venerdì, 3 settembre 2010 ore 12:33

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Il semileader
di Stefano Cappellini

Eletto col 33 per cento. A volersi incrudelire sui numeri, è il medesimo risultato che a Walter Veltroni è costato una dura sconfitta alle ultime politiche...

© Marco Merlini / LaPresse 21-02-2009 Roma Politica Nuova Fiera di Roma, Assemblea Costituente del Pd dopo le dimissioni di Walter Veltroni Nella foto Anna Finocchiaro, Dario Franceschini e Antonello Soro Rome New Fair, Democratic party constituent assembly after secretary Walter VeltroniÕs resignations

Per Dario Franceschini, più semplicemente, è la percentuale di delegati dell'assemblea nazionale del Pd che lo hanno eletto segretario: 1047 voti, per la precisione, su oltre 3 mila aventi diritto. Certo, se il calcolo si fa sui presenti (e votanti) ieri al padiglione 1 della nuova Fiera di Roma, circa mille e duecento, o se il raffronto è con gli appena 92 voti raccolti dall'unico sfidante Arturo Parisi, il consenso per Franceschini appare bulgaro. E magari, chissà, sarebbe rimasto tale anche se l'assemblea avesse fatto registrare il tutto esaurito. Ma i numeri questi sono e il neoseogretario dovrà farci i conti: in un momento cruciale per il destino del Pd, che definire di vita o morte non è retorico, hanno deciso di stare a casa più della metà dei delegati eletti poco più di un anno fa con le primarie.
Poi, come del resto annunciato, alla Fiera non c'era Walter Veltroni, il segretario dimissionario e ultimo candidato premier. E non c'era Romano Prodi, il fondatore del partito e penultimo candidato a palazzo Chigi. C'era invece Francesco Rutelli, terzultimo tra gli ex leader della compagnia, ma seduto in decima o dodicesima fila, defilato e preceduto dalla fama dell'intervento del giorno prima su Facebook, quello per spiegare che il partito è «a rischio estinzione».

La sensazione che l'assemblea sia blindata su Franceschini, a dispetto di molte previsioni sulla sua ingovernabilità e imprevedibilità, è immediata. La platea è stata predisposta per occupare solo metà del padiglione. Non c'è una sedia vuota. A colpo d'occhio, non si direbbe mai che manchino più della metà dei componenti. C'è senso di orgoglio e una tetragona sicurezza nella liturgia unitaria studiata dal gruppo dirigente. «Non siamo un gregge che si disperde alla prima sassata», rivendica dalla presidenza Anna Finocchiaro aprendo i lavori.

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sabato, 21 febbraio 2009

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commenti dei lettori

32 commenti presenti

Graziano

24 feb 2009 16:06

Penso che questo PD non abbia futuro. Cosa può fare Francreschini rispetto a Veltroni? Essere più simpatico a D'Alema oppure più vicino al Vaticano perchè cattolico? Franceschini potrebbe essere, come qualcuno a detto, il curatore fallimentare perchè all'interno del PD certi nodi non si scioglieranno se non con le separazioni consensuali. La nascita del PD poi è coincisa con un periodo di forte crisi economica: i vari partiti e la politica in generale non avevano mai conosciuta dal dopo guerra, ed è stato costretto poi dalla crisi del governo Prodi a crescere velocemente, e in politica la fretta non paga di sicuro. Ciò non ha certo aiutato, anzi storicamente è capitato spesso che le crisi hanno sbocchi autoritari, perchè la gente è insicura, ha paura e cerca messaggi rassicuranti. Chi meglio di Berlusconi? Che in effetti ha molto più potere adesso che quando le cose andavano meglio per tutti. La sensazione è che alcuni tra maggiorenti si siano rintanati in attesa di dare l'assalto al PD ovvero al simbolo che è appetibile viste le sigle partitocratiche ormai sfruttate sul mercato della politica e costringere i dissidenti ad andarsene, e quindi scissione. La via socialdemocratica (Bersani) uscita dalla porta rientrerebbe a vele spiegate dalla finestra con un partito del 20 - 22%. Il tormentone della prossima estate potrebbe essere questo, naturalmente tutto grasso che cola per il Cavaliere!

cheneso

24 feb 2009 14:23

ROBERTO, credo tu sia di sinistra e il tuo commento ti fa onore. Bellissima in tutta la sua verità la frase di chiusura:.....il Capo dello Stato viene in soccorso alla sua area politica abbastanza (superfluo) palesemente. A GREGORIO VITALI i miei complimenti per il suo ottimismo!

cheneso

24 feb 2009 14:13

Caro FRANCO (o Francesco), meglio un gregge che viaggia ordinato con un cane pastore a guardia e protezione che una mandria inbufalita e senza controllo, che corre in tutte le direzioni, sparpagliata, senza controllo e senza meta!

