Le Frattocchie vent’anni dopo. Il Pd aggiorna l’esperienza della scuola di partito e anche sulla formazione quadri prova ad andare “oltre”...
Le Frattocchie vent’anni dopo. Il Pd aggiorna l’esperienza della scuola di partito e anche sulla formazione quadri prova ad andare “oltre”. Al seminario rosso e alla Camilluccia, luoghi cari al cuor della militanza di comunisti e democristiani, aggiunge casa San Bernardo, sulla Laurentina dove dall’otto aprile aprirà il cantiere di “Officina politica”. Anche se il nome evoca atmosfere old labour e mitologie operaiste, il “master” democratico nasce con l’ambizione di avviare «un progetto di rinnovamento» e il compito di «formare la futura classe dirigente mettendola alla prova in ricerche, progetti e laboratori territoriali», come dice Annamaria Parente, responsabile formazione del Partito democratico. «Il percorso di formazione, strutturato in tre aree di insegnamento, aperto a 40 corsisti, metà uomini e metà donne, non è solo trasferimento di conoscenze, ma sviluppo di un senso critico per leggere i cambiamenti della società». Piuttosto che un semplice travaso di parole d’ordine e grammatiche ossificate, il “corso lungo” segna, nelle intenzioni della segreteria del Pd, un ritorno al futuro, e ai fondamentali, della politica democratica. «Bersani avrebbe voluto occuparsi della formazione dei nuovi dirigenti del Pd se non fosse stato eletto segretario», rivela Parente. Gavetta, palestra, educazione, in alcuni casi anche sentimentale, la scuola di partito nel secolo scorso ha rappresentato una scelta di vita, un rito di iniziazione nell’agone politico. Alle Frattocchie, Siegmund Ginzberg, ad esempio, ha conosciuto la prima moglie. Ma la villa padronale sulla via Appia, sede della scuola quadri del vecchio Pci, racconta del periodo di convalescenza di Togliatti, che si ritirò alle pendici dei Castelli, dopo l’attentato. Restituisce memoria di un Pasolini confuso in mezzo ai braccianti e un mondo di intellettuali e operai, assemblee fumiganti e collezionismi di parole complicate, quando si metteva in comune la vita, e non solo la mensa. L’istituto di studi comunisti, con il Bottegone e via dei Frentani, sede della Fgci, hanno fatto parte dell’immaginario della sinistra. Nel seminario rosso, parlamentari e funzionari hanno imparato a far da mangiare, e ad andare a fondo nelle cose, ma, soprattutto, a non tradire il precetto gramsciano: «Istruitevi perché avremo bisogno di tutta la vostra intelligenza». Era quello il tempo in cui il galeone del Pci andava a caccia della Balena bianca, che non si faceva prendere mai. E, a metà anni Cinquanta, con Fanfani, che già aveva fondato una scuola di storici dell’economia, la Democrazia cristiana portò la sfida al Pci anche sul terreno della formazione. Vengono, infatti, organizzati alla Camilluccia dei corsi per giovani da inviare come supporto alla struttura nelle province in crisi. Da qui l’idea di una scuola per dirigenti e seminari di approfondimento nella idea di costruire “ponti” tra gli iscritti e il partito, gli elettori e il governo. Se nel Novecento la formazione è stata cinghia di trasmissione della linea del partito, catechismo e indottrinamento, oggi la formazione «deve cambiare insieme al mondo», scandisce Annamaria Parente, «creare senso di appartenenza ad una comunità», ché «la politica è l’arte dello stare insieme». Così, per favorire lo spirito di squadra i quaranta avranno una «tuta tricolore» (si teme per il colore dei pantaloni) che fa molto Nazionale, e non si faranno mancare nulla. Oltre le lezioni in aula, si sperimenteranno, infatti, corsi di yoga e giochi di ruolo. La convivenza sarà all’antica tra incontri e lezioni, la novità sarà l’e-book «con tre libri su cultura politica, cultura istituzionale e comunicazione, più un romanzo» (né Veltroni, né Franceschini, sarà di un autore straniero). Il corso, che durerà un anno, si propone di far avanzare «una nuova generazione di dirigenti». Annamaria Parente prova l’affondo: «La formazione è costruzione, la migliore risposta, in un certo senso, a chi parla di rottamazione». Una possibilità, invece, per i nuovi amministratori democratici, di lasciarsi alle spalle le vecchie tradizioni e navigare oltre. Dentro una nuova storia. Nell’avventura di una passione corale, come al tempo, questo sì, delle Frattocchie e della Camilluccia.
sabato, 26 marzo 2011
commenti dei lettori
13 commenti presenti
fabio fabi
28 mar 2011 19:58
La questione e´cambiata. Lo stato non puo piu rappresentare l´ente pagatore in ogni caso, la
cassa integrazione bella cosa quando lavorano tutti, non poter licenziare senza giusta causa altra
bella idea, sempre che il paese produca competitivamente. Pochi decenni, tutto s´e capovolto. La mano d´opera migra, il costo del prodotto finito va fuori mercato. Intanto aumentano le esigenze dei
lavoratori e nessuno puo farci niente, nemmeno Berlusconi. Figuriamoci i comunisti alle Frattocchie.
lodovico
28 mar 2011 14:52
una buona idea. OLTRE l'Italia
Rugantino
28 mar 2011 14:15
Per il trionfo (aggiornato) delle masse popolari, proletarie ed avanzate sotto la ferma e sicura guida del risorto Partito dei Sinceri democratici! I compagni, di nuovo uniti alle Frattocchie, si sono messi in testa di avere ancora una volta tutti i titoli e il ritrovato slancio per sospingere l'umanità derelitta verso un luminoso futuro di progresso, di giustizia e di pace. Ha da veni' Vendola! Ha da veni' Bersani e con lui Massimo Dilemmma: Pane e salame o caviale? Frattocchie e Palestrina o Portofino e Saint Moritz? Er Ruga
aquila azzurra
28 mar 2011 13:04
e chi saranno i "professori"?e quale sarà il criterio di ammissione? 20 uomini e 20 donne da
scegliere per raccomandazioni dei vari capi storici in modo che nulla cambi in nome del
cambiamento? forse che questo darsi da fare è stato ispirato da una previsione di elezione
vicina?o forse perchè nulla altro riescono a partorire le illustre menti degli sprofondati
nelle poltrone?
