Ieri ho ricevuto il cortese invito della redazione di Annozero a partecipare alla puntata di domani dedicata ai fatti di Milano. Ho altrettanto gentilmente risposto di no. E la ragione è una sola: la presenza in quel programma di Marco Travaglio. Penso infatti sia giunta l'ora in cui anche chi di noi non ha fatto del moralismo una professione debba cominciare a sollevare qualche pregiudiziale morale. E io ne ho molte nei confronti di Travaglio.
MILANO, 07/06/2006
Manifestazione organizzata al Teatro Carcano dal gruppo milanese degli Amici di Beppe Grillo alla quale hanno partecipato oltre all'attore genovese anche Dario Fo, Antonio Di Pietro, Marco Travaglio, Oliviero Beha, Tana de Zelueta, Antonio Cornacchione e Gianni Barbacetto. Oltre 400 persone hanno riempito il teatro ma altrettante sono rimaste fuori. Davanti al teatro si e' formata una ressa e Beppe Grillo e' stato costretto ad uscire in strada per calmare i delusi che non hanno potuto entrare in teatro. L'attore genovese ha scherzato con i suoi affezionati sostenitori rimasti in strada quindi e' rientrato in teatro per lo spettacolo. NELLA FOTO MARCO TRAVAGLIO.
FOTO CLARA BIONDO/INFOPHOTO
La prima è che si tratta di un sedicente combattente per la libertà di infomazione che sta facendo una campagna di stampa il cui obiettivo dichiarato è la chiusura di un giornale, quello che dirigo (lui pensa che sia possibile, abrogando solo per noi i contributi all'editoria). Trovo la cosa moralmente ributtante. Del resto Travaglio è lo stesso cattivo maestro che, citando un suo sodale, ha scritto l'altro giorno sul blog di Grillo un elogio dell'odio: «Chi l'ha detto che non posso odiare un uomo politico? Chi l'ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto?». Con uno così non vorrei mai trovarmi nella stessa stanza.
Tutto ciò sempre ammesso che Travaglio sia davvero e ancora un giornalista, visto che si esercita ormai apertamente nella fiction, recitando da attore testi le cui fonti le sa solo lui, ma ciò nonostante la tv pubblica lo paga sempre come giornalista. Evitare ogni contatto è dunque anche questione di deontologia professionale. In più c'è un problema di civiltà; lui non è una persona civile, vive di insulti, come quello che ha rivolto ieri ai giornalisti di Speciale Tg1: «Chiunque ha avuto lo stomaco di vedere quella merda di trasmissione...».
Io non credo, come ha detto ieri Cicchitto a Montecitorio, che Travaglio sia un «terrorista mediatico», perché paura non ne fa a nessuno. Ma un parassita mediatico certamente lo è. E, per dirla con Togliatti, sarebbe bene che nessun destriero offrisse più a questa cimice ospitalità nella sua criniera.
martedì, 15 dicembre 2009
commenti dei lettori
263 commenti presenti
Tana
22 dic 2009 15:41
X frazeta
A lei può essere indifferente tutto e anche di più, a me personalmente fa specie che un signore possa andare in TV, pagato anche con i miei soldi ad accusare, millantare,sobillare i fessi e/o i deboli di mente, insinuare, aizzare, seminare odio e disprezzo.Per giunta irridendo l’avversario politico, per giunta facendo la vestale della libertà di parola, salvo, poi, querelare a tappeto chi osa risponderfgli per le rime.Quello di Travaglio non è GIORNALISMO, dato che da per scontato quello che non è e dato che si vuole sostituire ai magistrati che tanto ama, nel giudicare e condannare chi ha preso di mira solo in base al suo convincemento, mentre fino a prova contrario ci vogliono prove per infamare e condannare la gente.E questo a prescindere se egli dica il vero o il falso, se le sue “inchieste” possano o meno reggere al vaglio di una corte di Giustizia, fatta da un giudice , un vero GIUDICE , nei fatti magis stratus, di valore , equilibrato, sensato e non di magistratura democratica.In un paese civile non è Travaglio che decide chi è buono e chi è “malamente”, non è Travaglio a dare la patente di vir dignus o indignus, a maggior ragione perché egli è amico e sodale di tale Antonio Di Pietro.Quest’ultimo, fra le altre cose è stato condannato per una cosa molto grave e cioè di aver danneggiato il soggetto di cui era avvocato difensore.e taccio degli altri vizietti del trebbiatore di Bisacce.Questo è un esempio.Infine perché Polito avrebbe dovuto infilarsi nella fossa dei leoni dove comanda , senza diritto di replica Santoro e dove il suo grilletto (s)parlante, al secolo Marco Travaglio di fatto sa solo irridere i suoi avversari?Avrebbe dovuto andare per dare ad Annozero la patente di trasmissione di informazione corretta ed equidistante?Ma mi FACCI (inteso anche come il giornalista di Libero) il piacere mi FACCI.Siamo in Italia, non nella Francia dell’epoca del terrore caro Kompagno..pardon citadino frazeta.Le ricordo che chi per certi mari va, certi pesci, in faccia, piglia..e lo sa..lasci libero chiunque di fare quello che vuole e soprattutto di difendersi dalle cimici, sia pure mediatiche, a volte grattarsi non basta..
frazeta
21 dic 2009 17:08
Mi è indifferente il fatto che abbia rifiutato di andare da Santoro: se devo scegliere preferisco sentire Travaglio rispetto a Lei.
Detto questo, ritengo ingiusto il Suo feroce attacco ad un GIORNALISTA che fa il suo "mestiere" e giustifica ciò che dice frutto delle sue indagini.
Rispetto all'odio, riporti le dichiarazioni con completezza: "chi l'ha detto che io non possa. . ." è un'espressione ipotetica, non affermativa.
Quanto allo speciale TG1, lo ha visto? Lo giudica servizio corretto?
E le espressioni: ammesso che sia ancora un giornalista, evitarlo questione di deontologia professionale, non è persona civile, vive di insulti, parassita mediatico, cimice? Per rasserenare gli animi dei suoi lettori?
ALOISIO FELSINEO
21 dic 2009 16:31
Sono sempre più convinto che lettori e commentatori mod. il Sig. Alessandro del 20 Dicembre 17:00 e 17:09 inviino due volte lo stesso commento per ribadire, in assoluta cecità, il proprio concetto di Verità Travagliesca. Ribadisce che il suo Marco scrive e disserta con grandissima cognizione, con dovizia di eventi e di date nelle sue inchieste di Stampa e di Televisone e che i tapinelli, che non vogliono od non hanno mai avuto la fortuna di ascoltare o leggere contanto messia, siano inficiati da pregiudizi! Che sia lecito avere un' opinione positiva o negativa sull' Oratore di Anno Zero è più che accettabile in una Democrazia come la nostra dove, a forza di scrivere ed urlare che non vi è libertà di stampa, qualsiasi opinionista, giornalista, scrittore od annozerista può dire e scrivere ciò che vuole urlando, inveendo, vomitando, calunniando in ogni modo il cosiddetto "nemico"!
Tutta verità, santa verità. Luoghi, date, eventi, casualità incrociate con fatti accaduti ed altri inventati creano quello che oggi va per la maggiore: LA CALUNNIA ! (leggersi il testo dell' Aria "la Calunnia è un venticello" dal Barbiere di Siviglia di G. Rossini su www.fioredargento.com/2uominieunagatta/v2/exstras/calunnia.htm).
Il Sig. Travaglio non dice niente di nuovo, mette solo in pratica l'aria di Don Bartolo..........e chi ci crede o gli fa comodo crederci, ben gli sta! Lei, Dott. Polito, vada avanti così: Lei è sulla buona strada; stia lontano da Anno Zero e dai suoi Adepti: continui a ragionare con la Sua testa e ad applicare la Sua esperienza di Giornalista, di Direttore e di ex-Politico! Chi l'apprezza la seguirà, chi non la vorrà seguire potrà restare, se lo vorrà, tra le braccia di Travaglio Marco, il nuovo Censore della Repubblica Italiota.................
paolo
21 dic 2009 15:04
Caro Direttore, lei esagera ed e' anche un po' ingiusto. Annozero e' l'unica trasmissione della TV italiana a non rispondere al proprio editore: fa le inchieste con scrupolo, spesso, individua del marcio e non si tira indietro nel denunciarlo. Santoro non puo' essere definito uomo di "qualcuno", per cui, ha la mia assoluta stima, anche se talvolta, posso essere non d'accordo con il taglio che da alla trasmissione. Voi giornalisti vi incontrate, spesso, durante le trasmissioni televisive, con uomini politici che davvero varrebbe la pena di non frequentare e di non dare ad essi il peso che gli date, in quanto, non eletti dal popolo, ma nominati dalle varie segreterie dei partiti. Detto cio', la invito ad essere un po' piu' clemente con Travaglio. Saluti
paolo
21 dic 2009 13:09
da elettore di centro sinistra sono semplicemente disgustato nel leggere articoli di questo tipo; che si voglia o no la sinistra deve scavare un solco MORALE rispetto a chi ci governa, senza nascondersi dietro alle mille sfaccettature della società, ai distinguo etc etc. E' così difficile dire: no ai ladri, no ai mafiosi, no alle lobbies che soffocano, no agli amici degli amici? Fintantochè questo non sarà fatto, tra dei dilettanti ed un professionista, gli italiani preferirano al governo sempre un professionista. Continuate pure in questo modo e la sinistra non andrà a governare prima del 2050, ed io smetterò di votare
Armando D'Asdia
21 dic 2009 13:03
Riguardo a chi non si vorrebbe accanto, tra i soli giornalisti mi vengono in mente nomi migliori: Fede, Belpietro, Feltri, ed altri mazzolatori minori a mezzo stampa (per non parlare del "neutrale" onnipresente Vespa)....
Ma della compagnia di questi ultimi il nostro Direttore non si imbarazza affatto: contento lui...
Alberto
21 dic 2009 11:58
Condivido la sua scelta. Temo che l'unica ragione che mi sia rimasta per votare per il PDL sia la presenza dei vari Di Pietro, Travaglio, Santoro e gruppo CdB
francini
21 dic 2009 10:44
Direttore, ci faccia capire a noi lettori: concorda dunque col presidente del Consiglio, quando egli afferma che le inchieste e i numerosi processi in cui è (o è stato) imputato sono frutto di accanimento, se non di un compotto giudiziario? Dovrebbe dircelo per maggiore chiarezza, perché questa mi pare la sua tesi sottotraccia. O almeno, questa par essere la tesi soggiacente alla gran parte del campo cosiddetto garantista. Per carità tutto può essere. Eppure non so, c'è qualche cosa in tutta questa situazione che mi ricorda quella barzelletta di quell'automobilista che chiama il 113: "aiuto Polizia, qui in autostrada stanno andando tutti quanti contromano". E' un'amara sensazione che cerco di scacciare via, ma non ci riesco.
az
21 dic 2009 10:00
Preferisco Travaglio ai tartufi (quello di Moliere. E' meglio specificare, dati i tempi).
Puo' piacere o meno, ma non ha il dono dell'ipocrisia.
Manlio R.
20 dic 2009 22:03
Comprendo le ragioni che l'hanno indotta a non partecipare a quella trasmissione.
Leggo, però, che ha avuto moltissimi ascoltatori ed allora mi chiedo se, riuscendo a mantenere i nervi saldi, non sarebbe stato più conveniente alla causa riformista e antigiustizialista che Lei affrontasse quell'arena.
Forse taluni telespettatori sarebbero stati toccati se non convinti dalle Sue argomentazioni e non avrebbero sentito solo i sermoni del Sant'oro e i Travagli del Grande Moralista Inquisitore.
Ne avrebbero, chissà mai, anche guadagnato le vendite del Riformista e non è una ragione meschina.
Per questo credo che abbia perso un'occasione, benchè sia quasi certo che avrebbero Fatto in modo che Le sue argomentazioni ed opinioni non fossero altrettanto appetibili delle loro.
Non lo guardo più quel programma, se non per pochi minuti, come l'altra sera. Non reggo i sorrisetti del Travaglio, nè le urla scomposte del solito Di Pietro, nè i predicozzi del conduttore che vuol farci credere d'essere una vittima ed un coraggioso giornalista tutto d'un pezzo.
Ha Fatto comunque bene a non alimentare ulteriormente la polemica, spesso pretestuosa, che avvelena quasi tutti i dibattiti televisivi e giornalistici.
Sono preoccupato per questa deriva come lo è Lei, Pansa, Caldarola, Panebianco, Battista, Ricolfi ed altri analisti e giornalisti ragionevoli e attenti, capaci di osservare la realtà e i fatti della politica senza essere animati da odio,da pseudo-ideologie estremiste o da interessi propagandistici.
orsola
20 dic 2009 18:26
Ciao Marco. Male, malissimo. Tu sei il solo giornalista tra i piu' contestati che dice cio' che sta scritto, nero su bianco. Sei il solo che non accenna a fatti privati di sesso, sei il solo che conosce la mafia perche ne conosce i fatti realmente accaduti, sei la persona che suscita piu' odio in anno zero e dici poco?
Tu hai ben altro da fare nella vita e ti sei rotto di Santoro e della sua nuova, finta gentilezza nel dialogare con chi dialogare continua a non volerlo.
Tu non hai fatto delle tue parole alcuno slogan, tutti gli altri si.
E declini l'invito.
Buon Natale, senza Gesù, senza Pontefici Beati, ma con tanti doni. Il vero consumismo, un controsenso tra capitalismo e comunismo.
Ciao, Orsola di facebook
centrostorico
20 dic 2009 18:07
Come faranno ad impedire che qualcuno possa e voglia "odiare e fare un augurio o sperare che" ? Che razza di categorie da reato sono l'odio, la speranza, l'anelito? Non si può dire "Spero che mr president esca dalla scena con le sue gambe, senza statuette o modellini, e spero che avvenga prima del disastro totale" ? Non si può pensare o non si può dire?
Alessandro
20 dic 2009 17:09
E' straordinario vedere come le frasi più stupide che si leggono e i comportamenti più sbagliati che si fanno sono riconducibili all'ignoranza e ai pregiudizi(basati anche sulla appena citata ignoranza). Scommetto che la maggio rparte di coloro che elogiano questo articolo hanno letto pochissimo di Travaglio e si siano informati ancora di meno sulle sue inchieste e, cosa ancora più grave, lo ascoltino con pregiudizi(magari inculcatigli da slogan ormai quotidiani). Ora per carità è lecito avere un'opinione su travaglio, magari è lecito essere invidiosi di chi fa il giornalista senza contributi statali e senza legami con la politica, ma penso sia altrettanto lecito che io esprima quanto da questo articolo traspaia un non so chè di invidia falsità e superiorità morale. Anche se la tentazione è forte continuerò ad ascoltarla senza pregiudizio, per non abbassarmi al suo livello direttore, ma di certo le dico sinceramente che mi è scaduto veramente tanto come persona.
Alessandro
20 dic 2009 17:00
E' straordinario vedere come le frasi più stupide che si leggono e i comportamenti più sbagliati che si fanno sono riconducibili all'ignoranza e ai pregiudizi(basati anche sulla appena citata ignoranza). Scommetto che la maggio rparte di coloro che elogiano questo articolo hanno letto pochissimo di Travaglio e si siano informati ancora di meno sulle sue inchieste e, cosa ancora più grave, lo ascoltino con pregiudizi(magari inculcatigli da slogan ormai quotidiani). Ora per carità è lecito avere un'opinione su travaglio, magari è lecito essere invidiosi di chi fa il giornalista senza contributi statali e senza legami con la politica, ma penso sia altrettanto lecito che io esprima quanto da questo articolo traspaia un non so chè di invidia falsità e superiorità morale. Anche se la tentazione è forte continuerò ad ascoltarla senza pregiudizio, per non abbassarmi al suo livello direttore, ma di certo le dico sinceramente che mi è scaduto veramente tanto come persona.
ml
20 dic 2009 15:32
Polito, D'Alema, Inciucio, Berlusconi.
Scusate la mia libera associazione, non v'è reale collegamento tra quello che ho scritto. O si?
tarcisio
20 dic 2009 15:24
d'accordo direttore:
Travaglio un nome, un destino: partorire un topolino
Marcello
20 dic 2009 14:50
Ottima risposta. Però sarebbe più corretto. deontologicamente parlando, andare a dirglielo in faccia.
Quale migliore occasione, magari sentendo anche cosa potrà rispondere in merito alle 'fonti che sa solo lui', di un invito formale? Oppure, imho naturalmente, paura ve ne fa, eccome. Non nascondetevi dietro un dito, per cortesia. Fate sapere anche al resto degli Italiani cosa pensate. Per me questa è democrazia.
Auguri.
giovanni
20 dic 2009 14:46
da che pulpito arriva la predica? mi raccomando sempre proni con i potenti e invettive contro i liberi pensatori. Il suo giornale non solo non deve essere chiuso ma deve diventare modello e fenomeno di vero giornalismo; oggetto di studio per le generazioni di futuri giornalisti che debbono apprendere come non si fa il giornalismo dei fatti ma solo quello delle opinioni dei potenti. Vada a confrontarsi con travaglio senza addurre scuse meschine, citi lei le fonti, faccia vedere come si fà giornalismo. Dia una lezione a noi che pratichiamo l'odio della verità. Coraggio e auguri.
Alberto De Zolt
20 dic 2009 14:45
Secondo me ha prevalso la consapevolezza che in un confronto diretto non ci sarebbe stata storia e cosi anche lei ha scelto la strada aperta da Feltri di non partecipare. Complimenti per il coraggio dimostrato......
pasquale fancello
20 dic 2009 14:36
dimostra che travaglio dice cazzate e non fatti (poi le opinioni su questi sono personali) e sono con te!
Enrico
20 dic 2009 14:28
Non si possono estrarre frasi a caso senza spiegarne il senso nel contesto.
Quando Travaglio dice: «Chi l'ha detto che non posso odiare un uomo politico? Chi l'ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto?» vuol dire che non si può vietare di odiare, ma si può vietare il gesto di violenza. Se ad esempio uno stuprasse una mia amica io lo odierei ma non lo ammazzerei. Chiaro?
Travaglio non è un parassita ma un giornalista molto serio e preparato che se facesse una minima imprecisione riceverebbe subito una montagna di querele essendo costantemente sotto osservazione. Mi pare che invece altri ne facciano delle balle e la diffamazione il proprio mestiere (es. Feltri) e in tal proposito mi piacerebbe sentire una critica feroce.
Cicchitto attaccando Travaglio in Parlamento era come se incitasse qualche vero terrorista a fargli qualcosa, non si rende conto che un politico deve essere responsabile quando parla. In pratica ha fatto quello che accusa gli altri di fare (istigare alla violenza).
Un po' di coerenza.
callagan
20 dic 2009 14:23
finalmente una decisione saggia di un direttore di giornale.Se tutti rifiutassero di andare ospiti in una trasmissione che altro non è che un insulto continuo verso Silvio Berlusconi,i vari Travaglio(che vederlo é proprio un travaglio)Santoro e & si autoannullerebbero.
YANES
20 dic 2009 14:08
Not on my Channels (Not on my Channels)
Se altri esponenti della cultura e della nomenclatura italiana si astenessero dal partecipare a certi dibattiti 'circensi' come Annozero e Ballarò, la mongolfiera fumogena della politica italiana si sgonfierebbe in poco tempo e si potrebbe ravvisare un orizzonte di normalità. Bisognerebbe indire una campagna di non-complicità con gli esaltati di tali trasmissioni: NomC (Not on my Channels). Che ne dice, Direttore?
Antonio
20 dic 2009 13:41
Hai tutta la mia ammirazione.
Roses
20 dic 2009 10:19
Travaglio è tra i pochissimi giornalisti rimasti in Italia. Giornalismo è dire la verità senza paura, è ricercare e documentarsi senza tema di raccontare ciò che si è scoperto e Travaglio lo fa. Ecco perché suscita tanto disappunto. E' il suo coraggio ad inquietare ed imbarazzare. Non le cose che dice, ma la totale assenza di paura con la quale racconta i fatti. Sfida i potenti e i potentissimi con disarmante coraggio. Nessuno può accusarlo di codardia, né di opportunismo, perché, semmai, così facendo, si è procurato tanti problemi e tanti nemici. Peccato che in Italia la verità sia perseguitata.
Vincenzo
20 dic 2009 10:18
Qual'è il problema a non con dividere le idee di potenti che utlizzano la loro posizione per imporle con gli urli dei media e della televisione? Travaglio esprime un concetto che condivido: se chi detiene il potere lo amministra in maniera insulsa, suscitando odio raziale, paura, banchettando con chi, vestito di verde, inneggia a migliaia di uomini pronti a combattere, mi spiega lei per quale ragione non sono libero di detestarlo? Esiste questo reato? Il problema, caro direttore è che vi nascondete dietro un dito. E vi va pure bene. Perché questo dito è sufficiente ad imbambolare le migliaia di italiani che tramite televisione fatta coi soldi di tutti ma con gli aiutini dei soldi di chi ci governa tenete al guinzaglio. Saluti.
jastins
20 dic 2009 09:58
Che Travaglio sia diventato un attore lo si vede dal fatto che in questi giorni è in teatro a sparare le sue solite stronzate.
Penso che il prossimo anno lo vedremo al cinema con il classico film di Natale,dal titolo:NATALE IN PROCURA.
duilio
20 dic 2009 09:38
Finalmente qualcuno che ha il coraggio non solo di dire, ma di scrivere la verità. Marco Travaglio, che si erge a paladino della moralità e dell' onestà, è solo un killer mediatico, che sfrutta il vento dell' odio per arricchirsi.
elisabetta capuani
20 dic 2009 09:37
Travaglio indica sempre con grande chiarezza le sue fonti, tutte verificabili. E' per questo che le persone lo ascoltano e lo leggono. Ma Lei quello che dice realmente Travaglio (cioè seguendo un intero ragionamento e non prendendo una frase isolata) non lo capisce per davvero o fa solo finta di non capirlo?
sandro
20 dic 2009 08:22
Pienamente d'accordo con ciò che ha scritto il direttore A Polito.
