venerdì, 3 settembre 2010 ore 12:28

Prima pagina

È il Cav. a infettare l'Italia?
di Giampaolo Pansa

L’Italia è condannata e non si salverà più. Il boia che la uccide è, ovviamente, il malvagio Caimano, vale a dire Silvio Berlusconi. E anche nel caso che il Cavaliere scompaia, resterà sempre a infettarci la sua eredità: il maledetto berlusconismo. Che completerà l’opera del suo inventore, continuando ad agire come un virus spietato, capace di contagiare tutto e tutti.

© Marco Merlini / LaPresse 09-10-2009 Roma Politica Palazzo Chigi, conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del Ministro per la pubblica amministrazione e lÕinnovazione, Renato Brunetta, sui contenuti del ÒDecreto legislativo di attuazione della riforma sul lavoro pubblico per lÕefficienza e la trasparenza delle Pubbliche amministrazioniÓ al termine del Consiglio dei ministri Nella foto il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi © Marco Merlini / LaPresse Rome, 10-09-2009 Politic Palazzo Chigi, governement building, premier Silvio Berlusconi and minister for Public Administration and Innovation Renato Brunetta during the press conference, after cabinet, about the implementation decree of law for Public Administration reform

L’Italia è condannata e non si salverà più. Il boia che la uccide è, ovviamente, il malvagio Caimano, vale a dire Silvio Berlusconi. E anche nel caso che il Cavaliere scompaia, resterà sempre a infettarci la sua eredità: il maledetto berlusconismo. Che completerà l’opera del suo inventore, continuando ad agire come un virus spietato, capace di contagiare tutto e tutti.

È questa la tesi sostenuta sull’Unità di venerdì 9 ottobre da Giorgio Bocca, intervistato da Oreste Pivetta. Il cronista gli chiede: «Che succederà dopo la bocciatura del Lodo Alfano?». Bocca risponde: «Berlusconi rimarrà al governo, i suoi avvocati inventeranno mille cavilli perché i suoi processi cadano in prescrizione. E se anche Berlusconi dovesse cadere resterà il berlusconismo, il male profondo di un paese che ha così poca dignità da accettare la guida di un uomo corrotto che sta distruggendo la democrazia».

Qualche lettore del Riformista si chiederà che cosa c’è di nuovo in questa tesi. È da quando ha messo in piedi le sue tivù, dove ha lavorato anche Bocca, che il Cavaliere viene accusato di ammazzare la democrazia e di guastare un paese perfetto come l’Italia.

Le tante sinistre lo ripetono di continuo, salvo qualche momentanea eccezione. Per esempio, quella di Max D’Alema che nell’aprile 1996, vigilia di elezioni, andò in visita pastorale agli studi milanesi di Mediaset e disse: «Questa azienda è un patrimonio dell’Italia, una risorsa per il paese». Ma adesso niente più eccezioni. E giù botte sul Caimano.

Eppure nel passaggio bocchista che ho citato una novità esiste. Ed è quella destinata a toglierci ogni speranza. Anche quando il Cavaliere sarà morto e sepolto, la sua maledizione satanica continuerà a fare il proprio lavoro. Completando la mutazione della nostra bella Italia in un posto sempre più infernale. Ma questa convinzione, molto diffusa tra gli avversari del Berlusca, ci obbliga a una domanda: prima dell’apparizione del Caimano l’Italia era proprio tanto bella?

L’età mi concede il privilegio di aver visto, e raccontato sui giornali, com’eravamo prima del fatale 1994, l’anno della discesa in campo di Berlusconi. Sfoglio il mio album della memoria e vengo assalito da uno tsunami di ricordi tutti negativi. Vediamoli insieme, un po’ alla rinfusa e con disordine.

Prima di tutto, la corruzione della casta politica, sfociata nel disastro di Tangentopoli e nel giustizialismo di Mani Pulite, sacrosanto e tuttavia non sempre imparziale, misurato e risolutivo. Poi la mafia, con i suoi crimini. Il terrorismo rosso e nero, la fabbrica di centinaia di assassinati. L’evasione fiscale, cancro antico e mai sconfitto. Il disastro scolastico, drammatico soprattutto ai piani alti, con un sistema universitario tra i peggiori al mondo. L’ignoranza e l’incompetenza dilaganti, sia pure meno di oggi. Il padrinaggio politico che inquinava il mercato del lavoro: niente posto a chi non disponeva di un santo in paradiso.

E ancora. I concorsi truccati, come gli appalti. L’inefficienza dell’apparato amministrativo pubblico, a tutti i livelli, da quello comunale a quello statale. La burocrazia asfissiante. L’assenteismo cronico, un male mai curato. Il disordine urbanistico. L’illegalità edilizia. Il divario terribile fra il Sud e il Nord. L’avarizia sociale. La mancanza di solidarietà. La sicumera imbecille nell’affermare che i diritti vengono prima dei doveri. Il maschilismo più ottuso, capace di rendere molte famiglie dei posti infernali. Per essere più chiaro, domando: le donne venivano pestate dai mariti, dai padri e dai fratelli anche prima dell’arrivo di Berlusconi o no?

Ecco un elenco di vergogne molto sommario, che i lettori del Riformista sono in grado di completare. Possiamo metterlo sul conto del Cavaliere? Se ci azzardassimo a farlo, dovremmo vergognarci di noi stessi. Sento replicare dalle tante sinistre: ma il Caimano sta al governo da quindici anni! Ecco un falso cronologico e politico. Dal 1994 a questo 2009 il centro-sinistra ha comandato per la metà del quindicennio, con i due governi di Romano Prodi. Il Cavaliere può aver fatto poco o nulla per rendere migliore l’Italia. Ma di certo non è la sola fonte di tutti i nostri guai.

Eppure nell’ansia disperata di spedire a casa Berlusconi e il suo partito, dilaga il vizio di pararsi le chiappe con un alibi debole e sfrontato. L’alibi suona così: la colpa è tutta del Caimano. Già, è lui che ha infettato l’Italia e continua a contagiarla. Leggo dodici quotidiani al giorno e ogni volta vedo ritornare questo mantra, recitato come una formula magica da non pochi opinionisti e da molti lettori.

In queste ore pessime per tutti, con la crisi economica e sociale che s’intreccia al caos politico, il mantra sta diventando assordante. Anche grandi giornali d’informazione, che avrebbero l’obbligo di mantenere la testa fredda, si abbandonano a un’illusione pericolosa. Quella che induce a pensare: una volta sparito il Caimano, ritornerà l’età dell’oro.

Ho già scritto più volte che di Berlusconi non m’importa niente. Non è il mio premier. Neppure il suo partito è la mia casa politica. Ma conosco bene i polli del pollaio di centro-sinistra. Quando non provo paura, mi fanno ridere. La settimana delle tre domeniche non l’ha ancora inventata nessuno. Credete che ci riesca un governo partorito da Franceschini, o da chi per lui, da Di Pietro e da qualche lunatico rosso? Provate a immaginarli al potere invece che al bar, questi quattro compari. E chiedetevi se non dovremo scappare all’estero.

lunedì, 12 ottobre 2009

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commenti dei lettori

181 commenti presenti

rebyjaco

17 nov 2009 13:29

L'Italia sta ammarcendo da decenni, è nata MARCIA con i DC. e i Comunisti che si dividevano la torta in complice armonia. POI, è arrivato Craxi che ha scombussolato le carte, hanno dovuto dividere in tre. E' quì che è scoppiato il ""Bubbone"". Hanno cacciato Craxi pensando di fare una furbata, e invece sono rimasti tutti i MASCALZONI che Craxi aveva fatto entrare in POLITICA (?) a pretendere una fetta di TORTA. Da questo, alla situazione attuale, è stato un continuo degrado inarrestabile, ognun per se, come nelle peggiori famiglie. Berlusconi, per la stessa logica con la quale è ""Sorto"", ha preteso pure di fare ""Quello che fa le porzioni"". Guardatevi intorno, non c'è POLITICO (?) sul quale si possa fare affidamento. Via Berlusconi??? Benissimo, trovatemi una SOLA PERSONA DECENTE da mettere a capo del Governo. L'Avete trovata??? Benissimo, ORA DOVETE TROVARE gli altri Ministri decenti che l'accompagnino, NON CI RIUSCIRETE, IMPOSSIBILE TROVARLI.

marisa

30 ott 2009 08:33

Ogni articolo di Pansa è un capolavoro di lucidità politica !

enrico

26 ott 2009 18:46

La possibilità di scappare all'estero sicuramente non riguarderà lei caro pansa, visto la conversione a 360 gradi che ha fatto.

Paolo M.

22 ott 2009 14:24

Che vi devo dire cari Riformisti? Che siete diventati di destra come i tanti altri giornalisrti che per campare l'hanno fatto? Che Pansa sta sparando ad alzo zero sul piatto dove ha mangiato a lungo, pur essendo un medio e non un grande giornalista? Che vive di rabbia e invidia per non essere mai stato tra i candidati a qualche direzione? Che la vecchiaia lo sta rincoglienendo? L'han capito tutti.

Fab

19 ott 2009 23:31

Caro Pansa come ha ragione! Morto Berlusconi (politicamente s'intende) ci ritroveremo ancora nello stesso brodo che lo ha partorito. Una cosa però voglio dirla: non mi sta bene il solito adagio "tutti colpevoli - nessun colpevole" che dai tempi di Craxi sentiamo predicare sempre più spesso (guardacaso). Se c'è una speranza di salvare questo paese da qualche parte bisogna cominciare e mandare a casa il cavaliere mi sembra un'ottimo inizio.

roberto savastano

19 ott 2009 17:30

Gianpaolo Pansa, lei è un grande. Sottoscrivo tutto. Fino all'ultimo punto. Come ripeto sempre ad amici imbufaliti con il premier, se i guai italiani fossero solo legati a Berlusconi saremmo messi bene. Prima o poi il problema verrebbe risolto da Kronos, se non dall'elettorato. Personalmente poi, visti gli argomenti del partito di “Repubblica” , ritengo solo il primo possa sconfiggere il Cavaliere. Il dramma, invece, è un'Italia già in stato penoso ed arretratissimo ben prima dell'avvento in politica di Mr. B. Ricordo bene giornali, tribune politiche, radio e tv pre-tangentopoli. Non mi pare di ricordare la situazione fosse più esaltante di ora, ne ricordo questa grande stima per i governanti di allora. Forse come accade per la TV in bianco e nero quello che 40 fa ci pareva orrendo oggi lo troviamo bello essenzialmente per la nostra nostalgia di anni andati (e con essi le stagioni più verdi della nostra esistenza). Questo non per fare il santino di Silvio Berlusconi. Semplicemente per ribadire come chiunque voglia far ci credere che risolto il problema Berlusconi diventiamo la Svezia, la Danimarca o qualsiasi altro paese seriamente ed efficientemente amministrato, ci smercia palle vergognose. Probabilmente perché, non sapendo come risolvere i veri problemi del paese, preferisce rifilarci l’oppio delle cronache delle inviate dal cesso di palazzo Grazioli. Un cesso di politica, per l’appunto.

Raffaele Innato

18 ott 2009 13:02

Caro Pansa, per diversi anni ho letto i suoi articoli su L'espresso. Da alcuni anni, lei usa ormai i suoi articoli per sparlare del centrosinistra legittimamente, anche con cognizione di fatto, se vediamo a quale risultato questi dirigenti hanno contribuito a portare il paese. Lei, operando sempre nella casa del centrosinistra, avendo buona conoscenza dei dirigenti politici di sinistra, ha potuto toccare con mano una realtà, che lei reputa del tutto inadeguata ad affrontare le sfide di cui il paese ha bisogno. Io, su questo sono abbastanza d'accordo con lei. Però, mettere il cavaliere nell'alveolo di coloro i quali, non hanno alcuna o poca colpa, mi sembra abbastanza esagerato. Io non voglio parlare del Berlusconi indagato o sotto processo. Non è mia competenza, e se ci sono delle irregolarità commesse, fino a prova contraria, esiste una magistratura che ha il compito di fare chiarezza e di emettere le sentenze, che possono essere a favore o contrarie per chi le subisce. Io, invece le vorrei rispondere sul fatto che secondo lei il cavaliere, da quando è sceso in politica, gli vengono contestati dei reati da una certa magistratura e viene continuamente ostacolato nella sua veste di politico. Ma, noi non stiamo parlando di un uomo sceso dal pianeta delle meraviglie, che all'improvviso, guardando il pianeta Terra, ha avuto il colpo di fulmine per cui ha deciso di sistemare l'Italia e gli italiani, rendendoli più ricchi, più bravi, più sani, più gioiosi e farli vivere nel migliore benessere possibile. Le vicende del cavaliere prima di scendere in politica, parlano di un imprenditore che ha avuto dalla politica molti favori e protezione, come d'altronde è successo per tanti altri imprenditori. Non ci scordiamo che questo signore ha 73 primavere, non 15. Egli faceva parte di quel sistema Italia di cui lei parla nell'ariticolo: l'elenco delle vergogne. E non ci si può nascondere il fatto che abbia approfittato di una situazione di vantaggio (le tv, la ricchezza) e di una situazione frammentaria del dopo tangentopoli, per cui ha trovato terreno fertile per occupare altro potere. Cosa che un qualsiasi cittadino come me non avrebbe mai potuto fare e che non può fare. Perciò, essendo lei una persona intelligente e preparata, mi aspetterei che con i suoi articoli, fosse più costruttivo verso il paese e gli italiani chiarendo che lei non sta nè con questo centrosinistra dei soliti e nè col signor Berlusconi, ma che invece sta con quella grande parte dell'Italia, dove ci sono persone che lavorano, che soffrono, che onestamente camminano con la schiena dritta, che fanno sacrifici per far crescere i figli, che muoiono su lavoro, che vengono bistrattati dai soliti furbi, che vengono mandati a morire fuori dai confini, che pagano tutto ciò che c'è da pagare e che non hanno nessuno che li difenda, perchè chi ha il potere e la ricchezza ha una visione corta del panorama sociale, di cui invece dovrebbe avere rispetto e lungimiranza, non fosse altro che può bastare poco per trovarsi dall'altra parte della barricata, come la storia ci ha sempre insegnato. Un caro saluto Raffaele Innato

Enzo

18 ott 2009 11:21

Nessuno ha mai detto che Berlusconi e' la causa di tutti i mali italiani. Ha però portato la politica italiana ad affrontare un solo "male", lui stesso. Sia dalla sua parte politica attraverso le leggi a difesa dei suoi molteplici procedimenti giudiziari sia dall'opposizione, grazie alla sua capacità di mantenersi al centro della discussione, con rilanci giornalieri a livelli sempre più alti di proposte che, se approvate, andrebbero ad incidere sul livello delle libertà del paese anche a livello personale.

Pirgiorgio

17 ott 2009 22:28

Buon giorno Sig. Giampaolo Pansa. Non sono tesserato a nessun partito. Guardo i fatti e voto di conseguenza (nel mio paese, il sindaco, è stato rieletto con il 70% dei voti i perché i risultati si vedono nel territorio). Invidio i elettori di sinistra perché sono coerenti nel farsi del male, il 25 Ottobre devono sborsare 2 euro, (guai se la sinistra non chiede soldi al popolo, lo fanno di continuo quando sono al governo, vedi legge Prodi per i pensionati dopo il 2000 ""chi va a lavorare verrà decurtato il 30% della pensione"" che Magnanimo), per eleggere il segretario di partito. Leggo sui giornali che nel giorno 12/10/2009 si è tenuto il congresso del PD. Bene. Viene evidenziato che, il duro, D’Alema critica Franceschini perché, dice, “al partito non serve uno che semina zizzania, ma bisogna occuparsi dei problemi degli Italiani (si veda cosa c'è nelle Marche dal terremoto del1997, c'era Prodi). Perciò meglio votare Bersani”. Mah. Perché si fanno le primarie?? D’Alema continua che se dovesse vincere Franceschini si rischierebbe un “turbamento tra gli iscritti”. Marino nessuno ne parla, è un fantasma? Perché andate a votare spendendo 2€, almeno fatelo gratis, già si occupa del tempo per presentarsi ai gazebo per il voto?? L’altra volta e stato eletto Prodi (è durato poco) costava meno. Mah. Vi ammiro perché siete testardi. Pensate che questa sinistra vada ancora avanti?? Stesse persone, stesse diffamazioni, stessi attacchi ad una persona (ominicchio!!), stessi litigi all’interno della coalizione, copie di giornali invenduti e nascosti per dimostrare una tiratura inesistente. Tutto nascosto, fuorché, ciò che fa l’altra parte. Mai uno straccio di programma, mai un discorso costruttivo, solo VELENO su una sola persona e sul governo. Sempre no a tutto, soprattutto in compagnia del carissimo Di Pietro molto attento a cosa succede alle camere e al Quirinale e da consigli. Anche a me non va tanto a genio il Cavaliere, però FA, vedi Napoli, Abruzzo (con tutto ciò c’è gente che si ribella), ora probabilmente Messina. Mi piace dire la mia, mi disturba leggere sempre negativo, ingiurioso, non costruttivo, di parte, mai niente positivo. Guardi il destino, sto scrivendo con la sinistra perché mi sono fratturato il polso destro e sono ingessato, mi fermo qui perché mi sono stancato la mano. Lei mi piace come considera l'attuale periodo, i suoi libri fanno infuriare solo coloro che non ammettono la verità del periodo, hanno paura di perdere previlegi, non poter rompere tutto senza essere incriminati(centri sociali). Continui a scrivere, non abbia paura di loro, noi abbiamo bisogno di Giornalisti al difuori di qualsiasi partiro. GENTE VERA che dice la VERITA' almeno ci prova. Buon voto a tutti coloro che possono permettersi la spesa (io li gioco al superenalotto). Giorgio

giemme

17 ott 2009 21:28

buonasera, l'articolo di Pansa, "è il cav. a infettare l' Italia", credo che sia calzante per la nostra situazione odierna quanto opportunamente rivelatore della vera natura italica che caraterizza il Belpaese. Effettivamente il nostro paese non è mai stato un campione di legalità, ne tanto meno di senso civico diffuso e radicato. Forse è proprio per queste "carenze", insite nella gente (che poi va a votare), che in Italia un tipo come il Berlusca vada per la maggiore; ecco che si presenta il problema che sta alla base di tutti gli altri problemi: perche è Berlusconi a ricevere maggiori consensi quando si va a votare? E' questo l'interrogativo che si dovrebbero porre chi cerca affanosamente di screditare il presidente del consiglio. grazie e buonasera

francesco sipala

17 ott 2009 17:56

ogni tanto su Raisat si vedono programmi in bianco e nero in cui si confrontano Biagi ,moravia,Pasolini Montanelli,oggi le star chi sono?Polito santoro feltri Pansa?viva l'Italia

alberto

17 ott 2009 16:47

Carissimo signor Pansa, la ringrazio del compito semplice e terribile che si è assunto: senza cambiare casacca, rendere testimonianza alla verità. Sono lieto che le molte persone che stimo ma che votano diversamente da me (ad esempio i miei genitori) possano trovare dalla loro parte un uomo capace di pensare, e di guardare la realtà e i semplici fatti prima della loro riduzione ideologica e faziosa. Riconoscere la statura umana dell'avversario (non è ironico) e la pochezza dei propri rappresentanti è, per qualsiasi "parte", un rispetto della realtà, prima ancora che un dovere morale. Trasformare l'avversario nel NEMICO, come tutte le menzogne, un portare acqua al mulino del vero "nemico" dell'uomo, che lavora in ogni bugia e ignoranza. E fà dimenticare che il compito è costruire, non distruggere (resiste la vecchia idea che dal distruggere l'esistente possa nascere un bene più grande grazie alle GRANDI IDEE dei distruttori). Resta, limpidissimo e sempre più urgente di fronte a questa continua creazione irresistibile di nemici, il possibile ribaltamento del punto di vista che ci propone Uno che ci vuol davvero bene: "amate i vostri nemici e pregate per coloro che vi faranno del male". Cordialissimi saluti

giuseppe maria

17 ott 2009 16:13

A Giampà, facce Tarzan!

