venerdì, 3 settembre 2010 ore 12:23

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Assalto al Colle
di Antonio Polito

La nuova sedizione. L'ex pm pretende spiegazioni e detta ordini al Capo dello Stato. E tenta un girotondo sotto il Quirinale. La solita condanna non basta più: qui ci vuole un nuovo arco costituzionale che lo isoli.

© Mauro Scrobogna/LaPresse 07-07-2009 Roma Politica Stampa estera - conferenza stampa Di Petro su Berlusconi Nella foto: il leader dell'Italia dei valori durante la conferenza stampa in cui ha attaccato il presidente del consiglio Silvio Berlusconi Italy of Values' leader Antonio Di Pietro called for a press conference to explain his opinon on Prime Minister Silvio Berlusconi

L'agitazione di Tonino Di Pietro contro il Quirinale ha fatto ieri un rilevante e pericoloso salto di qualità. Finora era stata, per così dire, incidentale: il leader dell'Idv sparava su Berlusconi e colpiva Napolitano di striscio. Da ieri, invece, l'attacco è diretto e personale: Di Pietro tenta apertamente di trascinare il Capo dello Stato nell'arena politica, ingaggia polemiche quotidiane con lui, gli chiede spiegazioni e gli intima comportamenti, e organizza perfino girotondi sotto il Quirinale per metterlo sotto pressione con una vera e propria provocazione organizzata.

Questo è molto pericoloso, e non solo per le forme in cui avviene (giustamente oggi criticate perfino dal capogruppo dell'Udv alla Camera, Donadi, in un'intervista al nostro giornale). È pericoloso perché intacca una prerogativa essenziale del Capo dello Stato, e cioè la sua «irresponsabilità politica». Forse non tutti sanno che neanche nelle aule del Parlamento è consentito ai parlamentari di discutere l'operato del Presidente.

Qui invece abbiamo un parlamentare che addirittura gli intima ciò che deve fare, interferendo su un potere (quello di messaggio alle Camere) che la Costituzione affida in esclusiva al Capo dello Stato.

Non è solo in difesa del bon ton istituzionale, o della figura di Napolitano, che diciamo queste cose. È anche e soprattutto per difenderne i poteri. Si rende conto Di Pietro che il suo comportamento potrebbe indebolire, non rafforzare, proprio quella funzione di controllo e garanzia del Quirinale che lui dice stargli tanto a cuore? Se domani una decisione del Presidente andasse in conflitto con i voleri della maggioranza, qualche estremista dell'altra parte lo accuserebbe subito di aver ceduto alle minacce dell'ex pm.

Meno male che Napolitano ha spalle larghe, e non si lascia intimidire da nessuno. Ma insieme con l'equilibrio dei poteri e con l'ordinato svolgimento della vita istituzionale, l'offensiva di Di Pietro rischia dunque di colpire anche gli interessi dell'opposizione, che dovrebbero fare tutt'uno con il rispetto della Costituzione. E avvelena quotidianamente la lotta politica, come ha ben detto Casini.

L'unica via d'uscita da questa pericolosa situazione è che un nuovo arco costituzionale, di quelle forze cioè che si riconoscono pienamente nei valori della Carta e nel modo puntuale e attivo con cui Napolitano li fa rispettare, isolino il sedizioso. Attenzione: questo non è folklore. Non è neanche solo demagogia, tesa a conquistare qualche facile consenso. Qui sta nascendo un movimento politico, una vera e propria lobby che tra poco avrà anche il suo giornale, il cui programma è cambiare le regole del gioco democratico deligittimando l'arbitro.

giovedì, 23 luglio 2009

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commenti dei lettori

106 commenti presenti

corrado

24 lug 2009 16:16

Senta Polito,senza peraltro voler sindacare le scelte redazionali,perchè molti articoli interessanti e degni di essere commentati (tipo quello di oggi - Antonello Piroso - "La moralità dei politici....) non vengono ammessi ai commenti dei lettori a differenza dei triti romanzi giornalieri dell'anarcodalemiano (son sempre in attesa di sapere che vuol dire) d'esposito? E' una questione di cassetta?

febo50

24 lug 2009 15:29

ma l italia dei valori "immobiliari" non è alleata delPD?. Allora anche il pd è d accordo:--se A è eguale a B B è uguale ad A

Midode

24 lug 2009 15:23

bravo Giuseppe Angelo! Nel corso di laurea di Di Pietro non c'era qualche esame sulla Costituzione? O non l'ha fatto o deve fare un bel ripasso!

Io difendo Di Pietro!

24 lug 2009 15:18

Sissignori! Siamo in democrazia ed anche una ignobile testa di c…o ha diritto di far vale i suoi valori in euro mettendolo nell’analogo ai valori MORALI degli altri, come fa appunto Di Pietro, oggi ricchissimo grazie al suo impegno politico a favore dei fessi, che in Italia pullulano addirittura. Per me le idee di Di Pietro sono fantastiche: un analfabeta che si mette alla testa degli analfabeti italiani è stata una genialata pazzesca, superata solo dal ragionier Giuseppe Piero Grillo (in arte Beppe Grillo) che si è messo invece alla testa di quelli dei centri sociali e dei drogati di tutta italia (la minuscola non è un errore…) che dopo aver mandato a fanculo tutti, da quando Grillo si è comprato una villa in Svizzera coi loro soldi perché italiani morti di fame non vadano a sporcare, non sanno più chi mandare a fanculo. Almeno Di Pietro non ha bisogno di drogarsi, lui ci è nato così: da neuro! Il suo recente assalto al Colle del mite Napolitano alla testa delle sue schiere (dodici idioti dodici) è stata la cosa più esilarante della politica italiana dopo Brancaleone da Norcia. Solo D’Alema che ha dichiarato li ha superati affermando “scenderò in campo solo se è necessario” mi ha fatto scompisciare dalle risate. Per ora non è necessario, secondo lui! Se sei stupido passa a sinistra: non ti sentirai più solo….! LUPO REX

corrado

24 lug 2009 15:11

x axenos - mi ricordo benissimo anch'io chi era mastella,era il vostro ministro della giustizia.Allora andava bene.visto che vi ha portato i voti decisivi per battere il papi.La solita morale doppiopesista e le solite amnesie dei sinistrati.Ha ragione Pansa.Ora tifano per un fascista analfabeta e traffichino mascherato da politico,come prima da magistrato.

veronese paolo

24 lug 2009 15:09

Grande tonino,fregatene di quelli che ti prendono x il culo,di quelli che pensano che sei un povero deficiente,di quelli che ti invitano a tornare a zappare in quel di Montenero,fra poco arrivano i soldoni del finanziamento pubblico e,casualmente,finiranno quasi tutti sui tuoi conti correnti.Dai che ci scappa un'altra villa,pero' potresti ringraziare i tuoi discepoli,dopotutto sono loro che ti arricchiscono !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

mauro1

24 lug 2009 15:02

Grazie alla "lungimiranza" di D'Alema e Veltroni, un "violento" continua a "fare politica". Per molto meno, anni fa si organizzavano manifestazioni contro la VIOLENZA FASCISTA, magari perchè in due o tre si pestavano. Adesso, è consentito ad un "onorevole" ( ci vorrebbe Totò nello sketch del vagone letto, ricordate? onorevole Trombetta, prrrrrr) poter insolentire il Capo dello Stato. Passi per Berlusconi, che non è un santo, ma anche il buon vecchio e dignitoso Napolitano? Vabbè che è un comunista, o ex-comunista, ma adesso, nel 2009, è un pericolo per la democrazia pure lui? E Franceschini e Bersani e la banda degli scombinati del PD, cosa aspetta a tirar fuori le palle e mandarlo a quel paese? Paura di perdere ancora un pò di voti? Tanto, finchè Di Pietro "batte il tempo della remata", al potere non ci vanno. Quindi?

antonop

24 lug 2009 14:57

Polito, mi sembri una pera sul pero,attento a non cadere marcia perchè nessuno vorrà cogliere un giornalista che spera cge ci sia un'arco costituzionale quando il secondo braccio (il sinistro) è inesistente !!!! Andreino a ragione a credere in un filibustiere piuttosto che a delle nullità!!!

virginia

24 lug 2009 14:09

no, GIANFRANCO, mi dispiace ma di pietro non sta dimostrando a tutti noi, perlomeno a me non lo dimostra. l'essere onesto, leale adamantino non sono certo aggettivi che si addicono al katerpilar tonino. scusami ma non sono d'accordo, i veri uomini, come dici tu, non si comportano come lui, a meno che tu per veri uomini non intenda energumeni scamiciati, privi di regole e urlanti come "il nostro". io lo ricordo, ministro nel governo prodi, sempre ad alzare polveroni, con il megafono in mano fuori dal parlamento per poi chinare la testa e dare la fiducia al peggior governo che la repubblica abbia avuto. perchè non ti prendi il disturbo di sintonizzarti sul canale 555 di sky dove puoi vedere in diretta gli interventi alla camera del tonino nazionale, sono sicura che dopo un paio di volte che lo vedi e lo senti ti ricrederai. questo personaggio ci sta prendendo tutti per i fondelli, è un profittatore che rappresenta il vuoto assoluto, profitta della debolezza attuale del pd per raccogliere sotto le sue ali la parte meno scolarizzata e più antiberlusconiana dell'elettorato per i suoi comodi. chi te lo ha detto, forse lui, che hanno tentato in tutti i modi di comprarlo mentre lui impavido declinava..mi spiace ma non sei aggiornato, come la maggior parte di quelli che lo seguono o forse eri troppo giovane nel momento di mani pulite e non lo puoi ricordare, perchè quello che tu definisci persona adamantina che da lezioni di stile è stato quello che si è venduto per ben due volte per cento milioni di lire, per mercedes usate e addirittura per una fornitura di calzini...pensa te se dobbiamo inchinarci di fronte ad un tal personaggio che secondo te darebbe addirittura lezioni di stile. per favore gianfranco vai a rileggerti i giornali di quei tempi e poi riparliamone, senza contare i tanti suicidatesi dopo i suoi interrogatori tanto pieni di stile e trasparenza, persone oneste tirate in ballo dal suo furore che oggi tutti possiamo vedere. chi è costui per pretendere di dare lezioni al presidente della repubblica che educatamente gli ha dato dell'ignorante, di colui che parla senza conoscere la costituzione italiana. da una persona del genere è meglio stare alla lontana perchè riuscirebbe ad avvelenare l'aria per chilometri. credimi ha tutte le ragioni il direttore polito a dire quello che dice...

