venerdì, 3 settembre 2010 ore 11:59

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Chi può essere l'anti-Walter?

Stavolta non è più letteratura, è guerra vera. L'antagonista del segretario uscirà da una rosa di tre nomi: Letta, Bersani e Cuperlo.
Secondo voi chi può essere l'anti-Walter?

All'inizio della scorsa estate, in piena confusione post-elettorale, quando ancora non si capiva bene con quale linea e leadership il Pd avrebbe cercato di risollevarsi dalla batosta, si ritrovarono in quattro nella stessa stanza per decidere il da farsi: Walter Veltroni e Goffredo Bettini da una parte, Massimo D'Alema e Nicola Latorre dall'altra. D'Alema disse a Veltroni: «O siamo leali e cerchiamo di costruire insieme questo partito oppure, se dobbiamo andare avanti così, meglio un congresso subito. Ma in questo caso non potremo che trovarci l'uno contro l'altro». La risposta del segretario fu conciliante: evitiamo la conta e troviamo un compromesso. Una stretta di mano sancì la tregua.

Dopo il caso Vigilanza, quel patto, già messo a dura prova da mille incidenti di percorso, è definitivamente archiviato. Il pizzino televisivo di Latorre è diventato una sorta di incidente di Sarajevo. Ieri Anna Finocchiaro ha regalato al suo vice in Senato un «contenitore per pizzini», un gesto che sdrammatizza ma non risolve: sono riesplose tensioni mai sopite e e si rilanciata l'epica degli eterni duellanti Massimo e Walter. Solo che stavolta, a differenza degli ultimi anni, a prevalere non è la cifra letteraria: è la cronaca, la politica pura, la guerra vera.

Veltroni l'ha dichiarata accusando i dalemiani di intelligenza col nemico sul caso Villari. Da Panama, dove si trova per il suo giro centroamericano di conferenze, D'Alema fa sapere di essere pronto a rispondere colpo su colpo. Ora non solo non vi è più alcun dubbio che dopo le elezioni europee, quindi fra meno di un anno, ci sarà un congresso di conta, ma è certo anche che, a meno di colpi di scena, scenderà in campo un candidato anti-Veltroni. E sarà anche e soprattutto il candidato di D'Alema.

Chi conosce il modo di procedere dell'ex premier giura che sappia già da tempo su chi puntare. E molti indizi portano a Enrico Letta: giovane, preparato, moderato, l'unico sul quale ripetere un'operazione Prodi bis ma senza il rischio di pescare fuori dai ranghi del partito, come accadde col Professore. La prova che l'operazione Letta è in serbo da tempo starebbe nella sua candidatura alle primarie dell'ottobre 2007. Letta si candidò ben sapendo di non avere chance e chiese proprio a D'Alema di dargli una mano per tenere botta nell'urna. Fu Paolo De Castro l'uomo di raccordo tra i due, e nel discreto risultato incassato da Letta c'era un buona fetta di voti dalemiani. Prestati a futura memoria, per così dire.

L'altra ipotesi porta il nome di Gianni Cuperlo. Anche lui giovane, colto, vicino a D'Alema da sempre, presenterà a dicembre un documento nazionale in vista della conferenza programmatica, «anche in autonomia da Massimo», come ha annunciato nell'ultima riunione laziale di Red. Un chiaro segno di esser pronto a giocare una partita importante. Infine c'è Pierluigi Bersani, la cui candidatura potrebbe prendere corpo soprattutto se si decidesse di separare leadership e premiership: difficilmente infatti, se Veltroni uscirà di scena, potrà toccare a un ex Ds la corsa per palazzo Chigi al prossimo giro.

In ogni caso, mai come adesso, sembra preistoria quel patto pre-estivo che aveva fin qui retto, sebbene tra alti (pochi) e bassi (molti). In mezzo c'è stata infatti la surreale guerra delle tv, con Veltroni capace di convocare una conferenza stampa il 4 agosto pur di annunciare il varo di Youdem e replicare così alle anticipazioni sul lancio della dalemiana Red tv (Veltroni ha poi respinto un piano per fondere le due emittenti). E quando D'Alema, di rientro dalle ferie, si è detto a disposizione per «dare una mano», il segretario gli ha offerto solo la presidenza della conferenza programmatica, prevista all'inizio del 2009, che l'ex ministro degli Esteri, a quattr'occhi, ha rifiutato così: «Volete che passi dodici ore in una stanza con Reichlin? Non c'è bisogno, succede già tutti i giorni alla fondazione (Italianieuropei, ndr)».

Sono poi seguite le polemiche sul rinnovamneto generazionale del gruppo dirigente, innescate proprio sul Riformista dal botta e risposta Bettini-Cuperlo, col secondo che accusava il primo di voler fare «pulizia etnica» con l'alibi del ringiovanimento. Si è svolta - e non si è ancora conclusa - una sorda lotta per la riscrittura dell'organigramma. Veltroni è convinto che il successo della manifestazione del Circo Massimo gli abbia permesso di sventare un golpe D'Alema-Fassino-Marini per reinsediare Maurizio Migliavacca all'Organizzazione, casella che occupava già negli ultimi Ds. Veltroni ha invece designato il toscano Fabrizio Vigni, il quale non ha ancora sciolto la riserva. Più che il nome, è il modo a tenere alte le polemiche: «Veltroni - si dice nell'area dalemiana - non ha consultato nessuno». È ancora in corso pure la furiosa battaglia sul segretario regionale del Lazio: all'assemblea decisiva di domenica i dalemiani, pur di non votare Roberto Morassut, l'uomo della continuità col modello Roma targato Bettini (e naturalmente Veltroni), al momento spiegano che diserteranno il voto.

Nonostante questo elenco, pareva che la resa dei conti tra “Massimo” e “Walter” fosse un classico ormai fuori programmazione. Anche perché D'Alema si era convinto che Veltroni, pur senza dichiararlo, lo seguisse ormai su tutta linea: la vocazione maggioritaria? Sacrificata alle trattative con Fava e Vendola. Il partito liquido? Risolidificato a colpi di tessere. La pregiudiziale anti-Udc? Sostituita dal corteggiamento a Casini. Ancora fino a pochi giorni fa D'Alema spiegava in privato perché uno scontro campale fosse inutile: «Veltroni ha capito i suoi errori, ora va solo incoraggiato». A Panama deve aver cambiato idea.

di Stefano Cappellini

venerdì, 21 novembre 2008

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commenti dei lettori

114 commenti presenti

giandomenico

25 nov 2008 15:20

RUTELLI andrebbe bene,bello,bravo liberale e cattolico e progressista,perfetto per il modello americano.Non troppo giovane è vero,ma del resto se gurdiamo l'età di berlusconi, al confronto i nostri sono ragazzini....

Bruno Piccioli

25 nov 2008 13:57

Premetto che non sono un elettore di sinistra. Leggo Il Riformista perchè voglio leggere qualcosa di diverso da quello che un elettore di destra può aspettarsi di leggere da giornali troppo allineati. Da quando poi Il Riformista ha questa nuova veste lo faccio con ancora più entusiasmo. Una volta leggevo la Repubblica, ma troppo spesso dovevo tapparmi il naso. Ebbene per quanto riguarda il tema dell'anti Walter sono contento di constatare che all'infuori di Massimo Cacciari non ci sono personaggi che possano certamente emergere per passato politico e competenza specifica. Vorrei farvi un nome e lo faccio con una certa titubanza riconoscendo nella persona un elevato senso della Politica, della Democrazia ed una grande intelligenza e sobrietà, si tratta della Senatrice Anna Finocchiaro. Spero che questa proposta non venga presa in considerazione, ma di questo sono certo visto che le canditature proposte sono tutte per il sesso FORTE. ah no c'è la Rosy Bindi. Saluti ed auguri a iil Riformista (che però non trovo in tutte le edicole).