VINA

17 ott 2009 15:58

SONO UNA DONNA DI DESTRA, VOTO BERLUSCONI E LO DIFENDO. SEGUO PANSA IN TV E LEGGO I SUOI EDITORIALI. BRAVO. MA PERCHE' TANTO ODIO CONTRO BERLUSCONI? SE GLI ALTRI NON SONO CAPACI DI FARE NIENTE, NON E' COLPA DEL PREMIER. NON SONO MATTA. MI SEMBRA CHE AL CENTRO SINISTRA LETTERALMENTE ALLO SBANDO SIA CONSENTITO TUTTO E DI PIU', AL CENTRO DESTRA GUAI CHI SBAGLIA. SIETE TUTTI PRONTI CON IL FUCILE SPIANATO. NON E' LA DESTEA A DARVI FASTIDIO MA, BERLUSCONI CON IL SUO SAVOIR FAIRE. RASSEGNATEVI, ANDATE UN PO' IN VACANZE E FATECI GOVERNARE. UNA SALERNITANA VINA.

signor elsa

17 ott 2009 13:55

Bravo pansa hai sempre il coraggio della verità,ma la verità fa male perchè ci dice chi realmente siamo noi italiani,pro o contro berlusca.Sono convinto che Berlusconi,senza volerlo,lo ha creato la sinistra che ogni volta giunta al governo ha sempre fortemente deluso..Sul piano dei fatti e non delle chiacchere, Berlusconi batte i sinistroidi 10 a zero ! Per questo,in mancanza di meglio,la maggioranza degli italiani lo vota e lo voterà ancora.....Saluti

mario

16 ott 2009 22:22

Mi scusi Sig.Pansa, ma se scappa da un paese con al governo Franceschini , adesso dobbiamo spararci subito!

enrica mauri

16 ott 2009 18:51

PANSA COME AL SOLITO HA RAGIONE!!!!!!!!!!! VORREI FARE ALTRI COMMENTI, AD ESEMPIO SUL CASO BINDI, BENCHE' LA BATTUTA DEL BERLUSCA SIA STATA INFELICE, MA QUANTI ALTRI COMICI L'HANNO PRESA IN GIRO PER IL SUO ASPETTO CHE TRA L'ALTRO A ME SEMBRA NORMALE COME MIGLIAIA DI DONNE ITALIANE? STESSA COSA PER IL CASO MISIANI. DETESTABILE IL FATTO CHE LO ABBIANO PEDINATO E QUINDI CON GRANDE SCALPORE E SCANDALO INTERVIENE IL GARANTE DELLA PRIVACY. COME MAI NON E' INTERVENUTO PER QUANTO RIGUARDA LE FOTO DI VILLA CERTOSA? NON VOGLIO CERTO DIFENDERE IL CAIMANO, MA OSSERVO CHE IL GARANTE TRINARICCIUTO, SI MUOVE DOVE GLI FA COMODO POLITICAMENTE.

Mito

16 ott 2009 18:22

Egregio Dott. Pansa, io ricordo (anche se non sono mai stato un suo ammiratore, a dire il vero detesto ammirare qualcuno) quando era una mente libera che criticava a destra come a sinistra oppure al centro. mai con tantissima argomentazione a dire il vero, però faceva l'avvocato del diavolo (sa cosa vuol dire?) metteva il dubbio su tutte le eventualità e sfacettature dei ragionamenti e ci stava bene uno come Lei nella pragmaticità necessaria per completare una tesi. Ora, e non se ne accorge, fa l'avvocato del diavolo per una certa parte e critica a testa bassa la sinistra: io non mi cambio con il signor Berlusconi, questi fa palesemente i propri interessi, io quando argomento e penso lo faccio nell'ottica del bene comune. Questo modo di porsi è riscontrabile nella maggioranza della gente di sinistra. Questa è la differenza tra la sinistra e il signor Berlusconi e suoi inquadrati: gli stessi che un giorno salteranno sul carro più veloce del momento. Risponda semplicemente a queste domande (senza querela grazie): prima di Berlusconi la dialettica politica era cosi carica di odio tra i partiti e/o avversari politici? e la colpa di questo è di Berlusconi o della sinistra? Come vede nomino solo Berlusconi e non la destra o centro destra perchè Le faccio l'ultima domanda: se Berluscone non fosse stato cosi ricco e potente sarebbe riuscito a mettere assieme cosi tanta gente solo con il suo "carisma politico" e fare un partito nel giro di pochi mesi? Saluti, e non me ne voglia.

Antonio

16 ott 2009 18:20

Mi dispiace, ma in questo articolo non vedo moderazione ; vedo rancore e odio verso tutto ciò che Lei considera "di sinistra", anche se faccio fatica a capire come si possa considerare di sinistra dei politici moderati come Franceschini e Bersani. "Lunatici rossi" , ma di chi sta parlando, Pansa ? Siamo in un paese governato da un uomo che ha oltrepassato ogni limite, un estremista, un "sovversivo", come vuole definire un uomo che demolisce tutte le istituzioni repubblicane, una dopo l'altra , magistratura, corte costituzionale, presidenza della repubblica... Che si allea con gente che "si pulisce il c**o" col tricolore. E Lei mi parla di lunatici rossi ? Chi sono i moderati e chi sono i lunatici in questo paese Pansa ? Ritrovi la lucidità, l'equilibrio e la moderazione che leggevo nei suoi scritti di qualche anno fa, è triste che una mente come la sua si spenga in questo modo. Cordiali saluti

Paolo

16 ott 2009 18:07

Un altro collaborazionista. La disistima verso i politicanti di sinistra e' condivisibile, senza sfociare nel qualunquismo. Tuttavia la restaurazione del fascismo ad opera dell'omuccolo citato come il Caimano, e' tanto lampante che mentre fino a qualche anno fa desideravo espatriare in fuga dai miei connazionali (ma non avevo i requisiti per farlo dignitosamente), ora chiederei asilo politico perche' sarei in esilio non solo da un popolo di bestie ignoranti, ma da un regime di stampo iraniano. E sogno un embargo verso una nazione che svilisce la cultura, razionalita' e la scienza e la ricerca, ma ne gode poi tutti i benefici. Fortunatamente ora ho i requisiti per filarmela via e ci sto lavorando attivamente. Ma perche' ritengo Pansa un collaborazionista? Perche' si rifugia nel vecchio adagio "son tutti uguali", con cio' facendo il gioco del pedonano ducetto. Un collaborazionista non e' mai una persona onesta ed infatti chiederei al nostro eroe come puo' onestamente parlare di Di Pietro come di un "compare"? Cosa mai farebbe di male Di Pietro in un posto di responsabilita'? E Franceschini, quante condanne e conoscenze colluse con la mafia puo' vantare al confronto col pedonano?

nicjolas

16 ott 2009 17:59

Salve a tutti, Concordo con l'analisi fatta.Pero' la storia si sta ripetendo.

blabla

16 ott 2009 17:37

Rido quando sento i cittadini litigare a favore di una o l'altra parte politica. La verità e che non abbiamo dei politici ma dei personaggi di basso livello morale ed intellettuale che sono il riflesso del livello culturale e morale della gente. E mi permetterei di estendere questa considerazione anche ad altri paesi del mondo se non a tutti: l'umanità deve fare un passo in avanti perchè abbiamo distrutto (nel bene e nel male) tutti i valori umani fin qui conosciuti ed abbiamo bisogno di "nuovo". In cosa esso consista non saprei, di solito spetta agli intellettuali dirlo ma la classe degli intellettuali è regredita parimenti a quella dei politici a livelli di barbarie umana e da qui nasce l'attuale stato di perenne confusione dell'umanità. Ho apprezzato l'articolo del Dott. Panza. Grazie

g.

16 ott 2009 12:11

L'onestà e la coerenza intelletuale di Pansa: "Come non aderire all’invito di Giampaolo Pansa a moderare i toni? Lo ha fatto pubblicamente l’altro ieri, e poiché alla teoria deve seguire la prassi, già il giorno successivo ha messo in atto, lui per primo, questo proposito di temperanza. Sul quotidiano Libero, il cui stile all’inglese e la cui neutralità politica fanno scuola da diversi anni, Pansa ha dedicato una pagina a Eugenio Scalfari. A parte alcune osservazioni marginali sulla figura professionale e sulla scrittura di Scalfari (“arrogante, velenoso, porta jella, meschino, grossolano, legnoso, superbo, cattivo maestro”), l’opinione di Pansa sul fondatore di due giornali, Espresso e Repubblica, ai quali lo stesso Pansa deve molto del suo meritato successo, è decisamente positiva. Non gli dà del cretino e non lo accusa di molestie sessuali, per esempio: e questo è un tipico segnale di distensione. Ugualmente clemente mi era parsa, giorni prima, un’altra pagina di Pansa su Libero, nella quale si occupava della ben nota occupazione della Rai da parte dei comunisti, compreso il sottoscritto in quanto collaboratore di Fabio Fazio: il titolo, che ho trovato particolarmente amabile, era “Marchette rosse”, e corrispondeva allo spirito del pezzo. Moderare i toni è dunque possibile. Grazie a un vecchio maestro di giornalismo, nonché vecchio amico, per avercelo ricordato." Michele Serra ("L'amaca" del 15 ottobre 2009)

emilio

16 ott 2009 11:58

Ho letto attentamente questo articolo. Ci ho trovato uno antico spirito dissacratore e futurista. Tenuto conto della abissale minorità letteraria, mi ricorda gli scritti sui Papelli con cui Ignazio Silone indicava l'uscita sul retro della Federazione del Partito Comunista Italiano di Parigi all'OVRA. L'Unità, fondata da Antonio Gramsci pubblicava una libera edizione clandestina. Oggi l'Unità insiste nei suoi errori, per giunta pubblicando scritti di quel Giorgio Bocca, noto partigiano sanguinario. Il Dott. Pansa, artista- delatore-futurista, fatta la debita differenza di capacità narrativa, si comporta come il Cav. Benito che dissuadeva i pacifisti per non indebolire il fronte, ma forse non prende neanche le 100 sterline al mese dal Dott. Geddaffi. Quanto alla prosa, mi sono trovato a casa, come assiduo lettore di Pitigrilli.

lucius

16 ott 2009 11:53

Bravo Pansa, chi sa ragionare viene sempre insultato da chi non ha argomenti (come molti illusi che scrivono commenti). Concordo PIENAMENTE con te.

GP Alessandria

16 ott 2009 11:52

Caro Pansa sono allibito per quel che scrive, evidentemente nonostante il suo passato ha deciso come tanti di farsi comperare dalle sirene (leggi denari) della destra. Mi pare evidente, soprattutto per chi non è più giovane,che le malefiche televisioni del nano abbiano distrutto moralmente la maggioranza degl'italiani,del resto la storia di quest'uomo come inizia? Nel 1967 cantava sulle navi e poi improvvisamente ha tirato fuori 3,5 miliardi (che sono oltre 100 mld di oggi) per comperare i terreni di Casati... secondo lei dove li ha presi?Le ricordo che a quel tempo la lotteria Italia aveva un premio di soli 150 milioni... Perchè non scrive un bell'articolo su questi fatti? Le sottopongo qualche spunto: palermo,mangano,dell'utri... Come si può pensare che un tale figuro non possa far altro che dei danni a questo disgraziato paese?

lucius

16 ott 2009 11:51

Bravo Pansa, chi sa ragionare viene sempre insultato da chi non ha argomenti (come molti illusi che scrivono commenti). Concordo PIENAMENTE con te.

lauraelisa b.

16 ott 2009 10:07

penso che per un libero pensatore come lei fare della bassa letteratura non si encomiabile anzi l'adeguamento suo al dire e fare corrente non le fa onore, mio caro pansa.

loremaf

15 ott 2009 18:35

E' una bella lotta tra il "dominus" e i servili. Che ne direbbe un Pasolini e/o un Montanelli.

Paola

14 ott 2009 16:19

Non credo che il Riformista sia prezzolato da Berlusconi, come sostiene Carlo, ma per il resto concordo con lui. Comunque, se c'è questo clima, un governo serio se ne preoccuperebbe per primo, a prescindere da chi ha torto e ragione, invece di buttare continuamente benzina sul fuoco. A torto o a ragione, ripeto, BERLUSCONI è UN PROBLEMA, e lascerà una popolazione spaccata, piena di odio e rancore. I bravi statisti uniscono un paese, non lo dividono

Paola

14 ott 2009 16:18

Non credo che il Riformista sia prezzolato da Berlusconi, come sostiene Carlo, ma per il resto concordo con lui. Comunque, se c'è questo clima, un governo serio se ne preoccuperebbe per primo, a prescindere da chi ha torto e ragione, invece di buttare continuamente benzina sul fuoco. A torto o a ragione, ripeto, BERLUSCONI è UN PROBLEMA, e lascerà una popolazione spaccata, piena di odio e rancore. I bravi statisti uniscono un paese, non lo dividono

susanna

14 ott 2009 16:06

Pansa, che felicità ritrovarla qui, online. grazie, sl

Giovanni

14 ott 2009 13:17

Gentile dott. Pansa, pur condividendo in parte cio' che Lei descrive della classe politica del centrosinistra (parte PD), ho l'impressione che nel suo racconto storico dimentichi che prima del 1994, il buon berlusca (volutamente minuscolo, vista l'altezza), era gia' imprenditore, buon frequentatore dei salotti di Craxi, Gelli,ecc.ecc..Sarebbe meglio che la memoria ci venisse resa in toto, e non solo per perorare cause proprie, in modo parziale e poco preciso.

Lorenzo

14 ott 2009 10:33

Ormai Lei Pansa è un rancoroso...il livore verso il centro sinistra è in ogni suo articolo. Non mi meraviglierei se vostasse a destra...così..per il gusto di definirsi un'anima libera. D'altronde scrive anche per Libero...non ci sarebbe nulla di male se non fosse che ogni giorno quel giornale così "equilibrato" ci propina che Berlusconi è il Verbo. Lei Pansa è il tipico esempio di questa Italia. Rivisitare tutto e poi, tipico di alcuni voltagabbana, non avere memoria, anzi avere cattiva memoria, persino giungere all'asserzione che quello che era un avversario politico, ha qualcosa di veramente buono, anzi diventa il buono, il Migliore (sic?). Nelle sue ospitate a La7, ospite dell'altro cerchiobottista Piroso, le uniche parole chiare contro sono state contro la sinistra. Ma sì...voti Berlusconi, diventi suo Idolo, è già sulla buona strada. Sputi veleno verso chi non l'ha invitata a presentare il suo libro, vada da Vespa...D'altronde questa è l'Italia... D'altronde Lei è lungimirante. Quando vide l'appello finale del Venerdì di Prodi prima delle elezioni del 96 scrisse che non sarebbe mai diventato Presidente del Consiglio...Ecco, appunto... Ormai siamo tutti stanchi di sentirla ripetere..."Berlusconi è ...però la sinistra è peggio" Oppure la Resistenza è..però" Basta...ce le risparmi. Ci risparmi le sue rivisitazioni. Si accodi al corteo dei manifestanti a favore del Berlusconi perseguitato o Unto del signore, si unisca alle grida di Libero e del Giornale contro il Presidente della Repubblica e contro la Corte Costituzionale, si accomodi pure sul divanetto di Arcore. Grazie. PS..Le giri anche ai suoi sodali Polito e Piroso.

Ferruccio

14 ott 2009 09:51

Lei ha lavorato per la Repubblica e l'Espresso fino all'altro ieri ed ha sempre attaccato la sinistra. Caro Dott. Pansa dice che il Pdsl non è la sua casa? Lei è stato docente quest'estate alle scuole pdl. Scrive per libero e l'editore dei suoi libri è Mondadori. Per quanto si possa in parte concordare con lei su qualche punto, ciò che non può essere taciuto è che Lei un padrone ce l'ha, come tanti suoi colleghi in Italia, ed è Silvio Berlusconi. Lei è parte del berlusconismo. Si vergogni.

a> castellari

13 ott 2009 23:33

Quando leggo Pansa, anche quando non sono d'accordo, ammiro pero' un vero giornalista che ha una testa che ragiona molto bene ed una memoria di ferro che gli permetter di paragoni e confronti di peso . Molti altri giornalisti, anche i piu' giovani, mi impressionano, ma solo per la passione con la quale difendono la loro ideologia o per l'ubbedienza all'editore, al direttore, al partito. Tutto cio' a scapito della informazione e della verita' . Mi chiedo se questo sia il risultato del e-mail e delle Agenzie, che impigriscono e faciltano il lavoro degli "inquadrati".

faber

13 ott 2009 22:04

Bocca prima era di destra e poi passò a sinistra. Pansa prima era di sinistra ora è passato a destra(visti gli articoli che scrive pro Berlusconi), Qual'è la differenza trai due?

corrado prestianni

13 ott 2009 20:50

Premesso che quando parla Bocca il mio cane comincia regolarmente ad abbaiare e pisciare,Pansa riesce sempre a dar una visione chiara della realtà:E regolarmente,come in qualche commento qui sotto,è accusato di essere pro-Berluscono.Ma quello che i sinistrati non capiranno mai è che molti come Pana,me compreso,non siamo prp-Papi,ma CONTRO la nauseante marea di ipocrisia che sta inondando il paese da parte di gente che non ha il minimo titolo di insegnare virtu ed etica agli altri,come la storia e la cronaca han sempre dimostrato.Se poi nelle loro menti plagiate vige la massima "chi non sta con noi è contro di noi" sono affari loro,ed è la solita mentalità inquisitoria comunista (eh sì,purtroppo è così) che riaffiora,incurante della verità,in questo caso esposta da Pansa.Di questo passo,il partito di Pravdarepublik diventerà il miglior alleato del Cavaliere

Juri

13 ott 2009 19:49

Caro Panza, apprezzo veramente quello che scrive, anche le parti in cui lei critica Berlusconi di cui sono un convinto elettore. Non voglio addentrarmi nel politichese perché mi stenderebbe subito. Le voglio invece fare una domanda sporca… ma visti i tempi. Se lei fa un giretto su internet a caccia d'informazioni sul bel mondo delle escort, scoprirà che la categoria è divisa in girls, escort, e top escort. Non le sarà difficile immaginare che alle varie categorie corrisponde anche una differenza di onorario. Mi pare di capire che la Signora D'Addario appartenga al mondo delle escort: l'onorario che le sarebbe stato pagato, i 1000 o 2000 per una notte, son tariffe da escort. La domanda è: le pare mai possibile che proprio il nostro Cavaliere, se volesse pagarsi una nottata di svago, si accontenterebbe di qualcosa di meno di una top escort? A me pare difficile crederci ma la vostra categoria, si sa, riesce a far credere tante cose. Qualche anno un qualche alto funzionario della città, o forse era lo stato, di New York fu pizzicato in un albergo a Washington, dov'era per lavoro, con una escort. Io non mi ricordo i dettagli, ma mi pare che le cifre coinvolte fossero dell'ordine di dieci volte quella che risulterebbe pagata dal Cavaliere.

lletterio siclariletteriosiclari

13 ott 2009 19:36

Il Cavaliere non infetta. Quello che infetta l'Italia é la "cattiva sostanza" residua dopo la caduta del muro di Berlino. Saluti, il Bucaniere.

Luciano

13 ott 2009 19:25

Vecchio "dalemoni", la sua prosa è sempre accattivante, ma i contenuti risentono (sarà la vecchiaia o le esigenze familiari....) della direzione e della intensità dei venti. C'est la vie.

