Larghe intese. Super-Mario in pole position. Bersani lascia a Letta la relazione al caminetto Pd: «Un nuovo esecutivo non si può fare senza il Cav». L’incognita Amato.
Nella foto: Silvio Berlusconi
È una delle sue ultime firme da premier. Ed è quella che Silvio Berlusconi mette ieri sera in calce al decreto con cui Giorgio Napolitano ha nominato Mario Monti senatore a vita. All’alba del governissimo. La nomina dell’ex commissario europeo, da sempre in pole position per la guida di un eventuale esecutivo tecnico, arriva al termine di una giornata che ridisegna lo scacchiere politico italiano. Il governissimo, che l’altro ieri notte Silvio Berlusconi era riuscito a togliere da qualsiasi radar blindandosi a Palazzo Chigi fino a dicembre, torna a scalzare dal borsino l’opzione «elezioni anticipate». E succede tutto in pochissime ore. Il crollo delle Borse, l’impennata dello spread, l’accelerazione forsennata verso l’approvazione della legge di stabiltà e quell’ombrello del Quirinale che si apre a protezione del Paese. Prima col comunicato in cui «in tempi brevi» viene fissata l’uscita di scena del Cavaliere da Palazzo Chigi. Poi con la nomina a senatore a vita del principale “papabile” alla guida del prossimo governo. Il 9 novembre 2011, e cioè la giornata che pare destinata a iniziare il traghettamento dell’Italia verso la Terza Repubblica, inizia con un Pd diviso tra chi spinge per le elezioni anticipate (la segreteria di Bersani) e chi (Letta, D’Alema, Veltroni) continua a tessere con Casini la tela delle larghe intese. «Puntare alle urne sarebbe da irresponsabili», spiega Walter Verini, braccio destro di Veltroni, accomodato su un divano del Transatlantico. Poi aggiunge: «L’unica nostra “ditta” deve essere l’interesse generale». Rispetto a chi spinge per le elezioni, la task force democratica che spinge il carro di Monti ha un’arma. Su cui convergono «Massimo» e «Walter», «Enrico» e anche Dario Franceschini. Minacciare la candidatura dell’ex commissario europeo come leader di un centrosinistra alleato del Terzo Polo. Con la scusa di togliere dal bouquet di ipotesi le primarie di coalizione e anche calcolando il rischio di perdere per strada l’alleanza con Di Pietro e Vendola. Lo dice anche il finiano Italo Bocchino: «Se Berlusconi blocca Monti, allora lo candidiamo a premier di una coalizione composta da noi e dal Pd». Passano le ore e, nel lavorìo che anticipa la riunione del gabinetto di crisi del Pd, si comincia a percepire quel cambio di passo che sta maturando nel Pdl. Claudio Scajola contatta Casini per garantire il sostegno della sua truppa all’operazione governissimo. Bersani, che teme il trappolone, avverte i compagni di partito: «Cinquanta deputati non bastano. Serve un sostegno del Pdl compatto. Altrimenti andiamo a votare subito». La notizia che Silvio Berlusconi in persona stia valutando la possibilità di non opporsi a un governo di larghe intese piomba nel Transatlantico a metà pomeriggio. E Beppe Fioroni, che il fiuto da democristiano non l’ha perso, prova a decrittare i movimenti del Cavaliere: «Vedete, domattina Berlusconi si alzerà, si guarderà allo specchio e si chiederà chi è stato quel testa di c... che ha portato la sua azienda a bruciare in Borsa il 12 e passa per cento. Un minuto dopo, sempre di fronte a quello stesso specchio, arriverà alla soluzione. E cioè che è stato lui stesso». Morale della favola? «Al punto in cui è arrivato, coi suoi che lo stanno lasciando da solo, visto che è un politico finissimo sarà lui a dare il via libera al governissimo. E lo farà nel momento in cui, sabato o domenica, salirà sul Colle a