venerdì, 3 settembre 2010 ore 12:23

Prima pagina

Io e D'Avanzo
di Antonio Polito

Questa non me l'aveva ancora mai detta nessuno. Sarei alla dipendenze di Signorini: sì, proprio quello di Chi, l'esperto di gossip. Lo scrive D'Avanzo, su Repubblica: «Signorini consiglia, indica, sollecita. Combina non soltanto le scelte dei direttori dei media berlusconiani, sovraordinato a Vittorio Feltri, capataz del giornale di famiglia, ma anche delle testate del gruppo Angelucci (Libero, Riformista)».

Conosco Giuseppe D'Avanzo dagli anni '70, da quand'era un giovane cronista di Paese Sera a Napoli. E mi domando che gli è successo. Insomma, una volta trovava notizie, e di prima qualità. Ora passa il tempo a fabbricare teoremi. Mentre Fiorenza Sarzanini del Corriere scovava la D'Addario e lo scandalo delle escort, lui era lì a menarsela con le dieci domande a Berlusconi (è vero che sei malato? è vero che ti tira troppo? la minorenne la toccavi o no?). Mentre della «sezione affari riservati» di Chi, il Riformista aveva scritto già sei giorni fa in prima pagina, firma di Fabrizio d'Esposito, titolo inequivocabile: «Il sistema Signorini-Berlusca», D'Avanzo se ne è accorto ieri su Repubblica.

Di suo D'Avanzo ci ha aggiunto la solita prosa truculenta e qualche offesa gratuita. Ma le notizie, come al solito, latitano.

L'ultimo teorema di D'Avanzo è sostanzialmente questo: Berlusconi ha mandato due carabinieri a incastrare Marrazzo e poi, non riuscendo proprio a far pubblicare il video da nessuna parte, lo ha offerto a Marrazzo medesimo; di conseguenza, deve essere condannato a otto anni di reclusione per ricettazione di materiale proveniente da un reato. Complimenti. Chissà se ci scriverà sopra dieci nuove domande. Chissà se chiederà al Pd di farne un'interpellanza parlamentare. Se c'era ancora Franceschini, magari gliela faceva.

Ma l'impazzimento di D'Avanzo sono affari suoi. Gli affari miei sono che io non ho mai preso ordini da nessuno, tranne che dai miei direttori; e se proprio un giorno decidessi di prenderne da qualcuno, l'ultimo che mi verrebbe in mente sarebbe Signorini (per quel poco che li conosco, mi fa ridere anche pensare che Feltri e Belpietro si facciano dire che fare da Signorini). A D'Avanzo vorrei dire questo: va bene che tu non prendi ordini nemmeno dal tuo direttore, ma come ti può venire in mente di giudicare della libertà degli altri? Che cosa ti dà il diritto di presumere che il giornalismo o si fa come lo fai tu o è un giornalismo venduto? Quale superiorità morale ti dà il fatto di raccogliere regolarmente notizie da poliziotti e 007?

Perché se tu decidi di «bucare» la notizia del video di Marrazzo, di cui ti avevano avvertito, sei un giornalista onesto; e se lo fa Minzolini con le storielle di sesso del Berlusca è un fazioso? Non è che tu proteggi i tuoi come il giornalismo di destra protegge l'Amato Loro? E poi ci fai anche la morale?

A tutti voi lettori, invece, vorrei chiedere questo: non concordate con me che è proprio questo stile, questa doppia verità, questa mancanza di equilibrio, questa arroganza della sinistra davanzata a spiegare perché gli italiani continuano a tenersi Berlusconi? Molti altri buoni motivi, d'altra parte, non ce ne sono.

lunedì, 2 novembre 2009

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commenti dei lettori

89 commenti presenti

Solidarietà ad Antonio Polito

03 nov 2009 20:08

Giuseppe D'Avanzo non poteva essere diverso da come è.L'arroganza ideologica e la presunzione fatta di niente gli fanno scrivere articoli basati su teoremi che lui si costruisce per scrivere.E' un giornalista che si costruisce le questioni per scriverci e fare il giornalista.Se è vero quanto il Marrazzo sembra aver detto al giudice,io credo che il giornalista D'Avanzo debba chiedere scusa ad Antonio Polito ufficialmente dal suo giornale e fare domande vere alla collega Sarduz (persona informata dei fatti del marito),anzichè fare domande retoriche a Berlusconi!!!! Sarebbe interessante,ad esempio,che il giornalista D'Avanzo faccia tre sole domande non retoriche alla giornalista Roberta Saduz,moglie del Marrazzo e cioè chiedere:1)Non sapevi che tuo marito andava a trans e c'era la droga? 2)Va bene che passi la notte a Linea Notte,ma perchè non dialogavi con lui anziche passare le ore a Linea Notte? 3)Trattasi di amore o di S.P.A.????? Se il D'Avanzo fosse un vero giornalista anzichè costruire ridicoli teoremi contro Antonio Polito dovrebbe fare le tre domande di cui sopra.Ma non le farà perchè è scattato "il soccorso rosso". Solidarietà al riformista Polito!!!!!

Max B

03 nov 2009 19:47

Lei Polito ha perfettamente ragione a difendersi dalla spazzatura di D'Avanzo ma se il suo giudizio fosse sereno forse troverebbe altri argomenti per giudicare tutto quanto è stato fatto dal governo Berlusconi, e speriamo sopratutto che il governo continui con la linea intrapresa per portare avanti altre iniziative per fare le grandi opere di cui l'Italia ha estremo bisogno. Per quanto riguarda la scabrosa vicenda di Marrazzo sicuramente non è ancora finita e ne vedremo delle belle, io apprezzo molto il suo stile ma forse la sua provenienza politica la condiziona un pò nei confronti di Berlusconi, lasci stare e faccia del suo meglio, continueremo a leggere i suoi articoli con interesse, un saluto.

Roberto

03 nov 2009 19:30

Caro Direttore, condivido in pieno le Sue considerazioni, soprattutto la chiosa finale.

roce

03 nov 2009 19:09

IL COMMENTO è PRESTO FATTO LA MIA LETTERA NON è STATA PUBLLICATA (SI LICENZI) , MI VIENE IN MENTE LE INTERVISTE DI FEDE FATTE PER STRADA,MANDA IN ONDA QUELLE CHE PARLANO BENE DI BERLUSCONI. PENSO CHE A DAVANZO IN QUESTI GIORNI LI VENGA ALLA MENTE UNA FRASE DI A. SORDI : << IO SO IO E VOI NON SIETE UN CAZZO>> ROCE

aldo pastore

03 nov 2009 19:09

Gent.mo Dr. Polito, come fa a dedicare del tempo a D'Avanzo. Ma di temo gliene (D')avanza molto. Comunque, come al solito Lei dice pane al pane.......... Mi creda , qualsiasi commento su quel gionralista(?) è sprecato. Pensi che da anni leggo il giornale e solo grazie alla 10 domande ho saputo che esisteva come giornalista. Ovviamente non mi sono perso niente. Lasciatelo perdere. E' fuori di testa. .Aldo Pastore -Taranto

l'upereri

03 nov 2009 18:31

C'ho da ffare...Troppo da fare per occuparmi di questa disputa fra scrittori di giornali.

