venerdì, 3 settembre 2010 ore 12:26

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La casta dei cattivi maestri
di Giampaolo Pansa

Quando il nostro sistema politico si schianterà nel marasma, ci chiederemo perché è successo. Ma nessuno saprà trovare la risposta. Accadrà quello che avvenne quando Benito Mussolini prese il potere, nell’ottobre 1922. Da allora molti cominciarono a interrogarsi sul perché e sul percome. E dopo novant’anni non hanno ancora finito di farlo.

NONE

Era colpa soltanto del capitalismo nostrano che aveva trovato in Mussolini e nelle sue squadre armate il mezzo per imporre il regime dei padroni? Oppure il terreno era stato preparato dalle follie violente delle sinistre di allora, il Partito socialista e il nuovo Partito comunista? O la colpa era di entrambe le parti in conflitto?

Nella mia ingenuità di cittadino pacifico, non pensavo di essere costretto a farmi le stesse domande a proposito dell’Italia di oggi. Confesso di osservare il nostro caos politico con un timore sempre più forte. Ogni giorno che passa, la mia paura raddoppia. E mi obbliga a chiedermi in quale baratro cadremo.
Ormai viviamo dentro una continua guerra civile di parole.

Il bipolarismo si sta trasformando in un mostro. I due blocchi non si limitano a combattersi, com’è normale che accada. Ormai si odiano. E si odieranno con rabbia crescente. Senza preoccuparsi del veleno che spargono. Senza domandarsi quali effetti perversi avrà nel corpo di un Paese sempre più intossicato.
Su questo sfascio campeggiano i cattivi maestri. Nella lunga stagione del terrorismo, venivano chiamati così gli intellettuali e i politici che alimentavano la violenza. Spiegando che la Prima Repubblica era un regime perverso, da combattere con le armi. Questi santoni, rossi e neri, mandarono a morire o in galera decine e decine di giovani discepoli. E contribuirono a spedire all’altro mondo centinaia di italiani per bene.

Al posto dei cattivi maestri di allora, oggi ne sono emersi altri. Insieme formano una vera casta, dotata di un potere persino più grande. Siamo una società mediatica dove qualunque messaggio ha un’amplificazione terribile. Non penso soltanto a Internet, un pianeta dove accade di tutto. Penso alla televisione, alla radio, alla carta stampata. Un pacchia per i tanti dottor Stranamore. Qualunque bestialità dicano arriva subito a milioni di allievi, che le diffondono. Mettendo in circolo slogan che possono avere conseguenze tragiche.

I cattivi maestri stanno su entrambi i fronti. Sul centrodestra, il più illustre è Silvio Berlusconi. A parole il Cavaliere combatte il disordine, ma nei fatti lo alimenta. Oggi vivremmo in clima meno intossicato se il premier fosse stato tanto saggio da controllare meglio la propria vita privata. Senza circondarsi di veline e di prostitute. Tutti possono chiamare a raccolta squadre di ragazze per le proprie serate allegre. Ma non tutti fanno il premier. Chi guida un Paese deve onorare i milioni di elettori che lo hanno votato. E non comportarsi come un satrapo malato di sesso.

Ma pure sul centrosinistra i cattivi maestri guidano le danze. È una pessima lezione politica gridare che l’Italia non è più una democrazia. Che il Cavaliere è un sosia abominevole di Mussolini e di Hitler. Che la stampa non è libera perché imbavagliata da Silvio il Dittatore. Che quanti dissentono dal verbo dei maestri sono sicari prezzolati. Che il Parlamento è in mano ai mafiosi, ormai in grado di fare le leggi.

Quest’ultima assurda lezione ha trovato la sua icona: un capo partito, Antonio Di Pietro, si è fatto fotografare davanti a Montecitorio con la coppola in testa e le smorfie da boss di Cosa Nostra. Una vergogna, ma per Di Pietro. Tanto ignorante da non sapere che la coppola non la portavano i mafiosi. Bensì i contadini siciliani e i sindacalisti che combattevano la mafia.

Un altro cattivo maestro si è rivelato un grande del nostro mestiere: Eugenio Scalfari. Mi costa dirlo, perché ho lavorato al suo fianco per quattordici anni, nella direzione di Repubblica. Ma che cosa sta facendo di tanto grave “Barbapapà”, per conquistarsi un posto di prima fila tra quanti montano in cattedra per combinare disastri? La risposta è negli articoli che scrive su giornali un tempo suoi, Repubblica e l’Espresso. Dove racconta che la democrazia italiana sta tirando le cuoia. E che occorre una nuova Resistenza.

Ma in questi giorni, Scalfari ha dimostrato quanto possa essere ignorante anche un primario cattivo maestro. Nel senso che non sa nulla di ciò che scrive. “Barbapapà” si è fatto intervistare dal settimanale di casa, l’Espresso. E ha dato il calcio del mulo a un editore concorrente, sia pure più piccolo del suo padrone, l’ingegner De Benedetti.

È la famiglia Angelucci, imprenditori privati e proprietari del Riformista e di Libero. Scalfari li ha dipinti come servi di Berlusconi, per aver «accettato di nominare come direttore di Libero Maurizio Belpietro, emissario del Cavaliere, una specie di commissario politico», naturalmente agli ordini del Caimano.
Quando dirigeva Repubblica, Scalfari ci raccomandava: «Non siate schiavi dei vostri pregiudizi. Prima di scrivere un articolo, cercate di capire come è andata per davvero». Oggi è lui il primo a tradire la propria lezione.

Non sa un bene amato cavolo di come è emersa la direzione di Belpietro. Eppure insulta un collega. E offende un editore soltanto perché non appartiene al giro dell’Ingegnere. Ma danneggia anche se stesso. Quando i cattivi maestri sbroccano, mostrano tutte le piaghe della vecchiezza intellettuale. A volte la casta può diventare un ospizio, sia pure di lusso.

lunedì, 5 ottobre 2009

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commenti dei lettori

99 commenti presenti

rebyjaco

17 nov 2009 13:36

E' Successo perchè gli autori del marasma si possono indicare con il ""Dito"" i LORO ""SOSTENITORI"" sono nascosti nelle REDAZIONI, e nell'azionarato delle CASE EDITRICI, Questo è il CANCRO DEL PAESE, i Dalema Fassino Bersani, Scajola, Schifani ecc. sono i soldatini di piombo di coloro che li SPONSORIZZANO. Certamente, soldatini coscienti e solidali, sono come i Prestanome, devono anche essere capaci, avere uno stomaco a ""tutta prova"", eliminato Berlusconi, non si sarà risolto niente (Per Il Paese).

coerenza38

12 ott 2009 12:38

come mai il mio commento non è stato registrato? M.C.

coerenza38

11 ott 2009 18:15

signor panza(non è un errore,in napoletano è pancia) avendo letto sempre il suo bestiario,la trovo francamente avvilente,leggo Scalfari e lo trovo molto più equilibrato di Feltri e Belpietro . Sono convinto che l'Italia uscirà ha diventare un paese normale dopo l'uscita di scena di B. Sono d'accordo totalmente con il signor Pietro C. perché il B. vuole controllare l'informazione t,v.? Faccia una cosa ci dia una mano affinché questo paese diventi più equo.M.C

letterio siclari

11 ott 2009 12:01

In Italia tutti i Poteri sono "anomali" per non dire altro. Questa é la democrazia che conosco. Corollario: la democrazia fa ridere. La dittatura fa piangere. Meglio ridere che piangere.

Roberto

11 ott 2009 10:03

..... che pena Pansa! L'obiettività ormai è solo un lontano ricordo.... ha lasciato spazio al rancore, dettato non so da cosa ma che la rende assolutamente identico ad altri personaggi, direttori di giornali, telegiornali o trasmissioni....

strale

11 ott 2009 01:58

Nel leggere l'articolo di Pansa, sembra che le sue preoccupazioni per le sorti del paese ( "Mi chiedo in quale baratro cadremo") siano solo una maschera per poter colpire altrove. Come per il Fascismo ieri, si chiede, di chi la colpa oggi dell'odio tra le opposte fazioni? Soprattutto dei cattivi maestri, è la risposta, e tra questi, a parte Berlusconi (a causa del suo stile di vita), e di altri menagramo come Di Pietro (che addirittura tirano in ballo collusioni con la mafia), indovinate chi? Un decano del giornalismo, Eugenio Scalfari, reo (udite, udite) di temere per le sorti della democrazia. Ma, dottor Pansa, il baratro da lei paventato cos'è se non il timore della perdita della democrazia? Se poi avesse personali motivi di rancore verso il suo più illustre collega, sarebbe più elegante metterli da parte.

letterio siclari

10 ott 2009 18:43

il fascismo si affermò con la marcia su roma per mancanza di schiena dei sinistri di allora. Fu così che si realizzò un governo stabile ed autoritario.Mai totalitario. Forse la cosiddetta dittatura fascista fece piangere qualcuno ? Forse si, per via dell'olio di ricino che a quei tempi era disgustoso. Invece la democrazia, quella che di casa nostra, fa ridere. Meglio tutto sommato ridere che piangere. Ridiamo di cuore della politica, dei poter forti, delle corporazioni professionali, della RAI dal canone democraticamente imposto, dei baronati, dei super pagati, dei grandi evasori fiscali, della cultura conformista, dei giullari di corte e dei mandolinisti.Amen.

