ADERITE ALLA MANIFESTAZIONE PER L'ONDA VERDE DI TEHERAN.
Il video dei pestaggi della polizia: http://www.youtube.com/watch?v=fBp2p3MGJqw Vi aspettiamo domani a Roma in piazza Farnese, alle 19 alla manifestazione organizzata dal Riformista e Radio Radicale a sostegno dei giovani democratici iraniani. Vi chiediamo di scriverci qui, nei commenti, le vostre adesioni. Molte associazioni e personalità politiche hanno già detto che parteciperanno, durante la giornata pubblicheremo qui le adesioni.
A demonstrator heads towards Azadi (freedom) square during a rally in support of defeated presidential candidate Mirhossein Mousavi in western Tehran June 15, 2009. REUTERS/Caren Firouz (IRAN POLITICS ELECTIONS)
DIAMO UNA MANO AI RAGAZZI DI TEHERAN di Antonio Polito
Dobbiamo dare una mano ai coraggiosi di Teheran. Sfidare il regime, in così tanti, per chiedere elezioni libere senza brogli, è una prova che l'Iran può cambiare, se il mondo gli dà una mano a cambiare. Spedite la foto che pubblichiamo in questa pagina all'ambasciata iraniana a Roma, la troverete sul nostro sito www.ilriformista.it insieme con l'indirizzo mail. Venite a Piazza Farnese domani sera, alle 19, dove il Riformista e Radio radicale terranno una no-stop di solidarietà col popolo iraniano. Mettete qualcosa di verde, un nastro, una t-shirt, un berretto, per dire ai ragazzi di Teheran che non sono soli.
Gli europei e gli americani hanno una responsabilità nei confronti dell'Iran. E si comportano invece spesso in modo schizofrenico. I governi passano da minacce di intervento armato, per fermare la corsa al nucleare di un regime fanatico e pericoloso, a profferte di dialogo e di strette di mano. Negli ultimi tempi l'Italia si è distinta in questo secondo atteggiamento, e ancora ieri Frattini ha detto che sì, l'Europa è preoccupata della sorte dei ragazzi che protestano a Teheran, sì, è preoccupata dei brogli elettorali, sì, è preoccupata delle violenze del regime: ma la priorità resta l'Afghanistan, e quindi resta anche l'invito al governo iraniano per i colloqui di Trieste.
La linea del sostegno aperto e fermo a chiunque in Iran si batta per riaprire la speranza di più libertà e democrazia, la scommessa sulla voglia di cambiare del popolo iraniano, non è mai stata scelta con nettezza dall'Occidente come l'opzione principale, neanche da quegli Usa che pure sono tra i più preoccupati e consapevoli della minaccia che il regime di Ahmadinejad rappresenta per la pace e la stabilità di quell'area cruciale del mondo. E invece è l'unica linea politicamente sensata e praticabile: isolare il regime con sanzioni vere ed efficaci e con un sostegno vero ed ampio alle forze migliori della società iraniana. Perché la verità è che solo gli iraniani possono cambiare la loro storia. Facciamo così tanto parlare del «soft power», della capacità cioè del mondo libero di conquistare i cuori e le menti dei popoli che sono ancora sottoposti a regimi tirannici, autocratici, teocratici. In Iran si spara su chi protesta, si impiccano gli oppositori, si arrestano gli omosessuali, si puniscono le donne che non accettano la sottomissione. Ma quando da quel mondo si levano le voci di gente che davvero sente il richiamo della libertà, e dei valori universali di cui l'Occidente va fiero, voltiamo la testa dall'altra parte. Che lo facciano i governi, si può anche capire. È il vecchio inganno della realpolitik, che tiene i dittatori al loro posto nella speranza di affari e benevolenza. Ma che lo facciano i popoli questo, per quanto è nel nostro potere, non dobbiamo permetterlo. La nostra mobilitazione di qualche mese fa rimandò Ahmadinejad a casa senza che a Roma nessuno avesse il coraggio di stringergli la mano. La nostra mobilitazione, domani a Piazza Farnese, può arrivare anche a Teheran, per dire a chi scende in piazza che il mondo li guarda, ed è con loro.
martedì, 16 giugno 2009
commenti dei lettori
60 commenti presenti
Silvana Origlia
18 giu 2009 15:05
Toglietemi una curiosità, per cortesìa:
perchè mai un giornale che si occupa - giustamente - della solidarietà per chi lotta per libertà e democratizzazione in Iran, non si vergogna di inserire un annuncio dei neonazisti austriaci, così brutto e schifoso che soltanto una mente barbara o molto malata può averlo studiato?! (In alto a sinistra)
Ci tengo a saperlo.
