venerdì, 30 luglio 2010 ore 04:29

Italia

Why not? Il pm sconfitto si dà alla politica

Why not?, si deve essere chiesto Luigi De Magistris?

©LaPresse 17-3-2009 Europee: De Magistris si candida con Idv Nella foto Il pm Luigi de Magistris foto di repertorio

Perché non andarsene al parlamento europeo, naturalmente in aspettativa dalla magistratura, che dovrà riprenderselo quando tornerà? Perché non riscattare con una carriera da politico gli indubbi insuccessi della carriera da magistrato? Perché non sfruttare il solito luogo comune della «società civile che entra in politica - parole sue - e che quindi vuol fare qualcosa di concreto», come se tutto quello di concreto che ha già fatto non fosse bastato?
Il lungo elenco di magistrati che passano alla politica si arricchisce da ieri - come il Riformista aveva anticipato sabato scorso, con la candidatura di De Magistris alle europee nelle file del partito di Di Pietro.

All'ultimo arrivato tra i magistrati candidati vorremmo dire perché la sua scelta, lungi dall'essere un riscatto della magistratura, è un nuovo vulnus arrecato alla credibilità dell'ordine giudiziario.
Innanzitutto, un magistrato come De Magistris ha acquisito la popolarità che sicuramente gli darà un seggio a Strasburgo grazie a inchieste giudiziarie. Che cosa bisogna pensare oggi dell'oggettività e del distacco con cui le condusse, ora che si vede come intende usarne l'eco mediatica? Come dar torto a Mastella, Guardasigilli indagato all'epoca da quel pm, quando dice «ora capisco tante cose»? E come userà in politica le notizie e le informazioni riservate che ha accumulato nella sua attività giudiziaria sui politici su cui ha indagato?

In secondo luogo: De Magistris dice che scende in politica perché si è reso conto «che non ci sono più le condizioni per riuscire a fare qualcosa di importante come magistrato in questo paese». Vuol forse dirci che il suo lavoro di magistrato continuerà in politica, che cioè proseguirà con altri mezzi le battaglie che da magistrato, e sulla base delle sentenze della magistratura - Cassazione compresa - ha perso nelle aule giudiziarie? Oppure si candida come fece Toni Negri, per ribaltare cioè col consenso popolare le decisioni della magistratura che l'hanno riguardato?

Come si fa a non vedere quale sfregio si arreca così al principio della separazione dei poteri - che pure tanto caro è, e giustamente, alla magistratura italiana? E come si può sostenere che lo si fa in difesa della magistratura, quando da domani i nemici della sua autonomia potranno dire, e a ragione: vedete, ve l'avevamo detto, i magistrati fanno politica anche quando indossano la toga? Why not, aggiungeremmo a questo punto, non si candida anche Genchi, il consulente dei tabulati di De Magistris?

Qualcuno potrebbe obiettare: ma anche Di Pietro ha fatto così, prima ha fatto le inchieste e poi se le è spese in politica. Appunto. L'Italia è stanca di questi giustizieri della notte che pensano che il compito dei magistrati sia di raddrizzare il legno storto dell'umanità, invece di limitarsi a reprimere reati, magari ottenendo qualche condanna. Con Di Pietro e De Magistris porteremo in Europa un pezzo rilevante dell'anomalia italiana. Non ci faremo una bella figura.

martedì, 17 marzo 2009

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commenti dei lettori

57 commenti presenti

robobe

19 mar 2009 11:24

che tristezza , basta che qualcuno ottenga un poco divisibiltà mediatica e subito si candida in politica. Basta con questa gente (santoro,de magistris ,luxuria,di pietro,cicciolina,prossimamente englaro,forleo ,cristina del grande fratello ecc) che prende il treno della politica a parole per il bene comune ma nei fatti si rivela spesso assenteista e non esita a lasciare quando il giocattolo non diverte più o non è più conveniente. Dico basta anche a chi si candida già sapendo che non accetterà l'incarico (l'ultimo che lo ha dichiarato è Vendola) abbiamo bisogno, a destra come a sinistra di gente seria , disposta a mettersi in gioco per il bene comune e non solo a farsi rimborsare le tariffe ryan air al posto di quelle di Cai per lucrare quache euro per le proprie tasche. come dicono in tv "che amarezza"

pasquale

19 mar 2009 10:58

il male dell` italia sono i giornali, l'informazione cretina come questo pezzo scritto da uno svergognato anonimo venduto che diffonde fango invece di spiegare onestamente il vero.

