venerdì, 3 settembre 2010 ore 12:08

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Quarantamila auto in meno a Mirafiori
di Fabrizio Goria

Anticipazione. Secondo gli ultimi piani torinesi, gli ammortizzatori sociali continuano fino a fine anno per Mirafiori, Pomigliano e Termini. I volumi prodotti in Italia passeranno però dalle attuali 575mila vetture a 671mila nel 2011.

Per Fiat si preannuncia un autunno caldo. Il Riformista ha potuto visionare gli ultimi piani operativi del Lingotto, varati in luglio. Per ora, nei programmi di Sergio Marchionne a Mirafiori non ci sarà un rimpiazzo per Multipla e Punto Classic. Nel 2011 infatti i volumi dello stabilimento torinese passeranno da 129mila vetture e circa 90mila. Sarà la Linea 1 a patire i tagli maggiori: nel 2011 sono previste 27mila unità, contro le attuali 60mila. Ma non è la sola novità. La cassa integrazione colpirà ancora fino a fine anno a Mirafiori, Pomigliano e Termini. La strategia di Marchionne sembra quella di valorizzare solo i siti più virtuosi. Nel complesso la produzione italiana di Fiat sarà aumentata a 670mila vetture nel 2011, a fronte delle 575mila conteggiate per il 2010.

La crisi mondiale dell’autoveicolo ha indotto Fiat a mutare l’andamento produttivo dei suoi stabilimenti. In particolare, sui volumi previsti sia per il 2010 sia per il 2011. I continui cali della domanda europea di autovetture non si arrestano e quindi occorre un cambiamento di rotta, anche perché i frutti dell’acquisizione di Chrysler devono ancora arrivare al massimo livello. La conseguenza di questa tendenza è che andrà avanti il riassetto degli impianti. A Mirafiori non ci sarà il rinnovo delle produzioni di Multipla e Punto Classic, con il risultato che ci sarà un drastico ridimensionamento della produzione. Ieri l’amministratore delegato del Lingotto ha spiegato che la delocalizzazione della nuova monovolume in Serbia non inciderà su Mirafiori. «Esistono alternative per garantire i volumi di produzione», ha detto Marchionne ieri, ma rimane l’interrogativo su cosa sarà dislocato sulla Linea 3, quella della Multipla, e sulla Linea 1, quella di Punto Classic, Idea e Musa.

Come per il maggiore sito della casa torinese, la flessione ci sarà anche a Termini Imerese, dove i volumi saranno praticamente dimezzati. Dalle 45mila vetture previste per il 2010, si passerà alle 24mila stimate per il prossimo anno. Aumento della produzione invece per gli altri impianti italiani. Cassino, in cui nascono modelli come Bravo, Delta e Giulietta, tutte facenti parte della stessa piattaforma, avrà un incremento sensibile. I volumi passeranno da 129mila unità a 198mila, con un ritmo produttivo non inframmezzato da cassa integrazione. Buona anche la previsione per Melfi, dove la linea è dedicata alla Grande Punto. Per lo stabilimento lucano dalle attuali 250mila vetture, ci sarà lo sfioramento delle 300mila unità. Variazione positiva anche per Pomigliano d’Arco. Il sito campano vedrà la nascita di oltre 62mila vetture per il 2011, contro le odierne 22mila.

Discorso a parte va fatto per lo stabilimento polacco di Tychy. Non è ancora definito in che modo varierà la produzione, né in che modo sarà possibile fare una previsione per il 2011. Rimane la certezza della qualità dell’impianto, dicono negli ambienti vicini a Fiat. Tychy resta uno dei più produttivi d’Europa e difficilmente il Lingotto lascerà spazio alla linea della Ford Ka, che condivide il pianale con Panda e 500. Per ora, nei piani Fiat rimane solo questo interrogativo, ma è destinato a risolversi in autunno.