rassegnare le dimissioni». Ma è davvero possibile che Berlusconi abbandoni definitivamente la strada delle elezioni anticipate e si tuffi a capofitto sulle larghe intese? C’è un altro segnale. Alle 8 di sera Enrico Letta, che negli ultimi giorni è diventato una delle “antenne” del Pd meglio sintonizzate col Quirinale, da Montecitorio sottobraccio a Bersani. Il segretario ha chiesto a lui di tenere la relazione introduttiva al caminetto del Pd. Una relazione in cui il vicesegretario, d’intesa con il leader del partito, dirà senza fronzoli che «il Pd accetta di sostenere il governo d’emergenza soltanto se Berlusconi entra nella maggioranza». Altrimenti, è il sottotesto, «spingeremo per le elezioni». Traduzione: se uno dei principali sostenitori del governissimo subordina la presenza del suo partito in maggioranza a quella del Cavaliere, allora è il segnale che il premier - alla fine - ci starà. C’è solo una variabile, e non è di poco conto. Mario Monti è a un passo da Palazzo Chigi, ovviamente. Ma è altrettanto vero che, forse per prendere tempo, i berluscones continuano «a tenere alto» il nome di Giuliano Amato. A Palazzo si arriva addirittura a sostenere che, dopo la nomina a senatore a vita, Monti potrebbe accettare di fare il ministro dell’Economia di un governo guidato dal Dottor Sottile. Ma sono solo chiacchiere, per adesso. A meno di colpi di scena, la settimana prossima ci saranno un altro esecutivo e un altro presidente del Consiglio. E pure un programma di governo, che il deputato-economista lettiano Francesco Boccia disegna più o o meno così: «Patrimoniale, reintroduzione dell’Ici sulla prima casa, la vendita di Bancoposta, il concordato fiscale con la Svizzera. Ce ne sono di cose da fare per salvare l’Italia».
mercoledì, 9 novembre 2011
commenti dei lettori
24 commenti presenti
Tino
10 nov 2011 20:37
Buona Sera. La mia impressione resta sempre la stessa. Quando le cose sembra che vadino bene a governare cìè il centro destra. Quando le cose vanno male deve intervenire la sinistra e di conseguenza i sacrifici sono chiesti a tutti. Ma la classe operaia è sempre quella che paga di più.
La giusta decisione del Presidente della Repubblica, hà spiazzato, in special modo chi come il Governo e i suoi irriducibili. Mi auguro che il nuovo Governo riesca a creare le condizioni per fare quelle scelte atte a ridare respiro,frenando la speculazione e al tempo stesso, se sacrifici si chiedono,vadano nella direzione di dare spinta all'occupazione.
Jacopo Bosio
10 nov 2011 20:11
Monti, Amato; mio Dio, il vecchio che avanza!!!!. E questo era il cambiamento auspicato?. Monti, poi, nominato anche Senatore a vita. Ma c'era proprio bisogno di concedere un vitalizio vita natural durante ad un milionario che gratificherà la sua discendenza fino alla settima generazione?. Eppoi, quali meriti ha acquisito costui per meritare tale gratificazione?. E' stato forse un Nobel per l'economia?; o forse autore di una qualche teoria socio economia ai più, compreso il sottoscritto, sfuggita?. Ricordo solo che è un ex banchiere cooptato prima da Berlusconi e poi da D'Alema alla nomina di commisario UE, eppoi???. Misteri italiani. Che Dio veramente ci aiuti.
Jimmy Connors
10 nov 2011 20:00
L'importante è che non si voti. Solo così ci salveremo.
Luciano
10 nov 2011 19:40
Il pezzo piu bello e giusto del suo pezzo è quando dice che Berlusconi guatrdandosi allo specchio vede il bischero che gli ha fatto perdere tanti soldi. Guarda caso hanno perso tanti soldi anche le borse francesi UK e tedesche oltre alle grandi frane USA: Come sapete essere biliosi e falsi voi giornalisti!!!
