Ho settantatrè anni compiuti e sono andato a votare per la prima volta quando ne avevo poco più di ventidue.
Giampaolo Pansa
Era il 25 maggio 1958. Il segretario della Dc si chiamava Amintore Fanfani. Quello del Pci Palmiro Togliatti. Mentre Pietro Nenni guidava il Psi. Ricordo una campagna elettorale molto dura. Lo slogan della Dc, ispirato al boom economico, era “Progresso senza avventure”. Ma la Balena Bianca bastonava il Pci per come si era mosso durante l’insurrezione ungherese del novembre 1956.
Anch’io, studente di Scienze politiche, ero indignato con il Pci per la tragedia di Budapest. Lo consideravo un partito servo di Mosca. E non ebbi incertezze nel votare per i socialisti. Il Psi ebbe il 14,2 per cento dei voti. Il Pci il 22,7. La Dc il 42,3. Mi ritrovai contento della mia scelta quando il 15 giugno vennero fucilati dai sovietici Imre Nagy, più altri dirigenti dell’insurrezione ungherese. E alla Camera il comunista Pietro Ingrao ne giustificò l’esecuzione. Nel mio giro di amici ci dicemmo: «Fanno schifo questi comunisti! Meno male che c’è Nenni».
Pure negli anni successivi gli scontri elettorali furono sempre duri. Ma ogni volta condotti sul terreno della politica o della ideologia. C’erano anche in ballo gli interessi dei diversi ceti sociali, però tutto restava nella normalità. A parte l’anomalia del Pci, passato da Togliatti a Longo e poi a Berlinguer, che non voleva decidersi a diventare un partito socialdemocratico.
Certo, le asprezze erano davvero tante. Però non ricordo una campagna elettorale orrenda come quella di oggi per l’Europa e per il governo di comuni e province. Ogni giorno mi domando su che cosa dovrò votare fra una settimana. Sulla storia fra il Cavaliere e una ragazza napoletana? Sulle invettive di un trinariciuto bianco come il leader del Partito democratico? Sugli allarmi dei dipietristi che urlano al ritorno del fascismo? Sul complotto che magistrati rossi e giornali sinistri starebbero attuando contro il premier per farlo secco? Confesso di essere sempre più incerto. E sempre più spaventato.
Dopo le ultime elezioni parlamentari del 2008, speravo che la vittoria netta del centro-destra ci avrebbe garantito sino al 2013 un governo stabile. In grado di affrontare i molti problemi pesanti di un’Italia sempre più scassata, alle prese con la devastante crisi economica mondiale. Ma mi accorgo che non è così.
La mattina i giornali mi portano in casa un paese che non riconosco più. E soprattutto una lotta politica di livello sempre più basso, umiliata e umiliante. Con il sesso che la fa da padrone e sembra in grado di decidere chi sarà a vincere e chi a perdere. È una sbobba difficile da ingoiare. Costringe anche noi giornalisti a rivoltarci nella melma. Dal momento che la stampa è, per forza di cose, lo specchio del paese che deve raccontare.
Ecco perché sono sempre più intimorito. E mi domando che cosa accadrà dopo il voto. Se Berlusconi stravincerà, sarà fatalmente indotto a fare terra bruciata di un’opposizione sconfitta e stremata. Il come non lo so. Forse creando le condizioni per lo scioglimento della Camere e ritornare alle urne, nella speranza di ottenere un plebiscito che gli tolga dai piedi ogni avversario.
Se il Cavaliere vincerà di misura, perdendo per strada un po’ di voti, avrà un diavolo per capello, vero o finto che sia. Anche perché si troverà alle prese con le prime, vere incrinature del suo blocco e soprattutto del suo carisma. È facile immaginare che gli scoppierà il fuoco in casa. Con molti amici pronti ad approfittarne. A cominciare dall’amico-nemico che gli sta alle costole da un pezzo: Gianfranco Fini.
Il presidente della Camera non si limiterà più a fare la suocera del premier. Il suo gioco diventerà sempre più azzardato. Con uno scopo ormai evidente. Quello di far cadere la coalizione di centro-destra e sostituirla con un governo di unità nazionale per fronteggiare la crisi sociale. Un governo guidato da lui medesimo: Fini for president!
Infine, se il Pd di Franceschini si salverà arrivando alla soglia del 30 per cento dei voti, l’opposizione andrà ai materassi, come succedeva nel “Padrino” ai clan in battaglia. Dario il Miracolato resterà alla guida del partito. E renderà sempre più rovente lo scontro con Berlusconi. Dirà agli oppositori interni: avete visto?, la mia guerra totale paga, dobbiamo continuarla sino alla distruzione del Caimano. A quel punto non ci saranno limiti all’offensiva del Pd. Franceschini sbroccherà ogni giorno, con la furia del crociato che deve sterminare gli infedeli. Meritandosi un posto in Paradiso.
Anch’io come tanti altri elettori mi domando se l’Italia sarà in grado di sopportare questo perenne stato di guerra. Ci aspettano mesi molto difficili. La sinistra antagonista sta già combattendo nelle strade. In luglio con il G8 all’Aquila la guerriglia promette di diventare sempre più dura. L’intervento sul post-terremoto in Abruzzo si farà difficile, con tante promesse che sarà arduo mantenere. In autunno la crisi economica risulterà davvero feroce, con molte più aziende in crisi e migliaia di senza lavoro.
Siamo sull’orlo di un baratro? Non sono in grado di dirlo. Ma so una cosa. La barbarie di questa campagna elettorale non può continuare. I due blocchi che si combattono devono trovare un accordo e deporre le armi. È indispensabile un disarmo generale. Prima del voto e, soprattutto, dopo il voto. Qualunque sia il risultato. Scherzare col fuoco diventa sempre più rischioso. Se l’incendio divampa, non ci sarà scampo per nessuno.
lunedì, 1 giugno 2009
commenti dei lettori
46 commenti presenti
davide
05 set 2009 16:31
Dr. Pansa buongiorno. Da pochi giorni ho finito di leggere la sua ultima fatica - "Il Revisionista" - e sono ancora attraversato da sentimenti molto particolari ed intensi.
Mi piacerebbe molto poterglieli esternare in forma privata attraverso un suo indirizzo di posta elettronica, e non mediante un forum pubblico.
Sono un ragazzo di 41 anni sposato e padre di un ragazzino meraviglioso di quasi 11 anni.
Nel porgerle i miei più cordiali saluti e nella speranza di essere accontentato, le anticipo nel frattempo un GRAZIE per il suo libro.
andrea
28 ago 2009 18:23
Gent. Dott. pansa, mi scusi se utilizzo questo form per salutarla e farle i complimenti; Volevo farlo da un pezzo, probabilmente da quando lessi il suo primo libro( o meglio ,la prima volta che lessi il suo libro..)"il sangue dei vinti" che mi coinvolse e colpì talmente tanto da spingermi a comprare tutti i suoi libri precedenti e leggermeli tutti, quelli invece successivi, aspettavo solo il momento che uscissero pre divorarli.
