venerdì, 3 settembre 2010 ore 12:10

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L’inutile fantasma di Walter
di Giampaolo Pansa

A volte ritornano. Anzi, ritornano sempre. Da fuggiaschi pentiti. Da sconfitti redenti. Da fantasmi inutili. Mi è sembrato così il ritorno di Walter Veltroni sulla scena del Partito democratico. Uno spettro ambiguo. Capace di presentarsi con un capolavoro di astuzia bugiarda: «Io non sono tornato perché non sono mai andato via. Ma adesso che sono qui, me ne resterò fuori, in disparte».

©Andrea D'Errico\ LaPresse 25-10-2008 Roma Interni Manifestazione Nazionale del Partito Democratico nella foto: veltroni d'alema

Posso dire la mia reazione alla comparsa del fantasma di Walter al Capranica di Roma, davanti ai tifosi dell’allievo Franceschini? Ho esclamato: basta!, non ne posso più di questi eterni ritorni dei leader politici che avevano giurato di cambiare vita. Adesso mi toccherà rivedere tutto quello che ho visto in questi decenni. Facce, storie, cose, parole coperte di polvere. Ma che ci verranno presentate come nuove.

Già, le vecchie cose di pessimo gusto. Le guerre tra Walter e Max D’Alema. La gara a chi scrive più libri. Le correnti-non correnti organizzate di nascosto. Le malignità sui destini personali: vai in Africa, l’avevi promesso, no vacci tu! Le congiure a spese dell’Ulivo prodiano. La concorrenza fra misere emittenti tivù. Gli insulti più sanguinosi, come il celebre detto dalemista su Walter e Romano Prodi: i due flaccidi imbroglioni di Palazzo Chigi!

Tra la paccottiglia di Veltroni metterei anche il mantra sulla “vocazione maggioritaria” del Pd. Confesso che non ho mai compreso che cosa volesse dire. Tutti i partiti hanno una vocazione di questo tipo: nessuno scende in campo per essere una minoranza candidata a perdere. Eppure, al Capranica, Walter non ci ha risparmiato neppure la banalità suprema:«O la vocazione maggioritaria c’è o il Pd non c’è».

Ho sempre pensato che a Walter piaccia fuggire. Me l’ha confermato per l’ennesima volta in febbraio, quando decise di dimettersi da segretario dopo la sconfitta in Sardegna. Nel discorso d’addio a Piazza Di Pietra, la voglia di darsela a gambe gli usciva dagli occhi. Un uomo in fuga. E per questo felice. Si era calato nella parte che conosce meglio: il politico sconfitto che taglia la corda. E tuttavia riesce sempre a essere un perdente di successo. Prontissimo a passare da un incarico all’altro.

Adesso che Walter è tornato quale incarico vorrà? Non ho dubbi: farà lo stratega nascosto di Franceschini. Alla sua promessa di restare in disparte non ci crede neppure lui. I veltroniani esistono e cercheranno di fare secco il loro avversario, Pierluigi Bersani. Gettandogli addosso l’accusa delle accuse: tu sei il vecchio e noi siamo il nuovo.

Sono stati implacabili le donne e gli uomini di Walter. La magica Serracchiani, neo guerriera da combattimento europeo, ha ringhiato: «Per fare le riforme, il Pd ha bisogno di chi non ha passato». Un altro europeo, David Sassoli, ha sbeffeggiato Bersani, D’Alema & C: «Non vorrei che girassero una nuova
versione del “Gattopardo”: notabili travestiti da innovatori».

Persino un intellettuale serio come Pietro Ichino non si è risparmiato: «La vecchia sinistra ha ingannato i giovani dicendo che la legge Biagi creava precarietà». Già, ma in quel momento dove stava Walter? Faceva il leader politico di quella sinistra o correggeva le bozze del suo ultimo libro?

A proposito dei libri veltroniani, leggo che si annuncia una nuova uscita. Sembra che il titolo sarà: “Noi”. Se è così, immagino un’autobiografia. Ma siccome Walter non è un privato qualsiasi, mi azzardo a suggerire una piccola integrazione all’insegna: “Noi e loro”. Infatti i politici non sono nulla senza “loro”, ossia il pubblico che li dovrebbe votare. E uno di questi “loro” è anche l’autore del Bestiario. Che adesso dirà quali lezioni sta ricavando da quanto si comincia a vedere.

La lezione numero uno è che la campagna congressuale sarà lunga lunga. E già per questo micidiale. Siamo all’inizio di luglio. Il congresso si terrà ai primi di ottobre. Tre mesi di battaglia. Senza esclusione di colpi. Tutti contro tutti. Neppure il terzo nuovissimo candidato alla segreteria, il chirurgo Ignazio Marino, potrà curare i militanti feriti e impedire che tirino le cuoia. Il Pd metterà in mostra la sua più conclamata specialità: l’autodistruzione.

La seconda lezione riguarda il dopo congresso. Certo, uno dei duellanti vincerà. Ma una volta afferrata la vittoria, riuscirà a tenere insieme una baracca sgangherata come sarà in quel momento il Pd? E a farne il competitore del centrodestra? Temo di no. Allora ritorno a un’opinione personale che ho già espresso sul Riformista. È meglio che il Pd muoia, si sciolga, prendendo atto che non può essere il condominio di famiglie troppo diverse tra di loro. Capaci soltanto di combattersi.

