venerdì, 3 settembre 2010 ore 12:31

Prima pagina

Il Bestiario
Villari e il martello dei partiti

Pazzo. Cavallo pazzo. Completamente pazzo. Mummia democristiana. Arlecchino servo di due padroni. Traditore come De Gregorio. L’Onorevole Poltrona. «Per una poltrona Riccardo si venderebbe anche un parente» (questa è della pia Rosy Bindi)...

«Uno stronzo» (Franco Marini). «Un Giuda che si è venduto per trenta denari al corruttore politico Silvio Berlusconi» (Antonio Di Pietro). «Un teatrante napoletano, un uomo falso, astuto, sleale e viscido» (Fabrizio Morri, capogruppo del Pd nella Commissione di Vigilanza). Infine «napoletano» e basta. Ripetuto di continuo come un insulto.
Questo e altro è stato detto o scritto sul conto di Riccardo Villari, protagonista della guerra civile nella Vigilanza Rai. Ha ragione lui quando sostiene: «Mi stanno massacrando». Ma era quasi fatale che gli accadesse. Soprattutto per un motivo che ha sottovalutato nell’accettare i voti del centro-destra. E che invece avrebbe dovuto avere ben presente, visti gli anni passati in Parlamento. Durante i quali avrà pur conosciuto a fondo che tipi siano i vicini di banco e poi di partito.

Il motivo è che non bisogna mai mettersi contro la sinistra. Specialmente se si appartiene, con tessera o meno, a quel campo. Ne so qualcosa anch’io, grazie ai miei libri revisionisti. Nel Pd è rimasto un vecchio grumo di arroganza violenta, che neppure il piacionismo di Walter Veltroni ha dissolto. Il Complesso dei Migliori spesso si presenta con la divisa del teppismo, pugno di ferro compreso. Non appena sgarri e non stai agli ordini, i Migliori ti pestano, ti espellono, ti sputtanano.
Per questo è lecita la domanda del Riformista: «Ma è il Pd o il Pcus?». Mi limiterei a rispondere che è il vecchio Pci. Dal momento che lo stile autoritario-repressivo era la cifra del Partitone Rosso. E ha pervaso gran parte della parrocchia di Veltroni, anche nelle componenti cattoliche ed ex-democristiane.
Uso il termine pervaso in senso totale, dal vertice alla base. Non s’illuda, Villari. Anche nell’ultima sezione del Pd d’ora in poi lo accoglieranno a uova marce. Il discredito sta dilagando. Ce lo ha spiegato Concita De Gregorio nel fondino quotidiano sull’Unità, scrivendo di «un’ondata di reazioni» tra i lettori del suo giornale. E si riferiva soltanto al pizzino di Latorre. Facile immaginare che cosa stia accadendo ai danni di Villari.
Anche la signora De Gregorio ci ha messo il suo carico da dodici. Con l’aria di invitare i lettori alla calma, ha scritto: «Bisogna smettere immediatamente di immaginare il celebre politico napoletano come lui medesimo si pensa: in piedi sullo sgabello del domatore di leoni con la frusta in mano, vestito da Napoleone con la mano nella giubba, incoronato re su una poltrona di velluto rosso».
Ma Concita è una dilettante in golfino bianco rispetto a quel che abbiamo letto su un altro quotidiano, assai più forte del suo. Villari è stato dipinto così: «Un topo che da tutta la vita aspetta il suo pezzo di formaggio», «Fradiciamente democristiano», «Orgoglioso di inscenare, sia pure nel suo piccolo, la commedia dei due forni», «La sua utopia politica è la moglie ubriaca e la botte piena», «Nel mondo dei Villari i cristiani passavano all’Islam in cambio di un lavoro sulle navi pirata», «Nel mondo dei convertiti e dei pentiti, la mediocrissima spregiudicatezza di questo vanitoso allievo di Mastella e di De Mita non scandalizza davvero nessuno».
E ancora, sempre sullo stesso giornale forte: «Una degnissima faccia di bronzo», «Si è barricato nel bunker blindato, con una riserva di vongole e babà sufficiente per sei mesi», «Democristiano di quarta fila e piccolo barone della medicina, Villari è stato riciclato prima da Mastella e poi da Rutelli, non tanto in virtù di dubbie doti politiche, quanto per la conclamata cortigianeria».
Sono citazioni che traggo da Repubblica, con malinconia. Ho lavorato in quel giornale quattordici anni e non ho memoria di un politico coperto come Villari con tante palate di fango. Neppure Bettino Craxi venne schernito così. Comunque, il leader socialista era un potente del partitismo e disponeva dei mezzi per replicare. E lo fece senza risparmio.
Ma Villari non può replicare né difendersi. Ormai è un figlio di nessuno. Anche il centro-destra, che pure lo ha votato, adesso gli chiede di dimettersi. Perché allora un astio tanto rabbioso e indecente? Forse il Golia di Repubblica bastona il Davide della Vigilanza per mostrare la propria superpotenza a un Veltroni alla frutta. Vuole rammentargli che la politica del Pd viene decisa in quel giornale e non altrove. Stia attento, dunque, il povero Walter a non sgarrare. Se ci prova, il linciaggio toccherà a lui.
Tuttavia, Villari non è solo. E sta diventando un simbolo positivo per una parte dell’opinione pubblica. Quella che non ne può più di un sistema partitico che accoppia la violenza superba a un’impotenza totale nel servire il Paese. Cinquanta anni fa, all’Università di Torino, Norberto Bobbio ci spiegava che i partiti sono come il martello. Se uno si dà il martello sulle dita, non deve gettarlo via. È sufficiente che impari a usarlo nel modo giusto. Ma come stanno le cose oggi?
Oggi i partiti non vogliono saperne di essere usati nel modo acconcio dai cittadini che li votano. Sono un martello diabolico che si muove da solo e picchia dove conviene a lui. Villari si è rifiutato di arrendersi sotto le martellate. Il Bestiario si augura che non ceda, che resista. E provi a fare il suo dovere in quel gran bordello che è diventata la magica Vigilanza.

