venerdì, 3 settembre 2010 ore 12:45

Prima pagina

E adesso che fare con silvio?
di Giampaolo Pansa

Èuna domanda inevitabile, dopo il successo del G8 all’Aquila. I gufi del centrosinistra speravano in un colossale fallimento. Magari con l’aiuto di qualche scossa di terremoto. Invece Silvio Berlusconi ha vinto lo scontro con chi lo voleva sepolto dal disdoro. Ed è proprio la sua vittoria a far emergere qualche problema: per lui e per i media.

©Fabio Bucciarelli/LaPresse 09-07-2009 L'Aquila politica Summit G8 - Conferenza stampa SIlvio Berlusconi Nella foto: Silvio Berlusconi ©Fabio Bucciarelli/LaPresse 09-07-2009 L'Aquila politica Summit G8 In the picture: Silvio Berlusconi

Ho seguito il G8 grazie alle dirette televisive. Invidiando ancora una volta l’energia del Cavaliere, la sua grinta, la sua tenacia. Ma l’ho visto anche stanco, ingrossato, gonfio. Con il volto segnato dalle battaglie di questi mesi. Poiché sono un suo coetaneo, ho pensato che pure lui è un signore anziano. Alla fine di settembre, Silvio avrà settantatre anni. Gli altri leader erano assai più giovani. O almeno lo sembravano.
Quando si varca la linea dei settanta, e si continua a fare una vita molto attiva, è fatale chiedersi quanto si potrà durare. Me lo domando pure io. Anche per questo, sul “Riformista” ho consigliato al Cavaliere di dimettersi da premier. Era l’unico modo per sottrarsi alla grandine velenosa che si è attirato. E per riflettere con calma sul proprio destino di leader politico.

Sapevo che sarebbe stato un consiglio al vento. Berlusconi non getterà nessuna spugna. Al più, così sembra, si prenderà un po’ di quiete, addirittura in una residenza vicina all’Aquila. Per essere in forma al rientro di settembre. Si sente dire che vorrà rilanciare il lavoro del governo. Gli auguro di riuscirci. È il premier e ha l’obbligo di reggere il timone della barca italiana. Così ha deciso la maggioranza degli elettori. E così deve fare.

Veniamo al problema dei media. Penso che adesso la campagna di stampa contro il Cavaliere riprenderà, dopo la tregua imposta da Giorgio Napolitano. Repubblica non ha nessuna intenzione di chiuderla. Lo ha detto con schiettezza un editoriale del direttore, Ezio Mauro. Pubblicato venerdì 10 luglio, spiegava: «Berlusconi è stato un ottimo padrone politico di casa. Ma se pensa che i sette Grandi si portino via dall’Aquila anche i suoi problemi, s’inganna».

Come tutti gli altri giornali, Repubblica ha il diritto di fare ciò che vuole. Si è data la missione di distruggere il Cavaliere. E persisterà nel farlo. Nessuno può impedirglielo. Anzi, nessuno deve tentare di fermarla. Questo è il cardine numero uno della libertà di stampa, il nostro bene più prezioso. A decidere la sorte della contesa, e a stabilire chi abbia ragione, può essere soltanto il mercato. Ossia i lettori del quotidiano di Mauro. Se la vedano loro, sui meriti o sui torti del giornale che prediligono.
A riguardare tutti, e non soltanto i giornalisti, è invece la questione della libertà di stampa nel nostro paese. C’è chi sostiene che non esista più e che abbiamo imboccato la strada verso la dittatura. Uno di quelli che lo gridano tutti i giorni è Antonio Di Pietro. Ha persino acquistato una pagina dell’Herald Tribune per spiegare al mondo che in Italia la democrazia è in pericolo. Ma Tonino non fa più notizia. Si ripete. È prevedibile. È rozzo. Poteva risparmiarli i cinquantamila euro pagati all’Herald. Ma questi sono i benefit del finanziamento pubblico ai partiti.

A colpirmi, piuttosto, è stato l’ultimo numero dell’Espresso. Con la copertina e quattordici pagine tutte dedicate a “Il nemico della stampa”, ossia a Berlusconi. L’articolo di apertura era di Umberto Eco. E conteneva una novità che riassumo così. Se il Caimano vuole mangiarsi le nostre libertà, la colpa non è soltanto sua. È della maggioranza degli italiani pronta ad accettare tutto da lui, a cominciare dalla mordacchia messa all’informazione.

Ho lavorato all’Espresso per diciassette anni, dal 1991 al 2008. E non riesco a essere troppo severo nei confronti di una testata dove ho trascorso un lungo tratto della mia vita professionale. Ma mi rende malinconico vedere questo settimanale ridursi a un piccolo naviglio al seguito della corazzata imperiale di Repubblica. Ripetendo che gli altri giornali italiani sono asserviti al Caimano o pronti ad accettarne la mordacchia.

È evidente che nelle stanze di Daniela Hamaui, direttore dell’Espresso, i giornali non vengono letti. O forse non li ricevono, perché l’editore, in vena di risparmi, ha abolito le mazzette dei quotidiani. Per questo pensano di essere i soli a tenere alta la bandiera della libertà di stampa. E immaginano di vivere in un’Italia irreale. Dove i loro concorrenti, più quelli di Repubblica, sono tutti agli ordini del Cavaliere mignottaro.

Ma è davvero così? È asservito il Corriere della sera? Sono asserviti La Stampa, Il Sole-24 Ore, Il Messaggero, sino al nostro giovane Riformista?

A settembre apparirà un nuovo quotidiano, Il Fatto di Antonio Padellaro: secondo il metro di largo Fochetti, sarà anche lui asservito per qualche ragione oscura? E le testate di centro-destra, come Il Giornale, Libero o Panorama, sono asservite? Oppure raccontano le vicende italiane in base a una libera scelta dei loro direttori, proprio come i giornali del gruppo Espresso-Repubblica?

Vorrei dire alla coppia Mauro & Hamaui di stare molto attenti nel dipingere l’Italia più o meno come la dipinge Di Pietro: un paese prono davanti al nuovo Mussolini di Arcore. Le testate che guidano contano ben di più degli strilli di un capopopolo di passaggio. Giocare col fuoco è pericoloso. Ce la siamo scordata la stagione del terrorismo? Quando persino Aldo Moro sembrò un Hitler delle multinazionali. E per questo fu rapito e assassinato.

lunedì, 13 luglio 2009

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commenti dei lettori

122 commenti presenti

Gennaro Barboni.

15 lug 2009 01:49

Cari lettori, Sancio Pancia, ci fa leggere:-"E ADESSO CHE FARE con silvio?" Subito, andare a "Escort", nel Grazioli ed in Sardena alla "Certosa". E' facile, tutto gratis. Come hanno scritto e come lui ha detto a "PORTA a PORTA", quando non "voleva parlare". Poi è divenuto un "turbine" e l'esempio l'ha dato nel raccontare del il fallimento del "G8", che, invece, per lui è stato un successo. Anche Gian Antonio Stella, ne ha scritto sul "CORRIERE DELLA SERA", Lunedì, 13 Luglio. Un tradimento dei "poveri". Ma, il silvio, non l'ha raccontato agli africani, che se ne intendono. Il Sancio, tira fuori i "GUFI", ma non spiega, inventa, come ne "IL SANGUE DEI VINTI". Racconta del fallimento del "G8", dove s'è mangiato e dormito meglio, spacciandolo per un risultato "eroico" che ha rivalutato l'Italia, dalle "Escort", del silvio. Allora, "E adesso che fare con silvio?" Io, è dal 6 Marzo 2009, che chiedo di "fare con silvio?", il "PONTE SULLO STRETTO DI MESSINA", accantonato, ormai, perchè hanno deliberato, al Governo, di spendere "oro" per "COSTRUIRE LE CENTRALI ATOMICHE", contro il voto referendario del popolo italiano. Ma loro hanno detto che sono "duri", con "8.000.000 di "baionette". Che "fare con silvio?", dice il Sancio. Intanto, dico io, governare l'Italia che sta crollando. Ha detto Tremonti, il miglior ministro del mondo, perfino più bravo del "tappo" Brunetta, che ha messo in riga i lavoratori, che il PIL è calato, è sotto, del 5,3%, ed i disoccupati aumentano. Aumentano i poveri, come ha dichiarato la "AGENZIA DELLE ENTRATE", che contano gli EURO degli italiani. E come ha scritto il Papa, nell'ultima Enciclica:-"CARITAS IN VERITATE" e come ha detto in Piazza San Pietro:-"CONTRO LE INGIUSTIZIE UNA RISPOSTA GLOBALE", prima di partire per Les Combes. Dice il Sancio Pancia, che "fare con silvio?" Lui attacca i "GUFI" e non ci dice che cosa lui fa con silvio. E' un modesto. Racconto una cosa per rispondere alla domanda del Sancio:-"che fare con silvio?" Intanto evitare la sollevazione del popolo italiano che oggi lo ama al 100%, come Mussolini era amato al 100%. Io ho vissuto il "fascismo" ed ho fatto il Partigiano e come Partigiano, consiglio, non come Mussolini, finito a Piazzale Loreto di Milano, il "silvio" finisca la vita con una nuova "Escort" a Villa Certosa. Costretto, per le porcherie, a non disturbare più, isolato, sarà dimenticato dal popolo italiano, che sta pagando la "crisi", duramente.. Vale a dire che non sarà punito, come i popoli sono in grado, storicamente, di punire. Il Sancio Pancia è contento delle risposte, semplici, date, alla sua domanda:-"E adesso che fare con silvio?". On. Gennaro Barboni. Partigiano combattente.

corrado

14 lug 2009 22:35

x rita - cos'hai le caldane?

Renato

14 lug 2009 21:06

Mi capita spesso di dormire in Hotel per motivi di lavoro, fino all'anno scorso c'erano mazzette di Repubblica con il timbro copia omaggio per tutti , chiaramente non erano pagate dall'albergo. Da quest'anno oltre a Repubblica trovo anche l'Espresso. Non è comunque una buona notizia per la stampa in generale ma neanche per i giornali nè per i giornalisti.

veneziani

14 lug 2009 20:31

Inutile sperticarsi con appeso alla canna la solita esca. Non si faccia illusioni, siamo diventati adulti a forza di vermi, dico a Dalema.

zoppelli

14 lug 2009 20:28

Fate vobis, basta che vi decidiate a fermate l`altalema. Ci gira la testa a furia di supposizioni, invece delle decisioni. Di una cosa sono certo, la minestra riscaldata non piace a nessuno, si puo buttare con tutto il piatto, con la cina di oggi.

X il sig.Mueller

14 lug 2009 20:02

Ognuno ha la sua storia e per fortuna se la tiene!Nel rispondere lei si è avviluppato in un ragionamento senza principio e fine.E' come se avesse disegnato una infinita spirale che gira sempre su se stessa inconcludentemente.Il fatto però che abbia tentato un minimo di ragionamento è incoraggiante;vuol dire che ha le capacità anche per ragionare più seriamente anche sui suoi avversari politici che lei ha l'obbligo di rispettare perchè ciò è richiesto dalla democrazia. Questo è il principio dei principi.Se salta questo principio il peggio va soprattutto ai più deboli.!!!Lei non può non riconoscere che siamo in democrazia anche se chi è stato eletto democraticamente non gli è simpatico!Se invece è lei il primo a non riconoscersi in democrazia allora lei stesso incoraggia,con il suo pensare,ad azioni non democratiche contro di lei se non altro perchè è lei il primo a cambiare campo ed a scegliere il campo non democratico.Ma lei sul campo non democratico potrebbe essere comunque un perdente!!Noi democratici invece vogliamo che lei si esprima totalmente in libertà e siamo più contenti se si esprime con argomentazioni serie e non con dichiarazioni di guerra contro i suoi antipatici!!!!

Luciano

14 lug 2009 19:10

...l'importante è che sia contento lei... il resto è fuffa!