Come andrà a finire non lo so. Quello che so è che i fantasmi alla Veltroni e quelli che emergeranno da qui all’autunno sono davvero inutili. Volteggiano sui giornali senza mai dare un’occhiata al mondo sottostante. Ossia all’Italia com’è oggi. E come si presenterà quando arriveranno le prime nebbie.
A costo di ripetermi, e rischiando di essere uno dei catastrofisti che Berlusconi non ama, prevedo il peggio. Franceschini, Veltroni, Bersani, D’Alema, le Serracchiani e i Sassoli si troveranno immersi in uno scenario di guerra. Nessuno di loro ha visto l’Italia degli anni Quaranta e Cinquanta. Il più anziano, D’Alema, è nato nel 1949.

Lo spettacolo che avranno di fronte sarà una novità assoluta. I duelli congressuali di oggi appariranno scherzi da asilo Mariuccia. Misere schermaglie rispetto alla ferocia dell’impegno necessario per tenere insieme un Paese allo stremo.

sabato, 4 luglio 2009

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commenti dei lettori

51 commenti presenti

Zerlotti Adriano

06 lug 2009 19:19

Caro Pansa, qualsiasi confronto interno alla sinistra anche se duro come in campagna congressuale tu riesci sempre a mettere in luce il lato qualunquista ossia il peggiore , non te ne va mai bene una . Ma se questa volta ti sbagliassi , se ne uscisse un vincitore vero in grado di mandare avanti il pd secondo le piu' nobili aspettative promettimi che ti comporterai allo stesso modo che pretendi dai politici cioe' SMETTERE DI SCRIVERE Ciao Adriano

Harold Mueller

06 lug 2009 17:30

Caro Pansa, Lei si accanisce molto con Walter e le sue giovani leve, e lo fa in un modo che sinceramente non mostra grande classe giornalistica. Ma entrando nel merito, ed analizzando bene il Suo panegirico, in esso non v’è traccia di una qualunque proposta alternativa a quello stato dell’arte del Pd che Lei chiama “da asilo Mariuccia”. Si deve dedurre che Lei abbia un’idea tutt’affatto diversa da porre come confronto politico serio al Pdl, cioè all’attuale Destra al potere in Italia: altrimenti la Sua critica, oltre che priva di stile, sarebbe del tutto sterile. Se Lei ce l’ha, quell’idea, credo che sia questo il momento giusto per esprimerla, dandoci conto della esperienziale saggezza che, da quanto si deduce, Le deriva da un’età più avanzata di quella dei Veltroni, dei Franceschini e dei D’Alema d’antan. Leggeremo con molta attenzione un Suo propositivo editoriale, ammesso che Lei abbia una qualunque proposta di genere politico, e non semplici velleità provocatorio-dissertative; e ammesso che a Lei non vada bene questo attuale, egemonico, status quo: una pseudo destra al seguito di un re che è stato messo a nudo per aver ampiamente mostrato di che pasta sia fatto e quali siano le sue vere finalità. Personalmente, credo che l’Italia, e non solo il Pd, stia sperimentando attraverso i suoi giovani un provvidenziale momento di brain storming: un confronto di idee aperto e non ipocrita, se pur non indolore, su ciò che siamo e su ciò che vorremmo essere, partendo dall’analisi di ciò che siamo stati e che ci ha indotti ad esser, oggi, così. E al di là del rispettoso dovere di gratitudine verso quegli “anziani” che hanno saputo esprimere saggezza nel dare un fattivo contributo al progresso socio economico del nostro Paese, vedo molto sgomento in quei giovani, soprattutto nell’accorgersi che la politica italiana è stata troppo finalizzata ad interessi personali, corporativi, di corrente, di casta, e poco al fine precipuo dell’interesse dello Stato nel suo insieme. Un insieme che la classe politica dovrebbe tendere ad amalgamare ed unire, e non dividere e contrapporre. Ben venga, allora, questo brain storming, se servirà a distinguere meglio il bene dal male, le persone ricche di valori e volonterose di esprimerli da quelle ricche soltanto della loro presunzione ed ipocrisia; ed anche se solo dimostrerà che i giovani, oggi, non sono disposti a farsi imbavagliare da nessuno. E’ anche dall’esperienza sociale vissuta negli asili Mariuccia che si progredisce verso l’Università dell’impegno politico-sociale, e gli “anziani”, se mai, dovrebbero incoraggiarli questi percorsi, e non deriderli: dopotutto, quegli asili Mariuccia sono un prodotto della loro generazione; per rispetto, non vorrei dire della loro incapacità. Cordialmente, H.M.

giuseppe

06 lug 2009 16:32

Egregio dottor Pansa,leggo con piacere i suoi articoli perche nonostante la semplicità del pensiero rendono tangibile il livello di degradazione che ha raggiunto la cultura nel nostro paese. Se il serio intellettuale Inchino ritiene che la "cosiddetta legge Biagi" non ha creato precari ,qualcosa veramente a sinistra non va. Mi risulta che Biagi abbia lavorato al"libro bianco" e non alla legge TRENTA ,per la quale non ha avuto il tempo di vederla alla luce. La sua colpa ,a detta di tal governo,era quella di rompere........... Nel suo studio prevedeva come sostegno i famosi "ammortizzatori sociali “che, come Lei ben sa, sono i piedi del tavolo in fatto di precarietá. Non riesco peró ad immaginare che l´intellettuale faccia simili dichiarazioni per non apparire catastrofista al capo del governo,mi avvilisce invece pensare che il rischio piú grande che lei intravede sia quello di perdere di Lui l´amore, insieme a tutti quelli che vedono nel futuro del PD la catastrofe. Mi creda,alzi lo sguardo dai mitici anni quaranta,l´attualitá offre oggi tante occasioni per dire cose utili e sensate,sia per chi li scrive ed per chi legge, che al confronto le verbose asserzioni in questo sito appaiono estemporanee e perniciose ,mentre le vere piccole e grandi catastrofi sotto gli occhi vengono ignorate o derubricate a normalitá .IL mondo,e l`Italia piú ancora si muove verso gli ANNI VENTI . La Prego,interagisca,ci spieghi che non è vero,Lei che conosce pure i TRENTA Con ansietá ,Giuseppe Guastella (Germania)

xmarcom

06 lug 2009 16:26

Marcom dì la verità hai studiato a Oxford oppure alla Sorbona? Io propendo per la prima, visto l'aplomb che usi.

