venerdì, 3 settembre 2010 ore 12:02

Italia

L'autogol del conflitto di interessi
di Antonio Polito

guerre di fango.

Italian Premier Silvio Berlusconi kisses the hand of Pope Benedict XVI on the occasion of their meeting at the Vatican, Friday, June 6, 2008. Benedict XVI met Friday with Italian Premier Silvio Berlusconi for talks expected to focus on the immigration and family policies of the new conservative government. (AP Photo/Alessandro Bianchi, pool) ©AP/Lapresse 06-06-2008 Roma, Italia Interni Papa Benedetto XVI riceve il Primo Ministro Silvio Berlusconi al Vaticano Only Italy

Chi l'avrebbe mai detto, appena qualche mese fa, che la Chiesa cattolica sarebbe diventata il problema più grave del governo Berlusconi? E, badate bene, nonostante che la Chiesa cattolica non abbia mai avuto alcuna voglia di diventarlo, fidandosi del centrodestra molto più che del Pd nelle materie bio-etiche che massimamente le stanno a cuore.
Eppure sta succedendo. E con un clamore inusitato, almeno per i passi felpati e le movenze caute della diplomazia vaticana, che dev'essere proprio tirata per i capelli prima di mollare lo schiaffo che ha mollato ieri a Berlusconi. Doveva essere il giorno della grande riconciliazione, della Perdonanza, con il premier che per smettere i panni del Papi se ne andava all'Aquila a farsi benedire dal cardinal Bertone, il quale lo avrebbe intrattenuto a cena, e che aveva preparato la pax aquilana con un'intervista all'Osservatore che era ben più di un ramoscello di ulivo.


Einvece. La segreteria di Stato ha comunicato l'annullamento della cena, il premier ha comunicato l'annullamento del viaggio all'Aquila, e l'editore ha comunicato a Feltri l'annullamento della sua prima pagina di ieri. Disastro politico e mediatico peggiore di questo, non poteva esserci.
Gli analisti si facevano ieri una sola domanda: ma Berlusconi lo sapeva o no che Feltri stava per attaccare sul terreno dell'etica il vertice della Cei (Boffo fa parte di quel vertice, per antica consuetudine con Ruini e perchè dirige non solo l'Avvenire ma anche la tv dei vescovi)? Chi dice che sapeva, che ha gongolato, e che ha fatto solo finta di prendere le distanze dal giornale di sua proprietà, deve però dedurne che la vendetta contro Avvenire è stata una pessima idea, che ha prodotto un contraccolpo micidiale, e cioè una crisi diplomatica con la Chiesa, e quasi un Cei-Pride, con i vescovi schierati nella difesa inedita e apprezzabile di un uomo accusato di omosessualità. Ma chi dice che non sapeva, che è infuriato, e che azzannerebbe volentieri Feltri per aver mandato in fumo la processione più importante della sua vita, si deve domandare allora qual è il male oscuro che spinge il centrodestra, quasi per inerzia, quasi suo malgrado, allo scontro con la Chiesa.

Probabilmente la causa sta nel fatto che nella cultura della destra italiana c'è un che di smodato, di irrazionalista, di dannunziano, di canagliesco, che la spinge a scandalizzare il cristiano e il timorato di Dio. Feltri e Calderoli sono le due punte di diamante di questa destra anarcheggiante; ma perfino sotto il doppiopetto di Silvio batte un'analoga pulsione, che fa spesso capolino nel suo senso dell'humour, nelle sue frequentazioni private, nell'insofferenza per la libertà di stampa che l'ha spinto a chiedere un milione di danni a Repubblica per le sue dieci domande, centomila euro a domanda.

Si potrebbe allora dire, se si accetta generosamente la tesi dell'ignoranza di Berlusconi di ciò che il suo Giornale preparava, che il conflitto di interessi danneggia anche chi ce l'ha. Perché se il premier possiede giornali e tv, poi non può meravigliarsi che tutti attribuiscano alla sua volonta ciò che Giornale e tv fanno. E, del resto, perché altro era stato preso Feltri al Giornale, se non per questo? Giampaolo Pansa era stato profetico quando, sul nostro giornale, aveva visto in quel ritorno l'inizio di una guerra civile di carta che non avrebbe risparmiato i panni e le lenzuola sporche di nessuno. Anzi: di questo combattimento nel fango forse non abbiamo visto che l'inizio, perché dubitiamo fortemente che Berlusconi voglia - e forse anche possa - fermare i suoi killer una volta che li ha munificamente armati.

Noi dobbiamo sperare che, nel mondo di Silvio, qualcuno gli dia una calmata. Che riprendano voce e potere quelli tra i suoi consiglieri che conoscono la responsabilità e la delicatezza dell'arte del governo, e che gli consigliano moderazione e rispetto per i poteri diffusi di una società liberale, Chiesa e stampa compresi, e gli sconsigliano scorribande e olio di ricino. Per sua stessa natura, il berlusconismo ha bisogno della Chiesa. Perché le dà un senso morale che il berlusconismo di suo non ha. I politici di centrodestra che sono stati in questi giorni al Meeting di Rimini, questa cosa l'hanno ben chiara in testa. Vedano di spiegarla al capo.

sabato, 29 agosto 2009

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commenti dei lettori

54 commenti presenti

Fernando

30 ago 2009 14:12

Feltri ha preso la direzione del Giornale per rispondere agli attacchi ormai nauseanti della stampa italiana, e non solo e Feltri lo sta facendo egregiamente. Le supposizioni che sia un disastro, è un suo pio desiderio, basta vedere le risposte a SKY. da questo punto di vista. Dal suo punto naturalmente è un'altra cosa, ma come Boffo lei è semplicemente un direttore di giornale

Mauro di Roma

30 ago 2009 12:39

Ma lei, direttore, lo legge il SUO giornale? Se sì, che ne dice dell'articolo di Paolo Rodari? Allora, che c'azzecca il conflitto di interessi? Le sentenze dei Giudici sono buone solo se non riguardano i suoi "amici"? Se lei volesse rispondere a queste domande (sono meno di 10!), potrebbe dimostrare la sua onestà intellettuale, invece di arrampicarsi sugli specchi dell'antiberlusconismo generale. Grazie in anticipo.

alcambi

30 ago 2009 12:11

Caro direttore, fossi in lei non ci conterei molto sul fatto che la chiesa possa diventare un problema serio per il PDL. La maggioranza dei cattolici non sta con il direttore di Avvenire. Poco conta in politica la voce di qualche pur autorevole cardinale "cattocom". alcambi

giorgios.