Giuseppe Tamburello

14 lug 2009 18:20

Una volta leggevo il giornale (qualunque giornale) per essere informato e avevo la convinzione che dicessero il vero. Da quando Berlusconi è entrato in politica tutto è diventato più artefatto. Alcuni giornalisti manifestano la loro meschinità e manifestano la loro mediocrità intellettuale, quando, per apparire " liberi e indipendenti" , attaccano Silvio Berlusconi, a torto o a ragione, e così facendo credono di apparire e sembrare molto di più di quello che realmente valgono. Il peggio dell'informazione di parte, si riscontra nei giornalisti di "Repubblica". Si accaniscono come cani famelici, al loro nemico/Berlusconi fino alla nausea. La mancanza di libertà di stampa, in Italia, è talmente ridicola come è ridicola la campagna gossip, che sta conducendo con ossessiva malinconia l'accoppiata REPUBBLICA/ESPRESSO.

Daniela Medioli

14 lug 2009 18:03

Premesso che il G8 è stato solo una parata di buone intenzioni (...cui non faranno seguito i fatti!), devo dire che, per fortuna degli Italiani, il patetico e anziano "papi" non si è fatto compatire come al solito con atteggiamenti da "adolescente in gita scolastica", però rimane sempre un vecchio....diciamo "viveur" per usare un eufemismo, che predica bene e razzola male: non dimentichiamo le severe sanzioni per le prostitute e i loro clienti volute dal suo governo e promosse dalla ministra Carfagna (...anche lei nuda sui calendari e poi velata di nero davanti al Papa). Che schifo!

x luis

14 lug 2009 17:56

Già ti dovrebbe preoccupare una cosa sola, che Fortza Paris scriva "Grande Luis".

roberto leone

14 lug 2009 17:41

é tristissimo leggere questo pansa. per anni mi sono bevuto i suoi pezzi ed ho cercato di fare il cronista così come faceva lui. non so in che paese vive o pensa di vivere. basta guardare la tv, come fa più del 50 per cento degli italiani come unico strumento di informazione, o leggere i dati sui redditi pubblicati oggi per capire come è stato plasmato il paese in questi ultimi 25 anni. non so se è in pericolo la democrazia o la libertà di informazione che poi sono la stessa cosa. di certo c'è stata una rivoluzione che ha favorito l'illegalità diffusa, il lavoro nero, la corruzione, la prostituzione, il mercimonio ad ogni livello e l'evasione fiscale. Tutta colpa di Berlusconi? forse no ma è il suo modello di sviluppo, questo. Basta guardare non solo i notiziari ma soprattutto l'intrattenimento delle reti mediaset. da anni e anni è un corso un gigantesco lavaggio del cervello tra soap, telenovele italiane ed estere ed altri programmi demenziali e deliquenziali che forse Pansa non ha mai visto ma che dominano in ogni tinello d'italia da Sondio a Canicattì. La gente li guarda, si dice, per forza che altro c'è. quali sono le tv private concorrenti? e che fa quella di stato se non scimmiottare il biscione, se non scambiarsi in continuazione gli stessi mediocri personaggi? Tossine e tossine sono state distillate nell'animo e nella mente: dalle donne diventate sempre più solo oggetti al razzismo striscinante e dilagante. affermazioni che che prima si aveva vergogna a fare anche al chiuso, ormai vengono urlate sul bus o divengono cori da stadio. Pansa sa quante aggressioni razziste ci sono state solo negli ultimi mesi o quanti tentativi di stupro o violenze sessuali riusciti. ma soprattutto vede come vanno in giro adolescenti e giovani tra i venti e i 40 anni? o peggio ancora come si vestono dodicenni e tredicenni lasciate senza controllo dalle famiglie? Negli altri paesi hanno problemi simili, si dirà, ma in francia, in spagna, in germania, in inghilterra almeno chi sta al governo se beccato con le mani nella marmellata, lascia il posto e con tanta vergogna. qui non ci si può più nemmeno scandalizzare. si viene tacciati di moralismo o peggio di giustizialismo. non si parla più dei fatti che in qualche caso sono reati ma della strumetalizzazione politica. Pansa dovrebbe ricordare che per 40 anni non si poteva dire che esiste un legame tra mafia e politica, anzi la mafia non esisteva proprio. Poi che era una favola che i socialisti rubavano, tanto lo facevano tutti. Poi abbiamo scoperto grazie ai magistrati e anche ad alcuni giornalisti che ci sono politici mafiosi e che molti socialisti sono diventati miliardari. Oggi non serve più sapere perché l'assoluzione dei comportamenti malati o illegali, è già stata pronunciata da una platea che va dai cortigiani più stretti, ai maggiordomi pubblici ai parlamentari asserviti, ai fans ultrà che credono nel capo assoluto e basta. ma il consenso popolare non scioglie dall'obbligo di obbedire alla legge. Oppure dovremo sentire pronunciare a chiare lettere quel me ne frego che a pansa dovrebbe far ricordare davvero qualcosa.

Leonardo

14 lug 2009 17:33

X la Sig.ra Giulia de Ferrari - Si può essere simpatizzanti, addirittura "affiliati" ad una certa area politica, ma senza essere servi. Lei ricorderà, sicuramente, la figura di Indro Montanelli, uomo dichiaratamente di destra, anzi anticomunista "viscerale", che lasciò la direzione del "Giornale" perché rifiutò il ruolo che Berlusconi gli aveva chiesto di impersonare, e cioè quello del "manganellatore" dei suoi avversari, ossia il suo servo. Io non mai sentito i vari Belpietro, Rossella, Fede etc. dire o scrivere una parola, ma nemmeno l'ombra di una parola, che non fosse a perenne difesa del loro referente politico/datore di lavoro, ossia Silvio Berlusconi. Li ho sempre sentiti (e letti) sparare invariabilmente sul centrosinistra. Posso capirli, perché a buona parte di loro Berlusconi paga lo stipendio. E come tutti, tengono famiglia. Però... lei come li definirebbe questi signori? Saluti

rita

14 lug 2009 17:25

direi che a tutte le domande la risposta à positiva. L'Italia intera a aprte qualche eccezione è diventata un "Leccac..o" di Berlusconi che come Hitler lo sognava vorrebbe essere il padrone del mondo intero con tutti ai suoi piedi- Ma per fortuna questo è solo il sogno di un paranoico, maniaco sessuale che se fosse una persona normale sarebbe già in cura da qualche parte. Lui le cure se le fa certo ma di altro genere (viagra, droghe e liftings di vario genere) Nessuno lo vuole distruggere ma vorremmo che la politica si ripulisse da collusi con la mafia, delinquenti finanziari, mangiapane ad ufo e dittatori in erba!

faro51

14 lug 2009 17:17

Vorrei ricordare che noi Italiani dovremmo imparare a giudicare un politico ponendo l'asticella della sua valutazione non a livello dell'intervento del magistrato ma ad un livello molto ma molto più alto. Un politico "mentitore" in altri paesi rischia grosso perché se mente sulla sua vita privata si ritiene sia capace di mentire sempre, anche alla Nazione. Da noi non è così e molti giornalisti o perché hanno dimenticato quale è la funzione del giornalismo o per pura convenienza contribuiscono in modo determinante a far si che ciò non avvenga. Questa è la vera malattia del giornalismo italiano che corrode dall'interno e svuota di ogni significato la nostra libertà di stampa. Forse il Sig Giampaolo Pansa non si rende conto di questo, come non si rendevano conto molti Italiani quando in un'altra epoca avevamo un capo con un consenso altissimo e solo pochi "sovversivi" (termine usato recentemente da un ex appartenente alla loggia P2) si affannavano a dire che ci avrebbe portato alla distruzione. Inutile ricordare come ci è andata.

giulia de ferrari

14 lug 2009 16:49

Io credo che tutti coloro che continuano a dare dei servi ai giornali simpatizzanti a destra siano un vero concentrato di antidemocraticità. Spiegatemi per quale motivo un giornale affiliato alla sinistra dovrebbe essere libero ed esente dalla linea dìeditoriale erventualemnte imposta dall'editore mentre invece un giornale affiliato alla destra dovrebbe essere servo. Come se De Benedetti, tanto per fare un esempio, non avesse enormi interessi economici e politici da difendere con i suoi giornali. E' il solito complesso di superiorità della sinistra, la solita strategia infame per cui si cerca di togliere dignità di essere pensante all'avversario politico. Non lo si accusa per i contenuti, no, quelli non vengono presi nemmeno in considerazione. Lo si accusa di essere servo, quindi indegno di considerazione. Tra l'altro questa gente evidentemente non ha mai letto giornali come Libero o il Foglio che spesso e volentieri criticano Berlusconi e l'operato del Governo.

Annino Matarazzo

14 lug 2009 16:43

Solo una domanda: Siamo tutti d'accordo nell'inesistenza della sinistra, ma è possibile mai che noi l'autocritica, giustamente, la facciamo, ed una delle prove sono i suoi scritti sulla "Guerra Civile", ma mi cita un'autocritica fatta da i giornalisti che lavorano nei giornali del nostro presidente del consiglio, mi indica un Gianpaolo Pansa del Giornale, un Antonio Polito di Panorama, o un Luca Ricolfi e tanti altri del Foglio,? Grazie

Daniele

14 lug 2009 16:26

Come sarebbe a dire... Il Giornale, Libero e Panorama non sono asserviti? Ma scusate... chi il proprietario di queste testate? Mi sembra che sia proprio e sempre lui Silvio Berlusconi, anche se sotto le spoglie del fratello Paolo... Mah!

RENATO GRASSINI

14 lug 2009 16:22

Caro Pansa , sono un appassionato lettore dei tuoi libri perchè con essi stò ricostruendo una parte della mia vita ; sono nato il 22 sett. 1936. Nel 43 reduce con la mia famiglia da un viaggio pericoloso che dal Sud ci porta a Monza ho vissuto momenti tragici che rispecchiano episodi raccontati nei tuoi libri . Incubi che mi hanno seguito per tutta la vita ma che non si potevano raccontare. Mio padre era un militare che alla fine della guerra si trovò comandante di un deposito militare isolato e aveva contro tedeschi , partigiani ? , brigate nere. Siamo salvi per miracolo , ma quanto ho sofferto per mio padre. Oggi ai miei figli dico che siamo stati miracolati e racconto loro la storia perchè non dimentichino cos'è stata l'Italia in quel quel periodo. Giusto far emergere le verità ai nostri giovani . Con molta stima Renato Grassini

giuseppe guastella

14 lug 2009 16:05

È vero,parlare di libertá di stampa,di parola ,é come giocare col fuoco.Prima ti spaventa,poi ti scalda ,dopo ti annebbia e ti diverte insieme.È divertente giocare con la libertá di parola quando é entrata in giocola libertá di pensiero. Quando trent´anni di processi attorno al crocevia dei misteri d´Italia vengono riassunti come uno scambio di persona: Sembrava l´Hitler delle multinazionali. Non é per niente divertente il post del sig. LUIS ,troppo lungo e noioso ,illeggibile! Eppure mette in luce ,nella sua ripetivitá ,qual´è il mistero del successo di questo strano personaggio : Ne combino tante che tanto il cittadino, quanto il giudice come l´avversario politico, non puó gestirle,ne seguirle o perseguirle. Si,é molto pericoloso scherzare con la libertá ,si rischia di annnegare da assetati ! giuseppe

giò

14 lug 2009 15:56

forse quando gli italiani votano Berlusconi scelgono il meno peggio visto che la sinistra è assente e quando è stata al governo non ha fatto altro che litigare ed è caduta da sola non per merit dell'opposizione PS l'inchiesta di Bari oltre che Berlusconi riguarda la sanità della regione giunta Vendola

Giancarlo

14 lug 2009 15:47

Desta perplessità l'analisi di Pansa. Non è dato sapere quali siano le vittorie del premier grazie al G8. Qualcuno è veramente convinto che gli ospiti dell'obsoleto raduno avrebbero avuto di che lamentarsi in sifatta manifestazione? Suvvia, siamo seri. Vi immaginate Obama, Sarkozi, Merkel, Brown e gli altri rilasciare dichiarazioni contro il padrone di casa? Il G8 è andato come doveva andare. Nè più, nè meno. Sorprende non tanto il trionfalismo dei sudditi di Sua Maestà, quanto lo stupore di acuti osservatori quali Pansa (ma altresì tanti altri).

marcog

14 lug 2009 15:42

veramente ridicolo il richiamo al terrorismo!!! e poi la repubblica e l'espresso fanno il loro dovere di informare i cittadini con molta competenza e dettagliatamente...i fatti che denunciano con caparbietà non sono da paese normale e civile...ed è giusta la battaglia di questi giornali!! mentre le altre testate si limitano e/o si sono limitate a dare la notizia "en passant"...dando la sensazione che si trattasse di puro gossip o di episodi inverosimili...c'è poi chi nn le ha date neanche!!! Caro Pansa a furia di fare i liberali ed i permissivisti abbiamo permesso a questi sciacalli di mettere le mani sullo stato...

andrea

14 lug 2009 15:13

Caro Pansa, lei sembra ignorare che meno di un quarto degli italiani si informano attraverso i giornali, mentre tutti gli altri hanno come unico canale di informazione la tv. Se lei nega che oggi ci sia un problema di libertà di informazione in Italia, lei mente. Mente sapendo di mentire. Il problema c'è ed è enorme. E voi non avete le pa.le per denunciare con la giusta forza i legami con la criminalità di Berlusconi. Voi non avete fatto il vostro dovere, altrimenti Berlusconi non sarebbe ancora li. Siete vergognosi

stanco01

14 lug 2009 14:49

magari la stampa non sarà tutta serva, d'altra parte gli italiani son così ciuchi che i giornali non li leggono e si accontentano di rete4 canale5 rai1 e rai2 dove saper di cronaca tra una tetta e padrenostro; quindi comunque bene che ci siano (oltre al riformista) l'espresso e repubblica....

