venerdì, 30 luglio 2010 ore 04:46

Italia

«Col ministro sesso e poesie Poi mi negò la candidatura»
di Fabrizio D'Esposito

ROMANZO. In un racconto autobiografico, protagonista una donna che diventa l'amante di un uomo famoso, il primo spaccato letterario della politica al tempo degli accappatoi bianchi. «Mi implorava: succhiami i capezzoli, Cleo; ma in Parlamento ci ha mandato l'altra».


di Fabrizio d'Esposito
Un libro di duecento pagine, uscito di nascosto a giugno per le Edizioni La Fenice di Roma. S'intitola Il pesce rosso non abita più qui, «perché la politica è un grande acquario in cui il pesce grande mangia quello piccolo». E «Salvo era un pesciolino rosso allora, riflettei».
L'autrice si chiama Maria Gabriella Genisi. Abita a Bari, ha già pubblicato due libri per una casa pugliese (Manni) e ha poco più di quarant'anni. Il suo lavoro si può considerare la prima guida erotico-sentimentale al berlusconismo post-Noemi e post-Patrizia perché racconta la storia d'amore vera, verissima, condita con tanti dettagli intimi, tra la protagonista che fa la cassiera di un supermercato e un esponente dell'attuale governo del Cavaliere. L'artificio della cassiera magari nasconde Genisi stessa (che al Riformista dice: «Non dirò mai nulla»), mentre l'identità del ministro è camuffata solo in parte: Salvo Toscani. Chi si chiama con il nome di battesimo che inizia per esse ed è toscano di origini? Facile. Del resto gli indizi di Genisi portano in una sola direzione. Cominciamo dal primo incontro, il colpo di fulmine, che nel romanzo accade durante un ingorgo autostradale: «Tutta quella cortesia quasi femminea nel suo tono di voce mi dava sui nervi». E ancora: «Sapeva essere divertente senza rendersene conto, al di là del suo aspetto vagamente triste e curiosamente anonimo».

I capitoli sono diciannove e si aprono con altrettanti titoli che sono sms poetici spediti dal ministro. A questo punto abbiamo detto tutto. Eccone tre. Il quarto: «Grazie amore perché mi tieni tra le braccia come un bambino che ha paura». Il quinto: «Voglio essere umile e fedele come un cane che vive di carezze e sguardi». Il decimo, una frase chiave che servirà poi a comprendere la fine della relazione tra i due: «Ma tu pensi davvero che io abbia potuto dire no alla tua candidatura?». La cassiera ha un nome che lascia il segno. Cleofe detta Cleo. Cleofe De Domenici. Tornata a casa, una domenica d'estate, dopo essere stata abbagliata da Salvo Toscani interroga Google per cercare notizie sul politico.


Questa la sua prima impressione: «Pian piano veniva fuori da quelle pagine il ritratto di un uomo assai diverso da quello che avevo conosciuto seppur superficialmente quel pomeriggio: una figura di lacchè, di adulatore del principe. Non mi ci volle molto ad intuire che non era un politico molto amato. Gli si rimproverava infatti una fedeltà smodata e quasi religiosa al suo leader di partito, come pure la palese abilità nel nascondere la polvere sotto il tappeto». È il Cavaliere, ovviamente, il destinatario di tanta «fedeltà smodata e quasi religiosa». Il «quasi» è superfluo.

La storia tra Cleo e Salvo ha un incipit che riporta alle cronache di questi giorni per un particolare che accomuna il principe e il suo consigliere adulatore: l'accappatoio bianco. Il primo appuntamento della coppia è in un albergo: «Salvo venne ad aprirmi: indossava un accappatoio di spugna bianca con lo stemma dell'hotel ricamato in oro e poi nient'altro e mi sorrise con apparente timidezza». Il ministro ha la febbre, i due si stendono sul letto: «Con le dita accarezzai leggermente il suo profilo, le sue labbra sottili, il collo sudato, il petto. Era completamente glabro e aveva seni pieni quasi femminei che non avevo mai visto in nessun uomo prima di allora». La sorpresa, per Cleo, arriva dopo i primi baci: «”Succhiami i capezzoli, Cleo” mi implorò». Lei dapprima si blocca, poi accontenta l'implorante Salvo: «Mi attaccai al suo seno come fa un bimbo e succhiai a lungo il suo capezzolo rosa. Mi piaceva farlo, forse perché ho ancora un concetto del sesso molto legato all'oralità e allora mi resi conto di essere eccitata. Intanto lui mi cercava con le mani, frugava tra le mie gambe con le dita ed io ero calda, umida e già pronta a fare l'amore». Altra sorpresa, invece: «Salvo iniziò a masturbarsi chiedendomi di non smettere, di continuare a succhiargli il seno. “Guardami - mi disse dopo qualche minuto mentre godeva - guarda come mi tocco, vedi come godo...”».