Grazie.
S. Origlia
Silvana Origlia
18 giu 2009 14:58
Aderisco con tutta convinzione e passione alle manifestazioni contro la dittatura in Iran. Congratulazioni per il coraggio!
Silvana
Madjid, Torino
18 giu 2009 11:27
Da sempre ci siamo abituati ad assecondare il regime iraniano per motivi di interessi commerciali.
E questo non ha fatto altro che motivare in più questo regime sulla repressione dei giovani che sono ancora alla ricerca dei loro più elementari diritti.
Caro Direttore, hai ragione quando dici che la priorità dl momento non viene distinta e ancora si insiste sulla presenza dei rappresentanti di questo regime per i colloqui di Trieste come salvatore della pace della regione e loro riconoscono da sempre questo anello di debolezza del mondo occidentale. Ditemi se questo atteggiamento non è accondiscendenza nei confronti di una belva che ti prende come ostaggio sul programma nucleare e sull'esportazione del suo terorrismo internazionale?
Edoardo Brambilla
18 giu 2009 01:04
Memore dell'atteggiamento "fuori dal coro" di Antonio Polito ai tempi della Guerra di Gaza - unico a NON cedere alla consueta, ripetitiva, noiosa, inconcludente, DISONESTA CAMPAGNA ANTI-ISRAELIANA/aNTISEMITA GENERALIZZATA... by partisan, di cui lo ringrazio ancora a distanza di tempo -, vi pego di avvertirmi (quando ve ne giiungerà notizia, anche in piena notte...), appena verrete a sapere dell'avvenuta IMPICCAGIONE del "novello Hitler" Ahmadinejad! Ci conto, ma che si faccia presto!!...
Michael.Begnini
17 giu 2009 19:01
ma dov'è l'indirizzo di posta elettronica dell'ambasciata iraniana??
Dario Bellocchi
17 giu 2009 18:52
La qualità del regime oscurantista di Teheran si misura con le dichiarazioni di Ahmadinejad sull'Olocausto. Sono con tutto il cuore a fianco dei democratici iraniani affinchè possano contribuire a liberare il loro paese e tutto il Medio Oriente da un'odiosa teocrazia oscurantista.
Valentina e Nicola
17 giu 2009 17:25
Siamo con i ragazzi di Teheran. Per i diritti e la democrazia.
Valentina Fiorillo e Nicola Lelario
EUGENIO CARDI
17 giu 2009 16:58
Congratulandomi per l'iniziativa, aderisco alla manifestazione con vera partecipazione, sperando che in Iran si ripristini al più presto un vero ed assoluto rispetto per i Diritti Umani.
Eugenio Cardi - Presidente PUNTOEACAPO
Agenzia Radicale
17 giu 2009 16:36
Aderiamo alla manifestazione per il popolo iraniano stasera alle 19 a Piazza Farnese.
Giuseppe Rippa
Direttore di Quaderni Radicali e Agenzia Radicale
Redazione Quaderni Radicali e Agenzia Radicale:
Antonio Marulo, Florence Ursino, Emanuela Mei, Anna Consarino, Claudio Tamburrino, Lycia Vari, Alessandra Agapiti, Giovanni M. Losavio, Edoardo Cicchinelli
Giulio Cesare Vallocchia
17 giu 2009 16:23
Giulio Cesare Vallocchia e Tiziana Ficacci,
per il sito di informazione laica www.nogod.it
aderiscono alla Manifestazione di oggi a sostegno dei giovani democratici in Iran.
Elena - Prov. Macerata
17 giu 2009 14:33
Abito e lavoro nelle Marche per cui non potrò partecipare fisicamente alla manifestazione anche se vorrei tanto esserci. E' importante far sapere ai Giovani Democratici iraniani che milioni di persone nel mondo sono con loro. Ed il pensiero non può non andare, con i dovuti distinguo, alle vicende di casa nostra....
