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Made in Italy, il rientro tanto atteso

Imprenditore
Made in Italy, il rientro tanto atteso

Torna a casa, impresa! Queste le parole d’ordine che dovranno contraddistinguere l’azione del MISE e di tutta la politica. Lo sforzo dei ministri, presenti e futuri, dovrà concentrarsi sul rientro delle produzioni in Italia piuttosto che su improbabili ricette, rivelatesi finora poco efficaci, rivolte ad un export nel quale gli imprenditori italiani sono da sempre maestri. La manifattura italiana va nuovamente importata sul territorio nazionale per ridare slancio ad un comparto industriale troppo debole rispetto ai concorrenti Europei.

Fare sistema, più che mai, da slogan da salotto televisivo deve diventare la linea guida per riportare l’Italia ad occupare le primissime posizioni mondiali su industria e sviluppo. Non è più un sogno! Il Covid sia la grande occasione per restituire dignità a tutto il mondo del lavoro, creare opportunità che fino ad oggi abbiamo solo esportato alla ricerca del paradiso perduto, e costruire insieme una nuova società fondata sul rispetto e sul benessere collettivo. Ognuno con il proprio ruolo: gli imprenditori gettino il cuore oltre l’ostacolo, si armino di coraggio, siano più audaci, tornando a produrre, e vivere, nel Paese più bello del Mondo. I Sindacati diventino guida per far comprendere il vero senso del fare impresa a lavoratori e politici. Il governo si faccia promotore di quelle iniziative, proprie dei nostri vicini europei, che hanno svuotato l’Italia di menti, industrie e innovazione, impoverendo un sistema la cui fragilità si è abbattuta sui territori, in alcuni casi ormai deserti di rovine dell’apparato produttivo che fu.

Azienda Italia mette il Made in Italy al primo posto tra gli interventi immediati proposti alla politica per restituire vigore ad un’economia che, dopo oltre un decennio di stagnazione, rischia oggi di vedersi travolgere dallo Tsunami socioeconomico del “post Covid”, nel quale anche gli ultimi baluardi di resistenza industriale sono in pericolo. Il rilancio del marchio “Made in Italy” riparte da casa nostra, attraverso la creazione di un ambiente favorevole alle attività imprenditoriali, al fine di riportare gli investimenti produttivi nel nostro Paese e procedere verso una crescita certa, concreta e costante.

Ora o mai più, l’occasione storica in cui tantissimi speravano è arrivata, seppur vestita da tragedia. Solo con politiche di coesione, un forte patto sociale ed un piano strategico trentennale di sviluppo di tutto il Paese potremo trasformare la sciagura Covid in opportunità di rinascita.

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