Galileo

24 feb 2009 12:58

Per il bene del paese e della democrazia c'è bisogno di una opposizione con solide basi riformiste ed ancorata,in Europa, alle tradizionali socialdemocrazie con contenuti anche relativamente diversi, soprattutto nei temi che interessano le coscienze.Però sicuramente laica nel volere libera chiesa in libero stato.Il PD risponde invece con "papa Luciani" Dario Franceschini,con Rosy Bindi e con i compagnucci della parrocchietta!

Gregorio Viali

24 feb 2009 10:50

Ci sono due precedenti di segretari di grandi partiti eletti dalla nomenklatura, in momenti di grandi difficoltà e divisione interne, perchè ritenuti deboli, e quindi facilmente sostituibili quando avrebbe fatto comodo: Craxi e Zaccagnini. Le cose non andarono così: Il primo durò 16 anni, il secondo cinque. Come dice il proverbio "...senza tre"? Non lo escluderei affatto.

roberto

24 feb 2009 08:49

Possibile che in questa area politica si decida che un democristiano conduca un partito di sinistra, possibile che in questa area un uomo si dimette, e ne succede uno che ha condiviso tutto, di quello che si è dimesso, possibile che in questa area politica la base voglia le primarie e l'esecutivo democraticamente dice di no, possibile che in questa area politica metà di questa area non è daccordo aulle scelte e se ne sta vedebdo il risultato del nuovo dopo due giorni,si spacca in due l'area politica, possibille che in questa area politica la base ha capito che il modo di fare politica di questa area non paga ,metre il vertice non lo ha ancora capito,si è possibile quando si pensa alla poltrona, e quando si pensa tanto peggio tanto meglio, e quandi il capo dello Stato viene in soccorso alla sua area politica abbastanza palesemente.

franco

24 feb 2009 02:51

Ma sempre gregge rimane......

cheneso

23 feb 2009 22:32

Caro FRANCESCO, i sapientini che tu critichi, non ci crederai, lo fanno per il bene del PD, perchè senza opposizione (parlo di opposizione propositiva, non di Di Pietro) non esiste vera democrazia.La sceneggiata di Franceschini con la Costituzione in mano ed il padre partigiano a fianco, veramente ti convince? Non è peggio delle sparate di Berlusconi? Quelle persone che tu inviti ad andare con Berlusconi, lo sono già e si auguravano che Franceschini gli si opponesse con programmi, proposte, consigli e non con accuse ed offese, come ha sempre fatto il suo capo-predecessore! Tu stesso dici che bisognerebbe cacciare i vari Bassolino e Iervolino: non ne è stato capace Veltroni,non lo hanno fatto le toghe rosse, vuoi che lo faccia Franceschini? Non hai ancora capito che "quei due" hanno in pugno tutta la gerarchia di sinistra? Altro che il despota Berlusconi! Caro Francesco,poniti un'altra domanda: come mai non sono "emersi" D'Alema, Bersani, Soru (era il momento buono), la pasionaria capo-gruppo al Senato (sul nome,vuoto di memoria senile), ed altri molto più qualificati di Franceschini? Il "giovanotto" è il solo sacrificabile sull'altare delle elezioni europee, dove i predetti "grandi" prevedono un'altra mazzata! Quindi, non coraggio Dario, ma onori al martire! Ma l'hai sentito: scelgo io, comando io, faccio come dico io, mi assumo la responsabilità! Vive sulla luna!

francesco

23 feb 2009 21:32

Ma è mai possibile che in questa area politica, tutti questi sapientini non trovino mai il palo che gli entra in culo. Mo pure FRANCESCHINI non gli va bene, una persona seria, onesta, distinta che giura sulla costituzione vicino ad un uomo suo padre, partigiano, tutto questo non basta. Se cercano uno che fa i miracoli ma perchè non se ne vanno con berlusconi, tutta gente con la puzzetta sotto il naso che se invece di criticare tutto e tutti se guardassero intorno si renderebbero conto che forse con un pò più di umiltà e lavorando sul territorio cacciando i vari bassolino e iervolino che ci hanno fatto vergognare di appartenere allo stesso partito, un giorno rigoverneremo questo paese. Coraggio DARIO, e tanti auguri.

