mercoledì, 10 marzo 2010 ore 23:17

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 E' MORTA ELUANA ENGLARO.

Ora che Eluana se n'è andata, il dibattito (e lo scontro tra Governo e Quirinale) deve continuare?

Il Partito democratico deve impegnarsi per fare una proposta di legge sul testamento biologico?

Scriveteci cosa ne pensate.

AGI) - Roma, 10 feb. - Il giorno dopo la morte di Eluana
Englaro, lo scontro politico è sceso di mezzo tono ma ancora
non si è placato.

    Il Senato ha approvato una mozione del Pdl che imepgna il
governo sul principio "che l'alimentazione e l'idratazione non
possono in alcun caso essere negate da chi assiste soggetti non
in grado di provvedere a sè stessi". Il testo ha raccolto
sostegni anche dal Pd e in particolare, sul dispositivo, da
Francesco Rutelli. Respinte invece le mozoni del Pd, che
chiedeva di lasciare a ognuno la libertà di indicare nel
testamento biologico la richiesta di staccare il sondino, e
dell'Idv che si richiamava alla Costituzione che garantisce
libertà di cura.

    Il Senato ha promesso già ieri di approvare una legge
sulla fine vita in due settimana e stamani la Camera si è
ugualmente impegnata ad accelerare al massimo i tempi
dell'esame, non appena riceverà un testo da Palazzo Madama.
    E davanti al clamore sulla fine di Eluana, oggi si sono
moltiplicati gli appelli alla riflessione e al silenzio. Il
presidente della Repubblica ha espresso l'auspicio che la
vicenda di Eluana "possa divenire spunto per una riflessione
comune".
    Anche dal sottosegretario Gianni Letta, al Quirinale per
una cerimonia con Napolitano, è arrivata una richiesta di
abbassare i toni: "Oggi è una giornata triste, di dolore.
Forse il silenzio avrebbe reso più forte anche la celebrazione
del ricordo", ha detto quasi con le stesse parole usate ieri
sera dal capo dello Stato.

    Maurizio Gasparri, che ieri sera aveva duramente attaccato
Napolitano e per questo era stato bacchettato da Fini, oggi ha
fatto parzialmente ammenda. "Non ho offeso nessuno", ha
assicurato il capogruppo del Pdl rispondendo ai giornalisti al
Senato, "se le istituzioni si ritengono offese, me ne scuso".
Tuttavia, in mattinata ha difeso la sua posizione: "Credo che
esprimere con coraggio i propri convincimenti sia un dovere per
chi sta in politica", ha detto in una nota.

    Sul botta e risposta di ieri tra Fini e Gasparri, il
ministro per le Politiche europee Andrea Ronchi ha negato
tensioni in Alleanza Nazionale: "Questo partito non è una
caserma, ma un partito forte, libero, dove possono coesistere
tante diverse culture", ha detto.(AGI)

AGI) - Trieste, 10 feb. - Anche a Udine il giorno dopo la
morte di Eluana è segnato da un'intensa attività di
magistrati, inquirenti e medici legali mentre sono attesi nel
pomeriggio i coniugi Englaro.

    Per Beniamino Deidda, Procuratore Generale presso la corte
d'appello di Trieste "per ora non c'è nessuna ipotesi di
reato; Deidda comunque conferma l'autopsia sul cadavere che
verrà effettuata già oggi. "Siamo alla routine" precisa ai
giornalisti. Poi aggiunge: "Credo davvero che questo sia il
momento della meditazione e del rispetto della famiglia". Il
Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Biancardi, ha
disposto questa mattina l'autopsia sul cadavere per accertarne
le cause della morte. L'incarico è stato conferito
all'anatomopatologo Carlo Moreschi, che per il momento non
avrebbe ancora deciso il luogo dove si svolgerà l'esame
autoptico. Il corpo di Eluana si trova ancora nella casa di
riposo dove è morta ieri sera alle 20. Intanto sono attesi tra
qualche ora i coniugi Englaro che daranno l'ultimo saluto alla
figlia nella casa di riposo 'La Quietè. Nulla ancora, invece,
è stato deciso sulla sepoltura di Eluana a Paluzza (Udine),
paese d'origine della famiglia. "Non ho preso accordi con
Beppino Englaro - fa sapere il parroco don Tarcisio Puntel -.
L'ultima volta che ho sentito Beppino al telefono è stata la
scorsa settimana e con lui ho parlato di Eluana come fosse
viva". Pure il sindaco di Paluzza Aulo Maieron ha detto di non
sapere "se Beppino vorrà ancora portare sua figlia a Paluzza".
"Gli zii sicuramente lo vorrebbero", assicura il parroco. Anche
per quanto riguarda i funerali si presume che Beppino Englaro
li voglia far svolgere a Paluzza (comune di 2.600 abitanti, con
1.460 case) in forma riservata. Ma per il momento - è stato
detto - è solo una ipotesi. Ines Domenicali, presidente della
casa di riposo 'La Quietè di Udine ha detto oggi di non essere
"assolutamente pentita, ho operato nella legalità oltre che
nel rispetto di questa famiglia che ha sofferto per 17 anni".
"Questa scelta - ha proseguito Domenicali riferendosi
all'accoglimento di Eluana nella struttura - è stata dettata
dalla mia coscienza, dall'immedesimazione nel dramma della
famiglia Englaro".(AGI)

martedì, 10 febbraio 2009

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commenti dei lettori

148 commenti presenti

Maurizio Russo

11 feb 2009 19:49

Cara redazione, vi scrivo indignato, e la stessa indignazione da luogo a questo mio commento. Ho molto apprezzato la discreta attenzione del nostro presidente della repubblica Napolitano, nello stare vicino alla battaglia civile del sig. Giuseppe Englaro padre di Eluana. In quanto credo che la vicinanza delle istituzioni al caso singolo funge da supporto per i moltissimi casi sommersi. La mia indignazione è originata dallo sciacallaggio (haimè) recondito, di gran parte della politica, intesa in senso trasversale degli schieramenti. Tanto più perchè credo che la decisione del confine tra le terapie necessarie, e accanimento terapeutico, spetti alla buona coscienza del medico, rapportata alle persone vicine al malato in questione. Quindi in ogni caso, una qualsiasi legge in merito può generare ingiusti trattamenti terapeutici. Ciò che resta del caso di Eluana, è lo sciacallaggio (appunto) politico, al fine di avere uno slogan (noi siamo il partito della vita ecc.....) con presunte basi storiche. Ieri notte nella trasmissione di Maurizio Mannoni su Rai3, (addirittura) ci si meravigliava (parlando degli ascolti) che i telespettatori avessero preferito il Grande Fratello ai dettagli sulla morte di Eluana. Mi pongo una questione (oltre alle strategie aziendali delle trasmissioni televisive): A nessuno passa per la testa che la strumentalizzazione del caso Englaro sia palese ed evidente ai cittadini e che quindi abbiano preferito un'alternativa al solito teatrino insignificante della politica?

cheneso

11 feb 2009 18:36

Niente più scontri ma dibattiti e subito una legge sul testamento biologico. Ci sono almeno altri 2500 casi simili a quello di Eluana Englaro e Dio ci salvi se dovesse ancora una volta succedere quello che è successo negli ultimi giorni. Smettiamola di farci criticare da tutto il mondo. L'opposizione faccia il suo dovere senza preconcetti e smettiamola con gli scontri all'ultimo sangue! Lasciamo che gli estremismi restino tali ed isoliamoli con il silenzio, soprattutto i media.

Giulio

11 feb 2009 18:30

Domanda. Una persona che tenta di suicidarsi, arrivando in ospedale, bisogna tentare di salvarla, o bisogna completare l'opera che si era prefissa? Per piacere qualcuno risponda.

bruno stefanat

11 feb 2009 14:33

Non è curioso che sia la sinistra, più o meno radicale, a optare per quella che, sostanzialmente, è una eliminazione del "diverso"? Eterogenesi dei fini o fine dell'eterogenesi?

...la profondità del reale...

11 feb 2009 13:23

Quindi, e riferisco agli ultimi 2 interventi, aboliamo il mestiere dell'infermiere? E' accanimento terapeutico quello che un infermiere fa normalmente ad un malato e/o disabile? E la terapia antitrombotica dell'allettato è accanimento terapeutico? Le aspirine che prendono quasi tutti coloro che hanno superato i 70 anni è accanimento terapeutico. Pochi sofismi (e per favore, parliamo di cose di cui almeno abbiamo un minimo di competenza: la vita non è un talk-show o un blog!!!) e chiamiamo le cose per quello che sono. La vera domanda che bisogna porsi è: cos'è uno stato vegetativo? Inviterei a leggere le testimonianze di Mario Melazzini di Pavia, presidente dell'Associazione Italiana Malati di SLA e del dr. Maltoni di Forlì, che da decenni affronta con serietà il problema dei malati in stato vegetativo. Informarsi bene e cercare di conoscere prima di decidere, almeno nel caso specifico, di cosa si tratta! Altrimenti ci si schiaccia su posizioni fideistico-integraliste!

marina

11 feb 2009 12:23

certo deve continuare e si deve comunque trovare una soluzione, e noi cittadini dobbiano essere liberi di decidere se vivere o no nelle condizioni di eluana, e onestamente quando ho sentito la notizia che era morta ho pregato per lei e tra me e me ho fatto questa riflessione: è finito un calvario per lei e per i suoi genitori!

Pigi

11 feb 2009 11:55

Una legge per vietare la sospensione dell'idratazione e alimentazione tramite sonda. Ma quel povero corpo aveva bisogno di essere svuotato dagli escrementi, altrimenti si verifica un blocco intestinale, che porta allo stesso risultato. Quindi ci vorrà una legge per obbligare qualcuno a fare questo lavoro. Quanto sta cadendo in basso la politica.

schlick

11 feb 2009 11:49

C'è un colossale equivoco su cui molti giocano sporco: l'idratazione e la nutrizione forzata, risolutiva quando si deve cercare di far "superare" un periodo di crisi, è "sempre" accompagnata da farmaci: non ha niente del sostegno "naturale", perché è uno strumento "terapeutico" da usare come tale nei modi e nei termini di qualunque altra terapia. Ergo: è pienamente assoggettabile ai limiti dell'accanimento terapeutico, quando le possibilità di recupero diventano nulle.

f. de marco

11 feb 2009 10:36

Io penso che avere davanti una specie di costituzione che regoli questi casi umani sia da fare. Tenendo conto della casistica piu amplia possibile per es.Il caso anzi i casi tipo ELUANA Gli aborti terapeutici( vedi aborto primo figlio Veronica e San Sivio Berlusconi) I casi politici per ragion di stato (vedi caso MORO e comportamento dei politicanti del tempo Cossiga e Andreotti che nulla o quasi fecero o potuto fare per tentare di salvarlo) dei barboni lasciati morire nelle stazioni. Del caso Biagi al quale si tolse la scorta salvavita. Ai vecchi abbandonati soli a se stessi in casa morti di fame e per disidratazione. Ai morti sul lavoro perché non si adottano le regole antiaccidentali. e via di questo passo .............

...la profondità del reale...

