Nel gran casino italiano, può capitare che la cosiddetta stampa di destra dica una cosa di sinistra. Il boicottaggio del canone Rai, anche se fosse puramente e semplicemente una vendetta contro un programma sgradito (Libero e il Giornale propongono lo sciopero fiscale contro Santoro), dovrebbe essere il cavallo di battaglia della sinistra, che di motivi di vendetta ne ha mille. Tutto sommato, fino a giovedì sera protestava che la Rai è occupata dalla destra, faziosa e filogovernativa, serva di codardo encomio al premier e censurante tutte le sue malefatte. Se è vero ciò che ha detto il gran sacerdote della sinistra televisiva, Paolo Gentiloni, e cioè che il 90% della Rai è in mano alla destra e solo il 10% è rimasto alla sinistra, dovrebbe essere quest'ultima a battersi per far saltare il canone Rai che finanzia con i soldi di tutti il dominio di pochi. O, almeno, proporre uno sciopero del canone pro quota: pagare solo il 10% che va a Santoro e a Raitre.
Ma, scherzi a parte, e fuor di contingenza santoriana, l'abolizione del canone Rai sarebbe davvero una cosa di sinistra, se per questo si intende una cosa giusta, equa e moderna.
Innanzitutto il canone è un residuo di un'altra era geologica. Milioni di anni sono passati da quando la nascita della tv pubblica fu finanziata anche con quella tassa. A quei tempi, il semplice fatto di acquistare un apparecchio televisivo ci rendeva utenti della Rai, di un servizio unico gestito dallo Stato. Ma oggi le cose sono completamente diverse. L'uso della tv si è completamente separato dall'utenza del servizio pubblico Rai. Potrei per esempio decidere di acquistare un televisore solo per abbonarmi a Sky. O per acquistare le partite di calcio su Mediaset Premium. O per usare la parabola perché mi interessa la Cnn. E domani per godermi la tv via internet, e nel frattempo per vedere i film che ho scaricato dalla rete, o per giocare ai videogame con i miei figli. Potrei cioè comprare un televisore senza vedere mai né Minzolini né Santoro. Ma sarei ugualmente obbligato a pagare il canone Rai, nel presupposto, non più vero, che lo Stato continui ad essere l'unico fornitore di servizi televisivi.
Trovo anzi stupefacente che né l'Antitrust né l'Unione Europea siano ancora intervenuti a dichiarare illegittimo il canone. Abolirlo, sarebbe dunque in primo luogo moderno.
Sarebbe poi in secondo luogo giusto. Perché il servizio pubblico, in Rai, non esiste più. Non può essere pubblico se è così settario, se spacca così l'Italia in due, se provoca tante polemiche e odio, da una parte e dall'altra. Opporre faziosità a faziosità non è pluralismo, è uso privato (politico) di uno spazio e di una risorsa pubblica. Non è che se la sinistra ha Santoro da contrapporre a Minzolini, la somma totale dia più servizio pubblico. La giaculatoria del servizio pubblico è ormai più una presunzione che una realtà, di cui parlano con tono padronale gli amministratori della Rai, come se noi italiani avessimo bisogno della loro opera informativa e culturale a fini pedagogici ed edificanti. Fino al punto di dover pagare per quel servizio. Mentre invece l'unica speranza di pluralismo sarebbe consentire che nel settore televisivo entri qualche altro concorrente che spezzi il duopolio tra Rai e Mediaset, questo incantesimo in cui vive la tv italiana. L'unico servizio al pubblico che potrebbe utilmente fare la Rai sarebbe sparire, privatizzarsi, vendere due reti a un imprenditore del settore che non debba rispondere a qualche partito politico, e che farebbe comunque lavorare sia Vespa sia Fazio, con gli ascolti che fanno. E trasmettere ciò che davvero è interesse pubblico in un'unica rete, che basta e avanza, finanziata quella sì dal canone.