giò

06 lug 2009 15:03

Sì è vero, il PD è nato da un'accozzaglia di vecchi partiti che per soppravvivere sono stati costretti ad unirsi. Le chiedo dott. Pansa: ma cosa hanno in comune ex DC ed ex PCI che si sono combattuti aspramente per mezzo secolo? Come si poteva pensare di creare un partito omogeneo partendo da storie ed idealità addiritura opposte? L'avvento di Berlusconi in politica ha stravolto a tal punto chi di politica già viveva da anni da non far più capire che direzione si doveva prendere; l'unica opzione possibile per loro è l'anti berlusconismo senza quartiere. Ma noi cittadini che vantaggi abbiamo da queste battaglie campali - interne ed esterne ai partiti - molto spesso incomprensibili se non in una logica del "io voglio comandare più de te"? Seguo con molto interesse la politica, ma a volte mi sento sopraffatta dallo scoramento. Abbiamo bisogno di amministratori che lavorino a testa bassa, parlando il meno possibile, e che abbiano un solo obiettivo: affrontare e risovere i problemi più urgenti. Del resto ci interessa poco. Giò

Tino

06 lug 2009 14:49

Buongiorno. Il nuovo segretario del PD dovrebbe essere una persona che abbia la capacità di sedersi allo stesso tavolo con DeBenedetti e Montezemolo, Bazoli ed amici, Magistratura democratica e la lobby degli intellettuali e dire: Il vostro progetto politico ha prodotto (negli ultimi mesi) quanto segue: Il naufragio del governo Prodi, la tragedia elettorale di Veltroni, la sconfitta in Sardegna ed Abruzzo, lo smacco alle europee e la perdita di buona parte delle amministrazioni locali: vogliamo continuare con questo progetto o dobbiamo cercare qualcos' altro ? Ma, nel PD e dintorni, esiste una persona simile ?

PIERO

06 lug 2009 14:48

Sig.PANSA, è possibile pensare che gli italiani, pensino una volta tanto ai propri interessi, fino ad ora sono stati ostaggio dei politici, illusi sia a destra che a manca, non ci si è mai resi conto ne dove si andava ne da dove si veniva, si è abdicato tutto ed in tutto e per tutto, a della gentaglia che ha fatto strage delle fiducia degli italiani. Ci si è illusi un anno dopo l'altro che le cose sarebbero cambiate in meglio, ed invece? Ci ritroviamo in un merdaio creato proprio da questi suini (non porci perche si offenderebbero i porci) dove questi sguazzano, ne sono ricoperti da cima a fondo puzza no da lontano un miglio, ma continuano a vomitarci addosso i loro rigurgiti. Hanno ridotto l'italia ad una casa chiusa, che si apre soltanto quando gli uni vomitano contro gli altri. Poi quando sono magari stanchi, si dedicano chi alla pesca d'altura, chi alla vela, chi alla propria villa con piscina che noi gli abbiamo pagato, chi si stende al sole sull'attico super lusso sui tetti di ROMA. Poi stanchi e sudati la sera la dedicano ai salotti culturali, nei quali l'unica cultura sono le puttane conquisate dal Berlusca, o dei viados ingaggiati da Sircana, o le ammucchiate con polverina organizzate da onorevoli che la domenica vanno a genuflettersi. Sig. PANSA io ho la sua stessa età non mai visto miglioramenti, era meglio qquuando era peggio pensa che questa situazione si prolungherà ancora per molto. Ora non abbiamo più Stalin o Togliatti da lato ne De Gasperi o Moro dall'altro, ma la situazione creata dagli ultimi arrivati è veraamente nauseante, ed è l'ora che si corra ai ripari. Io conto molto sui giovani sia di destra che di sinistra, i quali non hanno assolutamente nulla da condividere con questa classe dirigente, tutti idonei per la galera.

Paolo Francini

06 lug 2009 11:21

Nulla di strano nel fatto che, quando si fa un congresso, se ci sono più candidati alla stessa carica, allora ci sarà competizione e quindi un conflitto. Sempre a ironizzare sulle famose primarie "finte" che incoronarono Veltroni (e anche D'Alema lo appoggiò), poi se invece ci sono posizioni contrastanti e ci si conta allora non va bene lo stesso. Certo che bisogna contarsi: in democrazia ci si conta. E' un normale metodi di lavoro e di decisione. Piuttosto, com'è che in Forza Italia e nella PDL invece manco mai c'è stata l'ombra di un congresso ... e tutti d'accordo nell'obbedienza al pifferaio? Al congresso fondativo di PDL la colonna sonora era (non scherzo) "Meno male che Silvio c'è". E' quello l'inno del PDL? Non è una grave situazione di degrado politico, culturale, democratico quella di un Paese dove la vita e le decisioni del partito al governo sono regolate in quel modo? Ma, se è così, mi chiedo perché accanirsi a scandagliare e a ironizzare contro le traversie dell'opposizione. Chi è in questo momento che può arrecare i maggiori danni al Paese? Bisognerebbe che, prima o poi, il Riformista e Pansa si occupassero anche di questo. Sbaglio?

ezio

06 lug 2009 11:03

visto che anche Berlusconi ha scoperto ( era ora) che esiste l'Africa e gli Africani con i suoi enermi e gravi problemi non nomina Veltroni come responsabile per risolvere i problemi dell'Africa visto che a più volte manifestato l'intenzione di ritirasi in Africa ome scelta di vita(?).