Aloisio Felsineo

23 feb 2009 19:54

Quando NON si sa dove andare a parare, si elegge il Vice e questo è avvenuto! Quanto durerà? Fino al prossimo Congresso dove, speriamo con i voti di tutti gli aventi diritto, verrà eletto il Vero Successore........Peggio di Franceschini non si poteva scegliere e l'ha dimostrato con il "Giuramente del Castello": un'atto di totale e piena demagogia, per il popolo bue che ancora crede a questi gesti plateali! I quattro gatti che hanno assistito al rito hanno plaudito ed applaudito al Vice-non più Vice che giurava sull'antico libro della Costituzione, custodito gelosamente dal Padre Partigiano, gettando un ponte ideale tra il suo Passato di DC ed il suo Presente di PD. Veramente una mossa da Grande Camaleonte, ma se crede di riuscire nell'intento di rianimare un Partito ormai morto e sepolto, ci vuole ben altro che demonizzare il Cavaliere. Il Berlusca ha la pelle del Caimano e di tipi come Franceschini se ne mangia 3 al giorno: uno per colazione, uno per pranzo ed uno per cena !!!! Ci vuole ben altro per lui, non certo queste mezze figure di politicanti messe lì per fare la parte delle polpette, in attesa di essere cotte e mangiate in un boccone proprio da quelli che hanno imbandito la tavola........e buon appetito a tutti quanti !!!!!

Lorenzo il magnifico

23 feb 2009 19:04

E' stato eletto dai caporioni un tizio cotto e stracotto, non per niente era il maggiordomo di Veltroni, quindi artefice quanto Veltroni del disastro. L'uno è stato cacciato questo viene premiato. Purtroppo già dalle prime mosse si capisce dove andrà a parare, gli si può riconoscere il ruolo di "soubrette" del P.D., non quello di leader, anche se transitorio. Le premesse che certificano fin d'ora un antib erlusconismo viscerale parlano da sole, sarà la continuità di Veltroni. Lui non prende ordini, lui non vuole chi bussa alla sua porta, lui non chiede, ma Lui non si rende conto (ingenuo) che prenderà un sacco di bacchettate sulle mani. I DS tanto disponibili a nominarlo avevano bisogno di caprone espiatorio, poi a ottobre quando sarà passata la buriana elettorale, si faranno avanti i salvatori, ed il francescano FRANCESCHINI sarà matura per la clausura. Allora vedremo ce non sarà più tanto ringalluzzito. Lui andra con il PSE, lui farà il referendum contro la legge di fine vita lui farà questo farà quello: si classifica da solo è il nulla assoluto.

Paolo G

23 feb 2009 16:37

Il PD andrà incontro ad una debacle elettorale ai prossimi importanti appuntamenti, e Franceschini, una tra le più dignitose figure possibili ai vertici del PD, verrà bruciato senza pietà. Sarebbe stato ben più logico passare attraverso le primarie - in questo modo la legittimazione del segretario è in pesante discussione così come la sua autorità, e qualsiasi errore o sconfitta gli verrà addebitato senza ritegno. Il suo appello a risolvere i problemi interni del PD lontano dalle telecamere e dai giornali è più che legittimo, ma non verrà rispettato (avete sentito le dichiarazioni dell'emergente Renzi? In piena tradizione "facciamoci del male" da sinistra storica italiana). E intanto il partito continua a non parlare alla gente comune, a quella che vota Berlusconi perchè, anche quando ha dei dubbi e non si fida del tutto, sente visceralmente che è l'unico con la leadership, l'autorità, la forza di risolvere almeno qualcuno dei problemi del paese, a quella che non legge i giornali ma guarda la tv generalista molte ore al giorno. Il criterio scelto per uscire dall'impasse delle dimissioni di Veltroni - che potevano essere un'occasione per accelerare un percorso nuovo - è a mio avviso il peggiore possibile.

mavaffa

23 feb 2009 16:12

La politica di Franceschini si ispirerà al grande Ochetto, creatore, come ricorderete della Quercia ispirato a sua volta dai simpatici filosofi CIP e CIOP (walt disney) e tra Ulivi e Pioppi faremo il nostro Banano.

