Se il Cav molla tutto, Fini va Ko di Giampaolo Pansa
Sono stato a Roma per tre giorni e dappertutto mi hanno raccontato la stessa storia. Riguarda Silvio Berlusconi e Gianfranco Fini. Del Cavaliere si dice che è cotto, che si rende conto di essere assediato da troppi nemici e ha voglia di mollare tutto. Ma soltanto dopo aver tentato un’ultima sortita con le elezioni anticipate.
Del presidente della Camera si sostiene che, se il Cav si ritira, lui è perduto. Per un motivo semplice: Gianfranco ha bisogno di Silvio, la sua pietra di paragone negativa. E senza il Berlusca la guerriglia finiana di questi mesi chiude bottega. Perchè non avrebbe senso combattere un leader che non c’è più. Ho provato a riflettere su quel che ho sentito. E ne ho ricavato tre ipotesi. Che adesso andrò a illustrare, sia pure in modo stringato com’è inevitabile nel Bestiario.
Ipotesi numero 1. Il Cav respinge la voglia di andarsene. E cerca un modo per rilanciarsi e per proseguire a fare il premier con vigore rinnovato. Il modo giusto è uno solo: ricorrere a un voto anticipato.
Non gli sarà facile ottenere dal presidente della Repubblica lo scioglimento delle Camere, ma ci riuscirà se avrà il consenso della Lega. Basterà che il governo si dimetta e che risulti impossibile allestirne un altro di centro-destra. È vero che al suo posto potrebbe nascere un governo di tecnici, ma questa sembra un’eventualità pressochè impraticabile.
Una volta fissata la data del voto, per esempio la primavera prossima, nel centro-destra comincerà la terza guerra mondiale per le candidature. Le prime vittime saranno Fini e i finiani. Verranno decimati dal vertice del Pdl, quasi tutto berlusconiano. Certo, Fini sarà ricandidato, ma senza gran parte della sua truppa. E se il centro-destra dovesse vincere, come appare probabile, Gianfranco mollerà la poltrona di presidente della Camera. Allora niente più overdose di interviste, convegni, comparsate in tivù.
Per questo Fini si opporrà strenuamente alle elezioni anticipate. Il perché lo ha chiarito il numero uno dei suoi consiglieri, Alessandro Campi. Sull’ultimo numero di Panorama ha spiegato: «Fini ha ancora bisogno di tempo per completare la sua ‘rivoluzione culturale’ e per consolidare il suo nuovo profilo politico». Proprio quel tempo che Berlusconi cercherà di sottrargli con il blitz di andare subito alle urne.
Ipotesi numero 2. Il Cav si stanca delle vitaccia infame che è costretto a fare. Lasciando a bocca aperta l’intera casta partitica, decide di ritirarsi a vita privata. Mi ha detto un parlamentare che stravede per Silvio: «Come è sceso in politica all’improvviso all’inizio del 1994, se ne andrà all’improvviso all’inizio del 2010. Ha lavorato sedici anni per l’Italia. Forse può bastargli».
Ma se il Cav getta la spugna, che cosa accadrà del suo partito? Ecco un rebus con più soluzioni. Può succedere un disastro. Ma anche no. Gli eredi politici di Silvio faranno blocco, per non perdere tutto pure loro. Con l’appoggio di Berlusconi, troveranno un accordo su un nuovo leader. E resteranno in piedi. Gli unici a cadere saranno sempre Fini e i suoi. Andranno al tappeto, folgorati da un ko inaspettato.
Verranno accusati delle peggiori porcate. E imputati di tradimento. I successori del Cav li indicheranno agli elettori di centro-destra come le quinte colonne dell’opposizione. Non varrà a salvarli il fragile scudo dell’unico giornale amico, il Secolo d’Italia. Il ricorso ad altre testate o alla tivù servirà soltanto a rafforzare i sospetti su di loro. Ve lo immaginate Fini ad Annozero coccolato da Michele Santoro? Uno spettacolo da brividi, un vero suicidio.
Ipotesi numero 3. Tutto va avanti come oggi. Il Cav continua a governare. Cercando di salvarsi da chi lo vuole condannato in uno dei tanti processi. Da chi lo vuole in bancarotta finanziaria. E dalla moglie Veronica che pretende la metà del suo patrimonio.
Questa ipotesi è l’unica che giova a Fini. Il presidente della Camera potrebbe continuare la propria lunga marcia verso la rivoluzione culturale di cui parla Campi. E insistere nella guerriglia di oggi. Allora avremmo la conferma di una verità che non sempre ci è chiara. Il Cav è necessario a Fini. È il suo alter-ego negativo. È il modello perverso dal quale deve distinguersi. È la destra come non dovrebbe essere, tutta il contrario di quella che l’ex-leader di An vuole costruire.
Se fossi al posto di Fini, arruolerei un battaglione di fattucchiere affinchè facciano di tutto per inchiodare Silvio a Palazzo Chigi sino al termine della legislatura. Ma tra quelle signore sceglierei la più brava alla quale affidare un compito speciale: migliorare il mio standing, come dicono gli americani. Ossia la mia immagine, il modo di apparire in pubblico, insomma la mia figura.
Forse il presidente della Camera non se ne rende conto. Ma comincia a stancare la platea che lo segue. Come appare alla televisione, molti esclamano: che noia!, di nuovo lui, adesso farà il grillo parlante contro il Cav che lo ha lanciato in politica.
Anche il suo volto sta invecchiando. Qualche sera fa, a Otto e mezzo della 7 aveva le orecchie più rosse dei capelli della magica Gruber. E come se non bastasse si era messo ai polsini dei gemelli rossi, un po’ cafoncelli.
Infine, un ultimo consiglio a Fini. Non mandi più in giro libretti come l’ultimo destinato ai giovani. Dicono che glie l’abbiano scritto in quattro: Campi, Aldo Di Lello, Fabio Torriero e Angelo Mellone. Ma il risultato è meno che modesto. E incita i malvagi a dire del presidente della Camera: sotto la cravatta niente.
lunedì, 16 novembre 2009
commenti dei lettori
65 commenti presenti
fabrizio s.
19 nov 2009 22:54
Se il Cav molla tutto, ....arrestano pure pier silvio!
Lita Alighieri
19 nov 2009 22:42
Fini farebbe più bella figura a non sputare nel piatto in cui mangia: E' semplicemente deplorevole e vergognosamente un traditore,; senza Berlusconi finirà nel fango per il suo modo di comportarsi subdolo. Noi cittadini non lo soportiamo più, perchè è una"serpe". Dovrebbe essere grato a Berlusconi per il posto che occupa, invece si comporta da ......! Senza Berlusconi non è e non sarà nessuno, quindi elimini le aree che si dà e sia più umile e riconoscente Al bando l'atteggiamento di moralista, non gli è consono.