Ernesto
10 nov 2011 19:14
Ammazza quanto ci piglia. Nemmeno da solo e' povero, ha sempre l'asso nella manica. Fortuna?
Ester
10 nov 2011 19:10
Se anche dal Colle arrivano utopie, allora davvero c'e da pensar male. Ma non lo credo, Napolitano chiamera' il cavaliere per sondare un nuovo governo. Solo qualche oretta, poi il calendario urne.
Dany
10 nov 2011 18:56
EVVIVA TORNA LA BANDA BASSOTTI!!! TORNA AMATO (DA CHI?) TORNERA' PRODI con moglie al seguito? PAGHEREMO PAGHEREMO SENZA BATTER CIGLIO ! UN PO' COME A MILANO DOVE PISAPIPPA STA SALASSANDO I "CITTADINI" (MEGLIO SAREBBE "SUDDITI") , LE LORO TASSE SI PAGANO E TUTTI ZITTI E POI PREPARIAMOCI A RIVEDERE TUTTA LA FECCIA COMUNISTA ATTUALMENTE AL PALO (DA DILIBERTO A FERRERO!).
RITORNELLO :
NOI SIAMO FELICI NOI SIAMO CONTENTI LE CH...PE DEL C...O PORGIAM RIVERENTI!!!!
honhil
10 nov 2011 17:58
@ fil64,
Il solo sentire che “topo Gigio”, forse, ritorna sul luogo del delitto, ti fa andare in brodo di giuggiole. Povero illuso. Ci vuole davvero molta incoscienza ideologica, per tifare per banchieri ed economisti: le due categorie che hanno dato vita al tsunami che sta distruggendo l’ economia occidentale, e che falcerà per molti anni ancora i nostri stipendi e le nostre pensioni. Credimi, se così dovessero andare le cose, un posto di stalliere lo bramerai, fra non molto. Nel frattempo, però, vedi di fare pratica, nel modo che tu sai. Degli altri, non ti curare. Dato che ignori che i concetti si combattono con i concetti. Mentre le parole si vendono un tanto al chilo
Marameo
10 nov 2011 17:49
Adesso che abbiamo ottenuto quanto volevamo speriamo che l'opposizione non cominci a lavorare contro le iniziative che Monti ed i suoi uomini intraprenderà per salvare l'Italia. Speriamo altrimenti è stata una presa per il culo. Come il solito da parte dei soliti.
ivano sonzogni
10 nov 2011 16:28
La sfida del dopo Berlusconi? che la nostra classe politica formi le nuove leve, le selezioni, ponga come valori (questi sì non negoziabili) il senso dello Stato e il metodo liberaldemocratico. Altrimenti è tutto inutile: in 30 anni siamo passati dai nani e ballerine a nani e olgettine perché il risanamento finanziario dei pur lodevoli Amato, Ciampi, Prodi e Padoa Schioppa non è sufficiente. Ma questo non lo possiamo chiedere a Monti, cioè ad una personalità sola, lo dobbiamo chiedere ad un popolo!
Leonida
10 nov 2011 15:25
chiedo scusa: ho scritto Franceschini al posto di Enrico Letta. Per il resto non cambia molto
piero
10 nov 2011 14:28
Vergogna caro Napolitano!Altro che bene del paese,lei sta facendo gli interessi della Germania.
f.de marco
10 nov 2011 14:24
OGGI___Guardando NAPOLITANO ; mamma mia quant`é PICCOLO berlusconi !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
axl
10 nov 2011 14:12
La colpa e' tutta di Berlusconi . Ha avuto maggioranze amplissime , ma quella montagna ha partorito un topolino ed ora si deve beccare le larghe intese . Un giusto contrappasso . Quanto al debito pubblico , nel 2000 era alto , ma non era cosi' drammatico... fate voi...Per non parlare del fatto che buona parte di quelli che appoggiavano il CAF , artefici del debito pubblico nehli anni 80, ( di cui il Berlusca e' stato grande elettore ) sono caduti tra le braccia del cavaliere , a partire dai vari craxisti . Qualcuno si deve ripassare la storia .