11 feb 2009 10:30

La libertà individuale non esiste. Quello che uno fa nel chiuso della sua stanza ricade sul mondo intero, comunque, sempre. Siamo irrimediabilmente legati gli uni agli altri. E il delitto peggiore è il suicidio: il ladro da valore alla cosa che ruba; persino l'assassino o un kamikaze uccide e/o muore , contraddittoriamente, per affermare un valore. Ma il suicida afferma che tu, quello che ti circonda, quello che ami non vale niente. E sfiora la tua vita di un velo di disperazione, che insinua il cuore e strozza il desiderio.

armando

11 feb 2009 10:19

deve continuare.....pero' ....ci sono anche altri strumenti democratici da utilizzare.....anche io semplice cittadino vorrei dire la mia per "consigliare" i politici: se mi dovesse capitare.....vorrei che la mia famiglia mi affidasse a delle strutture religiose e che tutti si godessero la vita senza sacrifici per me......e che mi ricordassero per tutte le cose belle che ci hanno legato e che ho cercato di tramandare. Oggi la penso così....casomai cambio il mio testamento......o non lo posso fare?

Mariano Guzzini

11 feb 2009 10:02

Stiamo uscendo dall'Europa, da destra. Ci deformano i clericalismi aggravati e continuati, e i conseguenti cedimenti dei liberali e dei democratici tutti. Si fa un uso risibile ma anche tragico della libertà di coscienza, come se il ricorso alla suddetta potesse sostituire scelte nette e rigorose, e possibilmente europee, nel solco di una tradizione che passa da Beccaria a Voltaire, fino ad arrivare ai maestri di pensiero degli intellettuali che hanno fatto la Costituzione. Questo Paese è stato capace di imporre leggi come quella del divorzio (che è la peggiore d'Europa, ma è) ad una opinione pubblica bigotta e fortemente condizionata dal Vaticano. Oggi sul testamento biologico non si prova neppure ad accettare la sfida e ci si nasconde dietro l'obbiezione di coscienza. Che pena! Quando si parlò di nani e di ballerine c'erano anche i politici di altezza normale. Non giganti, ma normali. Un metro e settanta circa. Adesso non ci sono più. E pure le ballerine sono sparite. Restano solo i nani devoti.

franco

11 feb 2009 00:28

Tremo all'idea di dover sopportare quello che ha patito la povera Eluana per 17 anni, se il centrodestra approverà una legge che m'impedirà di rifiutare l'idratazione e la nutrizione, scriverò nel testamento biologico di non somministrarmi farmaci, compresi quelli che servono per bloccare gli attacchi epilettici e i farmaci anticoagulanti che sono regolarmente somministrati alle persone alimentate ed idratate artificialmente. Speriamo così di morire il più velocemente possibile.

esatau

11 feb 2009 00:04

Il supremo piazzista ha lanciato il superpacco in stile telemarket. Il produttore esclusivista ha applaudito compiaciuto per avere trovato il nuovo uomo della Provvidenza. Lo faranno omologare in tre settimane e poi copriranno l'intero mercato, ne piazzeranno milioni. Chi rifiuterà il pacco comunista è... è. Ma per tutti gli altri, per tutti quelli che il superpacco lo agguanteranno come s'agguanta l'IPhone sarà Bingo!! Bingo nell'aldiquà (che non guasta) e persino... perSINO... PERSINO... BINGO NELL'ALDILA'A'A'A'. BINGO NELL'ALDILA', SIGNORI, BINGOO, BINGOO SUPREMO DAL PIAZZISTA SUPREMO; MA AFFRETTATEVI SOLO PER LE PRIME 100 TELEFONATE.

ciro colonna

10 feb 2009 20:43

Sul testamento biologico non c'è mediazione possibile. La liberta della nostra coscienza individuale non puo essere barattata. Il testamento biologico deve dare la possibilita ad ognuno (percio testamento ) di far decidere secondo la propria coscenza . Se invece a decidere per tutti saranno i dogmi della religione, saremo allo stato etico. Comunque autoritario. Penso che, se la destra e la Chiesa vorranno decidere sulle nostre coscienze , si dovra andare ad un referendum popolare.

Angelo

10 feb 2009 19:32

Vista l'atmosfera generale e la tendenza 'muscolare' dell'attuale maggioranza e, purtroppo, la sponda da parte dei teodem e rutelliani, la paura è che in questo momento una qualsiasi legge sul 'fine vita' possa diventare una gabbia terribile per medici, malati, familiari e medici che potrebbero essere costretti, al di là di tutte le belle parole di circostanza, ad un accanimento terapeutico generalizzato e soprattutto per la maggior parte dei casi non richiesto. Forse ci troviamo in uno di quei pochi momenti in cui sarebbe auspicabile prevalesse la cronica incapacità del Parlamento a giungere a delle conclusioni, rimandando una scelta più meditata e definitiva a tempi più sereni (se mai ci saranno...)

Lorenzo De Caprio

10 feb 2009 19:11

Alla prima domanda: Si. Il dialogo sarebbe più che auspicabile, ma che porti a qualcosa di concreto dubito. Sul testamento biologico in quanto tale , come forma giuridica si potrebbe arrivare ad un accordo, ma la questione cruciale (ed insuperabile) è data dal giudizio di valore relativo alla "natura" delle tecniche di alimentazione ed idratazione artificiale. Nel pensiero cosidetto laico queste sono interventi medici a tutti gli effetti e quindi sottoposti : 1) al consenso vincolante del paziente, o del "tutor" in caso di pazienti incapaci d'esprimere una scelta autonoma; e 2: al giudizio del medico che deve evitare il cosidetto "accanimento" qui inteso come quelle forme di terapia che non sono in grado di influenzare il quadro clinico, pur prolungando la vita nella dimensione della mera sopravvivenza biologica. Nel pensiero cosidetto cattolico, le tecniche nutrizionali sono invece procedure non mediche ma assistenziali , procedure "ordinarie" da tenersi distinte da quelle "straordinarie", in altri termini: atti "dovuti" per obbligo misericordioso. Trasferite tali tecniche in una dimensione "religiosa", in quanto forme di assistenza cristiana esse non richiedono, per essere messe in atto dal medico il consenso del paziente o del tutor; e dall'altra parte, in quanto non più tecniche mediche, il medico che le applicasse anche eccessivamente non incorrerebbe nella colpa dell'accanimento. Vale la pena di mettere in evidenza che l'attuale Pontefice ha in un certo senso irrigidito le posizioni della Chiesa Cattolica. Pio XII aveva introdotto il concetto di "proporzionalità delle cure" che apriva un varco alla cosidetta "desistenza teraputica". In qualità di socio fondatore della sezione campana dell'Istituto Italiana di Bioetica, mi permetto infine di segnalare ai lettori del Riformista che volessero saperne di più il sito: istitutobioetica.org Grazie Lorenzo De Caprio

EA

10 feb 2009 18:29

Attorno ad ogni persona c'è un recinto di intimità e di dolore che nessuno, nemmeno la legge, può varcare. Io sono del parere che i medici, sorretti dalla loro competenza e dal loro vincolo deontolgico, in accordo con la famiglia del malato, debbano di volta in volta decidere la linea da seguire. Ripeto, nessun legislatore può sostituirsi ad essi, anche perché di "casi Eluana" ce ne sono moltissimi e, spesso differenti l'uno dall'altro.

luigi

10 feb 2009 17:21

Muoviamoci a fare una legge sul testamento biolgico dove ognuno dovrà contribuire con la propria convinzione e coscienza.

mt

10 feb 2009 16:59

Carissima anna, forse papà englaro a rinunciato all'egoismo di sapere sua figlia viva per lasciare libera la sua anima da un corpo che era diventato ormai una prigione senza conforto. Non per tutti soffrire è vivere. Per qualcuno la vita è gioia e quando questa gioia svanisce per sempre e lascia il posto alla sola sofferenza non ci sono validi motivi per continuare così... Forse ciò che non capisci di lui è comunque solo un grandissimo amore, in una forma diversa da quella che provano altri ma sempre amore.

Anna

10 feb 2009 16:38

Non ho compreso, per quanti sforzi abbia fatto, il papà Englaro. Nelle scuole si accolgono bambini disabili gravissimi, per i quali il futuro si prefigura complesso e pesante. Negli ospedali, nelle case per anziani, nelle famiglie, spesso si convivecon le sofferenze atroci dei nostri cari. Lo stato di Eluana era ai limiti della sopravvivenza, ma il suo corpo voleva vivere, non conosciamo la sua volontà. Di fronte al non ritorno dalla morte, il pensiero dell'esistenza seppur in condizioni proibitive, a me sarebbe di conforto per lenire il dolore della perdita assoluta. Non ho compreso quindi la posizione del Presidente della Repubblica. Se era urgente una legge, poteva , prima della sentenza definitiva della Cassazione sollecitare il Parlamento a legiferare sulla materia?

mt

10 feb 2009 16:36

Già...visto che avevano la priorità del lodo alfano e ora sono più liberi...potrebbero anche legiferare la legge sul testamento biologico...sempre che non abbiano da aggiustarsi qualche altro loro comodo urgente...

MarioB

10 feb 2009 16:24

Se il Parlamento vuole legiferare lo faccia. A me interessa che la Legge sia rispettosa della mia possibilità di decidere e di far decidere per me le persone da me prescelte. Non voglio vivere neppure un minuto in più del mio termine naturale.. Quindi non voglio sondini che mi nutrino e mi idratino, in attesa di miracoli o nuove scoperte della scenza. Se poi il Parlamento legifera invece per impormi il sondino e anni di attesa in coma irreversibile beh...vuol dire che hanno fatto un'altra legge irrispettosa delle mie libertà personali. Vuol dire che, come cittadino dell'Unione Europea, eserciterò il mio diritto di farmi curare in un paese più rispettoso delle mie libertà personali, e che, contrariamente al mio, ammette le mie scelte personali.di rifiuto dei sondini vari. E vuol dire che l'Italia, se una tale legge accetta, avrà perso un'altra occasione per essere meno ipocrita!

mt

10 feb 2009 15:51

giustissimo effepi 01.... non sono loro che dicono che dio decide se togliere o meno la vita e che l'uomo non ha il diritto di intervenire? allora perchè mettere un sondino nello stomaco di una persona? allora perchè lasciare qualcuno attaccato ad un macchinario per respirare?

effepi01

10 feb 2009 15:40

Caro Castelli, le vorrei proporre un punto di vista diverso dal suo: scegliere di rinunciare alla nutrizione artificiale nella situazione di Eluana può significare anche accettare serenamente il corso della natura oltre che essere un atto di amore verso chi resta. Ci pensi.

effepi01

10 feb 2009 15:35

Ma possibile che la stampa arriva sempre dopo ? La battaglia per il testamento biologico è già persa (almeno in Parlamento), basta leggere la mozione approvata oggi sull'interruzione delle nutrizione artificiale. Resta il paese: a questo il PD farebbe bene a spiegare cosa significa "stato laico" e libera autodeterminazione dell'individuo. PdL su questo tema è il partito dello Stato che decide per l'individuo: lo vogliamo spiegare ?

luigi

10 feb 2009 15:24

I cattolici sono sempre gli stessi, hanno tentato di fare un decreto per affermare per legge che la terra gira intorno al sole

graziella ferraris

10 feb 2009 15:22

il PD deve impegnarsi a fare una proposta di legge sul testamento biologico ,proposta già presentata dall onorevole Ignazio Marino .I principi religiosi non devono essere imposti ai non credenti

Leone50

10 feb 2009 15:22

E' incredibile come non si possa discutere se non in termini di destra e sinistra anche in questo caso che può solo dilaniare le coscenze a prescindere dall'appartenenza ad uno sxchieramento. Non riesco più a capire dove vogliamo andare a parare per cui sarà meglio chiedere asilo politico alla pacifica Repubblica di S. Marino!

ferdinando razza

10 feb 2009 15:17

E' semplicemente scandaloso il tono cinico e gridato degli avvoltoi politici che hanno strumentalizzato un caso di coscienza e di umana pietà. Pro o Contro, costoro hanno evitato accuratamente di confrontarsi su una questione tanto delicata, preferendo azzuffarsi come avventori rissosi di osteria. Poliice verso in ogni caso e profondo disprezzo. Condoglianze ai gentori della povera sfortunata ragazza, anche essi vittime di tanta barbarie. Ferdinando Razza

mt

10 feb 2009 14:46

giusto CV.....anzi sapete cosa vi dico? DAI NEMICI MI GUARDO IO.....DAI CATTOLICI MI GUARDI DIO....