Luciano

09 ott 2009 17:21

.... solo una persona ottusa (colpa degli anni che, bastardi, avanzano) non si pone una domanda di fronte a certi valzer (feltri - belpietro-giordano-mulè) : sembra il gioco dei quattro cantoni, con un burattiniere. Qualcuno fa finta di non arrivarci più, ee preferisce sputare nel piatto dove ha lucrosamente mangiato per tanti anni. E' vero, era un'altra età.

f de marco

09 ott 2009 10:35

Buongiorno sig PANSA, in questa fase di marasma politico avanzato dove il nostro amato leeder BERLUSCONI all`estero non viene piu invitato mi é passata per la testa quest`IDEA: Non sarebbe meglio al governo un un ex FASCISTA che un MUSSOLINISTA ! ! ! Che ne dice? ? ?

lectiones

09 ott 2009 10:30

L'ospizio di lusso è una povera soddisfazione, meriterebbero un letto di Procuste per pagare il fio della loro prevaricazione.

Mario

09 ott 2009 10:21

A me pare che TV e giornali stampati abbiano da tempo superato il segno contro Berlusconi. Se ci aggiungiamo l'opposizione, i presidenti di regione, la Magistratura e gli scarsi poteri del premier il gioco è fatto: non ci rimane che attendere su quale scoglio si infrangerà la nostra barca! Saluti. Mario da Ravenna.

Peppino

09 ott 2009 00:16

QUELLO CHE SI STA' VEDENDO IN QUESTO TEATRO E' UN GRAN BRUTTO SPETTACOLO.CHE PERO' BUONA PARTE DEGLI SPETTATORI STA' PAGANDO A CARO PREZZO . MA ADDAPASSA' A NUTTATA. W L'ITALIA CHE RESISTE.

Colpani Gioacchino

08 ott 2009 18:32

Giampaolo Pansa, da sempre sa essere comprensibile per la semplicità con la quale sa esprime concetti che sono sotto gli occhi di tutti e che finiamo per non vedere. Ci esaltiamo plaudenti a trasmisioni televisve volte a seminare odio e riprovazione verso un uomo, nella specie il presidente del consiglio, al quale si fanno giustamente le critiche per comportamenti che potrebbero essere diversi. Pansa, ci fa capire, senza il bisogno di arrovellarci il cervello, che sul palcoscenico della politica si stanno muovendo delle marionette, fors'anche inconsapevoli della recita assegantagli dai poteri forti, neppur consce che verranno presto lasciate nelle quinte. Noi sempre più frastornati per volontà di alcuno, e fra questi anche i "grandi maestri" alla Scalfari, finiamo per parteggiare per l'uno senza accorgersi che non esiste l'altro. Gli schieramenti politici, si sono divisi i compiti: da una parte, la maggioranza che riempe le urne con i consensi al Leader, dall'altra la minoranza del paese sempre più suonata e priva di analisi costruttive: uomini validi, da quella parte si lasciano coinvolgere in zuffe verbali che esprimono solo odio e rasentano veramente la guerra civile verbale. Il paese, viene indirizzato maldestramente a parteggiare per o contro il comportamento dell'uomo Berlusconi, senza avvedersi che la distrazione dai problemi veri del paese, non può che portarci tutti alla rovina. Meditate gente. INAPLOK

giulia de ferrari

08 ott 2009 17:11

Secondo Scalfari & co., semplicemente, Libero avrebbe dovuto avere un Direttore di sinistra. Secondo loro la stampa di destra non dovrebbe esistere. Ecco quanto sono democratici.

Francesco

08 ott 2009 16:35

Diccelo tu,Gi Pipì,come è emersa la direzione di Belpietro a Libero. Come collaboratore del Giornale forse saprai anche le ragioni della nomina di Feltri. Fiduciosi attendiamo lumi sull'editoria dall'astro nascente del giornalismo di destra.

aldo

08 ott 2009 14:46

ha dimenticato, dottor pansa, di annoverare tra i cattivi maestri anche la magistratura che come cattiva maestra non ha da invidiare niente a nessuno..anzi ne è il portabandiera. da oggi ancora meno credibilità e altri voti per silvio

Federico Borromeo

08 ott 2009 13:16

Constato che l'innominato è più duro de l'Innominato!!Il problema non è se l'innominato sia stato o meno comunista,o fascista;meglio se da sempre sia stato uno spirito liberale.Ma l'innominato per definizione non era e non è uno spirito liberale tant'è che ha dovuto incontrare Federico per diventare liberale. Vedi caro innominato,non è però da liberale il proclamare il disprezzo nei confronti di un giornalista-storico che non piace.E non dici se non ti piace nei contenuti o perchè ti è antipatico.Anzi rimproveri a Pansa di essere stato dall'altra parte quando tu eri da sempre dalla parte liberale.E lo chiami"il parolaio rosso".Se tu fossi veramente un liberale dovresti essere contento del percorso di revisione fatto da Pansa.E lo ha fatto inseguito da minacce,insulti e difendendosi dai tentativi di isolamento fatti dai soliti "autoreferenziali"che,forse anche a te visto che ti dichiari liberale,non dovrebbero piacere.Allora caro innominato rinforza il tuo essere liberale interlocuendo con Pansa sulle idee che scrive.E' quella e solo quella la scelta liberale:interloquire e dialogare per tentare di capire ed approfondire la ragioni degli altri.!!Il resto sono plemicuzze che attengono alla quotidianità!!!!!Con simpatia!

Raffaele

08 ott 2009 12:36

lucido, acuto, spietato come sempre. 10, 100, 1000 Giampaolo Pansa!

X Harold Mueller

08 ott 2009 12:17

Imperterrito herr Mueller ,anzichè girare l'Austria facendo l'imbianchino come fece un altro herr,da gran giramondo come il suo assonante herr,gira tutte le manifestazioni.Il suo mestiere è di essere presente in tutte le manifestazioni.E dalla piazza di quelle manifestazioni continua a non capire e ad ingiuriare chi non la pensa come lui.E si incazza con chi non la pensa come lui e non porta mai argomentazioni razionali.Solo insulti,arroganza verbale e prepotenza.E mentre fa tutto questo lei,herr Mueller, asserisce di manifestare per "la libertà di stampa".Ma che presunzione herr Mueller!!! Non pensa che il suo sia un giochino furbetto con cui tende sempre a deresponsabilizzarsi ed a caricare troppo sugli altri la responsabilità del suo essere prepotente??.E però gli altri incominciano ad essere troppo affaticati a reggere il peso della sua arrogante presunzione.E se il giochino si rompe,caro herr Mueller,per lei arriva il momento della razionalità!!!Ma se il cervello non è abituato al ragionamento,poi gli fa male la testa!!!!E come vede,lei ha bisogno assoluto che il suo giochino non si rompa,ma per non romperlo deve essere meno prepotente ed arrogante perchè ci sono anche gli altri che non la pensano come lei e con i quali,purtroppo per lei,herr Mueller,si deve e si dovrà confrontare.!!!!!!!

x troglok

08 ott 2009 11:38

Caro troglok per scrivere quanto da te scritto è evidente che il tuo odio è profondo così come la tua invidia verso personaggi del calbro di Pansa. Ragioni e scrivi come uno iettatore.!! Anche tu,caro troglok,dovrai schiattare ed il bello è che nessuno si accorgerà,si e nò qualche tuo parente molto stretto.!!!!!! Ci rivedremo all'inferno!!!!!!!diceva Tex Willer duellando con il nemico di turno.

mauro venca tortona

08 ott 2009 10:50

berlusconi doveva essere pi attento,ma non è qesto il punto. e' stat solo porgere il fianco. i veri mandanti sono i giudici.Berlusconi prima o poi avrebbe tolto loro un po' di potere e questi,con la complicità di chi non vuole che le cose cambino,lo hanno fatto secco. In Italia c'è un gruppo parassitario:i soliti capitalisti noti (sempre indebitati ) capaci solo di far soldi conlegge di favore,,un gruppo di privilegiati: politici ( anche l'ultimo cosigliere di una municipalizzata )giudici,professori universitari;un gruppo di inefficienti:impegati pubblici che costano di più di quel che rendono;il sud,un gruppo che lavora e produce e sopporta tasse da capogiro per mantenere tutti.tranne questi ultimi,nulla deve cambiare.

Innominato

08 ott 2009 10:43

Federigo, caro il mio aspirante redentore di coscienze mi dispiace deluderla, ma lei mi dipinge addosso un vestito che purtroppo non è il mio. Ora capisco bene che nella mente di molti, tra cui lei evidentemente, funziona magnificamente il sillogismo per cui se attualmente si attacca il principe delle conversioni ad U si deve per forza avere la suoneria del telefonico che scandisce l’Internazionale o Bandiera Rossa, ma nel mio caso non funziona. Nel commento che ho postato non c’era nessun odio ma solo la più completa disistima del giornalista in generale e dell’osservatore moralista nello specifico dell’articolo. Tanto per tranquillizzarla in materia e lasciare dormienti i poveri martiri cecoslovacchi, sovietici, cambogiani etc. etc. la suddetta disistima risale a tempi non sospetti, proprio a quando il (suo) vate era schierato dalla parte che lei erroneamente vorrebbe attribuisce a me vicina. Ora che mutati i tempi, la società e soprattutto le convenienze e l’editore pagante il Parolaio Rosso, per l’occasione gli ritorco contro un suo copyright, è diventato pensatore sedicente liberal-indipendente oltre alla disistima aggiungo un sano disprezzo. La saluto senza odio, anzi amorevolmente.

Rino

08 ott 2009 01:59

Egregio Signor Pansa,dopo la bocciatura del lodo Alfano,tratterà il Presidete della Reppubblica Italiana come lo ha trattato il suo amato padrone Silvio,o assumera un atteggiamento ancora più forte e rancoroso per ingrasiarzi questa democratica destra?

Stefano

07 ott 2009 23:24

insomma tutti hanno ragione ma nessuno fino in fondo, ma perche non te ne torni al corriere? o il riformista e come il corriere solo un po a sinistra?

