Il Bestiario di Giampaolo Pansa Tonino e il suo Walter ego
Walter sgranò gli occhi da bamboccione, si accarezzò il neo anti-iella e si rivolse alla truppa dei cronisti: «Cari amici, mentre i nostri ragazzi si ribellano alla nefanda Gelmini, ho il dovere di dirvi la verità. La democrazia italiana è messa in pericolo dalla deriva autoritaria del berlusconismo.
Siamo al regime di Putin, ci avviamo a quello dei colonnelli in Argentina e presto saremo alla Repubblica di Weimar che partorì Hitler. A Palazzo Chigi siede un magnaccia impegnato a piazzare le veline che parlavano troppo. Con lui dobbiamo giocare a rugby, non a golf. Questo ci chiedono milioni di studenti italiani. Loro sono la diga contro la dittatura che avanza!». Come sproloquio da politicante non è male. Tuttavia queste non sono parole di Veltroni, bensì di Tonino Di Pietro, pronunciate nelle ultime settimane. Nel trascriverle, ho pensato che non stonavano in bocca al leader del Partito democratico. Intendo il Walter di questo ruvido autunno del 2008. E non il Walter delle primarie e della fase iniziale del Pd. Il perché è presto detto. Siamo in presenza di un sortilegio fino a ieri imprevedibile. Tonino è penetrato nel corpo di Walter e si sta impadronendo dell’anima. Se qualcuno non lo salva, presto Veltroni sarà ridotto a uno zombi che ragiona come vuole il suo stregone. E diventerà il Walter ego di Di Pietro, costretto a imitarlo e a servirlo. Un giorno si dovrà raccontare questo film dell’orrore. La prima sequenza è l’accordo fra il Pd e l’Italia dei valori alla vigilia delle elezioni 2008. Veltroni non ha mai spiegato le ragioni di quell’intesa suicida. E’ stata decisa per non inimicarsi i magistrati, la corporazione che ha fatto grande Tonino? Per il timore di un ricatto su chissà quali carte giudiziarie? Per l’arroganza di ritenersi molto più forti di un partitino come l’Idv? Oppure per semplice stupidità? Non aver detto la verità, ha reso invincibile Di Pietro. Dopo la sconfitta elettorale, si è mosso con la forza di un bulldozer e l’astuzia aggressiva dell’inquisitore manettaro. Era fatale che accadesse. Di Pietro è il padrone del proprio partito, mentre Veltroni non lo è. Di Pietro non ha nessuna opposizione interna, mentre Walter cammina su un terreno pieno di serpenti. Di Pietro è un corsaro e si comporta come se fosse ancora il pubblico ministero di Mani pulite. Alle prese con un imputato, Veltroni Walter, ora da blandire ora da minacciare. Infine Tonino ha compreso che una buona fetta del Pd era disposta ad ascoltarlo. Tanti elettori di Walter vivono con l’ossessione di Silvio il Caimano e del suo fascismo moderno. E giudicano Veltroni & C. troppo eleganti e morbidi nella contesa con Berlusconi. «Sono dei giocatori di golf, mentre dovrebbero praticare il rugby come faccio io» ha spiegato Tonino. Puntando alla conquista degli insoddisfatti, con sicumera prepotente, senza andare per il sottile. Oggi molti illustri politologi si fanno le pippe sul neo-populismo che sta emergendo anche a sinistra. Allergico alle teorie, Di Pietro è passato alla pratica senza consultare professori. Nel giro di sei mesi, impugnando il bastone, ha cominciato a sfasciare la carrozza del Pd. Rammentate il suo grido di battaglia? «La mazza, qui ci vuole la mazza!». A forza di mazzolate ha messo in ginocchio Veltroni. E adesso gli entrerà nella testa. Per non diventare un dipietrista di seconda fila, il povero Walter ha una sola strada da percorrere. Deve dichiarare al proprio elettorato che Di Pietro è un nemico del Pd, un berlusconiano in abito simulato, la quinta colonna del Caimano dentro il centrosinistra.
Durante la guerra civile spagnola, Ernest Hemingway chiese al generale Emilio Mola Vidal, il capo dei nazionalisti del nord, quale delle quattro colonne franchiste avrebbe preso Madrid. E Mola rispose: «La quinta colonna, che sta già in città». Purtroppo, a differenza del generale Mola, Veltroni non vuole o non può dire la verità su Di Pietro. E si è già incamminato verso il palco del boia. Se le elezioni regionali di fine novembre in Abruzzo verranno perse dall’alleanza fra il Pd e l’Italia dei valori, Tonino griderà da tutte le tivù che la colpa è di Walter. E se ci sarà una vittoria, Tonino spiegherà che è soltanto merito del suo rugby anti-Caimano. Ma l’Abruzzo è soltanto il primo passo verso una disgrazia assai più grande. La super-disgrazia è la rinascita del tragico pasticcio dell’Unione, quello che portò alla caduta del governo Prodi. Chi segue giorno per giorno il fantozziano ondeggiare del Pd sostiene che Veltroni sta per rimettere in piedi un altro carrozzone senza futuro. La nuova Unione vedrebbe insieme i democratici, i dipietristi, l’Udc di Casini, gli ex rifondaroli guidati da Niki Vendola. Siamo all’eterno ritorno del sempre uguale, per di più in forma ridotta e grottesca. Vien da tremare se pensiamo a questi Quattro dell’Avemaria Unionista alle prese con le tempeste che investono l’Italia. Dopo la recessione, verrà la depressione. La sinistra riformista italiana ha un Roosevelt al quale affidarsi? Per sfortuna no. E non ha nemmeno un leader capace di dire a Berlusconi: mettiamoci insieme, in un governo di salvezza nazionale. L’unico in grado di fare questo passo è Massimo D’Alema. Anche lui è una star bollita come Veltroni. Tuttavia, quando la carovana rischia di finire nel burrone, pure i vecchi ronzini diventano utili. Ma che fa Max? C’è o non c’è? E se c’è perché non batte un colpo? Si sbrighi, prima che Walter sia diventato un pupazzo nelle mani di Tonino.
di Giampaolo Pansa
lunedì, 3 novembre 2008
commenti dei lettori
89 commenti presenti
claudio p.
17 gen 2009 16:10
Italiani ! ... di sinistra ! mi fate proprio pena. Ma lo dico veramente. Ancora con sti personaggi politici Ancora con queste dicotomie, Anti Berlusconiani, Berlusconiani. Di Pietristi, Veltroniani ... BASTA ! il mondo fuori sta andando avanti, sicuramente con problemi e difficoltà ma all'estero non capita di ascoltare questi dibattiti di basso profilo. C'e' piu' sobrietà, consapevolezza della situazione internazionale (parlo da un soggiorno pluriennale in UK). Prendiamo Di Pietro. Ma come si fa a esaltare un persona cosi' impreparata e di basso profilo e credere che come politico sia in grado di affrontare, gestire e risolvere i problemi degli italiani ?!!? ... Sentire, il valente Pansa dire che è diventato indistruttibile Di Pietro, mi fa rabbrividire ... Non sa parlae neanche l'italiano, ma ce ne rendiamo conto o no ! ... ma, mi fate proprio cadere le braccia
G.Mangiaracina
16 gen 2009 11:46
Credo si debba smettere di ragionare per etichette. Il mio e' meglio del tuo e' uno slogan infantile come i detersivi che "lavano piu' bianco". Perseverando con "centro", "destra" e "sinistra" si arriva per forza all'emblematico stato confusionale veltroniano. Veltroni non sara' mai ostaggio di nessuno, tanto meno di un Di Pietro definito "uomo di estreme destra che sta a sinistra". Basta con le cazzate. la politica giusta, quella del fare, quella che propone per i deputati penalmente condannati di non potere rappresentare gli italiani in Parlamento, non ha colore. Come non ce l'ha chi vuole affrontare con fermezza la "questione morale" senza troppe chiacchere. ' qui che si combatte una battaglia giusta e senza coloranti ne' conservanti.
Serghievich
13 gen 2009 10:37
Certo, essere costretti a invocare D'Alema come unico possibile salvatore del Pd è poco dignitoso, dopo tante speranza di rinnovamento e di riforme. Ma se è questa del conte Max l'unica alternativa al fallimento della missione "Partito Democratico", ben venga. Ma come si farà, a questo punto, dopo avergli concesso tanto spazio, a ridimensionare Di Pietro ? E come potrà Veltroni sganciarsi dal suo soffocante abbraccio e riproporsi come leader democratico?
