Alla fine l’ha spuntata Eugenio Gaudio. Sarà il rettore uscente dell’Università La Sapienza di Roma il nuovo commissario ad acta della sanità in Calabria, una decisione presa dal Consiglio dei ministri che si è tenuto nel pomeriggio.

Non sarà quindi Gino Strada il successore di Giuseppe Zuccatelli, il commissario che era stato scelto dall’esecutivo Conte per sostituire a sua volta Saverio Cotticelli. Il medico e fondatore di Emergency, dato in pole da più parti e chiamato espressamente in ballo prima da Conte e poi dal Movimento 5 Stelle e dall’ex premier Matteo Renzi, ha però “confermato la disponibilità a far parte della squadra, anche con una delega speciale, che in Calabria sta fronteggiando le criticità dell’attuale emergenza sanitaria”, affermano fonti di Palazzo Chigi.

LA GIORNATAGiuseppe Zuccatelli ha rassegnato nella tarda mattina le dimissioni da commissario ad acta a seguito dello scandalo provocato dalle dichiarazioni risalenti allo scorso maggio sull’uso delle mascherine contro il Coronavirus.

“Con la stessa rapidità con cui ho accettato, mi dimetto su richiesta del ministro Speranza per rispetto che ho e ho sempre avuto per le istituzioni”, avevadetto l’ormai ex commissario della sanità della Regione Calabria all’Ansa. Zuccatelli aveva aggiunto di non sapere “chi mi sostituirà, ma so che mi dimetto da tutti gli incarichi che ho in Calabria”. Il ‘quasi ex’ commissario era infatti commissario anche dell’Azienda ospedaliera di Catanzaro e del Policlinico universitario Mater Domini, sempre a Catanzaro.

Ho fatto una gaffe ed è giusto che paghi. Spero che chi ha commesso o detto delle idiozie, in passato, faccia la stessa cosa”, aveva spiegato ancora l’ex commissario al Corriere della Sera.

L’IPOTESI GINO STRADA – In pole era quindi tornato Gino Strada, già contattato nei giorni scorsi dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte per coinvolgerlo nella gestione dell’emergenza in Calabria. Per ora quell’annuncio di Conte è rimasto tale: Gino Strada in un comunicato diffuso domenica ha ribadito di non aver mai più ricevuto una sola telefonata da parte del governo.

Era tramontata invece quasi immediatamente l’ipotesi di affidare l’incarico di commissario a Narciso Mostarda, medico e manager laziale di lungo corso, ex assessore Pd e attuale direttore generale dell’Asl 6 di Roma.