Fort

03 nov 2009 17:28

Ce ne sono di altri motivi, signor Polito. E Lei lo sa benissimo. Diciamo che il davanzato delirio è solo una conferma della bontà del voto all'attuale Presidente. Non c'è alternativa seria.

LISA

03 nov 2009 15:59

non io non credo anzi penso che se c'e' qualcuno che fa un po' di autocritica sono sempre quella della sinistra.. quelli di destra mai. Comunque leggendo i vari commenti, vedo che si e' guadagnato l'ammirazione di persone che a mio parere sono arroganti e mancanti di equilibrio come quelli della sinistra. C'e' chi legge repubblica e chi il Giornale o Libero..... e chi il Riformista . Co munque congratulazioni... anche lei si deve difendere come il ns povero Presidente del CONSIGLIO

Carlo Signore x A Polito

03 nov 2009 15:56

Caro Antonio, non mi sento di condividere l'idea che le ragioni per cui gli italiani votano Berlusconi si possano riassumere nella loro opposizione all'arroganza della "sinistra davanzata" e allo "stile della doppia verità". Queste sono le ragioni che potremmo dire "negative" che motivano gli indecisi a votarlo e che, nell'insieme del consenso da lui ottenuto, sono forse meno decisive di quanto lei sembra ritenere. Alle quali ragioni, mi sembra doveroso aggiungere i "molti altri motivi" possibili, che lei non esita a considerare nulli. Facendo parte di quella maggioranza di gonzi che ha votato per la coalizione che sostiene il premier (di quella maggioranza che in chiaro rappresnta la "parte peggiore del paese"), mi permetta di dire due parole in relativa conoscenza di causa, sulle altre possibili motivazioni. Per molti italiani Berlusconi appare come una figura anomala, catapultata per scommessa nel mondo politico e già questo, visto il livello che da noi ha raggiunto la politica, gli procura un notevole vantaggio. Fuori dai partiti, fuori dalle gabbie imposte dalle ideologie, estraneo e contrario all'idea della politica intesa come professione, o peggio come l'arte democristiana di restare al governo usando il metodo del compromesso per il compromesso, considerato esente da tentazioni "affaristiche", dotato di un non comune intuito e di una buona capacità di sintesi, con notevoli doti di coraggio, difensore strenuo dell'italianità, è cosi' che egli appare alla maggioranza degli italiani, legati più di quanto si crederebbe, al sentimento nazionale. Senza dimenticare una certa dose di una semplicità naturale, terra a terra e di una simpatia genuina, doti che egli riesce bene a sfruttare. Non che gli italiani non vedano le sue debolezze e le sue gaffes (sarebbe impossibile non vederle), nonché la sua grande ingenuità (che tuttavia non si manifesta mai in politica) o ignorino i lati deboli del suo carattere, che non s' accorgano delle sue smargiassate e del suo a tratti puerile trionfalismo. Gli italiani vedono tutto questo, ma vi passano sopra perché, contrariamente a coloro che lo detestano e lo odiano, nonostante i suoi limiti e i suoi difetti, considerano Berlusconi per quello che è, un uomo convincente, dalle idee chiare e capace di governare (di metterle in pratica). Gli italiani hanno imparato che gli uomini di cultura e di scienza, gli idealisti, i sinceri democratici, gli intellettuali (Dio ce ne guardi!), i patetici pacifisti, gli artisti, i filosofi di ogni razza e di ogni tipo, "i buoni" e i moralisti (Dio ce ne guardi!) che tutti costoro è meglio che se ne stiano lontani mille miglia dal governo del paese. Gli italiani non votano Berlusconi perché diffidano di Scalfari, di D'Avanzo, di Di Pietro e dei moderati alla Franceschini (anche se questo è vero), ma perché hanno fiducia in lui e lo giudicano un uomo prudente, in posesso di idee chiare e in grado di metterle in pratica, accettabilmente sincero nelle parole e accettabilmente coerente nei fatti. Certo, si puo' sempre affermare che tutto è relativo; se da noi ci fossero uomini di stato capaci di riunire intorno alle loro nobili idee un largo consenso popolare, sicuramente verrebbero preferiti a Berlusconi. E' vero, come dicono i francesi che "l'on fait avec ce qu'on a", che è necessario cavarsela con cio' che si ha a portata di mano e che per altro è lecito affermare che il migliore tra gli uomini politici del momento, resta comunque e sempre il meno peggio che in quel momento s'é potuto trovare in giro. Resta il fatto che di statisti illuminati e di uomini politici di notevole statura (con l'eventuale eccezione di Pecoraro Scanio, di Di Pietro e di Franceschini) attualmente, da noi, non se ne intravede l'ombra e che, in mancanza di meglio, non è poi detto che gli Italiani siano poi cosi' tiepidi e rassegnati nel dare il loro consenso al "grande porco, al grande corruttore che in un regime di fascismo a dire poco strisciante (se non ha voglia di ridere, Antonio, almeno sorrida!) guida con pugno di ferro la truculenta giunta militare con la quale ha preso e mantiene il potere nel paese. (Ma il maiale non si faccia soverchie illusioni: come invocato da tutti i sinceri democrtatici; "ha da veni' Baffino!"...). Con simpatia. C Signore

viky

03 nov 2009 15:48

Gentile Direttore, complimenti per il Suo articolo. La domanda che da ultimo Ella pone è fondata: proprio l'arroganza - peraltro sciatta - della sinistra davanzata spiega (già in via autonoma in maniera più che sufficiente) perchè molti Italiani continuino a tenersi - peraltro ben contenti, attesa l'esistenza di detrattori appunto alla davanzo - il Cav.. E tuttavia, non dimenticherei che altri Italiani si tengono il Cav. anche perchè, davanzo o non davanzo (che è cosa piccola rispetto al Cav., e non solo), i c.d. competitors non sono poi granchè. Con i migliori saluti.

rosa

03 nov 2009 15:13

La cosa buffa è che i commenti dei lettori, a secondo del giornale, sono tutti uguali se leggi Repubblica i commenti sono di un tipo, se leggi il Giornale ed altro sono esattamente il contrario e via via cosi, non sarà che siamo un popolo poco propenso alla critica e non siamo in grado di valutare la situazione in modo ascettico e critico senza farci influenzare dalle nostre convinzioni politiche, ho imparato negli anni che la ragione, in assoluto, non esiste. Si può avere una parte di torto e una parte di ragione?