Mario

13 ott 2009 17:39

Se i patrioti del Risorgimento avessero pensato che stavano inventando la settimana con tre domeniche, sarebbero stati imbecilli. Se avessero pensato di instaurare l'età dell'oro sarebbero stati ingenui. Se avessero pensato: 'prima ci mettiamo tutti d'accordo tra noi, e poi facciamo il Risorgimento', l'Italia non si sarebbe mai unificata. Invece ciascuno pensava che la prima cosa da fare era liberare l'Italia dallo straniero. E così -e la cosa dispiace a molti ancora oggi- l'Italia si è finalmente fatta: POI si è trovata davanti infiniti problemi, ma finalmente erano problemi italiani. Così oggi non si tratta di stabilire come e perché il paese abbia i tanti problemi che ha, si tratta di liberarlo da uno spaccone provinciale che ha diffuso nel paese incultura costituzionale e non solo costituzionale, distrutto quel poco senso civico che c'era, insegnando che la legge non conta niente davanti alla furbizia e alla prepotenza. Il resto è un lusso, e lo è anche il rancore dei convertiti.

Giorgio

13 ott 2009 17:36

Per luna . Chi ti ha detto che Bocca non è prezzolato ? La zia ?

maurizio

13 ott 2009 16:11

A Pansa tutto OK ma le minacce del Berlusca al giudice della causa Mondatori fanno davvero ribrezzo e paura e questo lo devi dire e sottolineare come comportamento mafioso!!!!!

maurizio

13 ott 2009 16:11

A Pansa tutto OK ma le minacce del Berlusca al giudice della causa Mondatori fanno davvero ribrezzo e paura e questo lo devi dire e sottolineare come comportamento mafioso!!!!!

Maurizio

13 ott 2009 13:51

Come sempre GRANDE !

augusto

13 ott 2009 13:29

Sono d'accordo in toto con l'articolo di Pansa. Anch'io non sono più giovane e tutto quello che il Nostro racconta - ed anche molto di più - me lo ricordo benissimo. Certamente Berlusconi non è un campione di premier ma, come diceva Montanelli alle votazioni politiche del 1976, siamo costretti a votarlo turandoci il naso visto che l'alternativa a lui, se non fosse foriera di sciagure, fa morire dal ridere. Per quanto riguarda il Bocca, nessuno cerchi di scusarlo con il rincoglionimento senile: è sempre stato cosi' . Da quando, fascista, tesseva le lodi del partito a quando, antifascista tesseva le lodi del comunismo. Da quando scriveva che le brigate rosse erano una invenzione dei democristiani per creare confusione nel paese. (Poi abbiamo visto com'è finita). Da quando scriveva, assieme al suo tutor Scalfari, che il Prefetto Mazza di Milano, che denunciava e metteva in guardia il paese dalla pericolosità delle nascenti brigate rosse era da considerarsi un povero idiota.Da quando , sempre col suo tutor, sottoscriveva quell'infame e vergognoso documento contro il povero commissario Calabresi che contribui' a creare quel clima di odio sfociato nel vile assassinio del funzionario di Polizia. E' doveroso ricordare che quel documento fu sottoscritto da tantissimi " intellettuali " ( "ma de chè" direbbero a Roma). (Naturalmente non fu firmato da gente come Montanelli o Biagi o lo stesso Pansa - forse non intellettuali ma certamente galantuomini ). Bocca : quello che meraviglia non è tanto che ci sia una persona che scrive tante corbellerie ma che ci siano persone che lo leggono e lo ritengano anche maestro di democrazia e obiettività. Auguri e buone cose, signor Pansa.

venanzio

13 ott 2009 13:00

scusate ma cosa non và nella mia ultima?

venanzio

13 ott 2009 12:56

scusate ma cosa non và nella mia ultima?

Mario

13 ott 2009 12:46

Giorgio Bocca ha detto che questo paese "ha così poca dignità da accettare la guida di un uomo corrotto che sta distruggendo la democrazia". Parole poco contestabili da chi ricorda le folle osannanti sotto Palazzo Venezia. Quello che non è consentito è attribuire a Bocca, per comodità di polemica, cose che non ha mai detto. E cioè che prima del "Caimano" fossero tutte rose e fiori. Io questa la chiamo scorrettezza. Non abbiamo tutti l'anello al naso, caro Pansa, certi trucchetti riservali ai lettori di Libero.

Orazio La Torre

13 ott 2009 12:22

Ho votato Berlusconi nella piena coscienza che poteva essere il peggiore degli uomini, e non me ne sono mai pentito perché i suoi avversari non me ne hanno mai dato motivo. Ora esigo, dico: esigo che venga lasciato in pace perché rappresenta la mia volontà. Dice: ma la legge è uguale per tutti! C'è la Costituzione che parla chiaro! Di quale Costituzione ci riempiamo la bocca? Guardate addirittura il primo articolo "....Repubblica democratica fondata "sul lavoro"”: per me quest’ultima espressione introduce surrettiziamente una discriminazione, perché esistono anche quelli che non lavorano: religiosi contemplativi; artisti e intellettuali che vivono "per", e non "della", loro materia; malati; ereditieri; inoccupati; invalidi; pensionati; studenti etc.. E’ vero che nessuno li scaccia però rimane il fatto che non lavorando non partecipano del “fondamento” della Repubblica. Allora sussistendo questa larvata discriminazione non si può parlare di incostituzionalità dell’art. 1 in relazione all’art. 3, Cost.? E lo stesso art. 3, poi, che al secondo comma ribadisce il concetto: “…effettiva partecipazione di tutti "i lavoratori" all’organizzazione politica…” non è incostituzionale in relazione al primo comma, stesso articolo, che parla di uguaglianza? Per me sì. E non offendete Giampaolo Pansa. Cordialità Orazio La Torre

GROSS

13 ott 2009 12:03

non si può vivere di solo berlusconi! non lo possiamo considerare l'inizio e la fine della nostra storia e democrazia. quello che io constato , è che con lui in campo si è stravolto completamente il palcoscenico della politica e della democraziqa, nonchè della moralità, con leggi a suo uso e piacimento e interessi personali e pubblici troppo mescolati, e trombate nei palazzi pubblici (su questo proprio non si obbietta perchè le registrazioni sono la prova provante); penso che ormai siamo tutti cotti, non solo berlusconi; ma se la sua banda continua a suonare il rock berlusconiano, questo dobbiamo tenercelo. quelli della sua banda continuano a dire castronerie e purtroppo ancora in troppi ci credono...ma non può continuare cosi; spero che tra la carta stampata, le tv e le istituzioni, quanche testa pensante ci sia ancora. berlusconi non molla, ma necessariamente chi è toccato anche economicamente dalle sue sfide, vedi repubblica o il corriere, non possono mollare, perchè mollare vuol dire anche perdere un sacco di soldi. quelli invece toccati negli interessi politici, purtroppo non ho visto ancora una reazione meritevole di lode, non di lodo!!!

sonia.pero

13 ott 2009 11:53

Pansa ricorda che i mali d'italia sono antichi,ma almeno c'era la consapevolezza e la voglia di cambiare.Adesso è stucchevole sentire dal premier che lui è il migliore statista del paese e vedere spargere ottimismo a piene mani.Occorrerebbero più umiltà e impegno a curare i mali strutturali dell'italia,piuttosto che riproporre continuamente i meriti del governo,che riguardano essenzialmente la monnezza di Napoli,già peraltro ritornata,e le case abruzzesi.Il berlusconismo è un effetto del culto della personalità,ampiamente fomentato dal premier e ben accetto a un paese vecchio ,che coltiva ancora il mito del salvatore della patria.

Ho visto la 7

13 ott 2009 11:34

Ieri sera,all'Infedele,Eugenio Scalfari è stato pietoso in tutti i sensi. Clamoroso autogol di Gad Lerner.!!!! Che,a un certo punto,ha capito di poter andare avanti!!!!!Ferruccio De Bortoli si è dovuto difendere dall'attacco insensato e ferocemente mirato di Eugenio Scalfari che ha dimostrato un'arroganza pari alla prepotenza e supponenza.Eugenio Scalfari è sempre rimasto a venti anni fa e pensa di essere Socrate.!!!!!!

Fernado

13 ott 2009 11:30

Leggo spesso gli articoli del dott. Pansa. Li trovo veramente eccezionali. Grazie di cuore a un giornalista di sinistra che scrive in questo modo. I politici cosiddetti di sinistra dovrebbero ragionare come lei. Allora sì che l'Italia sarebbe migliore e non avremmo bisogno di Berlusconi. Cordiali saluti,

lectiones

13 ott 2009 11:06

LA STORIA REPLICA LE SUE TRAGEDIE Ormai anche la storia si aggiorna coi tempi. Quelli che all’epoca dei Giacobini venivano decollati in Place de La Concorde (Luigi XVI e famiglia e Maximilien de Robespierre l’11 termidoro dell’anno II – 28 luglio 1794 – + 2500 cittadini decapitati.), il sangue, i lamenti, le urla, e l’arringamento al boia strillato dalle tricoteuses ebre di sangue, non ci son più, altre raffinatezze hanno preso il posto della “Louisette” manovrata da mani esperte ed intelligenti: “LA DIFFAMATRICE”. Il risultato è sorprendente, si trafigge un uomo senza spargimento di sangue, a secco diremmo se volessimo essere un tantinello cinici. Purtroppo è così, i colpiti dalla ferocia DIFFAMATRICE non muoiono subito in pozze di sangue fuoriuscito dalle ferite mortali inferte dal nemico: no! Si trascina il DIFFAMATO, faccia serena che simula indifferenza, ma dentro il colpo s’è ripercosso e qualcosa si è spezzato là, nel cuor che batte ancor ma in abbrivio. La DIFFAMAZIONE si replica giornalmente. I canali della Tv, Internet, la radio, i giornali della catena gestiti dai BOIA, i satirici pagati dai giacobini del DIRETTORIO rivoluzionario, i comici che deridono il DIFFAMATO con i peggiori sfottimenti del vernacolo napoletano, i manifesti murari, il DIRETTORIO che ha condannato alla DIFFAMAZIONE il reprobo nemico politico della combine GIACOBINA, stanno impavidi sulla sponda del fiume e aspettano tronfi e gongolanti il cadavere che passerà trascinato dalla corrente. Nemmeno i Sacramenti impartiti all’ominicchio, al mandrillo, al poveretto vittima dello scempio. E c’è anche l’AIACE TELAMONIO di cotanto DIFFAMARE, un bel signore coi baffi dal bel cadenzar partenopeo. Dal ponte di comando del quotidiano GIACOBINO il capitano è sul chivalà! I turni sono defatiganti, la sorveglianza sul DIFFAMATO è 24 ore su 24: non c’è scampo per il perseguitato, finanche la carta igienica è controllata sulla qualità (dura o morbida) adoperata per l’incombenza. E non c’è un luogo dove verrà eseguita la sentenza, ogni edicola sul territorio, ogni monitor riporta l’occorrente per l’esecuzione capitale “ad oculum”: basta una svista e l’esecuzione è fatta. È la nuova Rivoluzione Giacobina sotto mentite spoglie: Un'idea morta produce più fanatismo di un'idea viva; anzi soltanto quella morta ne produce. Poiché gli stupidi, come i corvi, sentono solo le cose morte (“Nero su nero” di Leonardo Sciascia”). La certezza di una rivoluzione eseguita a regola d’arte, un tribunale del popolo ad hoc che pronunzia le sentenze capitali, l’ora certa, il luogo (per i Giacobini, Place de le Concorde), il condannato che viene trascinato al capestro e la folla plaudente che si libera di un nemico. No! Niente di tutto questo. Il popolo deve solo prendere atto che la sentenza è stata eseguita e che il Cavaliere è stato DIFFAMATO (ghigliottinato) a regola d’arte. In una splendida giornata di sole ottobrino la LIBERTÁ, quella che giganteggia all’ingresso del porto di New York, su Liberty Island, è stata vista piangere di copiose lacrime. Ps - « Io ho una certa pratica del mondo; e quella che diciamo l’umanità, e ci riempiamo la bocca a dire umanità, bella parola piena di vento, la divido in cinque categorie: gli uomini, i mezz’uomini, gli ominicchi, i (con rispetto parlando) pigliainculo e i quaquaraquà… Pochissimi gli uomini; i mezz’uomini pochi, chè mi contenterei l’umanità si fermasse ai mezz’uomini… E invece no, scende ancor più giù, agli ominicchi: che sono come i bambini che si credono grandi, scimmie che fanno le stesse mosse dei grandi…E ancora più giù: i pigliainculo, che vanno diventando un esercito… E infine i quaquaraquà: che dovrebbero vivere come le anatre nelle pozzanghere, chè la loro vita non ha più senso e più espressione di quella delle anatre… Lei, anche se mi inchioderà su queste carte come un Cristo, lei è un uomo… » (“Il Giorno della civetta” - don Mariano Arena al capitano Bellodi) Celestino Ferraro

Fender

13 ott 2009 10:56

Dottor Panza, ho appena riletto un suo libro "L'intrigo"...il libro che non doveva uscire...Alla luce di ciò che scive in questo articolo quel libro con quale occhi va letto? Può essere ancora fonte di riflessione, oppure va definitivamente accantonato perchè superato dagli eventi? Insomma ciò che è scritto li e riferibile alla sola contingenza del momento, oppure aveva la pretesa di uno sguardo lontano su ciò che sarebbe potuto accadere? Siccome a mio modesto parere mai libro fu più puntuale nel descrivere il modus operandi di quello che sarebbe diventato capo del governo dopo pochi anni, le chiedo un aiuto in questo senso. Grazie.

adrianoadri

13 ott 2009 10:41

Da quando ho iniziato a leggere i suoi libri ed i suoi articoli mi accorgo di condividere sempre di più la sua linea di condotta,che mi sembra quella di ragionare e cercare fi fare ragionare tutti gli amanti del tanto peggio tanto meglio purchè muioa BERLUSCONI. Continui imperterrito e la nazione Le sarà grata.

Laura

13 ott 2009 10:41

@ Carlo "Il problema è che da Pansa vengono sempre assoluzioni di Berlusconi.." NON mi sembra proprio che Pansa assolva Berlusconi. Tutt'altro! Ma è uno dei rari giornalisti che ci ricorda e insegna ai giovanissimi che non lo sanno, il passato della Repubblica prima dell'avvento di Berlusconi. È sempre la stessa zuppa, solo che ora che tutto è largamente mediatizzato, che tutto è show, siamo arrivati a dei liveli di volgarità e di colpi bassi inauditi. Colpa della TV di Berlusconi? La TV di Berlusconi NON ha diseducato milioni di italiani, ha dato loro quello che volevano. È triste ma è così. D'altra parte molte delle trasmissioni televisive trash non sono neanche "creazioni" nostrane, ma pacchetti venduti nel mondo intero. Il Grande Fratello non è di origine olandes? Allora? Colpa di Berlusconi anche in Olanda? È urgente farci delle domande sulla società in generale.

Matteo Baldan

13 ott 2009 10:35

Caro dott. Pansa, la ringrazio per scrivere queste cose.

luigi

13 ott 2009 09:56

berlusconi rappresenta tutto, governo, partito, potere, quindi opposizione si fa solo facendo antiberlusconismo, purtroppo la sua bassezza come uomo di stato, costringe l'opposizione a fare dell'antiberlusconismo al quadrato

barbara

13 ott 2009 09:39

Divido la sua tesi solo in parte perchè penso 2 cose : - Berlusconi è un frutto dell'Italia, in effetti, ma è una brutta parte dell'Italia, - l'opera di Berlusconi si è fondata sulla destruzione della cultura popolare, senza la cultura i tempi sarnno lunghi per ricostruire i valori. Pertanto, ha ragione : perchè condannati ?

barbara

13 ott 2009 09:39

Divido la sua tesi solo in parte perchè penso 2 cose : - Berlusconi è un frutto dell'Italia, in effetti, ma è una brutta parte dell'Italia, - l'opera di Berlusconi si è fondata sulla destruzione della cultura popolare, senza la cultura i tempi sarnno lunghi per ricostruire i valori. Pertanto, ha ragione : perchè condannati ?

luna

13 ott 2009 09:32

Per giorgio. I suoi insulti per Bocca denotano la sua ignoranza: lei sta parlando di uno dei più grandi giornalisti italiani, di uno che non è prezzolato, a differenza di pansa.

Marco

13 ott 2009 09:25

Sono davvero allibito per le cose che dice e Pansa e per la sottovalutazione che di Berlusconi fanno certi giornalisti e certa stampa. Lo chiama, Caimano, Pansa, come i suoi lo chiamano Silvio, per esorcizzare una anomalia tutta italiana che non ha confronti con qualsaisi atro paese occidentale. Meglio una metafora cinematografica alla moda, quindi, che una rigorosa analisi della realtà. Non serve a nulla buttarla " sul prima non era certo meglio...", scivolando su un relativismo storico-culturale che fa diventare, stoltamente, le vacche tutte nere, come in una disperata visione notturna. Pansa sa, o dovrebbe sapere, che le scelte non si equivalgono mai, se non in certe inaffidabili proiezioni statistiche ed econometriche; che c'è ancora differenza fra destra e sinistra (guardate l'America), fra l'avere al governo del paese un autocrate populista o un sincero democratico, senza conflitto di interssi e rispettoso degli equilibri istituzionali sui cui si regge la nostra Repubblica e la nostra Costituzione. Possibile che in questo paese sia diventato così difficile ragionare su basi comuni e sui fatti, e tutto venga travolto da un populismo incolto basato sui sondaggi? Possibile che non si trova la forza di reagire, uno scatto culturale, una resipiscenza di dignità che ci svegli dal torpore mediatico nel quale siamo PRECIPITATI, come si attende l'opinione pubblica europea e la sua stampa libera, che ci guardano allibiti e si chedono come sia possibile che in Italia, nel 2009, un Capo del Governo salga un un palco allestito dagli industriali, ne blandisca pubblicamenete il Presidente, proponendogli addirittura la Vice-Presidenza del Consiglio, e invitando a non fare pubblicità, lui che vive di reclame, sui giornali che osano criticarlo? Ma in quale altro paese occidentale potrebbe accadere che il Capo del Governo, parlando di libertà e democrazia, si esprima con un annichilente "ghe pensi mi"? Ci pensa lui? Amici, ma vogliamo davvero delegare a Berlusconi il futuro e la democrazia del nostro paese?

luna

13 ott 2009 09:02

Pansa difende Berlusconi perchè gli conviene, così come avrebbe difeso Mussolini. E' abituato a fare il salto della quaglia ed a schierarsi con chi al momento detiene il potere. E' un individuo che più che il giornalista avrebbe dovuto fare il lacché.

