lunedì, 21 maggio 2012 ore 11:25

Prima pagina

Un eversore
che inquina
la vita politica

di Emanuele Macaluso

In un paese retto da un regime democratico le decisioni della magistratura, del Parlamento, della Corte costituzionale...

In un paese retto da un regime democratico le decisioni della magistratura, del Parlamento, della Corte costituzionale, possono essere liberamente criticate da chi non le condivide. Questa premessa serve a chiarire la nostra opinione sulle decisioni che ieri, su temi del tutto diversi, hanno adottato la Camera dei deputati e la Corte costituzionale. Le reazioni violente di Antonio Di Pietro alle decisioni della Consulta sui quesiti referendari mostrano quel che abbiamo sempre detto nei confronti dell’ex Pm: è un eversore che si ribella alle più elementari regole della democrazia quando non coincidono con i suoi personali interessi. Tornerò sul voto della Corte.
La Camera ha respinto la richiesta dei Pm e dei giudici del Tribunale di Napoli di concedere l’autorizzazione all’arresto del deputato Nicola Cosentino. Su questa questione, ieri, ho detto quel che penso. L’anomalia di questo, come di altri casi, è dovuta al comportamento di Berlusconi e di quelli del suo partito, il Pdl, i quali difendono sempre tutto e tutti gli imputati, e fanno così del voto sull’arresto l’unica misura per una censura, non solo giudiziaria ma anche politica, degli accusati.
Questi comportamenti, a mio avviso, macchiano la politica e danneggiano anche gli imputati che riparandosi dietro il voto del Parlamento è come se confessassero una loro responsabilità. Tuttavia, la decisione della Camera va rispettata, come quella dei magistrati: la Costituzione non può essere usata come un carciofo. Cosentino sarà processato a piede libero. Tutto qui.
La decisione della Corte costituzionale sui referendum è stata preceduta da una campagna che non ha precedenti. Ex presidenti della Corte come Zagrebelsky e Onida, che sul tema della reviviscenza delle leggi abrogate (questo era il tema) non avevano mai,con sentenze, preso decisioni chiare, hanno teso, con la loro autorità, a condizionare le decisioni della Corte. La quale, invece, non si è piegata né alle minacce dipietriste né alle ingiunzioni degli ex presidenti. Se la decisione fosse stata diversa, per quel che ci riguarda, il ragionamento non sarebbe cambiato. Il vergognoso tentativo dell’ex Pm di coinvolgere il presidente del Consiglio e il capo dello Stato, dato che non si capisce qual era il loro interesse alla sentenza, dimostra rozzezza politica. E le sue intemerate inquinano la vita politica italiana (ancora ieri sera al Tg 3 il leader Idv ha definito il Parlamento “una associazione a delinquere”! )
Speriamo che questo sia l’ultimo atto di un percorso che ha messo in evidenza l’incompatibilità tra Di Pietro (soci e parenti) con le forze che lavorano per un’alternativa alla destra. Le quali da oggi dovranno operare per varare una nuova, legge elettorale. Penso che ormai nel Parlamento siano maturate le condizioni per un esito positivo. Ne parleremo.

giovedì, 12 gennaio 2012

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commenti dei lettori

19 commenti presenti

carlo de luca

13 gen 2012 19:06

Complimenti per l'analisi, ne condivido il pensiero da tempo

michela

13 gen 2012 18:49

Non ho dato la mia firma per abrogare il cosidetto^porcellum^,ma spero proprio che la Corte Costituzionale non abbia voluto ^fare un favore^ al Capo dello Stato perchè sarebbe un comportamento molto grave.Così come spero che non ci sia stata nessuna telefonata tra Napolitano e la Merkel riguardante la politica interna dell'Italia.Ho partecipato,invece,con molto entusiasmo ai referendum del giugno scorso,ma ora sento dire che quello ad esempio sull'acqua potrebbe non essere rispettato.Mi auguro non sia così perchè sarebbe una cosa antidemocratica,oltre al costo sostenuto.In questo frangente della situazione economica italiana sarebbe bene risparmiare il più possibile sui costi della ^politica^.Mi hanno detto che anche i 15 giudici della Corte Costituzionale costano moltissimo ai cittadini Italiani:hanno indennità da capogiro,auto blu,benzina gratis....anche quando vanno in pensione

