lunedì, 21 maggio 2012 ore 11:26

Prima pagina

Le “due porcate”
e lo Stato di diritto

di Emanuele Macaluso

Ieri, Massimo Giannini su Repubblica, commentando la sentenza della Corte Costituzionale sulla ammissibilità dei quesiti referendari sulla legge elettorale...

Ieri, Massimo Giannini su Repubblica, commentando la sentenza della Corte Costituzionale sulla ammissibilità dei quesiti referendari sulla legge elettorale, sottolineava la delusione di quel milione e 217 mila cittadini che, pur avendo firmato per l’abrogazione del “Porcellum”, ora si sentono defraudati di un diritto che rende unica la nostra Costituzione e deprivati di uno strumento partecipativo che esalta la democrazia diretta. Sempre su Repubblica il bravo Altan con la sua vignetta dice che i giudici mettono l’ombrello in culo a quel milione e 217 mila cittadini. Se a firmare fossero stati tre milioni, il deficit democratico sarebbe stato più grave? Le sentenze, qualunque sia il tribunale che le emetta, debbono tenere conto del numero degli innocentisti o dei colpevolisti? E nel caso che discutiamo si deve tenere conto del numero dei favorevoli o dei contrari a un quesito referendario? Questa logica è stata sposata con violenza e rozzezza da Di Pietro (ora si capisce meglio quali erano le sue qualità di magistrato), ma non può essere fatta propria da un giornale democratico. Il Fatto Quotidiano di Padellaro e Travaglio, con un grande titolo, sintetizza così la giornata di venerdì: «Il Giorno delle due porcate». La porcata, a mio avviso, è quella di associare la sentenza della Corte a una decisione politica su Cosentino alla Camera. Come Di Pietro.
Giannini respinge e critica, senza nominarlo, le sortite dell’ex Pm e sostiene che le sentenze si possono non condividere ma vanno rispettate. Giusto. Ma se la sentenza della Consulta è adottata con assoluta regolarità (nessuno ha citato fatti in contrario) è l’atto di uno Stato di diritto. E quando è stato compiuto non può essere «un brutto giorno per la democrazia». Non c’è democrazia senza Stato di diritto. C’è il populismo berlusconiano, e non solo berlusconiano.
Non ho firmato i referendum, ma il momento politico che attraversiamo mi fa dire che il suo svolgimento avrebbe reso più certo il cambiamento della mostruosa legge elettorale. Tuttavia, lo stesso Giannini ricorda che i giudici costituzionali hanno ritenuto che l’abrogazione del Porcellum avrebbe prodotto «un vuoto normativo» e in materia elettorale non è sostenibile. Il vice direttore di Repubblica commenta: «C’è da chiedersi se quello che i giuristi considerano “l’horror vacui”, nel caso concreto, non fosse comunque preferibile “all’orrore puro” costituito dal sistema elettorale vigente». In astratto, caro Giannini, hai ragione, il “concreto” però in questo caso è il riferimento alle norme costituzionali e alle leggi, anche quelle che non ci piacciono, che la Corte però deve fare rispettare. Da tutti.

venerdì, 13 gennaio 2012

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commenti dei lettori

12 commenti presenti

ruggero morelli

14 gen 2012 18:33

Le valutazioni di Macaluso sono ineccepibili. Tre poteri indipendenti sono il sale della democrazia. Le sentenze si possono criticare nel merito. Mai criticare perchè non hanno seguito la maggioranza o quello che ci piaceva. Anche sul tema del sistema elettorale mi pare ci sia un deficit di partecipazione e quindi di discussione e conoscenza.