CV

10 feb 2009 14:40

Sono stata un'elettrice del centrodestra, lo sono stata perché non lo sarò di nuovo. Sono piuttosto schifata, ho sentito parole ed affermazioni da Santa Inquisizione, da bieco servilismo catto-clericale. Non siamo più il popolo medievale da condurre sulla retta via; siamo persone libere e coscienti, consapevoli e soprattutto nel pieno diritto di scegliere se diventare o meno schiavi di un sondino. La morte fa parte della vita, dicassette anni di forzato mantenimento nella forma corporea di umano non so se possano chiamarsi ugualmente vita.

enrico secondo

10 feb 2009 14:30

Il Partito Democratico dovrà vegliare che venga fatta una legge sul testamento biologico che lasci piena e assoluta libertà di scelta all'individuo di quando porre fine alle cure o a nutrizione forzata. Guai se dei politicanti mettessero sotto tutela la libertà di scelta, guai se qualcuno decidesse per me o contro di me sul bene più prezioso che ha un essere umnao. I lupi travestiti da agnello o in sottane nere, viola, porpora o bianche sono in agguato per imporre il loro credo anche a chi non ci crede o crede a un cristianesimo dal volto umano. Le coscienze di questo Paese dovranno sollevarsi a questa, per ora, ipotetica possibilità. Chi scrive non è elettore di sinistra, ma un cittadino che ama la libertà e la democrazia.

Vincenzo Ramazzotti

10 feb 2009 14:30

rispondo a Vincenzo CASTELLI. Voi che urlate mi sembrate tanti assatanati e non in grado di accorgervi che invece questa dolorosissima vicenda privata è stata cinicamente adoperata per veicolare verso la destra i voti degli assatanati come voi.

Bruno Pierozzi

10 feb 2009 14:25

Il caso Englaro in un paese civile avrebbe coinvolto soltanto i diretti interessati. Poiché in Italia non è stato affrontato il tema del testamento biologico con una legge, la vicenda Englaro è stata assunta dal versante cattolico per ribadire il proprio concetto di "diritto alla vita" e dal fronte laico per ribadire il diritto all'autodeterminazione dell'indiiduo nello scegliere se vivere (una non vita) o avere diritto a morire. Ciò che è preoccupante davvero non è lo scontro tra le due visioni della vita e della morte, bensì che si usi una vicenda dolorosa per attuare una politica di delegittimazione dei princìpi costituzionali vigenti. Berlusconi ha deliberatemente disconosciuto il valore della legge e in questo caso di sentenze dei massimi organi di garanzia, attacando anche il Presidente della Repubblica, il quale in qualità di garante supremo chiedeva soltanto il rispetto di quanto deliberato dalla Cassazione e dalla corte d'Appello di Milano. La china presa da Berlusconi e dal Governo - all'unanimità - è davvero pericolosa per la democrazia italiana. Oggi si delegittima la Costituzione e gli organi di garanzia su una vicenda di etica, domani potrebbe toccare alla libertà di riunione, di stampa, di organizzazione politica e sindacale. Stiamo attenti, si sta scherzando col fuoco!

rodolfo

10 feb 2009 14:13

NON DICO FAMMI MORIRE. MA LASCIAMI MORIRE COME HA STABILITO LA NATURA. NE IO NE TU.LA NATURA

mt

10 feb 2009 14:04

Eluana è stata lasciata libera di andare...il padre ha fatto ciò che riteneva fosse il desiderio della figlia. Ognuno di noi ha il diritto di stabilire fino a che punto vuole essere tenuto in vita. Serve il testamento biologico.Ognuno di noi è diverso e non esistono risposte certe su cosa sia giusto e cosa no. Non esiste neanche una terza scelta...o si sceglie di restare nello stato vegetativo o si sceglie di liberarsi da un corpo che non ci permette più di vivere una vita completa e consapevole. Quanto ai nostri cari onorevoli credo che si debbano occupare di altre cose, credo che debbano impedire che la gente muoia ad esempio a causa dell'elettrosmog, dell'inquinamento, della povertà ecc... e sopratutto pensare meno ai loro interessi economici e tutelare di più la salute pubblica...i ripetitori di telefonia li facessero mettere davanti alle loro abitazioni se sono così convinti che non facciano male. E poi....piano con le parole e più rispetto per il dolore della famiglia.

paolo

10 feb 2009 13:54

"Come un verme". Bravi. A mio avviso ne manca uno però il "coraggioso".

Gian Luca Caffarena

10 feb 2009 13:50

Perché la difesa della vita è un'esclusiva dei cattolici?

socialista a milano

10 feb 2009 13:48

BASTA! fatevi gli affari vostri e smettetela di strumentalizzare a reti unificate una situazione come questa.ci sono altri 2300 casi simili a quelli di ELUANA ENGLARO in tutta italia, vogliamo parlare anche di quelli? perchè più che stimolare il dibattito politico sul testamento biologico qui si arriva all'esatto contrario, con sparate degne di fondamentalisti jihadisti stile "l'avete ammazzata!" oppure "assassini..ne deduco che Giuseppe Englaro è un assassino..e rabbrividisco all'idea che tante persone possano esprimere certi giudizi , specie poi nel nome di Dio..

vincenzo castelli

10 feb 2009 13:47

A S S A S S I N I!!!!!!!!

pierluigi santa maria

10 feb 2009 13:23

Sono triste,ma ancor piu' per una politica amorale e scellerata che recita come in Tv spazzatura anche nella vita e sulla pelle dei deboli, ma chi deve,dovrebbe decidere? Dio,la chiesa ,il parlamento,i media o il/i Presidente/i o chi la rabbia, la superstizione,il popolino, gli aristocratici, i radical chic che salvano battisti o sofri o la petrella e si vendono ai "piu' convenienti": a me sembra un mondo di meretrici di alto bordo, o di infamelli vigliacchi la mafia fa schifo paura e va combattuta, ma almeno rischia la morte; non come i vari bobo o stefania craxi e tutta la corte dei profittatori di stato mantenere in vita vegetativa un organismo ridotto a ben poco in nome della vita puo' sembrare umano e/o corretto ma e' forse solo una strumentalizzazione sporca e subdola e nemmeno troppo che attori consumati fanno in un teatrino tragicomico ,che nulla ha a che fare con i problemi della gente comune di chi lavora di chi soffre di chi muore mi ricordo tanti anni fa di uno che getto nel tevere la piccola figlia nata focomelica e con altri gravi problemi,fu condannato,non dico fece bene, ma la mia tristezza va li' a pensare che siamo limitati e dobbiamo saperlo; e la chiesa che e' di tutti ma anche dipedofili,negazionisti, politici, integralisti,farebbe bene a pensare anche a guardarsi dentro lo stato italiano ancora non esiste: c'e' un barzellettiere e tanti poteri che si combattono parlamento,sentenze ,polizie ,burocrazie, traffico poste ecc funzionano male e la ricerca e i giovani i malati e le categorie deboli andrebbero aiutati, non presi in giro pierluigi santa maria

frankie bono

10 feb 2009 13:16

Si, non è utanasia, Eluana non ha lasciato alcuno scritto in tal senso e ci si è fidati di frasi riferite da chi già da molti anni chiedeva di staccare tutto e se nel frattempo, ammesso e non concesso che tali frasi fossero state pronunciate(da una ragazza lontanissima allora dall'idea della morte), avesse cambiato idea, in un Paese dove questo è lo sport nazionale ? Altri amici non hanno mai udito Eluana pronunciare tali frasi. Il Capo dello Stato non ha nemmeno avuto il coraggio civile di rifiutare di sottoscrivere l'atto del Parlamento (Sovrano), trincerandosi dietro la mancanza d'urgenza, se non è urgente il caso di una persona che sta morendo qual'è un caso urgente ? frankie bono

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO

10 feb 2009 13:11

Una diagnosi di morte, quale? Nessun reato d'accordo: ma cosa dire che i medici non siano riusciti a dirci quando doveva morire? Una, due, tre settimane poi..scienza non esatta... Ora il Parlamento non aspetti altri 17 anni per fare una giusta Legge sul testamento biologico. vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.

Marisa

10 feb 2009 13:07

Fermateli. Fermiamoli. Non c'è giorno che non emanino una norma "contro" individuando sempre nuovi nemici tra i più deboli, i rom, i non comunitari. Non passa giorno che non inventino nuove bugie da raccontare, che non predichino intolleranza e razzismo, violenza. Che non mortifichino, annientino la nostra quotidianità a favore di pochi preziosi "consenzienti". Neppure quando e come morire ci appartiene più. Siamo nella mani di questi predicatori falsi e bugiardi. Accecati dal potere, orbati dalla propria immagine riflessa. E noi a lacerarci, a discutere, a differenziare, a cercare ogni occasione per dire molti "no". Troppi. E' tardi, troppo tardi. Fermiamoli.

antonio

10 feb 2009 12:43

Eluana non era una malata terminale affetta da malattia progressiva inerestabile era una donna VIVA - L'ARBITRIO CHE ALTRI HANNO ASSUNTO CON PROPRIE TEORIE HA COMPORTATO UN OMICIDIO.

Luigi salmaso

10 feb 2009 12:41

l'attacco al Quirinale è stato progettato a freddo, la povera Eluana non c'entra. troppe leggi anticostituzionali sono in arrivo e Berlusconi ha messo le mani avanti: se non posso governare come voglio cambio la costituzione. La volgarità di costui arriva a dire che il padre di Eluana voleva solo liberarsi di lei. E' indegno di governare il paese, speriamo se ne rendano conto molti che lo hanno votato. Indegno.

maria rita

10 feb 2009 12:41

ma signori politici deve siete stati fino adesso? all'estero forse? perchè non vi siete attivati prima di strapparvi le vesti? dovreste vergognarvi TUTTI quanti................

