lunedì, 21 maggio 2012 ore 11:15

Prima pagina

La Costituzione
e la situazione
“eccezionale”

di Emanuele Macaluso

Nella foto: Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Ieri sul Corriere, Ernesto Galli della Loggia ha scritto, che il Paese vive una «condizione di straordinarietà nella vita di una Costituzione in cui, per necessità di fronteggiare una situazione di emergenza, le sue regole sono sospese, a cominciare da quelle riguardanti la formazione del governo e l’ambito dei suoi poteri». Tuttavia, l’editorialista del Corriere apprezza l’opera del presidente Napolitano che, come “motore di riserva”, ha fatto funzionare il sistema inceppato. Che il paese viva una fase di emergenza, grave, solo gli irresponsabili lo negano o lo sottovalutano. Ma, a me non pare che per la formazione del governo siano “state sospese regole costituzionali”. Tuttaltro.
Il presidente della Repubblica, a mio avviso, si è avvalso, con tempestività e accortezza, dei poteri che la Costituzione gli affida nel prendere atto che, con le dimissioni di Berlusconi, si era aperta una crisi di governo. E dopo aver consultato le forze politiche e verificato che nel Parlamento non c’era più una maggioranza di centrodestra (alla Camera) e nemmeno una di centrosinistra o comunque diversa dalla precedente (soprattutto al Senato), proprio per il carattere di emergenza in cui versa il paese, come vuole la Costituzione, ha dato l’incarico a Mario Monti di formare un governo in grado di ottenere il consenso delle forze politiche che hanno ruolo e peso in Parlamento.
Se il centrodestra o il centrosinistra avessero rifiutato l’appoggio al governo, è chiaro che il Presidente avrebbe dovuto sciogliere le Camere e indire le elezioni. Non è stato così. E Monti ha formato il governo, ha scelto i ministri e ha ottenuto, come sappiamo, e per le ragioni che sono state esposte in Parlamento, la fiducia.
Non c’è dubbio che siamo di fronte a una situazione eccezionale che evidenzia una insufficienza dei partiti, e quindi l’acutizzarsi di una crisi politica. Infatti, il governo Monti ha ottenuto la fiducia proprio dai partiti che hanno avvertito la difficoltà in cui si trovavano. Ripeto, c’è una crisi politica, ma non vedo nessuna sospensione di regole costituzionali.
Galli della Loggia polemizza, a mio avviso giustamente, con Eugenio Scalfari, il quale, scrivendo su Repubblica, vede nella eccezionalità di oggi l’emersione di una “regola” secondo cui i ministri, a norma di Costituzione, sono nominati dal presidente della Repubblica, e non del presidente del Consiglio. Osservo che, rispettando la Costituzione, i ministri sono stati scelti da Monti e nominati dal Presidente della Repubblica. Fatta questa considerazione, mi preme dire che l’emergenza, e l’eccezionalità della soluzione data alla crisi di governo, provocano contraddizioni difficilmente componibili frutto di una situazione eccezionale.
In questo quadro, il fatto che il sindacato unitariamente contesti le misure del governo per affrontare la crisi, non mi stupisce. E non mi stupisce che abbiano indetto lo sciopero: è il loro mestiere. Ho scritto e ripeto che il conflitto sociale è inevitabile e vitale per la democrazia e alcuni squilibri sociali possono essere corretti. Mi stupisce invece il comportamento delle forze che fanno capo al centrosinistra. Le quali “scoprono” che il governo Monti, non è di centrosinistra e tantomeno di sinistra.
L’ha capito bene Furio Colombo che domenica sul il Fatto Quotidiano ha ricordato ai suoi amici che dirigono quel giornale, e ad altri, ciò che nei mesi scorsi ripetevano come una giaculatoria: “Chiunque, purchè se ne vada” (il Cavaliere) . In quel “purchè” c’era tutto. Ora, invece, sembra che rimpiangano i bei tempi in cui c’era il Cavaliere e un’opposizione dura e pura. Ridicolo.