Ma se tutti coloro che la pensano in questo modo ,non ne parlassero più, lo ignorassero completamente,
evitassero di ascoltare i programmi a cui partecipa questo signore (? ) non sarebbe meglio ?
Non ricordo più chi lo ha detto " lasciate pure che parlino di me,in bene o in male, purchè ne parlino",
l'importante è ignorare una persona,scomparirà dalla circolazione,come sta accadendo a tanti ( poco ) onorevoli che erano capitati in parlamento (vedi Castagnetti,Buttiglione ecc...)
Roberto
20 dic 2009 00:30
Direttore, mi complimento con lei per la disamina. Eccellente.
mauro
19 dic 2009 21:48
signor polito, perchè un giornalista dovrebbe essere un dipendente dello stato dichiarandosi allo stesso tempo un uomo libero di raccontare la verità? non le sa un po di fascismo o di dittatura??
meglio essere un parassita di stato (beato lui che lo stato lo paga per fare quello). almeno quello lo posso riconoscere subito e se non mi piace,cambio canale. invece un giornale come il suo prende i soldi dallo stato e pretende di essere libero. non le sembra strano?
rama
19 dic 2009 21:30
il confronto non è mai da evitare... signor direttore!
Peo
19 dic 2009 19:44
Per mia fortuna non ho mai avuto occasione d'incontrare il Travaglio al di la delle sue frequenti presenze in TV, ma se una persona generalmente sobria e misurata come Lei, Direttore Polito, si lascia andare a giudizi ed espressioni come quelle riportate nell'articolo sono certo che il soggetto li merita tutti senza alcuna pietà; del resto è sufficiente guardarlo con quanta freddezza, e spocchiosa cattiveria, esprime i suoi giudizi nei confronti delle persone prese di mira.
eugenio
19 dic 2009 18:58
Aver rifutato la partecipazione ad anno zero non è che vi fa onore, perchè dire la verità documentata come fa travaglio è sinonimo di professionalità e di liberta di stampa e di giornalistmo senza preconcetti. Pertatnto il grande giornalista travaglio che uno de pochi i rimasti in questa vergognosa Italia libero e denuncia le manchevolezze sia a destra che a sinistra, percui meriti rispetto: saluti
jastins
19 dic 2009 18:46
Chissà se anche il nostro segretario riuscirà a capire di tenersi più lontano possibile dalla marmaglia che lei cita,allearsi con certa gente ci farà perdere tutta la vita.
DIRETTORE DOPO QUESTO COMMENTO LA MIA AMMIRAZIONE RADDOPPIA.
EDOARDO CAPULLI
19 dic 2009 18:39
Pace Incivile. Ecco un'espressione giusta per i nostri giorni. In fondo gli Italiani non riescono proprio ad uscire dalla sterile contrapposizione tra destra e sinistra. Nel frattempo l'economia si indebolisce, l'ambiente si deteriora, la democrazia si impoverisce. Così facendo rubiamo solo i sogni dei giovani. Per rendere l'idea di cosa intendere per "Pace Incivile" basta andare su Google, su Youtube o su Facebook o cercare l'espressione su LEXCIVILIS.it o su ilCannocchiale.it. Personalmente vorrei solo che le persone facessero finalmente proposte su come chiudere questa stagione di Pace Incivile.
Edoardo Capulli (di LEXCIVILIS)
prinz
19 dic 2009 18:26
caro Polito
complimenti per i suoi articoli.
Bravo pure Pansa che con il suo coraggio ha abbattuto, malgrado tutto e tutti, il muro di omertà, sui fatti della guerra civile.
Certa gente purtroppo non vuol capire che oramai la maggioranza degli italiani ha occhi e orecchie aperte e sa capire perfettamente dove vogliono andare a parare i vari santoro, travaglio, di pietro, etc.
non lo hanno ancora capito i vari bersani, d'alema, etc. ma saranno ancora puniti.
Ma come si fa dico io (e lo dicono anche milioni di altri italiani) a dire di essere ancora comunisti (come d'alema) e poi permettersi di pagare un mutuo per la "barca" di ottomilacinquecento euro al mese per svariati mesi e poi andare in tv e fare finta di difendere i disoccupati ed i cassintegrati? Ma lo vogliono capire una volta per tutte che gli italiani hanno capito fin troppo bene che questi signori fingono di avere il cuore a sinistra ma poi tengono (e ben stretto) il portafogli a destra?
eddie
19 dic 2009 16:29
mi risulta ostico comprendere chi non è d'accordo con il direttore.
bravo Polito.
Stefano
19 dic 2009 16:21
Apprendo dal suo articolo che:
1) Travaglio sta facendo una campagna stampa con l'obiettivo di chiudere solo il suo giornale: sarebbe cosi gentile da fornire la fonte che, pur essendo un lettore attento di Travaglio, mi è sfuggita?
2) Lei non è d'accordo con Travaglio quando dice che: "Chi l'ha detto che non posso odiare un uomo politico? Chi l'ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto?" Devo quindi dedurne che lei è favorevole all'abolizione di questi diritti? In che modo?
Grazie per avermi illuminato
sabatino
19 dic 2009 13:46
E bravo Polito, in gara con Feltri e Belpietro per diventare il giornalista più amato dai berluscones i!!
gian 65
19 dic 2009 13:04
egregio direttore,
non la penso come lei : i contributi ai giornali vanno eliminati cosi si rendono i giornali e giornalisti indipendenti e non timorosi di esporsi.
riguardo travaglio: io non sono ne di destra ne di sinistra ne di dipietro ecc ma bisogna riconoscere che ha il coraggio di presentare i FATTI(e non le opinioni) .
Insieme a lui ci sono altri giornalisti che non si piegano a nessuno e questo rende a noi cittadini la sensazione che ci sia ancora uno spiraglio .
Vede la casta si sta proteggendo ancora : non si vuole la verita' anche se scomoda su fatti importanti.
I veri giornalisti presentano i fatti e lasciano a noi semplici cittadini la liberta' di formarsi una opinione e di decidere .
Non abbiamo bisogno di "educatori" per usare un termine caro a D'alema che considero uomo del nulla.Abbiamo un cervello e lo sappiamo usare.
I giornali devono avere il coraggio di staccarsi dalle Mammelle dell stato , solo cosi si potra' capire quanti lettori seguono.
letterio siclari
19 dic 2009 11:06
Prima di tutto mi associo a quello che disse Togliatti a proposito di cimici (veramente si tratta di pidocchi nei cavalli - sono veterinario) e cavalli. In secondo per "merito" di Travaglio, e di Santoro ho chiesto l'oscuramento (insaccamento) del mio apparecchio TV poiché non voglio pagare per sentire ciance a senso unico. Per me le ciance possono pure andar bene. Ma non a senso unico.Esprimo massima solidarietà al dott. Polito ed al suo riformismo, nonché alla facilità con cui si può dialogare per via elettronica. Non tutti i siti di giornali sono così facilmente approcciabili. Auguri.
stefano
19 dic 2009 10:12
Spesso non condivido le posizioni prese da Travaglio, il quale troppo spesso assume comportamenti provocatori e delegittimanti, ma non per questo si deve escludere la propria partecipazione ad una discussione pubblica. Penso che discutere sia l'unico modo per evitare che la violenza delle persone abbai la meglio sulla bontà delle idee, e per far circolare le idee migliori occorre confrontarsi sempre.
biskero
19 dic 2009 09:28
alla faccia dell'insulti fatti da travaglio!!!!!
complimenti sagace ed erudido p o l i t o
cavallo
19 dic 2009 08:59
è una vergogna , e i pensionati pagano il canone per far soldi a questi deseducatori
sulla rete pagata dei cittadini, non può capitare che in italia!!!
FrancoPo.
19 dic 2009 07:32
Santoro e Travaglio appartengono a quella categoria di cosiddetti intellettuali che, se non ci fosse qualcuno da odiare a destra, non sarebbero nessuno. Professionalmente scafati, intellettualmente unidirezionali, eticamente zero. Come il loro amico Di Pietro, del resto. Bene ha fatto Polito a rifiutare l'invito (fa anche rima).
Carlo Trinchi
19 dic 2009 01:25
Bravo Direttore.
emilia
19 dic 2009 01:06
Perchè non vado ad anno zero di Antonio Polito
Ho apprezzato come non mai una considerazione come quella di Polito su quella specie di parassita che vive sulle nostre spalle. Detesto Santoro - un burattinaio che sa produrre le uova d'oro con la TV di stato ..... è un anno che non provo neppure a vedere un flasc,,,,,, ma travaglio mi procura il vomito ed io per il rispetto di me stessa e per la mia salute preferisco leggere qualcosa che non è affine al parassitismo. Grazie Dott. Polito di questa lezione di verità e serietà.
francesco
19 dic 2009 00:53
Dott. Polito, avanti così. Ci vorrebbero più giornalisti come Lei. Comunque pensare che devo (?)
pagare il canone rai che serve anche a pagare sta gentaglia.... sono letteralmente incazzato!
Ma la Rai cosa fa?! Poi qualcuno vuole zittire Minzolini perchè non attacca il Berluska .....
garattini g
18 dic 2009 23:12
Travaglio, come Fini, hanno l`audacia di denunciare fatti scorretti, ma non hanno il coraggio civile, di guardare negli occhi le persone a cui si riferiscono.
ALOISIO FELSINEO
18 dic 2009 19:11
Letti i commenti dei Suoi lettori, caro Polito, mi viene da pensare che le famose TRE SCIMMIETTE (NON VEDO, NON SENTO, NON PARLO) in Italia siano ben di più. Lo Zoccolo Duro tiene e, come dice il saggio, "NON C'E' PEGGIOR SORDO DI CHI NON VUOLE SENTIRE, NON C'E' PEGGIOR CIECO DI CHI NON VUOL VEDERE E NON C'E' PEGGIOR MUTO DI CHI NON VUOL PARLARE" !!!! Ma qui siamo in Italia, un Paese anomalo e fazioso, da sempre diviso in due ; dove ancora i Guelfi e i Ghibellini se le danno di santa ragione; dove oltre alle offese volano anche le Cattedrali e gli Oratòri; dove "o sei con me o contro di me"; dove le Parrocchie sono Bianche o Rosse; dove ormai in mancanza dei vecchi Partigiani si arruolano giovani Simpatizzanti della Resistenza; dove il Vaticano e la Massoneria sono due poteri contrastanti, ma legati da riti similari; dove il Partito è LA Lobby e LA Lobby è il Partito; dove, dove, dove..........e si potrebbe continuare all' infinito! Ma il fatto è questo: che la Sua rispettabile decisione di non essere presente sul palco del Travaglino, al Circo Santoriano, ha suscitato ben 206 commenti fino ad oggi alle ore 19:14 ed ogni scrivente ha voluto dire la sua, come del resto la sto dicendo anch' io......e questa è la riprova che Lei, con i suoi scritti, muove gli animi di tutti i lettori. Ma soprattutto LA BILE e l' ACREDINE delle innumerevoli TRE SCIMMIETTE che La vorrebbero vedere suddito e prostrato sul tappetino della cosiddetta Intellighenzia di Sinistra, prevaricatrice e vendicativa! Ne stia lontano il più possibile, a volte troppo vicino si prende il mal di fegato o, se proprio va male, ci si prende pure un Duomo in faccia..........................
Ferruccio
18 dic 2009 18:05
Complimenti:peccato che qualità come tolleranza, pacatezza, altrui rispetto e buon senso siano merce rara.Con i Santoro, i Travaglio e compagnia cantante, purtroppo si può dire, prendendo spunto da quello che disse Flaiano sui fascisti, che gli antidemocratici si dividono in due categorie:gli antidemocratici e i democratici.
lupimor@gmail.com
18 dic 2009 17:58
Caro Direttore, quando leggo nei commenti dei vari lettori che:<... che avrebbe voluto vederla ieri sera a contraddire Travaglio>, la mente spontaneamente ricorre alla tastiera. Emerge chiaramente infatti che s'è perduto ogni traccia di libero pensiero, di capacità critica e anche di buona fede. Quando mai qualcuno, in quella trasmissione ha potuto contraddire efficacemente Travaglio? Quando mai Santoro non è corso in suo aiuto al minimo segno di difficoltà? Aggiungiamo tutti i trucchi redazionali, e quelli degli inviati esterni, sempre pronti ad intervenire e il quadro è completo. Per cui andare non significava poter contraddire, esporre compiutamente argomenti, ma offrirsi come vittima sacrificale. Era quello che "la compagnia di giro" teneva in serbo per lei. Cordialmente Moreno Lupi
andrea78
18 dic 2009 17:32
La storia di D'Avanzo (citata nel commento di amedeo) è stata smontata da Travaglio con tanto di documentazione riguardo date e pagamenti delle ferie. D'Avanzo ha preso un granchio e si è pure scusato.. E dovresti farlo pure tu. Quanto a Polito, vorrei informarla che Travaglio non vorrebbe eliminare i contributi statali al suo giornale ma a tutti i giornali. Notare che per coerenza il Fatto quotidiano ha deciso di non usufruire dei contributi pubblici.
Armando D'Asdia
18 dic 2009 17:09
Marco Travaglio sarà anche un parassita, ho qualche dubbio, ma sicuramente è molto antipatico: tuttavia è uno dei pochi giornalisti che cita fatti - che non "sa solo lui", ma che soltanto lui e pochi altri riferiscono - e non ha paura di criticare il padrone del vapore...
Francamente, trovo che ci siano molte altre persone accanto alle quali non sarebbe il caso di sedersi: ma ognuno ha le proprie idiosincrasie, non c'è dubbio...
Non lo sopporto, ma di questi tempi mi tocca canticchiare: "meno male che Travaglio c'è"...
pasquale
18 dic 2009 16:55
mi complimeno con Lei Direttore, ho avuto modo di vedere la puntata di ieri sera, ho spentola tv al momento in cui il dottorino Travaglio, essendo non un cittadino qualunque che parla nelle proprie mure di casa sua, ma da un servizio pubblico ( pagato dai cittadini ) ha sentenziato che si può odiare a prescindere;
fare una trasmisisone dove si invita di pietro, come si può pretendere che ci sia dialogo;
sembra che il fine del terzetto ( s,t,v ) sia quello dei toni accesi e che non si debbano abbassare;
le porgo i miei auguriper le festività natalizie e vada avanti così con fermezza, lo farebbero anche gli altri ed il terzetto ( s,t,v, ) smobilita o cambia atteggiamento;
Giampiero
18 dic 2009 16:06
Una rondine non farà primavera, ma due rondini si....
già la tribuna fornita al revisionismo a senso unico di Pansa me lo aveva fatto sospettare, ma poi ho pensato: ...vabbè, in fondo la democrazia necessita anche delle opinioni avverse seppur criticabili...però quest'ultima uscita mi toglie i dubbi residui.
Benvenuto direttore nella nella scuderia dei giornalisti che con la scusa del politically correct, cercano di entrare nei salotti buoni (che non sono mai troppo sfavorevoli al potere).
Travaglio ha solo una colpa che è poi quella di non essere come la stragrande maggioranza degli italiani (che dimenticano facilmente...soprattutto gli errori e gli orrori della Storia); Travaglio ricorda tutto, annota tutto e te lo sbatte in faccia corredandolo asetticamente di date, documenti, articoli e registrazioni...che è poi quello che un vero giornalista dovrebbe fare.
Forse il problema è proprio questo: l'incapacità di contrastare chi sostanzia le sue tesi con i dati.
andrea
18 dic 2009 15:55
lina io sono settimane che scruto l'audience di anno zero e da settimane è in continua discesa, per 4 puntate consecutive, compresa quella dell'11/10 era in picchiata e vinceva sempre, figurati un po', don matteo.ieri ha vinto per un soffio, ma proprio un soffio sempre contro don matteo, e sono le repliche pensa un po'? la gente si è stufata del tribuno e del suo valletto e il dottor polito ha fatto benissimo a non andare dissociandosi da gente che usa la tv per buttare fango su tutto e su tutti.
lupimor@gmail.com
18 dic 2009 15:36
Caro Direttore, non appena è apparso un refolo timido ed esitante di buon senso nel rapporto politico, Santoro è subito corso ai ripari. Sapeva, altrimenti non sarebbe un ottimo incendiario che brandisce le bilance della Giustizia e l'urlo della Libertà indossando i panni dell'arcangelo Gabriele, che gli auguri a Spatuzza sarebbero stati l'ennesima tanica di benzina. La vogliamo chiamare premeditazione volontaria? Oppure come si affrettano a dichiarare i suoi sodali un atto d'amore universale verso un pentito? Basterebbe l'anali dell'uso strumentale e opportunistico che viene fatto del termine pentito, per scoprirne l'insita mala fede. Tutti sono liberi d'esprimere la loro opinione. Certo. Ma siamo altrettanto liberi di valutarne l'uso e le finalità. Le "opinioni" di Santoro, Travaglio e Co, costituiscono il corpo "ideologico" della loro esistenza e permanenza in vita. Se una normalizzazione dei toni la mette in pericolo, è necessario fare di tutto perché venga ostacolata. A chi conviene uno stato di conflitto politico infuocato ed aggressivo in cui sia abolito l'esercizio della ragione? Non certamente all'Italia o alla risoluzione dei problemi quotidiani degli italiani. Se B e B cercano una strada per uscire dalla presente situazione di perenne conflittualità che di fatto non risolve niente, occorre aiutarli. Per gli interessi di molti è conveniente il contrario. Ma poiché "i molti" non sono "i più", anche se "i molti" urlano "di più", non sarà facile, non sarà subito, ma alla fine Santoro e Co. si ritroveranno disoccupati. Cordialmente Moreno Lupi
Francesco
18 dic 2009 14:56
complimenti direttore! anche lei invece di mostrare tutto quello che ha detto travaglio, fa come vespa, e prende solo la frase singola, estraendola dal contesto, e dandole tutto un altro significato! complimenti vivissimi! anche io gentilmente posso dire una cosa: non ci vada ad anno zero, vada da vespa, che li si che c'è una trasmissione che pullula di giornalisti! e forse anche un destriero con una criniera foltissima!
amleto
18 dic 2009 14:23
Che dire,sono un ex di sinistra,fino al governo Prodi,purtroppo ne sono rimasto talmente disgustato che non credo verra' il giorno di un mio "pentimento".
Questo articolo esprime esattamente quello che penso di Travaglio,quelle volte che riesco a vedere annozero e tocca a lui parlare,non ascolto nulla di ciò che dice,lo salto,non riesco a sopportarlo.
Caro direttore,per favore,se proprio deve scrivere altri articoli su Travaglio,se puo',non metta la sua foto,grazie.
Gianfranco
18 dic 2009 14:00
Complimenti direttore per il linguaggio "moderato" che contraddistingue il suo editoriale su Travaglio. Travaglio sarebbe, quindi, "Parassita", "Cimice"...Complimenti davvero!!! Lei merita la tessera di socio onorario del "Partito dell'Amore". Ho la netta senzazione che lei abbia un fulgido obiettivo...SOSTITUIRE CAPEZZONE per meriti sul campo. Bravo, veramente bravo!!!
adrico
18 dic 2009 13:55
bravo direttore, sono contento che non sia andato. in diverse parti mi sono permesso di scrivere ai politici del pdl che dovrebbere disertare simili trasmissioni, purtroppo, ad oggi, non sono stato ascoltato; spero che lo facciano in futuro. io la trasmissione non la guardo più perchè i sorrisetti mi urtano i nervi. buon lavoro e ad maiora, sempre
eduardo
18 dic 2009 13:50
Direttore, sto leggendo tanti commenti, ce n'è per tutti i gusti. Il suo modo di moderare mi incuriosisce, ma non è per questo che Le scrivo...
In realtà vorrei farLe una richiesta: mi auspico da parte Sua un gesto di distensione che contribuisca a lenire questo clima irrespirabile. La prego, il nostro paese sta naufragando, cerchiamo di riportarlo sulla giusta rotta.
GIOVANNI
18 dic 2009 13:48
Egr, Direttore
Io sto dall'altra parte, però la seguo sia in televisione (La7 Rai 2ecc.) mai diagnosi è stata così giusta e reale. Complimenti Grazie auguri
otivca
18 dic 2009 13:34
Per "Antonia f." IL RIFORMISTA prima di tutto è un giornale serio come il suo Direttore.
Io, di centrodestra, lo leggo tutti i giorni. Capito cara Antonia f.?
lina
18 dic 2009 12:49
caro direttore si guardi l'audience di annozero così capirà che gli italiani vogliono ed hanno il diritto di sapere. solo mussolini era riuscito a mettere al popolo italiano il bavaglio, ora non c'è cicchitto, capezzone, schifani, berlusconi etc. ad intacare la nostra libertà.
Alberto Lai Molé
18 dic 2009 12:46
Con questo suo commento, benché io sia di destra, mi ha convinto a sottoscrivere un abbonamento al Riformista. Marco Travaglio è un disinformatore: l'unica cosa è che non ho capito chi lo paga.
Coi migliori saluti
Mauro
18 dic 2009 12:22
Gentile Direttore, vorrei complimentarmi con Lei per l'equilibrio sempre manifestato dal suo quotidiano e per la sua risposta, da me ampiamente condivisa, verso un tipo di giornalismo modesto e non civile, poichè è sempre contro e mai propositivo per il bene del paese.
Grazie.
Roberto
18 dic 2009 12:12
Io mi iscrivo tra quelli che avrebbe voluto vederla ieri sera e contraddire Travaglio, perchè a me il suo intervento è sempbrato riequilibrasse la situazione di oggi. Gli atteggiamenti violenti stanno a sx come a dx e purtroppo l'apice di dx si contradistingue in fazziosità e cerca di venderla in ogni modo. Le faccio una domanda figli del mio intervento precedente, cosa avrebbe detto a Travaglio? Non si nasconda dietro la sua decisione di non partecipare è la domanda di un lettore, che partecipa a questo forum, perchè gli interessa conoscere l'opinione di chi non la pensa come me e purtroppo noto la loro pochezza di argomenti. E che mi dice di ciò che avviene in Veneto? non è un caso nazionale? non si tratta di una vergogna nazionale e per la nostra democrazia? non è un atto illegale?
bruno
18 dic 2009 12:05
Finalmente un politico e giornalista con gli attributi giusti, una volta i Torquemada pazzi non si potevano evitare, erano come la peste. Oggi in democrazia si può, e a mio avviso isolarli non serve a niente, anzi, al contrario, come fa Lei dott. Polito semplicemente ignorandoli è "la soluzione" da vero democratico.Spero che il suo esempio sia seguito. Bravo!