30 ago 2009 11:06

Egregio Direttore,ho letto adesso il suo pezzo e ne ho concluso che veramente,quando si è comunisti,lo si è a vita.La vostra specialità è rivoltare la frittata in modo che appaia colpevole chi invece non lo è. E' il vostro errore più madornale;altro che consigliare a Berlusconi di darsi una calmata,credo che se avete ancora velleità di governo si il caso di guardarsi attorno e vedere che la maggior parte delle persone comuni,quelle con stipendi e pensioni non dico da fame ma quasi,non la bevono più la questione della superiorità morale etc.etc. La gente comune legge i giornali,guarda la TV,ascolta la radio,parla,comunica e si forma le idee e le vostre da un pezzo hanno perso fascino. Quelli come me che ricordano " il paradiso dei lavoratori" e tutte le altre balle che avete raccontato per 40 anni nel mentre vi facevate posizioni d'oro,con barche,attici,vigne non vi credono più. E nelle urne si vede. Lei parla di berlusconismo e noi parliamo di bollette del gas,quì sta la differenza. Voi fate la politica politicante e noi viviamo la vita reale,tutti i giorni. Ma è inutile parlare di queste cose a gente che ha sempre bevuto le panzane dell'Unità. Vorrei che facesse qualcosa come rispondere alle domande che le pongono,che le poniamo in questa rubrica. La chiesa come giudica l'omosessualità? Se è vero che la giudica un peccato il disgustoso non è Feltri che ha scoperto la pentola,sono altri che hanno tenuto nascosto la condanna e se per caso tale condanna era conosciuta ai monsignori,tanto peggio. Questo è soltanto un esempio che sottolinea la sua faziosità e naturalmente quella di tutti coloro che hanno strillato alla libertà di stampa. E' buffo : per 40 anni il vostro vangelo è stato la Pravda senza concorrenti e adesso vi manca la libertà di stampa? E' da ridere egregio Direttore,anzi,non ci crede più nessuno a queste storie e il risultato si vede nelle urne.La saluto.

Marco x prigogine

30 ago 2009 10:16

...almeno. sempre che le rivelazioni del "il Giornale" siano attendibili, in Italia c'è ancora chi paga il debito con la giustizia per il propri errori. Qualcun' altro invece, depenalizza i reati in cui è invischiato (il falso in bilancio) oppure, non potendo depenalizzarli tutti, si rende immune da provvedimenti giudiziari (lodo alfano). è vero, chi è senza peccato scagli la prima pietra, ma esiste una bella differenza fra un settantenne che palpa le ragazze sugli autobus, che non gestisce i destini della nazione, e un settantenne che organizza festini con giovani fanciulle (...che palpa, e le foto ci sono e sono inequivocabili) in residenze di stato proTETTE dalle forze dell' ordine che tutti noi paghiamo. In sintesi, se l' anonimo palpeggiatore dell' autobus avesse un gran fiuto e capacutà politica, lei gli farebbe fare il primo ministro????

remo

30 ago 2009 09:38

Siamo alla schizzofrenia, se la stampa si occupa del Cavaliere con argomentazioni fantasiose e non dimostrate possiamo chiamarla informazione democratica, nel caso venga riportato un giudizio della magistratura di un Pio Signore che dispone di giornali e televisioni allora siamo all'attacco antidemocratico. Quindi, le bombardate sistematiche dei Travaglio, del Pio Boffo, dei Gomez, dei Santoro hanno la benedizione della CEI e di Polito, il resto è killeraggio. Ben venga il giornalismo di Feltri, lo trovo misurato nella giusta Pax Romana, per Bagnasco credo che la sua esternazione "forzata" produrrà più danni di quanto il Pio omosessuale ha certamente suggerito per cercare di salvare l'impossibile..

plauto

30 ago 2009 09:28

Egr. Dr. POLITO , mi da' l'impressione di vivere in un manicomio !

Plauto

30 ago 2009 09:07

Egr. Dr. POLITO , mi da' l'impressione di vivere in un manicomio !

corrado prestianni

30 ago 2009 08:08

A proposito di tasse,girate il messaggio a Pansa che giustamente ha scritto l''articolo "Fuori i nomi". Caro Pansa,non c'è bisogno d'andare in Svizzera a cercare,basta andare a Largo Fochetti.Lì ce n'è uno che ha fregato al fisco circa 800 milioni.Era anche venuto agli orecchi di qualche magistrato ma ,chissà perchè,tutto è finito sotto il tappeto. corrado prestianni,www.stavrogin2.com