Mi piace il suo modo di scrivere, adoro la sua schiettezza e la sua precisione nel ricostruire i fatti; sono assolutamente convinto che , almeno per quanto riguarda la storia Lei sia dalla parte giusta, nel senso che le sue tesi sono assolutamente legittime e inattaccabili; per questo non credo ( anche se sicuramente nn c'è bisogno che glielo dica io..) dovrebbe curarsi dei commenti al veleno da parte di suoi illustri colleghi "gendarmi della memoria"..! tuttavia dopo tanti complimenti sono sicuro che apprezzerà anche una critica:benevola: nei suoi libri si avverte, in particolare dal sangue dei vinti in poi, un eccessivo livore, rabbia, contarietà nei confronti dei suoi detrattori; pur riconoscendole piena ragione secondo me sarebbe meglio farla trasparire un po' meno nei suoi libri..tutto qua, anche se è un peccato veniale.
Sareiocntento se potesse rispondermi, e magari discutere con lei sui ocntenuti dei suoi libri( a proposio, ho appena finito il revisonista), La considero un "grande".
Andrea
(rixane@alice.it
Marco Rossi
04 ago 2009 17:30
Certo Dr. Pansa , chi scrive è uomo libero ,ne più ne meno di quanto sia lei!!Tutto condivisibile e anche vero!Ciò che scrive con analisi profonda.
Ma se gli Italiani o "Italioti " hanno votato così , che dire? Non le sorge il dubbio che quella sx , di cui anche lei pudicamente , in modo magari sommesso e silenzioso ha fatto parte . Abbia fallito?I suoi libri sono di un revisionismo storico, e ancor più morale .Più importante, della storiografia citata. Poichè cercano riuscendo in buona sostanza ,a fare capire il grande travaglio culturale, politico e sociale del nostro bel e disgraziato paese!!Nel secolo appena trascorso.Ma chi poteva oltre a Berlusconi ,che personalmente non amo poichè spudoratamente riccò. Ma che però rispetto come uomo di successo.Chi altri al suo posto le chiedo poteva incarnare così bene l'Italia che 50 anni di partitocrazia, ruberie , stragi e quant'altro.La pseudodemocrazia del dopo guerra. Così bene descritti nei suoi libracci, come ama definirli .Se non lui??In fondo mentre lavorava , altri rubavano , sparavano e vendevano kimere e fumo. Aveva ragione il Principe Junio Valerio Borghese , quando al termine della intervista. Le chiese di andare con lui.Sarebbe stato un uomo più libero. Di quanto già non sia stato . !!Di lei rammento un incontro alla Feltrinelli a Modena nel 1995 alla presentazione del suo libro "Ma l'amore no" . Dove rispose alle mie domande, di scrivente e libero opinionista . In un pomeriggio moderato dall'allora Direttore della Nuova Gazzetta di Modena Dr. Antonio Mascolo.Complimenti !!Cosa ci regalerà ankora??
web: wordtheque.com autore in italiano rossi marco
antirazzista
25 lug 2009 19:55
Attaccando Berlusconi si perdono voti! E' ovvio! A fare i moralisti si finisce a fare la fine di Marino, telekom serbia, why not, etc...cioè i magistrati vanno bene finchè non attaccano noi! E' una politica ridicola!!! Ci occorre più coraggio: il PD è ancora visto come figlio legittimo del partito comunista! E la gente ne ha ancora paura! Suggerisco atto di coraggio: insieme al giornale, a breve termine, diamo anche un DVD del film di Wayda: Katyn (che ho appena visto). Un film di sinistra, molto boicottato, su una verità scomoda per il vecchio PCI, ma comoda per noi del PD. Quando comincia uno serio smarcamanto dal torbido passato del PCI? Cioè una politica "nostra"?
Carla
20 lug 2009 12:12
Io sono molto più giovane, ho trent'anni, ma devo dire che purtroppo è cosi'. Il dramma è che l'Italia arriva ad un punto di crisi cruciale, senza nel frattempo aver elaborato la sua storia. Quanti sanno dello sfascio generalizzato e profondo che interesso' le istituzioni italiane all'inizio del secolo scorso? Chi sa delle colpe dell'opposizione di allora (il tanto lodato antifascistissimo PSI di Turati!) in quel crollo che fu istituzionale ma anche morale e culturale...Ben pochi! Eppure, leggendo le cronache di allora, ritroviamo il fatale andare di oggi.
Il problema è che nel '45, invece di indagare e sondare il proprio passato, l'Italia si affido' a una classe dirigente il cui malcostume l'aveva condotta allo sfacelo nel 22 : si riciclo' tanta di quella gente che avrebbe dovuto continuare il suo esilio facendo un po' di salutare Mea Culpa ( io dico : per sfortuna che fu Nenni !). Si riproposero gli stessi schemi ideologici a un Paese che dalla sua esperienza non potè cosi' tirare un'oncia di lezione : l'oblio aiuta...Gli impresari della cultura e della Storia Patria fecero il resto, buttando al cesso quanto di meglio la critica italiana dei primi del Novecento aveva saputo produrre per questo povero paese martoriato sempre dimentico di sé.
E rieccoci a ricominciare... Ma chissà che stavolta non sia quella buona, e che d'Italia non si parli più!
LIVIO PRESCHERN
12 lug 2009 18:11
PENSO CHE IL DISARMO, COME LO INTENDA LEI AVVERRA' QUANDO LE NUOVE GENERAZIONI ARRIVERANNO SUL "PONTE DI COMANDO" PERCHE' NON SI CURERANNO DELLE IDEOLOGIE CHE PER PIU' DI 50 ANNI HANNO INVASO IL NOSTRO TEMPO, MA VORRANNO VIVERE SENZA LACCI IDEOLOGICI, COSA CHE LEI ESPONE MAGISTRALMENTE NEI SUOI LIBRI.
GRAZIE DI AVERLI SCRITTI E AVER RACCONTATO DELLE STORIE TROPPO SE NON SEMPRE TACIUTE.
