Silvio Berlusconi e Angela Merkel guardano con favore a una collaborazione tra Cai e Lufthansa. Al termine del vertice bilaterale di Trieste, è stato lo stesso presidente del Consiglio a dire in conferenza stampa che «abbiamo parlato del dossier Alitalia» e che «il cancelliere ed io siamo d'accordo nel vedere con molto favore la possibilità di una collaborazione tra Lufthansa e Alitalia».
La Kanzlerin non è intervenuta sulla questione perché il governo tedesco, osserva una fonte diplomatica, non interviene facilmente sui destini di un'azienda privata. Tuttavia, nel corso dell'ultimo vertice tra i due la posizione della Merkel era invece emersa con tutta evidenza. «Penso che sarebbe una cosa molto buona che accoglierei con tutto il cuore», si era sbilanciata il 6 ottobre scorso, al termine dell'incontro a Berlino con Berlusconi.
Il problema sta nell'interpretare correttamente il termine «collaborazione». Lo stesso Berlusconi ha chiosato, interpellato nuovamente al termine dell'incontro con la stampa, che «bisogna chiedere a Cai», che ovviamente sarà la nuova compagnia aerea a decidere. Aggiungendo tuttavia che il governo è favorevole a «collaborazioni internazionali» e che il vettore tedesco «presenta molti punti di convergenza su Malpensa». Ma per sgomberare il campo da prevedibili equivoci con Cai, e soprattutto con AirFrance-Klm, è partita nel pomeriggio anche una nota da Palazzo Chigi.
«Alcuni titoli di agenzia da Trieste - recitava il comunicato del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti - sembrano forzare le dichiarazioni pronunciate dal Presidente del Consiglio e riportate con esattezza nel testo. Il Presidente Berlusconi ha ribadito che ogni decisione per eventuali accordi spetta alla Cai. Come è noto infatti è la Cai che sta valutando le offerte sia di Air France, sia di Lufthansa», ha concluso. E lo stesso Berlusconi è tornato in serata sull'argomento, sottolineando che «non vogliamo intrometterci in nessun modo» nei piani Cai.
È chiaro però che il destino di Malpensa è uno dei nodi principali della vertenza Alitalia: l'ultima cosa che vuole il Cavaliere, in calo di consensi dopo le settimane di passione nelle scuole e negli aeroporti, è aprire un fronte con la Lega. E il Carroccio non ha mai fatto mistero di preferire la soluzione tedesca a quella francese. Soprattutto per la struttura multihub della compagnia tedesca: durante la trattativa dello scorso inverno per rilevare Alitalia ha sempre fornito garanzie sul mantenimento sia di Fiumicino sia di Malpensa.
Per il partito di Bossi AirFrance significherebbe inoltre un “ritorno al passato”, alla scelta del governo Prodi, oltre che un'opzione “romanocentrica”. La trattativa in esclusiva con il gigante dei cieli franco-olandese guidato da Jean-Cyrill Spinetta si era arenata in primavera sullo scoglio sindacale, ma la Lega ha sempre osteggiato la scelta AirFrance, perché abbandonava Malpensa a se stessa.
Mentre Palazzo Chigi si affrettava a fornire una corretta esegesi delle parole di Berlusconi, una fonte vicina a AirFrance-Klm ostentava tranquillità. Il negoziato tra Cai e i franco-olandesi, che hanno scelto (non a caso) Mediobanca come advisor, è già a buon punto, secondo indiscrezioni uscite nei giorni scorsi. Nel mirino di Spinetta c'è un 20 per cento della Cai, per un esborso di circa 200 milioni di euro. L'ad di Af-Klm è tuttavia un profondo conoscitore della realtà italiana, «sa che deve fare sempre i conti con la politica». Il top manager sarebbe dunque disponibile ad appoggiare Cai se volesse liberare gli slot di Malpensa, anche cedendoli a un concorrente diretto e agguerrito come Lufthansa. «Un prezzo pesante, ma inevitabile», chiosa la fonte.
Nel frattempo, negli aeroporti si è registrata l'ennesima giornata infernale: 70 i voli cancellati a Fiumicino, una ventina in partenza e in larga prevalenza su rotte nazionali. Undici i voli in partenza per Linate soppressi, 14 quelli in arrivo dallo stesso scalo. Quattro i voli internazionali cancellati in partenza finora, rispettivamente per Francoforte, Monaco, Amsterdam e Parigi. Alcuni voli accusano ritardi intorno ai 30 minuti, con record a Catania, dove le attese hanno toccato una media di un'ora e mezza. Intanto, il commissario straordinario Augusto Fantozzi ha reso noto che cancellerà 100 voli fino al primo dicembre. Causa: lo sciopero bianco, che secondo il commissario straordinario è già costato 20 milioni all'azienda.
Ieri è stata una giornata cruciale anche per il passaggio di consegne tra Alitalia e Cai: dalle nove di mattina sino a tarda sera il commissario straordinario è rimasto attorno a un tavolo con l'amministratore delegato di Cai, Rocco Sabelli, per esaminare l'offerta per gli asset per i quali Cai ha messo sul piatto un miliardo di euro. Nel pomeriggio si è inoltre svolto un incontro al ministero del Lavoro con i sindacati per far partire le cassintegrazioni: l'incontro è stato aggiornato a venerdì.
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