Cinque fanciulle padane assunte alla Provincia su 700 domande
Foto Mauro Scrobogna / LaPresse
12-09-2010 Venezia
Politica
Raduno Lega nord Padania - festa dei popoli padani
Nella foto: il leader della LNP Umberto Bossi con Roberto Calderoli
Photo Mauro Scrobogna / LaPresse
12-09-2010 Venice
Politics
Lega nord Padania meeting
In the picture: LNP leader Umberto Bossi with Roberto Calderoli
Si iscrissero in settecento, si presentarono in duecentoquaranta, andarono avanti in trentotto. Ma i posti, ahiloro, erano solo otto. Da settecento a otto. Tra questi vinsero cinque fanciulle con un pedigree “padano” a dir poco granitico, che ora aspettano solo di prendere possesso della loro seggiola. C’è la figliola del candidato leghista alle regionali, la nipote dell’assessore provinciale leghista, la moglie del vicesindaco leghista del capoluogo e ben due beneficiarie di contratto ad personam presso lo stesso assessorato provinciale retto dal medesimo esponente politico. Leghista, ovviamente.
Messa così, sembrerebbe la storia di un’edizione qualsiasi di Miss Padania. In realtà si tratta di un concorso pubblico per otto posti da impiegato presso la Provincia di Brescia. Altro che “semplice” Parentopoli. Qui pare di stare a Carrocciopoli, dove la Vittoria sembra farsi schiava solo davanti ai nipotini di Alberto da Giussano.
La storia di questo concorso pubblico - ricostruita e denunciata punto per punto su internet dal gruppo di cittadini Tempo Moderno (il cui referente è l’avvocato Lorenzo Cinquepalmi, dirigente del Psi di Brescia) - inizia nel dicembre 2008. Quando la Provincia di Brescia, all’epoca presieduta dal pidiellino Alberto Cavalli, pubblica il bando «per la copertura di numero 8 posti di istruttore amministrativo, Categoria C – a tempo pieno e indeterminato». Impiegati di concetto, tanto per capirci. Con tanto di contratto blindato e stipendio garantito dalla collettività.
Le candidature avanzate dopo la pubblicazione del bando sono oltre settecento. Un posto al sole della pubblica amministrazione, di questi tempi, fa gola a tutti. Alla prova scritta si presentano in duecentoquaranta. Pare complicato, il primo round. Soprattutto perché, sul punto, il bando lascia spazio a più interpretazioni. «La prova scritta», si legge, «potrà consistere nella stesura di un elaborato o nella soluzione di appositi tests (proprio così: tests, ndr) a risposta chiusa su scelta multipla e/o in una serie di quesiti ai quali dovrà essere data una risposta sintetica». C’è qualche «e/o» di troppo, forse. Ma d’altronde, quale amministrazione pubblica può elaborare un bando di concorso con tutti i crismi della chiarezza?
Per i risultati della prima prova basta attendere fino al 28 ottobre 2009. Quando la graduatoria dei trentotto ammessi all’orale viene pubblicata dal sito internet della Provincia di Brescia (http://www3.provincia.brescia.it/rassegna/doc/27638813.pdf). Che, nel frattempo, ha cambiato presidente. Al posto del pidiellino Cavalli, che ha completato anche il secondo mandato, è arrivato un cavallo di razza del Carroccio: il sottosegretario all’Economia Daniele Molgora. Uno degli autori, insieme a Giulio Tremonti e Roberto Calderoli, del testo della legge sul federalismo fiscale.
Dei trentotto ammessi all’orale, sussurrano le tante malelingue che si annidano tra i tantissimi “trombati”, ci sono troppi concorrenti «vicini» alla Lega. Tutti con punteggi altissimi. Troppi? Vicini alla Lega? E in che senso «vicini»? Sembra il solito chiacchiericcio che anima ogni post-concorso pubblico che si rispetti, in cui chi resta fuori punta l’indice contro chi è finito dentro. E poi, come scriveva il commediografo Terenzio centosessant’anni prima che nascesse Cristo, «non c’è nulla che le male lingue non possono peggiorare».