Carlo

07 ott 2009 21:06

Solo un cretino o un prezzolato può pensare che Belpietro non sia un servitore devoto di Berlusconi.

troglok

07 ott 2009 17:49

brutta cosa l'invidia , pansa ! cmq anche tu stai per schiattare e ti posso assicurare che non sentiremo la mancanza. ! RIP !

Federico Borromeo

07 ott 2009 16:54

Solo Federico Borromeo può convertire l'Innominato alla razionalità.L'accusa di questi innominati è la solita ed è quella che fu il motivo conduttore nel bellissimo film di Costa Gavras,"la Confessione".Film che trattò dei tribunali Cecoslovacchi che condannavano a morte per alto tradimento i"compagni comunisti" che volevano conservare un po' di autonomia e di dignità.E l'accusa era ed è(continuo a constatare)di vendersi al nemico in nome dei soldi.Il protagonista di quel film,Ive Montand,fu condannato a morte e giustiziato dopo inenarrabili torture.Caro Innominato,come vedi,sei la testimonianza che nulla è cambiato e che ancora troppa gente si abbevera ad una ideologia che ha affamato mezzo mondo ed ha riempito i cimiteri di mezza Europa ed Asia.Se tu fossi persona abituata ad usare il cervello non avresti scritto un commento carico di odio e d'ingiurie contro Giampaolo Pansa perchè non la pensa come te!!!! E però non pensare che continuando a seminare odio contro chi non la pensa come te,tu non debba essere il destinatario di altrettanto odio.E poi,sai,caro amico,se il sistema si alimenta con il tuo odio prima o poi,rischi di trovare una reazione uguale e contraria alla tua.E poi,caro amico non si sa dove si fa a finire.Allora,Federico Borromeo,che tu conosci da secoli,continua a ricordarti di usare il cervello!!!!!

amedeo

07 ott 2009 16:13

Oggi La Stampa pubblica un sondaggio 8 di Piepoli ) ....per due italiani su tre la stampa è libera ! Il Corriere, la 7, altri ( non certo repubblica 9 hanno sondaggiato negli stessi termini. Allora ? Io meschinello mi chiedo dove hanno toppato i tre mirabili personaggi che hanno scomodato persino i Diritti dell'Uomo per far firmare attori , intellettuali, Nobel, italiani e stranieri ( !? ) tutti pronti a seguire Repubblica . poi è arrivata la manifestazione : mi sapete fare un elenco ( Dio mi perdoni cosa mai capiterà ! ) di quanti direttori e giornalisti NON sono andati perchè NON interessati al grande dibattito ? Tantissimi anche insospettabili ( cioè di sinistra ) eppure la percezione di perdere il contatto con la gente comune , la saccente superiorità dei Maestri , ci porta alle manifestazioni con i pensionati CGIL nobilmente in gita premio a Roma. Dico forse una sciocchezza ma al giocatore di polo ( sono proprio pochi in Italia ) elte dello sport forse non interessa conoscere il parere dei poveracci come me da bocciofila con il quartino e lo scopone , ma fanno male perchè così come agli intellettuali nostrani e non andrebbe ricordato che anche i modesti cittadini sanno leggere scrivere fare di conto e pure ragionare con la loro testa e poi votare. Accidenti il suffragio universale agli inizi del 900 ha fatto votare anche persanaggi come me : scomodo e triste per chi crede di avere la chiara fama in sacoccia e poter dire anche sciocchezze non reali Rammento Wanda Osiris che scivolò dalla scala in teatro a Milano e la sala rise ..grossolanamente " ! Nessun riferimento ai nostri Grandi Enormi Personaggi , però possono scivolare ed allora ...grandi immense risate ! Lasciatemi sbagliare da solo ! Grazie

Rino Rinesi - Saluzzo

07 ott 2009 15:36

Lucidità cartesiana. Succederà come al vecchio platano sotto casa mia: bello fuori ma camolato dentro. L'altro giorno lo abbiamo visto a radiche all'allaria, con ostruzione giornaliera del traffico urbano...La camola morale e civica è dentro a ciascuno di noi e da qui la riflettiamo anche nelle nostre scelte quotidiane. Spifferiamo moralismo da ogni bocca e con disonestà luciferina emettiamo giudizi conditi con odio di fazione tribale. Questo ambiente mefitico purtroppo è " protetto" ed alimentato, a mo' di patrimonio UNESCO, da una pletora di interessi di sinistra - dalla Magistratura, alla Scuola, Cultura, Informazion,all'Economia, Finanza...- pronti a coalizzarsi contro ogni intruso guastafeste ( vedi Berlusconi), salvo poi a scannarsi vicendevolmente in fase di ripartizione di preda, E il Paese ne paga la conseguenze....E noi paghiamo abbaiando in difesa dei nostri camuffati "padroni"!

Innominato

07 ott 2009 14:08

Il primo cattivo maestro in circolazione è proprio lei caro il mio ottuagenario voltagabbana, sono certo che a causa dell'incedere del tempo lei sia definitivamente rincoXXXXito ma non credo comunque che si debba a questo la (colpevole) omissione; se infatti è vero che le critiche di Scalfari che "offende un editore soltanto perché non appartiene al giro dell’Ingegnere" è specularmente esatto che lei si schiera a difesa perchè casualmente al momento si trova a libro paga del suddetto editore e non (più) dell'Ingegnere. Giuste o sbagliate che siano le considerazioni di Scalfari su Libero e Belpietro è innegabile che sono state ampiamente precedute da attacchi e campagne di stampa nella direzione opposta mentre al contrario la sua difesa aziendalista è animata dalla, pecunia che come già ci insegnavano gli antichi “non olet”. E così ieri andavano bene DeBenedetti e Scalfari oggi Angelucci e Mondadori, viva l’indipendenza di pensiero e viva i bravi maestri !! Cordialità. I.V.

pennarossa

07 ott 2009 13:29

Tempo fa dissi che Pansa ben presto sarebbe approdato ai giornali berlusconiani e così è stato, ormai scrive su Libero, se continua così mi sa che il Berlusca lo fa eleggere senatore. Ma è mai possibile che il rancore personale nei confronti di Scalfari e nei confronti della sinistra che non apprezza i suoi libri revisionisti volti ad equiparare i partigiani ed i fascisti, abbiano ridotto tanto male questo brillante giornalista?

Harold Mueller

07 ott 2009 12:39

Vedi Pansa? Qui eri più sobrio, e questo tel'hanno tenuto in vista. L'altro, quello di Franceschini, era proprio vergognoso, e tel'hanno fatto sparire in quattro e quattr'otto. Lo so, il mio intervento era ancor più tremendo, e non hai avuto il coraggio di mandarlo: come dire... l'hai censurato. Censurerai anche questo? Pazienza, non fa niente. Ecco perché il 3 ottobre io ero a Roma, e tu no. P.S.: ti annovero senz'altro tra i peggiori maestri, perché sei ondivago e servo del potere. HM

Marco A

07 ott 2009 12:28

A me poco importa, rispetto ad altri commentatori, quante righe il dott. Pansa dedica alla critica dei diversi soggetti politici, giornalistici e imprenditoriali menzionati nell'articolo. Cosa ritengo importante nell'articolo è il teorema di caos totale di valori e regole che ha determinato l'avvento del fascismo e il congelamento per 20 anni dell'evoluzione sociale dell'Italia rispetto al resto dell'europa democratica. Infatti oggi eccoci qui con con questa una classe politica di maggioranza ed opposizione che ci "rappresenta" sia perchè da noi eletta, sia perchè è l'espressione di quello che siamo. La nostra classe politica è come il figlio di Tognazzi nel film "I mostri" al quale il padre ogni giorno giustifica e legittima ogni furberia e disonestà che generi un tornaconto personale, quando sarà grande lo ucciderà per l'eredità. Il problema e che la nostra classe politica a già diventata grande, la nostra fine è vicina.

Nicola

07 ott 2009 12:06

Confesso che neanche io "so un beneamato cavolo di come e' emersa la direzione di Belpietro". Da come ne scrive Pansa si intuisce che se uno lo sapesse farebbe tutto tranne che scrivere, come Scalfari, che non sembra una nomina "indipendente". Vista l'importanza di questi fatti, non sarebbe piu' interessante spiegare "come e' emersa" la direzione Belpietro? Invece che di parlare di Di Pietro (guarda com'e' ignorante, non sa la della famosa coppola contadina... anche se sospetto l'iconografia mafiosa debba piu' ad Al Pacino nel Padrino - con coppola - che a rare foto d'epoca che sicuramente Pansa colleziona). Dunque farei anch'io come Scalfari raccomandava e "cerco di capire com'e' andata davvero". Senza polemica, chi me lo racconta? Lei Pansa? Dove? Quando? La ringrazio in anticipo. Nicola

filippo

07 ott 2009 11:34

Non lo chiamerei Fascismo, ma Cesarismo. Ci sono tutte le premesse perchè si materializzi, in questo caso la storia si ripete con notevoli differenze per i tempi che viviamo. Questa lotta assurda di una stampa al servizio di uno speculatore più noto per i licenziamenti, forniture bidone allo stato italiano con la complicità dei boiardi di turno e dismissioni di aziende con propensione alla cosa più vergognosa moralmente come la speculazione finanziaria dove una pletora di giornalisti anche di buon livello si "assoggettano al capo" con un risultato devastante per loro e per i lettori fino al punto di farsi considerare: inattendibili, strumentalizzati e diffamatori. Possiamo anche non condividere, ma la situazione, purtroppo, è questa, solamente la minoranza dei militarizzati condivide la linea. Poi ci sono i discepoli, Santoro è l'esempio. Dove porterà questa assurda difesa del CDB? La risposta è semplice: nel compattamento della destra con derive verso il Cesarismo e per tale capolavoro domani ringrazieremo "barbapapà" per l'opera svolta in difesa del malloppo del suo sovvenzionatore..

