Ci sono due persone che dovrebbero lasciare Silvio Berlusconi e andarsene per la loro strada: Veronica Lario e Gianfranco Fini. Della prima non parlo. La sua è una vicenda privata da osservare con rispetto e senza intervenire. Soltanto lei può decidere che cosa fare. Ma di Fini possiamo parlare, eccome! Con Fini siamo di fronte a un leader politico che oggi sta ai vertici del sistema repubblicano: la presidenza della Camera dei deputati, terza carica dello Stato. Dunque quello che fa riguarda tutti, pure chi non l’ha votato. E a proposito del “fare di Fini”, il Bestiario intravede due atteggiamenti che coesistono. Il primo non sorprende. Il secondo sì.
Del primo ho già scritto sul Riformista. Raccontando il lungo percorso di Fini e le sue svolte continue, sempre coerenti. Quella iniziale risale a quattordici anni fa: gennaio 1995, Fiuggi, il mutamento dell’insegna del partito, dal Msi ad Alleanza nazionale. Poi nel novembre 2003 il viaggio in Israele e la condanna del fascismo come male assoluto. Infine, nel settembre 2008, l’affermazione che la destra deve fare propri i valori dell’antifascismo.
In quell’autunno, Fini era da pochi mesi presidente della Camera. Le sue parole misero in allarme molti militanti di An che dissentivano dal leader. Venne infine lo scontro sul dramma di Eluana Englaro, sul testamento biologico e lo Stato etico. Un succedersi di eventi che hanno visto Fini in un disaccordo incessante con Berlusconi. Poi emerso di nuovo nel discorso finiano del 28 marzo di quest’anno, al congresso costitutivo del Pdl.
Dopo la discussione in Senato sul caso Englaro, nel Bestiario dell’8 febbraio scrissi, alla buona: «Non penso che il leader di An voglia soltanto distinguersi da Berlusconi per avere forza nella spartizione del potere dentro il futuro Pdl. Posso sbagliarmi, ma nella testa di Fini e nel suo partito sta accadendo qualcosa. Dovremo valutarlo con attenzione».
Adesso, tre mesi dopo, sappiamo quello che per ora è avvenuto. An è confluita senza incertezze nel Pdl. Il suo gruppo dirigente, i militanti e, forse, gli elettori stanno quasi tutti con il Cavaliere. E insieme a Silvio cercheranno di costruire un granitico centro-destra, con il proposito di rimanere al potere per molto tempo. Quello che invece non conosciamo bene è quanto stia accadendo nella testa di Fini. Una sola cosa mi sembra accertata: il presidente della Camera non ha smesso di fare la guerriglia al Cavaliere. Anzi, nelle ultime settimane l’ha intensificata, su tante questioni. Mi viene in mente un’immagine caustica che, sotto Mussolini, dipingeva un gerarca potente, abituato a rompere le scatole al Duce: “La suocera del regime”. Qualche avversario di Fini potrebbe risuscitarla e far nascere un personaggio nuovo per la ribalta italiana: Gianfranco, la suocera di Silvio.
In realtà, credo che Fini non sia soltanto un’aspirante suocera del Supercapo. Da quel poco che si capisce, vorrebbe dar vita a una destra molto diversa da quella che sta nel Pdl. I suoi la descrivono con una batteria di aggettivi: europea, laica, liberale, solidarista, attenta alle idee più che al potere. Certo, queste etichette non dicono quasi nulla. Dice di più il lavoro degli strumenti di cui dispone Fini: la Fondazione Farefuturo e il giornale online, “Ffwebmagazine”.
Nella fondazione e nel magazine, Fini ha con sé intellettuali e giornalisti molto capaci, anche di fare notizia. Per esempio, è dal giornale online che è cominciato il tormentone di Veronica e del “ciarpame” delle veline da candidare alle elezioni europee. Ed è facile pronosticare che di lì verranno sempre nuove, e cattive, sorprese per il Cavaliere.
