E’ una montagna russa quella che sta riguardando la situazione di mercato di Rafael Leao. Il numero 10 del Milan è in uscita ma su di lui non è emerso al momento l’interesse dei top club. Dunque a campionato iniziato e a pochi giorni dalla chiusura dalla sessione estiva del calciomercato il futuro dell’esterno offensivo portoghese resta un rebus. Sul giocatore è stata sempre vigile la Roma, ma inizialmente il costo era proibitivo per la società giallorossa. Ora che il Diavolo ha abbassato le pretese, aprendo di fatto ad una trattativa (con il gradimento di Rafa) ecco spuntare l’Aston Villa, che mira a rinforzare il proprio reparto offensivo anche dopo la prima scoppola all’esordio in campionato (poker servito dal Brighton).

Leao in Inghilterra?

Nonostante il forte interesse dell’Aston Villa per ora gli inglesi hanno fatto solo un sondaggio. Nessuna offerta ufficiale da Birmingham. Però c’è fiducia, al club piace Leao e il portoghese, pur di lasciare il Milan, gradirebbe la destinazione e soprattutto la possibilità di giocare in Premier.

E si andrà di fretta, perché martedì prossimo scatta la sirena di chiusura del calciomercato e per trovare l’intesa per la cessione di un giocatore come Rafa c’è bisogno di tempo. Soprattutto il Milan se ne vuole liberare, il numero 10 non è più centrale nel progetto e i rossoneri vorrebbero monetizzare dopo un mercato assai dispendioso in entrata, nonostante la mancata qualificazione alla Champions League. Le possibilità di chiudere ci sono, ma non c’è tempo.

Occhio alla Turchia

Roma e soprattuto Aston Villa, ma sullo sfondo c’è in agguato il Galatasaray. Da Istanbul l’offerta di un ingaggio di 12 milioni a stagione per cinque anni è sempre valida, ma Leao preferirebbe rimanere nel calcio che conta. C’è anche l’interesse del Fenerbahçe, anche se i rivali sembrano essere più avanti. Il mercato turco chiude il 4 settembre, dunque dopo quello italiano, ma con il portoghese che preferirebbe una destinazione più competitiva bisogna essere più lesti e tentare di arrivare prima della concorrenza.