Cleo e Salvo ripeteranno molte volte questa scena. La storia dura circa due anni ed è incastrata tra le elezioni politiche del 2006 e quelle anticipate del 2008. Si vedono a casa di lui. Lei riprende a studiare all'Università. La donna ha superato i trenta ed è una ragazza madre. Ha un figlio piccolo con cui vive in una casa popolare a Trastevere. Il contrasto tra il politico della casta e l'amante precaria è netto. Così come la doppia morale tipica del potere. Toscani è cattolico, va al Family Day, è contrario all'aborto. Ed è sposato. La moglie è lontana e lui ama Cleo. Non solo. C'è un'altra donna che la cassiera scoprirà con dolore solo alla fine, quando le sarà negato un posto in lista per la Camera dei deputati (ammette Genisi, sempre al Riformista: «Questo è capitato a me, mi hanno negato la candidatura»).

Prima della rottura definitiva, il momento peggiore della relazione tra Cleo e Salvo è nell'estate del 2007, quando il centrodestra è sconvolto dall'avvento di un ciclone rosso che Genisi descrive così: «Si chiamava Marina Rossi. Veniva dal mondo dell'imprenditoria, era manager nelle industrie di famiglia. Era giovane e rampante come una Ferrari testarossa, telegenica, entusiasta, grande comunicatrice e diplomatica: tutto quello che Salvo non era e non sarebbe mai stato». «Testarossa» viene addirittura indicata come probabile «erede naturale» del Cavaliere. Il partito è «sotto shock». Toscani tenta il suicidio: «È una follia Cleo, un'ingiustizia enorme, credimi: e pensare che quella puttana gliel'ho presentata io addirittura». Cleo lo salva. Ed è qui che Genisi tratteggia forse la più straordinaria definizione psicologica del berlusconismo. È Salvo che parla, devastato dall'avvento di «Marina Rossi», che peraltro è da poco sua collega di governo: «All'inizio sei come un bambino che segue il pifferaio magico. Ci sono centinaia di bambini che seguono il pifferaio. La musica li incanta e non sanno dove vanno. Io invece l'ho capito: lui li porta via dalla realtà, come fa con noi. Noi tutti siamo suoi burattini, gli serviamo solo per giocare; siamo i descamisados a cui regalare un momento di gloria. Poi il gioco continua e sulla giostra sale altra gente: ne ha un assoluto bisogno, nuovo sangue per il vampiro, e a noi ci butta via come zavorra». Vale per il partito, per le liste, per le feste nelle residenze private del pifferaio.

Quando Cleo ha il suo momento di celebrità per un articoletto sulla cassiera-ragazza madre che si è laureata, viene contattata da un collega di partito di Salvo per un posto sicuro in lista. Ma è proprio Toscani che si oppone. Lui nega, poi la molla con una mail. Lei sta malissimo. Scopre che sta da tempo con un'altra. Questa sì fatta arrivare in Parlamento: «Ho capito chi sei: un uomo squallido che nasconde dietro a una gentilezza untuosa soltanto menzogne, e adesso comprendo anche come andò realmente la storia scandalosa della mia candidatura. Come potevi avallare la mia candidatura, quando ne avevi già un'altra in lista? Solo che a me non la stavi proponendo tu, me l'avevano offerta, e tu l'hai semplicemente bocciata. Sei un verme Salvo e mi fai schifo». Nelle trattative per le liste, le sedi di partito sono «luoghi di meretricio frequentati da stelle e stelline con book fotografico d'ordinanza».