Francesco Tarallo

03 nov 2009 15:07

invece caro direttore concordo in tutto. D'Avanzo è il classico guappo napoletano che se lo incontri a Napoli, si fa forte dei suoi amici e quindi può anche incutere qualche timore. Ma se lo incontri fuori dal suo habit camorrista, beh fa attenzione ad insultare. Lo sa perchè lo dico; perchè è questo l'atteggiamento che hanno i guappi camorristi, provare per credere, ed io l'ho provato. Mai che questo servo del padrone, parla male di De Benedetti e delle sue malefatte, vedi Olivetti, vedi Mondadori, vedi SME e potrei continuare all'infinito. Su questo, please domandare agli ex operai e dipendenti Olivetti, lasciati tutti con il culo per terra. Saluti al commissario Baffone

aldo

03 nov 2009 15:04

E' uno dei motivi ma non l'unico, ad esempio ci sarebbe il rischio di ritrovarsi di Di Pietro ministro della giustizia, ex sindacalisti al posto della Gelmini e di Brunetta, le tasse più alte di quanto non siano già, le frontiere come un colabrodo e le strade piene di rifiuti. Gli italiani si tengono Berlusconi perché guardano l'Abruzzo, il Lazio, la Campania e la Puglia e capiscono che cambiare al momento è un rischio che non possiamo correre, meglio tenersi il meno peggio

MAURO1

03 nov 2009 14:21

..."ma come ti può venire in mente di giudicare della libertà degli altri? Che cosa ti dà il diritto di presumere che il giornalismo o si fa come lo fai tu o è un giornalismo venduto? Quale superiorità morale ti dà il fatto di raccogliere regolarmente notizie da poliziotti e 007? Perché se tu decidi di «bucare» la notizia del video di Marrazzo, di cui ti avevano avvertito, sei un giornalista onesto; e se lo fa Minzolini con le storielle di sesso del Berlusca è un fazioso? Non è che tu proteggi i tuoi come il giornalismo di destra protegge l'Amato Loro? E poi ci fai anche la morale?A tutti voi lettori, invece, vorrei chiedere questo: non concordate con me che è proprio questo stile, questa doppia verità, questa mancanza di equilibrio, questa arroganza della sinistra davanzata a spiegare perché gli italiani continuano a tenersi Berlusconi? Molti altri buoni motivi, d'altra parte, non ce ne sono" Vede, dott. Polito, in poche parole, relative ad una Vostra diatriba, Lei ha sintetizzato quello che pensano milioni di italiani, che oggi votano Lega e PDL: chi è la sinistra in genere per dire sempre a tutti, com si deve vivere e pensare e, soprattutto, che quello che vale per gli altri, non vale per loro? Mi sembre un OTTIMO motivo per tenerci Berlusconi, che non è il MASSIMO, ma almeno non le manda a dire: ha il coraggio del POLITICAMENTE SCORRETTO. Voterò Berlusca, turandomi il naso. Perchè votare a sinistra PUZZA di più.

Giovanni Napolitano

03 nov 2009 12:35

E' proprio vero che la verità non ha un epicentro assoluto. Lei, Direttore, ne è prova, poiché con il suo commento riesce a ragionare svincolandosi da tesi e posizioni precostituite. Ma perché, allora, non avviare uno sforzo globale di verità sulla effettiva situazione del Paese Italia, incatenato da sempre agli scogli delgli opportunismi politici, alle fandonie delle convenienze ideologiche? Non sarebbe ora che su questo Paese spuntasse finalmente il sole fulgente di un socialismo democratico e partecipativo? Quale è, in definitiva, la posizione sua e del Riformista?

Peo

03 nov 2009 12:24

Congratulazioni, sentite congratulazioni al Dr. Polito da un libero lettore di libera stampa.

maria

03 nov 2009 10:59

direttore, chi è d'avanzo ormai lo sa l'italia intera, non si preoccupi! chissà a quali arrampicate a quali eloqubrazioni si attaccherà per spiegare ai suoi lettori che se marrazzo sniffa la colpa è sempre di berlusconi, magari signorini o belpietro lo avranno inziato. il poveretto sniffava per proteggersi da quel cattivone di feltri... o che prendeva la droga perchè solo così poteva governare per il bene dei cittadini laziali...e via di questo passo. ormai d'avanzo è un libro aperto, sappiamo già cosa scriverà, prima di leggerlo...qualsiasi cosa succeda in italia e nel mondo la colpa è sempre e comunque di berlusconi. non si curi di questo poveraccio, lui si drogato di odio verso il premier, si caccerà nel baratro da solo, non avrà bisogno di nessuna spinta esterna, ha fatto tutto da solo obbedendo agli ordini, lui si servo, del capo e del suo degno direttore. vedremo tutti la fine che farà republichella 2000, mi creda, la discesa l'ha già intrapresa.... continui così dottor polito siamo in tantissimi ad essere d'accordo con lei.

laura

03 nov 2009 10:42

Egregio Direttore, rispondo alla sua ultima domanda. Quello che Lei dice puo' essere un motivo per votare Berlusconi, ma non credo sia l'unico. Berlusconi non e' un politico di mestiere, lavora sodo, ha un ottimo intuito e dice, molto spesso, quello che pensano in molti, soprattutto quelli che non amano l'ipocrisia del "politically correct". Non ha l'etichetta del "parassita" che ben si addice a chi della politica ha fatto l'unico mestiere. Anche queste, secono me, sono ragioni per tenerci Berlusconi.

Antonio

03 nov 2009 09:41

Egr. Direttore leggo spesso i suoi pezzi e gradisco parecchio. Che il Sig. D'Avanzo sia ultra fazioso e cosa nota anche a mio figlio di tre anni. Repubblica ormai ha la credibilità di novella 2000 (con tutto il rispetto di novella 2000). Saluti

Antonio

02 nov 2009 22:10

tieni duro, direttore! siamo con te.