corrado prestianni

30 ago 2009 07:51

Polito,cosa fa, il pesce in barile? Che ci interessa se Berlusconi sapeva o no dell'articolo.Parli dei fatti citati da Feltri.Si è forse chiesto quando Mauro e company gettavano per mesi roba addosso al premier se De Benedetti sapeva o meno?Magari,come altri,anche lei sapeva questi fatti.Erano noti nell'ambiente.Ma nessuno fiatava,tutti pappa e ciccia.Pensi se si fosse trattato dello stesso Feltri o Belpietro invece di Boffo, quanti titoli in prima pagina! Un altro pesce in barile del suo giornale ci parla di quant'è bravo Boffo.Ma che ce frega,detto alla romana.Non era lei che in un articolo diceva che i giornalisti si occupano dei fatti?Ecco bravo,ce ne parli e ci dica che ne pensa.E già che c'è,provi anche a parlarci di quell'altro fasullo campione di correttezza,l'EVASORE EZIO MAURO,che è sempre pronto a puntare il dito .Non ho letto nulla sugli altri giornali,robetta da poco eh!.Cos'è la mafia degli art directors?Per mesi quasi tutti,compreso il suo D'Esposito,son vissuti sulle imprese sessuali del Cavaliere e ora molti strillano contro Feltri e altri,più accorti, ficcano la testa sotto la sabbia.Scusi,ma sono incazzato con questa maledetta razza di tartufi,ipocriti e moralisti da cortile.Bella figura della stampa!Due directors sputtanati a ragione e l'omertà quasi totale..Ma la cosidetta gente non è poi così cogliona come pensate,si accorge molto bene di questo squallido doppiopesismo.Qui la figuretta da cioccolattini l'hanno fatto in primis i due tartufi, ma subito dopo molta parte della allineata (a sinistra) e coraggiosa stampa italiana.Perchè l'EVASORE MAURO non scrive un'altra lettera al Times così che anche gli inglesi possano sapere perchè non paga le tasse e ridere pure loro di questo eroe da operetta.Magari darà la colpa a Berlusconi.Questi son due da cacciare su due piedi dal loro posto,invece di intonare ridicoli peana di solidarietà.Che roba!

nonsolo

30 ago 2009 03:07

Caro Polito, era un mese che non leggevo più Il Riformista e sono rimasto basito. Questa volta l'articolo ti è uscito proprio male (colpa delle ferie o delle frequentazioni alla /?), ma proprio male. Tienilo da conto e prova a rileggerlo tra un mese e dicci l'effetto che ti farà. Comunque ce ne fossero molti di giornalisti come Feltri. Auguri. nonsolo

nonsolo

30 ago 2009 03:06

Caro Polito, era un mese che non leggevo più Il Riformista e sono rimasto basito. Questa volta l'articolo ti è uscito proprio male (colpa delle ferie o delle frequentazioni alla /?), ma proprio male. Tienilo da conto e prova a rileggerlo tra un mese e dicci l'effetto che ti farà. Comunque ce ne fossero molti di giornalisti come Feltri. Auguri. nonsolo

di berto

29 ago 2009 22:51

Non solo c`e prova di malafede, ma anche di malaffare, in quell`affaraccio di Avvenire .

Alessandro

29 ago 2009 21:28

La Chiesa cattolica è ai suoi vertici un ricettacolo di vizi, ipocrisie e perversioni che sono tipiche di ogni potere. Non si capisce perché non se ne possa parlare e non si possa fare giornalismo di inchiesta come lo si pretende -- e lo si fa non abbastanza -- nei confronti di chi detiene i poteri "mondani". Feltri ha l'istinto del giornalista di razza, magari gli manca la prudenza del politico. Ma ognuno faccia il suo mestiere, caro Polito.

maurizio

29 ago 2009 20:32

Gentile Direttore, ci mancava solo D'Annunzio.......e poi se lo immagina Calderoli nel pineto? Saluti.

lulu`

29 ago 2009 20:32

Gli omosessuali continuano a sbagliare. Sono accettati dal buon senso umano, vogliono imporsi su chi non ha nulla contro di loro. Quando esagerano, lo meritano tutto il frocio. ,

Harold Mueller

29 ago 2009 20:32

Guerre di fango: sì; un che di canagliesco, di dannunziano…: sì. Un momento assai concitato (e pericoloso per la democrazia) ma più che dal punto di vista politico, ancora come scontro tra poteri. Una mossa strana, quella di Feltri, certamente ambigua. Apparentemente autolesionista, se il Suo punto di vista, Polito, è quello giusto (il berlusconismo ha bisogno della Chiesa). Difficile crederlo, tuttavia, che si tratti di un gesto autolesionistico, considerando la stoffa dell’uomo Feltri. Difficile, anche se si considera che gli obiettivi veri di Feltri devono essere strategici, più che tattici. E non si muovono pezzi da novanta come lui senza decidere a priori di concordare le mosse tattiche più importanti, nel contesto strategico. E allora, credere che quella di Feltri sia semplicemente una mossa tattica sbagliata è ancor più difficile in quanto l’attacco a Boffo segue di poco quello a Repubblica, e pur di poco il sasso scagliato nella campana del mercato dell’informazione con il rumor dell’acquisto di El Pais. E’ certo che il Premier, dopo aver conquistato (quasi) tutto lo scacchiere delle televisioni, sta indebolendo con l’intimidazione il campo avversario della carta stampata. Ma allora che senso ha, in questo contesto, perdere un alleato importante come la Chiesa? Mi chiedo, e Le chiedo, Polito: non sarà che con lo sfregio (secondo me strategicamente concordato) a Boffo questo potere tendente all’assoluto vuole arrogantemente mostrare che non ha più bisogno neppure della Chiesa? Non sarà che, così facendo, è la Chiesa ad essere minacciata di perdere Berlusconi? I conti tornerebbero, sia dal punto di vista delle alleanze interne (un favore alla Lega) sia da quello delle alleanze esterne (un indebolimento di Casini in vista delle alleanze del Pd); e sul piano politico-parlamentare, non c’è forse in ballo qualcosa che alla Chiesa preme moltissimo? Vedremo le prossime mosse. Quelle della Chiesa, in particolare: potrebbe essere il momento giusto per un arrocco di carattere su quelle posizioni etico-morali di stretta pertinenza, del cui risorgimento, in questo marasma decadentista, c’è un vitale bisogno. Per la democrazia. Cordialmente, H.M.

