Il fenomeno Gelmini, odiata nelle piazze ma amata dai sondaggi
Ci sono proteste che affossano un ministro e altre che lo rafforzano. Per Mariastella Gelmini, da giorni bersaglio di manifestazioni di protesta in tutto il paese, finora vale la seconda.
Secondo un sondaggio Ipr marketing, il gradimento verso il ministro dell'Istruzione è cresciuto di 4 punti nell'ultimo mese...
Stefano Cappellini, su Il Riformista di giovedì 16 ottobre, in edicola...
mercoledì, 15 ottobre 2008
commenti dei lettori
73 commenti presenti
Natale Alessandro Fausto
20 ott 2008 18:05
Va benissimo, diciamo no alla proposta di riforma Gelmini.
Assieme a tanti altri no.
No ad un maggior presidio del territorio (utilizzo dell'esercito).
No all'eliminazione dell'ICI sulla prima casa, la misura giusta era quella di Prodi, del 40% (non so dove stia scritto).
Non è vero che la spazzatura è stata (in gran parte) tolta da Napoli, e comunque, se è stata tolta, lo si è dovuto ai decreti del governo Prodi (D'Alema dixit).
La cordata per Alitalia non c'è, e se c'è lo si deve a Veltroni.
No ad una moderna normativa sugli scioperi (cgil).
Evidentemente (anche se non me ne sono mai accorto) nel nostro Paese tutto funziona a meraviglia e che non serve alcuna riforma.
Non meravigliamoci, poi, se gran parte dei cittadini moderati e/o liberali, che non sopportano Fede ma nemmeno Gad Lerner o Floris, continuano (pensa te che zucconi!) a votare per Berlusconi.
Francesco
20 ott 2008 17:59
Qiesto sondaggio conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che le contestazioni dei giovani sono considerate, anche dalla generazione del 68 e seguenti, sintomo di nessuna voglia di studiare!
nicoletta elmi
20 ott 2008 16:15
sa molto di contraddizione, io personalmente non sono assolutamente d'accordo con questa presunta riforma che assomiglia solo a tagli di spesa e sono solidale con insegnanti sempre più bistrattati e studenti
La nostra scuola elementare funziona benissimo dà ottimi risultati, il tempo pieno è ricco d'idee e di proposte. Se c'era qualcosa da riformare era la scuola media inferiore,ma per migliorarla non per far tagli d'orari
A bologna gli istituti tecnici sono ottimi in questo modo non favoriamo certo il paese del futuro. Ma interessa ancora a qualcuno il futuro?
cheneso
20 ott 2008 15:39
Dico al signor Luigi che i sondaggi che lui contesta, contrapponendo le migliaia e migliaia di partecipanti alle manifestazioni (comprende anche i bambini?) derivano dai milioni di cittadini che restano a casa, bambini compresi.Invece ai signor Giuseppe Cappello mi permetto obiettare che il filosofo che ha detto "le intenzioni sono foglie secche che non hanno mai verdeggiato" probabilmente viveva in un suo mondo dove non esistevano "intenzioni" che hanno portato alla evoluzione di questo mondo, alle scoperte scientifiche, alle riforme di sistemi vecchi ed obsoleti e a quant'altro ha reso migliore (a volte anche peggiore) la nostra vita. Quindi, ben vengano le indiscutibilmente buone intenzioni della Gelmini, che, se proprio nel tempo dovessero mostrarsi,parzialmente o totalmente, inadatte alla nostra scuola, potranno essere variate e/o soppresse strada facendo. L'importante è iniziare a fare qualcosa che,fino ad oggi, o non è stato nemmeno iniziato o è stato fatto male. Parafrasando una frase della quale non ricordo l'autore: ai posteri l'ardua sentenza!
antonio
20 ott 2008 14:12
c'è un vecchio adagio che dice "piazze piene, urne vuote", cosa che mi sembra quanto mai attuale nei confronti non solo della ministra ma di tutto il governo stando anche ai "successi" delle manifestazioni dell'11 e del 17 ottobre.
Il governo di destra ha un largo consenso e bisogna prenderne atto. Da che cosa dipende questo successo ? Bisognerebbe chiederlo ai consednzienti.
ugo finelli
20 ott 2008 13:22
Far passare per novità una scuola che torna indietro di 30 anni e smantellare una scuola elementare che era al 5° posto nella graduatoria delle scuole più efficienti e si guadagnano punti, per la verità mi lascia perplesso. Se poi si aggiunge che si lascia dirigere un Istituto in cui il preside scrive che "le prescrizioni ministeriali", allegate alle segnalzioni di danni didattici ed erariali, sono "formalità" ed ancora che "gli studenti hanno svolto 8 ore di attività (stage ndr) INVECE delle 6 ore e 20 minuti di lezioni" senza recuperarle, delegittimando lo Stato di dirittto e rubando ore di lezione agli studenti, mi lascia sgomento. ugo.finelli@tin.it
Cosmico
20 ott 2008 11:57
Leggo i commenti e le pseudo-notizie sullo sciopero e la "riforma della scuola" e dico: BASTA con le bugie e le fesserie. Hanno cominciato con il maestro unico (Tremonti e Bossi, agosto) e a breve la Gelmini ha calato la testa. Non c'è una sola motivazione didattica plausibile, se non giustificare tagli alla spesa che tutti strombazzano alta, ma che gli stessi dati ufficiali del MIUR contraddicono (vedi pubblicazioni La Scuola in cifre e OECD, Education at a Glance). Per mesi abbiamo assistito alla demolizione psicologica di alcuni docenti per nulla bravi docenti per dare addosso a tutti gli insegnanti, affinché questa "opinione pubblica" calasse anch'essa la testa e le brache. Ce ne vuole però a essere fottuti pretendendo pure il sorriso. Quanto alla Gelmini, è vero NON è né Croce o Gentile: già questi due hanno abbastanza rovinato la cultura italiana del '900 incapsulandola nella dittatura fascista ed anti-europea, non aggiungiamone una terza. Grazie!