Cecco Lareggio

13 gen 2012 18:36

La disfatta ha obbligato ad allearsi con Di Pietro. La disperazione farà il resto.

fil64

13 gen 2012 18:10

eh gia'....ROBERTO....meglio Cosentino , vero ? Meglio Dell'Utri , vero ? Meglio Papa ...o Milanese ? Meglio Penati ? Proprio non ci arrivate , non c'e' nulla da fare...

fil64

13 gen 2012 16:53

Di Pietro ha ragione da vendere , questo Parlamento e' tecnicamente un'associazione a delinquere . Ricettacolo di zoccole , mafiosi , corrotti e corruttori , pregiudicati , servi , ometti senza spina dorsale pronti a vendersi per 4 denari ( anche meno ) . Altro che essere forcaioli e giustizialisti . Il PD paga l'esatto contario , o almeno ha pagato , e cioe' la connivenza col berlusconismo ( sono d'accorso quasi su tutto ) e se mettono Di Pietro fuori ci sara' da ridere alle prossime elezioni , perche' oltre a un grande successo del Movimento di Grillo anche l'IDV sbancherebbe . Non credo proprio che Bersani sia cosi' sciocco . MORENO LUPI E VINCENZO IL CONTADINO ( MANI PREZIOSE RUBATE ALLA VANGA ) : fatevelo spiegare da Nicola Gratteri , il piu' grande magistrato italiano , cosa e' il garantismo e il giustizialismo , sarebbe molto istruttivo . Anche un bambino ritardato capirebbe che il garantismo di cui blatera l'ometto di Arcore non ha nulla a che fare con la difesa dei diritti dell'imputato . La gente si e' stufata dell'impunita' per questi deliquenti . Quella dei colletti bianchi , perche' i poveracci vengono sbattuti in galera senza problemi e nessuno se ne cruccia ( berlusca in primis ).....Ma si sa , il problema sono i giudici comunisti ...questa cosa la diceva anche un tale di nome Toto' Riina , un grande maitre a penser , come noto .

Ernesto

13 gen 2012 16:05

Di Pietro, si sarebbe unito anche col diavolo pur di cacciare il cav. Adesso tocca al diavolo tenerselo.

Mario

13 gen 2012 15:36

Egregio direttore, quello che lei scrive non mi piace. Ma a che scopo perder tempo a spiegarlo? E' molto più efficace smettere di leggere il suo giornale. Continui pure a illudersi, questo parlamento non avrà mail la forza, né la dignità per riformare alcunché.

roberto

13 gen 2012 15:18

Da un questurino non c'era da aspettarsi che conscesse profondamente la legge, ha esercitato come giudice per breve tempo ( ha dovuto dare le dimissioni per evitare sanzioni ) ed ha avuto notorità solo per essersi trovato sotto i riflettori al momento giusto. Ha iniziato la politica grazie al seggio garantito in Toscana offertogli dalla quercia; ci ha preso gusto a fare il masaniello accorrendo in tutti i posti dove c'erano problemi per raccattare voti di protesta. Uno dei tanti che ha capito che la politica rende a se stessi e per cilgiesina sulla torta ha fatto eleggere, da perfetto nepotista, il figlio al consiglio comunale in modo da garantirgli una buona pensione prima della plebe. Il perfetto esempio del politico di carriera !