Di Pietro impara l'italiano e studia il diritto

19 mar 2009 10:52

Berlusconi ha ragione! è una Magistratura da terzo (quarto?) mondo.

maurizio

19 mar 2009 10:32

Giudici, niente paura! Le vie della magistratura sono infinite. Strasburgo? why not?

antonio

19 mar 2009 10:16

CONCORDO PIENAMENTE CON DE MAGISTRIS. IN ITALIA VANNO AVANTI SOLO I CORROTTI ED I DELINQUENTI. E PER TUTTI GLI ONESTI CHE PAGANO LE TASSE E' ORA DI RIBELLARSI . I CONDANNATI DEBBONO ESSERE ESCLUSI DALLE LISTE ELETTORALI. ANCHE IL RIFORMISTA CHE SI DICE DI SINISTRA ORAMAI SI STA SCHIERANDO CON LA VOCE DEL PADRONE.

pierlu

19 mar 2009 10:01

Ritengo che per voi, come per molti italioti,e giornalisti e politici il problema sia la magistratura da "domare" "controllare" ,e non dico non, la CORRUZIONE, scusate la maiuscola: allora fondate un nuovo partito PCI ( nulla a che vedere con lo storico partito dei lavoratori) facciamo il "partito corrotti imperituri" e governo ed anche i quieti oppositori potranno bearsi di "averli messi a posto" quei presuntuosi moralisti e non puri come i santi, odiosi ed odiati magistrati giudici ecc, scusate ma berlusconi e la figlia di craxi e i tanti eredi del magna magna devono far tacere ogni dissenso?? SALUTI onesti anche a chi non lo e'!

claudio

19 mar 2009 09:42

Csm da vergognarsi sono loro che non vogliono la verita' per coprire tutte le loro malefatte e dei poliici.Hano indagato Genchi con accuse assurde.

marino cervellini

18 mar 2009 21:01

Bene per la giustizia; un inutile e dannoso di meno. Male per la politica; un inutile e dannoso di più. Quanto alla collocazione, similes con similibus, o se si vuole: Dio li fa e poi li accoppia. Per fortuna passerà pure questa.

antonio

18 mar 2009 20:49

Abbiate la decenza almeno di firmare l'articolo. Forse si è dato alla politica perchè la nuova p2 che si annida nelle istituzioni gli ha scippato le inchieste sui finanziamenti europei che piovono in calabria; spariscono senza portare un minimo di sviluppo. A proposito che fine hanno fatto i magistrati di salerno? Anche loro si sono candidati alle europee? forse anche a loro gli è stato messo il bavaglio? NO naturalmente non è vero.

giuseppe moncada

18 mar 2009 20:26

IL vulnus alla magistratura non è stato creto dal solo De Magistris, ultimo arrivato fra i magistarti che si impegnano in politica. Già altri due magistrati, con procedura più grave avevano creato questo vulnus. SONO STATI RUSSO e l'altro magistrato di Palermo ,di cui non ricordo il congnome, che HANNO OTTENUTO UN INCARICO FIDUCIARIO ,QUALI ASSESSORI DELLA GIUNTA LOMBARTDO IN SICILIA. DE MAGISTRIS dovrà essere votato e , anche se è difficile , potrebbbe essere non eletto , gli altri due sono stati chiamati quali fiduciari del PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE SICILIANA. RUSSO CHE AVEVA dichiarato di voler risanare la spesa Sanitaria in SICILIA, dopo aver presentato un piano di risanameto , gli è stato CLAMOROSAMENTE BOCCIATO, NON HA AVUTO LA DIGNITA' DI DIMETTERSI. EBBENE CREDO SIA ARRIVATO IL TEMPO IN CUI , un Magistrato se vuole affrontare l'agone politico deve dimettersi dalla Magistratura. E' TROPPO IMPORTANTE la FUNZIONE GIUDIZIARIA PER ESSERE ANCORA COINVOLTA NELLE PASTOIE DELLA POLITICA. TUTTAVIA sarebbe anche OPPORTUNO che gli avvocati che si candidano in parlamento, unsa volta eletti deve ssere vietato loro di esercitare la professione. ORMAI I CONFLITTI DI INTERESSI SONO MOLTI. LE INCOMPATIBILITA' DA STABILIRE DEVONO ESSERE APPLICATI IN MOLTE PROFESSIONI E INCARICHI. Giuseppe Moncada

francescoantonio

18 mar 2009 20:02

ha fatto benissimo.