Me lo fa pensare un verbo che sento ripetere spesso dai finiani: sparigliare, bisogna sparigliare. È un termine che viene dal gioco dello scopone, ma che in politica ha un significato forte: scompigliare le carte, rompere il gioco, quello di Berlusconi naturalmente. Poiché non sono un militante, ma soltanto un cronista curioso, mi piace vedere che cosa succede nei partiti quando viene insidiato il gioco dominante. Nella defunta Democrazia cristiana, c’era sempre un capo che tentava di sparigliare. Anche per questo, ma non solo, la Balena Bianca finì per tirare le cuoia.
Dunque non mi meraviglia che succeda lo stesso dentro il Partitone Azzurro di Berlusconi. Da dove viene allora la sorpresa che ho confessato all’inizio? Viene dal fatto che lo spariglio si stia tentando sotto la bandiera del presidente della Camera. Forse sarò deviato da una cultura vecchia, ma penso che il leader di Montecitorio non dovrebbe mai fare della movida politica. E nemmeno lasciarla fare ai suoi, alla sua fondazione e al suo magazine online.
Non pensiate che voglia tagliare la lingua a qualcuno. Il dissenso e la diversità di opinioni sono il sale di tutte le democrazie. Ma ha lo stesso valore la chiarezza. La confusione è già alta sotto il cielo d’Italia e la situazione non è per niente eccellente. Vedere il presidente della Camera in conflitto continuo con il premier, pur vivendo dentro la stessa parrocchia, non fa bene al nostro precario sistema istituzionale. Se Fini condivide questo giudizio, ha una sola strada da percorrere. È quella di non rimanere più con Berlusconi. Deve lasciarlo, mettersi in proprio, dare vita a un movimento d’opinione, se non a un partito. Potrebbe servire al nostro paese un nuovo soggetto politico? Questo nessuno lo sa. Ma di certo servirà a dissipare gli equivoci che rischiano di creare un sacco di guai proprio a Fini.
lunedì, 4 maggio 2009
commenti dei lettori
28 commenti presenti
Gennaro Barboni. Contro le mafie.
05 mag 2009 16:50
Cari lettori, di fronte alla intelligenza di Fini, che ha capito, che Berlusconi è un "fallito" e che non costruisce più il "Ponte di Messina", sul quale, da anni, aspetto, per camminarci sopra. Non soffro di vertigini come il "rifatto". Ora è stato cacciato dalla moglie, che vuole divorziare, stagionata, perchè per "scopare", ci vuole, a chi? Indovinate? merce diciottenne, nuova, figliolata da altri. E la signora è tradita, incazzata per il mancato festeggiamento dei 3 figlioli, diciottenni, a data giusta. Non tutti i giorni. Così ha scritto e per così, divorzia. Il Feltri di "LIBERO", non si capacita. Soffre e insulta con grandi titoli a tutta pagina. In questo modo, Lei tradita ed all'asciutto, salva l'Italia da un "piduista" che con la scusa di guardare, dal basso, l'inceneritore nuovo di Caserta, fa la visita per la "Festa" annuale, con tanto di "collier" diamantato, di chi lo chiama "PAPI": Veramente il "rifatto" e "ritinto" è un "PAPI" di figlia del suo amico. (Troppe le professioni comunicate. Aveva detto.... e poi Palazzo Chigi ha detto...che non era l'autista di Bettino Craxi). Gloria al "ballista" e l'Italia del neo Mussolini, aspetta il nuovo 25 Luglio 1943, per fare casino, ovvero festa. Oggi, ci sono troppi "Badoglio" che