Con gli scontri di ieri a piazza Navona tra studenti, o presunti tali, di destra e di sinistra, la bella favola del movimento studentesco apolitico è già finita.
La politica, anzi il conflitto politico - che sembra essere l'unico tipo di politica che si possa fare nel nostro paese - ha ribadito il suo protagonismo...
di Claudia Mancina, su il Riformista, in edicola
mercoledì, 29 ottobre 2008
commenti dei lettori
62 commenti presenti
alessioPC
21 nov 2008 16:45
non e' un male essere "partigiani"
aldo
01 nov 2008 14:43
vorrei farvi i complimenti per la rettifica del titolo "cuori neri spaccano teste rosse", grazie per l'onestà intellettuale
salvatore
31 ott 2008 21:19
Io credo che la sinistra dopo l'ultima sconfitta alle politiche...non sapendo piu che pesci pigliare...ogni pretesto per dare segni di vitalità , ma a se stessi in primis, è buono per non scivolare nella depressione.
Il can can intorno alla riforma Gelmini è sta una buona occasione per cercare di dimostrare di esistere (ma a se stessi!) Piazza Navona è stata un occasione per dimostrare il "celodurismo" leghista.Io sono (stato un elettore di centrosinistra)un simpatizzant del centrosinistra a cui non darò più il mio voto
Paolo
31 ott 2008 16:24
Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire..... si diceva.....
multimedialmente parlando possiamo dire: non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere...
Ormai la vita sociale è stata buttata tutta sulla fiction e sono convinto che MOLTI crederanno a ciò che NON guardano ma a ciò che sentono o peggio alla loro fede politica (molto peggio credetemi)
L'ignoranza informativa ormai è pane quotidiano e ci sono persone che nemmeno all'evidenza si lasciano istruire....... pax vobis ....
verme
31 ott 2008 16:03
tutto ciò è stato preparato a tavolino. è chiaro a tutti quelli che non credono alle favole.
non ci vai in piazza navona con un camion carico di spranghe senza il permesso degli sbirri
pietro ancona
31 ott 2008 15:21
la signora Mancina o non capisce più niente o è in malafede come molti spretati della sinistra.
I cattivi maestri dei quali parla sono una ministra riscaldata del sessantotto del quale la generazione dell'onda non sa nulla.
Trattasi di adesione consapevole, meditata, sofferta di milioni di persone ad una lotta per salvare
la scuola pubblica (questa era l'ultima stazione ed è stata perduta) e la loro vita dal precariato.
Quanto è accaduto a Piazza Navona potete chiederlo a Kossiga.,...
Giacomo Traverso
31 ott 2008 15:15
Cara Mancina, ieri ho comprato il giornale in edicola per leggere il tuo articolo. Non potrò farlo spesso. Leggo giornali tedeschi, francesi, inglesi e italiani. Se trovo un articolo interessante faccio copia-incolla e lo mando agli amici. L'ho fatto anche per il tuo "Caro Pd la Gelmini ha ragione". Usare lo scanner
per copiare dalla carta mi crea complicazioni. Non può Il Riformista pubblicare come la maggior parte dei giornali gli articoli per intero? Circa gli scontri di piazza Navona e i "cattivi maestri", ho sentito per radio e poi letto che è stato fermato un combattente definito dipendente del Prc di 34 anni. Non sarebbe una buona idea, come seguito dei tuoi interessi e quelli del giornale su ciò che sta accadendo in Italia, cercare di sapere quanti dipendenti ha il Prc, se sono tutti regolarmente assunti e per quali mansioni? Mi sembra curioso trovarli a picchiare in una manifestazione studentesca! Grazie e sempre in gamba!
antonio
31 ott 2008 14:51
Il governo ha dato una versione dei fatti totalmente diversa da quella data dai cronisti presenti.
La colpa è dei studenti di sinistra che hanno iniziato per prima gli scontri.
E' normale che entra un furgone pieno di bastoni e caschi in piazza navona e la polizia non si pone nemmeno l' accortezza di controllare quel furgone.
CHI è il bugiardo? I giornalisti o il governo?
cimmi
31 ott 2008 12:29
NO. Il dramma è che se in tanti, interessati,pro o contro,sotto sotto, sobillano e provocano sponsorizzando e sostenendo movimenti o gruppi,alcuni creati apposta per l'occasione
allora le etichette diventano incentivate.
Paolo T
31 ott 2008 09:26
ogni movimento giovanile, almeno da noi, è da sempre strumentalizzato da vecchi marpioni. la "favola bella" non c'illuse ieri, figuriamoci oggi.
aldo
30 ott 2008 22:06
Le proteste di questi giorni mi ricordano le città paralizzate dai tassisti ai tempi del governo Prodi, quando Bersani si era messo in testa che aspettare un ora per avere un taxi era un attimino esagerato e voleva un attimino ridimensionare i loro privilegi, alla guida di quelle fantastiche proteste c'era Alemanno, adesso per le strade ci sono Veltroni, Di Pietro e pure Beppe Grillo, tutti a tirare per la giacchetta i manifestanti. Chissà l'invidia che provano i tassisti per i prof, magari li avessero avuti loro qualche migliaio di studenti da mandare nelle strade a fare per loro il lavoro sporco. A proposito, a tutt'oggi i taxi sono introvabili, scommettiamo che tra qualche anno le nostre Università saranno sempre le ultime del mondo ?