renè

25 nov 2008 13:15

Il problema è anche il Segretario,ma la questione non si può ridurre a Veltroni-D'Alema.é una questione più complessa ,rispetto alla linea del partito alla sua collocazione Europea,sui temi etici le distanze tra Rutelli e gli ex Ds è notevole ,credo che questi siano le riflessioni e i le problematiche di fondo sul quale costruire un partito veramente nuovo al bando le questioni di bottega

mario brandani

25 nov 2008 12:44

Veltroni e Dalema, sono tumori "benigni" del nostro corpo democratico, non ne provocano la morte, ma solo un grande malessere che si traduce in, ineficacia politica, risentimenti interni, e grande confusione nei settori vitali come quelli "" VERI "" dei volontari che si fanno il mazzo quando ci sono elezioni o vengono chiamati a " Lavorare ". Quanto prima vengono estirpati, tanto meglio per il PD. Bersani, Chiamparino, Domenici, Cofferati ma anche altri, dovrebbero decidere come riorganizzare il Partito. Se non c'è un LIDER, (come pare che non ci sia), si scelga una guida collegiale con un capo che concretizzi le decisioni prese. non si può continuare così, e sperare che la " GENTE" non ti abbandoni, è impensabile allearsi con Cuffaro/Casini, dove vogliamo arrivare ? " a palermo? "

eziolicata

25 nov 2008 10:53

Secondo Cacciari: "il dialogo con l'UdC sta nelle cose", "la leaderhip di Veltroni non è a rischio" (in particolare dovrebbe garantire la costituzione- e probabilmente una sorta di autonomia del Pd del nord), il centrosinistra DEVE "allargarsi al P.Socialista ed ai Verdi", ed "escludere il P.R.C." e i sostenitori della mummia del compagno Lenin, alias P.d.C.I.. Inoltre nelle realtà locale deve essere allargata l'alleanza "alle liste civiche". Ottimo il filosofo-sindaco di Venezia,ma l'IdV???No,vi prego i sacerdoti dogmatici della legalità,oltre che eterni autori della continua opa sul problema giustizia,no! Aria nuova, programmi condivisi e capacità di dare risposte ai nuovi e sempre più stringenti problemi che la società attuale pone. Tendenzialmnte vedrei bene un tandem Letta-Cacciari, con Bersani superdelegato all'Economia e a rendere effettivo l'ascensore sociale. Poi Max è sempre Max, con i tanti pregi e gli antipatici limiti comunicativi. La Bindi,no!!!!!!A tal punto meglio Walter Ego,senza l'effetto pendolo con il dipietrese ed il suo autore. Walter Ego? Ambasciatore permanente in Africa del nuovo governi a guida Letta. Vassalli senatore a vita!!!!Se ci fosse un sondaggio lo farei votare pure a tutti i miei amici e conoscenti. Saluti arancioni a tutti, saluti socialisti a chi è tale nella testa e nel cuore. Sempre Avanti!

cheneso

25 nov 2008 10:52

Ogni uomo nasce, esegue i suoi compiti, muore. Un filosofo diceva che tutte le morti erano giustificate, anche quella di un bambino: quando si muore il proprio compito è esaurito. La morte politica di Veltroni è alle porte perchè ha esaurito il suo compito. E' stato scelto quale vittima sacrificale di un neo-partito che certamente avrebbe perduto le elezioni; gli è stato affiancato IdV il cui segretario tutto può essere, meno che liberale e riformista; ha perso la testa - cosa prevista dal "direttorio" - facendo, in soli sei mesi, più gaffe di quanti capelli ha in testa; tra queste,ha provocato discordie tali da indurre alle dimissioni molti "sinistrini", inclusi i sindaci di Bologna e Venezia. Tutti sapevano che Valter Veltroni non ha capacità di comando e quindi ora tutte le colpe sono sue.Conseguenza? Al prossimo congresso di partito sarà defenestrato e al suo posto? Latorre,D'Alema o chi altri? Lo deciderà D'Alema dopo l'sms di Prodi dall'Africa!

MARIA CARIDI

25 nov 2008 09:50

VORREI FARE UN 'APPELLO AL SENSO DI RESPONSABILItA' DI TUTTO IL PARTITO. NOI CE LA STIAMO PASSANDO MOLTO MALE E ABBIAMO PAURA DI QUESTA CRISI . MA VI PARE IL MOMENTO DI PENSARE A CARRIERE SCALATE E GIOCHINI? DOVETE NON SOLO TENTARE DI STARE UNITI, MA SAREBBE GRADITO CHE OGNI POLITICO DI ORDINE E GRADO SI PASSASSE UNA MANO SULLA COSCIENZA , CHE IL DIBATTITO INTERNO FOSSE LA PRASSI DI DEMOCRAZIA E SOPRATTUTTO CHE VOI RICORDIATE CHE ALLIBITI VI STIAMO OSSERVANDO. UN' ISCRITTA SCONSOLATA

Napoleone

25 nov 2008 09:19

Renata Polverini

maurizio de ioanna

25 nov 2008 08:33

Chi può saperlo meglio di Veltroni stesso? Se ponete a lui la comanda, la risposta è già pronta: "Io sono Walter, ma anche l'Antiwalter".

marcomassaro

24 nov 2008 22:42

Mah...fino ad ora l'AntiWalter...l'AntiWalter del Walter conosciuto in campagna elettorale, è stato proprio lo stesso Walter e la sua confusione! Http://polemikaze.splinder.com

vitale

24 nov 2008 21:05

Un anti-Walter si trova facilmente, invece bisogna trovarne uno che non solo sia anti ma che sia anche pro-Italia, possibilmente senza attico a New York., senza yacht, che non si interessi solo di cinema ecc. Auguri!

Bartoloni Lorenzo

24 nov 2008 20:04

Qui non si tratta di Walter o di anti qui si tratta di discutere se è logico che a distanza di un anno,un nuovo partito con grandi ambizioni ideali e politiche con vocazione riformista,con un grande carico di speranze e presentatosi alle elezioni come forza di governo debba,dopo una batosta elettorale di così grande dimensione manifestare in modo inequivocabile la mancanza di qualsiasi legame con i problemi degli italiani e più che tutto con il suo elettorato;tutto il gruppo dirigente sia di maggioranza che di minoranza,stanno dimostrando una incapacità totale nel portare avanti il progetto del nuovo partito e stanno distruggendo la speranza che il PD ha rappresentato per milioni di elettori.Questi pseudo dirigenti si fanno la guerra per due poltrone,invece di concentrarsi al come rispondere alle azioni di questo governo classista,perchè almeno per questi 5 anni dovrebbero concentrarsi solo su come fare opposizione,farla bene e non solo con slogan melensi e che non hanno gambe costruire con proposte credibili e azioni concrete le basi di un riscatto elettorale.Questo è quello che dovete fare avete tutto il tempo per dare le gambe e idee al partito che cavolo siamo venuti a Roma a fare senno!Invece di fare gli zombi con 2 Tv dovevate farne una il cui tema principale fosse il dialogo con la base tutta.E poi quando si vedono dirigenti che fanno porcate indicibili "pizzini "o si cade in tranelli vedi commissione di vigilanza credo che siate tutti dilettanti allo sbaraglio.Ma dove siete dove state forse è ora che pensiate alla vostra pensione,dato che è anche ricca andateci,guardate che non siete indispensabili sul territorio ci sono tanti giovani assessori e che meritano si fanno un culo così per risolvere con i fatti a tutte le cazzate che ultimamente il parlamento fà.

Ruperto

24 nov 2008 18:17

Cari ex compagni l'attuale situazione è il frutto di errori madornali. La politica degli eredi dell'ex PCI e della sinistra DC è stata caratterizzata da una schizofrenia di fondo: da una parte si è continuato a toccare le corde emotivamente più legate a visioni ideologiche, dall'altro si è azzerato ogni riferimento alla tradizione socialista. Era dolorosamente semplice: bisognava cessare quei comportamenti legati di fatto alle ideologie, alle "mobilitazioni di massa" ai rituali "ricorsi alla piazza", a costo di una dura polemica a sinistra, nel sindacato e presso il proprio elettorato, facendo riferimento al pragmatismo socialista di matrice europea. Ormai credo sia troppo tardi.

lorenzo

24 nov 2008 17:26

E' giusto che in un partito che ambisce a rappresentare milioni d'Italiani e vuole costruire proposte nuove a sfide inedite prevalga chi è capace di tenere insieme e far dialogare tutte le migliori intelligenze .

Matteo

24 nov 2008 17:22

Premetto che Walter deve continuare a guidare questo partito. Ma inserire nella lista degli anti-walter Casini mi sembra veramente troppo. Capisco che bisogna trovare un accordo con chi del Pd proviene dalla vecchia Dc ma ricordo a chi ancora non lo avesse capito che il grosso del partito è di Sinistra! e un vecchio democristino che ha fatto parte del governo Berlusconi in passato non lo vota.