Daniela Sbrollini
17 giu 2009 12:48
Aderisco all'iniziativa promossa dal Riformista in sostegno dei Giovani Democratici Iraniani.
On. Daniela Sbrollini (Partito Democratico)
Marilena Adamo
17 giu 2009 12:04
Aderisco con convinzione e in nome dei diritti e della democrazia in Iran.
Marilena Adamo
Senatrice PD
barbara pollastrini
17 giu 2009 12:03
ADESIONE DI BARBARA POLLASTRINI
Aderisco con convinzione all'appello del Riformista. E' importante far sentire e far vivere, anche nel nostro Paese, un movimento delle coscienze per la libertà e i diritti umani in Iran. Ed è decisivo costruire nel mondo un grande passaparola per non lasciare soli quante e quanti lottano perchè siano ripristinate le condizioni di democrazia e libertà.
Alessandro
17 giu 2009 11:47
Piena adesione - http://www.libertiamo.it
luigi nieri
17 giu 2009 10:54
Aderisco con convinzione alla manifestazione di oggi e invito tutti coloro che hanno a cuore la democrazia a fare altrettanto. Nel momento in cui è in atto una grave e violenta soppressione dei diritti, primo fra tutti quello alla libertà d’opinione, dobbiamo tutti attivarci per inviare un chiaro messaggio di condanna.
Luigi Nieri, assessore al Bilancio della Regione Lazio
giuseppe
17 giu 2009 10:47
spacciate una quantità industriale di menzogne. Non servitè alcun criterio di obiettività il vostro solo criterio è servire Israele e il sionismo internazionale, che vi paga e vi protegge. Speriamo non per molto ancora.
Oliviero Carugo
17 giu 2009 10:45
Approvo intensamente. Oliviero Carugo
Mariano
17 giu 2009 10:18
Comunico la mia partecipazine alla manifestazione.
Mariano Giustino, direttore "Diritto e Libertà"
Giulia Innocenzi
17 giu 2009 10:18
Gli Studenti Coscioni aderiscono. Non mancano mai quando si tratta di libertà e diritti umani!
pietro scarpulla
17 giu 2009 10:04
Tarda primavera iraniana... Teheran si veste di verde. Oggi ci sarò anch'io...
Salvatore Bonadonna
17 giu 2009 09:23
Aderisco alla manifestazione.
Grazie
Mohsen Hamzehian
17 giu 2009 09:16
Un meccanismo perfetto chiamato ELEZIONE IN IRAN
di Mohsen HAMZEHIAN
Noi scriviamo Mussavi e voi leggete Ahmadinejad, dove sono i nostri voti? Bugiardi, imbroglioni, morte alla dittatura, ecc........... sono stati gli slogan più gridati nelle manifestazioni di milioni di iraniani anti regime in questi giorni, in Iran e in tutto il mondo
Introduzione
I risultati delle elezioni sono un’ occasione preziosa per comprendere quanto il regime della Repubblica Islamica dell’Iran non sia riformabile!
Non più tardi di una settimana fa avevamo ribadito che “ le elezioni in Iran - Giugno 2009 non sono un’occasione per la democrazia “.
In Iran, nessuno dei 4 selezionati, tra i 475 candidati, era un riformista. In effetti chi continua a difendere il Giureconsulto ( Velayat- e- faghih), non può definirsi riformista. Non è possibile cambiare un solo articolo del Codice Civile, Penale e della Costituzione Iraniana, attraverso l’assemblea degli esperti e i consigli della rivoluzione.
Trent’anni fa, il fondatore della Repubblica islamica, Ayatollah Ruohollah Khomeini, scriveva premonitore: “ la Repubblica islamica, non tollererà chi la critica”.
Lo stato teocratico, sin dal primo giorno dell’insediamento, ha esercitato il suo potere brutale contro qualsiasi voce che lo contestasse, violando le norme più elementari dei diritti umani in Iran ( e non solo in Iran).
Secondo l’ art. 115 della Costituzione del Giureconsulto iraniano, il presidente della Repubblica deve essere scelto tra i Regial ( termine che significa persona solamente in senso maschile). Questa semplice condizione sta a significare che in Iran i cittadini non sono uguali, non possono avere gli stessi diritti, perché le donne sono escluse. Ciò è in contraddizione con gli articoli 2.3.18 e 19 del manifesto internazionale dei diritti civili e politici. Tra i candidati erano presenti 42 donne, sono state tolte dalla competizione elettorale proprio per il loro genere.