Vincenzo Alias Il Contadino

13 gen 2012 15:16

Giustizia è sfatta,quando si chiedono preventivamente le manette per non aspettare i tre Giudizi! Da grande cinefilo appassionato nel vedere e leggere tutti i gialli di Perry Mason, oltre al fatto che all’Itc Schiaparelli di Milano avevo ottimi voti in Diritto e alcune lezioni all’Università con 7 anni di udienze al Palazzaccio e da buon Dirigente Sindacalista e Politico, ove tra un udienza e l’altra imparai presto a capire che:“Il compito sacro di una giuria, fosse applicare l’unico e basilare principio, su cui si fonda tutta il sistema Giudiziario. L'accusa deve provare oltre ragionevole dubbio, che, l'imputato è colpevole” . Ora, a sentire L’Amaro Petrus, siamo certi, egli anche se fu ottimo inquisitore,untore e niente di più, quando afferma e vota per l’unico strumento adatto siano l’applicazione ferree degli schiavetti da lui abusato, senza mai essere stato punito per il diritto degli esseri umani?Capisco, allora era ritenuto appena sotto un dio minore, evidenti segni di un’accelerata laurea per non averlo o studiato il Diritto come pure Casini-sta e Fini-to di cui, mi vergogno solo al pensarlo che egli fu braccio destro del bavoso Forlani,terza gamba del Caf e di cui apparteneva alla I^ Repubblica, ma con ancora intatti i poteri che la Costituzione assegna dopo un bagno di sangue per scriverla. A pensare, che un dì ciarlando col Giornalista del Tg5 Andrea Papampana ci passò vicino l’ex Dc Enzo Carra, incatenato e trascinato come un fiera e subito dopo, un ragazzo bello come Gesù con suore e ragazzine a seguito. Credetemi, ne fui disgustato come tutti i giornalisti. Oggi nella Repubblica Presidenziale di “ George” vediamo scadere con rewind nostalgico della spartizione della Carta. Vecchia Casta che arruola i giustizialisti, così grazie all’Aventino l‘uomo del Monti ha detto sì! http://vincenzoaliasilcontadino.wordpress.com/2012/01/13/giustizia-e-sfattaquando-si-chiedono-preventivamente-le-manette-per-non-aspettare-i-tre-giudizitonino-sul-referendum-spara-su-colle-e-toghe-adesso-di-pietro-si-traveste-da-berlusconi-antonio-di-pi/ http://www.flickr.com/photos/32560511@N08/3037221737/in/photostream http://www.liberoquotidiano.it/news/908998/Tonino-Sul-referendum-spara-su-Colle-e-toghe-Adesso-Di-Pietro-si-traveste-da-Berlusconi.html

Moreno Lupi

13 gen 2012 14:35

Caro Direttore, quello che scrive è condivisibile. Quello che stupisce e, dovrebbe stupirla è, a parte la cantonata nativa di Veltroni, politicamente orribile e sciagurata, poiché credette di poter sostituire la sinistra radicale con un soggetto intrinsecamente antidemocratico come il Molisano, è la successiva incapacità delle varie dirigenze del Pd e dei suoi apparati di liberarsi dell'equivoco iniziale: l'incompatibilità di fondo, concettuale, politica e culturale nei confronti del Di Pietro Antonio. Certo, il partito non era un monolite, certo, l'amalgama non riuscito era un ostacolo ad una visione politica unitaria, certo gli uomini hanno le loro aspirazioni e i loro vissuti, certo, il nemico del mio nemico è mio amico, tutto quello che volete, ma senza la decisione di puntare tutto sull'antiberlusconismo, restando poi ostaggio dei suoi più volgari corifei, le cose sarebbero andate diversamente. Quando uscì la foto di Vasto, io, da sempre culturalmente contrario alla dottrina comunista, ebbi un senso di pietà nel vedere come s'erano ridotti, non solo l'utopia marxista ma pure la razionalità riformista. Le forze politiche che intendano lavorare per un'alternativa ala "destra", la solita parolina un po' banale, devono lasciar perdere le sirene forcaiole e giustizialiste. Anzi, opporvisi.

lucianochiazzese

13 gen 2012 13:01

quello che non capisco è l'affanno del tg3 a mettere sempre e cmq in bakeka dipietro

enrico

13 gen 2012 13:00

uno con il passato del bifolco dovrebbe solo nascondersi, purtroppo c'è chi lo vota,per quanto riguarda la bocciatura del quesito mi domando come mai certi presunti cervelloni non ricordino che sia già successo una trentina di anni fà