lunedì, 12 dicembre 2011

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commenti dei lettori

7 commenti presenti

Vittorio Schiatti

13 dic 2011 13:50

Inutile fare questioni di lana caprina. La soluzione doveva essere "nuove elezioni" altro che governo tecnico. Nessuno di noi ha dato l'imprimatur al governo Monti, anzi chi avrebbe dato l'assenso lo ha fatto alle spalle di chi lo ha eletto, senza alcuna autorizzazione ne' esplicita n'è implicita. Inoltre qualcuno sospetta che Berlusca abbia avuto qualcosa in cambio delle sue dimissioni ( onnit soie qui mal y pense), ma il dubbio resta. Rimango d' accordo con Maroni: bastava il ragionier Fantozzi, non serviva il dottor Monti per fare quello che e' stato fatto.

mirco

13 dic 2011 13:25

Secondo me il PD è al capolinea, fa parte di quella famiglia di formazioni politiche di centrosinistra che in questi ultimi 30 anni sono anche andate al governo, come i democratici americani o i laburisti inglesi versione Blair, ma che erano nelle loro politiche dentro al solco conservatore iniziato con Reagan e con la Tatcher, e che sta finendo ora, con il mare di debiti e fallimenti in giro per il mondo occidentale. Occorre per la sinistra europea ricominciare da capo, senza più il blocco sovietico ma anche senza più le sirene neoliberiste,per andare verso vere politiche socialdemocratiche anche per salvare l'unità europea, in un mondo globalizzato. Ripartiamo da SEL di vendola e dai sindacati? per me va bene! Chissa che partiti e che coalizioni ci ritroveremo alle politiche del 2013... Il PD.. il bruco senza identità e storia ha iniziato a filare il bozzolo chissà che farfalla verrà fuori...

lorenzo

13 dic 2011 13:08

Già, ridicolo. di fatto è palese che esiste un parlamento inadempiente ed un sistema democratico teso a se stesso solamente.Il sintomo di questo, non la causa, era Berlusconi. La sinistra è babbea quanto la destra. Nel ventidue è arrivato un maestro elementare e ce lo siamo sorbito per venti anni, Adesso è arrivato il banchiere sceriffo. Ammetto che il banchiere non è presagio di nefandezze quanto il maestro ma lascia parecchia tristezza sentirlo parlare in parlamento. Sembravano il supplente tosto nella classe di ripetenti zoticoni. Ripeto che tristezza

Walter Cadorin

13 dic 2011 12:46

Ho 2 sensazioni che spero di esprimere con chiarezza: la prima che questo governo sia del “Presidente Napolitano”, con tutte le giustificazioni e riserve del caso, il che mi fa ricordare la costituzione francese (Sarkozy che nomina il capo di governo); la seconda è che in forza della precedente, i poteri del Presidente del Consiglio siano obiettivamente ora più forti rispetto, p.es. a quelli dei Capi di Governo previsti dalla Costituzione. Nel senso che i ministri non hanno l’autonomia politica che conosciamo e che ci penalizza. Insomma Monti è il vero capo del governo con poteri reali sui Ministri che a lui rispondono e da lui dipendono per iniziative e soluzioni pur collegiali. Da questo, il Governo riceve più compattezza e operatività raggiungendo obiettivi che l’elettorato ha approvato. Se così fosse e dovrebbe essere, non pensa che dovremmo rivedere i poteri costituzionali del Primo Ministro? E forse anche altro? Saluti e buon lavoro