francesco

24 lug 2009 13:52

A Polì ci avevi detto che eravamo sotto una dittatura ed adesso invece scopro che ti arrabbi perchè il questurino attacca Napolitano? Allora non era vero quello che ci dicevi..... E mò pensateci voi PD, UDC al questurino visto che state tutti insieme all'oppisizione?

x claudio m.

24 lug 2009 13:05

Profondamente colpito dall' acuta analisi del tuo post. Con te i sinistri possono stare tranquilli, finalmente un cervello lucido e pensante. Il tuo contributo è un plusvalore e non deve essere una cosa estemporanea...cominceremo da subito il tam tam mediatico utilizzando tutti i mezzi di cui disponiamo affinché Polito inizi a farti scrivere pezzi giornalistici. D'Esposito ha trovato un pretendente in grado di insidiarlo nei primati del Riformista e Di Pietro lo Spin Doctor ideale che è sempre mancato all' IDV.

andreino

24 lug 2009 12:55

Ha ragione Di Pietro! Di Pietro unica opposizione.. Pd massa di burocrati......

rambo

24 lug 2009 12:27

Egregio dott. Polito certo che voi giornalisti siete il massimo dell'ipocrisia. Se gli stessi attacchi, che sono da codice penale e rasentano l'eversione, fatti da Di Pietro al presidente della repubblica li avesse fatti Berlusconi, il Riformista, La Stampa ,il Corsera, L' Unità, l' Espresso ecc.ecc. De Benedetti e il suo tirapiedi Scalfari con Repubblica, vi avrebbe obbligato ha scrivere che Berlusconi era un terrorista e per questo doveva essere messo in galera. Per non parlare delle manifestazioni che il PD e l'intera Sinistra radicale metterebbero in campo. Condivido il commento fatto da Giuseppe Angelo in generale, nel particolare, l'ultima riga.

Felice

24 lug 2009 12:22

Il Riformista non pubblica i commenti perchè ha paura del dissenso ? O del fallimento ? Ogni tanto leggo di qualcuno che ha dovuto.. "insistere". Oggi tocca me.

Matteo

24 lug 2009 12:13

Polito sei una vergogna, non hai lettori e parassiti sui contributi statali

patrizia

24 lug 2009 12:08

Polito, mi stavi simpatico quando eri nel PD, ora invece sembri Capezzone, fai solo il gioco del PDL. W ADP l'unica voce fuori dal coro di burocrati bacchettoni

axenos

24 lug 2009 11:46

X Sara. evidentemente i parlamentari che hanno votato per de magistris pensano che ci azzecchi molto. e in quanto a mastella, io mi ricordo benissimo chi era. siete voi che ve ne siete dimenticati, al punto da rivotarlo in massa alle europee...

nazzareno

24 lug 2009 11:38

ha perfettamente ragione, ma chi è causa del suo male pianga se stesso.-Il Sig. Veltroni ha commesso un grosso errore politico con Di Pietro, quello che è piu' grave è che franceschini si ostini ancora a non troncare ogni rapporto e a ristabilire le opportune distanze.- La compagnia della buona orte ( Di Pietro,Travaglio, Grillo,Flores d'Arcais e,dulcis in fundo Flores de'Arcais,Barbacetto e Padellaro completano lo scenario pietoso di non politici che della politica e,sulla politica e contro la politica hanno riempito i portafogli.

claudio m.

24 lug 2009 11:19

E' L'UNICO CHE DICE COME STANNO LE COSE IN ITALIA ,FA IL POLITICO ONESTO E TUTTI A CONTESTARLO. INVECE LO PSICONANO MAFIOSO CORRUTTORE UOMO DI MERDA LADRO,PUTTANIERE,BALLISTA VIENE DFENDONO.LO PSICONANO E TREMORTI ALLO IL CORAGGIO DI DIRE CHE LA CRISI E' PASSATA ANDATEVENE AFFANCULOOOOOOOOOOOOOOO VOI E CHI VI DIFENDE E CHI VI HA ELETTO.

Gualtiero

24 lug 2009 11:07

A parte che dopo 61 anni ci vorrebbe, un nuovo asssetto istituzionale! Io credo che sia ora di smettere di tirare per la giacchetta il nostro Presidente della Repubblica. Comprendo il caldo estivo ma occorre calma e buona riflessione sui fatti e sugli eventi. Non amo questo genere (urlato) di opposizione condito da luoghi comuni e poca iniziativa politica sui temi che connotano l'intero sistema istituzionale. A partire proprio dalle modifiche costituzionali che riguardano l'assetto delle istituzioni italiane - istituzioni più forti, autonome nelle decisioni e nello stesso tempo che i vari attori favoriscano il dialogo tra le diverse istituzioni. Oggi la situazione è caotica e molto stanca. Mi chiedo: " Quale tipo di governo i cittadini italiani vogliono? Vogliono un premierato? E sul piano politico-parlamentare, noi cittadini e cittadine, vogliamo una istituzione meno ingessata con un numero di deputati e senatori minore rispetto a quelli eletti nelle scorse politiche? " Il discorso è molto più lungo e spigoloso, qui non avrei il tempo di approfondire i ruoli ed i meccanismi delle istituzioni nostrane. Caro Onorevole Di Pietro, apprezzo il suo impegno, ma invece di incavolarsi su ogni questione, la invito come cittadino a smorzare i toni e a coinvolgere i cittadini e le cittadine italiani in una battaglia civile e non violenta, per incentivare un nuovo assetto istituzionale e che avvicini tutti e tutte noi a queste istituzioni lontane dal paese reale.

Andrea Giammarco

24 lug 2009 10:37

Gentile sig. Polito, lei dice: "L'unica via d'uscita da questa pericolosa situazione è un nuovo arco costituzionale". E' quindi a questo che pensava D'Alema quando diceva "teniamoci pronti, ci saranno delle scosse"? Non al fatto che il governo berlusconi sarebbe caduto, ma ad un alleanza centro destra - centro sinistra per fronteggiare il tremendo pericolo eversivo rappresentato dall'Italia dei Valori? Se è così, grazie per il chiarimento. Le parole di D'alema erano state un po vaghe. Se anche Casini è della partita ci sentiamo tutti ancora più rassicurati. Ancora grazie.

fatevi una ricerchina su ANTOCRI SRL

24 lug 2009 10:24

Ma c'è ancora qualcuno che crede a Di Pietro?

DEVALT

24 lug 2009 10:18

Certamente è da condividere l'urgenza di fare chiarezza sui ruoli delle cariche istituzionsli che vanno rispettati e difesi.Chiarezza e non strumentalizzazione da parte di tutti gli addetti ai lavori e non solo di Di Pietro che appunto è uno dei tanti che tira la giacca al Presidente Napolitano.Bisogna ribadire fortemente che non si scherza con la democrazia e forse si sta travalicando ogni limite consentito.Penso agli attacchi continui alla Costituzione,ai giudici,alla informazionem ecc.. Meditiamo di piu' e con il dovuto raziocinio.

romina

24 lug 2009 10:09

..e vabbè, confortato dalle sue pecorelle ha preso l'iniziativa del pascolo abusivo a Piazza del Quirinale. Poco grave,. il richiamo della foresta è comprensibile.

angela

24 lug 2009 10:06

Di Pietro è come un elefante in una cristalliera... il problema che è cieco e sordo! solo il PD poteva allearsi con un energumeno tale: che tristezza.