lucius

29 ago 2009 20:04

anzitutto, avrei da obiettare alla classificazione del primo ministro italiano come uomo di destra: i liberali ed in generale coloro che parteggiano per un economia di mercato il cui funzionamento è soggetto alla vigilanza di autorità regolatorie sono normalmente classificati come di destra, ma essi si sentono certamente offesi intellettualmente dalla circostanza che l'attuale primo ministro italiano venga ritenuto uomo di destra.Va tenuto presente che caratteri politici come il primo ministro italiano non fanno parte del panorama politico occidentale, ma sono presenti nell'esperienza politica sudamericana. Anche la struttura di fatto vigente del gabinetto italiano non sembra di tipo occidentale: ad esempio, si consideri il ruolo svolto di fatto dal ministro degli esteri, in particolare i suoi interventi a sostegno od in difesa del primo ministro, il vantarlo con diverse modalità non sono certo tipiche di un ministro degli esteri europeo, americano o giapponese.

Mirella Quagliato

29 ago 2009 19:59

commento molto vescovile, caro Polito. Per favore prima risponda alla domanda: il signor Boffo ha fatto o no quello che dice Feltri? Alla risposta discutiamo i modi e i tempi, ma non mi si venga a dire che di Berlusconi è giusta dirne peste e corna e ruffianamente fingere che gli altri siano tutti santi in terra ed è peccato sparlarne. Quanta ipocrisia di maniera e quanto falso moralismo. Puzza e Lei sta facendo la Su parte per incrementarla, mi spiace.

la pravda

29 ago 2009 19:25

Noi dobbiamo sperare che ,nel mondo di Silvio,qualcuno gli dia una calmata. Giusto,altrimenti ci potrebbe pure fare male.Che furbata,egregio Polito! E quale finezza chiamare Killer i giornalisti di Libero e del Giornale! E come chiamerebbe quelli di Repubblica ?Anonima omicidi?E quelli della Stampa?La banda dei falsari?E tutta la stampa avversa al premier?L'onorata società?E,dica,hanno ricominciato a sentirsi la sera i direttori prima di fare i giornali,come al tempo di mani pulite?Quanto alla Chiesa,quella di Benedetto XVI,Essa sa bene che per le cose che le stanno a cuore può contare solo sulle forze politiche che sostengono il governo.

alberto

29 ago 2009 19:19

Caro Polito, sarà come dici tu un autogol, ma resta una domanda di fondo: è vero quello che ha scritto Feltri? Se si viene alla luce una contraddizione del Vaticano enorme. Ci si chiude in maniera rigida su qualsiasi innovazione sui temi che riguardano la sessualità e si permettono comportamenti privati non da codice etico, ma da codice penale. Spero che Lei non si accodi alla solidarietà pelosa dei vari esponenti della sinistra, con la solita demagogia. Ma Ruini ( Boffo ne era un consigliere e confidente ...) non era eminenz della Littizzetto ? Non era Adinolfi che aveva iniziato a parlare di Boffo ? Ahi la doppia morale ! Alberto Sibilla

Cesare

29 ago 2009 19:12

Direttore Polito, non mi piace proprio per niente il tiro al bersaglio contro le persone, in una faida continua dell'oggi a me, domani a te. Non si salverebbe nessuno. Ma mi lasciano interdetto anche le dichiarazioni dei tanti addetti al mestiere. Ma come, sembra che tutto il problema stia nel fatto che lorsignori sapevano e che solo loro dovevano sapere! Il direttore Polito ha le mutande sporche; noi lo sappiamo, lui lo sa che noi sappiamo, ma non lo diciamo. Sì, quando lo incontriamo, ammicchiamo, un sorrisino e vai..... Uè, mica mi piace 'sto giochino: io so, tu sai, noi sappiamo, ma loro no. Non è che poi, putacaso, di questo fatto delle mutande sporche, tra un ammiccamento e l'altro, non ti viene la tentazione di farne, diciamo, un uso improprio?

Ciaupep

29 ago 2009 19:11

Chi di gosip ferisce di conseguanza nel contenuto delle sentenze perisce. Chi fa ad altri la morale non deve praticare l'amorale. Chi scaglia la prima pietra deve aspettarsene altrettante tanto più se ha gli armadi pieni di "pietre". T'é capì Boffo, Mauro e compagnia cantante.

