Dal palco del Maurizio Costanzo Show alle pagine de Il Riformista. Esprimete il vostro voto ed iniviateci la vostra opinione.
La vicenda di Eluana Englaro ha nuovamente riacceso il dibattito sull'eutanasia ed il testamento biologico. Maurizio Costanzo affronterà l'argomento durante la puntata di martedì sera del suo Show proponendo questo sondaggio. Votate ed esprimete le vostre opinioni qui nei commenti o inviandole a costanzo@ilriformista.it. Le più interessanti saranno pubblicate sabato su Il Riformista e citate da Maurizio Costanzo durante la puntata di domenica prossima.
ASSOLUTAMENTE no. E' un assurdo tenere in vita una persona quando non può più esprimere la propria volontà e decidere in modo autonomo, quando non vive più, è solo un peso e un costo sociale: ci sono già tanti casi in cui bisogna provvedere con cure farmacologiche e assistenzialismo. Poi io farei una legge semplice in cui si rende obbligatorio esprimere la propriavolontà su cosa si vuole fare incaso di grave incidente o malattia come per la donazione degli organi e per la cremazione in caso di decesso.Io penso chesia già difficile vivere essendo incondizioni normali, e non vorrei essere mantenuta in vita se fossi in gravi condizioni di salute come eluana o simili.
cristina santa
03 nov 2008 00:59
Ci hanno tolto tutto, anche la libertà di decidere della nostra vita. spero che non ci tolgano anche la libertà di decidere di chiudere gli occhi per sempre, nel momento in cui ci accorgiamo di non poterli più riaprire. Grazie Costanzo per esser ritornato.
Rossella
25 ott 2008 11:53
Mi viene in mente il comandamento 'non fare ad altri ciò che non vorresti fosse fatto a te' . E' urgente fare in modo che la legislataura permetta ad ognuno di noi di scegliere, finchè si è in vita la propioa sorte . Questo anche per rispettatere il libero arbitrio che Dio ci ha concesso.
Gaetana
25 ott 2008 11:51
no io non vorrei essere tenuta in vita in stato vegetativo permanente. Un in bocca al lupo a papà Englaro sperando che vinca la sua battaglia e un grazie
vito mangano
24 ott 2008 11:53
no in questo caso no,l'eutanasia dopo tanti anni di soferenza e senza speranze e giusto che l'eutanasia sia la cosa più giusta .ma chi decide per noi non la pensa cosi' .trovo che questo e una tortura per i genitori e parenti .ma chi la vive esternamente non soffre anzi ci prova piacere. io nel 1199 ero in fin di vita e chiesi l'eutanasia ma mi venne negata ,sono 12anni che chiedo giustizia ma mi viene negata ,vivere da invalido civile e vedere che non ti danno la possibilità di vivere e non sanno cosa dire in merito e come far morire senza sentirsi colpevoli,anzi ti rispondono : ( c'e' l'abbiamo messa tutta ).ps: vi ho gia scritto già giorni fà per la mia causa ,ma non mi avete dato risposta .a voi non inteessa aiutare chi chiede aiuto ma scrivere solo ciò che fa piacere a voi.in tutte le lettere che ho inviato avessi trovato uno stronzo che mi abbia risposto (mi riferisco a:FORUM;IL RIFORMISTA;COSTANZO,ecc,ecc.)siete tutti bravi ha parlare e a farvi vedere che vi interessate ai problemi ma tirate la fine del mese per vedere quanto avete guadagnato sulle sofferenze altrui.L'uomo della parola dise AMA IL PROSSIMO COME TE STESSO MA NON ERA RIFERITO HA VOI)
Rosa Elba
23 ott 2008 20:08
Ci sono grandi progressi tecnologici ma questi non sempre sono accompagnati da un grande progresso spirituale e morale. Il relativismo morale induce le persone a condividere comportamenti delittuosi senza avvertire la gravità di questi fatti. Azioni,così, come l'eutanasia, vengono viste dalla comunità mondiale come atti di amorevole compassione, di carità, di emancipazione e liberazione.
L'eutanasia è, in realtà, una falsa pietà, anzi una preoccupante "perverversione di essa": la vera compassione,infatti, rende solidale col dolore altrui, non sopprime colui del quale non si può sopportare la sofferenza. E tanto più perverso appare il gesto dell'eutanasia se viene compiuto da coloro che, come i parenti, dovrebbero assistere con pazienza e con amore il congiunto o da quanti, come i medici, che per la loro specifica professione, dovrebbero curare il malato anche nelle condizioni più penose;la scelta dell'eutanasia diventa più grave quando si configura come un omicidio che gli altri praticano su una persona che non l'ha richiesta in nessun modo e che non ha mai dato ad essa nessun consenso. Si raggiunge il colmo dell'arbitrio e dell'ingiustizia quando alcuni, medici o legislatori, si arrogano il potere di decidere che debba vivere e chi debba morire.