Draguignan

14 gen 2012 18:02

Dialogo surreale !!! Per caso tal Monti Mario è stato eletto col porcellum o col mattarellum???? E quando mai la lista dei candidati NON è stata fatta dai Partiti? Ancora una volta chi indice referendum sa bene che imbroglia i creduloni che vanno a firmare

Rino Galeoni

14 gen 2012 17:27

Insomma, se Giannini ha ragione solo in astratto, ha torto. E ce l'ha anche tutte le volte che esprime critiche a Ballaro'. Sempre ribattuto sbugiardandolo.

ennio

14 gen 2012 16:31

Ancora una volta si parla della legge elettorale. Il problema fondamentale, scusate la presunzione, è che la legge elettorale attuale, a prescindere se si possa condividere o meno è che ha "quasi" rango costituzionale. questp è il problema. Infatti votando la coalizione, "automaticamente" se vincente, si elegge "di fatto" nil capo del governo. Questa è una anomalia ovvero incostityzionale. Il nostro sistema è PARLAMENTARE, e fino a quando non si cambia, (facciamo la seconda o terza repubblica) non si possono fare leggi elettorali che di fatto espropiano il regime costituzionale. CONCLUSIONE il problema non è modificare l'attuale legge elettorale, il problema è che ci sia coerenza fra COSTITUZIONE e legge elettorale. Se si vuole introdurre un sistema presidenziale prima si cambi la costituzione e poi si adegui di conseguenza la legge elettorale che è una legge di natura ordinaria.

Giuseppe (2)

14 gen 2012 15:55

Caro E.Ma., frequento da qualche giorno i blog del giornale di Padellaro e Travaglio. Come tutti i giornali raccolgono le impressioni dei propri affezionati lettori. Dilaga da tempo una lettura dei fatti vagamente paranoide. Monti mandato dalla finanza (non Guardia di finanza, l'altra), Napolitano monarca al servizio della Merkel (qui si attua una saldatura di vecchi di Salò antitedeschi e novelli rivoluzionari), la Corte Costituzionale prona al monarca, ecc. Questa è l'opinione di cui prendere atto. Ciò che ormai fa cadere le braccia è che gruppi intellettuali e politici non cerchino neppure una mediazione delle percezioni. Essi ne fanno direttamente e immediatamente progetto politico. Questo, in certo senso, non lo faceva neppure B., il quale comunque piegava a disegni propri la lettura dell'opinione dei suoi. Questo è drammatico per un progetto di governo della sinistra. E' evidente che se si fa credere di avere la formula di governo che abolisca l'iniquità, faccia pagare le tasse a tutti, elimini il precariato, sconfigga la grande finanza internazionale tutto nei primi cento giorni (altri l'opinione pubblica alla quale ormai siamo appesi non ne concede), questa strana sinistra cialtrona è destinata a schiantarsi. Un saluto

Ester

14 gen 2012 15:45

Per quanto si voglia porcheggiare, prima d'arrivare a quelle consumate da Scalfaro, dovremmo assistere a un capo dello stato radicalmonarchico.

giacomo fontana

14 gen 2012 13:33

I giudici costituzionali hanno cavillato. Molti, a ragione, ritengono che sarebbe stata valida la legge precedente.

romrub

14 gen 2012 11:57

Sono anni che al proposito della porcellum, chiedo ad amici, giornalisti, politici, che mi venga ricordato quando le segreterie non nominavano gli eletti, ed in cosa sia peggiorativa la porcellum rispetto alla mattarellum. Non ho mai ricevuto una risposta nel merito. Io sono per il proporzionale puro, perchè non concepisco che un voto non valga, un altro valga meno, ed altri ancora valgano di più. Sono conscio che nel nostro Paese con la pletora di partitini che ci sono sarebbe un suicidio avere una tale legge elttorale e quindi bisogna trovare il meno peggio. Secondo me la mattarellum è di gran lunga più negativa (per l'elettore) della porcellum e motivo: Il 25% della lista bloccata, non ha differenza, ma il collegio unico uninominale, ha due grossi difetti: il meccanismo impone gli apparentamenti nelle coalizioni, di conseguenza, l'elettore non può scegliere il partito da votare, ma solo la coalizione (è fortunato se nel suo collegio è rappresentato il suo partito), il canditato da votare è solo uno, quindi l'elettore non sceglie nè il partito, nè l'eventuale eletto. Altra enorme anomalia della mattarellum è data dal fatto che candidati eletti con il voto prevalente di un partito, escano dalla coalizione e mettano in crisi quel partito; due esempi: la Lega (nel '94) ha avuto tutti i suoi eletti votati per stragrande maggioranzaa da elettori di FI, quando ha fatto cadere il governo di centrodestra, passando con la nuova maggioranza, ha di fatto espropriato del voto la maggiorparte dei suoi elettori. Analogo fatto è successo a Prodi quando Rifondazione ha lasciato il suo governo, in quanto i suoi eletti avevano avuto per la stragran maggioranza i voti del PDS. Mi fermo, non senza prima aver sottolineato che la mattarellum, oltre non dare la possibilità di scegliere agli elettori il rproprio candidato, ad una buona parte, non permetteva neanche la scelta del partito, e questo fatto poi poteva portare (come più volte successo) all'esproprio del voto.