Graziano

10 feb 2009 12:38

Il caso Eluana ha fatto emergere in tutta evidenza a quale livello infimo di civiltà sta precipitando l' Italia. Un caso doloroso strumentalizzato per fini oscuri di potere con l'effetto disastroso per la comunità: dividere in modo manicheo tra buoni e cattivi il popolo Italiano, complice la Chiesa che dovrebbe preoccuparsi di tante cose, ma non organizzare crociate e invadere ogni giorno il campo politico che in uno stato laico e moderno non le compete. Qui non c'entra nulla la morale, la vita o la morte su cui solo ogni individuo o la sua famiglia sono deputati a decidere, mai un governo, un presidente della Repubblica o altre istituzioni, non siamo allo stato etico! Ora si spera che i vari politici riflettano sui fatti che ne deriveranno seguitando a seminare zizzania e a dividere la popolazione.

serfis

10 feb 2009 12:30

Quando si tratta di avere un organo da trapiantare, tutti sono d'accordo nello staccare la spina ... e allora?

John Warwick

10 feb 2009 12:21

Caro direttore purtroppo la risposta è si.... Eluana è stata ammazzata...era tranquilla nel suo nido, ferita ed incosciente, pero' viva, accudita con il massimo rispetto... in questa vicenda si vede il bene ed il male...Politicamente il presidente del consiglio ha stravinto contro tutti...gli italiani sono per la vita...solo una "spectre" politica e giudiziaria, bene definita, rappresentando l'oscurantismo si é permessa di eseguire una sentenza di morte

dodolino

10 feb 2009 12:20

e un'altra vittima del komunismo

onroda

10 feb 2009 12:18

E' bene ricordare che un "...somaro..." non potrà mai diventare un "...cavallo...". Ciò detto il nostro caro Napolitano si è comportato come sempre. A chi ama le norme,i cavilli, e inoltre può decidere,è atto riprovevole dare un piccolissimo respiro in più ad un essere che"....respira ancora...".

gm

10 feb 2009 12:14

La politica dovrebbe ricondurre, attraverso le Istituzioni, le vicende individuali e collettive della nostra vita all'intelligenza dei fatti, al dibattito, alla mediazione degli interessi e quindi alla definizione di regole generali. Quando ciascuno di noi alza i toni, la politica deve fare esattamente l'opposto, interpretando i problemi in chiave generale e razionale, fornendo risposte valide per la collettività, equilibrate e coerenti con l'impiando giuridico vigente. Appare a tutti chiaro, credo, come oggi la politica stia facendo l'opposto: cavalca le passioni in modo superficiale utilizzandole a fine di consenso. Se le passioni individuali perdono il contraltare dell'elaborazione politica, traballa lo stato di diritto e la convivenza civile. Questa è una forma sottile di sovversione. Vediamo un esempio: le ronde sono una misura di facciata, in quanto ciascun cittadino ha già il dovere di avvertire ed aiutare le forze dell'ordine in presenza di reati. Quelle quattro righe non accrescono affatto la sicurezza pubblica, ma suggeriscono in qualche modo all'individuo che esiste un inesistente diritto a farsi giustizia da sè. Allo stesso tempo si riducono di 3 miliardi i fondi di Polizia e Carabinieri, limitando, qui sì, l'efficacia del contrasto alla crimialità. I dati sono già lì a confermarlo. Ecco come la politica asseconda le pulsioni del singolo ma non fornisce la risposta collettiva razionale ed efficace. Il caso di Eluana non è diverso. Governo ed Parlamento hanno ignorato il tema cruciale del testamento biologico per anni. Hanno anche ignorato l'appello della famiglia Englaro quando esso non aveva rilevanza televisiva. Oggi che è divenuto pubblico ed ha acceso passioni fortissime improvvisamente i nostri politici si sono commossi e, senza riflessione ne' dibattito, volevano fare una legge in poche ore per lei, tra flash di fotografi, telcamere impazzite e campagne elettorali in corso. Quindi, ancora una volta, la politica cavalca l'emozione e fornisce una risposta viscerale e inutile per accaparrarsi consenso, ma non provvede ad ordinare razionalmente la materia. Questa volta con l'aggravante del pubblico insulto verso una famiglia straziata dal dolore. Ci pensi, Quagliariello, prima di strillare in Senato come l'ultima lavandaia a beneficio dei telegionali. Ci pensi lei e ci pensino tutti i cittadini.

Gastone Casali

10 feb 2009 12:01

Giorgio Napolitano? Comunista della prima ora e anche dell'ultima! Credevo che con Oscar Luigi Scalfaro,avessimo toccato il fondo ma,mi sbagliavo e,meno male che non ha avuto la possibilità di erigersi a tribuno con uno dei suoi soliti Komizi,con dentiera traballante.Spero sia prossima una nuova elezione del capo dello stato.Gastone Cadali.ravenna.

GaSTONE CASALI

10 feb 2009 11:54

Non mi vergogno d'essere italiano ma,mi stravergogno di essere andato a votare e ,chi inneggia alla sceneggiata della Finocchiaro mi da veramente il voltastomaco.Come posso continuare a credere nel PD,dopo tutto quello che Veltroni va dicendo? Non bisogna scrivere destra becera e svergognata quando si dimenticano volutamente le brutture della sinistra sulla Costituzuone.Caro signor Valerio forse bisogna riflettere prima di sputare sentenze,prendendo ad esempio Taormina che perde le cause.Lei divaga per non ammettere la DERIVA della sua sinistra.Non me ne voglia e,io mi firmo come si deve.Gastone Casali.Ravenna.

Leone50

10 feb 2009 11:53

E' difficile dare un giudizio su una materi così delicata come la vita e la morte. onestaente non ho saputo quale posizione prendere perchè per entrambe ho avuto certezze e dubbi. Due considerazioni scaturiscono da questa penosa vicenda: la prima è che questa sfortunatissima ragazza potrà adesso riposare in pace. la seconda è che ancora una volta la classe politica, tutta la classe politica Presidente della repubblica compreso, ha fatto la solita patetica figura con il poco edificante spettacolo dei due contrapposti schieramenti che si sono avventati come cagnacci su quel corpo ancora caldo. Mi vergogno profondamente di essere rappresentato da sifatte persone.

riccardo ciani

10 feb 2009 11:48

Eluana è morta ieri sera, è stata uccisa ieri sera. La pervicacia di quanti volevano una “dimostrazione di forza” di sana laicità ha prevalso! Invece di affidarsi al Dio misericordioso e riconoscere che la vita, e quindi la morte, sono parte del Suo misterioso disegno di salvezza e che nulla accade che Lui non voglia, si è voluto affermare il principio che l’uomo è padrone del proprio destino e quindi può decidere anche della propria morte. Il piccolo particolare che, comunque essa la pensasse sull’argomento, non ci fosse nessuna sua intenzione manifesta in tal senso, se non dei “sentito dire”, riportati e non documentati, era del tutto trascurabile. Prego il Signore di accogliere Eluana nel proprio regno e di illuminare quanti ne hanno voluto la morte, affinché possano ravvedersi e capire quale orribile delitto abbiano commesso. Nel contempo non si può però non dire nulla sull’ignavia e sulla colpevole (o dolosa?) negligenza con cui chi poteva (politici, parlamento, massime istituzioni dello stato) non ha fatto nulla in tempo utile per impedire che questo omicidio, da tempo annunciato, avvenisse. Sicuramente ci si è nascosti dietro dei paraventi “legali” ben costruiti (Costituzione, sentenza della magistratura, presunta “libertà delle coscienze”, ecc.): ma tutto questo non è affatto intangibile ed immodificabile: se si fosse realmente voluto si sarebbero potuto fare per tempo le modifiche legislative necessarie. Lodevole, comunque, il tentativo in extremis tentato dal governo: parimenti ignobile, che getta a mio avviso una pesante ombra morale – al di là del ruolo istituzionale, accampato come pilatesca giustificazione – sul comportamento del Presidente della Repubblica. Quante volte decreti legge, con ben minori requisiti “di necessità ed urgenza” (art. 77 della Costituzione), sono stati controfirmati ed emanati dai Presidenti della Repubblica! Sarebbe proprio stata una così grave violazione (ammesso che lo fosse) emanare il D.L. del governo? Forse che il tentare di salvare una vita umana è meno nobile ed importante di emettere un qualsiasi provvedimento amministrativo o fiscale (“urgente”, per carità!) ? E se anche fosse stata data una applicazione “tirata per i capelli” della Costituzione, forse che qualcuno avrebbe chiesto l’applicazione dell’art. 90 c.2 (messa sotto accusa del P.d.R. “per alto tradimento o per attentato alla Costituzione”) ? Non voglio arrivare a dire che Napolitano, peraltro ben nascosto dietro la comoda “foglia di fico” di essere il garante della Costituzione, è colpevole della morte di Eluana, ma che certo si trova in ben numerosa ed assortita compagnia … beh … è difficile negarlo! Dove si trova il “supremo garante” (e dove erano i suoi predecessori) ogni volta che vengono violati (o comunque non completamente applicati) l’art. 3, il 4, il 31, il 36, ecc. ? Nella costituzione non ci sono articoli ed “articolastri”, tutti dovrebbero avere uguale importanza e dignità, o no? Sarei proprio curioso che “il” Giorgio avesse il coraggio di dire agli italiani le “vere” ragioni del suo comportamento (senza aspettare di “rivelarlo” nelle sue memorie quando avrà terminato il suo mandato …). Aspettiamo e vedremo come si muoveranno le cose. Intanto, preghiamo: per Eluana, per noi, per la nostra povera Italia e per chi la governa (o cerca di farlo).