Manlio
30 ott 2008 21:58
L'articolo di Claudia Mancina mi sembra colga le contraddizioni presenti sia nel Governo che nell'opposizione, le insufficienze e le strumentalizzazioni a tutto danno degli studenti che vogliono formarsi adeguatamente.
Mi interesserebbe che Mancina approfondisse il Suo punto di vista sui cambiamenti che occorrerebbe introdurre nella gestione della pubblica istruzione e dell'università.
Concorda con quanto Pietro Ichino ha scritto su tali questioni in passato ed anche recentemente?
giuseppe
30 ott 2008 21:27
un movimento studentesco non può essere apolitico in quanto ogni cosa ha un aspetto politico.
il "riformista" non fà politica?
e poi questi non sono i personaggi da infiltrare che consigliava il sig. Cossiga?
Gippo
30 ott 2008 20:17
Cerchiamo di riprendere i fatti. Su vari siti web possiamo vedere uno spezzone di filmato, non più lungo di 2 minuti circa, che ritrae un personaggio sospetto (maglietta blu, capelli lisci marroni, jeans e telefonino in mano). Questo tale prima sta dietro e accanto ai ragazzi che pochi giorni fa a Piazza Navona hanno agitato i bastoni e le mazze verso gli studenti che protestavano contro i tagli imposti dalla ministra Gelmini e dal ragioniere Tremonti. Magicamente, dopo gli scontri, il tale - che è al posto di passeggero in un furgone della P.S. - dice chiaramente a un poliziotto in divisa anti-sommossa: "Prego, Collega, entra."
Sarebbe interessante sapere chi fosse questo tale, perché fosse in evidente atteggiamento confidenziale con i giovanotti di Casa Pound, notoriamente di destra e sempre al centro di scontri negli stadi laziali e italiani. Sarebbe utile vedere la magistratura chiedere al comandante di Pubblica Sicurezza di piazza (non intendiamo Piazza Navona, parliamo di piazza in senso militare) del perché le forze di polizia NON fossero davanti e interposti tra il gruppo di destra e gli studenti protestatari (mentre invece erano dietro i primi). Sarebbe interessante sapere che precise tabelle di marcia, tempi e contingenti di servizio avesse la P.S.
Sarebbe importante per la democrazia e la legalità di questo Paese sapere chi abbia dato gli ordini di servizio ieri per Piazza Navona e se il Ministro degli Interni Maroni possa/voglia prendere provvedimenti.
monica
30 ott 2008 19:40
"Movimento apolitico" sembra un ossimoro. E poi, come si fa ad essere sicuri che i conflitti non siano provocati? Le parole di Cossiga qualche dubbio lo insinuano. Anche taluni manifesti "la pantera è tornata" invitano a partecipare con maggiore pathos. Che dire di filmati nel web di presunti agitatori in maglietta azzurra che stanno una volta di qua e l'altra dalla parte opposta del guado? Se non è un agente provocatore sarebbe meglio che il "principe in azzurro" si mostrasse. Così, per non evocare Genova. Penso, comunque non valga la pena di buttare il bambino con l'acqua sporca. Magari, se qualcuno si prende la briga di spiegare il significato di "dividere" per "comandare", ricordatoci dal Presidente emerito della Repubblica e, di quanto si sia più temibili se uniti. Provocatori a parte. (P.S: un grande bacio a Guia Soncini per l'articolo di oggi - Ti voglio bene)
aldo
30 ott 2008 18:43
Anche quella rissa, come tutte le manifestazioni di questi giorni, sa veramente di patetico, erano massimo trecento persone ormai fuori dalla storia e mi meraviglio che un giornale come il Riformista si presti a simili strumentalizzazioni. Capisco il PD, ormai alla frutta, che da qualche parte deve pur ripartire ma da un giornale come il vostro ci aspettiamo un passo in più, ad esempio più articoli come quello dell'edizione odierna dove spiegate che siamo il paese che spende di più per l'Università e i risultati son quelli osceni che vediamo. Forza ragazzi, ve lo dico da abbonato on line, nel centro -sinistra di Unità ne basta e avanza una.
Daniele Marano
30 ott 2008 18:18
A me pare che ci siano persone che vivono su un altro pianeta.
Oggi in tutta Italia c'è stata una mobilitazione generale nel mondo della scuola con percentuali altissime di adesioni allo sciopero e si parla ancora di un episodio minore che non ha avuto conseguenze gravi.
Nelle grandi città e nelle piccole ci sono state fortissime manifestazioni, nonostante l'approvazione in Parlamento del decreto legge Gelmini.
Questo è un fennomeno politico impressionante perché non era mai capitato nel nostro paese vedere famiglie, insegnanti , docenti, studenti medi e universitari scendere insieme in piazza!
Un giornalista serio cercherebbe di capire cosa sta succedendo e perché la protesta invece di scemare aumenta in modo impressionante.
