“Caro Presidente Giani, la cacciata di Marco Carrai è una vergogna”. Questa è la lettera che circa 130 firmatari hanno voluto inviare al Presidente della Regione Toscana dopo il suo annuncio sul mancato rinnovo di Marco Carrai a presidente della Fondazione dell’Ospedale Meyer.

Al Presidente della Regione Toscana
Eugenio Giani

“Contro Marco Carrai viene esibito un solo fatto, pregiudizialmente insopportabile: è console onorario di Israele. Una carica evidentemente incompatibile con qualsiasi altra attività. Ci pare che il ragionamento sia sufficientemente rozzo (e, al tempo stesso, pericoloso): sei amico degli ebrei, o ebreo, non puoi ambire ad incarichi di evidenza pubblica. Se non è la famigerata ‘caccia’, o la logica bruta dell’epurazione, è qualcosa di molto simile”.

Questo scrivevamo nella lettera a Lei indirizzata nel giugno 2025, per rispondere all’infamante campagna scatenata contro Marco Carrai, Presidente della Fondazione Meyer, ruolo nel quale per riconoscimento unanime ha ottenuto lusinghieri risultati nella raccolta di fondi per la cura dei bambini di qualsiasi nazionalità essi siano, inclusi bambini provenienti da Gaza. Nei fatti praticando la solidarietà umanitaria cui la politica, nella Sua persona di Presidente della Regione, ha invece deciso di anteporre l’ideologia: la pace, faticosa da costruire, si costruisce con gesti concreti.

E sulla realtà della guerra di Gaza seguita al massacro del 7 ottobre, una tragica terribile guerra in un contesto mediorientale tormentato, è mancata qualsiasi riflessione che puntasse a comprenderne cause e aiutarne a trovarne faticosa soluzione.
E non ci si dica che la rimozione è questione tecnica perché la caccia all’ebreo, comunque mascherata da caccia al sionista, rappresenta il primo passo di una deriva verso un mondo disumanizzante. Lei avrà ben presente il testo del pastore luterano Niemoller: “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari, e fui contento, perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei, e stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, e io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c’era rimasto nessuno a protestare”.

È una deriva che dilaga contro il sionista, contro l’israeliano, contro l’ebreo: dalla rottura dei rapporti di collaborazione universitaria all’ostracismo agli investimenti in settori strategici come quello energetico al boicottaggio di prodotti farmaceutici nelle farmacie pubbliche.
Una deriva sostenuta da forze politiche e movimenti che, indifferenti – ora come in passato – ad altre tragiche guerre e pulizie etniche, hanno fatto della caccia all’ebreo, al sionista, all’israeliano la loro unica ragion d’essere: hanno preteso lo scalpo del presidente della Fondazione Meyer Marco Carrai e Lei glielo ha dato: una purga, che, fatte le debite proporzioni, ricorda l’ultima purga di Stalin in Unione Sovietica, contro il complotto dei medici ebrei.
Non sappiamo chi sarà chiamato a sostituire Carrai dal nuovo direttore generale del Meyer, al quale lo Statuto assegna la scelta ma certamente con il suo placet: chi sarà interpellato per assumere quella presidenza ricordi come si comportò, qui a Firenze nel 1938, un intellettuale e scrittore fascista, Massimo Bontempelli, Accademico d’Italia e segretario nazionale del Sindacato Fascista Autori e Scrittori: si rifiutò di succedere ad Attilio Momigliano, sollevato dalla cattedra di Letteratura italiana nell’Università di Firenze perché ebreo, e per questo rifiuto venne espulso dal PNF, anche se questo non gli valse, nel dopoguerra, il perdono del suo passato.

Hanno firmato l’appello

Tiziano Allodoli
Gianfranco Almansi
Giuseppe Altamore
Luciano Angeli
Maria Teresa Anfossi
Elia Calisi
Paola Cammi
Daniela Camerini
David Camerini
Enrico Camerini
Antonio Bacchi
Giovanni Baldi
Gianni Baldassini
Jordan Baldassini
Mike Ballini
Valter Jonathan Bencini
Rita Bella La Rosa
Corrado Besozzi
Tommaso Bianchi
Sarah Daphne Bldassini
Pamela Bonaiuti
Pamela Bonaiuti
Kishore Bombaci
Bonaccorso Rosselli Cecconi
Emanuele Bresci
Silvia Brunelli
Elio Cabib
Franca Cacesi
Anna Maria Cariglia
Riccardo Cariglia
Milca Caro
Susanna Caro
Roberto Catanzaro
Danilo Cecchi
Marco Chistolini
Carla Chiti
Zeffiro Ciuffoletti
Anna Paola Concia
Umberto Costi
Pierluigi Couzzi
Massimo De Angelis
Martin de Mello Sorensen
Carmen Del Monte
Tiziana della Rocca
Peppe Di Biagio
Mauro Di Castro
Maria Didonna
Beatrice Donati
Tommaso Ducci
Michela Ebreo
Renzo Fagioli
Franco Fazzi
Daniela Fedi
Niram Ferretti
Paola Fortunati
Cristina Fumagalli
Sergio Gatteschi
Anna Bruna Geri
Sergio Giusti
Fausto Antonio Gonfiantini
Mauro Grassi
Carla Guastalla
Guido Guastalla
Andrea Gualtierotti
Federica Iaria
Riccardo Innocenti
Gérard David Journo
Carlo Lancia
Donatella Lauro
Umberto Lascar
Cristina Licheri
Paolo Macry
Alberto Magnolfi
Giancarlo Magni
Matteo Mallardi
Marcello Martellini
Pier Gino Megale
Augusta Meggiboschi
Antonio Melai
Antonio Melai
Lina Mezzani
Emilia Morgulis
Susanna Nirensztein
Omar Ottonelli
Rosita Orlandi
David Pacifici
Luciano Pallini
Ilaria Paoletti
Monica Passalacqua
Umberto Pavoncello
Giampaolo Perugi
Giampaolo Perugi
Alessandro Petretto
Gloria Pianigiani
Enzo Raspolli
Marco Ravaioli
Giulio Ravenna
Linda Rauch
Aldo Rosati
Riccardo Rossini
Franco Rossi
Francesca Romei
Marion Safra
Milena Samà
Alisa Santarlasci
Carlo Santarlasci
Angela Sadun
Edoardo Sadun
Giovanni Sadun
Emanuele Segre Amar
Emanuela Servi
Giorgio Taffini
Franco Tassilo
Leonardo Tirabassi
Sandra Tognarini
Aldo Torchiaro
Daniela Troccoletti
Paolo Vannini
Claudio Velardi
Anastasia Vendrov
Alfonso Venturini
Roberto Zei

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