Harold Mueller

14 lug 2009 14:40

Per chi scrive indirizzandosi a me, senza il coraggio di firmarsi, il 13 lug 2009 alle 20:32 E’ quanto meno improprio voler presumere, senza conoscermi, le mie origini ed i percorsi della mia vita. Ma se ci tiene, in privato posso narrarglieli, purché Lei si qualifichi e la Sua vis polemica abbia séguito inter nos, senza annoiare altri. Ne rimarrà stupito. Tuttavia, alla Sua insolente provocazione desidero rispondere ugualmente. Lei, colto nel vivo ma costretto alla banalità come molti insipienti presuntuosi, espone un elenco a vanvera di nomi, fatti e periodi di cui, per come elenca, rivela di aver avuto a malapena un pallido sentore; non riesce a comprendere, evidentemente, che la Storia analizza e fa sua la sintesi dinamica, non quella statica, dell’evoluzione umana: se lo comprendesse, si renderebbe conto di aver infilato una serie di puerili banalità e di sciocchi controsensi. Né, soprattutto, Lei mostra il coraggio per poter esprimere senza nascondimenti la propria anacronistica idea reazionaria. Dell’idea, liberissimo. Della viltà paga evidentemente il fio, perché chi legge ha l’intelligenza per poter valutare. Auguri. H.M.

mario

14 lug 2009 14:13

Caro Pansa, hai ragione, inoltre, consiglierei a Di Pietro, che la prossima volta prima di buttare 50 mila euro al vento, essendo soldi ricevuti dal finanziamento dei partiti, perchè non li devolve alle popolazioni dell'Aquila che sicuramente ne hanno bisogno.

corrado

14 lug 2009 14:09

Ma quale emergenza democratica,in Italia c'è solo una emergenza di coglioni dal 1968! E' noto che a destra ci sono solo i cattivi,dove stanno gli altri è facile.

Angelo

14 lug 2009 12:59

L'ultimo editoriale di Pansa conferma la linea editoriale scelta dal vostro giornale che è più favorevole al governo che all'opposizione. Questo non suona strano perchè ognuno è libero di esprimere gli orientamenti che preferisce. La cosa che invece non puo essere accettata è che si continua a considerare "Il Riformista" come giornale vicino al PD. Ma come è possibile? Basta con questo equivoco che non aiuta a fare chiarezza in Italia. "Libero" e "Il Riformista", con il loro editore comune, sono alleati nel combattere chiunque ("La Repubblica", "L'Espresso", "L'Unità" ecc.) osa parlar male del Cavaliere; altro che giornale dell'opposizione!!!

la pravda

14 lug 2009 12:28

LUIS.....Ma non l'avete riconosciuto? E' er manettaro travestito da acculturato.

gregorio

14 lug 2009 12:28

La cultura mafiosa e congenita nel nostro Paese, Inizia con il pizzo poi con l'assunzione di affiliati si crea una condizione di sofferenza finanziaria, si procede a pressanti richieste del credito vantato a fronte di interessi maturati da strozzo, poi si passa alla diffamazione, alle scenate su piazza per completarsi con incendio o con il rapimento del vessato e se necessario: bombe, il fine è sempre lo stesso: l'esercente legittimo deve mollare e il mafioso ne prende il suo posto. La metafora è calzante. Un nugolo di senza vergogna con tecniche mafiose incalza: oggi siamo all'ennesimo "remake".

coriolano x Alfredo

14 lug 2009 12:11

Il primo giornale che ho iniziato a leggere è stato Repubblica, e così è stato fino al 2006... non posso che concordare con tutto quello che hai scritto, parola per parola. Quanto a lei Pansa continui, sappia che ci sarà sempre qui o altrove qualcuno che l'ascolterà e chissa, magari prima o poi questa inutile opposizione del pensiero unico -talibana isterica autolesionistica- e tanto (tanto tanto tanto... tanto) utile per il Cavaliere si farà da parte (si spera) per un'opposizione realmente efficace e pronta a governare senza doveri e obblighi verso Repubblica & Murdoch.

paco

14 lug 2009 11:38

La stampa in Italia è così libera che le classifiche internazionali della liberta di informazione ci danno in zona retrocessione dal "primo mondo". Le nefandezze nostre le raccontano in prima pagina il Times e la maggiore stampa mondiale (tutti comunisti o figli di Murdoch, evidentemente). Mentre Pansa e Il riformista (notoriamente super partes: Il riformista ha lo stesso editore di Libero, tanto per dire) lavorano fieri a confortare l’italiano servo-sciocco: non siamo noi che abbiamo un problema, è tutto il resto del mondo che ci è ostile. Questo per la libertà di informazione. Poi ci sarebbe il problemino di un premier al di sotto di ogni sospetto, che legifera continuamente pro domo sua per tenersi fuori dai processi. Ma sono particolari.

giuseppe

14 lug 2009 11:25

Ecco un'altra bella pagina del Pansa pensiero(?), con richiami puntuali ed acuti riguardo la genesi del terrorismo in italia e la morte di Aldo Moro. Quanto alla possibilità che i vari Minzolini, Giordano, Belpietro non siano asserviti a Berlusconi vorrei che Pansa ci dimostrasse il contrario. Dubito che riesca a trovare non dico un articolo , ma almeno 2 righe di critica vera nei confronti del cav. Daltronde Berlusconi essendo stato per anni a capo di un gruppo come mediaset non è capace di altri rapporti che da capo a dipendente. Fortunatamente le cose in democrazia funzionano diversamente. Nella tanto vituperata (a ragione) sinistra almeno le cose sono diverse. Pansa dovrebbe ricordare quante inchieste (es. Telecom-serbia) siano partite da repubblica ed espresso. Quanto l'unità sia critica con ds e pd poi . Quanto lo scontro spesso fraticida sia reale nel pd, magari per interesse di correnti e di potere, ma per quanto deteriore, indice almeno di una differenza di opinioni ! Risulta a Pansa che il giornale abbia mai promosso una qualche inchiesta che toccasse i vertici di FI e pdl o che vi sia mai stato un dibattito vero all'interno di quel partito? Per favore non sia ridicolo!

GR

14 lug 2009 11:23

trovo il richiamo alla BR fatto da Pansa, molto fuori luogo! comunque, penso che a chi continuamente mette in scacco le istituzioni, nazionali ed intenazionali ed ovunque ti muovi in parlamento, ti trovi con il conflitto di interessi, sia un argomento ed un problema superiore ad ogni altra considerazione; esempio, scudo fiscale; chi ci guadagna a tenere l'aliquota al 2,5%; il pemier; vuoi che il pemier non abbia soldi all'estero che ora, per evitare controlli e figuracce, debba farli rientrare o legalizzare a costi il più basso possibile; e tutti i suoi servi, che probabilmente anche loro avranno da sciaquare, ad assecondarlo, magari scivendo che il premie stà facendo in promis ib bene del parse; sign. Pansa, non ce la facciamo più; tutto il resto sono "pantomine" di convenienza; tutto è falsato dagli interessi di una "banda"; se poi sign Pansa dice che questa è l'unica pillola da digerire, avanti o popolo!!!

Fulvio

14 lug 2009 11:03

Sono d'accordo con Pansa, non esiste un'emergenza democratica in questo paese. Parte della stampa esprime liberamente le proprie opinioni pro o contro il cavaliere e parte, a cui Pansa appartiene è genuflessa di fronte al leader che, nel suo caso, gli ha procurato una nuova platea di lettori dei suoi libri .... Be almeno Pansa sta vendendo bene e la sua gratitudine al potere gli sta portando danaro !!! Auguri caro Pansa non comprerò mai un tuo libro, ma non sono invidioso di denaro così raccimolato !!

fed e

14 lug 2009 10:58

Può spiegarmi l' ultimo passaggio dell' articolo? cosa dovremmo fare chinare la testa, convivere con le mafie e dire 'va tutto ok'? il capopolo di passaggio sarebbe Grillo?grazie_

x quelli che ce l'hanno con Luis

14 lug 2009 10:50

Rispondere punto per punto, please. Altrimenti sembrate solo perdutamente innamorati di Silvio, accecati dall'amore, che vi fa solo piagnucolare "sei un cretino"..."sei l'energia di Silvio"... Suvvia, lo so che al cuor non si comanda, ma cercate di razionalizzare un pò. Quanto a Pansa, lui è solo un vecchio snob. Non è innamorato di Silvio, è solo uno snob che trova chic prendersela con chi non ama Silvio.

Renato Zannoni

14 lug 2009 10:45

Caro Pansa, Sei forte, sei grande, sei un giornalista veramente libero. Vorrei che altri seguissero il tuo esempio.

serghievich

14 lug 2009 10:45

Si legge Pansa e si pensa di essere, tutto sommato, in un Paese civile, sì, con la maiuscola, dove si rispettano il voto popolare e le istituzioni e, soprattutto, le persone che dicono di non pensarla proprio come noi. Un Paese, o un Paesone, se volete, un po' provinciale e ridanciano, che alla fine vuole sedersi a tavola e mangiare spaghetti e pizza, mica sushi o maiale in agrodolce, popolato da gaudenti e libertini potenziali, almeno, se esercitare è troppo costoso. Un Paese dove si accettano i risultati delle elezioni e per cinque anni si freme, magari, si critica, ci si oppone, ma senza odio, senza volontà di distruggere che è stato eletto leader perchè ha avuto più voti dei candidati preferiti da noi.. Poi si leggono i commenti dei lettori(?) e si va a vedere la prima pagina di Repubblica e la copertina dell'Espresso e ci avvilisce. Non tanto per le sorti del Cavaliere, che cadrà sempre in piedi, comunque, ma per quella dei nostri figli e nipoti, delle persone comuni, costretti a vivere, senza progetti e senza speranze, in una altalena perenne fra odio e vendetta, volgarità e dispetto. Come nel '45. Ma allora, almeno, sembrava facile stare con i buoni, contro i cattivi. Oggi, chi sono i buoni? Di Pietro e Grillo, Travaglio e Umberto Eco, che sputano odio e ferocia giustizialista da ogni poro? O Berlusconi, sino a ieri pedofilo e oggi puttaniere, per molti, statista e gran lavoratore, per tanti altri?

gilupetin

14 lug 2009 10:26

Per Luis La sua indignazione, naturalmente a totale senso unico, sa maledettamente di ipocrisia, di impostura. Sono abbastanza convinto che non e' neppure un uomo sereno, appagato, piacevole. Esprimersi in termini cosi' detestabili e rancorosi denota il malanimo di qualcuno che in fondo rispecchia la disistima per se stesso ed il disgusto di come vive. Quanto e' piu' sano e allegro accettarsi per cio' che tutti noi infondo, piu' o meno, siamo: un po' invidiosi, un po' bugiardi, un po' corrotti, un po' disonesti, un po' irriflessivi, un po' mascalzoni. Si liberi da questa maschera che la opprime; dalle catene di stereotipi politici che la soffocano e che certamente non le allevieranno la vita di una virgola, in qualunque campo essi militino. Esca di casa e si rallegri di tutto cio' che e' bello, interessante, palpitante. Si ripeta spesso: sono un uomo libero; libero da qualunque catena, da qualunque ideologia, da qualunque fetore del politicamente corretto. Imparera' velocemente ad essere tollerante, indulgente e, allo stesso tempo, essere gradito al suo prossimo. glupetin@hotmail.com

Fortza Paris

14 lug 2009 10:25

GRANDE LUIS

aldo

14 lug 2009 10:24

Non ci sono parole. Pansa è semplicemente Pietoso!