49franco

06 lug 2009 10:55

Il pessimismo di Pansa è giustificato. L'analisi è razionale e inecceplibile. Aggiungiamo che le "primarie" diventeranno un ulteriore elemento di confusione. Infatti ci sarà un vincitore al Congresso (o dell'apparato), ma non è detto che lo sia alle Primarie ( dominato dagli umori). E quando questo accadrà, se le persone dovessero essere diverse, il vincitore congressuale (o l'apparato) non accetterà il risultato delle Primarie. E il PD imploderà. Cose da IRAN.

x Enrico

06 lug 2009 10:42

Enrico, con il tuo articolo hai sciolto il dubbio esistenziale: il rimbambito sei tu.

Romano

06 lug 2009 10:10

Buon giorno Sig. Pansa la mia richiesta è incoerente con il suo articolo, ma leggo il Riformista per i suoi articoli, lei dimostra buon senso e capacità di analisi. Ora io chiedo a lei e a tutta la stampa italiana uno scatto di orgoglio a favore dell' Italia che è il n/s Paese. Vorrei che compatti diceste sui v/s giornali alla stampa estera di pensare ai c...zzi loro, tutti hanno capito, tranne Repubblica e l'Unità , che deride il G8 , la scelta dell'Aquila, che godrebbero di un fallimento di Berlusconi, che questo gioco è dannoso e pericoloso. Aggiungo alcuni dati significativi - Deficit/Pil per fine anno- Italia –5,3% ; Francia –6,7% ; Gran Bretagna – 12,8% ; Germania –3,7% libera lettura e interpretazione

Carlo Cadeddu

06 lug 2009 10:04

Sono un lettore attento e interessato dei libri scritti da Pansa sulla guerra civile in italia ,dal 1943 al 45. Debbo dire che la sua ricerca storica documentata sui comportamenti dei fascisti e dei partigiani mi ha quasi sempre convinto della giustezza delle sue analisi.Spero di riuscire a continuare a leggere i suoi libri .In questi giorni mi sto convincendo sempre più che forse un po di ragione però l'hanno anche coloro che spesso lo criticano per le sue analisi. Sono un socialista senza tessera incazzato contro tutto il centrosinistra ed il suo operare politico. Ma soprattutto in questi giorni sono incazzato contro questi TRONISTI , compreso PANSA, che mettono naso su tutto e sparano a zero contro tutti quelli che sono interessati a creare le condizioni per un ritorno al governo del centrosinistra. Polito , sono anche un lettore quotidiano anche del RIFORMISTA ma ti debbo dire che se la linea politica del giornale è determinata per larga parte da giornalisti d'assalto credo che lo stesso non avra' vita molto lunga. In questi giorni tutte le volte che leggo un articolo di Pansa devo toccare qualche cosa. Pansa si risparmi anche le solite critiche ai socialisti!

Ciccio Bruno

06 lug 2009 08:54

Più che il fantasma di Veltroni c'è un ectoplasma materializzato ben più invasivo rappresentato da D'Alema. L'ex premier e ministro degli esteri sta conducendo una battaglia moralistica iniziata a ridosso delle elezioni europee con l'obiettivo di distruggere Berlusconi, sia come politico che come persona. Le argomentazioni sono però sempre quelle tipiche di un certo cattocomunismo, che francamente mi pare abbia fatto il suo tempo. Gli annunci di ulteriori "scosse" inoltre sembrano pure dargli un aura da jettatore - sopratutto dopo le nuove scosse (vere) in Abruzzo. D'Alema con la sua aria saccente e scostante è quanto di peggio possa aver ereditato il PD dal vecchio PCI. Tipi del genere farebbero bene ad avvertire che il loro tempo è scaduto e dedicarsi alla lettura e allo studio.

curzi diego

06 lug 2009 08:41

Sinceramente sono molto nauseato dalla politca, dai politici e dai giornalisti. Per un semplice motivo, nessuno racconta la verità. Le parole di Pansa, ma non solo, insieme a quelle di tutta la stampa, sembrano messaggi in codice, mezze verità, dette e non dette, sulle quali si ricama all'infinito. Mi piacerebbe che qualcuno raccontasse senza peli sulla lingua, in fin dei conti sarebbe il suo mestire, cosa è successo tra Prodi e Veltroni, visto che si punzecchiano aspramente, ma non si capisce molto il perchè. Gli insulti tra D'Alema e Franceschini, le uscite di Rutelli, insomma la verità, qualcosa di semplice, veritiero, e che non devo interpretare. Altrimenti, se permettete, non mi servite a niente. Però, ho usato la parola verità, cosa rara in Italia. Quello che ci manca è qualcuno che ci spieghi esattamente cosa succede, senza interpretazioni o messaggi in codice. Altrimenti tutti possono raccontare tutto, e allora molto meglio le storie di Berlusconi, la gente le sente più vere.

