lunedì, 21 maggio 2012 ore 11:18

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Dalla Mussolini a Cosentino
Ecco i “dead vitalizio walking”

di Tommaso Labate

L’elenco. Ecco la lista dei parlamentari di lungo corso che senza una ricandidatura dovranno attendere fino sessant’anni prima di incassare l’assegno. Da Melandri a Cosentino, passando per la Mussolini. Che guarda al 2022.

Nella foto: Alessandra Mussolini

Qualcuno li ha già ribattezzati i «dead vitalizio walking». Sono i deputati che stanno nella lista, in possesso dei presidenti delle Camere (e del Riformista), di coloro che dal 2013 rimarranno (e a lungo) senza vitalizio. Da Mussolini a Cosentino, passando per la Melandri.
Scriveva Victor Hugo ne I miserabili che fortuna è «una cosa schifosa». E che la «sua falsa rassomiglianza col merito inganna gli uomini». Una magra, magrissima, consolazione per molti dei sessantasei deputati sfortunati che, come recita il foglietto che circola alla presidenza della Camera, «sono interessati dal posticipo della decorrenza dell’assegno vitalizio». Quelli che, quando tra pochi giorni scatterà la tagliola voluta dal governo e dal tandem Fini-Schifani, dovranno aspettare di compiere sessant’anni prima di godersi l’assegno della pensione. Si tratta di parlamentari di lungo corso, eletti per la prima volta già prima della vecchia riforma dell’onorevole previdenza. Gli stessi che, dal primo gennaio 2013, avranno una sola speranza: essere ricandidati e rieletti. Altrimenti, zac. Per la pensione dovranno aspettare anni e rimediare un’altra fonte di reddito. Quasi come i cittadini normali.
Alessandra Mussolini, ad esempio, potrà festeggiare l’assegno del vitalizio praticamente in concomitanza col capodanno 2023. E col suo sessantesimo compleanno, previsto per il 30 dicembre del 2022. Fino ad allora, nisba. Visto che oggi chiede «l’abolizione del vitalizio e dell’indennità», l’onorevole del Pdl sarà senz’altro contenta. Anche perché di ricandidatura, visto che i suoi giri in Parlamento sono arrivati a cinque, pare che non se ne parli. Più agevole, ma neanche troppo, l’attesa di Nicola Cosentino, il deputato pidiellino di Casal di Principe. Per cui l’assegnone scatterà nel momento esatto in cui spegnerà le sessanta candeline, il 2 gennaio 2019.
Nella lista dei «dead vitalizio walking» c’è anche Giovanna Melandri, anche lei alla quinta legislatura. Che, come l’onorevole Mussolini, potrebbe dover aspettare la pensione fino al 2022. Al netto di ricandidature, aspetteranno l’assegno anche Ferdinando Adornato (per lui scatterà nel 2014) e Valentina Aprea (2016). Molto più lunga sarebbe l’attesa di Italo Bocchino (sessant’anni nel 2027), di Franco Frattini (2017), di Alberto Giorgetti (2027) e del suo omonimo leghista Giancarlo (2026), e dell’altro finiano Roberto Menia (2021). E ancora, tra gli altri, rischiano la siciliana Stefania Prestigiacomo (2026), il bergamasco Giacomo Stucchi (2029) e il varesino Luca Volontè (2026). Senza dimenticare il leghista Daniele Molgora (2022).
Nella lista dei sessantasei (11 del Pd, 30 del Pdl, 8 del Terzo Polo, 9 della Lega, 7 del Misto, 1 dell’Idv) trovano spazio anche due deputati che, avendo interrotto la loro presenza in Parlamento per una o più legislature, sono già titolari del vitalizio: si tratta di Walter Veltroni e del dipietrista Fabio Evangelisti. Inoltre, anche se ovviamente non sono a rischio ricandidatura, tra coloro che rimarrebbero senza pensione per anni ci sono due dei più agguerriti (e sinceri) sostenitori della “tagliola”: il presidente della Camera Gianfranco Fini e uno dei suoi predecessori, Pier Ferdinando Casini.
Sembra di stare davanti a un paradosso. Di fronte a uno dei pochi casi della storia dell’universo che smentirebbe la teoria alla Catalano sul «meglio essere giovani che vecchi». Qui no. Più vicino sei ai sessant’anni, prima arriva il vitalizio. Come sanno benissimo Beppe Giulietti e Gennaro Malgeri, che alle brutte aspetterebbero pochi mesi (2013). O Livia Turco, a cui invece toccherebbe un’attesa di due anni (2015).

lunedì, 12 dicembre 2011

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commenti dei lettori

4 commenti presenti

honhil

13 dic 2011 14:32

L’uomo sceso dal Colle. Monti, chiamato dal Presidente Napolitano per mettere i conti a posto, dopo aver acchiappato al volo il laticlavio senatoriale e messo nel portafoglio un appannaggio a vita mensile di circa “ € 17.000,00 escluso tutte le varie aggiuntive e tutti i vari enormi Benefici e Privilegi”, promette eterno amore al popolo italiano e si impegna sulla parola di coniugare l’equità secondo la grammatica morale universale. Il popolo è entusiasta. Chi piange di gioia, chi grida al miracolo, chi pensa di star vivendo un momento davvero magico. L’uomo scelto dal Colle da lì a subito avrebbe alzato la barriera delle discriminazioni salariali e tutti finalmente avrebbero potuto mettere piede nella nuova terra promessa dell’equità. Finalmente, anche gli eletti avrebbero perso la casacca di semidei. Finalmente eletti ed elettori non sarebbero stati più su due piani diversi. L’ agorà, il salotto buono di famiglia Italia, era aperto a tutti: così da potere insieme condividere i momenti belli e quelli decisamente brutti. Ma, prima ancora che tutto questo potesse accadere, l’uomo mandato da Napolitano, mostrando il suo vero volto, fa comunella con i vecchi caproni della politica e per il popolo bue inizia la madre di tutte le mattanze.

