lunedì, 21 maggio 2012 ore 11:12

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Con Renzi nella stanza dei bottoni

di Sergio Talamo

Gioco di ruolo. Nuovi scenari con le riforme che rassicurano l’Europa

Nella foto: Matteo Renzi

Visto che la realtà al momento non ci conforta, facciamo una simulazione. Un gioco di ruolo. Facciamo finta che la politica italiana non sia ferma, ma in movimento da almeno un paio d’anni. Quindi Matteo Renzi è già nella stanza dei bottoni. Insieme al Terzo Polo, che da un po’ non è più terzo, e due bei pezzi dell’ex Pdl e dell’ex Pd. All’opposizione ci sono Alfano, la Lega e la parte di sinistra che ha fatto il gran rifiuto. Già, perché Renzi si è beccato da subito l’anatema di «irresponsabile che spacca la sinistra» nonché «uomo profondamente di destra». Per la verità, è un anatema che storicamente contraddistingue i grandi riformatori, da Turati a Rosselli, da Matteotti a Nenni fino a Craxi (e anche un certo scozzese di nome Tony Blair).
Nel caso di Renzi, è servito come grimaldello per scomporre i paralitici poli del vecchio bipolarismo. A forza di sentire «è di destra» - «no, è di sinistra», gli elettori hanno deciso di votarlo per ciò che dice e non per le etichette che gli danno.
Nel nostro gioco di ruolo, Renzi e l’ex Terzo Polo (oggi “Polo degli Italiani” al 25 per cento dei voti), hanno di fronte lo stesso problema che per due decenni berlusconiani e dalemian-prodiani hanno rinviato senza risolverlo: rilanciare il Paese con le riforme liberali, senza con questo far saltare l’intero Welfare e le garanzie di base per il lavoro. L’Europa per un po’ ha fatto da argine e da commissario straordinario. Ora tocca a noi.
Bene, nelle 100 proposte di Renzi e nell’agenda-Draghi del Polo degli italiani ci sono alcune idee ben precise sull’economia (inoltre: riforma delle istituzioni con abolizione delle varie caste centrali e locali; diritti civili; sistema dell’informazione… Mica bazzecole).
Quindi, se vogliamo giocare bene vediamo di giocare le carte giuste.
Privatizzazione massicce e dismissioni di beni pubblici. Età pensionabile elevata e parificata fra uomini e donne. Eliminazione pensioni di anzianità. Contributivo per tutti e da subito. Divieto di cumulo delle pensioni. Sostegni alle imprese in termini di fiscalità di vantaggio, contribuzione zero per le nuove assunzioni e liberalizzazioni. Fisco molto più pesante su rendite e grandi patrimoni, molto più severo contro l’evasione e l’elusione, molto più leggero su persone (più detrazioni), lavoro e impresa produttiva che non ricorre al sommerso. Lotta alle corporazioni e abolizione del valore legale del titolo di studio, per sbloccare il mercato del lavoro e incentivare la concorrenza nella formazione superiore. Competizione come regola, anche nei servizi di valore pubblico. Controllo rigoroso dei risultati di gestione in settori cruciali come istruzione, sanità, trasporti, infrastutturazione del Mezzogiorno e lotta alle mafie. Contratto unico a tutele progressive. Indennità di disoccupazione aumentata ma legata alla riqualificazione professionale. Retribuzioni legate alla produttività, partendo da un salario minimo nazionale. Costi standard per la sanità, da subito e per tutti. Sostegno e investimenti nella giustizia e riduzione dei privilegi di casta dei magistrati. Rai 1, Rai 2 e Rai 3 privatizzate, resto dell’etere sottratto al monopolio di Mediaset. Quoziente familiare, anche per incentivare la natalità. Unioni civili non equiparate al matrimonio ma riconosciute e regolamentate. Immigrazione molto più libera verso chi cerca lavoro e opportunità, molto più inflessibile contro le deviazioni…
In realtà ci sono anche altre cose, ma nella nostra simulazione l’Europa e i mercati si fermano qui. Si rasserenano e fanno pure le congratulazioni all’Italia.
Peccato. Il gioco è finito. Si torna a Berlusconi che promette di riconquistare «uno ad uno» i dissidenti. A Bossi che fa le pernacchie. A Bersani che dice «i giovani non devono scalciare». Mah. È domenica, speriamo almeno che finalmente l’Inter si svegli.

sabato, 5 novembre 2011

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commenti dei lettori

13 commenti presenti

antonio

07 nov 2011 18:48

Carissimo compagno senatore MACALUSO Chi e questo sergio talamone Un discepolo di draghi e monti ? basta con medici ammalati La crisi e stat cretA dal loro mercantismo settecentesco

Enrico

07 nov 2011 17:13

Non e' cosa di questi giorni, ma Renzi in campagna elettorale mette paura anche a DiPietro.