Lita
antonio
19 nov 2009 13:12
Giampaolo Pansa non è più di sinistra,come egli stesso dichiarò anni orsono.Ciascuno ha pieno diritto di cambiare opinione,come e quando crede,tuttavia pone qualche riflessione il fatto che l'illustre giornalista,pur in presenza di una deriva autoritaria della destra[rectius del padrone assoluto],sceglie il presidente della Camera per dargli dello sprovveduto e addirittura per intonargli il de profundis politico.In effetti Pansa si è espresso alla maniera di Feltri il quale a sua volta non sempre esprime se stesso.E'una partita di giro che poi si ricollega inevitabilmente alla medesima persona.L'editoriale di Pansa è però condivisibile,salvo che appare eccessivo,se non improprio,scorgere nel comportamento dl Fini il segno della sua sprovvedutezza politica.Non è ora che sta sbagliando Fini,il suo errore è stato forse di confluire nel PDL,senza valutare che il"monarca assoluto" era già sul trono,e non ascoltando qualche voce che presagiva per quelli di AN il servizio di portierato nell'edificio berlusconiano.Purtroppo si è avverato il vaticinio di quanti furono considerati soltanto facili cassandre,ed ora Fini si ritrova confinato alla presidenza della camera(incarico già fatale a fausto Bertinotti),e per di più isolato perchè quasi tutti gli ex aennini sono passati sudditi del sovrano e si accontentano di portarne la voce,,quali semplici figuranti.Ma Gianfranco Fini non ci sta a sottoporsi a questo indecoroso giogo e reagisce,memore anche del suo passato politico che lo vide delfino di Giorgio Almirante.Tuttavia Fini è di fronte ad un bivio: rientrare nei ranghi,ed il suo sarà stato il canto del cigno,oppure procedere a scelte decisive.Nella prima ipotesi si iscriverebbe anch'egli al ruolo di docile"portantino",nella seconda dovrebbe organizzarsi per evitare che la previsione di Pansa diventi realtà.Fini non può non capire che ridimensionare il potentato del Capo è una pia illusione,perchè cambiare l'essenza del magnate di Arcore è come voler definire il sesso degli angeli.Mutuando il linguaggio calcistico serve un gran colpo di reni,la tenuta politica richiede invece decisioni clamorose,anche estreme.Frattanto il premier non manca di pretendere una falsa riforma del processo penale,utile soltanto a risolvere le vicende giudiziarie che lo riguardano,anche se poi la minore durata dei processi ,artatamente normata ex tunc,finirà per travolgerne tante altre migliaia,a dispetto di quanti da anni attendono giustizia.Su questo tema Fini ha fatto ciò che poteva,non molto per la verità,e si è poi ribellato,perchè anche quel poco faticosamente stabilito è stato stravolto da un malizioso intervento della Lega.Mentre Fini ha continuato ad inveire contro l'assolutismo monarchico ed a giudicare inopportuna sia la candidatura alle prossime regionali,come la permanenza al governo del sottosegretario Cosentino,il premier per qualche giorno ha sigillato la sua proverbiale logorrèa.In sua vece però si è esibito il presidente del Senato,indirizzando un serioso messaggio a Fini ed ai suoi seguaci, con la minaccia di elezioni anticipate in difetto di immediato ricompattamento della maggioranza.E'stata una topica clamorosa per la seconda carica dello Stato, che è anche uomo di legge, ed in quanto tale non può non sapere che lo scioglimento delle camere è prerogativa che la Carta costituzionale riserva alla esclusiva competenza del Capo dello Stato il quale non necessariamente deve percorrere la strada del voto anticipato.La infelice sortita ha ridato la parola al cavaliere che in pratica ha smentito il presidente del Senato,dichiarando che una tale idea non gli è mai balenata nella testa.E'invece noto,lippis et tonsoribus,che il messaggio da propalare proveniva proprio da palazzo Chigi che gestisce il populismo mediatico secondo la regola di affermare per negare e negare per affermare.Il filosofo francese Vladimir Jankèlèvitch distingue la menzogna in base al rapporto che intrattiene con la verità,indicando nella dissimulazione, il nascondere la verità; nell'alterazione la manipolazione della verità;nella deformazione l'ingrandimento o il rimpicciolimento del formato; nell'antegoria,l'affermazione dell'assoluto contrario della verità,ed infine nella fabulazione l'invenzione di sana pianta del vero.E allora si capisce che il voto anticipato è soltanto uno spauracchio,perchè in realtà a nessuno converrebbe una tale soluzione;,certamente non a Fini che non saprebbe come presentarsi al corpo elettorale;,non alla sinistra che non sà se e quanta credibilità può incassare;ma neppure allo stesso Berlusconi può convenire correre l'alea di affrontare l'elettorato assai spesso dimostratosi ondivago.In definitiva,ed ha ragione Pansa,l'unico ad essere malmesso è Gianfranco Fini il quale non può continuare in una guerriglia che non lo porta da nessuna parte,se non verso l'autologoramento.Se invece il presidente della Camera ha in mente altro,se mai avesse in serbo una carta vincente,la cali sul tavolo senza ulteriori indugi.Sarà per lui un bene,oppure un male,ma almeno prevarrà la chiarezza.
Fabio.Cerquetella
18 nov 2009 23:42
LA UNO, LA DUE O LA TRE?
LA TRE DI SICURO! IL CAVALIERE È UNO CHE NON MOLLA, NON SCENDE DAL CAVALLO DURANTE LA BATTAGLIA. E DAL CAVALLO FARÀ A PEZZI FINI CHE NON È CERTO IN GRADO DI TENERGLI TESTA CON IL MODESTO APPARATO MEDIATICO CHE LO SUPPORTA.
DEL RESTO HA MESO IN ROTTA AVVERSARI BEN PIÙ CARROZZATI. PURTROPPO.
generous
18 nov 2009 12:16
Sig Pansa ho letto con grande piacere il suo articolo che denota un acume non comune.
Fra le tre ipotesi che lei cita, non cosi insensata sarebbe la seconda ...Silvio potrebbe, ovviamente dopo aver aperto la crisi a gennaio che porterà ad elezioni anticipate (dato che molto difficilmente si troverà una maggioranza lalternativa) lasciare tutti di stucco e con tanto di palmo di naso..e ritirarsi a vita privata.
E questa credo sia l'ipotesi che spaventa di piu a sinistra, per motivi che Lei da persona intelligente può ben comprendere. Insomma sparito dalla scena il berlusconismo che ne sarà dell'antiberlusconismo su cui sia il Pd che Di Pietro aizzano folle ed animi e ne fanno campagna elettorale?.. che fine farano i Santoro ed i Travaglio?..si iscriveranno nelle liste di disoccupazione?
Sinceramente credo che la sua , ovvero che Silvio possa ririrarsi a vita privata non sia stata una boutade e vi sono diversi fatti da considerare.
Le toghe rosse non perdono tempo, per far fuori Berlusconi lavorano anche il sabato, per non lasciar cadere tutto in prescizione, credo che arriveranno ad una sentenza di primo grado molto velocemente ed a sfavore di Berlsconi ovvio, e basterebbe gia quella sentenza di primo grado per non farlo ricandidare nel 2012.. Sarebbe uno smacco troppo grande per Silvio.
Il clima politico tutto incentrato sull'antagonismo e l'odio politico, si sta arroventando, in rete compaiono scritte "Uccidiamo Berlusconi" oppure "ma quando qualcuno gli ficcherà una pallottola in testa?".. ed armare la mano di un mitomane é un attimo.
La sua situazione famigliare difficile, ritirandosi a vita privata, sarebbe meno esposto ai ricatti mediatici di sua moglie Veronica Lario e potrebbe piu agevolmente ricomporre la vertenza in casa.
ecc. ecc.