SAREBBE BELLO LEGGERE UN LIBRO SCRITTO DA LEI SUL, CHIAMAMOLO COSI', TRATTATO DI OSIMO E PRIMA ANCORA ZONA A E ZONA B DI TRIESTE AFFINCHE' IL TEMPO NON CANCELLI ANCHE QUESTA STORIA E LA GENTE CHE L'HA VISSUTA SULLA PROPRIA PELLE
CON STIMA
Giovanni
09 lug 2009 20:04
Le scrivo dopo le suddette elezioni in modo tale da poterLe dare qualche rispostina nel merito di quanto da Lei affermato.E' indubbiamente fastidioso il modo in cui si sta dipanando la vita politica (si fa per dire) del nostro Paese, e' fuor di dubbio che ce ne sia per l'asino e per chi ( mi conceda) glielo mena. Il problema vero e' che qualche milione di italiani in piu' si e' convinto che quello attuale sia un governo paradittatoriale. Infatti e' stata premiata la politica dipietrista.Cio' che mi sembra strano e' che il suo giornale e Lei non ve ne rendiate conto. Gia' nel 1922 e' stato commesso un errore di questo genere. Cerchiamo di non commetterlo piu': Ho 44 anni, ma qualcosa dalla storia ho imparato.
luz maria jaramillo
05 lug 2009 11:51
chiedo scuse per il mio italiano,ho sempre letto quello che lei scribe su i politici e sono sempre dacordo,pero comincio a preocuparme che no veda posibilita per la sinistra, e forse il suo ategiamento no aiuta e de facilmente ambiguo, anche io volevo chiamparino e queste primarie sembrano una resa dei conti, li vorrei chiedere cosa pensa di marino, a me piace la sua coherencia e perseveranza, mi dia una risposte di speranza. mi scuso nuevamente per il mio italiano. luz
chi ga fato ea pansa?
04 lug 2009 13:07
Facci un grosso favore, evita di commentare la politica e le notizie: non sei logico ne
imparziale.
Datti alla narrativa magari fantastica che forse é meglio: potrai rialzare sul colorato quel
grigiume mortale dei tuoi scritti.
Abbi il coraggio di dirti fascista (non é un disonore) vivi finalmente in sincerità la tua vita.
ivan
04 lug 2009 11:31
Caro Pansa..ma esattamente cosa ti è successo??Ho letto il tuo articolo su Il Giornale...non faccio commenti sul tipo di giornale perchè sarebbero scontati e poi come sostieni tu siamo in una "democrazia" quindi ognuno è libero di leggere il gionale che vuole!!!Ma tu quando scrivi un pezzo poi lo rileggi??sono 15anni che il Berlusconi (da te amato vedo..anche se sò che pensarai che non sò leggere) che mette gli italiani uno contro l'altro...e tu ci vieni a dire di lasciarlo in pace..di non contestarlo..perchè chissà cosa può succedere...avrei tanto piacere di parlarti perchè credimi vorrei capire cosa ti è successo...se anche tu come i tuoi amici Fede,Belpietro,Giordano..sei d'accordo con la legge sulla sicurezza..sulle intercettazioni...tutte cose che ci fanno arrivare a fine mese....vero??Mi spiace leggerti così...ma forse è vero quel detto(che non sò chi la deto...forse me lo sono inventato...) "il cuore è a sinistra...ma il portafoglio..è a destra"!!!Pansa..esattamente...cosa ti è successo??
P.s. Laciate star Montanelli....per favore...
Nino - Tante bugie e qualche certezza
02 lug 2009 20:09
Io, studente di quarta elementare, sono ancora indignato con i sovietici per la tragedia di Budapest e non solo. Ma negli stessi giorni ho osservato le prime crepe nel PCI e non l’ho considerato un partito servo di Mosca altrimenti la DC era degli USA. Senza incertezze compresi che gli uomini che si considerano detentori del’unica verità possibile e assoluta se non sono matti poco ci manca. Lo sfascio italiano è stato opera dei fascisti italiani mentre, con tutte le riserve possibili, i comunisti italiani hanno contribuito a restituirci liberta e alla creazione della democrazia in Italia e non in unione sovietica. Libertà che i fascisti negavano da anni e democrazia che non avrebbero mai avuto. Che i peccati dei padri non ricadano sui figli! Ma i figli di quei fascisti oggi sono al governo…
L’imbarbarimento della politica e dalle campagne elettorali. Il dott. Panza ricorderà meglio di me che le tribune elettorali erano considerate persino noiose ma dalla discesa in campo di Berlusconi, esperto più di calcio che di politica, ha, secondo la sua personale visione ha trasformato i suoi elettori in tifosi e in campo si deve vincere ad ogni costo anche comperando e senatori eletti all’estero. Le riunioni di redazione delle sue testate giornalistiche e dei suoi giornali, nella logica dei racconti di Montanelli me le immagino più simili a dei comitati elettorali permanenti sempre vigili e mobilitati in difesa del padrone.
Convengo che a questo mondo l’unica certezza è che tutto è relativo ma alcune verità sono evidenti perciò con i suoi scritti aiuti gli italiani a leggere la realtà che li circonda. Gli italiani sono in grado di leggersela da soli! Verissimo, se non fossero continuamente bombardati dagli strumenti di una anomalia tutta italiana che non sposterà voti ma crea consensi.
Filippo Crescentini
30 giu 2009 12:42
Dobbiamo considerare come la conclusione del suo percorso, l'essere citato da Berlusconi a proposito della sinistra (o del solo PD?) come un cadavere che cammina? Niente di sorprendente che un rozzo ignorante come Berlusconi si sia gettato al volo su questa definizione così raffinata. Il problema non è di Berlusconi. Il problema è suo, come si dice. Le consiglierei di riflettere su sé stesso e sulla sua realtà attuale di vecchio rancoroso. Non credo sia rimasto ancora qualcuno a prendere seriamente in esame le cose che scrive Pansa. A meno che non siano romanzi di fantasia. Vorrei consigliarLe di limitarsi a questi ultimi.
Emilio Toccafondo
29 giu 2009 11:05
Caro Pansa lei scrive:
Dopo le ultime elezioni parlamentari del 2008, speravo che la vittoria netta del centro-destra ci avrebbe garantito sino al 2013 un governo stabile. In grado di affrontare i molti problemi pesanti di un’Italia sempre più scassata, alle prese con la devastante crisi economica mondiale. Ma mi accorgo che non è così.
In passato la seguivo attentamente sull' Espresso, lo consideravo un amico.. Poi lei ha cominciato a deviare dalla retta via sbandando pericolosamente a destra.
Le poche righe citate dimostrano quanto lei sia oramai slegato dalla realtà.
Le rinfresco la memoria: nel 2004 e 2005 Berlusconi e' stato solennemente bocciato alle elezioni e costretto alle dimissioni nonostante la larga maggioranza (a dimostrazione della sua incapacita' a governare...). Nei due anni del governo Prodi ha cercato ogni giorno di sabotare il Governo stesso con azioni ignobili (tentativo piu' o meno riuscito di comprare deputati e senatori, manifestazioni di piazza, sciopero traportatori etc. etc.). Tornato al potere grazie a una quotidiana campagna denigratoria nei confornti di Prodi ha nominato un governicchio di incompetenti con i seguenti risultati.