Giampiero

07 nov 2011 16:33

Renzi... giovane e in gamba, ma con una macchia indelebile: essere andato ad Arcore a parlare di Firenze. UN SINDACO A PARLARE DEI PROBLEMI DEL PROPRIO COMUNE VA A PALAZZO CHIGI E NON AD ARCORE!!!! EKKEKAKKIO!!!! Renzi riconosca la bischerata e nessuno lo contesterà più, può starne certo.

Giuseppe

07 nov 2011 14:39

Io ci credp

mirco

07 nov 2011 12:53

Renzi non mi piace non lo voterei mai prendetene atto che ci sono molte persone che ragionano come me.Non dico altro per evitare polemiche inutili. Se volete rovinare la sinistra continuate con lui un democristiano un po berlusconiano.

fuma'47

07 nov 2011 11:19

uo articolo eretico o, come credo, la descrizione di uno stato finalmente "normale", senza le balle del rodomonte Berlusconi e il tris pernacchia-peto-medio alzato dell'ormai inqualificabile soggetto Bossi??? Renzi&Mario Monti subito!!!

exgiovine

07 nov 2011 10:55

l'Inter domenica non ha giocato.

maurizio

06 nov 2011 20:18

Sono cattolico e di formazione Socialista. Per anni , essendo stato educato all’impegno civile, ho militato senza incarichi di potere,nella sinistra socialista lombardiana cercando di contribuire alla realizzazione di una sinistra socialdemocratica riformista ed eticamente responsabile, Una sinistra Europea ove potessero convivere tutte le correnti riformiste laiche e cattoliche. Negli anni del Craxismo era dura affermare il diritto al dissenso e per tale impegno si pagava anche di persona ! La premessa d’obbligo mi serve per testimoniare che in un partito democratico tutte le idee, nell’ambito del suo quadro di riferimento ,devono essere accettate e valorizzate per una efficace sintesi. Detto ciò mi pongo e pongo una riflessione non su Renzi come persona ma sul “ fenonemo Renzi.” In anni di politica credo di aver imparato un po’ a “leggere “ i fatti e grazie a Dio mi assiste una certa memoria. Io non so se se Renzi sia o no un “fenomeno mediatico” ma desidererei riflettere senza pregiudizi sui seguenti punti: 1) Nell’ottobre del 2009 dopo un congresso ,dove avevano votato solo gli iscritti, il PD risottopose al voto delle primarie la scelta e del segretario. Votarono ben 3.103.709 persone in carne ed ossa , i candidati ottennero i seguenti voti: Bersani 1.623.239 (53,23%), Franceschini (mio candidato) 1.045.123 Marino 380.904, bianche e/o nulle 53.443. Fu un fatto e rimane un fatto unico al mondo ,nessun segretario di partito mai scelto cosi ! 2) José Luis Rodríguez Zapatero che voleva rinnovare il PSOE , nel 2000 con il suo movimento Nueva Via , diventò Segretario , a 36 anni, sfidando in un congresso l’establishment del partito battendo 3 candidati (Bono, Diez e Fernadenz, le ultime 2 donne) 3) Nel settembre 2010 Ed Miliband diventa segretario, a 41 anni, battendo in un congresso suo fratello David , il favorito del partito, 4) A cavallo della metà del 2010, pochi mesi dopo il congresso e primarie , Renzi non candidatosi alle primarie, iniziò rilasciare interviste con il seguente Programma : 1) di ROTTAMARE la classe dirigente del PD “ 2) Da venti anni le facce che guidano questo Paese sono sempre le stesse” dimenticando che da pochi mesi si era svolto un “fenomeno democratico” 3.102.709 persone si erano messi in fila, pagando, per votare quello che lui voleva e vuole rottamare. Se aveva questo obiettivo perché non si è presentato con questa sua “nuova via”?.. al giudizio degli iscritti e dei simpatizzanti? Non è forse anche mancanza di rispetto verso di essi ? Berlusconi ha insegnato ad essere unti dalla stampa e televisione a tutti? Zapatero e Miliband sono marziani? Non sto accusando Renzi di intendenza con il nemico, ma di metodo è in democrazia il metodo , le regole sono sostanza. Pongo riflessioni ! Per essere candidato sindaco si è sottoposto a primarie ,se aveva qualcosa da dire alla classe dirigente del “suo” Partito perché non lo ha fatto anche nel 2009 ? Rottamare, classe di burocrati, Veltroni capo disastro ,Franceschini vice capo disastro, sono modi e temi politici? Sono modi usati da Zapatero se Miliband? O sono modi che dividono come gli ha rimproverato ieri una signora? Esposti i fatti mi faccio e faccio alcune domande. Come detto Renzi può procedere come vuole, ha diritto di farlo come ha il dovere di accettare le critiche , e il PD ha il dovere di ascoltarlo ma mi chiedo: Perché tanta audience su tutte le tv e reti, non solo quelle interessate,? Si potrebbe dire perché esprime idee innovative , ma lo sono? Sono proprio così dense di contenuto in questo momento? Io seguo non trovo nulla di nuovo anzi e spesso trovo futilità ricorrenti ripetute a memoria e sempre le stesse (conosco questa scuola) : • Io facevo il liceo quando c’era Berlusconi ora c’è ancora lui. • In questi ultimi anni abbiamo cambiato più volte partiti e no i dirigenti, in altri paesi i partiti restano, cambiano dirigenti. • Il Pd è un partito di burocrati • Non mi intessa dir male di Berlusconi ma parlare di contenuti. Potrei seguitare con banalità simili, ovvietà di effetto ma che non aiutano a nulla, anzi..! Altre posizioni su temi economici e politici non le vedo come novità. • A fine Ottobre Zingaretti e la Serracchiani hanno fatto un convegno “10 mosse per cambiare l’Italia” temi più pregnanti e significativi • Il 29 e 30 ottobre Bersani inaugurava , a Napoli , un percorso formativo per 2.000 giovani. Perché queste 2 iniziative hanno avuto scarsissima audience su giornali e reti televisive mentre la Leopolda 2 di Matteo Renzi ha inondato pagine e reti Dal Fatto quotidiano , passando per Repubblica (di cui sono “attento”lettore ) per non dire altri? Non mi si risponda : “per contenuti”! • Ieri c’è stata la manifestazione del PD con toccata e fuga di Renzi ( è usuale..ha sempre un impegno istituzionale , evita contaminazione?) qual’era la notizia di ieri? La contestazione (cercata?) a Renzi o le persone (decine ? centinaia ? di migliaia) che si sono mosse sacrificando il sabato, molti anche la domenica per con lunghi viaggi, o le proposte del Pd per la ricostruzione? Oggi leggo giornali e rivedo TV ( non rifaccio l’elenco) quando va bene stessi spazi per Renzi e PD quando va male solo per Renzi. Qual è la Ratio? E di moda dagli all’untore? Ricordo il 1994 , mai stato tenero con classi dirigenti, (la premessa e chiara) ricordo e rivedo i savonarola di allora, dove sono ora? Chi e che cosa ci hanno dato? In un paese sull’orlo del fallimento servono urla o ragionamenti? servono polmoni o teste? Serve buttare via acqua sporca e salvare il bambino o “Rottamare tutto” ? Possibile che in questo splendido paese si debba cercare sempre L’Uomo della provvidenza e disdegnare i processi democratici? Mai ragionare in termini di POLITICA nel vero senso della parola? Non ho certezze ho sempre seguito i maestri del “Dubbio” sapendo che da esso si parte per “ragionare” e “confrontarsi”