Fatti
Tutta la sceneggiatura del periodo elettorale era finalizzata a portare più persone possibili alle urne. Risultato raggiunto in modo perfettamente diabolico.
Gli elementi che hanno favorito il successo del regime, per quanto riguarda la partecipazione elettorale, sono stati:
l’autorizzazione alla libera manifestazione elettorale;
l’autorizzazione a scegliere gli slogan e le rivendicazioni elettorali;
i dibattiti e le discussioni nella società e contemporaneamente in televisione tra i candidati e lo smascheramento di Hascemi Rafsanjani ( personaggio molto discusso ma che nessuno fino a quel momento era riuscito ad attaccare), responsabile di aver saccheggiato il paese ed arricchito le sue tasche, di aver interferito nelle elezioni e di aver sostenuto economicamente i tre candidati contro Ahmadinejad.
Tutto ciò aveva permesso alla popolazione di discutere apertamente e liberamente della finanza delle tangenti, dei misfatti del regime, della povertà in cui versano milioni in Iran, e cosi via.
Contemporaneamente le forze dell’ordine ( esercito, passdaran, i servizi segreti, bassij, corpo di polizia in borghese) sono stati allertati dai loro comandanti con a capo direttamente l’ Ayatollah Khamenei .
Il regime con la scusa di controllare eventuali proteste si è preparato in modo eccellente per reprimere la popolazione nel sangue, non appena terminate le elezioni.
Con le elezioni ancora in corso sono stati bloccati SMS e le linee telefoniche con l’estero sono state disturbate, è stato fatto divieto di qualsiasi raduno, sono stati accerchiati i quartieri generali dei candidati in particolare quelli di Mussavi e Karubi, con aggressioni fisiche, sono stati posizionati migliaia di poliziotti presenti nei luoghi strategici ( tra cui le università, i Bazar, le fabbriche).
Tutti si aspettavano i risultati il mattino del giorno dopo, ma solo poche ore dopo erano già state scrutinate oltre 40.000.000 di schede ( un progresso senza precedenti nella storia dell’informatica iraniana, con gli elettori che mostravano l’inchiostro sui polpastrelli). I giornali vicini ai candidati sono stati minacciati di non pubblicare gli articoli inerenti ai brogli elettorali.
L’ingegneria delle elezioni è stata talmente ben organizzata che l’occidente non ha potuto fare altro che prendere atto della situazione e descrivere la vivacità delle elezioni e la partecipazione delle masse, considerando Mussavi un riformista e un’ alternativa democratica in Iran.
Risultati
Il regime intendeva dimostrare a tutto il mondo che il paese vive di ottima salute, di democrazia partecipativa, che la popolazione accetta il regime, con oltre 80% dei votanti ( gli osservatori parlano di circa 25 milioni di votanti, sicuramente almeno metà sono schede di Mussavi). Tutto questo avrebbe rafforzato il prestigio delle 4 persone scelte dal giureconsulto, dimostrando la saggezza della scelta dell’ Ayatollah Alì Khamenei.
Purtroppo la popolazione si era recata alle urne non per scegliere i suoi veri candidati ma i 4 candidati del regime ( grave errore di analisi di alcune organizzazioni dell’ opposizione e di alcune personalità giuridiche, politiche ed accademiche soprattutto all’estero, che hanno partecipato alle elezioni).
Il teatrino del regime voleva trovare milioni di attori che, versando nelle urne le schede elettorali, manifestassero il loro ossequio al Velayate Faghih.
Conclusione
La scelta di Ahmadinejad da parte del clero, e il mantenimento degli organi di repressione e di sicurezza, legati ad esso, ha dimostrato alla popolazione, che per potersi liberare del regime l’alternativa non è la scelta del male minore ( se avesse potuto vincere Mussavi), ma un’auto organizzazione pacifica di milioni di persone della base, in particolare le donne e i giovani ( in Iran, oltre 48 milioni di persone hanno meno di 33 anni), per rivendicare la libertà e l’uguaglianza, che è in antitesi con l’esistenza dell’intero regime ivi compreso dei moderati .