Tagli dissennati a Scuola, Ricerca, Sanita', Sicurezza..
Spese folli e improduttive (Ponte sullo Stretto, nucleare obsoleto, 120 aerei da bombardamento, voli di stato moltiplicati, mancata abolizione province, nessun taglio ai costi della politica).
La spesa pubblica e' aumentata, la disoccupazione e' aumentata il disagio della popolazione anche, gli statali lavorano in condizioni deplorevoli etc,etc.
Il problema della spazzatura in Campania non e' stato affatto risolto (vedi striscia la notizia..) e lei ha il coraggio di scrivere che si aspettava un governo stabile fino al 2013 che potesse risolvere i problemi degli italiani. Sentirsi traditi da chi si e' sempre stimato non e' bello. Sono certo che lei è in buona fede (al contrario di chi e' passato disinvoltamente dall'Unita' al Giornale ..) e la saluto malinconicamente..
Emilio
P.S.le assurde critiche che lei fa a Franceschini sono condivise da Giordanoe Belpietro: si ritrova proprio in bella compagnia..Che pena....
Nicola
28 giu 2009 17:27
Ma cosa le hanno fatto a sinistra? Le devono dei soldi che sta prendendo tranquillamente a destra? Io capisco che il PD è una minestra riscaldata, che Di Pietro non è il massimo della vita, che la sinistra (ormai extraparlamentare) abbia poco da dire, ma perchè Ella continua a denigrare questi con cui ha convissuto fino a pochi anni fa. Preferisco Giuliano Ferrara e tutti gli altri (Liguori, Bondi,ecc) che hanno avuto il coraggio di schierarsi. Ella mi ricorda un personaggio di " Niovo cinema Paradiso" che andava a cinema e si sedeva in platea per sputare in testa ai suoi paesani seduti sotto nelle poltrone. Ha mangiato a Repubblica e all'Espresso per una vita, ora rinnega tutto, ha sparlato di Scalfari ( é vecchio ha detto, ma ha la sua età) e di come Repubblica sta conducendo la campagna giornalistica. Ma di Fede, Feltri, Giordano e altri che vanno per la maggiore apprezza tutto? Un mio amico, innamoratissimo della sua donna la trovò che si sbaciucchiava con un altro, da quel giorno la sua ex amata è diventata per lui una " escort"(oggi si dice così per non far capire di cosa si parla). Ebbene quando leggo lei, sempre più raramente ormai, mi chiedo sempre cosa le hanno fatto a sinistra.
ALVARO GIULIANI
23 giu 2009 20:57
QUESTA VISIONE DELLE COSE L'HO CAPITA DA PARECCHIO TEMPO ANCHE IO CHE NON HO STUDIATO.POSSIBILE CHE TUTTI QUESTI GRANDI CERVELLI DI DX E SN NON RIESCONO HA CAPIRLO,OPPURE SONO TROPPO ATTACCATI AL POTERE E ALLA GREPPIA PERCHE ALLA FINE DI QUESTO SI TRATTA SPECE NELLE PICCOLE AMMINISTRAZIONI DOVE SI VEDONO COSE CHE FANNO VERAMENTE SCHIFO MI SCUSO E LA RINGRAZIO SEMPRE PER LA SUA CHIAREZZA.UNEX ELETTORE DI DESTRA MA MAI CON QUESTA SINISTRA
Harold Mueller
19 giu 2009 09:37
Vede, Pansa? Alla Sua veneranda età Lei parla ancora di trinariciuti, come disperatamente attaccato a quel Suo passato, se pur così ingombrante, tanto ancora fonte di sicurezza... Il mondo è cambiato, caro Pansa, e alle persone vissute, come Lei, i giovani chiedono soprattutto due cose: lo sforzo mentale di adeguarsi ai cambiamenti e la dignità di mostrare il coraggio di andare avanti, senza ostentare le proprie paure.
L'unica strada, in questo momento, è quella dei valori etici: l'unica che possa ancora accomunare quell'accozzaglia di rosso, bianco e nero che dopo sessant'anni non può ancora chiamarsi Italia; l'unica da mostrare ai giovani come luce-guida per il futuro. Tutto il resto è paura. Cordialmente, HM
gianni.f
15 giu 2009 21:11
Ha ragione.
Prodi,Veltroni, D'Alema in pensione.
Adios..........
ropasi@racine.ra.it
14 giu 2009 13:10
credo anch'io che viviamo sull'orlo di un baratro.
non so esattamente come sia possibile uscire, perchè non vedo la volontà di imboccare una strada nuova da nessuna parte.
credo che l'unica strada sia quella di un cambio generazionale.
ropasi@racine.ra.it
max carbone
12 giu 2009 07:45
L'altra sera Pansa era a Merano a presentare il suo ultimo libro. Una platea folta. Organizzazione: CL. Alla mia richiesta di dare un suo giudizio politico su Berlusconi la platea, irritata, ha fatto "buhhh". Pansa risponde "Berlusoni ha 73 anni, è quasi un mio gemello astrale". Su Noemi sorvola, buffettandolo. Di Franceschini dice secco "è uno stronzo". Bello stile, specie in chi vuole che i toni si abbassino. Chissà, forse era stufo di girare in Panda.
Emilio Luigi Negri
11 giu 2009 09:29
Stimabilissimo Dr.Pansa,i Suoi articoli spesso sono una sintetica,scorrevole fusione tra cronaca e storia,come tali utili anche a ricordare (per chi,come me,ha 68 anni) od ad imparare (per i più giovani).
A mio parere sarebbe pertanto apprezzabile la pubblicazione di almeno una raccolta degli articoli
da Lei pubblicati nel tempo.
"Condannato"per diversi ,semplici e validi motivi ad essere da sempre di destra,solo con persone come Lei ritengo possibile,utile e costruttivo il dialogo - e non il sempre più sgradevole scontro - tra due modi diversi di vedere la politica.
Cordiali saluti
P.S.: La ammiro anche perché - stranamente - non urla; però la tv tradisce a volte il colore paonazzo del Suo viso,quando si confronta civilmente con chi da sempre ha i piedi ed il cranio affondati nel blocco di cemento dell'ideologia e - ormai - della malafede..
andrea zacconi
10 giu 2009 18:51
La campagna denigratoria condotta da Repubblica per incrinare il rapporto tra Berlusconi e i suoi elettori non ha aiutato il PD, ma i partiti più estremisti di ciascuna coalizione , indebolendo quelli più responsabili.
Mi domando se, con il senno del poi, gli astuti giornalisti di Repubblica rifarebbero quella assurda campagna gossippara, che ha gettato gli elettori nelle braccia di Bossi e Di Pietro.
Giancarlo
09 giu 2009 18:23
Invito un po tutti a leggere questo articolo, secondo me molto significativo, che spiega in maniera inequivocabile le ragioni di una leadership al governo così forte.