Ma perdete ogni speranza, o voi che vi siete illusi leggendo la stampa di destra: la destra non lo farà. Già dalla maggioranza hanno precisato che non hanno alcuna intenzione di abolire il canone Rai, ma che hanno tutte le intenzioni di usarlo a proprio vantaggio. E perché mai dovrebbero farne a meno? E qui veniamo alla ragione per cui abolirlo sarebbe invece equo. A favore del canone militano infatti, e a ragione, i principali concorrenti della Rai. Senza canone, l'azienda di Viale Mazzini dovrebbe essere lasciata libera di fare delle cose che i concorrenti fanno oggi in regime di monopolio. Mediaset e Sky sono ben contente di tenere la Rai lontana dal mercato pubblicitario (grazie al tetto che le imposto) o al mercato dei programmi a pagamento (calcio in primo luogo) che così rimangono esclusiva dei due competitori privati. Questa è la prova provata del fatto che la politica sta ammazzando la Rai, se non l'ha già ammazzata. Tenendola in ostaggio per i suoi comodi e facendola pagare a noi col canone. Abolirlo sarebbe dunque un atto rivoluzionario. Qualsiasi cosa rompa o anche solo inceppi il meccanismo infernale del duopolio televisivo italiano sarebbe una cosa di sinistra. Oltre che molto popolare. Provate a chiedere a milioni di italiani che pagano il canone (obbligatoriamente) se sarebbero disposti, avendone la scelta, a spendere gli stessi soldi per un abbonamento a Sky, e vediamo quanti scelgono il canone.
martedì, 29 settembre 2009
commenti dei lettori
46 commenti presenti
Lupo Rex
30 set 2009 12:20
Non pagare il canone Rai è la cosa più facile del mondo: basta non pagarlo! Riceverete lettere minacciose che cestinerete e nessuno perderà tempo a destinare uno o p due finanzieri che vengono a casa vostra mentre non siete al lavoro per sigillarvi l'apparecchio. E se del caso, non hanno alcun diritto di entrare in casa vostra: gli porterete il televisore (a vostra scelta) sul pianerottolo e loro lo sigilleranno. Basterà procurarsene uno in discarica che servirà allo scopo. Lo fa già il 40 per cento degli italiani. E voi?
irpino
30 set 2009 11:35
Parole sante direttore!Ma se a destra sarà il conflitto di interessi berlusconiano a bloccare tutto,a sinistra la battaglia quali nemici troverebbe?Vale la pena tentare,anche solo per stanare costoro,per combattere soprusi non più giustificabili con la retorica dei vecchi tempi.Chi pretende di rappresentare il 'popolo' si informi,ogni tanto,dei suoi sentimenti e necessità.
dorotea
30 set 2009 10:49
certo che pagare il canone e sentirci insultati da pseudo intellettuali e "cervelloni" che sparano castronerie, non è una bella cosa. gente che olte ad insultare la nostra intelligenza ci fa pure perdere un sacco di credibilità e di voti, si perchè tanti scambiano i vari santoro per la sinistra e si comportano di conseguenza. ricordo l'architetto fukas ospite di santoro lo scorso anno quando diede degli ignoranti a tutti quelli italiani che si erano permessi di votare berlusconi, portando come paragone la francia e la germania come popoli illuminati. bisognerebbe informare il povero fuksas che dopo pochissimo in francia ha vinto il centro destra e domenica scorsa lo stesso ha fatto la germania, mettendo all' angolo la sinistra. per non parlare dei vari bocca, eco, camilleri, ecc. che ogni volta che aprono bocca insultano gli elettori di destra senza rendersi conto che così facendo denigrano anche la sinistra e gli fanno perdere voti. io da elettrice, quasi pentita, del centro sinistra, sono certa che se sparissero i santoro, i lerner, le dandini, i floris e via dicendo ci guadagneremmo soltanto in credibilità. questa è gente sfacciatamente e prepotentemente troppo schierata, da fastidio anche a me quel modo di fare politica, sappiamo tutti che vespa sicuramente non è un uomo di sinistra ma il suo salotto è molto più gradevole di quello di santoro, nel quale c'è volgarità, vedi vauro, parolacce, arroganza e niente democrazia. no, io sono convinta che questi personaggi, mentre si riempiono le tasche alla faccia nostra, ci fanno solo del male, intaccano quel poco di credibilità che ancora riusciamo ad avere.