Giorgio LS

13 ott 2009 08:27

Dopo essermi imbattuto nelle parole del signor Bubastis (che raccomando come modello di intelligenza, eleganza e umanità), moltiplico il mio pessimismo sull'Italia di oggi e di domani.

enrico

13 ott 2009 08:13

Si attacca Berlusconi perchè, chi come me, sperava che la sua entrata in campo nel '94 rappresentasse l'inizio del cambio di quell'Italia degli anni precedenti: miglioramento di tutti i mali elencati da Pansa. Ma questo non è avvenuto, anzi. Quei mali si sono cementati e quello che adesso si definisce antiberlusconismo è solo il termine riassuntivo della Grande Delusione. Purtroppo ho una bassa considerazione dell'Italiano medio fatto di furbizia, arroganza, presupponenza e poco altro: gli basta vedere la propria squadra del cuore e la Nazionale battere i Francesi per sentirsi il padrone del mondo. Siamo solo i padroni della nostra leggendaria superficialità. La mancanza di una valida opposizione poi fa il resto. La domanda finale di Pansa me la faccio tutti i santi giorni: sarebbe meglio cercare rifugio all'estero. Sì, sarebbe molto meglio.

lina

13 ott 2009 08:06

è un dramma alzarsi ogni mattina e l'unico stato d'animo che mi avvolge è l'indignazione. uno come B. che parla di accordi con il colle la dice tutta, scusi pansa tradotto in italiano significa una cosa soltanto ............. dove li mettiamo i processi in cui B. è imputato come corruttore? capisce il significato. B. parla così tanto e non si accorge che si dà la zappa ai piedi. ma agli italiani cosa gliene frega chi lo difende è esattamente come lui perdonatemi come si fà ad ammirare uno che è in perenne stato di eccitazione, onnipotenza, cosa manca a noi comuni mortali nell'ammirarlo? i soldi? essi danno indubbiamente la serenità ma la felicità vedasi B.

tonino cimarroti

13 ott 2009 06:34

Signor Pansa, e`tutto talmente chiaro da indurre chi puo`, lasciare il paese fino alla sconfitta totale della sinistra. Io lo ho fatto nel 94, mi propongo di tornare nel 2015. La ringrazio per quanto detto.

franco messeri

13 ott 2009 01:52

Concordo con quanto scritto dal dott.Pansa........ironico e "preciso"..... Alla Sx non piace essere criticata,la Sx è al di sopra di qualsiasi critica...un tempo era il Duce ad "avere sempre ragione",come cambiano i tempi......ma non i metodi.....

derry

13 ott 2009 01:06

Pansa, e` tra i tanti che non vede piu possibili governi che non siano di destra. Non e` tutto, perche i rimanenti partiti, andranno sempre piu assottigliandosi fino ad andare sotto la soglia. C`e la scuola di politica a Gubbio poi, quella voluta dal premier e gia operante, che dara` il colpo di grazia alla sinistra, poiche formera`uomini competenti universalmente, cui far fronte non sarebbe possibile per chi e` ancora fermo al novecento. Ci consideriamo a cavallo, noi giovani.

FEBO50

13 ott 2009 00:03

IL POPOLO DELLA SINISTRA IN 50 DI DEMOCRAZIA è SEMPRE STATO CONDIZIONATO A CREDERE CHE GLI ITALIANI , CHE LA PENSAVANO COME LORO FOSSERO LA MAGGIIORANZA, CHE NON ESISTESSE ALTRA VERITA DI QUELLA CHE DICEVANO ILORO CAPI, E CHE QUINDI SE NON VINCEVANO LE ELEZIONI ERA COLPA DELGI ALTRI:ALTRI CHI? ED BANCORA OGGI A SINISTRA NON SI è CAPITO CHE LA MAGGIORANZA DEGLI ITALIANI NON VOTERANNO MAI A SINISTRA E ANCORA NON RIESCONO A CAPIRE IL PERCHè. ALLORA OFFENDONO FRALE RIGHE QUESTI CITTADINI CHE HANNO SCELTO IL CENTRODESTRA, SI è VERO CHE GLI OFFENDONO , ANZI CI OFFENDONO INDIRETTAMENTE OFFENDENDO ILPREMIER, CI DANNO DI MAFIOSI, DI CORRUTTORI DI IMMORALI MA SOPRATUTTO CI DANNO DI IMBECILLI IDIOTI PERCHè CI SIAMO FATTI INFINOCCHIARE (LESSICO TOSCANO) DAL GRANDE IMBONITORE:ALLORA TROVATE ANCHE VOI UN IMBONITORRE CORROTTO,MAFIOSO E VINCERETE LE ELEZIONI .COMUNQUE GRAZIE ALLA SINISTRA DI CONSIDERARE GLI ITALIANI INCAPACI DI INTENDERE E DI VOLERE.

frency

12 ott 2009 23:35

No dott. Pansa in Italia prima della venuta del Caimano c'era De Benedetti, c'era l'olivetti, ora non c'è più, c'era Scalfaro, c'era Scalfari, c'era Eco, è ancora in Italia? c'era Bocca il fascista, poi diventato comunista, poi dice lui dice partigiano, forse,( Bocca è uno che si intrufola dappertutto) poi diventato, non si sa, poi c'era quello che lei sommariamente ( come dice qualcuno ) ha scritto. E' facile dire che Pansa è astioso, non conoscendo la sua storia. Chi scrive queste cose forse è stato all'estero, e il suo livore, il suo odio gliè venuto quando è arrivato in Italia? è facile girare la pizza. Quello che scrive Pansa è realtà il guaio è che in quella realtà hanno sguazzato tutti tranne quel sig.che accusa Pansa. Egregio sig. Pansa si è dimenticato di scrivere quando nelle fabbriche venne imposto che l'assicurazione auto doveva farla l'Unuipol, per fare la spesa alla Coop dovevi avere la tessera di socio rilasciata dai delegati sindacali della Cgil . Chi non conosce l'Italia di allora farebbe bene ad informarsi per non avere brutte sorprese.

corrado

12 ott 2009 23:28

x- Massimiliano Torre - E il motivo della discesa in campo di DE Benedetti,quale è?

Filippo

12 ott 2009 23:00

Non amo particolarmente il travaglismo ma questo è troppo, sentite qua. D: Anche il Tg3 è al servizio del Pds. R: Ma no, il direttore del Tg3 Alessandro Curzi è un vecchio comunista, intelligente, furbo. Tutti gli altri telegiornali sono enormemente sbilanciati a favore dei loro partiti sponsor. D: E il Tg3 no? R: Il Tg3 tira sicuramente la volata alla sinistra in Italia. Ma con misura. D: Ti piace molto il Tg3. R: La mia difesa è sospetta. Io sono molto amico di Curzi, gli voglio bene perché è un vecchio paraculo romano. Ma gli sono molto grato perché se io non sono un signor nessuno lo devo a lui che ogni tanto mi invita al Tg3. E' solo grazie a lui che io non sono una lingua tagliata. Giampaolo Pansa - intervistato da Claudio Sabelli Fioretti per Sette pubblicata il 18/10/1992 «Devo presentarle anche Sandro Curzi?» domandai a Emma. «No, lui no. So che è stato il direttore del Tg3. E che il suo era un telegiornale tutto di sinistra. I nemici di Curzi lo chiamavano TeleKabul, per dire una testata fa- ziosa, roba da mujaheddin afghani...» Gampaolo Pansa - La Grande bugia (2006) « La rete tre, è una rete... posso dirlo? che..., mi fa schifo, eh..., politicamente si..., politicamente si...; Ma voglio che mi querelate » Giampaolo Pansa - La 7 (2005?)

sergillo g

12 ott 2009 22:54

L`opposizione lo ha messo a ferro e fuoco, col risultato di finire distrutta. Attenzione, perche averlo fatto uscire di se, vuol dire averlo come nemico a parita`di armi. Berlusconi ha capacita`operanti.

mario neri

12 ott 2009 22:47

Finalmente s`e accorto del male fatto a lui, minore di quello recato al Paese. A detto oggi di agire affinche cio`abbia fine. C`e da credere nello sconquasso di tutto l`armamentario messo in moto dall`opposizione e vederne le macerie fumanti.

nunu

12 ott 2009 22:16

Credo proprio di si, che sia il berlusca a infettare l'Italia. Per uno che ha bisogno di cure, come ha detto la sua ex moglie Veronica, farebbe bene a trovare un buon dottore e farsi curare invece di passare il tempo a scassare le istituzioni. Quindi, dott. Pansa, si accerti che sia un buon medico e se lo faccia consigliare pure Lei.

Jordan

12 ott 2009 22:14

Bravo Pansa come al solito si prende gli insulti. Come possiamo aspettarci da che vive di mantra ,perchè non ha idee ,un minimo decente di analisi storica e politica.Pensi agli Oddifreddi ai Magris, grande cultura ,quando parlano di politica il nulla,fesserie da osteria del Lunedì mattina.Ora abbiamo anche il vaticinante Bocca che ci toglie anche il futuro. Tutto sommato va bene così si stanno estinguendo perchè a furia di autocelebrarsi hanno perso il cervello.E poi questa accusa a chi dissente di essere venduto o pagato o servo.Freud tirerebbe subito le conclusioni ! Posso capire che non gliene freghi nulla di Berlusconi,ma,mi dica e di Bocca.................?

arkangelus

12 ott 2009 21:34

ma Pansa quale tessera ha per parlare così? Certo è ovvio che l'italia prima di SB fosse uno schifo, ma ora è peggio perchè è venuta meno la voglia di migliorare e di progredire studiano e lavorando sodo, tanto basta vedere qual'è il CV mignottesco di ministre brave solo a fare pompini d'oro L'italia si sta sfasciando perchè ormai pullula di intellettuali sofisti e relativisti, che guarda caso poi pubblicano con case editrici di SB, e che hanno l'indipendenza e l'onestà intellettuale pari alla verginità mentale delle donne affamate di prebende e privilegi satrapici in cambio di sesso con un vecchio porco che deve doparsi pesantemente. Ecco, siam messi peggio perchè c'è chi non crede a niente e soprattuto a un'opposizione che deve essere incitata prima che criticata, siam messi peggio perchè il relativismo frutto della concentrazione dell'informazione ha annebbiato il cervello degli italiani che aumentano l'evasione fiscale per autotutelarsi, tanto il buon esempio viene dalla melma che ci governa. Prodi disse che spesso gli italiani elettori non sono meglio degli eletti, ma io non ci credo: è solo l'italica pavidità e conformismo che permettono tutto questo, in analogia lontana ma significativa con quanto accadeva con il fascismo che Lei deve conoscere almeno più di me. Si vergogni di fare il relativista e di fare il 'libero pensatore' allineato al disegno sfascista che sta tessendo la sua tela per murare vivo il vero libero pensiero e la nostra fragile democrazia. Ma tanto, da quanto SB ha detto oggi agli industriali a Monza, basta l'imprenditoria si metta a pedalare e fare gli affari sottobanco, tranquilli che a quelle cretinate della Democrazia e della Libertà Ghe pensa Lui..... Queste sono parole da brivido, gravissime e pericolosissime, che portano ad una guerra civile perchè creano dissidio invece di trovare punti in comune per uscire tutti dalla crisi. In pratica SB ha chiesto la delega al mondo imprenditoriale per aiutarli in cambio della licenza di riprimere il dissenso. E non ci vuole un intellettuale blasonato per capirlo. E più si darà tempo a SB più trascinerà a fondo nella melma l'italia intera, facendole degradare ancora di più tanto che occorrerà uno shock esterno molto forte per farla ripartire. O forse è proprio questo l'ultimo disegno degli Sfascisti veri, quelli che cresciuti all'ombra della CIA con la scusa del comunismo hanno corrotto tutta l'Italia e i giornalisti dagli anni 70 a questa parte?

arkangelus

12 ott 2009 21:32

ma Pansa quale tessera ha per parlare così? Certo è ovvio che l'italia prima di SB fosse uno schifo, ma ora è peggio perchè è venuta meno la voglia di migliorare e di progredire studiano e lavorando sodo, tanto basta vedere qual'è il CV mignottesco di ministre brave solo a fare pompini d'oro L'italia si sta sfasciando perchè ormai pullula di intellettuali sofisti e relativisti, che guarda caso poi pubblicano con case editrici di SB, e che hanno l'indipendenza e l'onestà intellettuale pari alla verginità mentale delle donne affamate di prebende e privilegi satrapici in cambio di sesso con un vecchio porco che deve doparsi pesantemente. Ecco, siam messi peggio perchè c'è chi non crede a niente e soprattuto a un'opposizione che deve essere incitata prima che criticata, siam messi peggio perchè il relativismo frutto della concentrazione dell'informazione ha annebbiato il cervello degli italiani che aumentano l'evasione fiscale per autotutelarsi, tanto il buon esempio viene dalla melma che ci governa. Prodi disse che spesso gli italiani elettori non sono meglio degli eletti, ma io non ci credo: è solo l'italica pavidità e conformismo che permettono tutto questo, in analogia lontana ma significativa con quanto accadeva con il fascismo che Lei deve conoscere almeno più di me. Si vergogni di fare il relativista e di fare il 'libero pensatore' allineato al disegno sfascista che sta tessendo la sua tela per murare vivo il vero libero pensiero e la nostra fragile democrazia. Ma tanto, da quanto SB ha detto oggi agli industriali a Monza, basta l'imprenditoria si metta a pedalare e fare gli affari sottobanco, tranquilli che a quelle cretinate della Democrazia e della Libertà Ghe pensa Lui..... Queste sono parole da brivido, gravissime e pericolosissime, che portano ad una guerra civile perchè creano dissidio invece di trovare punti in comune per uscire tutti dalla crisi. In pratica SB ha chiesto la delega al mondo imprenditoriale per aiutarli in cambio della licenza di riprimere il dissenso. E non ci vuole un intellettuale blasonato per capirlo. E più si darà tempo a SB più trascinerà a fondo nella melma l'italia intera, facendole degradare ancora di più tanto che occorrerà uno shock esterno molto forte per farla ripartire. O forse è proprio questo l'ultimo disegno degli Sfascisti veri, quelli che cresciuti all'ombra della CIA con la scusa del comunismo hanno corrotto tutta l'Italia e i giornalisti dagli anni 70 a questa parte?

arkagelus

12 ott 2009 21:31

ma Pansa quale tessera ha per parlare così? Certo è ovvio che l'italia prima di SB fosse uno schifo, ma ora è peggio perchè è venuta meno la voglia di migliorare e di progredire studiano e lavorando sodo, tanto basta vedere qual'è il CV mignottesco di ministre brave solo a fare pompini d'oro L'italia si sta sfasciando perchè ormai pullula di intellettuali sofisti e relativisti, che guarda caso poi pubblicano con case editrici di SB, e che hanno l'indipendenza e l'onestà intellettuale pari alla verginità mentale delle donne affamate di prebende e privilegi satrapici in cambio di sesso con un vecchio porco che deve doparsi pesantemente. Ecco, siam messi peggio perchè c'è chi non crede a niente e soprattuto a un'opposizione che deve essere incitata prima che criticata, siam messi peggio perchè il relativismo frutto della concentrazione dell'informazione ha annebbiato il cervello degli italiani che aumentano l'evasione fiscale per autotutelarsi, tanto il buon esempio viene dalla melma che ci governa. Prodi disse che spesso gli italiani elettori non sono meglio degli eletti, ma io non ci credo: è solo l'italica pavidità e conformismo che permettono tutto questo, in analogia lontana ma significativa con quanto accadeva con il fascismo che Lei deve conoscere almeno più di me. Si vergogni di fare il relativista e di fare il 'libero pensatore' allineato al disegno sfascista che sta tessendo la sua tela per murare vivo il vero libero pensiero e la nostra fragile democrazia. Ma tanto, da quanto SB ha detto oggi agli industriali a Monza, basta l'imprenditoria si metta a pedalare e fare gli affari sottobanco, tranquilli che a quelle cretinate della Democrazia e della Libertà Ghe pensa Lui..... Queste sono parole da brivido, gravissime e pericolosissime, che portano ad una guerra civile perchè creano dissidio invece di trovare punti in comune per uscire tutti dalla crisi. In pratica SB ha chiesto la delega al mondo imprenditoriale per aiutarli in cambio della licenza di riprimere il dissenso. E non ci vuole un intellettuale blasonato per capirlo. E più si darà tempo a SB più trascinerà a fondo nella melma l'italia intera, facendole degradare ancora di più tanto che occorrerà uno shock esterno molto forte per farla ripartire. O forse è proprio questo l'ultimo disegno degli Sfascisti veri, quelli che cresciuti all'ombra della CIA con la scusa del comunismo hanno corrotto tutta l'Italia e i giornalisti dagli anni 70 a questa parte?

renato

12 ott 2009 21:15

Come se esce. Bella domanda . Direi nuova classe politica , costituente , nuova costituzione , nuove elezioni max in un anno .

Carlo Signore per Pansa

12 ott 2009 20:53

Non riesco ad allontabare il sospetto che Antonio, da sincero democratico e mosso da un eccesso di liberalità, abbia deciso - o dato ai suoi collaboratori l'autorizzazione di farlo - d'interrompere la buona consuetudine (che faceva il buon nome di questo giornale), di pubblicare indistintamente tutti i commenti agli articoli pubblicati. Per questa ragione ùi rivolgo a lei, egregio Pansa, per segnalarle l'eventuale pericolo di una manovra che potrebbe consistere a voler isolare, mettendoli in cattiva luce al confronto del silenzio assordante (?!) che circonda i commenti sugli altri articoli, i soli messaggi che, senza la minima vergogna, si permettono di esprimere solidarietà agli scritti di GP Pansa , unico "fascistello" rimasto alla redazione del Riformista (?!). Di conseguenza, per sua conoscenza e quella dei lettori, mi permetto di accludere il mio commento all'ultimo articolo di Polito. Se cosi' facendo commetto un errore di valutazione, sono pronto a scusarmi con Polito, con i lettori del Riformista e con lei. Con simpatia. Carlo Signore ============================================================================ A che pro condannare Santoro e Repubblica, caro Polito, se poi in pratica (e cioè sul Riformista) si cede alla (grande) tentazione di condividerne e di appoggiarne le idee? Lo vuoi capire (mi permetto di darti del tu, perchè il voi, con mio sincero dispiacere, è passato di moda) che non è accettabile che il Direttore di un apprezzato giornale, tenga un linguaggio che l'ultimo degli indiani Sioux non esiterebbe a qualificare di biforcuto? La scelta del "terreno di una demagogia manettara e antiberlusconiana" che oggi hai l'aria di condannare, tu l'hai condivisa e continui a condividerla in pratica con una serie innumerevole di articoli pubblicati sul tuo giornale (vuoi che te li citi, uno per uno?). Tu parli egregiamente della necessaria "battaglia politica e culturale" da intraprendere "nei confronti di tutte quelle posizioni radical-chic alla Santoro o radical-pop alla Di Pietro che hanno finora tenuto il PD in ostaggio". Ma a che serve questa tua coraggiosa presa di posizione, se l'impressione che il lettore del Riformista ricava dalla lettura dell'85% dei suoi articoli (compresa una buona parte dei tuoi), è quella di prese di posizione che, se non ne sposano, perlomeno ne condividono in buona parte le idee? Mi dirai che, come tutti i personaggi della sinistra che hanno un certo peso, tu non puoi sottrarti a questo linguaggio biforcuto e a questo profilo "bifronte" alla Giano. Esso, infatti, è reso necessario dalla natura essenzialmente leninista, marxista e rivoluzionaria della sinistra italiana, la quale condiziona (e alla grande!) anche coloro che ne desidererebbero l'evoluzione verso quelle forme di socialdemocrazia o di riformismo, che sono le sole, oggi, a sperare di ottenere il consenso necessario per chi ambisce di governare il paese. Le condiziona per la ragione (tu la conosci perfettamente !) che, in assenza di un atteggiamento compiacente, se non addirittura complice dello spirito leninista che abita il popolo (gli elettori) di sinistra, anche il progetto meglio elaborato non andrà da nessuna parte. Ma allora, caro Direttore, perche condannare negli altri questo profilo bifronte, quando tu stesso, libero da responsabilità politiche, lo incoraggi nella pratica? A mio modesto avviso, Antonio, la strada (mi sembra di averlo già detto) passa per un coraggioso esame di coscienza dei responsabili di sinistra, che li porti, con un minimo di umiltà (è la virtù che permette di rinascere!) a riconoscere e a condannare pubblicamente gli errori (e gli orrori che ne sono seguiti) di una dottrina, il comunismo (quella si' diabolica), che, morta e seppellita nelle istituzioni, riesce a sopravvivere, come tutte le cattive erbe, nell’animo di tanta brava gente (parlo di quelli in buona fede) che cedettero, un giorno, alla tentazione di abbracciarla. Ne seguirebbe, inevitabilmente, il netto ripudio e la pubblica denuncia di ogni tentativo rivoluzionario, o pseudo rivoluzionario, che lasci ancora sperare di ottenere la responsabilità di governare il paese, altrimenti che per la via democratica delle elezioni. Come direbbe (detto senza cattiveria) la sincera democratica Lilly Gruber, « mi fermo qui ». Sento che l' articolo di oggi l'ha scritto proprio Antonio Polito. Complimenti ! (e non solo perchè l’hai scritto tu!). Con ricrescente simpatia. Carlo Signore

MAURO1

12 ott 2009 20:44

Per quanto Berlusconi faccia schifo, i suoi avversari lo sono di più, proprio perchè si vantano di essere migliori. Ma quando hanno avuto in mano il potere ( nominando i loro fedelissimi in tutti i posti di comando possibili e immaginabili, ci mancava solo che nominassero i bidelli nelle scuole), cosa hanno fatto? Chiacchiere. Solo chiacchiere . E tasse. Solo tasse. E' l'unica cosa che sanno fare: aumentare le tasse ( che sono belle, vero Visco e Padoa Schioppa?). Di fronte ad un problema: "fermi, stiamo studiando come fare." E di fronte alla richiesta di soluzione che veniva avanti dalla società: "fermi, il problema in realtà, è un altro". Il problema è sempre un altro. Quando finirà Berlusconi, resterà il berlusconismo. Prima la sinistra accusava i suoi avversari, quelli che non voglio o sottometersi, di essere fascisti. Adesso di essere berlusconisti. Non è colpa loro, dei sinistri. E' che non sanno quello che fanno.