Giampaolo
18 dic 2009 11:04
Sono per mia natura nato a sinistra e la mia casa fú e dovrebbe essere nei progressisti e riformatori italiani. Ma da tempo non mi riconosco piú nelle decisioni e nei comportamenti dei miei compagni naturali. Noi progressisti abbiamo sempre creduto che la tattica politica non puó e non deve contraddire il senso profondo delle nostre convinzioni poiché ció ci rende non piú credibili ed anche vigliacchi. Tutto il nostro pensiero é stato, ed é, basato sulla coerenza tra il nostro predicato e l'azione che ne deriva. Senza questa coerenza nulla piú ci distingue dalla violenta, ignorante, vile, inutile speculazione. Ed é evidente che costoro che incitano all'odio, che predicano la violenza come strumento per conquistare la pace null'altro sono che la faccia speculare della becera speculazione. tanto é stato evidente per me, questa cosa che da tempo ho smesso di votare a sinistra. Ora sento riecheggiare parole a me familiari e perció la ringrazio di cuore.
postcomunista
18 dic 2009 10:58
caro direttore, in Italia esiste l' istituto giuridico della querela, e a quanto mi risulta Travaglio qualcuna l' ha subita. Alcune le ha vinte, altre le ha perse. Comunque, a differenza di qualcuno, risponde davanti ad un giudice, non eletto dal popolo delle sue azioni, scritti e parole. Mi scusi, ma lei chi rappresenta, che autorità morale riveste per etichettare qualcuno "un cattivo maestro", o togliergli la patente di giornalista? Allora, lei che è stato un deputato della Repubblica, ha perso il diritto di dirigere o scrivere su un giornale? Ma che tesi vuole sostenere? Perchè non legge gli editoriali, i titoli del giornale "parente" di quello che dirige? mi spieghi che differenza passa rispetto alle affermazioni o agli editoriali di Travagli. Magari qualcuno potrebe contestare che ci sorbiamo Travaglio con i soldi del canone di chi Travaglio non lo vorrebbe ascoltare, oppure magari qualcuno potrebbe asserire che ogni italiano paga un quota anche di quei quotidiani che non è interessato a leggere.
Ripeto, ma di cosa sta parlando? Io pago il canone, anche per pagare lo stipendio a Minzolini, a Ginaluigi Paragone, e a tante altre persone di cui non condivido le idee, ma non mi lamento perchè ritengo la televisione pubblica debba rapresentare o specchio delle opinioni diffuse in Italia, piaccia o no. Travaglio vorrebbe che solo il suo giornale non ricevesse i finanziamenti pubblici? E allora, lo affronti in un faccia a faccia, voi due soli, sono sicuro che in televisione lo spazio per un confronto sui finanziamenti pubblici ai quotidiani si trova, ma gari in una importante tv locale.
Direttore, ho sempre pensato che lei fosse una persona garbata, un galantuomo d'altri tempi (sinceramente), ora per favore non si impermalosisca. Annozzero, piaccia o no, comunque mette insieme diversi punti di vista. Prima in Mediaset c'era Matrix di Mentana, ora, cosa è rimasto..
matteo
18 dic 2009 10:41
siete molto democratici...
il mio commento non compare...
scomodo?!?
ieri verso la mezzanotte.. firmato matteo..
peccato che no ho fatto un copia incolla
solo morbide e mal strutturate critiche o leccatine
bravi.. ancora complimenti per la prima pagina.. e viva l'inciucio!!
lino
18 dic 2009 10:21
non ho particolare simpatia per Travaglio ma ne ho ancora meno per chi condannadolo e rifiutando la libertà di Travaglio di dire ciò che pensa (il modo con cui lo dice è secondario ... fa parte del mestiere. Anche lei Polito ha il suo modo non sempre simpatico a tutti) sembra voler accreditare che la critica sia nefasta in se. Seguendo la sua deontologia dovrebbe rifiutarsi anche di andare ai diobattiti con Feltri e con quanti fanno del vittimismo e della denuncia gridata ed urlata come fosse vera, un loro modo di essere e di dire.
m rossi
18 dic 2009 10:17
mi sembra che travaglio porti a nostra conoscenza dei fatti, che altrimenti resterebbero oscurati. Il suo metodo può non piacere, ma è certamente utile
Sergio Albrizio
18 dic 2009 09:49
Egregio Direttore, per la prima volta invio un commento ad un articolo. Voglio significarLe tutta la mia stima, e ritengo che Lei sia stimato da tantissima gente, per le Sue qualità di equilibrio e serietà nell'affrontare questioni politiche senza cadere nel becero campanilismo verso una parte politica. So che Lei è più a sinistra, ma ciò non toglie l'obiettività con cui affronta ogni argomento. La faziosità, pagata da noi contribuenti, con cui una certa trasmissione di una rete RAI processa ogni settimana non un governo, ma un Uomo, è divenuta ormai di un meschino inqualificabile. In tantissime cose dissento totalmente da Lei, ma non non posso che ribadire la più totale stima per un Vero giornalista. Cordialmente. Un lettore pugliese.
Amedeo
18 dic 2009 09:36
OK Polito . Da posizioni di sinistra dice della parrocchia Travaglio & c un sacco di verita` : e` certamente bravo, sa reggere tutto, non si incaz mai , sfotte e dice molte cose inesatte ( vedere le querele e i danni pagati < pure a Previti > pensate ! ).
Ma la liberta` negata a tutti gli oppositori da questa dittatura lo lascia in giro : ed e` la maggiore dimostrazione di come siamo in liberta` ...vedi DiPietro e Bindi sempre in tv e pure si lamentano !
Domanda che dovreste porre a Travaglio : perche` su Repubblica lo scorso anno il baffuto D`Avanzo ha scritto cose molto brutte su Travaglio ? Proprio D`Avanzo , non Cicchitto , D`Avanzo narrando una villeggiatura con Ingroia ed un maresciallo poi messo in galera per mafia ( non concorso esterno, proprio mafia ! ), conti pagati e non , vicinanze pericolose ed altro . Mi ripeto su Repubblica D`Avanzo vs Travaglio, con il PM Ingroia quello sempre in giro per l`Italia a parlare male della dittatura in atto ecc. ( al quele nessuno ha chiesto perche` e come e` stato amico del mafioso maresciallo ). Allora abbiamo tutti qualche scheletruccio in soffitta ?
bapi60
18 dic 2009 09:07
Caro direttore condivido la sua scelta e ammiro la sua serietà. Sono stupito che Anno zero, da quando ha ripreso le trasmissioni, ha dedicato tutte le puntate a Berlusconi, come se in Italia non ci fosse nient'altro di degno su cui appuntare l'attenzione. Mi meraviglio di come tantio invitati continuino imperterriti a presenziare. Una trasmissione così faziosa merita di essere lasciata nelle mani dei loro artefici. Con buona pace della verità che solo loro conioscono e possiedono.
Hanno pieno diritto di dire quello che vogliono e gli altri l'uguale diritto di fregarsene di quello che dicono.
LA VOCE CHE PARLA DA DENTRO
18 dic 2009 08:42
POLITO SEI SOLO UNO SNOB
Ernesto
18 dic 2009 08:22
Ho sempre stimato Polito, ma adesso ancora di più!
Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dare voce a ciò che molti pensano, qualcuno che prende una posizione netta, qualcuno che alza la voce per far capire che in questo povero Paese sarebbe ora di fare opposizione intelligente e costruttiva, proponendo qualcosa e non sempre solo CONTRO qualcuno.
Troppo facile urlacchiare CONTRO e non fare mai niente di concreto.
Bravo Direttore, i miei più sinceri complimenti e soprattutto ringraziamenti.
francesco miozzi
18 dic 2009 08:14
D'accordissimo sul piccolo inquisitore. Ma non trova della stessa pasta - culto ossessivo dello scandalismo - il suo collaboratore che scrive di crocefissi con il gusto dei goliardi d'antan?
lina
18 dic 2009 07:48
caro direttore non condivido le sue parole, travaglio è un ottimo giornalista, è certo che in alcuni momenti noi comuni morali quando assistiamo alla continua arroganza della maggioranza, all'ipocrisia di questa classe dirigente al menefreghismo di questa crisi, abbiamo dei sentimenti che a volte vengono si trasformano nella parola "odio" ma questo non vuole dire desiderare la morte o altro però mi permetta che l'esasperazione a volte va oltre. se il premier, ricordiamoci che poco prima dell'aggressione il premier ha "sputtato velono" su tutti e mi permetta non va bene anche alle persone più tranquille assistere quotidianamente alle uscite del premier può portare ad usare termini non consoni. le volte che lei ha partecipato ad annozero l'ho sempre asoltata con interesse e condivisione ora no! e il premier se le sue facoltà mentali glielo permettono si chiedo perchè tanto odio. non tutti abbiamo la 5^ elementare come lui sostiene ma anche sapere distinguere. auguri di buone feste
Dario G.
18 dic 2009 06:50
Grazie Dott.Polito, finalmente qualcuno ha il coraggio di esprimere un pensiero comune a tante persone, anche con opposti orientamenti politici, ma che non hanno la possibilità di andare in televisione con un'aurea di martire ad alimentare la propria fortuna basta sull'insulto e la menzogna inpunita.
lupimor@gmail.com
18 dic 2009 02:26
Caro Direttore, non si fidi, non abbia dubbi: tutti quelli che in nome del confronto lo avrebbero preferito presente sarebbero stati i primi a gioire del trattamento inquisitorio, con pelo e contro pelo, con accuse apodittiche e godimento mal dissimulato del Molisano onnipresente in TV, che le sarebbe stato confezionato secondo il menù della Casa. Comunque ha avuto il privilegio e il sollievo di non ascoltare dal vivo gli auguri di Santoro a Spatuzza. Ciascuno prega i santi che ha. Sembra, il buon Santoro, quel ministro di Saddam che mentre gli alleati entravano a Bagdad proclamava in TV che gli invasori erano stati sconfitti. Cordialmente Moreno Lupi
Federico Cella
18 dic 2009 00:54
Egregio Direttore,
incuriosito dalla sua vibrata presa di posizione nei confronti di Marco Travaglio ("Perchè non vado ad anno zero") ho inteso ascoltare l'intervento di Travaglio a cui Lei faceva riferimento.
Non che trovi Travaglio particolarmente simpatico ma, mi scusi, non mi pare che abbia detto cose tali da giustificare la sua scandalizzata reazione. Quanto alla libertà di odiare, non vorrà farmi credere che Lei è davvero tanto buono da non odiare nessuno ? Travaglio avrà molti difetti ma almeno non è "politically correct",in altri termini non è un ipocrita, e rivendica il fatto che odiare sia consentito oltre che possibile. E' forse un reato odiare ? E se lo è, perchè non riserva una briciola del suo disprezzo ad altri odiatori di professione ? A quelli che definiscono i giudici dei disturbati mentali, gli elettori dell'opposizione dei coglioni, i membri della Corte Costituzionale dei comunisti? Perchè non indirizza la sua penna nei confronti di chi davanti alle telecamere (Bossi) parlando dei Bingo Bongo (gli immigrati extracomunitari) dichiara che vengono in Italia per rubare ed uccidere (se non lo sentivo di persona non ci avrei mai creduto), o verso chi auspica per loro il ricorso ai vagoni piombati ?
Perchè tanto scandalo per l'epiteto "programma di merda" nei confronti di una trasmissione che, come molte altre in RAI, non brillava certo per equidistanza ? Ha forse preso la penna per difendere Travaglio quando il termine "merda" gli fu attribuito davanti alle telecamere da uno Sgarbi più allineato che mai e senza che ci fosse stata provocazione alcuna ?
Altra perplessità: perchè Travaglio non è una persona civile? Vive davvero di insulti ? Da quando in qua' vivere di articoli e libri in cui non si risparmiano critiche feroci a nessuno, nemmeno all'opposizione, significa vivere di insulti, se queste critiche sono puntualmente confermate dai fatti o sono quantomeno aderenti alla obbiettività delle fonti ufficiali ? Davvero lei ritiene che Travaglio sarebbe ancora sulla scena se vivesse di insulti e menzogne? Non crede che, in tal caso, sarebbe stato già ridotto a dormire sotto i ponti per tutte le cause intentategli da un'intera classe politica per diffamazione a mezzo stampa ?
Lei sa benissimo perchè non si querela Travaglio, o perchè si perde sempre (tranne una volta) se lo si fà. Perche Travaglio evidentemente dice cose sgradevoli, inconfessabili, scomode, ma per lo più vere.
Non la sfiora il dubbio del perchè questo giornalista, che scrive su un solo giornale (credo autofinanziato) a tiratura limitata e compare in un solo programma una sola volta alla settimana, suscita una tale aggressività nella maggioranza, al punto di scatenare contro di lui una potenza di fuoco mediatica che ha pochi precedenti ?
Ha Lei per caso avuto parole altrettanto sprezzanti per atti giornalistici spregevoli come quello di cui si è reso resonsabile Feltri che prima ha distrutto la reputazione e la carriera di Boffo sulla base di false accuse, per poi porgere pelosissime scuse tre mesi dopo in un trafiletto di ultima pagina del suo quotidiano ? Potrei continuare ma mi fermo qui per non tediarla oltre.
Chiudo dicendo che giornalisti come Travaglio forse non orienteranno grandi consensi di massa come molti amano dire, ma è sicuro di spostarne di più Lei, insieme ad altri opinionisti come Galli della Loggia, Panebianco, Battista etc.? Amate dare di voi un'immagine di intellettuali non allineati, che hanno fatto dell'equidistanza una religione, ma col tempo, leggendovi, provo la crescente (e sgradevole) sensazione che interpretiate sempre meno il ruolo di "guardiani della democrazia", un ruolo oggi scomodo e professionalmente rischioso (Mieli docet) e stiate sempre più rischiando di indossare i panni del travet dell'informazione, preoccupato di non pestare i piedi a nessuno, ma senza perdere la faccia.
Per cui vi dico: osate di più, raddrizzate la schiena, non mascherate l'insipienza giornalistica con l'imparzialità, non confondete la difesa delle regole con il giustizialismo ! Il talento non vi manca, dovete solo ritrovare un po' di coraggio. Abbiamo tutti da imparare qualcosa ... anche dal perfido Travaglio.
matteo
18 dic 2009 00:51
quelli di travaglio non sono purtroppo teoremi.. ma si occupa di cronaca giudiziaria e le sue fonti non sono fantastiche ma fondate e riscontrabili.. purtroppo travaglio emerge perchè con una manciata di altri fa giornalismo che risulta scomodo per alcuni e si distingue dal mare di pseudo giornalisti che fanno solo i commentatori e che invadono i giornali d'ogni sponda politica.
il times tempo fà diceva che l'italia è un paese diviso in due.. tra chi lavora per berlusconi e chi lo farà presto.. qui sul riformista stiamo remando verso la seconda posizione.. mi spiace polito ma vedo astio per i giudizi di travaglio espressi su di lei e sui finanziamenti pubblici e poco altro.. il travaglio giornalista non credo centri ..sono semmai sono i giudizi a ferire e immaginino che altri suoi giudizi possano stare sullo stomaco ad alcuni e comprendo benissimo l'approvazione espressa da chi mi ha preceduto per la posizione descritta nell'articolo!!
qualcuno deve pagare.. e come spesso accade nell'italia regina dell'oscurantismo di sistema.. il giornalismo delle inchieste e dei fatti viene tacciato di essere eversivo!
e complimenti per la prima pagina di domani.. anche d'alema la apprezzerà!!
Paolo Quandoetroppo
17 dic 2009 23:57
Che delusione sig. Polito. Annozero è, lo si voglia o no, un luogo dove si possono dibattere fatti e opinioni che altrove non hanno cittadinanza. Il suo è un diniego snob, di chi si crede migliore d'altri. Il sottoscritto non è un comunista, e non è berlusconiano ma mi muovo alla ricerca di una posizione che non sia ideologica. Ma cerco il confronto. Cosa che lei non fa. Va da sè che da ora - nonostante a lei non interessi molto - non trovo più interessante leggerla. Quindi mi commiato dal suo punto di vista e la saluto con cordialità
Fabio N.
17 dic 2009 23:45
Polito, io voto centro-destra, ma ti seguo spesso: sei uno intellettualmente onesto.
Dell'articolo su Travaglio, condivido pure le virgole. Complimentissimi.
Hai fatto un bel giornale. Dopo "il foglio" di Giulianone, è il giornale più interessante e con un taglio diverso. Saluti anche a Giampaolo Pansa.
Avanti così! Se domani vince la sinistra, ma è fatta da gente come voi, giuro che non mi da nessun dispiacere. Ma quando c'è gente come un Di Pietro o una Rosy Bindi... meno male che almeno ci siamo tolti di mezzo i vari Diliberto e Pecoraro Scanio.
Vero
17 dic 2009 23:10
Non ho visto Travaglio recentemente. Mi pare però che sia uno dei pochi a lavorare su DOCUMENTI e a non inventarsi le cose come fanno quasi tutti, soprattutto quelli dell'attuale governo, oltre a tanti pseudo-giornalisti. Perchè se la prende tanto? Magari non ha un bel tono di voce ... e magari dice delle cose sgradevoli, ma potrebbe avere ragione spesso quando parla di Berlusconi (se fosse vero solo il 10% sarebbe già troppo!). Comunque lascio a lei la sgradevolezza infinita di Belpietro e Feltri oltre che le loro balle: su queste non credo ci siano dubbi! Saluti
antonio
17 dic 2009 22:59
me ra vi glio so
fat to be ne
michele cimmino
17 dic 2009 22:40
GRNADE Polito. Vergogna Travaglio!!!!!!!!
Giuseppe
17 dic 2009 22:32
Complimenti ! spero che in molti seguano il suo esempio, bisogna che la gente perbene eviti di far da cassa di risonanza per quella trasmissione, e poi la faccia odiosa di travaglio esprime livore già dal monitor del computer, non oso pensare dal vivo.......
luca covino
17 dic 2009 20:00
solo 2 parole.......ottimo polito
Tommaso David Incamicia
17 dic 2009 19:23
COMPLIMENTI DIRETTORE. Cosa dire di più? Finalmente un atto di coraggio e di verità da parte di un uomo e giornalista perbene com Lei. Non sono un berlusconista, nel senso che i suoi toni e il suo modo populista di fare politica non mi piacciono, ma certamente lo considero legittimato dal voto popolare a stare dove ora sta. Tuttavia, se non si inizia coma ha fatto Lei ad additare pure i tanti personaggi e settori che non si limitano alla semplice contestazione ma vanno oltre, non nascondendo l'odio viscerale che nutrono per il presidente del consiglio, dalla penosa situazione di pericoloso conflitto sociale nel quale siamo nostro malgrado piombati credo che non se ne uscirà facilmente. Nella speranza che dalle parti di Repubblica, del Giornale, di IDV e di ampia parte del PDL abbiano la forza e il buon senso di seguire il Suo bell'esempio. La ringrazio da cittadino prima che come lettore.
Paolo
17 dic 2009 19:03
E con questo gesto aumenta ancora la mia stima nei Suoi confronti, già formatasi nel corso delle trasmissioni televisive in cui l'ho vista.
Ha una grande onestà intellettuale e dice le cose pacatamente, senza voler prevaricare, ma colpendo sempre dritto al segno.
In quanto al "giornalista" che sputa veleno, vorrei far notare a tutti quelli che lo difendono e lo paragonano ad altri (Belpietro o Feltri) che è quantomeno scorretto poter sproloquiare e raccontare propri teoremi SENZA contraddittorio. Nessun altro ha questa possibilità in nessun'altra TV. Saluti. Paolo - Avellino
anichini giovanni
17 dic 2009 18:49
caro Polito, sono un berlusconiano convinto, leggo sempre Lei e Giampaolo Pansa (x inciso ho letto tutti i Suoi libri)con estremo piacere. Dai Vs articoli, sempre lucidi e precisi, sempre dettati dal raziocinio, ho sempre qualcosa da imparare. Secondo me il vero disastro è che poca gente Vi legge. I pochi che leggono preferiscono giornali che ricalcano la loro indole, sentendosi gratificati, dall'avere un pensiero identico all'articolista, mentre sarebbe bene confrontarsi con Persone come Voi (e pochi altri) per migliorare i ns giudizi ed arrichire le ns conoscenze. Leggendo a posteriori alcuni commenti aggiungo che qualcuna la legge ma non sa cosa legge!!!!La ringrazio
carla
17 dic 2009 18:41
Sarei curiosa di sapere quale é il criterio di pubblicazione dei messaggi. Ne ho scritti diversi, nel tempo, ne' più ne' meno intelligenti e apprezzabili di altri ma non sono mai stati pubblicati. A saperlo mi risparmiavo la fatica
vincenzo
17 dic 2009 18:22
mi dispiace che lei non vada ad anno zero perche ce marco travaglio non so se lei e uno di quelli
che dice che bisogna dialogare con berlusconi e la lega ma le faccio presente che anche con
mussolini alcuni partiti anno cercato il dialogo ma poi si e visto come e finito lei mi dira che berlusconi non è mussolini ma si guardi in giro e vedra un parlamento che non esprime le sue funzioni poi anche il clima razzista di alcuni parlamentari poi le faccio presente che nella scorsa legislatura ci fu il caso telecom in cui alcuni dirigenti del opposizioni furono attaccati dal pololo delle liberta una fantonia e lei mi dice che non bisogna fare un opposizione dura ma quando la fatefinita con questa farsa almeno marco travaglio dice le cose come stanno e non si fa infinochiare?
paolo ottoboni
17 dic 2009 18:07
Invece con Feltri o Belpietro nessuna remora?