Amerigo Rutigliano Officina Sociale
20 ott 2008 11:47
Ma come si puo determinare con sondaggi peraltro sempre inesatti il sentimento di un popolo. Se la Maria Stella Gelmini è amata come si vuol far credere (Stupidamente) dai sondaggi, si presenti il 25 Ottobre al Circo Massimo gradita ospite del Partito Democratico che ha organizzato la manifestazione...o si presenti nelle tante scuole e università italiche. Vale il contatto diretto con i cittadini, mentre li guardi e ti guardano negli occhi, mentre senti sulla pelle gli umori, le sensazioni.
I sondaggi possono essere un supporto come quando leggi l'oroscopo prima d'uscire di casa...vale quel che vale, c'è poi la realtà ed è con quella che devi fare i conti ministro Gelmini.
Enrico
20 ott 2008 11:23
Bisogna pur fare qualcosa, non si può solo dire o contestare.
Nel fare si può sbagliare, ma si può raddrizzare affinche la cosa migliori, mentre il governo precedente diceva e non faceva(vedi il conflitto d'interessi).
Mara
20 ott 2008 11:18
Spettabile direttore,
ho letto la notizia di quanto, il ministro della pubblica istruzione, MariaStella Gelmini,sia amata dai sondaggi ed odiata dalla piazza.. io credo che entrambi i termometri di valutazione sono importanti e non bisognerebbe sottovalutarli. La piazza è il popolo che vuole far sentire la sua voce, esprimere il proprio dissenzo che altrimenti non potrebbe mai essere espresso...
I sondaggi sono un indicatore più freddo e ragionato...
Con tutto il rispetto, io personalmente, preferisco la piazza....
Giuseppe Cappello
20 ott 2008 08:51
Gelmini: critica e proposta
Poniamo che l’avvocato Mariastella Gelmini, ministro della Pubblica Istruzione, sia in buona fede: che pensi al ritorno del maestro unico, alla abolizione del tempo pieno, alla riduzione delle ore della didattica come a veri provvedimenti che riformino in senso positivo la scuola pubblica e, allo stesso tempo, razionalizzino le sue finanze. Bene, posta la buona fede sui fini della Gelmini e sui modi in cui ella ritiene di realizzare tali fini, il nostro parere è quello che il ministro mostra una scarsa conoscenza di quello che è il mondo della scuola. Che esso abbia infatti bisogno di essere al centro di un progetto di riforma non vi è dubbio; e, da insegnante, dico che non vi è dubbio che questa riforma passi anche attraverso una razionalizzazione, che non è sinonimo di ridimensionamento, delle finanze. Sennonché i progetti della Gelmini perseguono queste strade contromano: ci dice per esempio, il ministro, sulla scuola elementare, che il ritorno al maestro unico tende a ristabilire una figura di riferimento per i bambini. Ci chiediamo: quale riferimento può costituire per i bambini una persona che, per l’articolazione del sapere contemporaneo, mostri fisiologicamente l’affanno nella corsa alla preparazione e alla spiegazione da una materia all’altra? non sono il possesso sicuro del proprio ambito didattico e la passione per le materie a cui si è tributato un intero corso di studi i requisiti che meglio possono presentare al bambino una vera figura di riferimento? Sulla riforma didattica diremo solo questo. Immaginiamo allora che, veramente, il povero ministro dell’istruzione sia alle prese con una effettiva necessità di razionalizzare le spese. Bene, su questo punto, non ci sembra allora che la Gelmini vada nella direzione, per cui non basta la buona fede ma serve l’approfondita conoscenza, di fare necessità virtù: insegno al liceo e sono da pochi giorni uscito da un iniziale collegio dei docenti in cui sono state spese cinque ore a discutere dell’approvazione di una miriade di progetti extracurricolari che costeranno allo Stato, solo per questo anno, più di centomila euro. Durante lo scorrere del collegio mi sono sempre di più trovato a interrogarmi su due punti : quanti soldi spende lo Stato se in ogni istituto investe centinaia di migliaia di euro per questi progetti extracurriculari? e quindi, volendo razionalizzare le risorse, più che al ritorno al maestro unico nelle elementari e agli altri provvedimenti della riforma non sarebbe stato meglio tematizzare e lavorare per un ritorno alla centralità dell’attività curriculare che ridia veramente un riferimento saldo ai ragazzi e non generi, oltre al fenomeno della dispersione scolastica, un diffuso fenomeno di dispersività scolastica? dispersività degli obiettivi e della concentrazione degli alunni ma anche degli obiettivi e della concentrazione dei professori? Sono punti interrogativi che rifluiscono in un punto interrogativo unico (ne sarà lieto il ministro): basteranno veramente alla Gelmini le sue buone intenzioni? Un filosofo diceva che “le intenzioni sono foglie secche che non hanno mai verdeggiato” e in questo senso avanzo le mie perplessità sull’azione del ministro a cui forse non manca la buona fede ma certo sembra piuttosto poco esperto della vita reale che di cui sono permeate le mattinate e i pomeriggi della scuola.
Giuseppe Cappello
Luigi
20 ott 2008 06:59
Migliaia di persone, dico migliaia, protestano contro le idee della Gelmini. Migliaia di persone saranno piazza a Roma per lo sciopero del 30 ottobre, dopo il grande sciopero cobas del 17.
Ditemi voi dove e a chi li fanno questi sondaggi.
In ogni caso, i problemi che la Gelmini (telecomandata da Tremonti) sta provocando sono terribili. Uno tra tutti: la chiusura delle scuole che non raggiungono un certo numero di alunni.