Anna
30 set 2009 10:07
Nessun leader coinvolto in scandali sessuali avrebbe mai osato fare la comica affermazione di avere «portato moralità» nella politica. Che Berlusconi l’abbia potuto dire senza essere travolto dalle risate rivela il suo terrificante potere mediatico. --- The Times, 29 settembre
antonio
30 set 2009 09:52
considerato quanto scritto, sarebbe il caso che Lei e il riformista vi eregeste a paladini di abolire il canone, tutti quelli che sono costretti a pagarlo, subirlo, sarebbero con voi.
Colpani Gioacchino
30 set 2009 09:30
La verità, circa l'iniqua tassa che da anni ci obbligano a pagare per mantenere in piedi quel carrozzone che è la RAI è che è una decisione meramente politica. Non ci saranno testate che sapranno raccattare firme di adesione capaci di risolvere questo sopruso, ad annullare la gabella, perchè questa serve a lorsignori, per farsi beffa dei nostri doveri. I doveri del cittadino, sono sempre calpestati da presunti "diritti" di quella schiera di 1000 uomini, eletti dall'elettore che siedono sui banchi ped parlamento, e che ben se ne guardano dal:
1 ridursi di numero
2 ridursi gli stipendi
3 rinunciare agli intemerati sproloqui che sono musica per le loro orecchie
Quindi i santor, Travaglio, Dandini, Mauro, Floris, Fazio, Vespa, e chi più ne ha più ne metta resteranno sempre la dove sono.
Meditate gente
INAPLOK
Francesco Barbaro
30 set 2009 09:18
Non solo abolire il canone , ma soprattutto privatizzare la rai , togliere il giocattolo ai partiti .
Un solo canale sui lavori delle camere e commissioni per controllare che i politici si guadagnino lo stipendio ed i privileggi.
ioioboh
30 set 2009 09:00
non è detto che si debba per forza cancellare il canone, si potrebbe renderlo libero e tramutarlo in abbonamento volontario come per le altre tv o per i giornali. Chi crede che sia un servizio utile ed essenziale, quello della rai, è giusto che abbia la possibilità di foraggiarla, chi volesse farla diventare 'eco del suo partito' se la mantenga la sua rete di riferimento, i lucrosi rimborsi elettorali (chiedetelo ar tonnino nazzionale che in nemmeno dieci anni di 'polli'tika è diventato milionario - un mini-berluska! --
http://www.casadellalegalita.org/index.php?ption=com_content&task=view&id=2702&Itemid=26 ); per quanto mi riguarda, con quei cento euri farei beneficenza e li leverei alla maldicenza politica; le adozioni a distanza sarebbero un ottimo sostitutivo, molto più cristiano, parola si scout (ex boy, oggi senior)!
Pietro
30 set 2009 08:41
Caro Polito, non ti preoccupare, il canone Rai non lo pagheremo più ma a partire dalla prossima legislatura. Infatti il nostro papi sono sicuro che, alla vigilia delle prossime elezioni, lo prometterà solennemente come fece per l'ici. Annuncierà in pompa magna che abolirà il canone rai e tutti a battere le mani. Poveri noi con che matti siamo capitati!
Umberto
30 set 2009 08:35
Un gioranale di destra dice una cosa di sinistra: bene. Fa piacere vedere che uno di sinistra come Polito, pensi come uno di destra:era ora
luigi
30 set 2009 06:48
Caro direttore, hai avuto modo di ascoltare Bruno Tabacci a Ballarò? Se non l'hai fatto hai perduto l'occasione per capire come realmente stanno le cose: aboliamo il canone Rai ma anche il tetto alla pubblicità (che consente a Mediaset di rastrellare i due terzi della pubblicità). Così sarebbe stata una cosa più obiettiva e credibile. Come al solito le persone intelligenti preferiscono l'originale alla fotocopia. Spacciare quindi la campagna di Feltrusconi per una battaglia di sinistra mi sembra quindi paradossale e risibile. Complimenti!
cavallo
30 set 2009 00:30
aboliamo il canone non è solo roba di sinistra , ma una scelta sociale ,soprattutto
per gli anziani lasciati sempre più soli , dove trovano una valida compagnia.
e allora non faccia la rapina lo stato con il canone ,
wwd
30 set 2009 00:15
Il canone non verrà mai abolito da questa classe politica: su questo si può scommettere.
