BLOG

E pur si muove! Le associazioni del mondo del lavoro già oltre gli Stati generali di Conte

Imprenditore
Gli Stati generali a Villa Pamphilj
Gli Stati generali a Villa Pamphilj

La sensazione, bipartisan, è quella che gli Stati generali apertisi a Villa Pamphilj, somiglino più all’avvio del cantiere per il nuovo partito del Premier, piuttosto che costituire le basi concrete per il progetto di futuro del Paese.

Intanto, malgrado l’assenza (in)giustificata del governo, il Parlamento ha ripreso i lavori, mettendo mano al Decreto Rilancio che così concepito, con i bonus “monopattini” e “vacanza”, avrà poco più che un effetto placebo sul mondo del lavoro. I motori dell’economia nazionale stentano a ripartire, le famiglie sono in difficoltà a causa di una cassa integrazione, promessa in aprile, che ancora non ha raggiunto una larga fetta di aventi diritto. I finanziamenti annunciati col decreto liquidità tardano ad arrivare ed il mondo imprenditoriale, in sofferenza come mai prima, non è più in grado da solo di sostenere le produzioni insieme al debito che la Pubblica Amministrazione (quasi 60 miliardi) ancora non ha onorato.

Le iniziative

In uno scenario cupo come il nostro, appaiono all’orizzonte segnali dai toni più limpidi. Tra questi, la proposta dell’introduzione della Moneta Fiscale, tramite Certificati di Credito Fiscale (CCF). La mozione ha origine in uno studio del 2012 del prof. Marco Cattaneo, economista ed esperto di credito strutturato, che radunava intorno a se una squadra di ricercatori e tecnici tra i quali Biagio Bossone (Group of Lecce) e Stefano Sylos Labini (ENEA). La moneta fiscale, per spiegarla in termini semplici, è una sorta di cartolarizzazione dei crediti che i soggetti privati, siano essi società o singoli, vantano nei confronti dello Stato. In sostanza, il MEF emetterebbe dei titoli, i CCF, pari al valore nominale del debito esistente nei confronti del privato, spendibili sul mercato finanziario, al pari di ogni altro titolo.

Il risultato, immediato e a costo zero, sarebbe quello di restituire liquidità alle imprese e sanare la posizione della PA. Inoltre, il già menzionato Decreto Rilancio consolida il principio di cedibilità del credito d’imposta, creando di fatto un ponte per l’introduzione della moneta fiscale come strumento di scambio non monetario, perciò non in contrapposizione con le politiche monetarie dell’eurozona regolate dalla BCE. Un progetto di unione tra politica fiscale e monetaria, già pronto e confezionato che necessita di un consenso allargato ed una convergenza d’intenti della politica e di tutto il mondo del lavoro.

Il Progetto di legge

Il 20 novembre 2019 viene presentato il disegno di legge per l’introduzione dei certificati di compensazione fiscale, su iniziativa del senatore Elio Lannutti (M5S), primo firmatario della proposta. Il 6 febbraio di quest’anno, il ddl n. 1.619 viene assegnato per l’esame (non ancora iniziato) alla 6ᵃ commissione permanente Finanza e Tesoro del Senato. Poteva trattarsi di una delle tante valide proposte arenatesi nelle stanze della politica, ma il Segretario della stessa commissione, il senatore Andrea de Bertoldi (FdI), ne ha studiato il testo senza il filtro delle logiche di coalizione, ed ha avviato una serie di consultazioni con le associazioni del mondo del lavoro e la squadra di economisti padri del progetto, allo scopo di affinarne i meccanismi.

Azienda Italia ha preso parte ad uno di questi tavoli ed ha fatto propria l’iniziativa, avviando da subito il dibattito e la collaborazione con la politica. L’obiettivo è incanalare il consenso perché il ddl si trasformi in legge, i cui benefici per l’economia nazionale sarebbero, minimo, tre volte superiori a quelli ipotetici del MES, senza effetti collaterali e con una ricaduta positiva per il debito pubblico.

Che si tratti di prove generali per aprire tavoli allargati a tutti gli schieramenti ed al mondo del lavoro o di una singola iniziativa, in tempi di COVID questo è ciò che tutti i cittadini pretendono dalla politica, ancora troppo impegnata tra annunci e passerelle ad autocelebrarsi.

 

Contenuti sponsorizzati

Commenti


SCOPRI TUTTI GLI AUTORI