antonino

18 mar 2009 19:52

Vedo quanto l'articolista sia in mala fede e faziosissimo.,.,.,si vergogni non si fa' cosi' il giornlista cosi' neache um giornalaio parla!!! De magistris è stato neutralizzato a non far nulla.,.,., dalla politica tutta e dal CSM politicizzato di destra e sinistra quando gli brucia il di dietro sono tutta una cosa!! La verita' caro articolista Fazioso è che quando si fa' il proprio dovere .,.,e si disturba la politica.,.,.,.,Non ti lasciano lavorare e ti costringono a cambiare .,.,.,.,ARIA!!!Articolista che Non ha firmato l'articolo si identifichi.,.,.,perchè desidero ricordarmi di questo Illustrissimo Giornalista??????

valerio

18 mar 2009 19:36

E ti pareva, che cheneso si lasciasse scappare l'occasione di sputare una sentenza,contro il PD (che al solito non c'entra niente ), contro Peppino Englaro (anche lui che c'entra?), contro Annozero . E' stato però clemente ci ha risparmiato l'arguta ironia Anticomunista. Ma una cosa va detta la testimonianza della moglie non vale . non vale neppure in tribunale ...ma quanta pazienza..per quanto ancora dobbiamo sentire di queste INSENSATEZZE così puntuali e blindate.. per quanto tempo .. senza che MAI, MAI abbiano niente a che vedere con quello che si discute...

vincenzo castelli

18 mar 2009 19:29

ANSA- ROMA, 18 MAR - "L'ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris e' indagato a Roma per le ipotesi di reato di concorso in abuso d'ufficio"....gli eurodeputati godono dell'immunità parlamentare?HA RAGIONE IL BERLUSCA,PORCA VACCA!!!RIFORMA GIUSTIZIA S U B I T I S S I M O!!!!!

scarnebia

18 mar 2009 19:09

Coincidenze? Di pietro incalza Prodi nel processo SME. Si dimette dalla magistratura ed entra in politica. De Magistris s'imbatte in Prodi nella nota vicenda giudiziaria Wy Not. Si dimette dalla magistratura ed entra in politica. Coincidenze!!!!!!!

Lilly

18 mar 2009 18:45

Di Pietro insegna.... E poi parlano della "questione morale", di "conflitto di interessi" di Berlusconi. Certo che i loro se li fanno proprio bene. Che schifo questi magistrati (sì, con la emme minuscola).

cheneso

18 mar 2009 17:25

Mia moglie mi è testimone. Quando il Nostro apparve ad Annozero insieme alla sua collega trobata io dissi: ecco un altro politico alla Di Pietro! Detto fatto. Tra poco seguirà la suddetta trombata e poi, udite udite, tra le file del PD vedremo apparire, armato per cambiare le cose, il sig.Beppino Englaro. Non ci credete? Aspettate e vedrete. In Italia al peggio non c'è mai fine. E sapete che succederà? Molti italioti li voteranno!

mauro1

18 mar 2009 17:08

Ha ragione Berlusconi, allora?

49 franco

18 mar 2009 16:54

QUANDO HAI FALLITO SU TUTTO...TI RESTA SEMPRE LA POLITICA

Manlio

18 mar 2009 16:29

Condivido.

CSM = VERGOGNA

18 mar 2009 16:02

MAGISTRATI = CASTA = POLITICA = POTERE = PROCESSI LUNGHI = IMPUNITA' = mi son rotto le balle di mantenere questa schifezza (non ditemi che evadere è reato): io non voglio mantenere a vita questi nullafacenti chiacchieroni corrotti che vivono sulle mie spalle e mi giudicano pure...