ALFIO RICCARDO

10 feb 2009 11:47

Nel caso Welby fu lui, nel pieno possesso delle sue facoltà, a scegliere di non curarsi,ed ero d'accordo, ma in questo caso quella povera donna non era in grado di dire la sua. Non possiamo affermare, anzi credo che nessuno possa affermare che Eluana fosse viva, morta, vivesse una vita vegetale o era una morte apparente. Per questo era la natura che doveva decidere della sua vita e non una sentenza detta dagli uomini.

valerio

10 feb 2009 11:36

Ma guarda un poco di cagnacci rabbiosi hanno il coraggio di dire bestalità sugli assassini, le firme e non firme, le denunce penali, tipo quell'avvocato Taormina che perde tutte le cause dove si mette in mostra...eppure... una cultura della morte... sempre della vituperata Sinistra... ma con che coraggio sbavate tante porcherie senza rispetto e nemmeno pietà di una ragazza che ha passato 17 anni senza un briciolo di rapporto con il mondo... ma che destra becera e svergognata, che muta di cani....

alfredo

10 feb 2009 11:24

Eulana è morta. Finalmente pace. E Quagliarello doveva tacere, non perchè vuole addossare colpe a napolitano, ma perchè "i parassiti" della politica (destra e sinistra) dovrebbero avere il buon gusto di smettere di fare campagna elettorale

Matilde

10 feb 2009 11:20

"I pensieri di Dio sovrastano i nostri pensieri" Nessun giudizio, ma sgomenta l'ostinazione del padre nel volersi liberare della difficile situazione in cui si è trovato. Non gli riconosco di aver avuto coraggio nel portare avanti la sua battaglia. Il coraggio sta nel vivere quotidianamente ciò che la vita ci riserva. La sofferenza, il dolore, il limite umano ci saranno sempre e la loro eliminazione è superba follia.

sandro

10 feb 2009 11:18

All'inizio ci hanno spiegato che occorrevano almeno una quindicina di giorni per spedire Eluana nell'aldilà. Poi improvvisamente in soli quattro giorni le porte di porta inferi si sono spalancate. I casi sono due : o gli scienziati preposti alla bisogna non sono poi tanto scienzati oppre........... Senza riferimenti al caso presente, ripeto senza alcun riferimento a casi reali ( meglio specificare ) sono molti i modi per spedire un cristiano rapidamente all'altro mondo. Non è il modo migliore usare un'overdose di morfina (troppo facile da scoprire) Per chi s'intende di intrugli sarebbe molto meglio usare un diuretico : Rapida disidratazione per chi viene privato di liquidi, blocco renale e zac il risultato è rapido e definitivo.

francoics

10 feb 2009 11:17

Gli squadristi della parola, avendo a disposizione una formidabile macchina mediatica, stanno accumulando riserve di odio inesauribili, che renderanno sempre più difficile quella coesione nazionale di cui l'Italia avrebbe bisogno per affrontare la bufera mondiale. Che di questo dato negativo poco importi alle gerarchie vaticane, da sempre antistato, non sorprende; che il piazzista milanese non se ne preoccupi, anzi usi la spaccatura del paese per giustificare il proprio potere è ormai un dato di fatto. Sono passati settant'anni da quando Gramsci rifletteva sul sovversivismo delle classi dirigenti: possibiloe non sia cambiato nulla? Possibile che sessant'anni di repubblica non abbiano insegnato niante? O la vera domanda è: ma esiste una classe dirigente in quseto paese?

antonio

10 feb 2009 11:16

Era la cosa giusta da fare dopo 17 anni vissuti.,.,in quel modo.,.,Nessuno strumentalizzi questa Morte .,.,gli Sciacalli restino Fuori da questa Storia Triste!!! La politica infame.,.,non sa' fare altro che strumentalizzare tutto al fine di avere un Tornaconto in consensi.,.,.,Vergogna.,.,.,.,!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Giovanni

10 feb 2009 11:14

Dopo una innerzia decennale il Parlamento pretendeva di affrontare un tema delicatissimo in 3 giorni. Peggio ancora, riferendo la propria azione ad un caso singolo e quindi venendo meno al necessario attributo di generalità della legge. Ora: le posizioni sul testamento biologico,espresse anche in questo forum, sono tutte rispettabili e tutte contengono elementi di verità. Tuttavia nessuno può ignorare che la condotta del Governo e della maggiornaza in questa vicenda è stata cinica, inopportuna, volgare e per certi versi inumana. Le parole che sono volate ieri in Senato all'indirizzo del padre della povera Eluana rappresentano secondo me uno dei punti più bassi della stroria delle istituzioni repubblicane. Me ne vergogno come cittadino ed ex elettore del centrodestra ed invito tutti gli amici a riflettere su questa cosiderazione.

Giaconi Giampiero

10 feb 2009 11:11

Quando ho saputo che si voleva far cessare la vita di Eluana per inedia, sono rimasto molto addolorato ed allibito da una tale decisione. Un comportamento di tal genere denota insensibilità e mancanza di coraggio perchè: se si doveva proprio ucciderla si poteva usare una forte dose di anestetico che avrebbe risolto in pochi secondi il problema e non infliggere alla ragazza lunghi giorni di possibe 'sofferenza' aspettando che la mancanza di cibo ed acqua determinasse in quel fisico già debilitato la morte. Ora non mi resta che mandare un affettuoso abbraccio alla nostra cara e sfortunata Eluana.

letterato

10 feb 2009 11:11

Sconcerta la modalità utilizzata, che poi è frutto di disonestà intellettuale: sarebbe più onesto ammettere che, in certe situazioni, è lecito e legale uccidere. Io, per quelche vale, ho redatto il mio testamento biologico, ma non desidererei essere ucciso per fame e per sete!

robetro

10 feb 2009 11:03

Senatrice Finocchiaro, ho sentito molte madri che hanno perso un figlio in un modo o nell'altro,e la loro sofferenza per la perdita di un figlio dura tutta la vita,e tutte le madri la pensano alle stesso modo salvo qualche caso dovuto a malattie o droga,Senatrice Finocchiaro se lei è madre,non può pensarla diversamente,se Lei ha condiviso la morte di Eluana lo ha fatto solamente per opportunità politica o perche è legata a quel partito,non parli di sciacallaggio politico.

roberto

10 feb 2009 10:52

La sinistra sta giocando sporco,ammesso che fosse giusto porre fine alla vita di Eluana ,non è stato scelto il modo migliore ,fare morire di fame e sete anche se assistita è da nazista,perfino agli animali si riserva una morte con iniezione facendoli addormentare e poi se ne vanno senza sussulti del corpo,per un credente Dio a voluto porre fine alla sua doppia sofferenza,di essere ancora in vita e di dovere morire soffrendo ,siamo tornati al medioevo e mi dispiace per la sinistra e il Dott: Polito di cui ogni giorno che passa perdo la stima che avevo in lui, donne di sinistra si sono schierate per la morte, proprio le donne che hanno un dono meraviglioso quello di dare la Vita, l'pocrisia poi accusare il governo di sciacallaggio politico, ma la piazzata che verrà il 13 di febbraio di Venerdi così sono sicuri che avranno molta gente,contro chi ha osato tenere testa al Capo dello Stato dimenticandosi che fra le loro file lo hanno insultato veramente e gravemente,Dot. Polito ma come si fa a condividere tanta ipocrisia e tanta bassezza,la sinisrtra Italiana fa veramnte vergognare di essere Italiani,perche oggi non ricordano le Foibe?hanno vergogna forse no,preferiscono l'ipocrisia e fare finte di niente come hanno fatto per cinquantanni

luigi

10 feb 2009 10:50

Dobbiamo commentare le dichiarazioni di queste mezze tacche? Quagliariello, Gasparri, Berlusconi etc. Ma che spessore culturale e morale hanno questi soggetti? Ma che peccato abbiamo commesso, noi italiani, per meritarci queste persone insignificanti? Berlusconi che è stato fotografato, con ragazze sedute sulle gambe, con le mani nel sedere di ragazze facili, da lezioni di moralità? Ma per cortesia! Ma come possono capire , che ne sanno della sofferenza, del dolore, dello spegnersi giorno per giorno di Peppino Englaro e della moglie? Ma come si può giudicare un atto d'amore come quello di PEPPINO? Per cortesia, T A C E T E, se avete un barlume di dignità!

Alby

10 feb 2009 10:39

L'hanno ammazzata.L'hanno ammazzata facendola morire di fame edi sete.Non so se qualche infermiere o medico ha accellerato il processo di esecuzione.Se l'ha fatto,almeno lui ,è stato pietoso. Capisco le ragioni del padre capisco meno quando un giudice dice che possono affamarmi e disidratarmi.Quale sarà il limite domani?I vecchi con problemi mentali ,gli infermi che non possono avere assistenza per mancanza di personale ,i ciechi .Chi fisserà l'asticella ?Quanti cantori di morte !quanti dott Mengele!

luigi

10 feb 2009 10:37

Vedo, con disgusto, che, dai tempi di Galileo Galilei e Giordano Bruno, l'oscurantismo è ben lungi dall'essere superato. Non auguro ad alcuno, neanche ai paladini di quella ignobile tradizione, di trovarsi nelle condizioni della povera Eluana e del padre Beppino, autentico eroe di fronte alla protervia di uno schieramento di sanguisughe, sempre pronte a ricavare utili anche dalle tragedie della povera gente.

SIMONE

10 feb 2009 10:30

L'uomo ha creato Dio...........il contrario e' da provare!!!!!!!!!!!!

Giacomo

10 feb 2009 10:28

Certamente grande è la responsabilità di chi si è assunto tale responsabilità, ma non giudicare è il primo dovere di un Cristiano. Oggi da un cosi doloroso evento dobbiamo trarre a mio avviso un insegnamento, nessuno ma propprio nessuno deve pensare di essere al di sopra della legge di Dio, e tale legge dice anche di astenersi da scagliare la prima pietra. Ma questo non ci vieta di dire che ieri una persona o un gruppo di persone si è messo al di sopra di questa legge e ha deliberatamente fatto cessare una vita. Giacomo

Handy

10 feb 2009 10:24

Che strano...! Una volta erano quelli di destra (naturalmente solo per sentito dire) a dispensare la morte. Ora sono quelli di sinistra (sarà che sti interdetti, si sono emancipati).

Serghievich

10 feb 2009 10:17

Tecnicamente, la dichiarazione di Quagliarello e dei Vescovi non fa una grinza: Eluana è morta perchè qualcuno è intervenuto ad agevolarne la dipartita. E' stata uccisa. A cosa serve indignarsi per l'accusa, che è giustificata? Bisogna avere il coraggio di dire, piuttosto, che uccidere, in certi casi, è legittimo. E ci vuole una legge che garantisca l'eutanasia, come c'è quella che giustifica l'aborto. Io ritengo giusto, in certi casi estremi, il ricorso all'eutanasia e all'aborto, come all'uccisione per legittima difesa o per azione bellica. Ma sempre di uccisioni si tratta, anche se ci sono o ci saranno leggi che le giustificano o le tollerano. Se al mio gatto smetto di dare cibo e acqua, per qualsiasi buona ragione, io l'uccido. Come uccido il mio vecchio nonno paralitico e incosciente se gli impedisco, con un cuscino pietoso, di respirare. Ci cono uccisioni giuste e altre no, dipende dalle leggi vigenti in quel posto. Ma chi avrà mai il coraggio di legiferare a favore dell'eutanasia, in Italia? Così continueremo ad effettuarla in privato, senza clamori, nei confronti di gatti, cani, criceti , canarini, anziani, disabili, malati terminali. Ed è lecito farlo, a mio avviso.

radical

10 feb 2009 10:14

Ascoltate le parole del Dalai Lama....no mente no vita!!

alberto P.

10 feb 2009 10:11

quagliarello,gasparri e berlusconi sono degli irresponsabili e non hanno rispetto per una ragazza in qst condizioni!!dovrebbero dimettersi perchè per 17 anni non hanno fatto niente per impedirlo,hanno aspettato la sentenza della cassazione per dargli contro e dire che non aveva il diritto di GIUDICARE(vadano a studiare il diritto) poi hanno fatto un decreto legge per impedire il dialogo e creare un conflitto ideologico!!Il partito democratico aveva il testamento biologico nel programma e il pdl no, il pd aveva proposto in commissione una legge sul testamento biologico e il pdl lo ha sempre contrastato.ORA per favore che facciano SILENZIO e preghino per eluana invece di sfruttare il suo nome!! DIMISSIONI perchè non hanno rispetto per le decisioni del popolo sovrano!!!!!

