venerdì, 3 settembre 2010 ore 12:03

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Nasce TivùSat. TiMedia studia la cessione di Mtv
di Gianmaria Pica

Tele. Ieri è stato lanciato il nuovo satellite partecipato da Rai e Mediaset (48,25 per cento ciascuno) e da Telecom (3,50 per cento). Per ora restano anche su Sky.

© Roberto Monaldo / LaPresse 21-01-2009 Roma Economia Quarta Conferenza Nazionale sul Digitale Terrestre Nella foto Franco Bernab¿ (Presidente Telecom Italia)

È nata TivùSat la società partecipata da Rai e Mediaset (con il 48,25 per cento delle quote ciascuno), e da Telecom (con il 3,5 per cento) e che fornirà i servizi tecnici essenziali per replicare sul satellite la programmazione del digitale terrestre. Conversando con Il Riformista, Gianni Stella, il manager responsabile delle cessioni Telecom ha detto di essere disposto a valutare offerte per Mtv.
Dopo le indiscrezioni emerse nei giorni scorsi, ieri, con una conferenza stampa presso la sede della stampa estera in Italia, è stata ufficialmente lanciata la nuova piattaforma satellitare: la trasmissione del segnale avverrà per mezzo di appositi ricevitori e gli italiani - che compreranno i decoder con il marchio TivùSat - potranno avere accesso alle trasmissione dal prossimo 31 luglio.

Il nuovo telecomando satellitare, è stato creato come sistema televisivo complementare a quello del digitale terrestre, in quanto è in grado di raggiungere le aree del territorio non coperte: circa il 5 per cento degli italiani, quasi 1,5 milioni di famiglie, oltre 3 milioni di persone. Tivùsat è stata ideata sui modelli della britannica FreeSat - il servizio di televisione gratuita via satellite (commercializzato il 6 maggio 2008), nato da una joint venture fra Bbc e Itv - e della francese Tnt Sat, il primo servizio satellitare transalpino in chiaro.

Qual è la differenza tra TivùSat (quindi la tv digitale satellitare) e il digitale terrestre tradizionale? Nel corso della conferenza stampa lo hanno spiegato i vertici di TivùSat. Sostanzialmente la differenza è nella modalità di trasmissione e di ricezione dei segnali televisivi. Mentre il digitale terrestre utilizza l'etere e i trasmettitori presenti sul territorio per trasmettere i canali televisivi, il digitale satellitare utilizza uno o più satelliti per irradiare il segnale verso le abitazioni. Per ricevere il segnale TivùSat, a differenza del segnale digitale, è necessario istallare un'antenna parabolica. Il prezzo del decoder della piattaforma Rai-Mediaset-Telecom varierà a seconda dei modelli e delle loro caratteristiche tecniche: comunque, sarà possibile acquistarlo a partire dall'ultima settimana di luglio a partire da 99 euro.

Comunque, almeno per ora, i canali generalisti Rai e Mediaset, continueranno ad andare in onda su Sky: lo hanno detto, rispondendo ai cronisti presenti in conferenza stampa, il vicedirettore generale di Viale Mazzini Giancarlo Leone e l'amministratore delegato di Rti - la società Mediaset che si occupa delle concessioni televisive - Marco Giordani. Giordani ha spiegato che TivùSat ha un forte valore di servizio, e che permetterà di poter visionare sulla nuova piattaforma satellitare oltre ai canali gratuiti (Rete4, Canale5 e Italia1) anche per la prima volta i canali offerti dal digitale (Boig, Iris e Mediashopping). «Noi su Sky non siamo mai saliti e, dunque, non possiamo scendere: al momento trasmettiamo i canali gratuitamente sul satellite e Sky li sintonizza sui numeri 104, 105 e 106 del telecomando». E per quanto riguarda Mediaset Plus il canale nato il primo dicembre 2008 da una joint venture tra il Biscione e Sky, Giordani ha detto che «Plus, sintonizzato sul canale 123 del telecomando Sky, ha un contratto che dura un po’ più ruispetto a quelli tra l’azienda di Murdoch e la Rai», che, per quanto riguarda le trasmissione RaiSat sono in scadenza il 31 luglio prossimo. Leone ha detto che «la presenza di Raiuno, Raidue e Raitre su Sky non è un tema all'ordine del giorno: quindi non è un problema che si pone». Poi il vicedirettore Rai ha spiegato che non c'è alcuna relazione tra TivùSat e le strategie industriali di Viale Mazzini. Sul tavolo c'è, invece, il rinnovo del contratto per i canali RaiSat che scade il 31 luglio: da quel giorno quindi, «a seconda dell'esito del negoziato tra Rai e Sky che è ancora in corso, si continueranno a vedere o meno all'interno della piattaforma Sky». Nel caso in cui la trattativa non andasse a buon fine, è ipotizzabile che i canali di RaiSat andranno in onda, gratis, sul digitale terrestre.

Presente all'incontro di ieri anche Giovanni Stella, responsabile per le cessioni Telecom e vicepresidente esecutivo di TiMedia (l'azienda controllata da Telecom che ha in pancia La7 e Mtv). Stella ha spiegato che TivùSat darà la possibilità a una piccola tv come La7 di crescere e aumentare punti di share («da cui poi dipendono le entrate pubblicitarie»), ma il vero core business di Telecom rimane l'Iptv (la tv via Internet). Stella ha anche smentito una possibile cessione di La7 da parte di Telecom. Ma conversando con il Riformista, parlando della seconda rete Mtv, ha affermato che «nulla è incedibile, dipende dal prezzo».

giovedì, 23 luglio 2009

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commenti dei lettori

2 commenti presenti

aldo

24 lug 2009 09:43

non si capisce la novità, anche adesso con qualsiasi ricevitore satellitare sono visibili i canali rai e mediaset

montanaro

23 lug 2009 15:14

Finalmento riuscirò a vedere la TV anche in montagna, attualmente vedo solo le tv locali che danno notizie anche del tipo: Il benzinaio di Pinzolo compie gli anni. Oppure : l'orsa liberata nel parco è andata in paese ... p.s Val Rendena (TN)