un italiano onesto
29 set 2009 22:35
Di fatto questa destra ripugnante (che è un insulto vivente alla destra seria) tiene in ostaggio la Rai e fa pagare il canone ai cittadini dimostrando così di essere abituata ad atteggiamenti disonesti.
corrado
29 set 2009 22:27
Tutti insorgono,la più bella dimostrazione di come tutti i partiti intendano la libertà d'informazione che in Rai non è mai esistita.La sinistra? Quale sinistra?Quella dei banchieri?Nessuno vuol mollare la sua fetta,opposizione compresa.E quando sento parlare di libertà di stampa mi vien da ridere.
mauro1
29 set 2009 22:14
Vero. Perchè con i miei soldi, deve fare la bella vita Santoro e la Berliguer, che stanno lì solo perchè sono raccomandati di sinistra ? Oltre che essere comunisti, che meriti hanno?
Rai che problema !
29 set 2009 22:12
Abolizione del canone RAI e privatizzazione della stessa.Ciò fatto,rivedere la questione della pubblicità per una ridistribuzione equa. Temo,però,che niente di quanto da me auspicato sarà fatto perchè non va bene nè alla RAI di Santoro nè a Mediaset della famiglia Berlusconi!!! E non so chi ai due sia più conveniente nè so se sia possibile per lo stato togliere il canone RAI e tenere la RAI come azienda di Stato visto che la RAI si regge sul canone.Se ciò non è possibile allora insieme alla cancellazione del canone anche la contemporanea privatizzazione!!!!! Senza l'obbligo al privato di tenere gli attuali giornalisti RAI a stipendio garantito!!!!! Che vadano,come tutti,a guadagnarsi il"da vivere" come tutti e con i rischi di tutti!!!!!
Sergio Franzosetti
29 set 2009 21:49
La sinistra gossippara e moralistica si sta riducendo a pettegolezzi di condominio. Santoro è più seguito per prurigine di pettegolezzo che per la costruzione di una tesi politica. La gente, da anni, non crede alla funzione pubblica del servizio radiotevisivo e paga un canone come una storica vessazione. Doveva essere una moderna iniziativa della sinistra ma il vuoto delle idee e la voracità delle "poitrone" ci porta oggi a plaudire l'iniziativa della destra. E hanno buone ragioni! Speriamo che anche questa evenienza insegni qualcosa a chi insegue il gioco delle mutande anzichè le nuove realtà storiche di un popolo.
Asvedommia
29 set 2009 20:47
Concordo pienamente con il suo articolo e con la sua idea di abolire il canone TV. Se questo avvenisse i partiti sarebbero fuori gioco e, potremmo avere una TV libera. Il problema sono i dipendenti, che non sono i normali lavoratori di grandi e piccole aziende. Quando molte di queste hanno dovuto ridiminsionarsi o peggio chiudere, i lavoratori, con il giusto aiuto dello stato, hanno dovuto trovarsi un'altra occupazione e, lo hanno fatto al 95%( l'eccezzione Alfa Romeo di Arese e qualche altra ditta non sono la regola). I dipendenti RAI invece sono dipendenti pubblici, quindi non è possibile licenziarli. Ogni volta che cambiava il Governo ne subentravano dei nuovi ma, per i vecchi il posto restava, senza incarichi. Oggi mettere sul mercato questo enorme numero di persone diversamente attive sarebbe una cattiveria degna del peggiore stalinismo o come sparare sulla croce rossa. Questo è il vero problema della RAI.
Nessuno vuole uccidere un uomo morto, ma noi paghiamo!!!
Filippo
29 set 2009 20:19
Articolo condivisibile ma che non riesce (perchè non vuole?) a fare luce su molti lati oscuri del servizio pubblico. Comunque equiparare Minzolini a Santoro mi pare errato. Santoro è un cane sciolto, polemico, tagliente e scorbutico. Minzolini è un cameriere.
lodigiani
29 set 2009 20:00
Non risulta, la Rai al servizio del governo. E`giusto quando la usa per comunicare le realizzazioni.
Non e`corretto mandare in onda disfattismo oltraggi menzogne, peraltro dimostrati controproducenti,
da una sinistra, in termini di numeri fortemente minoritaria. I tre canali, furono ripartiti quando la Dc perse la maggioranza, fu quindi una divisione di quel momento, da non rispettare oggi vista l`entita`.
