domenica, 21 marzo 2010 ore 11:04

Taranta e Zalone: perché tutto accade in Puglia
di Marco Ferrante

Scopriamo la Puglia. Si chiamava così il libro di lettura delle scuole medie. Era verde. Diceva quanti eravamo e dava piccole sintetiche informazioni sulla natura dei terreni ad Alessano, a Margherita di Savoia o sul folklore di Lucera. All’epoca la Puglia vista da fuori era le grotte di Castellana, l’acquedotto pugliese, lo Zoosafari, Alberobello, Castel del Monte, parecchio Federico II, i natali di Carmelo Bene, Aldo Moro e Rodolfo Valentino, un po’ di barocco leccese e un po’ di cattedrale di Trani, ma appena un assaggio, come se fosse un duomo di Orvieto, ma molto più meridionale. Per i locali ovviamente era un’altra cosa. 450 chilometri di federalismo antropologico.
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Draghi alla Bce, parola di tedesco
di Tonia Mastrobuoni

Bruxelles. Wolfgang Münchau ha appena concluso una conferenza sui media e la crisi; a poche decine di metri i sedici ministri finanziari della zona euro sono riuniti per parlare del piano di salvataggio della Grecia, del Fme proposto dal ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schäuble e del modo migliore per imbrigliare il mercato dei Credit default swap. A giudicare dalla vigilia, un appuntamento non facile, soprattutto per un’intervista al ministro francese Christine Lagarde che ha attaccato frontalmente la Germania, pubblicata dal Financial Times, quotidiano del quale il tedesco Münchau è uno degli editorialisti di punta.
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L'importanza di chiamarsi Generali
di Marco Ferrante

Tra poco più di un mese si terrà l’assemblea delle Assicurazioni Generali, la multinazionale italiana. Sarà un'assemblea importante, perché gli osservatori e gli analisti scommettono sull’addio di Antoine Bernheim alla presidenza e perché da quello che succederà deriveranno delle conseguenze sull’assetto della società e sul quadro delle alleanze nel risiko economico.
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Cgil, sebben che siamo donne
di Marco Ferrante

Cos'è il potere femminile? L'abbiamo chiesto a un po' di sindacaliste (e anche a qualche uomo).
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Dietro l'attacco tedesco contro Goldman Sachs c'è l'ostilità per Draghi alla Bce
di Fabrizio Goria

Risiko. Si accende la sfida per l'istituzione economica di Francoforte. Dalla Germania continuano le denigrazioni verso il governatore della Banca d'Italia.
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Non solo Telecom, quando l'italianità è a singhiozzo
di Marco Ferrante

Analisi. Perché un residuo della storia economica del Novecento ci spinge a occuparci più della nazionalità di un'infrastruttura che di quanto potremmo farne, come nel caso del gruppo telefonico. Mercato e ruolo degli investitori istituzionali. Un parere di Gamberale.
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Fiat-Governo, fine di un amore
di Marco Ferrante

Mutuo sostegno. Com'è difficile la relazione tra l'economia pubblica e quella privata. Conversazione con il politologo Luca Germano.
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Weber, il tedesco che non incanta la Germania
di Tonia Mastrobuoni

GOVERNATORI. Il rivale di Mario Draghi alla presidenza della Bce ha dimostrato caratteristiche poco nordiche che potrebbero essergli fatali, nella successione a Trichet.
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Gli immigrati ci stanno già pagando la pensione
di Giuliano Cazzola

Integrazione con il lavoro. Gli extracomunitari contribuenti sono 1,5 milioni: 1 milione i dipendenti, poi collaboratori domestici, operai agricoli e pure autonomi.
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foto del giorno

Paramilitary policemen play games during a break in their anti-riot training at a military base in Suining, Sichuan province, March 9, 2010. Big on spit and polish and parades but short on experience, new technology and force coordination, China's military has far to go before its bite begins to approach its increasingly loud, and for some fearsome, bark. China has invested billions of dollars in its armed forces and is developing advanced fighters and missiles, considering building its first aircraft carrier and is trying to slim its bloated ranks down to a lean, high-tech military. REUTERS/Stringer (CHINA - Tags: MILITARY POLITICS) CHINA OUT. NO COMMERCIAL OR EDITORIAL SALES IN CHINA