Enzo Boschi ha tutte le ragioni del mondo per essere esasperato. Ma minacciare di sospendere la pubblicazione dei dati sul sito dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, per mettere fine alle strumentalizzazioni dei media e dei profeti di sventura, è una pessima idea. Il primo motivo è che non funzionerebbe: esistono altre reti che raccolgono i dati sismici relativi al nostro paese e li pubblicano sul web. Se pure tutti i database italiani optassero per il silenzio, basterebbe andare sui siti internazionali. Il secondo motivo è che si tratta di una strategia di comunicazione controproducente: anche se l’interlocutore diretto è in malafede, la tentazione di dirgli e di dargli ciò che merita non dovrebbe far dimenticare che c’è qualcosa di più importante della legittima voglia di sottrarsi a un match truccato, ed è proteggere il capitale di fiducia di cui si gode presso l’opinione pubblica.
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La storia che si conclude questa sera a Mirabello è vecchia quanto il mondo. È quella dei due galli nello stesso pollaio: non possono convivere e sono condannati a combattersi. Quando nasce il Pdl, sembra esserci un gallo solo: Silvio Berlusconi. Lui si ritiene il padrone assoluto del pollaio, ma non è così. Al suo fianco c’è un altro gallo, Gianfranco Fini. È molto più giovane, di ben diciotto anni. Inoltre è ambizioso, vuole fare carriera e prendere il comando delle galline. Succede sempre in politica. E fin qui la storia non presenta nulla di eccezionale.
A cleaner at the National Art Museum of China in Beijing September 7, 2010 works between artworks on display as part of an exhibition titled "A+B+C/F=FUTURISMO". The exhibition consists of 262 pieces depicting Italian culture over the last 100 years in paintings, sculpture, architecture, literature, music, photography, clothing, design and advertising. REUTERS/David Gray (CHINA - Tags: SOCIETY)