Dal “tribunale” del congresso dipietrista a un altro. Stavolta proletario. Il sindaco-tribuno-sceriffo di Salerno è stato rinchiuso per ore con la delegazione dei neocomunisti di Sinistra Ecologia e Libertà (Sel). Vincenzo De Luca, candidato-governatore del centrosinistra in Campania, sta mettendo insieme tutti i tasselli della sua coalizione. Uno sforzo titanico.
Gli esami del sangue da parte dei propri alleati sono più sfiancanti della campagna elettorale? Cinquanta e cinquanta. Sono i piccoli calvari tipici di ogni elezione. Ma sono soddisfatto. Perché questi parti travagliatissimi producono avanzamenti su tutti i terreni, dalla solidarietà al lavoro, dalla legalità alla sicurezza.
Lei si rivolgerà anche agli elettori di destra? Assolutamente sì. Il mio è un appello a tutte le persone perbene.
Il timore di consegnare la regione al clan dei Casalesi, come lei sostiene? Non solo. Per me non conta lo schema ideologico. Le famiglie valgono più dei partiti. A Napoli metà degli elettori non va più a votare per il tradimento del centrosinistra e per la palude burocratica del sistema.
E la camorra? Non ho il monopolio della questione della lotta ai clan. Non voglio strumentalizzarla.
Però lei divide il campo in due. Da un lato lei, dall'altro i Casalesi. Certo non fa i nomi di Cosentino e Caldoro... Il problema vero è questo ed è estremamente delicato. Io dico che metà Campania è in mano ai poteri criminali e chiedo ai cittadini di votare quelle forze impegnate con coerenza contro la camorra. Mi auguro che queste forze ci siano anche a destra.
Teme più Caldoro o il disimpegno del suo avversario storico Antonio Bassolino? Io temo la mancanza di speranza, temo il disincanto, il ripiegamento su se stessa di un'intera società. Ma allo stesso tempo già noto un risveglio in molti settori, anche da parte dei nostri militanti.
Bassolino? Ovviamente ognuno farà la sua parte in campagna elettorale. E io sono contro tutti quelli che dopo averlo omaggiato per anni adesso non fanno altro che sciacallaggio.
Di Pietro ha presentato il suo arrivo al congresso dell'Idv sotto forma di processo. Si è sentito come un imputato? No, assolutamente. Ho ritenuto un dovere rispondere al suo invito, per guardarci tutti meglio negli occhi. Risultato: un imputato interrotto almeno venti volte dagli applausi e persino qualche ovazione. Io ho solo detto la verità. Per i processi che sto subendo dovrei avere una medaglia d'oro al valor civile.
Per i duecento operai della Ideal Standard: truffa e concussione. Esatto. Sono imputato di truffa per aver sollecitato la loro cassa integrazione. Una telefonata che rivendico una dieci cento mille volte.
Poi concussione, per la variante del parco acquatico dove reimpiegare i duecento operai. Una storia che va avanti da 12 anni. Altro che processo breve. La concussione è per aver chiesto gli oneri di urbanizzazione alle imprese.
Infine il processo per la delocalizzazione della delle Mcm. Qui non ci ho capito nulla.
In che senso? All'epoca non ero nemmeno amministratore. Avrei esercitato un influsso esterno. In ogni caso, faccia una cosa.
Cioè? Vada sul sito del comune di Salerno. La mia trasparenza prevede che siano pubblicati anche gli atti giudiziari che mi riguardano. C'è tutto, vada a leggere le carte.
A proposito di trasparenza. Oltre al codice etico di Di Pietro, lei accetta la condizione del Grande Fratello in giunta? Mettere una webcam per riprendere le riunioni di giunta? Sì. (De Luca ride). Si può fare tutto, un modo lo troveremo.
Dopo il suo intervento, De Magistris era incazzato nero. Perché ce l'ha tanto con lei? De Magistris sbaglia.
Solo questo? Sì. Ripeto: sbaglia.
In caso di vittoria, avremo il governatore-sceriffo? No, avrete un governatore di programma, di grandi idealità e concretezza allo stesso tempo. Punto. La sicurezza però è sempre stata il suo cavallo di battaglia. Legalità e sicurezza sono fondamentali per la vita degli esseri umani. Una civiltà vera si misura anche da questo. Perciò mi rivolgo a tutte le persone perbene. Siamo a un bivio drammatico. Finiamo per tornare alla camorra. Oggi è il problema vero della nostra regione. La scelta è tra due opzioni. Rinnovare profondamente o consegnare la regione ai Casalesi.