Anche nella realtà, il ministro convive con una deputata del Pdl. È notizia di queste settimane. Cleo elabora il lutto. Ripensa a Salvo che le rivela un sogno: «C'era un'altra donna con te, bionda, e facevate l'amore. Io vi guardavo, eravate meravigliose insieme». E ancora: «In un anno e mezzo di rapporti sessuali Salvo aveva raggiunto l'orgasmo sempre e soltanto masturbandosi». Lui si rifà vivo dopo un anno. Ma Cleo è ormai lucida e libera: «Nei miei ricordi rimaneva soltanto un lombrico molliccio dall'incarnato straordinariamente pallido». E l'ex pesciolino rosso è diventato un'anatra. La citazione è di Leonardo Sciascia: «E infine i quaquaraquà che dovrebbero vivere come anatre nelle pozzanghere».

martedì, 14 luglio 2009

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commenti dei lettori

60 commenti presenti

emanuele martini

16 lug 2009 12:52

per pannago...se li son cercati questi commentatori.

giulia de ferrari

16 lug 2009 12:33

Ci sono lettori che scrivono commenti del tipo: in italia è uso pagare le escort con le poltrone. Ora, a me sembra che nei fatti le cose non stiano proprio così. La D'Addario riveste forse qualche carica pubblica? Questa nuova sedicente scrittrice ha forse qualche carica pubblica? Le varie escort spuntate fuori negli ultimi mesi ricoprono forse qualche carica pubblica? La risposta è sempre no. Ammesso e non concesso che queste tizie dicano la verità (e sulla loro attendibilità direi che ci sia molto da discutere) mi pare che a tutto concedere siano state frequentate nel tempo libero da questi politici e siano state pagate con denaro privato. Buffo a dirsi ma l'unico schieramento che ha davvero fatto sedere una escort - accertata oltre ogni ragionevole dubbio come tale - in parlamento è il centrosinistra: Luxuria, ricordate?

lelered

16 lug 2009 12:26

EH EH EH CARO DIRETTORE POLITO,MI SEMBRAVA STRANO CHE FOSSI DIVENTATO DEMOCRATICO,MA NON SOLO A PAROLE MA ANCHE NEI FATTI, I RIGURGIDI COMUNISTI VEDO ESISTONO ANCORA.....COME DIRE IL LUPO PERDE IL PELO MA NON IL VIZIO. ALLA PORNOGRAFIA INTELLETTUALE CHE FATE VOI PREFERISCO QUELLA DELLE " ORE " PRE FGERISCO L'ORIGINALE AI TENTATIVI DI IMITAZIONE.GRAZIE E BUONA CONTINUAZIONE

x pannago

16 lug 2009 12:10

Sei un comunista?

Nazzareno

16 lug 2009 11:38

l'autolesionismo degli articoli di Esposito sarebbe ammirevole se non denotasse il fatto che altro non ha da scrivere.- Una zappa può essere sempre pronta.- Mi sapete dire e, gradirei veramente una risposta -se non altro per capire se sono io fuori di testa o no. Una volta anche le " prostitute" di professione negavano o minimizzavano ; adesso c'è la mania e l'ossessione di dimostrarsi puttana.- A mio avviso qualcosa non va.- Lo sanno la D'Addario e questa pseudo Cleo che nessun uomo vorrà piu' avere rapporti con loro e le loro colleghe? A meno che Repubblica.il Corriere della sera e il Riformista non le abbiano pagate talmente bene da non dover più esercitare.- Polito ;ritorna tra le persone serie e nel mondo reale.-

49franco

16 lug 2009 10:47

Polito non c'è più. E' stato fatto fuori dalla Redazione.

pannago

16 lug 2009 09:16

mi dispiace per il vs. giornale, ma non potete mettere un filtro a tutte le stupidaggini che scrivono nei commenti?

Syl

15 lug 2009 23:21

PER L'AUTORE DI "SIMIL MIRABILIA LETTERARIA": Fatti una bella "scopata" invece di sbavare sugli amplessi altrui!

papignani

15 lug 2009 20:57

Quando Berlusconi dice ; non lasceremo nessuno solo, comprende anche lei, D`Esposito. Farebbe meno danni, a prezzo di costo.

pervinca

15 lug 2009 20:33

ma Bari.... tutte mignotte?

gigi3

15 lug 2009 17:09

scrittrici (autobiografiche o no ?),excort,zoccole da un centinaio di euro ad essere scialacquatori:sarebbe uno spreco già delegarle all'assemblea di condominio altro che candidarle al parlamento di una repubblica!

