Il Cav. che parla di pm è sicuro che il Paese lo ascolti? di Peppino Caldarola
Il discorso alla nazione
Italy's Prime Minister Silvio Berlusconi arrives at the EU council headquarters in Brussels November 19, 2009, where a European Union extraordinary summit is taking place to appoint an EU president and foreign affairs chief. EU's 27 heads of state and governments gathered to seek a last-minute compromise among them to nominate candidates who have unanimous backing for the posts, which are intended to give the EU more clout on the world stage. REUTERS/Eric Vidal (BELGIUM POLITICS)
L’annunciato discorso alla nazione sui temi della giustizia potrebbe rivelarsi un boomerang per Silvio Berlusconi. I falchi del centrodestra, in primis il direttore del Giornale Vittorio Feltri, lo invitano a sfidare i pubblici ministeri e l’opinione pubblica nella convinzione che gli italiani daranno ragione al presidente del Consiglio.
Secondo me sbagliano. L’unico effetto sicuro del probabile proclama del Cavaliere è che si avvicineranno le elezioni anticipate. I sondaggi dicono che Berlusconi le rivincerebbe. L’ossessione dell’invincibilità ha travolto, nel passato, uomini che sembravano saldi alla guida del potere. Un padre della patria come De Gaulle fu costretto a lasciare la guida della Francia.
L’uomo che unificò la Germania, Helmut Khol, si ritirò dalla scena politica nel momento del trionfo. C’è un dato imponderabile che spesso modifica il quadro politico anche quando sembra che sia immobile. Questo dato ha un nome: la stanchezza. L’opinione pubblica viene logorata dall’immobilità apparente della politica, dal ripetersi di un copione che non cambia mai, dal bisogno di cercare altre strade. In Italia siamo vicini a questo punto di crisi. Il berlusconismo sta vivendo questo passaggio. Non è in discussione il consenso personale del premier, che resta assai alto, ma la risposta che il premier sta dando ai problemi del Paese sta rivelando punti di frattura fra aree di opinione pubblica e la tolda di comando.
I sondaggi che allietano le giornate di Berlusconi e dei suoi fan non calcolano tre variabili. La prima riguarda la tenuta della maggioranza. L’immagine che il centrodestra sta mostrando è quella di una coalizione rissosa e nervosa. L’elenco dei “casi” che la dilaniano è assai lungo. Si va da Fini, a Tremonti, a Brunetta, al partito del Sud, all’ingordigia della Lega. Nessuna di queste vicende è risolvibile sul piano della diplomazia. Fini cerca di riscrivere le tavole di un nuovo decalogo della destra italiana. È vero che nella crescita della popolarità del presidente della Camera interviene la simpatia che a sinistra suscitano le sue posizioni. Tuttavia l’ex leader di An è ancora fortemente insediato nella destra, malgrado i giornali berlusconiani vogliano espellerlo. Mentre si inaridisce la sorgente del berlusconismo, costretto ripetere antichi schemi, Fini è impegnato in una ridefinizione della cultura politica della nuova destra rendendola più simile al popolarismo europeo. Laicità, multiculturalità, primato del Parlamento rappresentano i punti di maggior conflitto con la vecchia destra berlusconiana e nordista. Tremonti rappresenta, invece, la vocazione dirigista di quella componente socialista del centrodestra che riscopre i limiti del mercato incontrando il bisogno di Stato che attraversa anche la Lega. Quest’ultima è arrivata al momento culminante del suo lungo viaggio nelle stanze romane. Se non impone in tempi brevi la riforma federalista dello Stato rischia un grave contraccolpo. Brunetta e il partito del Sud sono uniti dall’esigenza di riaprire i cordoni della spesa. Il ministro si fa paladino dell’innovazione, il partito del Sud teme di perdere i consensi di un’area del Paese penalizzata dalle politiche restrittive del ministro dell'Economia. Nel centrodestra non c’è solo uno scontro di personalità. Divergono i progetti, fino al punto di mettere in discussione la tenuta stessa della maggioranza e del Pdl.
La seconda variabile riguarda lo stato dell’arte nell’opposizione. Oggi è divisa, ma non è detto che di fronte alla richiesta di plebiscito pro Silvio le cose restino così. Un’opposizione unita, capace di attrarre spezzoni dell’attuale maggioranza, potrebbe fare il miracolo. Non sappiamo ancora quanto vale la cura Bersani. Tuttavia nel giro di poche settimane il quadro è cambiato. Il fronte giustizialista resta in campo ma emergono contraddizioni profonde nel suo interno. Il protagonismo di Repubblica sembra ridimensionato. Di Pietro deve fare i conti con la fronda interna. A sinistra i progetti alternativi non decollano. Nella parte centrale del sistema bipolare riemerge la proposta dei nuovi moderati con Casini e Rutelli. Forse Fini non sarà della partita, ma sarebbe un errore sottovalutare la capacità di attrazione verso il voto moderato, di destra e di sinistra, di una nuova formazione che proponesse di superare l’antico bipolarismo. In breve, niente è come prima. Chi pensa, come fanno i berlusconiani, di dover solo recintare il proprio campo rischia di non vedere che molti buoi sono fuggiti. Nel Paese sta crescendo il fenomeno dei nuovi antiberlusconiani, spesso assai più radicali dei vecchi, che invocano una svolta, stanchi di polemiche vecchie di quasi ventanni.
La terza variabile è più di sostanza. L’attenzione degli italiani si è spostata su altri temi. Ho visto un sondaggio, mostratomi da un grande imprenditore che conta molto nella formazione dell’opinione pubblica, che descrive una vera rivoluzione nel senso comune degli italiani. Le notizie sulla “ripresina” non riguardano le famiglie che vivono ormai drammaticamente il peso della crisi e l’assenza di prospettive. Due anni fa la sicurezza era la preoccupazione principale, oggi sono il lavoro e il tenore di vita. Le questioni sociali stanno riguadagnando un peso preponderante nell’immaginario collettivo. La politica discute di Berlusconi e dei pm, oppure si arrovella sui vizi di Marrazzo, la gente comune torna a occuparsi di sé stessa. Quello strano fenomeno tipicamente occidentale per cui nei momenti di crisi emergono temi diversivi che catalizzano l’attenzione sembra in netto declino nel nostro Paese. La situazione è surreale. Berlusconi vuole parlare di sé a un Paese che è afflitto da paure profonde sul proprio domani, e in molte aree della popolazione addirittura sull’oggi. Una campagna elettorale puntata tutta sulla giustizia non incontrerà i problemi dei cittadini. Questo è il punto debole dell’attuale fase del berlusconismo. Il messaggio ottimista dell’attuale premier si scontra ormai con la realtà delle cose. Non si va avanti per vent'anni solo con le promesse. E il Governo, lo dicono ormai anche i suoi ministri, ha distribuito solo sogni. Potrà accadere che Berlusconi parli e il Paese non lo ascolti.
mercoledì, 25 novembre 2009
commenti dei lettori
63 commenti presenti
lupimor@gmail.com
28 nov 2009 15:10
Caro Direttore, quanto detto del Presidente della Repubblica: “nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento e della coalizione che ha ottenuto dai cittadini elettori il consenso necessario”, col seguito, mai così esplicito, rivolto a chi di dovere perché “si attengano rigorosamente allo svolgimento della loro funzione", ha un senso chiaro, infatti ha provocato la reazione stizzita di Antonio Di Pietro, arrivato a sostenere l’inidoneità del Parlamento a legiferare in materia di giustizia. Usque tandem? Le regionali sono l'occasione per ricondurlo ai suoi naturali limiti. Il suo apporto di voti non è decisivo in nessuna regione, per nessuno. Minaccia di presentarsi da solo. Accontentatelo, anzi costringetelo a farlo. Il Martedì post elettorale sarà un bel giorno per l'Italia. Bersani ha capito che l'IdV è una mina vagante, una quinta colonna, un'entità non politicamente affidabile, sia come alleato, sia come futura componente organica al PD. Se, come si dice Berlusconi è alla frutta, cade ancor più la necessità dell'antiberlusconismo urlato e offensivi tipico del Molisano. La vittoria del PD su Berlusconi sarà legittima, piena, convincente e duratura quando sarà ottenuta senza il concorso determinante, vincolante e ricattatorio di Pm o di ex Pm. L'avversario politico deve essere contrastato e battuto sul piano politico, l'aiuto di un potere terzo, non solo toglie credibilità all'azione del PD ma lo rende debitore e lo bloccherebbe per qualsiasi ipotesi di riforma che questo potere riterrà di non condividere. Se arrivassimo alla situazione in cui una funzione, quella dei magistrati, risultasse capace di sovvertire quanto espresso dalle urne, si avrebbe la prova provata della politicizzazione della magistratura, ma sarebbe troppo tardi. Tanto varrebbe abolire le elezioni. Qualsiasi governo eletto sarebbe a rischio continuo. Cordialmente Moreno Lupi
sandro
28 nov 2009 14:28
vorrei entrare nella testa del signor eddi e capire come funziona la sua testa,capire se il suo è un problema di memoria dovuto all'età o se l'età non c'entra. quando dice per esempio: che quando governava prodi la destra non si è mai permessa di criticare il suo operato. forse lei a veramente dei problemi di memoria! il signor berlusconi in quel periodo tentava anche di comperare dei deputati o senatori,se lo ricorda? le tv del suo lider non facevano altro che dare notizie di cronaca:strupi,omicidi,incidenti ecc ecc. si vada a rivedere quei filmati. e adesso vi lamentate se qualche trasmissione critica il presidente del consiglio...MA MI FACCIA IL PIACERE! in quel periodo a nessuno è venuto in mente di dire di non pagare più il canone rai! sembra che adesso l'italia sia diventato un paradiso dove tutti sono felici e contenti. lei deve ringraziare che il suo lider a in mano le tv senza sarebbe soltanto un'imprenditore certamente bravo ma che non sarebbe mai diventato presidente del consiglio. non vi siete ancora stancati di berlusconi? non pensate mai che senza sarebbe meglio per tutti? sono convinto che l'italia riprenderebbe il suo cammino normale e questi 15 anni saranno soltanto un brutto ricordo. signor eddi provi ad immaginare un'italia senza berlusconi vedrà un'italia certo con dei problemi, che però non saranno i problemi di una persona ma di una moltitudine di persone.