Carlo Maria Bordoni
09 gen 2009 17:43
L'italia e l'onu hanno votato contro la pena di morte.
Pansa è u comunista onest,come ne esistono tanti, e ama la verità.
Il sig. Di Pietro si ricorda delle manette tintinnanti, del'ing. Cagliari e di altri suicidati?
Oggi fa il moralista e ha, una grande fortuna perchè non c'è più Baffone.
Carlomaria
antoniop
07 gen 2009 10:04
E non ha nemmeno un leader capace di dire a Berlusconi: mettiamoci insieme, in un governo di salvezza nazionale. L’unico in grado di fare questo passo è Massimo D’Alema. Anche lui è una star bollita come Veltroni. Tuttavia, quando la carovana rischia di finire nel burrone, pure i vecchi ronzini diventano utili. Ma che fa Max? C’è o non c’è? E se c’è perché non batte un colpo? Si sbrighi, prima che Walter sia diventato un pupazzo nelle mani di Tonino.
E' la giusta rappresentazione delle "nullità" che compongono il pd.
Il bolscevico
28 dic 2008 19:14
Ha i magistrati che gli massacrano il partito, e lui come reagisce? Pronunciando una frase che tradotta dal politichese suona così:" Rinnoviamoci e diventiamo onesti". Poi con la spada dell'angiolo giustiziere separa i buoni dagli indagati e per tre volte proclama:"Fuori! Fuori!Fuori!". Dentro deve starci invece Tonino,il Santo che parla ai magistrati; Tonino tornato ad essere compagno di latte ed amico insostituibile.
Evidentemente la paura fa novanta, ma Mastella docet e Romeo gli pende sulla testa come una spada di Damocle. In simili frangenti a chi altro poteva rivolgersi? La Finocchiaro e Bersani già hanno preso il largo. Fassino urla di silenzio. Bassolino e la Iervolino covano segrete rivincite. Dalema, tutto baffi e niente cuore, si estrania e guardando le stelle mormora:" Questo amalgama (con i cattolici) mi sembra mal riuscito!". E Violante, Violante l'incauto, il maldestro, il Giuda che gli ha combinato tutto il patatrac quando voleva mettersi d'accordo con il Berlusca per riformare la Giustizia ed è finito riformato insieme con il partito.
Il bolscevico
27 dic 2008 12:55
Ha i magistrati che gli massacrano il partito e lui come reagisce? Pronunciando una frase che tradotta dal politichese suona così:"Rinnoviamoci e diventiamo onesti!". Poi con la spada dell'angiolo giustiziere separa i buoni dagli indagati e per tre volte proclama:"Fuori, Fuori, Fuori!". Dentro deve invece starci Tonino, il santo che parla ai magistrati; Tonino tornato ad essere compagno di latte ed amico insostituibile.
Evidentemente la paura fa novanta, ma Mastella docet e Forleo gli pende sulla testa come una spada di Damocle. In simili condizioni a chi altro poteva rivolgersi? La Finocchiaro e Bersani già hanno preso il largo. Fassino urla di silenzio. Bassolino e la Iervolino covano segrete rivincite. Dalema, tutto baffi e niente cuore, si estrania e guardando le stelle mormora: "Questo amalgama (con i cattolici) mi sembra mal riuscito!". E Violante, Violante l'incauto, il maldestro, il Giuda che gli ha combinato tutto il patatrac quando voleva mettersi d'accordo con il Berlusca per riformare la Giustizia, ed è finito riformato insieme con il partito.
Angelo Mandara
26 dic 2008 18:04
DENOMINAZIONI DI PARTITO DA SOPPESARE ?? - Quanta supponenza nei simboli e denominazioni di tutti i partiti politici, c' è uno stridore che la stessa ragione vorrebbe ridimensionare (soprattutto dopo ventilati coinvolgimenti affaristici di partiti di opposizione (!), che servono soltanto ad amareggiare sempre più la visione di quella politica che noi vorremmo migliore). Democratici,..Valori...Libertà...Cristiani. Concetti altisonanti e sublimi che pensati in certi momenti, sarebbero impropri ed anacronistici. Avrei auspicato più prudenza nelle definizioni dei simboli di partito...altrimenti la realtà potrebbe ritorcersi contro. Prima di etichettarsi, bisognerebbe ponderare prima attentamente !!!
Angelo Mandara
f.de marco
21 dic 2008 15:50
Io prima di prendere una posizione dato che ora non ce lo`sarei felice di sapere se cio` che dice DI PIETRO, non su come lo dice; e cio che scrive e dice TRAVAGLIO é vero o no ,non su come lo dice.
Almeno da lei sig. Pansa. Per ora a quanto ne so purtroppo, nessuno gli ha smentiti.
Poi se per l`Italia dei nostri figli e nipoti sia un bene crederci.
Io per i prossimi cittadini italiani vorrei un`ITALIA democratica ,federale,a libertà responsabile per tutti i cittadini, un po`sulla falsariga di quella svizzera.
Mawerik
16 dic 2008 11:17
Non sono per nulla d’accordo con quanto dice l’articolo, la sinistra di Walter deve incominciare a comportarsi da opposizione vera e matura, continuare a demonizzare il “Silvione Nazionale”, fa comodo solo a Di Pietro che continua molto furbescamente a tradurre gli eleganti insulti del PD, in bastonata senza mezzi termini che portano gli elettori dalla sua parte.
Invece sono molto rattristato dagli italiani che amano seguire questo tipo di politica cioè “Non Politica”, per cortesia ridatemi Almerante, Andreaotti, Berlinguer, Craxi, e Moro!
Buon lavoro
Mawerik
aporcaro
08 dic 2008 22:03
Ma Walter vale Zero e per questo lo hanno scelto come successore di Prodi che valeva UNO.
D'Alema che sicuramente valeva molto di più lo hanno silurato due volte in due anni ,aveva ingoiato il rospo di Mastella ( dopo DINI) pur di salire al potere,ma i suoi Fedeli lo hanno subito disarcionato prima che potesse diventare un novello Craxi.
cheneso
05 dic 2008 19:09
Egr.PINO1954, mi auguro che lei rilegga i commenti di questo forum. Lei lamenta che molti nutrono avversione per Antonio Di Pietro, che non fa altro che porre il rispetto per le regole, etc.. Lei certamente non conosce la storia di Di Pietro e non mi riferisco ai dubbi sulla sua laurea, la famosa mercedes pagata dopo anni - quando scoperto il caso - ed altre amenità del tipo. Io ho lavorato alla Procura di Milano e,pur non avendo avuto contatti diretti con lui, ne ho sentite sul suo conto , e sul conto della moglie, di tutti i colori! Comunque le parlo ora del figlio Cristiano sul quale certamente lei sa poco. Di Pietro jr., appena 34enne,certamente non molto colto,ex poliziotto semplice, è consigliere provinciale IdV a Campobasso, naturalmente capogruppo, consigliere comunale a Montenero di Bisaccia, dipietropoli, e sicuro candidato alle regionali del 2011. In più è di fatto il coordinatore ombra dell'IdV nella regione perchè quello ufficiale si è dimesso proprio per via del pupillo! Adesso si spiega perchè tanti mostrano avversione per il Nostro? L'Italia è piena di gente e politici che predicano bene e razzolano male!
serghievich
03 dic 2008 18:11
Magistrale questa tirata di Pansa! Devo dire che, pur avendo all'incirca la mia età, ha una testa lucida e brillante meglio della mia.. Di Pietro è un personaggio di destra, reazionario e consenrvatore, come è potuto diventare l'icona del centro sinistra riformatore? Come posso io, socialista craxiano, repubblicano lamalfiano, radicale pannelliano, io che stimo e mi diverto, spesso, con Berlusconi, votare per un Pd che pende tanto dalla parte del giustizialista Di Pietro? Addavenì D'Alema...
f.de marco
03 dic 2008 15:40
Campioni di democrazia che si plagiano a vicenda: le similitudini
Il nostro premier Berlusconi, fatto santo,n° 1816,monopolio televisivo, editto bulgaro, Biagi ecc ecc,leggi ad personam,piu complici che collaboratori al governo
Il premier della RUSSIA Putin, é santo capo del KGB,monopolio televisivo, caso Kodorkovski,caso Politovskaia,leggi solo le sue,.piu complici che collaboratori al governo
Il pres. della Bielorussia Lukascenko,un`altro unto del Signore, in BIELORUSSIA non si muove foglia che il presidente non voglia.