Andrea
30 ott 2008 18:13
Coloro che stanno scioperando dovrebbero dire realmente SE a LORO NON STA BENE che:
- Non ci sia più il caro libri
- Non ci siano più 20.000 nuove assunzioni in 6 anni quando la reale richiesta era di 13.000 cattedre (e le 7.000 cattedre in più le paghiamo noi...!!)
I telegiornali degli ultimi anni annunciavano, anno dopo anno, "Caro libri in aumento", "Gli editori fanno un'edizione nuova ogni anno in modo che le persone siano costrette a comprare libri nuovi e non possano più comprarli usati al 50%". Ora vorrei vedere se quelli che ora scioperano contro la Gelmini, di fronte al telegiornale dicevano "EVVIVA!! E' aumentato il prezzo dei libri!!!" Perché allora o sono scemi e contenti di pagare sempre di più o sono incoerenti perché non accettano l'unica legge che sta ponendo un freno a tutto questo.
Vorrei poi sapere se loro sono al corrente che non sono state bloccate tutte le assunzioni, come loro dicono, ma che si potrà assumere un massimo del 20% del totale dei pensionamenti di un anno. E non è che ci saranno meno cattedre per questo....perché ce ne sono già almeno 7000 in più del dovuto!!
Poi, di fronte a un professore ingiusto e cattivo e fannullone, di fronte alla maestra perfida, quale genitore non ha pensato "Se potessi dare un voto anche a lui/lei gli darei un bel 4, anzi un 2, perché è un fannullone ed è l'istruzione di mio figlio che ce ne rimette!! E gli abbasserei di un bel po' lo stipendio perché non è giusto che lui non faccia il suo dovere ma venga pagato lo stesso". Ecco, allora chi sciopera dovrebbe dire se davvero NON è d'accordo col fatto che i professori vengano valutati e pagati anche di conseguenza, e non solo in base all'anzianità. "Se io sono un professore bravo, insegno bene e tratto bene gli alunni facendoli crescere in un clima sereno, potrei anche meritare di essere pagato un po' di più per quello che faccio." Tutti i profesori si lamentavano che venivano pagati poco....ci credo!!! Finché il denaro va distribuito a 20.000 persone invece che a 13.000 come si può pretendere di essere pagati di più? E poi vieni pagato allo stesso modo sia che tu ti faccia un mazzo grande così per istruire i ragazzi, per educarli, per seguirli, ma vieni pagato allo stesso modo anche se sei un fannullone.... E vorrei sapere se chi sciopera vuole davvero che le cose restino così.
Maestro unico? Se mio figlio non riceverà l'istruzione che dovrebbe, saprò subito di chi è la colpa!! Se rifiuterà di andare a scuola per disagio in classe, non avrò il dubbio di chi gli rende il clima ostile!!
E poi quelli che scioperano lo sanno che grazie alla Gelmini i fondi alle scuole pubbliche sono aumentati e quelli alle scuole private sono diminuiti? Perché allora davvero o sono scemi o sono incoerenti!!
Beh, l'incoerenza è dimostrata in parte dal fatto che molti degli esponenti del Partito democratico e intellettuali della sinistra italiana che in questi giorni appoggiano la rivolta degli studenti sanno che la scuola pubblica naviga in pessime acque. E infatti mentre alimentano la protesta mandano i propri figli alla privata (vedi Rutelli, Santoro, Nanni Moretti, Melandri).
Le classi a parte per gli immigrati? In televisione è andato a parlare uno straniero maggiorenne che aveva frequentato la scuola italiana fin dalle elementari. Ecco, lui parlava un italiano davvero pessimo, e in 10 anni di scuola obbligatoria gli italiani non sono riusciti a fornirgli queste basi essenziali. Senza saper parlare italiano una persona non potrà certo avere libera scelta del proprio futuro, perché a quel punto la sua scelta obbligata è di andare in un CFP e lavorare a 16 anni. Nulla di male, è vero, ma questa non è libertà di scelta, e tanto meno equità. A me sembra più equo dare loro l'istruzione giusta piuttosto che escluderli dalla società, dalla cultura e dall'informazione, come invece è successo fin'ora (se uno ha bisogno di un corso intensivo di italiano, non per questo dovrò insegnare a tutti l'italiano come lo insegnerei a lui, e se gli altri alunni sanno già l'italiano, non per questo lui deve adeguarsi senza poterlo imparare come potrebbe). Se una persona non sa l'italiano, come fa a leggere i libri di testo e studiare la geografia, la storia, la biologia e la letteratura? E allora come ha fatto quel ragazzo a finire la scuola dell'obbligo senza saper nemmeno parlare italiano? Forse con una sufficienza tirata, perché non si voleva escluderlo dagli altri. Alla fine però lo si è escluso ancora di più, perché non gli è stata data la reale possibilità di essere al livello degli altri.
E allora scusate ma io vorrei smetterla di essere preso in giro. E se lo volete anche voi adesso ne avete il potere, perché è ora che girino le informazioni reali.