Ma è sufficiente aspettare fino ai risultati della prova orale, e quindi fino alla proclamazione degli otto vincitori del concorso pubblico della Provincia di Brescia, per ricadere nella tentazione andreottiana di pensar male. E, quindi, di far peccato.
La graduatoria definitiva viene pubblicata il 4 febbraio 2010 ed è facilmente consultabile su internet (http://www3.provincia.brescia.it/rassegna/doc/84246875.pdf). Il primo posto utile lo conquista l’ottava in classifica. Si chiama Sara Grumi ed è figlia di Guido, candidato alle ultime regionali con la Lega Nord nonché assessore del Comune di Gavardo. Trattasi senz’altro di ragazza particolarmente preparata visto che, nel suo palmares, c’è già un contratto di collaborazione con le istituzioni. Anche in questo caso - strano ma vero - con l’amministrazione provinciale bresciana.
Tolti i candidati al settimo, al quarto e al secondo posto della graduatoria, le altri cinque caselle da impiegato provinciale finiscono tutte ad altrettante signore o signorine di “simpatie” leghiste.
Al sesto posto c’è Katia Peli. Che non è mica una semplice omonima dell’assessore provinciale leghista alla Pubblica Istruzione Aristide Peli. No, è proprio la nipote. E, non a caso, gli fa anche da segretaria, con tanto di contratto a tempo determinato.
Ma quando la lettura della classifica arriva alla quinta posizione, ecco che si sente la mancanza dell’antico e glorioso rullo di tamburi. Infatti, tra le vincitrici del concorso c’è anche la signora Silvia Raineri, capogruppo della Lega nel consiglio comunale di Concesio nonché moglie - come evidenza il dossier del gruppo Tempo Moderno - nientemeno che del vicesindaco di Brescia Fabio Rolfi. Leghista lui, leghista lei. Numero due del Comune lui, vincitrice di concorso alla Provincia lei. Sembra un film di Lina Wertmuller, in verità è puro reality.
E arriviamo alla cima della graduatoria. Alle più brave, insomma. Si chiamano Cristina Vitali e Anna Ponzoni, rispettivamente la prima e la terza classificata. E qui la “coincidenza” ha dell’incredibile. Ai primi posti di un concorso a cui hanno partecipato in duecentoquaranta finiscono due persone che non solo lavorano già in Provincia. Ma che addirittura sono impiegate presso il medesimo assessorato. La signora Vitali e la signora Ponzoni, oltre a condividere senz’altro la grande preparazione culturale che ha consentito loro di arrivare al top della graduatoria, hanno entrambe un contratto ad personam con l’assessorato alle Attività produttive, attualmente guidato dal leghista Giorgio Bontempi. Non c’è che dire: il diavolo della Lega non solo fa ottime pentole, ma è addirittura un maestro nel realizzare i coperchi.
La figlia del candidato alle regionali, la nipote dell’assessore provinciale, la moglie del vicesindaco e due collaboratrici ad personam di un altro assessore provinciale. Tutte vicine a uomini del Carroccio. E tutte, rigorosamente, vincitrici di concorso pubblico. Sei donne per sei posti di impiegato. Che stanno lì, alla Provincia di Brescia, in attesa di essere occupati.
giovedì, 16 settembre 2010
commenti dei lettori
16 commenti presenti
Bruno Piccioli
17 set 2010 16:12
Leggendo l'articolo di Tommaso Labate, anche condividendone lo spirito critico e di denuncia, mi vengono alla memoria i concorsi interni delle grandi aziende italiane di qualche tempo fà, quando ancora si assumevano impiegati ed operai. Allora cosa succedeva? ve lo spiego io. In funzione della rappresentatività aziendale, in base al numero di iscritti ad ogni sindacato, ogni membro di commissione, nominato appunto dal sindacato, aveva a disposizione un certo numero di posti in cui posizionare i suoi "raccomandati". C'era, a dire il vero, anche un numero di posti che rimaneva libero, ma questo numero tendeva ad essere sempre più piccolo. In realtà non è cambiato niente. Questo paese che sembrava appartenere solo in parte alla fascia mediorientale di cui fanno parte Irak, Afghanistan, Turchia etc etc ora con l'avvento della popolazione del nord che gestisce la cosa pubblica si conferma appartenere a quella fascia in tutta la sua interezza. Se avevamo qualche speranza di diventare più europei, coinvolgendo le popolazioni del nord nella gestione dei fatti burocratici e pubblici, questa speranza diventa sempre più evanescente. Bruno Piccioli
GIUSEPPE
17 set 2010 11:00
@ Piero2: commento veramente idiota. Non avrebbero dovuto assumere 7 napoletane (mio Dio che orrore!!) ma sarebbe stato sufficiente che assumessero 7 bresciane o bresciani magari con un titolo di studio in tasca (chissà, magari una laurea) e senza la raccomandazione del potente di turno.