dichiarano:-"La guerra continua". Ed i "socialisti", Cicchitto, (faccia torva), Brunetta (che per scopare la fidanzata prende la scaletta), Sacconi, il guaritore dell'Italia, infetta d'ozio e maramalgiamento, dice lui, ministro della sanità. Pansa, piange e se la prende con la "suocera" Fini. E' da me, stato invitato a scrivere:-"IL SANGUE DEI PERSI". Di "sangue" conosce tutto, fino all'ultimo globulo, il Pansa. Ma non lo scrive. Lui, il Pansa, deve scrivere contro i Partigiani, come Dell'Utri, amico e presentatore dell'amico Mangano, che ci ha fatto leggere la verità su Mussolini,"troppo buono", ma "marito" della Claretta, immolatasi con lui per la gloria dell'impero perduto. Perchè era troppo buono. E, il popolo italiano, aiutato da Dino Grandi, l'ha mandato a casa. Il popolo, sempre ingrato. Eppure, il popolo, mangiava il pane di granturco, del fascio ed i soldati, a 100.000, morivano sotto il ghiaccio russo. Cari lettori, proseguite Voi, la storia d'Italia. Quella di domani. Non quella del piduista e del "duce" di Dell'Utri, il fondatore di Forza Italia, che non c'è più, come dal "predellino" di San Babila. ha proclamato. "lui" solo, in nome del popolo. Non italiano. W Berlusconi, il più ricco d'Italia, amato dal 100%, come il Mussolini al 100%. Vietato somigliarli, "lui" vuole essere solo, come il "papi". Non Benedetto. Gennaro Barboni. Già deputato del PCI. Partigiano combattente. Incarcerato dai fascisti, nel 1942 e da Scelba, l'8 Marzo 1948, perchè i Carabinieri, a casa sua, lui assente, hanno "trovato" una pallottola di mitra, che avevano messo loro. Poi l'hanno ritrovata. Come facevano i carabinieri di Scelba a non ritrovare le, loro, pallottole dei "Partigiani"? Dopo 65 anni, dalla Liberazione, siamo quasi tutti morti. "ORA E SEMPRE RESISTENZA".
luigi
05 mag 2009 13:02
Egregio Pansa perché il dissenso con Papi (si chiama così adesso, no?) non fa bene al sistema se prima afferma che "il dissenso e diversità d'opinione sono il sale di tutte le democrazie"? Teme anche Lei per Papi? Perché non dice se le osservazioni di Fini sono giuste o no? Se sono serie o no? Questo è il problema non altro ch'è solo diversivo per difendere l'imperatore. Tant'è ora che è in difficoltà in questo momento, per sua ingordigia incapacità etc., tutti i cortigiani stanno scendendo in campo (compreso Lei) a difesa di sua maestà. Denigrando quanto più possibile i "contestatori" rei di dissentire (vabbe quelli di sinistra è la sua specialità, ma anche l'UNICO di destra?), non serve e non importa se a diritto o a torto. L'importante è non disturbate il manovratore. Che pena! Povera Italia com'è ridotta!
MARCELLO
05 mag 2009 12:35
pensarla diversamente dal cavAliere è possibile oppure no? PANSA HA MAI SENTITO PARLARE DI VOCI DIVERSE ALL'INTERNO DI UN PARTITO O BISOGNA SEMBRE GENUFLETTERSI VERSO L'IMPERATORE. IL PROBLEMA E' che SU MOLTER COSE IL CAVALIERE E' D'ACCORDO CON FINI MA LA LEGO LO BLOCCA...O NO?..VEDI DECRETO CSICUREZZA
Fini x claudio m
05 mag 2009 11:37
CLAUDIO M (minchione) VAI A LAVORARE PIRLA! di politica non capisci na sega! al massimo puoi fare il lavavetri in tangenziale. Perdente taci, incassa e porta a casa.
Michele Mulazzani
05 mag 2009 11:37
Caro Pansa,
la vecchiaia e' una brutta cosa.