martedì, 9 febbraio 2010
commenti dei lettori
13 commenti presenti
Baiano Vincenzo
10 feb 2010 16:53
L'uomoDe Luca è un ottimo ed onesto amministratore per la Campania ,ma il De Luca politico che deve governare questa Campania martorizzata e derubata da tutti ! Ci hanno amministrato per 20 anni , hanno fatto bottino di tutto, ilSig Bassolino oltre a tutti i guasti che a creato in Campania , si è anche preocupato di preservarsi il potere , inserento in tutto la sanità e in tutti gli Enti di suoi uomini, saranno questi a fare quadrato controDe Luca.Ma l'onestà e la capacita dovrebbe prevalere : Forza De Luca fai lo sceriffo, è l'unico modo di pulire Napoli e Provincia
angelo sergio
10 feb 2010 16:52
io non sono campano ma ho lavorato a Napoli per molti anni e ne sono sempre stato affascinato. Però la passionalità non mi è mai piaciuta. In politica quello che c onta sono le realizzazioni per il bene dei cittadini. L'eterna domanda è: la politica deve privilegiare la collettività o l'individualismo? QUANDO TI FAI LA DOMANDA E TI DAI LA RISPOSTA HAI RISOLTO IL TUO PROBLEMA.
lupimor@gmail.com
10 feb 2010 15:09
De Luca ha capito che senza i voti del PdL, per lui è notte fonda. L'appello è un esempio di realpolitk.. Però deve saper che in caso di vittoria avrà mani e piedi legati proprio da coloro che se ne prenderanno il merito. La sua candidatura proposta dal PD, era in chiave di discontinuità con l'era Bassolino. Tonino non fa niente per nulla. Rinnegando se stesso e tutti i suoi principi ha offerto a Bersani i suoi voti. Caro De Luca, in cambio otterrà la tua persona, da gestire secondo le sue convenienze. Le conviene perdere. Smantellerà il piano dell'IdV, e sarà un bene per il PD, e potrà continuare ad agire bene; senza ricattatori condizionamenti interni. Cordialmente Moreno Lupi
paolo
10 feb 2010 14:47
Ultima speranza per la Campania e tutto il Sud. Forza, Vincenzo.
Bruno Piccioli
10 feb 2010 10:37
Se De Luca pensava giusto riferirsi ad un elettorato non di parte, poteva evitare di darsi una etichetta. Poteva evitare di presentarsi al congresso dell'IdV a pietirne l'accoglienza bonaria ma severa "se sarai condannato dovrai dimetterti!". La stima del popolo non si acquisisce con l'acquisizione di una etichetta, il sig De Luca era stato un brillante Sindaco di una importante città meridionale e l'aveva fatta diventare un progetto simbolo. Che necessità aveva di cercare la protezione etica dell'IdV? Non si è accorto che il PD lo ha usato per dare forza al patto di collaborazione con Di Pietro. Al suo posto avrei sollecitato le primarie e poi al diavolo le coalizioni di facciata e di difficile sopravvivenza, avrei fatto una bella lista civica regionale e avrei combattuto conscio della mia credibilità. Spero che questo passo non diventi per De Luca un boomerang e che riesca ad essere eletto e che possa governare la Regione senza accettare compromessi con il giustizialista pentito Di Pietro.
pirgi
10 feb 2010 10:06
Io mi autocritico,perche' e' vero che destra e post-fascisti o leghisti(che votai anche nelgli anni '90) e forse pure qualche "forzitalista" hanno anche cose buone e voglia di cambiamento vero,almeno alla base, per cercare di uscire dalle nebbie delle crisi varie-non solo economiche-crisi di valori-crisi della giustizia-.Ma il richiamo mediatico politico e' troppo forte.Vale piu' una qualsiasi cavolata televisiva che una legge buona o non male,che nessuno conosce,e che tanti mistificano:anche a sinistra.E' doveroso /per il bene della patria/ e non,dico non, per interessi di parte superare lo schema Berlusconi si'/Berlusconi no.Perche' quest' uomo con pregi di comunicazione e ottimo imprenditore,sta diventando un problema reale per tutti i cittadini.Ma i problemi reali sono altri:il lavoro l'immondizia siciliana troppe leggine e processi prescritti polizia impotente,senza mezzi corruzione e peggio inquinamenti vari citta' pericolose e invivibili ecc.
Cosa fa e cos'ha fatto il governo? Oltre la telenovela televisiva non molto.Ma non solo per sua colpa,anche di un sistema politico vecchio,marcio,e profittatore.Ma conflitti d' interessi e par condicio rimangono li' :e' inutile e dannoso far orecchie di mercante/la democrazia e' condizionata.La gente stufa e disinteressata.Gli elettori partecipano piu' ai quiz a premi che alle elezioni. Saluti autocritici sperando miglioramenti reali:basta balle e prese in giro in smocking.
Lorenzo De Caprio
10 feb 2010 08:40
Nulla contro De Luca, anzi. Tuttavia le scelte politiche, che probabilmente ha dovuto accettare ,
destano perplessità.