Non è la RAI
29 set 2009 19:29
Dopo una riflessione approfondita premesso 1)che lo stato da anni ha abbandonato l'ENEL e tutto ciò che attiene alle materie prime che sono il vero ossigeno del paese; 2) che in tutti i modi e le varie proprietà è comunque presente l'informazione che va dagli ex comunisti agli ex fascisti; 3)che chi lavora è già strozzato da tasse e imposte anche sull'aria che respira; 4)che già Comuni,Province,Regioni direttamente o indirettamente hanno delegato ad associazioni private o miste pubblico/private una serie di servizi che attengono alla vita primaria della persona:tutto ciò premesso,non si riesce a capire perchè la RAI non debba essere privatizzata o semiprivatizzata o comunque per essa si debba pagare il canone?Non è più accettabile che il canone imposto dallo stato debba garantire lo stipendio fisso ed altissimo per migliaia di persone che a vario titolo si sono permanentemente annidiati in RAI e che utilizzano la loro rendita di posizione per fare il loro portafoglio.Se questo Governo dopo aver giustamente abolito l'ICI sulla prima casa,abolisse il canone RAI o la privatizzasse ,vendendo ai privati gli immobili,le attrezzature,i giornalisti ,schizzerebbe all'80% di consensi durevoli per i prossimi trentanni.Non è possibile che la RAI sia il recinto dei Santoro,Fazio,Dandini etc.etc.. Ma i vari Piroso,Mentana,Facci,etc..che non sono difesi dal "recinto" sono giornalisti di serie B? A mio parere sono migliori dei suddetti e rischiano sulla loro pelle!!!!
fiorella
29 set 2009 19:08
Ho capito del direttore Polito, essere lui a non aver deciso su di se. Quel marchio che gli si stampo`
da giovane nel cuore e`indelebile, da ultra adulto fatica come un negro per ammetterne la sindrome.
derry
29 set 2009 18:58
Egregio Polito, intanto, il gran casino e`dall`altra parte con Rutelli che parrebbe non gradire le scelte
di D`alema in fatto di alleanze, quindi propenso andarsene verso lidi piu probabili. Per cio che attiene alla Rai, siamo a uno furto con scasso, punibile anche da un guardalinee di calcio, tanto e`
evidente. Che poi Montezemolo voglia dimostrare qualita`nascoste, ben venga, sempre che queste
non siano le stesse di Fini. Perche qui sembra siano in tanti ad aver capito che c`e da prendere.
Giuseppe Fumagalli
29 set 2009 18:47
Bravo Polito!!! Renditi bello a dire la tua cosa di sinistra e ... "sinistriamo" la RAI: così rimane solo Mediaset e siamo tutti contenti, di sinistra e di destra. Forse anche gli "opinionisti" dovrebbero fare la fatica di pensare, ogni tanto!
loremaf
29 set 2009 18:18
Abolire il canone e anche il tettp alla raccolta pubblicitaria per la rai privatizzata!
Ma non si era svolto un referendum sulla questione della privatizzazione della rai?
Sfidiamo il premier sulla questione?
Bossi da una vita propone di non pagare il canone, in sicilia, calabria e campania già lo fanno senza clamore..................forza Tremonti, eliminiano questo balzello.
Siamo qui ad attendere il fatto!
Lo useranno solo per la propaganda, non lo faranno mai perchè al dominus non conviene, e quello che non conviene a lui, non si fa!
martino
29 set 2009 17:14
Giusto Mr. Polito. <<= standig ovation !!!. ORA INIZI ANCHE LEI la campagna per boicottarei il canone assieme agli altri giornali di sinistra( ke sono tanti !!!).
AL limite fallisce solo la RAI (= tagliamo le teste di infiniti fancazzisti ).
Dopodiche', scannata l'immonda bestia, vendiamo il filetto (=accesso alle frequenze) per euro sonanti....non come alitaglia...Spero che sarete preoccupati per la "vil razza dannata". A propostito le ghigliottine da mettere in piazza le sponsorizzo io, ovviamente "a gratis".