di Giampaolo Pansa

lunedì, 24 novembre 2008

invia il tuo commento alla notizia

commenti dei lettori

67 commenti presenti

Alessandro Stramondo

25 gen 2009 22:14

Il "caso Villari" dovrebbe scandalizzare non tanto per le reazioni più o meno esagitate che ha provocato in seno al PD e per l'ostracismo che è stato riservato al parlamentare, quanto per la strumentalizzazione che s'è fatta dello stesso, da parte della maggioranza, che lo ha eletto solo per "convincere" l'opposizione a proporre altra persona che non fosse Orlando, in dispregio della prassi, della Commissione, e della stessa democrazia. In quanto alle parole irrispettose che gli sono state riservate -certamente da riprovare- cosa ne pensa Panza dell'epiteto di "capopolo" che lui stesso riserva a Di Pietro?

sergio putzu

24 gen 2009 23:13

l'astio ed il rancore sono una brutta bestia. Mi dispiace tanto di constatare che sta perdendo lucidità. Abbiamo notato tutti la degenerazione della politica ed il forte contributo dato ad essa dalla maggioranza eleggendo Villari alla Presidenza della Commissione di Vigilanza della Rai e dallo stesso Villari accettando quei voti. Stavolta il PD non poteva far altro che far quel che ha fatto. Non capisco perchè Villari diventa (secondo Lei) un eroe positivo. Ha detto che si sarebbe fatto da parte appena trovata una soluzione. Quando la soluzione è arrivata (Zavoli) lui ha resistito. Francamente non mi è parso un eroe, solo uno che ha cominciato ad assaporare la notorietà e la poltrona importante. Oramai, con la fine della percezione di qualsiasi vergogna, che purtroppo ha raggiunto quasi tutti i politici e quasi tutta la classe dirigente di questo paese, difendere gli interessi della propria famiglia diventa categorico.

mario brandani

10 gen 2009 11:29

Le definizioni con cui è stato gratificato questo ONOREVOLE, sono attinenti a quello che LUI è e rappresenta. Inutile insistere sul fatto che questa politica da questi frutti solo perchè LE PIANTE che danno questi frutti sono degenerate. Così come Craxi rappresento' a suo tempo il cambiamento della corruzione politica in corruzione amministrativa ed in seguito in corruzione totale, cosi Berlusconi con i SUOI acquisti politici, ha trasformato, semplici furbastri della politica in veri voltagabbana di professione. Questa è l'Italia che abbiamo e che ci dovremo tenere fino al disastro finale.

michele

28 dic 2008 07:37

Villari fa benissimo a non dimettersi

Angelo Fresta

23 dic 2008 18:36

tutti pensano che ogni italiano sappia di che si tratta ma così non è! Io non lo so. i giornali dovrebbero informare compiutamente e non parlare delle cose basandosi sul presupposto che tutti sappiano di che si parla. Prego spiegare tutto ben bene , dall'inizio....

Prof Benito Tione

10 dic 2008 16:19

Posso pensare che sotto sotto in Vigilanza erano tutti d'accordo che si votasse Villari,speran do poi che desse le dimissioni,per aprire la porta al geriatrico Zavoli:Invece Villari l'ha fregato tutti:Bene o male non lo so.Vista la confusionaria situazione esistent. Questo che dirò adesso,forse non c,entra con l'argomento in oggetto,ma voglio comunque dirlo.Ho votato ultimamente PD,per il futuro non so,allo stato confuso attuale determinato dai nani protagonisti attuali de PD.Non se ne può più di eterna tenzone Veltroni-D'Alema.Farei una proposta semplice.Tutti a casa questi politici,da 10 anni in campo,diamospazio ai giovani,possono anche sbagliare,accetteremo tutti gli errori,ma si respirerà aria nuova,e sono sicuro che alla fine la gente darà loro fiducia.A casa dicevo tutta laclasse dirigente ammuffita ed autoreferenziale,ormai tutti si sono costituite rendite da poter vivere per duje generazioni,tra pensioni e buone uscite ed altro.Vate retro vecchio ciarpume.

aporcaro

08 dic 2008 21:56

La sinistra sa bene come loro si comportano e si arrabbiano quando altri fanno come loro. Piccolo esempio dell'INVIDIA comnunista: la mafia, l'andrangheta e la camorra sono dei concorrenti troppo agguerriti per le loro COOP, indi le diffamano perchè solo la loro Mafia_coop possa esistere e mangiare su tutto il territorio nazionale dove i catto-comunsti governano.(per ora) Domani quelle COOP si ricicleranno con altri governanti perchè hanno 7.000.000 di schiavi_picciotti da mantenere in catene. Ma veltroni che meriti politici ha più di Villari e lì solo perche vale ZERO

Fausto da Londra

08 dic 2008 15:59

C`e` un non troppo sottile sottinteso pedagogico -moralista nell`accattivante articolo del buon Pansa. E`un modo furbescamente liberatorio per prendere a calci nel sedere il PD e tutto il brancaleonesco comportamento dei suoi riciclati dirigenti, a cominciare dal titubante Veltroni. Purtroppo Pansa usa una situazione sbagliata per manifestare una sua pur legittima critica, piena di permalosa euforia vendicativa, della mentalita` conservatrice e coatta del Centro-Sinistra nel suo complesso. Incoraggiando Villari a tenere duro, come fosse il simbolo della degenerazione dei giochi sporchi ed infantilistici della rivalita`partitica, egli sputtana si il teatrino becero e rivoltante del sistema castale partitocratico, ma sembra quasi giustificare il comportamento vergognoso, ignobile e davvero ripugnante di questo medico politicante che si fa immoralmente beffe dei piu`elementari principi di etica e di umana decenza.

finemoon

02 dic 2008 11:02

Anche oggi ha scritto di questa sinistra violenta e persecutoria, come ogni settimana. Oramai si conosce a memoria quale sarà il Bestiario della settimana che verrà, cambia solo l'argomento, ma la musica è sempre la stessa, da anni ormai purtropppo. E' diventato il fustigatore della sinistra. Per carità non è che sono immuni da colpe e viziacci. Ma le dico che con tutte le nagatività possibili per me sono sempre meglio di questa destra affarista e conquistatrice (faccia il conto di quante persone hanno saltato lo staccato per loro. Ovviamente senza ricevere nulla in cambio tutti galantuonimi e per convinzioni ideologici. Nevvero egregio Pansa?). Ma per una volta, una volta solo per piacere, La prego, ci può dire la sua arguta penna, cosa pensa di questa destra e del suo grande Capo, che tutto il mondo ci invidia?