Leonardo

14 lug 2009 10:19

A chi pensa, o fa finta di pensare, che le vicende private di Berlusconi non abbiano alcuna attinenza con la politica, con l'azione di governo etc. dedico questa massima: "È sentita come prioritaria l'esigenza di colpire chi si avvale della prostituzione o contatta delle persone che si prostituiscono alimentando il mercato stesso". (Autore: Mara Carfagna, Ministro delle Pari Opportunità, da "Mara Carfagna, un anno di governo").

G.Giuffrè

14 lug 2009 10:13

Mi riconosco nel commento di Alfredo e Le suggerisco anzi:La prego di andare avanti così. Lei è persona intelligente e troppo perbene per replicare a certo Harold Muller che definisce "goffo ed insolente"il suo richiamo al terrorismo,dimenticando che Lei lo ha vissuto ed anche sulla sua pelle!Bisogna ragionare e no0n essere partigiani ad oltranza:si fa solo del male a noi stessi e agli altri e l'odio non porta da nessuna parte.

x luis

14 lug 2009 10:08

Egregio sig.luis,lei è l'energia del sig.Silvio Berlusconi attuale Presidente del Consiglio Italiano.E' lei ed altri ad essere la forza motrice del premier a cui energeticamente fornite nutrimento.In campo sessuale è lei il viagra di Silvio Berlusconi.Lui,quando ha bisogno di forti immissioni energetiche,considerato che ha oltre settantanni,prende una compressa di viagra "luis" e poi viaggia a tutto regime per almeno due settimane e così via. La pastiglia "viagra luis",visti i risultati del premier,è eccezionale!!!

renata franchi

14 lug 2009 10:00

Leggere del suimpatico prof. Ecp che sparacchia sulla negata libertà del cattivo B. mi fa grande tenerezza. E' mio coetaneo quindi vecchietto : io ( e Lui anche se antifascista dalla nascita ! ) hsono stato figlio della lupa e poi il balilla e d allora mi sono pure divertito. Poi evviva la democrazia sia chiaro ma il simpaticone di chiara fama ha una ossessione e pur godendo di questa immensa libertà da anni si lamenta di questo Paese , anzi ....se vincono gli Altri me ne vado all'estero...e poi ce lo ritroviamo in bocciofila sulla sponde del Tanaro a giocare a briscola . Professore ci ha stufato : libero ( ma va ? ) di scrivere quanto vuole ma per favore se ne vada all'estero sarà ricordato come novello ( !? ) Solzeniski e sappia che i suoi diritti di autore e le pensioni possono essere trasferiti anche laddove vuole risiedere , quindi la sopravvivenza è assicurata e non nei gulag del cav.. Come si sciupa la chiara fama ( me ne scuso , però ! ).

daniele

14 lug 2009 09:44

Le stesse parole sul rischio BR, se non sbaglio le ha dette Maroni qualche giorno fa su un discorso di D'Alema; stessa analisi acuta...... Ma per favore parliamo di cose serie, invece di evocare rischi in modo strumentale e confrontare periodi storici che non hanno nulla in comune; non è un caso che tutti gli elettori di Berlusconi ( non di destra che è una cosa diversa e più seria) le vengano dietro.

Grillo e Dario

14 lug 2009 09:39

Pinocchio si voltò, e vide un grosso grillo che saliva lentamente su su per il muro. — Dimmi, Grillo, e tu chi sei? — Io sono il Grillo-parlante, e abito in questa stanza da piú di cent’anni. — Oggi però questa stanza è mia — disse il burattino — e se vuoi farmi un vero piacere, vattene subito, senza nemmeno voltarti indietro. — Io non me ne anderò di qui, — rispose il Grillo — se prima non ti avrò detto una gran verità. — Dimmela e spicciati. — E se non ti garba di andare a scuola, perché non impari almeno un mestiere, tanto da guadagnarti onestamente un pezzo di pane? — Vuoi che te lo dica? — replicò Pinocchio, che cominciava a perdere la pazienza. — Fra i mestieri del mondo non ce n’è che uno solo che veramente mi vada a genio. — E questo mestiere sarebbe? — Quello di mangiare, bere, dormire, divertirmi e fare dalla mattina alla sera la vita del vagabondo. — Per tua regola — disse il Grillo-parlante con la sua solita calma — tutti quelli che fanno codesto mestiere, finiscono quasi sempre in politica. — Bada, Grillaccio del mal’augurio!... se mi monta la bizza, guai a te!... — Povero Pinocchio! mi fai proprio compassione!... — Perché ti faccio compassione? — Perché sei un burattino e, quel che è peggio, perché hai la testa di legno. — A queste ultime parole, Pinocchio saltò su tutt’infuriato e preso di sul banco un martello di legno, lo scagliò contro il Grillo-parlante. Forse non credeva nemmeno di colpirlo; ma disgraziatamente lo colse per l’appunto nel capo, tanto che il povero Grillo ebbe appena il fiato di fare crí-crí-crí, e poi rimase lí stecchito e appiccicato alla parete.

Grillo nel PD

14 lug 2009 09:32

Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale. Vengo anch'io. No, tu no. Per vedere come stanno le bestie feroci e gridare aiuto, aiuto è scappato il leone, e vedere di nascosto l'effetto che fa. Vengo anch'io. No, tu no. Vengo anch'io. No, tu no. Vengo anch'io. No, tu no. Ma perché? Perché no!

Carmelina

14 lug 2009 09:32

che malinconia leggere i tuoi articoli di oggi Pansa, mi mette una grande tristezza, forse invecchiare significa diventare cosi' cinicamente prono, ma ho una madre di 80 anni che invece è ancora pronta a lottare e difendere i principi e gli ideali per i quali ha lottato per tutta la vita e con i quali ci ha cresciuti e nutriti.Non ti capisco piu', non ti comprendo, e me ne dispiaccio perchè per anni apsettavo per l'uscita dell'espresso per leggere i tuoi articoli ed ero contenta nel vederti in tv.Ma me ne faro' una ragione.

x luis

14 lug 2009 09:19

Complimenti. Hai appena scritto la SUMMA TEOLOGICA dei cretini. Ti rimane il tempo per andare a lavorare?

Tenaglia

14 lug 2009 09:14

Bersani: "Il PD non è un bus". Ha ragione. Sul bus è scritto chiaramente in che direzione sta andando.

Fortza Paris

14 lug 2009 09:02

meglio cretino che silvietto.

Domenico

14 lug 2009 08:31

Svolgere bene le funzioni di cerimoniere nel pur altissimo consesso come il G8 non mi sembra fare grande politica. La politica con la P maiuscola è quella prodotta attraverso l'approvazione di norme che affrontano e risolvono problemi economici e sociali del paese. Questo per dire che ormai è acclarato che Pansa (non so se per rancori personali verso gli amici di un tempo o altro) ha come unico obiettivo quello di demolire giornalisticamente il PD e in generale lo schieramento del centrosinistra. Per quanto riguarda le "feste" di villa certosa e palazzo grazioli per il sottoscritto non ci sarebbe nulla da obiettare se mister B. promuovesse politiche libertarie. Il signor B. non può andare al family day , essere contrario al divorzio breve ed essere a favore di norme che mettono in galera i clienti delle prostitute e poi nelle sue personali dimore.....

lorenzo

14 lug 2009 08:05

Bravo Pansa, pacato ed equilibrato come sempre...virtù rara ormai in Italia. Continui così, fin che ci saranno giornalisti come lei ed altri del riformista riuscirò a leggere i giornali. Grazie lorenzo

geppino

14 lug 2009 06:52

la tristezza più grande di un uomo libero, è constatare che gli interessi dei padroni dei vari gruppi editoriali è la faciltà, con cui muovono i loro prezzolati per la difesa dei loro affari, le elezioni sono il momento sacro della democrazia ed il rispetto dei risultati misura la democraticità dei vari attori della stessa, politici, imprenditpri, magistrati e giornalisti, e per chi ha perso prepararsi a vincere le prossime è un suo diritto-doverte, sovvertirle in tutti i modi con varie scorciatoie è sovversivo w la democrazia geppino

sandrelli

14 lug 2009 01:03

Potremmo dire senza tema di smentita, degli attuali uomini dell`opposizione, tutti compresi in quel che resta dalla maggioranza, nessuno di questi, prima degli ottantanni puo farcela.

marinella

14 lug 2009 00:50

Appaiono evidenti, negli articoli di Polito e poi di Pansa, i diroccamenti preannunciati a breve, come la voce di D`alema. Costui, deve aver avuto assicurazione da qualcuno, anch`esso garantito da al tri, di qualcosa di clamoroso, pero`non avvenuto sinora. Da qui, la marcia indietro, del giornale. Non e` udibile, ma sta suonando un allarme. Se per salvare la faccia, si deve rischiale anche tutto il resto, sarebbe igienico fermarsi, riflettere e non spendere moneta che non si ha.

loremaf

14 lug 2009 00:33

Egregio dr. Pansa Lei è un bravo cronista, lo è stato, lo è, e sicuramente lo sarà. Nei confronti dei suoi vecchi amici di redazione è molto severo, come lo è stato con molti esponenti dell'area di centrosinistra negli ultimi venti anni. Non è che io condivida tutte le scelte editoriali del gruppo, li leggo come li leggevo quando lei ricopriva ruoli primari all'interno del gruppo. Sia allora che oggi ritengo che da sempre il gruppo l'espresso repubblica abbia voluto indirizzare la coalizione di centrosinistra puntando più di una volta sul cavallo sbagliato, le vorrei ricordare il sostegno fornito all'on. Ciriaco De Mita per tutti gli anni ottanta, ove lei non era certo un giornalista di retroguardia nel gruppo. Quindi è giusto che i giornali seguano la loro linea, come è altrettanto giusto che noi lettori ci facciamo la nostra idea leggendo sia il riformista, la repubblica, la stampa o qualsiasi altro qotidiano o settimanale. Onestamente certi toni suoi o di altri come Mario Giordano o il buon Minzolini risultano un pò eccessivi sia nella critica in un solo verso sia nel narrare i fasti di certa corte che certo non rappresenta al meglio il nostro paese, o meglio lo rappresenta così com'è: da papi a grillo, passando per quel coacervo di pochezza che mai avrei pensato. Buon lavoro e l'assicuro che la continuerò a leggere con interesse come ho fatto da 35/40 anni (anche il buon brunetta mi pensionerebbe dopo circa 40anni di lettura)

mari

13 lug 2009 23:51

pansa, lei non è più interessante da parecchio tempo,e siccome è coetaneo di silvio ,perchè non andate in pensione entrambi?

Sciosciammocca

13 lug 2009 23:22

X Luis, Quelli che scrivono sciocchezze.......

gino nebiolo

13 lug 2009 23:21

Questo di Pansa è l'analisi più onesta e distaccata che un giornalista poteva fare sulle ultime vicende italiane. Ancora una volta dimostra di essere una testa pensante libera da qualsiasi condizionamento. La sua caparbia probità professionale scatenerà di sicuro le vendette dei peggiori colleghi. Un consiglio. se ne infischi e tiri dritto come ha sempre fatto.