Martin-Lutero.blogspot.com
Moreno Lupi
29 set 2009 17:10
Caro Direttore. Il canone, e le ridondanti appendici giornalistiche della struttura, non sono altro che la mazzetta che la politica ha sempre preteso dai cittadini per farsi propaganda gratis. I giornalisti, i dirigenti, i programmatori, gli inviati, i conduttori, lavorano in RAI, per i loro referenti, a spese nostre. Ovvio, che stando così le cose, le alterne coalizioni che vincono le elezioni usino questa consolidata prassi a loro vantaggio. Tutti i governi, si sono comportati di conseguenza. Dimentichiamo Zaccaria? Per cui i lai di Gentiloni sono risibili e ipocriti. La privatizzazione comporterebbe, non tanto in assoluto, la scomparsa delle attuali cencellinate: i tempi non sono maturi, ma un drastico rimaneggiamento delle strutture dirigenziali in senso meno politico. Esiste, poi enorme, il problema dei sindacati che hanno occupato l'occupabile, ciascuno coi propri referenti politici. Lei scrive:<Abolirlo sarebbe dunque un atto rivoluzionario> Concordo. Sento un po' sforzato, anche se inteso come un grido di liberazione, il seguito:< Qualsiasi cosa rompa o anche solo inceppi il meccanismo infernale del duopolio televisivo italiano sarebbe una cosa di sinistra> Perché? Perché la storia culturale e politica della sinistra parla chiaro: o egemonia o dualismo/duopolio da posizioni di forza. Vale per tutti i settori della società. L'attuale smarrimento, sconcerto e incertezza della sinistra sta nel fatto che l'egemonia è considerevolmente ridotta, sopravvive a livello regionale, e che nella competizione a due non ha più posizioni di forza. E questo accade anche in Europa, pur essendo, la sinistra europea, come lei ben sa, costruita su presupposti diversi. Non so se attribuire all'abolizione del canone una valenza ideologica, sinistra - destra, aiuti nella direzione della privatizzazione. Che per essere realizzabile ed efficace dovrebbe spogliarsi di ogni aggettivo. Cordiali saluti Moreno Lupi
Piero2
29 set 2009 16:56
Cari amici, è un'idea talmente "di sinistra" che chi la porta avanti è la Lega... Cordialmente
postcomunista
29 set 2009 16:36
...in effetti abolire il canone, o meglio "tassa di possesso di apparecchi radiotelevisivi", potrebbere essere uno sprone a produrre programmi televisivi migliori per attrarre pubblico, quindi pubblicità, quindi l' autonomia finianziaria. Potrebbe, sì perchè prima di tutto bisognerebbe "far fuori" funzionari, capi struttura, dirigenti, inutili la cui presenza in RAI è la degenerazione dello spoil system.
Proviamo a effettuare una fredda analisi di quali reti RAI sopravviverebbero a tale sistema, in funzione dei programmi che mandano in onda e degli ascolti, quindi raccolta pubblicitaria.
Rimarebbero solo RAI1 e RAI3. Rai 2, a parte qualche telefilm americano di genere poliziesco, e a parte ANNOZERO, ha share bassissimi, che non giustificamo la sua esistenza.
Quanti a destra soprattutto, sarebbero disposti a rinunciare a RAI2?
claudo m.
29 set 2009 15:51
A prescindere il canone rai non andrebbe pagato solo per la qualita di programmi scadenti che ti propone la rai.Realiti,sport calcio,calcio,calcio.Poi che LIBERO E IL GIORANALE,che vanno bene solo per pulirsi il culo,abbiano lanciato questa sfida ma solo perchè annozero dice le verita' sul loro padrone allora tacciano.FELTRI E BELPIETRO fate articoli su DELL'UTRI come procede il processo,sulla presunta lettera di PROVENZANO A BERLUSCONI,su FITTO E ALFANO ecc.COGLIONIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII.
daniele
29 set 2009 15:44
Anche sul canone, c'è stato il solito commento di una elettrice di sinistra SINCERA... come Maria...
Meno male mi mancava; mi chiedo perchè dobbiamo leggere le tue finte delusioni di sinistra, ma chi pensi di prendere in giro.
Pieretto
29 set 2009 15:39
Dimenticavo la cosa più importante,ogni spiegazione dovrebbe essere estremamente didascalica,ripetuta lentamente,comprensibile al bambino di 9 anni e al vecchio di 90.Sennò che servizio pubblico sarebbe?