"Secondo il Censis il piccolo schermo condiziona sempre più le decisioni.
Solo un quarto degli elettori si affida ai giornali. I giovani guardano al web
Elezioni, il potere della televisione. Tg determinanti nella scelta del voto.
ROMA - E' ancora la televisione il principale mezzo utilizzato dagli italiani per formarsi un'opinione politica. Solo un quarto degli elettori si e' affidato ai giornali mentre internet rappresenta ancora la fonte di informazione per una fetta minoritaria del corpo elettorale, tranne che tra i giovani.
Secondo un'indagine del Censis, durante la campagna elettorale il 69,3% degli elettori ha formato la sua scelta attraverso le notizie e i commenti trasmessi dai telegiornali. I Tg restano il principale mezzo per orientare il voto soprattutto tra i meno istruiti (il dato sale, in questo caso, al 76%), i pensionati (78,7%) e le casalinghe (74,1%).
Al secondo posto si piazzano i programmi televisivi di approfondimento giornalistico a cui si e' affidato il 30,6% degli elettori. Si tratta soprattutto delle persone piu' istruite (il dato sale, in questo caso, al 37%) e residenti nelle grandi citta', con piu' di 100.000 abitanti (con quote che oscillano tra il 36% e il 40%), mentre i giovani risultano meno coinvolti da questo format televisivo (il 22,3% nella classe d'eta' 18-29 anni).
Al terzo posto si colloca la carta stampata: i giornali sono stati determinanti per il 25,4% degli elettori (il 34% tra i piu' istruiti, e il dato sale ad oltre un terzo degli elettori al Nordest e nelle grandi citta', e raggiunge il 35% tra i lavoratori autonomi e i liberi professionisti).
I canali Tv ''all news'' sono stati seguiti dal 6,6% degli italiani prossimi al voto (soprattutto maschi, 9,3%, e piu' istruiti, 10,2%). Solo il 5,5% si informa attraverso i programmi della radio, il cui ascolto e' apprezzato soprattutto da artigiani e commercianti, liberi professionisti e lavoratori autonomi (12,1%).
Il confronto con familiari e amici, resta fondamentale per il 19% degli elettori, in particolare per i piu' giovani (18-29 anni: 26%), residenti nel Mezzogiorno (22,2%) e nei centri urbani minori (citta' con 10.000-30.000 abitanti: 22,5%).
Il materiale di propaganda dei partiti (volantini, manifesti, ecc.) e' stato utilizzato dal 10,9% degli elettori, con una punta di attenzione al Nordest (17,4%). La partecipazione diretta alle manifestazioni pubbliche dei partiti rappresenta invece un canale preferenziale per una quota residuale di elettori (il 2,2%), che diminuisce ulteriormente tra i piu' giovani (18-29 anni: 0,7%).
Internet non sfonda nella comunicazione politica. Durante la campagna elettorale, per formarsi un'opinione solo il 2,3% degli italiani maggiorenni si e' collegato ai siti web dei partiti per acquisire informazioni, e solo il 2,1% ha visitato blog, forum di discussione. Il dato aumenta solo tra gli studenti: il 7,5% si e' collegato ai siti Internet dei partiti e il 5,9% ha navigato su altri siti web in cui si parla di politica. "
VENANZIO
07 giu 2009 20:49
COMPLIMENTI VIVISSIMI PER COME ATTACCA FRANCESCHINI E TUTTA L OPPOSIZIONE.
DUE DOMANDE, QUANDO DIRA' QUALCOSA DELLO STESSO TENORE DIALETTICO SU BERLUSCONI, SUL SUO MIRABOLANTE GOVERNO,ESU TUTTO QELLO CHE SUCCEDE IN QUESTO PAESE,SPROFONDATO NEL VELINISMOETC.ETC.LA SECONDA DOMANDA E' QUESTA, MAQUANDO SI DECIDERA' AD ANDARE A FARE COMPAGNIA ABONDI,A BELPIETRO,LIGUORI,FERRARA,GELMINI,IL MITICO ED INSUPERABILE BRUNO VESPA,GIANNINI ,NOTO PROFESSIONISTA DEL LIBERISMO APPLICATO AL MONOPOLISTA BERLUSCONI, CHE SPETTACOLO CON PANSA NEW ENTRY,LA SNISTRA HA TANTE COLPE UNA LA SA QUAL'E?' IL TAFAZZISMO-FILO REVISIONISTA DI CUI LEI E' UN CAMPIONE
HO SMESSO DI FARMI AUTOCRITICA, DA QUANDO BERLUSCONI E' DIVENTATO POLITICO ED EMILIO FEDE DIRETTORE DI TELEGIORNALE.
SALUTI NON MOLTO CORDIALI
vitins
07 giu 2009 12:25
Bravo Pansa, come al solito.
Però dovrebbe anche dirci come la pensa in merito alle posizioni ed atteggiamenti assunti dai vari partiti.
Da diverso tempo la considero il sostituto di Montanelli per la sua sincerità e per il coraggio di dire ciò che pensa senza paura di farsi dei nemici o di subire critiche od attacchi dai criticati.
(Non faccia caso a quello che ha detto o potrà dire il Bocca. Ricordi che fu uno dei firmatari del famoso e infame "manifesto" contro il commissario Calabresi ideato dalla democratica Cedera.)
coerenza38
07 giu 2009 09:09
ancora una volta hai incomingiato a raccontarci della tua vita.caro pansa la conosciamo la ragazza di casoria,i voli di stato,le orge a villa certosa,le bugie che racconta nei salotti bianchi,sono queste cose che adetti ai lavori dovete approfondire.Per molte persone come me e penso come te (siamo quasi coetani) quest'uomo è immorale e altre aggettivi non li metto,i figli si sono risentiti quando Franceschini ha detto quali volori morali.Adesso gli rivolgo io quella domanda(dopo qullo che hanno scritto i giornali,anche i suoi) con un padre cosi e una mamma cosi a quali valori morali vi rapportati?pansa ti prego ancora una volta non permettete che l'italia voi giornalisti,a portare questo elementoccio ha salire sullo scanno del Quirinale,rendete un servizio alla Nazione,non prendete il posto di capezzone,dovete essere voi i pompieri ,quardare le cose per come sono non avendo un retro pensiero di ex comunista.Campiate registro perche sul carro del vincitore salgono i perdenti.Ditelo che racconta solo favole e che è divendato il parolaio Nero.michele
Giancarlo
06 giu 2009 16:55
Io invece credo che gli italiani gradiscano proprio quella stampa che lei ha citato, anzi meglio l'informazione televisiva, quella prêt-à-porter, agile, diretta, senza approfondimenti inutili meglio se fatta di immagini belle patinate, l'informazione che mescola politica e costume, il trionfo del gossip anche nella politica, insomma quella costruita ad arte da anni da una certa televisione privata.... di cui non faccio il nome, che ha contribuito notevolmente a indebolire, sino a renderlo moribondo, il giornalismo della carta stampata.