Poi, certo, uno può pensarla come vuole, ma son sicuro che a scioperare ora ci sono gli insegnanti fannulloni, perché a loro sta bene che le cose non cambino,è ovvio che non vogliono perdere il posto sicuro che gli dà il pane senza che se lo guadagnino. E quel pane glielo paghiamo noi. Noi paghiamo lo stipendio di migliaia di professori incompetenti che non istruiscono i nostri giovani, e che anzi spesso fanno gli stronzi con loro, dando loro per di più un cattivo esempio di persone tutt'altro che oneste e civili. Se io pago un idraulico, poi non accetto che il lavandino sia ancora rotto. E perché continuiamo ad accettare di pagare professori che non danno l'istruzione ai nostri figli? Vorrei sapere se chi sciopera vuole davvero che le cose restino così come sono.
E lo stesso vale per tutti i medici, infermieri e operatori della sanità che sono fannulloni, e per colpa dei quali gli stipendi di tutti sono così bassi (per gli operatori, ma anche per molti medici bravi!). Perché una persona che sa lavorare bene produce invece di perdere tempo, come invece fanno i fannulloni. Una persona che sa fare il suo lavoro ti cura invece di fare pausa per mezz'ora ogni 2 ore di lavoro. Ma noi paghiamo gli stipendi anche a questi, e quelli realmente bravi vengono pagati allo stesso modo. Non c'è quindi da stupirsi che i più bravi lavorino nel privato...perché nel pubblico non si sentono considerati, non guadagnano in base a quanto faticano e producono, sono trattati allo stesso modo dei fannulloni. E se uno non lavora si potrebbero ridurre i posti di lavoro e quindi pagare di più quei "pochi ma buoni" che fanno davvero il loro dovere. Non sarebbe una catastrofe avere meno personale...perché tanto il 50% degli operatori del pubblico non lavorano, quindi è come non averli. L'unica differenza è che paghiamo lo stipendio a gente che non fa niente (molti medici fannulloni inclusi).
Allo stesso modo un professore bravo insegna ciò che deve ai suoi alunni. E merita di essere pagato per questo.
Se finalmente noi permettessimo che i miglioramenti divenissero concreti, forse molta gente risparmierebbe i soldi che ora sta dando alla gente che da ripetizioni ai loro figli perché il professore in classe non ha saputo fare il suo dovere!! E vorrei vedere se chi sciopera si rende davvero conto di cosa vuole impedire.
Vorrei vedere se chi sciopera vuole davvero che questi miglioramenti non avvengano e si resti tutti a lamentarsi dei professori fannulloni e dei libri che costano sempre di più senza avere il potere di fare nulla (come è stato fino ad oggi).
Tutti pensavano che le cose dovessero cambiare. Ora le cose possono cambiare. E allora mi chiedo, siete scemi o incoerenti a voler scioperare???!!!!
grigio
30 ott 2008 17:43
"La sintassi non è un pregiudizio borghese", sosteneva Guido Nozzoli. La legge Gelmini è certo inadeguata, ma l'attuale sistema scolastico ha fatto diventare un "pregiudizio" l'intera cultura.
Gianluca
30 ott 2008 16:39
Mi vergogno di essere rappresentato da questo governo. E' peggio del fascismo almeno mussolini qualche cosa per il sociale l'aveva fatto, questo manipolo di politicanti invece sta eliminando tutto ciò che è pubblico a favore del privato. anche io se avessi le risorse economiche sufficienti manderei mio figlio alla scuola privata.
La riforma della scuola pubblica andava fatta MA A TAGLI ZERO!!!!! NON RECUPERANDO LIQUIDITA' MAGARI PER SOSTENERE LE BANCHE DEI SOLITI AMICI DEI POTENTI.
Anna Maria Grana
30 ott 2008 16:37
Questo è un esempio di cattiva informazione, guardate che nell'era di internet la gente sa come trovare le notizie e smascherare coloro che le distorcono!
"E' finita la favola del movimento apolitico "....... vi piacerebbe..... non vi passa per l'anticamera del cervello che qui ci sono non solo operatori della scuola ma anche genitori, studenti, nonni, enti locali, associazioni ecc.... e siamo solo all'inizio. E' indignazione, signori! Andatevi a leggere il discorso di Calamandrei, se almeno sapete chi è...
Sono una docente di liceo, ho 52 anni e devo il mio ruolo sociale e professionale alla scuola pubblica e non lascerò che quella gente che governa, la demolisca. Siamo in tanti e, ringraziando il cielo, molti occhi si sono aperti.
Forse è il miracolo di San Gelmini!
francesco di bari
30 ott 2008 16:30
Non guardiamo alle proteste con occhi miopi o con lenti deformate. Se si ritiene che il livello delle manifestazioni sia sproporzionato rispetto ai reali contenuti, ed ai reali pericoli, del "provvedimento Gelmini", allora vuol dire che esiste un malessere profondo che sta trovando espressione, e che difficilmente si fermerà ed ancora opiù difficimente potrà essere fermato.
luigi
30 ott 2008 16:05
La mistificazione non ha confini....si percepisce chiaramente la strumentalità dell'atteggiamento politico della sinistra. Mi dispiace per il PD che per dinamiche interne al partito sta cavalcando una tigre senza denti. La rabbia degli studenti è destinata a placarsi, la scuola primaria necessita di correttivi che il governo sta approntando e l'università va rifondata partendo dall'abolizione dei privilegi. Il referendum è, se attuato, l'ennesimo errore e l'ennesimo sperpero di denaro pubblico. NON sempre il fine giustifica i mezzi e la democrazia significa anche saper accettare che le idee degli altri possano diventare progetti e fatti. Le parole anche se di sinistra
volano........
