Tra i relatori Michele Canonica e Rocco Romeo, con il saluto del senatore Marcello Pera portato dalla senatrice Simona Flavia Malpezzi
ROMA – Nella Sala degli Atti Parlamentari della Biblioteca del Senato della Repubblica “Giovanni Spadolini”, mercoledì 23 settembre 2026, si è svolta la presentazione del volume di Pier Franco Quaglieni “Da Cavour alla Repubblica. I rapporti tra Stato e Chiesa, laicità e laicismo nella storia d’Italia”, edito da Pedrini. Un tema che appartiene alla storia istituzionale del Paese, ma che continua a parlare con forza al presente.
Ad aprire l’incontro è stato il saluto del senatore Marcello Pera, presidente della Commissione per la biblioteca e per l’archivio storico del Senato, portato dalla senatrice Simona Flavia Malpezzi, componente della stessa Commissione. Sono intervenuti Michele Canonica, presidente del Comitato di Roma della Società Dante Alighieri, e Rocco Romeo, giornalista e docente universitario. A moderare Anna Maria Croce, presidente del Circolo culturale Madame de Staël; le conclusioni sono state affidate a Pier Franco Quaglieni, presidente del Centro Pannunzio.
Il filo conduttore della discussione è stato il lungo e non lineare rapporto tra potere civile e autorità religiosa nell’Italia unita. Dal principio cavouriano della “libera Chiesa in libero Stato” alla Questione romana, dalla legge delle Guarentigie ai Patti Lateranensi del 1929, sino alla Costituzione repubblicana e alla revisione concordataria del 1984, il confronto ha ricostruito alcuni dei passaggi che hanno contribuito a definire l’identità civile e istituzionale dell’Italia.
Il punto non è soltanto storico. In una società profondamente mutata, pluralista e sempre più caratterizzata dalla presenza di culture e confessioni differenti, la laicità torna a essere una delle condizioni essenziali della convivenza democratica. Non coincide con l’ostilità verso la religione, né con l’indifferenza dello Stato rispetto alla libertà spirituale dei cittadini: indica, piuttosto, uno spazio pubblico nel quale ciascuno possa esprimere la propria coscienza nel rispetto della libertà altrui.
Nel suo intervento Rocco Romeo ha richiamato proprio la necessità di distinguere laicità e laicismo, sottolineando come la prima costituisca una garanzia di equilibrio e di pluralismo. La storia italiana dimostra quanto sia stato complesso raggiungere un assetto capace di riconoscere, insieme, l’autonomia dello Stato e la libertà religiosa.
Il volume di Quaglieni offre così l’occasione per rileggere oltre un secolo e mezzo di storia nazionale senza separare il passato dalle domande del presente. Dall’esperienza risorgimentale alla Repubblica, il rapporto fra Stato e Chiesa si rivela infatti una delle chiavi attraverso cui comprendere la costruzione della cittadinanza, il ruolo delle istituzioni e il valore della libertà di coscienza.
Il confronto ospitato alla Biblioteca “Giovanni Spadolini” ha restituito alla riflessione pubblica un tema che non appartiene soltanto agli storici. In gioco vi è il modo in cui una democrazia contemporanea riesce a tenere insieme identità differenti, libertà religiosa, autonomia delle istituzioni e rispetto della persona. Una questione antica, dunque, ma tutt’altro che conclusa.
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