gianburrasca

13 gen 2012 11:46

I due "regali" di Veltroni al Pd hanno dimostrato la loro pericolosità nello stesso giorno: i sei deputati radicali (ma non dovevano entrare nel Pd?) sono stati determinanti nella vittoria politica che l'asse Bossi-Berlusconi ha conseguito nella vicenda Cosentino; i deputati dipietristi, diventati tali grazie all'apparentamento con Veltroni (ma anch'essi non dovevano cosituire un gruppo unico col Pd?), servono, da mesi, ad attaccare il baluardo democratico rappresentato da Giorgio Napolitano, facendo il controcanto alle macchine del fango della destra più becera e fascistoide. Il Pd deve scegliere in fretta tracciando una linea di demarcazione molto netta con il populismo giustizialista ed eversivo: tutte le campagne qualunquistiche preludono a spostamenti antidemocratici dei rapporti politici e consentono il mantenimento degli assetti di potere a favore di coloro che le ispirano, non certo di una alternativa demoratica nel governo del paese Con la sinistra di Vendola va contrattato un rapporto di desistenza leale e chiaro nei suoi contenuti, superando gli errori conseguenti all'accordo organico del centrosinistra con la sinistra radicale, che portò al fallimento del secondo governo Prodi. La foto di Vasto va stracciata ed i negativi della stessa, distrutti.

francoeffe

13 gen 2012 09:10

Di Pietro é l'atra faccia del berlusconismo. Per molti versi sono identici. Tendono a voler piegare le istituzioni ai propri interessi di bottega. Per fortuna si sta autodistruggendo, basta visitare il suo blog e leggere le opinioni dei suoi sostenitori che sempre più spesso si definiscono ex. Il suo anti-partito familiare ed arraffone é agli sgoccioli ormai....

guido laudi

13 gen 2012 09:02

Vuole scommettere che alle prossime elezioni Di Pietro tornerà a fare comunella col Pd?

mirco

13 gen 2012 08:01

Dopo quanto avevnuto con la sentenza della corte Costituzionale e il salvataggio di Cosentino, nessuno è immune sia alivello istituzionale sia a livello di partiti politici dalla responsabilità di aver messo l'italia in una condizione di dittatura strisciante. Da oggi ho messo in lutto la mia cittadinanza italiana. la corte costituzionale con questa sentenza ma anche con al sentenza sulle unioni civili ha perso molto della sua immagine imparziale.Inoltre vadetto che il suo presidente attualmente è noto almeno ho letto sui giornali per essere di destra e ultimamente Napolitano ha nominato un giudice donna che sembra per la sua cultura religiosa essere molto vicina al vaticano. Saluti VERGOGNATEVI TUTTI SEMBRA IL MEDIOEVO.

Adriano

13 gen 2012 07:54

Le premetto che non ho mai votato Di Pietro, che non lo ho mai apprezzato come magistrato e come politico. Ciò detto, lei Egregio è direttore di un giornale che si chiama il Riformista! Tanti anni fa c'è stato un referendum che ha messo la prua del nostro paese verso il maggioritario. Recentemente sono state raccolte in pochi giorni oltre 1 milione di firme per rimettere la prua verso il maggioritario, stante che il PDL ricattato da Casini, aveva rimesso la bussola verso il proporzionale, approvando l'attuale legge. La peggiore legge elettorale nacque sotto il ricatto del Maldiviano ad un traballante Governo Berlusconi, con la firma di Calderoli ed il benestare di tutti i notabili della partitocrazia italiana, PD inclusi. Quindi, da una parte ci sono le indicazioni del popolo chiare e recentemente riaffermate, non dimenticando che PD e PDL in campagna elettorale si sono dichiarati per il maggioritario, dall'altra l'interesse della così detta casta ad essere potente e perpetua. E' brutale ma è così: il popolo perde il lavoro, i politici alle Maldive. E' la questa foto. In virtù dell'attuale legge elettorale questi signorini possono fare quello che vogliono e matematicamente essere rieletti. Per stare all'esempio dei maldiviani, uno tra tanti possibili. Casini e Fini, principali esponenti del nuovo polo (30 anni in parlamento), godranno vita natural durante di tutti i privilegi dovuti agli ex presidenti delle camere, Schifani idem. Caro Direttore, vuole che nessuno alzi la voce? Vuole alzare una bandiera delle istituzioni quando la principale -il voto- è stata violentata? Le ricordavo il nome del suo giornale, per ricordarle che il riformismo è azione della cittadinanza attiva o non è. Lasci perdere Di Pietro, capiamo questa storia della legge elettorale: è più importante. Il ricatto del Maldiviano mise tutti d'accordo sulla peggiore legge