Riccardo Ciuti
28 nov 2009 13:45
Ottimo articolo, condivido quasi tutto. Solo il cenno ai progetti che non decollano a sinistra ha lasciato un pò a mezzo il discorso: si vuole affermare che il PD è adesso pienamente all'altezza della sfida? e che il voto di sinistra disperso nell'astensione è sicuro che torni a Bersani? Mi pare assai improbabile.
Mario
28 nov 2009 13:03
E' tempo che dalle chiacchere si passi risolutamente ai fatti: giustizia, pubblica amministrazione, lavori pubblici, pensioni e sanità vanno rapidamente riformate. Così come và dimagrito il corpo smisurato che vive agiatamente di politica. Occorre un riequilibrio fra i tanti che godono di ingiustificati privilegiati e i molti che pur meritevoli devono sopravvivere con poco.
Saluti.
Mario da Ravenna
28 novembre 2009
federico
28 nov 2009 11:47
forse lei ha la fortuna di non conoscere direttamente come (non) funziona la "giustizia" e i "giudici" italiani. la maggioranza sta con B perché ha avuto un problema civile anche banale, un diritto di passo negato, un'ipoteca non cancellata, un incauto acquisto e si è trovato in un vortice delirante di 15 anni di processi, trafile, giudici sostituiti, cancellieri kafkiani, avvocati, abusi di potere. la maggioranza sta con B perchè la sinistra si ostina a non riconoscere lo stato patologico del sistema giuridico italiano. quando B parla la maggioranza non pensa al lodo Alfano, ma ai continui abusi comminati da uno stato violento e corporativo.
Piero2
28 nov 2009 09:55
Uno che scrive che "il Governo ... ha distribuito solo sogni" non so cosa sia, ma certamente non può essere un giornalista. Il "Paese", come ha probabilmente capito Napolitano, è più che pronto a ristabilire l'ordine democratico: nulla può abbattere un governo eletto democraticamente e che ha la fiducia e la maggioranza del parlamento. Il "Paese" aspetta soltanto il segnale. Cordialmente.
renatafranchi
28 nov 2009 09:18
Certo che lo ascoltano !
Perchè pur essendo acciaccato, rissoso, esagerato , però i suoi oppositori ( Giudici in testa , non tutti ma ... ) gli danno la possibilità e l'autorità di farsi sentire e trovando ascolto rinvigorire i suoi fans.
Come non si può vedere l'accanimento di certi come Ingroia che nel silenzio più assoluto del CSM e gliappalusi della sinistra sparacchia sul suo governo e su di lui ?
Ecco perchè i magistrati non sono credibili ed è un peccato perchè la Giustizia è cosa sacra ma se amministrata con questi metodi se ne va al pallino .
L'opposizione poi ....Di Pietro che compare dietro ad ogni disastro, nei cortei, nelle risse televisive e parla di negata libertà di informazione !
Suvvi , ripeto cose fritte . ma la debolezza e gli errori dei suoi oppositori lo fanno crescere e mantenere in sella.
Due miei amici di Torino ,, sessantenni e settantenni ,sedentari e pantofolai sono disposti ad andare a Roma nel caso ci sia una manifestazione per Lui . Gente che non si muove mai ...capito ?Capit di Tareb
Angelo Sergio
27 nov 2009 20:56
La verità è che la gente comune ha DAVVERO problemi esistenziali e di sopravvivenza. Quando parliamo, invece, di Berlusconi, parliamo di uno che non ha nessun problema della quotidianità. Semmai ha problemi con le donne, con la famiglia, di come dividere un patrimonio e non già di come trovare il necessario per la famiglia. E non è facile qualunquismo se consideriamo che il Parlamento da più di un anno si sta occupando di lodi vari e non già di crisi e occupazione, C'è molta gente ormai che per difendere il lavoro si arrampica su torri e campanili.
michele
27 nov 2009 20:00
michele x marcello : se tu fossi meno accecato dall'odio per il Presidente Berlusconi e quelli che offendi chiamandoli berluscones , ignorando il loro status e la loro storia, avevi solo da fare attenzione ai fatti succeduti da anni a questa parte e contare sino a DIECI PRIMA DI PARLARE. i terremoti ai quali facevo riferimento erano 1) IRPINIA dove sono stati sperperati già 60.000- miliardi delle vecchie lirette e Basslino imperante viene ancora finanziato, e 2) terremoto delle MARCHE , governo centrosinistra , la gente vive ancira nei containers vedere per credere Striscia la notizia. Riferendomi al diverso approccio alle crisi internazionali e interne, facevo riferimento al diverso approccio finanziario : da Amato - manovra finanziaria da 93.000- miliardi , e introduzione notturna nei conti correnti nostri - sino al draculaio Visco ( a proposito sei a conoscenza della condanna per gli abusi edilizi del suo drammuso ) o il bamboccione Padoa Schioppa sconfessato in scienza delle finanze dalla sua ex moglie che hanno aumentato tasse e tributi vari , e invece il Presidente Berlusconi , ha abolito l'ICI e non facendo fallire alcuna banca ha salvato i risparmiatori e non ha messo nuove tasse. Inoltre cerchi di giustificare imagistrati , evidentemente non hai mai subito un danno per il risarcimento del quale serve rivolgersi ai Tribunali e non hai dovuto aspettare dieci anni o piu' per la prima sentenza e chissà quanti altri per la seconda e la terza , ovvero non hai mai comprato casa, pagarla, vedere fallita l'impresa di costruzioni e aspettare trent'anni per ricevere un misero dividendo chirografaro e si potrebbe continuare ( se non hai niente da fare gira per Tribunali e renditi conto di persona del malessere della gente e ti renderai conto anche del perchè nel 1987 (Berlusconi non c'era e neanche i berluscones) la quasi totalità dei votanti al referendum voto' per la responsabilità civile ( quella penale non fu accettata dalla Consulta) e questo deve suggerirti che se oggi ci fosse una scelta refendaria tra Berlusconi e i magistrati ( non Magistratura) vincerebbe alla grande Berlusconi. Tanto ti dovevo per tua opportuna conoscenza. Distinti saluti.
eddi
27 nov 2009 19:08
certo che verrà ascoltato.E' una grande vergogna questo accanimento gratuito dimostrato privo di fondamento da coloro che non accettano il risultato delle urne ma vogliono in tutti i modi di distruggere non l'operato del governo (perchè non possono criticare vle cose che stanno funzionando ) ma solo la persona,Berlusconi.Controllore delle TV (mezz'ora ANNUNZIATA,anno zero SANTORO,ballaròFLORES,blob GHEZZI,che tempo fa FAZIO,parla con me DANDINI,report GABANELLI,infedele LERNER,glob BERTOLINO,otto e mezzo GRUBER,exit D'AMICO,omnibus CASTAMAGNA. TG 3 TG2 TG la 7)controllore della stampa (REPUBBLICA,ESPRESSO,IL CORRIERE DELLA SERA,L'ALTRO,IL FATTO,l'UNITA,IL MANIFESTO,IL RIFORMISTA e qualche altro.Non parliamo di radio .Chi mi sa dire se durante il governo PRODI c'era lo stesso accanimento da parte del centrodestra?Altro che casta dei politici,quella della magistratura è casta di potere,di intoccabilità,di autonomia assoluta,di impunibilità,di arroganza politica,di esosita economica,di protagonismo onde arrivare alla politica(vedi Di Pietro,De Magistris ecc.) Quanti si dovrebbero vergognare.VAI AVANTI BERLUSCONI ! Tutti gli uomini di governo tacciano,basta dichiarazioni,andate avanti a testa bassa.Dimenticavo,la richiesta di quella casta donna VERONICA LARIO spinta e consigliata da quel santo umo di SCALFARI è la pensione di 93333 pensione a 450 euro al mese.Guardati allo specchio cara ex ballerinetta e vergognati pure tu.
vincenzoaliasilcontadino
27 nov 2009 18:22
Napolitano, Berlusconi: Presidenti avete fatto bene, ma solo parole e i fatti?