Io ho quasi 50 anni e molta paura che i miei neuroni mi abbandonino come e' successo a lei.
cordiali saluti
Delia
05 mag 2009 11:22
La Rochefoucauld ha osservato che la gratitudine è inversamente proporzionale ai benifici ricevuti e direttamente proporzionale a quelli sperati. In politica ciò è più che mai vero. Fini, non avendo nulla più da sperare da Berlusconi, tenta, ovviamente, di ritagliarsi un suo spazio. Che non può che frastagliare a danno di questi. Il giorno in cui giudicasse il momento propizio non esiterebbe certo a coglierlo. Se ancora non lo fa, limitandosi soltanto ad un lavoro ai fianchi, è perché da un lato constata che Berlusconi è ancora troppo forte, e dall’altro considera – secondo me, giustamente - che molta parte dell’elettorato che vota il centrodestra ne vede in Berlusconi, ora come ora, l’unico collante. Ritengo, che tra le ragioni della vittoria del centrodestra alle elezioni politiche dello scorso anno non sia così prevalente la c.d. carismaticità di Berlusconi quanto lo spettacolo patetico offerto dal precedente governo a causa della disunione nel centrosinistra. Chi volesse minare questo unificante equilibrio creatosi nella destra, senza offrire certezze di un diverso vincente riequilibrio - “sparigliare”, appunto – sarebbe condannato a sicuro insuccesso. Fini ha interesse a tirare la corda, ma ad aspettare che siano altri, o impreviste circostanze, a spezzarla.
Delia
claudio m.
05 mag 2009 10:29
FINI TI BRUCIA SENTIRTI DIRE CHE SEI DIVENTATO SERVO ANCHE TU.IO LAVORO PIU' DI TE 'COGLIONE E NON MI SAREI MAI SOGNATO DI RIPUDIARE LA MIA FEDE POLITICA PER UNA POLTRONA COGLIONE.FORZA BOUNTEMPO
Moreno Lupi
05 mag 2009 03:54
Caro Direttore. Si racconta che Stalin, ironicamente, chiedesse:<Ma quante divisioni ha il Papa?> Ripetiamoci la domanda cambiando soggetto:<Ma quante divisioni ha Fini?> Si parla di "finiani". Chi sono? Quanti sono? Che peso politico hanno? Quale grado di convinzione nei progetti del Capo? Saranno un "sol uomo"? Quale seguito, tra gli elettori? Chi sono i suoi "alleati"? Se non possiamo abbinare nomi, aggettivi e numeri a queste elementari domande, non possiamo fare previsione alcuna sulle sue reali, concrete, fattibili intenzioni. Potrebbe venir buona la favola della "Volpe e l'uva", ma la visione di un Fini vanamente saltellante non si sposa col suo "aplomb" isituzionale. Ripieghiamo sul, "Gatto con gli stivali", la furberia scansonata del gatto non s'addice ai geometrici eloqui del Presidente della Camera. Proviamo con "Pinocchio", ma Fini ce l'ha la Fata Turchina pronta a riparare tutte le sue marachelle? Passiamo ai proverbi. "Chi la fa l'aspetti", non male. "Chi troppo vuole, nulla stringe", sembra una minaccia, non va bene. Proseguiamo, "Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino", ipotizzare una zoppìa? Non è da amici. Tentiamo con, "Moglie e buoi dei paesi tuoi", paternalistico e limitante, come dire: non uscire dal paesello . Oppure, "Chi fa i conti senza l'oste, gli convien farli due volte". Toh! Questo sembra calzante, patognomonico. Chissà se Fini, a scuola, era bravo in matematica? Si potrebbe chiudere col Carducci, "..e sempre corsi e mai non giunsi al fine, e dimani cadrò.." Ma allora gli volete proprio male! Cordiali saluti Moreno Lupi
mario
05 mag 2009 02:51
Comunque potra` andare, il verso resta il medesimo. An *in standby per scrupolo*ma entrata nel Pdl
come scelta di vocazione anticomunista, come l`intero partito abbracciato. Fini Casini, cognomi
onomatopeici .
bibendum
05 mag 2009 02:47
inoltre basta leggere i commenti pro articolo di pansa per misurarne il valore.L'aggettivo scadenti sarebbe un eufemismo.Diciamo scaduti!Mmma mia caro pansa,che fine che hai fatto!e non ti fermi più!ma chi ti sta vicino non ti dice niente?