Aldo Pastore
17 dic 2009 17:57
Dr,. Polito, Lei è un GRANDE.
Con la Sua decisione di rifiutare l'invito di Anno zero, ha fatto un'azione degnissima.
Molti dovrebbero prendere esempio da Lei: quello di rifiutarsi di incontrare persone simili a quel figuro di Travaglio.
Mi verrebbe di abbracciarLa.
Ho provato a telefonarLe dal mio cellulare, per avere il piacere di manifestarLe tutto questo.
Purtroppo, per me, Lei era impegnato , giustamente, in redazione.
Vorrei però che questo Suo gesto,non solo non rimanesse isolato ma fosse pubblicizzato in tutte le occasioni che
Le potranno offrire i Mass Media.
Cosicchè la gente possa capire.
Vede Dr. Polito siamo stanchi di sentire questi predicatori , e sottolineo predicatori dell'odio.
Ho sentito le ultime dichiarazioni di quel "giornalista" ( ? ) sul diritto di odiare e sul diritto di augurare la morte.........non ho parole.
E la Rai continua a mandarlo in TV.
e poi dicono che non c'è libertà di stampa.
Dr. Polito vede, io non sono un uomo di cultura ma capisco ugualmente e so distinguere chi dice la verità chi non.
L'idea che mi sono fatta è che quello che è capitato al Presidente del consiglio sia stato causato davvero da una campagna di
odio sulla persona.
La ringrazio per avermi letto e Le aguro buon lavoro , e con l'occasione ringrazio la Sua collaboratrice per
avermi dato la possibilità di inviarLe questa - email.
P.S. bisognerebbe mettere l'indirizzo e-mail sul Suo giornale on line. Non sono riuscito a trovarla.
Aldo Pastore
Taranto
carlo da viareggio-mistretta
17 dic 2009 17:57
Polito,quanto livore nei confronti di Travaglio. Ma non era meglio che ci dicessi tutti gli addebiti,in maniera dettagliata,si da comprenderlo io e chi ti legge?
Per sgombrare il campo,ti dico subito che travaglio,anticomunista,non mi è gradito. Però....,c'è un però. Quando pubblica le sentenze di lor signori (scusami se mi presto FORTEBRACCIO) dice la verità secondo te o no? Quando fa la cronistoria delle imputazioni a b. dal 1979 al1994,dice la verità secondo te oppure no? E cosi di seguito. Mi dici un pò,Polito,ma centinaia di BANANAS sull'unità,erano cose vere o erano bugie secondo te? E libri scritti con Gomez (nominalo,non ti vergognare) sono pansane secondo te o dicono cose vere?
Vedi Polito,essere supporter di d'alema,penso ti abbia giovato. Prima direttore,poi senatore,poi di nuovo direttore,facile,o no? Quando seguivo omnibus (seguivo.....prima che diventasse portavoce di b.) e tu partecipavi,eri di una mollezza da fare invidia. Sarà magari il tuo carattere,il tuo modo di comunicare,ma sai a me non piace. Sai io,qualche giorno fa,si fa per dire. seguivo le tribune politiche, e l'unità mandava MAURIZIO FERRARA. Era tutta un'altra cosa. Ecco io sono per i ferrara maurizio,per i scalfari ,per i bocca.per i maltese,per gli ottone,per i mauro e via discorrendo.Cordiali Saluti carlo di figlia pignatello.
Salvatore
17 dic 2009 17:45
Sig.Direttore. Lei è un galantuomo come pochi giornalisti in giro per l'italia ed all'estero.Tutti dovrebbero adottare la Sua iniziativa, compreso i sigg,politici che con la loro presenza in quelle trasmissioni legittimano le fonti dell'odio che producono solo amarezze,disgusto,angoscia ed insicurezza.Un ivito a tutti i politici di buona volontà:disertate le trasmissioni televisive che diffondono odio .
rita spaggiari
17 dic 2009 17:43
Ai tanti italiani che sistematicamente si autoassolvono individuando nell'altro, in Berlusconi prima di tutti, l'origine e la causa di tutti i mali, consiglio un articolo di Massimo Gramellini di qualche mese fa dal titolo "Va in onda lo statista pop" dove, a un certo punto, diceva:
" ..Berlusconi riesce a parlare del terremoto, della moglie e del Milan allo stesso modo, nella stessa sera e a volte nella stessa frase, come se tutto fosse la stessa cosa, perché per lui lo è. Come lo è per milioni di italiani che anche quando non lo amano, lo capiscono, dal momento che Berlusconi, tranne che per il reddito, è identico a loro.
Gli stranieri, basta vedere la Cnn, non riescono a comprendere la nostra mancanza di indignazione. Ma uno può indignarsi dello specchio? Questo è il Paese dove un qualsiasi piccolo imprenditore conclude un affare di miliardi con una mail e intanto scambia via sms una barzelletta sconcia con un amico, mentre al telefono ordina un mazzo di fiori per il compleanno dell’amante. Alto e basso, serietà e cazzeggio, cinismo e lacrima. In contemporanea. Questa è la bassa grandezza d’Italia e chi la vorrebbe diversa rischia di ritrovarsi all’opposizione di se stesso..".
Contro i leccapiedi
17 dic 2009 17:36
MA ve li scrivete in redazione questi commenti? "Gentile direttore, sono un'elettrice del centrodestra, e oggi per la prima volta mi sono ritrovata a sfogliare il suo giornale. Ho apprezzato tantissimo il suo articolo, lucido ed onesto".
LUCIDO: "chiaro, preciso; freddo e perspicace". Dov'e' preciso quest'articolo? Dove sono le argomentazioni?
ONESTO: "Conforme alla rettitudine". Qual'e' il diritto morale a cui si appella Polito? Io vedo solo il diritto materiale di difendere "son jardin". Null'altro.
Contro i leccapiedi
17 dic 2009 17:22
Scusi, Polito, ma se lei e' un giornalista dovrebbe essere in grado di contestare a Travaglio l'inesistenza o l'inesattezza delle sue fonti. No?
marco azzerlini
17 dic 2009 17:20
Travaglio,Santoro,DiPietro & Co.sono i migliori alleati di Berlusconi;come ha giustamente detto
Casini,se non cambiano registro altri 20 anni di Berlusconi(ho paura sia longevo!)non ce li leva
nessuno.......e allora?Siamo proprio sicuri che odino Berlusconi?Mi cominciano a puzzare.....
pupi
17 dic 2009 16:34
Faccio riferimento ad un area politica diversa dalla sua, ma questa presa di posizione (dovrebbero farla soprattutto in Parlamento le opposizioni serie) mi lascia sperare che finalmente le persone illuminate come Lei contribuiscano ad un nuovo percorso politico. Solo attravero un abbandono di posizioni estremistichefin ad ora professate il centro-sinistra potrà ritorvare i suoi elettori (Io ero uno di quelli). Grazie per eessersi messo in gioco contro i "Giacobini"
Andreapa20
17 dic 2009 16:15
Peculiare.
E' come se la sua posizione, egregio Direttore, volesse stigmatizzare Travaglio come responsabile di questo clima d'odio.
Un giornalista
E dall'altra parte un primo ministro.
Anzi un uomo che ricopre il ruolo di primo ministro.
Un uomo il cui livello morale, a mio modo di vedere è praticamente vicino allo zero; e questo lo sostengo sin da quando ascoltai l'itercettazione del colloquio intercorso tra lui ed agostino saccà.
Un uomo ossessionato dal sesso che non ha acuna remora a frequentare minorenni.
Un uomo malato di cesarismo e che, circondato da una corte di lachè ossequiosi pensa di essere al di sopra di chiunque e qualunque regola.
Francamente voler negare queste circostanze significa voler negare l'evidenza.
Significa essere sordi all'infinita sequela di dichiarazioni trasudanti insofferenza verso - non dico critiche - ma - e questo è gravissimo in relazione al ruolo che quest'uomo ricopre - verso qualunque regola ed istituzione.
Quella stessa sordità egregio direttore, con cui moltissimi italiani lo seguono e lo votano; una sordità - so che non è il suo caso - che trascendendo da qualsiasi valutazione razionale, preconfigura una sorta di fanatismo; ed il fanatismo è la leva su cui personaggio senza scrupoli riescono a compiere le azioni più nefande.
Io berlusconi lo disprezzo. Lo disprezzo come potrei disprezzare un conoscente di cui deploro comportamenti ed azioni. Nel caso specifico disprezzo berlusconi perchè ritengo indegni i suoi comportamenti privati e pubblici; perchè è riuscito a crere attorno a se un clima di fanatismo dannosissimo per qualunque democrazia. Perchè ha saputo sfruttare i peggiori istinti della società italiana, vale a dire la sua atavica insofferenza verso regole ed istituzioni , amplificandole con il suo garrulo esempio.
Ma che effetto le fa, egregio Direttore, sentire una feccia come Corona affermare - riferendosi alla sentenza di un tribunale italiano - Mi vergogno di essere Italiano? E, secondo lei, tale affermazione da cosa trae origine?
Lei dunque se la prende con Travaglio.
Solo perchè lui, un giornalista, ha il coraggio di affermare cose che forse non solo lui prova. Probabilmente la parola "odio" non è molto appropriata; ma le posso assicurare che i sentimenti che provo io pensando a berlusconi e, più in generale, alla società italiana che tanto ha permesso a siffatto uomo, non sono assolutamente sentimenti improntati a serenità. Ma piuttosto angoscia e spavento di fronte ad una deriva in cui i valori in cui credo - rispetto per le regole e per il prossimo - vengono bellamente accantonati a favore di una ipocrita ed anarcoide ricerca del tornaconto personale.
berlusconi è ed è stato il catalizzatore di tutto questo -non cero la causa. Ma di elementi catalizzatori di tale fatta, credo sarebbe stato meglio, per la società italiana averne fatto a meno.
colpani gioacchino
17 dic 2009 15:58
Polito, bravo! Questa è una saggia posizione che senzaltro contribuisce a fare chiarezza tra il saccente e sprezzante affabulatore, nonchè vile menzognere, pagato da noi contribuenti.
Questo urticante propositore della condanna ad ogni costo, mi auguro che sia emarginato dalla attenzione e dalla meditazione degli italiani.
Apprendo che lei non sarà ad anno zero, e mene compiaccio. Va da se che il sottoscritto quel programma la depennato da tempo.
Meglio uno schermo vuoto ad uno stomaco in rivolta.
Meditate gente
B.Cuius
17 dic 2009 15:58
Caro Polito,
io sono un fan di Travaglio ma non vorrei cadere nella trappola del tifoso a senso unico, perciò le propongo di proporre (scusi il gioco di parole) un tipo di trasmissione televisiva tipo partita a scacchi, con il cronometro che misura il tempo ai contraenti e il microfono aperto alternativamente. In tal maniera uno parla e l'altro ribatte, dando al pubblico la possibilità di capire i punti di vista delle parti in causa, valutare le argomentazioni e dando una reale possibilità di smentire il contraente se questi dice cose inesatte. Qui in Germania non vedo mai sta caciara in TV...
picasso
17 dic 2009 15:56
non lo trovo giusto. anzi credo, al contrario, che sarebbe più costruttivo il parteciparvi e abbandonare l'ipocrita linea di buonismo che tutti, salvo il buon tonino e la rosy, hanno abbraccito.
ma è così terribile condannare un gesto scellerato, vigliacco, violento, e soprattutto stupido, mettando però, come si dice, i puntini sulle i?
ma non ci rendiamo conto che la destra, salvo alcune eccezzioni, fortunatamente, se la canta e se la suona?
non ci rendiamo conto che con la xenofobia della lega ed il continuo criminalizzare del dissenso ci potremmo ritrovare a a farci compagnia in qualche stadio se non a caricare i carri bestiame.
ma che altro ci possiamo attendere da un paese che, sesta potenza industriale del mondo, ha la fortuna di annoverare tra i suoi abitanti ben 2 000 000 di analfabeti totali (il 3,5%), dove il livello dell'istruzione è tale che buona parte dei laureati ha problemi di grammatica e di sintassi, dove tra le 7:00 e le 9:30 di sera le tv nazionali fanno a gara nel mostrare i migliori culi femminili della penisola, o al pomeriggio vengono trasmesse educativi liti di sgrammaticati palestrati e siliconate bambole?
vedete, il problema è a fare da contraltare all'attuale classe dirigente, purtroppo non ci sono dei farabutti, ma dei veri e propri "coglioni", e tanta gente come me si trova spiazzata.
mai avrei pensato di vedere in fini un baluardo della democrazia, o in casini "l'incazzato " capace di far tacere con buoni argomenti gli urlatori della destra.
ebbene, oggi non ci restano che loro
MAURO1
17 dic 2009 15:53
Quindi si può odiare Travaglio? E si può anche menarlo ben bene?
Vai Polito. Quando ci vuole, ci vuole.
Forse sarebbe il caso di cominciare a fare nomi e cognomi. E dare le responsabilità a chi le deve portare. I "mandanti morali" ci sono sempre stati.
A me viene in mente Cofferati a proposito di Marco Biagi.
strale
17 dic 2009 15:51
Ripeto il mio commento non pubblicato, suppongo, per un disguido.
Ha fatto male, dottor Polito, a rifiutare l'invito di Anno Zero. Vedo che anche lei s'è unito al coro "dagli all'untore" contro Marco Travaglio. Travaglio vive di insulti? Raramente l'ho sentito insultare qualcuno a meno che non si consideri tale l'ironia e i fatti spiacevoli, peraltro documentati, di cui parla. In quanto al "diritto di odiare" dal lui proclamato è chiaro che si tratti di una provocazione contro chi è troppo prono al potere. La prossima volta accetti l'invito e faccia valere le sue ragioni guardando in faccia il "nemico".
Battista Foderaro
17 dic 2009 15:49
Finalmente c'è qualcuno che la dice chiara. Complimenti, caro Direttore
Matteo Lorenzi
17 dic 2009 15:41
Complimenti al Direttore Polito; in un contesto come l'attuale dominato dal caos politico-giornalistico ho iniziato ad apprezzare la Sua lucidità, equilibrio, e onestà intellettuale nelle varie occasioni in cui l'ho potuta seguire in TV e a Radio 24.
Ammetto di non essere ancora un lettore del Riformista, ma lo saro' da questo week end !
Auguri e Buon Lavoro
Matteo Lorenzi
Filippo
17 dic 2009 15:31
Pur apprezzando Marco Travaglio come giornalista e come scrittore, la sua apologia sull'odio e lo strumento con cui l'ha divulgato, mi hanno lasciato un so che di turbamento. Sono d'accordo con molti dei commentatori secondo cui sarebbe stato opportuno intervenire ad Anno Zero per dimostrare che sua è stata una sciagurata "performance" che sono certo lo danneggerà sia professionalmente che umanamente. Filippo Pi.
SARATOGA
17 dic 2009 15:23
Finalmente qualcuno che ha capito! Caro Polito, sei tra i migliori, ti leggo su internet,xché vivendo in campagna non ho il giornalaio a portata.
Ti vedo spesso in TV, ma fai benissimo a non condividere l'aria malefica che respira Travaglio, d'altro canto il nome stesso indica il personaggio
Da uno di destra
Franco
GIORGIO 2009
17 dic 2009 15:13
Per la signora Lucia Marinelli:onde evitare di rovinarsi la digestione e soffrire di disgusto, si legga Il Giornale ,Libero e si guardi TG4 così vivrà più serena e,si ricordi che,come dice Lui,"l'amore alla fine vince sempre" ,lasci perdere quegli edificatori di odio.Buon Natale.
paolo
17 dic 2009 15:07
Grande dott. Polito,concordo pienamente con lei,e penso concordano tutte le persone normodotate.Cicchitto forse ha usato toni un po' aspri,ma quello che ha detto è la pura e semplice verità.Il gruppo l'espresso-repubblica (guardatevi le copertine dell'espresso degli ultimi 15 anni,altro che psicolabili),travaglio (no comment,sarei troppo offensivo) ma soprattutto una certa magistratura ( md,magistratura democratica) che ovviamente di democratico non ha propio nulla,casomai vagamente eversiva e anti-personam.Polito ce ne fossero come lei nella sinistra,ma a parte Pansa ...il nulla.
Dario
17 dic 2009 15:05
Complimenti Direttore, Lei è uno di quegli uomini che la gente definisce una persona perbene.
Quando nel centrosinistra capiranno che il tempo dei tagliagole e dei nullafacenti è finito sarà sempre troppo tardi.
dario
17 dic 2009 15:03
Caro Direttore, quando partecipava alle trasmissioni televisive, in qualità di rappresentante del centrosinistra nei due anni del governo Prodi, notavo spesso in lei un certo imbarazzo e mi chiedevo: ma cosa ci fa Polito in mezzo a questa gente che nella vita non ha fatto altro che campare allegramente alle spalle dei cittadini che si spaccano la schiena 8/10 ore al giorno per 1200 euro al mese?
maurizio
17 dic 2009 14:51
Grande direttore. Fa sempre piacere leggere parole di verità, scritte per di più da chi non può certo definirsi un Berlusconiano doc. Però, mi permetta di contestarle la sua scelta di andare ad anno zero. Quel programmaccio, seguito anche da chi come me ha un senso di nausea quando sente e vede gentaglia come Santoro e Travaglio, ha bisogno della presenza di persone come lei. Travaglio e co. vanno contestati a viso aperto sul loro stesso terreno. Si ricorda quanto clamore fece l'Annunziata quando sputtanò in diretta l'amico Santoro nel suo stesso programma? E' quello che serve per screditare questi personaggi, che più che giornalisti, sono ormai dei veri e propri teatranti; gente che senza la televisione - che dicono essere in mano al Berlusca, ma che da decenni rimane sempre il loro palcoscenico preferito - e senza il cavaliere, finirebbero a vendere frutta al mercato, o, peggio ancora, si ritroverebbero con un seggio nel luogo dove si raggruppano tutti i più grandi mangia pane a tradimento di europa: il Parlamento europeo. Qundi, la prossima volta, vada ad anno zero caro direttore, è dica in televisione le sacre parole che ha scritto nel suo articolo.
gio5
17 dic 2009 14:44
Ha fatto bene ! In quella arena ci possono solo andare o degli aspiranti PM o degli imputati desiderosi di discolparsi.......
andrea
17 dic 2009 14:43
valter ma che razza di paragoni fai? non si può mischiare la lana con la seta, non credi? il linguaggio del dottor polito non lo si può neppure lontanamente avvicinare a quello del tuo idolo saccente e maleducato. hai un'idea ben strana dell'insulto! come non si sono mai sentiti vocaboli meno che educati in bocca a vespa e minzolin che certo, possono non piacere ma non gli si può dare ne dei calunniatori ne dei maleducati. pur di parte non si permettono di buttare odio o fango su nessuno, non sognano neppure usare il vocabolario in uso al tuo. sono paragoni che non reggono tanto sono assurdi, fatti tra persone talmente diverse da travaglio nei modi e nelle maniere. fa bene il direttore a non andare e rimarcare così la diversità tra due modi completamenti diversi di fare giornalismo. continui pure il signor travaglio a parlare da solo a fare pistolotti velenosi, lo guardi che ne ha voglia e a chi piace, come chi ne ha voglia guarda altre trasmissioni e ascolta altre persone punto
cricci
17 dic 2009 14:21
Salve Direttore,
io consiglierei all'editore di unificare le due testate "il riformista libero", che senso ha tenere due giornali con la stessa linea editoriale, purtroppo!!!!!
Vianello Italo
17 dic 2009 14:21
Direttore le facio i miei complimenti per la decisione di non partecipare a annozero questo le fa onore, dove ci sono persone che parlano di odio come fa Travaglio non bisognerebbe partecipare l'odio va chiuso fuori dalla porta non dovrebbe nemmeno essere contemplato io non odio Travaglio mi spiace per lui che vive cosi male spero che un giorno possa trovare pace io lo considero un aversario ma non riesco a odiarlo.
Complimenti direttore lei e una brava persona anche se non condivido le sue idee che comunque anno sempre un fine costruttivo e di dialogo le auguro tanta fortuna per il suo giornale se non ci fossero i contributi stali quanti giornali chiuderebbero tutti allora si saremmo in dittatura
Cordialmente Italo Vianello Chioggia (VE)
Carlo
17 dic 2009 14:21
Mi spiace direttore, mi piace il suo giornale, ma questa volta non condivido la sua posizione.
Ho notato ultimamente nella sua linea politico editoriale un tentativo di accattivarsi le simpatie dei più moderati, di essere sempre politicamente corretto, forse poco antipatico al Cavaliere.
La scelta di non confrontarsi appare snobbistica e piena di quella superiorità culturale così di moda a sinistra. Avrei preferito vederla criticare Travaglio, che peraltro non mi piace, in studio ad annozero.
Sono sempre dell'idea che la libertà di stampa e ancor di più di pensiero valga sempre anche quando scomoda o antipatica, anche quando si spera che il Creatore se lo porti via.
Una cosa è certa Travaglio in quell'elogio dell'odio non è stato falso o ipocrita.
Alberto
17 dic 2009 13:57
Egr. direttore, sono un elettore del centrodestra e, non da oggi, apprezzo la sua onestà intellettuale, disponibilità al confronto (in TV) e correttezza verso l'interlocutore, che di riflesso lo è anche verso l'ascoltatore o il lettore. Riflettendo sulle sciocchezze dette da Travaglio, "Il Riformista" è una risorsa per chi vuole ragionare di politica senza condizionamenti o pregiudizi, fedele alle proprie idee, ma nello stesso tempo attento ai fatti e per questo auguro a lei e ai suoi collaboratori di continuare a difendere la libertà di espressione con il vostro lavoro quotidiano, senza il bisogno di piazze indignate ad intermittenza.
Lasci che le dica che la decisione di non partecipare ad Annozero le fa onore per il motivo che lei ha spiegato.
Buon lavoro
Fard Times
17 dic 2009 13:36
Io, purtroppo, coltivo da tempo il timore (crescente) che la criniera non sia più quella del giovane destriero degli esordi ma quella di un bronzino tornato alle corse ormai bolso...