mario brandani

30 nov 2008 14:33

Tutto quello che ho letto quì sopra, riferito a Villari, non è altro che l'immagine disprezzativa di una persona che è stata dipinta esattemente per quello che è. Ora, mi chiedo: ma queste persone, non hanno una famiglia che deve " dare la faccia " tutti i giorni in giro per la città? E se è così, ma com'è la SUA famiglia? la MIA, non mi avrebbe consentitoi un simile comportamento. Evidentemente la SUA è diversa. Un'altra cosa: Non mi venite a raccontare che non lo conoscevano, perchè l'hanno presentato? Chi lo sponsorizza? A Napoli o Palermo, non si diventa " qualcosa " per caso o "Meriti propri " Si suole dire che: dietro ad ogni grande uomo, c'è una grande donna, nel caso del meridione, si può scommettere che dietro c'è una grande famiglia. Purtroppo quando si afferma che abbiamo i peggiori politici d'Europa, non si esagera, ogni giorno, ne abbiamo le prove.

giusva

30 nov 2008 08:08

ad oggi, villari resiste. bravo, Con una grande decisione ha mandato a quel paese i comunisti che vogliono dividere il PD in veltroniani e dalemiani, due facce della stessa medaglia. poveri ex democristiano costretti a decidere se essere dalemiani o veltroniani. che fine avete fatto......................................................

cheneso

30 nov 2008 00:00

A sentire le schiere di sinistra sembrerebbero marziani sbarcati sulla terra qualche giorno fa'! Da quando in qua lo sport dei politici è diverso dall'accaparramento di poltrone? Villari non ha fatto altro che accaparrarsi una poltrona e..tenerla ben dura!Sono forse una novità i cambi di fronte (perchè Villari vuole cambiar fronte)? Sono forse una novità gli intrighi politici (perchè questo è uno dei più riusciti intrighi politici)? Per giunta la sinistra, duramente schiaffeggiata, con l'acume che la distingue, ha anche ritirato i suoi fidi dalla Vigilanza!! Bravissimi! Un doppio risultato per la destra! Ora si spiega il perchè della breve durata dei governi di sinistra!

sagra

24 nov 2008 20:52

Ragioniamo a mente fredda. Villari assomiglia un po' a quella Elena di Troia, motivo di una guerra che solo un poeta come Omero poteva ascrivere ad un mero fatto di corna. Qualunque tentativo di trovare una motivazione romantica, seducente, coinvolgente, beatificatoria, finisce sempre per essere poco credibile. Ci sono giornalisti come Pansa, grandi, sinceri, onesti, ma con la sempre più affiorante tentazione di seguire le orme del Grande Poeta Greco, che riesce a trovare i toni giusti per "cantare le lodi dell'Eroe di turno". Il passare del tempo ha reso la visione del mondo politico una sorta di epopea mitologica, con il nostro Villari-Prometeo che per aver donato la vera democrazia agli uomini, deve subire il quotidiano supplizio dell'Olimpo che gli mangia il fegato. Siamo grati a Pansa per la visione poetica, ma se vedesse il mondo da un punto di vista meno rancoroso nei confronti di chi lo ha maltrattato (ingiustamente, perché Pansa ha raccontato la verità), renderebbe a noi, suoi lettori affezionati da decenni, un servizio sicuramente migliore. Con grande stima personale ed immutato affetto, sagra

MARIO

24 nov 2008 20:47

E' UN POVER'UOMO - LASCIATELO MORIRE DA SOLO - FARA' LA FINE CHE MERITA DA SOLO SENZA AIUTO DI NESSUNO.-

Socrathe

24 nov 2008 20:21

Caro Bestiario, Villari resisterà pure al martello, ma è la falce che mi preoccupa, assai!

GIANNI

24 nov 2008 20:11

VILLARI E' STATO ELETTO DEMOCRATICAMENTE DALLA COMMISSIONE VIGILANZA RAI, HA OTTENUTO LA MAGGIORANZA DEI VOTI, PERTANTO LUI E' IL PRESIDENTE. FACCIA IL PRESIDENTE E NON IL MANICHINO DI VELTRONI E DI TUTTI GLI ALTRI POLITICI DEL SUO STESSO PARTITO. GIANNI

franco rossini

24 nov 2008 19:49

Ottimo Pansa guai se Villari si ritirasse. Deve fare come Bechet.E con tutto il rispetto metterebbero un ottantacinquenne? Veltroni tifa per Obama ma poi all'atto pratico fa il contrario??

antonio v orrù

24 nov 2008 19:28

mi sembra che insultando un politico si insulta sè stessi

Enrico

24 nov 2008 19:25

ok, tutto vero. Che si vuole? Volete una sinistra nuova? Veramente? Senza Veltroni ne D'Alema? E pure senza PD. A leggervi lo scopo principale del Vostro giornale appare codesto, azzerare il gruppo dirigente del pd. Pure senza Repubblica. Da dove siffatto livore? E dove porta? Andrea Romano ha scritto che più cresceva il numero delle persone ai comizi di Obana più il candidato era isolato e cedeva nei sondaggi. Lessi questa profezia nello stesso pomeriggio in cui Obama poi salì nei sondaggi. Ecco le profezie di cui siete annuncianti. Forse l'oracolo di Delphi era più agguerrito. Ok è una sinistra che ne combina poche. Va trasformata. Siete sicuri che la che il Vostro livore serve a questo, a farla risorgere? Partiamo da dove siamo: siamo frastornati? Ebbene si, ma la Vostra linea giornalistica oramai sembra solo a giustificare il "coraggio" (Pansa) della Gelmini e la "resistenza" di Villari(ancora, Pansa). L'unico articolo che ho condiviso è stato l'editoriale del giorno precedente la manifestazione romana. E poi? Quale seguito? La stessa contumelia articolo per articolo. Che si deve fare? Continuare a leggervi? Comincio a dubitare di voi e me ne dispiace assai. Vi attendevo. Speravo in un'altra tensione, in altro anelito. Vedremo, ma le speranze stanno scemando. A dire il vero ben poca cosa sarebbe il tramonto della Vostra linea giornalistica. A me interessa la sinistra. Il suo respiro strategico. Siate parte di questa ricerca e, per quanto infima possa essere la mia simpatia di lettore, l'avrete