Leonidas

13 dic 2011 12:19

Poverini che pena che fanno. Non sono come quei fortunati che hanno perso il lavoro magari a 50 anni e devono aspettare, se va bene, fino a 67 per vedere qualche euro. E se va male, la pensione-premio gliela darà il padreterno come ricompensaper avere lasciato vivere una massa di fannulloni di nulla capaci ma di tutto rapaci

antonio

13 dic 2011 12:06

Perchè questi onorevoli si fa per dire,si arrabbia se va con il vitalizio a 60 anni senza fare la ricongiunzioendei periodi assicurativi,mentre un normale mortale deve andarci a 62/65/67 con 40 anni di contribuzione?Perchè questi privilegiati si lamentano?equipariamo tutto all'operaio che effettivamente produce beni per il paese,Questi cosa hanno mai prodotto? a volte hanno solo creato condizioni disumane a sfavore dei pensionati ed operai,sfruttando invece loro Le leggi che si sono votati per i privilegi propri,non c'è che dire dei veri faccia di bronzo ,che vadino a lavorare,sanno loro che quanti bravi e capaci giovani ,farebbero gli onorevoli per 5/7 mila euro puliti al mese,parlate sempre che uno stipendio alto deve servire affinchè gli onorevoli non si vendono al migliore offerente,ma dove vivete? abbiamo assistito alle compravendite degli onorevoli di oggi e di ieri?Degli intrallazzi di tanti parlamentari vecchi e nuovi,ma che state dicendo ,solo buffonate ,andate a lavorare veramente prima che la collera dei più vi colpisca seriamente,Con le vostre illegittime rimostranze Voi fate arrabbiare anche Dio,che un buon segnale ve lo potrebbe dare,illuminandovi questa vostra mente,dedita alle menzogne e alla presa in giro della povera gente.Questo vi dovrebbe bastare ,se avete una diglità almeno state zitte/i.

antonio 25/11/1949

13 dic 2011 11:59

Certamente il Presidente Napolitano ha agito secondo i mandati costituzionali,non ha torto è stato insignito di elogi da Giornali stranieri (americani),La sinistra ed i partiti del centrosinistra forse nella decantata uquità non si aspettavano tanta iniquità,il mal di pangia sta tutto qui,se da una parte non si tassano i patrimoni di una certa entità,perchè Berlusconi non vuole e si ritassa la prima casa è ovvio che c'e un mal di pangia,se non si punisce i privilegiati e chi ha rubato,chi ha evaso il fisco ecc,e si chiede agli operai e pensionati con stipendi di 1400 lordi di fregiarsi di essere ricchi,certamente c'è da avere i mal di pangia a sinistra,e se non dassero la fiducia,sulle pensioni Ici ed indicizzazione , come fa Berlusconi sulla Patrimoniale?a questo punto il Governo Monti va a casa,penso che il PD e la sinistra tutta sono molto più responsabili dei lestofanti destroiti,al popolo tutto questo interessa?Ci vuole durezza,duttilità ed enorme equità,per adesso mancano tutte queste cose,Le misure colpiscono duramente solo i poveri pensionati che vengono spacciati per benestanti e cosi anche la classe operaia ed impiegatizia medio bassaSull'ici,vorrei dire questo,in effetti è una tassa patrimoniale solo per la povera gente che ne possiede una, ma diventa seconda casa poichè tutto è basato sulla residenza e non sulla proprietà,la residenza a volte può, per ragioni di lavoro essere in altre città senza posserene un'altra ecco che allora diventa doppiamente punitiva,poichè nella nuova residenza paga l'affitto,e che dire di chi paga ancora un mutuo,dove i veri affari li fanno le banche?allora alziamo la detrazione almeno fino a 500 euro sulla prima casa di proprietà,oppure fare pagare le case di lusso con rendite catastali rivalutate in molte zone,ma se questo vale anche per i piccoli comuni e le sue frazioni abbiamo una valutazione errata,poichè in quei comuni le case valgono di meno ed allora non possono essere per tutti uguali comuni con 50/100/200/mila e più abitanti,, con comuni di 10/13mila abitanti,sempre salvaguardando la prima casa che sia di proprietà e non di residenza.In Questi 60 anni i poveri anche se stipendiati al minimo hanno solo cercato di difendersi per poter sbarcare il lunario,i figli a scuola e vivere appena decentemente,a questi forse dovreste fargli una statua,invece che colpirli ancora,le difficoltà sono in questo,non andare a colpire, iniziando dai delinquenti con sentenza definitiva che siedono in parlamento per dare un esemplare esempio.il resto è scialacquare in alchimie incomprensibili,furvianti e spesso collusi con i privilegiati delle CASTE.

foto del giorno

A group of people wearing the masks depicting (from left to right) Chinese President Hu Jintao, Russian Prime Minister Vladimir Putin, South Korean president Lee Myung-Bak, U.S. President Barack Obama, British Prime Minister David Cameron and French President Nicolas Sarkozy pretend to make a toast during a protest against the Nuclear Security Summit in Seoul, South Korea, Monday, March 26, 2012. A number of groups in South Korea oppose the expansion of nuclear development which they say the two-day nuclear summit promotes. (AP Photo/Eugene Hoshiko)