Faccio notare che la Scuola in molte zone del Sud (ma non solo) sono avamposti di legalità. Chiudere scuole nelle periferie significa spingere alla dispersione, isolare ancora di più le fasce marginali.
cheneso
20 ott 2008 00:19
Aggiungo qualcosaltro pro Gelmini che, sono sicuro, non si fermerà certo davanti a quattro scalmanati. Forse gli scioperanti non sanno ( o non vogliono sapere) che in molti atenei si tengono corsi di grammatica per studenti (si,avete capito bene!), i quali non sanno scrivere e parlano in dialetto. Si dice che la scuola elementare italiana è la migliore del mondo e/o d'Europa: evidentemente nelle medie e superiori gli studenti bruciano i libri di testo, si trasferiscono tutti all'estero, poi si iscrivono alle nostre università...ma hanno dimenticato la lingia italiana!!! Non facciamo ridere i polli; è alle elementari che si impara a parlare e scrivere!!! Due paroline sulle insegnanti elementari. Premesso che un cospicuo numero insegna solo per poter pagare persone a cui delegano l'educazione dei figli e la cura della casa nonchè per pagare i vizi, sapete come decidono di assegnare le materie alle tre maestre per classe (con non più di 12 alunni)? Lo decidono le maestre stesse,per cui una insegnerà per anni italiano,una matematica,una storia e geografia. Ora immaginate una insegnate alla quale il direttore d'istituto, per favorire qualcuno o per necessità, assegna una materia che non insegna da 4.5 o anche 10 anni!! Secondo voi questa insegnante potrà fare il suo dovere? Ebbene,io conosco insegnanti di italiano che non sanno qual'è la capitale della Romania e fanno fatica a fare divisioni con decimali! Una non sapeva cosa aveva fatto di importante Carlo Magno! Questa è la scuola elementare migliore del mondo!
cheneso
19 ott 2008 23:47
Gli italiani hanno finalmente capito che questo Governo ha intenzione di cambiare le cose e che la propaganda sfascista della sinistra è strumentale ed urlata solo per abbindolare quei pochi cittadini che sono abbarbicati alle vecchie ideologie che non convincono più. La politica del no a tutto quello anche di buono che il Governo si prefige di fare ha ormai stancato e l'hanno capito tutti, meno Veltroni e Di Pietro. L'aumento dei consensi ne è la prova.
ARISTARCO
19 ott 2008 19:17
Non sarà né Benedetto Croce né Giovanni Gentile, ma almeno non cala le brache alle stupidaggini di sindacati sperduti nel buio e di studenti ignoranti come capre (direbbe Sgarbi). Forza Mariastella! Ridare serietà alla scuola italiana è praticamente impossibile, ma provaci lo stesso.
Antonio
19 ott 2008 19:01
Aggiungo che per una buona parte delle istizioni scolastiche la scuola è più uno stipendificio che un luogo di istruzione e formazione!
Antonio
19 ott 2008 18:02
Ma quale '68!!! Allora la protesta degli studenti perseguiva l'obiettivo di modificare profondamente la scuola in generale e l'Università in particolare. Oggi, studenti e docenti [quest'ultimi più o meno sessantottini] manifestano per conservare la scuola cpì com'è. Con tutte le sue inefficienze, sprechi, analfabetismi di docenti e studenti. Personalmente sostengo gli sforzi della Gelmini [per quel che può valere]... Ha e mette in pratica almeno qualche idea di fronte al vuoto della pseudo sinistra italiana e del PD. Un partito che grazie all'inettitudine di veltroni è un partito non riformista... Ne nelle parole, tanto meno nei fatti.
Per la scuola si può dire che c'è una riformista nel palazzo e migliaia di conservatori in piazza...!
antonio
19 ott 2008 17:26
La sinistra del NO sembra assopirsi e poi rialza la testa e riprende fiato.
La riforma della Gelmini è fatta male, disorganica e troppo vaga. Ma chi sarebbero i progressisiti? Quelli che tentano (anche maldestramente) di riformare o quelli che cercano di bloccare ogni tentativo di riforma di un carrozzone inefficiente e che costituisce ormai una delle grandi emergenze nazionali?.
Nossignori, non possiamo permetterci una scuola e una università cosi' clientelare e scalcinata, le sfide internazionali e la stessa sopravvivenza dell'Italia cominciano da qui: dalla eccellenza del sapere. Occorre almeno PROPORRE (ancora prima di dire NO a qualunque altro tentativo di modifica ) una riforma organica della scuola.
gianni balestrieri
19 ott 2008 16:23
è stata scatenata una caccia alle streghe insensata contro il ministro. Anche se alcuni provvedimenti possono essere discutibile, l'atteggiamento di rifiuto totale che è sato assunto è intollerabile.
Si dice che la qualità della scuola sia stata sacrificata alle esigenze della contabilità, ma allora a cosa fu sacrificata quando, con Berlinguer e la sinistra al potere, furono indetti corsi abilitanti che, con poche ore di "doposcuola", consentivano ad un docente di filosofia, ad esempio, di passare ad insegnare latino e greco? Allora non ci furono cortei a difesa della dignità della scuola e gli intellettuali tacquero. Ma, si sa, all'epoca c'erano i buoni al governo.
PASQUALE
19 ott 2008 16:04
stamattina leggevo su online l'archivio dell'Unità
archivio dato aprile 2006 a salire beh non mi crederete ma potete leggerlo anche voi
tutte discussioni erano improntate su Berlusconi
ma dico io, state goveranando e di chi vi preoccupate?
la risposta è una
sola!!!!! li unisce solo l'dio contro berlusconi, il resto è solo..NOIA.
vicric
19 ott 2008 01:03
Una sola riflessione: al di là delle riforme proposte dalla Gelmini - che personalmente trovo valide perchè rispondono a motivazioni più che razionali (basta CONOSCERLE!)- com'è possibile che chiunque provi a riformare la scuola italiana, da qualunque parte politica provengano, si trovano sempre muri invalicabili di ostilità spesso violenta?
rossella
19 ott 2008 00:08
Non c'è da stupirsi per il sondaggio.La maggioranza silenziosa che magari non scrive sui blog e non va alle manifestazioni sa che la Gelmini ha ragione,almeno nel riconoscere i problemi per quelli che sono. E di problemi ce ne sono,e gravi.
In questi giorni sento persone, al massimo con competenze solo sindacali ,blaterare di pedagogia per demonizzare il maestro unico,che poi è prevalente.
Di fronte all'ipotesi di classi ponte,largamente e variamente applicate in Europa si è alzata una canea urlante che paragona tali classi ai lager nazisti.Dalli al razzismo!