Francesco Di Stefano

24 nov 2008 19:21

Non credo sia giusto andare così lontano come fa Giampaolo Pansa, Il fatto è che Villari, come tutti gli altri deputati, non è stato eletto da nessuno, ma scelto dal partito al quale era iscritto. Questo non diminuisce affatto ma aggrava la responsabiltà di chi lo ha cooptato. Ma non fa di Villari un campione del libero pensiero. come

Giorgio

24 nov 2008 19:04

diciamocelo, avete pubblicato ben di peggio, fra i commenti qui sotto, già che c'eravate potevate pubblicare anche il mio, di commenti, o forse vi mette a disagio ricordare di quando Ferrara fece basse illazioni nei confronti di Pansa?

Maralai

24 nov 2008 19:01

E' vero che la Grande Stampa (quella che produce un mucchio di giornali) accusa Villari, ma molti bloggers liberi, come il sottoscritto difendono il suo geste; al mio blog ( www.maralai.ilcannocchiale.it ) l'ho postato così: La poltrona e l'Eroe: Villari non si dimette. Domanda: è giusto che Villari si dimetta? Io non dirò se ha fatto bene o fatto male; dirò se è giusto o sbagliato dimettersi, ossia se corretto o scorretto rassegnare le dimissioni. Quindi il mio giudizio: è giusto e corretto non dimettersi; è estremamente sbagliato, scorretto da prefigurarsi attentato alla costituzione pretendere le dimissioni del senatore Villari dopo che liberamente è stato eletto. Gravi, gravissime sotto tutti i punti di vista le minacce di radiazione dal Pd di Veltroni, Finocchiaro e così via. Come si vede la volpe perde il pelo ma non il vizio della radiazione o della epurazione. E gli inciuci, signore e signori, producono anche cose peggiori di queste. Quindi democrazia conflittuale e scontro (civile) ma a viso aperto tra gli schieramenti. Mentre le sollecitazioni di Berlusconi , Schifani e Fini perchè Villari lasci, perchè abbandoni la poltrona di presidente eletto alla vigilanza, non sono nè giuste né sbagliate, ne tantomeno corrette o scorrette; sono semplicemente fuori luogo, quindi "irricevibili". Con la precisazione: io non conoscevo neppure l'esistenza del senatore Villari, e per trovare il suo nome ho dovuto ingraziarmi internet; ma oggi merita un nome di circostanza, altisonante o come minimo di essere chiamato così: Eroe Villari. Perchè grazie anche alla sua tenacia, alle sue dosi di resistenza o attaccamento al dovere (senza virgolette), è stato costretto alla fuga Orlando e tutta l'Italia dei valori dalla commissione di vigilanza (fuga politica, s'intende) e rimandata a settembre, ovvero a data da destinarsi, la nomina di quell'ottima e incolpevole persona che è il sen. Sergio Zavoli, che però anche lui continua a dire in giro "ma questo qui non vuole dimettersi", e che "a questo punto anch'io farò un passo indietro". Ma indietro dove? Maralai p.s. ed chi ha obiettato, ho risposto così: "scusami, ma chi sta sbagliando ed anche di brutto questa volta sono i “miei” amici, e non Villari. Quando mai presidenti di camera e senato che hanno prima pressato al massimo livello la commissione per la nomina del suo presidente (dopo 43 fumate nere) poi, giorni dopo l’avvenuta elezione, si mettono a disposizione del risveglio della partitocrazia per chiedere ad un eletto di dimettersi? Ma stiamo scherzando? Mentre gli altri urlatori del Pd sono tornati su Villari direttamente alle loro origini: “radiamolo”!!! M

giuseppe

24 nov 2008 18:36

che grande aquisto direttore POLITO, condivido tutto quanto sc ritto da Pansa,date una sveglia a VELTROCCHETTO, CI STA PORTANDO AL DISASTRO

cheneso

24 nov 2008 18:31

Ma siano proprio sicuri che Villari sia un pazzo? E se avesse previsto tutto? E se fosse sicuro di poter essere accolto nel PdL, anche se i suoi maggiori esponenti gli hanno chiesto di dimettersi (lo hanno fatto convinti o per manfrina)? E se fosse stufo della politica in generale e di quella del PD in particolare? Faccio il presidente della commissione finchè posso, poi torno a fare il medico, alla faccia di chi mi vuol male! Mi mettono i bastoni fra le ruota? Bene, la Vigilanza non funzionerà, ma la colpa non sarà mia! Una cosa è certa: un pugno sui denti come questo Veltroni e Di Pietro non l'hanno mai preso...e gli sta bene! Se poi il tutto è stato orchestrato dalla destra, onore al merito!

Raffaele

24 nov 2008 18:20

Qui ci si dimentica sempre di una cosa: con le liste bloccate e quindi senza il voto di preferenza se questi galantuomini pensavano di Villari quello che scrivono, avrebbero dovuto quantomeno chiedere le dimissioni del segretario del collegio che l'ha candidato! Nonostante nel PD si dovrebbero fare le primarie per queste elezioni ancora si è utilizzato il sistema dei potentati. E quindi questi potenti ora devono andare a casa. Qualcuno sa dirmi chi l'ha candidato ?

mauro1

24 nov 2008 18:12

RaiSISTERE, RaiSISTERE,RaiSISTERE.

Peo

24 nov 2008 17:58

Caro indistruttibile Pansa il coraggio certamente non Le manca; finalmente un uomo di sinistra che con lucidità, a volte anche spregiudicata, sa fotografare e denunciare la realtà dell'attuale sinistra italiana: Quella più radicale si è già autoesclusa dal Parlamento, quella che è rimasta, senza un'anima, senza un progetto, ma satura di ducetti e polli che si beccano fra di loro, altro non potrà che andare incontro a sconfitte sempre più umilianti. TUTTO DA RIFARE ! ! ! !

raffa2

24 nov 2008 17:29

Villari, insisti!!!! rimani al tuo posto e dimostra l'inconcludenza dei politicanti italiani.