Michele Marzulli

02 nov 2009 21:01

Egregio Direttore : credo che fare questo editoriale le sia costato parecchio perchè cosi facendo deve sconfessare il suo 'BIRDWATCHER e la sequela dei suoi articoli scandalistici al seguto di Repubblichella 2000, del pettegolo quotidiano e della dis'unità cerebrale della sinistra, ma lo ha fatto sopratutto per difendersi ( proprio come il Presidente Berlusconi) dall'attacco personale , violento e volgare e gratuito che il commissario del popolo D'Avanzo le fa portato quando lei ha tentato di scendere dalla tigre impazzita. Mai fidarsi degli amici, specie se di vecchia data, perchè si sentono autorizzari a giudicare il vostro comportamento giornalistico. Se dal marcio viene il buono spero che da domani il suo giornale abbandoni le barricate e contribuisca al FAIRPLAY tra le varie istituzioni, auguri. Distinti saluti

francesco

02 nov 2009 20:26

ok, avanti così dott.Polito. Spero che anche Bersani e compagni approvino quanto scrivi. F.sco

Genova

02 nov 2009 20:23

Signor (o Dottor) Polito, lei ha colto nel segno. Glielo dice un elettore di Berlusconi, (che magari qualche altro motivo cel'ha per votarlo, ma nulla che non si possa replicare anche a sinistra). Complimenti a lei e al suo giornale, sempre molto interessanti.

lectiones

02 nov 2009 20:08

Non andavano bene i meriti di Berlusconi per la monnezza e il terremoto? Censura o driblata verità? Il solito piddiessino!

Antonino Samperi

02 nov 2009 20:04

Caro direttore Polito, ho stampato il Suo articolo e lo conserverò con molto scruopolo, perchè finalmente si è capito che repubblica (minuscolo) non è altro che un foglio per ritardati mentali. Tanti auguri per il futuro. A.Samperi

Franz

02 nov 2009 19:51

Che bello sarebbe se prendesse sempre di petto le questioni come se fossere indirizzate contro la Sua professionalità come nel caso del povero (fazioso-venduto-gossipparo a senso unico) D'Avanzo! E le canti anche a Scalfari e Mauro et...similia!

Nico

02 nov 2009 19:48

Finalmente un articolo di un giornalista onesto

Pietro B

02 nov 2009 19:04

Egregio dott. Polito, da quando il Suo giornale ha iniziato ad inseguire fatti e cronache sgradevoli, Le comunicai di non essere più interessato a vicende che poco avevano di qualificazione politica. interrompendo ogni commento,e riprendo unicamente per il Suo articolo. A distanza riemergono ulteriori notizie e conseguenze istituzionali che non scaldano il cuore alla politica vera, disturbano ma non la condizionano. I D'Avanzo, i D'Esposito & C alla fine si sono guadagnati la loro pagnotta e passeranno. Resta la vera Politica: volete distrarre i cittadini dalle cose serie? Allora faccio l'impertinente. Bersani nuovo segretario del PD - Rutelli certifica la sua indisponibilità(finalmente) - La Bindi lo prende a pesci in faccia - Cacciari declina in via definitiva ogni futuro con il PD e la politica - Berlusconi fa lo strafottente e prepara la campagna di primavera con i falchi - D'Alema si prepara il baffino per andare agli esteri della UE (sottolinea senza inciucio con Berlusconi) - La Poli Bortone si prepara alla scalata della regione Puglia e Voi Illustri giornalisti continuate a cantare gli stornelli de trastevere. Storie di sesso tante. Aspetto ora quelle dei giornalisti ubriachi. Dott. Polito sono forse argomenti di nicchia? Viene accreditata da molti la lenta, ma inarrestabile evanescenza dell'Opposizione parlamentare e Lei va ad inseguire " La Repubblica ". Dalle mie parti si dice che i polpi si mettono in pentola senza acqua. Saluti PIetro B.

francesco

02 nov 2009 18:37

Grande e bravo Polito, concordo pienamente con Lei ma deve condannare quella sinistra, spero non tutta, che fa riferimento al gruppo editoriale espresso/repubblica perchè oggi è d'avanzo che formula un teorema ridicolo, ma merlo dove lo mette e scalfari ? e mauro? Ha sicuramente notato il lettore tipo di repubblica: scarsa cultura, arroganza, presunzione, invidia e pregiudizio ma tanto desiderio di .....branco (il quotidiano deve essere sempre ben esibito perchè secondo loro fà fico). La repubblica ha il suo branco, e rappresenta il peggio degli italiani e dell'Italia. Questo modo di fare politica ci vuole riportare ad un centro/sinistra bloccato e sarebbe un disastro.

Francesco

02 nov 2009 18:21

Caro Polito, leggo con piacere i tuoi scritti, come quelli di Pansa e di Caldarola, concordo con quanto esposto in quasi tutto l'articolo, a meno dell'ultimo alquanto superficiale periodo. Lo sai benissimo anche tu che di ragioni della tenuta di Berlusconi, nonostante le valanghe di merda che - a torto o a ragione - gli sono stale versate addosso, ce ne sono moltissime.

Nando Murgia

02 nov 2009 18:19

Sono un ex socialista, craxiano non pentito, non voto più a sinistra da tangentopoli, del resto dovrei votare Scalfari e c. Hai pienamente ragione su tutto!!!

viccino m.

02 nov 2009 18:06

Deo Gratias! Era ora !Bravo Polito.

serghievich

02 nov 2009 17:53

D'Avanzo non sa più cosa inventare per giustificare l'aumento di stipendio chiesto a CDB e trascina Repubblica al massacro nell'illusione di poter decidere lui solo, con pochi altri amici, le sorti del Governo e della democrazia popolare in Italia. De Bortoli, Pansa, Polito, Ferrara, Feltri, Belpietro...sono per lui fantasmi ricorrenti causa dei suoi insuccessi. Il suo ormai non è più giornalismo: è paranoia, disperazione, affanno angoscioso. Mi ricorda, in piccolo, Sartre degli ultimi giorni.

marino cervellini

02 nov 2009 17:53

D'accordissimo! Ci sono però ottimi motivi, in questi tempi di cose suine, per non prendersi altro, e ben peggio, che so, Di Pietro, ad esempio…

Mario

02 nov 2009 17:50

L'ho sempre detto che Lei è un grande giornalista e una persona onesta. Il suo articolo è stato come il bicarbonato: ci fa digerire anche gli uomini indigesti come D'Avanzo. Complimenti.

gaetanorao

02 nov 2009 17:39

bravo,ma anche quando se la prendono con altri,chiunque essi siano.

marzia

02 nov 2009 17:31

chapeau, Sei un GRANDE!!!!!!!!

mauro

02 nov 2009 17:28

Concordo con lei direttore,credo che sia giunto il momenro per la sinistra di mollare del tutto quel covo di ipocriti di repubblica e tornare ad essere un partito guida per una parte del paese che ,leggitimamente ,non si riconosce nel centro dex e soprattutto in berlusconi. Non deve succedere mai più di andare a votare "otturandosi il naso". Io non voterò mai a sinistra finchè si va avanti con scalfari e compagni(per non citare sartori) preferisco votare Berlusconi ,il meno peggio,in questo concordo pienamente con il sig Solazzo con cordialità mauro

carlo carducci

02 nov 2009 17:24

Si la foto non le dona, signor Polito, pero`ha ragione in toto. Se ne fotta, casomai e`Bersani che dice di combattere i padroni, parlando dalla cuccia e col collare , ad avere preoccupazioni sul futuro.