I giovani hanno dimostrato di essere i veri protagonisti di questa stagione di protesta. Oggi nella manifestazione in tutto il paese ed in particolare a Teheran, scandivano slogan, “ meglio morti che umiliati”( sette le vittime nella manifestazione di Tehran). Vale la pena di sottolineare che non tutti i manifestanti nei cortei avevano votato.
Un movimento di solidarietà di milioni di persone deve essere organizzato in modo permanente, gli studenti e i giovani devono essere insieme alla popolazione repressa, con le parole d’ordine: morte alla dittatura, no alla Repubblica Islamica, sì alla democrazia . Il movimento spontaneo che si presenta periodicamente deve trasformarsi in un movimento continuo, capace di crescere nella sua organizzazione fino a raggiungere una ramificazione in tutto il paese con un coordinamento nazionale.
I candidati cosiddetti riformisti dovrebbero dimostrare nei fatti che ciò che promettevano non erano slogan, dovrebbero mostrare da dove vogliono cominciare il cambiamento. Sanno molto bene che per qualsiasi sostanziale riforma si deve iniziare dall’uguaglianza della donna e per poterlo fare si deve modificare l’ intera costituzione della Repubblica islamica.
Noi iraniani all’estero, circa 15.000 in Italia, uniti in movimento per la libertà e l’uguaglianza che si opponga al regime del Giureconsulto, assieme ai democratici e ai difensori dei diritti umani, dovremo creare un comitato di solidarietà ai popoli dell’Iran in lotta contro il regime della Repubblica Islamica.
Italia 16.06.2009
Mohsen Hamzehian - updi@libero.it
( Unione per la Democrazia in Iran – Italia), Iranian Human Rights Activists Groups In EU and North America (Member of World Coalition against the death penalty).
Gentile Direttore Ipolito, con la presente, desideriamo congratularci con lei e tutti i partecipanti alla manifestazione di Oggi.
Queste azioni non passano inosservate al regime teocratico iraniano, sperando che si possa creare un comitato di solidarietò permanente con il movimento oceanico iraniano che va oltre il desiderio del Mussavi, cioè la morte della dittatura. non alla Repubblica islamica e SI alla democrazia.
con stima .
Mohsen Hamzehian( Unione per la Democrazia in Iran - italia - Regione Veneto
nico
17 giu 2009 08:42
x didi non farti ingannare dal nome sono donna è solo abbreviato. non volevo dare l'impressione di essere qualunquista, lungi da me, incavolata questo sì, perchè a 53 anni significa aver vissuto con governi di vario genere, ma ora si sta oltrepassando ogni limite. ma come si fa a guardare un capezzone prima radicale, poi di sinistra ora portavoce del pdl e dargli credibilità. sono arrabbiata per l'indifferenza di molti per cui tutto rientra nella normalità. che stiamo attraversando un mini regime non sono io a doverlo dire, basta osservare come vengono proposte alcune notizie dai tg e poi valuta, chiedi ai volontari che vanno in abruzzo la tele ti fa vedere quello che vuole e falsa la realtà
silvia berti
17 giu 2009 03:34
Purtroppo non mi sarà possibile essere con voi a Piazza Farnese domani, ma voglio ugualmente essere presente con questo messaggio. Bisogna spingere i governi europei a non riconoscere la legittimità del recente voto in Iran e sostenere con tutte le nostre forze la coraggiosa mobilitazione dei giovani iraniani per la conquista della libertà e di elementari spazi di democrazia. Nuove elezioni subito. Schieriamo l'Europa a sostegno di chi per troppo tempo è stato privato da un regime fanatico e sanguinario di quei diritti di cui noi godiamo ogni minuto.
silvana bonas
16 giu 2009 22:52
Ed io ci saro' domani, per dire che sono con loro, che ricordo il loro paese, che amo la loro gente, la loro cultura e la loro lingua, che bisogna conoscere l'Iran come un paese pieno di poesia, di cibo eccellente, di melograne e pistacchi, come un paese che ha il diritto di essere libero, scoperto, aperto, visitato. Mi auguro che un miracolo accada e che io di nuovo possa camminare per le strade di tehran e dell'Iran tutto, con i miei sogni da ragazza e guardare le montagne, il sole, i fiori di gelsomino., e sentirne il profumo.