augupaci

14 gen 2012 09:39

Concordo con il giudizio di Macaluso sulla rozzezza e disonesta scorrettezza di ceffi come Di Pietro, Travaglio e Padellaro che, come è costume di una certa sinistra estremista, non accettano pareri contrari alle loro convinzioni, sproloquiando di deriva dittatoriale ( sic??!!!), a più che legittime decisioni di organi costituzionali. Ma non sono d'accordo sulla sua distinzione delle ' due porcate ', come se la seconda del Parlamento di fatto lo fosse. Se si ha rispetto di questa istituzione democratica, caro Macaluso, bisogna accettarne le decisioni anche se in contrasto con le proprie idee, tutt'altro che obiettive!!!

giuseppe

14 gen 2012 08:33

Deduco.......se il parlamento approva una legge incostituzionale NOI andremmo a votare con una legge incostituzionale ed avremmo un parlamento incostituzionale??????? Qualcuno mi risponda!!!!

Jimmy Connors

14 gen 2012 07:25

Mi sembrano due capitoli diversi annodati insieme. Su Cosentino che dire. La Lega si autotermina e il Pdl a ruota. Chi li voterà più. Sul referendum la Consulta ha sempre ragione e quindi c'è poco da discutere. Sul fatto che in un sistema democratico qualcuno o qualcosa abbia sempre ragione crea una bruttissima anomalia.

mirco

14 gen 2012 07:11

Caro Macaluso, Il rapporto politica, partiti e cittadini è talmente degenerato che la sitazione attuale si concretizza divisa in due parti: una è apertamente delusa della situazione e vorrebbe che gli attuali politici(Tutti) si mettessero da parte, un po come successe volenti o nolenti come nel 1992-93 E' la soluzione rivoluzionaria gli altri vorrebbero e tra questi mi sembra ci sia lei, una soluzione di cambiamento più moderata senza traumi tra i partiti. addivenendo molto piu cautamente ai cambiamenti necessari. Io ho firmato per i referendum soprattutto per gli errori nelle candidature fatti dal PD l'amalgama mal riuscito. Avendo avuto il voltastomaco per la candudatura della Binetti, mi sono sentito leso nei mie diritti politici, ripeto il voltastomaco l'avrebbe potuto soffrire anche un cittadino di destra nei confronti della candidatura di Papa o Cosentino. Io al momento sto con i rivoluzionari e non con l'attuale scelta del presidente della Repubblica di una transizione dolce salvando gli attuali partiti cercando di evitare la seconda edizione del 1993. la corte costituzionale è chiaro che sta con l'ordinamento giuridico vigente non potrebbe fare altro. Lei caro Macaluso sembra scegliere la strada del trapasso dolce VEdremo Si ricordi comunque che la gente è incazzata.... Lafayette all'inizio voleva salvare LuigiXVI.....

foto del giorno

A group of people wearing the masks depicting (from left to right) Chinese President Hu Jintao, Russian Prime Minister Vladimir Putin, South Korean president Lee Myung-Bak, U.S. President Barack Obama, British Prime Minister David Cameron and French President Nicolas Sarkozy pretend to make a toast during a protest against the Nuclear Security Summit in Seoul, South Korea, Monday, March 26, 2012. A number of groups in South Korea oppose the expansion of nuclear development which they say the two-day nuclear summit promotes. (AP Photo/Eugene Hoshiko)