Giorgio

02 nov 2009 17:17

Gentile direttore, capisco la sua lucida delusione sul caso D'Avanzo, continuano a farsi del male per seguire un partito che non c'è e deve trovare il marcio della destra per soppravivere visto che di idee latitano( ora ricordo una loro proposta " dare un assegno a tutti" poverini i soldi chi gleli dava Marazzo?). Io penso che, vista la notizia con video di Marazzo su tutti i giornali e non solo nel suo(invidioso) oltretutto non riguardava il Berlusca e questo che gli bruciava. Ogni programma televisivo sulla politica non riesce mai finire senza parlare di Berlusconi, Bastaaaaaaaaa!!!!!! Sinistra date il vostro pensiero spremete le mininge sicuramente qualche cosa ne uscirà. Non si può essere ex DS e ex DC(con la Bindi poi e la volete presidente? ) Sinistra fate la sinistra e lasciate ad altri i gosip. Meditate gente meditate.

lectiones

02 nov 2009 17:17

A tutti voi lettori, invece, vorrei chiedere questo: non concordate con me che è proprio questo stile, questa doppia verità, questa mancanza di equilibrio, questa arroganza della sinistra davanzata a spiegare perché gli italiani continuano a tenersi Berlusconi? Molti altri buoni motivi, d'altra parte, non ce ne sono. Probabilmente lei era all'estero quando Napoli fu sommersa dalla LAVA della monnezza, se non fosse stato (se non sarebbo stato Berlusconi a scontrarsi com la LAVA ...) per Berlusconi staremmo ancora sotto la neghittosità bassoliniana (a voler essere metaforici); i terremotati d'Abruzzo vivrebbero ancora sotto le tende (il terremoto del Belice e dell'Irpinia DOCUNT). Sono sufficienti questi due accadimenti (motivoni) a rendere Berlusconi un benemerito di questa democrazia! O no? CF

C Signore per A Polito

02 nov 2009 17:13

Egregio Antonio, lei chiede retoricamente a D'Avanzo quale superiorità morale gli dà il fatto di raccogliere regolarmente notizie da poliziotti e 007 e cosa lo autorizza a presumere che il giornalismo o si fa come lo fa lui o è un giornalismo venduto. Non vorrei sembrare severo, ma la superiorità morale che permette a D'Avanzo di scrivere cio' che scrive e di ritenersi superiore a coloro che non seguono il suo esempio,non mi sembra molto differente da quella manifestata da moltissimi giornalisti e politici di sinistra, quando istruiscono quantità di processi d'intenzione e utilizzano a fondo, gossip, maldicenza e un linguaggio estremo nei confronti dei loro avversari politici. Si tratta di gradi differenti della stessa presunta quanto ridicola superiorità morale de sinistra. Ritiene, ad esempio, che il linguaggio scaciato e rivoluzionario di un Tonino da Montenero di Bisaccia, non sia anch' esso il frutto di una presunta quanto ingiustificata superiorità morale? Per averne la prova, basterebbe forse considerare le ragioni che hanno spinto Di Pietro da Montenero a scegliere il nome di " l'Italia dei valori" per il suo partito. Non è forse lecito pensare che nella scelta di quel nome ci sia, esplicita o implicita, la goffa presunzione di marcare la distanza (morale) che separa lui il suo partito dagli altri partiti e i loro lieders? Non è lui "er mejo fico der bigonzo"? Cosi' è per D'Avanzo e per tanti altri. Dio ce ne guardi! Con simpatia. C. Signore

Giovanna Salerno

02 nov 2009 16:54

E' proprio così. Per tutta la mia vita ho dovuto sopportare in silenzio la supponenza di quegli intelli gentoni di sinistra, anche nella mia vita privata. Infatti ho sposato un comunista, dal quale sono felicemente divorziata e potrei raccontare a bizzeffe episodi di supponenza e d'aggressione morale nei miei confronti, da parte sua e dei suoi amici specie nei momenti in cui onestamente tentavo di capire i loro ragionamenti ed ingenuamente ponevo qualche domanda. Ancora oggi, pur avendo cercato di eliminare dalle mie amicizie i personaggi più arroganti, per quieto vivere devo "abbozzare" (come si dice a Roma). Oltre tutto alcuni, che salgono in cattedra nei miei confronti e non solo, sono notevolmente ignoranti, parlano per frasi fatte e vivono perfettamente nello stile che criticano. La ringrazio dell'attenzione. Desidero inoltre esprimerLe la mia stima e rivolgerLe una richiesta: potrebbe pubblicare nel Suo giornale una intervista a Costanzo Preve? Con i più cordiali saluti Giovanna Salerno

augusto

02 nov 2009 16:51

Qualche volta e questa è una di quelle, sono d'accordo con te, caro Polito. Salvo, in parte, sull'ultimo concetto. Gli italiani votano Berlusconi anche per i vari d'Avanzo, Travaglio, Santoro, Dandini e in primis Scalfari e magistrati varii, ma soprattutto perchè dall'altra parte c'è il vuoto completo di idee e capacità. Non che a destra ci sia sovrabbondanza di queste doti - tutt'altro - ma a sinistra c'è il nulla unito ad una presunzione e prosopopea che qualche volta sconfinano nel comico. Come la tanto sbandierata questione morale ( ricordate Berlinguer che ne fece una bandiera salvo poi continuare a prendere soldi dai compagni sovietici ?) Sono certo che tanti italiani non votino Berlusconi ritenendolo ottimo in assoluto, ma sicuramente il meno peggio. Augusto

Cristiano

02 nov 2009 16:49

Caro Polito, se la sinistra fosse rappresentata da te, l'Italia sarebbe un Paese senza dubbio migliore. Un elettore di centro-destra non pentito.

guido

02 nov 2009 16:43

concordo,eccome!

luca meoli

02 nov 2009 16:31

no, non concordo

gianni solazzo

02 nov 2009 16:31

non voterò mai berlusconi però il pensiero di poter finire nelle mani del commissario politico davanzò, di marrazzo, di furio colombo di concita degregorio dei micromeghisti e di dipietro mi fa sussurrare a mezza voce di nascosto di notte quando nessuno può sentirmi o vedermi "meno male che silvio c'èèèèè..."