Graziano

18 mar 2009 15:28

In Italia non c'è mai nessuno che dopo aver fallito in qualche istituzione o incarico di prestigio si dimette o torna dietro le quinte, ma c'è sempre mamma politica che uno strapuntino anche per Bruxelles non nega mai a nessuno. Uno che fino a ieri indagava sui politici ora anche vuole andare a fare il politico! E' un malcostume, una vergogna! Ma quanto dovrà aspettare questo popolo per vedere un minimo di moralità?

Asvedommia

18 mar 2009 15:14

Errare è umano, affermare di essere sempre nel giusto e negare lo stato pietoso in cui si trova la macchina della giustizia è da giudici. Respingere tutte le innovazioni e i cambiamenti, parlare un linguaggio obsoleto e comprensibile solo dagli addetti al lavoro, fare ogni anno sfilate tipo Palio di Siena o carnevale di Venezia, addossare tutte le colpe ai politici e mai presentare possibili soluzioni, visto la grande competenza. Farsi giudicare da colleghi (do ut des). Esiste qualche lodevole eccezione: vedi Bolzano, Monza e dintorni. Per contro esistono giudici che fanno altri lavori. Per esempio un presidente del tribunale dei minori, già sindaco di Genova, come indipendente sostenuto dai comunisti( esempio di grande onestà intellettuale), scrive da molti anni su Famiglia Cristiana commenti che al 90% rivendicano la assoluta grande abilità dei giudici e l’inettitudine dei politici di centro destra, massimi responsabili dello sfascio della giustizia Italiana. Un altro giudice a Venezia dopo essere stato pubblico ministero della zona si era presentato per fare il sindaco. Trombato grazie all’onestà di Cacciari è stato poi eletto al parlamento. Ora abbiamo anche il caso di De Magistris, uno dei pochi condannati dal consiglio superiore della magistratura, che si presenta alle Europee sponsorizzato da Di Pietro. Mi domando ma un giudice che apertamente pratica una idea politica e coerentemente contrasta la controparte come può giudicare i compagni e gli avversari? Quando poi succedono fatti come quelli di Bologna, che in realtà sono solo la parte scoperta di Icebergs, che opinione dobbiamo avere dei giudici? Tirem innanz Asvedommia

Abbadessa Pasquale

18 mar 2009 15:10

Le uniche persone che fanno una cattiva figura sono il direttore del giornale con i suoi collaboratori. E' scientificamente e maliziosamente evidente che la non firma a calce dell'articolo ( riferito al solo su web ) del relativo giornalista la dice lunga su quanto astio e pregiudizio ci sia da parte di questo giornale nei confronti dell' IDV, Di Pietro e dei suoi parlamentari vecchi e nuovi ( vedi De Magistris). Francamente, l'indirizzo giornalistico di questo giornale non non mi è stato mai chiaro, si barcamena in una critica senza quartiere nei confronti del PD ( Veltroni, Franceschini, Fassino, ecc.) per poi tessere le lodi con un atteggiamente strisciante e subdolo nei confronti di Berlusconi ma non del governo che presiede. E' evidente la presa di posizione acritica di questo giornale sicuramente in linea con l'altro gemello Libero che spuderatamente fa finta qualche volta di attaccare Berlusconi ( in effetti si limita a dare dei saccenti consigli) per poi glorificarlo per le più ignobili azioni di governo che soltanto una compagine illiberale e padronale può mettere in atto. Per me iscritto al PD, passionalmente e razionalmente fiducioso in un prossimo, dico prossimo riscatto elettorale, a questo punto è comprensibile come il direttore di questo giornale faccia inchini senza limiti al nano di Arcore forse per assicurarsi un gran futuro da dipendente alla sua corte. In televisione ho visto le poche immagini del premio Il Riformista al Miglior politico del 2008, era evidente la grande sudditanza psicologica che il premiante aveva nei confronti del sultano di Arcore, addirittura le altezze metriche erano disuguali, il nano sembrava un gigante nei confronti dell'deatore del premio. Riflessione finale: come si fa a premiare un mediocre politico quando lo stesso si definisce per antonomasia " un uomo dell'antipolitica"? Misteri di questa Italia che ha perso la memoria e la propria identità. Sicuramente la memoria l'ha persa il direttore , tutte le volte che interviene in diretta alle trasmissione di opinione a sfondo politico ( vedi Omnibus, Ballarò ecc.) non riesco mai a capire qual'è la sua idea politica, ovvero da che parte sta, anzi il più delle volte vedo che ha un gradevole apprezzamento da parte dei politici della destra, perchè??? , quelle volte che lo vedo a Red TV, il suo approccio, linea di pensiero e condotta dignitosa assume l' aspetto di uomo equilibrato e quasi incline a supportare il pensiero del PD. Forse perchè in casa altrui deve dare il meglio di se stesso?. Augurandomi che quanto prima il suo atteggiamento diventi di puro e semplice supporto al PD ( ovviamente senza essere acritico ) sposando in pieno quella coerenza fatale che lo vede a capo di un giornale il cui titolo ci porta indietro con i tempi pensando a quei personaggi a cui Lei deve ispirarsi. La saluto cordialmente . Pasquale Abbadessa-. Palese ( Bari )