Mjguel

23 feb 2009 14:19

Marco Carta ha vinto Sanremo con un plebiscito e viene criticato. Con questi parametri Franceschini eletto con il 33% dovrebbe dimettersi subito.

luciano ferrari livorno

23 feb 2009 14:06

x sembra papa luciani,ma forse ha quel radicamento che walter non aveva,troppo americano,ma l'Italia la patria dell'effemiro,può farlo crescere

GIACOMO

23 feb 2009 13:55

1200 circa "GRAZIE A DIO" RESPONSABILI hanno eletto giustamente Franceschini per portare il PD ad un congresso dove senza affanni si posa discutere il futuro del PARTITO DEMOCRATICO TUTTI I COMMENTI DI CHI CREDE NEL PD SONO INUTILI, ASPETTIAMO SERENAMENTE IL CONGRESSO E CHI NON SI RITROVERA' NELLA LINEA POLITICA , INVECE DI CONTINUARE A ROMPERE I C... E FARE MALE AL PARTITO SI POTRA' ACCOMODARE ALTROVE FINIAMOLA DI PARLARE DI RINNOVAMENTI GENERAZIONALI E DI PARIOPPRTUNITA' TRA I SESSI, PER LA CLASSE DIRIGENTE ELEGGIAMO I MIGLIORI e forse in un momento di clisi invece del 33% si presentera, come è giusto, il 100%

rob

23 feb 2009 13:36

o percentuale ridicola o percentuale bulgara: escluso con grande maggioranza? questa si una opposizione votata al masochismo

Giuseppe

23 feb 2009 12:01

Ma chi l'ha detto poi che Franceschini sia un leader, un semi leader o quant'altro? Era evidente che non avrebbero potuto fare da vice presidente a Veltroni i vari big della Margherita da Rutelli a Marini alla Bindi e via discorrendo, per cui si è scelto un baldo giovanotto di buona volontà per ricoprire senza infamia e senza lode un incarico che se non fosse avvenuto l'imprevedibile, sarebbe stato assolutamente anonimo. Questo è il motivo per cui se si voleva veramente salvare il Partito evitando discorsi qualunquistici quale quello di non essere un gregge che si disperde alla prima sassata, i cosiddetti BIG avrebbero dovuto uscire allo scoperto e prendere decisamente il timone, senza aspettare l'inevitabile tracollo delle europee che mi auguro non ci sia anche per le amministrative, perchè allora potrebbero raccogliere solo i cocci non più reincollabili. Da come si è presentato Franceschini ha già dimostrato di non rendersi conto che la gente vuole sentire parlare di proposte, programmi, soluzioni ai problemi, e non i soliti, inutili e stucchevoli attacchi a Berlusconi che lasciano il tempo che trovano e che non si è ancora capito lo favoriscono, Così non và e chiaramente la fiducia è notevolmente affievolità, chissà quanti saranno coloro che arriveranno a seguire il famoso congresso di Ottobre. Probabilmente Franceschini che si è presentato come la panacea di tutti i mali è destinato in breve tempo a divenire l'agnello sacrificale di quel gregge di cui sopra. Meditate gente, meditate.

Piero

23 feb 2009 09:52

Chi non risica..... D'Alema & C scommettono sul disastro alle Europee. Se sarà così, Bersani sarà incoronato ad ottobre come "il nuovo". Ma se le europee non andassero così male, gli ex DS potrebbero rischiare di sognarsi la presidenza del PD per i prossimi 10 anni.

asterix

23 feb 2009 00:26

dal testamento di frà bastiano: prima di morire voglio perdonare a chi mi ha fatto male,in primis voglio perdonare al papa che si crede il padrone dello cielo,in secundis voglio perdonare a napulione che sicrede padrone della terra,poi voglio perdonare al boia che si crede padrone della morte e infine voglio perdonare a voi figli miei...che non siete padroni di un cazzo..!