maria

02 nov 2009 16:13

dottor polito, ...non ti curar di loro ma guarda e passa..non meritano altro i soloni di repubblica: più la leggo e più la stimo, ne avessimo di persone come lei nel pd non saremmo ridotti come siamo. lasci d'avanzo e repubblica tutta, alle loro masturbazioni intellettuali, non meriterebbero neppure un contraddittorio, è tutto inchiostro sciupato. si vada leggere i resoconti dell ADV accertamenti diffusione stampa e si accorgerà che repubblica dal giugno 2008 al giugno 2009 ha perso ben il 17% di copie, vorrà ben dire qualcosa, no? ormai repubblica si è rivelata fino in fondo per quello che veramente è: un covo di sovversivi, antidemocratici, doppiopesisti che pensavano poter dettare la politica agli italiani ma ormai, penso si siano accorti che neppure i loro lettori sono manovrabili. hanno fatto campagna elettorale per franceschini e l'italia pd ha risposto bersani! li lasci cuocere nel loro brodo si faranno fuori da soli, la gente ormai ha capito anche grazie a giornalisti come lei di che pasta sono i servi di repubblica, comandati a bacchetta dal loro padrone e da barbapapà che come sappiamo in vita sua non ne ha mai azzeccata una, neppure per sbaglio! pensano di essere la scienza in fusa ma i lettori hanno capito che sono soltanto dei poveracci che pensano di detronizzare il premier solo perchè loro buttano fango senza rendersi conto che una parte gli ricade addosso e finirà con il travolgerli. lei ha dato risposte precise e giuste, ed ha fatto benissimo, siamo in tantissimi ad essere d'accordo con lei e con quella parte di stampa che non cavalca il loro letame.

girolamo

02 nov 2009 15:45

Bravo Polito: visto che l'inglesorum fa tanto figo oggi, verrebbe da dire “better late than never" Che Repubblica è quel che lei scrive, l'avevamo capito da tanto: tutto quello che ha raccontato per anni con la complicità di molti non è credibile, per questo gli italiani votano Berlusconi. Meno male che finalmente qualcuno comincia anche a scriverla questa verità. Forse c'è qualche speranza per l'Italia

Piero2

02 nov 2009 15:16

Caro Direttore, apprezzo e condivido la sua reazione agli attacchi gratuiti di D'Avanzo, ma la prego di non dimenticare i molti interventi, in particolare di D'Esposito, sul suo giornale, esattamente in linea con i "teoremi" di Repubblica. Medice, cura te ipsum. Cordialmente

andrea

02 nov 2009 15:14

Caro Polito, ha centrato il segno. Finchè l'opposizione a Berlusconi la si porta avanti sulla falsariga di repubblica a suon di scoop sessuali, urla e strepiti senza mai proporre in modo chiaro COSA SI VUOLE FARE per migliorare la vita degli italiani, c'e' ben poco da sperare. Speriamo invece che Bersani imponga nella agenda politica del PD e nel parlamento anche con la forza poche e forti proposte concrete che raccolgano il consenso degli operai e della classe media italiana (rigore sull' immigrazione, vera guerra MILITARE alle mafie e scardinamento dei clan, rivoluzione informatica e svecchiamento del sistema giustizia per avere tempi accettabili di giudizio, rivoluzione vera dei servizi pubblici, eliminazione sistema bicamerale, incentivi alla concorrenza). E' chiedere troppo ? Altrimenti Berlusca va avanti finche' campa.

bruno ferrando

02 nov 2009 15:02

non usiamo a sproposito la parola teorema. Teorema (come quello di Pitagora o Euclide) è ciò che è dimostrabile. Si usi il termine congettura, piuttosto. Teorema = verità dimostrata.

gio.vanni

02 nov 2009 15:01

Egregio dr. Polito, ma è vero o non è vero che l'ineffabile D'Avanzo è la punta di diamante di Repubblica, a sua volta punta di diamante di tutta la stampa mondiale ostile al Crocodile? Per le proprietà transitive, quindi, D'Avanzo è la stella insuperata della libertà di stampa dell'intero pianeta nonchè il vate giornalistico al quale tutti i libertari del mondo dovrebbero guardare ed ispirarsi...Se fossi giornalista, sarei un tantino preoccupato. 'Mmazza che faro abbagliante! C'è il rischio di smarrire l'orientamento e perdere la rotta...Basta un niente per incastrarsi tra le secche con zero possibilità di uscirne senza le ossa rotte. A mio parere certa stampa si trova già da un pezzo nelle secche, ma non se n'è ancora resa conto. Ed i lettori? Mi rode il sospetto che questi ultimi, assidui frequentatori e probabilmente sostenitori di teorie risibili, abbiamo portato a loro volta la crapa all'ammasso, delegando i D'Avanzo di turno alla conseguente rottamazione.

lectiones

02 nov 2009 14:52

Lei, Polito, osa molto. Il commissario Davanzò le imbastirà subito un "Decalogo" di domande dalle quali nemmeno Mosè saprebbe schermirsi. Si riguardi, indossi cappotto e sciarpa: its' a bad business. CF

giacomo

02 nov 2009 14:48

Caro Polito, nella sua banale semplicità, ha centrato il punto. Io Berlusconi non lo voterei mai, ma questi sinistroidi mi ci hanno costretto! Sono così intrisi di ideologia che nemmeno si accorgono del punto...e poi ripetono la solita solfa, dicendoci che siamo dei pazzi a votare per Berlusconi. Questo moralismo da bar è una delle cose più oscene che l'uomo possa produrre, e lì son campioni. Aspetto con ansia un nuovo panorama politico in Italia, nel frattempo saluto con favore l'elezione di Bersani. Fra un comunista buono e un cattolico cattivo non ho alcun dubbio sulla preferenza al primo!

FrankRosso

02 nov 2009 14:35

Egregio Direttore - ogni mattina, in quanto piemontese, il primo giornale che guardo in internet è La Stampa, ma solo per vedere le notizie locali; il secondo è repubblica per vedere le notizie di gossip politico; il terzo è il Riformista e questo me lo leggo tutto e poi vado ad acquistarlo unitamente al Giornale. Leggendo il suo articolo mi rendo sempre più conto di fare bene perchè posso essere quasi certo di avere un'idea completa e coerente di quella che è la situazione politica Italiana. Complimenti e continui così. Forse il suo giornale è l'unico che riporta con esattezza i fatti e non le favole che gli altri tentano di veicolare tra il pubblico.

postcomunista

02 nov 2009 14:35

ogniuno credo deppa portare avanti le proprie idee, a prescindere da come, gli stessi obiettivi, o le stesse idee vengono invece difese da altre persone. I distinguo, le dissociazioni, credo che non servano a nessuno ed annaquano il confronto sulle idee, e lo spostano sul metodo. Quindi, chissenefrega di D'Avanzo, di Di Pietro, Di Travaglio, di PG Battista, ecc. ecc. Ogniuno discuta di quanto gli pare, come gli pare, senza fare la critica a "quel giornalista" piuttosto che a "quel quotidiano". Spostiamo il confronto sui contenuti, e non sui contenitori, e magari il dibattito politico e sociale diventerà più serio o maturo. I giornalisti che si fanno le pulci a vicenda fanno solo il gioco di berlusca, e diventano i suoi migliori alleati.