Io credo che lo sfascio della Giustizia ebbe inizio dagli anni di contestazione di Capanna e Mele Marce di Curcio e Battisti in questo periodo la magistratura ebbe più strumenti e più Poteri per mancanza di vuoto Politico, poi venne Tangentopoli con strapotere dilagante dei Pm, sino ad arrivare a questo Giustizialismo; abbiamo anche visto, ineluttabilmente lo sfascio dell’Economia, senza più slancio anche perché se un Amministratore nel creare Infrastrutture, molto spesso veniva raggiunto di un avviso di Garanzia di presunto di qualcosa: crebbe infine, quel picco di scontri Istituzionale, quando nel 1994 il Presidente eletto a furore di Popolo fu azzoppato dal Pool di “ Mani Pulite “ con un avviso di garanzia a Napoli al G8, mentre Silvio Berlusconi presiedeva un meeting sulla criminalità!Io credo che i cittadini l’hanno compreso anche i sinistrorsi, ma usano questa opportunità di ritornare a fare macello e disarcionamenti spaventando i suoi elettori. Ecco del perché gli Italiani ha rieletto il Cavaliere ricevendo un nuovo mandato ed ottenendo consensi più di prima! E’così evidente che, nel nostro Paese non vi sia più tranquillità, ma eccoti ad insistere con pentiti gia usati per fare fuori con presunti reati “ associazione esterno alla mafia e non poteva non sapere “ o, che a taluni viene applicato ad altri no, come quel flusso di miliardi che arrivarono all’ascensore di Bottega Oscure. Abbiamo visto con quanta cura accanirsi su Mediaset, al quasi confisca del salvadanaio che controlla la Holding, ma ai Pm gli fu negato, ma centinarono con oltre 500 visite della Gdf bloccando di fatto le attività e ai processi gli avvocati del Cavaliere condanno permesso loro di smontarlo, sfasciarlo e rovesciagli i calzini. Io che sono cinefilo giallista so che, il colpevole si trova sempre nell’individuare chi ne abbia avuto più vantaggi: sul filone anni di piombo davvero si è indagato a fondo? Su alcuni Magistrati inquirenti, davvero che s’è indagato: questi al di sopra di ogni sospetto? Sui Sindacalisti davvero s’è fatto uno screening visto che alcuni sandalicchi vicino al Molin sono andati in galera? Io ho visto accanirsi solo sui Politici di una parte, sulla carte solo si, Sinistrorsi immuni ma davvero? Come mai, una volta nel passaggio nell’altra coalizioni, questi si sono comportati: così fatto così fan tutti? Io credo che necessita un filtro Istituzionale, immunità parlamentare, scudo per le principali cariche dello Stato, visto che la Ue, dorme sempre come un ghiro, ultimo per le nuove nomine spostare chi magari, ha lavorato bene passare in un‘altra Commissione vedi Tajani. Il processo breve è nello spirito che garantisce l’indipendenza della Politica e l’indipendenza della Magistratura, ma perché perdere privilegi e appartenere alla Casta, meglio come ai tempi di Nerone che bastava un dito per sopprimere un essere umano: riferimento, si va al mare e non ha tempo per interrogare un presunto colpevole. Abbiamo visto nella tagliola Principi e quasi Re, ma che razza di Giustizia è questa, se ai cittadini quando gli va bene devono aspettare almeno dieci anni per essere prosciolti e cosa dire fatti così eclatanti che, per avere giustizia occorrono 40 anni ? Perché continuare a perseverare e vederli pure questi, per questo clamore vengono premiati: uno per tutti quel caso di Enzo Tortora? Insomma, bisogna indagare anche su chi indaga, questo sì, è indipendenza nel rispetto di quel simbolo rapprensentato dalla bilancia, ma si evince che ancora pochi, magistrati usano, stesso metodo del Massaro di Terzo Cavone che, riponeva un sasso di un etto insieme al grano o pasta nel piatto per avvantaggiarsi rubando al salariato, così questi negano un giusto processo e abbiamo visto con indagini secretati, senza renderne noto all’avvocato del presunto imputato di nuovi sviluppi a suo favore. Questi i commenti all‘ammonimento di Napolitano: “Non posso tacere ” Intoccabile un governo che ha fiducia ” con “ Stop alla magistratura ” nuova e.. “ Riforma nei rapporti ” “ I magistrati si attengano al loro ruolo ” Per Alfano: “ Parole sagge ” Bossi: “ Bisogna stare tranquilli ” “Bersani: “ Emerge la centralità del Parlamento ” Fini: “ Piena condivisione ” Schifani: “ L'invito non cadrà nel nulla ”Cicchitto: “ Si conferma super partes” “ Finocchiaro: “ Richiamo alla responsabilità ” Bobo Craxi: “ Giornata storica ” Di Pietro: non polemizzo ma... " Non intendo polemizzare con il presidente della Repubblica, ma intendo riaffermare che anche in questa legislatura ci sono troppi parlamentari in conflitto di interessi con la giustizia, direttamente o indirettamente. Affidare serenamente a questo parlamento, così composto, le riforme in materia di giustizia sarebbe come affidare a dracula la gestione del pronto soccorso". Il leader dell’Idv, Antonio Di Pietro, accusa il colpo affermando di non voler "polemizzare con il capo dello stato" ma nello stesso tempo di non potersi "esimere dal riaffermare che i magistrati, quando lamentano l’impossibilità di potere svolgere il proprio lavoro per colpa di norme criminogene che vengono emanate da questo parlamento, non possono essere zittiti". In poche parole: contadino sì, ma nemmeno per sogno darsi la zappa sui piedi: lui era mediocre da poliziotto, pessimo nel diritto da Politico ‘na ciofeca: e la telenovela con questo Idv continuerà perseguire la strada anfosa del Giustizialiasmo per loro è una missione: come dire altri, voi non ce la fate arrivare fine mese: questi con 80 mld£ in tasca chi se ne frega delle riforme che servono al Popolo Italiano: questi sono figli si, ma indovinate di chi, di Marx?
Napolitano: “ I magistrati si attengano al loro ruolo Intoccabile un governo che ha fiducia “
http://forum.panorama.it/f16/napolitano-berlusconi-presidenti-avete-fatto-bene-ma-solo-parole-e-i-fatti-t16605/
http://vincenzoaliasicontadino.splinder.com/
http://www.ilgiornale.it/interni/i_magistrati_si_attengano_loro_ruolo_intoccabile_governo_che_ha_fiducia/politica-berlusconi-governo-istituzioni-esecutivo-conflitti-camere-magistratura-elettori-fiducia-napolitano/27-11-2009/articolo-id=402378-page=1-comments=1
Napolitano ai giudici: state al vostro posto
Intoccabile un governo con maggioranza Di Pietro: da Camere norme criminogene
http://www.libero-news.it/webeditorials/view/3770
11/2009 (13:20) - IL PUNTO Napolitano rassicura il governo:"Se c'è la maggioranza non cadrà"
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200911articoli/49807girata.asp
Napolitano: «Nulla può abbattere un governo che ha la maggioranza»
«La magistratura si attenga alle sue funzioni»Fini: piena condivisione del messaggio del Presidente
http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=82055&sez=HOME_INITALIA&ssez=POLITICA
Napolitano rassicura il governo:"Se c'è la maggioranza non cadrà"
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/200911articoli/49807girata.asp
adalgisa
27 nov 2009 17:04
quanta ragione hai antonello! sono anni che predico le stesse cose ma poi sento un marcello qualsiasi che se ne esce dicendo"...noi siamo diversi...da loro" e si vede che siamo diversi, altrochè se si vede. loro continuano a mietere voti e successi, noi continuiamo a perderne.bella diversità! invece che fare il punto sui nostri errori noi ci ergiamo a "diversi" mentre il partito si disgrega e va a pezzi. andate a vedere sui siti della camera e del senato chi sono i nostri parlamentari, vi si drizzeranno i capelli in testa: la maggior parte sono tutti sindacalisti, burocrati di partito, dirigenti pubblici, ecc. ha ragione antonello, tutte le categorie votano pdl e lega, ci sarà bene un motivo, non credete? in parlamento abbiamo una banda di gente che non sa niente di niente, ha sempre vissuto sotto l'ombrello del partito e per anni ci riempito la testa di frasi fatte, di ideologie fuori dal mondo ma ora la gente si informa, viaggia, legge e non si lascia più menare per il naso, a parte i "diversi"
angelo
27 nov 2009 16:36
non solo lo ascolta il paese caro dottor caldarola, ma addirittura lo ha ascoltato napolitano! ha sentito quello che ha detto il presidente della repubblica? se si è svegliato pure morfeo vuol dire che la situazione è davvero grave. se napolitano, cosa mai fatta, ha sentito il bisogno di indire una conferenza stampa per ribadire che "nulla può abbattere un governo che ha la fiducia e la maggioranza del parlamento e che spetta al parlamento esaminare misure di riforme volte a definire corretti equilibri tra politica e giustizia...ed è indispensabile che da tutte le parti venga uno sforzo di autocontrollo nelle dichiarazioni pubbliche e che quanti appartengono alle istituzioni preposte all'esercizio della giurisdizione si attengano RIGOROSAMENTE allo svolgimento di tale funzione" cavolo!!! ragazzi la situazione è davvero bollente se il capo dello stato che è anche il capo della magistratura sente il bisogno di difendere il parlamento dallo strapotere dei giudici e li mette al loro posto. non è visionario berlusconi, davvero è in atto un golpe!
ENRICO
27 nov 2009 16:05
NESSUNO PUO' ABBATTERE UN GOVERNO CHE ABBIA LA MAGGIORANZA DEL GOVERNO...
antonello
27 nov 2009 15:46
Tutte le analisi fatte sul voto dell'Aprile del 2008 indicano che la maggioranza degli operai votano per la Lega ed il Pdl, che la maggioranza dei ceti produttivi del paese ( piccoli imprenditori, commercianti ecc.) votano per la Lega ed il Pdl, che la maggioranza del voto giovanile è indirizzato verso la Lega ed il Pdl, che tra i diplomati ed i laureati la maggior parte di loro vota per la Lega ed il Pdl, che la maggior parte dei disoccupati (!) ha votato Lega e Pdl. I sondaggi dicono che se si torna al voto la Lega ed il Pdl vincerebbero di nuovo. La domanda sorge spontanea: ma per il Pd chi vota? Qualcuno porebbe dire solo i cosiddetti ceti parassitari quei ceti cioè supergarantiti che pur di mantenere questa rendita di posizione bloccano ogni tentativo di modernizzazione del paese. Basta vedere in che stato si trova la scuola e l'Università, la giustizia e la sanità pubblica per capire in che situazione ci troviamo. Ed allora questo fantomatico Pd invece di occuparsi di escort e di trans perchè non cerca di capirecome mai importanti categorie professionali hanno deciso di non votarlo più? Per capire sarebbe sufficiente parlare con questa gente e invece no la si deve criminalizzare perchè solo così è possibile giustificare le sconfitte elettorali.
adele
27 nov 2009 14:58
scusa daniele ma tu non devi essere deluso di quello che dicono i berluscones, a noi cosa interessa? noi dobbiamo guardare i tantissimi problemi che abbiamo in casa nostra, continuiamo a perdere elettori, ti rendi conto o no? dopo l'elezione di bersani assistiamo ad un fuggi fuggi, ci siamo caricati di pietro, grazie all'errore immenso di veltroni, che ora ci porta via voti e pure la piazza. io invidio gli elettori di centro destra che hanno un leader carismatico, nel quale credono e per il quale sono disposti a tutto, magari lo avessimo noi un vero leader anzichè quel brav'uomo di bersani. non pensi? berlusconi nonostante tutto quello che gli è arrivato addosso non ha perso un solo punto di fiducia noi sono anni che continua un'emorragia spaventosa di voti. perchè non siamo capaci di fare autocritica, di bastonare i nostri inefficienti parlamentari invece di parlare sempre e comunque di berlusconi perchè non parliamo un poco di noi, del nostro futuro, degli errori fatti e di quelli che continuiamo a fare. io penso che forse qualcosa risolveremmo.