Sciosciammocca

13 lug 2009 23:19

Gentie Dott. Pansa, ho letto con piacere il suo articolo: finalmente una letture realistica della situazione. Complimenti!

strale

13 lug 2009 23:15

Il G8 nella sostanza non è andato oltre una dichiarazione d'intenti. E' stato invece un ottimo strumento di propaganda per Berlusconi. Cosa si credeva che succedesse? Che i vari leader si mostrassero disgustati dalle ultime vicende ludiche del nostro capo di governo? O che portati nei luoghi della catastrofe del terremoto non dovessero esprimere solidarietà? Ovvio che no. Anzi, come prassi vuole, ci sono stati i complimenti riportati dalla stampa come un gande successo personale del nostro leader. Ma, a vederlo passeggiare tra le macerie del terremoto, venivano in mente le responsabilità che resteranno impunite, i morti cui nessuno ridarà la vita!

anna

13 lug 2009 22:49

Come sempre, è un piacere leggerla. Mi permetto di dire però che non ritengo che le cosiddette inchieste finalizzate a demolire cittadini sul piano morale che si chiamino Berlusconi e non, sulla base di fatti di scarsa rilevanza penale o sulla base di insinuazioni con l'unico scopo di beffeggiare o insolentire persone non gradite al gruppo di potere di Repubblica, non dovrebbero essere consentite perchè non si rende un servizio alla collettività. Questo giornale in una scuola lo segnalarei come modello giornalistico asservito e non libero, più di altri giornali esplicitamente orientati, perchè nonostante usi due pesi e due misure a seconda delle proprie simpatie politiche, pretende di dare lezioni di indipendenza dal potere. E' un gioco molto scoperto e soprattutto osceno. Ma è anche la prova che la nostra democrazia è veramente forte perchè ciò è permesso, accettato e anche sopportato, checchè ne pensino Di Pietro e Umberto Eco, importanti lettori di quel giornale.

alba444

13 lug 2009 22:42

e' davvero sconcertante!!!!!!!!!! Quando si sostengono certi tesi. Non e' trascrso molto tempo da quando quotidianamente con fare gigionesco cercava di delegittimare quanti piu' : Il Prof. Prodi, on. Veltroni, on Franceschini on. D'Alema. Ora che ti combina??? butta la' """"somo tutti agli ordini DEL CAVALIERE MIGNOTTARO """""" a compendio di un discorso alquanto inverosimile.E' davvero sconcertante volersi arrampicare sugli specchi e gettare nel sopra calderone quanto di piu'. Invece quello che deve preoccurare e' quanto esposto nel finale.; sembra quasi un avvertimento un qualcosa che potrebbe di nuovo accadere

LUCA

13 lug 2009 22:32

L'attaggiamento di La Repubblica incarna molto bene uno dei punti fermi della sinistra in Italia: due pesi e due misure. Ricordo che quando governava Prodi e Berlusconi organizzò una manifestazione a Roma il commento di quel matusalemme fondatore di La Repubblica fu: "non lo vogliono lasciar governare". Evidentemente quando a vincere le elezioni sono i compagni e gli amichetti si diventa ipersensibili all'esigenza di essere governati. Ricordo anche un altro campione di "imparzialità": Floris, conduttore di Ballarò. Nella sua trasmissione coloro che partecipavano alla manifestazione venivano scherniti. Evidentemente anche in questo caso la regola dei due pesi e delle due misure è stata applicata perfettamente: le manifestazioni sono monopolio della sinistra, quando a manifestare sono gli altri i casi possono essere solo due: o si tratta di stupidi oppure di pericolosi eversori nemici della democrazia. Non c'è modo per far capire a queste persone la loro arroganza? In ogni caso sono innocui, chi semina troppe coglionate perde credibilità.

f de marco

13 lug 2009 22:01

Sig Pansa,Ma le pare possibile che se il nostro premier fa una volta per bene il suo dovere, come del resto l`avrebbe fatto qualsiasi premier di un paese democratico Europeo, venga considerato un`eroe al quale bisogna perdonare tutte le porcate e le incapacità........... La celebrazione nella città proibita dell`AQUILA,come ai tempi dei MING in Cina, della morte del G8 é riuscita benissimo con ospiti scelti , come la celebrazione della morte di M. Jakson. E`stato un vertice fluido fluido senza nessuna decisione. Se questo risultato é il non plus ultra mi sembra chiarissimo il perché l`Italia negli ultimi ventanni ha solo perso e continua a perdere posizioni POLITICO-ECONOMICHE-MORALI rispetto a tutti,o quasi, i paesi democratici occidentali.Cordialmente

tommaso

13 lug 2009 21:17

Quindi basta essere un buon padrone di casa, con i soldi dello stato, per azzerare qualsiasi cosa, mi piace questo concetto, quindi possiamo tranquillamente giustificare la presenza in parlamento di personaggi bancarottieri, condannati per collusioni con la mafia che legiferano e votano leggi per noi, in fondo sono anche essi figli di mamma, e i figli si sa sono piezze e core, tutti possono sbagliare, un pater ave e gloria e li perdoniamo, altrimenti ci diranno che siamo giustizialisti, come se fosse un' offesa. E intanto un tizio che ha rubato una scatola di biscotti viene condannato a tre anni di prigione. Repubblica lo vuole annientare, se non sbaglio non è stata repubblica che si è data alla pazza gioia, ai gozzovigli .. Ma come mai che in altri paesi, sembra più avezzi alla democrazia, si dimettono per molto meno, saranno delle pecore nere ..

francesco

13 lug 2009 21:08

ma nessun articolo ancora su Grillo?quantomeno strano...

zoppelli

13 lug 2009 20:50

Il signor Pansa e`un ottimo comunicatore. Entra al cuore via endovena, e`diretto non gira intorno al problema, parla da amico. Fosse meno instabile, piu deciso e padrone di se`sarebbe il migliore. Poi sulle sorti del Paese fin che il cavaliere sara` in vita, nessuna forza attuale e`sufficiente per batterlo.

X Harold Mueller

13 lug 2009 20:32

Caro Mueller,lei non è stato iscritto alla P2 però forse,con il cognome che si ritrova,potrebbe essere imparentato con qualche caporale SS guardiano di qualche campo di concentramento!!!Se lei fosse una persona che conosce un po' di storia d'Italia saprebbe che la causa carbonara e massonica fu il motore unico che portò al Risorgimento Italiano e all'Unità d'Italia.Se lei poi avesse l'interesse storico culturale di visitare a Caprera,la casa di Giuseppe Garibaldi vedrebbe appeso alle pareti,come un dipinto del Tiziano,l'iscrizione come n°1 e gran maestro fondatore della P2 di Giuseppe Garibaldi.Se poi facesse un giro storico-culturale lungo l'Italia,dal Panteon a Torino,da Napoli a Genova,da Venezia a Livorno(casa di Giuseppe Mazzini)e poi a Modena (Ciro Menotti)etc..etc.. smetterebbe di fare sfoggio della sua infinita ignoranza che suona anche offesa per chi è morto per il Risorgimento Italiano e per l'unità d'Italia,partire dai martiri carbonari di Belfiore!!!Con quel cognome che si ritrova dovrebbe sentire l'obbligo di acculturarsi un po'di più,studiando di più la storia e la filosofia!!!E avrebbe da guadagnare sotto tutti i punti di vista.!!!

roberto

13 lug 2009 20:24

carissimo Pansa sono un lettore del Giornale, elettore di Papi (assolutamente non pentito, anzi ultimamente piu' determinato a rivoltarlo alle prossime elezioni ...ebbene si caro Pansa ...siete ancora giovani lei e il Cav.:-)) quando leggo quello che scrive Lei e il suo direttore Polito , penso che forse una speranza in Italia c'e', di poter vedere un giorno un'opposizione dire le cose che dite Voi del Riformista, che parlate dell'avversario, non del nemico da abbattere- Secondo me il metro di giudizio per capire se il PD potra' esssere un giorno maggioranza e': se un elettore di centrodestra sara' solo tentato di votare un leader del PD allora sara' ilmomento in cui ilPD potra' sperare di vincere le elezioni. E cio' sara' possibile solo se un leader del PD usera' i vostri toni e i vostri argomenti, certamente non quelli di Scalfari, Mauro, DiPietro Grillo e compagnia inquietante. calorosi saluti roberto carnevale

Filippo

13 lug 2009 20:22

"E le testate di centro-destra, come Il Giornale, Libero o Panorama, sono asservite? Oppure raccontano le vicende italiane in base a una libera scelta dei loro direttori, proprio come i giornali del gruppo Espresso-Repubblica?". In base a una libera scelta dei loro direttori?

felix

13 lug 2009 20:05

invito a dimettersi a berlusconi. Se fosse cosi semplice ciascuno di noi inviterebbe la'vversario politico a dimettersi. Ma fino a prova contraria, in democrazia, non devono dimettere gli elettori? Dimenticavo la storia. I comunisti hanno dimesso gli altri sempre a colpi di mitra o di scandali. Il lupo perde il pelo ma non il vizio

angelob

13 lug 2009 19:58

Il buon Grillo è sceso dal motoscafo ad Arzachena ed è andato alla sezione del PD ad iscriversi. E' tutto a posto, adesso può partecipare alle primarie.

x luis

13 lug 2009 19:43

Complimenti, hai il dono della sintesi (sic!).

Carlo Signore x Giampaolo Pansa

13 lug 2009 19:43

Caro Giampaolo Pansa, Apprezzo molto i suoi scritti e il suo coraggio. In quest'articolo, tuttavia, mi sembra d'intravedere una certa imbarazzata marcia indietro rispetto al crudo invito di dimettersi, da lei rivolto al Cavaliere in precedenza. Sia per il motivo che, come lei stesso afferma, Berlusconi non avrebbe mai gettato la spugna, che per il suo odierno augurio (che si avverte sincero) che egli possa rilanciare l'azione del governo, di cui ha l'obbligo di dirigere il timone, dietro esplicito mandato degli italiani, si ha la sensazione che l'invito, di cui s'è detto, sia stato dettato più da un fastidio per la situazione creatasi in seguito al dilagare del gossip, che per un suo ragionato e sincero convincimento. Salvo errori da parte mia. Con stima e simpatia. Carlo Signore

Harold Mueller

13 lug 2009 19:37

Un bravo imprenditore che per fini personali – denaro, potere (P2), impunità (leggi ad personam) – ha conquistato la leadership politica facendo leva sull’impatto mediatico delle sue televisioni e sui suoi ascendenti lobbistici (clientelismo mafioso). Ha inoltre installato in posti chiave del Governo (ministri e ministre), del Parlamento e dei media controllati dallo Stato persone di sua fiducia succubi del suo potere e disposte ad assecondarlo a qualunque costo e senza discussioni. Disprezzando senza ritegno le più elementari regole di etica, di dignità istituzionale e di senso comune, ha inoltre condotto una vita dissoluta mettendo a rischio l’immagine (di fronte a tutto il mondo) e la sicurezza (ricattabilità) nazionale. Chi, dal proprio importante ruolo mediatico, non ha avuto il coraggio di mettere in rilievo una siffatta situazione, facendo finta di non vederla o addirittura appoggiandola, non è un giornalista asservito, ma è semplicemente servo o quanto meno corresponsabile di un potere corrotto e corruttore. Lei, Pansa, si sta da tempo barcamenando in un limbo paludoso, come alla ricerca di una credibilità in una sorta di sensazionalismo verbale (tante parole spese nel tempo senza un dignitoso tessuto di coerenza: disorientamento senile o malcelato, servile, tatticismo fumogeno?) ed il farlo alla Sua età, in ogni caso, non Le fa onore. I concetti sul piatto della bilancia sono pochi e molto chiari: democrazia ed autoritarismo, senso dello Stato ed opportunismo, etica e libertinaggio, verità e menzogne. Non è affatto chiaro da quale parte Lei stia, e quest’ultimo Suo goffo ed insolente richiamo al terrorismo altro non è che un ennesimo esempio della Sua incongruente vaghezza. Dal terrorismo ci si difende solo con la trasparenza dell’informazione, che è essenziale per la vita della democrazia. Qualunque presunzione di difesa attraverso il mascheramento della verità, di qualunque verità si tratti, risulterebbe controproducente, in quanto generatrice di sfiducia nei confronti della società, oltre che delle istituzioni. A Lei il concetto non dovrebbe sfuggire. Cordialmente, H.M.

camilleri

13 lug 2009 19:30

Meglio dire, non lo so`, che affermare, sia pure con l`interrogativo. Silvio dimettiti, avanti popolo, poi Silvio e` forte, sono segni di insicurezza che pervade la sinistra. Si potra`fare ordine, solo dopo aver fatto il disordine. Come in casa.