CAVALLO
30 ott 2008 15:28
il partito democratico l'unica politica che sa fare è andare in piazza dietro ha qualsiasi soggetto che capità, purtroppo l'italia cià questo cancro, a differenza dell'europa, che nei momenti di difficoltà collaborano per il bene della nazione.
marco
30 ott 2008 15:21
un camioncino in piena zona pedonale con un carico di spraghe bianche, rosse e verdi non è che si mimetizzi tanto bene! Più che polemizzare con le forze dell'ordine sarebbe meglio eseguire approfonditi esami della vista
CIRO COLONNA
30 ott 2008 14:18
COSA E' CAMBIATO? CHE GRUPPI BEN CONOSCIUTI DELLA DESTRA ROMANA,ARMATI DI BASTONI, HANNO AGGREDITO IL PACIFICO CORTEO DEGLI STUDENTI . QUALCUNO HA DEI DUBBI SU QUESTA VERITA'? TUTTI I GIORNALISTI DELLA CARTA STAMPATA E TV NE SONO TESTIMONI, E MOLTI L'HANNO RACCONTATA. QUESTO MOVIMENTO NON E' SCHIERATO SU NESSUN PARTITO E' CONTRO I TAGLI DELLA SCUOLA E A FAVORE DELLA SCUOLA PUBBLICA RIFORMATA. ALTRO E' LE SIMPATIE CHE IL PD SI STA CONQUISTANDO TRA GLI STUDENTI. CHIEDO A TUTTI : NON DOVREBBE ESSERE UN DOVERE PER I PARTITI L'ASCOLTO DELLA SOCIETA' CIVILE? IN PARTICOLAR MODO QUANDO LE RAGIONI SONO COSI CHIARE,E L'INTERESSE DI TUTTI ?
Carlo Sepe
30 ott 2008 13:53
Mi sarebbe piaciuto vedere in piazza i giovani contro i baroni, contro una scuola che ha più bidelli che insegnanti, una scuola che sforna meno laureati del Cile, che spende poco nella ricerca.
Certo oggi si scende in piazza contro il grembiulino e il sette in condotta? O si scende mossi dalla politica e dai Baroni?
Bruno Pierozzi
30 ott 2008 13:48
Non vedo - fortunatamente - che pallide riminiscenze dello scontro di piazza che ha caratterizzato gli anni '70. Quando sarà scemato anche questa ondata di protesta tutto tornerà alla tranquillità del confronto dialettico verbale. Il dramma vero è che il centrosinistra nel suo complesso è completamente catatonico, con un gruppo dirigente incapace e acefalo. Se il meglio della sinistra è quanto presente nel sistema scolastico e universitario c'è poco da essere allegri! Io omai credo alla necessità di un "partito unico" in cui siano presenti intelligenze e competenze tecniche che si confronti con le diverse espressioni dei portatori di interesse rappresentativi della società: sindacati, imprese, associazionismo. Sarà un modello che alcuni bolleranno come neocorporativo, ma è oggi l'unico in grado di dare risposte un futuro a questo Paese. Il "partito dei tecnici" è l'unica vera possibilità per una programmazione competente in un mondo che sarà sempre più sconvlto da grandi problemi: fame, energia, inquinamento, razionalizzazione delle risorse.
Roberto
30 ott 2008 13:48
Qualcuno dirà che sono un qualunquista, ma, a parer mio, queste proteste studentesche, non sono altro che il rito che si celebra puntualmente nelle scuole iIn Ottobre e Novembre, oramai da 30 anni e più. Abbiamo avuto governi con monocolore democristiano, di coalizioni le più disparate, di cdx, di csx etc, ed il rito si è sempre ripetuto, e quando non bastavano le riforme e/o le finanziarie (come oggi), allora il pretesto era la pace in Palestina, il riscaldamento nelle scuole e via enumerando, insomma tutto fa brodo purchè non si vada a scuola. E così sarà nei prossimi anni. Poi d'improvviso tutto tace e si torna allo studio - certo che lo spettacolo visto quest'anno ha toccato livelli così vergognosi, mai visti prima; quando non si hanno argomenti a sufficienza, non si esita a strumentalizzare anche i bambini. Queste persone dovrebbero, come minimo, guardarsi allo specchio e sputarsi in faccia.
giuseppe
30 ott 2008 13:34
al solito... per trenta dementi, si squalifica una protesta seria di migliaia di persone. deludente che anche il Riformista si presti alle banalizzazioni da Corsera, ma tant'è! ormai non c'è speranza: ha vinto il modello informativo "Lucignolo".
Pezzullo giuseppe
30 ott 2008 13:28
Ritengo che gli scontri che si sono verificati non riguarda la riforma Gelmini ma soltanto il pretesto di fare a botte.