Nuccio

12 ott 2009 20:44

Non sono quasi mai d'accordo con Pansa e non lo sono neanche questa volta. Le vergogne italiane di cui parla Pansa sono tutte vere e se ne potrebbero aggiungere anche altre. Cosa si è aggiunto in questi anni di peggiore? Qualcosa che, dispiace che Pansa non lo veda, di molto peggiore. La giustificazione, anzi l'esaltazione di questi difetti. Sei corrotto? Sei un evasore? Sei un amico degli amici? Non ti vergognare, è così che funziona, anzi è giusto che funzioni così. E se non sei d'accordo sei un moralista o peggio un giustizialista. Te lo dico io che sono il Presidente del Consiglio e che di queste cose me ne intendo. Sono infatti come voi, anzi io sono il campione. In effetti quando uno che evade 1.000 euro si sente assolto da uno che ne evade per milioni deve proprio sentirsi a posto. E se non si sente a posto gli diranno, ma cosa vuoi, anche tu sei un evasore o non hai pagato quella multa o in fondo ti sei fatto una scappatella pure tu. Una mano lava l'altra. E' vero, in questi quindici anni ha governato anche il centrosinistra e spesso male. Infatti di questi quindici anni io salvo solo 2 cose: l'ingresso nell'euro e le liberalizzazioni (timide) di Bersani. Tutto il resto ci ha fatto fare dei bei passi indietro: in economia, in politica, nel senso civico. E penso che Berluscono abbia dato un buon contributo.

ulisse

12 ott 2009 20:32

Bravo Pansa, Bravo , Bravo. Lei é uno dei pochi giornalisti ancora capaci di usare la propria testa. Soprattutto non ha paura di andare contro la corrente dei Qualunquisti e dei Giustizialisti.

ribelle1

12 ott 2009 20:27

Caro Pansa basta leggere le reazioni al suo articolo di alcuni lettori per constatare come le tante Italie che ormai co-esistono, SOTTO UNA PARVENZA DI UNITÁ NAZIONALE, sono diventate incapaci di comunicare tra di loro. I tifosi di Bocca ( l´uomo che fin dall´epoca in cui si iscrisse alla Gioventú Universitaria Fascista ha fatto dell´insulto e dell´attacco personale la sua bandiera ) dicono che l´articolo di Pansa non é " democratico " perché attacca le convinzioni politiche di Bocca. I tifosi di Franceschini,Di Pietro,Bassolino,Marino ,Bindi ect dicono che bisogna buttar via quella metá d´Italia che vota Berlusconi perché espone l´Italia al ridicolo ed alla commiserazione del Mondo. Dal contenuto delle risposte dei centrosinistri , tutti colti e poliglotti, si capisce che erano troppo impegnati a leggere la stampa estera ( El Pais-W.Post-New York times- SDZ-leFigaro-FT ) per avere il tempo di leggere quello che Lei ha scritto in italiano. Hanno letto la sua domanda iniziale in testa all´articolo e si sono precipitati a fare il loro articolo. Il problema é tutto qui : TUTTI GRIDANO ,NESSUNO ASCOLTA, NESSUNO RISPONDE. In questa Torre di Babele che é diventato il Ns Paese si é persa la memoria del passato anche recente. Cosí ad esempio, sono molti i lettori che fanno finta di dimenticare le risate del Mondo di fronte alla Campania coperta di rifiuti.I o non lo dimentico perché vivo all´estero ed ho vissuto quella vergogna sulla mia pelle. Il Futuro non promette nulla di buono. Se i centrosinistri non accettano di essere governati da Berlusconi, é fin troppo facile prevedere che i Centro-destri si rifiuteranno di essere governati da Franceschini-DiPietro-Marino-DÁlema-Bassolino-Bindi-Santoro e cosí via. Meglio dividere il Paese. In un Paese diviso in due o tre o quattro Stati sará piú facile inserire e giustificare una Corte Costituzionale ( quella che ha bocciato il lodo Alfano ) che annovera NOVE giudici NAPOLETANI su quindici. Questo sí che fa ridere....o no ?? Che ne dice il grande BOCCA ?

tommaso

12 ott 2009 20:27

MENO MALE CHE SILVIO C È ALTRIMENTI IN ITALIA GOVERNAVANO I PROGRESSISTI (centro/sinistra) e diventavamo come in europa dove stanno confondendo i nostri bambini con l abolizione di PAPÀ E MAMMA ; hai nostri figli drogati invece di portarli all'ospedale gli diamo la droga di stato(NARCOSALE) cloni umani,figli concepiti da padri morti ,limitazioni alla liberta di parola(la chiesa non puo parlare).tutti siamo egoisti ma meglio egoisti con i valori che senza valori.silvio non offendere le donne,le possono offendere solo loro (CARFAGNA GELMINI ECC) non fare sesso lo possono fare solo loro fino a mettere in parlamento transessuali pornostar brigatisti(luxuria cicciolina) PRESIDENTE SIAMO CON TE MENO MALE CHE SILVIO C È

lectiones

12 ott 2009 20:22

LO STATO DEL CAVALIERE Il Muro del pianto, all’epoca di Erode il Grande, faceva parte delle rovine del perimetro esterno del Tempio di Gerusalemme. Tuttora, gli Ebrei, vi si recano a piangere la distruzione del Tempio, sacrilegio dei Romani che lo distrussero nel 70 d.C. Tetrarca della Galilea e della Parea, Erode Antipa. A lui Ponzio Pilato inviò Gesù durante le triste vicende che precedettero il Calvario e la morte del Figlio di Dio. Era un poco di buono Erode, altro che EGOARCA, tetrarca era, non aveva a che fare col CIARPAME di monna Veronica. Salomè, figlia di Erode Filippo, durante una festa (di compleanno?) dello zio Erode Antipa, lo circuì a tal punto che ottenne in premio, per le sue esibizioni lussuriose di danzatrice del ventre, la testa di Giovanni Battista su istigazione di mammà che odiava il profeta. Non risulta (fin ora) che l’Egoarca (di cui lei è incessantemente sulle peste) abbia concesso alla Letizia la testa di alcuno, se non la propria, offerta in premio ai cacciatori di scoop che, da Largo Fochetti, assediano Palazzo Chigi (Clinton si faceva fellare da sotto la scrivania della White House). Prosit, commendatore Davanzò. Forse la narrazione sa di muffa (15 anni e sembra ieri, l’Oscar Luigi come le oche del Campidoglio in vedetta), ma anche l’obiettivo è quello solito: la Lolita. Il povero capo dello Stato (quel gran Signore napoletano - nostro conterraneo), quello che con Togliatti osannava all’armata sovietica che schiacciava i patrioti ungheresi (23 ottobre 1956), si sentirà leggermente a disagio, non ci son martiri da tramandare; è una questione di femmine, come si dice: “Tira chiù ‘nu pilo ‘e fessa ca ‘nu carro ‘e voje”. Ma che non si farebbe a tutela della nostra libertà democratica? Perciò il poeta canta gli eroi che per la libertà s’immolavano: altri tempi! W LA LIBERTÁ

Claudio

12 ott 2009 20:15

Egregio Dott. Pansa, mi sembra che la sua analisi sbagli proprio sui presupposti. Berlusconi è il prodotto dell'italia prima del '94. Quell'Italia che Lei pur sommariamente ha rappresentato in sintesi. Il berlusconismo è un modo di intendere la cosa pubblica frutto di quell'Italia e Berlusconi è stata la persona che lo ha meglio interpretato e portato nel nuovo millennio. Questo è un male che sarà difficilmente sradicato anche quando il suo personaggio principale se ne sarà andato. Basti pensare alla frase che in questi giorni ci ossessiona "eletto dal popolo"... Ma quale popolo!!! Quanto ha preso il PdL nelle ultime elezioni? il 100%? Il mio voto di sicuro no e molti altri. Per cui questo è un falso ideologico propagandato. Ecco questo è il male, il non voler far politica ma solo mettere al sicuro il proprio patrimonio personale. Il suo astio, ormai leggendario, nei contronti della sinistra non le consente una analisi oggettiva delle cose. Spiacente.

Carlo

12 ott 2009 19:47

Che "Il Riformista" sia prezzolato da Berlusconi ormai lo abbiamo capito tutti. Ma che Pansa sia ridotto a tale livello, sinceramente mi fa un pò pena. E' giusto criticare la leadership della sinistra e sono d'accordo che fa ridere. Il problema è che da Pansa vengono sempre assoluzioni di Berlusconi prima di critiche alla sinistra. Vi propongo di cambiare nome del giornale che ne pensate de .... "La voce del padrone"?

X Gianluca

12 ott 2009 19:42

Caro Gianluca condisci le tue stronzate con qualche parolina inglese così perche fa moda.Solo slogan e stronzate:sembri una macchietta dei films di Sordi più precisamente "Un americano a Roma".

Giuseppe Fumagalli

12 ott 2009 19:35

Io mi permetto di suggerire sia a Pansa che a Bocca un "anno sabbatico": in cui non scrivere più nemmeno una riga, ma limitarsi a leggere e ascoltarsi. Penso che come giornalisti e altro abbiano fatto il loro tempo. Questo articolo non dice proprio niente: è solo un bell'esercizio dove si mettono in fila parole. Se Pansa non riesce più a farsi il quadro complessivo ma riesce solo a vedere e esaltare tanti piccoli e ripetuti particolari, forse è meglio che capisca la virtù del cominciare a stare zitto. Grazie!

Massimiliano Torre

12 ott 2009 19:32

Possibile che a un arguto commentatore come Pansa sfugga il piccolo dettaglio della motivazione che è alla base della "discesa in campo" del Cavaliere? Ora, siccome è di tutta evidenza che i 7 anni di governo sono stati in gran parte utilizzati dall'unto del signore per farsi approvare delle leggi che gli calzavano a pennello (ad personam), anche la mente meno offuscata dall'antiberlusconismo può giungere alla conclusione che la scelta politica di Berlusconi era dettata da ben altre esigenze. Se non si comprende questo non si comprende neanche l'avversione di metà più qualcosa degli italiani al Cavaliere. In questo quindicennio il signore di Arcore mai è riuscito nell'impresa di allontanare da se il dubbio di un uso delle istituzioni per fini personali. Non solo, per garantirsi un salvacondotto senza limiti temporali il Patron di Mediaset ha scientificamente condotto una guerra senza quartiere ai suoi oppositori precipitando il paese in un clima da campagna elettorale permanente. Da una parte il bene, l'amore, cioè Lui, dall'altra i cattivi, gli invidiosi, in una parola i comunisti. Come un generale sul campo di battaglia ha speso, e continua a spendere, tutte le sue energie per tenere compatto e motivato il suo esercito. Cosa questo significhi in termini di capacità a governare è sotto gli occhi di tutti. Non una riforma, neanche la battaglia contro il fisco sanguisuga. Parole, parole, parole. Caro Pansa, la prima Repubblica ce la ricordiamo. Era quel verminaio che ha dato origine al Big Bang di mani pulite. Ma solo un avventuriero come il Cavaliere, con i suoi soldi e le sue televisioni, poteva riuscire nell'impresa di riempire il vuoto lasciato dalle classi dirigenti imputridite dei partiti storici spariti sotto i colpi di maglio di un contadino lucano. In conclusione, la seconda Repubblica è nata male perchè chi si è messo alla guida del nuovo era un corrotto che aveva mangiato non poco e ricevuto favori dai "leader" della prima repubblica. Con cordialità

Massimiliano Torre

12 ott 2009 19:32

Possibile che a un arguto commentatore come Pansa sfugga il piccolo dettaglio della motivazione che è alla base della "discesa in campo" del Cavaliere? Ora, siccome è di tutta evidenza che i 7 anni di governo sono stati in gran parte utilizzati dall'unto del signore per farsi approvare delle leggi che gli calzavano a pennello (ad personam), anche la mente meno offuscata dall'antiberlusconismo può giungere alla conclusione che la scelta politica di Berlusconi era dettata da ben altre esigenze. Se non si comprende questo non si comprende neanche l'avversione di metà più qualcosa degli italiani al Cavaliere. In questo quindicennio il signore di Arcore mai è riuscito nell'impresa di allontanare da se il dubbio di un uso delle istituzioni per fini personali. Non solo, per garantirsi un salvacondotto senza limiti temporali il Patron di Mediaset ha scientificamente condotto una guerra senza quartiere ai suoi oppositori precipitando il paese in un clima da campagna elettorale permanente. Da una parte il bene, l'amore, cioè Lui, dall'altra i cattivi, gli invidiosi, in una parola i comunisti. Come un generale sul campo di battaglia ha speso, e continua a spendere, tutte le sue energie per tenere compatto e motivato il suo esercito. Cosa questo significhi in termini di capacità a governare è sotto gli occhi di tutti. Non una riforma, neanche la battaglia contro il fisco sanguisuga. Parole, parole, parole. Caro Pansa, la prima Repubblica ce la ricordiamo. Era quel verminaio che ha dato origine al Big Bang di mani pulite. Ma solo un avventuriero come il Cavaliere, con i suoi soldi e le sue televisioni, poteva riuscire nell'impresa di riempire il vuoto lasciato dalle classi dirigenti imputridite dei partiti storici spariti sotto i colpi di maglio di un contadino lucano. In conclusione, la seconda Repubblica è nata male perchè chi si è messo alla guida del nuovo era un corrotto che aveva mangiato non poco e ricevuto favori dai "leader" della prima repubblica. Con cordialità

bubastis

12 ott 2009 19:29

Nel Pianeta dei bauscia (Gianni e Michele, Castoldi editore, 1993) già si descrive il Bocca come persona dedita a troppe grappe. Non so ovviamente se ciò sia vero, ma certi discorsi fanno pensare che le grappe sono niente rispetto alla proteina beta-amiloide. Povero Bocca, da quando certe domestiche estracomunitarie non sanno più fargli a dovere il lesso misto alla piemontese è incazzatissimo, per cui invece di ricordarsi di quando lui era fascista dà del fascistoide al Cav. Come è brutta la vecchiaia!

beppino3

12 ott 2009 19:22

ho scritto divere lettere al Dottot Pansa, mai un a citazione..e non per narcisism..sono arrivmi chiamo Giuseppe Saggon, mi firmo, a volte come Beppino3e-mail: gmesag@alice.it

serghievich

12 ott 2009 19:02

Il nichilismo di Bocca è frutto solo di rabbia impotente per non aver saputo prevedere lo sbocco liberale degli umori di un Paese distrutto dal terrorismo delle brigate rosse e nere, dalla corruzione, dal giustizialismo e dai poteri occulti e palesi (mafia, camorra, circoli, caste , magistratura, media, lobbies..) Il pessimismo di Pansa è quello ragionevole di tutti noi, che subiamo dalle guerre mondiali e da quelle civili gli effetti di una assoluta carenza di vocazione democratica. Ci serve pragmatismo, non nichilismo letterario, per affrontare un futuro diverso: riconoscere che anche Berlusconi ha fatto, e può fare ancora, qualcosa di buono, accettare che il mandato del suo Governo scada legittimamente fra 4 anni, preparare un programma alternativo che non preveda ideologismi fini a se stessi e che tenga conto dei passi avanti fatti verso il federalismo, della paura per l'immigrazione selvaggia, per il terrorismo islamico latente , dell'indignazione per una giustizia che appare soddisfacente solo a chi la controlla da dentro e per un gornalismo controllato da tre o quattro grandi potentati economico-politici. Checchè ne dica Bocca, il berlusconismo non serve a niente e cadrà quando gli italiani, con le elezioni, decideranno di cambiare Governo, democraticamente e senza creare martiri.

Giorgio

12 ott 2009 18:49

Sono d'accordo Pansa . Bocca è una testa da profilattico , dice stupidaggini per gli stupidi che lo leggono . Leggendo diversi quotidiani , da quando sono in rete si può , è facile notare che la categoria dei giornalisti è in gran parte composta da cialtroni . Pelandroni che hanno trovato un buco da baciare per uno stipendio elevato . Molti di questi sono anche famosi .

di rubbo

12 ott 2009 18:48

e allora cosa bisogna sperare volere per noi e i nostri figli? che tutto continui così: con una finta informazione con la prospettiva di un letto di putin per avere un lavoro... certo se c'è berlusconi è perchè gli italiani lo vogliono ma io no e speravo che lei fosse meno superficiale ne avrebbe il dovere perchè ha già visto e vissuto cosa può succedere ad accettare senza reagire. tanto siamo tutti un pò caimani soprattutto quando abbiamo un pò di potere (un pò? soldi ,media, 64 società off-shore ecc ecc) le vecchie vergogne erano distrisbuite un pò fra tanti ora lui le incarna tutte ma il grave è che non fanno più vergogna anzi... ne a lui ne a noii

Filippo

12 ott 2009 18:46

Tesi disperata e qualunquista esperita da una persona avanti con gli anni, stanca e delusa. Le violenze familiari in percentuali più o meno alte ci sono sempre state e non credo sia priorità di un governo cancellarle. Piuttosto cerchiamo di capire se lo Stato, la democrazia, l'economia sono migliorate negli ultimi quindici anni, se l'Italia si è veramente modernizzata. Per ottenere una risposta plausibile non c'è bisogno di appellarsi all'ardua sentenza dei posteri ...

giulio

12 ott 2009 18:38

Bravo, bravo, bravo.

vittorio

12 ott 2009 18:33

grande pansa. a quelli della sinistra, compresi quelli che scrivono qui darei il nobel dell'ipocrisia e della smemoratezza. uno per tutti. il presidente della repubblica non si tocca!!! ma nessuno parla di leone e della infamente campagna stampa lanciata dalla cederna pieno di falsi che trovò compatta tutta la sinistra e che costrinse il presidente a dimettersi, salvo poi emergere la verità e la cederna in un processo a pagare i danni. o il presidente cossiga, cui tutti si sentivano liberi di dare del matto e improperi di tutti i tipi, tanto da valutare di chiederne l'impeachment per insanità mentale!!! tutti smemorati e ipocriti!!!!

anacleto

12 ott 2009 18:30

L`anti berlusconismo ha portato la sinistra sfracellarsi, perche le guerre impari si perdono.

difrancesco

12 ott 2009 18:26

Ormai e`tutto infetto. Sono stati diffusi criteri sbagliati sul concetto liberta`, e`stato inteso questo bene come liberatorio anziche un diritto dovere. Poter far tutto, dalle regole elementari all`amore ; l`esatto contrario di quello che avevamo appreso da bambini in parrocchia. Un danno, che costera`varie generazioni, ma che verra`riparato.

antonio

12 ott 2009 18:18

BERLUSCONI SANTO!! LUNGA VITA A BERLUSCONI!! Caro Pansa, il Suo articolo sembra assolutorio (così fan tutti) . Pur essendo idealmente vicino alla sinistra, fino a qualche anno fa iscritto al PD, non ho mai condiviso le politiche clientelari, di baratto, le finte opposizioni, i privilegi dei parlamentari, tutte politiche in cui la sinistra non ha fatto nulla per cambiarle, anzi.... Però credo di conoscere parte delle vicende di Mr Berlusconi, e non perchè li ha raccontate la sinistra, ma perchè fanno parte della sua storia e raccontate documentalmente in diversi libri. Pertanto, Berlusconi "Governatore d'Italia" è il più grande paradosso della storia.

giuseppe Saggin

12 ott 2009 18:17

complimenti per il suo coraggio e le lucidi analisi...l'italia non era migliore nè lo è mai stata..pensi al modo con cui si è affrontata la seconda guerra mondiale..una guerra degli dei... con l'italietta picccolo borghese, mussoliniana e di starace,,nessuno ha giudicato i generali che non si sono opposti alle scelte folli del duce,,almeno quelli tedechi si suicidavano..Sono solo disperato e sconvolto per quello che sta accadendo:una guerra fra fazioni economiche, burocratiche, di (dis)informazione cialtronesca come non mai..almeno negli anni '70 esisteva una follia visionaria..ora non più..rest convinto che il Lucifero, da Leone a Berlusconi sia piuttosto Scalfari che De Benedetti...o Agneeli, (che ancora chiedono soldi per l'auto e, intanto, si comprano, a debito, la Fideuram..)etc..cosa ne pensa?? cordiali saluti G.Saggin

49franco

12 ott 2009 17:53

Un po' superficiale, questa volta, Pansa. Ovvio che La stimo molto, ma questa volta si nota un qualcosa di cerchiobottista. La verità è che Berlusconi ha il consenso dl popolo. Ricorda? " La sovranità appartiene al popolo". Fino a prova di golpe comunista-giudiziario.