Franzo

24 nov 2008 17:13

xRoberto:Non è quanto sia stato sbagliato l'intervento della nagistratura su mani pulite,ma quanto NON ha fatto per parte del tuo schieramento che è sbagliato.cordialità L.Franzoni

Nino Martino

24 nov 2008 17:05

Mi scusi egregio gran giornalista, se un deputato di uno schieramente politico non segue la politica dello schieramente stesso per Lei diventa un grande eroe. Lei, l'ho seguivo sull'Espresso, è stato sempre critico con la sinistra, creando imbastendo lagnandosi. E allora insieme a Lei io grido: Viva Pancio Villa, i suoi votanti e i sostenitori occulto e quelli palesi. Tantissimi saluti al bestiario e al suo autore. Nino Martino

Midode

24 nov 2008 17:01

Egregio Dott. Pansa, da quando scrive su Il Riformista tutte le domeniche investo un € per leggerla. Con ammirazione

Claudio Boiocchi

24 nov 2008 16:57

C'è un pizzino del Papa al Senatore Marcello Pera. Farà scandalo? Il bestiario se ne accorgerà?

Paolo G

24 nov 2008 16:37

Mi spiace, ma stavolta dissento dalle espressioni di Pansa, e ho il timore che il grande giornalista sia sviato nel suo giudizio da aspetti pur importanti - la campagna denigratoria della stampa e la censura del centrosinistra. Tuttavia, non ce la faccio a vedere nei panni della vittima quello che la furbata l'ha fatta in piena consapevolezza. Un politico onesto e solidale con il suo movimento avrebbe fatto in modo di non farsi eleggere - e di certo il PdL non l'ha scelto a caso: ha trovato il soggetto giusto, pronto a collaborare e a tradire la fiducia dei suoi. Comunque, a questo punto Villari resterà - confortato dall'appoggio non dichiarato del PdL - e non farà assolutamente nulla per la Rai, perché tirate le somme non gliene fregherà nulla, e comunque contraddire Berlusconi non gli conviene. Non verrà espulso dal PD perché ci saranno voci dissenzienti - il salto della quaglia lo farà se opportuno piú tardi, con tutto comodo. Per la RAI non cambierà granché - l'informazione televisiva è già drogata a sufficienza - e raramente si è visto un partito moscio quanto il PD attuale. L'unico risultato è che Villari stesso si è fatto una straordinaria pubblicità, e al prossimo giro prenderà una poltrona migliore di questa e piú tranquilla. Del resto, era uno dei piú dotati alla scuola di De Mita e Mastella, e da tanti maestri non poteva che uscire un campioncino come lui. Infine, con le liste bloccate "per garantire l'alta qualità dei parlamentari" non ci sarà nemmeno il rischio che qualcuno si dimentichi di votarlo!

IL CAMMELLO

24 nov 2008 16:29

L'attuale PD, può cambiare nome quante volte vuole, ma resta sempre il VECCHIO PARTITO COMUNISTA ITALIANO ! Altro che i comunisti sono spariti. Quando gli colpisci nel punto giusto, RIAPPARISCONO e col dente avvelenato . E' sempre valido il vecchio proverbio : " Il lupo perde il pelo ma non il vizio " ! ! ! Condivido in pieno l'ottimo articolo di G.P. Pansa .

stefano

24 nov 2008 16:29

Effettivamente la vicenda sta prendendo una piega favorevole a Villari. Potrebbe essere una soluzione appropriata l'affidargli in modo convinto la commissione di garanzia e accettarlo come un presidente imparziale, svincolato da entrambe le parti politiche (ad una non appartiene e dall'altra è stato sfiduciato). L'unico punto di debolezza di Villari è la credibilità di uno che prima ha dichiarato che se si fossero messi d'accordo su un nome si sarebbe dimesso e poi ha cambiato idea.

BERGAMASCHI ROBERTO

24 nov 2008 16:20

Nessuno si è mai chiesto perchè a Villari il centrodestra gli ha chiesto di dimettersi? non certo per buonismo ma sapeva già che sarebbe stato martoriato dai suoi compagni di partito,da persone che si riempiono la bocca del termione democrazia e danno dei razzisti e pericolo di regime totalitario all'avversario politico,e poi siccome ha avuto il coraggio che è mancato a Veltroni ribellarsi a Di Pietro viene crocefisso, quello che doveva essere democrazia per uno strano caso non è democrazia,quello che fino a un secondo prima era un atto costituzionale improvvisamente non lo è più,e viene buttato democraticamente fuori dal partito,che strano PD e vanno in TV a dirlo e vantarsi,ma gli è mai stato detto a Villari di non presentarsi come candidato o se è stato scelto a sua insaputa che responsabilità gli viene attribuita, quella di non dimettersi a comando? ma la democrazia dove è finita?chi lo insulta e sicuramente peggio di Villari in quanto per loro la democrazia funziona a secnda da come ci si alza alla mattina comunque lasciatemi dire che se a distanza di tempo giornali ne parlano ancora vuole dire che di fatti importanti i giornalisti non riesono a vederne

Aloisio Felsineo

24 nov 2008 16:15

Da tempo lettore de "il Giornale" e de "il Resto del Carlino", ieri per la prima volta ho acquistato "Il nuovo Riformista": debbo complimentarmi per la bella impaginazione, per la veste tipografica e la qualità degli articoli: proseguite così ed in altre occasioni sicuramente vi leggerò, pur essendo un simpatizzante del Centro-Destra! Seguo da tempo GP. Pansa e debbo congratularmi con lui per i suoi scritti, per i suoi libri "revisionisti" che revisionisti non sono, per la precisione di scrittura e l' autorevolezza delle sue idee. Ieri ho letto "il Bestiario" e debbo confessare che, sul "Caso Villari" la sua visione è analitica e veritiera. "Chi non è con noi, è contro di noi!!" questo è sempre stato il Verbo della politica italiana (le minuscole sono volute!), sia per la Sinistra che per la Destra ed a volte anche per il Centro. Quando mai i partiti politici riusciranno a modificare il concetto di POTERE? Poichè di Potere si tratta e della qualità più bieca ed antidemocratica: l'Elezione del Senatore Villari ha il "bollo tondo" della Legge e da qui non si scappa! Poche storie: Eletto è stato e Presidente della Commissione di Vigilanza RAI rimane!!!!!!!!!!! O no?