Sergio
17 dic 2009 13:13
Il mondo è fatto si antipatie e simpatie: ma ad Anno Zero non c'è mica solo Travaglio o sbaglio! Insomma non che Sgarbi usi epiteti migliori, eppure è sempre in televisione, eppure ha avuto contatti con tutto il mondo politico o quasi. Quello che voglio semplicemente dire è che di comportamenti al limite dell'esaltazione ne vediamo tutti i giorni e non ci serve un articolo che sembra il capriccio di un bambino che non vuole andare a scuola.. meglio fingersi malato.
andrea
17 dic 2009 12:58
Direttore, mi trova d'accordo. Allargando il discorso fino a che nel campo del centro sinistra ed in particolare nel PD di Bersani non ci sarà una presa di posizione decisa contro Di Pietro, Travaglio etc., Rosy Bindi e le loro idee becere ed estremiste non potrà nascere un polo realmente riformatore social democratico e costruttivo che sarebbe poi l'unica vera risorsa ed alternativa alle politiche scadenti del centrodestra e di Berlusconi.
Finchè ci saranno questi parassiti pseudo illuminati la realtà e' che Berlusconi e la sua maggioranza avranno sempre buon gioco a fare le vittime e lunghissima vita.
Saluti
venanzio
17 dic 2009 12:44
dovresti avere la stessa puzza sotto il naso quando vai da vespa a fare salotto.
scusami ma in questo paese è legittimo chiedere a chi esercita il potere pubblico, il perchè e il percome di certi comportamenti passati e presenti?
scusami ma è un dato i fatto che alcuni collaboratori del premier siano stati condannati e coinvolti in situazioni quanto meno discutibili e che lui,il premier, se li è portati anche in parlamento?facendoli anche ministro? perchè metà del paese che non sta con lui dovrebbe tacere e far tacere queste cose?
Bruno Piccioli
17 dic 2009 11:34
Egr. Dr Polito, gia altre volte Le ho manifestato una profonda stima per Lei e per il suo giornale, vorrei oggi, però, contestarle la scelta di non partecipare ad Annozero. Se anche lei abbandona quel ring, come la Lucia Annunziata, Santoro e Travaglio, con il compiacimento di Di Pietro, se la canteranno e suoneranno come vorranno. A volte anche gli esponenti di Destra, dalla Redazione invitati, sono deboli e impreparati. Solo raramente personaggi come Alfredo Mantovano o Maurizio Lupi riescono a contrastare la particolare abilità del conduttore nella gestione degli interventi. La sua pacata argomentazione, il suo modo puntuale e mai fazioso, sarebbero strumenti giusti per evidenziare le verità di parte "enunciate" da Travaglio. Provi a ripensarci, partecipi ad Annozero. Sono sicuro che sarà difficile, ma stasera spero in una sorpresa.
nuccio valenti
17 dic 2009 11:33
Caro signor direttore sbaglia perchè Travaglio può aver fatto dgli errori ma le cose che dice sono documentate e spesso fanno paura proprio per questo è per questo che non possono sopportarlo alcuni, giornalisti "penne dipendenti" eufemisticamente parlando ma non capisco perchè a lei suscita tutto questo astio non è comprensibile. Se le cose che dice sono false denunciatelo.
giovanni
17 dic 2009 11:11
In Italia, fino a prova contraria, esiste libertà di pensiero e di parola. Questo vale per tutti, quindi anche per Lei e per Travaglio, non esiste nessuna onda emotiva che possa prevaricare su queste libertà. Se Lei ha deciso di non andare ad anno zero, libero di farlo. Ma il confronto democratico è, in qualsiasi momento, preferibile alla rinuncia più o meno demagogica e più o meno populistica. Quindi, mi consenta, non apprezzo per niente il suo gesto. Anzi...
Stefano
17 dic 2009 11:03
Signor Polito, dica la verità: le è andato di traverso l'editoriale di qualche giorno fa dello stesso Travaglio in risposta ad un suo che presagiva l'arrivo del regime. Regime che sembra concretizzarsi solo nel momento in cui si vogliono togliere i contributi pubblici sull'editoria, almeno per i quotidiani non riconducibili a partiti veri (e il suo fa parte di questa categoria).
Il sig. Travaglio faceva dell'ironia, anche spinta ma comunque lecita, nei suoi confronti riguardo la tiratura ed i lettori (entrambi limitati) del suo giornale sostenendo che senza aiuti pubblici sarebbe destinati a chiudere. Ebbene, in quell'editoriale io non vedevo, a differenza di lei che l'ha presa sul personale, l'auspicio ed il desiderio che il Riformista chiuda l'attività: mi era sembrata solo la logica considerazione che nel libero mercato un'impresa deve saper lavorare senza aiuti dall'alto, cosa che il Fatto Quotidiano ha saputo dimostrare essere possibile.
Certo questo non le avrà fatto piacere, ma da qui a scrivere l'editoriale di cui sopra ce ne passa: lei si aggiunge a quel fuoco di fila che sta coinvolgendo una parte troppo ampia di giornalisti e politici che si sta rendondo sul serio "mandante morale" di un possibile attentato alla persona di Marco Travaglio.
Se voleva difendere la propria causa come giustamente le è dovuto doveva andarci ad Annozero e avere il coraggio di affrontare il "nemico".
Antonia f.
17 dic 2009 11:03
Ma il Riformista è un giornale di sinistra?o no?leggo che le scrivono più quelli di destra che di sinistra.
mario maffei
17 dic 2009 11:00
B R A V I S S I M O!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Sulus
17 dic 2009 10:43
Trovo sbagliato sfuggire il confronto.
Anche questo, come quello del Pdl che lascia l'aula quando parla Di Pietro, è un gesto di violenza.
Confronto, aspro quanto si vuole. Ma confronto.
sandro innamorati
17 dic 2009 10:20
egr.sig.Polito
dopo aver letto il suo articolo non posso far altro che ringraziarla e provare una grande stima nei suoi confronti.
bruno ferrando
17 dic 2009 10:08
scusi dottor Polito ma mi può dire dove c'è scritto che non posso odiare qualcuno ?
Odio e amore sono sentimenti, mi dispiace per Lei, e non si comprano.
La società si basa sull'odio e sull'amore...lo stesso Travaglio è odiato , basta andare su Facebook, che facciamo ?
A Travaglio rinfacciate il coraggio di dire le cose come stanno, caro giornalista e direttore Polito...e poi su Speciale Tg1 aveva completamente ragione e non solo su quella
Paolo
17 dic 2009 09:35
Ma, ci siete o ci fate, io ho letto quasi tutti gli articoli di Travaglio e non ho trovato mai niente fuori posto, mai niente che possa essere contestato, soprattutto perché sono semplicemente fatti, quelli che ormai i giornalisti italiani hanno paura di raccontare. In altri momenti Travaglio sarebbe un grande della nazione e sarebbe invitato a tutte le televisioni, invece invitano Polito o altri che non hanno mai detto niente.
Luigi
17 dic 2009 09:05
Caro Antonio, non posso non manifestare la mia sempre più crescente stima e considerazione per te, che reputo uno dei migliori giornalisti d'Italia. Non sempre concordo con il tuo pensiero, ma il piacere di leggere ciò che scrivi, l'interesse che nutro nel conoscere le tue opinioni, non possono fermarsi davanti ad una diversa visione dell'Italia e della politica italiana. Ti riconosco ponderatezza dei pensieri, pacatezza dei toni, obbiettività e rispetto per l'avversario politico pur esprimendo opinioni e pensieri in contrasto con l'attuale governo. Travaglio è l'esatto contrario, è da tempo un giornalista che vive solo di contrapposizione becera e feroce a Berlusconi, che beninteso non mi soddisfa pienamente. Non trovo nelle sue parole e nei suoi pensieri un benché minimo accenno d'obbiettività e di prudenza. Si erge a fustigatore dei costumi altrui e non riconosce che il suo modo di fare giornalismo è privo dell'elemento dell'informazione. Una cosa è dare una notizia e poi commentarla, altra cosa è spacciare il proprio pensiero e la propria opinione per notizia. Del resto la trasmissione a cui partecipa è l'esatto specchio di quel tipo di giornalismo. Concordo con la tua decisione e ti rinnovo la mia stima.
alfredo
17 dic 2009 09:04
Bravo,venga tardi e venga bene questa deliziosa e puntuta riflessione. E' la migliore ed onesta riflessione a voce alta . Cmplimenti Direttore.
Roberto Pallaoro
17 dic 2009 08:59
La leggo volentieri, ma onestamente non ho mai compreso se ha una linea politica o no, Mi auguro di no perché un giornalista credibile non la deve avere, ma non deve nemmeno offrire il fianco a chi lo ascrive politicamente alla propria parte, come accade con gli elettori del centrodestra. Io credo che se una persona va in televisione e dice la propria lo possa dire perchè è solidale alle proprie idee e il principio di responsabilità lo inchioda a pagar pegno se sbaglia e mi risulta che Travaglio sia bersagliato da diverse querele, sarebbe utile che il suo giornale ne denunciasse gli esiti, anziché combatterlo non andando ad Anno Zero. E' ora di smetterla di dire che l'altro sbaglia e dire invece dove sbaglia. Perché non va ad Anno Zero e circostanzia le sue critiche a Travaglio? Da persona che non può conoscere i dettagli di ogni vicenda mi aspetto che il dibatto semplifichi il quadro mostrando le diverse posizioni e ciò contribuisca a formare un'idea, si tratta del metodo democratico. A parte Ghedini che non è credibile per definizione essendo professionalmente legato al Presidente del Consiglio, Travaglio non lo contrasta nessuno sul suo piano, è possibile che nessuno sia in grado di farlo? Questo forma la mia posizione. Formi qualche giornalista della sua redazione affinchè segua il caso e riesca a circostanziare le posizioni di Travaglio nel merito e non pregiudizialmente, perchè qualche volta va fuori binario, fuori binario qualche volta ci va anche lei come tutti noi, o ritiene anche lei di non essere perfettibile?
gigi
17 dic 2009 08:24
Bravo Polito! Se in Italia torna a prevalere la sua sinistra di galantumini (vedi Napolitano) avrò finalmente il piacere di ritornare ad essere tra i sostenitori. Facciamola definitivamente finita con i professionisti del giustizialismo forcaiolo!
Francesco
17 dic 2009 08:20
Complimenti Direttore. Sono un elettore di destra, convinto delle mie scelte, ma leggo volentieri e con costanza il suo giornale.
Ho letto i commenti qui sotto e mi compiaccio che sono nella stragrande maggioranza di riprovazione per lo stile giornalistico del Travaglio.
Ha fatto bene a non andare ad Annozero, il conduttore di quella trasmissione è abile nelle interruzioni e negli svicolamenti, così che ogni obiezione e controdeduzione vengono furbescamente attenuate e confuse. Personalmente sono convinto che se il Travaglio si trovasse a giocare fuori casa, cioè in un contesto neutrale senza gli assist dei sodali e del loggione opportunamente selezionato, avrebbe molto meno successo e i suoi limiti e le sue falsità verrebbero messe a nudo. Si dice che i bancari sono i migliori sostenitori dei loro debitori; si augurano per loro la migliore salute perchè se morissero rimarrebbero con un pugno di mosche/cambiali insoluti. Lo stesso per Berlusconi; sono convinto che per lui accendano lumini i vari Santoro, Travaglio, Vattimo, Guzzanti, Dandini, e caravn serraglio appresso. Se sparisse il Cavaliere non saprebbero di cosa parlare e come campare.
FrancoPo.
17 dic 2009 08:00
Di solito evito di insultare qualcuno, specie se ha idee così diverse dalle mie. Ma nei confronti di Santoro, Travaglio e c. la tentazione è irresistibile. Me la caverò con un asettico "improponibili".
Paolo
17 dic 2009 07:11
Lei, signor Polito, si trova più a suo agio nel salotto di Vespa? Spero di no!
Salvatore
17 dic 2009 07:06
Prima c'era Vanna Marchi, ora abbiamo Marco Travaglio.
Entrambi hanno sempre destato in me un profondo senso di ilarità, con la differenza che la Marchi pagava per apparire in TV, mentre Travaglio lo paghiamo noi.
Samuele
17 dic 2009 04:21
Egregio Direttore Polito,
sono un 21enne che da poco si è avvicinato al mondo dell'informazione, della politica, e degli ideali veri e propri. La conosco solo in termini televisivi, e da quel poco che ho visto, si è dimostrato meritevole di rispetto. Questo per dirle che pur conoscendola superficialmente, la stimo.
Detto ciò, ho una profonda stima per Marco Travaglio. Rispetto il suo pensiero, e quello dei suoi lettori, su di lui, ma mi sento di contestarle alcune affermazioni.
"L'elogio all'odio." Mi chiedo se lei non ha mai odiato nessuno in vita sua.. Odiare è reato? E' nella natura umana, credo. Non trova? E poi non so dove vede "l'elogio" in quelle parole. Quelle parole significano che "si può odiare qualcuno", qualsiasi persona (politici, giornalisti, dentisti, operai, spazzini) perchè è la natura umana! Lei, inoltre, non ha riportato le parole successive, nel quale esprimeva che l'odio non giustifica la violenza in nessun caso.
Travaglio riporta dei fatti, e li analizza secondo il suo criterio, questo sì condivisibile o meno, ma che si basi sul nulla è una falsità, mi permetta.
"Vive di insulti".. su questo ha quasi ragione: con tutti quelli che gli rivolgono, vive in mezzo agl'insulti. Invece lei, per aver detto un insulto, lo dipinge come un torpiloquiatore accanito. E' come definire una persona che beve una volta una birra, come un ubriaco: "vive di alcool".
Dice inoltre che non fa paura a nessuno. Allora come mai lei non è andato alla trasmissione per contraddirlo? Perchè lo definiscono "armatore morale" della mano di un pazzo? Non le viene il dubbio che sia perchè è scomodo? Spifferare a tutti i telespettatori la verità ogni Giovedì sera non conviene a questi politici.
Concludo precisando un'ultima cosa. Ho letto qui fra i commenti, qualcuno che si chiedeva quanto fosse rimasto contento (sempre Travaglio) della smentita, da parte di FILIPPO Graviano, alle parole di Spatuzza.
E' presto detto. Spatuzza dice che, a dirgli che ora avevano il paese nelle mani grazie agli accordi raggiunti con Dell'Utri e Berlusconi, fu GIUSEPPE Graviano.
FILIPPO Graviano ha detto che non gli ha mai detto una cosa simile. Grazie, non era stato lui a dirle quelle cose! Sarebbe bastato a GIUSEPPE Graviano dire "Sono delle bugie" e tutto si sarebbe concluso, con Spatuzza finto-pentito e bugiardo. Invece no. GIUSEPPE Graviano non nega, ma dice che "quando il mio stato di salute me lo permetterà, sarà mio dovere rispondere."
A voi le conclusioni.
La saluto, Direttore.
lorenzo direzza
17 dic 2009 02:51
gentile direttore, ritengo che se più giornalisti assolvessero al proprio compito ontologico, come dice Lei, sarebbe più facile per un Travaglio passare inosservato, fino a quando giornalisti-dipendenti, saranno così fortemente legati a politici-datori di lavoro, la voragine che separa chi cerca la notizia la vergogna l'inciviltà e la corruzione da chi le evita farà sempre una eco assordante.
anzichè giornalisti che si delegittimano fra loro, (in questo lo stesso Travaglio spesso sbaglia) io personalmente gradisco infinitamente l'eleganza della Signora Barbara Spinelli che difende la propria professione e chi tenta di farla anche con forza.
spero vorrà dare la caccia ai numerosi inaccettabili scandali italiani, piuttosto che a chi lo fa, magari in modo e con toni diversi da quelli che ritiene più giusti.
grato per l'attenzione che mi avrà dedicato.
lorenzo direzza
ulisse.ulisse
17 dic 2009 01:39
Bravo Polito !
Travaglio é un uomo falso e ipocrita.....si preocupa di aumentare la tiratura dei suoi libercoli e dei suoi articoli cattivando , costruendo e allevando un suo parco lettori, accomunati dall´odio per Berlusconi.........
Sono peró convinto che di Berlusconi non gli freghi nulla....é un mezzo per raggiungere ed aggiungere notorietá e denaro...
In questo assomiglia pari pari a Patrizia D´Addario. Come Lei, non ha scrupoli né conosce limiti...
Il problema che pone Travaglio é peró un altro : si puó fare giornalismo cosí ?
Oggi vi sono giornali e giornalisti, anche importanti , che fanno testate su dichiarazioni virgolettate e riferite a Questo ed a Quello, senza che vi sia riscontro alcuno. Spesso sono balle o granate incendiartie lanciate nel gruppo per creare mischia. È corretto ??
Isabella
17 dic 2009 01:22
Lei ha estrapolato due frasi da un video di quaranta minuti e ne ha cambiato contesto e significato. Quello che ha detto Travaglio è ben diverso, ha semplicemente detto che lui non odia Berlusconi e che gli è solidale come lo sarebbe qualasisi persona con un minimo di umanità; ha sottolineato che non c'entra nulla cosa si pensa politicamente di una persona e che non è quella la fine che si augurerebbe qualsiasi persona ragionevole e sana di mente per il presidente, che la violenza non porta a nulla. Non sia ridicolo. Copio e incollo per onestà dallo scritto del video di TRavaglio:
Il fatto che sia tornata la categoria dell’odio e quindi dell’amore nei commenti dei giornali - leggete le stupidaggini che scrive oggi Battista su Il Corriere della Sera sul clima di odio etc. etc. - bisognerebbe rispondere, come fa Massimo Fini, “ e ‘mbe? Chi l’ha detto che non posso odiare un uomo politico? Chi l’ha detto che non posso augurarmi che se ne vada al più presto? Chi l’ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto?”, guardate che questa cosa qua, che sembra orrenda, dice “ oddio, c’è qualcuno che lo odia!”, è assolutamente normale: ognuno a casa sua, nel suo intimo, è libero di odiare e di amare chi gli pare e non esiste in democrazia che i cittadini siano obbligati a amare coloro che li governano, anche perché se tu ami una persona perdi lo spirito critico e il cittadino elettore deve sempre mantenere uno spirito critico.
Travisare completamente le cose è disinformazione, le sembra giusto?
Mario
17 dic 2009 01:07
Ormai se n'è accorta anche l'Unità (Francesco Piccolo, "Non voglio essere peggiore di quello che sono") che c'è chi, con il pretesto dell'antiberlusconismo, dà sfogo ai propri infimi istinti di forcaiolo, violento, reazionario; comici diventati messia, gente che starà bene solo quando vedrà tutti in galera. Moralisti con la bava alla bocca e le tasche sempre più piene. Nessuna censura, nessun appiglio ai loro deliri di perseguitati del regime, ma che se la suonino e se la cantino da soli.
Vitantonio Lovelli
17 dic 2009 00:30
Gentile Direttore,
È vero che la T.V. di stato paga Travaglio come giornalista, ma, almeno da quanto mi risulta, "Annozero" si finanzia completamente con i proventi degli introiti pubblicitari senza intaccare il canone ed anzi, caso quasi unico nella T.V.pubblica, pare incassi più di quanto costi. Ergo i cittadini non contribuiscono di un solo centesimo allo stipendio del suddetto professionista, cosa che purtroppo avviene con il denaro pubblico utilizzato per finanziare l'industria editoriale, che spetta, come stabilisce la legge, anche al quotidiano da Lei diretto.
Rinunci allora al finanziamento pubblico e dia uno schiaffo morale a Travaglio dimostrando di essere in grado di rimanere sul mercato senza l'elemosina di stato.
Cordialmente.
Strale
17 dic 2009 00:21
Ha fatto male a non accettare l'invito di "Anno Zero", lei che è persona equlibrata e avrebbe potuto far valere i suoi ragionamenti. Vedo purtoppo che si è unito al coro "dagli all'untore" contro Marco Travaglio. Lei dice che Travaglio vive di insulti? Raramente ho sentito Travaglio usare termini offensivi, a meno che non si intendano irriguardosi l'ironia e i fatti documentati. Quando Travaglio dice che è "libero di odiare" fa un'affermazione provocatoria in opposizione a chi pretenderebbe l'eccessiva deferenza verso i potenti. La prossima volta, è un semplice consiglio, accetti l'invito e affronti "il nemico" guardandolo in viso.
giuseppe guastella
17 dic 2009 00:00
Sig Dir. Polito,penso lei debba andare ad Annozero,se non lei chi puó smascherare un giornalista cosí incivile? Fino ad ora non é riuscito nell´impresa Belpietro e neanche Ghedini ,due che in imprese impossibili ci hanno buttato la dignitá.In fondo il compito del giornalista non é fare editoriali ma rendere i fatti trasparenti ,smascherare gli inganni ,mettere a nudo i candidati che reclamano immunitá parlamentare.La prego,non ci faccia sentire la mancanza di Indro Montanelli,non ci faccia attendere G. Fini per riconoscere che si é superato il limite .
Con fiducia,giuseppe
Caplaz
16 dic 2009 23:56
caro Polito, non andare ad Annozero,è una tua scelta libera, tuttavia si ha l'impressione che il tuo rifiuto sia motivato da evidenti disaccordi o meglio disapprovazioni nei confronti di Travaglio. Sarebbe bene invece che tu partecipassi alla trasmissione e lì, manifestassi il tuo vero pensiero in questa intrigata vicenda , nella quale io vedo solo tanto buio.
cordiali saluti Cap.