Andatelo a dire a una famigliola normale, che di questi tempi sta pure molto attenta ad ogni soldo che spende, di mandare il figlio in una classe con molti extracomunitari. Sapete cosa fa?
Si informa,gira per le scuole,valuta quelle con minori inserimenti e alla fine se costretta porta il figlio alla privata più vicina.
Certo se la famiglia è monoparentale e i figli sono 3 e il reddito non arriva a 1000 euro, si va alla scuola del proprio quartiere.Ma la rabbia è tanta.
Ecco quello che sta accadendo. La sinistra non lo vede,non vuole vederlo,non è attrezzata a rapportarsi con la realtà,usa l'ideologia come risposta a problemi reali.
La gente invece vuole risposte concrete.
Chi non vuole cambiare condanna a morte la scuola statale.
aldo
18 ott 2008 23:57
La Gelmini è apprezzata perchè la maggioranza delle persone usa il buon senso
Marco
18 ott 2008 21:57
Io non capisco ,quale è stato il risultato di questo modo di insegnare negli ultimi anni?
Mi sembra un fallimento.
giovanni
18 ott 2008 21:23
non dite stron..te sul gradimento della gel mini, dite la verita, chi è veramente la gel........mini?
michele
18 ott 2008 21:04
la libertà di protestare ,il dovere di informare è una idea che mi ossessiona. Fatemi capire :controriforma o svolta epocale. Nessuno parla degli incapaci,nessuno parla di quelli che fanno per quattro,di quelli che passeggiano per tutto l'oario di lavoro. I ragazzini,minori, che ho visto alla manifestazione hanno chiesto ai loro genitori cosa fosse il D.L. Gelmini ? La politica è entrata in questo gioco a pie pari soprattutto quella politica che è invisibile e fuori dal parlamento. Spiegate per favore e mandate a casa i fannulloni di qualsiasi colore
jak
18 ott 2008 20:53
Certo, odiata nelle piazze ma amata dai sondaggi e anche da tanti cittadini come me, che hanno votato PD. Non un passo indietro per favore, Signora!
Roberto
18 ott 2008 19:19
Ho un sogno: una scuola aperta dalle 9 alle 17, dal Lunedi al Venerdi, e dove i professori per 36-40 ore di lavoro settimanale possano guadagnare 3000 euro...sarà mai possibile tutto questo?
Saluti
silvio
18 ott 2008 19:09
per fortuna il 68 (che è stato la rovina dell'Italia ) comincia a mostrare i primi cedimenti dobbiamo portare ancora un po' di pazienza e con l'aiuto della Gelmini e di tutti noi italiani cambierà anche la scuola che è alla base della nostra società
Enzo
18 ott 2008 18:06
Ministro Gelmini continua per la tua strada senza guardare quelli che vanno in piazza.
Finalmente in Italia c'è qualcuno che vuole fare una vera riforma.
Franco
18 ott 2008 18:04
Qualcuno sostiene che in Italia ci sia una dittatura mediatica.Non credo.Tutti i talk-show che vanno in onda in prima serata sono condotti da personalità ostili a Berlusconi.Si comincia il lunedi a La7 con L'infedele di Gad Lerner,poi il martedi Ballarò di Floris,poi il mercoledi Exit,poi il giovedi Anno Zero di Santoro e Travaglio ( molto amici del Presidente del Consiglio ) per poi seguire con Fazio al sabato e alla domenica con Che Tempo che fa.La copertura mediatica degli avversari del Presidente è completa.Tra i possibili amici Berlusconi può annoverare Bruno Vespa,ma va in onda di notte e spesso si occupa di cronaca anche rosa ,forse Mentana con Matrix ma va in onda ugualmente quando il grosso dei telespettatori va a dormire.Se questa è dittatura mediatica ? Per non parlare poi della carta stampata al 90% ostile al centro-destra.
livio
18 ott 2008 12:39
Per forza la dittatura mediatica del governo se mai ce ne fosse bisogno è stata ribadita dagli ultimi dati agcom.....ma per fortuna non tutti si fanno influenzare dalla tv, e quelli che vanno in piazza sono tra questi.
Giovanni Camerino
18 ott 2008 12:31
Forza Ministro,
siamo con Lei
Fernando Giardini
17 ott 2008 19:27
Io penso che il successo della Gelmini sia dovuto al fatto che la stragande maggioranza del Paese vuole una scuola migliore di quella attuale. La cosa strana è il comportamento della sinistra politica e sindacale: perchè difendere un sistema che costa moltissimo e produce poco? La cosa ancora più strana che per difendere questo sistema scolastico la sinistra politico - sindacale arriva addirittura ad utilizzare sistemi propagandistici basati sulla disinformazione ed in qualche caso anche sulla menzogna. Forse anche gli elettori di sinistra sono più avanti di chi li rappresenta altrimenti.... il successo della Gelmini non troverebbe spiegazioni.
LIBERTARIO
17 ott 2008 18:14
Non contesto il dato, ma non so darne una spiegazione, oltre al generico ma vero, problema del quasi-monopolio dell'informazione.
Certamente, la cosiddetta riforma, interviene peggiorando la scuola elementare pubblica italiana che è adesso ed inconfutabilmente il punto d’eccellenza per il nostro sistema di formazione, in quanto:
- riduce il tempo di didattica per i bambini
- riduce ai minimi termini tutte le dinamiche d’integrazione
- lascia un vuoto per il tempo pieno (che se si farà, ma senza didattica sarebbe solo un parcheggio a tempo)
Inoltre, la scuola del 2010 non può essere come quella del 1950:
- i bambini nel 1950, o non vedevano la TV oppure andavano a dormire dopo Carosello, entravano in classe per apprendere, uscendo da famiglie poco scolarizzate e le loro famiglie avevano nel maestro un riferimento "unico" e rispettato
- nel 2010 i bambini entrano in classe che sanno ed il loro maggior bisogno è prima di tutto di essere compresi (nota: 2 persone possono farlo meglio di 1)
LIBERTARIO
17 ott 2008 18:13
Non contesto il dato, ma non so darne una spiegazione, oltre al generico ma vero, problema del quasi-monopolio dell'informazione.