Primo punto. De Luca si presenta come l'uomo nuovo del centro-sinistra, ma l'uomo nuovo per affermare la sua novità politica deve rimarcare la sua diversità dall'uomo vecchio del centro-sinistra. La contraddizione è nel fatto che mentre deve "parlar male" dell'uomo vecchio è costretto a chiedere il suo appoggio. Detto in altri termini, la partita si gioca a Napoli e nella provincia di Napoli che da sole hanno un peso elettorale pari a quello di tutte le altre città e provincie campane. Vale poi la pena di aggiungere che nelle recenti elezioni alla provincia di Salerno il centrosinistra ha perso.
Secondo punto. La Campania è stata prevalentemente amministrata da giunte di centro-sinistra, queste amministrazioni godono oggi, a torto od a ragione, di un forte discredito. Riconoscendo all'amministratore De Luca tutti i meriti, sta pur tuttavia il fatto che egli è candidato da quello stesso centro-sinistra che, per sua stessa ammissione, ha mal governato la Campania. Dunque per quanto l'elettore possa essere tentato dalla figura carismatica di De Luca, lo stesso elettore è frenato dalla coalizione che lo sostiene. E si tratta di una variabile di non poco conto se si considera che tanto Bassolino, quanto la Iervolino hanno dovuto difendersi dal fuoco amico e non da quello nemico.
Terzo ed ultimo punto. Restano ambigui i rapporti tra De Luca e lo IdV e la Sinistra. De Luca è andato a Canossa da Di Pietro ricevendone una sorta di benedizione sotto condizione. Quanto sarà libero De Luca dai condizionamenti di Di Pietro? Come può sperare De Luca di ottenere i voti moderati ? Proprio quel De Luca che dichiara di non avere nè padrini nè padroni.
L'amministrazione dello "sceriffo" De Luca a Salerno è stata ed è tale da non suscitare le simpatie della sinistra. L'uomo di sinistra De Luca ha governato nell'opinione di Vendola in stile para leghista. Un accordo con la sinistra vendoliana sembra al momento probabile ma....
Per concludere avrei preferito che De Luca si fosse presentato non dico sostenuto solo da Rutelli, ma certamente non con questa coalizione. Una coalizione che altro non è che quella già sconfitta in Campania alle elezioni politiche, alle europee ed alle provinciali.
visentin
10 feb 2010 00:03
Signor De Esposito, che ne direbbe; fosse disponibile Silvan .
maggi c
09 feb 2010 19:23
Non si faranno insultare da nessuno gli elettori campani. Ma davvero li credete fessi?
bg
09 feb 2010 19:09
grande de luca facci sognare.
vinsar
09 feb 2010 16:32
Che cosa significa:rinnovare o consegnare la regione ai casalesi? Da quindici la Campania è sgovernata dalla sinistra, che l'ha portata ai minimi storici. Se i casalesi non hanno prevalso finora, dunque, è stato merito di Bassolino, con i risultati che abbiamo visto? E allora perchè il sindaco De Luca recita il ruolo dell'antibassoliniano di ferro? La verità è che questo simpatico guascone sarà pure un bravo amministratore a Salerno, ma è una nullità politica e gioca su troppi tavoli: si è preso la standing ovation dall'Idv, ha incontrato il Psi, ha partecipato all'assemblea di Sinistra e libertà, è espressione del Pd che ha devastato Napoli e la Campania. E ora viene a dirci di essere il candidato dei cittadini e a chiedere il voto degli elettori di destra, mentre si fa appoggiare dalla coalizione più sbilanciata a sinistra di questa tornata elettorale. Totò, campano doc, saprebbe come rispondergli: ma mi faccia il piacere!
gennaro
09 feb 2010 15:00
Da elettore di C /destra, ho sempre apprezzato l'operato del sindaco di Salerno.E' una persona perbene ed ho anche pensato di vitarlo insieme a tutta la mia famiglia(siamo in tanti).Però dal momento che Egli dice la frase riguardante i Casalesi, mi sento terribilmente offeso e voterò Caldoro.Sarà meno pregramatico ma sicuramente più moderato di Lui.....Se continua ad offendere gli elettori di C/destra-perchè tale interpreto la frase- sarà una lunga notte per De Luca....Anzi potremmo rinfacciare alla coalizione che lo sostiene "i Moccia di Afragola, le dicono qualcosa?"Peccato avremmo preso in seria considerazione di votarlo..bravo ha perso una cinquantina di voti sicuri...e per Lui che è gia in grande svantaggio..sarà un miraggio Santa Lucia....Pubblicatele vi prego....Saluti al grande Direttore Polito, che anche ieri sera ho apprezzato a Porta a Porta.
carlo pisacane
09 feb 2010 14:38
per la campania e per l'italia : uno - cento - mille de luca
vai vincenzo !!!!!!!!
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