alfredo

13 lug 2009 19:24

Cato Pansa parole al vento. Non c'è miglior sordo di chi non vuol sentire o miglio cieco di chi non vuol vedere. Sono stato un lettore di La Repubblica dal prino numero apparso in edicola e fino al novembre 2006. Mi sembrava di vivere in una realtà assediata , aimè un giorno in ospedale , in assenza del solito quoidiano h avuto tra le mani il Corriere Della Sera, l'ho letto da cima a ondo e sono tornato indietro di 30 anni. Trenta anni buttati al vento che ,dal punto di vista della informazione, non riavrò mai più. Ho avuto la fortuna di ritornare al quotidiano di informazione unitamente al Riformista più consono alla mia cultura politica di sinistra " ragionante" e sono contento. Ricordo che un giornale a grande tiratura naazionale non può o non dovrebbe fare le veci di un giornale di partito, non ci guadagn nessuno. Forse sotto ci sono livori, non confessabili , tra la proprietà ed il lider del centrodestra; fatti loro. Ma i lettori cosa ci guadagnano nle leggere una realtà dipinta che non corrisponde ai fatti che si vivono tutti i giorni; a meno che non si pensi che i lettori sia conducibili per il naso. Non credo nella riconoscenza del fondatore della Repubblica che nel lontano '68 all'epoca del tintinnar di sciabole trovò ospitlità parlamentare nel " famigerato partito socialista" al quale mi onoro di appartenere sin da quell'epoca; la vita ,aimè , mi ha insegnato a non aspettarmi mai riconoscenza. Così tiro avanti e campo meglio. Ma evo confessarti che da persona di sinistra mi sento danneggiato. Ricorderai la allegra armata da guerra del '94 che partì con la vittoria in tasca e sguendo llinea dell'allora direttore della Repubblica tornò suonata e sconfitta. La scarsa dimestichezza politica di Berlusconi , con l'aiuto di manin esterne istituzionale e non, fece in modo che il governo durasse sei mesi. Ma per fortuna le cose non stanno come prima ed ogni prsa di posizione fondamentalista della Repubblica non fa altro che rafforzare Berlusconi e fargli vincere le elezioni; allora il popolo di centro sinistra perchè non apre gli occhi?, perchè chi sa e capisce ( D'Alema) non prende pubbliche distanze da certi sostenitori soffocanti? per me resta un mistero. Una cosa è certa e la dico pubblicmente, non ho più letto La Repubblica e non la ho neppure più sfiorata con un dito. Con stima e reconoscenza

Luis

13 lug 2009 19:19

Quelli che offrirebbero felici la propria figlia al Premier per le orgette settimanali; Quelli che offrirebbero il corpo della propria moglie al Capo per farne una escort temporanea; Quelli che il mio Premier è un lurido ed io (che vado al Family day) ne sono orgoglioso; Quelli che è giusto che i clienti delle puttane siano perseguiti in forza di una legge voluta dal Premier; Quelli che questa stessa legge non si applica però al Capo; Quelli che ridurre una residenza di Stato ad un puttanaio è solo gossip; Quelli che interessarsi dei festini sessuali organizzati da Tarantino è come guardare dal buco della serratura; Quelli che il mio Premier è come Tiberio; Quelli che il mio Presidente del Consiglio è come Caligola; Quelli che se un avversario politico (uno qualunque non il Premier) va con le puttane è un fatto intollerabile; Quelli che se un avversario politico utilizza aerei di Stato per trasportare improponibili personaggi ai festini organizzati è un fatto intollerabile; Quelli che se un portavoce di un Premier si ferma ad osservare e/o parlare con una trans è un fatto terribile; Quelli che la stessa intollerabilità si azzera se tutto questo lo fa il lurido; Quelli che utilizzano una trans contro la D’addario; Quelli che il cervello è un optional; Quelli che il cervello è un inutile ingombro; Quelli che se io ammiro un lurido sono un lurido a mia volta; Quelli che sono solo sudditi; Quelli che non sanno neanche cos’è il diritto di cittadinanza; Quelli che lobotomizzati utilizzano (per non rispondere) le tecniche degli illusionisti e dei prestigiatori; Quelli che cercano di godersi (Il momentaneo) scampato pericolo; Quelli che scambiano un organizzatore di eventi e di manifestazioni per un Premier; Quelli che si chiedono dubbiosi se per questo non basti un Lele Mora qualsiasi; Quelli che giustificano anche i regali monumentali fatti agli ospiti del G8; Quelli che il ragazzo sta studiando. Quelli che non disturbate il manovratore; Quelli che non fischiatelo e non contestatelo per strada; Quelli che è necessario creargli intorno un cordone sanitario; Quelli che è necessario distogliere l’attenzione dalla cloaca massima; Quelli che è ritornato “l’uomo del fare”; Ma fare cosa???????? Ma questo no!!!!!!!!!! Il rapporto Deficit/PIL al 9,3%; La riduzione del Prodotto Interno Lordo (alla fine del 2009) pari a (– 6%); Il Tasso di disoccupazione 2009 tra il 10 ed 12%; La distruzione dell’Avanzo Primario; L’esplosione del Debito Pubblico; Nessuna riforma del sistema previdenziale; Nessuna riforma del Mercato del Lavoro; Nessun sostegno al reddito di tipo universalistico (sganciato cioè dalla inutile contrattazione tra le parti sociali); Nessun processo di liberalizzazione avviato e realizzato; Nessuna riforma strutturale; La crisi economica che non esiste (tenuto conto che è inventata dai catastrofisti, dalla Banca d’Italia; dai giornali comunisti, dai giornali stranieri e dai centri studi di tutto il mondo); Tutti avranno un reddito (sic); Nessuno sarà lasciato solo (sic); Noi abbiamo previsto tutto in anticipo; Un giorno la Robin Hood Tax per tosare le Banche; Il giorno successivo il provvedimento per aiutare le stesse Banche; La nuova tessera del pane (nella attuale versione della Social Card); Le figure di merda dei cittadini che trovano (alle casse dei supermercati) la Social Card non ricaricata; Noi abbiamo suggerito le misure anticrisi agli Stati Uniti; Il Taglio dei trasferimenti agli Enti Locali; I Tagli indiscriminati (senza pianificazione) alla Scuola ed all’Università; Il Taglio dei finanziamenti alle forze dell’ordine; Le macchine della Polizia e dei Carabinieri che restano ferme per mancanza di benzina e di manutenzione; I poliziotti che non riescono a pagarsi lo straordinario; Le Piccole e le medie Imprese ridotte all’asfissia; La Capitale d’Italia ridotta ad una discarica a cielo aperto; La legalizzazione delle ronde (gruppi di invasati e xenofobi destinati a prendere il posto delle stesse forze dell’ordine); La criminalizzazione delle colf e delle badanti; L’introduzione di un reato di status; Le nuove Leggi Razziali; I Medici Spia, I Presidi spia; L’impossibilità di iscrivere un bambino (figlio di genitori non regolarizzati) nei registri dell’anagrafe dello Stato Italiano; I Terremoti ed i disastri Ferroviari utilizzati come set cinematografici; Gli spot sui cadaveri e sulla pelle bruciata degli infermi; La balcanizzazione della vita civile; Il processo di sudamericanizzazione del Paese; Le Leggi ad Personam; Il Lodo Schifani (andato a schifio); Il Lodo Alfano per evitare di farsi processare; La depenalizzazione del falso in bilancio; La sterilizzazione dell´uso giudiziario delle rogatorie dall´estero; Il salvataggio da una sicura bancarotta (grazie allo spregiudicato utilizzo del conflitto di interessi); La legge “Cirami” sul legittimo sospetto (che nelle intenzioni espresse doveva servire per togliere alla Procura di Milano i processi a Berlusconi e Previti); La cena carbonara con due Giudici della Corte Costituzionale che ad ottobre dovranno pronunciarsi sulla costituzionalità del Lodo Alfano; La serata conviviale passata con gli stessi due Giudici della Corte Costituzionale (che, a breve ed incidentalmente determineranno – insieme ad altri – il suo futuro politico e giudiziario); L’idea non nascosta di potersi scegliere i Giudici dai quali farsi giudicare (dopo averci mangiato insieme e trascorso una simpatica serata…..); La cosiddetta legge “salva Previti”; L'estensione del condono edilizio alle zone protette (in modo da farvi rientrare anche le opere abusive costruite nel perimetro della villa “La Certosa”; Il ricorso del governo Berlusconi contro la legge della regione Sardegna che vieta di costruire a meno di 2 chilometri dalle coste [che blocca, tra l'altro, l'edificazione di “Costa Turchese” (un insediamento di 250.000 metri cubi della Edilizia Alta Italia di Marina Berlusconi); La condanna per corruzione nel Processo di I grado contro l’Avvocato Mills; La dichiarazione di estinzione del reato di falsa testimonianza per intervenuta amnistia da parte della Corte di Appello di Venezia nel processo sulla Loggia P2 (…ne consegue quindi, scrivono i Giudici di Appello, che il Berlusconi ha dichiarato il falso, rilasciato dichiarazioni menzognere e compiutamente realizzato gli estremi obiettivi e subiettivi del delitto di falsa testimonianza”); La condanna di I grado nel processo All Iberian 1 sul finanziamento illecito ai partiti (reato caduto in prescrizione in appello); L’assoluzione nel processo All Iberian 2 (per falso in bilancio) "perché il fatto non è più previsto dalla legge come reato”. (Legge da lui stesso approvata); Il proscioglimento nel Processo Lentini (per falso in bilancio) per intervenuta prescrizione del reato; La Prescrizione del reato (nel processo Lodo Mondadori) di corruzione semplice (la sentenza di appello del processo Mondadori a carico di Previti, confermata dalla Cassazione, dice esplicitamente che il Cavaliere aveva “la piena consapevolezza che la sentenza era stata oggetto di mercimonio”. Del resto la sentenza afferma che “la retribuzione del giudice corrotto è fatta nell’interesse e su incarico del corruttore”, cioè di Silvio Berlusconi); Il proscioglimento per prescrizione (nel Processo SME) nonostante che il Tribunale di Milano ha ritenuto provati i fatti di corruzione, sui soldi pagati a Squillante (capo A); Le Puttane, le Escort, Le Veline, le Puttanelle in cerca di una candidatura e di una elezione che entrano senza controlli in luoghi protetti (elevati a residenze di Stato) per allietare le serate e le nottate dell’Imperatore Tiberio/Galigola; I festini sessuali; La legge che punisce i clienti (tutti gli altri) delle prostitute; Le Puttane, i Cantanti; i Menestrelli, le Ballerine di Flamenco portati su e giù per l’Italia con gli aerei di Stato; Le corna nelle foto internazionali; il cucù alla Merkel; Obama abbronzato; Mister Obamaaaaaaaaa; Il Cazziatone della Regina d’Inghilterra; Eluana può partorire; Posso palpare la signora ??; dovremmo avere tanti soldati quante sono le belle ragazze italiane"; etc; Venite ad investire in Italia che ci sono belle segretarie; Gli italiani che all’estero si vergognano; Una parte significativa di italiani che si vergognano in Italia; La stampa internazionale che giustamente ci massacra, chiedendosi che cazzo aspettano gli italiani a liberarsi di un simile clown; I cittadini del mondo intero che ridono di noi. Ripeto SE IL RIDICOLO UCCIDESSE; AVREMMO UNO STERMINIO.

paolo donzelli

13 lug 2009 19:17

Caro Pansa, cosa vuoi che ci interessi sapere cosa ne pensi tu della Repubblica e dell'Espresso! Mica scrivi su Prima Comunicazione. Dicci piutosto cosa ne pensi di un paese che sta' con Berlusconi nonostante il suo governo attuale (e quello suo precedente) non abbia fatto nessuna riforma sostanziale e sia sempre alle prese con il giorno per giorno e le leggi, fatte salve quelle che servono direttamente a presidente del consiglio, siano dettate piu' dalla cronaca (clandestini, stupri, intercettazioni...) che da un progetto quinquennale. Dicci un po', perche la maggioranza lo sostiene? Perche' ci guadagna? E se si', cosa? Perche' non ci fai una una bella inchiesta delle tue sulla nuova Alitalia o sul mercto del cemento in Italia, alza il culo dalla sedia e vai in giro a chiedere cosa e' successo e cosa sta' succedendo...o credi che settantenne hai il diritto a fare il giornalista da salotto? Il tuo coetaneo Silvio e' sempre in giro, quindi ce la puoi fare anche tu. Basta commenti, facci delle belle inchieste. Grazie, P. Donzelli

Ferruccio

13 lug 2009 19:12

Vergogna come sempre squallido e asservito

Ferruccio

13 lug 2009 19:11

Delirante come al solito si vergogni e vada a scrivere sui giornali di proprietà di colui al quale fa da servo. Vergogna Vergogna. Devo capire perchè i miei commenti non vengono pubblicati. "I gufi del centrosinistra" è una terminologia che neanche su libero si legge

Domenico

13 lug 2009 19:08

caro sign Pansa menu male che ci sono giornalisti come lei . Io sinceramente è da un po che non compro più Repubblica non riesco più a leggerlo

dalia

13 lug 2009 18:55

Dio non voglia, dottor Pansa, un ritorno agli anni di piombo. Il male che fanno "alcuni" giornalisti, lo fanno all'Italia. So di certo che, prima delG8 che, per fortuna, ha rilanciato nel mondo l'immagine dell'Italia, parecchi italiani residenti all'estero e parecchi stranieri, hanno disdetto le prenotazioni e hanno rinunciato alle vacanze italiane, tanto erano rimasti turbati dalla cattiva informazione che dipingeva e dipinge l'Italia come una nazione non degna. Che dire dottor Pansa? Io spero sempre nella Nemesi.

x Fortza Paris

13 lug 2009 18:42

Ai tempi di Bettino Craxi probabilmente eri un cretino. Oggi non sei migliorato.