Paolo
16 dic 2009 22:36
Luigi ha scritto un commento di buon senso. L'unico modo di rimanere liberi sta anche nel rifiutare l'invito ad Annozero. Certo è che continuando a non porgere l'altra guancia rischiamo seriamente di ritrovarci tutti sotto i Santoro Travaglio:violenti, arroganti e diseducativi. Andare coraggiosamente alla trasmissione a dire in faccia ciò che si è scritto sarebbe stato, anche a mio avviso, più costruttivo. Dott.Polito ma non si rende conto che i moderati sono stufi di abbassare la testa davanti a questi opportunisti, "mangia uffa a tradimento"; abbiamo bisogno di qualcuno che li affronti ed ecco perché Berlusconi è così amato. Ma resisterà ancora e, soprattutto, lo meritiamo un martire?
aldo
16 dic 2009 22:24
E ha fatto bene. Stia sicuro che Travaglio Le risponderà "seee, Polito", quello che dirige un giornale di proprietà degli Angelucci, rinviati a giudizio ex art .... ", con il sorrisisno di chi la sa lunga... La tecnica dell'uomo è questa, roba da vomitare. E' fascismo puro, e a sinistra piace da matti.
marcus
16 dic 2009 21:35
leggo con piacere caro direttore che anche lei ha capito di che pasta è fatto questo travaglio ottimo la frase di togliatti su travaglio chissà se lui la legge la capisce forse santoro gliela spiegherà ma visto che travaglio reputa di essere uno dei migliori giornalisti in italia facciamoglielo credere come si dice a napoli il polipo si cuoce con la sua stessa acqua infatti oltre a travaglio come polipo vi sono secondo il mio pensiero anche santoro di pietro sonia alfano e anche quel personaggio che delizia le serate di annozero con i suoi disegni non ricordo il nome comunque spero quanto prima che venga qualche pescatore e peschi questi polipi sicuramente dopo averli cotti si accorgerà che fanno schifo e li butterà nella spazzatura infatti questa gente nella monnezza si trovano a loro agio.
paolo
16 dic 2009 21:16
Con Travaglio si può non essere d'accordo, non provare alcuna simpatia per lui e persino dire di odiarlo; siamo così in tanti a questo mondo che non è necessario pretendere di andare d'accordo con tutta la fauna presente sulla terra. Ma non si tratta di questo. Simpatico o no è una persona che si occupa di fatti, li cerca, li cita ed ha dimostrato di essere pronto a discuterne e, nell'eventualità a riconoscere gli errori commessi. Rifiutare l'invito ad una trasmissione e contestualmente buttare fango su di essa e addosso ai suoi autori è cosa vigliacca o atto di chi sa di non avere ragioni da sostenere.
Avessi ragione, non avrei nessuna paura ad affrontare alcuno.
Probabilmente non è così.
Per quanto concerne il discorso dei finanziamenti ai quotidiani meglio stendere un velo pietoso: se fossi in Lei avrei una discreta vergogna a vedere il mio nome affiancato a quelli de "Il Campanile", "Cavalli e Corse Sportsman", "La Discussione" e compagnia cantante.
Cordiali saluti.
enrica
16 dic 2009 20:54
Bravo Polito, hai fatto come al solito centro. Condivido tutto.
gio.vanni
16 dic 2009 20:41
Impeccabile il suo ragionamento. Peccato che Travaglio sia visto dai nemici del Cav. come il vero e unico depositario del Verbo . In realtà è solo una brutta copia del Savonarola. Tra l'altro, sarà costretto a cambiare professione contestualmente al ritiro dalla politica del Male Assoluto. Vede che forse questa conversione professionale dal giornalismo alle fiction potrebbe prima o poi tornargli utile. ..
Luca Nicolini
16 dic 2009 20:35
Un negozio non ha acquirenti? Chiude. Semplice
Il Riformista non ha i lettori? Chiude. Punto.
Il Fatto Quotidiano non prende finanziamenti pubblici, e se non dovesse farcela, chiuderebbe. Punto.
Visto dove sta la differenza?
Direttore, forse non hai capito che Travaglio non vuole fare chiudere il tuo giornale, ma semplicemente afferma che TUTTI i giornali dovrebbero evitare di prendere aiuti dallo Stato, altrimenti diventano DIPENDENTI dallo Stato.
Se hai paura di Travaglio perchè "odia" (come tutte le persone di questo mondo, che si incazzano, amano, ridono..) allora vuol dire che: 1) Sei Gesù Cristo 2) Sei un automa 3) Sei un ipocrita.
MT
16 dic 2009 20:25
Domanda: Qual'è il partito politico di riferimento de Il Riformista? Perché ne ha uno, vero?
E' forse l'UDC?
A leggere molti dei commenti sembrerebbe più PDL però...
Dott. Polito, chi scrive calunnie contro i potenti può stare più che certo che la pagherà cara in tribunale (in tutti i sensi), come del resto chi non lo fa, in un modo o nell'altro, può dormire sonni tranquilli.
Lei forse ricorda le parole di Calamandrei sulla giustizia.
Quanto alla "campagna di stampa il cui obiettivo dichiarato è la chiusura di un giornale", io non l'ho letto da nessun'altra parte, e scrivendo queste cose, senza aggiungere né dettagli né fatti specifici, mi perdoni ma sembra lei a recitare in una fiction, uno di quei melodrammi di serie Z che piacciono alle casalinghe berlusconiane.
Se Travaglio non è "un «terrorista mediatico», perché paura non ne fa a nessuno", allora lei caro dirtettore dovrebbe dormire sonni doppiamente tranquilli, perché non credo che il dottor Travaglio disponga del potere per abrogare i contributi all'editoria di chicchessia, a meno che non sia diventato ministro negli ultimi minuti, cosa che dubito...
E poi perché non se la prende invece con Tremonti o Brunetta? E con la Gabanelli?
Se non ho sbagliato nel contare ci sono circa 65 quotidiani finanziati con denaro pubblico, fra i quali 26 testate fra organi di partito ed ex organi di partito convertiti a coop, e quanti sono i partiti in Italia oggi? 65? 26? L'anno scorso il suo giornale ha ricevuto € 2.530.638,81. Qual'è la sua diffusione a pagamento? Arrivate alle 12000 copie?
Perché consentire alle "fabbriche" dell'informazione (e spesso della disinformazione) di lavorare in perdita con finanziamenti pubblici, se la legge del mercato (che vale nel resto del mondo reale) non consentirebbe loro di sopravvivere con le proprie forze? Siamo sicuri che sia solo per amore della libertà di stampa, del pluralismo, e non per interessi particolari? E se la libertà di stampa ed il pluralismo sono davvero i princìpi che devono garantire i finanizamenti pubblici al Riformista, come fa poi a dire, proprio lei, "sarebbe bene che nessun destriero offrisse più a questa cimice ospitalità nella sua criniera.", lamentandosi che "la tv pubblica lo paga sempre come giornalista.", riferendosi a Travaglio? Nessuno si permetta anche solo di pensare di togliere i soldi dello stato al Riformista, ma è uno scandalo che la tv pubblica paghi Travaglio... la "cimice", il subumano.
E ancora, dopo aver condannato l' "elogio dell'odio" di Travaglio, proprio lei afferma di avere molti "pregiudizi morali" nei confronti di tale insetto parassitario... (non ha potuto usare il termine zecca, eh?)
Caro direttore, in così poche parole mi sembra che lei sia riuscito a racchiudere una carica di odio e di livore ed una dose di ipocrisia davvero non indifferenti. In confronto Travaglio sembra uno scolaretto alle prime armi.
Vivissimi complimenti.
gino bassi
16 dic 2009 20:22
Caro direttore la seguo da molto tempo con condivisione di pensiero e stima.ma questa volta devo comunicarle mio malgrado la delusione che ha suscitato in me la sua rinuncia.mi avrebbe fatto certamente piu piacere che lei fosse andato ad annozero ad affrontare il santino. si ricordi direttore chi rinuncia a combattere perde l'onore.
henri
16 dic 2009 20:21
caro direttore Polito la mia opinone è che ha perso una buona occasione per confrontarsi con il sig trvaglio e far vedre ai suoi lettori e non che sarebbe stato ben disposto davanti alle accuse rivolte al suo giornale di metterci la faccia per creare quel contradditorio tanto auspicato da chi segue con interesse i vari dibattiti politico- televisivi...credo avrebbe dato sicuramente più credito alle sue giuste proteste mettere da parte il rifiuto legittimo a non presentarsi ad anno zero e ad accettare con fermezza il dialogo per far valere la sua netta contrarietà al "pensiero" del sig travaglio. A mio parere sarebbe stato un piccolo segno di civiltà il volersi rapportare e interloquire con chi ha opinoni diverse..poi agli atteggiamenti, violenti o sedicenti che siano dei giornalisti sarà il cittadino con la più ampia scelta di notizie auspicabilmente vere a fondare la propria critica.La saluto augurandole un buon lavoro e un pò in anticipo buone feste
Monica
16 dic 2009 20:19
Marilena "milita dalla parte opposta": beata lei che ha capito da che parte milita Polito. Ma questo in sé potrebbe essere un complimento. Uno spirito libero è per forza non schierato, o quantomeno non appiattito su uno schieramento. Ma non tutti i non schierati sono per forza spiriti liberi: a volte sono semplicemente cerchiobottisti.
ciro vecchione
16 dic 2009 20:09
Qualsiasi commento sminuirebbe la sostanza della notizia. Noi ci riteniamo persone perbene e quindi silenziose. Caro Direttore,nell'ammirare la sua equilibrata eottima professionalità, non mi resta che chiederLe di rappresenatre,in tutto e per tutto, tutto noi che costituiamo quel popolo silenzioso che non ha la possibilità di manifestare la propria indignazione. Lo faccia Lei per noi e di tanto Le saremo grati.
lucia marinelli
16 dic 2009 19:54
Gentile direttore, sono un'elettrice del centrodestra, e oggi per la prima volta mi sono ritrovata a sfogliare il suo giornale. Ho apprezzato tantissimo il suo articolo, lucido ed onesto. Mi ci voleva proprio dopo il disgusto patito a leggere gli articoli di fondo di Ezio Mauro, di Concita de Gregorio, ed aver ascoltato le esternazione di Di Pietro, Rosy Bindi e Co. Come e dove andremo a finire?
Auguri a lei ed ai suoi collaboratori
Francesco
16 dic 2009 19:49
Egregio dott. Polito,
va da sè che lei sia libero di avere le sue opinioni ed agire di conseguenza, è una sua libertà intoccabile.
Per quanto mi riguarda, credo che se su qualsiasi mezzo di informazione venga riportata una notizia, verificata e verificabile, questa abbia la sua dignità sempre e comunque, indipendentemente da quali o quante persone questa faccia storcere il naso.
Lei parla di cattivi maestri: Feltri non mi sembra un chirichetto, e Belpietro tanto meno. Per non parlare di Bossi-pre-Governo.
La responsabilità di un gesto rimane di chi lo compie, il resto è solo propaganda politica.
Anzi, la invito a riguardare le dieci domande che la La Padania ha rivolto a Silvio Berlusconi nell'edizione del 19 agosto 1988, sarebbe curioso conoscere un suo parere in merito:
http://h.imagehost.org/view/0469/Padania-del-19-08-1998-pagina-2
Un giornalista deve essere il cane da guardia del cittadino nei confronti del potere, e seguendo questa logica, le "cimici" alle quali lei fa riferimento, sono i giornalisti che preferiscono non esporsi per non dare fastidio ai loro direttori.
lisa
16 dic 2009 19:47
tg1 tg2 tg mediaseTcompresi tutti i programmi di intrattenimento. Come le sembrano signor direttore? Andrebbe invece ad una trasmissione con il signor Belpietro, Feltri Sallusti che sono sempre molto moderati ? Se dovessimo epurare tutte le persone che vivono di insulti credo che non dovrebbe piu' partecipare a nessun programmma. Non crede che se m olta gente vede annozero e' perche' vuole capire se c'e' qualche cosa di diverso di quello che ci propina tutti i giorni la televisione . Avrei voluto vedere se l'opposizione fosse proprietaria di tre reti televisive e controllasse la rai. Lasci quindi parlare qualcuno che la pensa diversamente e lei che puo' vada a dire la sua
loremaf
16 dic 2009 19:44
Preg.mo Direttore
penso che il quotidiano che lei dirige è un buon giornale, è il segno che in questo paese c'è la libertà di stampa e di pensiero, non solo a parole, ma nei fatti.
Il Riformista è un giornale serio, rigoroso, lo leggo con piacere, nel nostro paese svolge egregiamente la sua funzione.
Detto questo, in tutta sicerità, anche chi come me non condivide atti e fatti del giornalista da lei citato, cui dedica l'intervento, ma ritengo che la migliore controffensiva non sia nè tacitarlo, nè isolarlo. In questo modo si vestirà sempre da martire, cosa che non è, invece è opportuno controbattre alla sua prosopopea, alla sua ricostruzione, alla sua dialettica, non con vaghe iniziative ma contrapponendo ragioni, pensieri, ragionamenti e metodi che nè inficiano alla base la logica perversa e deleteria che tanta presa ha sull'opinione pubblica.
Ha deciso di non andare ad annozero, è una sua legittima scelta, ritengo che invece qualcuno dovrà pur andarci, come è opportuno andare alle trasmissioni di fede o di paragone che quanto a ricostruzioni e pochezze non sono da meno del nostro.
Zavoli fa bene a garantire pluralismo, è solo dal contronto e dall'approfondimento che sarà possibile fare passi in avanti perchè se nei nostri schermi serali le presenze saranno solo dei castelli e/o dei travaglio, dei ghedini e/o dei di pietro, dei diliberto e/o dei cicchitto, allora possiamo anche spegnere aprire un buon libro, ma sapere che l'indomani il pressapochismo, il tanto al chilo avrà fatto un altro passo in avanti e sempre più verso il burrone e non viceversa.
Buon lavoro a lei e alla sua redazione.
Otivca
16 dic 2009 19:41
Bravo Direttore così dovrebbero fare tutte le persone di buon senso. Io il problema l'ho risolto non vedo più la RAI poichè non pagherò più il canone Rai dal prossimo anno.
P.S. Garimberti che fa si pappa solo lo stipendio?,
luigi
16 dic 2009 19:36
Non condivido nel modo più assoluto le idee di Travaglio: lui (sarebbe meglio scrivere Lui) è follemente innamorato di sè stesso. Leggero, adamantino, pulito; si ama, si ascolta, si compiace: tutto il resto è noia. In fondo è molto simile al Presidente del Consiglio: è il mondo che ruota intorno a loro. Ma, mentre il Berlusca vorrebbe che tutti lo amassero, Travaglio trasforma il suo narcisismo in accanimento terapeutico contro Silvio e tutti quelli che non lo odiano. Questo lo rende simile, ma peggiore del Primo Ministro. Ma tu, Direttore, esageri nel rifiutare l'invito di Annozero. Le pregiudiziali e gli insulti lasciamoli a Travaglio & Co. Lo sai, con le pregiudiziali non si va molto lontani nè in politica e neppure nella vita. Noi vogliamo essere dei veri Riformisti: affrontiamo la realtà invece che starle accanto (questa l'hai già sentita vero?).
Vai ad Annozero (magari la prossima volta), ma non farlo per lui; fallo per noi. O ci vuoi lasciare soli a guardare Travaglio mentre si bacia?
con affetto.
Tana
16 dic 2009 19:18
Caro Dott de Felice, effettivamente il silenzio di Zavoli e Garimberti su certi personaggi che bivaccano sulla TV pubblica, squalificandola e, per giunta offendendo chi organizza altre trasmissioni Tv, è assordante.Temo però che sia il silenzio degli ignavi e cioè di coloro che temono di essere attaccati violentemente come scherani-complici di Berlusconi se solo osassero, non dico epurare certa gente, ma almeno richiamarla a comportamenti degni di un giornalismo corretto e veritiero.E' di ieri l'ultima, beffarda uscita dell'ineffabile Di Pietro che ha avuto la faccia tosta di dire alla camera quanto segue :“esprimo solidarietà totale, mia e del partito, alle persone condannate a morte dall'onorevole Cicchitto. A morte, sì, perché questo è il primo passo per quella criminalizzazione che egli ha ritenuto di fare anche oggi qua in Aula nei confronti di Travaglio, Santoro, magistrati come Spataro e Ingroia , giornalisti de L'espresso, di Annozero e anche nei confronti nostri, dell'Italia dei Valori, che abbiamo una sola colpa: quella di non voler essere zittiti, quella di voler fare opposizione, quella di voler dire le cose in modo chiaro, quella di volere aprire gli occhi a questo Paese, che per colpa di una disinformazione totale in mano ad un Presidente del Consiglio, che controlla quella pubblica e quella privata, sta facendo credere ai cittadini il contrario della verità".Già l'onorevole Di Pietro (solito discorso sgrammaticato e autoreferenziale a parte) come Santoro, come Travaglio sono i soli depositari della verità e a viso aperto ( ma su una TV pubblica..) difendono la libera informazione secondo la loro ottica di parte.Queste frasi, però, tradotte stanno a significare che anche lui e i personaggi da lui citati hanno di fatto condannato a morte Berlusconi quando lo hanno attaccato in modo continuativo, compulsivo, ossessivo lanciandogli contro accuse non provate, non ancora almeno.Cosa credevano Di Pietro ed i suoi sodali ?Che i nemici politici di Berlusconi, quelli che loro di fatto lo reputano non degno di governare perché ladro, piduista, mafioso, corruttore, puttaniere non avrebbero potuto ideare un attentato per liberare il paese dal mostro causa ed effetto di ogni iniquità?Ma cavolo , possibile che anche loro di fatto pongano Berlusconi in un piano di disparità rispetto a tutti gli altri italiani, nel senso che se si sparla della pura congrega dei piccoli Torquemada che inquisiscono Berlusconi, essi corrono il rischio di essere “ammazzati” da un folle , mentre questo non può succedere a Berlusconi?Peccato che la campagna di odio abbia prodotto i suoi frutti avvelenati e la cosa tragica è che certa gente non può neanche dire che le TV in mano a Berlusconi stanno facendo disinformazione: ci sono le immagini, terribili, sconvolgenti,accusatorie.
La Tv pubblica non deve essere lo scendiletto su cui camminano Santoro , travaglio (odiatore confesso)ed altri odiatori di professione, lo sappiano Zavoli e Garimberti, non abbiano paura di fare la cosa giusta, specie considerando quello che lei, un moderato di sinistra, di quelli che questa gente schifa,ha GIUSTAMENTE scritto.Ogni limite ha una pazienza direbbe il principe della risata
ALOISIO FELSINEO
16 dic 2009 19:15
Questo, caro Polito, è un bel ceffone mediatico in faccia al Travaglio di Anno Zero (e non solo) e di tutta la sua combutta: altroché "Porgi l'altra guancia....." ! Qui è ora di smettere di prenderle, è ora di iniziare a darle!!!!!!
Io lo sapevo che Lei è dotato di ottimi attributi: Lei mi piace, l' ho sempre ammirato per il tipo di giornalismo serio e moderato che fa da anni; lo stimavo quando era entrato in politica e lo stimo ancor di più oggi, dopo questo suo scritto! L' Italia ha bisogno di persone come Lei: glielo dice lo scrivente, che è sempre stato uomo di Centro-Destra.
Cordialmente A.F.
lupimor@gmail.com
16 dic 2009 19:06
Caro Direttore, ha letto i commenti dei "travaglini", travagliati al solo pensare che qualcuno possa non apprezzare il sublime, immane e salvifico compito che: udite, udite "l'unico giornalista libero" svolge per il bene di tutti? Gli elettori sono cinquanta milioni, i votanti oltre quaranta, se vogliamo seguire il metodo democratico, cioè verificare con libere elezioni quanti la pensano e come, Travaglio e compagnia incidono come la mosca cocchiera. Travaglio e Co. credono di aprire gli occhi, di far riflettere, di proporre orizzonti limpidi e moralmente ineccepibili, di rappresentare il ponte verso il Bene. In realtà sono solo la personificazione degli scontenti, dei frustrati, degli insoddisfatti, dei culturalmente labili, degli arrabbiati cronici che allignano in tutte le società del mondo. Sono una parte di uno dei plurimi e mutevoli aspetti della natura dell'uomo. Sono sempre esistiti e sempre esisteranno. Sono sempre stati usati e sempre lo saranno. A volte fanno danni, come con "La legge dei sospetti" del 1793. Lei è infatti sospettato di bassi e meschini interessi editoriali, ma poi ci cascano dentro anche loro. Inevitabilmente. Ancora un plauso per la sua chiarezza. Cordialmente Moreno Lupi
Giacomo
16 dic 2009 19:03
<<perché paura non ne fa a nessuno>> ... sicuro?? ... << In più c'è un problema di civiltà; lui non è una persona civile, vive di insulti, come quello che ha rivolto ieri ai giornalisti di Speciale Tg1: «Chiunque ha avuto lo stomaco di vedere quella merda di trasmissione...». Questa cosa ad anno zero non avrebbe potuto dirla, perchè le avrebbe fatto notare che sta criticando (con modi condivisibili o meno) il prodotto televisivo e non chi lo cura.
Ma del resto ha premura nel far notare che la sua linea di pensiero combacia con quella di cicchitto (fascicolo n. 945, tessera 2232, data di iniziazione 12 dicembre 1980).
LUCIANO
16 dic 2009 18:53
... ok d'accordo, direttore.... ma ora un pò di schiena diritta, per brio!
Gianni de Felice
16 dic 2009 18:26
Caro Polito, condivido dalla prima all'ultima parola le ragioni del tuo rifiuto ad andare ad "Annozero". Mi stupisce solo il silenzio di Sergio Zavoli e di Paolo Garimberti sulla permanenza di un simile "opinionista" nel servizio pubblico radiotelevisivo e la tremebonda rassegnazione del direttore generale Rai Masi e del direttore di ReteDue Leofredi. Non facciano finta di non capire: la rivendicazione del diritto di odiare un uomo politico e di augurarsi che se ne vada presto al Creatore squalifica, come opinionista credibile, non solo chi la pronuncia ma anche l'azienda e la testata che lo ospitano. L'Italia può sperare in un sussulto di dignità della Rai? Cordialità
Gianni de Felice
Giovanni Agretti
16 dic 2009 18:22
Caro Polito, forse politicamente non la pensiamo nello stesso modo, ma che Travaglio sia una persona da evitare non sei certo l'unico a pensarla così. E Santoro che ha dichiarato "Travaglio è Anno Zero" è della stessa risma. Abilmente ha invitato te, sapendo di fare bella figura, perchè sei sempre moderato nelle tue presenze televisive e lui se ne sarebbe giovato. Aggiungo che mi pare più giusto e adeguata la presenza delll'altro dei tre fissi =occhio a non sbagliare...) della trasmissione: Tonino Di Pietro, così il cast è completo.