bibendum
05 mag 2009 02:43
''penso che il leader di Montecitorio non dovrebbe mai fare della movida politica. E nemmeno lasciarla fare ai suoi, alla sua fondazione e al suo magazine online.''.ma che panzana è?!Caro pansa,un altro articolo assurdo.''la chiarezza'',''fini non deve rimanere più con berlusconi'',''fini deve mettersi in prorpio'',''deve dare vita ad un partito'',''fini venga allo scoperto''??????Polito,ma si rende conto cosa scivono nel suo giornalle?Io sono esterefatto!Caro pansa,davvero,non ho mai visto un articolo così forzato,vuoto,inutile,in tutta la mia vita.Sono veramente sconcertato!
lucia rosi
05 mag 2009 02:02
Caro Pansa, Fini è "un tornacontista", per cui ora gli fa comodo rimanere sotto la bandiera del Pdl,per cui non abbandonerà il Cavaliere, anche se non rinuncerà a criticarne l'operato ogni qual volta gli si presenterà l'occasione e questo con lo scopo di inviargli precisi messaggi di autonomia e...! Comunque credo che sia stato un errore inglobare An (cioè Fini) nel Pdl,in quanto non vorrei determinasse la fine del neo partito. Il presidente della camera dovrebbe, tuttavia, ricordare che,se oggi ricopre questa carica, lo deve proprio a Berlusconi, perchè da solo "sarebbe rimasto al palo"! D'altra parte un altro elemento dovrebbe farlo riflettere e cioè diversi elettori di An si sono dichiarati delusi dalle sue "sparate" e alle prossime elezioni voteranno la Lega, partito che (al momento) cerca di mantenere le promesse elettorali, specie quelle più attese dal popolo italiano!
Paolo G
04 mag 2009 19:19
Molte delle osservazioni di Pansa sono condivisibili: il ruolo istituzionale di Fini non è granchè compatibile con alcune delle sue esternazioni. Concordo con il fatto che il suo gioco è poco chiaro, ma va detto che, almeno sinora, la presenza di Fini ha giovato a Berlusconi. Mi è capitato molto spesso di sentire persone intelligenti e con spirito critico spiegare così la scelta a favore del PdL: "Io non voto Berlusconi... voto Fini!" Come se non fosse la stessa cosa!
Comunque, vorrei aggiungere una considerazione che mi pare importante: oggi Fini è l'unica possibilità che resta che si sviluppi un centro-destra non intermamente dominato da un unico personaggio, idolatrato, amato, odiato, se volete geniale ma indubbiamente discutibile, ambiguo e mostruosamente egocentrico. Credo che almeno un po' di dialettica faccia bene al centrodestra, Berlusconi invecchierà prima o poi, e se non ci sarà almeno un Fini, che succederà? Prenderanno il potere Gasparri, Cicchitto e Bonaiuti? Mi pare una prospettiva francamente deprimente, ma anche i piú incalliti berlusconiani dovranno concedere che non le alternative alla leadership sono davvero modeste, in quanto incoraggiare una successione politica non fa certo parte delle priorità del Cavaliere. Per questo, a differenza di Pansa, credo che Fini debba continuare a condurre la sua battaglia all'interno del PdL, e chissà che nel medio termine anche l'Italia non si ritrova con una destra moderna, democratica e liberale, attenda alle esigenze degli imprenditori, ma senza trascurare i temi sociali, e finalmente svuotata di confliti di interessi? Questo aiuterebbe di certo il paese a maturare, e a superare lo spettacolo deprimente offerto dalla classe politica di oggi - a destra e a sinistra. Sparigliare un po' non guasta affatto, la Balena bianca non è certo collassat per questo - quanti decenni è campata con correnti e correntine? (non sempre un bell'esempio, per carità....)
sandro 1935
04 mag 2009 19:04
I suoi colonnelli, quelli per intenderci che dovettero recarsi a Canossa per evitare di fare una brutta fine l'hanno già mollato. Ora non corrono più ,nel nuovo partito, il pericolo di essere sbattuti fuori se mancano rispetto con qualche improvvida battutaccia al loro ex capo. Ora possono dire: ma tu chi sei? Che cosa vuoi da noi?
