lunedì, 21 maggio 2012 ore 11:14

Prima pagina

La manovra?
Semi-congelata

di Gianmaria Pica

MONTI. Misure emendabili senza toccare i saldi, le riforme strutturali e la distribuzione dei carichi.

Nella foto: Olli Rehn

La manovra è di fatto congelata. Monti è stato chiaro: «Non si può toccare il saldo, le riforme strutturali e la distribuzione dei carichi».
La manovra è congelata? Da Bruxelles il presidente del Consiglio, Mario Monti, non ha dubbi: «Colgo l’occasione per sottolineare che mentre in certe manovre squisitamente ed esclusivamente finanziarie l’unica cosa che non si può toccare è il saldo: qui la cosa è più ambiziosa perchè certamente non si può toccare il saldo , ma c’è anche la strutturalità delle riforme strutturali, spesso rinviate, e poi c’è una visione nostra e la responsabilità del governo relativa alla distribuzione dei carichi». Dunque, gli emendamenti alla manovra dovranno rispettare il saldo finale, la strutturalità delle riforme e la distribuzione dei carichi. Come a dire: il provvedimento del governo non si tocca.
Il Professore si dice consapevole del fatto che il decreto “salva-Italia” contiene provvedimenti «impopolari», ma ricorda che il governo non ha il problema di presentarsi alle urne, ma solo quello di fare un buon lavoro. Comunque, aggiunge Monti, «a noi importa rendere un buon servizio e non è un problema nostro quello di presentarci alle elezioni». Il capo del governo rimarca il fatto che «i sacrifici» chiesti dalla manovra sono «necessari e urgenti» come ha sottolienato il Presidente della Repubblica. «Non sono una nostra perversione - avverte Monti - ma per il giudizio generale, serviva all’Italia uno scatto».
L’Ici anche per la Chiesa? Monti ribadisce di non aver ancora analizzato la questione. «Mi fermo a questo», afferma il Professore. Poi aggiunge: «Sono anche a conoscenza di una procedura Ue sugli aiuti di Stato». Un’inaspettata apertura sulla questione proprio dal presidente della Cei, il cardinal Angelo Bagnasco: «Non ci sono pregiudiziali» per «eventuali puntualizzazioni» sulla legge che regola l’Ici per i beni immobiliari della Chiesa.
Intanto, secondo le stime della Banca d’Italia, la manovra del governo Monti ha un impatto fortemente recessivo e aumenta la pressione fiscale. A fronte di questa fotografia negativa, però, il recupero di credibilità del Paese - e il conseguente allentamento della tensione sui titoli di Stato - sono in grado di compensare l’effetto. Così come, incassato il via libera in Parlamento, servono nuovi interventi, incisivi, per la crescita. L’analisi è del governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco: le misure contenute nel decreto, necessarie «per evitare conseguenze estremamente gravi e durature sull’economia reale, hanno effetti restrittivi sul Pil, stimabili in mezzo punto percentuale nel prossimo biennio».
Il Commissario Ue Olli Rehn, commentando la manovra italiana ha affermato che «in linea generale è importante che almeno la metà delle misure di consolidamento della finanza pubblica siano rappresentate da tagli di spese, e per l’altra metà dalle entrate». Il problema, come sottolinea Visco, è che i nuovi interventi, invece, «si concentrano per circa due terzi sulle entrate».

venerdì, 9 dicembre 2011

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A group of people wearing the masks depicting (from left to right) Chinese President Hu Jintao, Russian Prime Minister Vladimir Putin, South Korean president Lee Myung-Bak, U.S. President Barack Obama, British Prime Minister David Cameron and French President Nicolas Sarkozy pretend to make a toast during a protest against the Nuclear Security Summit in Seoul, South Korea, Monday, March 26, 2012. A number of groups in South Korea oppose the expansion of nuclear development which they say the two-day nuclear summit promotes. (AP Photo/Eugene Hoshiko)