lupimor@gmail.com

29 ago 2009 18:59

Caro Direttore. Un po' d'ironia non guasta. Al noto cartello "Chi tocca i fili muore", si possono aggiungerne altri: "Chi tocca la Scuola muore", "Chi tocca la Stampa muore", "Chi tocca il Sindacato muore", "Chi tocca la P.A. muore", "Chi tocca la Banche muore", "Chi tocca la Resistenza muore", "Chi tocca la Costituzione muore" e via dicendo, possiamo concludere con "Chi tocca la CEI muore". La riprova? Le parole del cardinale Bagnasco che evidenziano la rabbia d'essere stati colti con le mani nella marmellata. L'Italia dei Fasci e delle Corporazioni. Come facciamo a prendere sul serio la autoreferenzialità sussiegosa, ipocrita, moralisteggiante, goffa e viscida che pervade il dibattito, si fa per dire, politico attuale. Sono tutte cortine fumogene che vogliono nascondere agli occhi dei cittadini, quelli che non vogliono vedere, la vera essenza del contendere: la lotta per il potere. Quando questa lotta, che ha accompagnato tutta la storia dell'uomo, era sostenuta da pilastri ideali forti, fossero essi dinastici, religiosi, economici, antropologici o ideologici, prevaleva nel comune sentire, la sensazione di combattere per qualcosa di giusto e di migliore. Ma quando, ormai da oltre mezzo secolo, questi pilastri sono stati progressivamente ridotti e culturalmente sottaciuti per far posto all' "Homo aeconomicus" e al soddisfacimento dei desideri materiali quotidiani, è emerso, e viene recepito come tale, che tutto si riduce ad una lotta per il controllo del potere. Che viene, sì imbellettata e gabellata come aspirazione ad un mondo migliore, più uguale, più solidale, più giusto, più libero ma che, in effetti, è rigidamente vincolato ai meccanismi economici/politici che determinano il "tenore di vita", delle popolazioni. Altro che " i care" e "we have a dream". Nessun governo, del mondo, figuriamoci in Italia, è nella condizione di chiedere ai propri cittadini una rielaborazione culturale riguardo a come percepiscono il loro "tenore di vita". Aveva ragione Machiavelli quando, pragmaticamente affermava che "non si governa coi paternostri". Il farceli recitare è la massima aspirazione dei nostri politici. Fatti salvo i loro banchetti imbanditi. Per cui la situazione sarà grave, ma "non è seria". Cordialmente Moreno Lupi

sergio canfori

29 ago 2009 18:55

Apprezzo il suo equilibrio. Vedo invece che parecchi commentatori difendendo Silvio dimenticano una cosa: non si tratta di puttane ma della ricattabilità di un capo di Governo che scatta sempre quando assume comportamenti "poco seri" . Non bisogna avere un diploma in diplomazia intern azionale per saperlo. Secondo lei quanto impiegherà un servzio segreto di qualche paese ad approfittare del buon SIlvio ? Non è difficle da capire. Per questo quando sento dire che non dobbiamo guardare dal buco della serratura dico che facciamo finta di non sapere come funziona il mondo e le relazioni internazionali. Tra poco cominceranno a girare squali e "veline " contro l'Italia con un esito che possiamo immaginare. Più "sputtan ati" che mai.

mauro

29 ago 2009 18:18

Dimenticavo, Dott. Polito non era la sinistra che dava del Fascista a dott Montanelli? non era sempre la sinistra che dava del "sorcio fascista "al Dott. borsellino? La sinistra arriva sempre con anni di ritardo

mauro

29 ago 2009 18:11

Scusami dot.Polito,ma se qualcuno deve spiegare a Berlusconi il perchè deve darsi una calmata a Franceschini e compani chi li avverte? commenti su De Benedetti?Niente di niente complimenti Del fatto dei soldi pagati in nero da Ezio Mauro?La finanza che fà?

Maria Pia

29 ago 2009 17:31

caro il mio PRIGOGINE e di Feltri cosa sappiamo ? Vogliamo ficcare il naso anche sotto le sue lenzuola? O conoscere altri tipi di scheletri nell'armadio?

Pieretto

29 ago 2009 17:21

Pessimo articolo,nel più puro stile di tanto giornalismo italiano che invece di avere come obiettivo l'informazione del lettore vuol fare politica politicante (d'altra parte Polito è stato parlamentare) e pedagogia d'accatto,una mescolanza di Bruno Vespa ed Eugenio Scalfari.Perbenismo e ipocrisia sono davvero fastidiosi.Comunque le chiacchiere se le porta il vento,il concetto base per un giornale degno di questo nome dovrebbe essere:QUALUNQUE notizia può essere pubblicata,basta che sia vera e provata.Che poi riguardi Berlusconi,De Benedetti,la famiglia Agnelli,i direttori di Avvenire,Repubblica,la Gazzetta di Abbiategrasso,il Papa,il capo dei fratelli mussulmani,la Cina,San Marino,le condizioni di lavoro nell'azienda x o le operazioni della banca y non ha alcuna importanza.Naturalmente il buon senso suggerisce che ci dovrebbero essere eccezioni a questa regola ma si contano davvero sulle dita di una mano e comunque la discriminante non sarebbe certo l'eventuale importanza dei personaggi o delle istituzioni coinvolte.Purtroppo da noi la ragione sociale dei media è fare il gioco di questo o quel gruppo di potere anche perchè spesso tali gruppi ne sono direttamente proprietari,un mare di roba resta nascosta per via di qualche sciagurato codice non scritto che prevede il non darsi fastidio a vicenda sulle cose più delicate,pubbliche o private che siano e le rare volte che qualcosa vien fuori non è di sicuro per rispetto della deontologia professionale bensì per interessi politico-economici o in reazione a qualche sgarro.Uno dei risultati tra l'altro è che se un giornale picchia solo da una parte e nasconde le malefatte dell'altra perde credibilità all'occhio di tutti i lettori non faziosi.Ma tanto a direttori e redattori che gli frega,i soldi arrivano da altri canali.

roberto b

29 ago 2009 16:50

egrtegio direttore Polito Berlusconi sofre per la libertà di stampa, puo darsi che sia vero certo è che anche se non detto espressamente anche la sinistra e la CEI se attaccata non gode la libertà di stampa c hi la fa se la aspetti i diritto di informare il diritto di scrivere,il diritto di libertà di stampa devee esistere anche a destra, non è stato scritto da qualcuno di sinistra che avendo una notizia no può esimersi dall'informare attraverso la stampa i cittadini' e Feltri cosa ha fatto di diverso? voi dettate le regole come piacciono a voi poi se le osserva anche la destra contro di voi non va bene, allora ha ragione chi dice che la stampa di sinistra assomiglia sempre più a stampa "suinistra" attento d'Esposito,a Feltrì