49franco
27 nov 2009 14:48
Il Cav. che parla di pm è sicuro che il Paese lo ascolti? SI.
per marcello
27 nov 2009 14:41
scusa marcello ma a quale forum dell'unità ti riferisci? io ci vado spesso e non mi risulta sia stato chiuso nessun forum, forse mi è sfuggito, di quale si tratta? grazie adelmo
federico
27 nov 2009 14:38
mi piacciono e mi appassionano le discussioni politiche e quindi mi infilo anch'io in quella nata fra daniele e maria come ha fatto marcello il quale, a parer mio, si fa scudo di quella ormai sbugiardata superiorità morale della sinistra che è stata vanto di una certa classe politica finchè non si sono scoperti tantissimi altarini. questo lo squalifica e vanifica quello che dice indebolendo sempre di più quella sinistra che invece è conscia dei propri limiti e ammette le proprie debolezze. non è ergendosi a soloni che si fa il bene del pd, ragazzi perchè non lo vogliamo capire, finchè diremo come lui," noi siamo diversi" non risolveremo proprio un bel niente! noi non siamo diversi, se lo fossimo avremmo governato o governeremmo questo povero paese, avremmo dato il nostro contributo invece abbiamo fatto solo danni, non solo al paese ma soprattutto al nostro partito che ormai è alla deriva completa. se fossimo diversi non ricorderemmo con orrore, solo per citare gli ultimi, i veltroni e i franceschini, non avremmo avuto bisogno di un prodi qualsiasi per mettere assieme un esercito di burocrati che hanno durato un attimo. non è facile per nessuno con un briciolo di cervello dimenticare il governo prodi. se fossimo diversi non avremmo perso 4 milioni di voti in pochissimo tempo, non avremmo perso credibilità ed elettori, se la gente si allontana non è colpa di berlusconi, caro marcello, è solo ed esclusivamente colpa nostra. della nostra diversità?
daniele
27 nov 2009 14:28
Marcello hai ragione, però ti dico davvero che mi dispiace vedere a che punto ci troviamo; come già scritto, Berlusconi lo stiamo sopportando da 15 anni, ma il fatto che dopo tutto quello che ha fatto, ci sia qualcuno che dica " Voterò sempre Silvio" è davvero deprimente ( non lo so anche quando non ci sarà più continueranno a scrivere sulla scheda Silvio): un paese con un mare di problemi, deve stare discutere e rischiare lo scontro sui problemi di un plurimiliardario e c'è gente che darebbe tutto per lui ( mi ricordo che volevano fare una manifestazione per difendere il suo patrimonio... incredibile); gente che parla di comunismo, quell'altra che parla di Scalfaro oppure altri che dicono che "non lo fanno governare"; rimango sempre più deluso davvero da molti Italiani ed in questi ci metto anche molti esponenti di sinistra che magari per qualche accordo sottobanco, non lo hanno mai contrastato veramente; intanto il paese è bloccato da 15 anni sui suoi problemi ed interessi.
daniele
27 nov 2009 14:27
Marcello hai ragione, però ti dico davvero che mi dispiace vedere a che punto ci troviamo; come già scritto, Berlusconi lo stiamo sopportando da 15 anni, ma il fatto che dopo tutto quello che ha fatto, ci sia qualcuno che dica " Voterò sempre Silvio" è davvero deprimente ( non lo so anche quando non ci sarà più continueranno a scrivere sulla scheda Silvio): un paese con un mare di problemi, deve stare discutere e rischiare lo scontro sui problemi di un plurimiliardario e c'è gente che darebbe tutto per lui ( mi ricordo che volevano fare una manifestazione per difendere il suo patrimonio... incredibile); gente che parla di comunismo, quell'altra che parla di Scalfaro oppure altri che dicono che "non lo fanno governare"; rimango sempre più deluso davvero da molti Italiani ed in questi ci metto anche molti esponenti di sinistra che magari per qualche accordo sottobanco, non lo hanno mai contrastato veramente; intanto il paese è bloccato da 15 anni sui suoi problemi ed interessi.
maria
27 nov 2009 11:54
guardate che non siamo degli sprovveduti e neppure gente di memoria corta! sono abbastanza adulta da ricordare il '93 quando per salvare scalfaro dallo scandalo sisde bastò una riunionne di sostituti procuratori romani, tutti di magistratura democratica, con il capo vittorio mele e il vice capo michele coiro, anche lui esponente di punta di quella corrente che credeva poter avviare la rivoluzione per via giudiziaria, si pensò di contestare agli agenti del sisde broccoletti, de pasquale, finocchi, galati e malpica il reato cui art.289 c.p. attentato contro organi costituzionali. questi signori dovevano smetterla di dire che tutti i mesi portavano a scalfaro 100 milioni in nero, dapprima portati dal direttore parise e poi da malpica. tutti i santi mesi dal 1987 al 1991. la trovata come la chiamò il gip misiani(uno dei presenti) nel libro "toga rossa", funzionò. il messaggio fu recepito e le accuse come per incanto finirono, il sisde-gate fu insabbiato. ricordiamo in tanti il "NON CI STO" di scalfariana memoria e saviotti, attuale pm anti terrorismo alla procura di roma, ebbe questa bella idea. coiro e mele riuniscono i sostituti giovanni salvi, fratello del senatore ex ds cesare, saviotti,misiani e ionta, attuale dirigente del dip. dell'amm.penitenziaria, in pratica la cellula romana di magistratura democratica nei massimi ranghi e saviotti ebbe l'idea risolutiva per imbrigliare i cinque del sisde con l'art. 289 "attentato agli organi costituzionali", e questo significava porli in una condizione senza via d'uscita. ogni ulteriore chiamata in correità nei confronti di uomini politici in carica li avrebbe messi nella condizione di indagati per un reato gravissimo. capito? per scalfaro la legge si poteva interpretare "ad usum delphini". lo facessero berlusconi o schifani si griderebbe al golpe! ovviamente. questi sono i compagni, cari signori, quelli duri e puri, senza macchia e senza paura....ma non tutti hanno perso la memoria, e questo è soltanto uno dei tantissimi salvataggi delle toghe rosse ai compagni. ecco perchè la gente ascolterebbe il presidente del consiglio.
maurizio
27 nov 2009 11:42
aprovo e sottOscrivo pienamente quanto gia detto da Antonio qualche post fà.
Chiaro e lampante.Fino a quando ci sarà una sinistra buoNa solo a distruggere,affiancata da magistrati politicizzati e sinistri,VOTERò SEMPRE E COMUNQUE UN UOMO CHE HA DIMOSTRATO CON I FATTI CIò CHE VALE E CHE SA FARE.vOTERò SEMPRE SILVIO BERLUSCONI ,RESISTERE RESISTERE RESISTERE!!
aldo
27 nov 2009 11:32
L'ultima parte è interessante, le famiglie italiane si dannano l'anima per arrivare a fine mese (anche se molte ci arrivano molto meglio di prima della crisi) e la sinistra da un anno parla solo delle puttane, dei lodi e dei processi di Berlusconi. E Bersani tace, e acconsente.
marcello
27 nov 2009 09:39
che bello vedere troll che cianciano ripetendo i proclami dal quartier generale senza manco rileggerli o pensare al loro contenuto. Prendiamo il caro Michele, più sotto, che parla di terremoto e crisi mondiale come "problemi che altri (chi?) avevano trascurato". Per quanto riguarda poi i magistrati... bè, magari molti di loro non sono il massimo della simpatia, ma ti assicuro che sempre più gente, ovviamente tra quelli che credevano alla persecuzione, cominciano a dubitare della Sua infallibilità, del Suo essere sempre e comunque innocente come un agnellino. Se poi arriviamo a parlare di guerra civile, la misura direi che è colma; ma in questo, bisogna riconoscerlo, lui è molto italiano: pur di difendere la "roba", anche se smisurata, e comunque conquistata, passerebbe sul cadavere di chiunque, non esitando a scatenare cataclismi. Mi chiedo a cosa dovremo assistere prima di arrivare a tanto, ma soprattutto faccio appello alle forze ragionevoli della destra affinchè, dimostrando loro sì senso dello stato, cerchino di fermare il delirio di quest'uomo.
P.S: Ovviamente stendiamo un velo pietoso su certi altri deliri come il 2% di ex comunisti che credono ai giudici; daniele, che rispondi a fare a certi personaggi? questa o una sua stretta parente imperversava pure sul forum dell'Unità prima che lo chiudessero, ed era derisa da tutti. E comunque è il classico esempio della differenza tra noi e loro: noi pensiamo con la ns testa, loro dopo aver letto i comunicati del quartier generale. Fantastico poi che quelli pieni di astio saremmo noi, dopo la risposta che ha scritto. :-) Cmq continua così, orgogliosa; capace che qualcun altro cominci a rendersi conto di che razza di gente è rappresentata da questo governo.
gapa
27 nov 2009 07:50
Analisi molto lucida e realistica. Bravo Caldarola.
letizia
27 nov 2009 04:16
Tornerebbe, piu forte che pria. Ci vadano piano gli uccellacci del malaugurio, nelle botteghe oscure
la gibigiana non entrera`mai piu.
Vittorio
27 nov 2009 01:55
La maggior parte delle persone guarda a malapena un telegiornale, che praticamente ormai parlano solo del tempo. Secondo me potrebbe dire quello che vuole infilandoci la frase "riduzione delle tasse" e con il potere mediatico assoluto che ha potrebbe governare in eterno.