Complimenti quindi per la tua decisione, che hai pubblicato e muso duro, sia pure con il tuo solito garbo.
Franco
16 dic 2009 18:18
Travaglio è uno che ha la faccia tosta di affermare che in Italia c'è una dittatura e che manca la libertà di espressione.Lui che da oltre un anno sputa sentenze contro Berlusconi ogni giovedi sera in prima serata alle ore 21.Ma quando mai si era visto ?Ci vuole un bel grado di spudoratezza per fare certe affermazioni.Chissà come ci sarà rimasto male nell'apprendere che le accuse di Spatuzza non siano state confermate.
nico
16 dic 2009 18:17
Sono daccordissimo con lei Sign. Direttore è il solito moralista che dice fate quelli che dico ma non quello che faccio
anna rita venturi
16 dic 2009 18:15
finalmente! Garimberti e tutti gli altri dirigenti RAI che si sono scandalizzati per qualche editoriale di Minzolini che esprimeva una sua opinione politica perchè non si sono mai indignati per le falsità di Travaglio. è scandaloso che tutte le settimana possa accusare chiunque per propri fini economici sulla televisione pubblica. che vergogna!!!
Marilena
16 dic 2009 18:15
Direttore i miei complimenti..milito dalla parte opposta, ma so riconoscere chi si "batte" lealmente.
I parassiti come Travaglio, fanno male al Paese, fanno male al giornalismo, fanno male alla democrazia e solo per rimpinguare il proprio conto in banca.
Saluti
sergiantonio
16 dic 2009 18:03
Un gesto apprezzabile, così come lo sarebbe altrettanto dichiarando tout court che non è il caso di partecipare ad una trasmissione come "anno zero".
Stefania
16 dic 2009 17:57
Chapeau.
E coraggio per ciò che scrive chi dissente: avanti con i Travaglio, i Di Pietro e i travaglini e i sanpietrini, e la socialdemocrazia in Italia resterà un pallido ricordo senza nessun avvenire. Che tristezza.
Tenga accesa la fiammella, un barlume è pur sempre meglio del buio pesto che quelli lì stanno sapientemente costruendo.
mose calvino
16 dic 2009 17:51
che travaglio si auguri che berlusconi crepi è una grande bugia; in cuor suo si augura che campi politicamente a lungo visto che su lui ha costruito la propria fortuna grazie anche a dei beccaccioni che lo seguono.
Massimo
16 dic 2009 17:47
Grande.. mi trovo perfettamente daccordo con lei.
Giuseppe Gloria
16 dic 2009 17:46
COMMENTO all''articolo di travaglio sull'attentato a Berlusconi.
Qui’ travaglio supera se stesso: giustifica l’odio come categoria politica ma condanna l’attentato.
Ricorda colui che butta il sasso e nasconde la mano.
L’odio verso l’avversario politico si giustifica “se ci si limita ad odiarlo senza fargli nulla di male..(e poi )..... l’odio non è mica un reato!!”
Sembra di sentire Lenin travestito da prete!! Travaglio sa’ benissimo , da brava vedova del bolscevismo in servizio permanente effettivo, che l’odio è la “levatrice della storia”. L’odio di classe teorizzato da Lenin nel suo libro “Che fare” è considerato alla base di ogni lotta politica . La lotta politica per Lenin , deve avere come compito prima la demonizzazione e poi l’eliminazione fisica del nemico (non piu’ avversario) : 90 milioni di cadaveri lo testimoniano. Evidentemente a travaglio questa cifra non dice niente.
Travaglio sa’ benissimo che l’inseminazione dell’ odio ( attività di cui lui è maestro) precorre quasi sempre il crimine politico . Si dimentica anche quello che è costato l’inseminazione dell’odio verso gli ebrei fatto da Hitler !
L’odio prodotto da travaglio & co. è sgocciolato lungo i rami della pianta della sinistra e ha inquinato i piu’ stupidi . Purtroppo di Tartaglia ce ne sono centinaia e temo che il concime prodotto da travaglio & co attechirà ancora.
Berlusconi provocatore ? e le oltre cento azioni giudiziarie scatenate contro di lui da quando è sceso in politica ? E la catena di insulti che tutta la stampa di sinistra con i testa i travaglio, gli scaltrari,( così lo chiamava Montanelli che di uomini e giornalisti se ne intendeva) i mauro & co. gli rivolge ogni giorno?
Sembrano un enorme nido di uccelli stercorari che nello sterco vivono e di sterco si nutrono.
Se Berlusconi reagisce allora è lui che fà da provocatore ! sembra di assistere ad un processo sovietico con la regia di Laurenti Beria .
Io non sono mai stato Berlusconiano ma – grazie alle vs. “belinate” (chieda al suo sponsor Grillo cosa vuol dire ) lo stò diventando.
Ho l’impressione che se andate avanti così ce lo ritroveremo sulle scatole per ancora 20 anni.
Bravi ! è questo che volete ?
State diventando i suoi migliori propagandisti!
G. Gloria
geppogloria@tiscali.it
Fabio
16 dic 2009 17:42
Non condivido!
La lapidazione si è trasferita da Berlusconi verso i suoi oppositori e con l'arroganza di averne pieno diritto.
Fino a ieri stava bene a tutti che ci fossero quelli che "gliela cantavano" al Berlusca ed alla Lega, lasciando agli altri la possibilità di fare le anime belle senza invischiarsi nello scontro e sporcarsi le mani.
Oggi ci si indigna per il loro comportamento ed i toni troppo diretti.
Sono stati toni pagati in questi anni quelli del PDL e dei suoi cani da guardia Feltri, Belpietro, Emilio Fede ecc. quando accusano i giudici di sinistra, Santoro, Travaglio e persino il mite (lui si!) Gianni Floris? Ma ve la ricordate la telefonata di Berlusconi a Ballarò che maltratta il conduttore come se fosse Fantozzi nell'ufficio del megadirettore?
Per non parlare dell'arroganza della Lega che da anni che imbratta muri e cartelli stradali qui al nord con i loro adevisi ultraforti, insultando tutti quelli che hanno una minima opinione contraria in nome "del cambiamento". Urlare, urlare, urlare! Lo conoscete il proverbio "Chi vusa pusé la va l'è sua?".
L'arroganza di Castelli e soci è tale da farti cambiare canale ogni volta che aprono bocca.
Come perfetti provocatori impediscono DA ANNI ogni ragionamento e dibattito politico non appena le cose si mettono male per loro e la gente rischia di caprici qualcosa dei loro comportamenti impulsivi ed incoerenti.
E sarebbe colpa di Travaglio e Santoro se i toni sono aspri? Ma per favore!
È già tanto se riescono ancora a lavorare alla RAI.
Valter
16 dic 2009 17:34
complimenti Sig. Polito!!!! Con questo suo pezzo anche Lei e alcuni commentatori vi siete messi proprio sullo stesso livello. E' vero che Travaglio usa un linguaggio poco condivisibile (come del resto il vostro), ma il fatto resta. Il TG1 è inguardabile e anche quello è finanziato dalle nostre tasse o no?. Pensi un pò, paghiamo persino Minzolini e Vespa .. che roba!!!! E aggiungo: se Travaglio dice cose non vere perchè non lo denunciate????
Per quel che concerne il clima d'odio mi chiedo se questi deputati PDL che oggi fanno le verginelle, sono gli stessi che nella passata legislatura inveivano sguaiatamente contro i senatori a vita, che sputavano addosso ai colleghi, o che con fare minaccioso si apprestavano ai loro banchi minacciandoli fisicamente?? Ho sempre in mente il leghista Castelli che con il suo fisico aitante si dirigeva allo scontro.
E lei, dove era allora??? Non ho visto nessuna reazione portata con questa veemenza.
Con questo non voglio giustificare alcuna azione o linguaggio violento e carico d'odio,(come purtroppo leggo nei commenti che questo suo articolo ha scatenato) ma il problema è sempre lo stesso. A dividerci purtroppo non sono le leggi che riguardano il cittadino, ma sempre e soltanto quelle che riguardano una sola persona .
Infine, se fossi in Lei, andrei di corsa al programma di Santoro proprio per avere la possibilità di controbbattere e fornire punti di vista differenti per consentire agli utenti di capirci qualcosa di più.
La saluto
felix
16 dic 2009 17:32
Finalmente il coraggio delle parole e dei comportamenti conseguenti. Se tutti si comportassero come il direttore del Riformista, credo che nel breve periodo, Anno Zero sarebbe costretto a fare una vera autocritica, dato che fino ad oggi non affronta nessun vero problema della società italiana, se non quella di far fuori un avversario politico attraverso uno spregiudicato e miliardario giornalista. E tutto a spese dell'utenza.
Ubaldo
16 dic 2009 17:19
Ho letto l'articolo che Travaglio le ha dedicato domenica e le 'punture' che le ha dedicato per i finanziamenti pubblici che il riformista prende allegramente.
Mi scusi se penso male ma, per me, questo articolo è figlio di quello.
49franco
16 dic 2009 17:12
Solidale con Lei.
giordano di Trolio
16 dic 2009 17:12
Sig. Direttore...,
mi contratulo con Lei per la decisione presa, sebbene persona di sinistra, il sottoscritto è stanco di vedere rappresentata la prorpia parte politica da leader di centro sinistra che non hanno lo stomaco di cacciare dalla prorpia linea politica gente come Di Pietro, Santoro e Travaglio, pontificatori pagati a canone rai.
E' arrivato il momento di non accetare più lezioni sulla libertà da pseudo gioranali che, secondo me, riescono a vendere solo se sono contro qualcuno.
Ha fatto un gesto nobile e glie lo dice un uomo di sinistra che ha difficolta a vedersi rappresentato..
paolo
16 dic 2009 17:01
sarebbe stato più onesto e coraggioso rifiutare l'invito ad Anno Zero qualche puntata scorsa, invece di salire sul carro affollato de lanciatori di pietre a Travaglio in questo momento.
_ts
16 dic 2009 16:59
Lei Direttore è uno ottimo giornalista uno dei migliori, però se da rilievo al Dott. Travaglio commette un gravissimo errore. Il soggetto in questione è furbo, scaltro, intelligente, ma non HA TALENTO!
Antonio
16 dic 2009 16:51
Penso che Travaglio sbagli quando se la prende con Polito o con il PD o con posizioni diverse dalle sue e altrettanto legittime, ma la sostanza delle cose è che Travaglio ha ragione nello stigmatizzare il servilismo e la menzogna di gran parte dei giornalisti delle tv e la sua opinione sul governo e sul presidente del consiglio rispecchia semplicemente i fatti.
aldo
16 dic 2009 16:43
Giustissimo Sig. direttore, sono pienamente daccordo con lei e una volta tanto con Togliatti. Non soltanto Travaglio è una cimice, siccome porta quel nome, non può fare a meno di insultare qualsiasi persone perbene. Certo una cosa esecrabile, è che lo paghiamo noi con il nostro obbligatorio canone. Lei fa benisimo a non andare ad anno zero, tanto quando la "merda " e nel ventilatore, può darsi che si venga sporcati, e li di "merda" ce ne stà abbastanza.
Bruno Pierozzi
16 dic 2009 16:06
Travaglio anche quando dice cose giuste lo fa con la supponenza di chi si sente sempre superiore al proprio ascoltatore o interlocutore. E' il classico "nobile" che si concede alla folla perché si riconosca che è il più bravo. Deve avere un complesso di superiorità dovuto al fatto che magari il padre lo considerava una nullità, chissà! Travaglio è l'interfaccia di Capezzone, sono entrambi cordialmente antipatici, da destra e da sinistra, con il pieno rispetto della logica bipartisan!
Piergiorgio
16 dic 2009 15:57
Anche questi comoportamenti (da un Direttore di giornale!) servono per stemperare gli animi.
Ma perchè, allora, un si è meno ipocriti e si chiede di restaurare la CENSURA?
Francesco
16 dic 2009 15:57
Complimenti Direttore: il suo, oltre ad un giusto sfogo, è "parlar chiaro". Togliersi i sassolini dalle scarpe fa bene e consente di camminare meglio e più spediti. Continui così!
Francesco Padova
Tana
16 dic 2009 15:48
Complimenti dott Polito,anche per il coraggio di mettersi contro un furbo capopopolo con il suo amico Santoro.Finora erano quelli del centrodestra che rifiutavano gli inviti-imboscata del tribuno della plebe, il martire dell'informazione, Santoro.Per certa gente di bocca buona questo rifiuto era ovvio, i meschineddi non erano in grado di contrastare certi faziosi che sanno fare solo le pizze a comando e sono le sole vestali isteriche della verità.Ora il fatto che lei abbia rifiutato, per giunta argomentando il perchè del suo rifiuto, è una vera mazzata sul capoccione di questi farisei che sanno solo sputare sul pubblicano Berlusconi e, si badi bene, anche su chi non canta la loro messa da requiem..confutatis maledictis....Questo è un momento particolare, non so che corrida andrà in onda ad annozero, ma quello che è certo è che chi è un moderato di sinistra, non un sanculotto alla Di Pietro, nè una tricoteuse alla Rosy Bindi, comincia a percepire che certe cose sono state ampiamente manipolate e che non si può accusare il nemico politico di tutte le nefandezze del mondo senza che nessuna sentenza di condanna sia passata in giudicato.A maggiore fa benissimo a tenersi lontano da uno che prende soldi pubblici solo per istigare all'odio, che accusa, millanta, maligna, insinua, ironizza con fare viscido e mellifluo , facendo credere di essere in possesso lui solo della verità.Travaglio e un povero quacquaracqua che non ha rispetto per nulla e nessuno, che si nutre di odio e lo instilla in chi lo sta a sentire, per giunta arricchendosi pure.La sua uscita di ieri, sul diritto di odiare,lo ha smascherato ed ha reso evidente , per lo meno a chi non è un odiatore ,a gratis però, come lui,chi sia il Travaglio , appunto un parassita mediatico o, se si preferisce, uno scarabeo stercoralis, di quelli che mettavano pure sulle mummie dei faraoni.
onroda
16 dic 2009 15:31
Ecco finalmente un fatto chiaro,anzi chiarissimo.complimenti Direttore.Dire pane al pane e vino al vino è oggi importantissimo,altrimenti avremo tanti TARTAGLIA che ritenendo le parole di TRAVAGLIO,di DI PIETRO ecc. mettono in essere azioni come quella di Milano.
Ilaria
16 dic 2009 15:16
Gentile signor Polito,
leggo nel suo editoriale un filino di "invidia" per chi e' veramente capace a narrare i fatti e ad elevarsi al di sopra delle parti senza dover leccare i piedi a nessuno.
Cominiciamo da questa frase:
«Chi l'ha detto che non posso odiare un uomo politico? Chi l'ha detto che non posso augurarmi che il Creatore se lo porti via al più presto?»
forse non ha visto tutto il Passaparola, visto che lo stesso Travaglio spiega che c'e' differenza tra PROVARE questi sentimenti e metterli in pratica con gesti violenti. O lei vuole addirittura comandare il nostro privato?
2) "Tutto ciò sempre ammesso che Travaglio sia davvero e ancora un giornalista, visto che si esercita ormai apertamente nella fiction, recitando da attore testi le cui fonti le sa solo lui, ma ciò nonostante la tv pubblica lo paga sempre come giornalista"
Ma chi lo ha detto che un giornalisto non possa fare altre cose? E comunque, quelle che lei chiama "fiction", non sono altro che un modo piu' alternativo di far arrivare le notizie alla gente, soprattutto quel 70% di italiani che non apre un giornale e si basa solo sulle "notizie" dei telegiornali.
3) «Chiunque ha avuto lo stomaco di vedere quella merda di trasmissione...».
Forse le parole non erano le piu' adatte, ma lei ha avuto il coraggio di vederla davvero quella trasmissione? Ammetto di averne visto solo un pezzettino, in cui il "giornalista" Sallusti accusava Santoro e Travaglio di essere i "mandanti morali" dell'aggressione di Milano. Una trasmissione " di merda" permette a gente del genere di sparare queste affermazioni. (Tra l'altro, ma Sallusti riesce a dirigere un giornale visto che lui e Feltri sono SEMPRE in televisione, assieme al compare Belpietro?)
4) Concludo:
Io non credo, come ha detto ieri Cicchitto a Montecitorio, che Travaglio sia un «terrorista mediatico», perché paura non ne fa a nessuno.
Se lei, caro signor Polito, ha sentito necessario scrivere questo articolo sul suo giornale, probabilmente, oltre ad invidiarlo, lo teme anche.
Voglio lasciarla con un augurio: che riesca ad andare oltre questi sentimenti di disprezzo per uno dei pochi giornalisti indipendenti rimasti in Italia, e magari imparare dalla sua lezione. Solo allora riuscira' ad essere un bravo redattore anche lei.
Ilaria
ps: non si preoccupi, riusciremo a guardare Annozero lo stesso domani.
Franco Vecchioli
16 dic 2009 15:07
Caro Direttore, l'ho sempre "osservata" con attenzione per capire veramente di che pasta è fatto e, con questo Suo articolo ora ho le idee più chiare sul Suo "essere": Lei è encomiabile per aver mostrato a tutte le persone civili che hanno la fortuna di leggere quanto da Lei scritto sulla "cimice di togliattiana memoria". Se nel momdo mediatico e politico le persone veramente democratiche, civili, "autopensanti" si rifiutassero di fare da sponda alla cimice Travaglio, al sorcio Santoro, al tafano Vauro si eliminerebbero le fonti dell'odio, dell'anti-democrazia e della violenza mediatica che questi sub-primati propinano con i nostri soldi. Mi auguro davvero che altri capiscano che il Suo diniego ad essere presente alla trasmissione faccia molti proseliti anche se, come ormai spesso diciamo in questo periodo, "la madre degli stupidi è sempre in cinta". Buon proseguimento.
pietro
16 dic 2009 15:07
Bravo Polito, anche se c'e' voluto troppo tempo perche' Lei si sia accorto della vera natura di questo scarafaggio!!!!
umberto
16 dic 2009 14:54
Credo che Cicchitto ieri oltre ad insulti verso Travaglio abbia anche fatto come il pompiere che spegne il fuoco con la benzina. Lei è liberissimo di non andare ad anno zero e ne ha spiegato i motivi ma le domando se trova le trasmissioni di Vespa più obiettive. é una mia impressione o vedo esponenti del centrodestra che fanno a chi le spara più grosse ed esponenti del centro sinistra che sembrano in imbarazzo per una supposta violenza delle piazze con vittima Berlusconi. La tesi dei giornali americani dove si dice chiaramente che la sicurezza non è stata proffessionale e un leader che rappresenta il partito e gli altri sono visti come comparse è purtroppo normale che sia bersaglio di pazzi o fanatici. Dove sono le ideologie che sono alla base del terrorismo? La verità a mio parere è che assomiglieremo sempre più alla società americana che prevede attacchi al presidente e non ai paesi scandinavi dove i ministri vanno al cinema o al supermercato senza scorta.Se volessimo assomigliare ai secondi voteremmo degli amministratori ,possibilmente onesti e non inseguirenmmo sogni di superuomini.
Dario
16 dic 2009 14:50
Mi sembra corretto. Bisogna iniziare ad isolare politicamente i professionisti (presunti) dell'antimafia. Travaglio aggiunge valore solo alla sua causa, e al suo conto in banca.
Francesca Bosi Sgorbati
16 dic 2009 14:48
Bravo Direttore! Parole chiare, corrette e inoppugnabili.
rita spaggiari
16 dic 2009 14:48
SONO TOTALMENTE D'ACCORDO.
Marco Travaglio è, da tempo, ottimamente inserito nella fiorentissima industria degli sdegnati di professione di cui fanno parte anche i vari Grillo, Gomez, e Santoro e il cui unico obiettivo è quello di lucrare speculando sulle disgrazie d'Italia.
Oltretutto Travaglio è afflitto da cronico disprezzo dell'umanità intera, per cui, se di colpo e per incanto il mondo si liberasse di tutti i suoi mali, lui troverebbe comunque il modo e il pretesto per crearsi un nuovo nemico, perchè di un nemico ha bisogno Travaglio per campare, ogni giorno e più dell'aria che respira.
Le sue quindi non sono denunce (in realtà gli interessa ben poco di mafia, sfruttamento, corruzione); è solo BILE, vomitata sul mondo intero con l'ansia di far risaltare la propria (presunta) superiorità morale!
Riporto infine uno stralcio integrale di una lettera aperta - datata aprile 2008 - che il giornalista Paolo Barnard aveva inviato a Travaglio:
"Concludo Marco. Con dei nomi e tre domande.
Ivan Illich, Noam Chomsky, Howard Zinn, John Pilger, Rachel Corrie… Giovanni Ruggeri, Giorgio Ambrosoli, Corrado Staiano, Ilaria Alpi, Peppino Impastato… Li hai mai visti in prima serata RAI, CBS o FOX, ogni giovedì, tutto l’anno, primo piano, trucco di scena, megaschermo alle spalle?
Sono mai sopravvissuti per 20 anni in RAI, CBS o FOX, scalando i gradini della carriera per poi posizionarsi in prima serata sei mesi all’anno, pubblicità e inserzionisti al seguito, editoriali su riviste di prestigio?
Hanno mai tuonato dalle piazze di Roma, New York o Los Angeles, al culmine di tourné teatrali con biglietti prezzati alla Rolling Stones, e fulmineamente impacchettate in Dvd, libri, compilations, pronta vendita su carta di credito?
Sono mai stati tutto questo, Ivan Illich, Noam Chomsky, Howard Zinn, John Pilger, Rachel Corrie, Giovanni Ruggeri, Giorgio Ambrosoli, Corrado Staiano, Ilaria Alpi, Peppino Impastato?
No.
Il coraggio di chi è veramente libero porta altrove, lo si trova altrove, mai lì dove sei tu. Pensaci Marco ... ".