roberto b

29 ago 2009 16:32

quando articoli del genere sono statis critti contro il centrodestra,a questa si la mentava la sinistra hga invocato il diritto di cronaca,il disritto di informazione e attenteto al diritto di stampa, Feltri non hja citato una sola di queste frasi ha detto che i documenti parleranno e finchcè i moralisti ficcheranno il naso sotto le lenzuola altrui lui le ficchera sotto le loro,che ipocrisia c'è a sinistra si arrogano il diritto di scrivere quello che vogliono senza documentazioni che ne approvino la verità quando tocca aloro è un attacco indegno privo di deontologia,ma la deontologia non vuole che un articolo sia documentato da fatrti provati, e se non è cosi srivere le scuse con gli stessi caratteri usati mnella accusa,ma la stampa di sinistra lo ha mai fatto? ha ragione chi sostiene che moklta stampa di sin istra e in realtà " suinista"

luigi

29 ago 2009 16:26

Bene Polito! Ma ci docvrà essere solo fango? E se invece anche il tuo giornale partecipasse alla mobilitazione in difesa della libertà di stampa, una mobilitazione all'altezza della sfida lanciata dal Premier, non pensi che il fango sporcherebbe e lambirebbe soltanto i "servi del padrone"? Sulla difesa della libertà di espressione non ci possono essere terze vie o distinguo sottili. Mi aspetto da te una parola chiara.

Teresa Tibaldi

29 ago 2009 16:20

Condivido la politica del governo sull'immigrazione e mal tollero le continue ingerenze della Chiesa in materia. Sono anche favorevole alla pillola abortiva, alla fecondazione assistita e ad una legge sull'eutanasia, e anche qui devo assistere ai pesanti veti ed anatemi delle gerarchie ecclesiastiche. Insomma, sia da posizioni di destra che di sinistra penso che ormai il livello di sopportazione degli italiani - cattolici e non - sia colmo. Basta con i vescovi che vogliono fare le leggi! La Chiesa parli ai fedeli in chiesa, non al legislatore eletto dal popolo italiano ! Allora caro direttore, lei si chiede quale sia il male oscuro che spinge il centro destra allo scontro con la Chiesa ? Io dico: ben venga questo male ! era ora che ci fosse questo scontro e finalmente qualcuno (purtroppo non a sinistra) ha il coraggio di opporsi a questa continua invadenza e non si fa scrupolo di smascherare anche l'infinita ipocrisia di chi fa dirigere un proprio giornale da un uomo che si macchia di quello che per la Chiesa è, ed è sempre stato, un peccato mortale.

claudio m.

29 ago 2009 16:14

FELTRI sei peggio di GIORDANO pensavo non ci arrivasse mai nessuno, ma tu sei piu' MERDA di lui, stai addirittura superando FEDE.Ma sec'è un dio come fa a lasciare in vita una persona insulsa come LO PSICONANO?

diana s.

29 ago 2009 16:13

anche la volpe Feltri si è incamminato lemme lemme verso la pellicceria. alla buonora.

gino

29 ago 2009 16:09

Mi sembra che Feltri con questa notizia abbia scoperto l'acqua calda, lo sanno anche i candelabri quanti "amici di minorenni e molestatori" si annidano dentro la chiesa. Ben venga qundi lo scontro fra questo bravissimo incensatore dell'"utilizzatore finale" e la gerarchia ecclesiastica . Finalmente la gente potrà capire chi ci governa e tutti quelli che li ha appoggiati e li appoggia ancora. Il decadimento morale di questa gente sta nauseando oltre i confini di questa misera nazione. Che continuino a lanciarsi vagonate di m......da , prima o poi i velinodipendenti italiani forse (ma non ci giurerei) capiranno.

Alessandro

29 ago 2009 15:33

La Chiesa cattolica è ai suoi vertici un ricettacolo di vizi, ipocrisie e perversioni che sono tipiche di ogni potere. Non si capisce perché non se ne possa parlare e non si possa fare giornalismo di inchiesta come lo si pretende -- e lo si fa non abbastanza -- nei confronti di chi detiene i poteri "mondani". Feltri ha l'istinto del giornalista di razza, magari gli manca la prudenza del politico. Ma ognuno faccia il suo mestiere, caro Polito.

ciro colonna

29 ago 2009 15:32

La Grande Berta assoldata da poco da Berlusconi e messa a capo dell'artiglieria di famiglia per sparare contro chiunque ha qualcosa da dire sul suo operato. Se qualcuno non l'avesse capito, l'obiettivo non è il direttore dell'Avvenire ma i Vescovi, la Chiesa. In Alto, molto in Alto. Il killer ha fatto intendere ciò che il capo voleva s'intendesse: sappiamo molte cose di voi che guidate la Chiesa, state buoni, non intralciate il nostro cammino altrimenti vi sputtaniamo. Spero proprio che la Chiesa sappia difendersi e non s'inginocchi a questi abominevoli ricatti.

Gaetano

29 ago 2009 15:32

Caro direttore La stimo a fasi alterne,Dipende dagli argomenti,penso sempre a chi ha paura di "scagliare la prima pietra"...Le sue fatture che gli venivano rimborsate a Londra erano autentiche ?...capisci a me ,dice Di Pietro...Cioè se froda il fisco Berlusconi si demonizza...Ezio Mauro no...Leggete esattamente La vita Di BOFFO...Questo puo' fare il moralizzatore?

prigogine

29 ago 2009 15:29

Caro Joseph,ti vorrei ricordare che L'avvenire è il giornale che definisce VIZIO L' OMOSESSUALITA' e che ogni giorno ci parla della SACRALITA DELLA FAMIGLIA'.........