Coloro che per qualche motivo sono dovuto andare a Canossa non si dimenticano del rospo che hanno dovuto ingoiare e se capita l'occasione...
Giuseppe Corona
04 mag 2009 18:49
Ben detto! Ogni commento è inutile.
Fini x Claudio M.
04 mag 2009 17:48
Claudio M vai a lavorare pjrla!!!! che di politica non capisci una mazza. Uno come te può solo votare rifondazione o IDV, PIRLA!!!!!!! e soprattutto vergognati di esistere!
Fortza Paris
04 mag 2009 17:34
che pena pansa, da anti a in ginocchio da te silvietto.
pierlu
04 mag 2009 17:33
i giochi sono fatti,berlusconi tra terremoto e consensi della stampa e TV, con lega e fini che chiosano ,ma poi votano e da differenziati portano acqua ed energia al PDL, che non e' destra,ne'centro ,e' berlusconi o autopropaganda autogenerante:come accendo la TV c'e' qualcosa. Il riformista pero' sembra un salotto radical chic, o non, che approva pur criticando. Quindi e' tutto un teatrino,per non disturbare il vetturino od il conducente perche' PDL non va ostruita :vale il pensiero unico saluti ironici a voi che con la destra avete oggettivamente a che fare
Aldo Primo FURNO
04 mag 2009 17:27
Hai ragione. Ottimo pezzo giornalistico e misera realtà. Io non parlo più di questo personaggio già da diverso tempo. Solo gli sciocchi non cambiano idea vero..... ma non continuamente. Ma Silvio sà quello fà. Casini docet.
Aspettiamo.
pierlu
04 mag 2009 17:03
Fini non osa ha solo, tre mogli,di cui una presa ad un altro di destra piu' coerente di Lui che stava in prigione;tanti anni fa, ora gli conviene attendere,sperando che non si facciano avanti fratelli,figli,e nipoti del leader supremo, silvio il superdivo, o che muoia prima,cosa difficile,perche' il potere,il denaro, e le donne allungano la vita.Ma e' sempre cosi'? E poi fini,cosa gl'importa,ormai la svolta di fiuggi ecc ha fatto tutto,dell' italia non si interessa,della PDL non ha voce, dopo il terremoto berlusconista e' in disparte; saluti
LUCIANO
04 mag 2009 16:21
xenrico:Certo che lei ha le idee chiare?????Il sig. Pansa andava bene solo quando era contro?A 72 anni suonati il Silvio se fosse furbo ,andrebbe a godersi un meritato riposo,invece si mette in discussione continuamente.Ce ne fossero come lui,invece abbondano i parassiti!!!!!!
claudio m.
04 mag 2009 16:18
FINI NON DIRE IN GIRO CHE HAI VOTATO DESTRA SEI LA NOSTRA VEROGNA.
giosuè
04 mag 2009 15:57
Perchè hanno ritirato il "ciarpame" dalle liste (l'ha ammesso lo stesso Berlusconi in varie interviste)? Forse fini se n'era accorto prima, forse sa molto più di quanto sappiamo noi e la corte dei giornalisti del capo. E allora perchè attaccarlo Pansa? Sono pochi gli uomini di destra (italiana) seri e quei pochi vanno sostenuti non attaccati e messi in dubbio. O forse non può contrastare l'imperato re dell'interno, perche non volete il confronto trà seri e pagliacci? O forse perchè s'è dichiarato antifascista? Questo giornale "RIFORMISTA" assomiglia sempre più al Giornale di famiglia. Quando qualcuno contrasta il capo, il cortigiano di turno cerca di sbeffeggiarlo, ridicolizzarlo. Qualche tempo fà il Giornale scrisse che Fini sarebbe un perfetto capo PD oggi , il grande giornalista cortigiano Pansa scrive che dovrebbe lasciare il Berlusca. Complimenti.