Sabino Marsico

24 nov 2008 16:12

Gent.le Sig. Pansa, fra i tanti possibili commenti alla vicenda "Villari" lei ha scelto quella del giudizio rancoroso nei confronti sia del Pd che del giornale "La Repubblica" Sono uno che guarda e vota a sinistra senza essere un militante e anche io assisto sconfortato alle ultime vicende all'interno del Partito Democratico, ma nello stesso tempo ho letto con disgusto il suo artiicolo. Non una parola sulla scorrettezza politica della maggioranza o sul comportamento poco serio (perlomeno nelle dichiarazioni di Villari immediatamente dopo l'elezione e il suo successivo comportamento). Solo parole rancorose nei confronti di una parte. E se è vero quello che lei scrive sul Pd e la Repubblica è altrettanto vero che leggendola si ha l'impressione che lei non è assolutamente diverso, con l'aggravante di voler fare il maestro. Sono profondamente deluso da lei. Posso immaginare che lei abbia subito dei torti, anche gravi, da coloro di cui scrive con disprezzo. Ma chi non li ha subiti nella vita? Ciò che fa la diffrenza tra gli uomini è il modo di reagire. Il rancore che emana dalle sue parole non le fa ne onore ne merito oltre a farle perdere in credibilità (in più penso che lei sia, comunque, un uomo privilegiato, per condizioni sociali e professionali, rispetto a tanti italiani e italiane). Distinti e cordiali saluti. Sabino Marsico

nicola

24 nov 2008 15:43

Caro Pansa, ma non ha nulla da dire su come si è comportata la destra in Commissione? Mi piacerebbe tanto sapere il suo pensiero in merito.

Nicola

24 nov 2008 14:58

Finalmente posso leggere un giornale vicino alle mie idee politiche! democratico laico antimoralista (anti-dipietro per intenderci) (veramente)filo americano anti-girotondi anti-papista senza la paura della piazza anticomunista W Polito! Ma quando sarà che potrò votare, in Italia, questo PARTITO???

guido

24 nov 2008 14:32

riassunto:Villari non può restare perchè politico in carriera ,quindi Orlando è un precario? etica :parlate di etica e non sapendo cosa è la scambiate con la correttezza?purtroppo son 2 cose diverse . villari non può restare alla vigilanza perchè eletto coi voti del centrodestra? ma quel voto rispecchia la maggioranza degli italiani e non quello del partito?dove è l'errore?la democrazia è questa.o si intende per democrazia quella espressa dalle segreterie di partito?se elezione Villari non sono democratiche per qualcuno questo allora porta diritti al pcus. quale è lo stato in europa che ha una commissione di vigilanza e che ha fatto delle reti di stato un megafono per la propria parte con spartizione della tv?solo noi e perchè? perchè la tv è il cruccio della sinistra perchè sa che solo con mezzi d'informazione ad hoc(leggi propaganda)può aver speranze di prendere voti con la disinformatia e accanimento mediatico contro gli avversari(stesso fa repubblica ma per motivi diciamo meno alti visto l editore di riferimento).serve scendere dal piedestallo dei paroloni inutili ,trovarsi un leader vero non eletto dalle segreterie e forse usciremo dalla melma scandolosa in cui siamo entrati.

Pino1954

24 nov 2008 14:10

Non so davvero come si possa dipingere VIllari come esempio positivo. Mi sembra invece l'emblema dello schifo che ci governa, a destra come a sinistra, uno "scherzo della natura" prodotto dal nostro sistema politico , granitico , immutabile e inamovibile che ci sta letteralmente soffocando e facendo marcire, e che chiamare casta e' oramai un eufemismo da buonisti. Il PD mi ha ferocemente deluso e spero si dissolva presto nel nulla, per darci la possibilità di far rinascere una politica degna di questo nome, ma condivido pienamente la decisione di espellere questo figuro, a prescindere dalle eventuali colpe dello stesso PD sull'argomento . Non si tratta di PCUS, ma di onestà, di coerenza e di rispetto per chi ti ha eletto. E con il concetto che queste "zecche" hanno di cosa significhi "il proprio dovere" , speriamo proprio che il "neoeletto presidente" si astenga dal dare seguito all'invito di Pansa.

tatiana josipovic

24 nov 2008 13:55

ok prof Pansa,come sempre pratico leggibile comprensibile e condivisibile. Speriamo, visto che scrive sul un giornale di sinistra che ottiene anche paecchi consensimì,tra i quali anche il mio, da persone di altro pensiero politico, speriamo che venga nella giusta considerazione e che che si posso privarci di questo concetto insopportabile di dover leggere gg dopo gg articoli di nevrosi e di dispute sull'orlo del ridicolo puro, x qualcosa che forse x voi addetti potrà essere inteessante ma x noi poveri lettori...è assolutamente innoportuno e non ce ne può importar di meno, lei è autorevole, x favore gli rnda giustizia ce lo faccia dimenticare parlando e convincendo chi invece vuole tormentarci x loro piacere fino alla nausea. Villari non c'era ora Villari cè ebbene lasciatelo lì e noi lo diìmenticheremo con gioia, Grazie e un saluto molto molto cordiale tatiana

Enrico

24 nov 2008 13:45

Ho letto il suo libro, quando raccontava i suoi esordi di giornalista: ero un ragazzino che curiosava tra i modelli di giornalismo ai quali ispirarsi. Ora leggo questo testo che, francamente, mi lascia "perplesso": pd come il pcus, perché chiede chiarezza a un suo eletto, lei - con la sua storia! - che prende spunto da una vicenda di "poltronite acuta" per dire "che non bisogna mai mettersi contro la sinistra. Specialmente se si appartiene, con tessera o meno, a quel campo. Ne so qualcosa anch’io, grazie ai miei libri revisionisti". Massimo rispetto alla sua statura, conquistata. Ma quella manciata di migliaia di lire e quelle ore passate a leggere potevo risparmiarmele.