Giorgio LS

12 ott 2009 17:49

Il signor Wolf definisce Bocca un "delinquente". Forse perché non la pensa come lui. Complimenti, signor Wolf: lei si rivela un vero democratico, oltre che un galantuomo! Spero che Pansa corregga il tiro, vedendo la tacca dei suoi sostenitori.

Gaetano Losito

12 ott 2009 17:43

Egregio dott. Pansa Mi creda, ho la sua stessa eta' e per molte sue argomentazioni condivido il suo punto di vista. Però trovare un'altro Caimano che possiede tre televisioni e ne controlla almeno altre due, senza contare le altre Tv locali che fanno propaganda pro-Berlusca, non è proprio facile.Inoltre questi problemi del Berlusca non sono nati ieri, ma sono connessi al suo mondo imprenditoriale, non capisco perchè lui si sente perseguitato dalla magistratura se ha commesso se non altro degli errori, Lodo Momdadori Docet,

Giorgio S.

12 ott 2009 17:41

Pansa ha ragione: l'Italia pre-berlusconiana era pessima. Vorrei però che la foga polemica contro l'attuale leadership del centro-sinistra non gli impedisse di vedere che cosa sia il potere berlusconiano. La voglia di scappare all'estero gliela farà venire Franceschini, e non Calderoli o Gasparri? Non un premier che ci disonora nel mondo? Non un parlamento di cooptati? Non il condono salva-ladri? Non la tv bulgarizzata? Non le leggi per uno solo? Non la volgarità del linguaggio e dei gesti? Non l'incapacità di un premier che in sette anni di governo non ha realizzato nulla per questo paese?

Roberto

12 ott 2009 17:37

Ho letto l'articolo e i primi commenti. Non sono in linea con i ragionamenti di Pansa. Potrà avere ragione del centro sinistra che ha perso numerosi treni, ma dire che prima era come è adesso è come dire che il governo non ha fatto nulla e se negli ultimi 15 anni centro sinistre e centro detra si sono divisi gli spazi, ciò che lascia inebetiti è che negli ultimi 9, 7 sono sati governati dal centro destra e purtroppo le cose sono peggiorate. Sono peggiorete poichè l'uomo di stato Berlusconi non è in grado di capire che lo stato viene prima di lui e ciò determina divisioni come mai si sono viste. Caro Pansa analizzi questo inizio di millennio e mi dica che ne dice. Di fronte a tanto populòismo nessun raggionamento può permettersi di affrontare Berlusconi senza mettere sotto i riflettori i propri errori e purtroppo si leggono gli errori del PD sempre e di Berlusconi mai, nel senso che noi del centro sinistra sappiamo riconoscere gli errori dei nostri, così non è per quelli di centro destra e ciò ha infettato l'Italia. Bocca ha ragione e meriterebbe rifflessioi e non denigrazioni. Bocca ha parlato di oggi e non degli ultimi 15 anni, saluti.

X Harold Mueller

12 ott 2009 17:27

Herr Mueller è come è nato;cioè con un innato astio ed odio contro la persona che scrive ciò che a herr Mueller non piace.Per condire il tutto,ad un certo punto dei suoi commenti,fa riferimenti a Bocca,etc..e stavolta a Sergio Romano.E cita questi signori che sono o un ex ambasciatore o ex fascisti mutanti un secondo prima l'8 Settembre 1943. Aufwiedersen herr Mueller.

franco mistretta

12 ott 2009 17:15

D'accordo. Ma ben pochi sostengano che il Cavaliere è l'origine di tutti i mali, e che scomparso lui scompariranno anche loro. Perché polemizzare così 'facilmente'? Diciamo che l'Italia andava già male, e che il Cavaliere ci ha messo il carico da undici. Ma dire così è troppo sensato, e anche Pansa deve dare (perché poi, per antichi rancori verso Giorgio Bocca?) il suo contributo all'imbarbarimento della polemica.

francesco

12 ott 2009 17:04

Mi colpisce di Giampaolo Pansa la grande onestà intellettuale e la Sua grande cultura di sinistra illuminata ed aperta ai problemi dell'oggi e del domani. A chi è dotato di tale virtù (non solo professionale), non serve infierire sull'avversario, ma cerca, anche con la non condivisione dello stesso, di lanciare con la Sua cultura un messaggio di serena convivenza nel paese. Serve molto in questo momento.

Dante

12 ott 2009 17:01

il problema di questo paese che esiste un blocco moderato-conservatore- qualunquista che ha appoggiato prima il fascismo, poi la DC e ora Berlusconi che è sempre stato maggioranza e sempre ha appoggiato il potere anche nei suoi aspetti deteriori e si racconta e ci racconta , con compiacimento autorefenziale, la fola che in Italia ha sempre comandato la sinistra e che tutto quello che di marcio c'è in Italia è colpa della sinistra. per quello che è stata la sinistra in questo paese bisogna togliersi il cappello, altro che storie...

claudio m.

12 ott 2009 16:59

FINALMENTE QUALCHE GIORNALISTA AL DI FUORI DI TRAVAGLIO E SANTORO DICE LA VERITA.PENSATE CHE QUESTO MAFIOSO DELINQUENTE CI STA SPUTTANNANDO IL TUTTO IL MONDO E LUI HA IL CORAGGIO DI DARE LE COLPA AL MONDO.SECONDO VOI CON QUELLO CHE' E' SUCCESSO A MESSINA QUEL MALATO DI MENTE DELLO PSICONANO PENSA ANCORA DI FARE IL PONTE SULLO STRETTO.SICILIANI NON FATEGLIELO COSTRUIRE VUOLE FARE SOLO UN PIACERE ALLA MAFIA.

filippo

12 ott 2009 16:58

E' un articolo che a prima vista dovrebbe indurre a far riflettere prima di dare giudizi affrettati su chi governa e su chi sta all'opposizione. Ciò nondimeno, il limite e al tempo stesso il pregio di questo scritto stanno nel fatto che, in politica, qui in Italia e, in particolare in questi tre lustri, è tutto risaputo, scontato e previsto. La cosa più deprimente è che non ci sia più rimendio nè la possibilità di porre argine agli effetti devastanti provocati dai comportamenti dei politici. Altrettanto triste è constatare che anche coloro che si sforzano di fare analisi puntuali sul fenomeno mostrano quanto siano innocui, ripetitivi e il più delle volte noiosi. Così come sto facendo io in questo momento. Non stiamo rivedendo la vecchia pellicola del 1958 "The Blob". Ma vogliamo farne parte, da protagonisti o quantomeno da comparse, mai da semplici spettatori. Filippo

Speculum

12 ott 2009 16:51

Il Qurinale nega che siano stati "stipulati patti" a proposito del Lodo Alfano. Ma Feltri ha scritto di "patto tra gentiluomini " non certo di "patti stipulati "e la differenza in italiano è enorme. Stipulare significa infatti redigere per iscritto un atto, un contratto, un rogito davanti ad un notaio, con tutti i crismi dell'ufficialità. Ecco perchè la nota del Qurinale non smentisce ma conferma che qualche intesa - non siamo tanto ingenuii da credere in un patto stipulato - tra Quirinale e Consulta ci sia stata..

Michele Mulazzani

12 ott 2009 16:42

si

Matilde Castellani

12 ott 2009 16:40

COMMENTO PERSONALE CON RACCOLTA DI FRASI, PAROLE E IDEE 'DI FIORE IN FIORE' DAL TESTO DELLO STIMATISSIMO AUTORE DELL'ARTICOLO E DI GIULIANO FERRARA. Alle prossime elezioni politiche quando ci saranno, vorrei votare Berlusconi per un semplice motivo: per poter denunciare Giorgio Bocca per diffamazione per quanto ha scritto sull'Unità del 9 scorso, da cui mi sono sentita offesa personalmente. Certo prima dovrò risolvere il problema tecnico di come certificare la veridicità del mio voto, ma ho tempo per farlo.... Con Pansa dico: "....di Berlusconi non m’importa niente. Non è il mio premier. Neppure il suo partito è la mia casa politica"....... Sono leghista (bossiana della Lega Nord), anche se a tutt'oggio non ho potuto ancora votare per la Lega in quanto non presente nel Lazio alle ultime elezioni politiche. Sono sempre più convinta che l'Italia, senza Bossi alleato di Berlusconi, sia destinata a sprofondare sempre più nella crisi economica e culturale da cui sta faticosamente tentando di uscire, per merito di entrambi. Nella sinistra e nella maggior parte dei suoi 'sacerdoti' (finanzieri e giornalisti dei grandi Media) ".........dilaga il vizio di pararsi le chiappe con un alibi debole e sfrontato. L’alibi suona così: la colpa è tutta del Caimano." Sempre dagli stessi (sinistra e 'saerdoti, ) si dice "...........ma il Caimano sta al governo da quindici anni! Ecco un falso cronologico e politico. Dal 1994 a questo 2009 il centro-sinistra ha comandato per la metà del quindicennio......". Ma, continua Pansa, "Il disastro scolastico, drammatico soprattutto ai piani alti, con un sistema universitario tra i peggiori al mondo. L’inefficienza dell’apparato amministrativo pubblico, a tutti i livelli, da quello comunale a quello statale. La burocrazia asfissiante. L’assenteismo cronico, un male mai curato.......La sicumera imbecille nell’affermare che i diritti vengono prima dei doveri....." tutto questo quando nasce? Al mio amatissimo Gianpaolo voglio dire di aver letto, alcuni anni fa, il suo coraggioso "Il sangue dei vinti" (votavo allora pds, e dal 1975 P.C.I) con le lacrime agli occhi, avendomi fatto rivivere l'immagine di mia madre (avevo 6 anni..allora) che, con le braccia aperte davanti alla porta di casa, impediva ad un gruppo di 'comunisti' facinorosi di entrare per impadronirsi di mio padre, per torturarlo e portarlo in giro per il paese su di un camion scoperto, come era già avvenuto per altre persone, colpevole soltanto di essere un piccolissimo imprenditore iscritto al partito fascista. A Pansa rimprovero soltanto di non aver spiegato in questo articolo del Riformista, qual è "la differenza tra un Caimano e un Cavaliere" come invece ha fatto Giuliano Ferrara su Panorama all'uscita del film il Caimano. Per essere un Caimano in economia e in politica , dice Ferrara, "non basta un uomo molto ricco, che fattura alla grande con il suo business. Quello è un uomo di successo, un capitalista o un imprenditore che ha avuto fortuna, a certe condizioni è un Cavaliere." Il Riformista, comunque, mi piace, lo leggo spesso (ho anche un abbonamento on line), ma il mio quotidiano preferito resta il Corriere della sera, perchè molti giorni, per questione di tempo, posso accontentarmi della sua sola lettura, trovando sempre illustrate, in profondità, anche le posizioni politico/ economiche più diverse e contrastanti: il Corrierono se ne frega di sembrare a qualche lettore in malafede un giornale cerchiobottista.

postcomunista

12 ott 2009 16:40

Berlusconi, da grande venditore quale è, conosce i bisogni degli italiani, anzi è in grado di creare i bisogni. Ciò è sintetizzato bene in un aforisma di Indro Montanelli "gli italiani quando vanno a destra vanno verso il manganello". Non paralava necessariamente del manganello della Celere o di squadraccia nera, ronda verde, o quantalto, ma di manganello mediatico, ovvero l' ossessione compulsiva di concetti e slogan, picchiati sulle orecchie dagli altoparlanti di regime (TG1, TG5, TG4, Studio Aperto...) Provate a sommare i lettori di Repubblica, L' Unità, ascoltatori di TG3 ( che alla fine sono gli stessi dei quotidiani citati) aggiungimoci pure Corriere della Sera e Stampa, e ci accorgeremo che siamo ben lontani dal bacino di ascolto dei sopramenzionati telegiornali (senza contare Il Giornale, Libero ed IL Tempo). Quindi Berlusconi è più abile della concorrenza, questo è indiscutibile, è un vero affascianatore. Berlusconi non è il problema, ma la conseguenza del problema. Se una cas è pericolante, non pensi a tappare i buchi nel tetto o a rifare l' intonaco, rinforzi le fondamenta, la struttura portante. Ciò è stato il fallimento della sinistra. Si è ritirata dal territorio, ha trascurato la struttura produttiva, sia quella imprenditoriale che lavorativa che artiginale. Ha dimenticato gli anziani, le mamme che lavorano e non hanno un nido al quale affidare i loro bimbi. Su tutte queste insoddisfazioni invece si è inserito chi proclama la caccia all' immigrato, la lapidazione dello statale fannullone, e tante amenità che riempiono la pancia, ma svuotano il cuore e la testa (anche grazie alla destrutturazione delle scuole). Si parla di meritocrazia, e poi vediamo come vengono scelti i candidati per le elezioni, un gran bell' esempio. Massimo D' Azeglio disse "Abbiamo fatto l' Italia ora facciamo gli Italiani" : è passato qualche secolo dal risorgimento, ma forse bisognerebbe guardarsi indietro e ripartire da zero !

giuseppe

12 ott 2009 16:39

grazie Pansa! In questo mondo globale e omologato c'è bisogno della Sua voce competente, ONESTA e consapevole, capace di guardare senza infingimenti la realtà.

Speculum

12 ott 2009 16:33

Caro Pansa, se Berlusconi è al governo e adesso stravince le elezioni è più merito suo o colpa della sinistra? Questa tra una cosa all'alltra ,dal 1994 al 2009 ,ha di fatto avuto, oltre a Ciampi qualche anno prima, Dini, Prodi, D'Alema, Amato,ancora Prodi. Era lei che governava e quindi- - se lo avesse fatto bene - avrebbe governato da qui all'eternità spedendo il Caimano in soffitta. Punto e basta..Il merito del centrodesta è di aver identificato e di identificarsi in un leader scelto dal popolo ; la colpa della sinistra è che ognuno si crede più bravo e più intelligente del'altro: Prodi contro D'Alema, Prodi contro Rutelli, Franceschini contro Bersani, Veltroni contro D'Alema, Parisi contro Rutelli, Amato contro Violante ..e via sinistrando e sinistrata.Ed intanto Berlusconi governa con il sostegno del popolo sovrano. Fra una ventina di anni fatemi un fischio: chissà io - al pari di altri - potrei tornare a rivotare sinistra.

Giovanni Di Pasquale

12 ott 2009 16:30

Pansa, lei è disgustoso. La vecchiaia l'ha trasformata in un'otre d'acido che, per non scoppiare, ogni giorno deve svuotarsene un mezzo litro sulle pagine dei giornali che la ospitano in virtù di un glorioso passato che lei sta disonorando. Il disincanto senile non è un pregio: ma solo diseducazione.

Stefano

12 ott 2009 16:28

Concordo con Pansa e lo considero uno dei pochi grandi giornalisti italiani. Un grande giornalista non è tale soltanto per ciò che vede, ma soprattutto per il coraggio che ha di dire ciò che pensa. A Pansa in coraggio non fa difetto. Giorgio Bocca dà voce ad un punto di vista che esprime bene la pigrizia mentale della sinistra attuale. Il congresso del PD ne è la prova più ampia. Dopo i risultati che la sinistra sta ottenendo nelle maggiori nazioni europee ci vorrebbe un congresso di portata storica: non mi sembra tale quello attuale del PD. Anche a me quando non fanno paura fanno ridere.

urkuz

12 ott 2009 16:26

Come ti invidio,caro Pansa, hai una capacità di sintesi straordinaria...Ti leggessero e si snebbiassero il cervello tutti quei sessantottini che ora fanno gli scicchettoni di sinistra e che si sono imboscati negli apparati dello stato e dei partiti senza aver lavorato ,ma sul serio, un giorno solo della loro vita. E' vero.. se riescono,Dio ci scampi, ad attuare il ribaltone in cui sperano per la povera italia sarà davvero finita...Ti ringrazio di esistere ....

Ciro

12 ott 2009 16:22

Trovo vergognoso che si parli a questo modo di una persona che ha l'unico difetto di non far parte delle proprie convinzioni politiche. Questi sono attacchi personali che dimostrano che non si conosce il concetto di democrazia.

Aloisio Felsineo

12 ott 2009 16:20

BOCCA, CHI ???????????? FORSE DOPO LA SCOMPARSA DEL CAVALIERE RIMARRA' IL BERLUSCONISMO, MA SPERO ARDENTEMENTE CHE DOPO LA SCOMPARSA DI BOCCA NON RIMANGA IL BOCCHISMO ! MI AUGURO INVECE CHE RIMANGA GP.PANSA A FARCI RAGIONARE E RICORDARE QUANTO IL PEGGIO DI IERI, POSSA BEN ESSERE IL PEGGIO DEL PEGGIO DI OGGI..............GRAZIE, DOTT. PANSA: I SUOI SCRITTI SONO ARIA PURA DI MONTAGNA AL CONFRONTO DEI MIASMI EMESSI DA CERTI GIORNALI ANTI - GOVERNATIVI (NIENTE NOMI, TANTO TUTTI SAPPIAMO CHI SONO!), PALUDI INFETTE ANTI-ITALIANE CHE ANCOR OGGI FREMONO AD OGNI SPIRAR DI VENTO EXTRAPARLAMENTARE, NELLA PIA SPERANZA DELLA DISFATTA TOTALE DELLA DEMOCRAZIA ITALIANA! DOPO, "BANDIERA ROSSA LA TRIONFERA" CON LA FALCE ED IL MARTELLO DI CATTIVA MEMORIA! MA CHI SE NE FREGA:TANTO PEGGIO, TANTO MEGLIO...........SEMPRE E COMUNQUE!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Leonardo

12 ott 2009 16:14

Egregio Pansa, Berlusconi non è la causa, ma l'effetto. Se, nonostante la comprovata incapacità di Berlusconi di guidare una moderna democrazia occidentale, una buona parte degli Italiani (sia pure non la maggioranza) continua a votare per lui, questo significa che il problema sta proprio in questa parte consistente del nostro elettorato. Se il mondo intero ride di fronte alla grottesca figura che ci governa, ma questa parte del popolo italiano non ci trova niente da ridere........il problema è del resto del mondo o di quella parte di Italiani che vota Berlusconi? Da questo punto di vista è inutile prendersela col "Caimano"; il problema è capire il perché l'opinione pubblica italiana sia caduta così in basso da sopportare un personaggio simile...........................Per quanto riguarda la perla di saggezza che ci ha consegnato con la sua ultima frase, non mi sembra che durante i governi Prodi, D'Alema etc... ci fosse tutta questa emigrazione all'estero..................Possono essere stati deboli e inconcludenti per ragioni strutturali (maggioranza risicata), ma almeno non fomentavano la delegittimazione delle Istituzioni fondamentali della nostra Repubblica, l'ultima cosa che seria che ancora ci sia rimasta.