virginia

24 lug 2009 09:54

anche in questo caso del tonino "impazzito", la colpa è solo nostra, direttore, intendo nostra della sinistra che lo ha fatto risorgere più volte dalle sue ceneri come l'araba fenice. ricordo il salvagente lanciatogli da prodi, quello di ochetto, quello di d'alema ed in ultimo quello di veltroni. ora piangere sul latte versato mi sembra quanto meno tardivo, come è tardivo il piagnisteo della sinistra sul conflitto d'interesse. ora a fermarlo sarà dura se non impossibile. la sinistra ha sempre fatto di tutto per suicidarsi e l'affaire tonino ne è l'ultima dimostrazione, questo personaggio si permette di tutto, addirittura intimando al capo dello stato quello che deve o non deve fare, sentirlo parlare alla camera è uno strazio, non solo grammaticale, ma costituzionale e civile. è vero, direttore, che il presidente napolitano ha le spalle larghe ma ho l'impressione che seguire il suo saggio consiglio di isolare di pietro non sarà così semplice perchè ho l'impressione che questo pd non ne abbia la forza. la sinistra lo ha coccolato, gli faceva comodo il suo sparare contro il premier ed ora ne paghiamo le conseguenze tutti quanti. direttore questo pd non ne ha azzeccata una, purtroppo, e ci ha portati in un labirinto dal quale uscire mi sempre non difficile ma addirittura impossibile. come finirà questo congresso? ho paura finisca a carte quarantotto, ho paura, visti i coltelli che si intravvedono sotto i tavoli, che ne usciremo ancor più con le ossa rotte e sarà un fuggi fuggi generale, con grande gioia del "nostro" che farà man bassa del tutto. gli uomini che formano il pd sono tutte persone che hanno dimostrato non essere all'altezza della situazione, non vedo un vero leader tra di loro, vedo solo dei fantocci pronti ad essere divorati dal premier e da di pietro. il pd si è accodato a repubblica e all'espresso in questo gioco al massacro con il risultato che il settimanale ha perso migliaia e migliaia di copie ed il pd migliaia di consensi e soprattutto ha perso in credibilità. io stessa non riesco più a sentir parlare franceschini su questi pettegolezzi, mi fa ribrezzo, lo trovo umiliante per lui abbassarsi a certi livelli, lo trovo dequalificante, ignobile per un politico con la P maiuscola scendere così in basso. ogni volta che in tv annunciano una sua dichiarazione mi trovo a cambiar canale, non lo sopporto più, mi da il voltastomaco. direttore, dove sono finite le idee, le battaglie, l'opposizione del pd? solo sotto le lenzuola di berlusconi o sotto le gonne di p.....che tristezza!! i simpatizzanti sono stanchi e non ci credono più ed è così che molti si schierano con il manettaro.

virginia

24 lug 2009 09:53

anche in questo caso del tonino "impazzito", la colpa è solo nostra, direttore, intendo nostra della sinistra che lo ha fatto risorgere più volte dalle sue ceneri come l'araba fenice. ricordo il salvagente lanciatogli da prodi, quello di ochetto, quello di d'alema ed in ultimo quello di veltroni. ora piangere sul latte versato mi sembra quanto meno tardivo, come è tardivo il piagnisteo della sinistra sul conflitto d'interesse. ora a fermarlo sarà dura se non impossibile. la sinistra ha sempre fatto di tutto per suicidarsi e l'affaire tonino ne è l'ultima dimostrazione, questo personaggio si permette di tutto, addirittura intimando al capo dello stato quello che deve o non deve fare, sentirlo parlare alla camera è uno strazio, non solo grammaticale, ma costituzionale e civile. è vero, direttore, che il presidente napolitano ha le spalle larghe ma ho l'impressione che seguire il suo saggio consiglio di isolare di pietro non sarà così semplice perchè ho l'impressione che questo pd non ne abbia la forza. la sinistra lo ha coccolato, gli faceva comodo il suo sparare contro il premier ed ora ne paghiamo le conseguenze tutti quanti. direttore questo pd non ne ha azzeccata una, purtroppo, e ci ha portati in un labirinto dal quale uscire mi sempre non difficile ma addirittura impossibile. come finirà questo congresso? ho paura finisca a carte quarantotto, ho paura, visti i coltelli che si intravvedono sotto i tavoli, che ne usciremo ancor più con le ossa rotte e sarà un fuggi fuggi generale, con grande gioia del "nostro" che farà man bassa del tutto. gli uomini che formano il pd sono tutte persone che hanno dimostrato non essere all'altezza della situazione, non vedo un vero leader tra di loro, vedo solo dei fantocci pronti ad essere divorati dal premier e da di pietro. il pd si è accodato a repubblica e all'espresso in questo gioco al massacro con il risultato che il settimanale ha perso migliaia e migliaia di copie ed il pd migliaia di consensi e soprattutto ha perso in credibilità. io stessa non riesco più a sentir parlare franceschini su questi pettegolezzi, mi fa ribrezzo, lo trovo umiliante per lui abbassarsi a certi livelli, lo trovo dequalificante, ignobile per un politico con la P maiuscola scendere così in basso. ogni volta che in tv annunciano una sua dichiarazione mi trovo a cambiar canale, non lo sopporto più, mi da il voltastomaco. direttore, dove sono finite le idee, le battaglie, l'opposizione del pd? solo sotto le lenzuola di berlusconi o sotto le gonne di p.....che tristezza!! i simpatizzanti sono stanchi e non ci credono più ed è così che molti si schierano con il manettaro.

Gianfranco

24 lug 2009 09:43

ANTONIO DI PIETRO STA' DIMOSTRANDO A TUTTI NOI COME SI FA' AD ESSERE VERI UOMINI , PENSO CHE QUEI 19.000 EURO CHE GLI SPETTANO LI SENTA COME UN MACIGNIO, HANNO TENTATO DI COMPRARLO, IN TUTTI I MODI MASCHERATI E NO, ANTONIO E' QUI' CON NOI, E CE LO DIMOSTRA APPENA PUO', SONO COLPI DURI E SFERZATE LE SUE, UN UOMO VERO, ADAMANTINO,LEALE E IMPAVIDO. UNA SONORA LEZIONE DI STILE A TUTTI I CONIGLI CHE VIVONO DI MENZOGNE E DI IPOCRISIA PER MESCHINO TORNACONTO, UN NOME...UN UOMO...UN MAGISTRATO...ESEMPIO PER TUTTI NOI...FINO ALLA FINE...ANTONIO DI PIETRO

aldo

24 lug 2009 09:36

Tutto ebbe inizio dal blog di grillo, il vero leader del movimento di cui parla polito. E' roba da aver paura ma fino a quando il centrosinistra perde possiamo stare tranquilli.

Fiorella Pasotti

24 lug 2009 09:35

Non finirò mai di dire che quest'uomo è un pallone gonfiato; è quasi un berlusconi alla rovescia: stessa presunzione, stesso modo di fare da grand'uomo. Mai chi crede di essere ? Meno male che ha soltanto l'8% di preferenze, altrimenti guai a noi e soprattutto guai a quella degnissima persona del presidente Napolitano.... Fiorella Pasotti.

Cassandra testarda

24 lug 2009 09:27

Non sapete più cosa inventarvi per aiutare Berlusconi a togliere di mezzo il suo nemico numero 1, l'unico leader di opposizione che dà veramente fastidio al premier per le sue critiche forti , chiare e motivate (anche se contadino molisano). Addirittura parlate di "sedizione" e vi fa ombra la nascita di "un nuovo movimento politico, una vera e propria lobby che tra poco avrà anche il suo giornale, il cui programma è cambiare le regole del gioco democratico delegittimando l'arbitro"!!! E voi del riformista che lobby siete? Per quale scopo avete fondato un giornale che raccoglie consensi e lettori soprattutto a destra? Basta leggere i premurosi commenti dei lettori affezionati come Moreno Lupi e altri che ogni giorno vi consigliano la linea politica da tenere......per giovare al PDL e a Berlusconi. Adesso ci mancava pure il richiamo al vecchio "arco costituzionale " degli anni 60' e 70', che ammucchiava tutti i partiti del tempo escluso il MSI . Scusate, ma oggi da chi sarebbe costituito il nuovo "arco costituzionale" ? Da un'ammucchiata PDL (che fa leggi incostituzionali), PD e UDC, escludendo Di Pietro perchè osa, legittimamente, criticare un presidente della Repubblica che non sempre rappresenta in modo corretto il compito istituzionale che la Costituzione gli assegna?? Ipotesi terrificante, questa sì eversiva. Meno male che dal PDL , per bocca di Nania, è subito arrivato un rifiuto. Loro non hanno bisogno di "archi", la Costituzione se la giocano meglio da soli, magari con l'appoggio esterno di qualche "cerchiobottista" (nel senso che dà un colpo al cerchio e uno alla botte, per assicurarsi il vino).

Ciro

24 lug 2009 09:20

Grazie Giuseppe Angelo!

alfredo

24 lug 2009 09:15

Caro Direttore come vede tutti i nodi tornano al pettine. Aver dato ruolo politico,dopo le dimissioni di Di Pietro da ministro del governo Prodi, ha sgnificato fornigli e riconoscergli una dignitò poliica che non aveva e non meritava. Da ultimo lo scellerato accordo di Veltroni ha compiuto l'opera. Gli attacchi a testa bassa contro il Presidente Napolitano, che a mio avviso va difeso con maggior convinzione ed energia, rappresenta il tentativo di sovvertire l'ordine costituzionale italiano. Di Pietro va isolato con ogni mezzo. Con stima

pasquale

24 lug 2009 09:14

stamattina seguendo Omnibus seguivo con attenzione le continue esternazioni del senatore IDV Pancho Pardi, usava in modo ossessivo il termine "Dittatura" ho fatto una riflessione sull'elettorato di questo partito e mi sono chiesto se questo elettorato se non è mosso da quasiasi forma di odio nei confronti del premier, perchè usano con tantta ossesione questo termine? la storia ci insegna che la dittatura imbavaglia per prima gli organi di informazione e qui la maggior parte di questi organi è nella mani dell'opposizione, e poi è la dittatura che si avvale dello spionaggio piu' subdolo per mantenere il potere e' non il contrario. cosa pensare di questo elettorato dell'IDV ? scarsa intelligenza oppure qualcosa altro?

