Quagliariello. Intervista al vicepresidente dei senatori Pdl: «Cambiamo le istituzioni sennò dopo Monti arriva un altro tecnico», «il presidenzialismo non è un tabù», «manovra da cambiare sulle pensioni», «con questo spread siamo ancora nella fase 1, non nella fase 2».
Nella foto: Gaetano Quagliariello
Senatore Quagliariello, parliamo della fase due di Monti. Fase due? Un momento. Prima mi deve consentire una premessa. Partiamo dalla domanda: perché c’è Monti?
Prosegua. C’è perché a un certo punto i riflessi della crisi internazionale avevano stabilito una dinamica per cui sembrava che la speculazione fosse incontrollabile sia col governo uscito dal voto sia con elezioni anticipate. Di qui una par condicio nella responsabilità: Berlusconi ha fatto un passo indietro senza essere sfiduciato e Bersani ha rinunciato alle elezioni pur avendo i favori del pronostico.
Mi perdoni, ma l’ha presa alla larga... Nient’affatto. Ora il problema è: questo governo aveva e ha l’obiettivo di stabilizzare i conti. Ha varato una manovra su cui ho dei dubbi, e che abbiamo votato perché è stata posta la fiducia. Ma la stabilizzazione non c’è stata. Lo dico con preoccupazione: con lo spread a 515 siamo ancora nella fase uno, altro che fase due!
Nonostante una manovra durissima. Durissima ma non efficace, per due ragioni. Primo: la manovra si è fondata su nuove imposizioni più che su riduzioni di spesa, rendendo probabili effetti recessivi. Secondo: non si vede ancora l’uscita politica dal tunnel. Veda, noi abbiamo fondamentali migliori della Spagna, ma lì lo spread diminuisce e qui no. La verità è che in quel paese c’è una dinamica istituzionale sana per cui, finito Zapatero, si è realizzata un’alternanza ed è pure iniziato il rinnovamento del Psoe.
Scusi ma qui c’è un governo tecnico. Ecco, e il rischio è che dopo Monti ci sia un altro tecnico se non avviamo una stagione di riforme. Diciamoci la verità, il dopo non si vede: l’alleanza di Vasto non è credibile, il centro si muove in modo tattico e il nostro rapporto con la Lega è quanto meno sospeso.
Lei dice: il governo risani il paese e i partiti facciano le riforme. Andiamo con ordine: pensa che serva un’altra manovra? Penso che nella cosiddetta fase 2 serva una correzione profonda di questa manovra, recuperando i tagli, inserendo il tema della crescita e delle liberalizzazioni, e ovviando alcuni sbreghi fatti alla coesione sociale. Mi riferisco alle pensioni, sui cui Monti è riuscito a ricompattare i sindacati, a differenza di noi, avendoli però tutti contro.
Parla come la Camusso… La riforma andava fatta ma i suoi eccessi non riguardano solo chi ha in tasca la tessera della Cgil. Per quei cinquantenni che rischiano di perdere il lavoro e vedono il traguardo della pensione allontanarsi di sei-sette anni questa situazione è un dramma. È necessaria una correzione ora per evitare, citando appunto la Camusso, che un domani se torna la sinistra fa il bis dello scalone Maroni.
Sta chiedendo un’altra manovra? Sto chiedendo che la prossima manovra corregga alcuni punti di questa per avvicinare l’obbiettivo di stabilizzare i conti mantenendo la coesione sociale.
Non sarebbe più facile se i partiti ci mettessero la faccia sul governo? È vero che i partiti devono smetterla di fare melina, ma il punto non è la cabina di regia, i partiti devono fare le riforme istituzionali, che sono un tema assai più importante se pensiamo all’inadeguatezza della nostra democrazia rispetto ai ritmi della globalizzazione. Ripeto: o ci rinnoviamo o abdichiamo e dopo Monti arriva un altro tecnico. Non vorrei drammatizzare ma il tempo è quasi scaduto. Dopo le ferie abbiamo un mese per avviare la riforma dei regolamenti, struttura dell’esecutivo, bicameralismo, legge elettorale. Sennò il tempo tecnico viene meno e tutto si trasforma in chiacchiericcio.
La riforma per lei più importante? Abbiamo tutti apprezzato il ruolo di Napolitano che, di fronte a una necessità storica, ha dovuto dare una lettura presidenzialistica dell’attuale dettato. Nessuno sembra negare che questo evento sia stato positivo. Bene, se questo è vero per quale motivo non deve cadere il tabù nei confronti del presidenzialismo o di una legittimazione popolare del capo dell’esecutivo?
E la legge elettorale? Dovrebbe garantire il bipolarismo, facendo a meno del premio di maggioranza, che ha reso le alleanze inevitabili, obbligatorie, come quella tra Pdl e Lega e tra Pd e Idv. I sistemi bipolari maturi sanno fare a meno dell’ingessatura come in Gran Bretagna, Germania e Spagna.
Insomma, lei auspica che si arrivi al 2013. Il non voto non è un dogma, ma se si decidesse di votare dovremmo prendere atto che il risanamento è fallito e che il paese sta peggio di oggi. Noi dobbiamo fare di tutto perché questo non accada; mentre il governo, da parte sua, si deve guadagnare la durata un po’ ogni giorno.
lunedì, 26 dicembre 2011
commenti dei lettori
2 commenti presenti
Angelica
27 dic 2011 16:03
Al governo dei tecnici ci siamo arrivati per la litigiosita'e l'incompetenza di tutti i nostri politici. La scelta di un uomo dei poteri forti come Monti e' perlomeno sconcertante e che sia stato un uomo di sinistra come Napolitano ad imporlo e' emblematico. Perche' le banche sono arrivate direttamente al potere? A chi giova tutto cio'? Sicuramente alle elite mondialiste e globaliste che vogliono riportarci al feudalesimo.Io sono contro questa europa dei finanzieri e degli speculatori.
antonio
27 dic 2011 09:59
se tutto quello che in questi giorni di duri sacrifici per il ceto medio-basso per i pensionati,non e bastato o addirittura non è stato incisivi a far cambiare parere ai mercati,allora credo che bisogna e da subito alleggerire la manovra fatta sia sulle pensioni che penalizzano di sette anni in piu,chi a breve di un anno o due doveva andare in pensione,e sia sulla casa ,esente la prima casa e che sia quella di proprietà e non quella di residenza fino ad una rendita catastale e di tipo popolare ragionevole.L'ICI per gli spazi ecclesiastici non di culto, che sia fatta questa patrimoniale per i beni di lusso,per le rendite finanziarie.Certo è curioso,oggi questi del governo Berlusconi scoprono cosa si dovrebbe fare,ma quando loro al governo per 10 anni,cosa hanno fatto?se non negare che esisteva la crisi,e far perdere tanto tempo per le leggi ad personam?questi sono i veri responsabili se si è arrivati al governo dei tecnici.
foto del giorno
A group of people wearing the masks depicting (from left to right) Chinese President Hu Jintao, Russian Prime Minister Vladimir Putin, South Korean president Lee Myung-Bak, U.S. President Barack Obama, British Prime Minister David Cameron and French President Nicolas Sarkozy pretend to make a toast during a protest against the Nuclear Security Summit in Seoul, South Korea, Monday, March 26, 2012. A number of groups in South Korea oppose the expansion of nuclear development which they say the two-day nuclear summit promotes. (AP Photo/Eugene Hoshiko)