QUO VADIS ITALIA! ! !
Mario da Parma
26 nov 2008 17:02
Ho scoperto che Pansa non è solo un giornalista/cronista/ opinionista/scrittore di grande talento ma anche un grande fotografo, perchè con quest'articolo ha fotografato alla perfezione lo stato confusionale di Veltroni soprattutto nei rapporti con Dipietro e con la magistratura. Credo che Dipietro non ci azzecchi nulla con la sinistra essendo un uomo di destra estrema che si trova momentaneamente nello schieramento di centro sinistra semplicemente in quanto in quello di centro destra c'è Berlusconi che i magistrati vorrebbero distruggere.
Gastone Casali
24 nov 2008 15:34
Ho letto in ritardo questo suo articolo e,volevo far sapere a quanti militano nel PD,che quì in quel di
Ravenna super-ROSSA,tanti sono stufi di quest'unione allucinamte tra Di Pietro e Veltroni e se le cose in Abruzzo non andranno bene,credo che in molti dovranno fare le valigie e la segreteria nazio=
nale PD dovrà essere rifatta come le tette della Marini,cognome questo che accompagna l'ex sin=
dacalista che ha dato dello Stronzo al Sen.Villari.Complimenti per l'educazione.G,Casali.Ravena
fernando
23 nov 2008 17:18
carissimo pansa, l'intervista che di pietro concede ha barbaceto, spiega benissimo perchè dalema lo candidò nel mugello
Roberto
23 nov 2008 15:51
Pansa, la credevo più autorevole e oggettivo..... Non vorrà sotto sotto difendere Berlusconi? Se Veltroni agisse sulla falsa riga di Di Pietro, forse il suo elettorato non se la darebbe a gambe!
franco- franco
22 nov 2008 19:02
che posso dire di questo squallido articolo, che è il soltio articolo di un uno squallido personaggio che sta sempre alla porta a criticare , QUALSIASI cosa i partiti di sx facciano
- lo squallido personaggio articolista fa finta di non spare tra le altre cretinate che dice: che il nanetto di arcore, non ha acuna minima assoluata voglia di dialogare ,non solo perchè non è minimanente in grado di farlo, ma perchè ha capito che l'aggressività in politca paga in Italia, anche perchè ha poi uno stuolo di cani mastini pronti a sostenerlo; al contrario del Pd che ha solo poveri meschini come pansa ( finti di sx )capaci di contrariare tutto
ps. attenzione non fatevi fregare sulla questione dell'antiberlusconismo, questa è una parolina magica che è servita per tappare la bocca , con la scusa dell'antiberlusconismo bisogna accettare quasiasi cosa il nefando personaggio faccia
- ritengo sia Veltroni che il PD una assoluta risorsa, ritengo che sia fisiologico possibili contrarietà che lo squallido pansa bolla sempre come anomale , il pansa fa finta di non sapere che di la non ci sono maldipancia perchè non c'e partito , ce' come si è dimostrato ieri allo scioglimento solo un padrone
- lo squallido dice che il partio e Veòltroni è bollito: sono personaggi come lui che fanno bollire il partito,
- oggi leggevo un articlo di Feltri che si arrampicava sui vetri per difendere il padron silvio sulle sue lentezze rispetto alla crisi economica , che diferenza
ps. leggete l'articolo di Scalfari su " l'espersso" e sarete d'accordo con m e
Milvio Riccardi
20 nov 2008 19:01
Da quando Pansa è passato al "Riformista", il Direttore Polito ha in me un lettore in più! Pur non
essendo dello stesso schieramento politico di Pansa, condivido quasi sempre tutto quello che
scrive. Avremmo bisogno di qualche altra "penna" in (che ha il coraggio) grado di scrivere la verità.
Mi auguro di leggere ancora per molto tempo il "Bestiario".
Walter
20 nov 2008 12:42
Secondo me lei Pansa ha l'ossessione di "Tonino". E oltretutto dice anche dei falsi: l'espressione divenuta celebre (perchè di queste quisquilie campa l'informazione in Italia) del "ci vuole la mazza" Di Pietro l'aveva rivolta ad una manifestante che si trovava alla manifestazione contro il Lodo Alfano (e l'ha riportato pure Repubblica http://www.repubblica.it/2008/07/sezioni/politica/di-pietro-mazza/di-pietro-mazza/di-pietro-mazza.html ) e che sventolava una bandiera senza l'asta. Altro che ritorno del fascismo (che pure Di Pietro sbaglia a evocare ogni 3*2, Videla compresa in tutto il pacchetto).
Però per quanto la riguarda ogni occasione è buone per dire una boiata vero? Tipo affidarsi alle cure della volpe D'Alema, che non ha nemmeno il coraggio di sottoporsi a giudizio riguardo le sue furbate sul caso Unipol. Ma per favore, Di Pietro sa di certo come prendere i voti urlando le cose giuste al momento giusto, ma vista l'evanescenza del PD non c'è rimasto praticamente niente su cui contare.
Giovanni S.
17 nov 2008 19:53
Condivido fino alle ultime quattro righe la critica a Veltroni e alla sua "strategia". Ma...."L'unico in grado di fare questo passo è Massimo D'Alema" dice Lei?? Io non penso proprio che D'Alema sia la persona più adatta a far cambiare il PD: l'unica svolta che può portare D'Alema è quella di un Partito che diventa definitivamente e per sempre socialista. Il che sarebbe drammatico per il futuro se l'ambizione è quella di governare e non di stare perennemente all'opposizione. Purtroppo la verità è che non ci sono Leader che non si siano già bruciati! E, da giovane democratico quale sono, purtroppo finora non vedo neanche tra noi un futuribile leader di un PD "moderato ma che guarda al progresso", come, a mio avviso, dovrebbe essere!
carlo ferretti
14 nov 2008 17:26
Stimatissimo Gianpaolo Pansa,il bellissimo pezzo "Tonino ed il suo Walter ego" lo sto inseguendo
da alcuni giorni avendo perso il quotidiano.Posso averlo come posta elettronica al mio ondirizzo
e-mal.Le sarei molto ma molto grato.Carlo Ferretti,e-mail:carlo@gerif2000.it
Francesco Paolo
12 nov 2008 09:54
Sono elettore di centro destra ma leggo sempre molto volentieri Pansa, e mi auguro che non siano in molti a destra a leggerlo perchè altrimenti rischiamo di essere battuti alla prossima tornata elettorale. Scherzi a parte, è un piacere leggere un articolo di Pansa senza trovarvi le solite invettive livorose e inconcludenti, bensì argomentazioni e ragionamenti che ti fanno riflettere.
Sono ormai mesi che Di Pietro ad ogni intervista, col volto sempre più stravolto, ripete le solite cose su Berlusconi; mi chiedo cosa pensi dell'economia mondiale, delle alleanze internazionali, delle politiche industriali, delle scelte strategiche della nazione, della scuola, delle pensioni, ecc.
Ormai lui Grillo e compagnia bella se lo sognano la notte al Berlusconi e sembrano veramente posseduti dal demonio, e non pensano ad altro che a lui. Riguardatevi Eduardo, nel Sindaco del rione Sanità, quando racconta della sua ossessione per il contadino che da ragazzo lo aveva picchiato per il furto di qualche mela; ne era talmente ossessionato che per liberarsene dalla mente dovette ucciderlo.
mauro1
10 nov 2008 22:31
parole sante!!
gianni
08 nov 2008 17:39
Deriva fascita , dittatura che avanza ???
Ma non l'hanno ancora capito che hanno nauseato la gente comune con questi discorsi disfattisti e che non ne possiamo più di questa cantilena !
Occupatevi delle cose importanti, proponete leggi, sfornate idee contribuite al dialogo e cercate tutti insieme di traghettarci fuori da questa situazione economica che ci fa tremare le gambe.
Se non ne siete capaci statevene zitti e lasciate governare coloro che sono stati incaricati DEMOCRATICAMENTE dal Popolo !
Prima riuscirete a capirlo, sfruttando questo tempo per riorganizzarvi ed a schiarirvi le idee, meglio sarà per tutti sia di destra che di sinistra .