maria laura
23 ott 2008 18:39
Finalmente, dopo 16 anni, dopo tanti processi e sentenze nel Settembre 2007 il Giudice Maria Gabriella Luccioli ebbe il coraggio di scrivere una sentenza secondo diritto e carità, dissse che ventilazione aritificiale e nutrizione artificiale sono a tutti gli effetti delle terapie e come tali possono essere rinunciabili (art.32 della Cost.). Rinviò il caso alla Corte d'Appello di Milano per il riesame, specificando che occorreva ricostruire la volontà di Eluana attraverso le dichiarazioni di chi le fu vicina quando ancora era in grado di esprimere la sua volontà. Dal riesame emerse chiaramente che ciò che Beppino Englaro sostiene da sempre corrispondeva al vero e la Corte d'Appello emanò una sentenza che autorizzava l'interruzione delle terapie di sostegno vitale. Cosa altro c'è da sapere, da indagare? Che significato hanno le bottiglie d'acqua davanti al Duomo di Milano? Che diritto ha il Governatore della Lombardia di dichiarare non disponibili le strutture sanitarie lombarde per porre fine a questa violenza.Eluana non avrebbe mai voluto sopravvivere in queste condizioni questa è l'unica cosa che conta. Eluana oggi è un corpo umano vivo ma senza nessuna capacità relazionale. Personalmente non vorrei mai essere mantenuta in quelle condizioni non solo per me stessa ma anche, e soprattutto, per i miei cari e per la Società tutta. Ci sono oggi in Italia più di 3000 persone in stato vegetativo permanente chi di quelle ha dichiarato a suo tempo di volere sopravvivere così? SUBITO UNA BUONA LEGGE SULLE DIRETTIVE ANTICIPATE DI TRATTAMENTO che preveda:
- rinunciabilli i NIA (nutrizione e idratazioni artificiali)
-nomina di un FIDUCIARIO che sia la voce dell'interessato per tutto quanto non presente nelle Direttive
- che le DIRETTIVE siano VINCOLANTI per tutto il personale sanitario (medici, paramedici, infermieri)
Se la Legge che il Parlamento si appresta a varare sarà priva anche di uno solo di questi tre punti, sarà una Legge iniqua. PIUTTOSTO CHE UNA CATTIVA LEGGE MEGLIO NESSUNA LEGGE.
Giampietro Sestini
23 ott 2008 16:18
Io personalmente non vorrei vivere artificialmente, ma altre persone lo vorrebbero. Ecco perchè occorre una legge che ci renda tutti liberi di scegliere..
Salvatore
23 ott 2008 13:10
Il diritto dovere di scegliere se si ono accettare di essere tenuti in vita artificialmente se in stato vegetativo permanente....spetta solo ed unicamente a se medesimi. Poi, chi non sapesse decidere sul da farsi.....può rivolgersi ad altri..! Cartomati, fattucchieri, sacerdoti....Fa lo stesso
luca moretti
23 ott 2008 11:38
No, questo non è prendersi cura, è piegare la vita alla dittatura della tecnica; che la chiesa si ostini a non riconoscerlo mi sembra paradossale. Difesa della vita? A me sembra ipocrisia necrofila, reliquaria.
Ma non mi interessa, spero che la legge dello stato recepisca finalmente il principio costituzionale di autodeterminarsi, il massimo delle garanzia per tutti, anche per coloro che non la pensano come me. Si chiama laicità.
Ilenia Paduano
23 ott 2008 10:30
Salve,
Sono una studentessa universitaria di 22 anni..laureanda a marzo 2009. L'argomento della mia tesi è Eluana Englaro..sto seguendo la battaglia, sua e del padre, grazie ai media perchè purtroppo vivo lontana da Lecco. Appoggio pienamente Bepino Englaro, ammiro la sua forza e la sua onestà..Si, perchè è proprio questo di cui si parla, l'onestà di liberare Eluana da quella prigione che è il suo corpo, alla luce del sole, permettendo all'Italia intera di dibbattere e affrontare temi forti come questo. Presentando una tesi che argomenta la vicenda Englaro e tante altre..anche io nel mio piccolo "combatto" e comprendo la difficoltà di muoversi in una micro realtà, a volte "incurante" e convinta che : "A me non succederà mai".
Spero un giorno (nell'arco della mia carriera universitaria, entro marzo '09) di poter intervistare papà Beppino..e riuscire a parlare con lui.
Voi potreste aiutarmi?Darmi qualche recapito o almeno far presente il mio desiderio al Sig. Englaro?