Aloisio Felsineo

24 nov 2008 13:38

Bravo come sempre GP.Pansa: centra il bersaglio al primo colpo! Villari, a mio modesto avviso, è stato eletto con tutti i crismi, pertanto DEVE restare al suo posto: se i votanti hanno fatto "manini" per i loro sporchi giochetti politici, ben gli sta! Il neo- Presidente della Commissione di Vigilanza è stato estromesso dal PD? Pazienza, vuol dire che poi non faceva più al caso loro. Spesso "ramazza nuova, spazza bene" : se Villari riuscirà a tener fronte ai colpi di maglio degli amici-menici, vorrà dire che è la persona giusta, al posto giusto! Spero sia così, visto anche la sequela di improperi più o meno nascosti di cui è stato in questi giorni fatto segno.....chi vivrà, vedrà!

Graziano

24 nov 2008 13:33

Ha ragione Bossi: Villari è stato messo lì per restare. Ennesimo trappolone ai danni di Veltroni e compagni ordito in collaborazione con chi lavora sotto traccia per far fuori a Veltroni. Comunque non c'è da stupirsi: nella guerra per bande si tenta di tutto. "Oggi i partiti non vogliono saperne di essere usati nel modo acconcio dai cittadini che li votano. Sono un martello diabolico che si muove da solo e picchia dove conviene a lui. Villari si è rifiutato di arrendersi sotto le martellate." Queste sono le parole di Pansa sul bestiario che condivido a metà: Villari è un piccolo Ulisse dentro il cavallo di Troia.

Nicola

24 nov 2008 13:11

Quanti giornalisti veramente liberi, come lei, esistono a Sinistra, sig. Panzsa? E dopo di lei?... Il suo articolo su Vullari non fa una grinza, se non per una omissione e le spiego: Chi le scrive era "costretto" da ragazzo a votare molte volte D.C. ( e non dovevo turarmi solo il naso..) dopo il 1989 decisi che, per l' Italia era venuto il tempo di cambiare (sic!?) beh....dopo 20 anni mi trovo, di nuovo ad aver votato un democristiano ( e della peggior specie!) Allora è proprio vero: i veri rivoluzionari in Italia sono coloro che votano Berlusconi! (brutto a dirsi, ma è cosi!)

pippo

24 nov 2008 12:01

la poltrona piace a tutti, questi politici giovani fanno più paura de vecchi, alla fine ti faccio vedere che berlusconi e il migliore di tutti.

luigi

24 nov 2008 11:56

In un paese di politici opportunisti perchè Villari dovrebbe dimettersi ?. Da sconosciuto sta diventando una star nazionale. Pansa sono sempre d'accordo sui suoi articoli indipendemente che scriva su l'espesso o su il riformista.

Marco Arcinotti

24 nov 2008 11:50

Lei Pansa purtroppo.....................pensa ed è disdicevole per un giornalista essere controcorrente.

carlo ricci

24 nov 2008 11:47

Caro Pansa, repubblica è sempre stato (anche quando ci lavorava lei) un giornale arrogante e spocchioso (però è un bel giornale), rispecchia l'identità di chi ci scrive (si credono i soli depositari della verità e della loro superiorità intellettuale e morale), ma sul caso Villari (a parte le offese) secondo me hanno ragione, si deve dimettere perchè non può presiedere una commissione di garanzia con il gradimento del centrodestra, De Gregorio insegna.

salvatore francofè

24 nov 2008 11:45

Gianpaolo Pansa ha anche lui operato un capovolgimente della sua visione politica, ma ciò rientra nella libertà che è di ogni democratico e poi Pansa non ha tratto vantaggi cercando nuove frontiere,. Diverso è il caso di Villari. E' stato presentato nelle liste del PD e riteniamo che ne condividesse i fermenti e le finalità, ha combattuto la battaglia della vigilanza il cui presidente doveva essere scelto dalla minoranza parlamentare, poi si è fatto eleggere ad unanimità dalla destra di governo. Ha inizialmente dichiarato di dimettersi ove si fosse trovata l'unanimità su un altro nome. Ciò di fatto è avvenuto (una pura formalità?) attorno al nome di sergio Zavoli, ma a questo punto Villari ha detto: la presidenza è mia e io me la tengo. Gli improperi partono da quest''ultima decisione. Villari è un voltagabbana? Sì. Pansa potrà scivere non un articolo, ma un intero libro a difesa delia legittimità per un senatore di fare quello che vuole, ma l'opinione pubblica continuerà a ritenere Il neo presidente della vigilanza come un arrivista e, cosa più grave, come il responsabile dell'acuirsi dello scontro tra maggioranza e minoranza in sede parlamentare, nel momento più difficile per il nostro Paese.

pier antonio

24 nov 2008 11:38

QUANDO LA DOMENICA VILLARI VA A VEDERE IL NAPOLI ALLO STADIO,UN BRAVO FALEGNAME CAMBIA LA SERRATURA DELLA PORTA UFFICIO VIGILANZA TV,LE CHIAVI NUOVE SI CONSEGNANO A ZAVOLI.....SEMRA UNA CAVOLATA?...PERCHE' QUELLA VISTA FINO AD ORA ATTORNO A QUESTA VICENDA COS'E'?

gapa

24 nov 2008 11:37

Splendido articolo che condivido parola per parola.

giorgio

24 nov 2008 11:35

logica: villari è sato eletto coi voti del centrodestra, è in piedi col consenso del centrodestra, altrimenti lo stesso centrodestra voterebbe per le sue dimissioni,coseguenza logica villari è un uomo del centrodestra e la commissione di vigilanza non ha più senso logico; se qualcuno poi vuole fare guerriglia di retroguardia per motivi personali ( come i sofisti moderni, tra i quali metterei, a mio modesto parere , molti di quelli che ora danno una mano a villari) è pienamente libero di farlo.

giacomo

24 nov 2008 11:23

partito demokratico, possono cambiare ancora nome, ma in fondo all'anima sono ancora e profondamente komunisti se non obbedisci alle direttive imposte dal politik bureau sono insulti espulsioni e se potrebbero anche il lavaggio del cervello, il kompagno veltroni end kompagnia devono farsene una ragione villari é stato votato democraticamente é all'opposizione come volevano, villari vada avanti anche se viene espulso non penso sia una grande perdita militare in un partito del genere