Un grazie molto grande a Gianpaolo Pansa.
Ed un grazie ad Antonio Polito per aver fatto un bel giornale, obbiettivo .
Conquisterà tanti elettori di destra , come me .
Pietro Andrea Annicelli
07 nov 2008 21:00
Ciao vecchio Maestro! Mi fa piacere ritrovarti sul Riformista insieme al mio amico Marco Agnelli Kennedy Ferrante! Sono sostanzialmente d'accordo, come mi accade spesso, con quello che scrivi. Ci sono però le realtà periferiche nelle quali il gioco cambia. Martina Franca, dove vivo, è una città di cinquantamila abitanti dove fa il senatore (di Forza Italia) uno, politicamente inconsistente, che nella vita fa il marito di sua moglie che a sua volta fa l'ereditiera. Martina, monocolore dc dal 1946 al 1987, è in fase di decadenza e soffre gravi problemi sul fronte della legalità. Qui non c'è la mafia che spara, ma quella dei colletti bianchi (sul nostro bilancio comunale, Gian Antonio Stella ci potrebbe fare un altro libro sulla Casta). E il Pd che fa? Niente. Sul mio giornaletto di provincia chiamo i suoi quattro consiglieri comunali, buoni finora solo a fare piccoli traccheggi sottobanco con la maggioranza di centrodestra, gli Asessuati (politicamente, s'intende). Non ti parlo poi del Pd provinciale perché non la finiremmo più: ti basti sapere che la prima riunione del direttivo aveva come primo punto all'ordine del giorno ... le dimissioni del segretario, sindacalista della Cisl mio concittadino, perché Vendola non faceva assessore uno che piaceva a lui (e al suo capo, il presidente della Provincia Gianni Florido, sindacalista della Cisl pure lui, che un anno fa da presidente in carica pretendeva di fare il sindaco di Taranto senza primarie: che bel riformista, vero?). L'Italia dei Valori, dove converge parecchio voto autenticamente riformista, è invece composta da moderati legalitari autenticamente riformisti che si sono finora battuti per una serie di questioni nel bilancio comunale che definire opache è dir poco. Niente demagogia e schiamazzi, ma battaglie in consiglio comunale facendo quadrare le leggi e i numeri (i revisori dei conti del Comune gli danno ragione), tutelando la popolazione dall'iniqua tassa rifiuti, denunciando i superstipendi dei dirigenti comunali già censurati da un convegno regionale della magistratura contabile. Sarebbero stati felici di avere con loro il Pd (che, come Ulivo, ha perso al primo turno elezioni già vinte per la pretesa della corrente di Enrico Letta d'imporre un proprio uomo che, nel precedente consiglio, s'era ben guardato dal sollevare dubbi su bilancio comunale). Ma il Pd è stato zitto e muto tranne che negli ultimi tempi: tra un anno si vota alla Provincia, e il rischio d'un tracollo a favore del Centrodestra è notevole. Allora, caro Maestro, un buon elettore riformista nato democratico kennediano come me che farà: voterà gli Asessuati o l'Italia dei Valori? (Pietro Andrea Annicelli)
bruno
06 nov 2008 13:03
è preferibile che Veltroni rimanga un pupazzetto nelle mani del capo del governo ?
Salvatore
06 nov 2008 09:52
Caro Pansa le tue idee collimano con le mie.Ti chiedo di fondare un nuovo partito! Tutti i socialisti d'Italia, ne sono certo, (15/20%) di daremmo il nostro voto.
Complimenti
graziano colotti
05 nov 2008 18:18
condivido: non vedo alternativa ad un governo di salvezza nazionale.
Priorità:
via Provincie, Prefetture e CC.MM. , via metà parlamentari -con revisione dei compiti dei 2 rami del Parlamento- (i risparmi destinati alla sanità, ricerca e lavoro)
al termine della legislatura...elezioni con una legge proporzionale con sbarrament al 4/5 % (una sorta di legislatura costituente)
Impego degli attuali politici a lasciare il campo libero ai giovani (Obama ha 47 anni)
Franco Rossini
04 nov 2008 20:21
E' sempre un piacere leggere Giampaolo Pansa,e su questo giornale che e' quello che rappresenta di piu'la sua linea politica,ed e' anche la linea che vorremmo seguisse il PD se vorra' diventare adulto,ed anche se minoritario per il momento,ma penso sia il solo modo per crescere senza avere il pesante fardello di questa Italia dei Valori (giudiziari aggiungo io).Ringrazio Il dott.Polito che guadagnera' in pubblicita' per la gratuita' della lettura dell'articolo di Pansa (come ,modestamente ho suggerito in precedenza sull'espresso)noi del web siamo abituati a non pagare per leggere,un po' per avarizia un po' per non immettere dati di carte di credito online Auguri a tutti.
Mario Nanni
04 nov 2008 19:18
il premier deve massacrare di pietro in forza delle regole del diritto che tutela la dignità della persona, che lo definisce un magnaccia. l'Italia del diritto dev'essere sottrata dalle grinfie insidiose di un rozzo trebbiatore.
Maralai
www.maralai.ilcannocchiale.it
maurizio de ioanna
04 nov 2008 18:48
Temo che la situazione di Veltroni sia addirittura più grave di quella descritta nell'articolo. Infatti, se come dice Pansa, Di Pietro gli sta succhiando l'anima e lo ridurrà presto in completa sevitù, il Nostro Eroe non se ne accorge perché crede di essere Obama.
salvatore
04 nov 2008 18:35
Caro Pansa.
Il calcolo politico di Weltroni qundo ha deciso di allearsi a Di Pietro si sta rivelendo essere un vero bumerang per lui. Il rischio per Walter...é, come diceva Nenni.... "....che poi arriva un più puro...che ti epura..!". Non le sembra Pansa, che le cose siamo messe in questo modo ?
Credo proprio che avverrà un travaso di politici dal p.d. all' i.d.v. , e che Tonino Di pietro sarà alla guida del più grande partito, che una volta si sarebbe definito "di sinistra.." del futuro prossimo . E della sinistra, o di quel gruppo di politici di cui Weltroni risulta esserne il laider ; che ne sarà? Vedo solo macerie. A sinistra si è fatto sempre a gara a farsi fuori da se, presi da una sorta di rito cannibalico ossessivo compulsivo, che inizia durante l'infazia.. e si rafforza nell'adolescenza..E che in sostanza consiste nel vedere i propri fratelli come rivali. La sinistra che ci ritroviamo sembra essersi bloccata a quella fase tipica e delicata che è l'adolescanza.. per l'appunto la famosa sindrome di peeter pan
bibi
04 nov 2008 18:31
Peccato che Pansa non abbia un suo partito.Da molti anni le sue idee ed i suoi scritti collimano esattamente con le mie.Congratulazioni al Riformista per la recente acqyuisizione.
franco
04 nov 2008 18:27
Pansa e' un grande giornalista.Ora che non c'e'piu' non rinnovero' l'abbonamento all'Espresso.Il Bestiario era la migliore rubrica del settimanale.
stefano
04 nov 2008 17:48
"pacatamente " e "serenamente"
Siamo tutti con Di Pietro sulle questioni di principio, chi non condividerebbe una battagli per il ritorno della legalità a tutto tondo. La questine è di metodo. La politica, in democrazia, è gestione delle situazioni, ricerca della mediazione: dialogo (ecco la parola negata), il tutto senza rinnegare i propri principi ideologici, ma adeguandoli ai tempi e alle situazioni (ecco il riformismo). Di Pietro ricerca il facile consenso. Per fotuna sua c'è Berlusconi.
Stefano V.
04 nov 2008 16:03
Carissimo Pansa
In parte d'accordo con Lei. Ma oltre a D'Alema che alternative avrebbe un liberaldemocratico riformista come chi le scrive in questo disgraziato paese ormai in mano ai Berluscones? Non le pare un po' riduttivo il ricorso in extremis ad Antonio Giolittti D'Alema? Mi ricorda il ricorso a Giolitti che anticipà il governo Facta. Altro che bollito, D'Alema, è un reduce della Bolognina peggio di Veltroni. Insomma forse la cosa migliore è mettere in atto il noto proverbio cinese, che Veltroni attribuisce a Confucio e D'Alema a Lao-Tze: "Sdraiati sulla riva del fiume e aspetta..." perché tanto qui tra un po' di cadaveri cominceranno ad arrivarne a reggimenti!