ritual

06 lug 2009 08:13

Forse sono viziato dalla mia permanenza all'estero. Forse sono viziato dalla mia innata esigenza logica (e toponomastica). Se c'è UNA destra, ci deve essere UNA sinistra. Altrimenti il sistema politico del paese si riduce al teatrino che caratterizza tutti i sistemi a partito unico. Perché questa è stata l'Italia negli ultimi 15 anni: uno stato a partito unico... mitigato dalle istanze della lega. OMMIODIO!!! COSA STO SCRIVENDO!!! Mi sto affidando alla lega peché protegga gli interessi della gente come me contro gli squali chic di Berlusconi. Però se aspetto Veltroni e George Cloney.... Comunque... volevo dire che l'istanza del partito unico di sinistra con vocazione maggioritaria è stata l'unica cosa sensata che ha detto il PD da quando è nato. Peccato che non abbia, al suo interno, quella pluralità, democrazia, e solidità culturale che le permettano di tollerare tanta libertà intellettuale. "Pluralità, democrazia, solidità culturale e pensiero di sinistra": sta lì il cuore della soluzione. Se solo sapessimo dove seminare perché cresca questa sana pianta.

sandro

06 lug 2009 08:07

Mi sembra che Pansa sia fin troppo ottimista sul futuro del PD e suoi accoliti. Finchè non si decideranno a dimenticare i vari evanesceti e forse inventati "gossip" e si decideranno a confrontarsi seriamente su temi soprattutto economici, fino a che non rinunceranno alla politica del NO a tutti i costi, solo per contestare la destra ,con dei NO senza dare alternative, saranno sempre allo sbando ; un partito senza testa ne coda alla mercè di gruppi di potere che agiscono dietro le quinte. Per ciò che riguarda l'ipotetico "gossip": per fortuna anche in parlamento ci sia ancora qualche persona normale cui piaccia la Federazione Italiana Confederazione Agricola (acronimo.... )(anche se prostatectomizzato)

aloisio felsineo

06 lug 2009 07:27

Certo che ritornano, perchè non se ne sono mai andati, nonostante i proclami di prossime Missioni Africane o Fughe da Alcatraz! E' tutta una buffonata, la nostra Politica: i Votati (più o meno) sono sempre pronti a rimangiarsi le dimissioni dal Partito, dal Ministero, dalla Presidenza della Commissione, ma poi sono sempre disponibili al rientro trionfante, con tanto di serto di alloro, pifferi e contropifferi! E' un nostro amaro destino quello di vedersi SEMPRE tra i piedi i Trombati per Demeriti Politici: che si chiamino Prodi, D'Alema, Veltroni, Fassino, Mastella, Cofferati, Pannella, Diliberto, Giordano, Segni, Ferrero non ha importanza. Restano in panchina poi, alla prima occasione, si ributtano nella mischia scalciando, spintonando più aggressivi di prima, cercando visibilità e nuovo apparire! Il grande problema resta sempre quello che i Nostri non vogliono abbandonare la tenzone solo per un motivo: lo STIPENDIO, il MENSILE! Quasi tutti sono divenuti dei Politici per Interesse: dove mai, una volta tolta loro la Poltrona di Assessore, di Sindaco, di Presidente di Provincia, di Regione, di Presidente di Polo Bancario, di Azienda Sanitaria Locale, di Responsabile di Ministero, di "Onorevole", di Segretario di Partito, di Sindacato, di Presidente di Commissione Europea, di Alte Cariche dello Stato (Camera e Senato) riuscirebbero ad ottenere emolumenti economici così remunerativi? Qui, cari lettori, si sta parlando di DECINE DI MIGLIAIA di Euro al mese con facilitazioni di ogni genere (dalla buvette al ristorante, al barbiere, all'auto blu, al treno, all'aereo, alla scorta personale, all'affitto facilitato per la super-casa, alla Pensione anticipata, all' Hotel 5 Stelle, e chi più ne ha più ne metta....). Fuori dall' àmbito politico, salvo rare eccezioni, sarebbero dei normali impiegati, dei "travet" a 1.200 Euro al mese, non di più, chini sulla scrivania o davanti ad un computer aziendale in attesa di compiere 65 anni per andare in pensione!!!!! I PAROLAI di PROFESSIONE, grazie alla Politica ed ai Cittadini che danno loro il voto nella speranza di cambiare qualche cosa nella loro vita, hanno trovato la giusta via per il loro interesse personale: oltre al Ruolo, ottengono Gloria, Onore e Laute Prebende, alla faccia del Popolo lavoratore e super tassato; con il sovrappiù di, una volta trombati, ritrovarseli tra i piedi alla prima occasione, belli, sorridenti, con la solita faccia di tolla, a dimostrare al mondo ed alla Nazione quanto sono potenti, indistruttibili e mai domi!!!! Quando mai la Politica diverrà una cosa seria? Pansa scrive sul grande problema della Riesumazione del Politico Italiano, ma credo che, come tutti i lucidi critici di questa nostra povera Repubblica, veda giusto anche se, come sempre, resterà inascoltato perchè, bene o male, ognuno di noi più o meno, ha interesse che le cose, affinché vengano cambiate, restino sempre e comunque le stesse, inamovibili ed indistruttibili!!!!!!!!