f.de marco
10 nov 2011 14:06
Guardando N A P O L I T A N O ; quant`é piccolo ed insignificante berlusconi !!!!!!!!!!!!!!
stefano
10 nov 2011 13:55
Esatto l'Annunziata c'aveva preso bene.Ed essendo una brava giornalista e NON pennivendola come molti è stata capace di fare la giusta analisi.
Magari Moby Dick....magari perchè il colpo di coda della balena bianca (capodoglio comunque) farebbe piazza pulita di molti,sia 12:28 che 9:20....
Purtroppo invece,ci beccheremo Monti e la macelleria sociale sarà il programma che tutti applaudiranno,perchè infarinato da belle parole.
Tagli lineari.....ingiustizia sociale...insomma il solito.
Ma quanto durerete?
E..vi andrà liscia?
Leonida
10 nov 2011 13:16
Uno può sopportare (quasi) tutto ma l'Amato come PdC é veramente al di là del bene e del male. Anche la seguente frase del Franceschini é al di là del bene e del male: «il Pd accetta di sostenere il governo d’emergenza soltanto se Berlusconi entra nella maggioranza»: Povero Franceschini, per dire certe cose si può ricorrere solo a certe persone, della serie vai avanti tu che a me viene da ridere
fil64
10 nov 2011 12:40
HONHIL...ci fai o ci sei ? Non ti basta il disastro che ha provocato quel cabarettista di Arcore ? Non ti basta il fatto che tutta la politica economica di questo governo sia stata un fallimento ? Tanto che l'Italia ( notizia di oggi ) non centrera' gli obiettivi di pareggio di bilancio , solennemente promessi , per il 2013 ! Il tutto naturalmente dopo aver gia' approvato gia' 3 o 4 manovre pantagrueliche , totalmente inutili . Cosi' come , e' sempre notizia di oggi , l'Italia sta rientrando allegramente in recessione !.....Se cosi' affezionato al nanofrottolo , puoi sempre farti assumere nella villa di Arcore , magari come stalliere !
guido laudi
10 nov 2011 12:28
L'altro giorno a Ballarò una giornalista cretina dallo sguardo convergente, d'intesa con un economista altrettanto cretino e con la complicità del pubblico (furbo?), nel suo gergo raffinato annunziava (...) che alla fine B. avrebbe mollato un bel calcio dell'asino agli italiani, nel senso che le dimissioni a tempo non sono nient'altro che una delle sue solite manfrine di cui è maestro insuperato. Adesso vedo che l'uscita di B. è data però per scontata. Un buon passo avanti da parte dei peones della carta stampata. I dubbi riguardano semmai "il dopo", anche se mi pare che dalla foschia emerga sempre più decisa la figura di quel distinto signore dalla candida chioma, navigato in quel di Bruxelles; il tutto condito dall'incredibile supporto "congiunto" del Pd e del Pdl. Miracolo! In meno di 24 ore sembra si possano finalmente realizzare le convergenze parallele che il buon Moro vaticinava inascoltato già una quarantina d'anni fa. Dalla nebbie si intravvede profilarsi dunque un enorme cetaceo, novello Moby Dick, il cui antenato si credeva essere stato sepellito per sempre nel lontano 1992. Allegria per tutti gli italiani! E' in embrione la rinascita di un clone del partito che ha contribuito in maniera determinante a formare il debito che adesso ci sta sgozzando. Il futuro è roseo per tutti noi. Purtuttavia, anche nella sfiga più nera, una prefica. Smettetela di "tenere alto" il nome del Topo. L'Innominabile! Quello proprio non va nemmeno evocato. Mani davanti, e d'ora in poi ogni mattina tutti a messa alle sette!