Marino Lucchini

24 lug 2009 07:54

Tutto come previsto... Non occorreva la palla di cristallo per prevedere quello che l'ex p.m. sarebbe diventato. Insabbiare le varie inchieste su mazzette, appartamenti, macchine, favori a figli e figliastri, bilanci del suo partito ecc ecc non e' servito ad altro che creare questo mostriciattolo che urlando a destra e manca fa di tutto per ottenere potere e voti. Tutto ovviamente al di fuori di un sano confronto democratico. Del resto non e' mistero per nessuno che usasse le manette per estorcere confessioni. Poco importa se poi qualcuno ha posto volontariamente fine ai propri giorni... E' stato D'Alema a garantirgli l'elezione al Mugello...Adesso se la sfanghi lui!

FRANK ROSSO

24 lug 2009 01:08

Egregio drettore: Lei giustamente ricorda che :" nemmeno nelle aule del Parlamento è consentito discutere l'operato del Presidente Capo dello Stato". Ma lo "zappatore molisano" da buon contadino con le scarpe grosse e cervello fino, forse lo saprà anche, essendo un ex magistrato, però inelligente come è ha fatto la pensata di non contestare il Presidente Napolitano in Parlamento, ma fuori con un girotondo in piazza e per mezzo di una conferenza stampa e questo ci può dare l'idea dello spessore del personaggio Di Pietro e di quell'7,999%, escludendo Donadi, dei suoi fanatici illusi di poter arrivare al governo con questi mezzi.

kk

24 lug 2009 00:32

Polito, con quale coraggio puoi scrivere un articolo del genere!!! Potresti farti assumere dal GIornale, o direttamente al TG4, la linea politica è quella... è veramente lampante quanto corrotta sia questa opposizione, impegnata solo ad inchinarsi al nonsanto mignottaro ed al massimo a mugugnare qualcosa a bassa voce, ma che nessuno si permetta di protestare! altrimenti gli inciuci poi non ve li fanno più fare... Spero che prima o poi la gente che pensa di essere di sinistra si svegli e capisca quanti doppiogiochisti ci sono nel PD, attaccati alla poltrona, senza un filo di decenza. Disgustato, kk

Matteo Baldan

24 lug 2009 00:29

Caro Direttore, condivido la sua analisi, ma non le sue preoccupazioni. Cavalcare l'onda dell'antipolitica è un esercizio pericoloso. I politici che hanno fomentato la delegittimazione di massa, da Occhetto in poi, sono sempre stati travolti da qualcosa che non avevano previsto. Il pericolo non è Di Pietro in sé. Il rischio è, semmai, che i sentimenti risvegliati dai Grillo e dai Travaglio, a cui ha fatto finora da sponda l'IdV, procurino un qualche scossone istituzionale, che in questa fase di recessione sarebbe quantomeno inopportuno. Ho inoltre la sensazione che emarginare Di Pietro potrebbe trasformarsi in un boomerang perché potrebbe aizzare ulteriormente i suoi sostenitori contro le istituzioni (non è difficile immaginare cosa potrebbe dire Grillo o ipotizzare il titolo del prossimo instant book di Travaglio). Meglio portare pazienza. Di Pietro è un fenomeno transitorio.

Davide

24 lug 2009 00:10

De magistris c'azzecca (come dice il buon Tonino) e come. Quando stava indagando a Catanzaro (ahimè è triste usare il termine al passato) indagava sui finanziamenti europeri che andavano a finire nelle tasche di politici corrotti, impreditori e 'ndrangheta. Gente sveglia!!!!

Davide

24 lug 2009 00:07

Meno male che esiste Di Pietro!!! E' l'unico che dice le cose chiaramente come stanno, senza giri di parole, alla politichese insomma. Guardate la campagna per la segreteria del PD. Non si capisce cosa vogliano dire i candidati, o meglio Bersani e Franceschini, tutto e niente. L'unico che traccia una linea retta è forse Marino. Il Pd ha fallitto, è una semplice uniione di 2 partiti. Non è un movimento nuovo, è nato già vecchio per la zavorra (D'Alema, Fassino, Rutelli, Veltroni) di DS e Margherita.

giulio

23 lug 2009 23:34

Per Giuseppe Angelo. Molto bene, noin si può non concordare. E' quella la chiave di lettura del fenomeno (!) Di Pietro: l'ignoranza.

forzista

23 lug 2009 23:13

Sono soddisfazioni per chi non e` tra voi. Ne avremo di altre, prossimamente. Grazie.

francesco cabras

23 lug 2009 23:06

Direttore, avrei voluto sentire la medesima sferzante indignazione e grido di allarme riferirsi al vero macello istituzionale che questo governo sta compiendo sul corpo della democrazia italiana e degli italiani. Quando le persone come Lei, o cieche o omertose, a seconda della propria buona fede, saranno costrette da un'evidenza non più ignorabile ad ammettere lo scempio e il sacco materiale ed etico che il primo ministro e i suoi portaborse stanno compiendo, allora accadrà quello che sempre accade all'indomani del rovesciamento delle dittature. Nessuno sarà stato fascista, nessuno sarà stato connivente, nessuno sarà stato cieco. Le chiedo: di cosa ha bisogno ancora prima di aprire gli occhi? Come è possibile che uomini pur apparentemente consapevoli come Lei veicolino le proprie energie e i propri poteri mediatici per screditare l'unico esponente politico che riesce a dire ciò che tutti sanno ma che tutti per convenienza o 'politically correctness' non dicono? Queste 'buone maniere' ammantate da slanci a difesa della nostra democrazia riescono a essere molto peggiori e più pericolose di qualsiasi truffa mediatica operata dagli organi di informazione che sono a servizio del primo ministro. Il Capo dello Stato non ha bisogno di essere difeso in questo modo, ne' l'opinione della gente. Il Capo dello Stato è un essere umano come qualsiasi altro politico e la sua forza e stabilità, se effettiva, non può temere un confronto diretto, aperto e leale su temi reali. Le chiedo di nuovo, di cosa ha bisogno ancora? Non è più tempo di diplomazia funzionale al niente; questo dovrebbe essere il tempo dell'emergenza e della mobilitazione popolare democratica, della denuncia diretta, dell'abbandono della difesa dei propri interessi in virtù dell'interesse generale e di quello delle generazioni che verranno. Grazie dell'attenzione. Francesco Cabras

ciakm

23 lug 2009 22:52

Signor Polito, lei parla di Irrsponsabilità politica degli atti del Presidente della Repubblica e ciò è assolutamente giusta e doverosa, ossia che esista una tale forma di tutela nei confronti degli atti pubblici commessi dalla prima carica istituzionale. Questo non significa che vi sia immunità alla critica politica, che diviene doverosa nell'evitare che nessuno nel c.d. arco costituzionale si senta in dovere di disposrre in maniera leggera delle proprie prerogative, uno dei maggiori danni che possono essere inferti alla democrazia stessa. Si può essere d'accordo o meno con quanto Di Pietro espone, però sono è inconfutabile che siano avvenute una serie di forzature, più o meno accentuate della Carta, da parte del Presidente e quella che viene fatta è una doverosa richiesta di risposte politiche al quale nessuno dovrebbe mai sottrarsi. La risposta risentita del Presidente alle critiche circa il suo ruolo mostra un senso di insofferenza difficilmente riscontrabile nei confronti di chi si ritenga sicuro delle proprie scelte; mentre ciò che sarebbe più opportuno sarebbero risposte politiche sul merito, e non invece una trincea della quale non se ne intravedono in confini. Non è altrettanto "garbato" l'"offesa" verso chi critica alcune scelte, ritendole così incapaci di leggere la Costituzione; grave è che il presidente si ritenga conoscitore supremo e unico della nostra Costituziona nei confronti del quale tutti hanno il dovere di inchinarsi supinamente. Tutto ciò aspettando l'autunno, alla ripresa dei lavori parlamentari quando il Presidente dovrà decidere se avallare provvedimenti del Governo, v. intercettazioni e riforma del processo penale, che mostrano già oggi profili di incostituzionalità, come osservato dal Csm quest'oggi su quest'ultimo. Questo sarà un ulteriore banco di prova per verificare la tenuta istituzione del nostro presidente.

andrea

23 lug 2009 22:51

Caro Polito chi è causa del suo male pianga sè stesso. Lo avete sempre utilizzato coma arma di distruzione di massa contro Berlusconi. Adesso che usa le stesse armi contro il PD scatta l'allarme democratico come nella migliore tradizione comunista. E pensare che solo un anno fà pensavate con questo sinistro figuro di poter vincere le elezioni e di governare il Paese. Ma per fortuna gli italiani, come sempre, si sono dimostrati più intelligenti della vostra spocchia e supponenza.

egidio gasparetto

23 lug 2009 22:49

prima di attacare il Quirinale e sparlare del nostro paese sui quotidiani stranieri, dovrebbe rispondere alle domande che gli hanno fatto sul quotidiano "Il Giornale" in merito alla oscura gestione dei finanziamenti elettorali al idv.