Pino1954
04 nov 2008 15:22
Se sono assolutamente d'accordo con la visione di un Veltroni in difficoltà e non in grado di trasmettere il senso della direzione da seguire , sono in totale disaccordo conle valutazioni su Di Pietro. Si tratta certamente di uno strano personaggio, molto molto ruspante, ma sicuramente diretto e con messaggi che a me paiono chiari.
Io, senza alcuno spirito di polemica, chiedo che qualcuno mi chiarisca questa avversione per il personaggio di Pietro che non sia motivata con l'appartenenza alla corte berlusconiana.
E' un oppositore deciso di Berlusconi : bene. Non puo' essere questa l'accusa.
Pone il rispetto di regole e legalità al primo posto. Qual'e' il problema ? Chi ha questo problema ? Io sicuramente no. Anzi....
Perche' sarebbe la quinta colonna di Berlusconi dentro il centro sinistra ?
Io credo che nel complesso Di Pietro abbia portato piu' consensi al centro sinistra di quanti ne abbia fatti perdere.
Alla luce di quanto sopra quale è il torto principale di Di Pietro ? Qualcuno me lo puo' spiegare oggettivamente "pacatamente " e "serenamente" ?
cheneso
04 nov 2008 14:58
Egregio akira bau, guarda che la guerra è finita! Sicuramente sei un travaglino/grillino/dipietrista; infatti questi ultimi, esauriti gli argomenti (dittatura,fascismo,rete4,veline,leggi ad personam,lodo questo e lodo quello,incompatibilità varie,processi e incriminazioni,antimagistratura,etc.etc.), cosa hanno rispolverato? La P2! Ora,almeno per un paio di puntate di Annozero,Ballarò,Che tempoche fa,l'Infedele,Mezzora,etc.etc.,il palinsesto è sistemato. L'avete capito che alla gente questo vecchiume non interessa? La gente vuole un governo che governi,bene o male,purchè vitale.Se va bene,bene;se va male, tra quattro anni e mezzo lo deporremo....nella speranza che non ci siano più Veltroni,Di Pietro ed il resto della Compagnia!!
Elvio Climati
04 nov 2008 14:43
D’Alema: “La sinistra è un male. Solo l’esistenza della destra lo rende sopportabile”...Ma non troppo quando svolazza picchiando contro le pareti della realtà quotidiana...Sulla pelle dei comuni cittadini che misurano lo sgonfiarsi del proprio portamonete mentre W. va a caccia di farfalle opinionali.
cheneso
04 nov 2008 14:41
Ottimo articolo signor Pansa! Veltroni è proprio un fantasma che cammina, un'entità senza alcuna forza.Ormai non è capace nemmeno di fare un'attenta analisi delle corbellerie che ha combinato.Se riesce a dormire,sicuramente sognerà quello che ha perso sconfessando i suoi primi e giusti propositi di opposizione costruttiva con l'attuale governo;mangerà le unghie per l'alleanza con questa "bestia" di Di Pietro che lo sta distruggendo pezzo per pezzo;si prenderà a schiaffi tutte le mattine davanti allo specchio mentre si sbarba (ma ce l'ha la barba? Quella è cosa da adulti!),ripensando a quello che dice,alle riunioni "oceaniche"che organizza,ai referendum antigrembiulini che propone. Avrà capito, ormai,quale piattino gli sta preparando D'Alema per il prossimo congresso del PD? Avrà capito di essere stato scelto quale vittima sacrificale dal suo "amico" Prodi, che è molto più amico dell'intelligente e politicamente preparato baffettino-sferzante-satirico-furbacchione? Ah se fosse veramente andato in Africa o,meglio, in America per assistere la sua bambina impegnata a studiare in una prestigiosa scuola privata,che non vuole in Italia! Auguri Valterino! Al governo Berlusconi,avanti così; con questa sinistra non c'è bisogno di augurarvi nulla: camperete cent'anni!!
Leone50
04 nov 2008 13:52
per Akira Bau.
Le tue tesi sono da brivido e fanno trasparire l'intolleranza, il razzismo, la violenza che ti accomuna a certi capi popolo. Purtroppo quelle che tu chiami "stragi lavorative" non derivano dal governo in carica altrimenti sarebbe estremamente facile azzerarle:
Esiste un modo per cambiare le cose: il voto e la volontà espressa dalla maggioranza dei cittadini! Tutto il resto sono scorie che devono essere eliminate. Diffidare sempre di chi si crede depositario della verità!
Carmine
04 nov 2008 13:26
Mi piaceva il Veltroni di Torino quello che esaltava la meritocrazia,il principio di rresponsabilità ,che lamentava un eccesso di pressione fiscale,che prendeva le distanze da Prodi (il macellaio del ceto medio ) che non demonizzava l'avversario.Il Veltroni attuale che scimmiotta Di Pietro e fa il populista mi piace di meno,anzi non mi piace per niente
franco
04 nov 2008 11:43
condivido completamente l'articolo...Pansa è un uomo coraggioso che non ha timore di dire quello che pensa.
akira bau
04 nov 2008 11:23
E' proprio l'Italia piduista! Ognuno può dire quel che gli pare e piace su temi horribili!!!!Che forse non interessano i giornalisti ?....Vogliamo essere uniti contro le anomalie o no?Ancora si parla del Caimano...ancora con la demagogia...No,basta!Se chi governa crea delle stragi lavorative tagliando qua e là,con risatine e proclami,da avan spettacolo,bisogna dire con coraggio che NON SIAMO IL POPOLO DELLE VELINE-VELINI! Perchè,in nome di una trita televisiva POPOLAZIONE DI LIBERTA'_O POLO_O ALTRE CAZZEGGI VARI-CHE LA LIBERTA' L'HAN PAGATA I VERI MARTIRI!!!Resistono sacche piduiste-camorriste-che alimentano questa nostra perversa sete di massone-di inciucio-di faccio come mi pare tanto sono amico di?
fulvio zanetti
04 nov 2008 11:16
Caro PANSA ho apprezzato il suo articolo...continui così a dare la sveglia alle cariatidi del mio ex partito...purtroppo per la prima volta in vita mia ho votato scheda BIANCA!!!......ma con politici di così basso livello..impegnati nelle solite lotte intestine mentre l'Italia è PIENA DI PROBLEMI!!e quelli come me ..poveri illusi attendono qualche nuovo volto sulla scena politica del centrosinistra...tipo un quarantenne liberal senza pregiudizi ideologici che faccia proposte concrete e non la solita sceneggiata antiberlusca!!!se questi signori stan governando E' SOLO COLPA NOSTRA...cosa abbiam fatto per il conflitto di interessi,per la RAI ,per la scuola,per la riforma della magistratura,per la sanita',per ALITALIA in crisi,per la legge Biagi ecc..ecc.. abbiam semplicente litigato fra di noi..con il sindacato che è ormai assurto (CGIL) al ruolo di forza politica!!...ma dove esiste in un paese democratico un sindacato che detta le regole al governo?..un sindacato deve tutelare i lavoratori nelle fabbriche...invece da noi è diventato un centro di potere che va a braccetto con la politica.....guardiam un po' negli ultimi 20 anni quanti di questi leaders han traghettato a Roma seduti a Montecitorio!!....basta ora non parlo più perchè son troppo incazzato e schifato con i miei amici di sinistra talmente democratici al punto che appena uno di noi esprime un opinione diversa dal gregge....diventa un fascista!!! vergogniamoci!
letterato
04 nov 2008 10:06
Non sono di sinistra né di destra; a dirla con Prezzolini mi definisco un "apote". Leggo però volentieri il Riformista e il Bestiario dai tempi dei tempi. Condivido la curiosità di Pansa: perché Veltroni non spiega chiaramnte i motivi dell'alleanza con IDV? perché non ha la lucidità politica di abbandonare rugby ( non ne ha il "fisico" per fortuna ) e golf (un po' troppo lontano dalle nostre tradizioni, che non amano the e pasticcini) esi mette a fare un'opposizione propositiva su obiettivi concreti? E' quello di cui avremo bisogno tutti. Ma forse Veltroni ci ha illusi: già in campagna elettorare il fatto di non nominare mai Berlusconj e di utilizzare perifrasi, indicava il più totale disorezzo per l'avversario, in un'atmosfera falsamnete buonista. Beh, sarà anche una star bollita, ma non ci resta che Dalema.In fondo gli italiani sono un popolo di navigatori..