49franco

13 lug 2009 18:20

OTTIMO, OTTIMO PANSA. NULLA DA AGGIUNGERE.

Pereira50

13 lug 2009 18:17

Quando persino Aldo Moro sembrò un Hitler delle multinazionali. E per questo fu rapito e assassinato. No caro Pansa Aldo Moro non fu per questo rapito e assassinato. Non è da Lei fare queste semplificazioni.

giulia de ferrari

13 lug 2009 18:13

Per tutti quelli che parlano di dittatura, di media indottrinati, di italiani che decidono chi votare in base ai telegiornali (ovviamente tifosi di Berlusconi), pongo due domande: 1) in 15 anni di Berlusconi in politica Berlusconi le elezioni le ha anche perse (per ben due volte). Quindi gli italiani, pur in presenza di questa situazione mediatica, hanno votato contro Berlusconi. Ora non credo che la dittatura sia a corrente alternata: non c'è se la gente vota a sinistra, c'è se la gente vota a destra. 2) questo terribile conflitto dfi interessi che imbavaglia la stampa e mette in pericolo la democrazia in italia perchè non è mai stato risolto dalla sinistra al governo? Delle due l'una: o la situazione non era così grave e la nostra libertà non era così in pericolo (quello che credo io) oppure la sinistra al governo è totalmente irresponsabile perchè pteva "salvare" la libertà del paese e non l'ha fatto. COMUNQUE LA GIRIAMO... sono entrambi ottimi motivi per non continuare a votare a sinistra...

francesco

13 lug 2009 18:13

Qualche tempo fa mi chiedevo e speravo, che ci fossero degli intellettuali /giornalisti che potessero fare qualcosa per controbattere questa ciurma volgare che ha l'unico scopo di infangare... infangare.... e che si potesse anche magari a iniziare una "scalata" verso un acculturamento "visibile" di tutto quello che non si riconosce nella sinistra radical-chic. E mi rivolgevo proprio a Lei dott. Pansa. E lo sta facendo... grazie a Lei e a qualcun altro che sembra sia sulla buona strada. Una domanda: quando un tizio si conquista l'"appellativo" (!) di ... filosofo - intellettuale - cattedratico... ecc. questo è a vita o se incomincia a prendere delle cantonate .... oppure non sa che guardare solo da una parte (magari per ....interesse), oppure aaumenta la sua faziosità...... può essere "degradato" ..... o dobbiamo sorbircelo a vita....... Mi sembra ce ne siano parecchi in questa situazione.... F.sco

Paolo G

13 lug 2009 18:04

L'articolo di Pansa può essere diviso in due parti: la prima, relativa alla "sostenibilità" di Berlusconi ai vertici della politica, la seconda, relativa alla libertà di stampa. Sulla seconda, non si può non dargli ragione: è evidente che, almeno per ora, la stampa libera esiste - forse, il discorso può essere un po' diverso sulle TV, ma questa è un'altra storia. Berlusconi lavora accuratamente sui numeri, sa che in Italia i giornali hanno tirature modeste rispetto ad altri paesi dell'Europa e del mondo: gli italiani leggono poco e prediligono soggetti leggeri, e pertanto il potere di persuasione delle TV commerciali ha un impatto elettorale enormemente superiore rispetto alla carta stampata (ovviamente, escluso "Chi" e altri settimanali impegnati cui sovente Silvio affida esclusive su fatti privati che lo riguardano); inoltre, certe manovre gli sono sempre riuscite con maggiore difficoltà nei confronti di chi è dotato di senso critico, per cui si è dato una scala di priorità, e i lettori di quotidiani gli interessano meno di altri obiettivi. Per ciò che si riferisce alla "sostenibilità" di Berlusconi, purtroppo noto che Pansa, come gran parte degli italiani, parla del Presidente del Consiglio come di chi ha in mano per intero i destini del nostro paese. Un'osservazione elementare: in un paese democratico, il destino del paese non dovrebbe essere nelle mani di una sola persona, per quanto illuminata. Eppure, da noi sembra essere così: non è forse una grave anomalia? Dove sono i suoi vice, i suoi collaboratori dotati di delega, di autonomia decisionale, quale contributo stanno dando alla strategia del PdL, alla sua immagine, ai programmi ecc? Tutto si riduce ad un monologo, e la sensazione èe che anche il G8 non abbia fatto eccezione: sempre e solo lui. Per questo, per la sua età, per il suo ego, per la sua totale incapacità di delega, la gente dovrebbe preoccuparsi. Le nottate allegre non sono un gran bell'esempio di sobrietà, ma in fondo si tratta di un fatto marginale. Il vero guaio è che se non fosse per Zappadu quelle allegre ragazze adesso sarebbero sedute a Bruxelles sulle poltrone riservate all'Italia (del resto una letteronza e un paio di altre vivaci bellezze ci sono arrivate comunque, senza parlare di qualche Ministro della Repubblica). A mio avviso, questo è il problema, così come la ricattabilità del Presidente (arrivare a venti chiamate al giorno con un gentiluomo come Tarantini non trasmette un gran senso di sicurezza). Come si fa a parlare di continuità e di sostenibilità con un ultrasettantenne che ha finora gestito lo stato come un patrimonio personale, che non ha una prima linea in grado di decidere in autonomia ma solo di fare da comitato esecutivo? Chi dopo di lui: Fini? Tremonti? La Brambilla? La Carfagna? O addirittura la Lega, ben più organizzata e compatta del PdL? Questo è il vero salto nel vuoto, ma tra gli italiani molti giurerebbero sulla sua immortalità.

Fortza Paris

13 lug 2009 17:38

aggiungo, bevete tutti dallo stesso fiasco?

Fortza Paris

13 lug 2009 17:37

pansa lucido quanto cicchetto del partito di silvietto, a quando un incarico permanente nella compagnia playboy di silvietto?

VINO VERITAS

13 lug 2009 17:18

Ottimo Pansa, come sempre, lucido, intelligente, libero ed acuto. Complimenti.

aldo

13 lug 2009 17:13

Sono quindici anni che Repubblica tira la volata al Cavaliere, considerati i risultati delle elezioni oserei dire beato lui. E pensare che per qualche mese, sull'onda del Veltronismo, hanno cercato di discutere di liberismo, alitalia, tasse, poi è stato più forte di loro e sono ricaduti nell'incubo Berlusconi, stavolta non più mafioso, corruttore, piduista, a capo della sperctre che domina il mondo ma, molto più terra terra, semplice puttaniere. Che ridere.

Fortza Paris

13 lug 2009 17:01

giampaolone pansa lo smemorato di casale, ha detto si, andrà in vacanza con l'amico intimo del suo amico intimo (bottino craxi), sarà bello risordare i vecchi tempi.

francesco

13 lug 2009 16:55

gipipansa, il coevo ammiratore del pedofilo-puttaniere Sig. B. attribuisce a Repubblica "la missione di distruggere il cav." Repubblica riporta fatti emersi dalle indagini della Procura di Bari,noti a tutti, e "nessuno deve impedire di fermarla" .Com'è buono lei......

Lucius

13 lug 2009 16:47

al mio commento (che segue) all'articolo di Giampaolo Pansa desidero fare una premessa che penso possa chiarire i motivi del dissenso. Si è molto detto del Lecce framework, essenzialmente un ritorno all'etica protestante degli affari, contro le banche, gli speculatori. Il presidente del consiglio ed il ministro dell'economia si sono fatti portatori del ritorno alla moralità nella condotta degli affari e il framework verrà dicusso ancora a Pittsburg e nelle successive riunioni del G20. E' stato detto che se i principi sanciti nel Lecce framework fossero già stati in vigore, la crisi finanziaria avrebbe avuto dimensione molto più contenuta. Dunque, il Lecce framework è la risposta ad una esigenza di moralità. Va però osservato che i suddetti due autori del Lecce framework si sono fatti anche portatori di un provvedimento di perdono-scambio tra una molteplicità di violazioni della legge penale e morale (degli stessi principi sanciti nel Lecce framework) ed un imposta il cui pagamento abbuona i reati. Si tratta della mentalità, della visione della cosa pubblica che costituiscono una delle caratteristiche del fenomeno noto come "berlusconismo": l'immoralità permanente che presiede alla condotta degli affari pubblici e privati. E' una condotta che spiega perchè, come dice l'Economist il presidente del consiglio is not fit to govern Italy. Come non simpatizzare con la coppia Mauro & Hamaui?

Leonardo

13 lug 2009 16:45

Gentile Sig. Pansa, devo registrare che oggi in Italia sono due le persone ossessionate da "Repubblica": lei e Berlusconi. Aggiungo che non mi sembra un'ottima compagnia, per uno con la sua storia intellettuale, ma come si dice, contento lei.........Secondo una recentissima indagine del Censis è risultato che ca. il 70% degli italiani ha formato la propria opinione, durante l'ultimo periodo elettorale, esclusivamente attraverso le notizie apprese dai telegiornali. Questo significa che chi controlla 5 su 6 dei telegiornali nazionali (tralascio quello de La7, che ha un'audience molto bassa), ossia chi ne decide i direttori, ha la possibilità di manipolare l'informazione e di conseguenza di influire pesantemente sull'opinione degli elettori. Possibile che lei faccia finta di non capirlo?? Ma lo fa apposta per farci arrabbiare o ci crede sul serio?? La corazzata "Repubblica", come la chiama lei, è in realtà appena un cacciatorpediniere. Specie se raffrontata alle portaerei del Tg1 e del Tg5. Stia tranquillo che la maggioranza degli italiani sa poco o nulla del Cavaliere mignottaro, e che l'ignoranza in cui essa viene tenuta, grazie al silenzio interessato dei Tg, è uno dei principali sostegni e strumenti del consenso di Berlusconi. Altro che G8.