Leonardo

15 lug 2009 15:52

Non capisco tutte queste critiche a Fabrizio D'Esposito. I giornali hanno il compito di illustrare quella che è la realtà. Essi devono parlare, per definizione, delle notizie che si registrano in questa realtà. La realtà è che, in Italia (ma forse anche all'estero) è invalso da tempo l'uso di pagare la gnocca con una poltrona. Succede spessissimo nelle aziende private. Succede spessissimo negli uffici pubblici. Alzi il dito chi non lo sa. Molti uomini soddisfano le proprie pulsioni sessuali utilizzando il proprio potere, garantendo ruoli, carriere etc. alle donne che si offrono. La notizia di oggi è questa: alcuni uomini potenti stanno cominciando a "pagare" prestazioni sessuali con poltrone di diverso tipo: i seggi del parlamento o quelli dei consigli regionali o comunali. Oggi ci si vende per una candidatura. E' una notizia, quindi i giornali ne devono parlare. Se la realtà fa schifo, e questa realtà fa schifo veramente, è comunque inutile volgere lo sguardo dall'altra parte. E' bene che tutti sappiano. Poi giudicheranno come vogliono.

francesca

15 lug 2009 15:42

E vissero felici e contenti, mentre l`autore del pezzo si autostronca.

sandrelli

15 lug 2009 15:40

D`Esposito dev`essersi preso lui l`onere, di provvedere alla presenza del Riformista col solleone.

Nicola

15 lug 2009 14:53

Chi ha paura di Beppe Grillo? http://nicoladituri.blogspot.com

gigi 2

15 lug 2009 14:26

GAMIANI,è sicuro d'esposito che non ci fosse coinvolto il Cavaliere e/ o S.Toscano?

Gennaro

15 lug 2009 14:10

per comprendere quale quoziente intellettivo hanno i lettori cosiddetti destrorsi di questo giornale(a parte le solite parole frutto di 15'anni di dittatura mediatica, che li portano a ripetere sinistri e comunisti ad ogni occasione, essendo ignoranti disinformati e fanatici) basta leggere i commenti sotto questo articolo - presupposto il fatto che molti sono gli scribacchini del piduista stipendiati per drogare anche il "popolo della rete"- in sostanza accusano il riformista di essersi abbassato di livello, come se polito non sapesse che i suoi lettori sono in gran parte berlusconidi (nuova patologia unica al mondo) fanatici che ripetono le amenità dei media di regime, SIETE TALMENTE COGLIONI DA NON ACCORGERVI CHE DIETRO IL DOPPIO GIOCO DI QUESTO GIORNALE (che i media di regime fanno finta di criticare, vedi mario giordano sul Giornale di oggi) si nasconde sempre lui. il piduista. polito è lautamente pagato lo stesso, anche se IL RIFORMISTA perde lettori, l'ordine "dall'alto" prevede un generale screditamento della stampa libera, quale Repubblica. ma appunto, parlavo di quoziente intellettivo, che brutta cosa l'ignoranza.

nico

15 lug 2009 12:20

complimenti fino ad oggi ho lettto un giornale che si occupava di buona politica da oggi leggo un giornale porno

Elisabetta

15 lug 2009 11:35

Ho cominciato a leggere Il Riformista online da un paio di mesi, e mi sembrava un giornale interessante con un interessante punto di vista da sinistra sulla sinistra. Ma sono veramente stupita e delusa della piega che il giornale ha preso occupandosi di questa immondizia oscena, fornendo combustibile alla piega autodistruttiva che ha preso la politica italiana. Davvero mi avete deluso. Nel caso vi interessi, avete perso una lettrice.

Alberto

15 lug 2009 11:31

Come diceva Totò? Ma mi faccia il piacere...

daniele

15 lug 2009 11:21

Anche il finto prete Bondi.............. che belle storie...... anche lui in piazza al Family day gli spetta di diritto...

Sciosciammocca

15 lug 2009 10:53

Bravo D'Esposito, finalmente! In mancanza di fatti, si ricorre ai romanzi!