Certamente, la cosiddetta riforma, interviene peggiorando la scuola elementare pubblica italiana che è adesso ed inconfutabilmente il punto d’eccellenza per il nostro sistema di formazione, in quanto:
- riduce il tempo di didattica per i bambini
- riduce ai minimi termini tutte le dinamiche d’integrazione
- lascia un vuoto per il tempo pieno (che se si farà, ma senza didattica sarebbe solo un parcheggio a tempo)
Inoltre, la scuola del 2010 non può essere come quella del 1950:
- i bambini nel 1950, o non vedevano la TV oppure andavano a dormire dopo Carosello, entravano in classe per apprendere, uscendo da famiglie poco scolarizzate e le loro famiglie avevano nel maestro un riferimento "unico" e rispettato
- nel 2010 i bambini entrano in classe che sanno ed il loro maggior bisogno è prima di tutto di essere compresi (nota: 2 persone possono farlo meglio di 1)
CarlLuis
17 ott 2008 16:13
La Gelmini sta dando prova di serietà ed efficenza...non è possibile che la scuola sia in mano ad un'oligarchia di fannulloni che tiene sottomessa anche la parte sana ed efficente, che vorrebbe fare bene...
allora via tutti i raccomandati (che sono la maggioranza), avanti chi della scuola vuol fare un istituto sociale e non politico di formazione seria dei nostri figli...
Mauro
17 ott 2008 15:35
Questo dimostra come chi va in piazza .... rappresenta solo se stesso. Infatti io sono andato a votare per avere un governo, NON PER AVERE DEI MANIFESTANTI in servizio continuo ( che poi sono sempre gli stessi a manifestare per : la scuola, l'ambiente, le pellicce, gli animali, i rom maltrattati, gli stranieri sfruttati,i disoccupati, i palestinesi, contro gli americani e gli ebrei, ecc,ecc.
Carlo Alberto Costa
17 ott 2008 15:01
E' chiaro che viene approvata ed apprezzata da coloro che non si fanno prendere per il naso dalla sinistra, la quale non fa nulla, ma quello che fa è soltanto per distruggere: a prescindere.....
anna
17 ott 2008 14:50
Brava al Ministro Gelmini. Ci vuole coraggio per uscire dall'immobilismo e fare cambiamenti seri necessari per lo stipendificio che è diventata la pubblica istruzione. E le classi-ponte? sono un ottimo modo di aiutare i ragazzi ad avere gli strumenti necessari per integrarsi pienamente con chi ha già la padronanza della lingua. E non si preoccupi Ministro, non ricordo riforme scolastiche senza manifestazioni di piazza... Vada avanti così!
lodovico
17 ott 2008 12:03
purtroppo in Italia le riforme sono solo quelle attuate dal centro-sinistra. Li si è costruito democrazia ed efficienza e non si deve cambiare nulla: Sono questi i motivi per cui i partiti riformisti non vengono votati: non devono fare nulla tanto tutto è perfetto.
Salvatore Coppolino
17 ott 2008 11:41
Caro sig. roberto "bergamnaschi", se la scuola con un maestro unico ha "sfornato" persone che scrivono come lei, io avrei qualche dubbio sul ritorno a tale istituzione.
Ci sono almeno 5 errori da sottolinerare in ROSSO ( p'o' con l'apostrofo - coltura invece di cultura - e tutte la minuscole dopo il punto), per non parlare, poi, del costrutto.
Non credo che abbia fatto fare una buona figura a quel tipo di scuola che lei sponsorizza.
Cordialmente, Salvo Coppolino (docente di scuola elementare)
Francesco Magisano
17 ott 2008 10:22
E allora? Ma secondo voi, secondo te, una nazione si governa agendo solo ed esclusivamente
sulla base di sondaggi d'opinione favorevoli?
Se questa e' la seconda repubblica, speriamo che arrivi presto la terza.
pasquale
17 ott 2008 08:55
in due anni del governo Prodi non si è capito nulla
solo bisticci tra di loro (tarantelle come diciamo noi a Napoli)
combinate di cotte e di crude un premier letteralmente assente
adesso che si cerca di fare qualcosa e sappiamo benissimo
che quando si cerca di fare qualcosa di nuovo ci sono sempre i pro' e contro
e bastaaaaaaaaaaaaaaaaaa
ma lo sanno pure gli imbecilli che la scuola cosi' come è nn funziona
che nell'azienda pubblica nn si lavora
che gli immigrati senza pemesso son un danno pe la collettività
che la giustizia cosi' come è non funziona
Giuseppe Pisu
17 ott 2008 08:35
Il ché la dice lunga sui sondaggi
Daniele Marano
17 ott 2008 08:01
Il gradimento per cosa? Se dovessimo esprimere un giudizio estetico, non c'è dubbio che il Ministro appare gradevole, ma se dovessimo giustificare le sue operazioni politiche dovrebbe spiegare perché taglia indiscriminatamente i servizi nelle scuole di ogni ordine e grado dalle elementari all'università.
Tornare indietro di venti anni è una operazione di arretramento culturale, il maestro tuttologo da libro cuore dovrà gestire una scuola che è figlia di una società completamente diversa dal modello Mulino Bianco del Ministro Gelmini e del suo tutor Tremonti.
ottavio
17 ott 2008 00:30
sono daccordo sulle proposte della germini
Giuseppe
16 ott 2008 21:44
Beh...bisogna vedere chi e come realizza questi sondaggi! Beh in effetti la meritocrazia in Italia è diffusa....basta vedere che ministro dell'Istruzione di ritroviamo. Voglio scappare!
ALBERTMUM
16 ott 2008 19:10
Caro o Cara Masaniello, mi permetta la confidenza. Vedo che anche lei dimostra interesse per un buon funzionamento della scuola. Le chiedo: considerato che la scuola ha urgente bisogno di una buona riforma,lei cosa propone? La riforma Gelmini,sono d'accordo, non è perfetta. Le faccio però presente che la maggioranza degli italiani apprezza la volontà del ministro ed anche l'ex ministro dell'Istruzione Berlinguer ha espresso apprezzamento per il tentativo di riforma. Penso che sia meglio un tentativo che l' immobilismo.