antonio 25/11/1949

13 dic 2011 11:52

Certamente il Presidente Napolitano ha agito secondo i mandati costituzionali,non ha torto è stato insignito di elogi da Giornali stranieri (americani),La sinistra ed i partiti del centrosinistra forse nella decantata uquità non si aspettavano tanta iniquità,il mal di pangia sta tutto qui,se da una parte non si tassano i patrimoni di una certa entità,perchè Berlusconi non vuole e si ritassa la prima casa è ovvio che c'e un mal di pangia,se non si punisce i privilegiati e chi ha rubato,chi ha evaso il fisco ecc,e si chiede agli operai e pensionati con stipendi di 1400 lordi di fregiarsi di essere ricchi,certamente c'è da avere i mal di pangia a sinistra,e se non dassero la fiducia,sulle pensioni Ici ed indicizzazione , come fa Berlusconi sulla Patrimoniale?a questo punto il Governo Monti va a casa,penso che il PD e la sinistra tutta sono molto più responsabili dei lestofanti destroiti,al popolo tutto questo interessa?Ci vuole durezza,duttilità ed enorme equità,per adesso mancano tutte queste cose,Le misure colpiscono duramente solo i poveri pensionati che vengono spacciati per benestanti e cosi anche la classe operaia ed impiegatizia medio bassaSull'ici,vorrei dire questo,in effetti è una tassa patrimoniale solo per la povera gente che ne possiede una, ma diventa seconda casa poichè tutto è basato sulla residenza e non sulla proprietà,la residenza a volte può, per ragioni di lavoro essere in altre città senza posserene un'altra ecco che allora diventa doppiamente punitiva,poichè nella nuova residenza paga l'affitto,e che dire di chi paga ancora un mutuo,dove i veri affari li fanno le banche?allora alziamo la detrazione almeno fino a 500 euro sulla prima casa di proprietà,oppure fare pagare le case di lusso con rendite catastali rivalutate in molte zone,ma se questo vale anche per i piccoli comuni e le sue frazioni abbiamo una valutazione errata,poichè in quei comuni le case valgono di meno ed allora non possono essere per tutti uguali comuni con 50/100/200/mila e più abitanti,, con comuni di 10/13mila abitanti,sempre salvaguardando la prima casa che sia di proprietà e non di residenza.In Questi 60 anni i poveri anche se stipendiati al minimo hanno solo cercato di difendersi per poter sbarcare il lunario,i figli a scuola e vivere appena decentemente,a questi forse dovreste fargli una statua,invece che colpirli ancora,le difficoltà sono in questo,non andare a colpire, iniziando dai delinquenti con sentenza definitiva che siedono in parlamento per dare un esemplare esempio.il resto è scialacquare in alchimie incomprensibili,furvianti e spesso collusi con i privilegiati delle CASTE.

Maurizio Andorlini

13 dic 2011 11:40

come sempre il direttore va al centro del problema e colpisce nel segno.

Teobaldo di Provins

13 dic 2011 08:40

Quello di Galli della Loggia (quale loggia?) è un desiderio. In questo paese i reazionari sono insaziabili! Basta vedere l’attacco continuo contro i partiti e al parlamento, fonte di ogni nefandezza, invece i Montezemolo, i de Benedetti, e i della Valle, veri sponsor di Monti, sono i salvatori della patria. L’invenzione della “casta” è l’operazione più reazionaria dai tempi di Mussolini. Monti sulla indennità dei Parlamentari ha fatto uno scivolone grave, questo si “irrituale”, quale Governo democratico si occupa dei Parlamenti? Ma la stampa italiota, dal Corriere a Repubblica, in mano alla classe dominante, non perde occasione per sminuire il Parlamento il Capo dello Stato e via di seguito, per non parlare dei Partiti.

foto del giorno

A group of people wearing the masks depicting (from left to right) Chinese President Hu Jintao, Russian Prime Minister Vladimir Putin, South Korean president Lee Myung-Bak, U.S. President Barack Obama, British Prime Minister David Cameron and French President Nicolas Sarkozy pretend to make a toast during a protest against the Nuclear Security Summit in Seoul, South Korea, Monday, March 26, 2012. A number of groups in South Korea oppose the expansion of nuclear development which they say the two-day nuclear summit promotes. (AP Photo/Eugene Hoshiko)