Remo da Borgosatollo (bs)

22 feb 2009 22:29

Sostegno a Franceschini ! Bravo Franceschini ! Ottimo inizio !

cheneso

22 feb 2009 19:51

Hip hip urrà. La destra e Di Pietro ringraziano!

Roberto L.

22 feb 2009 17:41

Sarebbe stato meglio il congresso. Così, Franceschini è un'anatra zoppa che alla prima occasione verrà definitivamente abbattuta. Non ha consenso attorno a se, esprime ancora la vecchia linea di Veltroni, i big non si sono schierati, insomma tutta una serie di motivazioni che lo rendono debole. E poi, dopo aver proclamato di sciogliere il governo ombra/e (comunque una bella iniziativa, quella di scioglierlo),che significato ha giurare sulla Costituzione? Non occorre, crediamo ugualmente alla sua onestà, sensibilità, correttezza, ecc. Se condanniamo (giustamente) chi la vuole cambiare, non dobbiamo poi commettere l'errore di utilizzarla con fini propagandistici. Infine, basta con le candidature di facciata: la moglie di D' Antona, il figlio del giudice Alessandrini, la figlia di Rosso, il figlio di Colaninno, la moglie dell'assessore calabrese ucciso dalla mafia, l'operaio della ThyssenKroup. Tutte persone meritevoli, sia ben chiaro, ma che lasciano trasparire la sensazione di voler utilizzare dei richiami allo scopo di ottenere consenso. Occorre candidare persone che si impegnino sul territorio, per la comunità, per i cittadini. Non occorrono nomi altisonanti, altrimenti si potrebbero candidare tutti i personaggi della TV, del cinema, dello sport, della musica e quantaltro. Ma a quale scopo? Ed a quale prezzo?

silvia del guercio

22 feb 2009 15:30

No, sono il gregge di Berlusconi, che li comanda a bacchetta. TUTTI A CASA. VIVA LA SINISTRA, VIVA LA LIBERTA'

Scalco

22 feb 2009 14:12

«Non siamo un gregge che si disperde alla prima sassata», rivendica dalla presidenza Anna Finocchiaro aprendo i lavori. Prima?

Luciano Montauti

22 feb 2009 13:03

Veramente sconcertante eleggere un segretario senza un dibattito serio su le due sconfitte elettorali (abruzzo e sardegna) e senza indicare in quale famiglia Europea si collocherà il PD alle prossime elezioni Europee.Come centro-sinistra abbiamo perso già 2 regioni e credo senza ombra di dubbio che il primo colpevole sia il PD e quindi com'è possibile andare avanti così come se non fosse successo niente,anzi ripetendo le stesse cose che diceva Veltroni. Com'è possibile, in un paese democratico dove il PDL rappresenta il CENTRO,non cercare di sostruire una Sinistra Democratica sullo stampo delle Socialdemocrazie Europee? Agli Italiani questi esponenti del PD dovranno pur spiegare un giorno che sono stati loro i distruttori dell'ULIVO che ha rappresentato l'unica vera ed insostituibile forza contro il Berlusconismo. Com'è possibile non capire che il dato delle politiche del PD non si ripeterà mai più,che quei milioni di voti dati a Veltroni erano solo la paura di veder vincere di nuovo Berlusconi? Quei milioni di voti in parte ritornerranno ai loro effettivi proprietari(PS,SD,Verdi,Rif-comunista ecc..ecc..) e gli altri si sommeranno alle schede bianche/nulle e alla copiosa massa degli astenuti. E allora che fare? Secondo me c'è una strada sola ,quella di ammettere di aver sbagliato,di aver tradito il popolo italiano di sinistra,di chiedere scusa e di essere artefici di una nuova politica come esiste in tutta Europa,quella della costruzione di un Partito Socialista ,il resto è solo noia e nient'altro.

frazeta

22 feb 2009 12:25

Eletto col 33%: il solito modo di guardare alla realtà con spirito negativo. Il fatto che mancasse una grossa fetta dei delegati, che quindi non hanno votato, non riguarda l'elezione in sè di Franceschini, ma la delusione nell'azione del PD. Tutto l'articolo è confezionato per presentare in negativo l'evento. Ci vuole anche questa prospettiva, ma diciamo che è così. Si potrebbe intitolare:critica negativa. Accanto anche una:critica positiva? Da questo quotidiano sarà mai?

