venerdì, 30 luglio 2010 ore 04:43

Italia

Una lettera indirizzata anche a me
di Ubaldo Casotto

Il problema sollevato dal Papa non è una questione di Curia

© Roberto Monaldo / LaPresse 02-04-2008 Roma Interni P.zza San Pietro - Santa Messa in suffragio del defunto Sommo Pontefice Giovanni Paolo II Nella foto Papa Benedetto XXI

Il fatto è assolutamente inusuale, straordinario, forse unico. Giustamente, a proposito della lettera di Benedetto XVI sul caso dei quattro lefevriani, Vito Mancuso parla di «una mini enciclica».

Il teologo Mancuso, su Repubblica, spiega poi al Papa che 491 sacerdoti lefevriani non valgono «lo scisma sommerso che riguarda milioni e milioni di laici… divorziati e risposati, cui vengono negati i sacramenti». Il sociologo Franco Garelli, sulla Stampa, gli dice che la Chiesa, di fronte al dilemma «se distinguersi dal mondo o adattarsi ad esso», deve essere più madre che maestra. I vaticanisti, di cui divoro con interesse le analisi, hanno accentuato la lettura “politica” della missiva papale in chiave di scontro interno alla Curia romana, con conseguente ricasco di teste tagliate e di nuove nomine.

Non sono teologo, ma concordo con Mancuso sull'importanza, da enciclica, di questa lettera. Non sono sociologo, ma sono d’accordo con Garelli quando scrive che «la Chiesa cattolica non è sondaggio-dipendente come lo sono invece le forze politiche e le reti tv» e che «non è che il Papa debba bucare il video a tutti i costi». (Al riguardo ricordo un aneddoto che mi è stato raccontato. Non ho mai potuto verificare se sia vero, ma lo ritengo molto verosimile. L’aneddoto dice che Joseph Ratzinger appena eletto, durante un colloquio con l’allora capo della Sala stampa vaticana Joaquín Navarro Valls, alla considerazione di questi sul fatto che viviamo tempi in cui la comunicazione e l’immagine sono molto importanti abbia risposto: «Credo invece che andiamo verso tempi in cui un’idea varrà molto più di qualsiasi immagine».) Non sono vaticanista, ma credo che la lettura di scontro di potere della vicenda, legittima, non ne renda ragione fino in fondo.

segue a pagina 5

sabato, 14 marzo 2009

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commenti dei lettori

3 commenti presenti

Pietro Davoli

17 mar 2009 08:02

Nella fretta di tutti i giorni tutto sembra spingerci ad accettare il ricatto delle esigenze immediate. Per fortuna, ogni tanto, qualcuno ci aiuta a spezzare la banalità. Grazie Benedetto XVI. Grazie Ubaldo

Pietro Pellegatta

16 mar 2009 16:32

a serchievich e chi ti ha chiesto di parlare? contando, poi, che se non sai dire nulla...

serghievich

16 mar 2009 10:48

Straordinario come possa essere vuota, assolutamente, desolatamente vuota, una serie di parole scritte su un tema già di per sè poco interessante. Pensa e ripensa, dell'articolo sul messaggio papale non c'è niente che valga la pena di essere detto.