gg

18 mar 2009 14:40

Why not ? ci azzecca ci azzecca !!!!!!!!!!!!!

Ciccio Bruno

18 mar 2009 14:15

Che prova di carattere questo De Magistris! Se avesse veramente voluto fare una battaglia per il trionfo della verità sarebbe rimasto al suo posto, benché trasferito. Invece eccolo acettare con tempismo una candidatura europea. In Europa che ruolo svolgerà? Parlerà dei mali della giustizia italiana? Di Pietro ha poreparato il suo piccolo colpo a sorpresa e forse non è il solo. Si vocifera della candidatura della ex hostess Alitalia protagonista dell'ultima edizione del Grande Fratello. Insoma per non essere da meno del PDL anche Di Pierto vuole un pò di "mignottocrazia".

fiengo antonio

18 mar 2009 14:00

... secondo l'autore dell'articolo, De Magistris doveva rimanere a Napoli a continuare a fare il magistrato? Tesi assolutamente inaccettabile! Mastella non ha capito niente, piuttosto ci spieghi perchè il figlio usava il telefonino del padre intestato ad un Ente Statale. La credibilità dei magistrati non è stata scalfita da De Magistri ma dal comportamento del Consiglio Superiore della magistratura quando non è intervenuta non appena aveva saputo che Catanzaro si rifiutava di consegnare i documenti alla Procura di Salerno. E di tutti i magistrati presenti al parlamento perchè l'autore non parla?

ferny

18 mar 2009 13:48

Alcuni magistrati usano sempre di più il clamore delle loro inchieste ( spesso strumentali ) per costruirsi una posizione di rendita politica. Il caso di De Magistris è l'ultimo fulgido esempio. Il giochetto si potrebbe interrompere mettendo il magistrato di fronte ad una scelta: ti puoi candidare ma una volta candidato sei fuori dall'ordinamento. Ma siccome la Magistratura è una casta che non intende rinunciare a nessuno dei suoi privilegi dirà che una norma del genere è anticostituzinale.

pierlu

18 mar 2009 13:33

io capisco che nell'uso politico della giustizia ci siano state alcune cose non pulitissime, ma non mi unisco assolutamente al coro -"gargarozzantista"-, non garantista: perche' e' reato arrestare i tangentisti,e' reato che i politici si blindino e siano immortali, intoccabili,acondannabili, imperituri ed immarscescibili, e che marcino eterni! io preferirei che marciscano in putride galere,si!, sono peggio che giustizialista, !levategli i soldi! e non impicceranno e imbroglieranno piu'mai piu' , e' sicuro l'italia ha bisogno anche di pugno duro, ronde,e non domiciliari dorati,sconti di una pena che non c'e' e via dicendo: ve lo dice un post '68ino non pentito ,ne ' venduto, solo un po' schifato dalla stampa cortigiana sotto sotto berlusconista, o comunque impapocchiatrice saluti