Antonio P.

07 ott 2009 11:18

Stimatissimo Pansa (ho letto quasi tutti i suoi libri). Condivido il suo articolo, ma lo ritengo un po' troppo equilibrista (tra il gnàc e il petàc, come si dice a Milano). Le faccio un esempio: De Benedetti (il più significativo connivente con le sinistre dal dopoguerra) avrebbe dovuto essere processato per aver fornito apparecchiature strategiche all'URSS, intrallazzando così col potenziale nemico. So che é una storia vecchia ma, quando io fui il manager della filiale di una società americana produttrice di tali apparecchiature che venivanno vendute anche Olivetti, avemmo più e più volte il sospetto che queste prendessero la strada di Mosca, in barba a notissimi accordi di alleanza NATO, quelli del COCOM. Che c'entra questo col suo articolo? Che la società italiana non di sinistra, é ormai cosciente di migliaia di episodi come questo che hanno caratterizzato decenni di vita italiana, episodi al limite del "tradimento" e comunque di affarismo politico, e non accettano più che questi cattivi maestri continuino a stare in cattedra, ed a tentare di rimettersi a comandare. Sì, il tempo passa e le responsabilità vengono superate, ma la memoria, e gli italiani non sono smemorati, resta.

antonio

07 ott 2009 08:43

sono totalmente d'accordo con lei caro pansa, purtroppo nei commenti si trovano tanti della sinistra che come uno si dimostra indipendente o non allineato alle loro idee subito lo tacciano di essere un servo del padrone. faziosi ciechi che non vedono, ascoltano e leggono altro che quello che i loro capetti ed ideologi vogliono.

Rino

07 ott 2009 00:09

Commentare gli articoli di Pansa?Non sono un geriatra.Credo,purtroppo,che abbia grossi problemi di salute............ma ci si può ridurre in quello stato?Peccato.A proposito,siccome sarà sicuramente pagato per i suoi articoli,guadagnerà tanto come l'avocato Ghedini?Il lavoro è lo stesso.Difendere il suo nuovo padrone.Il Caaliere. PS. I miei commenti non sono mai stati pubblicati,ma mi diverte lostesso.

demos

06 ott 2009 19:41

per Ettore Muti 06 ott 2009 15:07------------------------------------------------------------------------------------------ Penso che lei abbia perso una buona occasione per rimanere ......muti

demos

06 ott 2009 19:37

Forse per residuo dovere di antica appartenenza lei mette sullo stesso piano la "colpa" (invero assai veniale) di Berlusconi di amare la vita con quella, assai grave, di coloro che da svariati anni seminano odio (come il da lei citato Scalfari) e si affannano con continui colpi bassi (persecuzione giudiziaria, mediatica e pateticamente moralistica) a rovesciare ( non con libere elezioni) un capo del governo eletto con chiara maggioranza dal popolo italiano. E oltretutto questo Governo sta operando benissimo. Di questo, caro Panza, deve aver paura! Dei metodi non democratici che una certa parte politica e sociale del ns. Paese sta adoperando senza pudore!

corrado

06 ott 2009 19:02

Scalfari ha fatto più guai lui in italia di tutte le catastrofi naturali.E' l'incarnazione dell' ipocrisia più becera,uno che per soldi passerebbe sul cadavere del suo miglior amico,cosa che metaforicamente ha fatto tante volte.Insomma , un 'omm e niente.

giuseppe germania

06 ott 2009 18:45

....ma cosa vuole ancora chiarire quando le pedine si spostano in sincronismo ,qual´ è il cervello che comanda le braccia ? IL cattivo maestro alimenta il disordine per via delle veline e prostitute ? Ma dai,questo é solo gossip,magari fosse vero . .La veritá é che al disotto di un certo niveau intellettivo si é sensibili solo al sesso. Borsellino,per esempio ,non é stato il primo,ma non ha atteso tanto per capire . Lei invece forse è il primo che,non contento di accusare certa sinistra non aver liberato l´Italia ma di aver tentato il golpe ,adesso l´accusa persino di aver preparato il terreno al fascismo . Mai prezzolato fu piú ligio al dovere

PER LUPO REX

06 ott 2009 17:33

VUOI SAPERE SE DE BENEDETTI è STATO IN GALERA? SI C'è STATO! è stato a regina coeli con l'accusa di concussione per aver pagato 10 miliardi per poter vendere al ministero delle poste apparecchiature vetuste, e ha ribadito di essere vittima del sistema politico.articolo sul corriere della sera, basta che clicchi de benedetti in galera e te lo leggi tutto. poi collabora con i giudici, esce di galera e ha gli arresti domiciliari...

marcello

06 ott 2009 17:11

concordo sull'odio che sta rischiando di rovinare anche rapporti personali tra (ex) amici. La colpa in questi casi non sta mai da una parte sola, ma non posso non constatare come, nella tanto vituperata Prima Repubblica, ciò non avveniva, pur in presenza di precisi blocchi ideologici; è altresì evidente che l'inizio di quest'odio ha una data precisa: primi mesi del 1994. Cosa sarà mai accaduto da portare gli italiani sull'orlo di una guerra civile, per ora solo a parole, ma domani....?

alberto minniti

06 ott 2009 16:26

Complimenti,come sempre,caro Pansa. Una analisi lucida difficile da non condividere.Ma quell'omaggio a Belpietro lo ometterei.Belpietro è un giornalista di razza,come si dice in gergo,ma con un cappio berlusconiano al collo che gli toglie molto smalto. Non so perchè si sia preso la briga di fare l'avvocato di Berlusconi anche ad Anno Zero.

ROSARIO

06 ott 2009 15:49

gentile dott. Panza , sarebbe opportuno significare ai lettori del Riformista che lo scalfari di cui sta scrivendo e' lo stesso che nel 1942 su "Roma Fascista" , settimanale dell'epoca, scriveva " soltanto la diseguaglianza puo' portarci alla aristocrazia" e " gli imperi moderni quali noi li concepiamo sono basati sul cardine "razza", escludendo pertanto l'estensione della cittadinanaza da parte dello stato nucleo alle altre genti". Leghista della prima ora o emerito voltagabbana?

Ettore Muti

06 ott 2009 15:07

Oriana Fallaci nei suoi ultimi deliranti e livorosi pamphlet ha sdoganato e legittimato quel razzismo becero e violento che alberga in molti italiani e che era stato anestetizzato per decenni sotto la coltre, magari un po' ipocrita, del cattocomunismo. Giampaolo Pansa, in nome del proprio livore e dei propri rancori personali, ha sdoganato e legittimato quel pensiero neo-fascista che, lungi dal portare un sano e rigoroso contributo alla rielaborazione critica di quel periodo storico, continua a ritenere che in fondo il fascismo non fu così negativo, che i partigiani erano criminali traditori e che tutto era giustificato, anche allora, anche le leggi razziali e l'alleanza col nazismo, in nome della lotta al comunismo. Giampaolo Pansa ha semplicemente scritto quello che i fascisti di ieri, di oggi e di domani vorrano sempre sentir dire, che tutto il male è nella lotta partigiana e nella sinistra, e che il fascismo, antico e moderno, non ha alcuna ragione di essere combattuto o semplicemente messo in discussione. Giampaolo Pansa ha fornito semplicemente un alibi a quel fascismo perenne che è consustanziale all'animus italicus, i suoi libri antipartigiani e pro-fascisti hanno l'ovvio e scontato successo che ha un comizio di Borghezio che incita al rogo degli zingari. La violenza oggi secondo Pansa viene solo da sinistra; i tassisti romani che aggrediscono, impuniti, un ministro della Repubblica (Mussi), i gruppi di destra che aggrediscono gay, gli ultras calcistici (tutti di destra) che mettono a ferro e fuoco Roma sono per Pansa, evidentemente, solo semplice e innocuo folklore.

SilvioHF

06 ott 2009 14:46

Caro Pansa, non posso che quotare quanto scritto dal lettore Leonardo alle ore 12,15; dunque facendo un articolo sui cattivi maestri in questo paese si passa dalle 5 righe per Berlusconi (per qualche "voglietta" anche umana) alle 16 su Scalfari- Mah.. e questa sarebbe una lucida visione sulle questioni degli uomini di potere del nostro tempo? e poi ci chiediamo perche la sinistra oggi non riesce piu ad essere credibile, Va bene cosi insomma, se anche chi dovrebbe avere un ruolo di acuta critica a cio che miseramente ci circonda finisce per fare queste considerazioni da cortile, amen teniamoci quello che abbiamo e infondo pur con le dovute critiche ringraziamo che ci sia pure qualcuno come Scalfari che forse qualche parola critica inerente a cio che sta accadendo e un po lucida di quanto fa Lei è ancora in grado di esprimerla- Cordiali Saluti,

La libertà di stampa

06 ott 2009 14:25

Ho inviato un commento a Tonia Mastrobuoni per sottolineare i sui ottimi articoli scritti per commemorare la caduta del muro di Berlino facendogli notare che mi pareva impossibile che non ci fossero stati commenti a quegl'articoli. Il risultato è che non ha pubblicato neanche il mio a firma"Libertà di stampa".Per un giornale che si è dato nome "il Riformista" non pubblicare i commenti che riguardano la caduta del muro di Berlino con ciò che ha significato per il Novecento e secoli a venire e per l'ideologia che aveva costruito il muro è cosa enormemente grave che puo' significare voler incominciare a mettere la prima pietra per ricostruire il muro.!!!!!!!! Chiedo scusa a Giampaolo Pansa,ma so che lui è un presidio di libertà perchè ha sperimentato e sperimenta sulla sua pelle la vendetta di "lor signori" solo perchè ha avuto il coraggio di scrivere da uomo libero.!!!!!!!!

