Il bando ESU per gli alloggi di Padova, approvato con decreto del direttore 216/2026, scade il 19 agosto per gli iscritti agli anni successivi e il 25 per le matricole. In palio ci sono i posti delle 21 residenze dell’azienda regionale, poco più di 1.650, con rette da 135 a 420 euro a seconda di reddito, merito e struttura. Gli iscritti all’ateneo patavino, secondo l’ultima rilevazione ANVUR, sono 74.268.

Bando per alloggi universitari a Venezia e Padova

A Venezia il rapporto è analogo. ESU mette a concorso 1.003 posti letto per gli studenti di Ca’ Foscari e dello Iuav, che insieme sfiorano i 24.300 iscritti. Nella residenza di Santa Marta, 650 posti gestiti da Camplus, quelli a prezzo calmierato per gli assegnatari del diritto allo studio sono 82, ai quali si aggiungono 250 posti a tariffa agevolata di housing sociale. Nella residenza di via Torino a Mestre, 142 posti complessivi, i calmierati sono 86. Chi resta fuori dalle graduatorie trova la tariffa libera: 560 euro al mese per una singola, 440 per un posto in doppia. Con l’avviso del 30 luglio, ESU Padova apre dal 26 al 28 agosto una finestra per chi quei requisiti non li ha: alloggi ai dichiarati non idonei, in attuazione della legge regionale 28 del 2023. Una misura di secondo livello, che dice quanto sia stretta la maglia del primo.

Alloggi universitari, il conto non torna: mancano migliaia di posti

Sul fronte pubblico nazionale il conto non torna. Il PNRR aveva promesso 60mila nuovi posti letto con 1,2 miliardi; la revisione approvata a fine 2025 ha spostato l’asticella a 30mila entro il 15 luglio 2026, rinviando gli altri 30mila al 15 maggio 2027 attraverso un fondo affidato a Cassa depositi e prestiti, dotato di 599 milioni e chiuso alle domande il 29 giugno. La scadenza dei primi 30mila è passata da tre settimane e un consuntivo ufficiale non è stato ancora pubblicato.

Il piano ha funzionato per gli studentati privati

Dove il piano ha funzionato, ha funzionato attraverso i privati. Secondo dati diffusi a inizio anno, Padova sarebbe la terza città italiana per posti letto in costruzione negli studentati privati, circa 2.500, dietro Milano e Bologna. Sono strutture che il bando obbliga a riservare almeno il 30% dei posti agli studenti privi di mezzi e a praticare tariffe inferiori del 15% ai valori medi di mercato: uno sconto su un prezzo che a Padova e a Venezia resta il problema di partenza.