luigi

18 mar 2009 13:24

ritengo chela vera anomalia italiana, sia quella che la magistratura viene fermata con qualsiasi mezzo o sistema, nel momentoin cui sta per aprire certe cattedrali, della politica o della finanza.Questo paese ormai non si puo' annoverare tra i paesi democratici, grazie el lodo Alfani e company, il Potere nella sua piu' negativa accezione, ha eretto un muro che lo ha reso inattaccabile.Mi delude grandemente l'atteggiamento e la linea di questo giornale, nei confronti della Magistratura.Se tanto mi da' tanto ora comprendo poerche, questo foglio ha proclamato il Dott.Berlusconi, quale migliore politicodell'anno.Desidererei sapere le motivazioni, e quant'altro ha potuto fornire elementi validi, per conferire tali meriti ed onori.Se riuscirerte a convincermi, saro' il primo a pensere cosa buono, proporre il Dottor Berlusconi, oltre che l'assegnatario del prossimo oscar per la politica, anche un pensierino per il Nobel.

Fortza Paris

18 mar 2009 13:11

A molti commentatori piace l'impunità, l'essere sempre contro chi fa il proprio dovere, mai una parola sulla pletora di avvocati di silvietto, che in tribunale lo difendono e in parlamento fanno le leggi a suo vantaggio. Sinceramente provo molto schifo ed è anche più rimarcato questo senso di vomito nel vedervi schierati con il centro sinistra.

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO

18 mar 2009 12:58

PROBLEMA COSTITUZIONALE DA RISOLVERE DI SEPARARE I TRE POTERI. D’accordo con Mancino ma non sarebbe tiro mancino inc**si, perché se deve fare la separazione delle carriere poi questi come avvenne con il pupillo di Giulio Andreotti l’allora magistrato romano Claudio Vitalone che nel 1979 furono coinvolti e processati per l‘uccisione di Carmine Pecorelli, direttore di Op che si era occupato, un modo criptico, di tante cose, dallo scandalo dell’Italcasse, (di cui il sottoscritto perse 25 milioni di lire ) al crack della Sir di Nino Rovelli, dagli affari di Sindona: da Giulio Andreotti, Brigate Rosse, al sequestro e l’omicidio di Aldo Moro. Vitalone dentro e fuori della Politica: Senatore della Repubblica a pm sino a consigliere in Cassazione. Credo l’epicentro e inizio e momento della schifezza di questa Giustizia malata e impunita sempre più CASTA, mentre per colpa dell’ex PCI ora sinistrati si attaccarono alle toghe come femminucce, mentre da branchi di cani randagi i Sindacalisti sempre più Politici attaccano le Istituzione senza rendersi conto che i lavoratori e pensionati sono lasciati al loro destino con l’arroganza che saremo al - 4% di Pil ma come D’Alema sognava banche questi scioperi e partitini nel prossimo futuro! CSM e ANM tutti contro il Governo che in parlamento devono trovare una quadra, per una nuova Riforma: si nota che odiano e spiano tutti, mentre fanno salti della quaglia per non essere impallinati, forse, nel periodo di caccia? Ergo se voglio essere autonomi: confermino una volta entrati in un potere: e per la nuova Riforma della Giustizia si astengono. Dunque, il Palamento deve legifera, Magistrati restino nel potere autonomo, ma non con un piede in due scarpe? Secondo voi, giusto il passaggio nei tre poteri? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com

felix

18 mar 2009 12:34

Finalmente un altro giustilialista a sinistra. Non c'è niente da fare, schierarsi a sinistra da parte di chi ha usato la giustizia per far carriera, conbattendo gli avversari politici del centro dx, non è soltanto un affarone, ma un fatto antropologico e culturale. Infatti, tantissimi, come me, che ritengo essere una persona media, che per una vita ha votato a sx, stanco di questo schifo, si è spostato nelle ultime elezioni a dx. Adesso capisco perchè il Berlusca oggi è al 52% e, come ha detto Franceschini, alle europee al 92%. Lui si crede spiritoso, ma se continua così non è improbabile.

scarnebia

18 mar 2009 12:22

Analogie curiose. Prodi viene incalzato da Di Pietro nel processo SME. Prodi corre piangente da Scalfaro. Di Pietro lascia perdere Prodi. Di Pietro di li a poco si dimette dalla magistratura e nonostante i preventivi dinieghi si butta a capofitto nella politica. De Magistris nel corso dell'arcinota inchiesta s'imbatte nel nome di Prodi. De Magistris viene subitaneamente stoppato e censurato ed ora si butta anche lui in politica. CURIOSE ANALOGIE.