Lupo Rex

06 ott 2009 13:52

Caro Pansa, hai scritto qualcosa contro la sinistra. Ora la pagherai, come vedi, con insulti sanguinosi. Certo, tu dirai "Ma io ho scritto anche contro la destra!". Non vale. Che tu scriva contro la destra è comprensibile anche ad un lobotomizzato, ma che tu scriva contro la sinistra lo stesso lobotomizzato avrà reazioni pavloviane e insorgerà, come vedi. Da simpatizzante al centrodestra potrei osservare che mettere sullo stesso piano trombarsi una mignotta piuttosto belloccia e invece farsi pagare due volte le auto prodotte, prima con gli aiuti economici e dopo quando l'auto la compri, non è la stessa cosa. Ho fattoun esempio: tu ne conosci altri ed anch'io. Avrei altro da aggiungere, ma detesto annoiare e preferisco farti una domanda: quando, dove e perchè De Benedetti finì in cella? Io la risposta la so, ma vedi Giampaolo, la cosa è sparita persino da Google. Quasi sparita: io ho impedito che lo fosse e lo farò ancora. Allora: De Benedetti è stato in galera, si o no? E perchè? Qual'è la tua risposta affermativa? LUPO REX

Leonardo

06 ott 2009 12:15

I cattivi maestri.............5 righe su Berlusconi (accusato al più di intemperanze sessuali), 3 righe su Di Pietro e ben 16 righe su......................................rullo di tamburi..................................ma certo, su Scalfari!!!!! In estrema sintesi la prossima guerra civile da lei temuta/preconizzata sarà causata da questo anziano signore, reo di averle tolto il saluto. Andiamo, Pansa......ma ci crede davvero a queste sciocchezze che scrive?

lectiones

06 ott 2009 11:21

Dottor Pansa, ma di che meravigliarsi? L'itala progenie nacque rissosa e mantiene ben viva la fiamma dell'odio. Che sfizio ci sarebbe a menarsi tutti i giorni se l'odio non fosse rinfocolato dagli attizzatori, grandi penne feudatarie del potere? Eugenio, Umberto, Ezio, Giuseppe, Marco (compreso il Pannella&Emma), Giorgio, Stefano (quanti decenni sono che mangia sul popolo sovrano?), Massimo, Walter, Ignazio, Stefano, Bottiglione, Tabacci, Fessino, Casini e tutti gli altri (una ventina) che sono se non fuochisti che attizzano l'odio come il carbone sotto la caldaia delle locomotive a vapore di Robert Stephenson? Bisognerebbe che fossimo drastici per liberarci di questi acari della scabbia che succhiano la nostra linfa per pascersi da parasiti. Un po' arzigogolato sono stato, ma si capisce: per scrollarci da questi sfruttatori. Mah!

Laura

06 ott 2009 11:18

Caro Pansa, voglio esprimerLe la mia stima, da sostenitrice del centro destra e del Presidente del Consiglio. Persone come Lei si apprezzano per il coraggio, l'onesta' e la professionalita'. E' sempre un piacere leggerLa. Cordialita'.

roberto nervi brescia

06 ott 2009 10:28

Questa è la conferma della sua ormai mancanza di onestà intellettuale e senso della realtà. Belpietro è quello che Scalfari con molta lucidità descrive

LUCIO DONOFRIO

06 ott 2009 09:18

Caro Dr. Pansa, non mi sembra che si possano mettere sullo stesso piano le responsabilità dei due poli nel degrado della politica italiana. Mi sembra che del rancore ti sia rimasto nel gozzo per il benservito ricevuto da Scalfari. Ma se si grida alla pagliuzza negli occhi di chi ci sta di fronte e non si guarda allo specchio le proprie, allora si diventa quello che, mi scusi, lei è diventato : monocorde. Tutto il male del mondo l'hanno portato Comunisti e Partigiani. non sei sereno nei giudizi. Ti leggo da 30 anni, mi eri simpatico quando battagliavi con Ferrara. Ora non più. .

Carlo trinchi

06 ott 2009 08:57

Caro Pansa tutto vero quello che scrive ed il passato serve per poter migliorare il presente e, se possibile, il futuro. Purtroppo o non purtroppo siamo di fronte ad uno scontro fra due blocchi di potere. Berlusconi come lei spesso ricorda fu l'anomalia che sconquassò i piani di coloro che credevano di aver vinto tutto dopo la caduta della DC. Se ben ricordiamo Berlusconi fu subito inseguito dalla magistrtura e sono venti anni circa che viene portato nelle aule dei tribunali. Oggi abbiamo la sentenza sul lodo Mondadori. Pagamento di una cifra a risarcimento da fare invidia ad una finanziaria. La CIR, guarda caso, ha un debito di circa 1900 milioni di euro e quei 750 milioni che la Fininvest gli dovrebbe dare sarebbero una salvifica boccata di ossigeno. La legge è legge e su questo solo i tribunali si devono esprimere non di certo le piazze. De Benedetti, anche lui si è fatto il partito di cui è tessera n. 1 e cioè il partito democratico che ha perso le elezioni. Oggi il perdere non lo si accetta e cinque anni di attesa sono troppi, molti, e ed allovora giù nefandezze per accorciarne i tempi. Sul lodo Alfano che poi non è un lodo ma una legge del parlamento si esprimeranno a breve i supremi giudici. Speriamo bene. Chi ha votato rimane a guardare e si chiede, forse, che cosa stia succedendo. Come mai non esistonio leggi che impediscono a chi ha pendenze giudiziarie di un certo rilievo di presentarsi alle elezioni? Come mai il precedente governo Prodi non ha messo le mani su una siffatta legge? Da quanto leggo tutti i paesi democratici o quasi hanno leggi tipo la Alfano e nessuno si scandalizza, da noi è il caos. I tristi personaggi politici sono rimasti al 1994: giù Berlusconi e via ad un governo tecnico con dentro sia i perdenti che i vincenti. Ve lo vedete voi un governo con Rutelli, Casini, Di Pietro, Franceschini, forse Fini, e Motezemolo in panchina che la menano per qualche anno tanto per decantare e poi tornare alle elezioni? Ricordate Il governo Dini? Chi era mai costui? Tutto questo il popolo sovrano se lo vorrebbe risparmiare e le soluzioni sono due: a) lasciatece er puzone fino a scadenza naturale della legislatura, b) fateci tornare alle urne per sceglierci democraticamente da chi vogliamo farci governare. Saluti Carlo

franco

06 ott 2009 08:02

Caro Pansa nell'ospizio dovresti finire anche tu per i manifesti sintomi di confusione mentale,quale paese al mondo avrebbe tollerato un personaggio come Berlusconi che di ....peccatucci ne ha commessi tanti,fra escort e corruzioni varie!In Gran Bretagna ci si dimette per un rimborso spese fasullo di 70 sterline;in Germania per uno scorretto uso dei voli di stato!!

gio metro

06 ott 2009 04:24

gentile pansa da matematico cerchero' di dare dei valori numerici a delle opinioni contrastanti. I valori vanno da 0 (sei una merda) a 10 (se DIO) Secondo me Lei critica berlusconi per il conflitto di interessi, per il suo operato come primo ministro, per le sue avventure galanti (con il pene gonfiabile), come mafioso (difficilmente potrebbe passare il test per essere un uomo d'onore) eccetera eccetera. Bene, berlusca merita non piu' do un 5 (semiDIO?). Gli oppositori del sultano: si difendono come possono (da parolai pericolosi idioti) e con i mezzi che hanno (le scalate non hanno avuto successo). Bene Lei gli dagli da un -2 ( MEN CHE MERDA). La stessa metrica si puo' applicare al suo Storicismo. Fascisti, Nazisti, repubblichini, grande ideali ma espressi male. Score 5++ (Super Humani senza atttributi, seppur "self gonfiabili") Anarchici, comunisti, socialisti, cattolici (deviati) hanno sparato. ASSINI di innocenti. Score - 5 (Crimini contro l'Umanita) Caro pansa, lei persa con la pansa, se pensasse con un atttributo gonfiabile i risultati sarebbero piu' pubblicabbili.

grisostomo

06 ott 2009 00:56

è ridicolo che si cerchi di deviare l'attenzione dai veri misfatti di berlusconi concentrandosi sul problema della sua ossesione per un'immagine di maschio capobranco. leggendo quest'articolo sembra sia solo questo l'errore del primo ministro. suvvia, pansa, sia più onesto e riconosca che il cattivo maestro sta insegnando l'incultura e l'antipolitica, non solo con tutte le sue azioni, ma attraverso le sue tv da molti anni

ulisse

06 ott 2009 00:23

Caro Pansa, mi identifico sempre di piú con il suo pensiero e con le sue preoccupazioni. Ho giá detto che cosa mi aspetto che succederá nel giro di qualche anno. L´ITALIA SI DIVIDERÀ, come é giá accaduto alla Cecoslovacchia e all´Unione Sovietica. La cd. opposizione non accetta di farsi governare dall´attuale leader del Centro-destra.. Accadrá la stessa cosa all´inverso. Il Centro-destra non accetterá di farsi governare dal leader del Centro-sinistra. Il Paese si spaccherá in due. Tornando ai suoi ragionamenti mi permetto di aggiungere una postilla critica. Non si possano mettere sullo stesso piano le scelte dell´opposizione ( chiamiamola cosí ) golpista, forcaiola,e anti-italiana ed i comportamenti di Berlusconi, che pure ha grandi difetti e che eccede nell´auto-elogio e nel narcisismo, valicando spesso i limiti del buon gusto. Altri Presidenti , rimasti nella storia come grandi leaders,hanno avuto amanti, fuori del matrimonio. Mitterrand aveva addirittura una seconda compagna che gli ha dato una figlia e della quale la stampa francese ha parlato, solo dopo la sua morte. Certo Berlusconi avrebbe dovuto scegliere meglio i suoi invitati ed amici . Trovo assurdo che il responsabile del Servizio Segreto non conoscesse chi varcava il portone di Palazzo Grazioli . Mi stupisce che un fotografo abbia potuto appostarsi per fotografare La Certosa per tre anni di seguito senza che se ne sapesse nulla. Detto questo non vedo nulla di straordinario nelle avventure sessuali del Premier . Qualunque italiano fa di piú e meglio di Lui , se appena ne ha l´occasione.