Pieretto
29 set 2009 15:32
La Rai dovrebbe avere un solo canale e fare programmi dove insegnano roba tipo:inglese,nozioni di informatica,manutenzione auto,preparazione teorica esami di guida,informazioni sull'attività sportiva di base,consigli per la salute,come prenotare un volo,i vari capitoli della legge 626 riguardo la sicurezza sui luoghi di lavoro,diritti e doveri dei lavoratori,prevenzione infortuni in ambito domestico,manutenzione e corretto maneggio armi,un minimo di alfabetizzazione scientifica e geografica e altre cose che rientrano nell'ambito delle cose utili da sapere e che non vengono mai ripetute abbastanza.A proposito di ripetizioni,ogni programma che tratta di una singola questione andrebbe mandato in onda a rotazione più volte in differenti orari nell'arco dell'anno e poi venire ripreso nelle stagioni successive per venire incontro alle esigenze di chi non ha la possibilità di registrarli.Informazione politica?Il minimo indispensabile,il quanto più possibile neutra e senza giudizi di merito su un qualsivoglia argomento.Le opinioni il singolo cittadino se le farà attraverso la sua esperienza e i suoi strumenti culturali,le sue scelte dei vari canali informativi senza che i soldi della collettività debbano venire usati per fini di parte.
maria
29 set 2009 15:05
dottor polito, ma cosa dice? solo adesso ha scoperto che è la destra a fare le cose che avrebbe dovuto e dovrebbe fare la sinistra? non è una novità, sono anni ormai che è così, lo hanno scoperto anche i lattanti! ormai la sinistra si limita al gossip, ai presunti scandali, a guardare sotto le lenzuola del premier, non sta facendo altro, purtroppo! va dietro a repubblica e all'unità che come quotidiano politico ormai è illegibile, veramente inguardabile, la sinistra ci ha delusi in toto, abbiamo uomini che non valgono niente, leader degni di questo nome non se e vedono neppure da lontano, solo parolai burocrati che in vita loro non hanno mai lavorato neppure un'ora, non conoscono il mondo del lavoro e le sue problematiche e vogliono guidare una nazione in piena crisi economica. meno male che silvio c'è, viene da dire anche a molti di noi, pensiamo in un momento come quello attuale avessimo avuto i ministri del governo prodi cosa sarebbe successo? non oso neppure pensarci, mi vengono i brividi, l'italia in mano a burocrati e poteri forti, ne sarebbero usciti nuovi miliardari e milioni di poveracci. questa, purtroppo è la nostra sinistra attuale, caro dottor polito! i poveri terremotati starebbero anni nelle baracche come è sempre successo negli anni passati! quando vedo e sento berlusconi, crepo di invidia nel vedere un leader degno di questo nome, con tutti i suoi difetti ma con tantissime doti, noi ce l sogniamo un premier così....
giuseppe Saggin
29 set 2009 15:02
d'accordo con lei, bell'articolo..ho qualche riserva sulla definizione di cose di sinistra: equa, moderna,giusta...forse non è proprio così..queste tesi hanno portato la sinistra alla situazione di stallo odierna ed a commettere errori che andrebbero rivisitati ed analizzati più profondamente.senza ideologie o manuali marxisti..Aron, mi sembra, diceva:il y a queque chose de sinistre dans la gauche..anche Bertinotti ha ammesso il deficit di comprensione del mondo moderno da parte della gauche, Forse varrebbe la pena di utilizzare nuove chiavi di lettura.Comunque, continuate così, siete dei veri riformisti.complimenti.