Cesare
17 set 2010 07:04
Carrocciopoli?Via,Tommaso.........
norberi
16 set 2010 23:47
Anche la dirigenza della lega, e´reclutata con l´impegno di adempiere ai compiti impartiti, pena la
decadenza. Figurarsi quando sentono parlare delle uguaglianze senza meriti.
5.000 + 7 = 5.007
16 set 2010 21:27
Riassumendo: in politica (e non solo) il più pulito ha la rogna. Però concordo con Piero2. E mi pongo una domanda. Chi pagherà in futuro questi 5.000 dipendenti assunti "d'ufficio" dalla regione Sicilia, che probabilmente nella loro "carriera" non avranno mai a che fare con la fotocopiatrice? Facendo i conti della serva si tratta grosso modo di 120 milioni di euro di stipendi annui lordi (ca 240 miliardi di lire)...Io li scucirei dalle tasche di Lombardo. Queste manovre sono nefaste proprio perchè chi le mette in atto poi si lamenta di non avere i quattrini per farvi fronte (però intanto servono per prendere voti). Comunque, per sistemare una volta per tutte anche le cinque-sei-sette padane con pedigree leghista sarebbe sufficiente farle riassumere dal presidente siculo Lombardo (cacofonia che farebbe ridere anche il Bossi attuale) in quanto che differenza fa pagarne 5.000 oppure 5.007?
carlomaria
16 set 2010 20:57
Se fossero messi in condizione di conoscere la STORIA d'Italia e dei nostri emigranti almeno il 150% dei leghisti cambierebbe partito! (il 150 non era un numero buttato lì a caso)
sally
16 set 2010 20:21
penso che la lega dovrebbe smetterla di tenere atteggiamenti di tipo mafioso e continuare a buttare fango su tutti quelli che pagano per questi atteggiamenti. sono una persona laureata con una professionalità in mano , che per guadagnarsi da vivere fa tanti sacrifici. non ho mai accettato compromessi e per questo mi sono spostata dal sud al nord pedendo aaffetti e punti di riferimento.
sento dire che i meridionali non lavorano e che sono mafiosi dagli esponenti della lega: cosa sono loro??
vorrei una risposta ma lal oro ignoranza radicata e atavica non consente loro di dare una risposta adeguata
fuma'47
16 set 2010 19:29
ma quale carrocciopoli, con la Lega è tutta una SCHIFEZZOPOLI!!! il partito pulito, quello degli amministratori bravi e preparati ... governato da un Bossi su cui più che un velo è opportuno stendere una coperta; col papà del porcellum; un Maroni che giustifica il mitragliamento di Gheddafi perchè credevano si trattasse di clandestini (!); un sindaco che a scuola tappezza di simboli leghisti anche i cessi ... un Circo Barnum edizione 2000!!! con la Lega se magna!!! Lega Ladrona!!! sveglia, elettori ...
rebyjaco
16 set 2010 18:22
LA LEGA è una vera riedizione in BRUTTA COPIA del partito nazista (minuscolotutto). Chiarito questo, ricordo che quando ero Assessore in una Comunità Montana Toscana, un impiegato mi raccontò che, in occasione di un concorso per un posto di lavoro, ""fecero"" vincere una del posto invece di una proveniente dal Napoletano. Questo era accaduto prima che io entrassi, per cui, alla prima occasione, chiesi al Politico di riferimento del MIO COMUNE, come fosse andata la cosa. La risposta fu smplice: non vorrai mica che dessimo il posto a una di ""fuori"" invece che a una ""nostra"" ORA, ci vogliamo sorprendere? Meravigliamoci, che bella la meraviglia!