Roberto

06 ott 2009 00:04

PANSA, ebbene si!!! Un ANGELUCCI è parlamentare del PDL, lei per puro caso scrive contemporaneamente su Libero e Il Riformista...........alla sua età, visto il suo spessore culturale, dovrebbe solo vergognarsi!!!!

Pietro

05 ott 2009 23:40

"Il bipolarismo si sta trasformando in un mostro", lei dice. Mi domando se sia davvero colpa del bipolarismo dato che a me sembra di essere in una situazione analoga a quella della fine della prima repubblica, quando di partiti ce ne erano a volontà. Anche allora, tutto sommato, un sistema politico bloccato è stato scardinato con l'intervento esterno e, diciamo, irrituale della magistratura. Oggi si sta verificando la stessa cosa, con la differenza che i giochi sono allo stesso tempo più chiari, dato che c'è anche un gruppo editoriale che va, alla luce del sole, a braccetto con i magistrati, e più oscuri, perché davvero non si intravvede una soluzione al problema. Il bipolarismo semmai radicalizza i due schieramenti, rende tutto più pericoloso, dato che questa volta nessuno è disposto a vedere ribaltato un democratico verdetto elettorale per vizi privati, pur deprecabili, del premier. Ma alla fine, come ormai appare chiaro, questi c'entrano veramente poco. C'entrano invece 750 milioni di euro. Il potere e il denaro sono sempre andati d'accordo. Pietro

febo50

05 ott 2009 23:27

caro dott.Pansa,si ricorda di un certo presidente americano democratico degli anni 60,credo si chiamasse Kennedy, e di suo fratello che divenne ministro di giustizia?. questi 2 signori e specialmente ilprimo era ed è anche oggi apprezzato dalla sinistra italiani masopratutto èricordatodalla gente comeilPresidente della nuova frontiera un mito ma........ !!!!!!!! Ma perchè lui è un mito e Berlusconi un ma fioso delinquente pervertito? e ppure Kennedy in quanto a donne era un malato sessuale,era stato eletto con i voti anche dellamafia di chicago, era ricattato dallamafia, era ricattato da molte donne che aveva avuto,anche una signora russa, e quando i bravi e liberi giornalisti americani stavanoper pubblicare tutti questi scandali furono messi a tacere dalla cia e specialmente da l allora ministro della giustizia robert kennedy e messi a tacere in maniera equivoca.Il restoè storia.In Italia nessuno ha messo a tacere i giornali,hanno pubblicato tutto e di più sul presidente delconsiglio,ed hanno ilcoraggio di dire che in Italia non cè libertà di stampa: se ciòche ho scritto è errato laprego di correggermiGrazie

Roberto

05 ott 2009 23:26

Caro Giampalo, permettimi di darti del tu, visto che per me sei e rimani un grande maestro, forse il più grande di un mestiere che rischia di perdere, non solo nel nostro paese, la propria dignità. Sono un tuo giovane collega, disilluso e disoccupato, e la cosa che mi fa più male è probabilmente sapere che la prima condizione purtroppo non dipende dalla seconda. Non so se questo nostro paese sia veramente allo sfascio, continuo a pensare che il piangersi addosso faccia parte nel dna della nostra nazione, quello che mi lascia perplesso è l'alto grado di cinismo con cui giorno dopo giorno registriamo la situazione. Sembra non esistere più la cognizione di un "bene comune", un qualcosa che possa fare da collante per spingerci tutti, giovani e vecchi, di destra o di sinistra (ammesso che queste categorie abbiano ancora un significato) a tirare la cinghia e fare uno sforzo per un futuro migliore. Forse per questo, a differenza tua, temo meno l'effetto delle lezioni pestilenziali dei cattivi maestri, che secondo me possono fare pochi danni solo perchè non hanno più auditori. Appartengo ad una generazione di confine, quei trentenni per cui il lavoro sicuro non rappresenta più neppure un'aspirazione e che vivono si arrabattano in mille lavori per portare a casa una paga, eppure negli occhi di chi mi circonda non vedo astio o voglia di rivincita, così come tra chi mi segue, i giovani. In molti casi c'è rassegnazione, per alcuni l'incoscienza di chi non vuole rendere conto che a se stesso, per altri l'appagamento di una libertà bohemiene pienamente raggiunta. Forse i più compiuti sono quelli che chiamo i furbi, senza nessuna intenzione di giudicarli sia ben chiaro, che per censo (figli di.., amici di..) oppure per calcolo e qualche volta reale capacità, non hanno altra aspirazione che di cooptare chi li ha preceduti in una posizione di privilegio e di potere. Non c'è nulla di male in questo, ci mancherebbe altro, solo che tutto rimane fine a se stesso, non c'è più neppure la finzione, che almeno c'era in passato, d'impegnarsi per cambiare le cose. In questo una grande colpa l'abbiamo proprio noi giornalisti, non solo perchè siamo diventati tutti maestri, saccenti e insopportabili, ma soprattutto per aver dimenticato il nostro mestiere di cronisti. Oggi le notizie, quelle vere, sono sempre più rare, è tutto un commento, cui segue la replica e il controcommento, tanto che alla fine una cosa minuscola viene ingigantita, mistificata, travisata. Perchè non mutuare una sana tradizione anglosassone che distingue in maniera netta la cronaca dal commento? Tra i giornali vorrei uno scontro di notizie, una gara di bravura nel descrivere, da destra e da sinistra la realtà profonda di questo paese, senza dover per forza alzare i toni e dividersi in fazioni come quegli imbonitori di fiera da paese, che vendendo le stesse cose sono costretti a dar di voce. Scusa per questo lungo sfogo e grazie per il tuo lavoro Giampaolo, sei e rimani un grande maestro di giornalismo, peccato che i tuoi insegnamenti li abbiano seguiti in pochi.

pasquale

05 ott 2009 22:47

caro dott pansa, il suo articolo lo trovo lucido ed equilibrato... perche' dice le cose che penso e che sono riscontrabili con oggettivita' . veniamo a scalfari : leggo puntualmente la sua " messa cantata " domenicale e ne traggo una sola conclusione . fino a quando berlusconi sara' combattuto con le parole ed i metodi di scalfari, berlusconi governera' ancora 20 anni ! e' tale l' odio , l acredine ,la menzogna palese ben scritta che anche le osservazioni condivisibili perdono di valore . ne traggo inoltre una conclusione : io credo che scalfari sia un autentico, prepotente antidemocratico, molto sprezzante delle opinioni contrarie alle sue.

Filippo

05 ott 2009 22:18

E vacci pure te nel gerontocomio, Pansa. Non ti illudere, anche tu sei un cattivo maestro. Per esempio chi mi impedisce di collegare sgangheratamente il riemergere di pimpanti gruppi di estrema destra, non meno ignoranti di Di Pietro, con le tue ultime pubblicazioni sulla resistenza? Visto che sei un bravo cronista e sconfessi la versione di Scalfari, perchè non ce l'ho racconti tu "come è emersa la direzione di Belpietro"?

venanzio

05 ott 2009 21:50

panza o pansa,gira e rigira due parole sul tuo amico berlusconi,e poi giu randellate a sinistra,sei il solito obiettivo-rancoroso,in italia c'è liberta di critica e tu non ne decidi i tempi e le forme. poi quelle cose sui cattivi maestri ai tempi del fascismo,francamente....come se chi si opponeva,o cercava di farlo,non avrebbe dovuto farlo per non alimentare ulteriormente la tensione. strano ma questi articoli così oggettivi non te li ho visti scrivere quando prodi e gli altri furono accusati dalla stampa del premier di eesre destinatari di quella maxi tangente,telcom serbia,o quando sircana andava per ,viados,o quando d'alema fu accusato di essere una spia sovietica,sempre dalla stampa del suo amico berlusoni.ma quando berlusconi dava del coglione,dove era la sua abile penna? dove eri quando i tre milioni di cofferati furono definiti,fiancheggiatori dellebr,dove eri?poi quando qualcuno si rompe le scatole e comincia a parlare e a rispondere anche a tono,c'è sempre qualcuno come te pronto a dire di abbassare il tono della polemica, in nome della civile convivenza.

Carlo

05 ott 2009 21:34

Dopo i quattordici anni di collaborazione e coabitazione con Scalfari a Repubblica La aspettano, caro Pansa, molti altri anni nello stesso ospizio sempr con la stessa compagnia. Veda di andarci presto e di non litigare.

Paolo

05 ott 2009 21:06

Il grande Gianni Brera(guarda caso anche lui della "vecchia" famiglia di Repubblica) che non era affatto "soltanto" un giornalista sportivo, chiosava sempre con una citazione inglese.. "inferiority complex" ...credo che il problema di Pansa(che in quanto a ospizio avrebbe subito un posto in primissima fila) nei confronti di Scalfari sia solo questo... inferiority complex, e non parliamo di statura morale o altro, ma proprio di scrittura, di idee, insomma di "sostanza". Poi se lo vorrà, gli farò conoscere la storia di una persona straordinaria, non conosciuta ai più... ma meritevole assai.Però non apparteneva ai vinti, per lui sarà possibile capire ?

giusitalo

05 ott 2009 20:14

non credevo che fosse così pieno di odio e di rancore.