Talita

15 lug 2009 10:52

Tutti i miei complimenti al Direttore! E un consiglio: tanto è gratis. Cambi la testata in Ri-pornista. Venderà di più.

sergiantonio

15 lug 2009 10:51

Di fatti da commentare non v'è mancanza : tragedie della guerra, stupri, rapine e poi economia, politica, meteo, sport e tanto altro. Ma c'è qualcuno che ama interessarsi e scrivere di cose più serie ed interessanti, come il gossip ad esempio, in specie se trattasi di roba intrigante per palati fini e gusti sofisticati. Ecco allora che certo Fabrizio d'Esposito, uno che per il fatto di scribacchiare su di un giornale di "nicchia"( ovvero un foglietto che campa grazie a misteriose contribuzioni oltrechè a quelle statali e non certo in virtù di larga diffusione ) e convinto di potersi etichettare niente meno che come giornalista quasi ogni giorno si impegna nel buttar via ore preziose della sua vita vergando ripetitivi e stucchevoli libelli sempre riferiti allo stesso argomento ed alla stessa persona. Ora il valent'uomo dopo aver scovato in qualche bancherella di periferia un libercolo dai contenuti vagamente pornografici, ha deciso di farne gradito dono tramite giornale a qualche lettore che frastornato dal caldo ed in probabile crisi di noia esistenziale potrebbe pure dargli velocemente ed incidentalmente una fuggevole occhiata. Inutile sottolineare quale possa essere la similitudine del pesce rosso che nuota nelle duecento misere paginette di siffatto romanzetto, più che probabile frutto delle pruriginose fantasie di una delle tante desperate housewives costrette a confrontarsi giornalmente con con gli irraggiungibili quanto spesso falsi simboli di bellezza e successo proposti impietosamente e cinicamente in Tv. Ora non resta che la spasmodica attesa di altri capolavori letterari a livello del citato, contando nell'opera di ricerca da parte di tanto volonteroso ed abile segugio da bancarella di codesto d'Esposito, di "professione" giornalista anche se non è dato sapere se sia per hobby, per lavoro oppure verosimilmente per buon cuore partenopeo del Direttore.

nazzareno

15 lug 2009 10:28

ma perchè noin fate i seri; siete scesi veramente in bassso e con il Vostro giornale d'ora in poi mi ci pulisco il culo. Mi dispiace solo per Pansa e Caldarola.- Polito,ma che fai??

Teseus

15 lug 2009 10:27

L'imbrattacarte d'Esposito ha superato ogni limite. Caro Polito, arrivederci a mai più.

MAURIZIO

15 lug 2009 09:54

Difficile rappresentare, senza cadere nell'insulto, il fastidio provato per la inconsistenza della notizia, per la banalità, per la sciatteria giornalistica. Suggerisco una serie di grandi inchieste: è vero che Paissan e Rotondi sono gay? Luxuria è attivo o passivo? Sircana pratica il sesso orale?

Bruno Pierozzi

15 lug 2009 09:48

Se ogni cosiddetta "escort" dovesse essere candidata alle elezioni, come ricompensa delle prestazioni fornite ai vari onorevoli ci troveremmo con le istituzioni zeppe di puttane (scusate la volgarità). Francamente a me di quello che faceva l'uomo politico del Pdl a letto con questa tizia non me ne frega niente. Che la "signora" in questione si senta offesa e scriva addirittura un libro perché il potente di turno non l'ha candidata mi pare davvero delirante. Vorrei si discutesse di cose più serie: lavoro,energia, fame, ambiente. Chiedo troppo?

Daniela

15 lug 2009 09:22

Devo dire che le puttane italiane abitano tutte al sud e mi pare siano concentrate sopratutto in Puglia. Brave!

Arianna Stilo

15 lug 2009 08:59

Credevo che Il Riformista fosse, nel panorama della sinistra, un giornale dei più serii. Ora, dopo la smentita dell'autrice di avere scritto una autobiografia e di essersi mai ispirata a fatti e persone reali, diramata dall'Ansa nella serata di ieri, posso rivedere il mio giudizo. Ma anche si fosse trattato di un episodio vero, la sola qualità della scrittura, pessima, avrebbe condannato da sé una simile pubblicità travestita da elzeviro...che dire? La sinistra di cui fate parte non riesce ad accettare che il voto popolare. Da bravi stalinisti, mai mutati.

