Com'è finito il dolce stil novo di Emma e Renata di Antonio Polito
Neanche un mese fa, il duello tra Emma Bonino e Renata Polverini era apparso come l'alba di una nuova era del bipolarismo italiano. Civile, innanzitutto, e dolce. Basato sul confronto tra programmi piuttosto che sulla demonizzazione dell'avversario. Le due candidate, due donne per la prima volta in lizza, assicuravano uno stil novo. E puntavano sul loro indiscutibile trasversalismo.
Lungi dall'essere due polli di batteria dei partiti, Bonino e Polverini sono due protagoniste sui generis. Quella di destra, sindacalista e con tanti amici a sinistra, beniamina di Ballarò, amica di Epifani, frequentatrice di operai più che di veline. Luca Telese, giornalista del quotidiano più anti-berlusconiano che c'è, poteva scrivere che quasi quasi la votava. Claudio Velardi, ex spin doctor di D'Alema, le impostava la campagna elettorale facendola apparire in giacca rossa sui manifesti e senza il simbolo del Pdl, come il prodotto della politica del terzo millennio, non più tribale, non più di appartenenza, ma all'americana. Qualche commentatore insinuò: se vince lei, perde il berlusconismo.
L'altra, quella di sinistra, era la figura meno apparentabile alla tradizione della sinistra italiana che si potesse immaginare. Liberale in economia, garantista in fatti di giustizia, comunista giammai, laica impenitente, la Bonino puntava sulla sua storia di testimonial dei diritti civili, più che sulla sua organicità con le storie dell'elettorato del Pd.
La sfida del Lazio sembrava dunque avviata ad essere il primo test di un bipolarismo laico e pragmatico, della ricerca del consenso anche nell'altro schieramento, di una campagna elettorale che non si accontenta più di fare il pieno dei fedeli, ma si avventura nella terra di mezzo dove c'è il Santo Gral dell'elettorato di opinione, quella cosa che tutti dicono che ci sia ma nessuno sa dov'è.
venerdì, 12 marzo 2010
commenti dei lettori
21 commenti presenti
Martebrandi
14 mar 2010 17:38
Col cavolo, la Chiesa aprirebbe alle quote rosa. Sarebbe addio ai millenni.
lupimor@gmail.com
13 mar 2010 15:27
Caro Direttore, non mi piace, non dovrebbe piacere a nessuno che, per il gusto di additare alla gogna mediatica persone "antipatiche", si scrivano articoli con "non notizie". Un minimo di equilibrio e di rispetto per la propria professione dovrebbe trattenere la penna. Mi riferisco a quanto compare sul Riformista di oggi 13 marzo. Non era vero, neppure ieri, a parte le smentite ufficiali di oggi, che Berlusconi, Minzolini e Innocenzi, fossero stati iscritti nel registro degli indagati. Accodarsi al Fatto non è cosa saggia. La cara Samantha è scivolata sulla buccia di banana della faciloneria. Iuventutis error? I lettori del Riformista non sono cuccioli da tenere e portare al guinzaglio. Cordialmente Moreno Lupi
FrancoPo.
13 mar 2010 11:54
La Bonino ha perso un'occasione storica per prendere le distanze dai guastatori di professione che la sostengono. Ora più che mai vinca la Polverini.
augupaci
13 mar 2010 09:26
Il ' dolce stil nuovo ', come giustamente ha definito Polito l'impressione che dava questa insolita cortesia tra le due contendenti, era pia illusione per la solita doppiezza e subdola cattiveria manifestata dai sinistri. L'ipocrita Bonino si è attaccata ad una stranissima acribia per invocare regole che escludessero l'avversaria. I compagni di merende IDV e PD hanno scatenato la solita campagna di calunnie preelettorali per eliminare l'avversario. Sintomatico è il caso Trani, pubblicato in anteprima da quel ' galantuomo ' di Travaglio prima che gli indagati ricevessero i dovuti avvisi di garanzia. Delle due l'una: o ha mentito, e non sarebbe una novità, Travaglio o, fatto ancor più grave, i compagni di merende della procura di Trani hanno passato la soffiata al Fatto prima di inviare gli avvisi di garanzia. Vedremo quale di queste due infamie è stata messa in atto dai soliti noti!!!!!