La riforma è necessaria nel rispetto dei limiti imposti dalle disponibilità finanziarie.
P.S. Gli apprezzamenti sul ministro mi sembrano fuori luogo.
ileana vantini
16 ott 2008 18:35
brava la gelmini sempre protestano gli insegnanti
e all'estero piu' innovativo hanno provato a guardare
cordialita'
ileana
Afasia
16 ott 2008 18:29
Roberto Bergamaschi in quale pianeta vivi?
La protesta contro il MInistro Gelmini parte soprattutto dagli insegnanti, poi dai genitori e, infine, dagli studenti. O forse vuoi dire la protesta nasce i bambini delle elementari i quali vogliono sono fare festa, mentre i maestri sono d'accordo che vengano tagliati 85.000 posti e i gentiori sono contenti che venga loro tolto il tempo pieno?
Dire falsità è degno delle campagne di regime HItleriane.
Dire cose non vere: ogni quattro falsità una diventa verità. E il PDL fa così, ci propina falsità, falsi sondaggi, falsi consensi e alla fine qualcuno crede pure che la Gelmini stia facendo davvero una riforma seria e condivisa con gli inseganti e genitori. Qualcuno crede pure -come lei- che con il voto in condotta, il grembiule e il maestro unico (l'educazione civica c'era già caro signore) si migliori la preparazione degli studenti- E si migliori al punto tale da affermare come causa-effetto che i vecchi sono più colti dei giovani perchè ai loro tempi c'erano queste perle di saggezza. Credere che la preparazione si migliori riducendo l'impegno di impartire la culura di base a un solo maestro. magari bravo di lettere, ma ignaro di concezioni matematiche. Credere che il mondo sia quello di 30 anni fa e che il modo di "stare al mondo" dei banbini di oggi sia lo stesso e che, quindi, non è necessario ci sia evoluzione. Credere che la preparazione si migliori mettendo un grembiule o mettendo un voto in condotta a un bambino. Credere che la preparazione si migliori tagliando 85.000 posti e destinando SOLO un terzo delle risorse risparmiate alla scuola stessa, mentre il resto va a coprire i buchi delle banche e dela finanza allegra. Si può credere tutto questo, è sufficiente dire falsità tutti i giorni in televisione e alla fine qualcuno ci crede.
roberto bergamnaschi
16 ott 2008 17:24
non c'è nulla da commentare gli scioperi sono degli studenti, un giorno o più di festa aiuta e poi con lo sciopero e l'occupazione si fa anche un p'ò di casino.mentre genitori e insegnanti stanno con il ministro,e il governo.non dimentichiamoci che noi siamo cresciuti con un solo maestro/a il grembiule, il voto in condotta e l'educazione civica.la coltura media degli anziani è sensibilmente superiore,a quella degli studenti di oggi.lo sciopero serve solo al partito/sindacato CGIL che deve aiutare la sinistra estrema.
Masaniello
16 ott 2008 16:51
Albertimum: fascista non è chi si oppone al pensiero (poco pensiero per il vero...) di un altra (una pseudo ministra) con un'opinione diversa, come ho fatto io. Fascista è chi inesperto vuole cambiare la scuola distruggendola e non confrontandosi minimamente con chi la scuola vive, cioè insegnanti e studenti ma vuole imporre una riforma ASSURDA sulla scuola elementare che funziona (è una delle migliori del mondo) basata solo sui calcoli di Tremonti e i consigli di Brunetta. Quindi solo TAGLI e qualche colpetto di estetica mediale: grembiule, voto in condotta, voti espressi in numero: tutte stupidate obsolete e inutili Una ministra che si laureata a 30 anni (anziché 24. Sei anni fuori corso), non ha mai insegnato un'ora in vita sua ed è andata a Reggio Calabria a sostenere l'esame di stato per diventare Avvocato perchè dove abitava NON riusciva a superarlo. Salvo poi, sperticanrsi in critche contro la presunta "facilità" della scuola del sud. Scuola che però, nel momento di necessità, è venuta buona anche a lei. Ah! Dimenticavo la MInsitra ha una sorella maestra, rientrerà anche lei nel novero degli 87.000 esuberi?
Pippo Calò
16 ott 2008 16:39
Per Ugo.
Infatti hai 50 anni e da quando hai fatto le elementari tu il mondo è cambiato. Mai sentito parlare di specializzazione e competenze? Sei davvero convinto che tagliando 90.000 insegnanti (senza parlare delle idiozie tipo grebiule) si SALVI la scuola? Si salvino le scuole elementari che sono tra le MIGLIORI DEL MONDO?
E Brunetta poi. Le regole le impongono solo per i poveracci che oggi non possono più ammalarsi per paura di perdere i già pchi soldi. Come mai non mettono regole ai manager? Regole ai furbetti che stanno dstruggendo il mondo (e non solo l'Italia) con trovate finanziarie? Perchè le regole dobbiamo averle solo noi poveretti mentre loro si fanno il lodo e poi si faranno un super lodo?
Che tu abbia votato per l'oposiizone non ci crede nessuno, perchè se così fosse sarestii proprio un idita.
pino
16 ott 2008 15:23
L'on. Gelmini ha ragione.
Ho sperimentato sulla mia pelle,quale rappresentante di classe di mio figlio(Liceo Scientif. Sperim.) nelle riunioni con i docenti, il problema principale erano i programmi che non si portavano a termine dato che alcuni studenti non riuscivano a seguirli.
I docenti che durante l'anno vengono sostituiti , per poi ricominciare .
Concludo augurando alla SCUOLA / UNIVERSITA' di fare quello che è preposta.
ALBERTMUM
16 ott 2008 13:42
PER IL SIG. MASANIELLO DEL 16.10.2008
E' vero chi non la pensa come lei un..UN FASCISTA.
Complimenti!!!!!!
ALBERTMUM
16 ott 2008 13:38
Il ministro ha il merito di aver individuato i veri problemi della scuola e sta cercando di risolverli.