Lora Colo

06 lug 2009 04:38

Veltroni doveva andare a fare il Missionario. Franceschini doveva solo portare il partito al Congresso e poi farsi da parte. Purtroppo questi sono peggio dei Demoni di Stephen King. Quelli a VOLTE ritornano, questi... ritornano SEMPRE.

di berto

06 lug 2009 04:32

Egregio signor Pansa, vuole cortesemente una volta per tutte, spiegare per filo e per segno la situa zione della passata maggioranza, ai giorni nostri. Come vede dai messaggi, ai lettori non arriva il contenuto dei suoi articoli, giudicano gli scritti il negativo in casa. Si aspettano dell`altro, vorrebbero leggere il contrario della realta`, sono stati abituati a sentirsi protetti, non importa come o da che. Continui, egregio Pansa, ad adoperarsi ancora , usando anche brutalita`dovesse servire a destare i piu dormiglioni.

sandrelli

06 lug 2009 04:08

Walter ai ferri corti, no puo avere la meglio. Non e` migliore, ne il meno peggio nella rosa di scelta. Dovra`reggere il moccolo e zitto, l`altro, si e` gia attivato eliminando primarie correnti e candidati, appare in tv, spettacoli e stampa, dove ha chiaramente decretato d`essere lui, con Bersani gestore , il depositario unico del Pd, col presunto accordo di Rutelli.

Lorenzo

06 lug 2009 00:22

E' la solita politica all'Italiana; che si alimenta da sola con guerre interne di correnti che non portano a nulla. Sempre le solite facce per le solite poltrone. Per quanto riguarda Pietro Ichino, confermo: la legge Biagi è servita solo a rendere i lavoratori schiavi delle aziende e delle multinazionali. Ha creato precarietà e insicurezza. E' alla base della attuale crisi economica.

giuseppe conti

05 lug 2009 23:50

Fanfani, quella volta in cui fu designato a formare un governo, dove non vi fu possibilita`,disse ; ho terminato i francobolli. Se ne ando` a casa. Questi, di notte stampano affrancature prima di avere destinatari.

Davide Zicchinella, sindaco (33enne) di Sellia (Cz).

05 lug 2009 23:44

Pansa ha ragione quando dice che il PD ha perso il contatto con la realtà. Le sconfitte spesso sono figlie di scelte sbagliate. Ma quando le proposte e le persone sono di qualità si può invertire la tenza.

Pasquino terzo

05 lug 2009 23:39

Avessi degli interessi guadagnati con l`inganno, ci fosse qualcuno piu grande di me, ad occupare lo stesso spazio, dimostra guadagnare piu di me, e senza trucchi, lo combatto fin che posso, ma se e` molto molto molto piu grande, espatrio. Caro d`alema.

Donatella Papi

05 lug 2009 23:33

Lo sai cosa penso Pansa? Che questi ex comunisti non sanno cosa sia lavorare. Per cui s'inventano i congressi che li impegnano tanto tanto. E passano dal vecchio Pci alla cosa, dalla cosa al progressismo, dal progressismo al riformismo per non fare nulla e spendere soldi per palchi, eventi e parate. Sono in crisi di identità da anni, si cercano ma non si troveranno mai, finirebbe la giostra.

lupimor@gmail.com

05 lug 2009 23:22

Caro Pansa. Mia nonna era solita dire, a chi si lamentava o criticava :<Cari miei, la botte dà il vino che ha>. La realtà, quella che a sinistra non vogliono vedere, perché sgradevole, ci racconta di una botte riempita, in prevalenza, nel corso degli anni, con vino di pessime annate. Annate autoreferenziali, annate di deliri antropologici, annate di ubriacature ideologiche, annate di supponenza, annate di spocchia culturale, annate di "ipse dixit", annate di certezze presunte, rassicuranti, ma fine a se stesse, annate di sterili vittorie e di sconfitte mai analizzate con senso critico, annate di assolutorie consolazioni. Non sono critiche malevole; sono i fatti. Se dal 1989 si fosse iniziato, con decisione lungimirante, prendendo atto che un'epoca era tramontata, ma che il mondo avrebbe continuato ad andare avanti, ha immettere nella botte del vino novello, gestendo con intelligenza strategica il necessario iter temporale, il PD, come tale, non sarebbe mai nato. E con lui, Berlusconi. E neppure Di Pietro. La via giudiziaria, Mani Pulite, affascinante, suggestiva novità per gli italiani fu sposata con l'impeto irrazionale del cambiamento per il cambiamento. Che fosse un impeto irrazionale lo si vide nel 1994, col fallimento della proposta progressista. Berlusconi divenne il problema. Ancora irrisolto, politicamente, il solo modo che conta, dopo 15 anni. Bartali direbbe:<L'è tutto sbagliato, tutto da rifare> Questo dovrebbe essere il tema del Congresso PD d'Ottobre. Già, ma dove si trova uno con "la ferocia dell’impegno necessario per tenere insieme un Paese allo stremo?" Cordialmente Moreno Lupi

antoniop

05 lug 2009 22:30

Veltroni la NULLITA' PARLANTE che appare e scompare.

stanco

05 lug 2009 22:18

" a volte ritornano". Da che pulpito, il Pansa non va mai via e si permette di giudicare.

annarita

05 lug 2009 22:07

D Alema con un Ansa di poco fa conferma due cose, essere lui a capo del tutto, con Bersani a mo` di altoparlante , perseguire la strada dell`anti, perche il Paese in pericolo. Nessun programma ha in mente, solo certezza della comprensione vostra.

Mario

05 lug 2009 21:37

Ammiro a stimo Giampaolo Pansa ,un uomo di sinistra vero,saggio ed obiettivo.Credo abbia ragione quando afferma che il PD deve " morire " piuttosto che vivere come un condominio di famiglie troppo diverse fra di loro e basato sull'ipocrisia alla Veltroni.