Vincenzo , Vieste

24 nov 2008 15:14

Ma quale anti Walter ....Non avete notato che quando c'é da "lavorare" nei pari programmi tv più o meno spazzatura... ci va solo uno.........mentre gli altri stanno nelle camere alte a definire grandi linee strategiche.....e giochetti con le poche poltrone rimaste ..( ce ne sono davvero ancora ? ) ricominciamo dal lavoro autentico e dalla passione politica al bando i salotti e salottini e quelli che non capiscono di politica e per questo vengono nominati ....che shifo!! A proposito il poveretto é il buon Bersani, ciao

Ivo Cappelli

24 nov 2008 14:23

Questo era il momento giusto, per far svolgere la vera politica ad Enrico Berlinguer!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Padre Cirillo da Bisanzio

24 nov 2008 14:19

A MIO MODESTO AVVISO,il vertice del Pd va azzerato tutto. Bisogna lasciare il posto a quelle forze vere, che credono nella sinistra e nei suoi valori. In fondo un coccio rotto..e più volte incollato, anche se con un collante che dia garanzie di resistenza,non da più fiducia e sicurezza. Ai cattolici si deve pur dare la giusta quota spettantegli di diritto, ma solo a coloro che si ispirano agli ideali Francescani, od a quelli dell'insegnamento ricevuto da Don Milani. Basta con le finzioni; tanto in poilitica prima o poi le carte si scoprono. Poichè il momento è oltretutto grave, bisogna pure far presto e senza temporeggiamenti. Pax et bonum!Padre Cirillo da Bisanzio

Aldo Nicola

24 nov 2008 14:16

Perchè , nella lista dei nomi, avete messo Casini ? Cosa c' entra Casini col il PD ? E allora , perchè non Di Pietro ?

ileana

24 nov 2008 13:41

non serve nessun leader a sinistra,x sistemare l'ITALIA va bene il popolo della liberta' ileana

paolino

24 nov 2008 13:40

L'anti Walter è paolo guzzanti

roberto

24 nov 2008 12:36

D'alema e' un virus allucinante. il simbolo del sistema sbagliato della nostra 'democrazia'. Gli italiani non lo vogliono. e' uno degli uomini piu' sconfitti politicamente. Infatti non puo' metterci la faccia. e lavora di fino dietro le quinte. Non mi piace Walter. ma trovo D'alema un antidemocratico, arrogante, e soprattuto incapace di poter competere con berlusconi ( ed e' tutto dire eh! ). Se questo e' il PD, con la solita guerra tra vecchi dei DS, e una bella parte di merda caricata dalla margherita ( guarda che bell'acquisto questo Villari ) allora io non posso fare altro che dire: io non vi voto. non esiste proprio.

Enzo

24 nov 2008 12:25

Condivido Elena. E poi questo Cuperlo chi è? non sarà un'altro La Torre?

Elena

24 nov 2008 12:03

Molti lettori sono convinti che D'Alema sia il toccasana, ma D'Alema la sua possibilità l'ha già avuta ed ha già fallito . Quando è stato al governo si è fatto imbambolare da Berlusconi che poi lo ha lasciato in braghe di tela con la bicamerale, non ha fatto la legge del conflitto di interessi ecc.. vogliamo riprovarci? Ed orai Dalemiani stanno distruggend il PD?? Ma a Roma cosa siamo andatia fare?? Le primarie cosa le abbiamo fatte a fare?? Ma il rispetto per gli elettori dov'è? PER FAVORE NON FATEMI RIDERE. Sostengo WALTER fino a prova contraria. Sono d'accordo che Martina giovane segretario della RegioneLombardia è valido, Cuperlo ha detto unsacco di idiozie sulsito del PD andate a leggere.

maria

24 nov 2008 11:30

SI PUO' DIRE: WALTER E MASSIMO CI AVETE ROTTO!

enzo

24 nov 2008 10:52

L'anti Walter è Walter. Ma non lo avete capito, D'Alema non lo ha capito che se cade Walter adesso il PD diventerà solo RED e sinceramente è poca cosa sia come proposta che numericamente

maria Socialista e Craxiana

24 nov 2008 10:33

ENRICO LETTA : interprete dell'autentico Riformismo Socialista-Popolare

sandro ingicco

24 nov 2008 09:53

chiunque dei tre sarà un cooptato. i moderni leaders nascono dal rapporto con la base e con il suo supporto. è alle viste una simile possibilità nel pd? al momento non ve ne è traccia!

bruno colacchi

24 nov 2008 00:07

Dopo l'elezione di Morassut con il 76% dei voti, c'è ancora qualcosa da dire?Dov'era il candidato alternativo? Aveva paura (era sicuro) di perdere? Bisognava fare gli accordi prima? Dov'è il modello americano? E' buono solo quando si vince?Altro che centralismo democratico...qui siamo oltre ogni possibile immaginazione. Dov'è la nuova classe dirigente?Letta è nuovo? Bersani?

Moreno Lupi

23 nov 2008 21:36

Caro Direttore. Il lettore resta sconcertato e assolutamente confuso di fronte agli scenari interni del PD. Per avere le idee chiare, giuste o no, di parte o no, bisognerebbe far parte della oligarchia. Il lettore/elettore niente sa di quello che bolle in pentola, dei reali rapporti di forza, delle genuine intenzioni dei vari papabili, delle loro effettive capacità, dei giochi di potere trasversali che possono condizionare. Si affida alla valutazione, sempre soggettiva, di quello che crede di sapere, di quello che per antico modo ha introiettato, di quello che arriva alla sua portata. Riconsidera passate o recenti speranze e disillusioni, ragiona, con gli strumenti che può reperire, arriva a pensare cosa farebbe lui se.. Io so di non sapere. Allora si va di pancia. In buona, presupposta, fede. Coloro che indicano D'Alema lo fanno per riflesso condizionato o per opportunismo. Niente di quello che ha, politicamente, fatto Max autorizza a vedere il Lui il nuovo Riformista. Anzi. Coloro che indicano Bersani lo fanno per simpatia personale, il nostro è accattivante, sembra sincero. La vicenda dei tassisti di Roma non depone però a favore del suo peso politico. Coloro che indicano Enrico Letta si rifanno alla sua immagine giovanile, pacatamente dialettica e dialogante, alla sua preparazione. Ma se è sponsorizzato da D'Alema, come sembra, io so di non sapere, sarà capace di essere autonomo da tanto tutor? Gianni Cuperlo, seducente, ma alzi un dito quel lettore che di Lui ha certi e significativi ragguagli circa le sue capacità decisionali. Certo gli outsider possono riservare gradevoli sorprese. O si potrà rivelare un cooptato qualunque? Io so di non sapere. Con la mia socratica posizione rischio di passare per Ponzio Pilato. Allora esprimo la mia preferenza: l'anti Walter è il Walter del Lingotto, che dal Lingotto deve ripartire. Chi ci sta ci sta. Impossibile? Mai dire mai. Cordialmente Moreno Lupi P.S Impossibile? Penso di sì, specie se rincorre ancora il contadino molisano che paragona Berlusconi a Hitler. Voglio sentire cosa dirà in proposito.

Otto

23 nov 2008 20:39

Io credo che stiamo costruendo continuamente su delle macerie rappresentate dal "vecchio". Non vedo un progetto nuovo. Si parle continuamente delle stese medesime cose chiamandole con nomi e termini vari...ma sempre le stesse cose. Possibile che nessuno si preoccupi di lavorare su nuovi progetti di società?

maria

23 nov 2008 20:27

scoraggiante ritratto di famiglia...ed io che ho preso solo ora la tessera ho la sensazione di essere entrata nel momento peggiore e ddi aver sbagliato avendo aperto la porta di casa sbagliata. Certo è che nessun segretario può fare prigionieri o pensare di evitare il dibattito interno, errori immagino siano stati commessi, ma che tristezza, che brutta aria! Mentre loro litigano il re pasteggia e beve champagne... complimenti!

mascia giuseppe

23 nov 2008 20:04

io sono per letta. Però credo che i nuovi leader provengano dalla carriera amministrativa dei comuni e delle regioni e non dagli apparati partitici.

dalcanc

23 nov 2008 19:28

La direzione del PD ,tiene corsi formativi per i giovani,ma poi non ha il coraggio di metterli in campo. Nessuno vuole mollare la sedia,questo è il problema. Il PDL ha un capo anziano però ha avuto l coraggio di mettere in campo facce nuove e giovani,dalla precedente formazione,ha cambiato molte figure alternando con giovani Il pd parla al suo elettorato in modo indiretto,usando termini non comprensibili,da lezioni a tutti vedi Bersani Fassino, e altri ,quando sono loro che devono imparare e ritirarsi,se oggi non sono al governo è anche colpa loro,o no. Se l'elettorato non ha rinnovato la fiducia un motivo ci sarà?