Marta
18 nov 2009 09:26
Caro Pansa sempre sagace e accorto ma di queste tre ipotesi uale preferisce lei?
guglielmo
18 nov 2009 01:50
Anni fa, nemmeno sotto l'effetto dell'alcol, avrei mai pensato che Pansa sarebbe diventato un così sfacciato fan di Berlusconi. Ma da quel che leggo, il mondo gira ed anche lui si è adeguato.
Al_962
18 nov 2009 00:18
Caro Pansa,certo che Lei ne ha fatta di strada da quando scriveva sui giornali della Sinistra... In quanto alle sue tre ipotesi,a me basta soltanto che quel bifolco semianalfabeta calzato e vestito di Berlusconi si tolga finalmente dai piedi perchè non se ne può più di lui e della sua banda di rubagalline,di chi ha usato per anni il Parlamento per farsi gli affari propri,di chi non ha il senso della vergogna proponendo leggi che nemmeno i più spudorati dittatorucoli sudamericani oserebbero presentare come leggi pensate per il bene del Paese...e via dicendo. In caso di elezioni sicuramente B. potrà avere ampi consensi dai suoi adoratori,evasori fiscali,marioli di vario genere,furbi e meno furbi,i telespettatori della TV spazzatura,quelli che hanno come unico interesse esistenziale quello di fare gli affari propri,che considerano il denaro come strumento di sopraffazione e di esibizione...sicuramente avrà il voto di tutti costoro,ma forse stavolta non gli basterà per vincere.
Pieretto
17 nov 2009 23:52
Fini,tantopiù da quando era stato mandato insieme ad Amato per l'Italia a redigere quell'obbrobrio che era la costituzione europea e che il trattato di Lisbona,dettagli a parte,ha riproposto,vuol fare il verso a agli altri cosidetti leader conservatori che vanno per la maggiore tipo Sarkozy e Cameron.
Questi tizi sono la dimostrazione che la sinistra attuale magari perde le elezioni ma tanto vince nei fatti.
Rappresentano infatti un concentrato di politically correct,sempre lì a menarla con il razzismo,l'omofobia,l'islamofobia,la bellezza della globalizazzione,l'inevitabilità dell'avvento di una società multietnica e multiculturale,la laicità dello stato,la rava e la fava.Oltre a gli altri classici luoghi comuni contro il Far West,la giustizia fai da te,la barbarie della pena di morte e chi più ne ha più ne metta.
Quando parlano di queste cose non li distingui mica da un qualsiasi esponente diessino,socialista o laburista.
Tanto per reggere la parte poi si dividono giusto su qualche sfumatura tipo l'aumento o la diminuzione delle tasse in ragione di più o meno lo 0,5% o la difesa di alcune categorie o corporazioni.
Nelle politiche concrete Berlusconi,uno che,al pari di tanti altri nelle alte sfere avrà milioni di scheletri nell'armadio, è la stessa cosa;l'unica differenza è che ogni tanto dice qualche barzelletta sconcia e,aiutato in questo dalla Lega e per motivi meramente elettorali,fa sì che in Italia,paese con moltissimi problemi,vi sia ancora un'atmosfera per cui al bar,sul posto di lavoro,in qualche rara occasione persino in tv,quella sorta di cappa orwelliana per cui se sei bianco,cristiano,eterosessuale e magari in casa hai un fucile o persino una mazza da baseball sei un essere sospetto e pure un pò schifoso,non ci copre ancora completamente.
Si sa,in tempi difficili basta poco per accontentarsi.
carlo carducci
17 nov 2009 20:35
Non so, Fini probabilmente, piu erudito di Berlusconi in fatto di meccanismi istituzionali, non di certo
in quelli del fare. Abbiamo necessita`delle due. Supponendo pero`Fini al ministero dell`Interno, non
so` se Lampedusa sarebbe vuota come l`ha resa Maroni. Probabilmente perche quest`ultimo viene
dal mondo del lavoro.
Strale
17 nov 2009 20:09
Veramente Pansa crede che le elezioni anticipate serebbero un toccasana per Berlusconi? Questa mossa estrema sarebbe la conferma del fallimento di questo governo e si ritorcerebbe contro di lui. La gente farebbe un breve consuntivo di questi mesi di governo: prima mossa, lo scudo di una legge anticostituzionale; poi un dpef che taglia le spese indisciminatamente, scuola, ricerca, forze dell'ordine, sicurezza del territorio; segue una crisi economica affrontata male e superata solo a parole; quindi lo scudo fiscale; infine un subbuglio pur di non affrontare a viso aperto i processi. Dottor Pansa, l'Italia s'è desta, come recita il nostro inno nazionale.
lectiones
17 nov 2009 20:08
LA FIDUCIA PER SPEGNERE IL FUOCO
I fuochi di Montecitorio si sono riattizzati a grande falò, legna da ardere ce n’è sempre e i fuochisti non si lasciano pregare per mantenerlo incandescente. “La questione di fiducia”, 28° di questa legislatura, è stata posta dal ministro Vito a nome del governo: cosa che manda su tutte le furie i signori dell’opposizione che avrebbero voluto traccheggiare sul maxiemendamento per farlo scadere nei termini previsti dalla Costituzione: 60 giorni.
Una manfrina rituale che si ripete ogni volta che, quale che sia il governo al potere, le opposizioni sceneggiano per darsi un’aria da martiri della democrazia. Non uno che non senta il pudore di trattenersi dalle ridicole blaterazioni e sempre il solito casino che accompagna la votazione che replicherà, per l’ennesima volta, la fiducia al governo.
Del resto, la procedura è codificata dalla Costituzione e c’è poco da sbraitare: dura lex, sed lex.
Ciò non toglie che proprio sulla “fiducia” naufragò il governo Prodi speronato da Mastella che gli votò contro. Son cose che capitano, la democrazia è bella proprio perché il certo della sera diviene l’incerto del mattino e il naufragio del pomeriggio: Spes ultima dea.
Nel mentre da Via del Corso 10.000 lavoratori (così dice il messo trafelato) vengono caricati dalla polizia che frena l’escandescenze dei dimostranti. Casini a casini, ma la nave va e la Ue si compiace dei conti attivi dell’Italia a guida berlusconiana.
Che dire? Mai stati così bene: basta sapersi contentare.
Franco
17 nov 2009 19:32
Caro Pansa,
La vedo preoccupato e questo mi dà ansia.
Ho il presentimento che qualcosa potrebbe succedere nei prossimi giorni.
L'accerchiamento si sta facendo sempre più completo e non consente di governare
bene. Mi auguro di sbagliare.
prinz
17 nov 2009 19:12
Caro Pansa
complimenti per il brillante articolo, ma mi consenta:
Io, se fossi Berlusconi, non esiterei un attimo a dare le dimissioni; vorrei allora vedere il fini come se la cava. Questo qui a furia di elogi si crede un cavallo di razza ed invece è solamente un ronzino; crede di essere uno statista ma... purtroppo per lui, non ha le palle. Per più di trent'anni ha tirato a campare di rendita (e che rendita!), tirato su da Almirante che, secondo me, ha commesso un errore di valutazione bestiale. Il nostro giovine per più di trent'anni ha preso in giro tutti i suoi con tutto l'armamentario neofascista che conosceva, salvo poi rinnegare tutto e tutti (insieme ai suoi accoliti), anzi, l'abbiamo visto tutti è diventato il primo, vero campione di antifascismo con tutto il suo stato maggiore!Tanto ormai tutta la vecchia guardia, repubblichini compresi sono sottoterra e non possono votare! Parlata brillante, sembrava che le sue capacità, quelle che deve avere un uomo di governo, fossero direttamente proporzionali alle sue capacità oratorie. Niente di più sbagliato! Questo ex giovine, ne sono persuaso, che non ha mai avuto responsabilità dove c'è modo di far vedere gli attributi (cosa avrebbe fatto lui in abruzzo al posto di Berlusconi? una figura di merda!), se fosse lasciato solo da Berlusconi ritornerebbe a percentuali ad una sola cifra come ai tempi di suo papà Almirante che a quest'ora si rigira nella tomba.