Oliviero Carugo

12 ott 2009 16:09

Caro Pansa, mi pare che lei si stia sbagliando. Se i "polli di centro-sinistra" non consentono alcuna speranza, allora ha proprio ragione Bocca ad essere pessimista. A destra niente di buono. A sinistra minestrina riscaldata. Forse Bocca sbaglia a dire che siamo costretti a morire berlusconiani e nulla e nessuno ci consentira' di rialzarci. Pero' mi pare che a parte l'aggettivo "berlusconiano" lei a Bocca siate perfettamente concordi. E io spero che vi sbagliate entrambi. Cordialmente, Oliviero Carugo

gianluca

12 ott 2009 15:49

Massì lo difendi il Papi, provandi a dire che non è il suo premier, intanto siamo schifati dal mondo intero (quei fucking comunisti del THIMES,WSJ,NYT,FT,E PAIS,LE FIGARO, SDZ etc.) che non ha nessuna colpa di questa guerra permanente per difendere i C suoi, che attacca l'unico galantuomo che è rispettato in Italia e in tutto il mondo, Giorgio Napolitano. C'è l'hanno a destra uno così; fuori i nomi please! Inoltre quando si parla di G. Bocca bisogna alzarsi in piedi anche lei Pansa che al suo paragone è un pivellino alle prime armi.

f de marco

12 ott 2009 15:20

Caro sig. Pansa, questi sono i frutti di questa stagione, purtroppo.! Se si pensa che la grande democrazia AMERICANA ha dovuto sorbirsi BUSH per OTTO anni anche se l`ha fatta diventare il nemico di una grande parte di mondo ......Anche da noi il FATO ha bisogno del suo tempo per compiersi....Il governo attuale come quelli che lei ha elencato non fa altro che cercare di prolungare il proprio OGGI applicando il SEDILISMO, come si faceva ai tempi di Andreotti che fu il PRINCIPE DEI MEDIOCRI.............Ai tempi di BONIPERTI , Boniperti era considerato il moglior giocatore italiano e in italia si diceva ,deve giocare sempre in qualsiasi ruolo( non portiere) sia con la JUVE che con la nazionale. Ma sia la JUVE che la NAZIONALE nei confronti all`estero non vinsero mai nulla. Ora con i nostri invecchiati lampioni politici é un po`cosi.... Penso che se una forza politica nuova come potrebbe essere il PD si impegnasse per un`ITALIA DEMOCRATICA , FEDERALISTA , a LIBERTA` EQUA e RESPONSABILE per TUTTI gli ABITANTI d`ITALIA in SENO all`EUROPA noi cittadini intravvederemo la luce chiara dell`alba di un domani migliore di questo lungo e ormai bisunto OGGI , come é successo LA` ,si LA`oltre il mare........ Cosi questa REPUBBLICA PADRONALE di BERLUSSIA sarà arrivata alla sua fine naturale

giuseppe germania

12 ott 2009 15:16

Analisi ferrea con saldatura qualunquista ,trave portante del populismo ,un passo prima del regime . La differenza con il 1994 é che allora c´era chi scandalizzava e chi si vergognava ,oggi l´assuefazione e l´arroganza .Il virus dalla testa si diffuso alla pancia .Scappi pure Mr. Pansa ,lontano ritroverá come Bocca il sapore dello scandalo ed il valore dell´ Euro-sinistra .

strale

12 ott 2009 15:10

Catalogare i mali del passato è un esercizio accademico. Paventare che questi mali vengano attibuiti a Berlusconi è una fesseria. Portarli a giustificazione dei mali del presente è disarmante. Pansa, si concentri in questi ultimi quindici o venti anni di storia e vedrà che mai come in questo periodo le istituzioni sono state svilite e messe in pericolo: a partire dalla Magistratura, continuando con il Parlamento, per finire con la Presidenza della Repubblica. Per non parlare dell'opposizione, dei sindacati, della stampa. E oggi si grida irresponsabilmenta al golpe proprio da parte di chi ci governa! La sua ironia nei confronti di Bocca è fuori luogo, così come il suo astio verso Scalfari solo perchè denuncia il pericolo di una svolta autoritaria.

Wolf

12 ott 2009 15:07

Caro Pansa, sei stato tu con questo ennesimo articolo intelligente e chiaro a dare le risposte. I veri delinquenti, quelli alla Bocca, recitano il mantra del berlusconismo, causa di tutti i mali, per mascherare la loro malvagia ipocrisia. Questa gentaglia ha goduto di tutte le malefatte italiche dal '45 in poi. Addirittura 2 ex fascisti come bocca e scalfari che diventano paladini della sinistra democratica (?). Siamo all'abominio culturale dove la sinistra recita la parte del mutante, demente e malvagio.

Dante

12 ott 2009 15:05

Berlusconi non è la causa di tutti i mali, ma se non ci fosse sarebbe meglio per tutti destra e sinistra... siamo arrivati al grottesco di un Cicchitto che di fronte a una sentenza di un giudice civile che condanna il suo datore di lavoro (perchè altrimenti lo stesso Cicchitto sarebbe disoccupato) per liti private con un altro riccone dichiara che si dovrà mobilitare la piazza. far scendere in piazza la gente per che cosa? per i quattrini di Berlusconi!!! secondo me si è toccato il fondo, libero lei Pansa di non crederlo.

mario

12 ott 2009 15:01

Berlusconi ci spaventa perché mette in discussione in nome del suo interesse privato, le poche certezze che abbiamo, le Istituzioni e la Costituzione, tra i pochi elementi che ci avvicinano all'Europa occidentale. Per il resto sono convinto che lui e i suoi ministri abbiano gioco facile a fare la propaganda illusionista per le mille magagne che la sinistra non ha mai affrontato o peggio coperto: alla lista fatta aggiungerei i privilegi dei sindacalisti, la troppo recente adesione alla meritocrazia, la copertura delle caste dei "garantiti", l'indecisionismo cronico, la cultura del NO spacciata per ambientalismo, l'indifferenza verso i problemi concreti della ggente come la sicurezza e le paure, poi cavalcate dai nuovi buffoncelli....

pietro

12 ott 2009 15:00

la sua analisi è perfetta, ormai non se nè può più ogni volta che si accende la televisione di sentire le battute su Berlusconi a cominciare dal gossip estivo. Quello che più mi fa tristezza che solo in pochi si accorgono dell'omologazione della notizia su Berlusconi anzi direi della standardizzazione di tutto quello che riguarda il presidente del consiglio pensando sempre di essere gli unici ad averla fatta. saluti

Mario Nanni

12 ott 2009 14:57

ottimo, Pansa, sottoscrivo dal primo rigo sino all'ultimo. Ed oggi intanto che il Quirinale smentisce Feltri, nulla dice per le cose che sulla Consulta-Lodo scrive Grillo.

andrea

12 ott 2009 14:49

il paese ha molta più dignità di bocca il voltagabbana arrabbiato perchè il 70% degli italiani non solo non compra più i suoi scritti ma brucia quelli che ha in biblioteca! bocca è il personaggio peggiore della nostra letteratura, trasuda odio da ogni poro, non lo si può guardare in faccia tanto ha i lineamenti tirati dall'odio e dal rancore! si è rivelato una persona dalla quale stare ben lontani perchè è proprio lui ad infettare chi gli sta vicino! mi spiace per lui, ma berlusconi continuerà a governare nonostante la guerra disperata che lui in prima linea gli sta facendo, al contrario di bocca il premier ha dalla sua buona parte degli italiani che finalmente hanno capito chi sono bocca e suoi compagni di merende. si metta il cuore in pace il cuneese perchè mister berlusconi non solo finirà la legislatura ma lascerà un segno positivo nella politica italiana e mondiale, al contrario dei bocca, degli eco, ecc. che non lasceranno nessun segno ne nella letteratura ne nella politica, se non quello di denigratori e voltagabbana. quando il cavaliere sarà morto e sepolto ancora si parlerà di lui, di quello che ha fatto e dell'uomo intelligente e all'avanguardia che è stato e di tutti i paletti ideologici che i signori bocca e c. gli hanno messo di traverso e saranno loro i veri guastatori i veri colpevoli dall'aver ritardato la modernizzazione dell'italia. nonostante, come dice, il mantra recitato è quelo che il caimano è colpevole di tutto a prescindere, gli italiani continuano ad amarlo e a votarlo, significherà bene qualcosa, alla faccia dei bocca vari!

vimercatus

12 ott 2009 14:47

Caro Pansa, in linea di massima, una volta tanto, condivido il suo articolo, anche se mi sembra che rischi di (o miri a?) sottovalutare l'influenza nefasta di Berlusconi: e cioè quella di aver accreditato tutte la magagne e le vergone risalenti del Paese come irrilevanti o, addirittura, come meritevoli di imitazione. Per dirne una, è vero che l'evasione fiscale è un problema che precede di molto Berlusconi, ma nessun presidente del consiglio si era prima di lui mai sognato di dire che non pagare le tasse è doveroso. Gobetti parlò del fascismo come "autobiografia della nazione" ed aveva ragione, nel senso che vide in esso l'effetto concentrato di antichi vizi italici; ciò non toglie che Gobetti non fu ucciso dai vizi italici, bensì dal fascismo che, elevendo quei vizi a sistema politico (e, dunque, divenendo anche causa della loro perpetuazione), conferì loro infatti quel devastante valore aggiunto che fu conditio sine qua non della catastrofe. Ora, lungi da me il paragonare Berlusconi a Mussolini (e non perché Berlusconi sia migliore, bensì perché sono, chcché se ne pensi, i tempi ad essere migliori), ma non v'è dubbio che, per restare all'esempio, se l'evasione fiscale è un vizio annoso, la sua esaltazione "politica" la sdogana come virtù e, sottraendola al novero dei fatti disdicevoli, la eleva al rango dei commendevoli principi. Le sembra poco?

giuseppe

12 ott 2009 14:41

Al momento governa Berlusconi e l'Italia la sta infettando Lui. Pansa, ma che vuoi dire?

faber

12 ott 2009 14:40

Certamente dopo gli insulti che Lei ha detto su Scalfari, gli insulti che Berlusconi ha fatto a Napolitano , ai magistrati della Consulta , a tutte le donne italiane nella persona dell' on Bindi per Lei queste sono facezie e. non meritano neanche un rigo di commento . Il suo collega Feltri parla addirittura di un patto tra gentiluoimini ,cioè che Napolitano avesse dato il suo benestare per far passare il lodo Alfano e che quindi ha tradito il Berlusconi mandandolo su tutte le furie . Il Quirinale giustamente smentisce perchè è sacrosanto che il Presidente della nostra Repubblica salvi l'onore di tutti gli Italiani e non le porcherie commesse da Berlusconi.

giac83056

12 ott 2009 14:38

This Theory is as old as the Bible, when Institutions, Government Agencies, The Administration basically is incompetent at best, unreliable, corrupt and non functional who will gain the most from it when it crashes? You know it, guessed it or feeling it in your guts? It’s called The Chaos Theorem, first demonstrated by IBM quite a while ago now Mr. B. is in charge and when The Institution will crumble guess who will save your asses, Superman He has you by the uevos (Testicles to be correct!) He will squish them and tell you “Jump!” and your answer will be “How high should I jump my savior?” The future looks bright wear very dark shades! Cheers

giac83056

12 ott 2009 14:37

This Theory is as old as the Bible, when Institutions, Government Agencies, The Administration basically is incompetent at best, unreliable, corrupt and non functional who will gain the most from it when it crashes? You know it, guessed it or feeling it in your guts? It’s called The Chaos Theorem, first demonstrated by IBM quite a while ago now Mr. B. is in charge and when The Institution will crumble guess who will save your asses, Superman He has you by the uevos (Testicles to be correct!) He will squish them and tell you “Jump!” and your answer will be “How high should I jump my savior?” The future looks bright wear very dark shades! Cheers

nico

12 ott 2009 14:33

Grande Pansa sei l'unico che dice cose sensate

sempervoster

12 ott 2009 14:30

Dio la benedica !

rebyjaco

12 ott 2009 14:26

Pansa è uno che viene pagato per scrivere. Qualcuno dovrà pure scrivere. Berlusconi non darà seguito a Se stesso, resterà : Colui che prese per il sedere gli Italiani sprovveduti e scemi. Sprovveduti e scemi per colpa dei politici più corrotti di tutti i Paesi civili, che resteranno dopo Berlusconi per continuare nella LORO opera nefasta di portare la corruzione anche più in là favorendo un partitello fascista come la Lega a aumentare la propria forza. Dai tempi della DC: e PCI, seguendo con Craxi, le cose sono moralmente peggiorate, oggigiorno stiamo galoppando. Probabilmente i peggiori, otterranno l'immunità parlamentare e se potranno anche di più. L'opposizione fa schifo (nelle persone dei dirigenti di cui non riescono a liberarsi) , perciò è come se non ci fosse. Sento paragonare alcune volte Berlusconi a Peron, IDIOZIA, Peron dette alla popolazione molte cose che MANCAVANO, dai Sindacati, alle case, alla SALUTE, e l'ISTRUZIONE. Certo, fu facile, queste cose MANCAVANO, i soldi abbondavano. Però fece cose che ancora rimangono. Berlusconi porterà il Paese al disastro come MENEM ha fatto con l'Argentina, linea economica PER I RICCHI e FURBI, non per il POPOLETTO. Non importa, tanto i popoli non imparano MAI, siamo come i bambini, creduloni, coglioni, e troviamo più comodo credere a un ciarlatano interessato a se stesso che pensare. Ma VOI, Vi rendete conto di quanta fatica si faccia a pensare? (ammesso che uno ci riesca)

vincenzo

12 ott 2009 14:18

Guardi Pansa che se continua così, finisce che Lui le non le vuole più bene. Sappiamo tutti che Lui è il suo Premier. Quando fra 50 anni non ci saremo più lei e io, il Cavaliere avrà lasciato un'eredità al nostro paese, ai nostri nipoti e pronipoti, tale da renderli orgogliosi della Patria e del'Uomo di gran lunga migliore della storia d'Italia, una sorta di Ataturk padano

D'accordissimo

12 ott 2009 14:14

Come sempre ottimo articolo.Dal 1994 hanno sempre comandato le varie magistrature,i Di Pietro,gli Scalfari,gli Scalfaro,pezzi dei sindacati,etc... Mai Berlusconi ed i suoi ministri,quando hanno gevernato,hanno comandato pienamente.Sono sempre stati fortissimamente condizionati dai soliti che sono il vero cancro italiano!!!!! Altro che Berlusconi!!!!!!! Quest'altri non c'è lodo Alfano o non lodo Alfano che li tenga:Facevano e fanno i c..zii loro in tutte le maniere,attraverso le mille leggine,le interpretazioni,le controinterpretazioni,le sentenze del TAR di casa loro,le Famiglie Cristiane,i Don Sciortino,gli Avvenire,le Caritas etc.... Ed hanno il coraggio di dire che non c'è la libertà di stampa!!!!!!!

tommaso bellone

12 ott 2009 14:05

C'é del vero in quello che si legge in questo (editoriale?) pezzo. L'Italia non era meravigliosa prima del Caimano. Ma questo non toglie le responsabilitá a Berlusconi, altrimenti saremmo in futuro obbligati a giustificare i probabili futuri governi D'Alema o Montezemolo. Detto questo non capisco perché criticare Giorgio Bocca che, nello stesso articolo dice una veritá vera: «Ci siamo liberati del fascismo, ci salveremo anche dal berlusconismo». Io credo che Berlusconi deve, come tutti, pagare per i delitti che ha commesso, se li ha realmente commessi e stop. Il resto mi sembrano tentativi di tenere il piede in due staffe, impossibile.

tommaso bellone

12 ott 2009 14:05

C'é del vero in quello che si legge in questo (editoriale?) pezzo. L'Italia non era meravigliosa prima del Caimano. Ma questo non toglie le responsabilitá a Berlusconi, altrimenti saremmo in futuro obbligati a giustificare i probabili futuri governi D'Alema o Montezemolo. Detto questo non capisco perché criticare Giorgio Bocca che, nello stesso articolo dice una veritá vera: «Ci siamo liberati del fascismo, ci salveremo anche dal berlusconismo». Io credo che Berlusconi deve, come tutti, pagare per i delitti che ha commesso, se li ha realmente commessi e stop. Il resto mi sembrano tentativi di tenere il piede in due staffe, impossibile.

maurizio

12 ott 2009 14:04

E allora? Pansa, il passato è passato e di colpe, noi a sinistra ne abbiamo anche troppe. Se dovessimo fare oggi un governo durerebbe un pomeriggio. E questo è già un espiare le colpe passate e presenti, perchè è sintomo della non credibilità dei nostri politici di sinistra (da noi votati). Ma per questo dobbiamo smettere di non vedere dove ci sta portando Silvio? Non possiamo evidenziarlo? Anche Silvio ha costruito le sue ricchezze e dominio politico grazie alla corruzione della classe politica passata ed al servilismo di quella attuale (anche di parte della sinistra). Proponi qualcosa di alternativo al complesso dei politici attuali di destra e sinistra, da rendere così la tua continua lagnanza rivolta verso la sinistra meno simile alle stesse lagnanze del Bocca verso Berlusconi.

Alì Babà

12 ott 2009 13:45

Gentile Dottor Pansa , per motivi di lavoro viaggio spesso , legga quello che m'è accaduto a Kampala , Uganda . Ieri a Kampala , sono entrato nel grande Restaurant , "The Kampala Carnivore" , frequentato prevalentemente da stranieri . Con l'ansia per le cose che gli ex comunisti dicono , (per colpa del Cavaliere nel mondo ci ridono addosso ecc. ecc.) , ho fatto finta d'essere un Saudita . Con fare saudita e molto esauditamente , ho preso posto a tavola . Ad un certo punto , un signore poco distante dal mio tavolo , m'ha detto in Napoletano ad alta voce : ma vuie site O' Taliano che vive al Emin Pasha Hotel . Colto dal panico , ho urlato : sono del PD !!! sono del PD !!! Non vi dico , s'è scatenato un putiferio's della Ciccone (A Maronna) , volavano sedie e tavoli e anche qualche mappina bagnata, schiaffi , calci , male parole (in dialetto Napoletano in Inglese e in dialetto swahili), dita negli occhi , vestiti strappati , insomma un parapiglia di dimensioni gigantesche . Figuratevi che la rissa s'è propagata , in pochi minuti , anche per le strade di Kampala . Meno male che è intervenuta la polizia , i pompieri , l'esercito e la security del ristorante per sedare i tafferugli . Dopo con calma ho spiegato la cosa a tutti , dicendo che io votavo il Cavaliere , perchè è l'unico in Italia che tiene a bada i comunisti . A quel punto tutti i presenti m'hanno fatto un grande applauso e m'hanno incitato a non mollare mai . Oh !!! , Sti comunisti hanno proprio una brutta fama nel mondo . E io che credevo alle loro chiacchiere . Ho pensato : A parte qualche attivista indottrinato che murmureia ... ma chist sò a shchifezza d 'a shchifezza d 'a shchifezza 'e ll'uommene .