Genova
26 nov 2009 20:39
A me interessa che Berlusconi governi 5 anni, se gli serve il lodo io sono favorevole.
i giudici vadano in congo a fare i ducetti
Dante
26 nov 2009 20:21
prima se ne va quest'uomo è meglio è per tutti.. sinistra, centro ma anche destra!
si eliminerebbero in un colpo solo:
1) il gigantesco conflitto di interessi
2) lo svilimento dello istituzioni strumentalizzate in maniera indegna per scopi privati e personali (vedi le 18 leggi vergogna)
3) tutto il codazzo di adulatori, belloccie ed incompetenti vari che sono lì solo perchè tessono le lodi del capo o per non si sa quali meno nobili servigi...
guendalina
26 nov 2009 19:24
Facciamo differente; rivolgiamo ai lettori la stessa domanda su Marrazzo. Sentiamo quanti disposti
ad ascoltare i perdoni, che escludono gli amministrati della regione lazio.
daniele
26 nov 2009 17:15
Se ti ho scambiato per un'altra non lo so, resta il fatto che le cose che leggo spesso sono davvero assurde; io non ho nessuna rabbia o risentimento, sono abituato oramai a Berlusconi ed al suo modo di fare politica da 15 anni. Se leggi bene il tuo post capirai che l'unica che sparge veleno e rabbia sei tu, con i tuoi commenti sui comunisti, sulla magistratura, sulla stampa; mi chiedo solo a cosa serva questo, se l' Italia dopo 15 anni di queste sciocchezze che dice (gurada caso...) in modo identico il tuo capo, ne esca bene; io penso di no e gran parte delle persone di buon senso lo sanno ( anche tra gli elettori PDL); se vuoi continuare a fare l'Ultrà per Berlusconi vai avanti, ma credimi all'Italia quest'uomo non serve a nulla; forse tra 20 anni quando l'emotività avrà lasciato il posto alla ragione, lo riconoscerai. Ciao
daniele
26 nov 2009 17:08
Se ti ho scambiato per un'altra non lo so, resta il fatto che le cose che leggo spesso sono davvero assurde; io non ho nessuna rabbia o risentimento, sono abituato oramai a Berlusconi ed al suo modo di fare politica da 15 anni. Se leggi bene il tuo post capirai che l'unica che sparge veleno e rabbia sei tu, con i tuoi commenti sui comunisti, sulla magistratura, sulla stampa; mi chiedo solo a cosa serva questo, se l' Italia dopo 15 anni di queste sciocchezze che dice (guarda caso...) in modo identico il tuo capo, ne esca bene; io penso di no e gran parte delle persone di buon senso lo sanno ( anche tra gli elettori PDL); se vuoi continuare a fare l'Ultrà per Berlusconi vai avanti, ma credimi all'Italia quest'uomo non serve a nulla; forse tra 20 anni quando l'emotività avrà lasciato il posto alla ragione, lo riconoscerai. Ciao
per daniele
26 nov 2009 16:10
ma non li rappresenti neanche tu gli italiani. Tu rappresenti dli italiani che votando a sinistra due anni fà le elezioni le hanno perse. Per cui ripassati la costituzione italiana che forse non hai nemmeno letto mai: chi vince le elezioni governa, chi le perde fà l'opposizione! E a proposito di protezione civile ricordati che i tuoi amici hanno cacciato Bertolaso da Napoli ai tempi del governo Prodi. Per ultimo pensa a questo: nonstante tutto se si torna a votare saresti di nuovo minoranza! Incredibile ma vero !
maria
26 nov 2009 16:01
daniele caro hai bisogno di una bella camomilla a quanto pare. io non so di quale maria che si definisce elettrice del pd, tu stia cianciando e non mi interessa neppure saperlo! per tua regola io parlo e scrivo come mi pare, che ti piaccia o no, grazie a berlusconi siamo ancora in grado di poterlo fare, se ci fossero stati i tuoi compagni forse non sarebbe così ma grazie a dio abbiamo rotto la gioiosa macchina da guerra del tuo compagno ed ora in macchina ci siamo noi alla faccia vostra. le tue parole trasudano rabbia e risentimento, perchè non traduci questi brutti sentimenti che contraddistinguono non solo te ma quasi tutti i sinistri, in qualcosa di positivo, per esempio idee anzichè essere solo capace di astio verso chi non la pensa come te. in qualche cosa di positivo. sorridi... daniele cerca di essere ottimista, magari fra un migliaio di anni potrete tornare nuovamente al governo...chissà magari troverete un altro utile idiota che vi rappresenti perchè con questi non ci tornate di sicuro, forse è per questo che sei così acido e arrabbiato.sorridi...daniele caro..sorridi che quando andrete voi al governo allora si che l'iitalia risorgerà..e non lasciare che la rabbia ti accechi al punto di scambiarmi con un altra maria, io sono maria quella che orgogliosamente vota silvio che ti piaccia o no.
daniele x maria
26 nov 2009 14:26
Sono di nuovo costretto a scriverti; quando parli per favore parla per te e non per gli Italiani che non li rappresenti; definisci questo governo "da sogno", ma ti rendi conto di quello che scrivi ? I danni che sta facendo questo governo non so quando potranno essere risolti; hai elencato tutte cose fatte dalla Protezione Civile non dal governo; ma perchè devi dire queste schiocchezze ? Il vostro modo di fare da elettori PDL ( in passato ti eri definita elettrice PD fintamente .... che tristezza) è di una gravitò enorme che spero tra qualche hanno quando sarà finito il sogno ve ne accorgerete; gettare discredito su un potere fondamentale dello stato solo per difendere un plurindagato miliardario, è un danno enorme per la nostra vita democratica; altro che governo da sogno o stupidaggini varie
salvatore
26 nov 2009 13:37
Cari amici, l'epoea berlusconiana doveva finire nel 2006, quando, dopo un quinquennio di governo disastroso, si era capito che dietro la politica degli annunci, non c'era niente che potesse servire all'Italia. Dopo 2 anni, con un'operazione mediatica azzeccata "il famoso predellino", con il suicidio massivo della sinistra e con le promesse spese a piene mani, Berlusconi riusci nella sua "resurrezione politica". Purtroppo, dopo meno di due anni, gli italiani si sono accorti, sulla loro pelle, che il Cavaliere di belle parole, non pensa ad altro che alle sue tasche e che non sà governare un paese.
Complimenti agli Italini che lo hanno votato!!!!!!
antonio
26 nov 2009 10:39
non ce l'hanno fatta in 15 anni e non ce la faranno perchè senza idee, senza programmi politici perchè la loro specialità è l'intrigo, l'inganno oltre all'assenza totale del senso dello stato! lo hanno capito i compagni dalla gioiosa macchina da guerra da ochetto in poi, dagli avvisi di garanzia recapitati in pieno incontro internazionale tramite stampa amica, ribaltoni strumentalizzati della famosa costola della sinistra favoriti da quel pessimo presidente della repubblica che fu scalfaro, quello del "non ci sto!" all'uso ininterrotto per anni della guardia di finanza presso le sue aziende all'apertura di procedimenti giudiziari alla sua sistematica denigrazione, agli attacchi giornalieri sul suo privato dalla stampa nazionale ed estera, alle campagne sul conflitto di interesse, ecc. quando poi è arrivata l'immensa onda dei suffragi delle ultime elezioni e la bastonata alla sinistra, i nostri hanno perso la testa ed hanno messo in campo l'artiglieria pesante, non hanno badato a niente, si sono serviti in modo vergognoso della escort con registratore cercando di intaccarne la figura, le foto rubate della sua casa in sardegna, strumentalizzando le sue vicende familiari con le ossessive 10 domande del giornale nemico. con la sentenza da far tremare i polsi del risarcimenti cir e l'immediata promozione del giudice che l'ha emessa. tentando pure di strumentalizzare l'atto di solidarietà nei confronti di marrazzo preso nello scandalo dei trans. come se non bastasse, visto che quest'uomo nonostante tutto continua a non perdere credibilità di fronte agli italiani, non solo per il suo indiscusso carisma ma soprattutto per il suo decisionismo e per il suo governo, i suoi, che sono tantissimi, lo sostengono e lo incitano a resistere, resistere, resistere, perchè hanno avuto chiara la visione di quello che stava accadendo, nonostante gli intrighi i ribaltoni i brogli elettorali lo hanno sempre sostenuto. oggi, dopo tutto questo fango e intrighi senza successo si è giunti a quella che si pensa essere la soluzione finale per mettere quest'uomo finalmente all'angolo: LA MAFIA. ce lo aspettavamo tutti, non ci coglie per niente di sorpresa, era l'ultima risorsa alla quale potevano attingere questi omuncoli per cercare di mettere fuori berlusconi. ma la storia, non può ripetersi, se non sotto forma di farsa per i protagonisti d questa storia tutta italiana non gli ha insegnato proprio niente, anzi.. la messa fuori gioco della dc e di craxi non è servita a niente, al palo sono rimasti sempre e solo loro e al palo resteranno perchè il presidente ha uno scudo insuperabile ed imbattile che è quello rappresentato dal forte sostegno che gli riserva il popolo italiano. se volete batterlo lo potrete fare solo ed esclusivamente alle urne, recuperando voti e credibilità che ormai avete perduto, non vi basterà, come non vi è bastato finora, solo l'antiberlusconismo e gli intrighi di bottega, gli italiano ormai vi conoscono e vi stanno alla larga.
Antonio
26 nov 2009 08:20
Magari !