mario
06 giu 2009 14:52
non ho ancora letto il suo articolo, lo leggero sul quotidiano che comprato , ma una cosa va precisata: tutti sono liberi di comportarsi come credono ma ognuno si piange il risultato che verrà, naturalmente chi non ha problemi si può consentire qualsiasi comportamento tanto a lui cosa può succedere ?destra,centro,sinistra,sono per lui parole vuote.........per cui , a differenza di ciò che dice,sceglie eccome sceglie in maniera anonima o silenziosa non votando vota per tenersi il Cavaliere...................contento lui ! Certo cè di peggio come Claudio Velardi che anzicchè dimettersi dopo la sua dichiarazione di non voto sta ancora lì, ah se fosse rimasto il vecchio PCI ,che ho sempre avversato, a quest'ora sarebbe stato defenestrato e indicato al pubblico ludibrio come meriterebbe , salvo tempestive dimissioni dalla giunta Bassolino!
NICO
06 giu 2009 14:39
Dott: PANSA, lei mi insegna che un armistizio è possibile quando una delle parti è costretta a cedere
le armi. Nel ns. caso dovrebbe essere proprio al sinistra, visto la quantità di elettori che la ripudiata.
Ma spudoratezza della nomenclatura non lo consente, vogliono dimostrare la loro presenza, e per
fare ciò hanno una sola arma, delegittimare il governo e l'ostruzionismo senza se e senza ma.
Naturalmente questo causa una paralisi del governo che è costretto ad inseguire una sinistra facino
rosa, ricolma di capi e capetti che vorrebbero imporre gaglioffamente le loro insulse proposte.
Prendiamo il caso terremoto, fino ad oggi il governo ha operato bene, che bisogno c'è da parte
della sinistra di andare a sobillare la popolazione, creare aspettative che sappiamo benissimo si
potranno concretizzare con il tempo necessario. Che dire del terremoto in Umbria e Marche, che ha
ancora degli strascichi sospesi e gente nelle baracche, eppure fu gestito dalla sinistra e dovette
intervenire il presidente della repubblica di allora per staffilare il governo.
Ora il BERLUSCA con la maggioranza che si ritrova tenterà di fare le riforme, e la sinistra già preav
visa che se vinceranno le prossime elezione, le cancellerà tutte, senza sapere ancora di cosa si
tratta. Ma di cosa stiamo parlando, la realtà è cxhe la sinistra in Italia non esiste, esiste totalmente
il vecchio PCI sotto varie denominazione, e quel che è più grave è appoggiato dalla ex D.C.
Non pensa, che un Togliatti, un De Gasperi, un Moro, un Berlinguer, si rivoltano nella toma al solo
vedere questa compagnia di guitti olezzante, inquinante e che nessuno riesce a cacciare con
grandi pedate nel sedere, e ci starebbe bene, mandarli ai lavori forzati?
SOLO UTOPIA ------SFOGO DI 72enne, che a visto e passato ben altro, ma mai una vigliaccheria
e gente insulsa come l'attuale. (censurerete? fate pure)
luca
06 giu 2009 11:14
concordo in pieno caro Pansa, io personalmente che non mi ritrovo nè in Berluschini, nè in Francesconi, voterò come ho sempre fatto a destra, la destra vera, non quella contaminata da veline, nani e ballerine...quella di una fiamma che continuerà ad ardere nei nostri cuori, senza contaminazioni di sorta...
serghievich
05 giu 2009 18:57
Gentile Pansa, queste elezioni europee e amministrative non cambieranno lo scenario politico, nè abbatteranno il Governo, che continuerà a governare per altri 4 anni. E' questo che il Pd e gli altri partiti d'opposizione avrebbero dovuto dire agli italiani: fra 4 anni il Cavaliere avrà 77 anni, sarà pieno di acciacchi fisici e morali e pochissima voglia di riprovarci come presidente del Consiglio. Forse anche prima, potrebbe mollare tutto, se gli riuscirà di salire il Campidoglio. Ma comunque: fra 4 anni il centro sinistra avrà tutte le possibilità di andare al Governo, chè Fini e Formigoni non sono avversari temibili. Se saprà riorganizzarsi, acquistare credibilità, persa in parte col gossip Noemi/Apicella & c. Ma allora perchè sbattere contro i mulini a vento delle Europee, quasi fossero l'ultima spiaggia? Alla storia della democrazia in pericolo chi ci crede davvero? Prepararsi a governare nel 2013, magari anche prima, facendo seriamente l'opposizione e smettendo di demonizzare il cav. Partecipando, magari, alle riforme proposte dal Governo, se sono buone, senza pregiudizi, che in politica, come in amore, non servono.
giuseppe faricella
05 giu 2009 18:31
L'unica soluzione sarebbe un bel governo fini/casini/rutelli che salvi l'Italia dalla sua malattia, il cui sintomo più evidente è il berlusconismo, e che prepari il Paese all'alternanza. Altrimenti quello che ci aspetta è declino morale ed economico. Franceschini sta gridando "al lupo!", Fini e Casini non gridano ma condividono l'allarme. Questi ultimi 2 non possono ovviamente unirsi al coro, perché l'irrazionalità che affligge la maggioranza (relativa) degli italiani non lascia margini di manovra. Bisogna deporre le spade e cominciare a usare i fioretti. PS: il PD prenderà il 25%, cioè più dei laburisti inglesi e dei socialdemocratici tedeschi.
ROBERTO FREZZATO
05 giu 2009 07:29
Dal Neorealismo al Surrealismo.L’Italia spaccata in due tra sogno e realta’.
Written by admin on Feb 10th, 2009 | Filed under: ANTROPOLOGIA, Libertà e Democrazia, PSICOLOGIA, SOCIOLOGIA
Tra gli anni 40 e 50 , si sviluppo’ in Italia , il Neorealismo che ,grazie ad uomini come ;Luchino Visconti,Federico Fellini,Roberto Rossellini etc..L’ interpretazione dell’Italia del dopoguerra , passando dai ceti piu’ poveri e dalle zone piu’ diverse del paese ;uscendo dai canoni imposti e stereotipati fascisti , a quelli di un popolo vero e completo ,con tutte le sue sfaccettature psicologiche e sociali, diverse ed incosuete per quei tempi e visto con occhi geniali in tutte le sue forme . Il Surrealismo ,nato circa nello stesso periodo storico ,a differenza del Neorealismo si contrappone con una visione letteraria ed artistica onirica . Prendendo spunto da una teoria Freudiana sul significato dei sogni , ribaltando ,quindi la realta ,o conscio ,con l’inconscio .Oggi ,a mio avviso metaforico , è quello che porta gli italiani ad una divisione netta , tra quelli che consci vivono una realta’ fatta di retristezze e improvvisazioni per sopravvivere e quelli che vivono e credono ancora nei sogni . Continuando a fare questo tipo di Politica si arrivera’ ( come si è gia’ evinto nelle passate elezioni ) , sempre metaforicamente ad un’ altra corrente ,quella degli Ermetici , l’astensionismo da ogni forma partecipativa e/o anarchica ; dalla quale ne usci’ il grande Quasimodo . Spero che molti si sveglino dai sogni e che non diventino ermetici ma dei Quasimodi e come diceva Giorgio Gaber la “LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE ” .