Schiatti Vittorio

10 feb 2009 10:06

Che sia morta alleluja! Che sia eutanasia, vero! Quello che non ho capito è come mai il padre non abbia fatto tutto senza sollevare questo polverone Non poteva non sapere che "habemus Papam" Quanto allo scontro istituzionale non mi pronuncio; non ho nessuna fiducia circa la buona fede dei partecipanti....tutti, quindi, se non sai chi è sincero e chi no, non puoi pronunciarti. Comunque sono abbastanza schifato.

stefano

10 feb 2009 10:05

A TeleParlamento ogni occasione è buona, compresa la morte, per infierire sulla nostra impotenza.

matteo

10 feb 2009 10:02

Perchè nessuno pensa al dolore del padre. Di Beppino Englaro, delle sue idee, delle sue sofferenze bisognerebbe avere tanto rispetto. Ho seguito con tristezza gli atti di sciacallaggio politico e mediatico attorno a questa vincenda. Ma in un paese normale funziona così ? Negli altri paesi più o meno civili, più o meno industrializzati, più o meno in crisi economica : la politica da una parte e le televisioni dall'altra danno questo esempio ? La chiesa può dare del boia a un padre senza tenere conto della sua disperazione ? Le suore misericordine hanno affermato : portatela quì ci penseremo noi ! Come se Beppino Englaro volesse solo disfarsi di una figlia. Che triste vicenda !

Giuseppe

10 feb 2009 09:59

Il Quagkiariello dovrebbe solo TACERE TACERE TACERE, un momento come quello in cui arriva la notizia della morte, le persone perbene tacciono in silenzio. Le accuse di assassinio se proprio ci tiene a farle le rivolga alla sua maggioranza che da tanti mesi non ha fatto :::::::::::: Eppure i numeri li hanno o no? Prendere un caso del genere a motivo di bagarre elettorale a me sembra uno schifo. Non mi piacete e mai mi piacerete, VIVA IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA ITALIANA, non lombardo o veneto.

Luigi- Viterbo

10 feb 2009 09:58

Tutto queste urla da parte della Politica vuol nascondere solo la sua incapacità ad affrontare un argomento come questo. Urlano per non farci ricordare che da anni si chiede una legge che regolamenti la questione, e loro non sono stati in grado di farla.

Valeriano Giorgi

10 feb 2009 09:53

Ho solo dubbi. Che mi lacerano, perché affondano in esperienze drammatiche delle mia ormai lunga vita. Non so se possano interessare a qualcuno, in ogni caso considerate questo mio scritto una intima e profonda necessità di comunicare in questo momento tanto tragico. 1. Un mio figlio di 32 anni si è suicidato per una delusione amorosa. Da subito ho rispettato la sua scelta. In questi giorni però mi sono chiesto, e mi chiedo oggi, se non avrei preferito e preferirei averlo ancora vivo, anche nelle strazianti condizioni in cui è vissuta Eluana Englaro per 17 anni. Non so darmi una risposta, o meglio me ne do tante contrastanti. Rispetto le scelte del signor Englaro, ma non riesco a comprendere e condividere le sue incrollabili certezze. 2. Tanti anni fa sono restato in coma totale per 65 ore e ne sono uscito per una circostanza fortuita. Una vecchia, esperta suora ha compreso quello che decine di medici non riuscivano a capire: il mio organismo aveva divorato tutto il potassio - non entro in dettagli - e persino il mio cuore si stava necrotizzando. Quelle ore vissute senza contatti con il mondo esterno sono state fra le più belle della mia vita: udivo musiche e vedevo immagini meravigliose, che sono rimaste (e rimangono) nel mio ricordo anche quando un'intensiva terapia, finalmente appropriata, mi ha riportato lentamente alla coscienza. Questa esperienza mi ha fatto riflettere sul fatto che la scienza medica non può neppure intuire quello che avviene quando la vita rischia di spegnersi. E lo dico da persona convintamente atea e laica. 3. In occasione del rapimento Moro, ricoprendo allora un ruolo politico non insignificante, ho promosso un documento contro ogni trattativa, al quale aderiscono intellettuali e sindacalisti - allora - socialisti (Emiliani, Bocca, Turone, Ghirelli, Freni, Boni, Pastorino, Rodotà, Ferrara, Bellocchio, Mezzanotte, ecc.) , in contrasto con la linea del partito. Razionalmente resto convinto che quella posizione fosse politicamente valida, ma ancora oggi, se ripenso all'immagine di quel corpo nella renault rossa, mi si stringe il cuore e ogni certezza si incrina. Scusate se non ho dato alcun contributo oggettivo, anzi ho solo introdotto ulteriori dubbi, in un dibattito che spero riesca ad uscire dal clima di rissa ideologico-politica che tuttora rischia di inquinarlo. Confesso che non comprendo, e non invidio neppure, chi si sente in possesso di convinzioni e verità assolute.

Danilo

10 feb 2009 09:53

Immensa vergogna e pietà per una nazione, per un popolo dall'identità smarrita! Un pesante senso di vergogna appesantisce il mio cuore, non è questa l'Italia che mi hanno insegnato ad amare! Per i credenti: non sono così certo che siano riusciti ad ucciderla, c'è una Begninità più grande che Salva sia i deboli che gli assassini oppressori!

Carlo41

10 feb 2009 09:49

Coloro che vengono chiamati "assassini" chiedono a gran voce pietà e dignità. Mi sta bene. Almeno qualche dubbio su firme messe e non messe se lo vogliono porre?

claudio dal canto fauglia

10 feb 2009 09:43

Rispetto per una fase della vita come la morte,cosa intima e privatissima,ma chi ha voluto renderla pubblica forse dovrà rispondere ai dubbi che il caso lascia. Eluana era una fglia ,abbiamo sempre visto la figura del padre con le sue certezze,ma non abbiamo mai sentito il pensiero della madre? Il comitato scentifico deve pronunciasi se Eluana era viva o morta? La setenza della magistratura in base a quale legge ha disposto la sentenza?Oggi ci si domanda su una legge che regoli questa fase della vita ,domando se è necessario che ci sia una legge,da quando è mondo i popoli hanno sempre agito con coscienza e con convinzioni culturali con cui sono cresciuti moltiplicati e vissuti.Pansa aveva dubbi che una legge possa cambiare il suo testamento che ha fatto con l'amico notaio,no caro Pansa chi può cambiare le tue volontà sarà il caso che affida il tuo caso a quale giudice.Si fa sempre riferimento alla legge cattolica,ma anche altre fedi che posizioni hanno,Il Dai Lama si espresso in modo chiaro che è come quello cattolico. claudio dal canto fauglia

Andrea

10 feb 2009 09:37

Che "amici veri" sono quelli che, quando "ti muore" una figlia, non ti cercano, anche solo per darti conforto. Soprattutto che richiesta è "non cercatemi"?. 17 anni è vissuta accompagnata dalle suore, 4 giorni ci ha messo a morire quando le hanno tolto cibo e acqua. Che morte atroce! Non era meglio una iniezione letale? No!, perché sarebbe stato omicidio e quindi è stato preferito abbassarsi al livello dei nazisti e far morire un persona (perché persona è) di fame e di sete (trovando la gabola per aggirare la costituzione tra l'altro). "Non è viva", questo si diceva, eppure lo è. Gli stessi medici, pur affermando il contrario, non ne erano sicuri in fondo, tanto che hanno ritenuto opportuno, durante la terapia che l'ha portata a morire, di darle antidolorifici perché: "non siamo sicuri che non soffra"; una persona morta non soffre, ma una persona morta di funzioni vitali indipendenti non ne ha! A Eluana invece il cuore batteva ancora e il cervello faceva intuire alla equipe medica quando lei era desta o stava dormendo. Se fai morire un cane di fame e di sete, oggi, vai in carcere... se invece fai morire una persona nel modo più atroce possibile, sei un misericordioso. Al cinema l'altro giorno, tra gli spot prima del fil hanno dato due pubblicità: una dichiaratamente pro eutanasia, di un comitato di cui non voglio nemmeno ricordare il nome, e l'altra con lo slogan: "non lasciare morire il tuo cane"; mi è venuta la nausea. Mi trovo quindi d'accordo con Gaetano Quagliarello, "Eluana non è morta, l'hanno uccisa". Che Dio li perdoni...

mario

10 feb 2009 09:09

sono d'accordo è stata una condanna a morte che ha avuto come boia il padre ed è stata decretata dalla casta degli intoccabili italiani che sono i giudici e ancora + grave eversiva e golpista è stata la condotta del presidente della repubblica. Non è stato berslusconi ad attentare alla costituzione ma Napolitano che ha commesso un vero è proprio golpe istituzionale privando il governo di uno strumento esenziale per l'urgenza dei casi

Massimo

10 feb 2009 09:08

Sono assolutamente d'accordo con Quagliariello e, indipendentemente dalle diverse posizioni, mi sembra difficile considerare una casualità una morte decisamente precoce rispetto a tutte le stime fatte nei giorni scorsi e proprio mentre il Parlamento si apprestava a legiferare in materia. Penso che si dovrà fare piena luce riguardo ciò che è successo negli ultimi giorni di vita di Eluana, alla quale rivolgo un commosso pensiero.

mingusmonk

10 feb 2009 09:04

Ieri sera, ascoltando la diretta dal senato su Radio Radicale, ho sentito il senatore Gasparri, che normalmente non apprezzo molto, fare un appello per una mozione che finalmente mi riporta in sintonia con lui : ha infatti chiesto, con il tono e l'afflato degni di un Lenin in piena rivoluzione russa, una "legge che impedisca che qualcuno possa morire di fame e di sete sul territorio italiano". Siccome non ha specificato se il "chi muore di fame e di sete" beneficiario del salvifico provvedimento sia da intendersi "solo se in stato terminale della vita", e nemmeno se il morente di fame debba avere la cittadinanza italiana, dobbiamo ritenere che la formula sia, per così dire, universale, allora non resta che esprimere un sincero "buon lavoro" al capogruppo del PDL e al suo governo per la titanica impresa che li attende, visto che di fame e sete vere, in stato cosciente, italiana o extracomunitaria, questo paese è pieno.

gapa

10 feb 2009 08:58

Che sia stata uccisa non è un'opinione ma un dato di fatto. O per sottrazione di acqua e cibo, oppure per intervento diretto Eluana è stata fatta morire (o "liberata" come qualcuno dice). Chi se n'è incaricato risponderà alla propria coscienza. .

Stefano V.