Io se fossi Berlusconi in questo momento direi: "io ti creato, io ti distruggo" e lo lascerei solo ...... a complottare con i vari D'alema e Bersani della situazione.
E poi......alle prossime regionali .... una messe di voti per lo "statista" gianfranco fini.
E poi, alle prossime politiche.......diventato finalmente presidente del consiglio e.... perchè no....... presidente della repubblica ..... e perchè no..... "lider maximo" eccolo trasferirsi in Sicilia e in Calabria a combattere personalmente e a sconfiggere una volta per tutte .... a costo della propria vita(?)....... tutte le mafie!!!!!!
Eccolo.... a capo dei migliori economisti italiani e mondiali sedersi e risolvere .... con tutte idee uscite dal suo grosso cervellone di statista e nuovo duce (de che?) tutti i problemi economici e finanziari dell'italia, e.... perchè no?.. del mondo. Sotto la sua illuminata guida in Italia non esisterà più la corruzione, la disoccupazione, il bullismo, perchè "ciabbiamo lui". E tutte le folle osannanti: "Signore conservacelo per i prossimi diecimila anni!!!!"
Non ci credete? Vi sembra un sogno? aspettate ... e vedrete cosa è capace di fare questo genio incompreso (certamente insieme ai suoi cari gasparri, alemanno la russa, meloni, bocchino, etc. etc.etc.etc.).
E finalmente, un giorno, qualcuno dirà:"gianfranco fini è stato il più grande statista nella storia d'italia"
Lucia Rosi
17 nov 2009 18:56
Sono una sua assidua lettrice,egregio Pansa,anche se non condivido molte sue posizioni essendo una berlusconiana fino al midollo,tuttavia questa sua analisi mi convince; comunque spero che il Cavaliere faccia bene i suoi conti prima di "rovesciare il tavolo" e mandare fini ed i suoi tirapiedi a "spigolare", dal momento che l'unico vero statista,capace di traghettare l'Italia in "tempi" migliori è e rimane (volente o nolente) Silvio Berlusconi.Mi dispiacerebbe assai se,per inciuci vari,salisse al governo "la rossa minestra riscaldata" e,se ho capito bene il suo pensiero leggendo i suoi libri,credo che non sia la soluzione ideale neppure per lei:
francesco
17 nov 2009 18:31
Grande analisi,ottima recensione. Personalmente faccio un gran tifo per l'ipotesi 1 o 2. Possono sembrare antitetiche ma il grande Silvio non può continuare a farsi impallinare da una mezza cartuccia seppur alta ed impalata.
GIORGIO CERRIGONE
17 nov 2009 18:29
è veramente ridicolo questo signor Pansa, quando noi del MSI venivamo uccisii, lui era tra quelli che gridavano uccidere un fascista non è reato. ora pontifica contro Gianfranco Fini ed innalza al cielo il signor, pardon cavalier Berlusconi.( che vuole fare in tutto e per tutto il Mussolini del nuovo secolo, ma del DUCE c'è ne stato uno solo e basta ed avanza) e poi il signor Pansa ed il cavalier Berlusca è sicuro che noi militanti seguiremmo il Berlusca o Fini ? mediti su quello che è successo il 1978 i traditori di Democrazia Nazionale hanno fatto la fine che hanno fatto e lo stesso sarà per il berlusca ed i suoi sodali, loro si socialcomunisti. Giorgio
luciano
17 nov 2009 17:37
...si capisce che - per lei, Pansa - Fini non è abbastanza fascista.... e quindi non può giovarsi del suo revisionismo!
paolobrescia
17 nov 2009 17:32
Ringrazio di cuore il ns presidente Berlusconi per l'impegno, la dedizione e la passione che mette ogni giorno nel lavoro al servizio degli Italiani.
Grazie per l'immensa pazienza e forza di nervi che dimodtra davanti agli attacchi quotidiani - compresi quelli del viscido presidente fini.
La storia sarà dalla Sua parte presidente - chissà se i tanti nemici di oggi sapranno riconoscerlo.
Giancarlo
17 nov 2009 17:30
Le sue ipotesi sono molto suggestive, frutto di una analisi palesemente profonda dopo notti insonni.
La seconda in particolare mi incuriosisce, la sua analisi è perfetta l'unica incrinatura è là dove parla di "eredi politici di Silvio" ...... eredi politici !! poi continua "con l’appoggio di Berlusconi, troveranno un accordo su un nuovo leader. E resteranno in piedi." .
I grandi uomini politici della storia, della caratura di Silvio, che hanno governato i loro stati, le chiedo, hanno avuto eredi politici degni del loro spessore ?
Io credo che il regno creato dal nulla o meglio dalle macerie della cosiddetta prima repubblica è destinato ad alienarsi con l'abdicazione del sovrano.
pietro
17 nov 2009 16:40
Io credo che Berlusconi abbia un sesto senso per pescare dalle fogne gli individui piu' abbietti! Prima Casini ed ora Fini; concludendo percio' direi che si merita tutto questo ed anche peggio.
versus
17 nov 2009 15:29
Ormai il problema è FINI attaccato quotidianamente dal Giornale, da Libero e da Pansa.
Si preoccupano di perdere Papi e giù attacchi a gò-go. Grande Pansa, mondiale!
Nicola
17 nov 2009 13:11
Vada come vada l'importante è che l'Italia possa un giorno essere veramente un paese migliore.
marcello
17 nov 2009 12:58
Caro Pansa , come "quasi"sempre, riesci a cogliere l'essenza degli avvenimenti politici. Forse perchè il tuo disincanto ti aiuta a vedere al di là dei polveroni che formalismi e belle parole (che sanno di rancido) sollevano quando si perseguono a traguardi incoffessabili.
Fini, che "le fisique du role" ce l'ha, vorrebbe essere il tirapiedi dei tanti boia che si aggirano intorno al Cav. e che non vedono l'ora di stringergli definitivamente il cappio, ormai ben insaponato, al collo.
Attenzione , però! Berlusconi sarà pure pieno di difetti, ma una cosa ha dimostrato di avere: le palle!
dubito che, anche mettendole assieme, quelle dei congiurati e congiurandi le possano eguagliare!
John Warwick
17 nov 2009 12:30
Caro Dott. Pansa...la quarta possibilità, e sembra la piu' probabile, sarebbe ripresentare il ddl Finocchiaro. Il PD sarebbe quindi messo KO, verrebbero dichiarati subito estinti i processi in corso nei confronti del CAV. perché sarebbero trascorsi i tempi massimi previsti...dunque una grossa sconfitta per il PD che se non lo votasse dovrebbe declassare la Dott.ssa Finocchiaro...e parliamoci chiaro per il CAV. sarebbe la soluzione per risolvere l'accerchiamento e per mettere a tacere Fini...