Paolo T.
04 nov 2008 08:48
Diciamoci la verità: vuoltar è sfortunato perchè si è trovato a gestire in prima persona un partito e quindi a dimostrare ogni giorno le sue capacità, mentre prima riusciva a fare una buona azione di interdizione all'interno e di propaganda all'esterno. E' peccato dire che è un mediocre con un culo grande così?
salvatore piazza
04 nov 2008 08:02
... a proposito di star bollite: e Lei?
MB
04 nov 2008 01:55
Ma Sig Pansa riesce a concepire un Governo senza Berlusconi e senza Destra?
O il massimo è un'alleanza Berlusconi-D'Alema?
Mi spiega come è possibile pensare ad un governo operativo tra PD e PDL?
Che farebbe sto Governo che già non fa l'attuale?
Sarà che come dice lei Veltroni cammina su serpenti, ma allora perchè non si alza, almeno lei?
Forse, e guardi che glielo dico con il più profondo rispetto, un po meno di superiorità ed un po più di ottimismo delle cose non Le farebbe male...non Ci farebbe male!
Saluti
Sercambi
04 nov 2008 00:17
"Dopo la recessione, verrà la depressione."...
Vogliamo veramente fare qualcosa per il Paese?...
Lasciamo perdere il Masaniello di turno( Di Pietro): è narcisisticamente inammorato del proprio personaggio tribunizio pieno di scena e di parole...Il Paese è nel casino e le beghe della Sinistra non fanno altro che incasinarlo ulteriormente. Almeno si evitino "le uscite inutili", cioè non paganti di Walter.
Credo sia necessario isolare gli sterili sommovitori della piazza che si avvolge su sé stessa e aprire a soluzioni propositive comprensibili da tutti.
Giacomo Traverso
03 nov 2008 21:13
Parole molto dure, in qualche caso anche troppo. Ma riflettono lo stato d'animo anche di chi, come me, si era illuso di avere scoperto un partito nuovo, il Pd, un politico nuovo, Walter Veltroni, e che ora mastica amaro. Non sopporto Di Pietro, mai sopportato. Pensavo che la sorprendente alleanza fosse uno strano tentativo di guadagnare qualche voto in più. Non l'avevo ne capita, ne approvata, appunto per l'immagine ideale che mi ero fatto del Pd e di Veltroni. Certo non mi ero illuso che vincesse le elezioni: troppi italiani si fanno infinocchiare dalle apparenze e dalle chiacchiere dei potenti ricconi. Mi è dispiaciuta la sconfitta perciò anche come conferma della scarsa affidabilità di molti miei concittadini. Speravo che poi si lavorasse ancora per imporre il modello ideale del partito competente e onesto....
Bepy
03 nov 2008 20:44
lucido ed impietoso....come sempre.wolter ha i giorni contatati....
giovanni spada
03 nov 2008 18:45
Eccolo Pansa 2 . Prova ancora a fare la quinta colonna nel PD ma ormai il gioco è troppo scoperto. Chi crede ancora alla sua appartenenza all' area di centrosinistra alzi la mano.
Attendiamo con sollievo il salto definitivo verso Feltri o Belpietro.
E dire che era un fan di Ingrao ai congressi PCI quando questi predicava l' alternativa.
Mah..
PASQUALE
03 nov 2008 18:30
dott Pansa leggo sempre con interesse il suo Bestiario e volgio dirle che dopo le primarie che plebiscitarono Valter capii che era tutto un imbroglio e non ho aderito ai circoli e non ho votato Valter ed il centro sinistra dopo 28 anni;
vedere che si va a ricmorchio di Di Pietro è aberrante, però vorrei farle una domanda che nessuno ha mai fatto a Valter, ovvero: come fanno a stare insieme Valter e Tonino quando Valter ed il PCI votarono contro in provvedimento di Andreotti che rimetteva in carcere i mafiosi del maxprocesso usciti per quella cosa che si chiamava decorrenza dei termini;
il sig. Tonino non era in Italia a quell'epoca;
secondo me questa domanda e cioò che Lei scrive nel famoso libro potrebbero spiegarci tante cose degli ex PCI;
comunque una cosa è certa la base ex democristiana non sopporterà mai e poi mai che si stia insieme a Di Pietro;
cordiali saluti un suo estimatore Pasquale Caiazza da Pietramelara (CE)
prorubirio
03 nov 2008 17:56
gli dei fanno impazzire coloro che vogliono perdere
falco
03 nov 2008 17:56
Ma quelli che votano a sinistra questi articoli li leggono? Cosa aspettano a ribellarsi all'attuale classe dirigente e, invece di andare alle manifestazioni a fare le pecore, chiedere un congresso serio del PD,dove si dibattono i problemi seri del paese (praticamente quello che sta dicendo da 14 anni Berlusconi),scegliere una linea politica ed affidarla alla personalità che ,si spera ,emerga dal congresso. Come ha fatto il Walter a mettersi con un individuo come Di Pietro che starebbe bene in un partito di estrema destra (cioè fa.......). L'Italia, per il bene della democrazia, ha urgente bisogno di un partito di sinistra socialdemocratico che possa attrarre anche elettori moderati che attualmente, come me, votano Berlusconi:
battista
03 nov 2008 17:40
salve, io sono un potenziale elettore di chi? non trovo mai risposta a questo quesito, ed è per questo motivo che non voto.Poi mi chiedo un'altra cosa, e cioè: come mai nella vita conosco così tanta gente in gamba ,seri professionisti avveduti , gente capace di conseguire risultati ed in politica invece ci sono tutti questi fichi secchi ? Veltroni il genio (mi risulta che non ha neanche una laurea) ha saputo perdere con dignità, questa cosa mi fa già un pò ridere , voleva distinguere, mettere ordine, senza sapere dove andava a parare, ... .... povero. Non sono interessato a dire di questo o di quello, perchè credo che se molta di quella gente lì facessero un test di intelligenza, quelli un pò banali, credo ci sarebbe davvero da divertirsi. Egregio Pansa , questa volta la domanda la giro a Lei. Come mai non esiste un'università per futuri politici amministratori, gente insomma che possa esibire a chiare lettere un titolo che li abiliti a questo o quel ministero.Nel corso degli anni vediamo avvicendarsi le solite idiote facce ora a questo ora a quel ministero. Mi fermo qua , per adesso.
Roberto Nervi
03 nov 2008 16:57
caro Pansa
Lei deve avere qualche rancore o frustazione forte per avere cambiato radicalmente il suo bersaglio politico ( ora mi sembra sia esclusivamente la sinistra ed in modo particolare il PD , i partigiani ecc)
strano in in momento in cui i segnali preoccupanti sono un governo populista, un ritorno della destra fascista in Europa ed in Italia , di Gelli che indica il suo erede, ecc. ecc.
Lei si diverte esclusivamente, come tanti generali senza esercito che dichiarano di essere di sinistra , ad attaccare e criticare la loro presunta parte politica senza impegnarsi dall'interno in un vero confronto.