Sandro

05 ott 2009 20:08

Egr, Sig.Pansa, premesso che ho sempre letto con molto interesse i suoi articoli e i suoi libri, mi lascia un pò interdetto la seconda parte del suo scritto. La prima parte fino al punto in cui spiega a Di Pietro dell' uso della coppola, non fa una grinza. Ma se lei rilegge con un pò di attenzione tutto il resto, non può non registrare il forte livore delle parole usate. Certo non sono qui a fare l'avvocato di Scalfari che, penso risponderà di persona alle accuse ed insulti ricevuti. Ma scusi, lei si è perso qualche passaggio forse? Non credo ci voglia fine un intellettuale per capire chi sia Belpietro e per quale motivo sia stato messo li. Ma lei ha letto i giornali negli ultimi 30 giorni? Un'altro danno provocato da questo maledetto"sistema lo vedo nelle sue parole: poca lucidità di giudizio complessivo di fronte a quello che davvero sta accadendo. Proprio in questo momento la PDL sta progettando una manifestazione anche contro una sentenza di un tribunale. Ma dove andiamo a finire?

corrado

05 ott 2009 19:42

Pansa,è inutile,questi non vogliono discutere,vogliono la grana,il potere guidati da un bancarottiere che bisognerebbe impiccare,altro che cavaliere del lavoro! A leggere la sua biografia,sembrerebbe di leggere le gesta di un bandoleros.Non serve più discutere..

annarita

05 ott 2009 19:38

Non serviranno le notti perse di D`alema a partorire quanto di piu terribile e indegno per far cadere il governo. Un cattivo proponimento dettato della disperazione, in contrasto con la maggioranza degli italiani, disposti a mobilitarsi qualora servisse.

viky

05 ott 2009 19:23

Gentile Dott. Pansa, Lei è stato Magistrale su Scalfari! Con i migliori saluti

nanni de caro

05 ott 2009 19:21

Il signor Pansa, uno dei primi ad aver capito l`irreversibile sconfitta della sinistra, vuol far digerire il rospo a chi lo nega per inerzia. Crede pero`, non far trapelare il proprio trauma.

sergillo g

05 ott 2009 19:03

Mentre leggevo l`articolo, facevo le corna. E` proprio questo modo della sinistra di annunciare cose tremende in alternativa ad essa, che fa`perdere stima e quindi voti. Il signor Pansa vorrebbe dare una mano alla causa persa quella di papi, gettando panico col fascismo, ma egli sa bene quale e` il vero macigno incombente, verso la meta`del corrente mese.

sergillo g

05 ott 2009 18:47

Personalmente, preferisco avventurarmi nella nuova formula in cui ogni giorno si viene a contatto con realizzazioni concrete delle necessita`del paese. Non avrei piu` motivo di credere in coloro che hanno regalato certe liberta`e raggiungimenti sociali gli stessi, tolti ad altri. La tragedia di Messina servira`anche ad altri, per preferire governi del fare.

serghievich

05 ott 2009 18:43

Gira e rigira, ha ragione Pansa, tutto il caos italiano si sta riducendo a una resa dei conti fra re Giovanni De Benedetti con lo Sceriffo Scalfari, concentrati soltanto sulla ricerca di potere assoluto, e l'ex re Riccardo Cuor di Silvietto, troppo bonaccione e amante di piaceri volgari per difendere il consenso popolare ricevuto, con un Robin Hood Tremonti e un cantore Ferrara troppo raffinati per sporcarsi le mani in lotte davvero cruenti. Tutti gli altri, comprimari o spettatori paganti che siano, possono solo aspettare e decidere su quale carrozzone salire. Altro che libertà e democrazia e stupidaggini del genere..

Pietro

05 ott 2009 18:29

Quando Feltrii abbandonò Libero per dirigere il Giornale speravo che la famiglia Angelucci nominasse nuovo direttore Oscar Giannino; avremmo così finalmente avuto anche in Italia un vero quotidiano liberale. La scelta di Belpietro, chiaramente berlusconiano, mentre mantiene il quotidiano tra i giornali spazzatura, gli toglie quella libertà e quella spregiudicatezza che gli aveva dato il fondatore.

MAURO1

05 ott 2009 18:26

Che queste cose le dica Pansa, dimostra come tanti a sinistra cominciano a rendersi conto dei danni fatti al popolo. Ma anche se non le dicesse Pansa, cosa che fa imbestialire i sinistri tuttidiunpezzo ( e solo per questo Pansa merita un grazie),ma uno qualunque di noi, sarebbero delle grandi e amare verità. Comunque.

Michele Marzulli

05 ott 2009 18:12

Egregio Sig. Pansa; pur di poter parlare male del Presidente Berlusconi ( a proposito, questa volta si è dimenticato di chiederne le dimissioni) Lei ha confezionato un articolo - peraltro bello - mischiando il diavolo e l'acqua santa e mi spiego: Lei addita come cattivi maestri il Presidente Berlusconi e Di Pietro, le colpe del Presidente, a suo dire sono le frequentazioni private ( P R I V A T E ! ! ) con donne di malaffare - ma Lei quando queste donnine frequentavano Palazzo Chigi gestione D'Alema dov'era ? e perchè non ha fatto un escursus sui parlamentari che si drogano o vanno a puttane o travestiti? ( si ricorda la giustificazione di alcuni : la solitudine e la lontananza da casa) - Quindi Lei paragona il nulla (perchè assolutamente privato) alle bestialità - con finalità eversive - che giornalmente ci vengona ammannite dal tribuno Di Pietro e c he possono essere considerate cattive lezioni e ammaestramenti per menti deboli , ma cosi scrivendo Lei ammorbidisce la posizione eversiva e distruttiva delle Istituzioni democratiche di Di Pietro e dei suoi accoliti ( REPUBBLICHELLA 2000 - UNITA - IL FATTO - STAMPA - ESPRESSINO - EUROPA - SANTORO - TRAVAGLIO - DANDINI - e via elencando: La sua lunga esperienza e la sua età dovrebbero consigliarLa guarsare la realtà senza faziosità personali o politiche per quelle c'è òa piu' grande espressopne della libertà e della democrazia : LE ELEZIONI dove se ha da proporre qualcosa ha il diritto di presentarsi. Distinti Saluti

augusto

05 ott 2009 18:04

A proposito di cattivi maestri: si ricorda sig. Pansa dello Scalfari ai tempi delle nascenti brigate rosse ? Se lo ricorda l'infame manifesto contro il commissario Calabresi ? Se li ricorda gli articoli contro il prefetto Mazza di Milano descritto come un idiota perchè sosteneva che le nascenti brigate rosse potevano diventare molto pericolose ? Quello che mi meraviglia non è tanto che barbapapà salga ancora in cattedra a dare lezioni.... mi meraviglia che vi siano ancora degli imbecilli che lo venerano come un maestro. Augusto

la pravda

05 ott 2009 17:25

"perché è evidente che le pecche che possa eventualmente avere un uomo fornito di capacità e genio politico,se concernono altre sfere di attività,colà lo condanneremo non già nella sua attività politica".Dunque il premier ha ecceduto(?) nella sua attività sessuale a casa sua? Bene,cioè male :tre Pater ,ave,gloria.Ma i suoi nemici non danneggiano l'animaccia loro,danneggiano tutti noi,ci d'addariano in tutto il mondo.Ma stiano attenti e si ricordino di temere l'ira dei mansueti.

Bruno

05 ott 2009 16:38

Bravo Pansa !! Quello che scrivi merita sempre di essere letto. Speriamo che ritorni un pò di buon senso e la gente capisca chi sbrocca .....isolandoli.

luigi

05 ott 2009 16:34

Scusa esimio Pansa, mi verrebbe di dirtene una grossissima. Ma l'educazione e il decore me lo impedisce. Sei troppo intelligente comunque per aver capito di cosa si sarebbe trattato. luigi

ettore

05 ott 2009 16:10

Ciò che Pansa scrive è condivisibile. Peccato che Pansa non ha le carte in regola per parlarne... L'avesse scritto un altro non sarei intervenuto. ma Pansa, che vive di rancori, è delegittimato quando parla di ste cose. lei non ha alcuna autorevolezza, caro storico revisionista.

alberto

05 ott 2009 15:59

certo che del calcio del mulo tu sei il campione....e quell'amato cavolo che non sa barbapapà perchè non lo racconti tu? o meglio perchè non ce l'HAI RACCONTATO?

claudio m.

05 ott 2009 15:57

SIG. PANSA quello che scrive è vero scalfari è un malato di mente non solo per quello che scrive ma sopprattutto per quello che dice quando lo intervistano.Feltri e Belpietro sono da vergogna per il leccaggio di culo che metteno in atto tutti i giorni.SIG.PANSA un esempio io ieri sera ho visto primaserata sulla TAV ma un giornale o un giornalista quando mai ha scritto su questo imbroglio colossale.Secondo me se i giornali non fossero finanziati di feltri e belpietro ce ne sarebbero pochi.

Carlo Signore x Giampaolo Pansa

05 ott 2009 15:51

Egregio Pansa, mi sembra difficile poter mettere sullo stesso piano le gravi leggerezze con cui Berlusconi ha gestito i suoi momenti di piacere e la pervicacia e la cattiveria con la quale, già da un pezzo, i tribuni di sinistra (tutti!, chi con più, chi con minor violenza) stanno diffondendo e alimentando l'odio e lo scontro senza precedenti che conducono, non già contro Berlusconi, anche se Berlusconi ne è il bersaglio, ma contro questo nostro paese che appartiene a tutti, destra e sinistra, questa nostra Italia che, con cinica e spregevole freddezza, essi sospingono con sempre maggior violenza verso il caos civile, la più spaventosa delle jatture che possa capitare a un popolo. Complimenti per il suo articolo. Continui ad aver coraggio!