lupimor@gmail.com
26 nov 2009 05:06
Caro Direttore, non riusciamo a schiodarci dai diversivi. Siamo essi lessicali, o argomentati, sempre diversivi sono. Si abbia il coraggio di uscire dai desideri, palesi o occulti, e prendere atto della realtà. Il dibattito tra il "diritto del Governo di governare" e il "diritto del Paese alla legalità", è condotto dalle due parti come una faida. Un diversivo classico. Non esiste una prevalenza di un diritto sull'altro, sono ambedue sanciti dalla Costituzione. Non è pensabile una situazione in cui si arrivi a penalizzarne o privilegiarne uno rispetto all'altro. Ma tant'è, per cui occorre stabilire, con legge Costituzionale, una regola che risolva l'eventuale contesa. In un Paese normale la cosa si comporrebbe, senza alcuna lesione di legalità, congelando i termini della prescrizione e spostando al termine del mandato, l'inizio o la prosecuzione dell'iter processuale e di ulteriori indagini. Non è immunità. Poter processare e magari condannare il Capo del Governo, significa, nei fatti, impedirgli di governare. Lo si priva cioè di un suo diritto Costituzionale. Mentre "il diritto alla legalità" non perde nulla della sua cogenza, ma dice:< Ti aspetto al varco>, il "diritto a governare" perde tutte le ragioni e la legittimità del suo mandato. E' quanto accade quando il diritto alla legalità, rinunciando alla sua intrinseca funzione di correttezza, viene usato come arma politica. Andando a fondo si scopre come certuni intendono "il diritto a governare": è un diritto benefico per il Paese, quando governo io, è malefico quando governa l'altro. Tradotto significa: il bene comune? Chi era costui? Forse ha ragione Panebianco quando scrive che il bipolarismo è in agonia. Nella situazione data sembra però che nessuno abbia il coraggio di distaccarsene. Tanto meno i partiti con maggior consenso. Peppino Caldarola scrive:< Berlusconi vuole parlare di sé a un Paese afflitto da paure profonde...> Se Berlusconi facesse quello, cioè "parlare di sé" inteso come parlare dei suoi problemi personali, sarebbe un suicidio. Semplicemente potrebbe spiegare "il perché" tutto viene ricondotto alla sua persona. Senza proporsi come San Sebastiano, evitando d'accusare a destra e manca, senza trionfalismi inopportuni. Sarebbe sufficiente una chiara, piana, esauriente, oggettiva, razionale descrizione "del perché" della situazione per farsi ascoltare e farsi capire dal Paese. Gli italiani capirebbero che non si può chiedergli di risolvere i problemi sociali derivanti dalla crisi e nel contempo trascinarlo per tribunali. Per timore che magari, possa riuscirsi davvero. Cordialmente Moreno Lupi
bubastis
25 nov 2009 19:21
<<Non si va avanti per vent'anni solo con le promesse>> Non mi sembra che questa frase rispecchi con obbiettivita' le molte realizzazioni di questo governo, per esempio: soluzione dello sconcio-rifiuti napoletano generato da un sindaco vetero-domocristiano e da un governatore di sx; incredibile velocita' nella costruzione di alloggi piu' che dignitosi a l'Aquila; alleggerimento dei codici con l'eliminazione di non so quante leggi vecchie/inutili/stupide/vessatorie; rilancio di progetti di opere pubbliche bloccate da gente del livello del Pecoraro Scanio (indimenticabile l'aumento di temperatura di 4 gradi entro i confini d' Italia!); ecc ecc il tutto in un contesto persecutorio da parte della magistratura sulla sacralita' della quale basta leggere il libro di Lividiotti (Magistrati. L'ultra casta). Certo, nessuno e' perfetto ma quando penso a Prodi e al suo ridicolo programma di 250 pagine, sono orgoglioso di votare per il centro-dx, costretto comunque a muoversi in un ambito di debito pubblico spaventoso generato dal cosidetto Arco Costituzionale e da uno sfascio della PA prodotto dal consociativismo politicanti-sindacalisti
Biagio
25 nov 2009 19:19
Per una volta sono d'accordo con il sig.Caldarola. Berlusconi in tutti questi anni ha venduto sogni ed oggi probabilmente gli italiani si stanno svegliando dal torpore sparso a piene mani dal berlusconismo. Gli italiani sono stanchi di sentire una persona che parla e si interessa sempre e soltanto dei suoi interessi ed una eventuale comparsata televisiva di Berlusconi non farà che confermare agli occhi degli italiani l'assunto.
dogbau
25 nov 2009 18:24
Ormai l'hanno bevuto tutti!!! Persino i suoi .... zerbini. E' tempo che lasci spazio a gente più sobria.
d`agostino
25 nov 2009 18:19
Dovesse giungermi l`appello per difendere la volonta` della maggioranza del paese, penserei la
stessa cosa che tutti hanno gia espresso. Ma cio non accadra`, sarebbe ammettere le ragioni di Fini.
MATTIA
25 nov 2009 17:55
Ma a questo signore un po' di contraddittorio mai.Ma il berlusca che problema ha lui è convinto di essere innocente,solo lui pero',si fa processare sbugiarda tutti i giudici e ne esce da trionfatore.Secondo me se si fa processare va direttamente in galera senza passare dal via.VIVA LA GENTE ONESTA.
ulisse
25 nov 2009 17:46
Gentile Calderola
c´é un dato su cui la sua analisi sorvola. La stanchezza che emerge tra gli italiani riguarda ormai questo tipo di Paese, questo tipo di politica ,questo tipo di Magistrsatura , questo tipo di giornalismo, questo tipo di sindacalismo, questo tipo di TV.
Stolto chi pensa che Bersani o Fini o Casini o ANM o Napolitano sarebbero capaci di governare un Paese che Prodi non é riuscito a guidare. Sono calcoli a bocce ferme.
Se Berlusconi venisse espulso da un golpe giudiziario di sinistra, é probabile che si cominci a parlare di un´altra Italia piuttosto che di un altro Governicchio di Centro-Sinistra, che non avrá nessuna presa sulle Regioni del Nord..
Se Berlusconi venisse espulso dalla minoranza del Paese l´Italia si metterebbe in cammino verso la secessione. È tragico che i politici , i giornalisti ed i magistrati non si rendano conto di quanto accade nella testa di molti. Berlusconi non é solo il collante del Centro-destra , é il collante di un´Italia che fatica a restare unita, di un´Italia che non si sopporta piú.
Ci si illude di poter far ingoiare alla maggioranza degli italiani un golpe giudiziario e politico.
È uno sbaglio.
Michele
25 nov 2009 17:21
Egregio sig. Caldarola, Lei cerca di capire e quindi prevedere cosa potrebbe succedere in caso di elezioni anticipate, e lo fa partendo dal punto di vista della sua parte politica, nella prima disamina Lei criminalizza la Lega , che chiede per il popolo e non per la nomenklatura dimenticando l'alleato Di Pietro che pensa per se , la propria famiglia e infine per la sua axssociazione , e riesce anche a fregare elettori al Partito Daddariano. Secondo punto a sinistra manca , e non da oggi, un uomo capace di riunire e governare le tante piccole nomenklature , vedi le sciagurate esibizioni e Prodi, D'Alema,Amato,Dini - terzo punto Il Presidente Berlusconi , parlando di giustizia tocca un nervo scoperto per la quasi totalità degli italiani che hanno avuto la sventura di accedere ad un tribunale sia come attore che come convenuto a partire da una multa per divieto di sosta contestata, senza contare che dalla nascita della Repubblica si contano 4.000.000- dicasi quattro milioni di errori giudiziari ( motivo del referendum sulla responsabilità civile e penale - questa non accettata dalla consulta - del 1987 e che solo una porcata ( anche allora) di Vassalli rese vana. Inoltre il Presidente Berlusconi si è già conquistato il cuore del popolo italiano risolvento le crisi che altri avevano trascurato vedere immondizia campana, terremoto , e crisi finanziaria mondiale, Certamente tutto questo non basta ma Lei deve indicare un nome o un gruppo di nomi capace di fare altrettanto. Detto questo ove mai elezioni anticipate ci dovessero essere e queste si trasformassero in referendum Berlusconi contro magistrati ( come vede ho detto magistrati e non Magistratura) la vittoria sarebbe sicuramente del Presodente Berlusconi Distinti saluti
Tommaso David Incamicia
25 nov 2009 17:14
Sottoscrivo pienamente l'editoriale di Peppino Caldarola. Ho già avuto modo di intervenire a commento di alcuni articoli di attualità politica sul Riformista e, a quanto pare, "la suonata è sempre la stessa" come si dice dalle mie parti. Il berlusconismo è alla fine. Su questo non vi è dubbio alcuno. E con esso è in crisi la capacità di rassicurare la gente che per tre lustri ha caratterizzato il messaggio "politico" di Berlusconi stesso. Se mai davvero dovesse ora rivolgere un proclama alla nazione su temi che riguardano solo ed esclusivamente i suoi interessi, in un periodo in cui le famiglie avvertono tutto il peso della crisi economica che le affligge, la nazione stavolta non risponderebbe. E gli unici effetti sarebbero identici a quelli che si determinerebbero nel caso di dimissioni e di elezioni anticipate, come ipotizzato e richiesto dai soliti falchi nei giorni scorsi. Innanzitutto, sarebbe la fine della sua creatura politica, il PDL, con Fini costretto a smarcarsi definitivamente e a percorrere strade alternative. Inoltre, le polemiche che ne scaturirebbero probabilmente finirebbero alla lunga per determinare in ogni caso la fine dell'attuale maggioranza. Berlusconi ha meriti storici importanti. Glieli riconosco da elettore deluso del PDL, oggi vicino alle posizioni dell'Alleanza per l'Italia di Rutelli. Da un lato, senza la sua "discesa in campo" del '94 milioni e milioni di elettori moderati, rimasti improvvisamente orfani dei propri tradizionali riferimenti politici e culturali, non avrebbero trovato comodo asilo per 15 anni; dall'altro, più recentemente, la sua forza e il suo carisma hanno costretto fedelissimi e alleati a seguirlo nell'avventura del PDL, un contenitore ancora privo di idee e valori ben definiti ma che comunque ha contribuito a semplificare il sistema politico nostrano. Adesso, alla veneranda età di quasi set-tan-ta-quat-tro anni, Silvio è chiamato alla prova definitiva, l'unica in grado di farlo entrare a pieno titolo nel novero dei più grandi statisti italiani di sempre, seppur discusso come mai a nessuno era toccato prima. O insiste nella propria personale guerra santa contro chiunque, all'interno e all'esterno, non dimostra fedeltà e sottomissione al suo esasperato egocentrismo, guerra che ha ormai sfiancato la società italiana e ferito a morte il sistema civile e democratico del paese; oppure, con uno scatto di reni degno di un vero leader, si rassegna all'evidente declino della filosofia che ha rappresentato le sue fortune pubbliche e private in tutti questi anni, specie in politica, e promuove egli stesso quel "dopo" a cui fino ad oggi non si è voluto piegare, non ascoltando più i cattivi consiglieri e preservando in tal modo il PDL stesso e la parte migliore della classe dirigente che esso rappresenta, Fini in testa, dalla sua prossima uscita di scena. Esprimere opinioni, pur scomode, con tale pacatezza vuol dire essere complici di un complotto? L'Italia è stanca, signor Presidente del Consiglio, ed anche se fino ad oggi l'ha preferita nelle urne con esiti quasi plebiscitari non si illuda: è stato solo perchè siamo un popolo medio-borghese, appunto moderato, e con un gran timore che a vincere fossero "gli altri". Accetti, per una volta, di anteporre i bisogni reali del popolo che non ha mai disdegnato di votarla - che sono di non poco conto - ai suoi particolari interessi di imprenditore e si difenda in tribunale come un qualsiasi altro cittadino. Glie ne saremmo grati come e più di prima. E accompagni il paese e la politica, lei che ha più consensi, mezzi e risorse di chiunque altro, verso un bipolarismo più sobrio e meno sguaiato, dove finalmente a contendersi il governo della cosa pubblica siano forze ugualmente responsabili solo sulla base dei programmi e non sul "Berlusconi sì o Berlusconi no". A sinistra si sono già preparati, dandosi finalmente una fisionomia identitaria di stampo socialdemocratico. A lei il compito di attrezzare anche l'altra metà del campo. Altrimenti, non abbia dubbi al riguardo, ci penseranno proprio i vari Fini, Casini, Rutelli, Montezemolo, con la benedizione di Santa Romana Chiesa.
augusto
25 nov 2009 17:01
Io credo che se il premier si presentasse in televisione a parlare della magistratura italiana - ma in modo chiaro e senza nessuna reticenza - oltre che attirare il plauso dei moltissimi che hanno avuto a che fare , in qualsiasi forma , con la stessa, farebbe capire a tantissime persone come funziona in Italia la macchina della giustizia e soprattutto che tipo di magistrati abbiamo.