bumba

23 lug 2009 22:37

egregio direttore,la lega ha detto molto di peggio sul capo dello stato,sull'italia,sul genere umano.qui l'arco costituzionale non serve?a volte mi confondo e non distinguo tra il foglio di propietá dell'ancora moglie di berlusconi ed il riformista.spero abbiate le redazioni distanti altrimenti rischiate l'effetto porte girevoli in stile marx...i fratelli non quello del capitale.ah proposito pansa ha fans club fra nostalgici di aguzzini e carnefici della peggiore o forse migliore risma.puo' farsi un giro su internet.un vero idolo.tra un po' lo celebreranno insieme a rudolf hess.ben scavato vecchie talpe.

giulio

23 lug 2009 22:15

Sapesse quanto se ne frega Di Pietro delle sue giuste osservazioni, caro Polito. Lui pensa a quello che accadrà tra qualche giorno, quando gli verseranno sul conto della società di famiglia il finanziamento pubblico, una ventina di milioni di euro. Pensi al danno provocato dall'intelligenza di D'Alema, quello che lo candidò al Mugello (i maligni dicono per grazia ricevuta). Il molisano è stato anche il ministro ed ha fatto e strafatto quello che voleva senza che nessuno si sia mai azzardato a muovergli qualche obiezione. E chi poteva farlo, Prodi, che dopo un interrogatorio di Di Pietro andò a piangere da Scalfaro per dirgli quello che tutti sospettano? Ora Di Pietro è ricco, non deve più chiedere soldi agli inquisiti e restiturli su sollecitazione della pubblica opinione nelle scatole delle scarpe e senza avere pagato un centesimo di inetresse. Nè ha bisogno di raccomadarsi al responsabile di un'assicurazione per avere una mercedes al costo di un caffè, poi rivenduta con ampio plusvalore. Pagliacciate continuerà a farle, come il suo sodale,quello che andrà a vivere a Lugano, quartiere dei milionari, sparando a palle incatenate contro il regime che c'è in Italia, dove guadagna l'ira di Dio.

Salvatorino

23 lug 2009 22:15

Ma guardi che siamo in democrazia,mica durante il fascismo.Di Pietro fa solamente quello che un'opposizione onesta e giusta dovrebbe fare.Chi ama la giustizia non può non essere con Di Pietro.A me sembra che con la scusa di tutte queste norme di etichetta si voglia nascondere la testa sotto terra come lo struzzo.Anche il PDL in cuor suo sa che il comportamento di Di Pietro è limpido come l'acqua di alta montagna.

marco c

23 lug 2009 21:10

Non e` altro, che il tu per tu, instaurato in italia dalla sinistra. Ora, solo tacere.

Oriana

23 lug 2009 21:01

Sono d'accordissimo con il post di NICOD delle 17:45

Felice

23 lug 2009 20:37

La sezione sinistra dell'arco costituzionale è nella cacca fino al collo perchè un cineoperatore intelligente, colto, buono, evoluto, moderno, corretto e democratico si è alleato col trattorista e ha suicidato il proprio neonato partito. E ha perso tutto il perdibile, e continuerà a perdere. La sezione destra dell'arco costituzionale non ha sbagliato niente, ha vinto tutto il vincibile, e continua a governare. Non ha bisogno di fare niente di speciale per continuare a governare. Non trasformiamo i tragici errori di qualcuno in un problema di tutti: l'arco costituzionale va bene com'e, solo che qualcuno deve fare una pesantissima autocritica. La farà ? No, e sparirà.

cosimo

23 lug 2009 20:18

di quale democrazia sta parlando?la nostra percezione, quella di gente comune, è quella di avere soltando dei doveri mentre c'è una parte della società che gode di privilegi e lei volente o nolente ne fa parte. Io credo nella sua buona fede però la nostra sensazione è quella di essere considerati degli ignoranti ,intelligenti solo quando è il momento di votare.Allora lì siamo in grado di discernere.Vorrei dire tantissime cose ma non c'e lo spazio.Ne dico una a proposito degli statali e della malattia.Non sono uno statale,ho iniziato a lavorare a 15 anni,non sono un fannullone però rivendico il fatto che ogni tanto un lavoratore abbia voglia di starsene a casa a fare un c... ,(come i lor signori si possono permettere)perchè non ne può più della sua vita di m.. ,ma che un privilegiato pretenda dagli altri ordine e disciplina non lo accetto.Prima di tutto ci deve essere rispetto per le persone e poi possiamo accettare meglio di spaccarci la schiena e fare la nostra parte per mantenere in piedi la società.La DEMOCRAZIA va percepita e condivisa.

vittorio

23 lug 2009 20:02

No, non si possono trattare argomenti, saltando i protagonisti delle Cariche nei contesti relativi. DiPietro oltre a danneggiare se stesso, trascina obbligatoriamente ogni alleato. Ma questi, non ne prenderanno le distanze, pena la fine.

camilleri

23 lug 2009 19:52

Spieghi il direttore cosa direbbe, qualora sul Colle stesse Berlusconi, con un governo di destra.

ruggerio

23 lug 2009 19:48

Ma cosa stiamo dicendo. Si grida al ladro, mentre si sta a braccetto con lui per non andare con i libri dal curatore fallimentare. Gli sbagli si pagano, eccome.

di berto

23 lug 2009 19:39

Vede, direttore, parliamo di una azione di cui il Pd e` ultimo a poterla fare. Altrimenti l`avrebbe gia` avanzata. Per inveire contro il capo dello stato, si dovra` aspettare altri quattro anni.

sandrelli

23 lug 2009 19:33

Comunque sia, DiPietro arriva nella mente degli elettori, prima di qualunque segretario Pd. Parliamo di cittadini pari suo, ovviamente.

Duca Felice

23 lug 2009 19:26

C’é un paradosso tra tutti quelli che ci possono influenzare che piú ci dovrebbe terrorizzare é questo il paradosso che io definisco Il paradosso del Diavolo. Tale nome, sono sicuro, suggerisce, come sempre quando si parla del diavolo, una tentazione, un cambiamento della nostra coscienza, una concessione che ci allontana dalla diritta via. La tentazione di una ricompensa irrinunciabile alla quale noi offriamo la nostra completa accondiscendenza ed il nostro totale abbandono. Ebbene no! Il paradosso che io definisco il paradosso del Diavolo é qualcosa di piú subdolo. É un errore senza attenuanti. É lo sposare una tesi, decidere che questa convinzione sia il motivo di una vita, essere dispononibili a sacrificare una intera esistenza alla causa scelta e al termine della giostra scoprire che tutto il nostro sforzo ha prodotto il risultato opposto a ció che ci eravamo proposti. Ecco! Ora sono convinto che il vostro perbenismo vi fará pensare “ Bé! A tutti capita di sbagliare “. No! Il paradosso del Diavolo non é uno sbaglio é la strana incomprensibile commistione tra il nostro Demone piú odiato e il sogno di Libertá che “eroicamente” cerchiamo di realizzare. Non voglio parlar dei religiosi. Ma dei politici che da questo paradosso, grazie alla ragione, dovrebbero essere immuni. Sappiate politici dell'IDV che se non volete trovarvi a novanta anni sotto lo sguardo compassionevole di un prete che vi schizza e pensare in quel momento a che cazzo é servita la vostra esperienza e non trovar risposta se non quella di aver servito come una gheisha il vostro peggior nemico. Vi dico! : non prendetevi e non prendete la realtá troppo sul serio poiché di niente vi é certezza se non del desiderio di condividere con il nostro peggior nemico una battaglia lunga una vita.

luciano

23 lug 2009 19:25

Sicche`ci si e` resi conto dell`errore. DiPietro e` spregiudicato per non avere nulla da perdere, e per la conoscenza delle tempistiche nelle procedure. Molto pericoloso, molto.

repetita iuvant

23 lug 2009 18:58

Questo è Di Pietro: 1) cento milioni di lire senza interessi dall’imprenditore inquisito Gorrini, poi restituiti con assegni circolari poi incassati e avvolti in carta di. giornale poco prima di dimettersi, nel 1994; 2) cento milioni di lire senza interessi dall’imprenditore inquisito D’Adamo, denaro restituito nel 1995 in una scatola da scarpe messa agli atti di un procedimento penale; 3) periodiche buste di contanti sempre da D’Adamo; 4) centinaia di milioni, ottenuti dagli imprenditori Gorrini, D’Adamo e Franco Maggiorelli, per i debiti contratti dall’amico Eleuterio Rea al gioco d’azzardo; 5) una Mercedes CE da 65 milioni di lire ottenuta da Gorrini e rivenduta all’amico avvocato Giuseppe Lucibello per una cifra poi utilizzata da Di Pietro per comprarsi una Fiat Tipo bianca; i soldi sono stati restituiti con assegni circolari emessi nel maggio 1994 ma incassati nel novembre successivo, prima delle dimissioni; 6) una Lancia Dedra per la moglie di Di Pietro da parte di D’Adamo; 7) l’utilizzo di una garçonnière a Milano, dietro piazza Duomo, di proprietà di D’Adamo, fino all’inizio del 1994; 8) l’utilizzo di una suite da 5-6 milioni al mese pagata da D’Adamo, a partire dal 1989, per almeno un anno e mezzo, al Residence Mayfair di Roma, nei pressi di via Veneto; 9) l’acquisto di un appartamento a Curno con soldi forniti da Gorrini; 10) la disponibilità di un appartamento a canone gratuito, fornito da D’Adamo, per il collaboratore Rocco Stragapede; 11) un vasto e imprecisato numero di pratiche legali dalla Maa di Gorrini per la moglie; che svolge la professione di avvocato; le consulenze legali da D’Adamo per la moglie;l’impiego per il figlio, due volte, alla Maa di Gorrini; 12) vari e costosi omaggi da D’Adamo: vestiario di lusso nelle boutique incati, Fimar e Hitman di Milano, un telefono cellulare per sé, un telefono ellulare per l’amico Rocco Stragapede, almeno quindici biglietti aerei Milano-Roma, un mobile-libreria per la casa di Curno; 13) vari e costosi omaggi da Gorrini: ombrelli, agende, penne di lusso, viaggi in jet privato per partite di caccia in Spagna, Polonia e nella riserva astigiana di Giovanni Conti, alcuni stock di calzettoni al ginocchio.