Sciosciammocca

05 lug 2009 21:23

Lo stato del Pd? Mentre quel che resta di una base (una volta si diceva così) disorientata e divisa chiede, non dico una linea politica, ma almeno un' idea, un pensiero decentemente compiuto.ma forse anche meno, basterebbe...una parola comprensibile, i leaders, decrepiti e/o giovanissimi si scannano fra di loro. Si scannano per il comando di una nave ormai senza equipaggio e ineluttabilmente destinata a non toccare mai più la banchina di un qualche porto: anche il più scalcinato. p.s. altro che il Cav. in vacanza, come scrive oggi su Repubblica quel simpatico vecchietto di Scalfari.

sandrelli

05 lug 2009 21:01

Quale Paese allo stremo. Lo spettacolo deve ancora essere presentato, leggiamo solo la locandina. Staremo a vedere l`imporsi con nuovi discorsi, a fronte del resto del Paese che tocca con mano le novita` prodotte con la materia l`ingegno e serieta.

gianni cesarina

05 lug 2009 20:10

Sono ateo, devo pero` ricredermi, sembra esserci un Dio.

vittorio

05 lug 2009 20:02

Anche Bertinotti e`sul trespolo sperando negli errori altrui. Il trio, si contenta del pane senza niente dentro ; meglio di niente. Anche dovesse ridursi a un tozzo, loro saranno la`a raccontare ai nipotini d`essere stati degli statisti.

nunu

05 lug 2009 20:02

é da una vita che scrivi sempre gli stessi articoli, dott. Pansa. Ma quanto sei noioso...

giulio

05 lug 2009 19:59

Quadro desolante ma reale; andrebbe integrato con le virtù dell'altro eterno contendente, quello col dogma dell'intelligenza, D'Alema, il vero distruttore. Ammettiamo che Bersani, con l'aiuto di D'Alema, riesca a sopravanzare Frasnceschini (speriamo proprio di no, perché non bisogna dimenticare che Bersani è il sodale di Visco, artefice dell'annienntamento del centrosinistra, grazie alla nuillità di Prodi), come si sentirà il vincitore sapendo che alle spalle ha un signore come D'Alema, esperto in stilettate alla schiena? D'Alema, da ragazzo, veniva mandato in Unione sovietica ai corsi dei giovani figli dei notabili comunisti: nel suo DNA c'è e rimarrà quell'insegnamento. Alla fine Veltroni è innocuo, la testa del serpente è in Puglia.

mario p

05 lug 2009 19:46

Non e` pessimistica la previsione esposta. Chiunque abbia provato l`enfasi provocata dal successo, lotta fino all`ultimo sangue affinche questa non muoia. E`istinto naturale dell`uomo. La questione grave, e`che questi signori fin da giovani hanno vissuto l`aria delle segreterie, dove immaginavano l`arrosto, al solo odore. Poi pero`a banchetto ottenuto, non hanno saputo fare il resto, governare e` un`altra cosa, non bastano velleita`e dilettantismo. Oggi si trovano ad un punto della vita in cui devono deciderne il prosuego, D Alema Veltroni Rutelli hanno di fronte la seguente realta`: insistere sullo sbaglio cavalcando il mestiere, oppure accettare le conseguenze della disfatta. Riterranno sicuramente la graticola, meno peggio della vergogna.

Francesco

05 lug 2009 18:32

PS: ovviamente ha ragione pure Enrico: stiamo qui a fare le pulci e le pagliuzze al PD, riesumando pure Veltroni, invece di occuparci dei veri problemi: un Presidente del Consiglio del tutto inefficiente rispetto alla crisi economica, al quale sempre più persone hanno voglia di sputare in faccia, sentendosi presi per il culo con la litania sull'ottimismo etc...; un presidente in preda ad evidente erotomania senile, ricatrabile e oggetto di dileggio in tutto il mondo... Per Pansa, invece, il problema del'Italia è Veltroni. Mah.

ferradini

05 lug 2009 18:07

Egregio sig Pansa, non si preoccupi, a Berlusconi i catastrofisti come lei piacciono un sacco, anzi, li adora

preziosi g.

05 lug 2009 18:03

Condivido la conclusione di Pansa, una cosa non cita, Veltroni ha un patrimonio creato da15 anni di delegati all'interno del PD che vanno dal semplice impiegato pubblico al capo delle cooperative che hanno scorrazzato nel settore pubblico Stato, Regione e Comune, inoltre, tutta la pletora di nominati nelle municipalizzate, Aziende di Stato, Rai,,,ecc. che hanno prodotto un nutrito gruppo di fiancheggiatori ben organizzati nel partito Tutto questo "malloppo" di delegati lo farà pesare all'interno del congresso, sono personaggi ben inseriti con voto a disposizione: Veltroni avrà un peso enorme sulla nomina del Segretario e non darà nulla se non riceverà "compensi", Rutelli ha già anticipato: la "convergenza" verso il segretario da nominare: sarà condizionata dal "Programma e dalle responsabilità nel territorio", più chiaro non poteva essere. Guerra? Forse no, se trovano l'accordo di Democristiana memoria. Sarà interessante la posizione del gruppo espresso. Vedremo, sarà divertente (sic!).

mauro1

05 lug 2009 17:58

Intanto che il PD passa tra primarie-farsa ( poi dice che il Berlusca racconta barzellette) e congressi di fondazione (?), riunioni al vertice e alla base, i problemi sul tappeto chi li risolve? Qual'è la ricetta del PD per FARE? Aumentare le tasse? Dare soldi ai disoccupati? far venire gli immigrati? rispondere alle domande del popolo con il solito"... ma il problema è un altro?" Il Pd e i suoi adepti, non si rendono conto di essere uno dei problemi dell'Italia?

gm

05 lug 2009 16:40

Il pessimismo di Pansa probabilmente è eccessivo ma è giustificato. Noto che tra i soggetti per ora scesi in campo Bersani non taglia a fette i dirigenti del PD (di quà i buoni di là i dannosi) Franceschini (e la ragazzina) lo hanno fatto e Veltroni si è subito riappropriato della scena. Adesso basta, dite bene come vedete le cose dell'Italia, come volete competere per il governo e con quali alleanze (politico culturali prima che di partito). Il Congresso è l'occasione ma se sarà , come dice Pansa una formalità in vista delle primarie, allora tanto vale tornare, consensualmente, a prima. Le Fondazioni dei partiti sono lì che aspettano.