mauro

06 nov 2011 19:19

Sogno Sogno di un paese normale e vitale. Possimo sognare mentre siamo immesrsi nella palude di oggi? Magari fosse possibile! Ma lasciamo i sogni, scendiamo brutalmente a terra e poniamoci una prosaica domanda: Cosa avremmo da perdere, rispetto alle prospettive odierne, in uno scenario come quello descritto dall'articolo? La sola speranza è che la gente si accorga che non abbiamo nulla da perdere e abbia la voglia e l'intelligenza di provare.

roberto

06 nov 2011 18:43

a parte l'inter condivisibile

arturo cirni

06 nov 2011 17:14

Cosi imparate a dire il Pdl e´spaccato. Vendola Grillo Diliberto Ferrero Renzi, come non bastasse si sono aggiunti Fioroni e quell´altro, un sardo.

Paolo Furia

06 nov 2011 13:10

Insomma: continuiamo a sognare... Articoli del genere potevano essere scritti poco prima della "discesa in campo" di Berlusconi. Quando smetteremo, almeno "a sinistra" (non ha più senso la differenza tra la sinistra e la destra?), di guardare a queste fantasie senz'anima?

giuliano zetti

06 nov 2011 11:33

ecco perchè tutti hanno paura di Matteo. ecco perchè molti lo avversano. ecco perchè a sinistra lo vedono come il fumo agli occhi. ecco perchè trova consensi trasversali. ecco perchè non è nè di destra nè di sinistra nel senso tradizionale e stantio dei temini. ecco perchè i conservatori lo temono. ecco perchè chi ha una sorpassata visione del mondo non lo capisce. ecco perchè vincerà !

foto del giorno

A group of people wearing the masks depicting (from left to right) Chinese President Hu Jintao, Russian Prime Minister Vladimir Putin, South Korean president Lee Myung-Bak, U.S. President Barack Obama, British Prime Minister David Cameron and French President Nicolas Sarkozy pretend to make a toast during a protest against the Nuclear Security Summit in Seoul, South Korea, Monday, March 26, 2012. A number of groups in South Korea oppose the expansion of nuclear development which they say the two-day nuclear summit promotes. (AP Photo/Eugene Hoshiko)