Mirco

13 gen 2012 07:50

Questa nostra repubblica, fin da quando è nata, è stata boicottata e a piccole dosi avvelenata affinchè morisse.E' ancora viva almeno la costituzione. Ad ogni modo i partiti con l'approvazione del Porcellum hanno ucciso la democrazia. Il sottoscritto, dando di voltastomaco non votòPD per la presenza della candidata Binetti clericale doc.( altra pagina deludente della corte costituzionale è la sentenza che nega il matrimonio omosessuale interpretando in senso retrogrado l'art.29 cost e ripristinando una interpretazione del codice civile prefascista sul concetto di matrimonio) La legge non permettendo la preferenza ha ristretto i mie diritti politici I giudici costituzionali non possono dirsi immuni da questo atteggiamento accondiscendente nei confronti dei partiti ormai unici veri responsabili della degenarazione della repubblica. Il presidente della corte fra l'altro è noto come avere simpatie di destra inoltre ultimamente il presidente Napolitano ha nominato giudici costituzionali dello stesso stampo e cultura rispondenti alle esigenze giuridiche di un altro statio straniero ovvero il vaticano.Il parlamento ha poi nominato giudice un parlamentare cattolico come mattarella padre dell'altra legge elettorale che comunque faceva si che i partiti imponessero i loro candidati in collegi sicuri. Come vede caro Macaluso, le attuali classi dirigenti Presidente della repubblica incluso, non sono meno responsabili per la degenerazione della democrazia. In questa situazione non deve stupirsi se dai sondaggi si ricava che ormai il 45 per cento degli aventi diritto al voto è in posizione di astensione e non ha intenzione di recarsi alle urne alla prossima tornata elettorale . Durante il fascismo c'era un unico partito e la dittatura oggi ci cono vari partiti e continua ad esserci la dittatura. A volte solo pannella dice cose sensate e poi si rimangia tutta la reputazione facendo vottare i suio a favore di cosentino. Di pietro è accecato dal giustizialismo denuncerebbe per furto anche uno che per sbaglio a cena gli confonde il bicchiere Il PD sono un branco di democristiani (di sinistra?) e il PDL è la brutta copia del CAF pentapartito della prima repubblica. con in più qialche missino , mentre la Lega è il nuovo partito razzista.Avrei altre cose da dire ma mi fermo qui per carità di patria e mi autocensuro ( e anche questa è dittatura)Lei che lo conosce bene il Sig. Napolitano glielo dica e pensare che era l'unico politico a cui si poteva fare affidamento. Dopo Cosentino e la sentenza della Corte metto in lutto la mia cittadinanza italiana. VERGOGNATEVI TUTTI: La saluti cordialmente.

52Maurizio

13 gen 2012 06:56

Concordo con il direttore e ritengo che, anche le decisioni gravi di ieri contribuiscano comunque agli auspicati cambiamenti del nostro quadro politico perchè: - se ha un senso la mobilitazione di boi cittadini dei mesi passati (anche per le firme sul referendum, io sono uno di quelli) confido che la memoria degli stessi non sia cortan e che si mobiliti all'interno dei partiti di riferimento per obbligarli a modificare finalmente, nella sede giusta - il parlamento, la legge elettorare porcellum. - la votazione su Cosentino ha evidenziato la smarcatura di Roberto Maroni, quale uomo politico presentabile ( come lo è indubbiamente stato come ministro) rispetto a tutta la razzumaglia del cerchio magico che tiranneggia la lega - mi aspetto e mi auguro che quel consistente popolo (dal quale sono comunque ideologicamente agli antipodi) riesca a ragionare e a smarcarsi dalla suddetta gentaglia - se queste decisioni hanno allentato la tensione sull'ottimo governo che ora rende presentabile il nostro paese, benvenute !

foto del giorno

A group of people wearing the masks depicting (from left to right) Chinese President Hu Jintao, Russian Prime Minister Vladimir Putin, South Korean president Lee Myung-Bak, U.S. President Barack Obama, British Prime Minister David Cameron and French President Nicolas Sarkozy pretend to make a toast during a protest against the Nuclear Security Summit in Seoul, South Korea, Monday, March 26, 2012. A number of groups in South Korea oppose the expansion of nuclear development which they say the two-day nuclear summit promotes. (AP Photo/Eugene Hoshiko)