Di questo ne sono certissimo.
Basta leggere il libro di Livadiotti (giornalista de L'Espresso), "Magistrati, l'ultracasta" , per rendersi conto in che situazione vergognosa versa la nostra giustizia.
Quelli che avversano Berlusconi " a prescindere" , certo non si convinceranno: ma in maggioranza sono ex comunisti che fino all'ultimo hanno sostenuto che l'ex regime dell'Unione Sovietica era il piu' democratico che ci fosse nel mondo e che per l'operaio era il paradiso terrestre.
Purtroppo non è , come si diceva una volta, che la mamma degli imbecilli è sempre incinta; purtroppo ha partorito e tanti e idioti. ( Per fortuna sembra che le loro file si stiano assottigliando).
Augusto
C Signore x P Caldarola
25 nov 2009 16:53
Egregio Caldarola, quanto da lei affermato nell''articolo di oggi, appare del tutto condivisibile. A bocce ferme, se gli italiani saranno ancora una volta scomodati per andare a votare, il rischio per il Pdl di perdere una parte, anche importante dei suoi consensi è reale e va messo in conto. I sostenitori di Berlusconi e della sua maggioranza potrebbero interpretare questa nuova chiamata alle urne come il riconoscimento, se non del fallimento, della scarso successo dell'azione governativa fin qui svolta e una smentita ufficiale ai numerosi proclami di soddisfazione, emanati finora dalla maggioranza. Ma potrebbero leggere tale iniziativa anche come il furbo tentativo di un premier in difficoltà, di cercare in un voto plebiscitario a suo favore, la soluzione a tutti i suoi problemi. Non è affatto detto, in tali circostanze, che essi confermerebbero la loro fiducia al premier nella stessa generosa misura che in passato. E, come ulteriore fattore d’incertezza – dice lei giustamente – occorre aggiungere la stanchezza degli elettori che potrebbero reagire con irritazione al sospetto di essere presi in giro da questa nuova e inaspettata chiamata alle urne. Convengo con lei anche sul fatto che l'opposizione, attualmente divisa nei programmi e nelle alleanze, potrebbe trovare nella circostanza di nuove elezioni, l'occasione di ricompattarsi e crare la sorpresa. Infatti, è molto più facile ricompattarsi in vista di una possibile vittoria, in una competizione elettorale non richiesta, come subendo una sfida, che nella fatica di elaborare strategie comuni e un comune programma di governo per tempi ancora lontani... Allo stato attuale delle cose, dovrebbe essere interesse della maggioranza evitare nuove elezioni, lasciando all’opposizione la fatica di percorrere il lungo e incerto cammino che la separa dalla naturale scadenza elettorale del 2013, senza offrirle il generoso regalo di un voto anticipato dall'esito incerto. Con stima e simpatia. C Signore
Franco Pizzuto
25 nov 2009 16:41
Vorrei approfittare di questo spazio per riferirmi all'altro articolo odierno di Caldarola "Vendola fai un passo indietro" per esprimere il mio pensiero sull'argomento. Il giornalista sostiene che l'attuale presidente delle Regione Puglia pur essendo "un dirigente politico molto stimato che ha saputo suscitare negli anni trascorsi anche un fenomeno di massa legato al suo nome" debba rinunciare a ricandidarsi perchè perderebbe l'appoggio dell'UDC che sosterrebbe il candidato di centro destra e di Di Pietro che presnterebbe un proprio candidato di bandiera.. Ma in una democrazia matura sarebbero questi i motivi validi per un governatore uscente per fare un passo indietro? a scanso di equivoci mi preme sottolienare che non appartengo all'area politica di Vendola e quind la mia non è una difesa interessata. A me sembra però che un Presidente di regione vada giudicato per quello che ha fatto nei cinque anni di governo e se,come Caldarola afferma, è un politico molto stimato ha tuttoil diritto di ripresentarsi a prescindere delle scelte politiche di Casini o di Di Pietro. I pugliesi sceglieranno in base ai risultati e non ai pregiudiz.i
lectiones
25 nov 2009 16:38
UNA CERTA IDEA DELL’ITALIA
… Questo passaggio è lo scarto tra conoscere e sapere, tra guardare e vedere, tra essere informati ed essere consapevoli, al punto da potersi infine assumere la responsabilità di un’opinione personale motivata: che naturalmente può non coincidere con l’opinione del giornale, perché non è questo lo scambio tra un quotidiano e i suoi lettori, non è questa la sua funzione. Lo scambio è nella qualità dell’informazione fornita al cittadino per favorire una sua autonoma e libera comprensione dei fatti. Un giornale non può e non vuole vincolare i lettori alla sua opinione perché non è un partito: è molto di meno e infinitamente di più, in realtà - anche se in funzioni completamente diverse - perché il rapporto tra il giornale e i suoi lettori trasforma l’insieme in una comunità viva, in cui uno influenza l’altro, in nome di ciò che davvero si compra e si vende in edicola, e cioè un’identità, un sistema di idee che organizzano, gerarchizzano, ordinano le notizie del giorno. In nome non certo di una linea politica, finita per fortuna con il secolo delle ideologie: in nome di un modo di guardare al mondo e al proprio Paese, in nome di uno sguardo, di un sistema di valori, di quella che Piero Gobetti chiamava (con una formula che a noi di Repubblica è cara) “una certa idea dell’Italia”. Sapendo però che in una società democratica a capotavola deve sedere soltanto la politica, perché è lei che deve dare le carte e tenere il mazzo, in quanto solo la politica può disciplinare il libero gioco degli interessi legittimi che sono in campo, con l’interesse generale.
Quando si è in cattedra si dimentica tutto, c'immaginiamo ispirati dalla volontà di Dio anche se siamo stati scacciati dal Paradiso Terrestre per superbia (e qualche oretta di prigione a meditare).
“Una certa idea dell’Italia”? quella che Piero Gobetti aveva dell’Italia del suo tempo, o un modo di dire che può adattarsi anche all’Italia di oggi? Menomale, siamo in mani sicure. Ma Carlo De Benedetti però non ce lo dice, scrive solo che Gobetti è l’ispiratore dell’etica del suo giornale, “La Repubblica”: Liberalismo, Liberismo, Libertarismo. Ancora menomale: siamo in mani fidatissime.
In verità, e non vorrei esagerare, di “quella certa idea dell’Italia”, coltivata da De Benedetti, ce n’eravamo resi conto: eccome! Non ci occorre un decalogo davanziano per ricordare agli italiani quale fosse l’Italia ambita dall’ingegnoso ingegnere, astro fulgido del capitalismo patrio: dalla Collina di Superga al Pantheon di Marco Agrippa. Confortati da un risarcimento miliardario per un “lodo” inficiato che mette tranquilli dalle avversità del destino.
«Inde fit ut raro qui se vixisse beatum
dicat, et exacto contentus tempore vita
cedat uti conviva satur, reperire queamus.»
Celestino Ferraro
Giuseppe Fumagalli
25 nov 2009 16:27
Il Paese (o il "popolo" come lo chiama il sig. Berlusconi) può ancora ascoltare un Presidente del Consiglio di Amministrazione dell'azienda Italia che è disposto a mandare a catafascio la Giustizia (caposaldo di ogni Nazione) esclusivamente a propri fini personali? E già la domanda lo squalifica a vita da ogni graduatoria possibile sui migliori Premier che abbiamo avuto in passato ... ma ciascuno di noi se lo chieda spassionatamente e si risponda. Per il bene del Paese, non del sig. Berlusconi!!!
andrea
25 nov 2009 15:49
dottor caldarola, per rispondere alla sua domanda le basterebbe leggere i commenti dati dai lettori su queste pagine, la maggior parte sono con lui, arrendetevi non lo scalzerete neppure con la mafia, gli italiani lo amano, hanno fiducia in lui al contrario di quello che succede alla sinistra, ormai inesistente e senza leader degni di questo nome. ci avete provato, con tutto, finanza, gli avete girato le aziende come calzini, giornali in batteria da rabbrividire, exort, pure quella velina ingrata della moglie, ora con la mafia, a quando la pedofilia? le avete provate proprio tutte senza risultato, invece di impazzire in questi giochetti che vi fanno solo del male, datevi da fare per riacquisatre voti e credibilità perchè solo alle urne riuscirete a tornare al governo.
lectiones
25 nov 2009 15:08
Possibile che non vi rendiate conro che di questi pm politicizzati alle Frattocchie, il popolo italiano, c'ha le palle piene?
Smettetela di dar loro corda, sono una satrapia che spadroneggia sulla nostra democrazia tubercolotica. Altro che riforme: RI FOR MA TO RIO!