lamberto
13 mar 2010 09:12
tutto si annulla quando il Presidente del Consiglio in un comizio informa che nominerà lui gli assessori della nuova giunta.
vario pinto
13 mar 2010 04:11
Venerdi notte. Leggo su i giornali di oggi, notizie di intercettazioni su Berlusconi propenso a turare
la bocca a Santoro, stesso giorno in cui ha fatto picchiare da La Russa un neo giornalista. Mentre
da altre procure si indaga su l`operato del governo dopo le denunce della Cgil, circa delle pezze
che Epifani avrebbe visto sparsa nella penisola.
rugantino
12 mar 2010 23:17
A joe, lassa sta´. Nun te fa veni´ n`mente robba strana, noantri de qua´, n`ciavemo bisogno de fa
mbroj , semo n`frego deppiu de voi, nun ce serve na mano de nessunantro come fate voi c`avete
preso pe li fonnelli co´e leggi a persona e li giornali pe`ncarta´er pesce. Lassa sta´,gnàfate stavorta.
lupimor@gmail.com
12 mar 2010 22:18
A.Fusinato 2010. " Il morbo infuria, il Tar ci scassa, sul ponte sventola bandiera lasca"
Moreno Lupi
giovanni
12 mar 2010 21:07
Piccolo Joe. Caro piccolo Joe, dimmi quando tieni corsi su come ci si deve comportare nella vita, così mi prendo il mio tempo per un proficuo stage dalle tue parti....Esimio, esprimi una involontaria verità quando ragli "...la gente seria non si fa ...etc...". Infatti, staremo a vedere in quanti si faranno infinocchiare sulle liste presentate in ritardo. Per quelli come te vale la regola, come nei Casinò, del "rien ne va plus..." dopo il lancio della pallina... Non ti passa nemmeno per un angolo della crapa che il diritto di voto è inviolabile per ciascun cittadino e che appellarsi ad una fantomatica linea di demarcazione non valicata alle ore 12,20',36" (salvo verifica che i buttafuori fossero legittimati in quel ruolo), significa fare strame della democrazia, termine col quale vi riempite talmente la bocca da non comprenderne alfine neanche lontanamente il vero significato. Per quanto riguarda invece il "casino" (senza accento) delle liste non conformi, problema che riguardava unicamente la Lombardia ma che voi disinformati ancora confondete (o vi fa comodo confondere) con il Lazio, chi ti dice che le altre liste erano assolutamente ineccepibili dal punto di vista formale? Te lo dice il signor Enrico Antonioni che scrive qui sotto e al quale fa pure comodo confondere le problematiche delle due Regioni?. Ma, attenzione, stiamo parlando di un tizio superinformato che ha un suo preciso Vangelo di riferimento "vedi http/wwwilmessaggero..." che naturalmente porta delle tali verità assolute che non vale nemmeno la pena di mettere in discussione. Peccato però che "il messaggero" non sia proprio una testata così imparziale come costui vuol far intendere... Eppoi ciascuno legge il Vangelo che più lo soddisfa. Non conosco la vostra età, ma vi pongo ugualmente due domande: 1) dal 1948 ad oggi in quante occasioni hanno tentato di escludere dal voto gli elettori delle due regioni più importanti? 2) se l'esclusione riguardasse i partiti da voi prediletti cosa direste di "democratico"?
Franco
12 mar 2010 20:21
Il dolce stil nuovo è stato infranto da Emma Bonino che vuole sconfiggere l'avversaria senza farla combattere.Si vede che la candidata radicale a forza di frequentare i sinistri ne ha assimilato la cultura totalizzante.Vuole la lista unica per fare l'asso pigliatutto e prendersi tutto il potere.