transalpine
29 set 2009 14:22
Polito, lei che ogni tanto ha il vezzo di esprimersi in inglese sulla sua pur italica testata, guardi un po' al di là delle nostre anguste frontiere e, prima di (dis)informarci, si informi: il canone esiste in Francia, Germania, Spagna e Gran Bretagna (in altri paesi non so, in questi di certo). Inoltre, mi pare di ricordare (ma di questo non son certissima, e poi magari nel frattempo la normativa è cambiata ancora) che da una decina d'anni sia diventato in Italia formalmente una tassa sul possesso del televisore, non un canone di abbonamento alle reti pubbliche. Condivisibile invece la constatazione che il servizio pubblico radiotelevisivo in Italia non esiste più da tempo - del resto, missioni di servizio pubblico con relative regole di pluralismo dovrebbero riguardare, oh bestemmia, anche le reti private. Considerare che l'obiettivo di poter fruire di un servizio pubblico degno di questo nome sia fuori portata, per cui non resti che ricorrere allo sciopero del canone (popolare, certo, come l'evasione fiscale del resto e una nutrita serie di altri atti parimenti civili, civici e costruttivi), significa condannare l'Italia a continuare a essere quello che è, un subpaese. Gliene lascio intera la responsabilità, con il suo corollario di brivido dell'audace provocazione.
petele
29 set 2009 14:02
parole sante
gio.vanni
29 set 2009 14:00
"Se è vero ciò che ha detto il gran sacerdote della sinistra televisiva, Paolo Gentiloni, e cioè che il 90% della Rai è in mano alla destra e solo il 10% è rimasto alla sinistra, dovrebbe essere quest'ultima a battersi per far saltare il canone Rai che finanzia con i soldi di tutti il dominio di pochi."
Ecco, in questa osservazione del direttore Polito sta tutta l'ipocrisia della sinistra che dice di non avere alcun potere in RAI, ma poi si schiera a spada tratta per mantenere lo 'status quo'.
Ergo, sacrosanta la campagna di stampa dei giornali della cosiddetta destra. Se poi, invece, i politici governativi non ci stanno non c'è da sorprendersi più di tanto. I politici come noto sono al di sopra delle parti, nel senso che di destra o di sinistra pensano solo a curare al meglio il loro orticello e mai o quasi mai si preoccupano di assecondare gli interessi dei cittadini.
F. Panzi
29 set 2009 13:49
Avrà la sinistra l'intelligenza di cavalcare questa battaglia ? Temo di no. Non c'è bisogno di pagare il canone, neanche per un eventuale unico canale di reale servizio pubblico: basta alzare i tetti pubblicitari per la RAI.
kika
29 set 2009 13:34
sono uno dei pochi(?) italiani che paga il canone , secondo la signora Palermi, pur vedendo le reti RAI attraverso Fastweb (che pago) e Sky (che pago). Volevo solo fare presente che sul sito Rai è possibile fare tutto tranne disdire l'abbonamento!!!
Francesco
29 set 2009 13:02
Il Giornale, con la sua campagna contro il canone RAI, mi ha dato un'idea, direi veramente liberale:
"Perché dobbiamo pagare tutti il servizio d'ordine degli incontri calcistici? Io non vedo partite, non vado allo stadio, quindi perché non caricare il costo di Polizia, Carabinieri e quanti altri sui biglietti dello stadio, sugli abbonamenti pay tv e pay per view"
L'Onorevole Biondetta
29 set 2009 12:49
Abolire il canone senza liberalizzare davvero l'offerta televisiva sarebbe un regalo enorme alle TV di Papi che già ora, in piena crisi, hanno aumentato la raccolta pubblicitaria. Andava e andrebbe fatto in un contesto di riforma totale e liberale. Ma chi è liberale oggigiorno?
Mauro di Roma
29 set 2009 12:46
Finalmente il Polito che piace!
E parla da "sinistra".
Continui così, per favore, e lasci perdere escort e stupidaggini simili.
giulio
29 set 2009 12:19
Questo si che è da condividere dalla prima all'ultima parola. Ma credete che la sinistra, con Gentiloni esperto in materia, sia in grado di ragionare in questi termini? No, la sinistra è abituata a vivere col paracadute, ad avere le spalle protette dallo Stato che deve interviene come sa intervenire, con le tasse, per finanziare il lavoro di privilegiati. La tasse inutili vanno abolite, ma la sinistra, che medita di reintrodurre l'ICI, la più iniqua delle imposte, sarà in grado di librarsi in volo e respirare aria nuova? Non credo, se si affida a Bersani, il sodale di Visco, Polito benedicente.
Vittorio Schiatti
29 set 2009 11:36
Era ora!
Finalmente qualcosa su cui sono completamente d'accordo con Lei.
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Lussana: Cooperative sotto controllo dei Comuni soggette al fisco