gigi

15 lug 2009 08:56

a Fabrizio D'Esposito : puttane ce ne sono di destra e di sinistra e lombrichi e stupratori lo stesso.Ma un giornalista non può continuare a occuparsi di mutande senza pensare seriamente a cambiare giornale.Polito la linea al giornale la dai tu o Fabrizio?C'è gusto a far concorrenza a Novella e a Chi?

genco

15 lug 2009 08:48

credo fermamente che qualcuno ha perso completamente la bussola auguri

caprone

15 lug 2009 08:48

nonostante tutto può sempre dire di essere stata TROMBATA come si deve :)

gianfranco

15 lug 2009 08:24

Ma vi siete bevuti il cervello? Io ricordo il bell'articolo di Polito nel primo numero e poi, ecco cosa ci propinate! Una porno-bufala. Ma per voi cosa vuol dire essere riformisti? Tanti auguri, ma io scendo qui.

Piero2

15 lug 2009 08:19

D'Esposito, diciamolo francamente: ma CHI SE NE FREGA se questa non è stata candidata. E lei cerchi di fare letture migliori: c'è la letteratura mondiale di due secoli, tutta tradotta in italiano. Cordialmente.

GEPPINO

15 lug 2009 07:19

MIA MOGLIE SESSANTENNE PROFESSORESSA DI SINISTRA, AD UN CONVIVIO DI AMICI COMPAGNI CI FACEVA NOTARE, CHE QUESTI NOSTRI COETANI CON INCARICHI COMUNQUE GRAVOSI, HANNO PERLOMENO 3 RELAZIONI FRA UFFIUCIALI E NON, E FOTTONO COME TRENI,NON E' CHE FORSE NOI PARLIAMO TROPPO E CONCLUDIAMO NIENTE SOTTO TUTTI I PUNTI DI VISTA

Enrico Rivolta

15 lug 2009 00:46

Formidabile!! Chissà che diranno Formigoni e Lupi di questo bel laico devoto!!

Giuseppe

15 lug 2009 00:37

Se tutto ciò è vero, è veramente sconcertante. Stiamo veramente arrivando ad un punto di non ritorno. Questi politici se la spassano e dall'altra parte ci sono migliaia di persone che fanno fatica a terminare il mese. Non sono di sinistra, ma sentendo e leggendo di queste vicende mi viene uno scoramento interiore. Aspettiamo nuovi sviluppi.

giulio

14 lug 2009 23:48

Cosa abbia fatto di orribile questo ministro poeta ancora non l'ho capito. Ha il suo modo, originale, di stare con una donna, e allora? Certo non tutti sono perfetti come quelli che si stanno divertendo con la vita privata di Berlusconi ed ora del ministro poeta, non tutti riescono a resistere al fascino femminile come Buttiglione o come Scalfari o come il direttore esoftalmico Ezio Mauro, simil-Gandus. Tra poco sarà un reato accompagnarsi con una donna, ma fino ad allora abbasso i sepolcri imbiancati, abbasso i Fabrizio D'Esposito e quelli che, come Savonarola sbraitano contro i costumi degradati (sol perché si preferiscono le donne). La vita privata ognuno se la gestisce come vuole, non c'è Repubblica che tenga.

Amedeo Luigi

14 lug 2009 23:02

Lo troviamo poi questo bel libro in una qualsiasi libreria? E quanto costa?

corrado

14 lug 2009 22:48

x vassily - racconta meno balle,chi sei,il fratello di d'esposito? Questi trucchetti non li usani più nemmeno all'asilo.

Gigi x donato

14 lug 2009 22:47

beccati questa!

Carlo

14 lug 2009 21:54

Ma com' è a suo agio il nostro D'Esposito tra orgasmi mancati, masturbazioni e "lombrichi mollicci dall'incarnato straordinariamente pallido". Egli, tuttavia, non s' accontenta di trovarcisi solo. Nelle squallide visioni oniriche che insegue e che riesce a trovare dove meglio puo', egli pretende a tutti i costi la compagnia di Berlusconi... Ragazzi, a ognuno i suoi gusti! Carlo

brividi ..

14 lug 2009 21:45

Bondi .. che si masturba con il cranio tutto sudato e decanta poesie amene .... azz ... che incubo spero di non sognarmelo stanotte !!! ...