VI STANNO FREGANDO
30 ott 2008 13:26
purtroppo la politica senza idee e ideali strumentalizza questi poveri cristi i quali, passata l'euforia, si rendereanno conto di essere stati presi in giro quando, tra qualche anno, troveranno i facinorosi accasati politicamente con adeguato stipendio. Mentre i pù saranno ancora a spasso.
umberto
30 ott 2008 13:00
gli studenti sono solo merce orientabile i risultati si stanno vedendo
Andrea
30 ott 2008 12:37
Complimenti,
generalizzare il comportamento idiota e delinquente di 4 deficienti che credono che di essere ancora al tempo del fascismo con la manifestazione pacifica che coinvolge migliaia di persone in ognuna delle città italiane, non da certo lustro a chi questa generalizzazione qualunquista esprime, e di questo mi pare possa rendersene chiunque.
giovanni
30 ott 2008 12:28
La distruzione della scuola pubblica è ormai completa Da diverso tempo la scuola è moribnda ora si trova in uno stato comatoso.Ho vissuto il 68 il 77 allora però c’era una grande forza culturale, una grande voglia di scuola. Si chiedeva una scuola democratica aperta a tutti. Negli anni successivi i ragazzi non sono stati aiutati in questa protesta, anzi è stata favorita una integrazione, una omologazione verso il basso. Protesta integrata, svuotata dei suoi contenuti. Piccole modifiche ma di facciata.L’atrofia della scuola pubblica certamente favorirà la scuola privata.Avrei preferito tagli che riguardassero i privilegi, il nepotismo, il familismo spudorato, il malcostume, invece le forbici faranno marcire la ricerca e la qualità della istruzione..
Ivan Francia
30 ott 2008 12:27
I giovani in piazza mi fanno tanta tristezza... marionette della casta universitaria e dei politicanti demagoghi di sinistra.
Vogliono tenersi la nostra bella Università quando chi puo' permetterselo manda i figli all'estero?
Quasi quasi li accontenterei..... che tristezza!
Andassero in piazza contro le politiche del lavoro e il precariato piuttosto...temi che i loro amici di sinistra non hanno neanche minimamente preso in considerazione durante il loro mandato...
Ivan da Battipaglia (SA)
Carlo Confalonieri
30 ott 2008 12:17
Mi domando:
perchè solo gli operai, gli impiegati, gli addetti all'industria in genere devono, e solo loro, subire le tante crisi con chiusura delle fabbriche, cassa integrazione, ecc..
mentre per i lavoratori pubblici bisogna, e sempre, incrementare le elargizioni senza mai chiedere conto del loro operato ???
Perchè se il mercato richiede più saldatori o tecnici questi, se vogliono lavorare, si devono convertire ad altre qualifiche mentre nel pubblico si devono incentivare qualifiche obsolete o in esubero????
Eppure i primi sono quelli che fanno il PIL primario, i secondi vivono sulle tasse dei primi. E quindi, i primi con le loro tasse, oltre a subire la crisi devono pagare di più l'inefficenza dei secondi !!!!
Qual'è il significato di equità sociale???
Carlo
Mario Baldini
30 ott 2008 11:48
L'emerito ex (per fortuna) Presidente Cossiga, ha dato lezioni da Statista al Cainano, subito messe in pratica in piazza Navona (leggere la testimonianza del giornalista di Repubblica).
Vorrei sapere cosa ne pensa il bestiario di Pansa, i vinti sono ora al govero, insieme al piano rinascita della P.2 . Per fortuna ci sono ancora i giovani che non essendo ancora rincoglioniti dalla televisione di regime possono pensare con il loro cervello e manifetare la loro idea in piazza (fino a qando le forze dell'ordine invocate dallo statista più grande del mondo lo permetteranno
GIOVANNI
30 ott 2008 11:46
QUESTO E' PURTROPPO IL RISULTATO DI UNA POLITICA CHE DA TROPPI ANNI E' VISTA SOLO IN FUNZIONE DI ''ESSERE CONTRO'' E NON ''ESSERE PER''. BISOGNA TORNARE AD UNA POLITICA FATTA DA PROPOSTE ED IDEE CHE SI CONFRONTANO IN UN CIVILE DIBATTITO EVITANDO DI FARE I ''TIFOSI'' DI UNA FAZIONE PER PARTITO PRESO.
COMUNQUE A MIO PARERE C'E' QUESTA POSSIBILITA' PER CUI TUTTI COLORO CHE IN QUALCHE MODO SONO FAVOREVOLI SI DEVONO BATTERE PERCHE' CIO' ACCADA.
Valeriano Giorgi
30 ott 2008 11:31
Come considerazione a margine, mi chiedo perché, anche nei dibattiti proposti dal Riformista, si debbano usare così spesso toni violenti, eccitati, intolleranti. Io sono d'accodo con chi sostenne che "il mondo ha bisogno di buone maniere". Fu papa Giovanni XXIII. Le "buone maniere", e i toni pacati, non impediscono la fermezza, e neppure la durezza, delle posizioni espresse. Valeriano Giorgi
antonio
30 ott 2008 11:24
avete ragione di studentesco vi è ben poco,mi sembra tutto politicamente organizzato
Lurro
30 ott 2008 11:17
Io non so come si possa generalizzare in questo modo.