Giuseppe Saggin

05 lug 2009 16:21

Caro Dottor Pansa, lasciamo perdere il Pd e la sua incapacità di fare i conti con il passato(parlo degli ex-comunisti che hanno preso i soldi dall'Urss e stretto la mano a degli assassini..Mao, etc. lei sa chi). Perchè non svolgere un'analisi attenta sul ruolo che il gruppo Espresso- Repubblica ha avuto in questi 30 anni in Italia, spesso modificando i risultati: dall'affaire Leone, a De mita, a Craxi, mani pulite, Berlusconi, etc...Quale sono la/le lobby di potere che li supportano..si parla dei poteri forti..ma chi sono???cosa fanno di giusto o sbagliato...penso alla "casta".. Da consulente di management e di comunicazione non ho mai visto un caso del genere..penso che rappresentino un pericolo per la convivenza civile.. fermo restando la mia convinzione granitica che l'italia sia fondata su due assunti: 1. Pinocchio che finisce in carcere al posto dei ladri e truffatori 2. guelfi e ghibellini e le infinite guerre civili: da Dante ai tifosi del calcio cordiali saluti Giuseppe Saggin P.S. mi farebbe sempre sapere i dati riguardanti la Resistenza, che non riesco ad avere, anche se mio padre, 3 volte eletto alla Camera e come presidente del Cln avesse firmato la resa dei tedeschi(von Armin, mi sembra) mi avesse fornito stime contradditorie

marcom

05 lug 2009 14:43

Anche noi esclamiamo basta non ne possiamo piu' di te squallido Parolaio,ma non capisci.A noi non piaci,a destra non leggono,ma che cazzo continui a fare?Ah,si certo,i soldi,sempre quelli.E se facessimo una colletta smetteresti?Non susciti rabbia,solo tanta pena,anche se poi penso al tuo padrone e la pena diventa rabbia.

aldo

05 lug 2009 14:31

Bravo Pansa , fa bene a criticare ! Sarebbe utile comunque, di tanto in tanto, una critica sul partito azienda di Berlusconi. E' mai possibile che per lei ill marcio è tutto a sinistra? Questo suo atteggiamente parziale, dimostra ancora una volta l'inaffidabilità dei suoi articoli, saluti aldo

Enrico

05 lug 2009 14:18

Caro Pansa Faccio una premessa "ti leggo da quando so leggere" (dunque ti do del tu perché parlo con te come potrei parlare con mio padre)! Dunque non ti capisco più, delle due una o io o te ci siamo rimbambiti oppure semplicemente non ti capisco più. Come mai tutta europa continua a parlare delle escort e di Berlusconi e voi giornalisti italiani no: censura. andiamo verso il fascismo? qui si tratta di un problema politico abbiamo un presidente tipo dittatori africani (harem, ...) e voi, dove è finita la libera stampa? mi ricorda il 21! E tu parli di Veltroni! E come se nel pieno di un incidente nucleare qualcuno si mettesse a parlare del Panda. Ma chissenefrega del PandaVeltroni. Parliamo di libertà di stampa di vergogne nazionali e non di cose che interessano solo a ... non so proprio a chi può interessare Veltroni! mi pubblucherete o censurate?

Giancarlo

05 lug 2009 14:02

Concordo con Daniele che mi ha preceduto. Questo paese si sta disabituando alle diverse posizioni all'interno di un partito e credo che Pansa ne abbia data ampia conferma con questo suo articolo. Forza Marino!

mariano

05 lug 2009 13:55

Il campione del voglio ma non posso. Ma gli altri( Bersani, Franceschini ... ) non sono diversi!

Salvatore

05 lug 2009 13:44

Questo invece è il solito commento negativo che il PD merita... disorientato come non mai, debole... si cerca di rianimarlo in tutti i modi..sforzi inutili errore abnorme è quello di pensare che un congresso o una candidatura di peso possa ristrutturare un palazzo gia crollato. Marini (tra i "vecchi"),Serracchiani(tra i "giovani)sono i due estremi che non convergono mai...e infine non so voi ,comuni mortali,comuni elettori,giovani comuni, che garanzie vi trasmette la tanto acclamata Serracchiani ,sparuto fenomeno mordi e fuggi... io da 25 enne e da rappresentante attivo del mondo giovanile, tremo al pensiero di essere rappresentato da questa neo guerriera da combattimento europeo,come Pansa la descrive tutto miagolii e niente artigli....

daniele

05 lug 2009 12:47

Solito commento negativo di Pansa; fermo restando i limiti a volte del dibattito del PD, neanche, come al solito, un accenno al fatto che dall'altra parte sono 15 anni che non si fa un congresso e un dibattito interno serio. Penso invece che sia normale che ci sia un dibattito ( finchè rimane civile), su cosa sia il PD e quale strategia futura voglia avere; anche la candidatura di Marino è un buon segnale. Come al solito il commento di questo esimio giornalista, teso a screditare fin dall'inizio un congresso che invece può solo fare del bene ad un partito