Alessandro Roversi

29 ago 2009 15:15

Autogol o non Autogol ma quello che in tanti ci chiediamo:è vero quello che ha scritto Feltri ?? Perchè se è vero dobbiamo dire che lui è un Giornalista vero e mi aspetto che se di Giornalisti veri ce ne sono altri facciano un'inchiesta seria che smentisca o avvalli le parole del Direttore de Il Giornale. Questo interessa, la Verità sul fatto e non dietrologie ed elucubrazioni varie. VERITA' SULLA VICENDA, anche dal Riformista , senza reticenze corporative.

ciro

29 ago 2009 15:11

Sono d'accordo con il Suo articolo Direttore, questa è la destra italiana. C'è bisogno di ricordare a tutti i danni ( fascismo e guerra su tutto) che ha provocato all' Italia? Non ultimi i problemi di una economia a pezzi e un paese annichilito dalla questione morale del capo del governo? Non chiedo a chi lo ha votato di ravvedersi ma una mi permetto di chiedere loro una riflessione,un piccolo esame di coscienza.

prigogine

29 ago 2009 15:08

Caro direttore,ora so che il direttore del giornale della CEI è un omosessuale che ha patteggiato in un processo per molestie nei confronti della moglie del suo amante.W Feltri !

Joseph

29 ago 2009 15:07

Vorrei chiarire a molti forumisti che scrivono cose senza senso che Berlusconi è il CAPO DEL GOVERNO e fa POLITICA e quindi rappresenta l'ITALIA nel mondo. La sua vita privata non puo' esistere. Dino Boffo e' semplicemente un direttore di giornale. Polito ha centrato bene la questione. Feltri (il nuovo Montanelli...AhAHAHAH) è solo un buon kille al soldo del capo. Ma quale indipendenza. Mi sa ch Berlusconi si sta avvitando su se stesso,..

petro

29 ago 2009 14:50

vi e' una bella differenza tra il cerchiobottismo di polito e il fare giornalismo di feltri. Vorrei segnalare che il governo berlusconi ha esentato la chiesa dal pagamento ici dei locali commerciali, gli regala l' otto per mille, regala una mare di soldi alle scuole private , gli restaurera' gratis tutte le chiese dell' aquila, e chissa' quali altri regali ancora. Feltri ha pubblicato estratto di sentenza emessa dalla magistratura della repubblica italiana.Onore al merito al giornalista vittorio feltri. ce ne fossero in italia, mentre invece..............

paolo

29 ago 2009 14:48

Dunque dunque il gran morilazzatore aveva il vizietto di frequentare uomini sposati e minacciare la legittima consorte.Diciamo che aveva una vita spericolata il nostro Savonarola !!!!

anna

29 ago 2009 14:35

Feltri è indipendente e al pari di Eugenio Scalfari della prima Repubblica, nella direzione del giornale esprime la sua linea giornalistica che sicuramente coincide in parte con una linea editoriale. Per cui ritengo che l'articolo sul direttore Boffo rientri nella libertà di giornalista, che Feltri ha chiaramente posto come condizione all'editore all'atto dell'accettazione dell'incarico di direttore del Giornale. Siamo nella canea da molti mesi e ogni giornale, compreso il suo, ha dato sostegno e contributo. Ci vogliamo sorprendere come mammolette , perchè due o tre giornali scriveranno anche dei vizietti degli altri? Ci si augura che il filone non sia molto nutrito e che le sfere che si penserà di coinvolgere non siano molto sconvolgenti..

Antonio

29 ago 2009 14:12

Questo articolo prosegue la moda dei giornalisti "indipendenti" italiani di suggerire sia al PD che al PDL come perseguire la politica migliore. "Franceschini faccia così", "Berlusconi faccia cosà". Questo sarebbe il succo dell'essere giornalisti indipendenti: se ne ha per tutti, grilli parlanti che sanno sempre cosa si dovrebbe fare. Nel caso specifico di "Berlusconi Versus vaticano", non capisco proprio il senso delle raccomandazioni di Polito su cosa B. dovrebbe fare. Si constati cosa B. effettivamente fa e se ne traggano le conclusioni.

Giovanni Agretti

29 ago 2009 14:03

Forse le cose stanno diversamente. Ecco perchè: BAGNASCO: "L'attacco che è stato fatto al dottor Boffo direttore di Avvenire è un fatto disgustoso e molto grave", ha detto l'arcivescovo di Genova e presidente della Cei, cardinale Angelo Bagnasco, prima di celebrare la messa per la festa del santuario della Madonna della Guardia. "Rinnovo al dottor Boffo - ha aggiunto Bagnasco - tutta la stima e la fiducia mia personale e quella di tutti i vescovi italiani e delle Comunità cristiane". BOFFO: "Siamo, pesa dirlo, alla barbarie". "Nel confezionare la sua polpettona avvelenata Feltri, tra l'altro - scrive Boffo - si è guardato bene dal far chiedere il punto di vista del diretto interessato: la risposta avrebbe probabilmente disturbato l'operazione che andava (malamente) allestendo a tavolino al fine di sporcare l'immagine del direttore di un altro giornale e di disarcionarlo. Quasi che non possa darsi una vita personale e professionale coerente con i valori annunciati. Sia chiaro che non mi faccio intimidire, per me parlano la mia vita e il mio lavoro". Messi alle strette, Bagnasco e Boffo rivelano quello che sono: in una posizione non adatta a loro. Vediamo perché. BAGNASCO: parla surrettiziamente a nome di “tutti i vescovi italiani”. Falso. Sono solo una parte e non a caso Bertone, segretario di Stato Vaticano, a chi gli chiedeva le ragioni dell’assenza di Berlusconi ha risposto “E lo chiedete a me?”. Inoltre lo dice lui (Bagnasco, intendo…) non parla a nome della Chiesa Cattolica ma a quello di imprecisate “Comunità cristiane” che nessuno sa cosa siano, essendo un titolo vantato da decine di religioni, varie ed eventuali. Insomma, nessuno. BOFFO: “Sia chiaro che non mi lascio intimidire, per me parlano la mia vita ed il mio lavoro”. Sul suo lavoro di denigratore di Berlusconi, si può essere d’accordo o meno, dipende dal proprio credo politico, non religioso. Sulla sua vita pesa una condanna infamante ed inconciliabile col suo incarico: la chiesa condanna infatti l’omosessualità come “peccato grave”. Che goda della fiducia del chiacchierato Bagnasco si può capire. Che goda della stima di “tutti i vescovi” è falso e non può essere per chi è omosessuale. Come si vede, questi garruli protagonisti delle cronache laiche, politiche e non religiose, messi alle strette procurano solo danni ad un pontificato che è lontano mille miglia da quello di Giovanni Paolo II. In ogni caso, chi può parlare a nome del Papa ancora non si è pronunciato. Polito sì. Non so se si nota la differenza.