10 feb 2009 08:58

Gaetano Quagliarello, Gasparri e ora persino M.Giordano con l'editoriale di stamattina su "Il Giornale", stanno commettendo dei reati ben peggiori di quelli che sono costati, meno di una settimana fa, la denuncia da parte delle Camere Penali ad Antonio Di Pietro per offese al Capo dello Stato. Perché nessuno li denuncia adesso? Giorgio Napolitano è il mio presidente. Viva Giorgio Napolitano!

cinzia

10 feb 2009 08:51

questa vicenda e 14 anni di lavoro in terapia intensiva mi hanno fatto capire che siamo un paese di ipocriti. Guardiamo il padre di Eluana come si guardano i DIVERSI. Tutto il mio affetto per il Sig. Englaro, Nessuno seguira' il suo esempio continueremo a fare come si è sempre fatto: all'Italiana.

giorgio cendron

10 feb 2009 08:48

sono d'accordo e' un omicidio - i colpevoli sono in molti ma non bisogna essere ipocriti anche Napolitano va iscritto fra questi. ancora una volta complimenti al presidente sempre pronto a professare la sua ideologia prima l'aborto poi l'eutanasia

ely

10 feb 2009 08:48

tutti si ergono a giudice!! Hanno politicizzato il corpo di quella ragazza solo ai fini del bigottismo politico! Sono schifosi ed ipocriti. Tutto il mio rispetto e cordoglio alla famiglia che ha dovuto sopportare che un branco di parlamentari pronunciasse il nome della figlia in quel modo scandaloso. Che riposi finalmente in pace, forse Dio ha avuto pietà di lei.

Sergio Soave

10 feb 2009 08:39

perfettamente dìaccordocon Quagliariello, persona di grande equilibrio, che se ha scelto quelle parole sa quel che dice

mattia

10 feb 2009 08:28

Credo che le dichiarazioni di Quagliariello, quasi al pari di quelle di Gasparri, siano da irresponsabili e spero per loro che non debbano mai vivere una esperienza del genere. Inoltre questo episodio che mi allontana dalla faticosa costruzione della PDL dove fino ad oggi la componente non confessionale aveva avuto rispettosa ospitalità. Povera Italia e altrochè bipartitismo!!

Oliviero Carugo

10 feb 2009 08:17

Omissione di silenzio, caro Quagliariello...

mkours

10 feb 2009 08:08

Io, da sempre socialista e di sinistra, mi chiedo: ma perchè siamo sempre dalla parte della morte? Eutanasia, aborto, testamento biologico, varie pillole e farmaci per uccidere, eugenetica mascherata da pietismo per una" vita che deve valer pena essere vissuta" e affermazioni similari. Basta per favore. Non sto con il Vaticano nè con la destra ma una seria riflessione sul valore della vita la faremo mai? da padre un abbraccio a Beppino Englaro.

alberto

10 feb 2009 08:05

GIUSTIZIA-TA

Otto

10 feb 2009 07:58

Alla fine per farla morire l'hanno dovuta imbottire di sedativi che hanno depresso i centri del respiro. Questo è quello che hanno fatto: fenobarbital e morfina!! Ma non era in coma vegetativo da 17 anni, non doveva morire da sola?

Tommaso Salerno

10 feb 2009 07:39

Credo che il Presidente della Repubblica non può che dimettersi; sono certo che la non firma del decreto legge non è stata voluta da lui ma dalla casa "madre". Questa (pseudo) sinistra arreca danni irreparabili sia quando governa che quando è all'opposizione

nicola44

10 feb 2009 06:23

Sono sconvolto da alcuni commenti e perciò non mi scandalizzo delle dichiarazioni di Quagliarello: doveva accontentare proprio questi lettori! La responsabilità storica di Berlusconi a ben vedere è stata proprio questa operazione di sdoganamento dalle fogne di personaggi come Gasparri. L'operazione però non gli è del tutto riuscita: Fini con molta eleganza si sta smarcando e c'è da giurare che altri lo seguiranno, se non si sono tutti bervuti il cervello. Eluana poveretta non c'entra nulla. Pace all'anima sua. Non è stata ammazzata da nessuno. E' spaventoso come si possa approfittare anche di una circostanza drammatica come questa per attaccare il Presidente della Repubblica, che si permette di non ubbidire a Berlusconi, e tutti coloro che si rifiutano di farsi rappresentare da Ruini. Siamo diventati la barzelletta del mondo.

Disgustato

10 feb 2009 05:40

L'hanno fatta morire sola come un cane! Non sanno neanche a che ora è morta! L'hanno trattata come una cosa ... che schifo, Signor Presiniente della Repubblica della Morte!

Panther

10 feb 2009 04:28

Quando si è testimoni di un omicidio si corre dal magistrato a denunciare il reato.

Filippo

10 feb 2009 04:20

Se di omicidio si tratta, bisogna correre subito dal magistrato a denunciare il presunto reato.

Claudio Sonaglia

10 feb 2009 04:00

Perchè vogliamo fare pulizia dal concepimento alla fine dei nostri giorni ? Perchè facciamo morire milioni di persone e in particolare bambini di fame ? Perchè forniamo armi per le guerre ? La vita deve essere rispettata sempre. Come ci si può ritenere LIBERI se un'ALTRO muore ?

Franceschino

10 feb 2009 03:10

C'e' il giornale :"Repubblica" che sta istigando il popolo all'insurrezione , una persona eliminata con l'eutanasia, qualcuno ha agito come Pilato .Ma che paese e' questo?

luisa

10 feb 2009 02:05

Lasciatela in pace almeno ora, Lei e la Famiglia. La dignità di quella Famiglia dovrebbe insegnarci molto. Chi oggi tanto grida che è per la vita forse pensa al sorriso di quel bambino che non ha fatto nascere perchè portatore di qualche difetto in una famiglia di belli!

pierangelo

10 feb 2009 02:04

Noi abbiamo appoggiato il pensiero di un padre, voi siete certi di possedere la Verità e sembra ci odiate, vi insegna questo la vostra religione? Volete metterci tutti nel vostro Colosseo illuminato e condannarci a morte per quello che pensiamo?

Dac4856

10 feb 2009 02:00

Condoglianze alla famiglia Englaro. Un saluto pieno di rispetto al sig. Giuseppe Englaro per la sua lezione, nella perseveranza dell’essersi attenuto sempre e comunque alle disposizioni legislative vigenti, di altissimo valore civile. Possiamo pensarla come vogliamo sulle disposizioni del “fine vita”, ma non dobbiamo mai cadere nella tentazione dell’assolutismo ideologico di parte. Rimane la sofferenza per lo spettacolo indecoroso di quanti che, dopo aver dormito a lungo indifferenti, hanno creduto di poter ergersi a bastioni della Vita, dimostrando solo disprezzo per un caso di privato dolore non alleviato da alcuna legge dello stato.

pietro

10 feb 2009 00:51

il Vaticano commenta " Dio li perdoni" ora penso che se perdona loro l'inquisizione, la morte di Giordano bruno, le varie stragi di streghe e cosidetti eretici...può perdonare Tutti

VINCENZO ALIAS IL CONTADINO

10 feb 2009 00:47

Purtroppo ELUANA è morta, colpa di tanti, semplicemente, né i Governi Prodi, né D’Alema, e di Berlusconi abbiano attuato una Legge, una sorta di testamento. Il problema vero è malattia Politica, visto che per fare una Legge ci vogliono i 2/3 del Parlamento, così campa cavallo! Ma non v’è dubbio che sia omicidio, perché come sai l’eutanasia è vietato! Quindi ci vuole quella Legge che era in discusso! Napolitano non firmando il Decreto che era urgente ha sbagliato HA SBAGLIATO, MA È IRRESPONSABILE, visto che se l’accelerazione del protocollo ci sia stata fare morire Eluana ce stato, quindi qualcosa uscirà nella sua autopsia non vi pare? Perciò io sono con la vita, mai per la morte anche se un giorno la cercavo per un dolore immenso, ma il chi mi aveva operato con una penicillina ero rinato col cavolo lo richiedevo ancora! Poi una frecciatina a chi chiama il figlio Cristiano (Di Pietro ), poi dice no, a questo la Legge che verrà come la Finocchiaro in nero e in diretta al Senato che urla no, molto arrabbiata. Questi si, non sono padri e madri. non vi pare? vincenzoaliasilcontadino@gmail.com Matera.

Livio Zoffoli

10 feb 2009 00:46

Purtroppo è ormai acclarato che il decreto legge predisposto dal Governo era urgente e necessario. La posizione assunta nella circostanza da Napolitano è opinabile come hanno sostenuto illustri costituzionalisti e l'ex presidente Cossiga. Se avesse firmato Eluana non sarebbe morta. Almeno su questo possiamo essere tutti d'accordo? Povera donna morta per i bizantinismi della nostra politica.

anna neri

10 feb 2009 00:43

Il Riformista, anch`egli dovrebbe battersi il petto.

cavallo

10 feb 2009 00:20

si poteva salvare non ho condiviso tutto questo accanimento.

elvio

10 feb 2009 00:02

Eluana ora sta bene dovè. Per lei è molto meglio così. Cio non toglie che nessuno, dico nessuno, aveva il diritto e nemmeno il dovere di amazzarla.

francoics

09 feb 2009 23:57

Iene e sciacalli ieri (ricordate ilcaso Di Bella ed i malati portati sotto palazzo Chigi contro Prodi e la Bindi), non sono cambiati oggi: Berlusconi scopre il problema di coscienza quattro anni dopo la richiesta di intervento di Englaro e sette mesi dopo la sentenza della cassazione. L strumentalizzazione è proprio una vocazione.

GIULIANO

09 feb 2009 23:41

Oggi è una giornata doppiamente triste ,primo non c'è più ELUANA, secondo sono venuti fuori i soliti avvoltoi ,che sfruttando una tragedia così grande, fanno dell'affermazioni che niente hanno di civile e tanto meno di CRISTIANO!!!!!!! VERGOGNATEVI.

giorgio trinca

09 feb 2009 23:33

sono rimasto estremamente colpito dalla morte "improvvisa" di Eluana. io non so se Eluana prima soffriva fisicamente credo però che in questi ultimi drammatici giorni della sua sfortunata vita abbia sofferto sia fisicamente che moralmente. facciamo in modo che questa vittoria della cultura della morte e dell'edonismo per cui conta solo l'efficienza, la bellezza, la forza, la gioventù venga, al più presto spazzata via da una buona legge in cui solo chi, da sano, esprima chiaramente la sua volontà in caso di un evento drammatico di non essere sottoposto a cure traumatiche che lo rendano appendice di una macchina. Questo non era il caso di Eluana che veniva solo alimentata e idratata. Ricordiamoci che il nazionasocialismo eliminava anche i minorati fisici e psichici. la sinistra, di cui faccio parte in quanto comunista,non si faccia trascinare dalle sirene radicali e si ricordi che la sua ragione storica è quella di difendere i più deboli e non di lasciarsi sedurre da salotti radical chic. Spero che adesso Eluana sia in un mondo migliore e più giusto. . .

il Socialista

09 feb 2009 23:15

Chi più dei genitori che l'hanno accudita per tutta una vita può essere nel giusto? Gli Englaro hanno cercato questa soluzione finale ad ogni costo. Io mi sento di rispettare prima il dolore e poi la decisione forte, estremamente forte, degli Englaro. Qui non ci sono sciacalli...qui nessuno ha ammazzato nessuno. Si tratta di rispetto, solo di rispetto. E, per cortesia, smettiamola con le polemiche siano esse di ordine morale, politico, religioso oppure ideologico.

filippo

09 feb 2009 23:02

L'anno ammazzata ciao Eluana Dio ti benedica miky

CIRO COLONNA

09 feb 2009 22:54

GIU LE MANI INDEGNE DAL PADRE DI ELUANA. LA DESTRA LA SMETTA DI PROPINARCI TUTTO IL SUO SQUALLORE. SE C'ERA QUALCUNO CHE NON CONOSCEVA LA SENSIBILITA E LA CULTURA DI QUESTI SIGNORI ORA PUO FARLO. DIO SE L'E' CHIAMATA , L'HA TOLTA ALLA SOFFERENZA E AL PASTO DI COSTORO CHE CI DANZAVANO MACABRAMENTE INTORNO. SI SA VOGLIONO UN TESTAMENTO BIOLOGICO IN CUI CIO CHE PENSANO LE PERSONE NON CONTA NULLA E INVECE DOVREBBERO CONTARE I DOGMI ECCLEIASTICI. WW LA LIBERTA' DELLE PERSONE. ABBASSO LO STATO ETICO, CHE E' SEMPRE AUTORITARIO.