reporter
16 set 2010 15:55
Divertente inchiesta strabica di Labate che senz'altro ora, basandosi sullo stesso principio di intonsa moralità e merito, deciderà di indagare sui concorsi pubblici al Sud, di cui Pietro2 offre un ottimo spunto. Si capisce l'intento di gettare un po' di fanghiglia qui e là addosso a un partito in forte ascesa, però che sia il partito di Bossi il principale problema nei concorsi pubblici penso che susciti un grande senso di ilarità.
Fortza Paris
16 set 2010 15:05
ma smettila pier piero2 ma che cosa dici, queste pratiche sono sempre scorrette senza fare distingua. Ba sta col dire Roma ladrona ormai la lega come tutti se non di più
Davide
16 set 2010 14:56
Tanto che gridavano Roma ladrona,paese di ladruncoli , che i leghisti sono il popolo degli onesti...anche loro hanno imparato a fare quello che facevano gli altri...cioè a truccare i concorsi far vincere chi è della loro parte
Oliviero Carugo
16 set 2010 13:52
La penultima frase mi sembra sbagliata. Sono cinque e non sei le ragazzotte fortunate. A parte questo errore, l'articolo e' buono e si aggiunge ad altri dello stesso livello, pubblicati anche su altri giornali. Il quadro che emerge e' abbastanza desolante. La Lega si e' trasformata in una cosa che assomiglia in modo impressionante al PSI di Craxi. Poche idee e tante manine.
cinzia
16 set 2010 13:03
e' da tempo che mi chiedo perchè si continua a dire della lega che parla il linguaggio del popolo, e non che ha costruito, al nord, un sistema di tipo "familiare" da far invidia alla mafia siciliana (ad esclusione delle azioni criminali). la lega è, ormai l'antistato dl nord.
Piero2
16 set 2010 12:14
Avrebbero dovuto invece assumere 7 napoletane del PD? Povero Labate. Comunque, chi si vuole divertire vada a leggersi su "La Stampa" il bando col quale la regione Sicilia sta assumendo non 7, ma 5.000 (CINQUEMILA!) persone: " gli aspiranti al posto fisso in categoria A dovranno superare, oltre al test della fotocopia (come si indica testualmente: «fare una fotocopia, ove possibile fronte-retro»), anche la non meno difficoltosa prova dell’ «apporre la data su un documento utilizzando il datario».Quindi si giocheranno la loro credibilità, dimostrando di saper «predisporre una busta, mettere un indirizzo e il timbro del mittente». Stremati per questo ulteriore ostacolo ecco che, subito dopo, i precari in attesa .... del posto fisso ... si dovranno impegnare allo spasimo per superare l'ultimo, decisivo scoglio: spedire un fax. ... L’ultima, determinante prova è la cosiddetta «movimentazione documenti». Così come definita non sembrava troppo chiara e di conseguenza l’amministrazione ha spiegato, per iscritto, ai preoccupatissimi rappresentanti sindacali, che si tratterà di «aprire un faldone, estrarre un singolo fascicolo, richiudere il faldone mediante appositi nastri. Oppure aprire il faldone e sistemare i fascicoli in ordine alfabetico»" Povero, povero Labate. E poveri noi.
renato
16 set 2010 11:51
Non a Legnano ma a legnate si deve prenderli ormai sono il peggio che avanza.
Da un Padano DOC/DOP. Hanno imparato in fretta i trota.
foto del giorno
A group of people wearing the masks depicting (from left to right) Chinese President Hu Jintao, Russian Prime Minister Vladimir Putin, South Korean president Lee Myung-Bak, U.S. President Barack Obama, British Prime Minister David Cameron and French President Nicolas Sarkozy pretend to make a toast during a protest against the Nuclear Security Summit in Seoul, South Korea, Monday, March 26, 2012. A number of groups in South Korea oppose the expansion of nuclear development which they say the two-day nuclear summit promotes. (AP Photo/Eugene Hoshiko)