Nico
17 nov 2009 11:37
bella analisi lei è un grande giornalista menomale che non scrive più sull'espresso
Giorgio
17 nov 2009 11:29
La guerra della poltrona. ormai, non è più prerogativa della sinistra. Ormai i giudici, la sinistra. L’idv, la mogliettina e combriccole varie sono arrivati al loro scopo. La distruzione del suo biblico OTTIMISMO. Adesso, se dovesse cadere il governo, chi potrebbe costruire un nuovo governo? Un governo tecnico? Chi sarebbe capace sostituire una figura simile! Se si pensa ad una nuova campagna verso il voto anticipato la sinistra è bruciata perché impreparata, si dovrebbe alleare con la estrema sinistra(governo Prodi 2006, fallito), oppure con il centro(ha già recuperato gente scappata dal PD). Grande D’Alema pensaci tu visto che sei capace di costruire e poi distruggere governi e, come Berlusca, riesci sempre cadere in piedi e formare nuovi segretari di partito, probabilmente nuovi governi(preferibilmente non superiore a 2 anni per non annoiare). Come siamo bravi a distruggere la gente. Il mondo ci guarda. Facciamo ancora brutte figure(vedi la “libertà di stampa “ gridata da Di Pietro e compani, naufragata miserabilmente in Europa). Questo sarà, per me, la fine della, ancora, poca credibilità rimastaci. Torneremo alla prima repubblica quando nascevano i governi balneari. E va bene se questo si vuole verrà accettato e chi vivrà vedrà. Certo che Fini è strano perché sa che non sarà mai il numero due e vuole distruggere un governo con così alto consenso di consensi. Forse è stanco restare nel PDL e vuole fondare un altro partito come ha fatto suo amico Rutelli? Provabile perché così si sente ancora numero uno. Megalomane.
Massimo Guido C,
17 nov 2009 11:28
Descritto così pare un'idiota ma Fini è un "Grandi" politico.
lectiones
17 nov 2009 11:22
Al di là della mia personale idiosincrasia per il personaggio Fini devo dire che è proprio un fariseo. (Naturalmente fariseo come eufemismo per non pigliarmi una querela).
Come si fa a parlare per due ore con il leader del PdL, uscirsene soddisfatti dell'incontro, e non appena Berlusconi ha girato l'angolo dei "Passi perduti", zac! un calcio nel kulo?
Ma qual è la qualità di quest'uomo? Capisco le leggi razziali come MALE ASSOLUTO (e ci mancava!), la kippà per ringraziarsi il Sinedrio, il Muro del Pianto per la preghiera, ma kazzo!, c'è un limite alla decenza.
Che fa questo signore: lo shahid?
CF
giulio
17 nov 2009 10:55
E l'ITALIA come farà senza Papi se dovesse ritirarsi? E Lei in favore di chi scriverebbe?Poveri noi nevvero Pansa?
gio.vanni
17 nov 2009 09:19
Fini il Bastian Contrario. Se analizziamo le cose che ora dice, sarebbe un perfetto leader della sinistra. Altro che Franceschini. Altro che Bersani! Povero Bastian Contrario. Sicuramente il Cav. appare un tantino imbolsito, ma non credo così coglione da lasciargli tutto il tempo per l'ennesimo distinguo e l'ennesimo proclama di ciò che la destra può o non può fare. Ricordate il famoso predellino? Il Bastian Contrario a botta calda disse: quello (il Cav.) è andato fuori di testa. Ha sicuramente bisogno del grullaio...Salvo poi, in capo a qualche giorno, cambiare completamente rotta e decidere di allearsi per formare la nuova coalizione. Questo la dice lunga sul suo opportunismo e sulle sue ambizioni. Si ricordi, Bastian Contrario, che sulla sua stessa poltrona anni fa è stata seduta la signora Pivetti. La quale, adesso, per sopravvivere, si vede costratta a fare "l'ospite" nei programmi televisivi più diversi. Provi a immaginare il suo futuro in quest'ottica...
lupimor@gmail.com
17 nov 2009 01:09
Caro Direttore, Fini respinge l'ipotesi del complotto. Ammettiamo che abbia ragione. Possiamo però negare che si tenta di contrastare, ostacolare, rendere quasi impossibile una serena azione di governo? La governabilità, con solo cinque gruppi parlamentari e con una maggioranza espressa robustamente dalle urne, avrebbe dovuto essere scontata, fisiologica. Allora? Viene il sospetto che molti cospicui interessi, pubblici e privati, trasversalmente distribuiti, non possono permettersi che il programma del Governo, possa essere attuato con successo. Ci perderebbero. Le grandi questioni morali, la difesa ad oltranza della Carta, le indignazioni permanenti, l'autonomia dei magistrati sotto tiro, il diritto a proporre nuovi orizzonti culturali, sono tutte foglie di fico usate per celare, per confondere, per deviare, per nobilitare la vera causa della lotta al Premier. Il ricorso alla via giudiziaria e mediatica per abbattere l'autorotà morale e politica del Presidente del Consiglio, è stata largamente impiegata per cercare di raggiungere lo scopo. Negarlo non è onesto. Basta considerare l'operazione Cosentino, non è stato richiesto il rinvio a giudizio ma l'arresto, per montare un caso politico, e di fatto, impedire la sua candidatura. Non è così? Bene la Procura di Napoli, ci suoi ritardi, col rifiuto di sentire Cosentino, con la richiesta lasciata dormire per nove mesi, ha fatto sì che tutta Italia lo pensasse. Per definizione si ritengono sempre al disopra di ogni malevolo pensiero e vanno avanti secondo i loro tempi. Non lo vogliamo chiamare complotto? Definiamolo diversamente, non muta la sostanza delle cose. I nominalismi e i distinguo sono il mezzo più usato per nascondere la realtà. Fini rifiuta ed esorcizza il ricorso ad elezioni anticipate sostenendo che sarebbe un fallimento per il PdL. Dissento: il fallimento sarebbe il suo. Il massimo vantaggio per lui, che ha disperatamente bisogno di tempo per compiere il suo virtuoso percorso, sarebbe quello di una legislatura a termine con Berlusconi che vi arriva impotente, contestato, logorato nel consenso, e politicamente finito. A quel punto potrebbe pensare di non avere più competitori capaci di contrastare il suo disegno. Cordiali saluti Moreno Lupi
luciano
17 nov 2009 00:49
Cucinarsi da soli, e`il massimo del narcisimo. Fini, forse si ispira a Casini, visto la sedia che occupa.
corrado prestianni
17 nov 2009 00:32
Certro che Fini ha stancato a forza di apparire come una madonna pellegrina in processione dappertutto a far prediche,a volte anche ridicole.Ha stancato pure la sua palese ambizione,cresciuta a dismisura dopo aver cambiato compagna.Si sa,i letti fanno miracoli! Il cavaliere è certamente stanco,ma è uno che difficilmente molla,anche perchè molta parte di popolo sta con lui e una sinistra credibile,per ora,è solo un'ipotesi.Le elezioni sarebbero la strada più giusta per chiarire e mettere a posto tante cose.L'unica difficoltà che osta a tale ipotesi è la situazione economica,che non potrebbe consentire alcuni mesi di vuoto governativo,ma tutto sommato potrebbe non essere così decisiva di fronte al deteriorarsi della situazione.Sono altresì d'accordo che le elezioni sarebbero la "fine di Fini",non più presidente della camera,ruolo che gli concede ampi spazi di manovra senza pagar dazio.E se il cavaliere le rivincesse,sarebbe inattaccabile anche dal partito dei giudici.Sì partito,non più ordine istituzionale,ma trasformato in partito dall'ala politicizzata e trascinante di Magistratura cosidetta democratica.E come tale va trattato,senza alcuna aureola di istituzione ma ormai come un avversario politico del cavaliere.Purtroppo a scapito di tanti magistrati ligi ai compiti istituzionali,ma che hanno la colpa di non aver contrastato questa deriva.Con buona pace pure di Napolitano che in questi ultimi tempi non ha certo brillato per determinazione e autorità.