Salvo

23 nov 2008 17:36

Mi chiedo se nel PD abbiano la consapevolezza del disastro che stanno creando? Forse sì ma prevalgono vecchie impostazioni partitocratiche. Come me, penso gran parte del popolo che ha votato PD ha bisogno di chiarezza. Basta con gli accordi segreti sottobanco che il giorno dopo sono riportati nei retroscena dei quotidiani e regolarmente smentiti. Le persone di sinistra hanno voglia di esprimersi e soprattutto CONTARE. Il PD appare slegato dalla base (deleterio per un partito di sinistra!) e la vicinanza al modello Obamiano viene sventolato, ma guai ad applicarlo in Italia. Ma per dare una svolta credibile servono scelte coraggiose, ma coraggiose sul serio! Quali? Mi provo ad elencarne alcune (solo le prime): 1) un congresso vero da svolgersi prima delle europee aperto a TUTTE le componenti del PD radicali inclusi, che mi risulta siano sempre stati i più FEDELI AI PATTI, soprattutto oggi, cosa non da poco; 2) delle primarie autentiche e aperte a tutti con candidati credibili e realmente competitivi: perché hanno fatto rinunciare Bersani? Per evitare il plebiscito? Caro Walter, ad Obama questo non sarebbe piaciuto! 3) federare il partito: decentrare, decentrare, decentrare; le federazioni sono sicuramente più vicine alla base delle segreterie centrali e devono potere decidere; 4) niente separazione tra leadership e premiership! Chi vince piglia tutto e decide la linea del partito; 5) puntare sui giovani e NON controllare i giovani: sapete che ci sono le primarie per il segretario del movimento giovanile del PD? Chi ne ha parlato? Nessuno con una sola eccezione: radio radicale. Ma Walter, che ho votato con convinzione, che fa, dorme? Assolutamente no! Il gruppo dirigente deve paracadutare il candidato (margherita o ds) prescelto. Ma di democrazia neanche l'odore, solo un pallido fumo! 6) coinvolgere nelle scelte: dialogare con le nuove generazioni attraverso i blog, le telefonate in trasmissione non filtrate, insomma avere il coraggio di esporsi; 7) raccogliere soldi, tanti soldi (ma questo dopo i punti di sopra) direttamente dai cittadini e finirla col finanziamento pubblico! Al proposito ma che ne è stato del nostro referendum, eh caro Massimo? Insomma se Walter, oltre che essere amico di Obama, ne facesse un modello di riferimento vero e non solo di facciata, farebbe un favore a sé stesso e a tutti noi che votiamo PD.

luigi pegollo

23 nov 2008 17:25

penso Letta,Bersani è ancora troppo legato all'idea della superiorità morale e intellettuale degli ex-pci:quando riconoscerà che anche gli altri possono aver ragione potrà essere riconsiderato.

maurizio

23 nov 2008 17:25

rassegnatevi sinistri, dalla vostra parte non c'è nessuno degno di diventare presidente del consiglio. Il vostro becero antiberlusconismo srà la vostra tomba (politica) . Lunga vita a sua maestà onorevole dottor cavalier SILVIO BERLUSCONI:

Pietro

23 nov 2008 17:17

C'è solamente l'imbarazzo della scelta: "Santoro"- "Travaglio"- "Floris"-"Fazio"- "Crozza" e dulcis in fundo le loro -coorti-. Se questi non sono papabili rimane sempre "er manette facili" Di Pietro. Orate frates.

Pietro

23 nov 2008 16:46

A questo punto non si tratta più di caambiare "cavallo"- sono tutti accomunati da un antiberlusconi- smo becero che non porta più da nessuna parte. Se Veltroni avesse scaricato Di Pietro ne avrebbbe avuto risultati sicuramente positivi.Questi altri 3 sono intenzionati a rimorchiare la sinistra radicale, cosi ci troveremmo alle condizioni dell'ex governo prodi. La fuga dal P.D. è un fiume in piena, lo spec chietto delle allodole delle dimostrazioni di piazza non ha funzionato. Dovrebbero permette al gover- no di governare e non bloccarlo, torna tutto a loro svantaggio. Gli italiani ssono stanchi di queste sceneggiate della sx. Non voterò più P.D. preferisco scheda bianca, o astensione. GRAZIE

Giulio

23 nov 2008 14:47

Non Bersani che lo scorso anno si batteva non per dare più soldi alle famiglie, ma per toglierli, essendosi con entusiasmo e convinzione appiattito sulle posizioni di Visco, il Ratko Mladic del centrosinistra (non mi si parli di lotta all'evasione, che non si riduce aumentando le aliquote e scatenando la Finanza). Ora, con lo stesso ardore, vorrebbe restituirli come se fosse passata un'era geologica, come se all'epoca (un anno e mezzo fa) non fossero visibili le avvisaglie di quello che sarebbe capitato di lì a poco. Non Letta, che, persona seria, sembra però ancora troppo condizionato dall'esperienza prodiana e da un modello superato da sempre, che non meritava di essere riproposto come esperienza di governo. Resta Cuperlo, a condizione che si lasci influenzare più dai consigli di Nicola Rossi che da quelli di D'Alema.

daniela polito

23 nov 2008 14:39

Nessuno dei 3 è all'altezza, roba vecchia, consumata

giacomo xxmiglia

23 nov 2008 13:14

che tristezza sono inc.........o il pd si é fatto distruggere da un semi analfabeta molisano.

Marioingl

23 nov 2008 12:52

E che c....Un anno fa ad ottobre abbiamo eletto Ventroni a Segretario Nazionale dl PD e già state èarlando si chi è il successore? Ci mancherebbe che stessimo davvero a pensare ad un AntiWalter e a chi dovrebbe essere: chiunque voglia spaccare il PD e poi veder se prende + voti di Veltroni ne è il naturale successore. Ma, piaccia o non piaccia a D'Alema (ma poi siamo così sicuri che D'Alema è ineterssato a spaccare il partito?) ai dalemiani (a proposito Latorre quando SE NE VA da ogni carica pubblica visto che a detta sua è un "leggero"?) o agli ex margheritini x succedere a Veltroni occorre vincere delle elezioni primarie all'interno de PD. Semplice no? tutto il resto è fuffa di sapore intelletualoide cattocomunista (roba che ha già sepolto due partiti, laDC e PCI). Preghierina mattutina, ma buona anche alla sera: BASTA CON IL FARCI DEL MALE E PREPARIAMOCI A SUCCEDERE, ALLE PROSSIME ELEZIONI, AL GOVERNO BERLUSCONI X RENDERE ANCHE L'ITALIA UN PAESE SERIO E NORMALE! MA CI VUOLE COSì TANTO A CREDERE CHE SE SI RESTA UNITI QUESTO E' POSSIBILE!!!!!

Francesco

23 nov 2008 12:42

Non ci deve essere un anti Veltroni . Veltroni è una persona onesta, rassicurante e degna di essere il segretario del PD. Vivo a Lugano e ho molti amici del PD . Se per caso si volesse allontanare Veltroni dal suo posto di segretario molti di questi non voterebbero più per il nostro partito. Francesco

luigi vaccara

23 nov 2008 12:25

Capisco la lotta politica.Capisco la sete di potere di Veltroni e D'alema ma non capisco perchè noi italiani continuaiamo a sopportare che questi due signori continuano ad occuparsi della cosa pubblica dopo decenni.......

salvatore depasquale

23 nov 2008 12:16

Ancora lotta interna.....letta,cuperlo.....incredibile ancora bersani con le sue continue battute televisive che lo hanno reso indisponente e per l'effetto antipatico.Letta è persona preparata,moderata,non battutista ma credo,purtroppo,che non abbia appeal........e tanto necessita. Un viso nuovo,non compromesso con il partito...dalla società civile...dove trovarlo ed indicarlo?

Luca Spataro

23 nov 2008 11:58

Sono per Salvo Raiti, un giovane ex deputato proveniente da idv, che all'assemblea nazionale del PD, ha fatto un'intervento serio, appassionato e coraggioso. Per cambiare ci vuole coraggio e determinazione. Luca

Antonio

23 nov 2008 10:52

Ma mi facciano il piacere... nessuno degli attuali nomi in giro è valido. A veltroni succederà un ragazzo che in questo momento si è appena laureato, che ha avviato una sua carriera politica nel partito, che avrà il coraggio di liberarsi dal giogo degli apparati sconfitti e depressi. E che tra 9 anni possa candidarsi a sconfiggere Re Silvio primo.

Vincenzo

23 nov 2008 10:44

Non esiste l’anti Walter. L’attuale classe dirigente del PD antepone la faziosità e la vanità personale all’interesse di un Partito plurale e democratico. Soltanto una nuova classe dirigente di quarantenni può dare risposte condivise alla sinistra italiana.

ROCCO

23 nov 2008 09:59

il problema del PD non è Walter,Gianni,Enrico,Luigi , il problema è politico. Ed è politico non da oggi ma almeno da ventanni. Il cambiar nome ogni cinque anni (PCI-PDS-DS.PD) non è servito a nulla , e a ogni sconfitta si ripropone lo stesso problema per gli ex(?) comunisti, cosa fare pur di non chiamarsi e sentirsi SOCIALISTI ?. Neppure la fine del socialismo reale , la travagliata fine del PCI, la timida affacciata nel socialismo (guardandosi bene a non chiamarsi MAI socialisti in Italia, e di fatto mai riconosciuti dalla gente come tali, seppur strombazzati come tali dalla stampa) ed il repentino ripiegamento sullennesimo , generico, direi qualunquista partito democratico, senza anima e poco corpo. L'anti socialismo è e ancora presente in molti di voi. Vivete prigionieri del vostro passato, per questo siete incapaci di guardare al futuro. Craxi,Nenni come prima ancora Turati, sono ancora i vostri immagginari nemici. Gramsci, Togliatti,Longo e Berlinguer i VOSTRI idoli incosci . SVEGLIATEVI !! siamo del 2008, in Europa i Socialisti rappresentano il 40% della popolazione, ci sarà pure un perchè, è possibile mai che solo in Italia non ci debba essere un partito di massa che si chiami e si senti Socialista? O volete che i nostri morti ci seppelliscono a tutti ?