gapa

23 lug 2009 18:57

Mi sembra tardi per chiudere la stalla, ora che i buoi sono scappati. Comunque meglio tardi che mai.

coriolano

23 lug 2009 18:50

Antonio Di Pietro è l'immagine speculare del cavaliere, il suo doppio. Entrambia hanno un partito su misura di leader, entrambi polarizzano su di sè giudizi positivi e negativi, entrambi non sono di sinistra ma entrambi hanno beneficiato degli errori della sinistra: Berlusconi per batterla dallo schieramento opposto, Di Pietro per strapparle il ruolo di unica reale opposizione. Al momento si stà per creare una contrapposizione tra due leader che in fondo non sono altro che l'immagine speculare l'uno dell'altro. E la sinistra? Quel che ne rimane col PD e i rifondaroli vari resta ai margini, tra non molto l'unica vera opposizione sarà quella di Di Pietro, e insieme a lui quella visione dello scontro totale e a tutto campo -l'antiberlucosnismo- che ha finito per inaridire gli ultimi ideali-credi-idee di quel che restava di valido della sinistra. E' finita un'epoca, ammainate la bandiera rossa.

x jastins

23 lug 2009 18:43

Probabilmente hai sbagliato, al Riformista non censurano nessuno. Pensa che il Direttore D'Esposito fa scrivere anche Polito.

Sara x axenos

23 lug 2009 18:24

Cosa ci azzecca il Magistrato De Magistris con la Commissione Bilancio? mha?... Ti ricordo che Mastella era Ministro della Giustizia nel governo Prodi.

tommaso molinaro

23 lug 2009 18:20

Che abbia la sua testa balsana il contadino molisano, sia; ma chi lo segue pensa o si fa trascinare?

49franco

23 lug 2009 18:18

Ma D'Esposito sarà d'accordo con questo articolo? Lo hai chiesto il permesso?

Filippo

23 lug 2009 18:16

L'arco costituzionale, anzi la Riserva modello Sioux, l'ha fatta Berlusconi contro il Pd. Che infatti è prossimo all'estinzione. Auguri.

Il Compagno Baffino

23 lug 2009 18:12

Ma non sarà il caso di non parlare più di questa persona ? Altrimenti questo si monta veramente la testa e chi sa che casini può combinare. Non parliamone più , che forse sarà meglio ! ! ! Come apre bocca , combina solo danni !

jastins

23 lug 2009 18:05

AVEVO MANDATO UN COMMENTO CHE NON è STATO ANCORA INSERITO, NON HO CAPITO SE è STATO CENSURATO. EPPURE NON COTENEVA NESSUN INSULTO, PREMETTO CHE SONO UN ELETTORE MODERATO DEL P.D. E NON SOPPORTO DI PIETRO.

Barra Aniello

23 lug 2009 18:02

Semplicemente: se un cittadino italiano, in questo caso un politico, deputato,eletto a rappresentare gli elettori, almeno i suoi, in Parlamento, ma moralmente obbligato a rappresentare l'Italia e gli italiani nel mondo,. si permette di comprare una pagina su di un quotodiano estero, in questo caso Britannico, per rovesciare sulla Nazione, la sua, che rappresenta, tutta la m..... di questo mondo, bè, quest'uomo, se avesse i cosidetti, avrebbe dovuto dimettersi o messo in condizioni di farlo, anche con un intervento del Presidente Napolitano, il primo cittadino d'Italia, se non della Camera dei Deputati ove quest'uomo, indegno, siede ancora e dalla quale viene profumatamente pagato attingendo da fondi che noi italiani di m....., gli concediamo..

fabrizio gasparini

23 lug 2009 17:55

Persino girotondi??? Gli chiede spiegazioni??? Gli intima comportamenti (in verità gli ricorda gli obblighi costituzionali)??? Così pazzo da credere di essere in un paese democratico? Polito se criptonite Di Pietro riesce a farti incazzare così tanto, ..ho trovato il mio LEADER!! Grande DP

Nicod

23 lug 2009 17:45

Caro Dott. Polito mi dispiace ma lei mi sembra un altro dei non decisionisti, come lo è il PD e come lo è Il nostro Pres. della Repubblica, mi dispiace ma la sua analisi è amorfa e banale,si ricordi che il Presidente della Repubblica non è Dio, e nemmeno il Papa, si può e si deve criticarlo se fà delle cose che non convincono, spara su Di Pietro perchè è l'unico che dice le cose come stanno, mentre gli altri fanno il politichese, fanno inciuci e si intascano poltrone. Lei è ingiusto perchè D.P. non ha attaccato Napolitano ma è stato offeso dallo stesso (ha dimenticato l'allusione ad uno che non conosce la Costituzione?) Di pietro ha detto che invece di offendere i partiti dell'opposizione il Presidente dovrebbe spiegare ai cittadini alcuni comportamenti che chiari non sono, e non sono logici nemmeno in nome della tanto chiacchierata Costituzione, meglio cento volte un Di Pietro che un subdolo come Casini o come l'indeciso PD Grazie

GIUSEPPE ANGELO

23 lug 2009 17:43

Quello che è davvero impressionante è la superficialità e saccenteria con la quale Di Pietro e i suoi sprovveduti adoratori parlano della Costituzione, senza avere la minima idea di ciò di cui parlano. Nei commenti deliranti qui leggibili si fa un parallelo tra 'cariche istituzionali' come il Capo dello Stato e il Premier, senza essere sfiorati dal pensiero che uno rappresenta l'unità nazionale e l'altro una coalizione di governo alla quale si contrapone l'opposizione; che il primo ha compiti di equilibrio e di garanzia e l'altro è espressione di una parte. Si crede che il Presidente della Repubblica abbia persino l'obbligo di non firmare le leggi, ritenute a torto o a ragione da una parte (minoritaria) incostituzionali, come se invece questo non fosse compito della Corte Costituzionale. Per cui, tanto per dirne una, le migliaia di norme dichiarate dalla Corte illegittime lascerebbero pensare che i Presidenti della Repubblica che le hanno promulgate fossero tutti imbecilli, ignoranti o collusi! E' semplicemente sbalorditivo come si possa pensare che in un sistema democratico rappresentativo, nel quale chi ha la maggioranza governa e chi è in minoranza controlla, per cui il Parlamento assume un ruolo che i costituzionalistici definiscono centrale (la 'centralità del Parlamento') un Capo dello Stato, solo perché è stato eletto dal precedente Parlamento da una maggioranza diversa, possa fare il vendicatore solitario delle leggi legittimamente votate dalla maggioranza di questo Parlamento e inceppare il corretto funzionamento del sistema, aprendo un pericoloso conflitto sistematico col governo. Il grado di alcolismo raggiunto da Di Pietro e dai suoi accoliti è assai più pericoloso di quello dei guidatori folli che falciano i passanti perché rischia di fare andare a puttane l'intero sistema, per cui ha perfettamente ragione Polito nel chiedere un cordone sanitario che isoli il forsennato e fermi il contagio. E' naturale e assolutamente legittimo che le forze di opposizione critichino il governo e i suo atti ed ingaggino battaglie politiche, come è sempre avvenuto in qualunque parlamento, ma non possono alzare il tiro fino a fare del confronto politico una rissa da discoteca e servirsi di pettegolezzi sulla vita privata del Capo del governo (discutibile fin che si vuole, ma non nel modo becero e volgare di cui abbiamo esempi quotidiani) per contrastarne l'operato. Per favore non rispondete con la solita cazzata da ebeti che sono pagato da Berlusconi. Sono solo una persona di una certa età che cerca di ragionare pacatamente in base agli studi che ho fatto ed alla 'sensibilità costituzionale' della quale mi sento dotato per aver seguito da almeno sessant'anni le vicende politiche italiane e quelle che ho appreso dai libri. Calmatevi e ragionate. Il Presidente Napolitano sta dando, a mio modesto parere, un esempio ineccepibile di correttezza, di equilibrio e di saggezza costituzionale, da quel galantuomo che è sempre stato e continua ad essere. Attaccarlo in questo modo è da incoscienti e da cafoni che mettono i piedi nel piatto e ruttano in pubblico.