Non so che accadrà,ma a questo punto occorre una rottura decisiva con l'andazzo deteriore degli ultimi mesi.Deteriore per tutti.
Maurizio
16 nov 2009 23:22
L'unico spettacolo da brividi, un vero suicidio è avere Berlusconi il Clown alla guida di un Paese Democratico come l'Italia!!! E se non lui comunque la Destra... Per voi ci sono i Paesi dell'Est Europa da comandare a bacchetta come piace a Voi
Francesco Giuseppe Pianori
16 nov 2009 22:07
Non sono proprio convinto che non possa funzionare un governo di tecnici: gestirebbe solamente il trapasso dei poteri ai Magistrati. E' l'unico modo di realizzare il Colpo di Stato così caro alle Toghe rosse, che naturalmente prenderebbe il nome di Lotta Popolare di Liberazione. Il Presidente debole si sottometterebbe per il bene del popolo e riceverebbe in cambio una buona pensione, il Cav finirebbe a Ponza e Fini potrebbe diventare Capo del Governo. Chi tradisce ha sempre diritto ad un posto al sole, almeno temporaneamente.
Un po' come Eltsin, avrebbe il suo premio di collaborazione.
Mi sembra che questa ipotesi sia la più auspicabile da parte di chi non è interessato al bene del popolo italiano. Cosa ne dice, caro Pansa? La storia del comunismo insegna.
uberto f
16 nov 2009 21:18
Quando ci si ficca in testa un chiodo, non si dorme piu. Fini da brevi calcoli fatti, ha desunto alcune
date di prossima scadenza quali il prossimo governo, il colle. Straparla da esclusivista delle regole,
come a convincersi per primo, di essere papabile da palazzo Chigi in su`. Cosi`preso nella rincorsa
da non rendersi conto della scia lasciata ad ogni dichiarazione fatta nella convinzione di non essere
notato. Un bravo politico, da non avere nemmeno come condomine.
Giancarlo
16 nov 2009 21:15
Le sue ipotesi sono molto suggestive, frutto di una analisi palesemente profonda dopo notti insonni.
La seconda in particolare mi incuriosisce, la sua analisi è perfetta l'unica incrinatura è là dove parla di "eredi politici di Silvio" ...... eredi politici !! poi continua "con l’appoggio di Berlusconi, troveranno un accordo su un nuovo leader. E resteranno in piedi." .
I grandi uomini politici della storia, della caratura di Silvio, che hanno governato i loro stati, le chiedo, hanno avuto eredi politici degni del loro spessore ?
Io credo che il regno creato dal nulla o meglio dalle macerie della cosiddetta prima repubblica è destinato ad alienarsi con l'abdicazione del sovrano.
giuseppe rambelli
16 nov 2009 19:46
Dalle tre ipotesi eliminerei quella di un Berlusconi libero cittadino.La magistratura,codice alla mano,lo costringerebbe come Craxi,ad un dorato esilio.
Giovanni Agretti
16 nov 2009 19:26
Concordo con questa analisi del buon Pansa. Aggiungerei che alla stanchezza che ormai suscita Fini non ricevendo alcuna risposta da Berlusconi e quindi con cose poco interessanti da dire, salvo ripetere la solita lagna che le leggi "si devono fare insieme" che se ha un senso un po' scontanto e melenso sulle vecchie labbra di Napolitano, su quelle di Fini non sanno di nulla.
Si aggiunga che anche tra i suoi comincia visibilmente a stancare: non parliamo solo di Gasparri, ma anche di La Russa che è quello che manda avanti la baracca e piuttosto bene e che quanto a personalità supera (cosa non difficile) l'insipido Fini che per ora gira a vuoto. E non è l'unico che si è rotto le scatole e che davanti alla prospettiva di nuove elezioni, potrebbero prendere decisioni inaspettate.
viky
16 nov 2009 19:12
Gentile Dott. Pansa,
complimenti per l'articolo. Magistrale. Ancor di più il finale. In effetti, in Italia credo che molti pensino che, sotto sotto, Fini sia politicamente inconsistente. E ciò, a prescidere dal recente avvio di una presunta rivoluzione culturale . Di quest'ultima molti (non tutti "casalinghe di Voghera") scorgono soltanto oscillazioni incomprensibili a cavallo tra Pd, radicali e, talvolta, Idv.
Con i migliori saluti.
bubastis
16 nov 2009 18:47
Mi stupirei molto che Berlusconi, uomo del fare e con tanti anni di esperienza nella costruzione di un impero della comunicazione, si facesse infinocchiare da un professionista della politica, cioe' del niente elevato a sistema di vita (da nababbo) e di pensiero, Sotto la cravatta, niente, ma altrettanto in cio' che sta una spanna piu' in alto. E poi che palle! Come bollito, era meglio quello del ristorante Fini di Modena
roberto nervi
16 nov 2009 18:40
conferma che il passaggio è completato
sei un berlusconiano convinto
abbi almeno il coraggio di dichiararlo
roberto nervi brescia
Maralai (il blog di mario nanni)
16 nov 2009 18:25
da Maralai blog www.maralai.ilcannocchiale.it
Fini all'attacco, ma per il logoramento del Pdl;
C'è d'altro; al momento ci soffermiamo su queste constatazioni: che il Pdl non può trascinare all'infinito una storia non più sopportabile di logoramento fomentato da Fini. Non se ne può più di sentire: "stoccata di Fini a Berlusconi"; "stop di Fini a Berlusconi"; oppure come la dichiarazione da Fazio quando i telespettatori ancora non sapevano chi fosse Cosentino: "Cosentino non è tra il novero delle cose possibili", anche se ancora "non ho parlato con Berlusconi". E allora perchè non ci parlavi con Berlusconi prima di sputtanare Cosentino?
Una volta era Follini a provocare l'orticaria e da Fini si aspettava ben altro che di un grossolano (stavo scrivendo sottile) logoramento del leader del Pdl, poichè aveva le carte in regola per assumersene democraticamente anche nel futuro non lontano la leadership del centrodestraliberale. Ma che senso hanno queste dichiarazioni da punte di spillo al premier che stanno logorando anche i rapporti d'amicizia e politici all'interno stesso del Pdl? Fini a fasi alterne quando deve difendere Berlusconi non lo difende per il suo ruolo super parte; quando lo attacca in modo anche molesto asserisce di esercitare la libertà di azione. Complimenti!