Maurizio
16 dic 2009 14:39
Caro Polito, la categoria dei giornalisti ed aggregati annovera personaggi come Feltri, Belpietro, Sallusti, veri squadristi mediatici che sarebbero stati a loro agio ai tempi della lotta tra SA e SS. La leggero' ancora quando avra' preso le stesse distanze che prende ora da Travaglio anche dai figuri di cui sopra. Mi sarebbe piaciuto che scrivesse qualcosa a proposito dell'articolo di Travaglio su Bersani comparso su Micromega.
anna
16 dic 2009 14:28
Era ora. Mi associo con stima e rispetto per la sua persona e per il giornale che dirige. ANNA
Peter
16 dic 2009 14:23
Come darle torto caro dottor Polito? L'unica cosa che tuttavia le rimprovero è come sia stato possibile che lei non si sia accorto prima, molto prima, di che pasta fosse fatto quest'uomo. Mi perdoni ma ho quasi l'impressione che lei abbia cominciato a capire chi fosse, solo quando questi ha cominciato ad accanirsi contro il suo giornale.
franco
16 dic 2009 14:19
grazie, dott.polito, le persone serie come lei non hanno bisogno di apparire a trasmissioni a senso unico....condivido il suo articolo
paolo
16 dic 2009 14:17
Egregio direttore,
sono un lettore del suo giornale di altri ed anche del Fatto Quotidiano.
Sono rimasto stupito dalla veemenza del suo articolo ed una domanda mi sorse spontantea : perchè Travaglio vorrebbe chiudere il suo giornale (che comunque ammiro per alcuni spunti "liberi") ?
Paolo
Innominato
16 dic 2009 14:16
Certo caro Polito che ergersi sulla cattedra a fare il maestrino bacchettando il reietto Travaglio mi sembra fin troppo comodo di questi tempi e noto che come al solito lei che è un giornalista con tutti i crismi (quando non si diletta in hobby quali praticare da senatore della repubblica) non si sottrae all'esercizio dell'opportunismo. Non idolatro Marco Travaglio (e neanche lo apprezzo per dirla tutta) così come non stimo per nulla i furbetti come lei campioni mondiali d'inseguimento dell'onda emotiva e novelli moralisti un tanto al chilo.
sempervoster
16 dic 2009 14:13
Bravo Direttore ! A proposito di docu-fiction ieri ho visto quella su LA7 dove si fa capire, con vere registrazioni telefoniche, che Diego Della Valle è invischiato fino al collo in Calciopoli. Lo stesso è subito intervenuto telefonicamente in trasmissione per denunciare che non è giusto fare processi alla tv in questa maniera e con questi strumenti. Fermo restando che si trattava di registrazioni reali è stupefacente constatare come questi damerini tutti per bene se la prendano appena succede loro un milionesimo di quanto quotidianamente da anni e magari sulla scorta di assolute invenzioni viene effettuato contro il Presidente Berlusconi.
Luigi
16 dic 2009 14:09
Gentile Sig. Polito,
non è che per caso lei teme, al contrario di quanto ha appena scritto, proprio il confronto con Travaglio? Perchè vede, anche se a questa cimice fosse negata la possibilità di partecipare a qualsivoglia criniera televisiva, il giornale sul quale scrive registra circa 36000 abbonamenti ed ha toccato la tiratura delle 100000 copie in un giorno, senza i finanziamenti pubblici che (ingiustamente) voi ed altri, ricevete. Voi, signor Polito, quante copie vendete mediamente al giorno? Un decimo? Due?
Chi è dunque la cimice e chi il destriero, signor Polito?
Filippo Treffiletti
16 dic 2009 14:08
Caro Direttore, non appartengo al Suo schieramento politico, ma leggo sempre con interesse i suoi editoriali che trovo intelligenti e di buon senso oltre che improntati alla massima onestà.
Desidero esprimerLe la mia stima e spero che nessuno osi far tacere il suo giornale.
Giovanna Senatore
16 dic 2009 14:07
Bravo Polito!
Finalmente qualcuno che ha il coraggio di dire come la pensa su Travaglio e su chi "gli offre ospitalità nella sua criniera". Stasera non vedrò quei facinirosi di Annozero. Non intendo ascoltare dei sobillatori che usano il mezzo televisivo credendo di poter organizzare le rivoluzioni. Si aspettano forse di far rivivere il Biennio rosso? Illusi, vivono al di fuori della Storia e la Storia li seppellirà!
stefano
16 dic 2009 14:03
d'accordissimo direttore.
lupimor@gmail.com
16 dic 2009 14:01
Caro Direttore, un plauso per la sua decisione. Travaglio non fa paura a nessuno, basta guardarlo e sentirlo: il linguaggio del corpo, la mimica del volto, l'aria del supponentino che sa tutto e che elargisce perle di verità, I contenuti sono di una squallore concettuale che fa rabbrividire. Le sue presunte precisazioni rivelano il complesso del "ditino alzato" e del compiacimento narcisistico che lo affligge. Non trasmette emozioni, figurarsi passioni. Un algido robot telecomandato; ma non lo avverte. Però fa comodo, A tutti quelli che non sopportano l'azzurro e l'arancione, anche se non sono la stessa cosa. Tutt'altro. Ma prevale la solita miserevole, stantia presunzione che da sinistra si debba parlare e odiare in un solo modo. Guai a chi, da sinistra lavora per una sinistra riformista. Il PD si proclama ufficialmente tale, se Bersani lo dimostrasse nei fatti concreti non sarebbe male. Se è facile, per un destriero eliminare la cimice dalla sua criniera, la cosa si complica per gli asinelli, che oltre alle cimici ospitano pure tafani, mosche e zanzare. Cordialmente Moreno Lupi
Maria Ilaria Baldi
16 dic 2009 14:00
Condivido ogni virgola di questo articolo e ne ammiro il coraggio perchè conoscendo la bassezza dell'individuo sono certa che giovedì sera Lei sarà posto sulla graticola. Fin da ora la mia solidarietà e un ringraziamento sentito per aver espresso in modo così incisivo un'opinione comune a molti .
Marco
16 dic 2009 13:59
Da tempo apprezzo Polito per la sua lucidità, la sua onestà intellettuale, la sua capacità di critica costruttiva nei confronti della politica.
Quando voglio capire cosa succede esattamente nella sinistra, ma anche nella destra, devo leggere Polito.
Avercene come lui.
MAURIZIO
16 dic 2009 13:58
COMPLIEMNTI. IL LIVELLO DEL "CONFRONTO" E' ELEVATISSIMO.
Speculum
16 dic 2009 13:52
Bravo, finalmente avete aperto gli occhi. E anche la bocca.Sono anni che nel mio piccolo mi sto sgolando per segnalare il "pericolo" dei cosiddetti martiri della libertà che hanno preso il sopravvento nell'opposizione di sinistra. Casini ha sbagliato quando qualche giorno fa ha invocato un CLN contro Berlusconi: il vero CLN, caro Polito, lo dovete promuovere ed organizzare contro i Travaglio, i Santoro, i Grillo, Guzzanti ecc. che, come veri prassiti, "magnano" e vivono del sangue di Berlusconi.Travaglio è troppo furbo e codardo per armarsi ed andare a colpire Berlusconi, perchè cadrebbe la ragione sociale delle sue prediche e la linfa con cui nutre le sue operazioni commerciali antiberlusconiane. Ho una formazione di sinistra, ma fin da quando è comparso Berlusconi nel 1994, l'ho sempre votato perchè è l'unico che potrebbe rinnovare l'Italia ed abbattere - anche se purtroppo non fa quasi nulla - tutte le corporazioni, le caste, le oligarchie del Palazzo con cui purtroppo ormai si identifica la sinistra. La colpa dell'exploit dei seminatori d'odio è però della sinistra che li ha lasciati scorazzare nelle praterie a fucilare Berlusconi per poterlo disarcionare e toglierselo dalle palle. Un'operazione che per la sinistra si è trasformata in un boomerang che di fatto ha tolto dallla scena un partito , come il PD, che ormai , invece di essere protagonista, si è ridotto a fare la comparsa. La sinistra ha sbagliato, quando per codardia, per paura cioè di essere tacciata di liberticidio e di attentato alla libertà di informazine,ha permesso a certi personaggi di imperversare e di "occupare" quasi tutti gli spazi mediatici a sparare insulti e condanne a ruota libera contro tutti. In primis la TV di Stato.
daniele mont d'arpizio
16 dic 2009 13:44
Ma come Direttore, accusa Travaglio di insultare, e poi la assimila a una cimice? Non è questo un messaggio specificamente nazista, in cui si toglie addirittura l'umanità all'avversario? E non mi pare che la citazione da Togliatti o la legittima difesa valgano da scriminanti.
Potrebbe dire che si tratta di un'affermazione paradossale, ma allora dovrebbe concedere lo stesso beneficio del dubbio anche alla citazione che fa del discorso di Travaglio. Insomma: in Italia gli appelli alla moderazione valgono sempre e solo per gli altri.
Firmato: un non travaglista che la stima. Che la stimava un poco di più fino a questa invereconda polemica.
Francesco
16 dic 2009 13:37
Condivido quello che Lei ha scitto e spero che anche altri editori intrapendano questo cammino.
Mi auguro che veramente il clima di così forti tensioni si attenui, perchè ho pessimi ricordi di quel 1968 quando ero studente universitario. Per i nostri figli e per le generazioni future non è un buon vivere così.
Luca Gianantoni
16 dic 2009 13:33
Caro Polito
si vergogni.
A una cosa
quante copie ha venduto oggi?
quanti soldi prende ogni anno da noi cittadini?
Genova
16 dic 2009 13:15
Bravo, grazie.
Le persone come lei e come Bersani sono una grande speranza.
Jordan
16 dic 2009 13:11
Bravo,mi sembra una sacrosanta decisione. Questi personaggi,purtroppo,sono anche riferimento per i radical scik che li applaudono illudendosi di far parte,così,di una intellighenzia che non produce nulla salvo essere contro, in malafede, ma contro.E' ora di prendere le distanze anche da certi industriali alla Prada & C che per guadagnarsi dei meriti non si limitano a esprimere le proprie idee,del tutto legittime,ma cercano di superare in malafede questi falsi modelli.E' anche colpa di una borghesia sonnolenta ed egoista che non difende le proprie scelte politiche.Tutti questi personaggi si sentono forti e protetti e hanno ragione perchè hanno occupato lo spazio che gli abbiamo lasciato.Vivono di falsa notorietà,falsa perechè basata sulla menzogna che sanno impunita,basterebbe ignorarli e svanirebbero senza lasciare traccia come fumo al vento.Il fumo appunto delle loro idee.
frency41
16 dic 2009 13:05
Egregio dott. Polito, grazie per l'articolo molto preciso. Finalmente un giornalista con la G e con gli attributi per rimettere una cimice nel proprio putridume da cui è uscito. Grazie dott. Polito.
mario
16 dic 2009 13:00
Bravo Antonio Polito!
Ettore Muti
16 dic 2009 12:45
Egregio direttore, molte delle critiche che lei rivolge a Travaglio le condivido, sia dal punto di vista umano che professionale. Ed è libero ovviamente di portare alle conseguenze che lei crede più opportune, come boicottare le trasmissioni che ospitano Travaglio, tale atteggiamento. Tuttavia, sarebbe molto più credibile se estendesse tale ostracismo anche ad altri soggetti ed altre trasmissioni che di giornalistico non hanno davvero nulla e si sostanziano solo nell'esaltazione acritica del Messia di Arcore e nella sistematica e violenta denigrazione dei suoi avversari. L'elenco è lungo visto che, come forse sa anche lei, viviamo nell'unica democrazia occidentale in cui il capo del governo controlla direttamente e ferreamente il 90% delle TV, cioé dell'unico canale di "informazione" e "acculturazione" (le virgolette non sono certo casuali) del 90% degli italiani, cioé della popolazione europea con meno laureati, meno lettori di libri e giornali e minor uso di internet. Quando boicotterà anche Vespa, Minzolini, Petruni, Ziantoni, Mazza, Vigorelli, Paragone, Bianchetti, ecc (l'elenco è sterminato come la tradizione di cortigianeria in Italia), apprezzerò molto di più la sua scelta morale e deontologica. Mi sono astenuto dal menzionare i corifei del Duce direttamente a suo libro paga, come i giornalisti Mediaset, Feltri, Sallusti, Belpietro, che come violenza negli attacchi e uso di fonti poco attendibili hanno davvero poco da invidiare a Travaglio. Se la vedrò ancora assieme a questi soggetti, che stanno al giornalismo come il Dottor Mengele alla medicina, ne sarei molto deluso.
alessandro
16 dic 2009 12:43
Caro Politico....bravo ....bravo....bravo....è veramente ora che si incominci a pesare e valutare le persone per quello che sono...
giancarlo maurino
16 dic 2009 12:43
Questa e' l'occasione per escluderli definitivamente dal "discorso politico italiano". Sono solo dei demagoghi, scorie della politica. Non dobbiamo piu' avere alcuna remora, con questa gente non vinceremo mai. Dopo Milano ci deve essere nel sinistra italiana un cambio radicale di prospettiva. Progetti, programmi e nuove alleanze. La gente ci deve ascoltare perche' vogliamo cambiare il Paese e sappiamo come farlo e con chi farlo. No perche' vomitiamo odio sul nostro avversario politico, sul nuovo Anticristo nazionale: dal cighialone al caimano. Ma la Storia non insegna niente?
corado palombarani
16 dic 2009 12:21
bravissimo direttore!!!!!!!!!!!! adesso però disgraziatamente dovrai fare attenzione ai psicolabili!
C Signore x A Polito
16 dic 2009 12:16
Complimenti per la franchezza, la serenità e la forza della sua spietata analisi nei confronti di un personaggio che ad ogni persona intellettualmente onesta, di destra, di sinistra o di centro, non puo' ispirare altro che un sentimento di disprezzo e di rigetto. Dissento su un unico punto, quando afferma di non considerare Travaglio un terrorista mediatico per la ragione che "non fà paura a nessuno". Ritengo che i "migliori" terroristi mediatici siano proprio quelli che si presentanno nelle vesti di verginelle innocenti e che si limitano, tra un dolce sorrisetto e l'altro, a denunciare il male (che è negli altri). Proprio perché non fanno paura a nessuno sono i più adatti a convertire i deboli e gli sprovveduti alle loro tesi odiose e cariche di odio. E tanto più facilmente che recitando da vigliacchi le loro tesi prefabbricate senza alcun contraddittorio, possono dare l'impressione di apparire saggi e veritieri. Con stima e simpatia. C Signore
jastins
16 dic 2009 12:12
Grande Direttore,anche io come lei sono del P.D. e devo dirle che non riesco a vedere differenze fra Travaglio e Bin Laden,come fanatismo sono sullo stesso livello.
GioRgio
16 dic 2009 11:58
Lo ha capito un pò tardi . Ma meglio tardi che mai . Costui ed i suoi compari fanno dell'antiberlusconismo una professione per guadagnare denaro . Inoltre sono favorevole a togliere i contributi all'editoria . Tremonti confermandoli mi ha molto deluso .
Nicola
16 dic 2009 11:58
Beh...la leggo da tempo direttore, quando un dirgiente del PD ragionerà come lei ( e perchè non lei stesso?) tornerò a votare a sinistra, cosi come facevo 20 anni fa! Chapò Direttore!
la pravda
16 dic 2009 11:42
Dottor Polito,mi auguro che tutte le persone di buon senso e,in questo caso ,anche di buon gusto,seguano il suo esempio e lascino fra di loro gli ospiti delle criniere dei cavalli di razza di togleattiana memoria.
gapa
16 dic 2009 11:39
Bravissimo Polito! Spero che altri seguano il suo esempio.
fabrizio
16 dic 2009 11:38
caro direttore, è vero sorprende anche me i ripetuti attacchi di travaglio al riformista. ma questo articolo è frutto di un disagio psicologico nei suoi confronti, non credo che lei pensi sinceramente, nel suo profondo, quello che ha scritto. ricordo che un paio di mesi fa lei fu sbeffeggiato in diretta su radio 1 dal presidente del consiglio mentre cercava mielemente di porgli domande e dal quel giorno nel riformista berluisconi non ne passa una liscia (a mio modo giustamente). rilegga le cose troppo "truci" che ha scritto su m.t., lo incontri , magari chiedendo un chiarimento . con stima, fabrizio
MAX B
16 dic 2009 11:35
Ben detto direttore, era ora che qualcuno della stampa riconoscesse che quello che fà questo figuro non è giornalismo, come non lo è quello che fa la trasmissione cui partecipa, anche perchè il giornalismo si basa sui fatti veri e le notizie che scrive le controlla.
In quanto al destriero che serve per ospitarlo nella sua criniera purtoppo esiste e si chiama Santoro e la criniera è anche folta e si vede anche che il figuro è di bocca buona infatti torna sempre lì anche se ogni tanto la trova di colore diverso.
gianfranco deiola
16 dic 2009 11:32
Bravo Polito. Magari ce ne fossero molti come lei.
Travaglio è uno di quelli che è diventato ricco e famoso alle spalle di Berlusconi.
cordialità
Francesca Melucci
16 dic 2009 11:24
Bah, Polito, l'impressione leggendola è che si tratti parecchio di uno scontro personale, tra lei a Travaglio, magari a qualcuno interessa ma sinceramente io trovo la questione noiosa...piuttosto: a me pare davvero deprecabile sta moda che "se c'è lui non ci sono io", "se parla lui io non ascolto e me ne vado". Confronto - civile - anche aspro, ma confronto. Giornalisti e politici lo dovrebbero capire e dovrebbero riuscire ad imporselo, a me pare una questione fondamentale: perlappunto una questione basilare di deontologia professionale per entrambe le categorie.
R.G.
16 dic 2009 11:20
Caro Direttore , chi Le scrive ha sempre apprezzato la sua pacatezza , la sua onesta' nel portare avanti il suo lavoro di giornalista ,anche se apertamente schierato . E' evidente che il panorama che osserviamo tutti , di destra , come me , di centro o di sinistra è quello visto dall'orlo di un baratro .
Ma alcuni ( Travaglio e c .), sono ben consci di questo fatto , perchè cinicamente vogliono seminare odio : T. lo dice apertamente . Il motivo è semplice , e va ricercato nella parola terrorismo : chi con atti fisici o morali compie o istiga ad atti contro la persona umana e contro la liberta': di espressione , di autodeterminazione ecc. .Persa , per il momento, la battaglia politica ( e quindi il potere!); inutili sino ad ora i tentativi di destabilizzazione per via giudiziaria e mal sopportati anche , io credo , dalla stragrande maggioranza dei magistrati onesti che rispettano prima di tutto se stessi e poi l'Ordine al quale appartengono : non resta quindi che il terrorismo per chi non si rassegna , per chi non ha mai creduto sino in fondo nella svolta dal vecchio PCI all'Uivo e poi al PD. Lo dice con rammarico un socialista , che tale rimarrà sempre nel profondo del suo animo e che crede nell'alternanza politica sinceramente : ma chi rappresenterebbe una valida alternativa al governo attuale ?
effepi
16 dic 2009 11:14
Caro Polito, condivido in pieno il suo articolo. L'intervento di Travaglio sul diritto all'odio è nauseante. Tuttavia le consiglierei di spendere qualche parola anche su Cicchitto e il suo attacco a Repubblica: non condivido l'attuale linea editoriale di Repubblica, ma farne il mandante morale di Tartaglia o è un clamoroso abbaglio o è qualcosa di molto più grave. Cordialmente.
matilde.castellani@gmail.com
16 dic 2009 11:06
Commento all'autore della notizia.
Fino ad oggi ho pensato che il modo di essere di un giornalista il cui stile s'ispira a quello anglosassone fosse soltanto quello di guardare con distacco ironico il sangue degli altri.
Oggi ho capito che lo stesso giornalista può essere all'altezza del mio elefantino (sono una fan faziosa che si emoziona soltanto di fronte all'intelligenza (inter _legere).
Grazie
Matilde Castellani
Stefano
16 dic 2009 10:59
Le faccio i miei complimenti più sinceri, è ora di smascherare i falsi profeti, indegni portatori di verità, giustizia e moralità.
Spero che in tanti, anche tra i suoi colleghi, seguano il suo esempio sfidando il nauseante conformismo di certi ambienti.
FrancoPo.
16 dic 2009 10:56
Questo Polito mi piace sempre di più.
bubastis
16 dic 2009 10:55
Bravo direttore, finalmente qualcuno con, come direbbe il Berlusca, le palle. E se il Creatore si portasse via Travaglio? Basta guardare la foto per rendersi conto che non sarebbe un gran travaglio, con quell'atteggiamento da Saint Just di periferia. Si ricordino il Santoro-Robespierre e il Saint Just-Travaglio come sono finiti male (anche politicamente) quelli veri, persone che per lo meno erano tragicamente serie, e non da operetta con fini di lucro
maria
16 dic 2009 10:54
direttore, chapeau! più la conosco, e la conosco da molto tempo sia come giornalista che come ex politico, più l'ammiro. riesce ad essere quasi sempre obiettivo, nonostante la sua ideologia politica, riesce a scinderla dai temi trattati. la sua analisi circa la non partecipazione ad anno zero la trovo sensata e motivata. d'altra parte, direttore, non è il solo a pensarla in questo modo. io che ho un poco la mania dei numeri, da quando è iniziata la trasmissione anno zero, il venerdì in tarda mattinata vado sul sito della rai a dare uno sguardo allo share e ormai da molte settimane, l'ascolto continua a scendere sempre più e questo significa che gli ascoltatori si sono stufati
luca meoli
16 dic 2009 10:53
Premessa: Travaglio non mi piace, peró che equilibrio Direttore! Travaglio cimice, sporco, contaminante, intoccabile...argomenti molti simili a suoi se si vuole
ps: a proposito dei fondi dell´editoria anche voi promuovete il mercato senza peró accettarne le regole fino in fondo...la contraddizione l´ammetterete no!?
Orazio La Torre
16 dic 2009 10:29
Perfetto. La mia stima per Lei cresce sempre di più. Se tutti specialmente in questo momento seguissero il Suo esempio e dessero un segnale forte contro certi parassiti mediatici farebbero fare un passo avanti alla nostra disgraziata società.
Cordialità