Gianluigi
10 nov 2011 11:43
Secondo me si continua a parlare di alchimie politiche senza centrare il vero problema. C'è una grave crisi mondiale che per forza ci dobbiamo subire, di nostro abbiamo un debito pubblico pauroso e insensato che impedisce qualsiasi tentativo di risanamento non traumatico. Qualsiasi soluzione che si possa trovare non avrà efficacia duratura se non si eliminano le pecche che hanno generato tale debito. Se si guardano i saldi degli ultimi cinquanta anni delle varie regioni, si ha l'impressione che tale situazione sia stata creata solo per finanziare il centro-sud il quale, producendo molto meno di quanto consuma, ha da sempre avuto bisogno della tasse pagate dalle regioni padane più alcune decine di miliardi di € provenienti dalle aste dei buoni del tesoro. Secondo me il nostro debito pubblico viene tutto da li, dall'unità dell'Italia, dal venerato tricolore. Perciò l'unica soluzione è la secessione.
1 DIPENDENTE PRIVATO CON 2 FIGLI CON 1280 EURO PULITI AL MESE
10 nov 2011 09:51
TUTTO GIUSTO QUELLO CHE DITE , MA,
DIMINUITECI LE TASSE PER PIACERE PER FAVORE......TROVATE UNO SBOCCO PER FARCI ARRIVARE ALLA FINE DEL MESE.........SIAMO TUTTI PIU' O MENO IN QUESTA SITUAZIONE.
ALTRO CHE PIZZA E RISTORANTI (....NEMMENO SE NE PARLA )
1 DIPENDENTE PRIVATO CON 2 FIGLI CON 1280 EURO PULITI AL MESE .
honhil
10 nov 2011 09:20
Le improprie vie quirinalizie. Chi riceve “ il laticlavio di senatore a vita”, per motivi speciali, dovrebbe essere tutto tranne che un politico. Ma ovviamente l ’intendo del presidente Napolitano è sempre lo stesso, scavare la fossa a Berlusconi e approfittare dell’occasione per portare giovamenti al partito di appartenenza. Tanto è vero che Bersani, alla notizia, fa salti di gioia, e annuncia che il Pd sarà il partito del secolo. Sono queste manovre di palazzo che danno la stura alle speculazioni finanziarie. E’ quest’acqua torbida che circola da tempo nelle condutture quirinalizie che hanno creato e creano il caos in Borsa. Non sono le possibili nuove elezioni, o gli scontri politici fatti alla luce del sole, a creare il tsunami che si ciba dei nostri risparmi, ma le sotterrane manovre che Napolitano e Monti e Bersani, in combutta con i cosiddetti salotti buoni, da tempo conducono. Il continuo accostamento del nostro Paese alla Grecia, smentito anche dal consigliere personale di Obama, il guru ascoltato da tutti i banchieri del mondo, è soltanto la leva con la quale rimuovere Berlusconi. Amen.
franco 1
10 nov 2011 07:54
.......e ancora una volta "fregare la povera gente.
Vittorio Schiatti
10 nov 2011 06:33
purché presto si voti va bene tutto.
i rapporti di forza devono essere ridefiniti, troppi transfughi;ormai e' arduo sapere chi sta con chi ed il volere degli elettori e'ormai ampiamente tradito.
foto del giorno
A group of people wearing the masks depicting (from left to right) Chinese President Hu Jintao, Russian Prime Minister Vladimir Putin, South Korean president Lee Myung-Bak, U.S. President Barack Obama, British Prime Minister David Cameron and French President Nicolas Sarkozy pretend to make a toast during a protest against the Nuclear Security Summit in Seoul, South Korea, Monday, March 26, 2012. A number of groups in South Korea oppose the expansion of nuclear development which they say the two-day nuclear summit promotes. (AP Photo/Eugene Hoshiko)