Padre Cirillo da Bisanzio

23 nov 2008 09:11

Tre nominativi tutti validi sotto ogni aspetto: prima di tutto quello politico; se dipendesse da me io propenderei per Cuperlo, ricco di quel potenziale che ancora tanti compagni ed..amici non ne sono a conoscenza. In fatto di volontà a fare politica, con la P maiuscola e tanto impegno, non va escluso Letta. Bersani oramai fa parte della vecchia guardia e per tale ragione lo escluderei. Se diamo un'occhiata ai socialisti, fratelli d'oltralpe, anche qui sta per prevalere quella logica del tutto nuovo. La signora Segolene Royale ..sta per giocarsi o se la è già giocata la poltrona da leader socialista. Quello che manca perfinire è quella carica ad" infondere in tutti noi "un ritorno alla politica, quella vera, dove giorno dopo giorno si affrontano le realtà di questo nostro meraviglioso Paese, senza perdere tempo. Grazie!

ferny

23 nov 2008 09:07

Dei tre sicuramente LETTA anche se il problema principale rimane quello della linea politica. Cosa deve essere il PD? Un partito riformista di stampo europeo sul modello dei Partiti socialisti o socialdemocretici presenti in Europa? Oppure un confuso e velleitario partito dove può convivere tutto e il contrario di tutto? Se la scelta è quella che auspico io Letta sarebbe un problema perchè ci troveremmo un ex demoscristiano alla guida di un partito di ispirazione socialista e ricomincerebbe la danza delle contraddizioni. Ma forse non c'è alternativa a Letta visto che in questi anni non c'è stato un vero rinnovamento della classe dirigente sia nei DS che nella Margherita dove i gruppi dirigenti sono stati sempre scelti con il metodo della cooptazione.

Stefano Parravicini

23 nov 2008 08:37

Il Partito Democratico va cambiato alla radice. Il successore di Veltroni, prima arriva meglio è, non dovrebbe avere avuto responsabilità di partito a livello nazionale, dovrebbe essere un uomo politico nuovo, capace di rivoluzionare il partito senza tenere conto della storia e delle vecchie esperienze, tutte fallimentari.

giuseppe schiro'

23 nov 2008 07:17

Nessuno di questi anche se le mie preferenze andrebbero a Letta. Occorre un rinnovamento totale (ha ragione Pansa). penso ad una candidatura impossibile (quella di Obama era possibile?) Renato Soru è bravissimo.

Vincenzo

23 nov 2008 05:57

Che noia la querelle sui nomi. Riformista, tu quoque? Prima deve venire una seria riflessione sorico politica sulla crisi dei partiti del '900. E' una conditio sina qua non!. Senza, non illudiamoci, non si va da nessuna parte. Né penseremo di salpare con un dalemiano di ritorno o con un terzo che dovrebbe garantire la pace armata. I dalemiani, i veltroniani (berlusconiani con 15 anni di ritarco, vedi le loro piccole televisioni, vedi la loro organizzazione parallela sul territorio, che pena) sono la vera tara della sinistra. Vincono e perdono da decenni e sono inamivibili. E se questa riflessione non arriva, urgentemente, cadrà anche qualsiasi capacità di attrazione dei DS delle mille componenti progressiste di questa trista Italia. Non illudiamci. I DS sono finiti, ma non solo al vertice. Lo aveva ben previsto, proprio su il Riformista, Cossiga qualche anno fa. La triade è vecchia, terribilmente già vecchia.

antoine

23 nov 2008 00:58

La politica per fortuna é più seria di quella che qualcuno ci vuole rappresentare attraverso il gioco dei sondaggi o sfrucugliando(pardon per il dialettismo bolognese-modenese) la pancia della gente.Ci saranno le elezioni i dibattiti e i congressi:Usciranno analisi e idee e finalmente si formerà un partito vero con gli attributi. Ed è in questo percorso che si misureranno gli uomini giusti per proseguire l'avventura di questo PD,

Emilio Munegato

23 nov 2008 00:46

Nel Maggio del 2.007 le segreterie di Ds e Margherita, che non sapevano come risolvere la disfatta elettorale alle amministrative, decisero di accelerare il processo di costituzione del Partito Democratico, quindi furono Fassino e Rutelli a spingere l'acceleratore, mentre i Prodiani e Parisi scrivevano che i tempi non erano maturi, bisognava aspettare, passare attraverso tappe intermedie. Fu soprattutto Rutelli a insistere, anche contro la componente popolare che aveva dubbi legati alla collocazione europea del nuovo partito. Il PD fu costituito. Si pensava di nominare un portavoce, che avrebbe dovuto essere Prodi, ma poi i soliti Rutelli-Fassino imposero le primarie per le elezioni del segretario. In quei giorni si parlava di candidature che avrebbero dovuto mescolare anche i giochi interni ai partiti : tra tutti il famoso ticket Letta-Bersani, che già avevano abbozzato il loro programma ; o il gruppo di amministratori del Nord.... Chiamparino in testa. Le segreterie Rutelli-Fassino intervennero bruscamente. Fu Fassino a imporre a tutta la struttura dei DS la scelta per Veltroni, specialmente a Bersani (vi rìicordate che per 2 mesi non si fece più vedere in giro). Rutelli, che oggi è tra quelli che più contestano la scelta di fondare il PD. si schierò nettamente a favore di Veltroni così come i Popolari che siglarono un accordo di "poltrone" e imposero Franceschini vice-segretario. Ruelli appoggiava Veltroni ma intanto scriveva manifesti dei "Coraggiosi" e parlava di "alleanze di nuovo conio". Per coerenza doveva candidarsi alle primarie. La vera operazione democratica fu quella di Rosy Bindi, nelle cui liste conflui molta società civile, tanti diessini e margheritini. Enrico Letta fu una candidatura studiata per permettere a tanti ex-margheritini, critici dell'operazione, di continuare a esserci. L'altola di Fassino frenò la possibilità che il gruppo dirigente diessino si schierasse a favore di candidature divergenti (Veltroni-Fassino VS Bersani-Letta VS Finocchiaro-D'ALema) e contrapposte, causando l'odierno caos. Poi venne la crisi di governo, le dimissioni da sindaco di Roma, tra l'altro un'idiozia... un partito serio avrebbe dovuto conoscere i sondaggi e quindi tenersi l'avamposto (tra l'altro veltroni si dimetteva solo dopo 1 e mezzo di sindaco).... l'alleanza con Di Pietro... l'ingresso in lista dei Radicali.... le elezioni. E ora arriviamo a oggi...i problemi di oggi sono i problemi non risolti ieri : -la diversità di vedute che Fassino impedì di far emergere all'interno dei DS imponendo Veltroni -l'ambiguità di Rutelli...che impose una forte accelerazione a un partito che non voleva costituire -la collocazione europea del PD... tema che si è sempre voluto sottovalutare... fin dai congressi di scioglimento dei DS ( anche se per la verità Mussi, Salvi e Angius lasciarono il Partito perchè si ipotizzava un abbandono del gruppo del PSE !!!!) e della Margherita ( dove erano tutti critici ma nessuno osava dirlo.. forse perchè si credeva di mettere una stampella al governo, ma allora questi non capiscono niente di politica). -l'ambiguità di Veltroni che vuole partecipazione dal basso ma impone dall'alto -la necessità di radicamento del PD del nord -la problematica di Bassolino e di cosa facciamo del sud............. MA PARTITO FU TANTO VOLUTO E ALTRETTANTO OSTEGGIATO. IL PROBLEMA E' PSICOLOGICO, PERCHE RUTELLI HA IMPOSTO ALLA MARGHERITA CIO CHE IN REALTA NON VOLEVA, E GIURIDICO , PERCHE FASSINO AVEVA UN'INTENZIONE (tutti quanti nel PSE...) MENTRE IL GRUPPO MARGHERITA NEAVEVA UN'ALTRA (i diessini si scindono e imponiamo il PDE) Adesso viene il bello. Un risultato il Pd l'ha ottenuto : accelerare la costruzione di un forte partito di ispirazione popolare e con un occhio a destra, il Popolo delle Libertà.