Giuseppe Saggin

02 nov 2009 14:24

d'accordo con lei..d'avanzo e scalfari hanno ridotto il giornalismo politico, di opinione e di lotta ad una...lat...anche se non per la prima volta: ricordo i casi Leone, di Cossiga, di Craxi, in parte..come scrive De Bortoli, oggi sul corsera, cosa rimarrà di eredità morale nei prossimi anni. forse in un altro paese sarebbero stati censurati dai colleghi o dai lettori..In compenso tutti i politici appoggiati da Rep..non hanno avuto grande fortuna..sono anche jettatori.

Nemo

02 nov 2009 14:20

Gran bell'editoriale.

lupimor@gmail.com

02 nov 2009 14:13

Caro Direttore, D'Avanzo è sopravalutato. Le sue contraddizioni professionali sono talmente evidenti che non meriterebbe parlarne. La sua credibilità è limitata ai lettori di Repubblica, con qualche contorno giustizialista; i magistrati lo usano come megafono delle loro esternazioni. Lei evidenzia le bizzarrie, si fa per dire, del nostro. Sono rilievi logici, sacrosanti e ineccepibili, ma lo elevano al rango d'interlocutore. Non lo merita. Chi del "moralismo" fa la sua arma preferita è il campione della doppiezza intellettuale. Non merita neppure, per paradosso, il ruolo di sostenitore di Berlusconi. Non lo ammetterà mai. Il giorno che nella sua mente si facesse strada questa consapevolezza, non gli resterebbe altro che il suicidio. Fisico, perché professionalmente e deontologicamente, lo ha già portato a termine. Conviene dargli uno sguardo, di tanto in tanto, per cogliere il momento in cui qualcuno gli offrirà una poltrona pubblica. Succederà. Con rinnovata stima. Cordialmente Moreno Lupi

CLAUDIO

02 nov 2009 14:01

condivido in pieno. Claudio PASCARELLA

davide

02 nov 2009 13:55

già

roberto

02 nov 2009 13:53

questo editoriale e' da incorniciare, complimenti, da un elettore di Berlusconi, che legge spesso il Riformista. Le dico che questa mancanza di equilibrio , questo senso di superiorita' morale e intellettuale, questo usare due pesi e due misure, questa violenza verbale (poi se arriva qualcuno con un altro treppiede e con una pistola ci sara' da meravigliarsi?) e' una delle tante cose che ci tengono lontani dal votare PD. E meno male che Franceschini che si faceva dettare la linea da MAuro e DAvanzo ha perso le primarie. un saluto di ammirazione e stima roberto carnevale

Stefano

02 nov 2009 13:52

Il contrasto tra Repubblica e il Riformista è un aspetto del processo (sperando che vada a buon fine) del passaggio ad una sinistra moderna. Repubblica sta perdendo i limiti perché sta perdendo terreno ed egemonia sulla sinistra. Gli attacchi al Riformista si faranno sempre più duri. Si tratta di resistere e contrattaccare. Polito sono con lei perché sta combattendo una battaglia per l'intera sinistra.

onroda

02 nov 2009 13:47

Ottimo il chiarimento che caro Direttore dai del fatto che in questi giorni è sulla bocca di tutti.Per parte mia ritengo necessario ed indispensabile che " D'Avanzo" continui con le sue belle prose. Fra qualche tempo nessuno voterà più a sinistra e pochissimi continueranno a leggere "La Repubblica".Io ho smesso da circa un anno,Cordialità.

bubastis

02 nov 2009 13:46

Egregio Dr. Polito, lei è una persona intelligente. Quindi, per il newtoniano principio della impenetrabilità dei corpi, non può avere un VERO dialogo/scontro o quant'altro con il D'Avanzo

carla

02 nov 2009 13:36

Io tanti anni fa ero di sinistra, una sinistra socialista, mai comunista. Se mi sono spostata, per così dire a destra, ammesso che questa geografia significhi ancora qualcosa, e io credo di no, é stato per "colpa" di tanta gente come D'Avanzo; virulenza, arroganza, autoreferenzialità, superiorità antropologica, doppi pesi e stradoppie misure, disonestà intellettuale ecc. ecc. Può bastare?

Julio

02 nov 2009 13:28

Santo subito!!! ... e stasera ospite da Cruciani e spiegarlo a tutti gli altri Davanzati che non leggono "Il riformista" .

Carlo

02 nov 2009 13:27

La sua foto sopra la pubblicità del sito "Non toccateci Silvio" è tutto un programma. Si assuma le sue responsabilità (anche quella di censurare sistematicamente i post che non gradite!).

Alter

02 nov 2009 13:24

No direttore. Il problema è che qui, in questo giornale non si prende posizione. Su nulla. Ultimamente è più diretto perfino Battista. Cosi non và direttore.

alberto

02 nov 2009 13:23

Caro Polito, hai ragione e io sono uno degli italiani che ha smesso di votare a sini stra (dopo 30 ann) per la faziosità e l'antiberlusconismo che copre la mancanza di idee e il coraggio delle riforme. Detto questo perchè continui a partecipare a trasmissioni come Annozero che ti contagiano con la loro atmosfera di rabbia e di estremismo. Stamane assistendo a Omnibus e dopo una ricostruzione del caso Marrazzo fatta in maniera a dir poco fantasiosa da Antonello Caporale, il vicedirettore del vostro giornale cappellini non ha avuto il coraggio di fare la minima critica, ma con aria assorta ha ricordato il conflitto di interessi. Sai che argomento! Tra Berlusconi e questi Saint Just de noantri, sempre pieni di superbia e rabbia e pronti a diventare ricchi con i loro libri e con i loro contratti milionari non c'è gara.

anna

02 nov 2009 13:21

E' una domanda retorica? Repubblichella 2000 scrive mai sgli affari del suo editore?

renato

02 nov 2009 13:21

yes, you are right

Federico Giampietro

02 nov 2009 13:19

Anche se non concordo con lei sul fatto che non ve ne siano altre... sì, la noia delle sciocche bordate di Repubblica è fra queste. Quando si "spara" contro il proprio leader, si causa un "serrate le fila", è inevitabile. Vorrei dire che mi meraviglia che la sinistra non lo capisca, ma la realtà è, mi spiace dirlo dottor Polito, che la vostra parte politica di comunicazione non ha mai capito un piffero. Per gli attacchi alla sua persona, per quel che vale, lei gode della mia piena solidarietà. Solidarietà alla sua persona, al suo professionismo ed al suo tiimo giornale.