ROBERTO FREZZATO
05 giu 2009 07:28
Dal Neorealismo al Surrealismo.L’Italia spaccata in due tra sogno e realta’.
Written by admin on Feb 10th, 2009 | Filed under: ANTROPOLOGIA, Libertà e Democrazia, PSICOLOGIA, SOCIOLOGIA
Tra gli anni 40 e 50 , si sviluppo’ in Italia , il Neorealismo che ,grazie ad uomini come ;Luchino Visconti,Federico Fellini,Roberto Rossellini etc..L’ interpretazione dell’Italia del dopoguerra , passando dai ceti piu’ poveri e dalle zone piu’ diverse del paese ;uscendo dai canoni imposti e stereotipati fascisti , a quelli di un popolo vero e completo ,con tutte le sue sfaccettature psicologiche e sociali, diverse ed incosuete per quei tempi e visto con occhi geniali in tutte le sue forme . Il Surrealismo ,nato circa nello stesso periodo storico ,a differenza del Neorealismo si contrappone con una visione letteraria ed artistica onirica . Prendendo spunto da una teoria Freudiana sul significato dei sogni , ribaltando ,quindi la realta ,o conscio ,con l’inconscio .Oggi ,a mio avviso metaforico , è quello che porta gli italiani ad una divisione netta , tra quelli che consci vivono una realta’ fatta di retristezze e improvvisazioni per sopravvivere e quelli che vivono e credono ancora nei sogni . Continuando a fare questo tipo di Politica si arrivera’ ( come si è gia’ evinto nelle passate elezioni ) , sempre metaforicamente ad un’ altra corrente ,quella degli Ermetici , l’astensionismo da ogni forma partecipativa e/o anarchica ; dalla quale ne usci’ il grande Quasimodo . Spero che molti si sveglino dai sogni e che non diventino ermetici ma dei Quasimodi e come diceva Giorgio Gaber la “LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE ” .
ROBERTO FREZZATO
05 giu 2009 07:19
Dal Neorealismo al Surrealismo.L’Italia spaccata in due tra sogno e realta’.
Written by admin on Feb 10th, 2009 | Filed under: ANTROPOLOGIA, Libertà e Democrazia, PSICOLOGIA, SOCIOLOGIA
Tra gli anni 40 e 50 , si sviluppo’ in Italia , il Neorealismo che ,grazie ad uomini come ;Luchino Visconti,Federico Fellini,Roberto Rossellini etc..L’ interpretazione dell’Italia del dopoguerra , passando dai ceti piu’ poveri e dalle zone piu’ diverse del paese ;uscendo dai canoni imposti e stereotipati fascisti , a quelli di un popolo vero e completo ,con tutte le sue sfaccettature psicologiche e sociali, diverse ed incosuete per quei tempi e visto con occhi geniali in tutte le sue forme . Il Surrealismo ,nato circa nello stesso periodo storico ,a differenza del Neorealismo si contrappone con una visione letteraria ed artistica onirica . Prendendo spunto da una teoria Freudiana sul significato dei sogni , ribaltando ,quindi la realta ,o conscio ,con l’inconscio .Oggi ,a mio avviso metaforico , è quello che porta gli italiani ad una divisione netta , tra quelli che consci vivono una realta’ fatta di retristezze e improvvisazioni per sopravvivere e quelli che vivono e credono ancora nei sogni . Continuando a fare questo tipo di Politica si arrivera’ ( come si è gia’ evinto nelle passate elezioni ) , sempre metaforicamente ad un’ altra corrente ,quella degli Ermetici , l’astensionismo da ogni forma partecipativa e/o anarchica ; dalla quale ne usci’ il grande Quasimodo . Spero che molti si sveglino dai sogni e che non diventino ermetici ma dei Quasimodi e come diceva Giorgio Gaber la “LIBERTA’ E’ PARTECIPAZIONE ” .
Maurizio Lucidi
04 giu 2009 22:25
E' vero dott Pansa, non ci sarà scampo per nessuno ; purtroppo è dal 1994 che la politica italiana vive in una logica schimittiana quella dell'amico- nemico e non se ne vede via d'uscita
Franco
04 giu 2009 16:29
sono d'accordo penso però, che una "stabilizzazione" alle europee del pd ed un mancato exploit del Pdl farà incarognire proprio il pdl...sarà allora guerra totale, senza esclusione di colpi compreso l'editore del gruppo espresso.
Leo
04 giu 2009 16:26
Se non sbaglio dopo queste elezioni non si dovrebbe votare per 3 anni. Se così fosse, si potrebbe sperare in un periodo di calma con il governo concentrato a governare, ed il partito democratico a costruire una valida alternativa riformista.
Enrico Antonioni
04 giu 2009 14:01
Provi a cercare la lista più vicina al Nenni del '58, Pansa. E se la trova ce lo dica.
debora
04 giu 2009 10:31
egregio dott. pansa, sono una sua sincera estimatrice, ho letto tutti i suoi libri dalle notti dei fuochi in poi ed essendo laureata in storia cont. con una particolare attenzione al nazifascismo amo il suo modo di fare storia, dando voce anche ai vinti. si sa, la storia la scrive chi vince, ma anche chi perde ha i suoi diritti e molti di coloro che militarono nelle file sbagliate avevano degli ideali e non erano solo dei delinquenti. sono nata in una zona calda dellemilia, il triangolo rosso, e anche mio padre ha assistito ad alcune eliminazioni alla fine della guerra dovute solo a vendette e niente altro. lei è una persona davvero straordinaria e sarei onorata di ricevere un suo saluto. grazie debora
Dott:Mariani Giovanni
04 giu 2009 01:37
non sapendo come mettermi in contatto con il Dott. Pansa lo faccio da questo spazio dedicato alcommento di un suo articolo.
Egregio Dottore sono in possesso di un documento inedito riguardante l'eccidio barbaro avvenuto in Provincia di Lucca.Sarei felice se Lei potesse vederlo per una valutazione.