Deve dichiarare al popolo italiano che è un nemico del Pd, un berlusconiano in abito simulato, la quinta colonna del Caimano dentro il centrosinistra.
aldo solimena
03 nov 2008 16:51
Pur stimando Pansa ed pur avendo letto con interesse tuttii suoi recenti libri, questa volta non sono d'accordo con quanto scrive , non condivido assolutamente niente.- Mi sembra un'abbuffata di sligans e frasi fatte.-
Penso che l'IDV sia un partito che mette la legalità ai primi posti fra le emergenze dell'Italia , a differenza di tutti gl ialtri partiti.- La trovo una posizione lodevole.-
s negrin
03 nov 2008 16:41
A quanto detto da Pansa, aggiungerei questo: se alle elezioni europee si va con la legge attuale, tutti i vecchi partitini che facevano parte dell'Ulivo risuciteranno. In questo modo Berlusconi o il suo successore hanno la certezza di poter governare l'Italia per altri vent'anni....
tatiana josipovic
03 nov 2008 16:03
non sono una elettrice di sinistra e metto in chiaro subito questo affinchè non ci siano dubbi, ma leggo volentieri il
riformista xchè stimo molto il suo direttore e non da oggi, stimo anche il sig. Pansa,che è persona assolutamente intelligente e superpreparata ogni suo articolo,come i suoi libri,sono gradevoli e veritieri.Questo bestiario è vero che + vero non si può, mi piacerebbe molto che Pansa potesse essere un intelletuale della ns parte,xchè quello che sà vedere lui sarebbe molto utile anche a noi e consigli di questo genere sarebbero validi e condivisibili, e comunque faccio a lui e al riformista un complimento sincero sono voci al di fuori del coro che pur essendo amici dei nemici...riesce a essere fondamentalmente obiettivo e molto interessanti da leggere e da darci modo di capire. Walter è stato massacrato,ha fatto un grosso errore tirandosi dentro quel omuncolo di Di Pietro che è la reclame della ingnoranza quella pura senz via d'uscita,ma quel errore lo stà pagando carissimo,tuttavia non vedo l'alternativa la sanguisuga ha fatto il suo lavoro senza perdere un attimo e ora x recuperare non basteranno mille trasfusioni....Complimenti Pansa e complimeti al bravissimo direttore del Roformista
stefano
03 nov 2008 14:13
Il "veltronismo" doveva essere un'altra cosa. Veltroni deve trovare il coraggio di rimettersi in gioco in modo diverso o passare la mano. Basta minestre riscaldate.
Enzo Pianelli
03 nov 2008 12:12
RITENGO che l' effettiva ripresa politica del PD, unitamente alla tenuta di credibilità, passa attraverso un coerente impegno per ricostruire l'unità a sinistra. Diversamente, con un Di Pietro in campo, l'azione d'opposizione, nei confronti dell'Esecutivo, diventerà una sorta di strategia progressivamente logorante. A beneficiarne sarà, come sempre, la Destra e,per essa, la formazione di Governo, presieduto dall'unico capo indiscusso del PDL: Silvio Berlusconi. Cordiali saluti.Enzo Pianelli -Cosenza.
tullio
03 nov 2008 11:00
Sono d'accordo che l'errore più grande di Veltroni è stoto quello di prendere a calci i socialisti e tenersi Di Pietro
luciano.F
03 nov 2008 10:44
Se questa è dittatura, be ! inventatevene di migliori,questa non attacca.Anzi vi dico che tutta questa invasione proveniente dall'est europa e paesi asiatici,è il risultato si di dittature,ma di sinistra.fatevane una ragione,i falliti che si spacciano per democratici siete proprio voi sinistrosi.Ancora grazie per l'esodo purtroppo incontrollato.
franco
03 nov 2008 09:22
Un segretario arrivato oramai alla frutta. La democrazia perderà, tenendo lui a capo del maggior partito di opposizione,è ora di un congresso per sostituirlo. La sua politica ha già causato l'allontanamento di valide persone dal centrosinistra.
dal canto claudio
03 nov 2008 09:11
Pansa ha fatto una analisi,molto semplice ma essenziale evidenziando la realtà che c'è nel PD,dalla base non si capisce bene i motivi per cui fu accettato un alleato come DI Pietro,non certo per la sua conoscenza dell'Italiano. Ma non si capisce bene come le primarie le vinse Veltroni,perchè scelto dalla direzione del partito,con indicazioni a tutti di votarlo,e per renderlo più credibile lanciarono in campo altri candidati.Che crediibilità ha la parte dirigente del partito a candidare Veltroni,che ha creato dopo la sua esperienza catastrofica della conduzione di Roma.E' possibile quando parlano di nuovo,propongono uno che ha oltre cinquantanni.Nell'industria i manager hanno meno di cinquantanni?Veltroni propone un referendum per togliere i grembiulini?
giuseppe
03 nov 2008 08:34
bravo pansa,sottoscrivo il suo articolo, fino a quando il pd non si accosta più al falso manettaro come di pietro, non andrò più a votare, poichè non voto i MAGLIARI sia veri che in sedicesimo me ne stò a casa
Cincinnato
03 nov 2008 07:43
Grazie mille a Giampaolo Pansa per l'articolo sul reale rapporto esistente tra Veltroni e Di Pietro!
Graziano
02 nov 2008 18:32
Siamo già alla dittatura morbida, per ora. Purtroppo la scarsa cultura democratica di una buona parte del popolo italiano non promette nulla di buono.
Gilgamesh
02 nov 2008 17:36
E' proprio la verita: verba volant, scripta manent. E grazie all'editoriale di Pansa, ho avuto modo di rileggere più volte a mente fredda e a riflettere in modo più approfondito sulle affermazioni di Veltroni circa la...dittatura che avanza. Non credo che in Italia si respiri il clima insopportabile e avvelenato di un regime e ritengo che sia lui, Veltoni, la vittima sacrificale e inconsapevole della vera dittatura delle idee che gli sta imponendo dappertutto l'ex pubblico ministero, Antonio Di Pietro. Basti osservare con occhio disincantato ciò che il leader dell'Idv è riuscito a pretendere ed esigere in Abruzzo.
vittorio gatti
02 nov 2008 17:31
E' un vero peccato che Veltroni abbia interrotto il percorso di rendere civili i rapporti con la controparte politica;
cosa spera d'ottenere, non certamente il recupero della Sua sinistra e dei Verdi ma, certamente la consistente componente dei moderati.
Complmenti !! proprio il contrario delle premesse/promesse elettorali
aldo
02 nov 2008 17:05
C'e'e solo un modo ,forse, col quale Veltroni potrebbe recuperare le simpatie perse: rompere ufficialmente e definitivamente con Di Pietro, agganciare radicali e socialisti, smetterla di accusareil Governoi ,in questo modo insensato e chiaramente interessato, ristabilire un dialogo col premier ,tornando allo stile della campagna elettorale. In quel modo potra' forse attirare anche la UDC. Se invece continuera' con questa aggressione becera, non ricuperera' nessuno deii simmpatizzanti andati con Di Pietro, che per lo meno , anche nell'errore e nel gretto antiberlusconismo, e' sempre stato coerente e quindi gli portera via i voti, sembrando Walter solo un imitatore tardivo e non convincente.
topkapi
02 nov 2008 13:10
Berlusconi non è diverso da quello che conosciamo. L'autoritarismo è una cosa vecchia. Ma la democrazia non è in pericolo. Amo e ammiro Veltroni, ma penso che debba prendersi un pò di ferie per riposare e riflettere. E' lui che sta andando alla deriva. Deve spingere il tasto "RESET"
Sado_Caustico
02 nov 2008 11:40
Passeggiata in riva al mare in una inaspettata domenica assolata di novembre. In bocca il sapore di caffe forte e sigari aromatizzti al cognac, al fianco la mia donna, in tasca Il Riformista... riuscirà a stupirmi anche oggi? Lo apro ed eccolo lì, avrei potuto scommetterci il premio produzione e avrei vinto. Leggo l'articolo di fondo sul Walter Ego, Barbara mi guarda e si accorge subito che qualcosa non va. Mi si stringe contro, mi bacia su una guancia e lancia uno sguardo sulla prima pagina.
- Cosa c'è che non va?
- C'è che certa gente ha dimenticato come si fa opposizione, c'è che certa gente ha perso le proprie radici, la propria storia. L'opposizione si fa urlando forte che il re è nudo, "Uolter" invece mi sembra l'orfanello Oliver Twist. Qui hanno dimenticato che l'Aventino ha spalancato le porte al ventennio fascista, proprio quando invece c'era ancora la possibilità di scardinare il Duce e i suoi accoliti.
Lei mi guarda e mi dice:
- Andiamo a casa, scriviglielo.
La amo dannatamente tanto quella donna, ecco perchè sto con lei, ed ecco perchè sono qui.