Stefano

05 ott 2009 15:19

Se ci sono i cattivi maestri è ora che i migliori (i riformisti senza se e senza ma delle due parti) escano allo scoperto. "Il Riformista" può avere un ruolo per quanto concerne una nuova sinistra da rifondare sul terreno riformista. I candidati attuali del PD non sono all'altezza.

alfio

05 ott 2009 15:09

Belpietro è Belpietro, in giro per talk show a difendere il cavaliere. Perché non la dice lui, il Pansa rimodulato, la ragione per cui Belpietro è diventato direttore di Libero al posto di Veltri passato al Giornale? O i direttori si fanno così, per sfizio salottiero?

elvia

05 ott 2009 15:03

dottor pansa, questa volta è lei a sbroccare! lei addita come il più illustre cattivo maestro della destra berlusconi, perchè secondo lei si è contorniato di veline e prostitute! dove sono tutte queste veline delle quali si è circondato? se lei chiama con questo nome le ministre del suo governo, offende tutte le donne! si è mai preso il disturbo di ascoltarle quando parlano? io si. con il governo prodi mi dilettavo con l'aiuto di sky a seguire i lavori alla camera ed al senato e le assicuro che quando prendeva la parola l'onorevole garfagna c'era da rimanere incantati tanta era la bravura e la competenza della signora ed infatti l'ha portata con se al governo. solo perchè è giovane e bella una vecchia cariatide maschilista come lei la qualifica velina: si vergogni, è più velina lei e i mauro per non parlare dei vari barba papaà, voi si siete veline e pure vecchie e brutte. le veline se ci sono sono nelle televisioni e non solo su mediaset!!! per quanto riguarda le prostitute a me ne risulta una sola e sta facendo tutta questa baraonda. ricordiamoci che berlusconi è da 15 anni che è preso di mira dai cattivi maestri e quelle che lei chiama veline e prostitute sono saltate fuori solo ora ingigantite da quei cattivi maestri ai quali lei fa riferimento! no caro dottor pansa, le veline siete lei ed i suoi colleghi che vi siete venduti ed ancora vi vendete per avere una firma sotto un articolo che non interessa nessuno e che lascia il tempo che trova, caro lei, questa volta ha toppato ed ha toppato di brutto, trovi un'altra scusa per attaccare il premier, magari la sua politica se non le piace ma non cerchi di buttare altro fumo egli occhi di chi ormai si è messo gli occhiali e ci vede molto più chiaro di lei.

faber

05 ott 2009 14:29

,,,,,,,, e intanto sia Bel pietro che Vespa sono passati da Berlusconi prima di andare da Santoro e poi a Porta a Porta. Avranno parlato di calcio? Mi sa caro Pansa che Lei vince su Feltri e Belpietro e Vespa per due a uno a parlare male di un suo collega.

Lubianka

05 ott 2009 14:25

Come non concordare!!! Sottoscrivo tutto anche da ex di sinistra ora schifato da questa gente senza bandiera ne ideali che da del buzzurro a color che non li votano ma che sempre meno li votano, se sei un giornalista di sinistra pontifichi e dici la verità se sei di destra sei prezzolato e manganellatore ed al soldo del Premier, se sei di sinistra sei il tenutario del verbo se sei di destra sei un fascista!! Mi scusi dott. Pansa, ma se la destra per quelli di sinistra è fascista ed autoritaria la sinitra mi fa schifo con quello spocchia di superiorità e di autorevolezza che non si sa da chi autorizzata ad averla!! E sui predicatori, come ha ragione anche qui a nessuno frega un bel niente di NOI ITALIANI, specialemente quelli di sinistra di difendono tutti eccetto noi!!!

Speculum

05 ott 2009 13:55

Caro Pansa, se solo penso che Scalfari ha chiesto l'intervento della Procura di Milano contro la campagna per la disdetta dell'abbonamento RAI mi cadono le braccia di fronte a questo ayatollah alla cui barba oggi è appesa di fatto la sinistra agonizzante. L'abbonamento RAI si può legittimamente, cioè a norma di legge, disdire in qualsuasi momento come può essere per un gestore telefonico, una TV a pagamento o un contratto di assicurazione, ecc.Tutti gli utenti sono obbligati a pagare il canone RAI - al di là se è giusto o no - ma non tutti i cittadini sono obblgati ad abbonarsi alla RAI. Il maestro - o meglio il cattivo maestro di "color che sanno o stanno a sinistra " dimostra di non sapere informare e di non distinguere tra canone RAI e per esempio ICI, lVA, IRPEF,IRAP, imposte che si possono contestare quanto ci pare , ma che siamo obbligati a pagare: imposte che, al pari di altri tributi, non possono essere , secondo la Costituzione , sottoposte a refererendum abrogativo. L'ayatollah invece dovrebbe - se ne ha il coraggio - promuovere un'inchiesta giornalistica per scovare e colpire quel 30% che non pagano il canone e quindi evasori. La richiesta alla Procura va fatta in questa direzione, ma se non l'ha fatta è probabile che tra i tanti evasori ci siano stelle, stelline, moralisti, telepredicatori, riccastri "de sinistra" che da sempre hanno il Lodo Alfano che li immunizza dalle critiche e che hanno trasformato la RAI in "Cosa Nostra"

paolo

05 ott 2009 13:46

Lei come si ritiene di essere?

bachtin

05 ott 2009 13:38

Ciò che di straordinario ha questo paese è che sa mostrare con ineguagliabile dovizia esempi esilaranti del vecchio detto del " bue che dà del cornuto all' asino ". Resto convinto che per la convivenza civile siano più pericolosi i paciosi e gli imparziali fasulli che i partigiani onesti e sinceri, più i faziosi subdoli che i faziosi a viso aperto. Le tossine che spargono i primi sono più insinuanti e insistenti poichè pericolosamente dissimulate. Immaginarsi poi una nazione civile divisa tra cattivi pifferai e orde gregarie prive di giudizio e facilmente manipolabili, orientabili a piacere verso esiti di efferata violenza, mostra con chiarezza il riflesso di quel razzismo intellettuale che si è abituati a imputare ( tornano il bue e l' asinello ) a coloro che si cosiderano, volta a volta, i propri avversari o nemici.

Paolo G

05 ott 2009 13:20

Le valutazioni di Pansa sono nell'insieme condivisibili, anche se va detto che nella situazione attuale è difficile farsi sentire senza urlare. Berlusconi controlla in modo assoluto la TV a larga diffusione, che rappresenta senz'altro lo strumento principale con cui si accaparra milioni di voti delle persone più deboli sul piano del senso critico: le persone più facili da condizionare, quelle con poca cultura (il 60% degli italiani non arriva a leggere un libro all'anno!), gli anziani, le casalinghe. Il discorso è totalmente diverso per ciò che riguarda i giornali: quel tipo di informazione è pluralistico a sufficienza, ma non raggiunge gran parte degli italiani. Il controllo delle TV, pubbliche e private a larga diffusione, da parte di Berlusconi ha innescato questi meccanismi di odio: è come se l'opposizione giocasse sempre in campo avverso, e con arbitri di incerta moralità. La vetrina dell'opposizione nella TV è limitata a poche nicchie: qualche programma molto noto come Annozero o Ballarò, e RaiTre, comunque una rete di élite, con audience e diffusione ridotta. A mio avviso è questo scenario a scatenare gli eccessi di qualcuno nell'opposizione: si urla cercando di farsi sentire nonostante le sordine imposte da Berlusconi, e qualche volta (spesso) si esagera, sperando di avere la meglio sulla cultura da reality e soap e varietà di bassa lega imposta dalla TV di stato al pubblico "facile", ma anche tanto numeroso. Come risolvere questo problema? La sinistra aveva in mano la soluzione: una legge equilibrata sul conflitto di interessi, ha avuto molti anni a disposizione per metterla insieme e per qualche ragione tuttoras misteriosa non ha fatto nulla. Se oggi ci fosse una legge di quel tipo tutto sarebbe ben più tranquillo e non vedremmo certe risse. Invece, siamo al punto di partenza e anche i giornalisti come Scalfari sbraitano inutilmente e sbagliano obiettivo. Pansa ha ragione su Scalfari e Belpietro, non è attaccando lui o chi lo ha nominato che si risolve un problema ben più grande. Berlusconi non vince con i lettori di Libero, ma con i milioni di persone che la sera non hanno di meglio da fare che rilassarsi davanti alla TV, godendosi tranquillamente gli effetti del trattamento soporifero dei veri lavacervelli del Berlusca, da Minzolini a Fede ce n'è per tutti i gusti.

Pietro C

05 ott 2009 13:10

Nonostante il notevole sforzo di Pansa di apparire questa volta più equilibrato e quindi quanto meno di fare una tirata d'orecchie a B. per il suo peccato veniale di frequentare belle signore (come se fosse questo il problema!), non riesce a nascondere la sua ossessione degli ultimi tempi: vendicarsi di Scalfari! di cosa lo sa solo lui dal momento che per tanti anni ha scritto su quel gionale liberamente e senza censura condividendo le cose che adesso disprezza. Si sforzi ancora un poco, caro Pansa, di essere obiettivo e la smetta, con l' ossessione del vecchio rimbambito, di continuare a prendersela con i suoi ex colleghi, causa di ogni male, perchè non potrà mai essere credibile. Purtroppo se c'è una grave responsabilità nella sinistra sta proprio, come dice Moretti, nell'aver sempre sottovalutato il tremendo pericolo rappresentato da B. ed il suo potere per la democrazia: dobbiamo ringraziare Scalfari, ma anche il giovane Pansa, che se ne sono accorti per primi.