Se può essere utile lascio un riferimento telefonico : 3280745289
Un cordiale saluto e grazie per il tempo dedicatomi.
alex naldi
22 ott 2008 18:40
Mi chiamo Alex,ieri sera mio papà Naldi Giorgio,ha seguito la trasmissione
e mi ha pregato,non potendolo fare personalmente ,di inviare questa mail con
la quale esprime tutta la sua solidarietà nei confronti del sig.Englaro,padre
di Eluana con l'augurio che si ponga fine a tutta questa sofferenza per la
stessa ragazza e per coloro che le hanno voluto bene e che le continueranno a
voler bene.Che l' autorità giudiziaria, con questa attessima sentenza, lasci
prevalere il buon senso e dia finalmente l'ok alla cessazione del mantenimento
in vita della ragazza.Alex Naldi,Giorgio Naldi Udine
Carlo Buratti, milano
22 ott 2008 14:53
Siete squallidi, il riformista, giornale moderno ecc. e poi ci propinate il solito dado da brodo che Costanzo tramite i suoi uffici distribuisce a mezza stampa italiana.
Daniela
22 ott 2008 13:01
SAlve, mi chiamo Daniela ho 29 anni grazie al quesito di Costanzo posso esprimere la mia opinione... Dà poco ho subito un'impianto di Pace maker definitivo bicamerale, a 29 anni non è una bellissima esperienza... In modo diverso sono venuta a contatto anch'io con i dottori e le loro a volte assurde decisioni, nè ho viste veramente tante in ospedale... Ammiro e stimo il Sig Englaro, ci insegna quanto un'amore puro come quello di un padre possa muovere il mare....
Un abbraccio.
Daniela
Elena
22 ott 2008 09:46
Non credo che la vita che alcuni sono convinti che Dio ci abbia donato, sia quella meccanica, del tutto dipendente dalla presenza di makkine che ti nutrano e facciano respirare forzatamente, ed infermieri che ti spostino, lavino, cambino, durante la giornata perchè il tuo corpo non si piaghi in modo orribile. Penso che soprattutto un cattolico dovrebbe riflettere sul fatto che non c' è più niente di naturale ed originario in una vita vissuta in questo modo. Ormai quella vita è solo un terribile "dono" ricevuto dal progresso tecnologico. Al Signor Englaro dico grazie per il suo coraggio e la sua determinazione spesi in tutti questi anni per un' Italia più civile.
Andrea
22 ott 2008 09:12
no.
La vita va e deve essere vissuta in tutte le sue forme ed implicazioni fisiche, emozionali, sentimentali e razionali proprie del genere umano.
Una diversa forma di vita è senza senso.
In quanto cattolico comprendo le posizioni religiose su questo tema, ma la vita senza razionalità è già morte.
Sono vicino alla famiglia Englaro alla quale va tutta la mia stima.
francy
22 ott 2008 00:52
ho 31 anni e due anni fa ho scoperto di avere la sclerosi multipla e so che significa guardare gli occhi di una madre ed un padre e vederli pieni di lacrime e non riuscire a trovare conforto, mai! quale genitore vorrebbe vedere il proprio figlio vivere una condizione di malattia? dalla mia esperienza vorrei dire a tuttti, ma veramente tutti, che la vita va vissuta "all'aria aperta" e non grazie ad una macchina in una fredda camera d'ospedale!!! sono profondamente indignata per la condizione che ha vissuto ed ancora vive la famiglia Englaro, è disumano!!!! io credo che ognuno, in una situazione così tragica, dovrebbe essere libero di decidere il proprio destino e ricordare a chi pensa sia un peccato "staccare la spina" che a volte amare significa fare la scelta più difficile!!!
marianna
22 ott 2008 00:39
Ciao Eluana, sono una ragazza di 23 anni, che ama la vita...ama vedere il mondo ...la gente...sentire il profumo della primavera, quello della pioggia....sentire il calore delle persone care...tutte cose che da 16 anni non puoi più fare...chissà se hai mai visto il film million dollar baby...bene Maggie la protagonista dopo aver realizzato il suo sogno...dopo aver vissuto una vita dignitosa finisce ferma...in un letto di ospedale...si!! parla...ma non riesce a tenere neanche la testa da sola...chiede al suo allenatore di non permettere a nessuno che gli sia tolto tutto ciò che la vita gli ha donato costringendola a vivere come un vegetale...io penso ti stiamo togliendo tutto ciò che di bello tu hai avuto quando eri in vita...ti stiamo rubando qualcosa...
ciao Eluana ti saluto con la speranza che tutto questo per te possa finire presto e che ti venga riconosciuto il diritto di morire con dignità.