H. De Mentis

18 mar 2009 12:05

E' uno schiaffo in faccia ai tanti magistrati onesti, "adusi servir tacendo"; è la riduzione della politica a mero spettacolo: due "sassate" con un colpo solo, i giustizialisti sono sempre più "sfascisti". Cosa Aspetta il PD ad isolarli, anche nelle amministrazioni locali? O stanno ancora discutendo se i dipietrini sono "compagni che sbagliano"?

roberto.b

18 mar 2009 11:45

Bisognerebbe avere un poco di malizia e poi ci si accorgerebbe che la Magistratura la avremo in parlamento,per la semplice ragione che un Magistrato che si da alla politica resta sempre un Magistrato,e come tale si comporterà, non sarà l'ultimo ad entrare in politica, poi avremo un gruppo di magistrati che decideranno secondo i dettami della Magistratura, occhio ragazii in poco di malizia non guasta

stiamo attenti ai populisti e all'ignoranza

18 mar 2009 11:03

Di Pietro parla MALE e RAZZOLA PEGGIO: Di Pietro gioca a Monopoli: ha case in tutt’Italia. Leggete qui: http://www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=news&arg=1

giulio

18 mar 2009 11:02

Ma si, mandiamoli a Bruxelles questi poveretti; vogliono la scena, questo è la sintesi, a tutti i costi. Non hanno esitato a piegare a questa loro smodata volontà di apparire, la loro funzione. De Magistris è un caso clinico. Un'ultima speranza è che gli italiani comprendano e puniscano.

Luca

18 mar 2009 11:02

Non sarebbe più corretto stabilire che se un magistrato si dedica alla politica non può tornare a fare il magistrato? Stabilito questo ognuno sarà poi libero di fare quello che vuole e si confronterà con la volontà degli elettori, proprio come Berlusconi "ma gli italiani lo sanno che ho tre reti e mi votano comunque". Noi invece sappiamo che De Magistris è stato magistrato.

Ecco chi è Di Pietro.. e voi pure gli credete…

18 mar 2009 10:59

Grazie Stella (La Casta best seller) che contribuisci a diffondere la verità sui ladrones come DI PIETRO. Leggete qui il caro e puro Di Pietro: http://www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364 FONTE La casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, la Stampa, la Repubblica, il Giornale.

Sergio O.

18 mar 2009 10:56

Mi rattrista dirlo ma allora HA RAGIONE BERLUSCONI: la magistratura è fortemente politicizzata!

claudio m.

18 mar 2009 10:39

Mastella sai cosa capisci niente sei solo un mangia soldi,corrotto,volta gabbana,ladro e succube dei potenti sei una vergogna per noi Italiani questi dovevi capire.

Fortza Paris

18 mar 2009 10:28

E perché allora non parlare della poco brillante carriera di mastella e mastelloidi? Quali sono i risultati tangibili a favore della popolazione dell'operato dei mastelloidi? Non più in aspettativa ma in pensione da giornalista (?). Perché non vi preoccupate dell'ostacolo continuo che i politicanti italiani pongono quotidianamente alle inchieste che li riguardano?

claudio m.

18 mar 2009 10:07

Un magistrato onesto ormai in Italia per essere ascoltato deve buttarsi sulla politica se non puo'esercitare la professione.Purtroppo in Italia avendo un sistema politico colluso con la mafia e un CSM scandaloso questi sono i risultati.E' colpa di noi Italiani perchè non crediamo a chi ci dice la verita'

frankie bono

18 mar 2009 09:54

c'è da meravigliarsi?Era scontato

Mimmo38

18 mar 2009 09:22

Naturalmente datela notizia con un pizzico di cattiveria. Possibile che dobbiate ragionare come se foste di destra?

Un paese semiserio

18 mar 2009 09:04

Fantastico. Ci mancava pure questo nella politica italiana. Altro che riforma della giustizia.. bisognerebbe rifondare CSM, giudici e magistrati. Un bel ripulisti.