Giuseppe Fumagalli
12 mar 2010 19:20
E' vero, Polito, poteva essere una bella sfida tra due donne fuori dal coro ... "poteva": ma si erano fatti i conti senza l'oste Berlusconi!!! Al contrario di Re Mida, che tramutava in oro tutto quello che toccava, Sultan Berlusconi ha un potere un po' diverso: non tramuta in oro, ma in una sostanza ... graveolente!!! Il Nostroi deve sempre tirare in ballo i complotti, chiedere non il voto ma l'ordalia, invocare i plebisciti sul Suo augusto nome ... e siamo tornati al pollaio. Gli elettori vorranno rompere l'incantesimo di Sultan Berlusconi??? ... anche perchè ormai la sostanza graveolente è talmente tanta, che non basta più il suo fido Bertolaso a portarla via, eheheh ...
Michele
12 mar 2010 18:46
Egregio Direttore : ma in quale mondo Lei pensa di vivere ? Un bel tentativo di liberalismo sarebbe stato la sfida Condoliza contro Hillary, ma sappiamo come i maschietti americani hanno deciso, in Italia invece , a penalizzare la Polverini ci ha pensato l'apparato radical-giudiziario ( AHI che vergogna e che dolori di pancia per i radicali e le loro battaglie liberali, liberiste, libertarie contro i giudici : remember TORTORA ? Ma tant'è per una poltrona si può rinnegare tutto e poi gli anni passano e la pensione si avvicina e la visibilità scarseggia e Di Pietro :. . . . . . mah , mah, c'è sempre un mah, alla fine tutto questo baccagliare risveglia il GIGANTE e si riparte dal via. Ma ne valeva veramente la pena ? ma chi consiglia i tanti segretari del Partito Daddariano a consegnarsi mani e piedi legati a DI Pietro e le sue idee fasciste? Ecco perchè in Italia i votanti di opinione almeno dalla sua parte li deve cercare con il lanternino . Distinti saluti.
X joe
12 mar 2010 17:39
Amico Joe, perseverare e´diabolico. Il biglietto da i campi a Torino, sta usando il tagliando di ritorno.
bentivi
12 mar 2010 17:33
No la Bonino no ,io non ce l'ho con i radicali sono pluridivorziato quindi figuriamoci,ma adesso hanno stufato come si può avere nella regione Lazio un governatore con quella faccia triste .Questi radicali parlano sempre di morte :Eutanasaia(morte fisica)--Morte celebrale(droga)--aborto(infanticidio,hanno portato tony negri al parlamento-PASSANDO SULLE VITTIME INNOCENTI DELLE BR--si sono battuti per liberalizzare IL VELENO DELLE MENTI(DROGA),con la quale molti giovani si uccidono ogni giorno.COME SI PUO' VOTARE IL BONINO.NO,no,no,no,no,no,no,no,no,ecc.L'altro giorno leggevo alcune dichiarazioni di NICHI VENDOLA datate 11 aprile 1999--Chiamò la Bonino :UN UOMO CHIAMATO EMMA--EMMA E' UN UOMO DI RARA FURBIZIA E DI ROCANBOLESCO CINISMO:SI VESTE DA MONACO TIBETANO,MA RAGIONA DA FUNZIONARIO MODELLO CIA-LUI IL BONINO AMA LA GUERRA,CONDITA CON IRONICHE CITAZIONI DI GANDHI------U N A V I P E R A C O N L A F A C C I A D I C O L O M B E L L A.Vivo nela Lazio e io e la mia famiglia non volevamo votare,ma ora ci recheremo alle urne per vorare POLVERINI,la Bonino no,no,no,no,no,no,ecc:
paolo ottoboni
12 mar 2010 17:25
Ci vorrebbe proprio un bel dibattito a due Bonino-Polverini per chiarire le idee agli elettori. Così potrebbero constatare che la Poverini non sa assolutamente nulla di cosa significhi amministrare una regione e la Bonino con le sue esperienze di ministro, commissario europeo, eccetera, farebbe un figurone. Questo la Polverini lo sa e quindi non accetterà mai, si limiterà a leggere i discorsetti che le preparano e a ripetere le solite frasette prefabbricate. E a fare la comparsa ai comizi del Berlusconi.