aloisio felsineo
04 mag 2009 15:29
Due galli nel pollaio hanno sempre fatto una grande confusione e qui i galli sono forti e robusti: bisognerà vedere chi alla fine sottometterà l'avversario! Parliamo dei galli ma non delle galline, che troppo spesso votano la vita o la morte del gallo, proprio per non far venire a galla le dìatribe interne del pollaio azzurro! Chi vivrà, vedrà: sono convinto che per abbattere quel vecchio Gallo del Cavaliere ci vuole ben altro che la notizia del divorzio del medesimo, ma qualche cosa di ancora più grosso! Del resto, tra la Signora Berlusconi e Suo marito, non scorreva da tempo acqua limpida, ma torbida e poco trasparente: pazienza, ora ne prendiamo atto, anche perchè sono cose strettamente personali, che non debbono e ripeto NON DEBBONO essere attinenti alla Vita Pubbica: tra moglie e marito non mettere il dito, immaginiamo se ci mettiamo di mezzo i Quotidiani........già in altre occasione il letame sparso a raggiunto livelli insopportabili, vediamo questa volta a che spessore giunge!!! In fervente attesa, saluto tutti i commentatori ed i Commedatori al seguito.
enrico
04 mag 2009 14:12
Massì, non disturbate il manovratore, tutti alla corte dell'imperatore(Veronica). Basta che si tenta di dire qualcosa di diverso dal Caimano che i cortigiani tentano di attaccarlo. Lei è un perfetto cortigiano dell'imperatore, egregio Pansa, altro che un curioso cronista.
giulio
04 mag 2009 13:27
Farebbe poca strada, Fini senza Berlusconi. E' diventato qualcuno con la nostalgia del passato (almeno fino al 1995), salvo dissociarsene (dal passato ingombrante) quando ha trovato un approdo solido nel Paperone di Arcore. Ora pensa di volare con le proprie ali in un cielo affollato di rapaci. L'area che andrebbe ad occupare è già terreno di caccia di altri partiti. Si rassegni ad essere il numero due ora che è riuscito, con una mossa a sorpresa, quasi geniale, a far fuori Casini. Attenda il suo turno con fiducia, anche se c'è chi vorrebbe insidiarlo. dimenandosi rischia di rompere il giocattolo.
VinDeMa
04 mag 2009 13:12
Non è ben chiaro a cosa miri Fini nel dissociarsi continuamente da Berlusconi. Trascurando il fatto che, svolte o non svolte, Fini deve unicamente al Cavaliere la sua "sghettizzazione" e la sua posizione, non si capisce dove voglia andare. Lo dica chiaramente, si dissoci, si metta in gioco elettorale da solo, verifichi quanti dei suoi sono ancora disposti a seguirlo, e la finisca di vivere da "parassita" di Berlusconi per poi ricavarne i vantaggi. Sarebbe più onesto.
marcello
04 mag 2009 12:50
ben detto! l'articolo di Pansa è perfetto!
Mesi fa ho avuto modo di scrivere proprio su questo sito che Fini era un finto capo di un finto partito, per dirla alla Mao: una tigre di carta. Era infatti ormai evidente che, con le sue gravi parole sul "Male assoluto" (a volte anche in politica serve un pò di pudore) aveva oramai perso l'anima del mondo di cui era espressione. Ora le continue "giravolte a dispetto " non fanno che acuire il senso di distacco dal movimento che lo aveva partorito e fatto grande. Su quasi tutti ui temi esprime un diverso sentire dalla sua ex base militante ed anche votante. Mettiamoci pure che i suoi "colonnelli "(quelli che lo volevano prenderle a schiaffi, ricordate?) non se lo filano più perchè hanno ormai un altro padrone e quindi non temono di essere punirli e cacciati di "casa" e toccheremo con mano come di questa promessa dal "grande" passato altro non rimane che un guscio vuoto. Un capolavoro politico il suo! L'ansia di "accreditarsi lo ha perduto. Certe cose si fanno con intelligenza: dote che evidentemente gli manca. Era solo un bluff mediatico!.
E non speri di vedere il cadevere del suo nemico (Berlusconi tale è ormai per lui) perchè in quel caso anche il suo verrebbe trascinato nei vortici del fiume!!!
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