Con l'aiuto dell'opinione pubblica ce la farà!!!
Roberta Fagnani
16 ott 2008 13:06
Da insegnante in pensione da un anno per motivi,purtroppo, familiari, devo ringraziare il Ministro Gelmini per aver messo il dito nella piaga e per aver cercato di eliminare le tante scemenze dette e fatte nella scuola italiana da un considerevole numero di anni a questa parte. Entrata nella scuola con regolare concorso, ho assistito, col passare del tempo, a tutta una serie di provvedimenti che, a volte, hanno assunto il tono della farsa. Caro Ministro, vada avanti così . Voto: 10 e lode
Alessandro Baldassarri
16 ott 2008 13:00
Le classi differenziali (cosí si chiamavano) esistevano quando io andavo alle elementari. Era il lontano 1963, in classe eravamo 45 bambini e bambine, era una classe sperimentale perché mista, e fra le prime ad accogliere bambini ritenuti difficili. Nei banchi di fondo quattro bambine zingare vegetavano
in assoluto silenzio, erann loro le bambine difficili.
La maestra unica per 5 anni, ci faceva passare la giornata a disegnare, fare qualche dettato, poca aritmetica con le tabelline cantate, e il resto del tempo lo passava in amabile conversazione con una bidella che le portava sempre caffellatte e biscottini. Cinque anni cosí..quanto tempo perso.
L´odierna proposta dei Leghisti riporta l´orologio a quei tempi, a quelle tediose e inutili giornate in classe, a quell´odore di minestra rifatta del refettorio.
Che disgrazia é capitata la popolo italiano? E´morta la memoria del passato?
Ugo
16 ott 2008 12:55
PREMETTO CHE HO VOTATO PER L'OPPOSIZIONE, MA FRANCAMENTE NON VEDO NIENTE DI SCANDALOSO NEI PROVVEDIMENTI DELLA GELMINI; SAPPIAMO CHE L'OPPOSIZIONE DEVE SVOLGERE IL GIOCO DELLE PARTI ALTRIMENTI CHE CI STA A FARE.
QUELLI DELLA MIA GENERAZIONE (HO 50 ANNI) HANNO FREQUENTATO LE ELEMENTARI CON DIVISA, VOTO IN CONDOTTA E UNA SOLA MAESTRA; FRANCAMENTE VEDO COETANEI CRESCIUTI NORMALMENTE, C'E' CHI HA FATTO LE SUPERIORI E CHI HA RAGGIUNTO LA LAUREA, C'E' CHI HA FATTO CARRIERA NELLE PROFESSIONI E CHI RICOPRE RUOLI DI PRESTIGIO.
PENSO CHE CI VOGLIA CORAGGIO POLITICO PER ADOTTARE MISURE CHE VANNO CONTRO INTERESSI CORPORATIVI; LA SCUOLA E' FATTA PER GLI STUDENTI E NON PER GLI INSEGNANTI.
POTREI SBAGLIARMI, MA IN QUALE PAESE EVOLUTO CI SONO TRE MAESTRI PER CLASSE? QUALCUNO DOVREBBE DIMOSTRARMI PERCHE' NON DUE O QUATTRO MAESTRI INVECE DI TRE; SAPPIAMO TUTTI CHE QUESTA SOLUZIONE E' STATA ADOTTATA SOLAMENTE QUANDO L'ANDAMENTO DEMOGRAFICO ERA IN FORTE CALO E LA SCUOLA SI E' TROVATA CON UN ECCESSO DI INSEGNANTI; PER RISOLVERE IL PROBLEMA SI E' INVENTATO QUESTA NUOVA TEORIA PEDAGOGICA DEI TRE MAESTRI; MI CHIEDO: PERCHE' NON LA SI E' INVENTATA QUANDO C'ERA UN ALTO NUMERO DI SCOLARI NELLE SCUOLE ELEMENTARI?
E' CHIARO CHE LA MIA VALUTAZIONE E' PARZIALE IN QUANTO COME UOMO DELLA STRADA NON CONOSCO TUTTI I PROVVEDIMENTI DELLA GELMINI NEL DETTAGLIO.
P.S.: PRECISO CHE SONO UN DIPENDENTE PUBBLICO E, AD OGGI, NON HO GROSSI MOTIVI PER DARE UN GIUDIZIO NEGATIVIO SUI PROVVEDIMENTI DI BRUNETTA.
effepi
16 ott 2008 11:09
Un commento sugli estimatori della Gelmini: sapete perché molti genitori (l'ho riscontrato di persona) sono per il maestro unico ? Perché così ai colloqui devono parlare con un solo insegnante. Questa è la triste realtà. Bisognerebbe fare dei sondaggi più completi per capire le cose (e le persone), per esempio sapere queste stesse persone che stimano la Gelini quanta importanza danno alla scuola: temo molto poca.
Alessandro
16 ott 2008 10:28
Non mi stupisce affatto il risultato del sondaggio. Come ho avuto modo di dire anche alla mia fidanzata, insegnante, i professori possono avere tutte le ragioni a loro favore, e probabilmente le hanno, tuttavia le modalità della protesta e la considerazione di cui godono presso la grande parte della popolazione rischiano di rendere le manifestazioni di questi giorni deleterie.
Innanzittutto è facile considerare (e questo è il sentore comune), gli insegnanati dei privilegiati. Hanno un orario lavorativo breve che, se vogliono, integrano con l'impegno a casa, mentre, se non vogliono, no. Ricevono uno stipedio che spesso è basso per le loro competenze, ma spesse, e l'esperienza di tutti i giorni lo comprova, rubano il loro stipendio, non avendo competenze, assentandosi ingiustificatamente dal posto di lavoro e svolgendo il loro cruciale ruolo sociale in maniera indegna. Ill comportamento di questi ultimi infanga quello dei virtuosi e rende legittimi agli occhi della massa i comportamenti dell'attuale governo.
Le forme di protesta poi ricordano troppo il '68 ed un'epoca ormai chiusa che in Italia ha lasciato nella massa un senso di fastidio, troppe volte giustificato. In epoca di tagli e crisi del settore privato la protesta "giovanilistica" degli insegnanti risulta irritante. L'adesione e, anzi, la guida data dai sindacati alla protesta rende la stessa ancora più invisa alla maggior parte delle persone.