Cordiali saluti
Gennaro Barboni
04 giu 2009 01:18
Spett/le Redazione. E' stato il giornale "LIBERO" e la On. Santanchè, che hanno detto che il "capo", è un "CORNUTO". Poi il Sancio, scrittore di "destra", esperto di "sangue", attacca, a vuoto, l'On. Franceschini. E Voi, allegri, avete pubblicato, senza colpo ferire. Io ho scritto in proposito, chiedendo, anche, il "PONTE DI MESSINA". Voi non avete pubblicato. Per favore, conoscete il mio "sito", inviatemi di ritorno quanto da me scritto (Per ricordo desidero averlo, semplicemente.). Poi anche le Vostre osservazioni critiche, che mi aiutano a scrivere, in base alle quali, non avete pubblicato. Vi ringrazio. Saluti cordiali. On. Gennaro Barboni.
giambattista
03 giu 2009 22:53
Deve deporre le armi soprattutto il PD di Franceschini, il quale dovrebbe, da leader cattolico (democratico o meno, pur sempre cattolico) saper interpretare gli insegnamenti del suo maestro Gesù Cristo, rifuggendo dalla calunnia e dall'odio. Penso che l'On.Franceschini abbia più la stoffa del crociato guerigliero anzichè quella di un leader carismatico , che scende nei sentimenti del popolo. Cosa dobbiamo imparare da tale leader? Forse l'arroganza, il disprezzo altrui, la vendetta, l'arrivismo? Sono questi i valori della sinistra?
Non penso di poter continuare a votare per il PD.
serghievich
03 giu 2009 18:02
Condivido l'amarezza di Pansa, ma non cxredo che le "cose" della politica siano oggi peggiori di quelle del 1948, e poi del 1958, e degli anni settanta di piombo, e degli anni 90 con il linciaggio di Craxi, l'unico ad aver capito come spezzare l'eterna lotta fra DC e PCI.. Dal 94 c'è Berlusconi, un politico anomalo, che piace a tanti e tanti altri disgusta proprio per la sua anomalia. Per ritrovare la monotonia di una campagna elettorale alla camomilla, basterebbe ammazzare il Cavaliere e lasciar spazio ai grigi burocrati di destra e di sinistra, che troverebbero presto un accordo per evitare i litigi inutili e le riforme impopolari. E' a questo tirare a campare senza sesso e passioni che vogliamo arrivare? Se sì, ripeto, basta ammazzare il Cavaliere..
oronzorubino
02 giu 2009 21:17
Veltroni ha condotto una campagna elettorale con l'obiettivo di unire il paese... cosa ne uscito fuori dopo quel 33%? Semplice, una caduta a picco dell'aspirante "più grande partito riformista italiano". Con Di Pietro che la fa da padrona.
E' necessario deporre le armi, è vero. Ma prima ancora è necessario cambiare colonnelli e generali.
lupimor@gmail.com
02 giu 2009 02:40
Caro Pansa. Il disarmo è necessario, ha ragione. Soprattutto dopo il voto; a prescindere dal risultato. Dopo l'ennesima conta, sarebbe opportuna una riflessione, da tutte le parti. Il problema è: chi inizia? Una parte, la sinistra, è convinta di lottare per la sopravvivenza, per cui "il fine giustifica i mezzi", l'altra è convinta che non la si voglia legittimare come parte politica, e considera la ricerca del voto l'unica possibilità per uscire dall'angolo. Sembrano i tempi, in cui, una borghesia emergente, grassa e danarosa, ambiva al matrimonio coi nobili spiantati, che pur nella loro miseria, arricciavano il naso, sprezzanti e infastiditi di tale pretesa. Decidete voi chi ha vinto. Senza addentrarci nella notte dei tempi, e se vedrebbero delle belle, partiamo dal dopoguerra, 1945. Nacque allora la politica concepita, non come il mezzo "del fare per", ma come strumento "dell'essere per". Non interessava promuovere il senso di una appartenenza comune, anzi, lo si scoraggiava dividendo gli italiani in due schieramenti contrapposti. La strategia, dei due grandi partiti dell'epoca, consisteva nelle "identità qualificanti", che garantissero, con le loro conflittualità e contrapposizioni, potere alle rispettive parti. Si sono costruite classi dirigenti politiche che affidavano il loro essere alla battaglia, aspra, violenta, continua, delle rispettive truppe, aizzate perennemente le une contro l'altre. Mentre le truppe si combattevano, le oligarchie dei palazzi varavano il consociativismo, politico, economico, sindacale, e producevano il più grande debito pubblico della nostra storia, accompagnato dallo sfascio organizzativo e produttivo della P.A. Causa ed effetto che si rincorrevano e si sovrapponevano in un continuo, diabolico, scambio di ruoli. Anche dopo l'89, sostanzialmente, non è cambiato nulla. Siamo ancora prigionieri di quel metodo politico, con una sola differenza, che accentua lo scontro: l'attuale impossibilità di utilizzare il debito pubblico come ammortizzatore di una crisi sociale. A fronte di questa impossibilità, sarebbe necessario un ripensamento culturale del vecchio modo di far politica, riducendo drasticamente il peso che viene attribuito alla componente conflittuale come fonte di consenso. Come mai è così difficile, da sembrare quasi impossibile? Perché i ripensamenti culturali sono tremendamente impegnativi. Richiedono necessità di "revisioni", (lei ne sa qualcosa, vero, dott.Pansa?), richiedono di lasciare i sicuri porti per il mare aperto, esigono una prevalenza della ragione sull'ideologia e la riconsiderazione del ruolo delle "identità", postulano la revisione di consolidate alleanze economiche/sociali, chiamano all'autocritica ecc..
Il tutto in una società, quella italiana, educata alla prevalenza dei diritti sui doveri, non disposta a rivedere i propri stili di vita, e soprattutto, ancora ideologicamente divisa; così come l'ha voluta la politica. Il governo di unità nazionale, cui lei accenna, si porterebbe dietro, inevitabilmente, tutti i miasmi consociativi del passato, perché del "passato", sarebbero i protagonisti. Di questo governo, farebbe parte, per forza di cose, anche Di Pietro; non aggiungo altro. Quello che mi auguro, me lo tengo per me, mi permetto solo di non condividere lo scenario di un Berlusconi dittatore e di una Sinistra ai materassi. Cordialmente. Moreno Lupi
nikita
01 giu 2009 14:02
La barbarie finirà. La barbarie finirà non perchè saggezza calerà sulla testa dell'eletto e di colui che elegge, sarebbe troppa grazia e non la meritiamo. La barbarie finirà perchè l'Italia (ma non solo lei) è diretta ad un appuntamento con quei mostri orrendi che ogni tanto al Storia propone e di cui spesso perdiamo memoria. L'Italia non esploderà, implorerà. Implorerà esattamente come implodono i sommergibili che superando la quota di resistenza, sono distrutti dalla pressione del mare che li circonda.