Giovanni

23 nov 2008 00:35

Massimo. Solo lui. Nessun altro. Purchè la smetta di fare stop and go. Esca allo scoperto. Indichi la linea. Punti ad un partito veramente riformista, con una cultura di governo. Non faccia lo sponsor di questo o quello. Prima ci ha indicato Fassino, poi Veltroni, ed ora? Ora basta. Faccia il leader se ne è capace e se ne ha lvoglia (anche di un partito più piccolo, che importanza ha) oppure vada a passeggiare con il cagnolino.

mario piccirilli

22 nov 2008 23:36

Non di certo Finocchiaro. L`ideale sarebbe un Bertinotti qualsiasi . Simpatico a tutti, buon oratore ,mai fuori stile, buona memoria. Certo,...............una donna sarebbe l`ideale. Spezzare con altro pianeta sarebbe veramente nuovo......................................................, ma cosa le faremmo dire ?

Raimondo

22 nov 2008 21:02

Che facciano Politica ,non pensino ancora agli utili personali tutti coloro che dal PCI e dalla DC e, da altri partiti hanno già avuto!

ema

22 nov 2008 20:20

deve esserci qualcuno di nuovo. cambiare con uno qualsiasi di questi che stanno gia in tv a ballarò o a porta a porta, lo vedo inutile. con massimo rispetto di queste persone che stimo e parecchio.

H. De Mentis

22 nov 2008 19:31

Veltroni, Prodi, Veltroni; Veltroni, D'Alema, Veltroni; Veltroni, Rutelli, Veltroni: inutile chiedersi chi sarà il dopo Veltroni, perchè sicuramente il dopo-dopo Veltroni sarà ancora una volta Walter.

Socialista

22 nov 2008 19:27

Sarà D'ALEMA. Pensate a come si sta organizzando la sua associazione RED su scala nazionale: sedi in tutte le regioni e in tutte le province... E stanno preparando anche liste per le Provinciali al di fuori delle lista del PD. Pronti insomma al Congresso.

nicolangelo

22 nov 2008 19:11

sì a Chiamparino: per favore un di aria nuova

Pasiello

22 nov 2008 19:06

A mio parere non c'è gara, Enrico Letta è almeno cento metri sopra tutti.

guido

22 nov 2008 18:44

non credo sia solo un problema di leadership. è tutta la dirigenza che se ne deve andare,basta con i commis di partito: servono uomini veri non pupazzi.serve gente con idee ,serve gente che creda e faccia credere e sognare(ma non perchè abbiamo una banca) gente che abbia qualcosa dentro non il vuoto,gente che gestisca il futuro non il presente e i giochi di palazzo.se questo non accadrà la sinistra è destinata a morire e forse è anche giusto :è un ciclo storico che si chiude come è accaduto a tutti i cicli storici forse deve morire per poter rinascere

Carlo Maria

22 nov 2008 17:10

Conosco e apprezzo l'elegante politica illusoria di Bersani e Letta, quindi spero in Cuperlo che onestamente non ho mai ascoltato.

Manlio

22 nov 2008 16:51

Non Bersani che vedo più adatto a ricoprire incarichi di governo, non conosco Cuperlo, tra i tre mi pare possa avere i requisiti Letta (preparato, equilibrato e giovane). Auspico, comunque, che emergano anche altri possibili candidati che, accanto ad attitudini, competenza, capacità e affidabilità appartengano alle nuove generazioni e provengano dal mondo della cultura, della ricerca e/o dell'impegno civico (ambientale, sociale, ecc...). Figure come Irene Tinagli, per esempio, appena dimessasi dalla direzione nazionale del PD!

Salvatore Francofè

22 nov 2008 16:41

Il partito democratico, dopo la dura sconfitta subita nelle ultime elezioni politiche, è rimasto semipalarizzato, roso dal dubbio, dagli errori commessi, dalle scelte da fare. La sconfitta era inevitabile, le proporzioni sono apparse eccessive. La campagna elettorale condotta da Veltroni purtroppo ha assunto toni sin troppo morbidi, quasi ossequiosi rispetto ad un avversario che, dai banchi dell'opposizione,aveva giornalmente sommerso di insulti, di critiche, di volgarità quell'uomo onesto che era ed è Romano Prodi. Il nuovo governo Berlusconi è cambiato rispetto al passato? Non si avvertono mutamenti decisivi: stesso autoritarismo, stessa arroganza, stesso sprezzante distacco nei riguardi dell'opposizione parlamentare. L'affare Villari, preceduto dalla lungaggine sul nome di Orlando, ha rinfocolato le critiche nei riguardi di Veltroni. Appare necessario pianificare il congresso e passare all'elezione del segretario.: Chi potrebbe sostituire Veltroni, ammesso che possa esserci un cambio alla segreteria nazionale? Non direi Enrico Letta, parlamentare preparato e colto, ma troppo introverso, piuttoisto timido nel confronto con gli avversari, troppo prudente e temporeggiatore per potere assumere la direzione di un partito nuovo e ancora non ben delineato. No a Gianni Cuperlo,perchè, spinto dalla giovane età e dalla voglia di far subito, potrebbe creare inevitabili contrasti all'interno della componente democratica ove peraltro non appare molto solido l'affiatamento tra popolari e diessini. La persona più idonea a me sembra Pierluigi Bersani, che tra i ministri del precedente governo è stato valutato positivamente perchè abile, attivo, in grado di centrare gli obiettivi da raggiungere. Bersani piace perchè sa affrontare il dibattito, non si perde nella schiuma della retorica, sa essere essenziale ,caustico e, soprattutto, convincente. Devo tuttavia fare una confessione: stimo molto Walter Veltroni, la sua pulizia morale, la sua fede nei principi democratici, la sua indubbia cultura generale, il suo disarmante modo di confrontarsi con gli altri, convinto di essere sempre in buona fede e quindi di non temere eccessivamente i tranelli dei furbastri della politica. Purtroppo non vivivamo in un paese anglosassone, ma in un'Itala che troppo spesso guarda all'indietro e qualche volta si compiace dei comportamenti populistici e del ricorso all'autoritarismo.

bivakka

22 nov 2008 16:28

Stò con D'Alema. Intelligente, serio, pacato. Veltroni è un pasticcione! Penso che alla fine il segretario lo farà il "friulano dagli occhi di ghiaccio" Gianni Cuperlo, Sono pugliese.

gianni

22 nov 2008 16:20

Vi siete dimenticati la Rosy Bindi che sicuramente ha più "attributi"....

Maurizio Giorgio

22 nov 2008 16:08

E perche' non Chiamparino o Cacciari ? Basta coi romani , please !

luca

22 nov 2008 15:54

cuperlo........e chi è?

stefano

22 nov 2008 15:48

Prima di scegliere il leader del futuro, è necessario che Veltroni e D'Alema arrivino allo scontro aperto, allo scontro in un congresso, su filosofie e programmi, e chi esce sconfitto si ritiri, non in un asilo dorato (vuoi sindaco o ministro), ma si faccia proprio da parte (vada a New York o in barca a vela) e non si faccia più sentirre. Solo dopo, rimasto un solo padre nobile, si potrà ragionare su di un nome nuovo per la segreteria, solo dopo si potrà chiedere agli emergenti di presentare un loro programma e mettersi in gioco. Fino ad allora, la presenza dei due spettri, non consentirà il fiorire di alcun principe.

Ballini

22 nov 2008 15:20

Se si fanno primarie finte, se i personalismi e le correnti la fanno da padrone, se non c'è una linea politica chiara, resta molto difficile trovare un anti- Veltroni. La politica italiana è una guerra per bande.

Giovanni

22 nov 2008 15:11

Ma secondo voi Veltroni e Franceschini dove porteranno il PD????? Direttamente al cimitero!! tanto il funerale è stato fatto!! ai postrei l'ardua sentenza!

falco

22 nov 2008 15:09

Il PD dovrà rimanere all'opposizione per almeno 5 anni. In questo tempo, invece di dire NO su tutto quello che fa il governo per non essere scavalcati da di pietro,dovrebbero fare un'opposizione più responsabile e impiegare tutte le energie del partito a prepararsi per le prossime elezioni. La prima cosa da fare sarebbe un CONGRESSO, serio, per discutere la linea politica da seguire nei prossimi anni. Meglio sarebbe,prima del congresso, fare delle primarie VERE (all'americana per intendersi) dove ogni candidato presenta il suo programma e non primarie farsa come quelle fatte per Prodi e Veltroni. Questi 5 anni,ormai4, dovrebbero servire quindi ad aprire a sinistra una discussione fra tutte le forze e cercare finalmente di creare in Italia un vero partito di sinistra democratico che si allinea ai partiti socialdemocratici dell'Europa.Sono convinto che ,in Italia ,non ci sarà una vera democrazia se non spariranno le innumerevoli formazioni di sinistra per formare un partito socialdemocratico,riformista , di tipo europeo.A quel punto,anch'io, che ho sempre votato centrodestra potrei votare a sinistra.Non potrò mai votare a sinistra fino a quando i Riformisti si alleano con un di pietro o con partiti che si richiamano al COMUNISMO.

silviover

22 nov 2008 14:28

Cuperlo tutta la vita!!