Gennaro

09 feb 2009 22:51

A ragione Quagliarello l'anno AMMAZZATA che il mondo intero rifletta è chi a una coscenza la interroghi. E si vergogni pure chi a canale 5 questa sera a deciso di farci vedere il grande fratello. purtroppo questo è il mondo di oggi Bravo Mentana fatti sentire. Genny

Anna Spina

09 feb 2009 22:45

che tacciano gli avvoltoi gli spietati pietosi che si appellano a Cristo: "...Lui non era crudele tu si" da "Il Maestro e Margherita"

Marco Campione

09 feb 2009 22:37

Quanto sta accadendo in Senato è - se possibile - ancor più grave di quanto sarebbe accaduto nella stessa Aula se non fosse intervenuta la morte di Eluana Englaro. Decidere di procedere a tappe forzate per approvare un provvedimento a detta di tutti utile solo a interrompere il protocollo avviato a Udine era discutibile, ma comprensibile. Ma decidere di procedere a tappe forzate per approvarlo ugualmente dopo quanto è successo, ignorando la proposta del Pd per voce della Sen. Finocchiaro di approvare in una settimana un testo organico sul testamento biologico, è invece criminale e ignobile.

Gennaro Arvonio

09 feb 2009 22:35

Sono pienamente d'accordo con quello che dice Quaglirello,(l'anno ammazzata) e una vergogna! perchè permettiamo tutto questo ancora oggi? Io sono un padre di una bimba di otto anni, e sono disabile da 43 anni seduto su una sedia a rotelle, anche mia moglie vive su una sedia a rotelle, (nonostate tutto siamo felicissimi e la nostra bimba ci da ancora più gioia) sono due anni che stò combattendo anche un tumore al cavo orale, o sempre avuto tanta voglia di vivere anche in quei momenti diffili, ringrazio il Signore sempre perchè non mi ha abbandonato mai. La vicenda Eluana la stò vivendo con tanta sofferenza, è una cosa che non riesco a capire è: come può un padre buttare la propria figlia a MORIRE in una casa di riposo, che non può essere nemmenno attrezzata per il caso specifico di Eluana, che era un corpo vivo nonostante tutto, ; è lui? non essere nemmeno con lei!! ??? . in questi momenti!!! Io penso e spero tanto di sbagliami che si sia voluto anticipare la sua fine prima che qualcuno potesse firmare, ed approvare una legge che avrebbe bloccato tutto. E' sono indignato tanto, con il nostro presidente della repubblica, (che io non sento più come mio.)perche (con tutte le sue raggioni per carità!) non ha firmato un decreto che poteva salvare la vita ad una persona, oggi: cosa è più importante? l' essere umano, o tutte queste forme istituzionali? la propria coscenza ora, cosa se ne fà, di tutte queste forme, se vede sfuggire una vita UMANA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ??????????????? Come a detto il resposabile sulla salute del vaticano, Dio li perdoni. E prenda con se la nostra cara Eluana e la renda felice in Paradiso, dove ora diventerà un altro ANGELO. La ringrazio per avermi dato questa possibilità di esprimere un mio stato d'animo sulla vicenda Eluana, e le chiedo scusa se sono stato troppo duro, ma come le ho scritto sopra io! che vivo questa mia situazione non posso accettare quello che hanno fatto alla cara Eluana. Aggiungo, e chiudo un ultimo pensiero, se Lui: riteneva Eluana già morta quindici anni fa perchè non la lasciata dalle suore? tanto per lui non c'era più !. La saluto cordialmente Gennaro Arvonio

daniele minacapelli

09 feb 2009 22:31

la politica ha ancora perso l'occasione di stare zitta e non invadere tutti i campi.

GIORGIO

09 feb 2009 22:15

FINO A QUATTRO GIONI FA ERA VIVA , ORA SI DICE " ELUANA E' MORTA ". CHIAMIAMO LE COSE CON IL SUO NOME: E' STATA TORTURATA E UCCISA, COSI' COME NON SI FA NEPPURE CON LE BESTIE.. MA IN CHE STATO SIAMO ? HO DENTRO UNA RABBIA E UNA TRISTEZZA INAUDITE...

Emilio

09 feb 2009 21:56

Bravo Quagliariello ! Assassini ! Assassini !

Jackmartin

09 feb 2009 21:56

"Assassini, Bastardi assassini, Partito Deliquenziale , Padre perdona i senza fede, che il Signore li perdoni"..........cosa c'entrano queste frasi contenute nei messaggi precedenti con la parola il Riformismo. Pare di essere sentire le farneticazioni della Destra Cristiana fondamentalista e settaria che finalmente è stata sconfitta negli Stati Uniti. Destra che in nome di un Dio del vecchio testamento ha provocato centinaia di migliaia di inutili morti. Povera italia, sempre ad obbedire a qualcuno... che sia il Vaticano, gli Stati Uniti o un miliardario un po' spregiudicato!

Renato

09 feb 2009 21:51

Si contrappone continuamente il mondo laico da quello cattolico. Ma la vita non conta nulla per un laico ? E gli ebrei? i Musulmani? gli Indu ? etc,etc, Togliere una vita è uccidere, non so se la costituzione lo prevede, nel caso mi fa schifo. Napolitano poteva benissimo firmare il decreto, nel caso sarebbe potuto cadere per incostituzionalità e si sarebbe potuto uccidere (non Eluana, ma da oggi chiunque, basta che non abbia una vita ritenuta accettabile, in puro spirito nazista). Auguro lunga vita al Presidente (di solito ci mette una quarantina di anni ad ammettere i suoi errori!). Sento dire che ora è il momento del silenzio, perchè? perchè stare zitti di fronte alla morte? Si stà zitti di fronte ad una sentenza capitale ? Tutti a dirsi vicini al padre, ma la disgrazia gli è capitata 17 anni fa, non ora, ora è stata una sua libera scelta! Noi dovremmo stare zitti mentre lui fa uscire un instant book ? Ridicoli poi i radicali, se forse Eluana avesse ucciso qualcuno prima dell'accaduto allora si sarebbero prontamente schierati a fianco di caino. Ma dalla parte di Abele, solo, indifeso, chi si schiera? Quanto Pannella, che stà giorni senza bere e settimane senza cibo, si rende conto del ridicolo del suo comportamento ? E coloro che fanno appelli a Pannella perchè smetta? veramente la vita di Pannella vale più di quella di una qualsiasi persona che ora si trova in un letto di ospedale? Non è il momento del suilenzio, è il momento di urlare, contro chi uccide, contro chi pensa che una crisi stituzionale o un conflitto con la magistratura siano più importanti di una vita, contro chi domani scende in piazza a difesa della costituzione, una costituzione che secondo loro consente di dare la morte impunemente. A proposito, se il nutrimento è una terapia, visto che gli ospedali non possono rifiutare l'assistenza, mia madre di 79 anni, che pesa 36 chili, domani può andare al pronto soccorso per farsi dare pranzso e cena ? Può chiedere al medico la prescrizione di tre pasti giornalieri ?

Rosa Elba

09 feb 2009 21:48

Italia,09/02/2009...un giorno triste per molti, il giorno della vittoria, della ibertà e della laicità dello stato per altri.I veri sciacalli sono coloro che si permettono di dire di essere nel giusto e che dicono agli altri di essere in errore: chi è senza peccato, scagli la prima pietra!L'eutanasia e il testamento biologico sono due argomenti(separati) che riguardano,tutti gli italiani!

July

09 feb 2009 21:43

Che stranezza!!! Non doveva essere morta 17 anni fa? Ora, più di qualcuno dovrà fare i conti con sè stesso, spiegandoci pure questo arcano!! Non ho aggettivi per qualificare cotante certezze....

Giovanni Ballarino

09 feb 2009 21:40

Un abbraccio a questi poveri genitori che hanno potuto chiudere questa penosissima questione nonostante la cattiveria contro cui hanno dovuto lottare.

pippuzzo

09 feb 2009 21:35

Mammasantissima chiama e i picciotti obbediscono. Ecco cosa capita ad avere presidenti della repubblica comunisti complici di scelleratezze ( napolitano)o democristi invischiati nelle peggiori porcherie degli ultimi 66 annni dal 43 insomma (scalfaro)

umberto

09 feb 2009 21:33

x il papà un uomo di cuore un bacio eluana

tuulasavolainen

09 feb 2009 21:33

Quagliarello ha ragione,e la Finocchiaro è uno sciacallo.

pippuzzo

09 feb 2009 21:31

Finalmente accolta la richiesta del "padre" che ora sarà eletto deputato nelle fila del Partito Delinquenziale (PD) che potranno accrescere il loro potenziale di odio

Marinella

09 feb 2009 21:28

Qualcuno si vergogni non punto il dito ma chi la fa l'aspetti.avete ucciso una persona che sicuramente era megliodi voi. fattevi un esame.che dio vi perdoni. per me siete stati assasini. non vi perdonerò mai.

esatau

09 feb 2009 21:14

Che il Signore consoli i familiari e le persone che l'hanno amata. Che le persone libere e responsabili si stringano idealmente attorno a loro. Affinchè essi siano protetti dal berciare ipocrita dei sanfedisti e degli opportunisti.

Michele

09 feb 2009 21:13

AVETE VINTO BASTARDI ASSASSINI!!!!!!

maurizio

09 feb 2009 21:07

Purtroppo chi non crede ed è senza fede non................. padre perdonali perchè non sanno quello che hanno fatto !!!!!

Cazzaniga

09 feb 2009 20:51

Spero che nel Governo ora scelga il silenzio per rispetto di Eluana.

STEFANO

09 feb 2009 20:47

Bastardiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii l'avete uccisa!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ma vi rimmarra' sulla coscienza!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

mario piccirilli

09 feb 2009 20:44

Che il Signore li perdoni .

foto del giorno

Paramilitary policemen play games during a break in their anti-riot training at a military base in Suining, Sichuan province, March 9, 2010. Big on spit and polish and parades but short on experience, new technology and force coordination, China's military has far to go before its bite begins to approach its increasingly loud, and for some fearsome, bark. China has invested billions of dollars in its armed forces and is developing advanced fighters and missiles, considering building its first aircraft carrier and is trying to slim its bloated ranks down to a lean, high-tech military. REUTERS/Stringer (CHINA - Tags: MILITARY POLITICS) CHINA OUT. NO COMMERCIAL OR EDITORIAL SALES IN CHINA