Josè De Falco
16 giu 2009 22:44
Ci sarò. Lì ed ovunque, libertà.
pietro marcenaro
16 giu 2009 22:35
a domani in piazza farnese
alessandro zonetti
16 giu 2009 22:32
io voglio gli ayatollah al muro per quanto hanno fato in 30 di regime.
alfonsin
16 giu 2009 22:02
Daccordo su tutto, tranne maschere e passamontagna quando si ha ragione.
marino cervellini
16 giu 2009 20:48
aderisco
caterina Simiand
16 giu 2009 20:32
Se non ora, quando?? Mobilitiamoci per i diritti civili e politici dei popoli, a partire dalla solidarietà ai coraggiosi di Teheran!
Luciano Consoli
16 giu 2009 20:23
Ero a Il Riformista nel 2003 quando organizzammo la prima manifestazione in Piazza Farnese in appoggio degli studenti iraniani. Sarò con voi domani in Piazza Farnese con il medesimo entusiasmo e convinzione.
Luciano Consoli
Presidente di RED TV
Otto domande per Pietro Ancona
16 giu 2009 19:50
1- E'vero che il PSIUP naque per scissione dalla maggioranza del PSI che aveva deciso di formare il primo centrosinistra in Italia?
2- E' vero che la scissione del PSIUP fu indotta e pagata dal KGB e dal PCI di Togliatti?
3- E' vero che il PSIUP continuò a prendere finanziamenti dall'URSS fino alla sua liquidazione(del PSIUP)?
4- E' vero che una parte della componente socialista della CGIL tradì il PSI per il PSIUP?
5-E' vero che tu eri del PSIUP?
6- E' vero che PSIUP significa Partito Socialista Italiano di Unità Proletaria?
7-E' vero che per il PSIUP ,Pietro Nenni e Sandro Pertini erano traditori della classe operaia venduti all'imperialismo americano?
8-E' vero che Sandro Perttini fu comandante socialista della Brigata partigiana Garibaldi ed aveva permanenti dissidi con l'ala comunista che spingeva a favore dei sovietici?
Domani ti farò le altre due domande così arriveremo a dieci come per Berlusconi.
giulio sardi
16 giu 2009 18:48
la testata on line linkontro.ino aderisce
C.C.
16 giu 2009 18:43
Con la testa e il cuore vicino a quei ragazzi ai quali un regime oscurantista sta scippando il diritto alla giovinezza, alla libertà e alla speranza. Che dovrebbero essere cose serie ovunque ma lì particolarmente
Severino Di Marco
16 giu 2009 18:31
aderisco con convinzione. a domani
enrico fappani
16 giu 2009 18:01
con loro certo ma mollto preoccupato per NOI
Michele Rusca
16 giu 2009 17:32
Purtroppo non posso partecipare alla vostra iniziativa per motivi logistici ma , voglio sia chiaro fin da ora che la mia adesione è convinta .
I movimenti democratici Iraniani , così come quelli di tutto il mondo devono avere il nostro sostegno e devono sentire di non essere soli .
Una democrazia imposta di imperio vedi Iraq, per quanto migliore di una dittatura, non sara mai sentita dal popolo come una democrazia conquistata con il voto !
Mi stupisco come ci sia gente che non abbia empatia per questi temi , come se occuparsi della democrazia in Iran non abbia nulla a che fare o sia alternativo ad occuparsi di democrazia in Italia
didi
16 giu 2009 17:26
rispondo a ernesto e nico: si d'accordo anche il cavaliere andrebbe messo da parte, ma non facciamo di tutta l'erba un fascio: a teheran si spara in piazza e si va in prigione per molto meno. Il massimo che succede da noi e che non ti fanno più andare in televisione........ANCORA NON SIAMO UNA DITTAURA, E SONO STUFA DI SENTIRE PARAGONARE L'ITALIA CON L'IRAN E ALTRE DITTATURE. Credo che gli iraniani cambierebbero volentieri il nostro patetico berlusconi con Ahmadinejad. VIVA I RAGAZZI VERDI A TEHERAN (un anti - berlusconiana, ma non perquesto qualunquista)
Filippo Rossi
16 giu 2009 17:19
Ffwebmagazine
Noi siamo dalla parte dei ribelli
Domani scendiamo in piazza. Con passione e convinzione. Con la certezza di stare dalla parte giusta. Anche noi di Ffwebmagazine saremo presenti domani alle 19,00 in piazza Farnese alla manifestazione organizzata dal Riformista e Radio Radicale a “sostegno dei giovani democratici...
http://www.ffwebmagazine.it/ffw/page.asp?VisImg=S&Art=1782&Cat=1&I=../immagini/Foto/iran_int.gif&IdTipo=0&TitoloBlocco=Il%20Corsivo&Codi_Cate_Arti=44
mario p
16 giu 2009 17:19
Ovunque puo esserci Pannella, provo riluttanza istintiva.