aldo

22 nov 2008 13:49

Veltroni è andato in confusione e si sta dimostrando incapace di gestire questa fase politica ma D'Alema cosa vuol fare ? riallacciare i rapporti con la sinistra radicale e l'UDC ? dare vita ad un bel partito stile vecchia DC dove regnano le correnti e i raccoglitori di tessere ? Questo suo modo di operare, osteggiare il segretario in silenzio, dietro le quinte, della serie lo sanno tutti ma non si dice, ricorda un modo di fare politica che il PD avrebbe dovuto superare da un pezzo. E il partito aperto, le primarie ? Sapere che dietro a Letta, Bersani, o Cuperlo si nasconde D'Alema non mi pare una gran bella notizia, perchè non ci mette direttamente la faccia e sfida il segretario con un altro progetto politico, tutto alla luce del sole ? L'errore grave di Veltroni in questi mesi è stato quello di preoccuparsi troppo dei sondaggi che lo vedevano precipitare a vantaggio di Di Pietro e altre componenti della sinistra, se il PD perde quel tipo di elettorato che si sente attratto da Travaglio e Beppe Grillo o dai giovani dell'onda antimercato e anticapitalismo c'è da cantare vittoria altro che disperarsi, cambiare linea politica e fare alleanze per le amministrative. Vogliamo un PD che creda di più nella propria linea riformista, che rompa definitivamente l'abbraccio mortale con i sindacati, che parli un linguaggio moderno, non un partito che per non perdere qualche punto alle europee cali subito le braghe e ritorni ai soliti slogan. Ripeto, D'Alema cosa vuole fare ?

Giorgio S.

22 nov 2008 13:19

L'anti Veltroni sarà colui che avrà il coraggio di abbandonare l'antiberlusconismo viscerale e soprattutto resistere al ricatto del Di Pietro (braccio armato dei PM) che ha sempre ricattato la sinistra (crf la sua elezione al Mugello, la volata elettorale che gli ha favorito il PD ecc... ecc...). Tutti i partiti, e in particolare quelli derivanti dalla prim repubblica, hanno scheletri negli armadi e pertanto ricattabili da uno senza scrupoli come Di Pietro. Nel PD c'è brava gente e capace anche, ma purtroppo non sono "leader"; ricordate il passo indietro fato da Bersani, su ordine del Partito, all'epoca delle primarie? Come ai vecchi tempi del PCI, il Partito fa e dispone. Un peccato...perché Bersani sarebbe una bella testa. Comunque tagliare, tagliare e ancora tagliare con il passato anche quello più recente per il bene della democrazia tutta. Basta le mezze vigogne (mi si consenta la libertà di linguaggio) s'impari, con un pò d'umiltà, da Berlusconi e soprattutto senza la puzza sotto il naso degli intelletuali nostrani. Un plauso al Direttore e a tutta la Vs. Redazione.

Gianni

22 nov 2008 13:07

Dalema per RINNOVARE ????? MA STATE SCHERZANDO ?!?!?!?!?!

Elena

22 nov 2008 13:06

Nel PD servivano persone nuove, capaci , selezionate in base al merito e messe in grado di decidere. Il PD non ha scelto le candidature in base a questi requisiti o solo in minima parte e ora se ne vedono i risultati. E' solo questione di quanto tempo durera' l'agonia di questo partito. E' ora di fondare un altro, nuovo partito riformista. Il PD ha fallito!!!

SimoneX

22 nov 2008 13:02

Che squallore.... Non ho altre parole per definire la corrente dalemiana.

ciccio

22 nov 2008 12:15

voto letta senza dubbio

mirco frangi

22 nov 2008 12:10

Maurizio Martina, Milanese,sintetico,linguaggio positivo,forma-mentis,liberale di sinistra. Ottime potenzialità per parlare alle classi medie per governare con cultura riformista.

Gregorio Viali

22 nov 2008 11:37

Caro Polito, è difficile negare che, leggendo gli interventi sul web, la maggioranza del popolo "Riformista" è antiveltroniano e molto spesso filodalemiano.

Zapatero

22 nov 2008 11:33

Il vero antivalter saranno GLI ELETTORI visto il penoso discredito totale in cui nel giro di pochi mesi é caduto il Partito Democratico.

luciano ferrari

22 nov 2008 11:09

letta ha le carte in regola per costituire un'alternativa nelle cose e non negli apparati,anche perchè si deve dare la prova che qualcosa è cambiato nel PD

vito

22 nov 2008 10:46

Comunque ....meglio rutelli che d'alema. meglio liberali che comunisti,meglio riformisti che conservatori meglio cattolici che atei .Meglio ritornare al passato.meglio la margherita e il ds separati....meglio la separazione che l'unione....il PD purtroppo o per fortuna non è nato

Bruno Colacchi

22 nov 2008 10:32

L'anti W non esiste x la semplice ragione che W non esiste (come non esisteva il Modello Roma: avete presente com'è ridotta la Capitale?). Niente di quello che fa W è reale se non la vocazione al potere per il potere e ai fasti da micro-impero (Festa del Cine, terrazzette illuminate,Notti in bianco disagiate).Se D'Alema ha detto che W ha capito i suoi errori,vuol dire che non lo conosce.E questo non è dato.

ines

22 nov 2008 10:22

Leggendo quest'articolo sembra che il pd sia d'alema e basta.Non è così. O almeno non dovrebbe essre così.In questo partito c'è anche l'ex margherita. E dentro c'erano i popolari , gli ex democristiani, tutta gente liberale,cattolica e riformista.Quando è nato, nelle premesse, non doveva essere un grande contenitore ,ma una nuova realtà ,una nuova fase politica insomma una nuova grande forza democratica che si avvicinasse al modello americano L'ho votato convinta che si fosse voltato pagina INVECE...i soliti dualismi,beghe interne la forza delle soliti correnti camuffate da chi sa cosa lo hanno portato vicino all'implosione.A me questi nomi indicati per una futura leadership non mi dicono niente se no la conferma che è tutto uguale.Si va a fare il segretario non per merito proprio,ma per segnalazione di una corrente di un leader che ormai ,come nel caso di d'alema,non vuole o non puo' piu' confrontarsi in prima persona e allora si trincea dietro a un nome nuovo,neanche poi tanto nuovo . BASTA! Per favore. Altimenti la monarchia ben strutturata, che vige nella destra,ha piu' un senso logico e funzionale per il nostro Paese ,per cui sarà destinata a governare per molti anni ancora,anche dopo la caduta del suo monarca.

salvatore t.

22 nov 2008 10:09

Dei tre mi il più "attrezzato" mi sembrerebbe , vale a dire, dotato di fiuto politico alla bossi per intenderci ...e di quel pragmatismo che altri laiders della sinistra non hanno. Il nome è Massimo D'alema. Non sara il "massimo...." ma è il "massimo .." che questa classe polita di sinistra , che si è contraddistinta sin dalle sue origini....per la compulsione autodistruttiva, dove ognuno ha ritenuto di essere il piu "puro" Il risultao di tutto ciò: SOLO MACERIE!! Ricordo quale massimo esempio di "sadomasochismo" della sinistra.... : la candidatura a Premier di Rutelli? Roba da fare rimanere "basiti!!"

Claudio Boiocchi

22 nov 2008 10:09

Appunto. L'anti Walter per fare che cosa? Altri programmi-enciclica sognando il presepe e altre campagne elettorali in stile spot natalizio? Bersani dice di non tirare più sassate e ha ragione; ma Bersani si è chiesto quante sassate hanno tirato i veltronini e i rutellini comparsi come i puffi nelle sezioni di Partito a spiegarci come si fa politica? Bersani sa che alcuni di questi ottimati si sono imposti come il "nuovo che avanza" solo dopo avere raggiunto l'età della pensione e avere svolto la loro professione galleggiando sopra ogni sciabordio della vituperata prima repubblica? E noi li abbiamo candidati Sindaci di ogni campanile d'Italia, perchè era l'ora della società civile scesa a disinfettare i corrotti partiti col dardo infuocato del giustizialismo e del nuovismo? Bersani lo sente il mantra degli ottimati, che dopo ogni sconfitta politica, anche di inaudita e storica portata, trovano il bronzo per venire a dirci che non di sconfitta si tratta? E l'uscita di Rutelli sul PSE in un momento come questo che cos'è? Un pasticcino alla crema? Quindi vi chiedo: l'anti Walter per fare che cosa? Perchè se si tratta di restituire il Quirinale al Vaticano (dopo avere, nel settembre scorso, celebrato Porta Pia al contrario) e mettere Napolitano a fare il cantiniere del papa re, tanto vale che ci lasciamo il Walter, il Francesco e il Sergio.