E' sotto gli occhi di tutti che ad innescare gli scontri siano stati presunti studenti di destra che sono andati in piazza premeditatamente con le mazze per cercare lo sontro e per attaccare la manifestazione.
L'aria di provocazione era nell'aria (si vedano le inquietanti dichiarazioni di Cossiga di 3 giorni fa) per cercare di sviare l'attenzione sul merito vero della questone (la nefanda riforma Gelmini) e per incanalare l'attenzione dell'opinione pubblica solo sugli scontri.
Non permetteremo di gettare tutto in vacca a causa di questi picchiatori.
Il movimento è libero e antiviolento e manifesta in piazza sul merito della manovra taglia-scuole.
Punto e basta.
Midode
30 ott 2008 10:37
Perché questi nostri ragazzi hanno sempre così tanta voglia di menare le mani?
Gli scontri di ieri non differiscono minimamente dai tafferugli che avvengono dentro e fuori dagli stadi fra gli ultras del calcio.
Siamo sicuri che erano tutti studenti?
giorgio sangalli
30 ott 2008 10:34
quando si vede una opposizione che pur di attaccare il governo rispolvera le strategie degli anni 6o cavalcando le proteste della solita minoranza che deve comunque protestare contro qualcuno questo è ilò risultato più scontato. la sinistra (alla quale appartengo)purtroppo ancora una volta non ha capito niente e in questo modo rafforzerà il gove rno e Berlusconi,ridicolo poi il referendum quando ,se dovesse passare,non inciderà minimamente sui tagli alla scuola,roba da analfabeti politici come Dipietro che Veltroni vuole imitare.L,italia non è più quella di un governo che cadeva ad ogni colpo di vento, questi purtroppo ( o per fortuna) sono determinati e reggeranno fino alla fine con il consenso degli italiani che non ne possono più delle piazze violente e dei soliti facinorosi imbrattatori di muri mascherati e fanatici.
de maffutiis
30 ott 2008 10:29
Nessuno si era accorto che le agitazioni nella scuola avevano una forte spinta da politici?
vito brandi
30 ott 2008 10:19
sono ritornati i tempi di Kossiga e dei servizi deviati dello stato
enrico
30 ott 2008 10:18
L'anima barricadiera di una certa sinistra è dura a morire. La generazione sessantottina, la mia, è la matrice dei tantissimi mali che affligono l'Italia, sepellita in Europa, in Italia è viva e vegeta con i risultati che vediamo. Il no ad ogni riforma, il no di un sindacalismo obsoleto che parla come se il mondo fosse quello deglim anni 60, caste privilegiate che non vogliono m ollare l'osso. Oggi si menano per la scuola, ma potrebbe essere qualsiasi casus belli per fare caciara. Combattiamo ancora in nome del fascismo e del comunismo cioè di due ideologie condannate dalla storia. Di questo passo finiremo nel cestino del mondo e con tutti i nostri ideologismi conteremo come il due di picche non nel mondo ma nell'Europa stessa.
Paola Fiorini
30 ott 2008 10:14
I politici che usano gli studenti e le loro famiglie per una protesta assurda è quanto di più triste oggi sta accadendo in questo paese. un paese dal quale bisognerebbe avere il coraggio di andarsene.
Francesco
30 ott 2008 09:49
Ma per quale motivo tutto sto' casino per un legge approvata dalla destra e anticipata dai governi precedenti..... (vedi documenti del governo Prodi il «Quaderno bianco sulla scuola» e il «Libro verde sulla spesa pubblica» ) e non solo legge Bassanini di dieci anni fa sul numero minimo di allievi per scuola, varate dal centro-sinistra......certi sprechi non possiamo più permetterceli!!!!
Il futuro non glielo ruba la Gelmini, ma glielo hanno già rubato molti degli adulti al cui fianco marciano con tanta convinzione.
Valeriano Giorgi
30 ott 2008 09:31
La legge Gelmini ha un enorme difetto (manca di contenuti seriamente riformatori) e il pregio non insignificante di aver rotto l'immobilismo su un probema fondamentale, la scuola. In un Paese normale il dl della ministro avrebbe potuto costituire un momento di serio confronto. Nel nostro è avvenuto quanto Claudia Mancina ben descrive, con opportunistici atteggiamenti sia del governo che dell' opposizione. Il risultato non poteva che essere quello visto ieri: fine di una presunta apoliticità della protesta e violenze di cui tutti sono stati responsabili. Concordo appieno con la Mancina sulle responsabilità del governo. Però concordo con lei anche quando afferma che l'opposizione "non ha neanche tentato di resistere alla tentazione di cavalcare il movimento... Potevamo aspettarci qualcosa di diverso? Sì, potevamo, dovevamo aspettarcelo, da un'opposizione che pretende di essere un moderno partito riformista." Risultato? Il movimento si avviterà su se stesso (spero senza ulteriori code violente) e tutto si ridurrà alla propagadistica raccolta di firme per un referendum che (forse) si dovrebbe tenere nella primavera del 2010. Nel frattempo il Pd sarà capace di costruire una proposta riformista e convincente di vera riforma dell'intera scuola italiana, e di aggregare attorno ad essa le forze non corporative che vogliono davvero il cambiamento? Lo spero, ma anche ne dubito. Valeriano Giorgi
neurobi
30 ott 2008 09:28
io non ci ho mai creduto a questa favola.
mi è bastato essere dentro la Pantera, 20 anni fa, per perdere definitivamente ogni ottimismo e fiducia verso i movimenti fannulloneschi... ops... studenteschi.
gapa
30 ott 2008 09:04
Non so come non provi vergogna chi grida "al regime" ogni secondo momento. Bisognerebbe misurare le parole che in questo contesto suonano come un insulto a chi ha combattuto e perso la libertà in un regime vero. A quanto pare i cattivi maestri riescono ancora e sempre a fare discepoli.