Fabrizio

02 nov 2009 13:13

Meno Male che ve ne siete accorti anche voi... Allora ha ragione il Berlusca quando dice che ci sono giornali, giornalisti, magistrati e conduttori tv che hanno in testa un disegno sovversivo contro di lui e l'italia tutta...

dany_vero

02 nov 2009 13:05

D'Avanzo scrive ciò che i suoi lettori desidererebbero che fosse. I lettori di quel giornale hanno bisogno continuo di alimentare il loro odio nei confronti di Berlusconi e D'Avanzo non fa altro che assecondarli.... ma si sa , devono salvare la DEMOCRAZIA!!!!

Tana

02 nov 2009 12:47

Caro dott Polito è evidente che una certa linea posta in essere da Repubblica sta dando i frutti avvelenati che sappiamo.La gente che non ha dato peso alla campagna "moralizzatrice" di D'Avanzo e soci è stata saggia.Repubblica con il suo comportamento ha dato l'idea a tanti traffichini in cerca di soldi per ricattare il politico di turno incastrato.E' una guerra di bande quelle attuale ma si ricordi che c'è chi l'ha scatenta solo al fine di buttare giù un governo politicamente eletto.Anche lei ha delle colpe nel senso che ha pubblicato certi articoli infamI contro Berlusconi e personaggi del PdL di cui non si sentiva la necessità dato che fare corretta politica, di opposizione non è anche rimestare nel guano e porre in essere teoremi non dimostrati, e taccio del solito catastrofismo.Ma io le do la mia solidarietà perchè anche se ex politico di sinistra e giornalista di sinistra progressista, almeno cerca di ragionare, spero che prossimamente intervenga dialetticamente anche su cosa propone Bersani , dato che abbiamo un bisogno enorme di un'opposizione vera, non di chi avvelena solo la vita pubblica.Repubblica dovrebbe sapere che chi di D'Avanzo colpisce, di D'Avanzo e veleni perisce.Pare che D'Avanzo fosse a conoscenza del video su Marrazzo prima che la storia divenisse di pubblico dominio e che non ne abbia fatto nulla.Il perchè è lampante anche alla casalinga di Voghera.Dovrebbe stare zitto e abbozzare, se fosse corretto ma non solo non lo fa, ma per giunta cerca di alzare un polverone coinvolgendo anche personaggi come lei che sono distanti anni luce dalle scorrettezze a senzo unico di Mutanda Rossa, al secolo repubblica.Povero D'Avanzo mi pare Robespierre ai tempi del terrore: sic trans_it gloria mundi...

paola nania

02 nov 2009 12:41

Gentile direttore, leggendo il titolo del suo pezzo e poi il pezzo stesso, sono rimasta perplessa. All'inizio non ne ho capito bene il motivo. Poi...un flash. A rendermi perplessa è stato il constatare che ormai la notizia non è scritta da voi giornalisti. Siete voi stessi la notizia! Lei che risponde a D'Avanzo, Gomez su "Il fatto" che risponde a Libero e via dicendo. Non le sembra un meccanismo eccessivamente autoreferenziale? E quanto può appassionare i non addetti ai lavori? grazie e buon lavoro

Pietro

02 nov 2009 12:33

A parte che cambierei la foto che è davvero macabra, sono d'accordo. Il punto è che i recenti articoli di D'Avanzo sul caso Marrazzo sembrano volutamente avvitati su se stesso. Suggerisce ma non dice, si espone ma senza convinzione. Sembra quasi che voglia creare solo un pò di rumore senza davvero voler dir qualcosa. E questo credo sia, ancor più di una certa arroganza da salotto, quello che io personalmente non sopporto in una parte della sinistra. L'essere confusi, non chiari nelle posizioni e nemmeno nelle recriminazioni. Il posizionarsi sempre nel "ma anche" nel non detto, nel consigliato e mai nel fatto.

jastins

02 nov 2009 12:32

Purtroppo cara direttore è proprio la sinistra dei D'Avanzo e dei Travaglio che ci ripoterà alla sconfitta.

Giovanni

02 nov 2009 12:15

Bravo Polito!!! Concordo pienamente!!

Alfredo Dellafiore

02 nov 2009 12:02

Caro Polito, è ormai da tempo che il sig. D'Avanzo scrive fregnacce a tutto spiano. E il bello (o il brutto) è che trova sempre spazio sul suo giornale, La Repubblica, per comunicarle al popolino "republicones", che tra il D'Avanzo, Eugenio "Dio" Scalfari e quant'altri si dissetano a questa nuova fontana etica moralista benpensante bacchettona (il tutto col ?) . Che dire caro Polito, allora?; quelli di La Repubblica hanno perso la tramontana. Oggi è toccato a Lei, ieri a De Bortoli (è cambiato solo l'accusatore ), Feltri e Belpietro lo sono, additati intendo, da anni e non fanno più notizia. Non se ne faccia cruccio, e se può consolarla ogni mattina, insieme al "Giornale" o a "Libero", compro sempre anche il suo (e per nuno che vota centrodx viene da Forza Italia è il massimo, non crede?). Ultima cosa: è vero in parte che questa doppiezza della sx ,unita ad una arroganza figlia non si da chi generata, di una superiorità politica e culturale che ha reso i suoi esponenti/rappresentanti supponenti e con la puzza sotto il naso non ha certo aiutato la sx a cambiare; ma è anche vero che il Cav., riconoscendogli tutti i difetti e i vizi del mondo, è una persona che almeno dà l'impressione del fare e, in tutto quello che fa, ci mette la faccia. E mi creda caro Direttore, non è poco.

Giona

02 nov 2009 12:00

Direttore, ma una foto migliore da mettere a commento del testo non l'aveva sembra Nosferatu il principe delle tenebre?

gabriel64

02 nov 2009 11:56

penso che lei ha ragione, io sono un lettore di repubblica e spesso resto perplesso della linea editoriale del giornale, infatti come le argomenta il sig. d'avanzo invece di continuare con le ormai stantie 10 domande a berlusconi farebbe bene, una volta per sempre, a cirticarlo sul suo operato per esempio il tanto declamato taglio dell'irap su cui, come spesso gli capita, fa una penosa retromarica vista limpossibilita' di attuarla.l

max

02 nov 2009 11:56

Bravo Polito! Più si prendono distanze da La Repubblica e più il PD può riconquistare voti persi.

Giulio

02 nov 2009 11:48

Vivo e lavoro a Londra. Non voto da anni. Posso dire pero' che piu' leggo Repubblica, piu' provo simpatia per Berlusconi. Giulio

MICHELE

02 nov 2009 11:38

Si.

al

02 nov 2009 11:20

Bravo direttore hai fatto Bingo.