Personalmente mi sono stancato di appartenere ad uno schieramento e pure di difenderlo, dove non si fomentano primarie , tagli, confronto ed anche dibattito interno aperto, ma si continua con un'azione di logoramento che la stampa sintetizza ed anche ci sguazza: "stoccata di Fini a Berlusconi"; "Berlusconi; stop di Fini"; "frenata di Fini a Berlusconi"; "prese di distanze di Fini da Berlusconi", "Fini boccia la riforma della giustizia, no a PM dipendenti da altri organismi"; “no all’abrogazione dell’obbligatorietà dell’azione penale”; “ il "Pdl sembra una caserma"; "berlusconi dev'essere un leader, non un monarca".
Perchè Gianfranco Fini anzichè adoperarsi allo sfilacciamento del centrodestra non lo rafforza una volta tanto scopiazzando da Bersani che quantunque lo si possa giudicare ha dato una lezione di stile proponendosi al popolo a viso aperto in contrapposizione al segretario in carica e vincendo la sfida?. Cosa aspetta Fini a Proporsi? Oppure è già passato il treno e adesso cerca altre vie per andare non si sa dove? Ovvero occorre fare la conta in piazza col rischio non di contarsi ma di far ridere i polli? Soccorso azzurro al Cav: "Alla conta coi finiani e in piazza col Sì B-day"
Maralai
lectiones
16 nov 2009 17:51
ART. 3 DELLA COSTITUZIONE
“Tuttavia c'è da chiedersi se davvero sarebbe praticabile, con un minimo di coerenza e dignità politica e giuridica, la scelta Alfano-bis. La capogruppo Pd al Senato, Anna Finocchiaro, in estrema sintesi ha spiegato che "il Lodo Alfano è stato bocciato dalla Consulta, non solo perché fatto con legge ordinaria, ma soprattutto perché violava l'articolo 3 della Costituzione ed era quindi contro il principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge". (Francesco Palladino, LeG del 16/XI/09)
L’art. 3 della Costituzione è coevo con l’art. 68, ORIGINALE, che fu sostituito dall’art. 1 della legge costituzionale 29 ottobre 1993, n. 3.
Dovremmo credere che, per quarantacinque anni, la Costituzione, ha contenuto una violazione al principio di uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e non se ne sarebbe mai parlato se l’ottimo Rutelli non avesse sceneggiato, a Montecitorio, le dimissioni da ministro per protestare contro il voto dei deputati che avevano assolto Craxi dall’addebito “ladronico”?
Avremmo quindi vissuto 45 anni di democrazia in legittimo contrasto con l’art. 3 della Costituzione?
Qual è il vulnus che ha subito questa democrazia lungo tutti i 45 anni d’indifferenza all’Art. 3?
Lo Stato di diritto è stato impedito dall’art.68 in pieno contrasto con l’art.3 della stessa Costituzione?
Non è che, per caso, oggi si vada cercando il pelo nell’uovo per sbattere ad Hammamet anche Silvio Berlusconi? Naturalmente immagino l’indignazione degli azzeccagarbugli costituzionalisti di fronte a questa mie osservazioni: e poiché milito a destra dello schieramento politico, qualche calcio negli stinchi mi potrà pur essere assestato.
Non importa. La demagogia è la degenerazione della democrazia, va amputata come un arto canceroso che mina la libertà.
CF
carlo signore per pansa
16 nov 2009 17:09
Egregio Pansa, deve riconoscere almeno un merito all'ondivago Presidente della Camera. Un linguaggio forbito e raziocinante. Quel linguaggio di qualità che egli lascia accompagnare da un caratteristico gesticolio delle mani, mediante il quale egli si sforza invano di trovare quel quid che gli permetterebbe di toccare il cuore della platea. La tragedia del nostro ex fascistone sta nel fatto che il suo linguaggio riflette interamente la sua natura e lo fà apparire irrimediabilmente noioso e presuntuoso, nel continuo, vano tentativo di suscitare un po’ d’entusiasmo. Povero il nostro ex destra estrema, ex destra, ex destra moderata, ex moderato, ex forza Italia, ex socialdemocratico, ex sindacalista, ex socialista, ex difensore delle nobili tradizioni della patria, ex anti israeliano, insomma ex tutto, eccetto forse una vaga componente radicale nella quale sembra oggi riconoscersi, al quale ancora capita di riflettere a cosa farà da grande, ridotto all'unico gioco che gli sia congeniale, quello di interdizione, privo del più modesto carisma, burocrate nato, cresciuto e pasciuto, che appare sempre, inequivocabilmente e interamente per quello che è: un bel pesce freddo (che pero' ora comincia pure a puzzare!). Con stima e simpatia. Carlo Signore
Otto
16 nov 2009 17:03
Sempre perfetto Giampì, semplicemente perfetto!
G. Francesco Pugliese
16 nov 2009 16:53
Caro, carissimo Pansa
se non si torna alla " vecchia legge" elettorale; alias proporzionale e preferenze, non si torna alla vera politica.
E saremo sempre alla triste tarantella che ci affligge ormai da troppi anni ( berlusconi-prodi-berlusconi: a poi chissà )
Maurizio
16 nov 2009 16:46
Fini, ieri dall'Annunziata, ha detto che se fosse questione solo di potere si sarebbe tenuto stretto il suo 13 % dei voti e non avrebbe aderito al Pdl. Io credo che Fini abbia dei pessimi consiglieri: se nel 2008 avesse continuato con AN, ostacolando quindi la nascita del Pdl, non avrebbe mai raggiunto percentuali a due cifre. Se poi oggi Berlusconi volesse (e potesse) andare al voto, Fini da solo non raggiungerebbe il 4 o il 5 %. Il centro-destra parlamentare, tolti una decina di fedelissimi, non ne può più di Fini.
Qui a Roma non conosco nessuno di coloro che hanno votato Pdl che sia disposto a votare Fini, qualora ci fossero nuove elezioni. Ha ragione dunque il dottor Pansa, nella formulazione della prima ipotesi: se si va al voto anticipato, probabilmente rivince Berlusconi e Fini rimane un semplice parlamentare.
angelo
16 nov 2009 16:42
fini sta andando contro chi l'ha votato, si sta rivelando un traditore e come si sa i traditori non hanno vita lunga gli elettori non dimenticano. se non gli sta bene il pdl abbia il coraggio di dimettersi ed uscire dal partito, ma coraggio costui non ne ha mai dimostrato, ha fatto sempre e solo quello che al momenti gli conveniva. è il signore del doppio gioco, dei sotterfugi, dell'ingratitudine ad almirante prima, ai suoi elettori e al presidente dopo. questi suoi atteggiamenti lo stanno riportando al nulla, ad essere il signor nessuno come merita.
rebyjaco
16 nov 2009 16:35
Condivido in parte le considerazioni di Pansa (uno dei più furbi commentaristi), solamente non sono d'accordo sul fatto che Fini, a nuove elezioni, non riuscirebbe a portarsi dietro una parte dei votanti di F,I.. La ""Roba che rimarrebbe senza Berlusconi è simile, ma pegguiore di quella del PD.. Questi si che andrebbero alla guerra tutti contro tutti. Questi si che sono Capitani di Ventura disposti a mettersi al servizio di chi paga di più, Letta? MA, ho visto Eminenze Grige con maggiore potere, forse non facendosi notere, è più ""Forte"" di quello che sembra.
claudia
16 nov 2009 16:30
fini è già ko, si è giocato il futuro con queste continue esternazioni contro il partito e contro il premier, fini tornerà nel limbo da dove è venuto. se non gli sta bene il partito caserma che lui dice deve solo prendere il coraggio a quattro mani assieme a quel resta dei suoi colonnelli, fare le valige e traslocare in altri lidi. prenda esempio da rutelli e faccia altrettanto così almeno finalmente vediamo chi lo seguirà, chi la pensa come lui e mettiamo fine a questo teatrino patetico e controproducente. se fosse nel pd a quest'ora lo avrebbero già cacciato fuori, siccome nel pdl c'è democrazia lui ne approfitta fino a farsi molto male.