CF
maria
25 nov 2009 15:07
ohhh si che lo ascolta! ormai la gente è convinta dell'azione persecutoria dei pm nei confronti del premier. se voi giornalisti e parlamentari, invece di starvene seduti sulle vostre belle e comode poltrone e parlare fra di voi o leggere i sondaggi dell'importante imprenditore, leggi de benedetti,, vi prendeste la briga di scendere tra i comuni mortali avreste il termometro del comune sentire.è talmente lampante e cronometrata l'azione di questo manipolo di giudici che dire che la gente ormai è certa del loro fine:"far fuori berlusconi con tutti i mezzi a loro disposizione", è come dire che d'estate fa caldo. ormai è una certezza! non bastasse negli ultimi giorni alcuni magistrati si sono presi anche il disturbo di andare a fare i tribuni in tv e se ancora c'era qualcuno che aveva dei dubbi oggi sono rimasti quel 2% di italiani convinti ex comunisti a credere nella buona fede di questi magistrati. in poche parole, quelli che ancora fanno finta di credere ai magistrati sono quelli che come loro, darebbero la vita per vedere berlusconi in galera. se, malauguratamente, dovesse succedere qualcosa di questo genere al premier davvero ci sarebbe la rivoluzione. la gente è stanca, è stufa di dover stare appesa alla gogna di questi personaggi mentre un premier che avrebbe già girato l'italia come un calzino è immobilizzato per i mal di pancia che gli creano. non succederebbe più, come ai tempi di mani pulite, le monetine a craxi ma ci sarebbero sassi per i magistrati, statene certi, l'italia è con lui, gli italiani hanno capito, hanno aperto gli occhi, non si fidano di gente come loro che adoperano la legge a loro piacimento, ormai è lampante come il sole a mezzogiorno. non è vero quello che lei afferma, non so dove lo abbia letto o sentito, il governo attuale non dice quello che lei le fa dire, anzi.... berlusconi non vuole parlare di se al paese, è obbligato a parlare di questa cattiva giustizia al paese, è molto diverso caro dottor caldarola. non cambi il significato delle cose. le cose che questo meraviglioso governo ha fatto nonostante la magistratura, non sono sogni: la spazzatura di napoli è sparita davvero, l'aquila sta risorgendo davvero, la crisi finanziaria è stata arginata davvero, caro lei, altro che sogni. i buoi se sono fuggiti, sono fuggiti da altri recinti mentre nel pdl altri ne sono entrati e chi c'è è contento di esserci non ci pensa neppure a fuggire, lo vedrà alle regionali se ci saranno dei fuggitivi o no. se lei sentisse le voci della gente comune l'unica cosa che sentirebbe sarebbe quella della rabbia verso fini e i finiani, gli elettori si sono furibondi nei loro confronti e già si dice che alle regionali dove ci saranno candidati ex aennini il popolo del pdl il voto lo darà ai rappresentanti della lega, dove questa sarà presente, per dare una dura lezione a fini e c. il fuggi fuggi c'è nelle fila di questa povera sinistra, qui si c'è una continua emorragia, il pdl si riprenderà i suoi voti, magari anche di più, escluso i casi che le ho detto e i voti rimarranno comunque sempre nel centro destra. come al solito voi pennivendoli non avete capito un cavolo, chieda un poco a quell'importante imprenditore che le ha fatto leggere i sondaggi quante copie hanno perso le sue testate e non ci voleva un sondaggio per sapere che la gente è preoccupata, lo sanno anche i bambini ma la gente sa altrettanto bene che solo con un governo di centro destra può sperare nel miglioramento, pensi solo per un attimo avessimo avuto il governo precedente con tutto quello che è successo, saremmo carichi di tasse, i terremotati sarebbero ancora nelle tende, la spazzatura avrebbe invaso la campania intera, altro che storie.
postcomunista
25 nov 2009 14:57
Per non ascoltare berlusconi, gli Italiani hanno bisogno di un' altra sirena che sia capace di incantarli : francamente non la vedo, anzi non la sento.
Gli Italiani (o quantomeno la maggioranza di chi si recherà a votare) , anche in caso di elezioni anticipate, nella totale assenza di alternative e prospettive da parte del centrosinistra, si "tureranno il naso" e rivoteranno per il cavaliere.
anacleto
25 nov 2009 14:27
Sarà pure un governo che ha distribuito illusioni ma se l'immagina Caledroli un governo di sinistra al posto di quelo di centro destra in questo anno e mezzo? Hanno aumentato le tasse a tutti ( meno che ai loro amici come banche e grandi imprese) in un momento di crescita economica si figuri che cosa avrebbero fatto in un momento come questo. La cosa che dovrebbe far riflettere a sinistra è proprio questo: come mai con un governo assediato da tutte le parti non c'è negi italiani la voglia di cambiare? E non si risponda con la solita favoletta che gli italiani sono succubi del regime mediatico di Berlusconi.
Paolo G
25 nov 2009 14:23
Spero che Caldarola abbia ragione, ma non ne sono convinto. La forza di comunicazione di Berlusconi va ben al di là della debolezza del governo. Se il Cavaliere scatena la sua tremenda macchina propagandistica non ce n'è più per nessuno: lo abbiamo già visto tante volte, e se Prodi è riuscito in due casi a superarlo è stato solo per il fatto di aver messo insieme coalizioni che non stavano in piedi in nessun modo al di là dei sentimenti antiberlusconiani. Di fronte a nuove elezioni il rischio è che il paese risulti ancora meno governabile di quanto non lo sia ora: un Berlusconi ancora leader, ma con una maggioranza più risicata di quella di oggi porterebbe alla paralisi totale. Purtroppo temo che, con o senza elezioni anticipate, dovremo rassegnarci a questa situazione fino al momento in cui il Cavaliere si toglierà di mezzo: alla sua età potrebbe anche andare in pensione come quasi tutti gli italiani che lavorano. Per la fase post-Berlusconi - augurandoci che non passino altri dieci anni - sono invece un po' più ottimista: la dialettica che lentamente si sta innescando tra una certa parte della destra (ad esempio Fini e Tremonti) e una certa parte della sinistra (Bersani e diversi altri) mi fa sperare che l'Italia rientri nella normalità, e che il modello del premier che decide tutto in prima persona (o il "clima da caserma" per dirla alla Fini) lasci spazio ad un confronto politico sano tra maggioranza e opposizione come avviene nei paesi civili.
michele
25 nov 2009 14:13
La seguo spesso , e spesso sono in sintonia con ciò che Lei scrive . Ma stavolta si sbaglia di grosso .
Ciò che tanti non hanno ancora capito che il popolo non va sottovalutato , soprattutto quello Italiano .
Vede, i sondaggi che dicono che solo il 16% ha fiducia nei Magistrati , riportano chiaramente qualcosa che va oltre il messaggio politico di Berlusconi . Cioè la gente si è fatta un idea sui magistrati a prescindere da Berlusconi .
Se vedo un singolo PM che su una rete Nazionale , senza contraddittorio , si scaglia contro il Governo eletto dal popolo , mi faccio un idea autonoma ,non condizionata . Se Mentana viene reitegrato sul posto di lavoro(poverino) in soli 40 giorni , sò farmi un idea da solo , visto che andare in un Tribunale del Lavoro capita a chiunque . Se oggi (2009) si prende per oro colato ciò che stanno dicendo "presunti " pentiti ( fino a ieri ammazzavano la gente come cani) e i Magistrati gli danno credito incondizionatamente . Io mi faccio un idea da cittadino maturo . Se il processo di Appello di Mills è durato pochissimi giorni , io mi faccio i miei conticini , vado su internet e guardo quanto dura in media un processo di Appello a Milano , semplice .
Se sia avverasse ciò che ipotizza il Giornale : avviso di garanzia per Berlusconi e sequestro dei beni ai fini dell'Art. 416/b del C.P. , basterebbe convocare un comizio e la gente stufa accorrerebbe in massa .
Vede per le persone mediamente ragionevoli , non è normale vedere il titolare di un inchiesta(ora archiviata) che ha dato il via alla caduta del Governo Prodi sedere oggi al Parlamento Europeo .
La gente non è così ingenua come tanti credono .
L'Italia è l'unico paese al mondo in cui ,grazie a un PM ,e senza alcuna sentenza, si può far cadere un Governo in carica ulla base di "sentito dire" , di indizi ; e senza che quel PM risponda di alcun danno nel caso in cui il tutto (come spesso accade) venga archiviato .
La prossima settimana ne vedremo delle belle .
I Magistrati Siciliani si daranno un bel da fare per stabilire che qualcuno sia coinvolto in un reato NON previsto dal Codice Penale Italiano : Concorso esterno in associazione mafiosa .
Come , vede gli argomenti che rendono assolutamente attuale il tema della Giustizia in Italia sono tanti .
Gli Italiani , stia tranquillo , hanno paura dei Magistrati e quindi li osservano da lontano...
Lupo Rex
25 nov 2009 12:34
Sono fondamentalmente d'accordo con l'esame che fai della situazione. C'è tuttavia un tic, francamente insopportabile, che ho notato è tipico degli uomini di sinistra: Berlusconi di fronte non ha nessuno. I magistrati possono danneggiare lui ed il Paese, cosa che fanno con coscienza e la pervicacia di chi è mediocre, ma non possono essere un'alternativa ed altre non ce ne sono.
Berlusconi non trionferebbe, ma vincerebbe e molti coglioni di oggi non ritornerebbero più in Parlamento: lui sì. Non è tutto, ma non è poco.
viky
25 nov 2009 12:09
Gentile dott. Caldarola,
brutto articolo.
Gli Italiani lo ascolterebbero eccome. Anzi auspicano che parli sul punto a reti unificate. La maggioranza degli Italiani non ne può più di processi perenni contro Berlusconi, il quale deve distogliere tempo ed energie all'azione di governo per occuparsi di pm e giudici (e non ("allietarsi" con i sondaggi: se li esamina di questi tempi lo fa assai contrariato per valutare nuove elezioni quale show down contro i giustizialisti di comodo e i manettari vari).
Con i migliori saluti.
Pippuzzo46
25 nov 2009 11:40
Credo invece che il problema sia molto sentito. Quando alla tv si sente di assassini messi in libertà per decorrenza dei termini o di processi che iniziano decine di anni dopo che è stato commesso il delitto o di processi "eterni" non si può avere fiducia di questa giustizia , il terrore è di finire nel tritacarne dei pm.
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