Bruno Pierozzi
02 nov 2008 10:50
Ho letto l'articolo di Pansa che condivido nella analisi della figura di Di Pietro e sulla incapacità di proporre una alternativa da parte di Veltroni. Detto questo devo anche dire che contrariamente a Pansa non vedo nessuna via d'uscita salvifica posinistra per il centrosinistra e il PD in particolare. Ritengo che né D'Alema, né nessun "emergente" del PD possa far cambiare rotta alla nave che sta lentamente e inesorabilmente andando contro un iceberg. Credo che oggi ci si debba seriamente porre il problema che accennavo in un altro intervento sulla pagina web de "Il Riformista", ovvero quello dell'esaurirsi di una storica e politica italiana, iniziata all'indomani della nascita della Repubblica e terminata con la legge elettorale che ha eliminato gran parte dei partiti costituitisi dopo la crisi dei primi anni '90. Oggi abbiamo di fronte a noi un bivio: continuare con una fittizia alternanza tra due partiti o avviare la riflessione immediata per la costruzione di un nuovo modello di democrazia basato su un "PARTITO UNICO" che si confronta con le rappresentanze organizzate: economiche e produttive, del lavoro, civili, sociali. Un modello in cui sia abbandonata la falsa alternnza tra due poli che in definitiva condividono i medesimi princìpi di cui l'economia di mercato è il riferimento prioritario. Dopo che l'insieme della sinistra h rinnegato l'idea della trasformazione della società passando dal capitalismo all'economia pianificata, non si vede quale istanza strategica reale debba far proseguire una divisione tra destra e sinistra. Se la divisione è soltanto su un pò di welfare pubblico in più o in meno (come è in USA) non vedo realmente il motivo di avere due partiti e due schieramenti. Credo sia davvero giunta l'ora di superare il '900 e lavorare per una nuova stagione politica. Occorre oggi una politica che, fatti salvi i princìpi di libertà individuale e collettiva, affidi alle competenze tecniche in ogni grado di livello di governo il nuovo assetto dello Stato e del livello sovranazionale europeo. L'epoca della politica dei "chiacchieroni" senza arte, né parte è terminata. Guardiamo avanti con un rinnovamento della politica fondato sull'onestà, la competenza, la capacità di dare soluzioni ai problemi.
michael mazzei
02 nov 2008 10:28
Come umorista non mi hai mai fatto ridere nemmeno quando ti piaceva Berlinguer, come cronista in TV vieni male forse per via degli occhi che avrebbero dato da pensare al Carlo Emilio Gadda di Eros e Priapo, per la carta sei vecchio ma non sei da buttare, sì sì metti in bocca a Uòlter idee tue e dici bene: "un magnaccia" dentro ;)
michele
02 nov 2008 10:26
non c'è persona più opportunista del dipietro prima si allea con il PD poi si divide in modo da prendere tutti i benefici che gli da la legge,mettendosi in tasca i soldi del contribuente Italiano.Si pulisca l'Anima e poi vada a predicare ai pulcini di casa sua che gli danno serenità e ci rimanga
Valeriano Giorgi
02 nov 2008 10:21
Caro Pansa, tutto vero, e tutto previsto da molti, fra i quali il sottoscritto. Magari anche previsto dagli stessi avversari di Veltroni nel Pd. Ma il difficile viene quando ci si chiede come uscirne. D'Alema? Forse, ma penso che abbia troppo 'piombo nelle ali'. E la quinta colonna giustizialista crescerà ad ogni errore di questo gruppo dirigente asseragliato nella ridotta veltroniana. Accadrà anche con la raccolta delle firme per l'assurdo referendum contro la 'leggina' Gelmini. E gli ex popolari stanno a guardare, pronti a lasciare la barca. Un amichevole saluto.
marco
02 nov 2008 10:20
mi spiace da sincero democratico toglierò il vostro giornale dai "preferiti"... usate metodi pseudo berlusconidi. speriamo a presto
Giuseppe Esposito
02 nov 2008 09:08
Ci avviamo a una dittatura dolce ? è talmente dolce che nonci si accorge che ci siamo già dentro fino alle spalle... meditate gente... meditate...
bergamaschi roberto
02 nov 2008 09:08
Quanti soldi spendiamo noi contribuenti per una questione personale fra DiPietro e Berlusconi? francamente fra i due non sceglierei nessuno dei due,uno ci costa in un modo e raccogliamo le briciole l'altro spende un sacco di nostri soldi per grane sue con Berlusconi
antonio
02 nov 2008 08:47
Con il monarca di arcore non si può dialogare perchè un uomo che dice (o stai con me o contro di me) è difficile fare qualsiasi riforma. Vedete L'esempio di Follini e Casini.
gapa
02 nov 2008 08:38
Non so cosa intenda Di Pietro quando parla di dittatura dolce, poiché la dittatura è o non è, e quando c'è è dittatura e basta, non servono aggettivi. Se dietro a quel giro di parole intende dire che in Italia c'è una politica governativa improntata al decisionismo, allora sono d'accordo e aggiungo l'avverbio: finalmente. E' esattamente quello che serve a un popolo che si è sempre distinto per una certa tendenza all'individualismo esasperato, allo sprezzo per il bene comune, alla conservazione dei propri interessi lobbistici. E' ciò che serve a una società statica in cui l'eccesso di chiacchiere non si è mai prodotto in una politica del fare. L'esempio da seguire è quello dei paesi anglosassoni dove al dibattito seguono sempre le azioni concrete; sarebbe ora di importarlo anche in Italia.
Giovanni Gennaro
02 nov 2008 06:33
A me sembra un gridare al lupo al lupo. Alla fine, se reiterato insensatamente, non ci crederà più nessuno. Sono i rischi cui sta andando incontro, a mio modo di vedere, Veltroni che sente di essere in disgrazia nel suo ambiente politico e nel suo stesso partito e pur di scimmiottare Di Pietro si abbandona ad analisi sulla democrazia in Italia a dir poco insostenibili. Il suo alleato Di Pietro, nei toni e nei modi, sa che facendo l'agitatore popolare, come un eterno Ciceruacchio, raccoglie l'adesione delle residue frange estremiste aumentando, nei sondaggi, il proprio patrimonio potenziale elettorale. Cosa che fa imbestialire il nostro Veltroni, troppo sensibile alle critiche interne. Così facendo al grande pubblico la sua opposizione appare solo velleitaria, disponibile solo alle piazze e poco costruttiva. Dipingere il paese come vittima di una dittatura strisciante lo rende ridicolo e poco credibile.
marcoscud
01 nov 2008 23:10
E' peggiorata la qualità della Cannabis che viene dirottata per il consumo verso l'Italia! Oltre ad avere le idee già mediamente confuse ma-anche "totalmente assenti", Uolter dovrebbe stare attento alla prova del Palloncino. Dopo la sparata della raccolta delle firme per un Referendum abrogativo del Grembiulino, penso che dovrebbe essere internato per un livello alcolico di almeno 2,8. Mi è rimasto un dubbio se sia più fumato che completamente fuori di melone.
camillo
01 nov 2008 22:43
E' proprio vero che al peggio non c'e' mai fine, così come non vi è mai fine alla sfacciataggine di certi politici che nonostante tutto pur di difendere l'indifendibile, negano l'evidenza.
Evidenza mostrata in trasmissioni tv che milioni di italiani hanno visto.
Mi riferisco agli scontri che si sono succeduti a Roma in occasione della manifestazione del 30 ottobre, e al video messo in onda dalla trasmissione "Annozero".
A prescindere dal palleggio di responsabilità ed altro, sarebbe auspicabile sapere,chi è questo Francesco chiamato per nome da un poliziotto, e a cui lo stesso ragazzo chiamato Francesco faceva riferimento al poliziotto, con casco e manganello, informandolo che alcuni di quelli adagiati per terra o erano dei loro.
Sarebbe auspicabile per una maggiore chiarezza e democrazia, quella poca che vi è rimasta, sapere chi era il poliziotto e che rapporti intercorrono tra i due.
La cosa che scatena rabbia è quella che questi pseudo politici e rappresentanti del governo, li dobbiamo pagare profumatamente anche per farci prendere in giro.
Ma possibile che non ci si renda conto che ci sono molti segnali che danno un serio segno di preoccupazione che stiamo andando davvero verso una dittatura dolce?
Camillo Di felice
Vasto
foto del giorno
Paramilitary policemen play games during a break in their anti-riot training at a military base in Suining, Sichuan province, March 9, 2010. Big on spit and polish and parades but short on experience, new technology and force coordination, China's military has far to go before its bite begins to approach its increasingly loud, and for some fearsome, bark. China has invested billions of dollars in its armed forces and is developing advanced fighters and missiles, considering building its first aircraft carrier and is trying to slim its bloated ranks down to a lean, high-tech military. REUTERS/Stringer (CHINA - Tags: MILITARY POLITICS) CHINA OUT. NO COMMERCIAL OR EDITORIAL SALES IN CHINA