augusto

29 ago 2009 13:52

Caro Polito, a me , come credo alla stragrande maggioranza degli italiani, non interessa nulla degli equilibri fra Vaticano e mondo politico. Si è detto e scritto di tutto sulle debolezze sessuali del premier : era giusto riportare le notizie del caso anche se poi si è debordato vergognosamente , un pò anche da parte sua, per accanirsi contro una parte politica. Ora che Feltri, giustamente, riporta una notizia di non poco conto su un "moralizzatore" della vita pubblica mi si viene a raccontare che è sbagliato perchè rompe degli equilibri che i partiti al governo dovrebbero invece - soprattutto per loro interesse - coltivare? MA MI FACCIA IL PIACERE! Sono Cristiano cattolico ed anche abbastanza intransigente, ma ben vengano gli articoli di questo genere ? Basta con queste ipocrisie e questa brutta abitudine di voler tenere nascosti i difetti e soprattutto le malefatte dei potenti. Mi dispiace, caro Direttore, ma sto accorgendomi che anche Lei sta entrando in quella ragnatela che avvolge i potenti - siano essi politici, capitalisti, giudici, avvocati, giornalisti e in genere persone appartenenti ai vari ordini professionali - che finora li ha protetti nel non portare a conoscenza dei cittadini le loro malefatte. (caso Agnelli docet). Per cui, conseguentemente a quanto sopra scritto, dico : Bravo FELTRI, hai guadagnato un lettore. Augusto

vincenzo

29 ago 2009 13:46

M quale profezia di Pansa, sig. Polito? La medesima previsione, era stata fatta da numerosi giornalisti e comuni cittadini, me, che non capisco niente di politica, compreso. Non si illuda che qualcuno dell'attuale destra sia in grado di dare una calmata all'uomo più ricco e potente(in ogni senso) d'Italia, la ragione stessa dell'esistenza della destra politica organizzata. Ritengo che, contrariamente al Cavaliere Benito da Predappio, che a suo tempo metteva la faccia e la penna nel contrasto alla Chiesa, il nostro cavaliere gioca la sua partita lanciando il sasso e nascondendo la mano, da uomo esperto in comunicazione: manda messaggi obliqui, certo, ma chiari ai suoi e alla Chiesa, Feltri stava preparando da mesi la sua ( di Feltri e di Berlusconi)campagna d'autunno; mi meraviglierei che il premier non sapesse, incredibile, impossibile- Aspettiamoci delle belle bordate a 360° dal Giornale e da Libero, che non vorrà essere da meno. Per quanto riguarda il Cavaliere, se pare ragionevole pensare che sia ancora saldamente in sella, si può nello stesso tempo ritenere che abbia creato i presupposti del suo declino. Prepariamoci a ingoiare ancora per un pò qualcosa che pur non essendo esattamente olio di ricino, gli assomiglia molto

gianfranco

29 ago 2009 13:30

Ma io non capisco: se la stampa si occupa delle abitudini sessuali del Berlusca, va tutto bene, se invece si fa la stassa cosa per il direttore de l'Avvenire, allora NO. Ma mi vuole spiegare perchè? Stessa cosa per il direttore di Repubbblica MAuro: se viene fuori che è un evasore fiscale NON si può dirlo, e se lo fa il Berlusca SI. Ma non si rende conto dell'assurdità? Come volete che la gente comune capisca questi vostri distinguo che sanno tanto di ipocrisia e malafede?

Maria Pia

29 ago 2009 13:26

Il "soldatucchio" Feltri, non avendo argomenti per difendere le tante malefatte del cavaliere fa il giochino di spostare l'attenzione ed attacca il direttore di un giornale che vede come nemico, l'Avvenire. Ma l'Italia non è governata da Boffi bensì da Berlusconi ed è lui, proprio Lui e non altri, nel ruolo di uno dei massimi esponenti del nostro sistema politico democratico che ci deve rendere conto dei suoi atti, politici e non. Il presidente del Consiglio deve essere limpido, senza ombre. Vi prego italiani RITROVATE LA DIGNITA': basta non votarlo più. Basta poco, che ce vo'?

wilcock

29 ago 2009 13:25

Il conflitto con la Chiesa è politicamente molto pesante; a me però sembra ancora più pesante il copnflitto con la libertà di stampa. Un errore politico prima o poi si può rimediare (e se non lo rimedia, magari mi fa nache piacere...), ma il tentativo di limitare la libertà di stmpa è un attacco a uno dei pilastri della democrazia liberale. Ho letto con piacere la forte dichiarazione del segretario del PD, e mi chiedo: non sarebbe il caso che tutta la stampa libera (a cominciare quindi anche da Il Riformista) pubblicasse integralmente le famigerate 10 domande 10, costringendo alla resa, o al ridicolo, il nostro presunto onnipotente Mister B.?