Marianna
mark
22 ott 2008 00:32
io lotto fino alla fine per loro pero gli vedo è non è un bel vedere
Graziana
22 ott 2008 00:27
Lo stato vegetativo è il modo più brutto e crudele di far vivere "l'uomo", si è già morti dentro dal momento in cui smetti di poter contare su se stessi ma solo a macchinari che ti tengono in vita, una vita che ormai non ti appartiene più, ingiusta e crudele.
mark
22 ott 2008 00:25
mi dispiace d'essere cosi crudele pero non voglio sentire parlare di queste cose mentre si chiudono gli ospedali e le cliniche convenzionati e i cittadini vengono privati di questi diritti parlo del lazio dove tra poco verrano chiusi tanti presidi ospedalieri perche la regione non ha i soldi pre pagarci poi parlano di mala sanita tutto viene nascosto , penso che un paese deve investire nella salute e la educazione dei i suoi cittadini
elisabetta
22 ott 2008 00:21
no, e' assurdo vivere vegetali e far vivere gli altri nella disperazione giornaliera senza rassegnazione di una vita realmente finita...
PAOLO
22 ott 2008 00:16
SI! VORREI ESSERE TENUTO IN VITA......CON TUTTO IL RISPETTO VERSO IL SIG.ENGLARO E TUTTE LE PERSONE CHE SI TROVANO NELLA STESSA SITUAZIONE MA NN SONO D ACCORDO ANCHE SE RISPETTO CHI LA PENSA IN TUTT'ALTRO MODO..
IO NN AVREI MAI IL CORAGGIO DI METTERE FINE ALLA VITA DI UN MIO FAMILIARE.IO CREDO IN DIO E PENSO CHE LA VITA ,IN TUTTE LE SUE FORME,SIA SACRA E SOPRATTUTTO UN DONO.
Antonio
22 ott 2008 00:15
Sono un ragazzo di 22 anni, e sono fermamente convinto che la pratica dell'eutanasia sia errata. Se fossi in stato vegetativo vorrei a tutti i costi esser tenuto in vita. La vita che mi è stata data da Dio, mio Signore, è un dono meraviglioso. Tutta la mia vita gli appartiene, io non posso decidere di negarmi la vita, sarebbe simile al suicidio. La speranza non va spenta. Nel mondo odierno già è come una piccola fiamma alle intemperie e se la spegnessimo non ci sarebbero altre vie che la morte. Bisogna avere fede, speranza e carità, le tre virtù teologali che non a caso ci hanno insegnato.
mark
22 ott 2008 00:15
io lavoro tutti i giorni con questa gente e é una cosa ingiusta e degradante per un essere umano c'é gente che prega per morire e con i liquidi le viene allungata la vita . poi le piage di decubito che lo ammazzano piano piano ma non lo puoi capire se non ci lavori e solo parli di questo in tv caro contanzo
jessica
22 ott 2008 00:15
mi sembra ancora più vergonoso che questa famiglia dopo 16 anni di agonia debba aspettare ancora fino al' 11 novembre per decidere della vita della figlia e della loro stessa vita!
Luisa da Napoli
22 ott 2008 00:15
...io ho chiaramente chiesto a tutti i miei cari ed in particolare a mio marito di fare tutto il possibile ed anche l'impossibile per togliermi, nel caso in cui io dovessi trovarmi in uno stato vegetativo permanente, da una condizione che io ritengo disumana per me e per chi mi vuole bene...preferisco morire una sola volta anzicchè morire ogni giorno negli occhi di chi mi sta vicino...Luisa da Napoli.
SILVIA SAMANTA
22 ott 2008 00:13
No, non vorrei essere tenuta in vita. Sono assolutamente solidale con il signor Englaro.
Marta
22 ott 2008 00:12
Io sono una ragazza di 23 ma non vorrei essere tenuta in vita artificialmente, perche sarebbe un dolore maggiore per chi mi vuole bene
Michele
22 ott 2008 00:11
No, darei un tempo di attesa e di speranza per al massimo due anni, poi staccherei la spina
Andrea Ceruti
22 ott 2008 00:11
Io, a freddo, non vorrei esser tenuto in vita neanche se rimanessi completamente paralizzato. La dignità di un uomo, a mio parere, sta anche nella sua indipendenza.
Se fossi in stato vegetativo permanente, al punto che anche se per miracolo mi risvegliassi avrei perso la maggior parte delle mie capacità cerebrali, la mia dignità di uomo sarebbe persa.
Meglio la morte dignitosa ad una vita NON da uomo.
Andrea Ceruti
Rossella
22 ott 2008 00:10
Assolutamente no, non è umano nè cristiano....ognuno ha diritto di decidere ciò che vuole per la sua persona, soprattutto in queste situazioni.Grazie al signor Englaro per la battaglia civile che ha intrapreso.
foto del giorno
A cleaner at the National Art Museum of China in Beijing September 7, 2010 works between artworks on display as part of an exhibition titled "A+B+C/F=FUTURISMO". The exhibition consists of 262 pieces depicting Italian culture over the last 100 years in paintings, sculpture, architecture, literature, music, photography, clothing, design and advertising. REUTERS/David Gray (CHINA - Tags: SOCIETY)