Le parole nel post partita
Calciomercato Juve, Spalletti bacchetta Kolo Muani e impazzano i rumors su un nuovo centravanti: i due nomi caldi e l’interpretazione da non sottovalutare
L’allenatore toscano non le manda a dire al suo attaccante, giocatore richiesto proprio da lui questa estate
La prima giornata di campionato della Juve è andata in archivio. I bianconeri espugnano il Benito Stirpe di Frosinone per uno a zero e guadagnano i primi tre punti di questa stagione. Nell’intervista post partita, però, il tecnico della Vecchia Signora Luciano Spalletti non ha riservato parole al miele per Kolo Muani, apparso nonostante la vittoria ancora impreciso sotto porta: “Kolo Muani ce lo siamo andati a prendere, ma si deve rendere conto che se è due anni che non gioca un motivo ci sarà“.
Poi ha aggiunto: “A volte si crede di essere di un livello eccezionale, e poi invece hai lasciato qualcosa da parte che dovevi andare a riprendere. Si è visto anche oggi che sa tener palla, sa andare nello spazio, è forte fisicamente, però poi queste sono partite dove lui bisogna che porti a casa il goal“. Parole dure (ma anche volte a stimolare l’ex attaccante di Psg e Tottenham) quelle dell’allenatore toscano riservate all’attaccante francese ai microfoni di Dazn, con le polemiche che rischiano di nascere già dopo la prima partita della stagione. Kolo Mouni è stato pagato quasi 50 milioni dal Psg un mese fa. C’è chi ipotizza già una bocciatura per l’attaccante francese che fallì il clamoroso gol vittoria nei mondiali in Qatar vinti ai rigori poi dall’Argentina. Difficile tuttavia che la Juve decida di puntare su un altro attaccante dopo l’ingente investimento fatto e a pochi giorni dalla chiusura del calciomercato.
Si continuano a seguire altri giocatori (Zirkzee del Manchester United o Sorloth dell’Atletico Madrid) ma quelle del tecnico toscano sono dichiarazioni che mirano a stimolare e responsabilizzare il suo nuovo centravanti.
Spalletti e quegli attacchi ai giocatori
Luciano Spalletti non è nuovo a queste frecciatine nei confronti di un suo giocatore. Un’inclinazione alla polemica che il mister toscano si porta dietro fin dal 2016, ai tempi del suo secondo mandato giallorosso, quando fu accusato di aver gestito male l’ultimo anno di carriera di Francesco Totti. L’ex capitano giallorosso si sfogò in un’intervista al TG1, lamentando poco spazio in squadra e puntando il dito verso il tecnico toscano che, a detta sua, lo aveva preso in antipatia e lo faceva entrare solamente gli ultimi minuti per metterlo in ridicolo.
Nella prima gara successiva dopo l’intervista (Roma-Palermo), di tutta risposta Spalletti non lo convocò, spedendolo in tribuna. E nel post partita fu durissimo: “Io alleno la Roma, non soltanto Totti. Ho l’obbligo di trattare Francesco come un calciatore normale, altrimenti non c’è rispetto per gli altri“. Il tecnico toscano dunque si conferma come un allenatore che non le fa passare facilmente a chi non lo convince, rischiando però in questo modo di alimentare fin da subito delle inutili polemiche che potrebbero spaccare lo spogliatoio.
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