Joe
12 mar 2010 16:40
Alcuni forumisti tipo giovanni si devono vergognare. Le carte le voleva truccare il PDL violando la legge e tentando di cambiare le liste all'ultimo momento. E poi adesso il PDL in difficoltà tenta di urlare al complotto a cui possono credere solo i paratifosi come Giovanni. Ma ormai non ingannate piu' nessuno. La gente seria non si fa piu' prendere in giro...
lupimor@gmail.com
12 mar 2010 16:27
Caro Direttore, definire in Italia i contorni e i confini dell'elettorato di opinione, cosa difficile è. Esiste una prima divisione per fasce d'età che di per sé sono segmenti d'opinione. L'aspettativa media di vita è arrivata agli 83 anni, nel 1948 era di 70. I pensionati rappresentano il 71% degli iscritti ai vari Sindacati, i lettori dei giornali son in calo, la vendita di libri di saggistica economica e politica è a livelli numerici insignificanti, e si potrebbe continuare. I militanti, gli iscritti, le persone degli apparati, i fedelissimi, gli opportunisti di parte, che rappresentano i rispettivi "zoccoli duri", stabili nel tempo, e sensibili solo a ciò che vogliono sentirsi dire, non sono elettorato d'opinione. L'elettorato di opinione dovrebbe rispondere a connotazioni culturali e antropologiche peculiari. Persone, svincolate da schemi preconcetti, da adesioni fideistiche, che hanno ben chiaro che nel corso dei millenni le pulsioni decisive per il comportamento dell'uomo, sono sempre le stesse. I motivi del conflitto tra i sacerdoti di Osiris e il Faraone, li ritroviamo nella lotta politica di oggi. Persone che leggono con continuità e attingono a varie fonti, unico metodo per farsi un'opinione che non sia adesione acritica, persone che non sono preda di allucinazioni collettive, contingenti, e di suggestioni che vellicano i loro complessi, persone che percepiscono acutamente come in nome di principi, definiti di volta in volta sacrosanti: libertà, diritti, democrazia, uguaglianza, diritto, legge, si siamo compiuti atti orrendi, dallo sterminio del nemico a quelli di massa, dai roghi alle ghigliottine, dalle guerre di religione a quelle di espansione. L'elettorato di opinione sa che in nome della libertà si può istigare ad uccidere, che in nome della democrazia si sganciano le atomiche, sa che in nome del diritto si possono calpestare altri diritti, sa che la storia la scrivono i vincitori e che dietro l'informazione, quella che ci arriva, operano interessi concreti; altro che principi! L'elettorato di opinione agisce consapevolmente, non si aspetta che qualcuno possa cambiare la natura dell'uomo, è disincantato nella giusta misura e ragiona con la sua testa. O almeno cerca di farlo, si sforza di sfuggire al richiamo delle sirene di turno e poi...e poi è anche'esso un uomo. Soggetto ai limiti intrinseci dell'essere tale. Lei conclude benissimo "tutti dicono che ci sia ma nessuno sa dov'è. Cordialmente Moreno Lupi
Enrico Antonioni
12 mar 2010 16:24
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=27235&sez=ELEZIONI2010&npl=&desc_sez=
Giovanni leggi questo articolo e poi dimmi chi è che ha truccato le carte.
Anzi consiglio a tutti di leggerlo e farci qualche riflessione sopra. Soprattutto considerando che neanche un bambino farebbe tutti quegli errori.
girolamo
12 mar 2010 15:51
Invece poi Bersani è finito a scodinzolare dietro a Di Pietro, e vediamo com'è finita
giovanni
12 mar 2010 15:17
Questa telenovela è finita ancora prima di cominciare in quanto una delle due contendenti ha truccato le carte in modo da essere sicura di vincere. E pensare che per decenni ci ha fatto una pippa tale di libertarismo-democrazia-trasparenza-correttezza-costituzionalismo che alla fine si dev'essere dimenticata da dove è partita. Date a lei e al suo degno compare dalla lunga chioma argentea ora raccolta a codino un bel biglietto di via di sola andata, non prima di averli abbondantemente rifocillati. Il tutto però con una sola contropartita: che non ci rompessero mai più i coglioni con i loro digiuni per l'eternità!
Verda Soriano
12 mar 2010 15:11
Peccato che dietro la Polverini ci fosse la destra di Storace e tutto il fascistume della capitale...se 'é dimenticato, direttore?
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