Diversa la strategia del gruppo torinese per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali e le giornate lavorative. Per lo stabilimento di Mirafiori, stando agli ultimi piani operativi del Lingotto, continuerà la cassa integrazione. Per la linea della Multipla la previsione è quella di utilizzare la cassa anche per le ultime due settimane di settembre e di ottobre. In novembre sarà salvata solo la terza settimana, che sarà lavorativa, mentre dalla quarta settimana fino a fine anno ci sarà cassa integrazione. Situazione analoga per linea Punto/Idea/Musa, in cui la Cig colpirà nell’ultima settimana di settembre, nelle ultime due di ottobre, novembre e dicembre. Migliore la condizione della MiTo, che fermerà due settimane a cavallo fra ottobre e novembre. Chiusura forzata con adesione alla Cig anche per gli ultimi 14 giorni di dicembre. Non va meglio a Termini Imerese, in cui la produzione della Ypsilon, fra cassa straordinaria ordinaria e parziale, sarà completamente attiva solo per la prima settimana di ottobre, la seconda di novembre e la prima di dicembre. Destino simile a quello della linea della 159, prodotta nel sito Giambattista Vico di Pomigliano. Per l’ammiraglia di Alfa Romeo si lavorerà a pieno regime solo nella terza settimana di settembre e novembre. Resta virtuoso l’impianto di Melfi, dove c’è la Grande Punto. Il modello commercialmente va bene e la cassa integrazione sarà destinata solamente all’ultima settimana di settembre, le due fra ottobre e novembre e la quarta di dicembre.

L’obiettivo del numero uno di Fiat rimane il raggiungimento dei sei milioni di vetture prodotte all’anno. Punto focale sarà il progetto Fabbrica Italia, che continua la sua corsa, a cominciare proprio dalla razionalizzazione degli impianti esistenti. Non sarà facile.

giovedì, 29 luglio 2010

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commenti dei lettori

2 commenti presenti

contromano

29 lug 2010 15:57

aggiungo qualche dato, scusa la noia a giugno il gruppo fiat vende in europa 79.582 macchie e si piazza, ultimo tra i generalisti, davanti solo a bmw (64.993), mercedes e audi. Il gruppo italiano registra u na flessione di vendite del 20%, mentre renault le aumenta del 4,6% come la opel ( in un mercato in calo del 6,5%). nei sei mesi fiat (che gode dei primi tre mesi italiani con incentivi) riduce le vendite del 10,2%, renault le aumenta del 20,3%, peugeot del 11,2% e vw cala del 1,2%. la spiegazione la troviamo nella classifica dei 10 modelli piu venduti. a giugno fiat punto e' al nono posto (24.262) in calo del 25,5%, opel corsa cresce del 10,3%, vw polo del 72,3%, opel astra del 18,8%, renault megane del 18,8%, citroen C3 del 44,8%. per completezza, a giugno cala anche golf del 25,3%, ma e' sempre nettamente la piu venduta (46.235).

contromano

29 lug 2010 15:13

e' un pezzo molto interessante, che sottovaluta un po il periodo di transizione da oggi alla integrazione gamma-prodotto con Chrysler, verso il 2012. attualmente il gruppo vende in europa sempre meno macchine e la capacita' attuale e' ampiamente sottoutilizzata. Non solo per la flessione di vendite generalee. dopo gli incentivi la quota di mercato e' in calo e risente di una gamma prodotto piuttosto vecchia, ristretta e schiacciata sui segmenti bassi a bassa redditivita' (punto e panda). le grandi non ci sono neanche nel listino, come le nicchie, le medie continuano a latitare, e i nuovi arrivi (importanti per volumi) sono attesi nelle concessionarie non prima della seconda meta' del 2011 (panda e ypsilon). Intanto i concorrenti, almeno in europa, stanno rosicchiando quote di mercato con il lancio di modelli importanti. La scelta, all'inizio della grande crisi, di fermare i nuovi modelli sta lasciando il gruppo al buio per un periodo abbastanza lungo, vista l'aggressivita' della concorrenza nel settore auto evidenziata ogni giorno da marchionne. varrebbe la pena di pensarci, se c'e' ancora tempo