Icli Pergolesi
16 nov 2009 16:30
Miseri noi, sotto la cravatta e dietro al tic di accarezzarla nel rimetterla a posto non pare rimasto più niente di significativo, solo tanta fuffa. Se Silvio lascia, spero sponsorizzi Tremonti.
SANDOKAN
16 nov 2009 16:22
Da antiberlusconiano fino al midollo, dico: Fini ha problemi, è cioè malato di protagonismo.
Una vita intera ad insegnare che il Duce era il miglior statista del secolo e ora ad insegnarci che era tutto sbagliato e che Berlusconi è il diavolo in persona.
O ha problemi neurologici oppure è in malafede....delle due l'una...
GioRgio
16 nov 2009 15:58
Fini secondo me è già finito ! I sinistri lo usano contro Berlusconi poi lo butteranno via . Alle prossime elezioni sia la prossima primavera o alla scadenza della legislatura per lui non ci sarà più spazio . Farà il suo partitino al 2 % . Difficile riciclarsi ad alto livello per un ex fascita che si contraddisce sempre .
andrea
16 nov 2009 15:55
dottor pansa, come sempre la sua lucidità è straordinaria! le ipotesi che elenca sono le probabili, difficile dire quale sarà la vera... in tutti i casi fini pagherà pegno e ritornerà nel buio da dove è venuto con la sua schiera di colonnelli ormai decimata.
49franco
16 nov 2009 15:48
Concordo. In un'Italia bacchettona e ipocrita ci sono ancora due penne lucide: Pansa e Veneziani.
paolo
16 nov 2009 15:19
Pure Pansa nel coro contro Fini, con accuse poi ridicole sul suo look ed il pubblico che si presume si annoi alla sua vista in TV mentre fa sempre salti di gioia quando appare il cav.
A Pansa a sto punto me leggo Feltri.............
gianluigi
16 nov 2009 15:17
Caro Gianpaolo Pansa sei veramente stucchevole, se fossi in te non scriverei più notizie di politica, non nè azzecchi mai una, hai sempre questa ironia ambigua nel descrivere i fatti che non si capisce bene dove vuoi andare a parare.
mario51
16 nov 2009 14:53
caro pansa difendi berlusconi e parli con ironia di fini vuoi vedere che il problema della pdl e lui e non le politiche del capo? se ho male interpretato il suo articolo le chiedo scusa.
daniele
16 nov 2009 14:39
E' davvero commovente come il Dott. Pansa decida di rimanere sulla nave Berlusconiana fino alla fine; pur di difendere quest'uomo, che si è sempre guardato bene da criticare, ora se la prende con Fini, come ha fatto in passato con tutti gli altri che abbiano osato criticarlo. Ma io mi chiedo chi pensa di prendere in giro ? Quale persona di buon senso la può oramai ritenere credibile ?
umberto
16 nov 2009 14:05
Nessuno sa se le esternazioni di Fini siano interessate, molti lo pensano,ma sicuramente sono giuste ed in linea con una destra Europea non legata ne al fascismo ne al populismo. Certo per i vecchi elettori MSI è difficle da mandar giù. Per Berlusconi penso che la terza ipotesi sia la più probabile, perché la prima è difficile da far capire a suoi elettori, la seconda non gli darebbe la certezza di non essere indagato e condannato (da presidente del consiglio gestisce le leggi in maniera di giustizia come crede). Non vedo poi tra i suoi fedelissimi chi potrebbe prendere il potere. Quelli di una certa personalità tipo Tremonti o Formigoni si scannerebbero tra loro.
miki
16 nov 2009 14:01
Fini è uno dei pochi politici italiani credibile,gli stanno tirando la giacca da tutte le parti ei suoi
colonnelli poco lo supportano.Un grosso errore commesso , confluire in forza italia e disperdere,
il patrimonio della destra nazionale . Il suo parlare è un ripensamento?.Staremo a vedere.
Speculum
16 nov 2009 13:52
Caro Pansa, Lei fa sempre gol, anche se tanti ex amici suoi ( all'ala sinistra ) si affannano ad annullarglieli. Se Berinotti è il "PAROLAIO ROSSO" ( il copyrigt è Suo ) Fini è il "PAROLAIO NERO"..Ho sempre pensato che le tappe fondamentali dell'inzio della fine della sinistra siano due:; la prima quando D'Alema volle andare a Palazzo Chigi senza la legittimazione elettorale che solo il popolo sovrano può concedere; la seconda è stata l'ascensione di Berinotti sul pulpito più alto di Montecitorio nel 2006. Da allora è stato tutto un profluvio di prediche, sermoni,omelie del "PAROLAIO ROSSO" che ha finito con il fargli perdere il contatto con il lavoratori e con i loro problemi che hanno portatoto RC alla sua dissoluzione. La stessa parabola sta percorrendo il "PAROLAIO NERO": dalla fase ascendente di qualche mese fa ha imboccato la fase discendente, anche perchè francamente ha superato i limiti del buon gusto. Il sig Fini, appena eletto Presidente, ad ogni piè sospinto rivendicava giustamente il suo ruolo super partes, tanto che, mentre Berlusconi a nome e per conto del PdL, si "sporcava" le mani nelle regionali in Abruzzo ed in Sardegna (vincendole ) e poi nelle Europe, lui "il PAROLAIO NERO" ,nonostante si autodefinsica cofondatore del PdL, se ne stava rintanato tra l'ovatta e l'incenso di Montecitorio. Ora invece ha rotto gli argini e si è trasformato in un fiume in piena di prediche, comparsate in TV, lezioncine, predicozzi che francamente sconfinano nel più squallida delle banalità. Ma il PAROLAIO NERO crede veramente che gli Italiani siano tanto ingenuii da abboccare alle sue patetiche furbate?
augusto
16 nov 2009 13:13
Per l'ennesima volta concordo con il sig. Pansa su tutto.
Quando dice che vedendo Fini nell'ennesima comparsata in Tv si è colto quasi da fastidio è la pura verità. Succede anche a me che ero un Finiano e l'ho anche votato.
Al posto del cav. metterei in atto la mossa n. 3 indicata dal Sig. Pansa : ritirarmi e lasciare i furbetti a scontrarsi direttamente con i cittadini senza giocare piu' di sponda (la sponda e il cav.) come stanno facendo adesso.
Saluti al sig. Pansa ed auguri.
foto del giorno
Lussana: Cooperative sotto controllo dei Comuni soggette al fisco