Gino er facchino

14 lug 2009 20:49

Mannaggiao' rega': questi pe' trentacinquemila ar mese (ao', so' euri, mica bruscolini) riescheno a fassene pure tre per vorta. Anvedi, so' pure brutti come li lombrichi. Ma come fanno, dico io, a penza' anco ar popolo? Hai visto mai de faje timbra' davero er cartellino?

Harold Mueller

14 lug 2009 20:42

Caro Fabrizio, che dirti stavolta? Grazie, solo grazie. Una recensione bellissima. Magari con il titolo potevi strafare anche un po': che ne dici di "Piselli ritti e cervelli fritti"? Mi dirai. Perintanto ancora grazie, e ad majora. H.M.

bibendum

14 lug 2009 20:11

meditate invece di scappare dalla realtà:«All'inizio sei come un bambino che segue il pifferaio magico. Ci sono centinaia di bambini che seguono il pifferaio. La musica li incanta e non sanno dove vanno. Io invece l'ho capito: lui li porta via dalla realtà, come fa con noi. Noi tutti siamo suoi burattini, gli serviamo solo per giocare; siamo i descamisados a cui regalare un momento di gloria. Poi il gioco continua e sulla giostra sale altra gente: ne ha un assoluto bisogno, nuovo sangue per il vampiro, e a noi ci butta via come zavorra»..Cleo è ormai lucida e libera: «Nei miei ricordi rimaneva soltanto un lombrico molliccio dall'incarnato straordinariamente pallido»

Michele Mulazzani

14 lug 2009 19:54

Questo libro sembra rappresentare il manifesto del Berlusconismo senile. L'epitaffio l'hanno gia' composto Veronica Lario "Ciarpame senza pudore" e Paolo Guzzanti "Mignottocrazia". L'aveva anticipato il Sommo Poeta "Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!".

debby

14 lug 2009 19:47

basta che poi polito la smetta di criticare repubblica...

Francesco

14 lug 2009 19:29

Chiunque può scrivere poesie come salvo toscani. E' online il toscanolizer!

annarita

14 lug 2009 19:23

La smetta con i titoli subliminali, si metta l`animo in pace. Magari con un cartellino da timbrare.

Vassily

14 lug 2009 19:22

Vorrei essere capace di scrivere come Fabrizio D'Esposito. Non so come sia il libro, ma questo pezzo è sublime: come lo fu, tempo addietro, quello che scrisse su "Carfania, foemina improbissima", con una serie di citazioni latine imperdibili. Sono rigorosamente di destra, ma compro il vostro giornale solo per leggere i pezzi di D'Esposito. Tutto il resto, invece, è noia

corrado

14 lug 2009 19:19

le solite minchiate peripatetiche,il d'esposito è ormai ossessionato dalla topa,non è che ha qualche problema?

Michele Mulazzani

14 lug 2009 19:13

E' il manifesto del Berlusconismo senile. L'epitaffio lo hanno gia scritto Veronica Lario "Ciarpame senza pudore" e Paolo Guzzanti "Mignottocrazia". Ma molto prima di loro lo aveva anticipato il sommo poeta "Ahi serva Italia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!".

Tana

14 lug 2009 19:11

Che schifo continuare a rivangare nella merda senza rendersi conto di un fatto ben preciso: certe puttane si sono vendute per quasi nulla, non sono state, infatte candidate e allora mi chiedo dov'è il papocchio..E taccio dello schifo che fa chi da corda a queste signore in cerca di best seller pruriginosi.CUI PRODEST?

49franco

14 lug 2009 19:01

Fabrizio, diciamo la verità, vuoi fare le scarpe a D'Avanzo.

amarilli

14 lug 2009 18:57

quando si dice che l apparenza inganna! il fatto è che salvo toscani non inganna più nessuno

Giovanni

14 lug 2009 18:57

Evidentemente un Ministro che sa come ci si comporta.

serghievich

14 lug 2009 18:37

Questo Salvo Toscani, interpellato telefonicamente dal Cavaliere (ci sono le registrazioni depositate presso la direzione di Repubblica..) avrebbe giurato di non aver mai scopato con 'sta Cleo, ottenendo perciò l'autorizzazione a non dimettersi. E, a quanto pare, non ha mentito..

Leonardo

14 lug 2009 18:17

Mamma mia che schifo succhiare i capezzoli a SALVO TOSCANI!!!!!!!!!!!!!!!!!!!