Roberto

24 nov 2008 11:23

Io questo giornale non lo capisco ne tantomeno Pansa, anche se continueròa leggerlo. Il problema in Italia è una sola l'etica e noi di sinistra pensiamo che sia quotifdianamente calpestata. Alla domanda di Pansa rispondo che nell'attuale sistema un cittadino comune vorrebbe una commissione di vigilanza efficace e Villari come presidente non è credibile. Non è credibile perchè è stato eletto dalla maggioranza e perchè mi pare un politico in carriera e credo che se ci si attacca così pervicacemente alla poltrona qualche insulto mi scappa. E' quello che legittimamente devono aspettarsi, soprattutto se continuano a dire di voler rappresentare il PD, ridicolo. A Pansa dico di andarsi a leggere ciò che dice Berlusconi su mani pulite e si domandi l'etica dove è finita, so che Lei non appoggia direttamente Berlusconi, ma dovrebbe domandarsi se è etico dare colpa a Mani pulite della fine dello sviluppo a debito della prima Repubblica e se i magistrati non abbiano fatto bene ad intervenire. L'Italia sta spaccandosi ed io starò sempre con chi contribuisce a formare un apparato etico conddivisibile e mai con chi cerca di dividere. Villari in questo senso si è prestato al gioco e solo per propri interessi personali. Si dice un uomo delle istituzioni, ma vi pare?

Giovanna Baroni

24 nov 2008 11:21

Il problema dell'Italia non è la presidenza della Commissione di vigilanza. Solo la bassa qualità dei nostri politici e l'arroganza intellettuale di una parte della sinistra pensa che gli italiani siano scemi e incapaci di discernimento, da essere influenzati da chi può controllare la televisione. E' sempre solo questione di poltrone. Il problemi Villari riguarda la sua capacità di mantenere la parola. Se non sbaglio lui ha dichiarato che se Pd e Pdl si fossero messi d'accordo su un nome si sarebbe dimesso. Bene il nome è saltato fuori, quindi a questo punto Villari deve scegliere fra quanto ha dichiarato o rimanere, è solo una questione di dignità personale. Il resto inclusi gli insulti della sinistra, che lei conosce bene, fanno parte di un passato che non riescono a superare. Sarebbe ora che si svegliassero, altrimenti anche nelle zone rosse come la mia (Romagna) incomiceranno ad avere problemi.

eziolicata

24 nov 2008 11:18

x enzo farina: però in politica èdifficile fare analisi del sangue, del resto siamo tutti degli ex sia nella vita ke in politica, o no? x me il problema è un altro:uesta vicenda potrebbe costituire un pericoloso precedente negli anni a venire interrompendo una prassi che, seppure non troppo risalente neltempo, era già stata collaudata, ovvero dare la possibilità di eleggere un esponente opposizione indicato dalla medesima. certo uesta attual opposizione si è fin troppo irrigidita e poteva trovare un ragionevole ompromesso nella rosa dei nomi, come avviene quasi sempre più o meno ufficialmente. ma tant'è da valter ego ci si può attendere di tutto!!!!

Pietro

24 nov 2008 11:12

Certo che, però, in Italia non si vuole mai dimettere alcuno! E, specialmente in politica, tutti vogliono stare in paradiso a dispetto dei santi! Comunque, chi è cagion del proprio mal pianga se stesso!

carlo

24 nov 2008 11:10

Villari ha lasciato Mastella non ora ma quando Mastella si allontanò da Rutelli, Villari scelse Rutelli almeno 10 anni or sono.

Gastone Casali

24 nov 2008 11:05

Grazie Pansa,per farci leggere sempre nel Suo inconfondibile stile,quelle verità che il mondo PD,non vorrebbe si sapessero.Mi permetto chiederLe una cosa: ha mai pensato di fare una piccola indagine sulle Ong. dette umanitarie,con a capo quasi sempre gente di sinistra e,che guadagnano una gran quantità di denaro? Per non vergognarmi oltre,ho smesso di collaborare con alcune.Grazie e ancora complimenti.Gastone Casali.Ravenna.

Maria

24 nov 2008 11:01

"sul simbolo positivo per l'opinione pubblica" ha proprio toppato sign. Pansa. Semmai, chi invoca la resistenza di Villari è sulla stessa linea: muore sansone e tutti i filistei. Ma dico: la storia di Mastella non ha insegnato nulla in questo Paese?

Enzo Farina

24 nov 2008 10:50

Vorrei sapere chi è stato quel grande politico a volerlo nella lista del Pd alle lezioni politiche pur sapendo i suoi trascorsi politici specie di mastelliana memoria evidentemente per la caduta del governo Prodi non ci sono colpevoli.

ciro

24 nov 2008 10:47

villari è stato eletto democraticamente poi espulso dal pd perchè ilsuo partitonon ha fatto prima il nome del sen.zavoli adesso vada avanti e ignori le offese che isuoiex colleghi del pd gli rivolgono tipo(napoletano) quando i sudetti passarono con loro erano eroi adesso villari è un (napoletano)si vergognino e spero che i napoletanialle prossime elezioni si ricordino di queste accuse razziste fatte dai democratici a parole nei fatti pcus

Sandro Ingicco

24 nov 2008 10:16

Premesso che. della commissione di vigilanza rai non me ne frega assolutamente nulla; l'appiattimento su Di Pietro,da parte di Veltroni,mi fa venire l'orticaria; Il sen.Villari è l'espressione autentica di come è intesa oggi la politica in Italia; nessuno fa niente per ridare alla politica dignità e credibilità mi sembra che tifare per Villari sia un tantino esagerato.

Bruno Pierozzi

24 nov 2008 10:12

Abbiamo avuto un Villari, napoletano, grande storico del XIX secolo (Pasquale), poi altri due Villari attuali, entrambe storici, e insegnanti (Rosario e Lucio). Il Villari (Riccardo) non scrive di storia, ma in ogni caso passerà alla storia come l'uomo che mise in crisi Veltroni e il PD, favorendo la fine della leadership del primo e la dissoluzione del secondo.