Aveva ragione il nano

18 mar 2009 08:57

Ma la magistratura non diovrebbe essere super partes?

valentino

18 mar 2009 08:32

Questa è la dimostrazione che si parla bene e si razzola male, non aveva detto il Di Pietro Nazionale che lui non voleva indagati nelle sue fila??? Sto Magistrato De Magistris non è indagato??? e allora che c'azzecca con l'IDV??? Serve, forse, l'immunità?? o era vero il teorema del Cavaliere che la Magistratura è il vero potere forte dell'Italia??? Magistrato molto chiacchierato e con insuccessi che se avesse lavorato dal salumiere accanto lo avrebbe licenziato senza preavviso adesso vuole rovinare quel poco che c'è nel Parlamento Europeo??? Ma, suvvia non scherziamo. Non è che anche lui ha bisogno di una auto e di qualche soldino in prestito?? Saluti. Valentino.

otto

18 mar 2009 08:31

Che furbetti, certi magistrati. Prima si fanno la pubblicità facendosi passare per eroi, e poi si danno alla politica, entrando a far parte, gratis e con l'elezione assicurata, della casta che dicevano di voler combattere e moralizzare. Che pena, povera giustizia italiana!

Piero

18 mar 2009 07:59

Che tristezza!

millecolori

18 mar 2009 07:12

Sono convinto che De Magistris ha preso la decisione giusta- Interpreta la volontà di milioni di Italiani - Avrà successo-

mario piccirilli

18 mar 2009 01:56

Come dire ; i torni non contano, la conte dei corti, un cazzo di marte. Ogni concetto si presta per giocarvi su. Tranne quando nel concetto c`e una persona resa vittima. De Magistris lo conosciamo attraverso una vicenda, nella quale l`audacia del proprio osare, e` stata travolta dal medesimo potere del quale e`investito esercitare. Ora, vedremo attraverso il tentativo di saldare il conto, quale la verita` autentica. In ogni modo, lo spettacolo non puo che degenerare.

anonimo

17 mar 2009 22:54

Che bello il riformismo in italia.. l'elettore medio di sinistra opterà per un democristiano o un partito di poliziotti( con tutto il rispetto per le forze dell'ordine)?? bel dilemma.. l'importante è nn votare berlusconi, l'importante è votare apriori, l'importante è convincersi che non esistano alternative di sinistra a un partito liquido e ad un altro ad personam..

genni

17 mar 2009 22:07

Si era capito,alla fine di pietro sta facendo il partito dei giudici. In italia la magistratura si sta sovrapponendo alla politica. è giusto lottare contro i politici corrotti ma non si può mettere in aspettativa un giudice che di fatto già fa politica per permettergli di candidarsi. l'aspettativa dovrebbe essere data solo per motivi seri e non per tentare la scalata in un altro campo per poi acumunare doppia visibilità. e potere già il giudice politicizzato mi incude una certa preoccupazione,figuriamoci uno eletto che conserva la doppia carica..io nn so se gli hanno inpedito di svolgere il suo lavoro,ma un giudice sa come agire x farsi ascoltare e ha i mezzi x farlo .nn è la prima volta che sotto processo finiscano i politici o manager. nn possiamo sempre vivere coi sospetti, i forse e i ma. poi che ci siano stati abusi da parte del suo collaboratore genchi nn si puo' mettere in discussione da quello che si legge sui giornali e si vede in tv .nn si possono spendere tanti soldi pubblici x pedinamenti su tante persone estranee ai fatti e giustificare il tutto come impedimento ad andare avanti.e poi è un fatto grave che questi archivi nn siano stati distrutti una volta consegnati al magistrato. queste cose ce le dovrebbero spiegare. proprio certi giudici

Il Carbonaro

17 mar 2009 21:53

il populismo non ha confini. povero paese.

gianburrasca

17 mar 2009 21:45

Che formidabile e gratuito spot per l'attacco di Berlusconi alla magistatura politicizzata. La domanda ora è questa: ma Di Pietro c'è o ci fa? Spero che Franceschini lo attacchi di brutto se vuole recuperare in tutte le direzioni.