A protestare in questo modo, senza proporre, difendendo solo i corporativismi e i privilegi, dicendo no a prescindere, non si può che risultare antipatici. 100.000 professori scendono in piazza, milioni di italiani guardano e, anche perchè disinformati, pensano : "la Gelmini dovrebbe fare ancora di più"
Brighi Dino
16 ott 2008 10:04
Credo che i sondaggi del "nano" siano solo suoi e fatti pubblicare da lui; la realtà non rispecchia più
i clamorosi risultati (ho il sospetto di brogli) delle elezioni. E' ora di finirla con pregiudicati, malfattori,
e adepti del "nano" in parlamento e al governo.
Masaniello
16 ott 2008 09:55
Il peggior ministro dell'Istruzione nella storia della Repubblica Italiana. Il peggiore di tutti, arrogante, ignorante, inmpreparato, inesperto, fascista. Daltronde da un ministro che si laurea a 30 anni e vola a Reggio Calabria per superare l'esame di stato da avvocato (perché a Brescia non lo avrebbe superato) e poi propina insulti alla scuola del meridione cosa ci possiamo aspettare?
Trschi
16 ott 2008 09:52
PAGLIACCIATE, SOLO PAGLACCIATE NELL'ERA BELUSCONIANA.
MA CHE DOVRA' FINIRE TRAVOLTA DA TUTTE LE IDIOZIE CHE CI PROPINA. NESSUNO E' ETERNO: NESSUNO.
Venceslao
16 ott 2008 09:47
Ma che c'entra, è solo l'attenzione che pone verso di lei il popolo irriducibile del PDL. La fiducia è sempre ridicola rispetto ad altri ministri. Poi che fate? Difendete l'azione criminosa di una mnistra demente che parla con la voce di Tremonti e Brunetta solo perchè ha preso 4 punti nel popolo che l'ha votata? L''Italia non sono i sondaggi. Basta coi sondaggi. Basta con l democrazia dele crocette su risposte preconfezionate. E' ora di passare alla partecipazione. PERTECIPARE E' LA PAROLA D'ORDINE.
pasquale
16 ott 2008 08:45
una cosa vorrei capirla?
a destra si scrive incominciando dall'unità tutto è imcompatibile a sinistra no
a destra tutti son ladri a sinistra no
a destra ci son i peggiori a sinistra i migliori
a destra tutto è sbagliato quello che si fà a sinistra è la vo ce di Dio
poi vedo sondaggi della " Repubblica" che danno il 60 o 65 % degli Italiani a favore di questo governo ed alcuni Ministri godono di alti indici di fiducia
adesso io mi domando
ma la maggior parte degli Italiani sono degli stupidi, imbecilli ecc...
qualcuno puo' spiegarmelo
ma in modo imparziale..chiedo troppo????
biagio
16 ott 2008 08:42
Ma chi ci crede a questi sondaggi! Sono utilizzati come ciambella di salvataggio per chi è in difficoltà come lo è la Gelmini in questo momento. Vedrete che presto ne uscirà uno favorevole a Maroni dopo la sconfessione fatta dall'unione europea sulle sue c.d.politiche contro i rom e rumeni.
arnaldo maccarini
16 ott 2008 07:26
Sicuramente merita la fiducia che ha e che ho nei suoi riguardi, perchè finalmente nella scuola immobilizzata da sempre, si fà quello che non è mai stato fatto, che possa piacere o no.
giuseppe batelli
16 ott 2008 05:59
fa e dice cose di buon senso.
francesco
16 ott 2008 00:34
SENTO PARLARE ALCUNI DOCENTI UNIVERSITARI E GIOVANI UNIVERSITARI E MI CHIEDO
DOVE SIAMO ANDATI A FINIRE. ROBA DA PRENDERE UNA RAMAZZA E FARE UNA GRAN
PIAZZA PULITA...... NON E' POSSIBILE UN SCEMPIO DEL GENERE. OGNI VOLTA CHE SI
TOCCANO I "PRIVILEGI" DEI BARONI O SEMIBARONI .... SUCCEDONO QUESTE COSE.
A QUANDO UNA LEGGE CHE RAMAZZA VIA CHI NON FINISCE GLI STUDI ENTRO TEMPI
PREVISTI (CON PICCOLI MARGINI....). DOPO CHE SI E' FATTA UNA BELLA PULIZIA......
IMMETTERE FONDI SERIAMENTE... SE CONTINUA COSì ALTRO CHE AUMENTO DI
GRADIMENTO PER LA GELMINI...... DALLA GENTE COMUNE VIENE FATTA "SANTA SUBITO".
antonio cecere
15 ott 2008 22:46
non c'è dubbio, siamo il paese con il minor numero di laureati in europa e il paese con un percentuale di lettori bassissima.
il ministro giusto nel paese giusto
Paola Bondi
15 ott 2008 22:32
L'insensatezza di questi dati fa dubitare della veridicità, o per lo meno dell'adeguatezza, della rilevazione. Perchè gli Italiani dovrebbero essere contenti di mandare i loro figli in una classe di 30 alunni? Perché dovrebbero essere contenti di smantellare la scuola primaria che ottiene valutazioni di eccellenza anche da organismi europei per sostituirla con un percorso depauperato più il vecchio dopo-scuola o pagare una baby sitter per il pomeriggio? O le domande sono mal poste e assurdamente semplificatrici o i dati sono falsi.
foto del giorno
A group of people wearing the masks depicting (from left to right) Chinese President Hu Jintao, Russian Prime Minister Vladimir Putin, South Korean president Lee Myung-Bak, U.S. President Barack Obama, British Prime Minister David Cameron and French President Nicolas Sarkozy pretend to make a toast during a protest against the Nuclear Security Summit in Seoul, South Korea, Monday, March 26, 2012. A number of groups in South Korea oppose the expansion of nuclear development which they say the two-day nuclear summit promotes. (AP Photo/Eugene Hoshiko)