Salvatore

23 lug 2009 17:14

Ora basta ,bisogna isolarlo prima che diventi un pericolo per la serenità sociale di questo Paese

lupimor@gmail.com

23 lug 2009 16:48

Caro Direttore. Si potrebbe, sbrigativamente commentare che <Chi è causa dei suoi mal pianga se stesso>, riferito a Veltroni, al PD e alla mossa furbesca, niente più, se vogliamo evitare la dietrologia, della candidatura del Mugello, se non fosse che la vicenda Di Pietro è la conseguenza, direi logica, dell'eterno psicodramma della sinistra italiana. In nessun paese occidentale la caduta del Muro ha provocato gli sconquassi politici nostrani, non ancora composti dopo 20 anni. Inutile, anzi noioso, ripercorrere quei tempi. Ora è il momento di capire se quello che lei scrive:< Qui sta nascendo un movimento politico, una vera e propria lobby che tra poco avrà anche il suo giornale, il cui programma è cambiare le regole del gioco democratico deligittimando l'arbitro>, sia una cosa fattibile, o no. Si può obbiettare che:<Mai dire mai> Mi pare di notare che l'operazione che lei configura, per essere completata dovrebbe mettere fuori gioco, o comunque rendere subalterni non solo il PD, ma anche il PdL. Mi sembra un compito talmente al di sopra delle capacità politiche del Molisano, da escluderlo. Sembrano piuttosto le bizze dei bambini che vogliono un pezzo di torta più grande. Comunque concordo che una terapia preventiva s'impone. Da subito, in modo da arrivare alle Regionali del 2010, con alleanze, nette, chiare, politicamente definite, senza rifugiarsi nella solita truffa dei programmi condivisi. Sono convinto che la forza elettorale dell'ex PM, in occasione di decisioni politiche, come lo sono quelle Regionali, sarebbe, la sua propria, dal 3,5 al 4,5%. Le Europee non fanno testo, anche se gli interessati, la lobby cui accenna lei, l'hanno caricate di valenze suggestive. Sarebbe sufficiente, prima che sia troppo tardi, che il prossimo Segretario del PD, chiunque sia, sottolineo, chiunque sia, poiché si tratta della sopravvivenza politica del Partito, prendesse una posizione decisa, senza se e senza ma. E dichiarasse, che non si ritiene opportuno stipulare alleanze preventive, programmatiche e potenzialmente condizionanti con l'IdV, e che l'opposizione in Parlamento, non può essere fatta con chiacchiere strumentali: si fa coi numeri e nell'interesse del Paese. Condizioni da cui l'IdV è ben distante. Uno scatto d'orgoglio e fiducia in se stessi. Questo dovrebbe essere il profilo del nuovo Segretario. C'è un prezzo da pagare per questa chiarezza? Forse si, forse no, se considerata in chiave strategica. Travaglio, Padellaro, Grillo e affini di contorno, rimarrebbero confinati nel loro orticello, niente più e niente d'influente. Poi si sfogherebbero, come hanno già fatto, a definirla:<Il barbiere napoletano> Essere insultati da quei personaggi è un vanto, un onore e un merito. Cordialmente Moreno Lupi

Sandro

23 lug 2009 16:42

Come commentare l'incommentabile? Oramai siamo alla deligittimazione anche del Capo dello Stato. Dopo aver infangato Governo, maggioranza ed opposizione, l'Onorevole Di Pietro grida anche contro Il Presidente Giorgio Napolitano. La cosa che maggiormente sorprende e' sentire Di Pietro parlare poi di regime!!!!!!

Sergio

23 lug 2009 16:17

Noi stamo affondando per i buchi che Berlusconi ha fatto alla nostra barchetta Italia e qui ci si concentra su Di Pietro !!!!!

Di Pietro gioca a Monopoli: ha case in tutt’Italia

23 lug 2009 16:17

Di Pietro gioca a Monopoli: ha case in tutt’Italia. Fatevi una ricerca sulle società losche di Di Pietro tipo la ANTOCRI SRL e poi leggete qui: http://www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=news&arg=1

jastins

23 lug 2009 16:16

Non c'è più nessun dubbio, Antonio Di Pietro è di gran lunga il più grande di tutti i tempi a sparare stronzate, più di Travaglio e Grillo messi assieme.

Parlo male e razzolo peggio sono Di Pietro

23 lug 2009 16:15

Ecco chi è Di Pietro.. e voi pure gli credete… Fonti: La casta di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, la Stampa, la Repubblica, il Giornale. http://www.pensierolibero.eu/tgeu/index.php?op=new&id=364

Tenaglia

23 lug 2009 16:13

Di Pietro e Veltroni annunciano la presentazione di un DDL sul conflitto d'interessi." Stanno lavorando anche ad un testo per vietare il passaggio delle Alpi con gli elefanti: sara' un baluardo efficace contro le mire espansionistiche di Annibale.

Sara x axenos

23 lug 2009 16:12

Cosa ci azzecca un ex Magistrato con la Commissione Bilancio? mha? Mastella era Ministro della Giustizia nel governo Prodi. Dalle tutte le informazioni.. non fare l'idologizzato sinistroide.

onroda

23 lug 2009 16:09

Se nel passato si condanno BOSSI per la famosa bandiera italiana nel bagno,perchè non condannare DI PIETRO per aver offeso la Repubblica prima ed ora per aver attaccato il Capo dello Stato!!!!

Carlo Signore per Antonio Polito

23 lug 2009 16:08

Esimio Antonio, recita un proverbio: "meglio tardi che mai"! Non voglio dire che per evitare grossi guai al paese, il rinsavimento e il ripensamento della sciagurata politica consistente a correre appresso a Di Pietro, praticata finora dai DS (e che con ogni probabilità si manterrà fino al Congresso), non arrivino già troppo tardi e fuori tempo massimo...La sinistra, a suo agio per tradizione e gusto naturale, a giocare col fuoco, si accorge, anche in questo caso troppo tardi, che a giocare col fuoco ci si puo' scottare non solo le dita, le braccia e la faccia, .."ma anche il culo"! Eppure gente prudente, anche a sinista, non è mancata per avvertire i responsabili politici, della grande cazzata che, da ogni punto di vista, rappresentava l'operazione di imbarcare Antonio Di Pietro, individuo pericoloso per l'intera società. Populista, giustizialista, abile e violento (l'uomo è tutto li), con chiari segni di paranoia, estremamente ambiguo, schizofrenico in ogni suo comportamento, sentendosi investito non già di un progetto politico coerente, ma di una non meglio precisata missione divina, destinata a purificare non soltanto la società italiana, ma l'umanità intera tout court, dalle perversioni oscene dell'evasione fiscale e del finanziamento illecito ai partiti, l'uomo nuovo del Molise vede grande, molto grande (basta andarsi a rileggere il "programma mondiale", non ricordo più se in 12 o in 24 punti, che gli fu trovato in tasca all'indomani di tangentopoli!). e sogna né più né meno di riuscire a dare un nuovo corso morale alla vita umana sulla terra. Il nostro non guarda in faccia a nessuno, utilizza chi si immagina di utilizzare lui (vedi Berlusconi e Dalema) e - nel suo progetto di catarsi universale - nessun ostacolo lo ferma (tranne forse il reperimento dei fondi per la costruzione di carceri nuove e adeguate ai nuovi bisogni). Detto questo, egregio Direttore Antonio, quando riprenderà questo tema, non manchi di farci conoscere quella che, a suo parere, puo' essere l'alternativa politica per il PD, se prendesse atto della necesstà di scaricare Di Pietro. Il discorso, altrimenti, non è completo. Farebbe comunque piacere intravedere nel suo articolo un piccolo cenno di cambiamento anche nel costume giornalistico... Sarebbe tempo che coloro che hanno il privilegio e la gravissima responsabilità di dirigere organi di informazione pubblica, provassero a fornire ai loro lettori elementi di riflessione su problemi di interesse comune, in altre parlole, su cio' che è positivo, rinunciando magari (sia detto en passant) a dare uno spazio eccessivo e immeritato ai resoconti dei dolori acuti inflitti agli organi intimi della povera signora D'Addario, dalle dure esigenze del suo rispettabilissimo mestiere. Con simpatia. Carlo Signore

axenos

23 lug 2009 16:03

A proposito di IDV, oggi Luigi de Magistris è stato eletto presidente della commissione Bilancio europea. un'ottima notizia per me che l'ho votato, una pessima notizia per i berlusconidi che invece hanno votato mastella...

coriolano

23 lug 2009 15:53

In base alla logica dell'antiberlusconismo, puro e duro, non ci sono comportamenti neutrali e non sono possibili compromessi, secondo tale logica si deve essere SEMPRE E A PRESCINDERE contro, e non importa l'argomento trattato o le proposte avanzate, o si è contro o si è a favore e questo senza sé e senza mà quindi: perchè sorprendersi se anche Napolitano finisce nel mirino?

lucio

23 lug 2009 15:29

Ma non sarebbe piu semplice e piu' facile chiudere di pietro in manicomio?????????