Alì Babà

12 ott 2009 13:42

Gentile Dottor Pansa, spesso per lavoro mi trovo all'estero .Legga quello che mi è capitato a Kampala , Uganda . Ieri a Kampala , sono entrato nel grande Restaurant , "The Kampala Carnivore" , frequentato prevalentemente da stranieri . Con l'ansia per le cose che gli ex comunisti dicono , (per colpa del Cavaliere nel mondo ci ridono addosso ecc. ecc.) , ho fatto finta d'essere un Saudita . Con fare saudita e molto esauditamente , ho preso posto a tavola . Ad un certo punto , un signore poco distante dal mio tavolo , m'ha detto in Napoletano ad alta voce : ma vuie site O' Taliano che vive al Emin Pasha Hotel . Colto dal panico , ho urlato : sono del PD !!! sono del PD !!! Non vi dico , s'è scatenato un putiferio's della Ciccone (A Maronna) , volavano sedie e tavoli e anche qualche mappina bagnata, schiaffi , calci , male parole (in dialetto Napoletano in Inglese e in dialetto swahili), dita negli occhi , vestiti strappati , insomma un parapiglia di dimensioni gigantesche . Figuratevi che la rissa s'è propagata , in pochi minuti , anche per le strade di Kampala . Meno male che è intervenuta la polizia , i pompieri , l'esercito e la security del ristorante per sedare i tafferugli . Dopo con calma ho spiegato la cosa a tutti , dicendo che io votavo il Cavaliere , perchè è l'unico in Italia che tiene a bada i comunisti . A quel punto tutti i presenti m'hanno fatto un grande applauso e m'hanno incitato a non mollare mai . Oh !!! , Sti comunisti hanno proprio una brutta fama nel mondo . E io che credevo alle loro chiacchiere . Ho pensato : A parte qualche attivista indottrinato che murmureia ... ma chist sò a shchifezza d 'a shchifezza d 'a shchifezza 'e ll'uommene .

Carlo Signore per Giampaolo Pansa

12 ott 2009 13:39

Egregio e caro Pansa, saluto ancora una volta il suo coraggio. Del resto, sono convinto che i nuovi insulti che le cadranno addosso, conteranno pressapoco zero, di fronte alla soddisfazione di sfidare luoghi comuni e radicati pregiudizi, in nome del bene comune. Non rinunciando affatto a difendere la visione della società che le sta a cuore, lei mostra di preoccuparsi innanzitutto del bene di tutti e della salvaguardia della pacifica convivenza tra cittadini, che ne rappresenta la condizione indispensabile. Mi domando se, nella nostra Italia, c'è ancora gente capace di ragionare come lei. Spesso sono convinto che, nel nostro paese, nessuno ormai, sia più capace di pensare e di agire altrimenti che per scopi partigiani, personali e quindi spesso faziosi. Che tutti ignorano, fino alla sua stessa nozione, il valore del bene comune. Per provare, se ce ne fosse bisogno, la verità di questo giudizio, mi limitero' a citare qalche sua parola. Lei afferma che nel passaggio "bocchista", da lei citato, c'è da segnalare una novità e che essa consiste nel fatto di "toglierci ogni speranza". "Anche quando il Cavaliere sarà morto e sepolto -aggiunge lei - la sua maledizione satanica continuerà a fare il proprio lavoro. Completando la mutazione della nostra bella Italia in un posto sempre più infernale". Non ritiene che questa novità (che consiste a toglierci ogni speranza) possa facilmente spiegarsi proprio con l'ignoranza e il disinteresse totale del bene comune da parte dei nostri concittadini - e principalmente dei più settari - i quali, di fronte al probabile fallimento del loro fazioso e partigiano modo di intendere (e di pretendere) il bene di un popolo e di un paese, sono giunti alla mesta e tragica conclusione che non c'è più speranza per nessuno. E' possibile anche che ne traggano la logica conseguenza che è necessario e lecito sparare tutte le cartucce in canna, di usare ogni metodo (legale o illegale, che importa) per arrivare a salvare l'unica verità che conti (la loro) e ad evitare l'irreparabile tragedia di dover prendere atto che le loro idee (le sole giuste) non siano riuscite a prevalere su quelle degli altri (sul male ). Caro Pansa, penso, nonostante tutto, che c'è ancora una speranza di riuscire a convincere un buon numero di partigiani e dei faziosi che fanno politica (quanti sono!), che il bene comune è il solo che valga la pena di difendere e per il quale valga la pena di battersi, poiche rappresenta il bene primario che condiziona e autorizza la ricerca di ogni altro bene, secondario rispetto a lui. Nessuno puo' essere convinto di questa verità (diffusa e condivisa nel mondo intero, tranne che nel nostro paese), meglio di chi ha dovuto trascorrere l'intera sua vita all'estero. Per finire, mi consenta un grido, anche se rischia di suonare un tantinello fascista: Viva l'Italia! Viva la sua storia gloriosa, i suoi valori, la sua arte irragiungible, la sua scienza, la generosità e l'ingegno, che non hanno eguali, dei suoi figli, provvisti di tante notevoli qualità e di qualche virtù..., ai quali, per essere in tutto tra i primi del mondo, manca un solo grande, essenziale valore: il senso civico e l'amor di patria. Complimenti per il suo scritto. Con stima e simpatia. Carlo Signore

Gianfranco

12 ott 2009 13:32

Pansa sei un grande! Hai ragione da vendere. Gianfranco

Vincenzo

12 ott 2009 13:15

Perfetto! Io ci aggiugerei che avevamo un partito il PC che prendeva montagne di denaro da un Paese (la Russia) dittatoriale, criminale, e nemico nella Nato e dell'Italia (ci puntava missili con testate atomiche), immaginate se in Germania o in inghilterra i partiti socialista avessero fatto una cosa del genere, sarebbero stati accusati di alto tradimento con rischi di guerra civile.....

aldo penta

12 ott 2009 12:57

Caro Pansa, non è certo stato Berlusconi ad inventare tutti i vizi italici citati nell'articolo; la novità è che, forse per la prima volta, un uomo di stato li rivendica come virtù. Forse non peccherà di ipocrisia, ma il tentativo di legittimazione di quei vizi, o quantomeno la pretesa che il consenso popolare possa lavare ogni peccato, non mi sembra una cosa da poco nel peggiorare una situazione che, certo, non era idilliaca neppure prima.

Amerigo Rutigliano

12 ott 2009 12:55

Questo paese avrebbe bisogno di una rivoluzione civile e... sociale.

Valter62

12 ott 2009 12:51

Siamo senza speranze Sig.Pansa quindi. Concordo con Lei quando afferma che i nostri mali vengono da ben prima della discesa in campo del Cavaliere. Non gli si puo' imputare certo i problemi che Lei ha elencato. Ma mi permetta di farle notare che il ns paese e' bloccato da 15 anni intorno alla figura di Berlusconi e che certi problemi negli ultimi governi si sono aggravati. Sceso in politica per difendere le sue aziende (come confesso' Confalonieri) ha portato questo paese in una specie di grande fratello, dove la politica non e' piu' al servizio del cittadino (lo era poco anche prima) ma una specie di arena dove si affrontano tifoserie faziose e ottuse. Un referendum giornaliero sulla persona di Silvio. Berlusconiani contro antiberlusconiani. Da una parte cantano "Meno male che Silvio c'e'". Dall'altra dicono che siamo in un regime e che Berlusconi e' come il duce. Esagerazioni folli, perverse e furbette. Io penso che se Berlusconi tornasse a fare solo l'imprenditore questo paese tirerebbe un gran respiro di sollievo. Tra l'altro L'italia guadagnerebbe un ottimo imprenditore e perderebbe un pessimo politico. Non sarebbe la soluzione ai nostri mali ma ci porterebbe fuori da un incubo. C'e' infatti una grossa fetta di popolo convinta che con Berlusconi al comando non ci risolleveremo mai e andremo sempre piu' a fondo. Non per colpa sua e di quello che fa (anche ma non solo e soprattutto) o non fa. Ma perche' c'e'. Perche molta gente non lo sopporta piu'. Lo odia politicamente. E' un po come se in una squadra di calcio ci fossero 4/5 elementi che non ci credono e non giocano o giocano contro. Io sono uno di quelli. In certi momenti di sconforto mi trovo a pensare che sono contento in fondo che le cose vadano sempre peggio. Per lui appunto. Ho gioito nel vederlo nero come la pece dopo la bocciatura del lodo. E' assurdo lo so': A me non ha fatto nulla in fondo. Ma mi sta sui coglioni come se mi avesse sedotto la moglie o rigato la macchina. E poi perche' mi nasce dentro questo sentimento? Mi ci ha portato lui. Coscientemente e con calcolo. E'0 una strategia mediatica. Sa benissimo che certi suoi atteggiamenti lo fanno odiare ad una fetta di popolazione. Ma da grande comunicatore e conoscitore dell'animo umano sa benissimo che una ancor piu' grossa fetta di popolo lo ama per quello. Ha creato questa sorta di reality intorno alla sua persona. E la sinistra ci ha abboccato in pieno. Continua a partecipare a questo gioco surreale che ci portera' allo sfascio piu' completo. Non ho piu' speranze Dottore. Cordiali saluti

Harold Mueller

12 ott 2009 12:49

«Questa azienda è un patrimonio dell’Italia, una risorsa per il paese». Le aziende sane sono sempre un patrimonio per il Paese. Lo sono di meno i loro proprietari quando il Paese lo imbarbariscono con un vergognoso conflitto di interesse, e pretendono di volgere ad ogni costo la res publica a loro vantaggio. «…com’eravamo prima del fatale 1994…». Tutto il mondo, prima del ’94, era diverso da quello di oggi. In molte democrazie occidentali c’è stato, come da noi, l’avvento o l’evoluzione di un conservatorismo capitalista; ma poiché si è trattato di politiche serie e finalizzate al bene comune, esse hanno determinato, oltre a condizioni di oggettivo benessere, anche un produttivo dialogo con le opposizioni. Ciò che si chiama progresso sociopolitico. «…le donne venivano pestate dai mariti, dai padri e dai fratelli anche prima dell’arrivo di Berlusconi o no?»; «…i polli del pollaio di centro-sinistra. Quando non provo paura, mi fanno ridere.»; «La settimana delle tre domeniche…»: sono tutte affermazioni che si commentano da sole, e che convincono che non è la lettura dei fatidici sedici quotidiani a fare un buon editorialista. Il confronto con l’equilibrio, l’autorevolezza e la visione di sintesi di editorialisti come Sergio Romano è sconvolgente. Che dolore, veder ridurre invece questo quotidiano ad un volgare predellino. Con rammarico, H.M.

Mario

12 ott 2009 12:47

"....Ma conosco bene i polli del pollaio di centro-sinistra... Provate a immaginarli al potere invece che al bar, questi quattro compari. E chiedetevi se non dovremo scappare all’estero... " E' proprio questo il nocciolo della questione. Complimenti

luca meoli

12 ott 2009 12:45

qualche obiezione: 1) contesta la critica-caricatura del signor B e poi ne fa l´arma per descrive i polli che conosce tanto bene 2) all´elenco dei disastri io ci aggiungerei Berlusconi e il berlusconismo; non ne sono la causa; ma forse si potrebbe definirli degli "enhancers" 3) la sua lungimiranza non le evitava qualche anno fa di gridare in faccia a Ferrara quanto fossero sporchi i soldi della campagna lelttorale del partito socialista: insomma un un piccolo di pietro (ora redento) 4) si desume poi ( al pari dei detrattori di Berlusconi) che gli unici a capirci davvero qualcosa siate voi fortuna che c´é il riformista...

Achille C.

12 ott 2009 12:38

Mi sono riletto recentemente il suo bel libro "I bugiardi" che comprai quando uscì, e sono rimasto sorpreso (ma non troppo) degli identici comportamenti della classe politica di allora, con tutto il suo contorno, e quella di oggi. Non è un problema di classe politica, la prima repubblica è viva e lotta insieme a noi; sono solo cambiate le persone e soprattutto la visibilità che ora, con i media che abbiamo (che non sono gli stessi del 1993), riescono ad avere determinati comportamenti. Ma tutto il resto non cambia, soprattutto il nostro essere un popolo individualista, che non riconosce come "valore" il bene collettivo. Siamo realmente irrecuperabili?

gabriele

12 ott 2009 12:35

egr. sig. pansa perche' non commenta la stampa estera che e' indignata per le affermazioni del povero berlusconi, che lei continua sottilmente a giustificare adducendo che sono quindici anni che viene perseguitato dallla magistratura, dai comunisti, dalla chiesa, dai poteri forti, dalle societa' di rating e via dicendo. siamo seri non possiamo assistere ogni giorni ai comizi del ns. caro premier che non fa una proposta seria per i reali problemi del paese. mio padre pensionato a 700 euro al mese se ne frega del lodo alfano, del lodo mondadori e di tante altre cose che non portanio utilita' a chi vive di redditi bassi.

la pravda

12 ott 2009 12:35

Sempre continuando alla rinfusa,come non ricordare il radioso '68 e il ventennio che ne seguì (a proposito nel maggio di quell'anno il PCI fece eleggere alle elezioni politiche il pluriassassino Moranino,già condannato all'ergastolo e fuggito a Praga,donde ritornò a seguito di grazia concessa da Saragat per meriti riconoscenziali.Chissà che ne avrebbe detto Di Pietro?).Berlinguer ,per anni segretario del PCI,prototipo della differenza morale, che era a capo di una delle più floride agenzie di affari con l'URSS in ogni campo dove ci fosse da guadagnare, vedi Maritalia e Italturist,che portavano milioni di dollari nelle casse del PCI e delle COOP.Ma una provvidenziale amnistia nell'89 provvide a salvare i compagni dal reato di illecito finanziamento.E si avverò la profezia di Lenin :i capatalisti ci forniranno la corda con cui li impiccheremo.

Pietro Caredda

12 ott 2009 12:24

Caro Pansa, l'analisi che fà sui mali del paese è assolutamente condivisibile. E' il paese malato e come tale si è scelto il suo leader (malato anch'esso!) che rappresenta, purtroppo, vizi (molti) e virtù (poche) del suo popolo. Personalmente, e non per snobbismo, non mi riconosco nè nel suo popolo ne nel suo leader, sono semplicemente mortificato e avilito di questa situazione. Mi permetta, tuttavia, di dissentire sulle critiche che muove su Franceschini, e le chiedo - se ha la risposta- Lei, dall'alto della sua esperienza, quale leader vedrebbe per questo paese? un saluto Pietro Caredda

Ettore Muti

12 ott 2009 12:17

C'è da ridere a pensare che Pansa è pagato per scrivere questo coacervo di banalità. La sua analisi dell'opinione degli oppositori di Berlusconi è caricaturale e demagogica. Mi considero un fiero oppositore del più grande trombatore degli ultimi 150 anni, sono da sempre disgustato della sua cialtroneria, del suo violento e arrogante vittimismo da uomo potentissimo che si atteggia a povero essere indifeso, della sua sostanziale incapacità di governare, come dicono i disastrosi indicatori economici in tutte le sue tre esperienze di governo. Ma questo non significa affatto che considerassi l'Italia pre-berlusconiana e consideri l'Italia anti-berlusoconiana come l'Eden sociale e ideale, un corpus nobile e alto perfidamente infettato dal nano di Arcore. La forza di Berlusconi è speculare alla debolezza di una sinistra spesso incapace di fare i conti con la realtà, ma non è inseguendo il falso modernismo che in realtà è un moderno populismo, razzista e cialtrone, del nano imparruccato che una moderna sinistra va incontro alla sua funzione storica. Tornando all'articolo di Pansa, che pena! Sta davvero invecchiando male, tra livori, luoghi comuni, impuntature e fissazioni senili. La chiosa dell'articolo è esemplare ed in linea con tutto il resto, al bar sotto casa mia sono più arguti e analitici.

daniele

12 ott 2009 12:12

Dott. Pansa oramai siamo al ridicolo; pur di difendere Berlusconi e di tentare in ogni modo di discreditare l'opposizione, ora tira fuori i mali storici dell'Italia; ma chi pensa di prendere in giro ? Dopo quello che è successo in questi mesi e ancora di più in questa settimana è evidente che quest'uomo ha dimostrato di essere moralmente e praticamente inadeguato a governare l'Italia; guardi, anche miei conoscenti di destra mi hanno detto che ha oltrepassato ogni limite segno che anche gli Italiani si stanno stufando; rimarrà forse solo lei con le sue storielle a difenderlo.

gio.vanni

12 ott 2009 12:10

Ineccepibile come sempre, il dr. Pansa! Mi conceda solo una piccola annotazione. Sicuramente il Cav. dovrà lasciare la politica, se non altro per questioni anagrafiche. Forse l'unica soddisfazione che resta a tutti quelli che hanno ben capito le vere ragioni dei mali dell'Italia sarà di sedersi sulla sponda del fiume ed attendere pazienti il passaggio di tanti profeti di sventura, se non altro per raggiunti limiti di età, per esempio: Bocca, Scalfaro, Scalfari, Colombo (Furio), e qui mi fermo per carità cristiana...Ma la lista ovviamente sarebbe lunghissima, probabilmente interminabile...

Andrea

12 ott 2009 12:08

Signor Pansa , grazie per le lezioni di equilibrio che da a certa stampa , io sono di destra ma ammiro molto il suo modo di essere obbiettivo e quindi onesto . Cordiali saluti Andrea Pieraccioli

Jolder

12 ott 2009 12:06

Comincia a scappare tu all'estero. Che forse anche i miopi come te hanno portato questo paese al disastro morale e sociale. E soprattutto bisogna chiedersi non come era l'Italia prima di Berlusconi, ma come e se è cambiata in meglio o in peggio questa Italia dopo il Caimano (credo proprio in peggio). Poniamoci queste domande e non ragionamenti a senso unico dove la sinistra è sempre colpevole di tutto, anche quando ormai è all'opposizione.

Jolder

12 ott 2009 12:05

Comincia a scappare tu all'estero. Che forse anche i miopi come te hanno portato questo paese al disastro morale e sociale. E soprattutto bisogna chiedersi non come era l'Italia prima di Berlusconi, ma come e se è cambiata in meglio o in peggio questa Italia dopo il Caimano (credo proprio in peggio). Poniamoci queste domande e non ragionamenti a senso unico dove la sinistra è sempre colpevole di tutto, anche quando ormai è all'opposizione.

F.G.

12 ott 2009 12:04

cito: "Credete che ci riesca un governo partorito da Franceschini, o da chi per lui, da Di Pietro e da qualche lunatico rosso? Provate a immaginarli al potere invece che al bar, questi quattro compari. E chiedetevi se non dovremo scappare all’estero." E perchè non te ne vai all'estero, caro Pansa? Se lo aspichi, fatti questo bel regalo!

anna

12 ott 2009 11:50

Porca miseria! Sono d'accordo con lei. Aggiungerei solo che la martirizzazione e prossima canonizzazione di San Silvio, lunario natalizio compreso, è tutta opera dell'imbecillità abissale della sinistra italiana!

enzo

12 ott 2009 11:30

fa più male alla sinistra un uomo deluso e ripudiato come Pansa che uno spietato avversario. La sinistra di questo paese non è rappresentata nè da Franceschini , nè da Bersani, nè da Dalema. Milioni di italiani di sinistra non vogliono un "padrone" come Berlusconi.

Maurizio

12 ott 2009 11:26

Il cittadino Silvio Berlusconi è stato eletto deputato e non presidente del consiglio dei ministri:in questo incarico è stato posto per iniziativa del parlamento e del presidente della repubblica. La presenza del Suo cognome nel simbolo elettorale ha rilievo propagandistico - pubblicitario, aspetto questo finora non rilevante istituzionalmente. Queste poche righe per dire che l'onorevole Berlusconi potrebbe essere sostituito alla guida del governo da altra persona della sua stessa maggioranza. Filmografia consigliata: "2012 L'Avvento del Male"; Bibliografia consigliata: "Fontamara" di Ignazio Silone. E come direbbero a Napoli: Cà nisciuno é fesso!!!!