Mauro
30 ott 2008 09:02
Vergogna! Lo sapete anche voi che è stata un'aggressione fascista spalleggiata dalla polizia fatta apposta per intimidire e screditare il movimento. Complimenti per la correttezza d'informazione.
Agostino
30 ott 2008 08:45
TUTTI hanno visto come e da quale parte la provocazione sia puntualmente scattata. Meno quelli che non vogliono vedere. Nervi saldi, please. Aiutiamo i nostri ragazzi. Oggi deve essere una giornata di proposta!!
Ago
Marco
30 ott 2008 07:48
Questo è un penoso paese borghese, cattolico, nazionalista, classista e razzista. Nella violenza delle canaglie fasciste di ieri si vede tutto l'odio della massa italiana verso chi ha la colpa di dire la sua, di non ragionare per stereotipi razzisti, per preconcetti religiosi, per categorie classiste borghesi.
mauro1
29 ott 2008 23:19
A furia di dire che in Italia il governo Berlusconi IV ha riportato il FASCISMO STRISCIANTE, prima o poi dovevano cominciare gli scontri di piazza. Come ai bei tempi, vero? Feriti tanti e tanti morti. Di chi la colpa? Di tutti quelli che hanno perso le elezioni ed il potere!! Ho 53 anni e mi ricordo bene la paura nelle piazze. E un amico morto. Di chi la colpa? Anche di Famiglia Cristiana! Anche di Di Pietro! Ricominciamo con gli scontri? Con gli agguati sotto casa? Bello vero? Democrazia a parole ma quando le urne sono vuote, allora si corre in piazza a far casino, per sovvertire il LIBERO RESPONSO DELLE URNE?
Armando
29 ott 2008 22:48
La violenza delle ideologie sopite è come il virus influenzale: il primo cambiamento di stagione espone gli organismi deboli!...A volte mi chiedo. " A cosa serve l'Istruzione e la scuola a tutti?". Credo che il danaro pubblico debba essere bene investito su qualcosa o qualcuno che lo restituisca con sufficiente resa per la collettività...Verrebbe da dire: " A casa i parassiti del pubblico servizio!"
Giuseppe
29 ott 2008 22:29
Poveri ragazzi, strumentalizzati dai politici vittime dei loro loschi disegni di potere....mi auguro che la sinistra non si comporti come nel 68 cavalcando la protesta studentesca....Veltroni rifletti...
franco
29 ott 2008 22:26
Finita? Nooooo ! L^anelito di primavera sono gli incontri degli studenti con le nuove idee.
Per vincere questo ventennale lugubre inverno fatto di politici impelagati in idee di un passato imbelle oggi sfociato in una repubblica di BERLUSSIA ITALICA.
Quante ma quante prove si dovranno affrontare per arrivare ad una repubblica Italiana democratica federale a libertà responsabile.
Il cambio di stagione ovvero il passaggio alla PRIMAVERA porta con se molti sbalzi di temperatura ,temporali e quindi anche degli scontri di correnti ,e cosi i giovani e gli studenti.
Darsi da fare oggi per un domani migliore questo é l`ideale che auguro di cuore a tutti i nostri studenti e giovani . cordialmente
FRANCESCO 3POLI
29 ott 2008 22:07
QUANDO NON C'E' DIALOGO non c'è DEMOCRAZIA.
VOGLIAMO FINALMENTE AFFERMARLO O VOGLIAMO CONTINUARE A NASCONDERCI DIETRO AD UN DITO? E' REGIME!
UNA MAGGIORANZA CHE NON SI CONFRONTA MA IRRIDE LE OPPOSIZIONI E' IRRITANTE ED E' LA SOLA RESPONSABILE DI QUELLO CHE E' SUCCESSO A PIAZZA NAVONA.
Mick
29 ott 2008 21:53
Anche voi cadete nella trappolona!
Ricordatevi di Genova: questi vogliono il morto!
Vogliono far capire chi comanda e sono pronti a ogni infamia, comprese le provocazioni di vecchio stampa con 'madama' sempre pronta a girarsi dall'altra parte.
valerio
29 ott 2008 21:21
semplicemente non c'è bisogno di essere poliziotti per vedere come quelli che brandiscono bastoni tricolori fossero preperati allo scontro, caschi, giubbetti, scarpe da ginnastica, formazione compatta e mobile.... forse ammaestrati.... da chi? ....inneggia al tricolore...oppure al fascio e alle guerre perse, ai morti per la patria .... Ma c'è davvero da domandarsi chi ha provocato la violenza????