Angelo46

22 feb 2009 10:21

Mi incuriosice il fatto che dei tremila eletti alle primarie su liste bloccate, alla prima convocazione post elettorale del 2008 si siano presentati in 800 ed a questa, cruciale?, ve ne erano pochi di più. Ma qualcuno li avrà pure messi in lista quei tremila. Chi sono? di quale "corrente" fanno o facevano parte? perchè i leaders che li hanno imposti in lista non fanno i conti con questa disaffezione? e poi chi garantisce che i mobilitati di questa volta on rappresentino solo interessi di corrente? Come si fa a considerare valide decisioni prese da una minoranza del 30%? quale credibilità esprimequesta leadership minoritaria?

rocco

22 feb 2009 09:10

Appassionarsi ai nomi, al destino dei Leaders O PRESUNTI TALI, altro non è che perdita di tempo.Il problema rimane tutto politico. Il fallimento del PD è già avvenuto , non per deficenze umane, ma per nullità politica, in tutte le scelte principali che distinguono le forze politiche, il PD non era riconoscibile, poichè non poteva mai scegliere per evidenti contrasti interni. Contrasti non personalistici, ma di visione totalmente diverse l'una dall'altra. Un'anarchia di valori, superiori addirituttura a quella della PDL. Oggi il problema più grave che si pone è come sciogliersi , non cosa sceglere. Oggi la domanda vera che si pone agli uomini e donne della sinistra democratica e socialista è : come ricostruire un soggetto politico che superi definitivamente le divisioni del novecento, per confluire in un partito socialista di stampo europeo, che permetta finalmente a questo nostro martoriato paese di diventare un paese normale. Se non vogliamo farci ancora del male da oggi, senza aspettare Ottobre o chissà quale messia, uniamo le forze politiche, donne e uomini che vogliono costruire finalmente una forza laica, pluralista, chiaramente riformatrice, che sappia interpretare i bisogni reali delle persone, delle fasce di popolazione ( una volta si diceva classe) che ha più bisogno, dei giovani sempre più disorientati da falsi miti e valori. Rivolgo un'appello a tutti quelli che possono, dare un grande contributo , già ora, prima delle Europee, per questo fine, per dare una casa politica dove nessuno si sente ospite, ma ognuno protagonista del futuro.

ruggero morelli

22 feb 2009 06:40

spero che i delegati assenti facciano responsabilmente conoscere il proprio orientamento a Franceschini anche in modo riservato.

GIANNI

21 feb 2009 23:27

OGGI E' STATA LA FORMALITA' A PREVALERE. IL FORMALISMO DI FACCIATA. DOPO LE EUROPEE VERRANNO DISMESSI I PANNI DEL "VOGLIAMOCI BENE" E VERRANNO ORGANIZZATE LE "ARTIGLIERIE" CON ALLA GUIDA I GENERALI. CHI VINCERA' LA BATTAGLIA CONGRESSUALE DETERMINERA' IL COME RILANCIARE L'ALTERNANZA A SILVIO BERLUSKAISER. PER LE EUROPEE VOGLIAMO BENE COSI' UN DEPUTATO LO ELEGGE UNA CORRENTE DUE UN'ALTRA E TIRA A CAMPARE!!

Marco S.

21 feb 2009 22:46

Contenti loro Dario Franceschini durante il suo intervento ha lodato il lavoro di Veltroni ed ha detto che gli errori di Velroni erano anche i suoi. In pratica si è attribuito la corresponsabilità di aver creato un partito che ha collezionato solo sconfitte e figuracce. A fronte di tutto ciò i delegati, tra i quali molti "big", avrebbero dovuto dirgli di andarsene con Valter, invece lo hanno eletto Segretario ed io sono sicuro che porterà a termine il lavoro iniziato dal Veltroni. Contenti loro....