Forza renzi, forza richetti, mettetecela tutta,mandate a casa questa casta vecchia e senza
più idee; gli italiani , quelli che lavorano e proiducono , non li sopportano più, basta.
franco mistretta
28 mar 2011 00:13
Ma riaprire Frattocchie, e chiamarla ancora Frattocchie, non dà l'impressione che lo zoccolo duro del PD è ancora il vecchio PCI? Anche se si tratta di uno zoccolino, e anche se nella politica italiana sempre più emerge una nuova leva che permette di fare altre battute sul tema, il tutto lascia francamente disorientati. Magari commuove Macaluso e qualche altro militante del secolo scorso, ma poi?
avellano01
27 mar 2011 20:26
Ma siamo ancora ai progetti di rinnovamento!!! E con D'Alema, Veltroni. Fassino ecc. ed i comprimari Franceschini, Rosy Bindi ecc. come la mettiamo? Sono una quarantina d'anni che devono rinnovarsi e forse la cosa migliore è quella che si ritirano dalla politica per lasciare spazio ai giovani.
terque quaterque
27 mar 2011 19:16
Il PD mi sa che va oltre la legge Merlin. Cosa insegneranno? L'ateismo o il teismo, l'eutanasia o la conclusione naturale della vita, il matrimonio tra i gay o tra etero, il marxismo o il liberalismo, la scuola pubblica o mista, il pacifismo a oltranza o la realpolitik, la liberalizzazione delle droghe leggere oppure il proibizionismo ecc ecc? Mi sa che adotteranno un linguaggio simile a questo, già sentito nella scuola di partito: "La nuova organizzazione si caratterizza per la verifica critica degli obiettivi istituzionali e l'individuazione di fini quantitativi con criteri non dirigistici, recuperando ovvero rivalutando in un ambito territoriale omogeneo, a livelli diversi una congrua flessibilità delle strutture
vitaliano
27 mar 2011 19:01
Bersani voleva anche bussare su tutte le porte. Poi, si disse: ma che me ne frega, se le bussassero
da soli. A noi serve non scendere sotto il 5%.
tonio landi
27 mar 2011 18:56
E´tutto cambiato cosi´in fretta e in peggio, da dover rimpiangere il passato. Alle Frattocchie, non si pronuncio´mai la parola doveri. Purtroppo il tempo a disposizione e´scaduto.
aurora
27 mar 2011 18:54
Ricordo benissimo. A quel tempo dicemmo: vanno alle frattocchie a rompere le nocchie. Nel senso,
sono alla frutta, quella secca.
peep
27 mar 2011 17:23
ben venga questo seminario,che sappia tenendo conto delle tradizioni ,superarle ,andare oltre il luogo comune ,il mondo è cambiato serve una politica "per"il Paese un nuovo immaginario e sopratutto prendere decisioni per il lavoro , il mal'affare da marginare,rivedere gli sprechi politici e sociali, riforma dell'esercito , scuola, ambiente ,sanità,energia alternativa ,pulita. (niente papocchi politici) il mondo cambia ,tutto resta uguale. il fabbisogno è e rimane quello per vivere,il difficile è tenere l'ago della bilancia "equo".
pia.
27 mar 2011 12:38
Egregio Dottor Persili, idea veramente illuminata quella di una nuova Frattocchie. Naturalmente i giovani partecipanti avranno bisogno di maestri che li conducano attraverso scienza, conoscenza e coscienza , ad un diverso e nuovo approccio politico. Chi saranno questi maestri? I riformisti che vengono zittiti nel PD o i vecchi, mentalmente, già frattocchiani? Andrebbero bene Cacciari, Nicola Rossi ed altri. Certo che se D'Alema, Veltroni ed altri s'impegnassero ad insegnare ai giovani ciò che ritengono essere giusto... Cordiali saluti. Pia
renato
27 mar 2011 09:06
Ma, riaprono,chiudono,riaprono,chiudono, mai chiarezza nel PD. Facessero un congresso e poi basta, si prendano le decisioni che servono e ci si incammina tutti assieme per il sentiero, affrontando con collaborazione reciproca, le difficolta' che si incontrano.
Basta, convegni ma azioni, chiare e pubbliche.
foto del giorno
A group of people wearing the masks depicting (from left to right) Chinese President Hu Jintao, Russian Prime Minister Vladimir Putin, South Korean president Lee Myung-Bak, U.S. President Barack Obama, British Prime Minister David Cameron and French President Nicolas Sarkozy pretend to make a toast during a protest against the Nuclear Security Summit in Seoul, South Korea, Monday, March 26, 2012. A number of groups in South Korea oppose the expansion of nuclear development which they say the two-day nuclear summit promotes. (AP Photo/Eugene Hoshiko)