Giovanni Agretti

13 lug 2009 16:35

Giampaolo, tu scrivi e ti cito “Ho seguito il G8 grazie alle dirette televisive. Invidiando ancora una volta l’energia del Cavaliere, la sua grinta, la sua tenacia. Ma l’ho visto anche stanco, ingrossato, gonfio. Con il volto segnato dalle battaglie di questi mesi. Poiché sono un suo coetaneo, ho pensato che pure lui è un signore anziano. Alla fine di settembre, Silvio avrà settantatre anni”. Settantrè anni, Giampaolo! L’unica cosa che avete in comune, credo. Dopo, prosegui come Pirmin Zubriggen (uno sciatore, scansava i paletti per vincere…) dove riveli che a L’Espresso e Repubblica hai lavorato tanti anni. Tanti. Troppi. Ed ammetti che forse hanno torto. Loro. E tu? Forse la loro battaglia è perdente come il suo editore Carlo De Benedetti perdente nato; forse non vinceranno neppure stavolta; forse è una delle tante battaglie di sinistra e dei sinistri del passato come te destinata al nulla: forse il più coerente è stato Di Pietro che ha prima sputtanato Milano con Mani Pulite (lui che le aveva sporche…!) ed ora cresciuto di grado sputtana l’Italia intera; forse Giampaolo non hai capito o non sei in grado di capire. Io invece ti capisco, Giampaolo. Sono molti i sinistri come te che ci hanno rotto i contrappesi per una vita e nno il senso di come convenga vivere. Ma ciò che più secca è che non hanno il minimo senso di quando convenga morire. Io credo che si possa parlare con i vecchi marpioni della sinistra, alla quale tu appartieni ed ai quali sarai per sempre legato. Non puoi cambiare. Non dopo una vita: sarebbe troppo comodo. Si potrà discutere insieme, come dice Napolitano. Ma come scriveva il mio concittadino Giorgio Bassani alla fine della poesia “I fascistoni (o comunistoni…) di Ferrara” che lo invitavano a dimenticare: “Eh, no, cazzo! Prima moriamo!”. Auguri, Giampaolo. Di tutto cuore. Credimi.

memory

13 lug 2009 16:35

A Pansa bisogna ricordare, senza andare troppo lontano, che il terrorismo aveva, nel suo delirio, una coerenza, eliminava e scompariva per poter rinnovare. Oggi con Di Pietro e il gruppo che fa menzione è diverso, l'impianto ha una vecchia e arcinota funzione mirata: distruggere lo "spettante" in questo caso eletto, no per un nuovo ordine, ma per ribaltare e sostituire con se stessi, vedi Di Pietro, o con la cosca amica.... e guarda caso è la stessa tecnica della Mafia, Camorra e 'Ndragheta. Pansa, siamo Italiani già vaccinati e da Roma le rammento che vale sempre il "nun c'è trippa pe gatti".

giulia de ferrari

13 lug 2009 16:29

Come sempre, grandissimo Pansa. Avessero tutti la sua lucidità e la sua onestà intellettuale l'opposizione in Italia costituirebbe davvero una valida alternativa.

giovanni

13 lug 2009 16:07

Pansa, come sempre disinformazione, Giornale e Panorama sono di proprietà di Berlusconi, Libero è il ricettacolo dei suoi servi, il direttore è sempre stato a libro paga di Silvio, ed ha una serie di giornalisti invidiabile : il "betulla" ed altri, evidentemente anche lei sta diventando un devoto, buon viatico per entrare nelle grazie dell'imperatore, a quando un libro sulle malefatte del PD con prefazione di Vespa e presentato dal Silvio in persona, magari un posticino in parlamento salta fuori anche per Pansa.

orca

13 lug 2009 15:57

Ottima analisi come sempre, purtroppo lei perde credibilità per alcuni, ma come capita in natura acquista credibilità per altri, io sono "gli altri" vede Pansa l'odio che qualcuno, come se fosse una partita di pallone, instiga nei confronti di Berlusconi è da irresponsabili. Noi Italiani abbiamo poca memoria per i fatti accaduti, e comunque è sempre colpa dell'altro,chi è l'altro ? lo si trova secondo necessità. Questo esprimono i GIORNALAI nostrani e se poi sono sostenuti da una stampa estera, non meglio definita, si sentono GIORNALISTI e detentori delle VERITA'. La leggerò sempre volentieri anche quando dovesse essere critico nei confronti di Berlusconi

Peppino

13 lug 2009 15:53

Giampaolo, ti leggo con grande interesse da piu' di trenta anni ,ma una distrazione (!) come quella contenuta in questo articolo non l'avevo mai vista e letta nei tuoi articoli e libri . Libera scelta dei direttori de il Giornale o Panorama nel raccontare le vicende italiane !!!!!! Come direbbe il grande Toto' : ma mi faccia il piacere !

stanco

13 lug 2009 15:51

Nella home page di questo giornale su sei foto pubblicate, quattro sono dedicate a Silvio Berlusconi. Toc Toc !! Polito sveglia, in Italia e nel mondo ci sono altre notizie. Su a lavoro, non faccia il fannullone, altrimenti la coppia Brunetta-Ichino può prendersela a male. Non Le pare?

vito

13 lug 2009 15:45

non si illuda dott. pansa. nessuno la starà ad ascoltare. anche lei è nella lista nera degli asserviti al potere, tra quelli proni al caimano. continui così per favore a scrivere come dice il suo cervello, sicuro che se ne strafrega di quello che dicono i veri omologati al potere di casta, come sono i giornalisti di repubblica ed espresso, sempre in ginocchio al vate scalfari, direttore compreso.

Piero2

13 lug 2009 15:18

E che fare senza? Cordialmente

GROSS

13 lug 2009 15:11

non conosco bene gli ambienti ed i "giochi" che si compiono nelle direzioni e segreterie dei giornali; qualcuno però può "valutare" e riferire, in termini di perdite economiche, quanto valgono le esternazioni del premier sul discorso fatto a santa margherita ligure, e ripeso in altri ambienti, di non dare pubblicità a giornali che "gufano"!!! in termini politico- sociali, lasciamo la cosa alla libera interpretazione, va bene; per me moltissimo comunque!!! per certi giornali la "botta", la perdita economica, penso, sia stata grossa. E non dimentichiamo gli attacchi alle istituzioni, nazionali ed intenazionali!!!e la moralità!!! cosa dico adesso a mio figlio, posso ancora parlare di meritocrazia o mignottocazia!!! sinceramente penso che non i si è mai scesi cosi in basso.!! allora ben fanno i giornali ad attaccalo; il premier da schiacciasassi va per la sua strada, sua personale voglio dire. anch'io l' ho visto stanco; gli anni ci sono e lo sfiancamento è stato assillante!!! ma che la destra non abbia alte carte più " fresche" da giocare?? incredibile.

pasquale

13 lug 2009 15:10

sà è proprio questo che non riesco a capire capovolgere la realta' con una cura maniacale ossessiva che a volte mi spaventa e mi fà riflettere e mi dico tra me: ma vuoi vedere che pure L'unità è alle dipendenze di Berlusconi ed io non me ne sono accorto. Stamattina ad Omnibus è stata data la parola a Giannini della Repubblica il quale subito ha attaccato Berlusconi con la tiritera delle escort ecc...poi per non ammettere il successo del G8 se ne uscito con la frase ma il G8 non serve piu' è superato..superato da chi non si sà... poi la parola è passata a Facci del quotidiano il giornale che ha detto la sua apriti cielo ha risposto come un pazzo invasato Barenghi del quotidiano la Stampa accusando Facci di essere un dipendente di berlusconi..ma scusate Giannini e Barenghi ma dipendenti di chi sono? o scrivono per conto loro senza darne giustificazioni a nessuno. Io adesso non sto' a dire che Giannini e Barenghi che sono servi dei loro quotidiani ma una tiratina di orecchi a Barenghi la farei troppo di parte e superficialotto non è da lui. l

LUTRING

13 lug 2009 14:41

Nel mio piccolo ho l'impressione che i tempi siano maturi perché la storia si ripeta. Forse non si chiameranno Brigate Rosse, o verdi ma in giro c'è una gran voglia di giustizialismo. E presuno che questa volta i giustiziati potranno esserci a destra e manca. Troppo si è tirata la corda, troppo si è detto, chi non è con me è contro di me e, di contro manca l'imbarazzo della scelta sia da una parte che dall'altra. Fomentare l'odio come fa il Di Pietro (che tutto può essere fuorché un esempio da imitare) e come fa altresi il gruppetto editoriale del pansionato, portano poi a delle soluzioni incontrollabili, forse da un lato sperate dai signori suddetti, ma potrebbero essere anche loro i caproni espiatori. La maggioranza degli italiani ha aperto gli occhi e le orecchie e non vogliono assolutamente i predicozzi ingiustificati di chi ormai arrivato alle soglie del geriatrico, tenta l'ulti ma carta per abbattere il nemico di sempre. Pura fantasia di chi non ha alternative.

Federico Giampietro

13 lug 2009 14:36

Il problema grande, caro Pansa, è che la mia (1964) è stata l'ultima generazione a vederle le B.R. Faccia un giro sui forum della sinistra; troverà decine e decine di ragazzi (neppure tanto "ini") che con il fuoco ci giocano quotidianamente. Lo dico con animo al contempo bonario e spaventato; bonario perchèla gioventù che fa politica mi piace, anche se appartiene all'altra fazione. Spaventato perchè l'insulto continuo alla parte avversa, l'odio cieco, il negare anche le avidenze... tutto questo, come a lei, mi richiama alla mente anni bui del nostro passato. Saluti, Federico Giampietro

axenos

13 lug 2009 14:33

Oddio, ci mancava il solito spauracchio del ritormo del terrorismo. ormai pansa lo paventa ad ogni occasione, persino al primo sciopero dei postini attacca con la tiritera del terrorismo alle porte. ebbasta! che rottura di maroni... la repubblica fa solo il suo dovere, se ne faccia una ragione e la smetta con le sue patetiche fobie da vecchio borghese destroide...

VINO VERITAS

13 lug 2009 14:33

Complimenti a Pansa. Come sempre lucido, intelligente, critico e libero. Bravo!

Francesco

13 lug 2009 14:24

No, non sono asserviti, caro furbetto Pansa. La Stampa, il Sole, il Messaggero (oddìo...forse un pò), il riformista, non sono asserviti. Però non sono neanche di opposizione. A sparare, dunque, rimane solo Repubblica e l'Espresso e l'Unità. Quanta stampa rappresentano, in Italia? Quanti giornalisti ci lavorano? Ora, confrontiamoli con: quasi tutte le testate locali; Libero; il Giornale; il Tempo; Panorama; il TG1; il TG5; il TG2; il TG4; Studio Aperto; Chi; TV sorrisi e canzoni. Andiamo a vedere le percentuali di diffusione, il numero di lettori o (soprattutto) telespettatori. Mi dica poi Pansa se il 75% dell'informazione italiana è o non è asservita. Lasciamo perdere poi la chiusura dell'articolo, col terrorismo e quant'altro...Poveri noi, Pansa sarà anche libero, ma questo forse peggiora le cose.

PIETRO II°

13 lug 2009 14:24

Egregio sig. PANSA, credo che Lei abbia abbozzato per diversi anni della sua vita all'interno dei due giornali che cita, in modo particolare l'Espresso, quindi è a conoscenza di tutti i cerimoniali che vengono adottati. E per avere una convivenza tranquilla all'interno è necessario attaccare l'asino dove vuole il padrone, cosi che tutti facciaano parte del teatrino di marionette, i cui fili vengono tirati dall'editore, ora pensionato, ma che si è lasciato l'arma che dovrà dare il colpo fatale al suo più acerrimo nemico, surrogato da un vecchio bianco per antico pelo, e supportato da un direttore addetto alla logistica, e chi fuoriesce dal solco sarà epurato, come si sta vociferando.

vincenzo

13 lug 2009 14:18

Ottimo Pansa, come quasi sempre dimostra di avere ragione. Ricordo ancora quando metteva in guardia gli Italiani contro certi comportamenti e certe politiche della sinistra, tutta. E arrivarono e in seguito ritornarono le BR. Oggi così come aveva correttamente previsto il PD si è liquefatto, ma il grave rischio di un nuovo scontro armato resta attuale e questa volta Pansa fa bene a puntare il dito su Mauro-La Repubblica e Di Pietro. Vedrà che non le daranno ascolto, purtoppo.

marco dolci

13 lug 2009 14:12

Bravo Pansa , sei sempre puntuale io ho smesso di leggere repubblica e mi dispiace sono stufo però di vedere troppe pagine sul cav. solo attacchi personali nessun altro argomento di critica ,ma soprattutto nessuna controproposta , che tristessa!!!!

pier luigi betti

13 lug 2009 14:10

Pazzesco, Panza!

Fortza Paris

13 lug 2009 14:09

pansa niente vacanze? c'è una villa a disposizione, l'ha lasciata geddafi, ora la occuperà silvietto, sono sicuro che un posto lo riserverà per giampaolo pansa.