certamente

22 nov 2008 10:05

Pierferdinando Casini

BERGAMASCHI ROBERTO

22 nov 2008 09:54

Di quelli noti a tutti non ne vabene neanche uno, ma si sa la poltrona fa gola e allora..........avremo un'altra legislatura con il centrodestra al governo francamente io sono contento stanno facendo le cose che la sinistra non ha mai fatto perche voleva sempre mettere in discussione tutto democraticamente concludendo mai niente.se si parla di tesoretto poi e i vecchi lo sanno

marcoscud

22 nov 2008 09:53

Non sono un elettore del PD e forse l'unico per cui votare potrebbe essere Dalema, perchè è verbalmente "cattivo" come me. In questi giorni mi sono arrabbiato moltissimo per l'ovvia incapacità ed incompetenza di Veltroni nel caso "surreale" della Vigilanza RAI. Mi sentivo offeso, oltre che da Italiano che si vede vivere in un paese totalmente senza una opposizione (democratica, Di Pietro non lo è) valida, anche come elettore che vede il (non)Segretario del suo (non)Partito dimostrarsi un quacquaraquà! Mi sono fermato e ho pensato, se succede a me che non l'ho votato, chissà cosa succede ai milioni di persone invece che l'hanno votato. Un tempo alla domanda avrei detto Bersani. Ora col Bersani un pò sfatto e infrollito e dipietrizzato di questi tempi, lo escluderei a priori. Peppino Caldarola dice che l'unica soluzione è probabilmente una dissoluzione. Che non abbia ragione lui? Polito e A Romano mi sembrano sinceramente scandalizzati. Che non abbiano ragione loro? In Africa o ai giardinetti col "nonno" Prodi mi sembra l'unica carica possibile per Uolter Ego. A vartere facce sogna'

alessioPC

22 nov 2008 09:39

a casa tutti!

PIER ANTONIO

22 nov 2008 09:16

L'ANTI WALTER E' D'ALEMA,NEL SENSO CHE,OGNI COSA FATTA O DETTA DA VELTRONI,TROVAVA VELATAMENTE CONTRO IL BAFFINO.LA VERITA' E' CHE HANNO RAGGIUNTO IL CAPOLINEA ENTRAMBI. SENZA IDEE E PROPOSTE INNOVATIVE NON SI VA DA NESSUNA PARTE. SE GLI AVVERSARI VANNO A PESCARE SEMPRE PIU' DALLO SPETTACOLO,VEDI CARLUCCI,CARFAGNA,BARBARESCHI, VEDREI BENE CROZZA COME ALTERNATIVA A WALTER

Filippo Coppola

22 nov 2008 09:00

I congressi dei partiti democratici e popolari non sono una resa dei conti. Questo accade nei partiti casta, corporazione, chiusi. E' nella cultura di D'Alema e company rappresentare le cose in questo modo: da una parte c'e' un elite' politica pensante che da' la linea, dall'altra gli iscritti e i militanti che devono soltanto decidere con chi stare. Attestato, oramai, che c'e piu' gente che pensa bene fra il popolo del PD,che non al vertice; si tratta di concedere a questo gli strumenti giusti per far emergere la nuova classe dirigente del partito. Spero che si tenga subito il congresso a mozioni contrapposte, con chiare e limpide proposte politiche ,non sul futuro del PD, ma dell'Italia. Spero che si elegga un segretario con il metodo delle primarie e non con filtri e controfiltri(tecnica nella quale i D'Alemiani sono specialisti nel manovrare). Poi vinca il migliore e si pensi al Paese. Non mi interessa chi sara' il segretario, io preferirei Veltroni, cio' che conta che una volta eletto lo si lasci lavorare in pace. Ebbene che tutti quesi sacerdoti della casta che affollano il Pd sappiano che il partito siamo noi (elettori e milianti e chiediamo rispetto e ascolto); che tutti siamo utile e che nessuno e' indispensabile. La smettano con i giochini e si vengano a confrantare con il Paese vero. Vadano a passare piu' tempo nei mercati rionali, fra i quartieri popolari. Prendete esempio da Obama, il suo legame con il popolo e' starodinario. D'Alema e company chi li vede mai, se non in TV, o in qualche riunione della RED o seminario per "gente pensante". Letta, Bersani, Cuperlo e perche' no mister X,. Per favore lasciatelo scegliere a noi il segretario del PD, come e' accaduto con Veltroni; noi non sbagliamo.

Giuseppe Castellano

22 nov 2008 08:30

Anti Walter, può essere Veltroni. Se avrà l'umiltà di ammettere e di riconoscere tutti gli errori, commessi dal : Governo Prodi e i suoi Professori al concepimento e alla nascita del Partito Democratico. Allora, potrà nascere un anti Walter, capace di sconfiggere il "CENTRO DESTRA". Giuseppe Castellano

grigio

22 nov 2008 08:13

Chi uscirà da un confronto democratico, aperto, senza padrinati. Presentando un programma concreto e di pochi punti fondamentali, sui problemi drammatici del Paese

Nicola

22 nov 2008 08:04

Non buttiamo alle ortiche tutto. Ho sempre detto che era facile fare il "buono" in campagna elettorale. Bisogna trovare uno che attui all' apposizione quanto vuolter predicava! Un partito moderno! Senza sinistra estrema, senza polulismo alla Di Pietro! E senza considerare l' avversazrio un nemico! Certo! perderemo molte elezioni! ( o siamo interessati alle poltrone?) Ma quando sarà (anche tra 10 anni!) a governare sarà il P.D. non un caravan serraglio! E quel giorno gli italiani, finalmente, non avranno piu' problemi a scegliere tra una destra moderata e una sinistra europea!

mario scianatico

22 nov 2008 08:00

Incredibile: Il nostro Paese costretto ad affrontare la più grave crisi economico-sociale avendo, da un lato Berlusca, La Russa, Bossi, etc. e dall'altro, le manovre da piccolo cabotaggio all'interno del principale partito di opposizione, che dovrebbe prepararsi a diventare partito di governo. Nel mezzo, gli italiani costretti a seguire "le grandi manovre" in atto nel PD per garantirsene la futura leadership (o spartizione?). Gli immarcescibili Baffino e Vuolter, in politica ognuno da almeno quarant'anni, si agitano allo scopo di creare la "nuova" leadership, cercando di superare le numerose correnti (12? o 17?) già presenti nel partito. Senza contare, poi, i tanti partiti che compongono la cosiddetta sinistra radicale. Poveri noi! Ma, a quando una vera sinistra riformista socialdemocratica che, finalmente, ci affranchi dalla necessità di votare questa destra, sia pure turandoci il naso?

dogbau

22 nov 2008 07:49

Che tristezza!! Quando ci risolleveremo? Ci vorrà una vita! Troppe divisioni e ambizioni.

Cassandra

22 nov 2008 06:56

Signori, vi siete scordati che il PD è nato con le primarie vinte da Veltroni? E adesso per sostituirlo chi lo decide il nome del successore? 4 gatti e una volpe dietro le quinte? Visto che il regista di tutte le nostre disgrazie è D'Alema, perchè non si mette in gioco allo scoperto candidandosi a nuove primarie? Perchè mandare avanti altri , che potrebbero sopravvivere solo se accetteranno di fare al politica che pare a lui? Ma se togliete di mezzo Veltroni e ci mettete al suo posto qualche controfigura (Cuperlo, chi era costui?) quanti elettori pensate vi rimangano nel PD?

genova

22 nov 2008 01:42

letta riuscirebbe laddove Veltroni non è riuscito(anche per altre ragioni ereditarie alla voce governo prodi), ovvero sfondare al centro. a me piace. Il guaio è DiPietro, l'errore degli errori.

Fab Pittana

22 nov 2008 00:55

D'Alema,D'Alema,D'Alema,fortissimamente D'Alema

CAVALLO

22 nov 2008 00:34

CUPERLO , ORMAI VELTRONI è FINITO

mario piccirilli

22 nov 2008 00:22

L`anti Walter ? Per far cosa ?

dal canto claudio fauglia

22 nov 2008 00:03

Dei tre nomi fatti guardate bene la scadenza ,è roba vecchia,quando si dice di rinnovare bisogna avee il coraggio di rinnovare

Bruno Pierozzi

21 nov 2008 23:24

Tra i tre nomi indicati come papabili ne preferisco uno: Letta...ma non Enrico: Gianni.

Il Prete

21 nov 2008 23:20

Da quello che si evince : D'ALEMA ! Altri non ve ne sono. Tutti gli altri, appartengono al passato, e quindi, meglio metterli da parte e rinnovare. Altrimenti NON SI VA DA NESSUNA PARTE ! ! !

Midode

21 nov 2008 21:48

ai tre "papabili" buona fortuna o forse meglio dire good luck ... yes you can because we dem....?

Rosa Elba

21 nov 2008 21:35

Zingaretti a chi è vicino? Forse un outsider che non è vicino a nessuno sarebbe meglio di altri. Ha la saggezza e l’intelligenza che i vecchi esponenti di sinistra non hanno.