Andrea
16 giu 2009 16:32
Sono veramente spiacente di non poter intervenire perchè la mia adesione è assolutamente totale.
Ernesto
16 giu 2009 16:08
Datemi retta, datevi da fare piuttosto per il vs. Paese se non volete che un giorno sia uguale o peggio dell'Iran.
bruno murgia
16 giu 2009 15:58
caro direttore, approvo e partecipo alla manifestazione di domani a piazza farnese. un saluto cordiale e buon lavoro. bruno murgia, parlamentare del pdl
Maurizio Soellner
16 giu 2009 15:46
Sarò domani con Voi a Piazza Farnese per esprimere la condanna della politica dittatoriale di Ahmadinejad e la critica dell'atteggiamento ipocrita di tutti i Governi Europei.
Midode
16 giu 2009 15:31
non potendo esserci fisicamente, ci sarò con il cuore!
Forza Giovani Iraniani Democratici!
Bruno Pierozzi
16 giu 2009 15:28
Aderisco convintamente a questa battaglia per la democrazia e la libertà, con l'auspicio che possa aprire nel mondo arabo un fronte di fuoriuscita dalla teocrazia oggi imperante in gran parte dei paesi arabi. La sconftta del regime di Ahmadinejad è necessaria per la crescita della democrazia nel medio oriente, per la tutela di Israele, per evitare un nuovo conflitto militare nel Medio Oriente, con tutte le conseguenze di morte, distruzione, povertà fame, che comporterebbe.
Emilio
16 giu 2009 15:24
concordo pienamente sul dare una mano ai "ragazzi iraniani"
Paolo
16 giu 2009 15:22
Piena adesione
mauro1
16 giu 2009 15:14
Pienissima solidarietà al popolo iraniano "verde". RESISTERE, RESISTERE, RESISTERE!!
nico
16 giu 2009 15:06
a quando le iniziative democratiche contro il regime che sta imponendo il governo di berlusca? e troppo facile cercare adesioni per la libertà e democrazia degli altri e la nostra non conta? o vi fa comodo girare la faccia dall'altra parte. cercate voi giornalisti di far rientrare nel vostro vocabolario il vero significato delle parole morale - democrazia - coerenza - libertà. come mai le parole della lega non vi scandalizzano? io in piazza per la libertà e diritti di tutti gli essere umani.
a. bianchi
16 giu 2009 15:03
Complimenti: Volentieri aderisco,con la speranza che simile iniziativa venga da Voi patrocinata anche contro il Cavaliere che ha molti tratti in comune con il sultano iraniano.
Tommaso Ciuffoletti
16 giu 2009 15:01
Non sarà facile trovare il tempo e il modo di venire da Firenze, ma un treno al volo (anche all'ultimo secondo) cercherò di prenderlo. Forse la mobilitazione di piazza Farnese non arriverà a Teheran attraverso i media ufficiali, che avranno la solita accortezza di censurare la notizia. Ma attraverso la Rete, sfuggendo alle maglie dei controlli di regime, sono certo che molti giovani iraniani potranno sentire la nostra solidarietà ... ma sarebbe anche il caso che sentissero anche quella dei nostri governi e più ancora quella dell'intera Unione Europea.
Luca Sappino
16 giu 2009 14:40
aderisco con passione alla manifestazione. I ragazzi di Teheran non sono soli!
Luca sappino
Patrizia Controni
16 giu 2009 14:38
aderisco
Francesco D'Urzo
16 giu 2009 14:36
lodevole iniziativa, ci sarò.
danilo
16 giu 2009 14:32
sono dei vostri
Laura Castelletti
16 giu 2009 14:17
la mia adesione c'è
pietro ancona
16 giu 2009 13:49
immagino che ci saranno Ferrara e i capi della Cia in Italia.