Psicologia di Di Pietro

23 lug 2009 15:20

Ma guardatelo in faccia!! Secondo voi è normale oppure ha l'occhio del matto???

daniele

23 lug 2009 14:57

Dott. Polito, personalmente non capisco questa polemica su Di Pietro; il PD non deve rompere nessuna alleanza con Di Pietro visto che è all'opposizione insieme ad altre forze; sulle alleanze future se ne potrà parlare quando cadrà finirà la legislatura ( forse prima di quanto ci aspettavamo). Mi sembra un modo per parlare d'altro invece di focalizzarsi sempre di più sulla latente crisi politica e di credibiltà del governo ( vicenda Berlusconi, partito del Sud, ruolo di Fini ecc....); oltretutto come si vede dai commenti il cdx non aspetta altro pur di sviare il discorso; stanno governando loro ( male) e noi parliamo del ruolo di Di Pietro, è veramente paradossale

paolo

23 lug 2009 14:54

Cosa deve fare o dire ancora quest'uomo affinchè il PD, con chiarezza e coraggio, ne prenda definitivamente le distanze ? Non dobbiamo avere paura di èperdere consensi - il popolo ci premierà !!! Forza PD !!!! Per un Italia di centro-sinistra liberale e democratica !!!!

igor1 x Joseph71 delle ore 14.12

23 lug 2009 14:43

x Joseph71 23 lug 2009 14:12. Ho letto con attenzione la sua risposta: mi scusi l'espressione ma mi sembrava di leggere una barzelletta. Certamente il Presidente del Consiglio (eletto dal popolo) è un'altra cosa rispetto al Presidente della Repubblica (eletto da una specifica parte politica e nel caso specifico dalla sinistra) ma solamente quando ai comunisti fa comodo. Ha gia dimenticato gli attacchi vergognosi della sinistra al Presidente della Repubblica Leone (della DC)? In ogni caso le rammento che il Presidente del Consiglio è un organo della Repubblica e l'opposizione può certamente contestarlo ma non sputtanarlo come stà facendo da mesi la sinistra italiana .

Francesco

23 lug 2009 14:40

Devo confermare che le parole dette a suo tempo da Bertinotti sono vere. Siamo difronte a un Mussolini bis. E' un uomo di estrema destra. Sembra di rivedere i discorsi del duce. Bisogna stare molto attenti, isolarlo quanto prima. Fa bene il Pd a stare lontano da questo individuo che continua a fare protagonismo nella scena politica italiana.

rinanekka

23 lug 2009 14:38

Caro Tonino, ho l'impressione che il successo elettorale ti stia dando proprio alla testa. Sono pentito di averti votato e quasi quasi rinuncio pure alla tue e-mail. BASTA!!!!!! fai opposizione il Presidente Napolitano è il garante della costituzione, l'oppsizione forte e costruttiva falla a berlusconi. A proposito sai che silvio da consigli sulla masturbazione (audio l'espresso)

Di Peto

23 lug 2009 14:37

Di Pietro è talmente ridicolo che neanche Grillo lo prende in considerazione. Se non vivesse dei voti di chi odia Berlusconi non avrebbe neanche il voto dei suoi familiari.

antonio

23 lug 2009 14:37

L'opposizione di Di Pietro alla tracotanza del Governo e della maggioranza che lo sostiene ha molti punti condivisibili e bene farebbe l'intero arco della minoranza a dare il proprio appoggio.Di Pietro deve però capire(o glielo si deve spiegare) che l'attacco al Capo dello Stato,non solo è privo di pregnanza costituzionale,ma è anche improduttivo e pericoloso per gli equilibri istituzionali.Se invece il malizioso leader dell'IDV avesse in animo di finalizzare la propria azione all'incetta di voti,sappia che potrà fare proseliti soltanto tra gli sprovveduti.

francesco tarallo

23 lug 2009 14:34

questo masaniello, cresciuto grazie ai madornali errori e valutazioni, non solo del PD, ma anche sopratutto da parte dei massmedia, vedi il programma Annozero di Santoro. Quindi ergo, anche la televisione di stato, fatto di pussilanimi, vili traditori che ha da sempre contraddistinta la classe politica e la storia di questo paese, ha le sue colpe. Oggi si invoca un nuovo arco costituzionale, di cui il paese ne avrebbe effettivamente bisogno, ma tale risposta mi sembra francamente debole. Il parlamento, ha tutti gli strumenti per sopperire a questa situazione, basterebbe una condanna bipartisan, ma la sinistra non è pronta, perchè ha paura di se stessa e dei tanti girotondini che gravitano con famelico interesse attorno a questo spocchioso e arrogante signorotto di campagna. Per il PD, vale più la guerra a Berlusconi che la battaglia di questo "ignorante costituzionale".Loro sanno che, qualsiasi passo fanno, le ire dei pasdaran nei loro confronti, sarebbero furenti e quindi, non avendo ormai più coraggio politico,lasceranno massacrare il Quirinale. Con buona pace anche del direttore del riformista

Daniele

23 lug 2009 14:29

Oddio ancora con i comunisti ? Sono 15 anni con questa storia...... dai che è quasi finita l'era del grande venditore sta finendo ( mi dispiace ma non è immortale).

amilcare

23 lug 2009 14:26

Ragionamento da tipico comunista. Finchè Di Pietro attacca il Governo e Berlusconi non cè problema, se invece attacca Napolitano ecco che allora si grida al lupo al lupo! Eppure voi del Riformista non è che ci avete scherzato finora. VI siete accodati a Repubblica ( l'azionista n. 1 della nascente lobby di pietresca ) accarezzando anche voi la possibilità di ribaltare il risultato elettorale dell'Aprile scorso con il gossip e adesso vi ritrovate con il cerino in mano. Scottatevi e dita!

Joseph71

23 lug 2009 14:12

X igor1 Il Presidente del Consiglio è altra cosa rispetto al Presidente della Repubblica! Questo locapiscono pure i bambini ritardati. Il Pres del Cons è espressione di una parte politica che ha vinto le elezioni e quindi l'opposizione legittimamente puo' contestarlo, come d'altronde è abbondantemente successo quando c'era Prodi dove l'insulto quotidiano da parte dei berlusconidi era continuo. Il Pres della Rep è figura d'arbitro senza rappresentare nessuna parte. Le sue posizioni non sono politicamente faziose ( a meno che qualcuno in modo strumentale e anche un po' stupido non lo voglia vedere). Quindi Di Pietro attaccandolo (immotivatamente per me) non fa altro che diventare ridicolo agli occhi della gente e soprattutto irriguardoso nei confronti di colui che in modo ineccepibile sta portando avanti il suo compito.

romano

23 lug 2009 14:11

E perchè? Lo avete eletto senatore la prima volta, ha governato con voi due anni, è stato alleato del PD nelle utlime elezioni politiche e adesso ci dite che non và più bene? Perchè non manda d'Esposito a fare una bella inchiesta giornalistica su Di Pietro? Sulla sua attività di magistrato, sui motivi che l'hanno consigliato di abbandonare la toga, sul modo con cui si è costrutito un patrimonio immobiliare di tutto rispetto, sul modo con cui ha saputo dell'inchiesta napoletana a carico di suo figlio, sul modo con cui gestisce i rimborsi elettorali che spettano all'IDV. Come vede caro Direttore di materia per indagare, giornalisticamente parlando, c'è ne . Datevi da fare.

ambrogio

23 lug 2009 13:32

Caro Polito, mi dispiace ma Di Pietro ve lo ciucciate voi! E' stata la grande invenzione del suo amico e sodale Massimo D'Alema quello che lei ci spaccia in continuazione come il più intelligente degli uomini politici d'Italia. Spero solo che finisca in fretta il lavoro che ha iniziato in questi mesi accelerando la morte politica del PD.

sandropertini

23 lug 2009 13:32

Mai lette tanti caxxate in così poche righe........addirittura la lobby.. .LOL....serve un medico...Polito con la sindrome di Stoccolma..

igor1

23 lug 2009 12:57

Non capisco le preoccupazioni del direttore de Il Riformista: secondo lui è normale e giusto sparare sul Presidente del Consiglio (carica istituzionale) mentre non è giusto colpire il Presidente della Repubblica( altra carica istituzionale). Polito, ovviamente, ragiona come ragionano i comunisti i quali ritengono essere i depositari della "verità": sono brutti e cattivi solamente chi a parere loro lo deve essere. Chi ha costruito politicamente l'ex PM se non i comunisti (graziati durante "Mani Pulite" dallo stesso ex PM che oggi per Polito e per i comunisti è diventato un orco)? Interrogate la vostra coscienza e capirete l'errore pazzesco che avete commesso.

vincenzoaliasilcontadino

23 lug 2009 12:53

In ambito inchiesta su ipotesi trattativa mafia-Stato nel '92. Così col contributo di Antonio Di Pietro e del Pool “ Mani Pulite ”da quell’istante l'Italia è ritornata indietro di 30 anni, grazie a Luciano Violante, il deus machine del PCI: stalinista che, ha fatto carriera con sospetti e campagne di " Non poteva non sapere “ tanto che la Casta dell'Ermellino Rosso, emetteva sentenze a politici avversari. Così molti dirigenti, DC, PSI, PLI e PSDI, ci hanno lasciato la vita, carriera e sputtanati azzerando una classe Politica detta della Prima repubblica. Oggi grazie a quello stesso gruppo di " Politica affari " attaccano lo Stato (Papyata), tramite Berlusconi, ma il colpo è diventato CHIARO E BOOMEANG, CHE, GRAZIE AL VOTO E CONSENSI SUPERIORE ALL’80 A Governo E IL 72% A BERLUSCONI, LA SINISTRA INVECE, RIMANE AL 22% E CHE STA SCENDENDO TANTO VICINO ALLA CHIUSURA PER BANCAROTTA POLITICA! Non dimentichiamo che lo stesso metodo non era applicato a Dirigenti di Sinistra come quel fiume di denaro davanti all’ascensore di Botteghe oscure! Vincenzo Alias Il Contadino. Matera.

Sara

23 lug 2009 12:52

Antonio Di Pietro è ora che si trovi un lavoro o che almeno in alternativa rifaccia le scuole medie/elementari. Vi rendete che questo ignorante fasciopopulista faceva il Magistrato?